IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 29 aprile 2026

IN RICORDO DI ILENIA


📌 29 aprile 2023. Tre anni son passati... e questo post inevitabilmente andrà a risvegliare il dolore in molti cittadini corropolesi nel ricordare la morte di Ilenia Odoardi, infermiera di 37 anni, madre di 3 bellissimi bimbi e moglie adorata di Massimo D'Alesio.
Un dolore mai sopito, invece, è quello dei famigliari, dei parenti e degli amici più stretti. E' difficile accettare che una persona vitale, che sprizzava gioia, felicità e premure, sia potuta venire a mancare in breve tempo a causa di una malattia arrivata chissà da dove.
I corropolesi idealmente abbracciano i 3 piccoli innocenti colpiti da un destino impietoso e il marito Massimo sempre inconsolabile.


Pochi centimetri ci dividono.. pochi centimetri non mi permettono di accarezzarti.. che darei per poter toccare almeno per un secondo la tua mano.. accarezzare il tuo viso.. posso solo vivere nel tuo ricordo e nel nostro amore.. le uniche cose che non ci divideranno mai.. mi manchi amore mio.. manchi al mondo intero.. ti amerò sempre mio dolce piccolo cuore.. come tu mi chiamavi 💗💗💗💗

Massimo D'Alesio



MATRIMONI D'UNA VOLTA


Era il 29 aprile 1950.
A Nereto si sta per celebrare un matrimonio che coinvolge il corropolese Calverino Clementoni.
La sposa è Maria Rasicci. Al suo fianco il fratello Ennio.
A seguire tutti i parenti più stretti, compresi quelli del futuro marito.
Tra gli astanti in posa sulla loggia c'è la madre della sposa, Iduccia, che non partecipa al corteo perché impegnata a preparare il pranzo.
Tutti gli invitati sono sulla scalinata.
Lo sposo con i suoi parenti si recava in casa della sposa per il ricevimento. 
Dopo la foto di rito, tutti in corteo raggiungevano la chiesa per la celebrazione del matrimonio.
Poi di nuovo a casa della sposa per il pranzo nuziale.
Niente viaggio di nozze.
Dopo una settimana ci si ritrovava tutti per la messa di riuscita. Questa volta però si pranzava a casa dello sposo (a Ravigliano). 
E' per ricordare questa giornata che fu scattata la foto sottostante.


martedì 28 aprile 2026

RICORDANDO RITA


Il 29 aprile 2024 si spegneva Rita Mattioni, una donna lavoratrice, superattiva, e oggi ci piace immaginare che si sia ricongiunta col suo Gabriele in una dimensione ultraterrena.
Rita Mattioni era originaria di Civitella. L'8 febbraio 1968 aveva sposato Luigi Rosati (Giggino d' Sandò).
Aveva lasciato il lavoro di magliaia per adattarsi a quello dei campi.
Quando il mondo agricolo entrò nella fase del declino lei accettò il lavoro sulla costa in rinomati alberghi e ristoranti di Alba Adriatica (Excelsior, Arca...), poi lavorò a Corropoli presso la Locanda della Tradizione come aiuto cuoco.
Intanto i 2 figli erano cresciuti e l'ultimogenito Gabriele aveva aperto al Bivio il negozio di pasta fresca "Pantagruel".


Rita abbandona la Locanda per sostenere il figlio in questa attività che pareva azzardata. Però in breve tempo Pantagruel divenne il punto di riferimento non solo dei corropolesi, ma anche dei vibratiani di passaggio.
Anni di lavoro intenso, anni di serenità, ma il 17 agosto 2022 il crollo.
Suo figlio Gabriele, dopo dolorosa malattia, muore. 
Il colpo è troppo forte da sopportare per Rita e dopo neanche 2 anni, inaspettatamente, raggiunge il suo Gabriele.
Il nucleo famigliare si dissolve. Resta solo Iolanda, che in un ventennio ha visto sparire la sua famiglia d'origine.
Nel 2004 ha perso il padre Luigi, nel 2022 il fratello Gabriele e nel 2024 la madre Rita.
Forza Nanda (Iolanda)!

CIAO AMORE MIO

Si  comunica che  il 29 aprile 2026 alle ore 18,30, nella Chiesa di Castelnuovo Vomano ci sarà una Messa in ricordo di Ilenia Odoardi, l'infermiera di 37 anni, madre di 3 bimbi deceduta il 29 aprile 2023 in seguito a straziante malattia. 



Di seguito uno dei messaggi d'amore del marito Massimo a un mese dalla dipartita dell'amatissima Ilenia,

Ciao amore mio,

quasi un mese è passato da quel giorno in cui ci hai detto addio e sei diventata un Angelo... l'Angelo più bello del cielo... hai lasciato un vuoto immenso nella nostra famiglia e nel mio cuore... l'eco del silenzio che regna nella nostra casa è assordante... tutto qui sa ancora di te e tutto qui mi ricorda di te...

Hai lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti, anche di chi non ti conosceva ma ha conosciuto la tua sofferenza, e la dignità e la forza che ti hanno contraddistinto fino alla fine...

Ai nostri cuccioli tu manchi tantissimo, ma ho detto loro che la mamma, anche se non possono vederla, lei è sempre vicino al loro cuore e l'ultimo bacio prima di chiudere i loro dolci occhi è sempre il tuo.

Continua a camminare insieme a me, amore mio... stringimi la mano e guidami verso questo cammino che mi hai lasciato di portare avanti... dammi la forza e aiutami a trovare quella pace che ho perso ormai da un mese a questa parte... noi qui continueremo ad amarti sempre di più e il tuo dolce ricordo resterà per sempre nei nostri cuori... ti amo amore mio, ti ho amato e continuerò a farlo fino all'ultimo respiro.

Un marito a cui manchi da morire❤️❤️

(Massimo 
D'Alesio)


UNA TRAGEDIA DIMENTICATA


📌 Oggi è la "Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro". Nel 2025 ci sono state 1.093 vittime sul lavoro, mentre le malattie professionali sono aumentate dell'11,3%.
I nomi "Marcinelle" o "Vajont" suscitano tristi ricordi in vari italiani.
Il termine "Mattmark" è quasi sconosciuto. Eppure 
è il nome di un'altra tragedia: il 30 agosto 1965 una valanga di ghiaccio si stacca dalla montagna e precipita in basso sopra un cantiere uccidendo 88 persone, tra cui il padre di 2 futuri corropolesi.
La vittima in questione è Giovanni Papa di Campli che nel 1959 era emigrato in Svizzera e lavorava nel cantiere per la costruzione della diga di Mattmark.
La valanga di ghiaccio investì Giovanni, uccidendolo, ma risparmiò miracolosamente suo figlio Guerino che si trovava a pochi metri. Oggi Guerino risiede in zona G'vit', mentre l'altro figlio, Michele, al Bivio.

Ad aggravare il dolore di questa storia ci si mette anche la Giustizia.
Nel libro di Nicola Verna "Bruciati dal ghiaccio" pag. 8 leggiamo infatti "Le responsabilità: il mancato controllo del ghiacciaio, le baracche costruite in posizione di pericolo, l'assoluzione degli imputati e la beffa per i famigliari delle vittime condannate a sostenere metà delle spese processuali".
La Repubblica Italiana se l'è cavata con una pergamena (oggi conservata in una cornice d'argento) firmata dal Presidente Saragat. 
Episodio avvilente e indegno.


AUGURI IN VIA DELL'ARTE


📌 Via IV Novembre scherzosamente rinominata Via dell'Arte.
Con un po' di fantasia, con qualche spicciolo, riciclando qualcosa di inutilizzabile, facendo ricorso a cose reperibili in natura, qualcuno è riuscito a ravvivare l'ambiente... e a sorprenderci.
Uno di questi artefici è Enzo Cacciatore che ci ha lasciati il 30 novembre 2020. Oggi - 28 aprile 2026 - avrebbe compiuto 70 anni.
Nella foto in alto l'ultima sua creazione: delle sagome di musicisti e una finta finestra che si apre dall'esterno e che mostra un suo ritratto con cui invita a fare silenzio. Il ritratto è stato realizzato da Fedora Tarquini.


Fedora, che abita nella stessa via, utilizzando materiali naturali (sassi) o abbandonati riesce a realizzare creazioni che abbelliscono la via, sorprendendoci.







Della caratteristica di questa via corropolese avevamo parlato in un precedente post.
Il tutto è partito dalla voglia di nascondere gli antiestetici sportelli in latta dei contatori... 


lunedì 27 aprile 2026

TANTI AUGURI


Era un Natale di uno dei mitici anni '60. Nell'aria sentimenti di bontà e di serenità.
Tonino faceva il militare, ma in quel periodo era in licenza. 
Incoraggiato dall'atmosfera natalizia Tonino decise di fare il gran passo: "Permette, signorina, posso parlarle?".
Silvana, che aveva 16 anni, rispose... e per Pasqua si ritrovarono fidanzati ufficialmente.
Però per arrivare al SI matrimoniale dovettero passare ben 6 anni.
Lei faceva la camiciaia presso la Incor  e Tonino il muratore.
Tonino smaniava per costruire il loro nido d'amore e lei fantasticava per renderlo più bello ed elegante e per condividerlo con Peppino e Mery, due amabili frugoletti.
Così tra gioie, speranze, emozioni e ricordi, il 28 aprile 2023 festeggiarono il mezzo secolo di vita insieme.
E dopo l'oro, il prossimo obiettivo è il diamante.
Tanti auguri a Silvana Guercioni e a Tonino Clementoni.


RICORDANDO CARLO


Carlo D'Isidoro, commerciante ambulante di Paolantonio, non c'è più dal 28 aprile 2018.
Il furgone, con il quale si presentava tutte le domeniche in piazza Pie' di Corte e sul quale svolgeva il suo lavoro, i corropolesi l'hanno visto fino al 22 febbraio 2026.
Il ruolo di Carlo  stato preso da proprio figlio Claudio.
Carlo comincia a frequentare i mercati domenicali corropolesi nel 1982, ma è nel 1983 che, grazie alla partecipazione alla 1^ Sagra dei piatti tipici locali, i suoi prodotti vengono meglio conosciuti e apprezzati. Conquistano il gusto dei corropolesi. Carlo è il re dei polli allo spiedo.



LA CATTIVA ABITUDINE


Sul lato destro, incollato al muro, s'intravede un manifesto;  è quello di Peppino Di Capri (che si esibisce al Gattopardo).
Negli anni '80 il Comune attacca e fa attaccare i manifesti più disparati 
(anche quelli preelettorali) sulle facciate dei palazzi pubblici (anche scuole). 
L'anno scolastico 1988/89 volge al termine e gli alunni della classe V posano per una foto ricordo con le loro insegnanti: Liliana Di Filippo (a destra) e Annalisa Pierantozzi.
Nella fila in alto troviamo 
Andrea Giovannini, Fabio Di Lodovico, Federica Vallese, Francesca D'Eugenio, Katiuscia Diomede. 
In quella in basso: Marco Tarquini, Patrizia Core, Morena Rupilli, Alessia Cardelli e Ivan Rotini.


TAGLI ALLA CARTA BEBE' ?


Ci fanno notare che anche nel 2026 a Corropoli è arrivata la cicogna, ha portato nuove vite ma ha portato via con sé La Carta Bebè.

Piccola storia della Carta.

Secondo l'Intelligenza Artificiale a Corropoli la Carta Bebè è stata istituita nel 2011 e rinnovata ogni anno.


2023 - per ogni bimbo c'erano fino a 300 euro, con Isee inferiore a 20.000 €.

2024 - per ogni bimbo c'erano 300 euro, con Isee inferiore a 12.000 €.
''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' e 100 euro, con Isee inferiore a 20.000 €.

2025 - per ogni bimbo c'è una Carta Bebè di cui non viene specificato l'importo.



nel 2026 solo quello che vedete nella foto d'apertura.

COMPLEANNI SPARTANI


Gli anni '50 stavano per finire e i compleanni si festeggiavano con la solita tradizionale torta di Pan di Spagna con due strati di crema: uno di crema normale e l'altro con crema mista al cacao. La fetta di torta in basso era bagnata con alchermes e quella di sopra con caffé. Naturalmente esistevano numerose varianti.
Il bimbo festeggiato è Domenico D'Eugenio, quello seduto con la cravatta. Il bimbo col papillon è un omonimo; si chiama pure lui Domenico D'Eugenio, è corropolese ed ha al fianco destro la sorellina Ornella, mentre dietro c'è Cesare Ripani.
Ignota l'identità delle ragazza con le trecce. A sorvegliare i bimbi ci pensa nonna Elisabetta Sorge.


domenica 26 aprile 2026

RICORDANDO GIUSEPPE


📌 Il 27 aprile 2015 Giuseppe Balestra (chiamato anche Peppe o Peppino) veniva a mancare.
Il suo ricordo è legato a quel caffè che per anni aveva distribuito nei vari esercizi pubblici delle nostre zone col furgoncino.
Seppure ancaranese, Giuseppe Balestra, dopo il matrimonio con Sofia d' Zappò, nel nostro Comune era diventato amico di tutti.
Con lui era impossibile avere un diverbio. 
Sempre pronto alla battuta, sempre pronto a minimizzare con il sorriso sempre stampato sul volto.


Ti ricordiamo con affetto.

UNITI IN CIELO


E così anche Modestina Costantini (1924-2019) ha raggiunto il suo Fernando Rapali (1921-2000).
Avevamo notato questa coppia grazie alla bella fotografia scattata in occasione del matrimonio, ma ne ignoravamo l'identità.
Il chiarimento è arrivato da parte di Ennio Pantoni: "Si tratta di Fernando Rapali (poliziotto) nel giorno del suo matrimonio".
La coppia, con il pensionamento di Fernando, si è stabilita a Corropoli all'inizio della salita di via Ruggieri, dietro la casa di Carmine d' Sart'rill'.


VECCHIE IDEE VINCENTI


Questa foto risale al 1983, anno della prima edizione della sagra dei piatti tipici. L'aspetto che differenziava questa sagra era dato dal coinvolgimento di artigiani, industriali, agricoltori che mostravano pubblicamente come venivano realizzati i loro prodotti. Un'idea che incuriosirà la gente e che decreterà il rapido successo della manifestazione.
Nella foto un operaio della ditta Tarquini, in contemporanea con altri, sta costruendo un divano sotto gli occhi attenti di turisti e corropolesi. Riconosciamo a sinistra Franco Tarquini, Nino Di Monte, Luigino Petrini e, a destra, con la maglietta bianca un ragazzo molto interessato: Riccardo Papa.
Che coincidenza! Qualche anno dopo Riccardo aprirà una fabbrica che produrrà... divani. Ancor oggi la sua attività è il mondo dei mobili.


I LUOGHI DEL ROSARIO


Maggio, il mese delle rose e dei rosari, s'avvicina,
I luoghi in cui verrà recitato il rosario tutte le sere per il momento sono 3: la chiesa parrocchiale (Centro Storico), la chiesa Spirito Santo (al Bivio) e la chiesetta di Rosa (a Ravigliano).
Se c'è qualche altro gruppo che si riunisce in altri posti e ce lo fa sapere, siamo lieti di aggiornare il post.
Il gruppo più solerte (ma non è una gara) è quello della chiesetta di Rosa che ha già preparato il manifesto. Per saperne di più CLICCATE QUI.