Non si è spenta l'eco di un incendio scoppiato alcuni giorni fa in zona San Giuseppe di Ravigliano e già ci sono pervenute segnalazioni di accensione di fuochi sempre nella stessa contrada.
Sembra che qualcuno, forse inesperto, (un vero contadino non l'avrebbe mai fatto), in contrada Ravigliano abbia bruciato potature tra i campi di grano. I raviglianesi sono allarmati.
In pieno giorno, nel cuore della stagione della mietitura, qualcuno ha pensato bene di accendere un maxi-rogo per smaltire un'ingente quantità di potature di ulivo. Un'azione sconsiderata che ha fatto scattare immediatamente l'allarme tra i residenti e gli agricoltori della zona, temendo che qualche scintilla potesse investire i campi di grano circostanti, pronti per la raccolta e altamente infiammabili.
Bruciare sterpaglie è un'azione non solo pericolosa, ma severamente vietata dalla legge in questo periodo dell'anno.
Chi lo fa rischia sanzioni pecuniarie e penali
In questi giorni i nostri agricoltori stanno raccogliendo il frutto di un anno di duro lavoro. Al grano secco basta una piccola scintilla per creare un inferno di fuoco capace di distruggere raccolti, macchinari e mettere a rischio le abitazioni della contrada.
Le potature di ulivo vanno cippate, trinciate nel terreno o conferite nei centri di raccolta autorizzati, mai bruciate all'aperto d'estate.
La cittadinanza deve essere vigile e segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo sospetta ai Vigili del Fuoco (115) o al Numero Unico di Emergenza (112).
La sicurezza di Ravigliano dipende dal buonsenso di tutti.

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