IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 10 marzo 2026

DOPPIAMENTE INCIVILI


Nel 2020 vi avevamo segnalato uno strano accrocco sistemato lungo un marciapiede in zona semaforo del Bivio.
Era un rotolo di buste di plastica (a strisce azzurre e celesti) di cui i possessori di cani potevano servirsi 
per raccogliere le feci dei loro animali.
Le buste erano state sistemate da
 Stefano Di Renzo, stanco di vedere il cortile della propria abitazione trasformato nell'angolo più amato dai cani.
Sapete che fine ha fatto lo strano distributore?



E' finito dentro un vascone ubicato nei pressi.
Probabilmente qualcuno l'ha preso e buttato lì.
La mancanza di educazione di certi cittadini corropolesi non finirà mai di sorprenderci.
Se un cittadino raccoglie le feci, ma non trova un cestino dove depositarle, che deve fare?
Una soluzione è stata trovata.


PRESTATE ATTENZIONE



Ci segnalano che 1 cane è morto avvelenato in zona parchetto del Bivio di Corropoli.
Poiché l'animale, prima di morire ha emesso della bava, si presume che la causa sia stata il veleno per lumache.
Non si capisce se il presunto veleno sia stato sparso in maniera accidentale o su vasta scala.
Pertanto è consigliabile che i cani non vengano lasciati liberi, ma tenuti al guinzaglio sotto stretta sorveglianza.
L'anello ciclopedonale davanti alla chiesa è cosparso da numerose cacche. Evidentemente i padroni non le raccolgono come il "Regolamento sul Decoro Urbano corropolese"  impone.
Non abbiamo testimonianze di vigili intervenuti per contenere il fenomeno. 
Anche da questo la possibile esasperazione di qualche sconsiderato cittadino che, volendo punire il padrone menefreghista, finisce per punire un essere innocente.
In attesa che le forze preposte facciano i dovuti accertamenti, invitiamo le mamme a sorvegliare anche i bimbi (in particolare i più piccoli) negli spazi verdi del parco.
Il fenomeno delle cacche canine non è limitato alla zona chiesa, ma anche lungo i marciapiedi della SS 259.
Un padrone incivile ha lasciato ai biviesi questo bel ricordino (foto del 9 marzo 2026 nei pressi imbocco via Delfico).
Il Comune potrebbe impegnarsi a mettere dei cestini per la raccolta delle feci canine (suggerimenti dati precedentemente tante volte), ma mai messi in atto.


GIOCHIAMO A NASCONDINO ?


Pressappoco siamo a metà degli anni '50. Quattro ragazze sembrano nascondersi (quasi per giocare a nascondino) dietro una nuova e fiammante Topolino.
Le 4 ragazze sono: in primo piano Ninetta Tarquini, seguono Maria Antonietta (Netta) Di Giminiani (1933-2004), Giuseppina Scaramazza (1931-2006) e Carolina Foschi.
Qualcuno aveva riconosciuto nella quarta Nanda Di Giovanni, (sorella di don Ennio, parroco di Corropoli) ma ciò non corrisponde.


BAMBINI IN CAMPAGNA


Siamo negli anni '50. L'economia dei corropolesi è basata prevalentemente sull'agricoltura. I lavori campestri coinvolgono tutti: adulti, donne, vecchi ed anche bambini. A quei tempi però non si levava voce che sostenesse che si stesse facendo violenza sui minori.
Nella foto vediamo Franceschino e Giuseppe Guercioni che, con l'aiuto di mucche, rullano il terreno dopo la fresatura.


IL VECCHIO E IL BAMBINO


I big venuti a Corropoli a cantare sono stati tanti, ma il cantante della foto non c'è mai venuto e forse non si è mai esibito in Abruzzo.
La foto rievoca un successo del cantante: "Un vecchio e un bambino", seduti ad un tavolo di un'osteria fuori porta.

Il bambino è un corropolese, il vecchio è una locomotiva della musica d'autore ancora possente nonostante l'avvicendarsi delle stagioni.
Il bambino è Mariano Di Matteo, il vecchio è Francesco Guccini. Naturalmente la fotografia non è stata scattata a Corropoli, ma in una trattoria di Bologna dove Guccini a quei tempi era solito pranzare.

UN FUNERALE ANNI '60


E' il 10 marzo 1966. Dalla comunità corropolese viene a mancare Egidio Catini (1904-1966). 
Poiché il figlio Bruno, emigrato in Canada, non può tornare per i funerali chiede che vengano scattate delle foto del triste rito funebre e così, oggi, ci ritroviamo una fotocronaca di una cerimonia funebre degli anni '60.


Davanti alla casa, oltre a parenti ed amici addolorati, si nota la presenza del parroco don Ermanno D'Adiutorio con tanto di chierichetti.


In casa, donne addolorate piangono lo scomparso.


Inizia il mesto rito transitando a ridosso della parete posteriore del Comune.


Ad aprire il corteo ci sono delle donne che portano delle lunghe candele. Anche negli anni '60 c'è ancora l'usanza di pagare delle "comparse" per rendere più numeroso il corteo funebre.


La bara transita in piazza Pie' di Corte portata a spalla da amici e parenti.


Ad accogliere e a benedire l'estinto c'è anche don Peppino D'Aristotile.


Si entra in chiesa.



Inizia l'ultimo viaggio.


L'uscita dalla chiesa.


Passaggio in piazza Pie' di Corte


Passaggio in via Roma


Al cimitero 


lunedì 9 marzo 2026

LA CHIESA ABBANDONATA


Breve storia di una Chiesa corropolese.  

Si fa risalire al 1694 la nascita della Chiesa di Santa Maria degli Angeli (annessa al Convento dei Minori Osservanti) in contrada Montagnola.
L'invasione napoleonica nel 1800 bloccò lo sviluppo di questa comunità. Il convento venne riadattato ad altri usi, ma nel XX secolo iniziò la sua lenta decadenza e quella della chiesa annessa.
Negli anni '50 una donna chiamata P'pp'nò (Giuseppa Di Monte) nel mese di maggio guidava le attività mariane, in particolare la recita del rosario.
Nei primi anni '60 le prime avvisaglie del
 crollo del soffitto della chiesa, che puntualmente si verificò tra il menefreghismo delle autorità preposte.
Senza tetto gli affreschi sbiadirono, gli altari si corrosero e le erbe crebbero.



Alla fine del secolo XIX, il convento venne acquistato e restaurato dal signor Camillo Montori... e la Chiesa, grazie all'interessamento di don Ivo Di Ottavio, fu coperta di un tetto, ripavimentata e rifinita (solo) esternamente.



Oggi è di nuovo agibile, ma non vi si celebra alcun rito sacro.
E' stata restaurata, ma è priva di alcune parti fondamentali della sua primitiva struttura: l'organo, gli stucchi e gli affreschi.

ORARI MEDICI


Il dottor Franco Sterpi lascia l'ambulatorio di via San Giuseppe e trasferisce tutta la sua attività sanitaria al Bivio di Corropoli, a lato della Farmacia Salvi.

Ecco il nuovo orario:

Lunedì        10.00 - 14.00

Martedì       12,30 - 16.00 NCP COLONNELLA
                  16.30 - 19.00

Mercoledì    10.00 - 14.00

Giovedì       15.00 - 19.00

Venerdì       10.00 - 14.00

Sabato e Domenica : CHIUSO




La dottoressa Lucrèce Biondi riceve in Viale Adriatico, 34 (Corropoli Bivio)

Lunedì - 10-13
             16-19

Martedì - 
10-13 
              16-19

Mercoledì - 10-15
                 17-19

Giovedì - 10-13

Venerdì - 8-10 UCCP Villa Rosa
              14-19



La dottoressa Laura Felicioni riceve in via San Giuseppe (Corropoli centro) su prenotazione.

Lunedì, Mercoledì, Venerdì  - 9-12

Martedì, Giovedì - 16-19

NCP - Colonnella
Lunedì - 16-19

UCCP - Villa Rosa
Mercoledì - 15-16

CORROPOLI MASCHILISTA


La festa della donna è appena passata e una corropolese ci fa notare che, tra tutte le vie del Comune, solo una è intestata ad una donna : via G. Milli, poetessa ed educatrice (per rispetto abbiamo usato le maiuscole).
Abbiamo dato una controllata e ci sembra che ce ne sia un'altra: via L. Antonelli.
Ma che hanno intitolato una via a Laura Antonelli, l'attrice che ha sconvolto gli italiani con i suoi film erotici?
L'attrice è morta nel 2015 ed era ora che qualcuno la ricordasse.
Alba Adriatica recentemente ha intitolato 2 vie ad attori famosi: Anna Magnani e Vittorio De Sica.
Via Antonelli è una traversa della via che da Gabbiano conduce al Pignotto di Controguerra (in zona Pianagallo).
Via Giannina Milli invece è una strada interna del Bivio.


VOLLEY & MUSIC


Per questa stagione sportiva Linda Valori ha militato nell'Asd Corropoli.
Chi è Linda Valori?
E' un'artista che nel 2004 conquistò il 3° posto a Sanremo con il brano "Aria sole terra e mare" che potete riascoltare cliccando anche sulla foto in alto.
Il 21 marzo 2023 Linda (Valori) sarà a Falerone per partecipare allo spettacolo "Arte in bilico", un omaggio alla indimenticata Gabriella Ferri.


L'Asd Corropoli si appresta a chiudere il girone di ritorno affrontando, il 12 marzo, la squadra più forte: il Playvolley Bellante.
Il risultato è scontato, ma bisogna uscire da questo scontro con Golia con la testa alta.
Corropoli è ai play-off.
Ha disputato un campionato equilibrato.
Il coach che ha guidato il gruppo è Luigi Nepa di Sant'Omero.




TANTI AUGURI


Tanti auguri a Ermidia Rosati che oggi compie 92 anni.
Ermidia Rosati nasce a Corropoli il 9 marzo 1934 da Galliano Rosati (Lian' d' Sandò)  e Elvira Giminiani. 
E' la seconda di quattro figli: Mario, Ermidia, Elsa e Adornino.  
Quella di Ermidia è stata una vera e propria famiglia patriarcale, unita dall’affetto e dalla condivisione della vita comune tra genitori, nonni, fratelli, zii e cugini, fra i quali Valentina e Lucia, Livio e Daniele Rosati. 
Nel 1958 Ermidia sposa Novello Pompeo (Novell' d' Cont'), che l’ha corteggiata a lungo, con modi gentili e romantici. 


Il loro fu un matrimonio importante con tanti invitati, coordinato dal suocero, il tanto amato e ricordato Guglielmo Pompeo e dalla moglie, Berardina Di Giovanni. 
A coronamento del loro matrimonio, dopo ben 11 anni, nasce una bimba, unica figlia, Stefania.
Ermidia ha sempre collaborato col marito Novello, purtroppo scomparso nel 2017, ha curato la famiglia e tutti i suoi cari. Davvero una vita di lavoro e di affetti!  
Seppure con qualche acciacco dovuto alla vecchiaia, oggi Erminia vive il suo 92° compleanno circondata dall'affetto e dalla cura dei suoi familiari, in particolare della figlia Stefania.




AUGURI A BOTERO


L'artista Botero della foto è corropolese. E' nato il 9 marzo per cui... TANTI AUGURI da questo blog.
Il vero Botero quadro è a destra o a sinistra?


Il vero Botero è a sinistra, perché quello falso (a destra) ha il campanile di Corropoli sullo sfondo.
L'autore del quadro è Francesco Tarquini che diventa anche Van Gogh...


o anche Klimt, Dalì, Guttuso...
Grazie ai suoi "Falsi d'autore" durante la sagra estiva del 2007 in una casa semidiroccata, (in seguito restaurata da Emidio Tarquini) in pieno centro storico venne organizzata una mostra d'arte che riscosse un notevole successo di pubblico (e di vendite).


A promuovere la mostra fu l'Associazione "Non solo Cultura".

Se vuoi saperne di più... devi CLICCARE QUI.

BRUTTE STORIE


E' la panchina in memoria di Ester Pasqualoni, una stimata dottoressa uccisa il 21 giugno 2017 da uno stalker in un angolo del parcheggio dell'Ospedale di Sant'Omero.
La foto, scattata il 4 marzo 2026, mostra una panchina degradata, senza cura, abbandonata a se stessa. 
La vernice rossa in parecchie parti è scrostata, il vestito è sudicio. La polvere grazie alle piogge ha inzuppato le fibre tingendole di un grigio sporco.


Né il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, né l'8 marzo, festa della donna, hanno modificato qualcosa. 
Ci sembra che la messa in posa della panchina non serva a ricordare la vittima, ma a far fare la parata ad autorità che, mezz'ora dopo la cerimonia, hanno già dimenticato il fatto di sangue.
Gli ideatori,  forse per sottolineare il loro dolore, ci hanno aggiunto anche una targa-ricordo.

Una cosa del genere è avvenuta anche a Corropoli con la panchina di Monia Di Domenico:  la stimata psicologa corropolese uccisa l'11 gennaio 2017 a Francavilla dal suo affittuario.
La foto in basso, scattata il 25 novembre 2022, mostra una panchina rossa con vistose magagne, minimizzate dall'esposizione di magliette e fiori.


Dopo la "strigliata" di questo blog... negli ultimi anni la panchina di Monia appare più curata e rispettata.
La panchina si trova in piazza Pie' di Corte, a lato del Monumento ai caduti. 

domenica 8 marzo 2026

VANDALI



Diamo spazio ad una pubblica denuncia da parte dell'Associazione Spirito Santo del Bivio.


Come si vede dalla foto è stato asportato un pannello della recinzione sud della chiesa dello Spirito Santo.
L'opera, mai completata, è stata portata a termine nel luglio 2025, grazie all'interessamento dell'Associazione Spirito Santo.


Avevamo scritto che il muretto (senza protezione) era un comodo sedile per fare merenda da parte di persone scorrette che, a pasto ultimato, abbandonavano i resti sul muretto o li buttavano sul prato della Chiesa.
Hanno ricominciato.


Nell'agosto 2025 il presidente dell'associazione Spirito Santo, Cristian Graziaplena, ringraziava la ditta Asetka, nella persona del signor Abramo Tonelli, per aver contribuito, realizzato ed installato la recinzione.



Al Comune i biviesi chiedono: "Ma le decantate telecamere esistono solo sulla carta?"
Questa bottiglia ci dice che probabilmente i consumatori di merende non sono "ragazzi".