venerdì 30 gennaio 2026

CHI E' FRANCESCO SPECA ?


📌 Il 30 gennaio 1945 il corropolese Francesco Speca perdeva la vita per non collaborare con i nazisti che avevano invaso l'Italia.
Oggi, i resti di Francesco Speca sono ospitati nel cimitero di Corropoli in un loculo condominiale.
Non una scritta che ricordi il suo gesto eroico compiuto durante la 2^ guerra mondiale.
Morire, o meglio scegliere di morire a 23 anni per non tradire un ideale, non è cosa da poco.
Se Corropoli lo ricorda nell'intitolazione di una stretta via pedonale del Centro Storico, Cogoleto (in provincia di Savona) lo ricorda tutti gli anni e con tutti gli onori che merita un eroe.


Il cippo con la lapide si trova lungo la strada che da Cogoleto sale verso il Comune di Stella (Savona), il paese natale di Sandro Pertini, ex-presidente della Repubblica.
La lapide vuole ricordare il sacrificio
di Francesco (Franco) Speca che, catturato dai nazi-fascisti, si rifiutò di collaborare fornendo delle informazioni. Per questo fu fucilato.
Sul luogo dove Francesco trovò la morte i Comuni di Stella e di Cogoleto hanno eretto un cippo a perenne ricordo. Ogni anno, in occasione della festa della Liberazione, i Comuni depongono una corona d'alloro.

Il Comune di Corropoli da poco si è accorto dell'esistenza di questo eroe ed ha commissionato un busto di bronzo.


Nella foto sottostante vediamo Lido Speca (cugino di Francesco o Franco) mentre, il 25 aprile 1981, a Cogoleto armeggia intorno al palo che regge la targa del molo intitolata a Francesco Speca, per appendervi un fiore o un nastro tricolore. 


Insieme a Lido Speca c'erano anche il sindaco corropolese di allora Primo Viscioni, l'assessore Leo Esposito, Gianni Cimini e Mario Anastasi (dipendenti comunali).
C'era pure la sorella di Francesco Speca, Elvira, deceduta nel 2008.

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