IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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lunedì 22 giugno 2026

RICORDANDO SANDRA


📌 Il 22 giugno 2025 lasciava il mondo terreno Sandra Consorti, una bella signora corropolese che, in seguito a matrimonio, era diventata giuliese. Aveva 57 anni.
I corropolesi la ricordano per la sua aria sbarazzina, sempre allegra, sempre sorridente come già si poteva notare in tutta la sua evidenza in questa foto scolastica degli anni '70, quando ancora a scuola si usava il grembiule con tanto di fiocco e colletto.


Sandra Consorti è la ragazzina al centro.
La maestra è Maria Rasicci.
Grazie alla vostra collaborazione siamo riusciti a ricostruire quasi del tutto la classe. 
In piedi, fila coperta da sinistra: Miranda Falò, Luciana Varanesi, Roberto ..............., Marco Ricchioni, ?, Massimiliano Michetti, Enrico Spinelli, Sonia Lelii.
In piedi in primo piano: Cristiano Cornacchia, Gianluigi Ricchioni, Antonella Sciamanna, Sandra Consorti, Renata Di Berardino, Valerio Iustini.
Accosciati: Attilio D'Annuntiis, Gabriele Rosati, Mario Rosati e Cristian Cichetti. 


domenica 10 maggio 2026

IL CAMPIONATO E' FINITO


Nel giorno della festa della mamma (10 maggio 2026) Corropoli Calcio chiude il campionato con una goleada (6-1) e forse con un record: Lorenzo Neri segna 5 goal e si consacra capocannoniere con 27 reti staccando di 3 reti quel Paolo Sigismondo della Valle del Fino, con cui negli ultimi tempi si era alternato come miglior goleador. Bravo, bravissimo.
La descrizione di Lorenzo Neri, fatta da Massimiliano Di Berardino, è risultata quanto mai veritiera, con un riscontro reale ineccepibile: "Attaccante completo, puo' ricoprire piu' ruoli sul fronte offensivo, forte tecnicamente, grande rapidita' sullo stretto, letale negli ultimi 15 metri, e una bomba, basta innescarlo e boom il suo mancino esplode a suon di goal."
La squadra ha conquistato un onorevole 5° posto, ma i tifosi pretendevano qualcosa in più.
Il girone di andata, costituito da 6 Vittorie, 4 Sconfitte e 4 pareggi, è stata la fotocopia di quello di ritorno.
L'inizio del Campionato ha rappresentato la fase più deludente. L'aria natalizia sembra allontanare quel torpore in cui la squadra corropolese appariva immersa. E' lentamente dalla zona playout si è avvicinata alla zona playoff.




💥

La stagione calcistica corropolese 2025-26 parte con delle grandi novità.


La carica di Presidente dell'Asd Corropoli Calcio passa nelle mani di Marino Graziaplena.
Corropoli Calcio viene ripescata e passa in 2^ categoria (Girone D).
Lo staff tecnico è così composto:


venerdì 8 maggio 2026

UNA CLASSE TUTTA MASCHILE


Fine anni '50. Una classe tutta maschile guidata dal maestro Ettore Fabbiani.
La televisione è già arrivata nelle scuole e l'educazione civica ha un grande rilievo su una parete della classe.
Pensiamo di aver riconosciuto a partire dall'alto a sinistra Umberto Di Saverio, Antonio Ricci, (?), il maestro, Camillo Ciabattoni, Marcello Camaioni di Pr'pò, Giuseppe Di Giminiani, Arduino Grilli, Mario Tarquini, Gino Giosia, Crognali Nino, Mauro Censori; seduti: Luigi Ciarpelli, Francesco D'Angelo d' Pucc', (?), Alessandro Cardelli e Dino Di Berardino.


Mancano 2 nomi. Chi può aiutarci?

mercoledì 22 aprile 2026

RICORDANDO CARINO


📌 Il 23 aprile 2019, all'età di 82 anni, Corropoli perde un figlio "adottivo" di cui essere orgoglioso e fiero.
Ci riferiamo a Carino Mignini, santomerese di Poggio Morello come la moglie Giuseppina Di Berardino.
Dopo un decennio d'emigrazione trascorso in Svizzera la coppia decide di tornare in Italia e di costruire la casetta dei sogni al Bivio di Corropoli, prima del grande boom edilizio.
In questo Comune, Carino si fa apprezzare per la sua riservatezza e per la sua disponibilità, per la sua affabilità, per le sue qualità di lavoratore e di padre di famiglia.



martedì 7 aprile 2026

CIAO, GINA - lutto



Questa neretese, d'origine corropolese, il 22 gennaio 2026 ha compiuto 104 anni.
104 anni portati splendidamente, pieni di storia, di sacrifici, di lavoro, ma anche di gioie e di soddisfazioni.
Lei è Gina Di Berardino, nata a Corropoli in quel di Ravigliano dalla famiglia dei F'sar'.
La campagna è lo sfondo prevalente dei suoi primi 40 anni di vita. 
Se al duro lavoro dei campi aggiungiamo gli stenti e le difficoltà del periodo bellico e post bellico... Gina sfata una credenza di oggi: "vivere comodamente allunga la vita".


Sposatasi nell'anno di guerra 1942 con Emidio Galiffa di Nereto, nel 1943 Gina vede il suo uomo fatto prigioniero dagli inglesi in Sicilia.
Su di lei ricadono tutte le responsabilità del gruppo famigliare in cui era appena entrata (il marito non c'è e gli altri componenti sono anziani), ma Gina se la cava egregiamente. 
Nel 1946 può riabbracciare il suo uomo e, poco dopo, anche il suo primogenito Francesco. Nel suo grande abbraccio materno arriva anche Tiziana.
I tempi cambiano e, nel 1960, la famiglia Galiffa abbandona la campagna e Gina trova più tempo per la famiglia... che, come la campagna ben "coltivata", le dà tanti buoni frutti: 5 nipoti, 7 pronipoti e la trisnipote.

2 anni fa con il Sindaco di Nereto

lunedì 30 marzo 2026

LA SCUOLA PRATICA


La scuola elementare corropolese anche in passato ha proposto dei momenti di cultura viva facendo avvicinare i ragazzi a portatori di tesori immateriali, costituiti non da conoscenze scolastiche ma da esperienze di vita.
Siamo al Colle con le pluriclassi della contrada. 
La donna intervistata è Antonina Di Berardino (moglie di Nicola Baiocchi). Tra i ragazzi ci sono Massimo Di Sabatino, Alessandro Baiocchi, Patrizia Ricci, Teresa Di Biagio, Sestiana Lupi, Annamaria Piersimone, Gianluca Amadio, Francesco Palazzese ed altri ragazzi.

venerdì 13 marzo 2026

"IL TARTUFO" DI CORROPOLI


Più di 40 anni fa la Badia era anche sala teatrale.
Nella foto degli "attori" neretesi (
Fabiola Di Berardino e Leonida Salmoraighi) mentre prima dello spettacolo sgranchiscono le gambe nel campetto adiacente l'antico monastero.
Insieme ad altri ragazzi, magistralmente diretti da Gabriella Di Gaetano, porteranno sulla scena "Il Tartufo" (l'impostore) di Molière.

Questa pièce teatrale r
acconta la storia di Tartufo che, spacciandosi per un uomo devoto, riesce ad inserirsi nella casa del ricco e pio Orgone, che - ammaliato dall'ipocrita Tartufo - vuole dargli in sposa la figlia Marianna (che ama Valerio).
Damide, fratello di Marianna, scopre che Tartufo sta insidiando la madre e rivela tutto al padre Orgone che, stregato da Tartufo, non crede al figlio e nomina l'ospite suo erede.
La moglie di Orgone convince il marito a nascondersi sotto un tavolo per ascoltare il suo incontro con Tartufo.
Orgone accetta e capisce che Tartufo non è un modello di pietà religiosa e lo caccia di casa.
Tartufo a questo punto minaccia Orgone di consegnare alle Autorità delle carte politicamente compromettenti che gli aveva sottratto.
Quando la tensione è alle stelle arriva un ufficiale giudiziario inviato dal re che arresta Tartufo... e la serenità ritorna nella casa di Orgone.


Quanti Tartufi ci sono in giro anche a Corropoli.




martedì 27 gennaio 2026

UNA PIETRA D'INCIAMPO

📌 Martedì 27 gennaio 2026, sotto i portici di piazza Pie' di Corte verranno deposti fiori sulle 2 Pietre d'Inciampo, incastonate nel pavimento dei portici, davanti l'ingresso del Municipio.
Una di queste pietre è dedicata a Domenico Di Berardino.


Il 2 giugno 2021, a Teramo, in occasione della 75° anniversario della Repubblica, al corropolese Domenico Di Berardino viene conferita la Medaglia d'onore alla memoria, quale riconoscimento morale per essere stato deportato e internato nel lager di Steinbach Eschenstruth, dove fu impiegato nel lavoro coatto presso una fabbrica d'esplosivi e fu sottoposto ad un trattamento punitivo in cui l'alimentazione era proporzionata alla produttività.
Militare di leva a Pola dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, avendo scelto di non combattere contro l'Italia, fu consegnato alla Wehrmacht, le forze armate tedesche.
Quando nel giugno 1945 gli americani liberarono i prigionieri dei lager, Domenico fu trovato in uno stato di terribile denutrizione.
La medaglia d'oro conferitagli rende onore all'uomo di umili origini contadine che non ha rinnegato la patria, ma l'ha servita con enormi sacrifici.
Ha lasciato la sua Corropoli il 16 gennaio 2018.


domenica 25 gennaio 2026

PIETRE D'INCIAMPO


foto 2025

Martedì, 27 gennaio 2026, alle ore 10:45 il Comune di Corropoli deporrà fiori sulle Pietre d'Inciampo incastonate nel pavimento dei portici davanti alla porta d'ingresso del Municipio.


Lo svelamento delle due pietre si è tenuto il 28 gennaio 2025 alla presenza di autorità civili e militari.


Le Pietre di Inciampo (grossi sampietrini ricoperti 
nella parte superiore da una lastra di ottone) sono dedicate a Domenico Ciarpelli e a Domenico di Berardino, per ricordare sia i 2 militari corropolesi internati, sia le sofferenze dei prigionieri dei lager nazisti.
Ecco il programma della cerimonia.

 


domenica 11 gennaio 2026

EDUCAZIONE CIVICA... IERI


Siamo nella seconda metà degli anni '50. I bambini si stanno esercitando in una lezione pratica di "educazione civica", con particolare riguardo all'educazione stradale.
Dagli anni '60 questa materia scolastica perse sempre più importanza e venne abbinata alla "storia". Praticamente, quasi tutti gli insegnanti si concentrarono su quest'ultima materia.
L'educazione civica col nome di "Cittadinanza e Costituzione" è stata reintrodotta nell'anno scolastico 2010/11... ma ci sembra che il maestro Ermanno Tonelli già negli anni '50 l'impartisse in maniera più concreta di quanto avviene oggi.
I ragazzi si trovano davanti all'ingresso del cinema Italia, ubicato nel seminterrato del palazzo scolastico.
Il 2° bambino a partire da destra è Dino Di Berardino.


lunedì 5 gennaio 2026

TEMPI FELICI


E' il 24 giugno 1984. Siamo al pranzo di prima Comunione di Gabriella Di Monte. 
Nella foto, in primo piano 3 personaggi che hanno segnato profondamente e umanamente la piccola storia corropolese.
Il primo a sinistra, Giuseppe Tonelli, deceduto il 28 agosto 2016, figlio di 2 corropolesi, ha passato la seconda parte della sua vita a Nereto, ma è stato amato maestro presso la scuola elementare del Bivio.
Al centro c'è Concettina Di Berardino, neretese (Stagnò), moglie di Giuseppe (Peppino), sempre disponibile nei confronti del prossimo.
Il terzo è Livio Rosati, ebanista e mobiliere, che ha contribuito al decollo economico del Bivio.
Tutti e tre adesso riposano nel cimitero di Corropoli.

giovedì 20 novembre 2025

UNA CLASSE DEL BIVIO


Gli anni '60 sono appena entrati e si va a scuola con grembiale, colletto e fiocco... ma qualcuno comincia a "sgarrare"
L'insegnante è Palmarino Di Pasquale. Grazie all'aiuto di Marina De Gregoriis abbiamo ricostruito i nomi degli alunni di questa classe.

Le bambine da sinistra sono Rosanna Core, Giuseppina Petrini, Marina De Gregoriis, Pasqualina Simula, Giuliana Cardelli, Rita Ciafrè, Leda Casalena e Rita Piccioni.
Nella fila centrale riconosciamo Gabriele Zippilli, (?), Fernando Ippoliti, Alfonso Di Berardino, Alberto Di Sabatino, Mario Michetti, Dina Graziaplena, Vilma Sabini.

Fila in alto; Ivo Piccioni, Gabriele Doria, Giuseppe Di Giminiani, Gabriele Ianni, Antonio Boni, Giovanni Tarquini e Silvano Zarroli.


mercoledì 19 novembre 2025

CIAO, ALFONSO - lutto


Il 19 novembre 2024 lasciava la comunità corropolese Alfonso Di Berardino (d' Stagnò).
Vorremmo ricordare la sua figura tramite le parole del figlio Sandro...


che rievoca le imprese del padre Alfonso, pilota di auto da corsa.


Papà Alfonso inizia a lavorare come apprendista meccanico per la riparazione di trattori e camion in un'officina di Alba Adriatica. 
Dopo un anno passa alle autovetture e, in particolare, ai motori da corsa.
Dopo 5 anni di officina si mette in proprio e a 24 anni prepara la sua prima auto da corsa: una Fiat 128, Gruppo 5, classe 1400.
Ora è pronto alla sfida, a misurarsi con la sua auto artigianale con piloti di livello nazionale ed internazionale e con anni di competizioni alle spalle.
La sua vittoria più importante la coglie a Predappio - Rocca delle Caminate (Forlì) in una gara di velocità in salita. E' il 23 aprile 1984, 1° classificato.
Questa è la coppa vinta.



Prima di Predappio il mio papà ha riportato altre importanti vittorie. Nel 1982 nel Campionato Italiano Civitavecchia-Terme di Traiano su un percorso di 5 chilometri si impone su macchine ufficiali e quotate.
Un'altra vittoria che bisogna ricordare è quella ottenuta a Città della Pieve (Perugia) il 7 agosto 1983, sempre con la stessa macchina (Fiat 128) e sempre con un percorso in salita. Questa è una foto e, accanto, la coppa vinta.



Sandro Di Berardino

La seconda parte della storia di Alfonso Di Berardino, pilota, la trovate CLICCANDO QUI.


mercoledì 22 ottobre 2025

PUBBLICAZIONI 2025


Domenica 26 ottobre 2025, alle ore 17 presso il Cineteatro di via San Giuseppe, a Corropoli ci sarà l'incontro con gli autori Giuliana Sanvitale e Sandro Galantini verrà presentato "Lo sguardo dentro" una raccolta poetica a 4 mani, nel senso che la pubblicazione contiene 15 poesie della Sanvitale e 15 del Galantini.
La casa editrice Ricerche&Redazioni la descrive così:
"L’opera nasce da un antico progetto o meglio dal desiderio di realizzare uno scritto che racchiuda i temi, gli stati d’animo, le emozioni sgorgate da una sensibilità e da un sentire comuni degli autori, Sandro Galantini e Giuliana Sanvitale. Uno sguardo attento e al contempo disincantato sulla natura che ci circonda e uno scavo profondo a sondare i nostri e gli altrui animi. Aggiungeremmo soltanto dei pensieri letti tempo fa e che ci sembra completino il nostro intento. «È uno scavo profondo e doloroso quello del Poeta e al contempo un invito a guardarci dentro, a riflettere e meditare». Tale è il valore salvifico della Poesia."
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Domenica, 31 agosto 2025, nell'ambito della "Festa de lu Machenà" presso la Chiesetta-Oratorio di Ravigliano, alle ore 10 verrà presentato il libro "Lu Bbellë Parlà" di Vincenzina Cicconi di Martinsicuro.
Dell'autrice hanno scritto che "descrive con nostalgia le serate passate in campagna, attorno al camino, ascoltando le storie dei nonni in un dialetto che diventa “rifugio, memoria e orgoglio”.
“Lu Bbellë Parlà” é un’opera che racconta un’intera esperienza di vita, fatta di persone semplici e sagge, aneddoti e insegnamenti preziosi. Il testo menziona i “veri tesori” dei piccoli borghi, le storie dei loro personaggi indimenticabili e la quotidianità di un mondo ricco di spontaneità e umanità."
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Sabato, 14 giugno 2025, alle ore 18 presso il Cineteatro corropolese verrà presentato il volume "Una penna, un foglio bianco" di Natascja Di Berardino, corropolese.
Il libro è "
una raccolta di pensieri e poesie, che con viva intensità raccontano la potenza di una passione, quella della scrittura, capace di farci scoprire la sua forza come mezzo per esprimere le nostre emozioni ed entrare in relazione con gli altri". 
Di Natascja hanno detto anche che "è una scrittrice e pensatrice contemporanea, nota per la sua capacità di trasformare emozioni e riflessioni personali in testi universali. Attraverso le sue opere, esplora temi come la resilienza, la lealtà e il rispetto di sé, offrendo ai lettori una prospettiva autentica e profondamente umana. Le sue parole, radicate nella sua esperienza personale, ispirano coloro che cercano di vivere una vita autentica e significativa."
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Sabato, 31 maggio 2025, ore 18, presso il cineteatro di via San Giuseppe ci sarà la presentazione del libro "Io, Caino" del corropolese Gabriele Rosati, che la casa editrice "Di Felice Edizione" descrive così:

Io, Caino è la storia di due fratelli molto legati, ma per certi versi inconsapevoli della reciproca realtà.
Leo, alle prese con il suo percorso di transizione psicologica e sessuale, è alla ricerca della sua vera identità, vissuta poi in modo deviante e distruttivo.
Marco, coinvolto in un rapporto epistolare con una donna che non vuole rivelarsi, ingaggia una relazione che mette a nudo la vacuità delle sue certezze, ignorando che quel mistero ne contiene un altro più profondo, connesso al suo passato e quindi alle sue origini.
Io, Caino è un romanzo sull'identità e sulla diversità, sull'amore che s'impone violento, irrazionale, assoluto, sulla ferma e strenua rivendicazione del diritto di ognuno a essere liberamente se stesso, dando voce ai propri desideri, alla propria sessualità, ai propri sentimenti senza cedere al proprio destino.

domenica 7 settembre 2025

RICORDANDO GIUSEPPINA

📌 Il 7 settembre 2024 sale in cielo, né poteva essere diversamente, Giuseppina Di Berardino, una persona buona, dolce, sempre gentile e sorridente, una persona arrivata a Corropoli dopo un decennio trascorso in Svizzera.
Una casetta costruita quando il Bivio era ancora campagna lungo una strada imbrecciata.
Lei, con il marito Carino, aveva preferito questo luogo a quello d'origine: Poggio Morello. Era arrivata con 2 splendidi bimbi: Franco e Ivo.
Adesso Giuseppina ha raggiunto l'amato Carino che ci aveva lasciati il 23 aprile 2019.



venerdì 18 aprile 2025

CORROPOLI C'E'


In Viale dei Tigli a Teramo, Corropoli c'è, anzi c'è, c'è, c'è.
Nel 2006 il viale teramano cambia nome e diventa il "Giardino Gambacorta" in ricordo dell'insegnante, Ispettore Scolastico, Sindaco di Teramo (1956-1969) e presidente della Cassa di Risparmio.
Insieme al busto del Gambacorta, ne sono stati esposti altri lungo il viale fino a contarne 19.
E' bello per un corropolese scoprire che 3 di essi sono stati realizzati a Corropoli.


Il primo è quello di Vincenzo Irelli, primo sindaco di Teramo dopo l'Unità d'Italia nonché Senatore del Regno, nato a Teramo nel 1805.
Segue il busto di Primo Riccitelli, compositore nato a Cognoli di Campli nel 1875.
Chiude il busto di Giuseppe De Vincenzi, politico e ministro dei Lavori Pubblici, nato a Notaresco nel 1814.


Autore di queste 3 opere d'arte, esposte in un museo all'aperto, è il corropolese Dino Berardino (nato a Corropoli nel 1950) che, formatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma, ha insegnato nei Licei artistici teramani.
Le sue opere le troviamo all'aperto, come il monumento al Partigiano di Bosco Martese (Ceppo) o la statua di San Gabriele posta sul viale del Santuario (omonimo) ad Isola del Gran Sasso.


giovedì 10 aprile 2025

SI CAMBIA

C'è un'associazione in quel di Ravigliano che quest'anno ha rinnovato gli schemi della tradizionale festa in onore di San Giuseppe.
La chiesetta del Santo è piccola, piccola, piccola... ma la festa è stata grande, grande, grande, senza respiro e senza tregua, nonostante le condizioni meteorologiche non favorevoli.
L'apprezzamento molto positivo degli intervenuti si deve all'impegno, alla passione e alla dedizione del Comitato Festa San Giuseppe di Ravigliano a Corropoli.


Nella foto i componenti del Comitato, presieduto da Carlo Iampieri e composto da Giorgia Iampieri (unica donna), Graziano Tarquini, Valerio Balloni, Mario Balloni, Silvio Rosati, Mario Brettone, Paolo Balloni, Berardo Di Berardino, Massimiliano Di Berardino, Mattia Tarquini e Davide Tarquini.
Completano il gruppo (non presenti nella foto): Luigi Michetti, Camillo Ciabattoni e Roberto Falò.

Nella foto sotto troviamo Renato Di Fiore, Silvio Rosati e Carlo Iampieri che nel 1975 realizzarono la prima festa in onore del Santo della Contrada.
Sono 50 anni esatti. Complimenti! 


lunedì 7 aprile 2025

RISULTATI : UNA SPERANZA


Alla fine di marzo questo blog vi aveva invitati a votare per CoStaLuna (Di Berardino), una neretese che vive proprio all'estremo lembo di Corropoli, a pochi metri dal confine neretese.
CoStaLuna è una cantautrice italo-russa, animata da una forte passione per la musica, con un grande desiderio: cantare sul palco del concerto del 1° maggio.
Per raggiungere questo obiettivo era necessario un vostro voto.
Ringraziando quanti lo hanno fatto vi diciamo che:



Per ascoltarla cliccare sulla freccetta:




venerdì 4 aprile 2025

LA PRIMA PEREGRINATIO



E' il 1954.
La statua della Madonna del Sabato Santo esce dalla chiesa di Sant'Agnese e va in giro per le contrade corropolesi, sostando una notte per ogni zona.
Questo nuovo rito verrà chiamato Peregrinatio Mariae.
In tutte le contrade ci si dà da fare per accogliere degnamente la Madonna, preparando altarini lungo il percorso e arredando, come meglio si poteva, il locale dove il simulacro sarebbe stato ospitato per la notte.
Nella foto riconosciamo nella bambina Amalia Pantoli, ai lati Santa e Wanda Rosati e, in posizione centrale, Filomena Di Berardino.