IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 3 febbraio 2026

CIAO, MARCELLO - lutto


Non è stato il primo e, probabilmente, non sarà neanche l'ultimo a togliersi la vita. Ognuno di noi dispone di questa possibilità, ma "la vita è bella" e di solito non si pensa a questa soluzione finale.
Quando non si ha la forza di sopportare le avversità o le delusioni della vita forse allora si desidera correre incontro a quella che San Francesco ha chiamato "sorella morte".
Marcello Petrini, l'ha fatto da protagonista. Dal palco della vita è sceso da primo attore, non da comparsa. Ha recitato alla perfezione l'atto finale, nascondendo il suo vero stato d'animo che chissà da quanto tempo lo straziava.
Marcello Petrini, camionista, 61 anni, tortoretano, ha concordato una cerimonia funebre con l'impresa di pompe funebri per una zia morente e, solo poco prima dello sparo tragico, ha annunciato all'amico necroforo che quanto programmato serviva per lui.
Lo scenario di questa tragedia è stata via Binni a Corropoli, sede dell'agenzia delle pompe funebri e stallo per l'auto parcheggiata nei pressi.
Ciao, Marcello! Che la terra ti sia lieve!


UN ITALO VENEZUELANO


L'uomo della foto nasce da genitori vibratiani in Venezuela. Ancora bambino (senza i genitori) torna in Italia (a Corropoli presso uno zio) per i suoi studi.
Da adolescente lo sport monopolizza i suoi interessi e la pallacanestro lo avvince. Diventa un eccellente cestista e gira l'Italia giocando in varie squadre di serie A.
A Casale Monferrato trova l'amore. Sembra destinato a rimanere in Italia, ma il richiamo della patria natia è più forte.
Torna in Venezuela e continua la sua scalata nel mondo della pallacanestro diventando vice allenatore della Nazionale del Venezuela.
Abbiamo brevemente accennato alla dinamica vita di Bruno D'Addezio.

GITE SCOLASTICHE



Di questa foto ignoriamo tanto, tantissimo. Riconosciamo poche persone, ma non le identifichiamo perché speriamo che qualche partecipante ci dia delle informazioni sulla destinazione della gita, sul quando è stata fatta, su chi partecipava.
Bei tempi, quando eravamo più liberi.
Oggi questa foto verrebbe pubblicata coi volti "oscurati" dei ragazzi. 
"E' per il nostro bene! E' per proteggere i piccoli!..." - ci dicono, ma in realtà ci ritroveremmo con una foto inguardabile, dove è stata cancellata una parte della nostra vita.
Da notare che i genitori potevano partecipare alla gita!

Attendiamo le vostre osservazioni sulla foto. Grazie.

UN CORROPOLESE DAL PAPA


Siamo in Vaticano, il 24 febbraio 1949.
Il papa Pio XII riceve in udienza il gruppo Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Tra di essi c'è una persona praticamente trapiantata a Corropoli. E' il dottor Gaetano D'Aristotile, medico condotto del Comune.
Per chi non l'avesse riconosciuto il dottore è la quinta persona con il volto interamente visibile sulla parte destra della foto.

LA BADIA SUPERSTAR


Nei suoi 10 secoli di vita quante vicende ha vissuto la Badia. E' stata sempre un punto di richiamo e riferimento... nel bene e nel male.
La Badia nel XX secolo, proprietario Angelo Di Monte, era la sede di un Istituto bacologico.
Durante la 2^ guerra mondiale accolse internati.
Poi venne acquistata dalla Provincia di Teramo che l'adibì a Preventorio (luogo protetto per  bambini minacciati dalla tubercolosi).
Negli anni 80 accolse ragazzi con disabilità e, dopo aver ospitato per pochi anni gli Uffici comunali, venne adibita a Liceo aeronautico.
Un infausto terremoto la rende insicura, il liceo emigra, la Badia resta abbandonata mentre una sentenza del Tribunale chiarisce che la Badia appartiene alla Asl.  
Quanti eventi la Badia ha visto e vissuto: concerti, sfilate di moda, recite, cene medioevali, gare di poesia, tornei di calcetto, convegni, sfide internazionali di biliardo, ecc. ecc.
Non ricordiamo però l'evento che ha visto una Ferrari parcheggiata davanti, ma riconosciamo i due corropolesi della foto: Marcello Marcelletti e Aldo Di Domenico.

TANTI AUGURI AI BIAGIO


Il 3 febbraio è San Biagio, protettore della gola perché, come la tradizione racconta, salvò un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce rimasta in gola.
Il Santo vescovo, usando la mollica del pane, liberò le vie respiratorie,
Auguri a tutti i Biagio, in particolare a Biagio Clementoni che nella foto (1978) vediamo impegnato in una recita di fine anno all'asilo delle suore con Debora D'Ascanio.
Nella scenetta Debora interpreta la parte di una neopatentata che elenca all'amico Biagio i disastri che ha combinato con l'auto. Poi chiede a Biagio se vuole un passaggio per ritornare a casa e Biagio: "No, no, preferisco andare a piedi!"

RICORDANDO ROSANNA


Morire a 60 anni. Era il 3 febbraio 2014.
Rosanna per buona parte della sua vita è stata corropolese, poi si  è trasferita in un altro Comune... ma non ha mai lasciato Corropoli.
Pur risiedendo in un Comune della costa ha continuato a seguire la vita corropolese partecipandovi in qualche caso attivamente.
Noi vogliamo ricordarla nel ruolo di corista (e a volte di solista) all'interno della portentosa Corale Folk corropolese nel brano intitolato 
"La fija me". E' la seconda cantante solista del video.
Le sue spoglie oggi riposano nel cimitero di Corropoli.
Cliccando sull'immagine sottostante potete riascoltare la sua voce.


Il coro è magistralmente diretto da Dino Cocchini di Torano Nuovo.
La prima cantante è Monica D'Annuntiis, figlia del compianto Gaetano (politico) e sorella di Umberto, attualmente Assessore Regionale.

VINSE LEI


La festa di Carnevale, nel secolo scorso, veniva organizzata con discontinuità. Se c'era un'Associazione che si assumeva l'onere dell'organizzazione il Carnevale veniva fatto... altrimenti i bambini si accontentavano della festa fatta a scuola, in classe.
Verso il finire del secolo, il maestro Carmine Di Matteo pensò di rendere la festa più coinvolgente e l'organizzò nell'ex cinema che si rivelò troppo piccolo per ospitare tutti.
Da qui l'idea di organizzare il Carnevale in piazza con la collaborazione della Pro Loco.

Arriviamo al 2008. Il Carnevale dei bambini rischia di non farsi.
Di fronte a questa prospettiva due associazioni: "Non solo cultura" e "Nuovi orizzonti" si rimboccarono le maniche e Carnevale fu.
Era il 3 febbraio. Fu un carnevale diverso... non c'erano gonfiabili ma un lungo tappeto rosso sul quale le mascherine dovevano sfilare prima di essere intervistate dall'animatrice (nella foto sotto, insieme a Carmine Di Matteo e Michele Ciliberti). Le mascherine venivano poi votate da una giuria. Vinse Pippi Ilaria Tarquini.
Fu un carnevale placido, sereno, senza schiuma ma con tanti coriandoli.


L'anno dopo l'organizzazione passò nelle mani dell'Amministrazione che continua ad organizzarlo.


lunedì 2 febbraio 2026

BENEDETTO DAL SIGNORE


E' il 2 febbraio 2026.
L'albero di Natale 2025 non va smantellato!
Un raggio proveniente dall'alto sembra suggerire che quest'albero di Natale è stato prescelto dall'alto.
Sembra che questa sia una volontà divina.

Il 25 gennaio avevamo invece scritto: 

La foto, scattata in piazza Unità d'Italia al Bivio  evidenzia un danno inferto all'albero di Natale di plastica.
In questo mondo di vandali qualcuno ha cominciato a togliere alcuni rami del verde sintetico.
Sarebbe il caso di portare via il manufatto prima che i vandali continuino la loro opera di smantellamento.

Oggi, però, sorge il dilemma.
Lo smantelliamo per sottrarlo ai vandalismi, andando contro quello che appare un segno divino? (il raggio di sole).
Agli amministratori l'ardua scelta!



ET VOILA'


In questa foto scattata nel 1994 ci sono due bimbi corropolesi durante una recita per la festa della mamma alla Scuola materna gestita dalle suore nel Centro storico.
Sono riconoscibilissimi, ma per chi incontrasse qualche difficoltà diciamo che il cavaliere è Lorenzo Pantoli e la dama è Chiara Compagnoni.


PADRE E FIGLIO, EMIGRATI


Il controguerrese Sante Tribuiani (classe 1913), nasce da un colonnellese e da una corropolese, che abitava in zona Centurati: Grazia Ferrovecchio. 
Nel 1941 sposa una neretese: Albertina Leone.
Nel 1952, con i due figli (Francesco e Marcellino) e la moglie, s'imbarca sulla nave Bretagne alla volta del Brasile. Qui si stabilisce a Soracaba (stato di San Paolo).
La storia di questa famiglia italiana non si disperde però nelle sconfinate aree brasiliane. Infatti Marcellino, il figlio di Sante (nella foto), nel 1965 - come giovane studente - ritorna in Italia; nel 1986 - da commerciante - ripete il viaggio alla probabile ricerca dei suoi parenti.

Alessandro Lillie

UNA BELLA STORIA D'AMORE


Ma che bella compagnia teatrale!
Ma niente di professionale. Gli attori sono studenti dell'Istituto commerciale di Nereto. Stanno interpretando Piccola Olandese.
La foto è neretese, ma il primo attore (Ezio Iustini) è corropolese cosi come altri due attori della foto sotto Guido e Francesca Stellini.  
Se per Paolo e Francesca il grande Dante scrisse il famoso verso "galeotto fu il libro e chi lo scrisse", per i corropolesi Ezio e Francesca potremmo parafrasare "galeotta fu la commedia e chi l'interpretò."... visto che nella vita Ezio e Francesca poi sono diventati marito e moglie.


TANTI AUGURI


Tanti auguri di buon compleanno a Vincenzo Esposito.
Ringraziamo il maestro Nando Perilli per aver realizzato questa caricatura in occasione della insuperata Mostra-Mercato del 1984.
La caricatura coglie con precisione le caratteristiche del volto di questo giovanotto che nella vita è stato un insegnante (prima nella scuola elementare e poi alla ragioneria di Nereto).
L'artista neretese nel realizzare la caricatura di Vincenzo non ha tenuto conto della sua attività didattica.

Nando Perilli ha puntato invece sulla "capitolazione" di questo personaggio che, grazie alla signora Carla da Nereto, si è deciso di affrontare il matrimonio.
Ecco Vincenzo nella vita reale.

BUON COMPLEANNO

ACCADDE IL...

Nell'anno scolastico 1998-99 l'insegnante Umberto Pompilii prende servizio nella Scuola media di Corropoli.
Propone di attuare l'elezione del Sindaco dei Ragazzi. L'Amministrazione condivide il progetto e stanzia 3 milioni di lire da far utilizzare dai ragazzi per migliorare l'ambiente scolastico.
Tra le iniziative intraprese dal 1° Consiglio dei Ragazzi (con baby-Sindaco Fabio Di Diodoro) c'è quella della redazione di un annuario corropolese, con brevi cronache scritte dai ragazzi o integrate dall'insegnante.
Dai 7 annuari realizzati coi ragazzi estrapoliamo (se c'è) la cronaca del giorno.

TARSU

2 febbraio 1999. Martedì.
Al Bivio presso l'abitazione di Dario Sabini si svolge una riunione per discutere sulla TARSU.
Intervengono il sindaco Carmine Guercioni, Tonino Di Diodoro e Renata Ciavattini.
Gli abitanti della zona intervengono in discreto numero e ricevono dagli amministratori delle risposte più o meno esaurienti.
Consolatoria è la notizia che dal Duemila la tassa sui rifiuti sarà pagata non in base ai metri quadri delle abitazioni, ma in base al numero delle persone che vi vivono. (Daniel Di Teodoro)

pittura

2 febbraio 2000. Mercoledì.
Presso l'ex scuola materna del Bivio inizia un corso di pittura per bambini e ragazzi (dai 3 ai 13 anni) tenuto dalle insegnanti Patrizia Piccioni, Teresa e Luigina Luzii.
Le lezioni mirano a stimolare i giovani all'arte, a incuriosirli nel gioco dei colori e a far esprimere le loro emozioni.
Il corso è frequentato da 9 bambini e 5 ragazzi. Costo: 20.000 lire mensili.

Neve

2 febbraio 2001. Venerdì.
Corropoli si risveglia tutta imbiancata. E' la prima neve della stagione.
I bambini vanno a scuola sotto una tremenda bufera immaginando o sognando battaglie con le palle di neve e pupazzi da costruire.
Il loro sogno svanisce presto come la neve, infatti all'uscita della scuola il candido manto è completamente svanito. (Giovanni Pellegrino).