IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 21 maggio 2026

GIORNO DI FESTA


📌 Questa foto è stata scattata il 21 di maggio di uno degli anni '40 e mostra il passaggio in via San Giuseppe di un gruppo di ciclisti partecipanti alla gara sportiva, immancabile per la festa del 21 maggio, dedicata alla Madonna del Sabato Santo.
Con qualche difficoltà sulla sinistra della foto si nota un'insegna "BIRRA VINO GASSOSA". 
In via san Giuseppe non c'era una cantina vera e propria. Era un locale, preso in prestito e occasionalmente adibito a cantina per la festa di maggio. 
Era gestito da Pasquale Cornacchia (l'uomo in nero davanti al negozio). Poco distante il figlio Michelino.

PIU' BOTTI CHE FEDELI


Immagine impietosa di quella che è stata la processione del 21 maggio 2026.
Tanti botti, pochissimi fedeli. C'era il vescovo, il vicesindaco, mancavano.......
No, i botti non sono mancati.
Alle 22,30 del 20 maggio 5 grandi botti hanno rotto il placido silenzio che avvolgeva la vallata.
I botti mattutini del 21 maggio volevano forse ricordare che c'era la festa della Madonna seguita dalla processione.
Grandioso sparo durante la risalita della processione lungo viale della Vittoria.
Quest'anno lo sparo è sembrato più lungo forse perché il corteo processionale era corto.
Prossimi fuochi d'artificio su Corropoli sono previsti nella notte del 23/24 maggio dopo il concerto di Maurizio Vandelli e la sera del 24 maggio dopo la messa vespertina delle 18,30 quando la statua della Madonna verrà riposizionata nella sua nicchia.
Si sparava tanto anche negli anni '60, ma erano altri tempi.
C'era più fede, più partecipazione e lo sparo era qualcosa che spezzava la monotonia delle  giornate tutte uguali.
I tempi son cambiati, viviamo in tempi frenetici.


"Tutti in fila!" sembra dire il sagrestano Mariano De Sanctis alle ragazze in questa processione svoltasi nella seconda parte degli anni '60, ma siamo indecisi se in un 21 maggio o un martedì di Pasqua.
Una volta - durante questi eventi - la piazza si riempiva, si saliva sopra i bordi della fontana per assistere meglio alla processione o ci si faceva invitare da un amico che aveva la casa lungo il percorso del rito sacro.
Le finestre e i balconi erano bardati da drappi di colore celeste con la scritta "Viva Maria". Si faceva a gara a lanciare petali di rosa sulla statua della Madonna. L'assenza del Vescovo era una rarità.
Vi invito a leggere l'anonimo commento di un lettore.

STORIA D'AMORE


📌  Storie d'amore e di compleanni.
Durante la festa del 21 maggio 1961, in piazza Pie' di Corte, Maria conobbe Giuseppe che proprio quel giorno festeggiava il 31° anniversario.
Fu immediata simpatia, trasformatasi subito in amore che, 2 anni dopo (28 dicembre 1963), venne benedetto sotto lo sguardo della Madonna del Sabato Santo. 
Giuseppe Di Francesco, controguerrese, nella foto ha appena sposato la corropolese Maria Tarquini, una bella ragazza molto devota alla Madonna a cui aveva chiesto un marito mite e lavoratore. 
E Maria fu accontentata.


LA STORIA CONTINUA


La storia continua... e la guerra sembra inasprirsi.
Anche la testata web teramana I due punti scende in campo e pone interrogativi, tra cui "Chi pagherà i danni?"
Il Comune ha preferito lo scontro (succede molto spesso). 
Eventualmente a rimetterci sarà tutta la comunità corropolese.
Questo blog è per la "comunicazione" come ha già sottolineato in un commento sulla pagina del Comune.


Il problema degli schiamazzi o del disturbo della quiete pubblica non è d'origine recente. Affonda negli anni dopo la realizzazione della piazza.
E' un problema di educazione, problema sottovalutato.



La prima parte della storia la trovate QUI.
I cartelloni affissi sulle vetrina del distributore automatico H24 sito in via Giovanni XXIII al Bivio di Corropoli sono cambiati.
Questo blog invita i cittadini a recarsi sul posto, a leggerli e a riflettere.



PER LA FESTA DI MAGGIO


E' la festa del 21 maggio!
Tre donzelle, coi loro semplici ma eleganti vestiti a fiori, si mimetizzano tra le margherite e i fiori di camomilla dietro l'ex scuola elementare del centro storico.
Il suolo è coperto dalla breccia e, nonostante tutto le piante di camomilla abbondano.
Nel 2026 la zona è sede di un cantiere. Probabilmente l'area ci verrà restituita cementata.
La foto ha per soggetto le 3 figlie di Armando de lu Rré: la più piccola è Luciana Pantoni, segue Grazia, meglio conosciuta come Graziella e, infine, Ines chiamata più spesso Claudia.


VIDEO DI UNA LUNGA FESTA


📌 Rivedendo la parte del filmato della processione del 21 maggio 2005... quante persone sono andate via!
Quante parenti, amici, conoscenti ci hanno dato l'addio definitivo (clicca sull'immagine per vederlo).
La festa del 21 maggio 2025 fu una grande festa, ricca di inziative varie e nuove.
Dopo la pandemia per la festa del 21 maggio cominciano tempi magri.
E' finita l'epoca dei grandi fasti ed iniziative.
Non più visita in moto ai santuari mariani del teramano, non più sfilata di auto sportive e neanche la gara di briscola, sotto i portici.
Nel 2005 i festeggiamenti vengono chiusi dal concerto di Edoardo Bennato e dall'accensione dei fuochi musicali d'artificio al campo sportivo.
P
er vedere il video CLICCA QUI o sull'immagine.


RICORDANDO LIVIA


📌 Potremmo dire che Livia Dezi, la signora della foto che ci ha lasciati il 21 maggio 2025, non era molto conosciuta a Corropoli, sia perché abitava in territorio di Alba Adriatica (ma a qualche centinaio di metri dal Bivio), sia perché incarnava la classica figura della donna abruzzese, la cui vita era basata su tre cardini: la famiglia, la campagna e la chiesa.
Preferiva stare in casa perché quello era il suo regno. Qui la sua vita trascorreva serena grazie alla presenza dei suoi principini-nipoti (Marco, Martina, Germano e Giulia) e all'affetto dei figli (Giovanni e Lorena).
La sua casa era circondata dalla campagna che amava coltivare e che ha coltivato fin quando ha potuto.
Se accettava di uscire dal suo regno era quasi sempre per motivi religiosi. Livia Dezi era una persona molto devota.
Se lei era poco conosciuta, suo figlio Giovanni era conosciutissimo. Tuttora viene ricordato per aver aperto un autosalone nei locali dove oggi c'è il Roxy Bar.
Livia è seppellita nel cimitero corropolese.




mercoledì 20 maggio 2026

UNA CLASSE PARTICOLARE


Questa è una classe particolare, perché ospita temporaneamente Leo (al secolo Leopoldo), il figlio di uno dei giostrai che arrivavano a Corropoli nel mese di maggio per la festa della Madonna del Sabato Santo. E' il primo ragazzo seduto a sinistra.
Al suo fianco siedono Luca Di Ubaldo, Fernanda De Annuntiis, Francesca Pantoli e Simona D'Eugenio.
Apre la fila di mezzo la maestra Pina; seguono Giuseppe Paolini, Danilo Di Agostino, Guido Core, Alfonso Zarroli, Enrico Ronconi, Stefano Di Saverio e i maestri Maria Rasicci e Primo Viscioni.
Apre la fila in alto Mister X, Alessia Manucci, Sabrina Ciabattoni, Andrea Falò, Simone Tonelli e Alessio Di Diodoro.


Mister X è una persona a cui bisogna chiedere il permesso prima di pubblicare la sua immagine.
Si fa prima ad oscurarlo, altrimenti dovrei rintracciare Leo, il figlio dei giostrai per chiedergli il permesso.
E' una fotografia storica... ma se uno non desidera esaudiamo il suo desiderio.

A CHI TOCCA ?



Questa è una foto della parte nuova e commerciale del Bivio: zona Wyn Bar.
Sembra che gli spazzini ci siano, ma che non vedano le condizioni in cui si trovano i marciapiedi che girano intorno al condominio.
C'è stato qualche condòmino volenteroso che ha pensato di mantenere pulita la zona.
Poi, come succede alle persone di buona volontà, ci si chiede: "Perché proprio a me? A chi tocca?"
Tocca agli spazzini?
Tocca al proprietario del parcheggio?
Tocca all'autista che ci parcheggia?
Tocca al condominio?
Tocca al passante (estratto a sorte) che ha utilizzato il marciapiede?
In attesa della decisione, l'erba cresce e il cavallo campa.

NOVITA' DALLA CHIESA


Da un annuncio della Chiesa parrocchiale leggiamo: "Mercoledì 20 maggio: ore 21 Fiaccolata dal muraglione con recita del Santo Rosario. A seguire Santa Messa al termine della quale la Madonna verrà scesa dalla sua nicchia."
E inoltre "La Madonna verrà riposta nella sua nicchia domenica 24 maggio al termine della Santa Messa delle ore 18.30."

Ci sembra che la Madonna quest'anno ritornerà molto prima nella sua nicchia.
Ci sarà il tradizionale sparo?
Non a tutti piace, forse perché ricorda un triste episodio accaduto ad una cagnolina il 27 maggio 2018.


Nina (la cagnolina della foto) è morta per cause naturali, ma ha rischiato di brutto per colpa dei fuochi d'artificio.

"La mia disavventura inizia il 27 maggio 2018. Sono sola nel giardino di casa. I miei padroni sono andati in chiesa per assistere al riposizionamento della Madonna del Sabato Santo nella sua nicchia.
Ad un tratto, l'inferno. Inizia un fragoroso sparo. Potenti botti arrivano anche nella mia zona Frattari. Sono sola, ho paura, cerco una via di scampo, salto il recinto, arrivo alla SS 259 e vengo investita da un'auto.
Un giovane automobilista si ferma, mi raccoglie e mi consola in attesa del personale Asl che, una volta arrivato, constata che non ho - per fortuna - ferite gravi e vengo trasferita al canile di Castelbasso in attesa di adozione.
I miei padroni, dopo un giorno di disperate ricerche mettono un annuncio su Facebook. Casualmente qualcuno ricorda l'incidente del giorno prima e ai miei padroni viene consigliato di rivolgersi alla Asl.
Ho potuto così riabbracciarli e non conoscerne di nuovi.
Ringrazio il ragazzo che mi ha assistito, colui che ha messo l'annuncio su Facebook, il personale della Asl e del canile di Castelbasso...
Ma mi chiedo: "La Madonna del Sabato Santo è contenta dei fuochi d'artificio?"




MIRACOLO


📌 E' il 20 maggio 1963. I corropolesi, presi dagli imminenti festeggiamenti per la festa della Madonna del Sabato Santo (il 21 maggio), vengono scossi da una angosciosa notizia.
Un pullman di linea, carico di studenti, finisce fuori strada, ma non precipita nella grande scarpata sottostante nei pressi del Muraglione della Madonna del Sabato Santo.
Tutti illesi, si grida al miracolo.




RICORDANDO ADAMO


📌 Il 20 maggio 2004 il prof Adamo Zuccarini ci lasciava.
Era nato a Corropoli nel 1937. Dopo la laurea in Farmacia nel 1963, sceglie di dedicare la sua vita alla scuola, prima come Professore nelle Medie corropolesi, poi come Preside e Dirigente Scolastico in altri Comuni.

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Partecipa attivamente alla vita pubblica ricoprendo la carica di Sindaco di Corropoli per ben due volte: 1965/70 e 1975/77.
Il suo paese natìo non ha mai dimenticato la sua opera e il suo impegno sociale e, dal 2011 lo ricorda più concretamente con l'intitolazione del Polo Scolastico corropolese.



PERSONAGGI MITICI


📌 Emidio Foschi (1916-1985), professione: funaio. Ma non era il solo a Corropoli ad esercitare questa attività. C'erano anche 3 suoi cugini.
Sposato con Domenica Carapucci, aveva trovato in lei la donna e l'assistente ideale per questo particolare lavoro.
Di carattere aperto, ma spesso critico, era molto orgoglioso del proprio lavoro, della propria famiglia e... dei suoi baffi.
Ve lo riproponiamo in una foto da giovane quando i suoi baffi erano più.... discreti.
Ci ha lasciati il 20 maggio 1985.


martedì 19 maggio 2026

CORROPOLI PIA IN DIRETTA



Evento insolito per i fedeli corropolesi.
Domenica prossima (26 maggio 2026) ci sarà un collegamento diretto con Radio Maria che trasmetterà la Messa delle ore 8 dalla Chiesa parrocchiale Sant'Agnese nonché Santuario Mariano della Madonna del Sabato Santo. 
Questo evento particolare vuole forse ricordare, con qualche giorno di ritardo,  il 111° anniversario del primo movimento delle pupille degli occhi della statua della Madonna corropolese?
L'evento miracoloso di riferimento si verificò il 21 maggio 1915.

COMPLIMENTI


Il 21 novembre 2025, per la festa degli alberi presso la scuola dell'Infanzia del Bivio viene piantato un ulivo, ma in realtà è nu pascill', ovvero un virgulto d'ulivo oppure un fuscello.
La pianta ha bisogno di un tutore. Nel tempo se ne aggiunge un altro. Peccato però che questi tutori (che dovrebbero sostenere lu pascill') non vengono legati alla pianta.
Il 19 maggio 2026 scopriamo che finalmente è stato capita la funzione del tutore. Complimenti.
Complimenti anche per uno dei faretti d'illuminazione della statua dell'emigrante. Infatti è stato rimesso a posto. Non è comprensibile se sia stato un atto di vandalismo e di sbadataggine.
Comunque posizionare un'illuminazione dal basso con faretti sporgenti dal pavimento è da .................