Adesso lo definiamo simpaticamente il "Mister Vaffa vibratiano".
E' lui che propone gli ospiti musicali per la festa di Santa Scolastica, è lui che presenta, è lui che canta, è lui che suona il ddù bott' e lui che anima la vita vibratiana con trasmissioni radio e televisive non solo d'Abruzzo.
Un personaggio, un mito e, soprattutto, un amico.
Per la festa di Santa Scolastica ha rimediato un bel Vaffa spontaneo dalla Zanicchi, star della serata.
Non ci credete?
Cliccate sull'immagine.
Lui è Stefano Tisi, ascolano con ascendente vibratiano.
Contrariamente a quanto dichiara alla Zanicchi, lui è molto legato ai Santi.
L'anno scorso s'è fatto pure San Donato.
Il 6 agosto 2025 dopo la caccia al tesoro riservata a ragazzi dai 6 ai 15 anni, Stefano Tisi ci ha offerto il suo divertentissimo spettacolo.
Stefano Tisi, uno showman che si è fatto le ossa in Val Vibrata, che è approdato in teatri rinomati come il Bagaglino, e che in Val Vibrata ritorna con piacere per salire sullo stesso palco che lo ha visto presentare ed animare varie volte il saggio di danza di fine anno degli allievi della corropolese Mara Ippoliti (Dreaming Dance).
L'anno scorso s'è fatto pure San Donato.
Il 6 agosto 2025 dopo la caccia al tesoro riservata a ragazzi dai 6 ai 15 anni, Stefano Tisi ci ha offerto il suo divertentissimo spettacolo.
Stefano Tisi, uno showman che si è fatto le ossa in Val Vibrata, che è approdato in teatri rinomati come il Bagaglino, e che in Val Vibrata ritorna con piacere per salire sullo stesso palco che lo ha visto presentare ed animare varie volte il saggio di danza di fine anno degli allievi della corropolese Mara Ippoliti (Dreaming Dance).
Stefano ogni estate ci offre il suo tormentone estivo, ricco di autoironia e di allusioni velatamente sexy, ma mai volgari.
Per il 2025 ci ha proposto "Se sona e se canta":
Per il 2025 ci ha proposto "Se sona e se canta":
Il tormentone più malizioso è stato "La cosa nera".
Stefano ci piace anche quando diventa romantico e ci canta storie fresche, giovanili e poetiche come "Toglimi il pane", titolo che è l'incipit di una poesia di Pablo Neruda:



































