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E' il 10 novembre 2025. Su una panchina di piazza Pie' di Corte (da sinistra) c'è Giovanni Natali, poi una signora, a seguire Enzo e Alessandro Natali.
Gli ultimi 3 fanno parte di un gruppo di 10 americani in visita a Corropoli. Vogliono conoscere i loro parenti e visitare i luoghi dove i loro genitori vissero la prima parte della loro vita, prima di affrontare l'emigrazione in America.
E' incredibile come da due chiacchiere, diciamo leggere, si possa scoprire qualcosa di storico: la denominazione di una casata.
Enzo, che ha lavorato in banca, racconta come suo padre, muratore, lo coinvolgesse in lavori edili. Toccava a lui fare da manovale, ma Enzo non era così veloce come il padre desiderava.
Insomma Enzo lavorava seguendo i suoi ritmi mentre il padre gridava: "Cement! Cement!".
Da qui il pensiero corre al nome della casata dei Natali: Posapian' (colui che posa i mattoni con tranquillità).
Probabilmente tra gli antenati c'era un muratore che amava lavorare con tranquillità e questo suo modo di agire ha determinato forse il nome della casata dei Natali.
ANEDDOTO. Mentre tutto il gruppo era in piazza, dal portone del Municipio esce l'assessora Roberta Grilli che, incuriosita, si avvicina. Viene informata della situazione e lei, gentilmente, invita tutti al bar.
Gli americani non accettano, ma si sentono molto onorati e grati dell'invito che era una prova concreta di far parte di una grande famiglia.