IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 19 settembre 2026

DALLE SUORE


Questa foto, che risale alla fine degli anni '70, mostra un gruppo di bambini dell'asilo delle suore vincenziane del Centro storico di Corropoli durante una delle tante recite allestite durante l'anno.
Tra i bimbi troviamo Luca Rapali, Maria Teresa Silvestri, Antonio Giovannini (il terzo da sinistra), Marilena Vitale, Biagio Clementoni (il bimbo con la mano sulla faccia), dietro Roberto Falò, Abramo Ricchioni, Patrizia De Antoniis (con il fiore in testa) e Manuela Rupilii (l'ultima a destra).


CHI E' L'INTRUSO ?


Di queste 4 persone una può considerarsi un intruso per un duplice motivo.
La risposta è il terzo da sinistra perché è su una bicicletta mentre gli altri sono su un motorino.
Il 2° motivo è che gli altri 3 sono tutti imparentati: da sinistra abbiamo Giuseppe, Mario e Gabriele Palaferri, mentre l'intruso è Novello Pompeo. 

FOTO DA INTERPRETARE


Siamo negli anni '80. E' notte. All'improvviso... un flash.
Ad un tavolo del bar di piazza Pie' di Corte siedono due amministratori comunali (le 2 persone a destra): Giovanni Di Addezio e Giovanni Di Fiore (1943-2016) che discutono con Enzo Cacciatore. Probabilmente stanno parlando di cose molto importanti o provocatorie alla luce dell'aria perplessa di Arcangelo Di Matteo (in primo piano), di quella interrogativa del barista Novello Torzolini che letteralmente si mette le mani nei capelli e di quella sorniona di Enzo Cacciatore (che ci ha lasciati il 30 novembre 2020).


RICORDANDO NIVES


Nives Trevisan, veneta di nascita, ma corropolese di cuore.
Dopo il matrimonio con Giannino Tarquini, abbandona il Veneto e viene ad abitare a Corropoli. 
Ha contribuito a tenere alto il numero dei corropolesi dando alla luce Claudia, Renato, Mara e Roberto. 
Dopo la morte del marito, nonostante che alcuni dei suoi figli risiedessero in Veneto e Lombardia, preferisce restare a Corropoli col suo ultimogenito, dimostrando concretamente che a Corropoli si vive bene.
Ci ha lasciati il 19 settembre 2015, all'età di 91 anni.
Nella foto sottostante, scattata durante un soggiorno termale organizzato dal Comune, è la signora più in primo piano.


venerdì 18 settembre 2026

ANNI '50. PRANZI DI NOZZE


E' il 19 settembre 1957. Gaetano (Giovanni) Pompeo e Violanda Schiavi si sono sposati e s'apprestano a consumare, insieme agli invitati, il tradizionale pranzo di nozze.
Il luogo è piuttosto insolito. Gli invitati sono numerosi (ma mai come oggi), la casa non può contenerli tutti... e allora si fa ricorso a lu pajar' (ovvero la rimessa per attrezzi agricoli ed altro) opportunamente risistemato per l'occasione.
Il pranzo, come da tradizione, veniva offerto dallo sposo, in quanto la sposa aveva fatto la sua parte; infatti, la domenica precedente c'era stata la cerimonia di "appendere l'oro"; la madre dello sposo portava un collier e gli orecchini alla sposa e letteralmente glieli appendeva. 
La famiglia della sposa ricambiava con un lauto pranzo per i propri parenti e per una rappresentanza di quelli dello sposo.

SCENA DI VITA CAMPESTRE


Bella foto di una serena vita campestre, di una civiltà contadina rimpianta.
La foto è stata scattata in contrada Colle. Sul carro, che si avvia verso casa dopo la raccolta delle pannocchie di granturco, ci sono Pacifico Emili e Attilio Marziale.
Con loro "viaggiano" anche 2 bimbi, senza casco e cintura di sicurezza: sono Mauro e Ileana Palumbi che non abitano a Corropoli, ma d'estate vi ritornano in vacanza per stare con i parenti.



MONSIGNORE


Nel dicembre 2010 l'ex parroco di Corropoli, don Ivo Di Ottavio, dopo aver superato i 50 anni di sacerdozio, ha acquisito il titolo di Monsignore, onorificenza pontificia in segno di apprezzamento e riconoscenza per il servizio prestato, per cui dovremmo rivolgerci a lui almeno con un Reverendo Monsignor Ivo Di Ottavio... ma la riservatezza e la modestia del nostro ex parroco hanno fatto sì che egli non pubblicizzasse questa nomina, tanto è vero che sono ancora vari i corropolesi che ignorano l'esistenza di questo titolo.


In data 12 marzo 2022


IL SINDACO CONTADINO


E' il 1947. Su un'aia una numerosa famiglia. E' quella di Alcide Pelliccioni con la consorte e i 4 figli (2 maschi e 2 femmine).
E' una classica famiglia contadina. Non manca nessun elemento: il mucchio di fieno, la scala, il cagnolino e c'è anche la collana di corallo delle grandi occasioni.
E' la famiglia del 1° sindaco corropolese, nominato dal Prefetto, dopo la caduta del fascismo.


RICORDANDO MAURO

Il 18 settembre 2024 un altro figlio di Corropoli ci lasciava. Era nato in questo Comune nel 1937.
Come tanti altri giovani corropolesi anche lui sceglie di emigrare.
Tra gli Stati sudamericani sceglie l'Argentina. Nella nuova patria forma una famiglia.
Il richiamo dell'Italia o, meglio, di Corropoli lo fa rimpatriare.
Di carattere piuttosto riservato e silenzioso era facile incontrarlo o vederlo durante la sua quotidiana passeggiata dalla Montagnola al Centro (e viceversa), finché una malattia invalidante glielo ha impedito.
Ciao, Mauro.


giovedì 17 settembre 2026

NON SIAMO AL CIRCO


A prima vista si ha l'impressione di essere sotto un tendone... al circo per esempio!
Ma guardando bene la foto ci accorgiamo che l'impressione del tendone è generata dallo spostamento laterale dello schermo del cinema Italia per "liberare" il palco sul quale qualcuno si stava esibendo.
Siamo a metà degli anni '60 e, a quei tempi, sotto la guida di don Ermanno D'Adiutorio (nella foto con il dorso della mano sul volto), l'Azione Cattolica era molto attiva. In platea si nota un tavolo... probabilmente il tavolo della giuria.
Tra gli astanti (seduti) riconosciamo: Vincenzo Bontà, Alide Lelli, Adamo Zuccarini, don Ermanno.
In piedi da sinistra ci sembra di riconoscere Annalia Marsili, Novello Cinì e Luigino Foschi.


CENA DI RINGRAZIAMENTO

17 settembre 2026.
Presso l'Anfiteatro San Giuseppe, alle 20,30 si terrà una "Cena di Ringraziamento" per tutto il numeroso cast che ha partecipato al ritorno della rappresentazione della Passione di Cristo a Corropoli nel 2026.
Clicca sull'immagine sottostante per rievocare la commovente serata del 4 aprile 2026.


8 maggio 2026.
Presso l'ex Cinema viene proiettato il filmato della Passione Corropolese.
La notizia interessava in primis i cattolici: nessuna comunicazione sulla pagina parrocchiale. In secundis i corropolesi tutti: nessuna informazione sulla pagina comunale, né su quella di "Sei di Corropoli se...".
La rappresentazione meritava di essere meglio pubblicizzata.
A suo tempo avevamo intitolato il relativo post con gli aggettivi: "Avvincente e Commovente".



Grande successo ed apprezzamento per la rievocazione della Passione di Cristo che ha richiamato spettatori anche dai paesi vicini. Organizzazione ASDC "Gli Amici di Corropoli".
Nonostante il freddo della serata (sabato, 4 aprile 2026), il pubblico è stato consistente.
La sacra rappresentazione, che doveva svolgersi il 3 aprile, è stata rinviata a causa del maltempo.
Un lungo applauso alla fine della rievocazione che si è rivelata commovente e avvincente.
Qualcuno batteva le mani con le lacrime agli occhi. Bravissimi tutti gli attori. Super l'interpretazione del corropolese Thomas Rosati nella parte di Gesù.




Ecco come si presenta lo scenario corropolese della "Passione 2026". I sassi ci richiamano Matera e il film di Mel Gibson "la Passione di Cristo". Per la cronaca diciamo che sempre a Matera da poco sono iniziate le riprese del sequel "La Resurrezione di Cristo".
A Corropoli, dopo 41 anni grazie "all'Associazione Amici di Corropoli" che si è assunta l'onere dell'iniziativa, viene riproposta in forma teatrale la Passione vivente.
L'azione scenica si svolge su piccoli palchi, disseminati qua e là, nel grande parcheggio alle porte del paese e praticamente in mezzo alla gente.
Lo scenario è più bello di quello del 1985. 


PASSIONE 1985


Nel 1985, durante la "settimana santa", Corropoli si presentava così.
I corropolesi erano tutti in fermento, tutti fibrillanti per la preparazione della sacra rappresentazione della crocefissione di Gesù Cristo del venerdì Santo.
E quella fu l'ultima volta.
Negli anni seguenti si tornò alla tradizionale processione notturna.
Nel 2020 e 21, causa pandemia, la processione del Venerdì Santo è stata sospesa. 
Nel 1985... l'ultimo respiro della rappresentazione della Passione di Gesù. Questo teatro popolare se n'è andato alla grande, con una rappresentazione memorabile. Osservate il mastodontico palco.
Ad organizzare il tutto è il Centro socio-culturale "Leonardo da Vinci".


La manifestazione, fin dalla 1^ edizione, riceve grandi consensi provenienti da tutta la vallata e, in seguito, verrà imitata anche in altri Comuni.


La particolarità di questa rappresentazione è che gli attori sono quasi tutti corropolesi e con nessuna esperienza teatrale.
Nella foto sottostante la comparsa Bruna Persiani nelle vesti di una popolana.


Il coinvolgimento delle persone, la fede, la spettacolarità e l'originalità della rievocazione fanno sì che si veda una piazza Pie' di Corte stracolma...


...fino all'inverosimile.


Per assistere alla rappresentazione ci si arrangia in tutti i modi.
Il monumento ai caduti offre un buon punto di vista.
Tra gli spettatori riconosciamo Anna Celii (la prima donna a sinistra in basso) con il figlio Enrico Rosati (dietro). Sul monumento ci sembra di riconoscere Ferdinando Fioretti (dietro al ragazzino con gli occhiali). A seguire Fiorindo Spinelli e Nino Di Renzo. L'uomo in primo piano è il padre di Giustino Danesi: padre e figlio presenti ogni settimana in largo Marconi per vendere la porchetta da loro cucinata.

RICORDANDO PEPPE

📌 Il 17 settembre 2021 Giuseppe Luzii, detto Peppe, ci lasciava.
Camplese di nascita, è stato al centro della vita sociale di Corropoli.
Il suo dinamismo e voglia di fare lo hanno spinto a rilevare e a creare attività commerciali. Lo abbiamo visto gestire l'attuale supermercato Tigre, poi l'attuale Quadrifoglio e ancora la Taverna dei Golosi.
Lo ricordiamo come volontario della Croce Rossa locale, poi come componente del Gruppo Caritas ed ancora come collaboratore di iniziative finalizzate a coinvolgere la gente.
Vogliamo ricordarlo anche con le parole pronunciate da Claudia Martinetti durante il suo funerale il 20 settembre 2021.

📌 "Appena poche parole per sottolineare la grande bontà d'animo e il carattere prezioso del nostro caro Peppe.
Lui ed io abbiamo collaborato strettamente dal 2007 al 2016 nella Caritas parrocchiale e in quei momenti ho conosciuto una sua eccezionale caratteristica: qualunque fosse la situazione, complessa e irta di difficoltà, Peppe non diceva mai: NON SI PUO' FARE; diceva "in qualche modo ce la faremo!" e si prestava, lui per primo, con tutte le sue forze e i suoi mezzi, per rendere possibile ciò che occorreva; tutto questo sempre con il sorriso e la voglia di scherzare, con le sue battute che dissipavano le preoccupazioni e incitavano al lavoro.
Grazie Peppe, anche a nome di tutte le persone in difficoltà che hai aiutato."

Nella foto alcuni componenti del gruppo Caritas: (in piedi) Rosanna Gasparroni (di Tortoreto), Claudia Martinetti, Giuseppe Luzii; (accosciate) Loredana Carapucci, Elvira Marinucci e Antonella Di Monte.

SOLAR FOTOVOLTAICO


La Regione autorizza, il Comune di Corropoli concede, l'opposizione comunale TACE e il Comitato per la Tutela della Salute pubblica e dell'Ambiente di Corropoli PURE, mentre i cittadini non aspettano altro che l'inaugurazione a base di porchetta e birra...


La nuova realtà energetica ha un nome, finanche bello: Corropoli Solar srl.
Se ingrandite la foto d'apertura noterete un camion e una ruspa che stanno preparando il terreno, una volta agricolo ed oggi "total solar".
A quanto pare Corropoli è destinato a essere il numero 1 nel campo del fotovoltaico tra i Comuni vibratiani.
Chissà se i lavori termineranno per la festa di Santa Scolastica?
Si potrebbe fare una duplice festa. Sarebbe veramente elettrizzante veder benedire i pannelli e i fedeli, per la salvaguardia dell'ambiente!

mercoledì 16 settembre 2026

RACCOLTA FIRME



Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo.
Il 16 settembre 2026 ci perviene un manifesto di una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.
Nel manifesto avremmo meglio visto il plurale "antennE".
Vengono raccolte firme da presentare a chi?
Per l'antenna del Colle ormai è discorso chiuso.
E' stato firmato un contratto tra privati. Nessuno ha informato i cittadini.
Il Comune può far ricorso... ma fa passare i giorni concessi. Il ricorso viene fatto fuori tempo, per cui non viene accettato.
Alcuni cittadini si svegliano, formano un Comitato che, come prima azione concreta, propone una raccolta di firme... per dire NO ad antenna 5G.
Ci si chiede: "Per il problema ambientale del fotovoltaico... poi verrà organizzata un'altra raccolta firme?"
Naturalmente queste sono deduzioni che scaturiscono spontanee dalla lettura del manifesto e lo scrivente, non a conoscenza della motivazione sotto cui apporre la firma, invita i componenti del Direttivo ad esplicitare.



L'antenna, a cui presumibilmente si allude nel manifesto, dovrà spuntare proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi e, molto probabilmente gli alberi circostanti verranno abbattuti.


UN SOGNO MAI REALIZZATO


Grazie a Franco Di Filippo (che l'ha trovata nel fondo "Nardini" della Biblioteca provinciale di Teramo), abbiamo l'immagine del progetto del Santuario mariano che si doveva realizzare a Corropoli negli anni '50. Progetto mai andato in porto.
Corropoli è famosa per il duplice miracolo del movimento delle pupille della statua della Madonna del Sabato santo in due momenti storici diversi e particolari: 1915 e 1940 (ambedue anni di guerra).
Se con le offerte del primo miracolo furono realizzati una corona e un cuore (ambedue d'oro) per ornare la statua della Madonna, con quelle del 2° miracolo (Corropoli era meta di pellegrinaggi provenienti dalle regioni vicine) si progettò di costruire un grande Santuario che si innestava con la chiesa esistente di Sant'Agnese e scopriva le linee architettoniche del campanile di mastro Antonio da Lodi.
La nomina di don Adolfo Binni da parroco di Corropoli a Vescovo di Nola infranse il sogno corropolese.
A guidare la parrocchia corropolese arrivò don Ermanno D'Adiutorio che preferì dedicare le sue energie ai parrocchiani, piuttosto che impiegarle nella realizzazione di qualcosa di grandioso (forse irrealizzabile).