IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 22 marzo 2026

I MERCATI D'UNA VOLTA

E' il 22 marzo 2026.
C'è il mercato domenicale: 2 sole bancarelle (pesce e intimo).
Tanti anni fa, com'era diverso il mercato domenicale e la festa di Sant'Agnese!

 

E' il 21 gennaio 2008.
In piazza Pie' di Corte c'è il mercatino dei ragazzi pensato per ravvivare la festa della Santa Patrona, manifestazione realizzata senza alcuna spesa dall'Associazione "Non solo cultura".

L'Amministrazione ha messo a disposizione la piazza, i tavoli e le sedie.
I ragazzi hanno portato gli oggetti da vendere + delle tovaglie (a piacimento) su cui esporre la merce in vendita.
Abbiamo ritrovato un filmato:


Il filmato non si disperde sui particolari della piazza, o sugli organizzatori, o sui politici che hanno contribuito alla realizzazione del mercatino.
Le riprese sono tutte per i ragazzi e per le loro mercanzie. A tratti si vedono adulti perché presenti in piazza. Tra questi ritroviamo persone scomparse da tempo. C'est la vie!
Il filmato si apre con un ragazzo che oggi è diventato un cantante rap, che si divide per lavoro tra Corropoli e Milano. Sul palco è LocoDemo, a Corropoli è Kevin Nicodemi.
Tra i ragazzi c'è anche Lorenzo Di Giminiani, un ragazzo-poeta, un animo sensibile che purtroppo perderà la vita 5 mesi più tardi in seguito ad un incidente stradale.


Una bella manifestazione finalizzata anche ad educare e responsabilizzare i ragazzi.
Infatti, poichè al 1° Mercatino i ragazzi avevano lasciato dei rifiuti (lattine, fazzoletti, bottiglie...) l'anno successivo fu introdotta la regola della cauzione (1 €), euro che sarebbe stato restituito se lo spazio occupato fosse stato lasciato pulito.
Sarebbe stato più bello vedere i ragazzi con le scope, ma essi hanno risolto il problema con l'intervento dei genitori.


La manifestazione piacque tanto anche ai bancarellai adulti, tanto che il venditore di pesce (visibile verso la fine del filmato) offrì per ogni ragazzo una chele di granchio.


I ragazzi non crearono ressa, ma con pazienza attesero che la distribuzione venisse portata a termine. Di chele ce n'era una a testa.
Quanto scritto sembra un autoelogio, ma è la realtà di un ricordo indelebile, ancora vivo (grazie al filmato) dopo quasi 2 decenni.

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