Ogni anno i corropolesi sparano una gran quantità di botti per accogliere il nuovo anno che arriva.
Sarà forse perché nella prima parte del 1900 a Corropoli c'erano 2 grandi famiglie di pirotecnici che confezionavano i fuochi d'artificio e si disputavano il primato?
Nella processione del 21 maggio le 2 famiglie facevano a gara a chi faceva lo sparo più bello. Una sparava ad ovest (zona Accattapane) quando la processione transitava per via Roma, l'altra a est quando il corteo religioso transitava per via della Vittoria.
Nella foto in alto ci sono i componenti della famiglia Anastasi, soprannominata lu sparator'.
Sarà forse perché nella prima parte del 1900 a Corropoli c'erano 2 grandi famiglie di pirotecnici che confezionavano i fuochi d'artificio e si disputavano il primato?
Nella processione del 21 maggio le 2 famiglie facevano a gara a chi faceva lo sparo più bello. Una sparava ad ovest (zona Accattapane) quando la processione transitava per via Roma, l'altra a est quando il corteo religioso transitava per via della Vittoria.
Nella foto in alto ci sono i componenti della famiglia Anastasi, soprannominata lu sparator'.
E' il 1951. Biagio Anastasi (capofamiglia) e i figli Alfonso e Mario sono a Loreto (Marche) per offrire uno spettacolo pirotecnico in onore della Madonna Nera.
Le soddisfazioni come i dolori non sono rari.
Nel 1930 gli Anastasi vennero incaricati dal Comune di Montecatini di preparare i fuochi d'artificio per la visita di Benito Mussolini (capo del Governo).
Nel 1938 Biagio perderà la mano sinistra provando un bengala.
CURIOSITA': nella toponomastica corropolese c'era un pittoresco "vicolo dello sparatore", diventato oggi "via a. tonelli".
Nel 1938 Biagio perderà la mano sinistra provando un bengala.
CURIOSITA': nella toponomastica corropolese c'era un pittoresco "vicolo dello sparatore", diventato oggi "via a. tonelli".

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