IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 11 settembre 2026

TEMPO DI POMODORI


L'estate sta finendo e ancora qualcuno deve "fare i pomodori", ovvero mondare i frutti e prepararli per essere messi in bottiglia (in succo o a pezzetti), prima di essere sottoposti a bollitura in un grosso "callarò".
E' venuto il tempo di preparare le scorte per l'inverno e verso la fine dell'estate bisognava fare "li b'ttije", un antico rito contadino che coinvolgeva non solo la famiglia, ma anche vicini e parenti.
Nella foto risaliamo ai primi anni '70. Mentre nel calderone le bottiglie sono sottoposte ad una ebollizione che supera la mezz'ora, una sorridente donzella (che avete senz'altro riconosciuto in Teresa Clementoni), mentre cura la vivacità del fuoco, ne approfitta per cuocere sull'abbondante brace dei peperoni. Come natura crea... cibi sani, pieni di sapore e gustosi.
Oggi abbiamo dimenticato questo rito... e l'abbiamo sostituito con la coda al supermercato dove troviamo tanti tipi di salsa, dalle preparazioni più strane e diverse, ma non troviamo la salsa della nonna, quella fatta con la foglia di basilico aggiunta durante il riempimento della bottiglia.

IL CREATORE DI CESTI


Nel 2010 due ragazzi inviati dall'UNPLI (Associazione Nazionale Pro Loco) intervistarono dei corropolesi riguardo alle loro abilità e capacità di creare oggetti. Anche il Centro Anziani del Bivio collaborò a questa iniziativa mettendo a disposizione dei ragazzi le competenze di alcuni suoi soci.
Uno di questi è Italo Zippilli che ci mostra le varie fasi per la creazione di un cesto. 

Italo, nato a Controguerra nel 1939, ci ha lasciati il 17 maggio 2013 e ci ha lasciato una testimonianza concreta di un'abilità manuale che si va perdendo.
 

giovedì 10 settembre 2026

UNA FOTO STORICA


📌 Possiamo definire storica questa foto non tanto per l'attimo immortalato: si sta per celebrare il matrimonio di Ermidia Rosati (accompagnata dal fratello Mario) con Novello Pompeo.
Il corteo degli invitati viene "circondato" da frotte di bambini che non attendono altro che il lancio dei confetti da parte di qualche parente della sposa.
La foto diventa storica quando guardiamo sullo sfondo. Il giorno è l'11 settembre 1958 (data del matrimonio). E' in quell'anno che ai due piani del palazzo comunale (sullo sfondo) viene aggiunto il terzo. E proprio in questo giorno si sta coprendo con i coppi il rinnovato tetto.
Davanti alla sposa c'è Valentina Rosati che stringe la manina al figlio Giuseppe Lamona con pantaloncini e giacchina bianchi. Vittorio Lamona, il padre del bimbo, è appoggiato al muro di destra; è quello a cui si intravede la camicia.
La prima bimba a destra è Franca Esposito. Dietro di lei (con i capelli legati) c'è Ezia Carulli vicino alla madre Silvia D'Eugenio.
Sul lato sinistro della foto il bimbo in primo piano è Francesco Anastasi. Alla sua destra si vede Novello Bontà. Il ragazzo alto dietro Francesco è Dino Di Diodoro, detto "spagnul'" o anche "Il diavolo". La ragazza alla sua destra è Teresa Marsili.
La donna vicino al muro sulla destra della foto, con il volto pienamente illuminato è Zelinda Eugeni che, insieme alla sorella Cesira, gestiva un bar proprio nei locali dove oggi c'è il salone dei fratelli parrucchieri Eros e Paride.


LE CASATE : "B"


Ennio Bontà ha iniziato un elenco delle casate corropolesi, elenco che può essere ampliato grazie alle vostre segnalazioni.
Una volta le persone non si conoscevano per il cognome ma per la casata.
Oggi questi particolari soprannomi stanno scomparendo e possiamo recuperarli col vostro aiuto,
Diteci la vostra casata o quella dei vicini. Aggiorneremo l'elenco, prima che la memoria cancelli tutto. Se notate degli errori segnalateceli.
Il nostro obiettivo è la CASATA, il COGNOME corrispondente. GRAZIE.
Gli apostrofi che vedete nella casata corrisponde ad una "E" muta. Si sente solo il suono della consonante. 
Se c'è una "e" questa è sonora... a meno che non sia preceduta da un'altra vocale.



IL GRANDE PALIO


Le immagini non sono proprio nitide, ma il filmato è storico.
Racconta la vittoria - al cardiopalma - della squadra della scuola elementare di Corropoli contro quella di Farindola.
Tra i ragazzi partecipanti ci sono Roberto Cimini, Luca Di Pietro, Enzo Di Nicola, Silvio Di Saverio, Raffaele Di Nicola, Deborah D'Ascanio, Catia Di Sabatino e Leonardo Pantoli.


DONNE E MOTORI


Nella foto siamo pressapoco a cavallo di due decenni: gli anni '50 e '60. L'auto comincia ad essere un bene non più riservato alle classi più agiate.
Si comincia a personalizzare le auto, e un "optional" molto diffuso è quello degli pneumatici cerchiati di bianco.
La macchina della foto, una Fiat 1100, non ha la portiera controvento.
La ragazza alla guida è Iolanda "Maria" Di Giovanni, una corropolese purosangue.


UN MATRIMONIO DA FAVOLA


Un matrimonio da favola è quello celebrato a Corropoli il 24 agosto 1986 tra Bruna Cinì e Gabriele Cianché. Bellissimi gli sposi, bellissime le bimbe, bellissimo lo scenario. Quando la semplicità e la natura soverchiano tutto.
Le bimbe sono Samuela Bontà, Giada Ricci e Lucilla Limpido. Lo scenario è quello di Villa Corallo a Sant'Omero. 
Auguri agli sposi per il 40ennale di vita in comune, dal quale è spuntato un fiore di nome Anastasia che ha saldato ancora di più l'unione.
Bruna Cinì - la conosciamo tutti - fin da piccola ha dimostrato una grande passione per la danza, 
aprendo a Corropoli, in via Manoja la prima scuola di questa artistica disciplina.
Da allieva è diventata insegnante e ha trasmesso questa gioiosa passione alla figlia. Ora ambedue gestiscono alcune scuole di danza sia nelle Marche che in Abruzzo.
Da due anni sono tornate a deliziare i corropolesi con il saggio di danza della loro scuola "Flex on pointe" in piazza Unità d'Italia.
Inarrestabili, stanno per varare a Corropoli un corso di Karate per bambini e ragazzi, con la collaborazione dell'Associazione "Karate Pavoni". 




Anche Gabriele è un inarrestabile. Oggi collabora con le attività della famiglia ottimizzandone le performances. Ma da ragazzo ha coordinato le attività di un borsettificio, per poi gestire a Tortoreto un laboratorio di riparazione di apparecchi elettronici. Ha sviluppato in seguito una forte passione per le macchine fotografiche digitali, per apparecchi ricetrasmittenti e per gli antichi orologi da polso di cui possiede molti esemplari.
AUGURI.

mercoledì 9 settembre 2026

RICORDANDO CLAUDIO


📌  Nella foto 2 personaggi conosciuti ed apprezzati. La donna è Moira Orfei, regina del circo, domatrice di elefanti.
Il giovanottino è Claudio Fazzi che stava muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo.
La foto è stata scattata ad Alba Adriatica dove sostava il circo di Moira, alla ribalta della cronaca perché degli elefanti erano fuggiti e, in cerca di refrigerio, si erano immmersi nell'acqua del mare.
La storia finisce qui. Ognuno ha seguito la propria strada.
Ma i protagonisti di questa storia erano destinati a dolorosamente ritrovarsi nell'aldilà.
Il 10 settembre 2015 Claudio Fazzi, nel frattempo diventato giornalista (anche televisivo), muore mentre fa footing sul lungomare di Alba.
A due mesi di distanza, il 15 novembre 2015 muore anche Moira Orfei; muore a Brescia nel suo caravan in attesa dello spettacolo.


NON PIU' POESIA


📌 Il 10 settembre 2022 la Pro Loco corropolese portava a termine l'8° (ed ultimo) Concorso Internazionale di Poesia in lingua italiana "G. D'Annuntiis". 
Lo faceva accogliendo sul palco del Cineteatro locale Fabio Bacà, lo scrittore albense, uno dei 5 finalisti del premio Campiello 2022 col suo 2° romanzo "Nova".



La 1^ premiazione del Concorso di Poesia in Lingua Italiana avvenne il 10 agosto 2013 in piazza Pie' di Corte durante la sagra estiva. Una location inadatta, per cui l'anno seguente si optò per il Salone della Badia: location ideale.
Il terremoto del 2016/17, però, costrinse la Pro Loco a cercare un'altra sede. Fu la volta del Cineteatro...
L'arrivo della pandemia fece sì che la premiazione dei vincitori del 7° concorso avvenisse virtualmente.

Ricordiamo i vincitori delle varie edizioni:

2013 - Loriana Capecchi di Quarrata (Pistoia)
2014 - Umberto Vicaretti di Roma
2015 - Marcello Comitini di Roma
2016 - Giovanni Caso di Salerno
2017 - Floredana De Felicibus di Atri (Teramo)
2018 - Sandro Galantini di Giulianova (Teramo)
2020 - Roberto Ragazzi di Trecenta (Rovigo)
2022 - Angelo Taioli di Voghera (Pavia)


RICORDANDO CORRADO


📌 Il 10 settembre 2016 lasciava la comunità corropolese un uomo che aveva fatto del lavoro e della famiglia l'unico obiettivo della sua vita: Corrado Pandoli.
Da giovane aveva affrontato il lavoro in terra straniera (Venezuela). Ritornato in Italia non modifica il suo stile di vita. Continua a lavorare fin quando le sue forze glielo permetteranno.
Direi di più. Dedicato parte del suo tempo anche al sociale. Collabora con associazioni per l'organizzazione di feste religiose.

RICORDANDO VALENTINA


📌 Il 9 settembre 2019 ci lasciava Valentina Di Domenico, figlia di Ndò d' Givit'.
La ricordiamo in uno dei giorni felici della sua vita. Quello del matrimonio con Giuseppe Cardelli, un baldo giovane corropolese che abitava nei pressi.
Valentina trascorre la sua giovinezza in una casa molto affollata, non solo perché aveva 3 sorelle e un fratello, ma perché sua madre Addolorata gestiva un forno dove era possibile cuocere il pane. Non lo vendeva, ma lo cuoceva.
Le massaie di una volta ammassavano le filette in casa e poi, disposte su una lunga tavola (che spesso portavano sulla testa), si recavano al forno.
Giuseppe per la sua Valentina costruisce il suo nido d'amore a 2 passi dalla casa della sposa.
La sua vita sarà allietata dall'arrivo di 2 figli maschi: Pasquale e Gianni.
Nella foto in alto la vediamo nel giorno del suo matrimonio, circondata dall'affetto del marito Giuseppe, del padre Antonio, delle sorelle Domenica e Paola e del nipotino Emilio Zippilli.


FINISCE L'ESTATE 2026


Finisce l'estate 2026 e finisce al Bivio con uno spettacolo teatrale per ragazzi e per famiglie.


"Favole al telefono" è uno spettacolo teatrale per ragazzi  messo in scena dalla cooperativa Fantacadabra di Sulmona che ci conduce in un viaggio divertente tra le storie di Gianni Rodari. Il tutto concepito come un gioco per stimolare l'immaginazione dei bimbi.

NDO' D' DIJEME'


Ndò d' Dijemé (all'anagrafe Antonio Diomede: 1923-2008) nasce da una famiglia contadina nel Comune di Tortoreto (zona Terrabianca).
Alla fine degli anni '50 decide di trasferirsi al Bivio di Corropoli. Qui, contrariamente ai pareri di vicini e parenti, costruisce una casetta dove, insieme alla moglie Ida De Santis, alleva 2 figlie: Silvana e Amina. 
Antonio può essere annoverato fra le prime persone che hanno creduto alle potenzialità del Bivio. E come tanti biviesi, anche lui ha lavorato all'estero, in Svizzera a Berna.
Nei primi anni è stato un "emigrante stagionale", in quanto, lavorando per un'azienda che curava le strade, durante il periodo invernale era costretto a tornarsene in Italia in quanto il suo lavoro - causa neve - non si poteva svolgere.

LA STORIA INFINITA


Era il 24 dicembre 2015 e sotto i portici di Piazza Pie' di Corte, forse come regalo natalizio del Sindaco Umberto D'Annuntiis alla cittadinanza, viene installato un portale sul turismo del Comune di Corropoli, ovvero un monitor con cui il cittadino può cercare informazioni turistiche del territorio.
Per 5 anni nessun problema, ma a giugno 2020 il monitor viene tolto. Una stagione estiva senza informazioni e a settembre 2020 l'A
mministrazione affida ad una Ditta di Roseto, il ripristino della bacheca virtuale.
A gennaio 2021 ricompare il monitor ma è nero, ovvero spento.
Tornerà a funzionare a luglio 2021, ma non è stato aggiornato... ed
 è così lento che dà l'impressione che non funzioni... inoltre offre informazioni "scadute", non rispondenti alla realtà.
Il monitor torna a funzionare, ma solo ad aprile 2026 ci
si accorge che c'è qualcosa di cambiato.
Le ante che servivano a coprire la vetrina dove c'era il monitor sono state chiuse. Come mai?


In una Corropoli notturna e deserta i piccioni della piazza avevano trovato un rifugio al riparo proprio sulla sommità di queste.
Anche i piccioni defecano e il "prodotto" restava sul pavimento dei portici.
Da qui la soluzione di chiudere le ante, ma non di riaprirle al mattino.
E così siamo tornati al passato quando le ante chiuse fungevano da bacheca.
Da sotto i portici è scomparsa la "panchina dei pensionati" con tutti i tavoli e le sedie del bar.


31 ANNI


Il 9 settembre di 31 anni fa nasceva "La Gardenia - Onoranze funebri" con un solido abbraccio tra Controguerra e Corropoli, tra Nino Di Leonardo e Andrea Prosperi.
Nino aveva già esperienza di onoranze funebri in quanto associato a Primo Giocondi che gestiva a Controguerra un'impresa simile.
30 anni di storia e di episodi strani come quello accaduto a Colonnella, quando il carro funebre si bloccò e non c'era verso di farlo ripartire. I portantini furono costretti a trasportare a spalle la bara percorrendo la bella e lunga scalinata del paese che conduce alla Chiesa.
La Gardenia, in occasione del suo trentennale, ringrazia ed esprime la sua gratitudine a tutti quelli che le hanno accordato fiducia.
"Le vostre parole di stima e di ringraziamento - dicono Nino e Andrea - costituiscono il premio più grande e ci motivano ad essere sempre al vostro servizio con la dedizione di sempre per offrire un servizio sempre più professionale."
Cogliamo l'occasione per ricordare che per 12 anni "La Gardenia" ha gestito la manutenzione del cimitero comunale corropolese che, grazie alla dedizione di Mauro De Annuntiis, in breve tempo acquistò un nuovo splendore che lo fece diventare il cimitero più curato e armonioso della vallata.