IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 4 giugno 2026

IL PAESE DELLE RANE


📌 Corropoli è anche detto lu paes' d' li ranucchiar'... e a ragion veduta. Durante la 2^ guerra mondiale e soprattutto nel periodo del dopoguerra era facile incontrare dei corropolesi che nottetempo erano andati a catturare rane lungo i corsi d'acqua e nei laghetti del territorio. Gli animali finivano in pentola... da qui l'elaborazione di piatti che oggi è possibile degustare nei ristoranti e agriturismi corropolesi (su prenotazione).
Quando negli anni '80 il Circolo Culturale "Borgognoni" ideò la sagra, venne ideata anche la corsa delle rane in carriola: bisognava fare un percorso cercando di non far saltare la rana dalla carriola su cui era trasportata.
Forse nei primi anni tutto si svolse regolarmente... ma al 5° anno della Sagra degli aderenti al WWF si accorsero che alle rane venivano spezzate le gambe (per impedire loro di saltare) o che esse venivano stordite mettendole in tasca a contatto di panni intrisi di alcol.
Fu sufficiente il manifesto in alto per impedire che la caratteristica manifestazione ludica venisse riproposta.
Un esponente WWF propose di sostituire la corsa delle rane, con una caccia al tesoro in auto. 
Tanto fu... gli organizzatori accolsero con entusiasmo la proposta.

CORPUS DOMINI 2025

Il Corpus Domini nel 2026 cade il 7 giugno.
Da circa un decennio questa tradizione religiosa ha alti e bassi di partecipazione con tendenza al calo.
Un'unione di forze contradaiole - come si augura Emma Piotti in fondo a questo post - sarebbe l'ideale.
Quest'anno la sera del 7 giugno ci sarà la prova del nove.


Avevamo scritto e dimostrato che l'infiorata del Corpus Domini corropolese nell'ultimo decennio - a causa anche della pandemia - aveva subito un tracollo.
Ma nel 2024 rinasceva la speranza: il Corpus Domini risultò più partecipato.
Nel 2025 la speranza è svanita.

Le cause:
- il paese si sta spopolando e prima si era in tanti a infiorare;
- i nuovi abitanti del Centro storico o non conoscono le tradizioni corropolesi o non si lasciano coinvolgere;
- gli corropolesi veri stanno invecchiando e non hanno più le forze per procurarsi i fiori e il verde;
- un Corpus Domini all'inizio dell'estate, a causa delle temperature alte, ha condizionato il reperimento dei fiori;
- i giovani non sono assolutamente disponibili (tranne i comunicati e i cresimati dell'anno in corso);
- quest'anno ci sono stati 2 eventi in contemporanea: il Corpus Domini e la finale del Torneo dei Tifosi chiusa da una porchettata.
Per la processione infiorata si prospettano tempi difficili e la prova del nove avverrà l'anno prossimo.


Il 2025 ha registrato un impoverimento delle decorazioni o, meglio, una loro semplificazione affidando ai lumini il compito di indicare la direzione del percorso del Corpus Domini.



W LA TARGA


Trovata in America da una Corropolese. 
Molto probabilmente sarà la macchina di un italo-americano.
E così, andando a spasso per una città americana, la corropolese Ivana Lelli (la prima a sinistra) si è imbattuta in una folkloristica targa.
Ivana Lelli, una corropolese in carriera: partita con l'idea di diventare una sarta, con il matrimonio si è trasformata in una abilissima commerciante creando il supermarket Big, diventato poi Tigre (chiuso nel 2026).
Oggi lavora nel mondo "dei servizi". E' nello staff dirigenziale dell'Aurea Hotel a Tortoreto Lido.


BELLE, MA FALSE



Belle, ma false sono le foto che Antonio Micozzi ha sottoposto all'Intelligenza Artificiale per il loro eventuale ripristino. Questo è l'interno senza tetto, perché negli anni '60 il tetto crollò.
La Soprintendenza alle Belle Arti non diede alcun peso al crollo.
Sotto l'effetto dei fenomeni atmosferici gli stucchi si consunsero, gli affreschi sbiadirono e l'organo non si sa che fine abbia fatto.
Si deve ad un privato (Camillo Montori) e al parroco don Ivo Di Ottavio se c'è stato un recupero (non certo originale) e un piccolo ampliamento della chiesa. Stravolto il campanile a vela che da barocco è diventato qualcosa di spartano con intonacatura arancione (in perfetto contrasto con l'interno).
Ringraziamo Antonio Micozzi per il suo lavoro di appassionato del bello.
Riproduciamo le sue fotografie che potete anche ammirare sulla sua pagina Facebook.





Ricordiamo: le foto sopra sono state elaborate con l'Intelligenza Artificiale.
Per vedere le condizioni dell'edificio negli anni '80 CLICCA QUI

ARTISTI CORROPOLESI


Quando la Pro Loco corropolese promuoveva estemporanee di pittura, gli artisti arrivavano da tutte le parti e spuntavano anche da Corropoli.
Una di questi artisti è Valentina Salvucci (nella foto).
Siamo nel 2004. Valentina, in piazza Pie' di Corte, mostra la sua opera a china che potete apprezzare meglio nella riproduzione sottostante.
Il tema della sua opera è il primo cimitero di Corropoli, ubicato dietro il monastero della Montagnola. 
Oggi, di quello che vedete nel disegno non c'è rimasto niente.


Le cappelle gentilizie del disegno erano state costruite nel terreno retrostante la chiesa dei Minori Osservanti in seguito all'entrata in vigore delle leggi napoleoniche che vietavano l'inumazione delle salme sotto il pavimento delle chiese.
L'acquisto del complesso conventuale da parte di Camillo Montori alla fine degli anni '90 non ha salvato dalla demolizione il bel porticato delle cappelle gentilizie.


FOTO DATATE


📌 Di questa foto, un po' sgualcita e custodita gelosamente nel portafoglio, grazie ad una scritta sul retro possiamo dire che è stata scattata il 4 giugno 1956 a Salandra, un Comune in provincia di Matera, meta di uno degli innumerevoli viaggi di lavoro del "cavaliere".
Il corropolese che è in groppa all'asino è un commerciante che ha creato il benessere della sua famiglia grazie all'allevamento e alla vendita di animali.
Questa persona, purtroppo, è scomparsa il 27 febbraio 2017, facendoci rimpiangere il suo buonumore e il suo attivismo (doti che, però, ha trasmesso alla figlia Stefania).
Il ritratto che abbiamo abbozzato è quello di Novello Pompeo.


mercoledì 3 giugno 2026

MISTERI AL BIVIO


Via Giovanni XXIII al Bivio. Probabilmente in seguito al temporale della serata cade un albero. Per fortuna senza danni né feriti.
Qualcuno ci segnala il fatto e ci manda una foto.
Più tardi usciamo per vedere l'albero abbattuto.
Che strano! Sono le 22,15 circa. Hanno fatto già sparire l'albero. Mai intervento fu così veloce.
Non sappiamo chi ha fatto a pezzi il tronco dell'albero e chi lo ha caricato su un camioncino dotato di lampeggianti e  parcheggiato contromano in mezzo alla strada
 in modo tale da impedire il passaggio delle auto. Non c'è un'anima in giro.
Per poter proseguire non resta che imboccare la pista ciclabile e con le ruote di sinistra salire sul marciapiedi.
Sul cassone del camioncino c'è poca roba. Probabilmente qualcuno ha fatto 2 viaggi per trasportare l'albero abbattuto.
Intorno è tutto pulito.
Questa esperienza ci lascia perplessi, attoniti e meravigliati. Troviamo il tutto molto strano.

BELLEZZE IN BICICLETTA


📌 Il 3 giugno di ogni anno è la Giornata Mondiale della bicicletta.
Istituita nel 2018 questa ricorrenza mira a promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile, ecologico ed economico.
Per questa Giornata abbiamo scelto questa foto che non è un 
fotogramma di un film neorealista, ma la bella foto di una ragazza in un angolo scomparso di Corropoli.
Siamo 
infatti sul piazzale delimitato dal muraglione che accoglie i viaggiatori che vengono dal Bivio. Una volta era bordato da pini (vedi foto) ed era ricoperto di ghiaia. 
Siamo negli anni '60. 
La ragazza è Rita Giosia che sposerà Arnaldo Di Dionisio. Insieme formeranno una formidabile coppia di ballerini professionisti.

ARTE E ARTIGIANATO

foto di Alessia Lupi

Dobbiamo ringraziare l'Associazione "Cultori della Barba" se a Corropoli, il 23 luglio 2023 in occasione del V Festival delle Barbe, ci sono state mostre d'arte e di artigianato.
Ci hanno colpito queste borse realizzate interamente a mano e all'uncinetto. Belle, veramente belle anche per un uomo.
Scopriamo poi che a realizzarle è una ragazza corropolese, Donatella De Santis, che viveva beata vicino al Centro storico, quando arrivò un Leone neretese che non l'assalì, né la sbranò, ma la corteggiò al Massimo e la convinse ad andare con lui.



Non possiamo dire se la ragazza fece bene o fece male...
ma a Nereto ha sviluppato il suo talento e passione nella realizzazione di borse particolari e di gusto.
La produzione continua.




CIAO, IDA - lutto

Il 2 giugno 2026, all'età di 88 anni ci lasciava Ida Iachini, il prototipo di una donna all'antica, forte, tenace, intraprendente, vitale.
Amava la vita all'aria aperta e, di conseguenza, la campagna che coltivava insieme al marito Sortino Schiavi.
Aveva lavorato per l'azienda agricola Cerulli.
Con il marito condivideva anche il progetto di una bella famiglia: due figlie e 2 nipoti, tutte col suo stesso carattere deciso, non arrendevole... come lei.
Recentemente aveva avuto la gioia di diventare bisnonna grazie a Nicolò.
La sua vita si può condensare in 3C: casa, campagna e chiesa
Ida era molto devota alla Madonna del Sabato Santo e, fin quando ha potuto, era facile incontrarla in chiesa o in una delle gite religiose, a cui partecipava molto volentieri, insieme a tanti corropolesi con i quali stringeva facile e solida amicizia.
Purtroppo con il passare degli anni si diventa fragili (nonostante la sua forte tempra).
Ha affrontato con spirito cristiano la malattia.
Ciao, Ida.


PUBBLICAZIONI 2026


Giovedì, 4 giugno 2026, alle ore 20,30 presso il cineteatro comunale di via San Giuseppe viene presentato il libro, scritto a 6 mani "A piedi da Ascoli al Ceppo. Diario di un territorio"
L'opera, edita da Edizioni Efesto, è scritta a sei mani dagli autori Domenico Cornacchia, Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni.
Il libro (di 444 pagine) è un racconto-guida che alle descrizioni dettagliate di un percorso escursionistico (da Ascoli Piceno al Ceppo di Rocca Santa Maria) aggiunge storie, aneddoti e testimonianze.

💥


Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 18 presso il cineteatro di Corropoli ci sarà la presentazione del libro "Pane meraviglioso" del corropolese Gabriele Rosati.

Recensione della Casa editrice Duende:
Le sessantasei poesie che compongono 'Pane meraviglioso' scandiscono le tappe di un viaggio interiore che nasce dalla percezione di una mancanza, di un'incolmabile distanza da tutto e da tutti, e dunque anche da sé stessi. La crisi investe chi non vuole soltanto vivere, ma comprendere, e si ritrova a brancolare in un vuoto dal quale rifugge per non morire. Il dolore dell'anima penetra nelle fibre del corpo, accende l'ansia delle notti che non sanno dormire, quando tutto tace e i pensieri vagano tra ricordi, riflessioni e il desiderio di udire "quella voce" che, come scrive Büchner, "si cerca sempre e le altre sono tutte diverse". Soffrire per rinascere, per affrancarsi dalla matrice familiare e aprirsi a una prospettiva nuova. È un'erranza, una perdizione, un viaggio incerto e disperato lungo la via dell'anima alla ricerca della conoscenza di sé, di un senso che dia sostanza alla vita. Il dolore, la malattia, la rabbia, l'amore, l'anelito alla consapevolezza sono i temi che si inseguono lungo questo percorso condotto senza filtri né cedimenti, e che culmina con la nascita di un figlio. La visione cupa, il timbro talora crudo e tagliente, cedono a un dettato tenero e intenso, segno di una luce nuova: tutto è come prima e al tempo stesso diverso, perché il mondo conosciuto si riscopre entro le coordinate della paternità. Un padre disposto ad accogliere il proprio figlio, a proteggerlo e ad ascoltarlo, ad assecondarne la voglia di gioco, cogliendo ogni occasione per mostrargli come afferrare la verità del desiderio, come vivere con slancio e vitalità su questa terra. 


Chiudono la raccolta alcune liriche in cui prevale il dialogo con le presenze interiorizzate degli affetti di una vita, la riflessione sullo strappo del tempo, sull'umanità e le sue asprezze nei confronti del mondo. A più di quindici anni dall'ultima delle precedenti raccolte, 'Pane meraviglioso' rappresenta il libro della maturità di Gabriele Rosati: uno dei suoi più belli, senz'altro il più commovente.


AUTOFINANZIAMENTO


Quando la Pro Loco per autofinanziarsi organizzava una pesca di beneficenza durante la sagra estiva.
Quando la pesca costituiva un'attrazione in più.
A questa forma di autofinanziamento hanno fatto ricorso in anni diversi anche altre associazioni come la Croce Rossa e la Caritas.
La foto risale al 2002 quando a guidare la Pro Loco c'erano Carmine Di Matteo e Ennio Bontà.
Nella foto riconosciamo Serena Danesi, Giorgia Fracassa e Ennio Bontà.

IL MESSAGGIO DI CINZIA

Pronti per la prossima data?
Sarà un evento particolare… per questo ho pensato ad un nome che potesse unire la musica ed i dolci in un unico sentimento, quello dell’amore per le nostre tradizioni…
da non perdere la presentazione del libro che sarà quindi in costume (non da bagno naturalmente) perché nel coro ci sarò anch’io…
al termine dell’evento piccola degustazione di dolcetti
…inutile dire che vi aspetto numerosi!!!

RICORDANDO ELIO


Nato in una famiglia contadina in quel di Ravigliano, ai lavori dei campi aveva preferito quella più dura in una ditta di escavazioni. Aveva contribuito con il suo lavoro alla costruzione del ponte sul Salinello.
Poi si era trasferito al Bivio di Corropoli dove con la moglie Rita aveva messo su un negozio di fiori ed una lavanderia ed aveva contribuito al veloce sviluppo della zona.
Sempre disponibile e pronto alla battuta, con la pensione era ritornato alla coltivazione hobbistica della terra. 
Oggi 3 giugno 2023 ci ha lasciati all'età di 76 anni con l'immagine di un uomo sereno, solare, bonario, collaborativo.
Ciao, Elio. Non ti dimenticheremo facilmente.


MENEFREGHISMO "IDROGEOLOGICO"


E' stato sufficiente un breve ma intenso temporale per farci accorgere che il cosiddetto "dissesto idrogeologico" dipende dall'intelligenza umana.
La pioggia del 1° giugno 2026 ha evidenziato che la rotonda sul Vibrata è stata costruita a livello inferiore del piano stradale, per cui l'acqua non ha possibilità di defluire.
La pulizia dei corsi dei fiumi, a guardare dal ponte sul Vibrata del Bivio, è inesistente.
Le canne stanno ricoprendo l'alveo e, se non ci fosse stato qualcuno a tagliare le punte delle canne, il ponte ne sarebbe stato invaso e diventato impercorribile. Le punte tagliate stanno già rigermogliando.
Sull'isola "vibratina" comincia a depositarsi la legna che, una volta, non si poteva prelevare.
Oggi, che buoni i nostri politici, ci danno il consenso. Cioè oggi scaricano su di noi il lavoro che dovrebbero fare loro.
Però, se riempi una buca sul marciapiede...



Di idiozia in idiozia, i politici di alcune Regioni hanno legiferato che non si può prelevare più di 250 quintali di legna l'anno...


Ci si chiede: chi è incaricato della pesatura?
La pesatura deve avvenire sul posto della raccolta?
Mio Dio, quanta imbecillità!

Vibrata, lato nord

Il ponte - lato sud