IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 19 ottobre 2026

GIOCARE A BRISCOLA


Eh, no! Il torneo di briscola amatoriale e mensile, organizzato dai "Cultori della Barba", non poteva saltare. Così, il 30 ottobre si disputa al bar Italia, ovvero al bar centrale del Bivio, denominato originariamente come Lu bbarr d'Arculin' (Ercolino) che negli anni '60 emigrò in Venezuela e il bar divenne Lu bbarr d' Francì de Cr'tò  (Francesco Cretone).
Nella foto sottostante altre info:







24 settembre 2026.
Nella foto, insieme agli organizzatori della gara di briscola settembrina (senza prosciutto), ci sono i vincitori prosciuttodotati: Andrea Prosperi e Domenico Fracassa di Corropoli.
Serata allegra, inclusiva, socializzante chiusa da una piccante spaghettata collettiva presso il Roxy Bar.





Si chiude in allegria il torneo di briscola che anticipa la Festa di San Donato.
Sono corropolesi i vincitori: Luigi Palazzese e Mario Cardelli.
Contrariamente agli anni precedenti l'organizzazione non è più curata dall'Associazione Spirito Santo, ma da 2 associazioni "specializzate": i Cultori della Barba e i Sentieri di ACF.
Il prezzo di iscrizione è 10 € a persona, ma cambiano i premi. Non più prosciutti, pizze di cacio e insaccati... ma per la festa del Santo diventano "buoni".





La saga della Briscola prosegue anche d'estate. Siamo al 5° episodio ambientato in piazza Pie' di Corte. A vincere questa volta sono corropolesi del Bivio: Ilario Di Pietro e Vincenzo Micozzi (con il prosciutto tra le braccia) insieme agli organizzatori.


Eccoli qua i vincitori del 4° torneo di Briscola organizzato presso l'Agriturismo "Il Grillo" a Corropoli.
I vincitori col prosciutto in mano sono Marcello Ferretti e Claudio Di Teodoro.
Gli altri 3 sono invece gli organizzatori.




Sono nati come "Cultori della Barba", poi sono diventati "Cultori delle nonne" e infine "Cultori delle carte".
Il loro tour delle carte è partito il 19 marzo 2026 dal Bar Essenza di Corropoli, il 30 aprile era a Controguerra presso la Terrazza Eden, il 28 maggio a Colonnella presso il Bar Good Luck.
A Colonnella i vincitori sono stati Maurizio Foschi e Riccardo Bizzarri. 



Nella tappa di Controguerra del 30 aprile hanno mangiato il prosciutto da Lorenzo Cipolloni e Rebecca Scardozzi.




La tournée, iniziata dal Bar Essenza al Bivio di Corropoli il 19 marzo 2026, ha visto vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola Marcello Ferretti e Nicola Cardelli (alle estremità).


Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. Allo scatto manca il terzo organizzatore: Franco Tomassoni, ma lo trovate nelle foto delle premiazioni successive.
E' un torneo che piace e propone una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità.
Se hai perso e sei uscito dal gioco continui a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
Una manifestazione che coinvolge anche ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni (foto sotto)


ECCO IL FUTURO



Siamo in zona Santa Scolastica, via Ennio Flaiano.
Una volta in questa posizione vedevamo una campagna fertile e di libero accesso. Per buona parte dell'anno sarebbe apparsa verde per gli ortaggi coltivati o per il grano in attesa di maturazione.
Oggi non si coltiva più niente e il luogo è stato superprotetto. 
Hanno scavato un fossato come nei castelli medioevali, hanno disseminato la superficie di materiale inerte e di un bianco cadaverico. Hanno innalzato alte barriere.
Qualcuno ha avuto anche il coraggio di definire questa operazione come "futuro green".
Una volta qualche bisognoso effettivamente aveva davanti un futuro green. Nottetempo poteva procurarsi vegetali "aggratis"... oggi il "suo futuro green" è stato distrutto dal "Green Deal" europeo perché - dicono - dobbiamo salvare il pianeta.
 

CORROPOLESE NEL CUORE


Il giovanotto non è un corropolese verace (è vissuto ai bordi del territorio in zona Salino), ma è un giovanotto che ha amato Corropoli al 100%. E' in questa cittadina che ha voluto essere tumulato nel novembre 2014.
Era abbastanza facile incontrarlo per le vie del centro storico corropolese.
Il suo nome era Rivo Cardelli.
Nella foto, scattata a metà degli anni '60,  lo vediamo in veste di cameriere ad un pranzo di nozze, quando i pranzi venivano preparati e serviti in casa.


A NOSTRO PADRE

Dopo le bellissime parole di Samuel Boni abbiamo quelle della sorella Selene in occasione della morte del padre Fabrizio. Sono quelle pronunciate in chiesa durante il funerale.

Vorrei iniziare ringraziando ognuno di voi per essere qui oggi, per mio padre. So quanto lo avrebbe reso felice vedervi tutti qui, riuniti per lui.

Mio padre era una persona di poche parole, pieno di orgoglio a volte ma con un coraggio immenso. Nella mia vita non ho mai conosciuto una persona forte come lui. Non si è mai perso d’animo, nemmeno davanti a questa brutta malattia che, troppo presto, lo ha portato via da tutti noi.

Ha combattuto fino alla fine. Non ha mai smesso di fare ciò che amava, di salire sul suo amato camion e girare l’Italia con i suoi viaggi. È stato un guerriero sempre, fino all’ultimo. Anche davanti alla prova più difficile, ha dimostrato a tutti noi cosa significa essere forti.

E se c’è una cosa importante che scelgo di ereditare da lui, è proprio il suo coraggio. Mi ha insegnato a non avere paura, nemmeno delle cose più brutte, ad affrontare la vita a testa alta. E lui, di paura, non ne ha mai avuta.

Mi mancheranno le nostre telefonate, quelle che duravano almeno un’ora prima di andare a dormire. Eravamo simili, me lo dicevi spesso, ci capivamo solo guardandoci, e anche attraverso quelle telefonate riuscivamo a sentirci vicini, anche quando eravamo lontani.

E allora, pà, mentre aspetteremo di poterti rincontrare, continueremo a immaginarti in viaggio, sul tuo camion, mentre attraversi l’Italia. Ti penseremo, mentre aspettiamo che arrivi il fine settimana, quando finalmente torni a casa e possiamo sistemare il giardino insieme, l’uno accanto all’altro. 

E qualche volta, invece, ti immagineremo su quell’isola dove avresti tanto voluto andare. Magari saremo tutti insieme e rideremo così tanto da non voler più tornare indietro.

Vogliamo pensarti così: libero, sereno, con i tuoi genitori o magari ancora in viaggio verso qualcosa di bello.

Perché anche se oggi dobbiamo salutarti, tutto quello che ci hai lasciato continuerà a vivere dentro di noi. Nel nostro coraggio, nei nostri gesti, nei ricordi e in tutte quelle piccole cose che, da oggi, avranno ancora più valore.

Avremmo voluto tutti più tempo ma tu sarai per sempre nostro padre e noi saremo per sempre i tuoi figli.

Noi saremo sempre qui per te, con tutto l’amore e con la certezza che una parte di te continuerà a vivere in noi, ovunque andremo.

Ciao pà, fai buon viaggio. 

Ti vogliamo bene. Per sempre.

I tuoi figli.


RICORDANDO UN EMIGRATO


Dei corropolesi che hanno affrontato l'avventura all'estero (emigrazione) la maggior parte è tornata in patria. Però qualcuno è rimasto là, a lavorare e vivere nella seconda patria fino alla morte.
E' il caso di Vincenzo Di Sabatino che, dopo aver trascorso parte della sua infanzia al Bivio di Corropoli in questa casa, insieme alla sorella e alla madre raggiunge il genitore in Venezuela.
Qui s'adatta alla nuova vita e segue le orme del padre nel mondo del lavoro: quello delle fornaci... e si ritrova quasi in una famiglia allargata: erano molti i corropolesi e vibratiani che si dedicavano a questo lavoro in quel di Caracas.
La vita procede regolare: il lavoro, una moglie, due figli, sei nipoti finché il 19 ottobre 2021 la morte lo strappa alla famiglia.


domenica 18 ottobre 2026

LA CARESTIA A CORROPOLI


Nella nostra memoria è ancora vivo il ricordo della recente pandemia che ci ha rinchiuso per 2 anni... eppure l'umanità è passata attraverso flagelli più terribili quali: ebola, febbre gialla, tubercolosi, aids, colera, malaria, sifilide, pertosse, lebbra... ma c'è qualcosa di più terribile: la carestia (verso la quale il mondo di oggi sembra inconsapevolmente avviato).
L'anno nero di Corropoli è stato il 1817. Troviamo una testimonianza in una lettera indirizzata all'intendente Capece Scondito da parte del corropolese Innocenzo Giosia che così descrive le condizioni di Corropoli e dei Corropolesi.
La lettera, datata 13 gennaio 1817, è estrapolata dal libro di Antonio Iampieri "La carestia del 1817 nelle vallate del Vibrata e del Salinello".

Signore, 
Muoiono inpreteribilmente in questo nostro Comune due, e tre individui al giorno; con dispiacere, e rincrescimento osservasi esser la fame la Causa di lor morte. Codesti nostri Propietari, e Parroco, sordi affatto alle voci di Umanità, e dimendici dei doveri di Religiosa Ospitalità invece di avere qualche dolorosa senzazione nel vedere miseramente languire di fame tanti infelici,  ed aprire loro le Porti, e darle qualche soccorso; al contrario lor fanno non solo col tener chiuse le porti, ma col minacciarli e caricarli d'ingiurie allorché piangendo picchiano alle lor Case. Son  Crudeltà queste non mai udite.

UN ALTRO PAREGGIO


Dopo una vittoria, un pareggio, una sconfitta e il turno di riposo Corropoli riprende il Campionato non proprio in maniera entusiasmante. Sul campo della Sannicolese conquista il pareggio.
I goal di Lorenzo Neri e di Alex Marchetti non sono sufficienti per la vittoria e Corropoli deve accontentarsi di un pareggio che lo inchioda al 10° posto della classifica.


NON SONO GEMELLE


Anni '50, anni duri, anni di sacrifici.... ma questo non sembra preoccupare le due bambine, vestite - più o meno - allo stesso modo.
Le bimbe sono Alide e Ivana Lelli, abitano una pinciaia in contrada Colle.
Non hanno pretese e si accontentano di poco.
Trovano la felicità per il fatto di poter vezzeggiare e coccolare una bambola (in due).

CIAO, VINCENZO - lutto

Il 18 ottobre 2026 torna nella casa del Signore Vincenzo Di Saverio, un grande lavoratore.
Per cercare orizzonti migliori da giovane emigra in Venezuela dove resta 8 anni.
Al ritorno in Italia trova lavoro presso la Geodilpali dei fratelli Boni.
Come un possente atleta l'ho visto scendere nel profondo pozzo di casa per rimettere a posto il motore che non andava, tramite una lunga corda, così come faceva Livio Boni.
Dopo questa parentesi da pozzaio viene assunto dall'Eurocarbo e presso questa azienda conclude la sua vita lavorativa da dipendente.
Una volta in pensione amava "fare" l'orto presso dei parenti li V'cchiarill'.
Ciao, Vincenzo, ti ricordo come una persona atletica, compagnona, di incontri il più delle volte casuali ai bar del Bivio.



IL DOPO VALLESE


E' adesso che succederà dopo la scomparsa del Sindaco Dantino Vallese?
Corropoli vedrà sciolto anticipatamente il Consiglio Comunale (sarebbe scaduto nel 2029) che continuerà ad operare indicativamente fino alla primavera del 2027.
Il vicesindaco Massimo Micozzi guiderà la Giunta e il Consiglio fino alle elezioni primaverili per assicurare la continuità amministrativa.
I motori preelettorali cominciano a scaldarsi e si presuppone che le liste saranno almeno 3.
Ci saranno sicuramente la lista che ha amministrato Corropoli dal 1999 e quella che dal 1999 ha fatto opposizione.
Il punto interrogativo lo mettiamo sui 2 candidati che sono stati "mal trattati" all'interno della maggioranza. Abbiamo visto che Roberta Grilli è stata retrocessa da assessora a consigliera e Attilio Ricci, che pur avendo voti sufficienti, per via delle quote rosa, non è diventato assessore.
Si prevede una campagna elettorale bollente e, forse, con sorprese varie.
La campagna elettorale è già iniziata... sottobanco.
    

UNA SIGNORA GITA


Siamo stati indecisi se chiamare il post "UNA SIGNORA GITA, oppure "UNA GITA SENZA APPELLO".
Il secondo titolo scaturiva dal fatto che tutti i 59 posti erano occupati, per cui era facile vedere se "c'eravamo tutti".
Un pullman di 59 posti riempito in pochi giorni.  Parecchie persone non hanno potuto partecipare.


Un grazie, grande come un Santuario, per l'organizzazione impeccabile all'Associazione "Spirito Santo", presieduta da Cristian Graziaplena e gestita con i suoi collaboratori.
Partenza in orario, nessun ritardo, nessun assente.
Durante il viaggio la distribuzione dei gadget sul tema della gita.



Prima sosta, prima sorpresa.
Dalla pancia del pulman escono un tavolino, tovaglioli e delle belle e gustose crostate.
Per il caffè o il cappuccino ci si può rivolgere ad un bar nei pressi.




Arrivo a Cascia. Bisogna salire sul paese alto. Meno male che ci sono delle ripide scale mobili ma bisogna fare attenzione. Dopodiché ognuno è libero di utilizzare come vuole il tempo a disposizione.
C'è chi va subito a visitare la teca della Santa...



... e  chi comincia con lo shopping.


Viene l'ora del pranzo a Roccaporena. C'è chi ama la pasta...


e chi il gelato.


Poi, per digerire, alcuni si arrampicano fino allo Scoglio di Santa Rita.


Qualcuna si accontenta del più vicino Orto del Miracolo della Santa.  


Una passeggiata per il corso di Norcia e dalla pancia del pullman esce di nuovo il tavolino del mattino, questa volta per ospitare pane, olio e salame.


Si riparte.





A Roccaporena, paese natale di Santa Rita, si può visitare l'Orto del Miracolo.
Qui 2 statue in bronzo raccontano della Santa che, gravemente malata, chiede a sua cugina di portarle una rosa e 2 fichi dal suo orticello di Roccaporena.
La cugina, seppure scettica (nel mese di dicembre non si trovano rose e tantomeno fichi), obbedisce, ma giunta sul posto trova quello che Rita desiderava.

CINQUANT'ANNI INSIEME


I protagonisti di questa foto non ci sono più da parecchio tempo. Lei, Angela Esposito dal 1989; lui, Francesco Di Matteo dal 1996.
Nella foto li vediamo in una giornata particolare: il 22 febbraio 1981, il giorno delle loro nozze d'oro. Festeggiano i cinquant'anni di vita insieme rallegrati da 4 figli: Grazia, Silvana, Maria, e Marcello.
50 anni di lavoro nei campi di Ravigliano ma anche in un frantoio, impianto oggi modernizzato e gestito dal nipote Rossano.



sabato 17 ottobre 2026

FABRIZIO E IL SUO CAMION (video)

Clicca sull'immagine per vedere il video.

All'arrivo del carro funebre con il corpo di Fabrizio Boni, autista di mezzi pesanti, il camion con cui aveva lavorato di recente comincia a clacsonare, emettendo un suono che richiama il guaito di un cane che ha perso il suo migliore amico, il padrone.
Commozione, tristezza e pianti hanno caratterizzato il pomeriggio 
delle numerosissime persone presenti alla cerimonia funebre, il 17 ottobre 2026 a Corropoli.
Non è la prima volta che questo succede.
E' successo nel 2024 nel giorno del funerale di Carlo. Vedi post.
per chi non conoscesse la storia di Fabrizio Boni può cliccare questo post.

COMUNICATA ALL'ESTERO


Siamo a cavallo degli anni '50/60. 
Una bella foto per ricordare questa ragazza, Madera Di Sabatino, che per vari anni ha vissuto a Corropoli.
Nella foto però si trova in Venezuela. E' il giorno della sua prima Comunione. I genitori risiedevano lì per motivi di lavoro e per costruire una casa in Italia. 
Tanto hanno fatto... la loro casa, oggi, è diventata la sede del ristorante "A casa di Luigi". 
Infatti, dopo la morte dei genitori, Madera si sposa e spicca il volo in direzione Sant'Egidio alla Vibrata.