IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 3 novembre 2026

LE 2 ANTENNE


Questa è una foto dell'antenna che svetta (e svetterà) su Corropoli, sull'Asilo Pollicino, sul Polo Scolastico, sul Centro Storico.
Il Comitato per la Tutela della Salute Pubblica... ha pubblicato un comunicato che riproduciamo integralmente: 



ANTENNE A CORROPOLI: PERCHÉ DUE PESI E DUE MISURE?

Il Comitato per la Salute, l’Ambiente e il Territorio chiede chiarimenti all’amministrazione comunale.

In riferimento all’articolo pubblicato sul Centro del 2 novembre, dal titolo «Niente antenna in località Colle. La società rinuncia al progetto», riteniamo doveroso fare una precisazione: l’antenna di cui si parla non è quella di via Ruggieri, vicino al polo scolastico Zuccarini e alle abitazioni, bensì quella prevista a Colle Porcino, al confine con Controguerra. La fotografia pubblicata a corredo dell’articolo ritrae invece proprio l’antenna di via Ruggieri, la cui installazione è già stata avviata. Una scelta che rischia di generare confusione nei lettori, facendo credere che anche quest’ultimo impianto sia stato fermato.

Per l’antenna di Colle Porcino, l’amministrazione di Controguerra si è mobilitata con determinazione, anche con la partecipazione degli amministratori di Corropoli alle assemblee pubbliche.

Ma mentre si difendeva Colle Porcino, cosa si faceva per via Ruggieri?

A Corropoli i cittadini sono stati tenuti all’oscuro del progetto, venendone a conoscenza soltanto a lavori avviati.

Il nostro Comitato ha raccolto 1.005 firme contro l’installazione dell’antenna di via Ruggieri, già regolarmente protocollate. Durante la prima assemblea pubblica del 16 agosto avevamo chiesto all’amministrazione comunale di intervenire, anche attraverso un’iniziativa di autotutela e l’apertura di una trattativa con Iliad. Eppure, a oggi, non ci risulta alcun intervento concreto in tal senso.

Perché questa disparità di attenzione? I cittadini di Corropoli sono forse cittadini di serie B?

L’antenna costituisce un problema ambientale a Controguerra e a Corropoli no? Suscita preoccupazioni per la salute dei cittadini di Controguerra e non per quelli di Corropoli, nonostante quella di via Ruggieri sorga nelle vicinanze di una scuola, di un centro abitato e di un polo sportivo, in una delle zone più belle e frequentate del paese?

Siamo soddisfatti del risultato ottenuto per Colle Porcino, ma ci chiediamo perché la stessa determinazione non sia stata dimostrata per il nostro territorio.

Venerdì 6 novembre, presso la sala ex cinema di Corropoli, si terrà un’assemblea pubblica per presentare ufficialmente le 1.005 firme già protocollate e ribadire le richieste del Comitato.

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare. La tutela della salute, dell’ambiente e del territorio deve valere per tutti, senza distinzioni.

Comitato per la Salute, l’Ambiente e il Territorio – Corropoli

L'ANTENNA MAI NATA

Nella foto il terreno (Colle Porcino) dove doveva nascere l'antenna INWIT.
Ecco la storia della sua gestazione.
Il 2 novembre 2026 all'Albo Pretorio corropolese viene pubblicata la deliberazione della Giunta Comunale n. 76 del 06/10/2026 che permette di ricostruire la storia dell'antenna INWIT da installare in zona Colle Porcino in territorio corropolese.
La deliberazione non specifica in quale data la INWIT fa richiesta d'installazione, ma dalla lettura si evince che il Comune rigetta la richiesta.
In seguito a questo rifiuto il 17 marzo 2026 la INWIT cita in giudizio presso il TAR dell'Aquila il Comune di Corropoli.
Il 18 luglio 2026 il TAR sentenzia come illegittimo il provvedimento del Comune che, il 23 settembre 2026  avvalendosi dell'operato dell'avv. Francesco Camerini, decide di appellarsi al Consiglio di Stato.


A questo punto il colpa di scena.

Le vicende giudiziarie ritardano l'inizio dei lavori.
La INWIT perde ogni interesse per quanto richiesto al Comune di Corropoli, in quanto l'antenna non è stata realizzata entro il 31 agosto 2026 e la INWIT non può più beneficiare dei contributi europei.

In tutta questa vicenda la Inwit si rivela per quello che è. E' una Società italiana di infrastrutture digitali per trarre profitti secondo gli obiettivi prefissati.
Una nota di merito ci sentiamo di darla al Sindaco di Controguerra che, pur non essendo coinvolto direttamente, si è dato da fare per sensibilizzare i suoi concittadini (l'antenna sarebbe sorta ai confini del territorio controguerrese).
Ai cittadini appare strano il comportamento del Comune di Corropoli che, pur facendo di tutto per ostacolare l'impianto telefonico, ha considerato il problema come se esso non li riguardasse.
I cittadini sono stati lasciati all'oscuro di questa storia.
Non è la prima volta che questo succede.

L'ULIVO STORY


Oggi "L'Ulivo" è uno degli agriturismi corropolesi.
Alle sue spalle ha una lunga e particolare storia.
Gli anni '80 stavano per finire quando 2 persone decisero di creare qualcosa di nuovo su un pianoro che dominava il Vibrata: uno pensò alla realizzazione di una pista di volo per aerei ultraleggeri (l'Avio Club Val Vibrata), l'altro puntò su una struttura di ristoro immersa nella campagna (Il fico).
Passano gli anni e nel 2004 l'agriturismo delocalizza e cambia nome diventando "L'ulivo".
La nuova sede (tra il Bivio e la Montagnola) infatti è circondata da ulivi. La struttura agrituristica ora è più comoda da raggiungere ed è più grande.
Come ogni buon agriturismo punta sulla genuinità del cibi, sul recupero di vecchi sapori, sulla produzione propria di salumi, carni e formaggi.
Non mancano piatti della tradizione teramana come "Le virtù"...


il timballo, le pappardelle... 
Ci sono anche piatti molto particolari come lo stracotto di asino.


3 GENERAZIONI


Questa foto abbraccia 3 generazioni.
L'uomo sulla destra (Attilio D'Eugenio 1936-2005) è la generazione con più esperienza.
Il bimbo, Gianluca Amadio, tra le braccia della seconda ragazza da sinistra rappresenta la generazione senza esperienza.
Il resto del gruppo  (formato da giovani) costituisce la generazione con la formazione dell'esperienza in corso.
Il gruppo delle ragazze è formato da Gabriella, Maria e Clara D'Eugenio, Patrizia Iacovoni, Annamaria Ricchioni e Filomena Fanì. I ragazzi sono Fiore Cistola e Franco Fanì. Purtroppo quest'ultimo non potrà ampliare le sue esperienze.
Il giovanotto in camicia chiara, Franco Fanì (1952-1977), morirà sul lavoro a 25 anni mentre stava operando (era pittore) su un impianto elettrico.


NEVE SULLA BADIA

I lavori di miglioramento sismico procedono senza sosta e probabilmente avremo la riconsegna della Badia prima della data indicata. 
Nell'attesa vi proponiamo una foto particolare scattata negli anni '80 dopo una nevicata dalla torre che domina il chiostro.


Uno dei monumenti architettonici più belli di Corropoli è senza dubbio la Badia (dal 1955 fino all'inizio degli anni '80 adibita a Preventorio antitubercolare).
Dopo la partenza delle suore, che si interessavano della gestione e manutenzione del grandioso complesso, gli uomini politici avevano ben altro a cui pensare e la Badia rimase abbandonata a se stessa o, meglio, venne lasciata al libero arbitrio dei vandali.


Nonostante i danni provocati da irresponsabili nelle sue sale interne, la Badia conserva la sua bellezza in estate come in inverno, di giorno ma anche di notte come si può constatare dall'artistica illuminazione realizzata per accogliere il simulacro della Madonna del Sabato Santo nella peregrinatio Mariae del 1983.
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LU MONUMENTE 'NCAZZATE


📌 Domani 4 novembre il monumento ai Cauti di tutte le guerre avrà il suo momento di gloria e di riverenza. Come da tradizione vi verrà commemorata la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate... per gli altri giorni dell'anno il monumento può essere coperto, sporcato, ignorato...


Il 2 agosto 2001 (il giorno prima dell'inizio della sagra estiva durante la quale il Monumento ai Caduti veniva nascosto o coperto dagli stand, quando il monumento veniva affumicato per la cottura degli arrosticini, quando sul monumento venivano abbandonati bicchieri e piatti di plastica, cartacce unte...) un ignoto poeta aveva sentito il bisogno di scrivere un breve componimento in versi e di pubblicarlo sulla bacheca di Pasquino ubicata sotto i portici della piazza. 
La situazione oggi è di molto migliorata, ma non è stata definitivamente risolta.


LU MONUMENTE 'NCAZZATE

Come me so' redutte!
Pare nu monumente
Quasce mezze rutte!

Nghe la mà verse lu cile
I' me l'appije
Nghe sta gente vile,

Lasceteme 'n pace
E leveteme stra vrasce
Vuje che penzete
A li quatrine
E facete de stu paese 'na latrine.

                       Corropoli 02/08/01

Anche nel 2026 il monumento ai caduti ha avuto i suoi momenti di "irriverenza".
Il palco per gli spettacoli di alcune feste religiose e civili è stato sistemato proprio davanti l'opera scultorea.

lunedì 2 novembre 2026

BRAVO MATTEO


Domenica 1° novembre 2026 il corropolese Matteo Pantoni è stato a Padenghe sul Garda per disputare la mezza maratona, ultima prova del Campionato Italiano di Società Assoluto su strada.
Matteo corre per l'ASD Mistercamp di Castelfrentano.
Domenica, insieme a Domenico Campitelli e Silvio Di Crescenzo (atleti distintesi per impegno, risultati e spirito di squadra) ha corso per l'Abruzzo e per la sua società sportiva, allenata da Camillo Campitelli.


I risultati sono da definirsi più che buoni. E' arrivato 108esimo, mentre la sua squadra 26esima.
Matteo ha percorso i 21 km della mezza maratona in 1 ora e16 primi. Risultato notevole visto che il record del mond di questo sport appartiene ad un etiope con un tempo di poco inferiore ai 57 primi.
Matteo, durante l'afosa estate 2026, ha contribuito alla vittoria della contrada Majulano, sia nel Palio delle Botti Corropolese sia nel Palio di Mosciano Sant'Angelo.

Il 19 settembre ha conquistato un secondo posto assoluto alla Corsa di San Gabriele 2026 ad Isola del Gran Sasso.


Matteo mantiene sempre prestazioni alte che la stessa società gli riconosce. I fatti dimostrano la realtà.
La foto è stata scattata a Selinunte il 22 febbraio 2026 in occasione della disputa dei Campionati italiani di Società di corsa campestre.


Bravo Matteo! Facci sognare e volare!

CHIAREZZA SULL'ANTENNA

Riceviamo, "ritocchiamo" e pubblichiamo.


Abito al Bivio e dalla mia finestra vedo in tutta la sua maestosità la Tour Eiffel di Corropoli, ovvero il palo innalzato dall'Iliad per diffondere onde elettromagnetiche 5G sulla vallata.
Sul territorio di Corropoli dovevano essere innalzate 2 antenne 5G. Una in via Ruggieri (quella della foto) e una in zona Colle Porcino.
Quella di Colle Porcino (i cui lavori non sono mai cominciati) non vedrà la luce grazie al Sindaco Franco Carletta di Controguerra che si era premurato di informare i suoi cittadini, nonostante che l'antenna dovesse sorgere in territorio corropolese, ma al confine con il territorio controguerrese.
Le autorità comunali corropolesi hanno partecipato alle riunioni sul tema del Sindaco Carletta, ma per loro "il discorso è finito lì".
Storia paradossale: ad allarmarsi sono stati i vicini, non i più coinvolti nella storia.
A mio avviso l'antenna di via Ruggieri sarà inamovibile per un semplice discorso economico.
Iliad ha innalzato l'antenna dopo che il tempo concesso dalla Legge per fare opposizione era scaduto.
Iliad non toglierà l'antenna e se qualcuno vuole farlo a questi essa chiederà il risarcimento.
Chi è disposto a pagare i danni all'Iliad?
Come si canta in un brano musicale "La spada (pardon l'antenna) è nel cuore e ci resterà".
A titolo informativo si ricorda che venerdì 6 novembre 2026 ci sarà una riunione indetta dal Comitato-antenne cui si dovrebbe partecipare in massa.


Il 31 ottobre avevamo scritto:


Nella foto la romantica antenna Iliad innalzata sul Colle di Corropoli in via Ruggieri.
Molti cittadini ritengono il Comune responsabile dello scempio ambientale, in quanto non ha informato la cittadinanza della richiesta da parte di Iliad di innalzare un'antenna di oltre 30 metri sul Colle in via Ruggieri.
I cittadini della zona Colle Porcino, che sono stati più attenti al territorio, si sono allertati al primo sentore di una installazione di un antenna 5G ed hanno trovato collaborazione sia nel Sindaco di Controguerra che in quello di Corropoli, risolvendo positivamente il problema.
Se l'antenna di Colle Porcino non emetterà le sue onde elettromagnetiche è anche per una coincidenza di varie cause.
Se l'INWIT (la Società realizzatrice) fosse riuscita a portare a termine l'opera entro la fine di agosto 2026, avrebbe ricevuto i contributi del PNRR.
L'opera non è andata in porto entro i tempi stabiliti dal Consiglio Europeo e l'INWIT ha visto sfumare "l'affare". Pertante si deduce che, dovendo investire in proprio e in toto, ha preferito rinunciare.  


Ricordarsi che le multinazionali non agiscono per fare il bene dei cittadini. Te lo fanno credere.

Ben diversa è la storia dell'antenna di via Ruggieri.
Il Comune non avverte i cittadini della realizzazione dell'opera. I cittadini se ne accorgono a lavori iniziati.
Essi scoprono anche che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce ancora a pensare?

FINALMENTE TOLTO


Dal gennaio 2025 questo cartello appare sul muro ubicato di fronte all'Ufficio Postale di via Roma a Corropoli e annuncia un nuovo lavoro pubblico per la cui realizzazione verranno spesi oltre 550.000 €.
Di che lavoro si tratta?
Leggiamo testualmente: "Messa in sicurezza rischio idrogeologico area ex scuola via San Giuseppe".
Praticamente non abbiamo capito che tipo di lavoro verrà fatto!
Il progetto esecutivo è stato approvato nel febbraio 2022, adesso che siamo a novembre 2025 la somma stanziata sarà sufficiente?
Non è dato di sapere in che cosa consista quest'opera pubblica.
Conosciamo il nome dell'impresa, ma non conosciamo la data dell'inizio dei lavori, né tantomeno la fine!
Ma a quale scopo è stato messo questo cartello?



Domanda di rito: c'è qualche amministratore che vuole chiarire ai cittadini?
Naturalmente nessun amministratore ha risposto ed oggi 1° novembre 2026 abbiamo notato che il cartello non c'è più.

SOLDATINI D'ITALIA


Una volta il servizio militare era obbligatorio.
Appena superati i 18 anni di età i giovani italiani erano invitati alla visita di leva che doveva decretare se si era abili (quindi arruolati) o riformati.
In caso positivo si restava in attesa della cartolina rosa che indicava la destinazione da raggiungere. Nel caso del nostro "soldatino", Romano Iustini, la destinazione è stata Caserta, nel corpo dei bersaglieri.


EMIGRANTI INFREDDOLITI


Questa infreddolita coppia corropolese che posa in una via di Edmonton (Canada) è formata da Bruno Catini e dalla consorte Giuseppina. 
I due vivranno in questa città 7 anni (1964-1971) come emigranti (lui svolgendo l'attività di muratore).
In questa città amplieranno la famiglia con la nascita di Egidio e di Cinzia. Al ritorno in Italia la completeranno con l'arrivo di Angela.



CASTAGNATA AL BIVIO


Anche quest'anno, curata dall'Associazione "Spirito Santo", ci sarà una castagnata al Bivio. E' stata fissata per giovedì 12 novembre (giovedì) sotto il locale della Chiesa dello Spirito Santo.
Come l'anno scorso sarà una cena all'insegna della convivialità, dell'amicizia e della spensieratezza.
E' una castagnata in primis riservata ai partecipanti delle 4 gite organizzate dall'Associazione guidata da Cristian Graziaplena. I posti restanti saranno saranno disponibili per il pubblico.
Ormai si caratterizzano così le gite organizzate dall'Associazione "Spirito Santo".
Gita in Vaticano - 9 aprile 2025
(favata)
Gita ad Assisi - 18 ottobre 2025 (castagnata)
Gita a San Gabriele e L'Aquila - 16 maggio 2026 - (favata)
Gita a Santa Rita da Cascia - 17 ottobre 2026 - (castagnata)


Nel 2025

Il 12 novembre 2025 più di cento corropolesi hanno fatto una "reunion" a base di castagne dopo la gita ad Assisi del 18 ottobre 2025.



L'incontro si è aperto con una entrée di formaggi e salumi. Il vino novello ha trainato i convitati alla degustazione di castagne, resa ancora più intensa da degustazione di dolci caserecci, innaffiati da genziana e limoncello.
Durante la serata c'è stato un momento revival: la proiezione di un video che ha fatto ricordare le iniziative dell'Associazione.



Potete avere un'idea più completa di quello che è stata la serata guardando il video che trovate a QUESTO LINK.


Grande è la soddisfazione del gruppo organizzatore sia per la partecipazione di tante persone, sia perché le iniziative intraprese stanno rinsaldando i rapporti (tra biviesi e non) raffreddati dal covid.


domenica 1 novembre 2026

SESTA GIORNATA

La partita, come previsto, era difficile.
Un pesante  risultato che fa riprecipitare giù il morale dei tifosi.
Sembra che la difesa non abbia funzionato a dovere o i giocatori del Pineto erano troppi superiori?



Avevamo scritto:
La prossima partita, da disputare a Pineto domenica 1° novembre, ci pone come avversaria una squadra forte. E' al 2° posto. Ha 5 punti più del Corropoli Calcio. Gioca in casa. Tutto ciò suona come un De profundis... ma noi crediamo nella combattività del nostro trio di punta (Croci, Marchetti, Neri) e nella attenta sorveglianza della porta da parte della difesa.


SALUTI DA CORROPOLI


Questa è una cartolina "viaggiata", cioè spedita. Sul retro c'è il timbro che reca la data 1959, ma la foto è stata scattata molto prima.
Non c'è il muraglione.
Nella parte bassa della foto (quasi in primo piano) si nota una casetta (quasi un monolocale) tra il verde che circonda il borgo storico. Quella costruzione non esiste più ed ha permesso di allargare la strada (bianca) che conduce alla contrada Ravigliano.
Sulla parte destra si vede la punta di un albero (cipresso) spuntare sopra il tetto di un palazzo. L'albero, piantato nei primi anni '30, esiste ancora (si trova nella villa comunale) e oggi, se non fosse stato spuntato, comincerebbe a gareggiare in altezza col campanile.

FRANCESCA : UN MITO


📌 La signora, che vediamo lungo la strada intenta a fare la "cazzetta", è stata una delle supermamme di Corropoli.
Come una chioccia, è riuscita a radunare 8 figli al matrimonio di un nipote (foto sotto).
Lei, Francesca Puccinotti, è più conosciuta col nomignolo scaturito dal cognome del marito Pallini, cioè la Pallina.
Curiosità: le donne di una volta tenevano il gomitolo di lana dentro la tasca del grembiale (per non farlo srotolare).
Francesca ci ha lasciati il 1° novembre 1993.



GIOIE E DOLORI



E' paradossale, ma a Corropoli c'è qualcuno che cerca di disorientare i ladri di cimitero con un metodo tutto suo: nella cappella nessuna cancellata, niente oggetti preziosi, fiori belli ma comuni.
"La cappella deve essere un invito ad entrare e, se vuole, a pregare" - ci dice il proprietario.
Ma a causa di vari individui che svolgono il lavoro di sottrarre dalle tombe tutto quello che è possibile, molti difendono i sepolcri dei loro cari con pesanti catene fermate da possenti lucchettoni.