Elvezio Rosati voleva chiudere l'attività di edicolante-tabaccaio il 31 dicembre 2025.
Non c'è riuscito, ma il 21 marzo 2026 è stato il suo ultimo giorno da edicolante.
Corropoli diventa culturalmente più povera.
Riassumiamo brevemente la storia di questa attività emerita.
Tutto inizia dopo la prima guerra mondiale (1915-1918), a cui partecipa Elvezio Rosati (senior).
Dal fronte Elvezio ritornerà invalido, senza una gamba.
Corropoli diventa culturalmente più povera.
Riassumiamo brevemente la storia di questa attività emerita.
Tutto inizia dopo la prima guerra mondiale (1915-1918), a cui partecipa Elvezio Rosati (senior).
Dal fronte Elvezio ritornerà invalido, senza una gamba.
Lo Stato, per ricompensarlo del sacrificio, gli offre la possibilità di aprire un "sale e tabacchi".
Le testimonianze raccolte danno come ubicazione di questa attività commerciale nell'edificio della foto sotto risalente agli anni '80) in una delle porte del pianoterra.
"L'attivita commerciale" era posta sulla strada più importante della Val Vibrata (SS 259).
Oggi questa costruzione non c'è più e al suo posto è stato realizzato uno spazio per la sosta (lato est del negozio Canegatto).
Oggi questa costruzione non c'è più e al suo posto è stato realizzato uno spazio per la sosta (lato est del negozio Canegatto).
In questo antico negozio più che sigarette, si vendeva il tabacco con cui ognuno, utilizzando le specifiche "cartine", le confezionava a proprio gusto: più morbide, piu toste...
Gli anni passano, i figli crescono, e Camillo, (figlio di Elvezio senior), emigra in Venezuela.
Qui, lavorando nell'ambiente delle fornaci, mette insieme la somma necessaria per costruire la sua nuova casa dove trova spazio una moderna tabaccheria.
A portare avanti l'attività commerciale ci pensa Virginia (la madre).
Camillo torna definitivamente dal Venezuela nel 1965. Suo padre è morto nel 1962. Sua madre comincia ad invecchiare. Il lavoro aumenta. Accanto ai tabacchi compaiono i giornali.
La tabaccheria diventa edicola e qualcosa di più. Qui si possono acquistare anche gelati.
Il tempo scorre e i figli di Camillo: Fabiola e Elvezio (i più piccoli nella foto sopra) crescono. Anche questi saranno coinvolti nella conduzione dell'attività.
Il 2001 porta la scomparsa di Camillo. Il tutto rimane nelle mani di Elvezio (sua sorella, architetto sceglie altre prospettive).
Ora l'antica tabaccheria si trasforma in "gran bazar". Vi si trova di tutto: francobolli, gratta e vinci, giocattoli, figurine, modellini auto, lotterie istantanee... e Elvezio (junior) a volte aiutato dalla madre Maria Pia, è sempre lì, pronto ad esaudire le richieste del pubblico, a consigliare, a discutere degli argomenti più disparati con i suoi amici che piacevolmente si intrattengono con lui.
Manca una macchinetta di caffé e qualche bibita ed ecco che l'antica tabaccheria si trasformerebbe anche in un bar.


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