IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 30 giugno 2026

TREBBIATURA: LE MANSIONI


Questa foto degli anni '50 illustra il duro lavoro della trebbiatura.
Ad ogni lavoratore la sua mansione.
Non inquadrati nella foto ci sono persone che da una serra passano i covoni a quelli addetti ad inserirli  nella bocca della trebbia (sulla destra), Poi c'è qualcuno che sorveglia l'operazione e corre a rimediare ad eventuali intoppi. L'uomo vicino al mucchio si preoccupa di far arrivare, tramite l'alzapaglia, la paglia sulla sommità del grande mucchio dove varie persone la sistemano secondo regole tramandate da padre in figlio. Nella parte posteriore della trebbiatrice (che non vediamo) ci sono contadini che riempiono i sacchi di grano, e ci sono altri uomini che danno da fare per creare una serra di pula o "cama". Il tutto in un ambiente molto polveroso.
La trebbia viene mossa da una cinta fatta scorrere grazie all'ausilio di un trattore.
La foto è stata scattata sull'aia della famiglia contadina dei Tav'lett' (Graziaplena).

LEONI A CORROPOLI

 

Anche Corropoli ha i suoi leoni da tastiera. Uno di questi si fa chiamare "Partecipante anonimo 517".
Nella realtà questi leoni sono persone normalissime, non assumerebbero mai atteggiamenti offensivi o aggressivi, ma... L'anonimato
offerto dal web crea una falsa percezione di invincibilità e deresponsabilizzazione, permettendo loro di sfogare le proprie frustrazioni.
Il corsivo (sopra) e il riquadro sotto sono stati attinti dal web.



Il tutto nasce dal post pubblicato nella pagina di un Gruppo in cui viene descritto ciò che era accaduto in Consiglio Comunale del 25 giugno in cui la consigliera Roberta Grilli esce dal gruppo di maggioranza.
L'anonimo mi invita a non divagare e a parlare di uno vecchio fatto di cronaca corropolese (ciò m'induce a pensare che l'Anonimo 517 sia corropolese).
Ma lui dice di non esserlo e definisce il Palio delle Botti "quella pagliacciata delle botti".
No, l'Anonimo 517 non è corropolese... perché il palio delle Botti è il fiore all'occhiello di Corropoli. Nessun corropolese lo definirebbe così.
L'Anonimo 517 arriva ad accusare di omertà i corropolesi, lui che non ha il coraggio di dichiarare le proprie generalità.
A mio avviso l'Anonimo 517 è una persona che è stata catapultata a Corropoli o ha scelto la realtà corropolese, ma non riesce ad integrarsi. 
Percepisco un alto grado di insoddisfazione. Rientra perfettamente nel quadro descritto da Internet.
Uno psicologo potrebbe dare una mano.
Ringrazio Sandro Rapali e Augusto Di Berardino che hanno commentato sottolineando le incoerenze dell'Anonimo 517.



MACERIE IN CAMPAGNA

Percorrendo Via Santa Scolastica, sulla sinistra troviamo i capannoni industriali e sulla destra la verde campagna. In mezzo al verde delle macchie bianche. Sono cumuli di materiali di risulta di vecchie case contadine che, prima o poi, sarebbero cadute da sole.
Ma perché vengono abbattute una dietro l'altra?

La macchia bianca sulla sommità della collinetta è quanto resta dopo l'abbattimento di un'altra casa. Il lavoro è stato effettuato nonostante le bollenti temperature di questi giorni.
Vicino al cumulo dei rifiuti si vede un mezzo meccanico dotato di una benna.
Si dice  che qui verrà posizionato un impianto fotovoltaico... quanti ettari di terreno fertile e coltivato verranno distrutti tra l'indifferenza dei politici e dei cittadini?
Anche la foto sotto è stata scattata il 29 giugno 2026.


Ci pare di vedere un'altra casa prossima all'abbattimento.
I politici locali non hanno il coraggio di aggiornare i cittadini sul misfatto che molto presto verrà compiuto e di informarli sullo sfregio alla natura e al paesaggio? 
Non vedremo più scene come queste, immortalate da Google.


Non più mezzi  meccanici per la raccolta degli ortaggi, ma mezzi meccanici per abbattere case e montare pannelli neri.
Magari non avremo da mangiare, ma il telefonino funzionerà e potremo saziarci con le chacchiere di un amico o una parente dalla parte opposta del mondo.


LA SENTENZA

Un'ordinanza del Comune di Corropoli del 30 aprile 2026 impone ai gestori del distributore automatico di bibite e merendine H24 una riduzione di orario. L'attività può restare aperta dalle 8 del mattino alla mezzanotte successiva.
La decisione non piace ai gestori che decidono di far ricorso al Tar.
Il 24 giugno 2026 arriva la sentenza che, estrapolando, stabilisce: "L'ordinanza sindacale risulta carente di un'approfondita istruttoria e di un'adeguata motivazione... il Collegio ritiene di accordare prevalenza all’interesse imprenditoriale della società ricorrente e all’interesse della collettività ad usufruire dell’unico distributore automatico h24 installato nella zona...
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo - L’Aquila accoglie la domanda cautelare e sospende l’efficacia dell’ordinanza sindacale limitatamente al punto 7.
Condanna il Comune di Corropoli a rifondere alla parte ricorrente le spese di lite della fase cautelare, che liquida in euro 1.500,00 (millecinquecento/00) oltre accessori.
Fissa, per la trattazione di merito del ricorso, l’udienza pubblica del 14 aprile 2027."

La storia continua.


Precedentemente avevamo scritto:

Anche la testata web teramana I due punti scende in campo e pone interrogativi, tra cui "Chi pagherà i danni?"
Il Comune ha preferito lo scontro (succede molto spesso). 
Eventualmente a rimetterci sarà tutta la comunità corropolese.
Questo blog è per la "comunicazione" come ha già sottolineato in un commento sulla pagina del Comune il 13 maggio 2026.


Il problema degli schiamazzi o del disturbo della quiete pubblica non è d'origine recente. Affonda negli anni dopo la realizzazione della piazza.
E' un problema di educazione, problema sottovalutato.



La prima parte della storia la trovate QUI.
I cartelloni affissi sulle vetrina del distributore automatico H24 sito in via Giovanni XXIII al Bivio di Corropoli sono cambiati.
Questo blog invita i cittadini a recarsi sul posto, a leggerli e a riflettere.



lunedì 29 giugno 2026

QUANDO...


📌 Quando il palazzo comunale era circondato da una impalcatura in attesa che venisse ultimato il suo restauro;
quando era sindaco Paolo D'Aristotile;
quando la Pro Loco organizzava concorsi di pittura estemporanea sul territorio;
quando Antonietta Faraone, dopo aver abbracciato la politica, si era data all'arte pittorica evidenziando apprezzate qualità;
quando
3 quadri più belli di ogni concorso rimanevano di proprietà della Pro Loco. 
Questo "quando" porta la data del 30 giugno 2002.
Provate ad immaginare adesso se 
la Pro Loco avesse continuato a percorrere il solco tracciato. Oggi essa avrebbe gestito un "patrimonio artistico locale" unico, costituito da tele che mostravano vari angoli di Corropoli, visti da occhi di artisti.
Ebbene, di tutti i quadri raccolti nei vari concorsi di pittura pochi rimangono a disposizione della Pro Loco (si dice che alcune tele siano sparite ed altre vendute).
E' un vero peccato!


AUGURI TRIPLI


📌 Se l'anno scorso gli auguri erano doverosamente doppi, in quanto rivolti ai gemellini Serena e Matteo Rupilli, nati il 30 giugno... Quest'anno gli auguri diventano tripli perché, zitta zitta, Serena tra poco più di un mese si sposerà.
Tanti auguri per una vita doppiamente felice e serena.

Di compleanno in compleanno da piccoli mocciosi della foto in bianco nero te li ritrovi, belli ed eleganti, come nella foto a colori.
Gli altri bimbi della foto (compagnucci d'infanzia o di scuola) da sinistra sono: Michela Pirozzi, Veronica Esposito, la festeggiata Serena, Giorgio D'Annuntiis, Leonardo Ferretti, il festeggiato Matteo e, dulcis in fundo, i fratellini Sara e Fabrizio Rupilli.

CINQUECENTO JAZZ 2026


3 luglio 2026. Sulla pedana del Ristorante Zenobi sale Ulf Wakenius (1958, Halmstad), celebre chitarrista jazz svedese, noto a livello internazionale soprattutto per essere stato membro dell'ultimo quartetto del leggendario Oscar Peterson dal 1997.


Il 19 giugno 2026 s'inaugura la XV edizione del Cinquecento jazz a Colonnella presso il Ristorante Zenobi.
A riempire la serata sul palco ci saranno due giovanissimi artisti (locandina sopra) con una lunga strada davanti.
Per notizie più ampie sul Cinquecento Jazz CLICCA QUI.


C'era una volta a Corropoli il ristorante "Il Cinquecento" con una rassegna di musica jazz che traeva il nome dal locale dove era sorta l'idea.
Nel 2021 il ristorante chiude, e dal 2022 la rassegna musicale cambia ristorante e Comune. Si trasferisce a Colonnella presso il ristorante Zenobi.
Non cambia né la qualità della gastronomia, né quella della musica. Da un centro storico ci si trasferisce in aperta campagna. Due location diverse, ma ciascuna col proprio fascino.
4 appuntamenti da non perdere per la gioia degli occhi, dell'orecchio e del palato.

Per notizie più approfondite sulla manifestazione si invita a CLICCARE QUI.

IL MARE DI CORROPOLI


Il mare di Corropoli è un mare di immagini, di riflessioni, di sentimenti, di emozioni.
Tutte queste cose ce le ha regalate Grazia Romandini, una martinsicurese che da alcuni anni si è stabilita a Corropoli.


Questa bella poesia è arrivata 4^ al concorso poetico corropolese "G. D'Annuntiis" del 2018.


IO SONO IL MARE

Eccoti mare,
immensa distesa blu, gigantesco specchio eterno.
Parlami di te mare.

Io sono l'attesa...
di una barca partita da tempo
che porta con sé mariti, padri, figli.

Io sono la preghiera...
di un uomo in lacrime, impaurito
che osserva impotente la mia furia.

Io sono il sogno...
di un giovane immerso nel mio fondale,
incantato, estasiato dai miei misteri.

Io sono l'unione...
di due cuori innamorati,
che con i piedi bagnati affrontano la vita.

Io sono la solitudine...
di una donna abbandonata, disperata
che mi guarda da quello scoglio lontano,

Io sono la libertà...
del gabbiano che vola verso l'orizzonte
accarezzando con le ali le mie onde.

Io sono l'amore...
di madre e figlio che passeggiano sulle mie rive e
si stringono in teneri abbracci.

Io sono disperazione...
di uomini, donne, bambini
delusi, straziati, affamati
partiti per un sogno e mai arrivati.

Io sono il mare.

Grazia Romandini

GLI ALBORI D'UNA SAGRA


La foto è dell'agosto 1982.
Pur conservando tutta la sua bellezza architettonica, Corropoli appare alquanto trascurata. Notate i bidoni dei rifiuti sulla piazza.
Si sta organizzando il 1° Festival Internazionale Folk con ... contorno di Capra alla corropolese.
Gli stand sono abbastanza rustici e i tavoli piuttosto grezzi.
Il grosso stand è stato posizionato in maniera tale da oscurare il Monumento ai Caduti. Si vede soltanto la parte alta (il triangolo bianco).
Da questa iniziativa l'anno seguente prenderà il via la 1° Mostra-mercato dell'artigianato, dell'hobby e dei piatti tipici, più comunemente chiamata sagra estiva, che è stata interrotta dalla pandemia nel 2020.




RICORDANDO BENEDETTO


📌 Il 29 giugno 2022 un altro figlio di Corropoli lasciava il mondo terreno. 
Pur avendo vissuto la maggior parte della sua vita in un'altra Regione, per l'ultima dimora è tornato a Corropoli nella Cappella di famiglia.
Stiamo parlando di Benedetto Ricci, figlio della famiglia borghese che ha costruito  e abitato il palazzo Ricci (quello con la macelleria) in piazza Pie' di Corte.
E' stato comandante del Corpo Forestale della Provincia di Ascoli Piceno per 25 anni.
Una volta in pensione si è dedicato all'insegnamento. 
E' stato Presidente del Rotary Club di San Benedetto.
Ha avuto parecchie onorificenze dal Presidente della Repubblica.


SPEZZONI DI VITA


📌 Il 29 giugno 1961 Ivo Di Ottavio viene ordinato sacerdote. Per la sua prima messa nel suo paese natale bisogna aspettare il 9 luglio 1961.


Dopo alcune parrocchie di montagna, nel 1963 arriva a Mosciano Sant'Angelo.
Ricopre numerosi incarichi all'interno della Chiesa. 
Ai tanti impegni aggiunge anche quello di Docente di storia e filosofia al Classico di Teramo e allo Scientifico di Nereto.


La sua prima Messa in qualità di parroco di Corropoli, dopo la morte del suo predecessore don Ermanno D'Adiutorio, risale al 20 ottobre 1979. 
Grazie a questa sua funzione ha portato avanti il restauro della Chiesa corropolese (affidato al maestro Guido Tentarelli) e ha messo in sicurezza le varie chiese minori di contrada. 
Come direttore della Caritas ha favorito lo sviluppo di gruppi Caritas parrocchiali, tra cui quello di Corropoli.
La fine del secondo millennio lo vede  occupato a realizzare la nuova chiesa al Bivio, quella dello Spirito Santo.
Nel 2010 don Ivo viene elevato alla dignità di Monsignore.


Nel 2015, dopo aver celebrato il 1° centenario del miracoloso movimento delle pupille della statua della Madonna del Sabato Santo, va in pensione, pur continuando a collaborare con i Padri Trinitari.
Il 4 luglio 2021 Padre Modesto con una messa giubilare nella Chiesa dello Spirito Santo ricorda il 60° anno di sacerdozio di Monsignor Ivo Di Ottavio. 
Purtroppo il percorso terreno di don Ivo si interrompe il 28 marzo 2022.

PER UN PELO


Su 7 squadre Corropoli conquista il 4° posto con l'Asd Corropoli volley (foto sotto) e il 2° con gli Spikers che vengono battuti al 5° set (foto sopra) dopo un lunghissimo 4° set vinto per 30 a 28.
Partita combattutissima.


Molto suggestiva la nuova location (struttura sportiva polivalente) circondata su due lati dal verde degli aceri.
Suggerimento: soprattutto nella serata finale si è avvertita la scarsità di sedie a disposizione. Vari spettatori (giovani) hanno rimediato sedendosi per terra. Qualche altro spettatore (più anziano) ringrazia sentitamente i volontari della CRI corropolese che hanno ceduto generosamente le sedie a loro destinate.

7 le squadre partecipanti:
Asd Corropoli volley 
Asd Martinsicuro volley 
Fyt volley summer ( Castel di Lama)
Centodrink volley 
Spikers Corropoli csi
Schegge Alba Adriatica 
Boomer volley (Ascoli)

Organizza l'Asd Corropoli Volley


TEMPO DI SEMIFINALI :
Spikers Corropoli > Asd Corropoli = 2-0
Asd Martinsicuro> Centodrink = 2-0
-
TEMPO DI FINALI :
Spikers > Asd Martinsicuro ( 1° e 2° posto) = 2-3
Asd Corropoli > Centodrink (3° e 4° posto) = 0-2


Nello schemino le squadre del Girone A (sfondo rosso) e del Girone B (sfondo giallo).




domenica 28 giugno 2026

ANTICHE MIETITURE


Scena di vita campestre della famiglia Pelliccioni.
Si miete, e allora tutti in campagna: il capofamiglia (Alcide Pelliccioni - l'uomo in piedi), la moglie e i figli.
Per i lavori importanti, come in questo caso, si faceva ricorso a degli operai.
Dopo la morte di Alcide avvenuta nel 1962, la direzione dei lavori agricoli di questa famiglia passa nelle mani di Zefferino che rimane legato alla coltivazione dei campi fin quando se la sente. 
Suo figlio Alcide (che porta lo stesso nome del nonno), di fronte alle trasformazioni indotte dal progresso, abbandonerà l'antica casa dov'era cresciuto per trasferirsi poco distante, sulla 259 dove, insieme al figlio Simone, oggi gestisce un negozio di articoli tecnici per l'agricoltura (concimi, antiparassitari, mangimi, articoli per il giardinaggio, ecc.).


IL CORROPOLESE PIU' PROLIFICO


L'uomo che vedete a fianco degli sposi sulla soglia della chiesa di Sant'Agnese a Corropoli è Mariano De Sanctis, il corropolese più prolifico del paese.
Lui è il sagrestano della chiesa ma anche il padre dello sposo.
Mariano per ben 15 volte ha gustato la gioia di essere padre: una figlia ci ha rivelato: "Mio padre era molto ligio alla Chiesa e... non sprecava niente!"
Nella foto siamo al matrimonio di Luigi De Sanctis e Vanda Giosia.
La bimba a lato è Paola Giovannini.


I ROTOBALLE


Nella ricerca di una location inusuale, un'idea scaturisce spontaneamente e manifestazione fu!
Sarà la prima (si spera di una lunga serie). Non verrà disputata a Corropoli ma a Controguerra.


Non sarà una gara politica per via delle... balle, ma una gara sportiva semiseria e soprattutto divertente.
Dalla gara sono esclusi i raccomandati, che di spinte ne hanno ricevute tante.
Non ci sarà una sfilata in costume d'epoca. Tutt'al più in costume da bagno.
L'idea nasce dai Cultori della Barba. Nella foto in alto due di essi (Antonio Micozzi e Corrado Di Pietro).