La collaborazione tra scuola e famiglia dovrebbe far emergere incongruenze e contraddizioni, non il rimprovero o il voto basso al pargoletto di casa.
Partiamo dall'osservazione di una mamma:
In qualità di insegnante che ha trascorso una vita nella scuola aggiungo questa mia testimonianza.
Ai miei tempi il costo dei libri adottati non doveva superare una certa somma (che veniva puntualmente sforata).
Da qui iniziava una lunga, lunghissima discussione perché nessun insegnante voleva cambiare il libro di testo scelto.
Una volta, per tagliare la testa al toro, intervenni dicendo che rinunciavo all'adozione del libro di testo. Io avrei fornito il materiale fotocopiato. L'unico costo che la famiglia avrebbe dovuto affrontare era quello di una cartelletta dove sarebbero stati messi i fogli forniti dall'insegnante. Così in pochi fogli i ragazzi avrebbero trovato tutte le cose spiegate, senza navigare in pesanti libri per ritrovare la paginetta cercata.
Sapete cosa rispose la Preside?
"Tu vuoi farci denunciare dalle Case Editrici!"
Ho detto tutto.



Nessun commento:
Posta un commento
Se avete qualcosa da esporre servirsi della mail:
umbertopompilii@hotmail.it
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.