IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 4 agosto 2026

UN GRANDE LAVORATORE


📌 Francesco Tarquini, della casata 3 quatrì, classe 1939, è stato un lavoratore instancabile e la sua vita lo dimostra.
La sua giornata cominciava all'alba e, prima di andare al lavoro (muratore), preparava la terra dell'orto a cui avrebbe ancora dedicato del tempo la sera al ritorno dal lavoro principale.
La sua famiglia non era certo agiata (lui era l'ultimo di 9 figli) e la casata 3 quatrì (= un soldo) lo sottolineava. 
Bisognava lavorare e Francesco non si è mai tirato indietro. Al contrario di tanti corropolesi coetanei non è andato all'estero, preferendo lavorare nel suo paese e per il suo paese.
Aiutato nel lavoro dal figlio Emidio, costruisce case.
Arriviamo al 4 agosto 2012, Francesco è in zona Ravigliano; ha acquistato una casa (foto sotto) e vuole trasformarla in un fatato ristorante.



Mentre Francesco è al lavoro, il trattore che guidava si ribalta e succede la tragedia.
Il progetto di Francesco e di Emidio va ugualmente in porto e così, oggi, al posto di quella casetta di campagna c'è un castello, o meglio un luogo fatato dove si mangia bene, dove si respira aria sana e da dove si scorge il mare.


*

GIUDICATE VOI: Questo blog non è ben visto da qualcuno che, probabilmente, segnala questo post che ricorda la figura di un uomo laborioso e Facebook, senza approfondire, rimuove.


PROBLEMA BAGNI

Il 23 luglio 2022 a Corropoli veniva inaugurato un bagno pubblico all'avanguardia: automatico, autopulente, anticovid.
Di colpo nel 2022 Corropoli era tornato ad essere un punto di riferimento: meraviglia e stupore in quelli che lo frequentavano. Bisognava pagare 50 centesimi... ma il servizio ricevuto ne valeva la pena.
Inizialmente il Comune aveva parlato di 2 bagni autopulenti, ma a tutt'oggi ne è stato realizzato solo uno (costo 25.000 euro).
Oggi chi vuole usufruirne si trova davanti il cartello verticale (fuori servizio) mentre il cartello in alto dice "servizi igienici gratuiti".
La porta è chiusa.
Chiedendo in giro si scopre che si fa risalire l'inagibilità dei bagni alla sera della disputa del Palio delle Botti (26 luglio). In quell'occasione il superbagno era "free", così "gratuito" che qualcuno (o più di uno) l'ha utilizzato tappando il water con la carta igienica e allagando tutto il pavimento.
Non sappiamo quanto la "vox populi" sia stata aderente alla realtà nella descrizione, ma resta il fatto che il bagno, dopo più di una settimana, è ancora "fuori servizio"... e all'orizzonte si intravede la sagra con i suoi numerosi aficionados.
Per risolvere il problema bagni durante gli eventi si dovrebbe fare come si è fatto in passato.
Pagare una persona addetta alla distribuzione della carta igienica e alla pulizia dei vecchi bagni... a meno che non si ricorra ai bagni chimici.

lunedì 3 agosto 2026

RICORDANDO IMERIO


📌 Imerio Micozzi, un padre di famiglia affettuoso,  una persona gentile e distinta, un tappezziere raffinato e accurato, ci ha lasciati il 4 agosto 2023.
Imerio, in seguito ad un incidente (la cui dinamica appare ancora non chiara) era entrato in coma dopo aver sbattuto contro un ulivo.
Purtroppo il corpo non ha reagito agli stimoli farmacologici e lentamente Imerio si è spento sulla soglia della pensione, a 62 anni.

Se n'è andato (o è stato strappato) dalla comunità corropolese un uomo onesto e lavoratore, una persona riservata e dolce... se n'è andato, ma ci ha lasciato un mirabile esempio di una umanità modello.

Del suo misterioso incidente non se ne parla più.



OGGI LE COMICHE



Ci sono serate vuote in questa calda estate corropolese e ci sono serate intense in cui due eventi coincidono: l'abbiamo riscontrato con il concerto di Roppoppò in piazza Pie' di Corte e con il  teatro in piazza Unità d'Italia (Compagnia "Il Carrozzone).
Ma che si potesse fare di peggio, stentavamo a crederlo.
Il 5 agosto sono previsti 2 eventi in piazza Unità d'Italia nello stesso orario e l'uno a ridosso dell'altro (un'altra compagnia teatrale e il torneo di bocce, il cui campo è stato preparato proprio dietro al palco). 
Eventi impossibili da svolgere in contemporanea e a stretto contatto.
Visto che San Donato è un Santo itinerante, gli appassionati di bocce potranno trasferirsi nel bocciodromo comunale? o il palco del teatro verrà montato in piazza Pie' di Corte?
Chi vivrà, vedrà! 

1983 - LA PRIMA SAGRA


Era il 3 agosto 1983. A Corropoli nasceva la 1° sagra corropolese dei piatti tipici che durava 9 giorni (dal 3 all'11 agosto).
Si partiva alla ventura ma pronti ad affrontare e superare tutte le incognite dell'ignoto percorso.
4 gli obiettivi da tenere sempre presenti: arte, gastronomia, folklore, artigianato.
L'iniziativa partiva dal Circolo culturale-ricreativo "A. Borgognoni", presieduto da Guido Rosati.
L'amministrazione rispose prontamente a questa iniziativa come gli artigiani, gli industriali e i commercianti corropolesi.
Il palazzo scolastico di allora (in via San Giuseppe) fu insufficiente a contenere tutti gli espositori, tanto che Dezi Giuseppina espose i suoi prodotti in uno stand all'esterno.
Anche i corridoi interni dell'edificio erano occupati.


Tralasciando l'aspetto gastronomico e commerciale (realizzato da privati), il Circolo "Borgognoni" curava particolarmente i settori dell'hobby e dell'arte.
Furono vari gli hobbisti presenti; tra questi ricordiamo Carino Di Addezio con il germe della sua futura azienda agricola in miniatura, Camilla Carassai (lavori a tombolo), Egle Cretone di Nereto (disegni realizzati con la lana), Livio Rosati (antichi arnesi per lavori artigianali), Istituto S. Luisa (lavori di ricamo), Umberto Pompilii (fotomontaggi), Vincenza Di Monte (lavori all'uncinetto), Giordano De Flamineis di Viterbo (nave in scala realizzata con i fiammiferi), Margherita Galiffa (tappeti lavorati a punto Smirne), ecc..
Non mancavano esposizioni pittoriche di artisti vari della provincia e della regione.
C'erano anche dimostrazioni pratiche di lavorazioni artigianali: come si realizza un salotto, come si lavora il ferro battuto, come si lavora il giunco, come si prepara il formaggio, come si lavora al tombolo e all'uncinetto.
Un solo complesso "I Giovani del Liscio" per 9 serate che venivano riempite anche con giochi semplici e popolari: il microfono è vostro (che scimmiottava "la Corrida" radiofonica di allora), la gara del Baffo, il festival dell'Organetto, il tiro alla fune, tornei di bocce e di tennis e la 1° edizione de "il Palio delle Botti".
Il tutto pubblicizzato da un opuscoletto di 32 facciate (foto in alto).
Le attività, che avevano dato fiducia (ad occhi bendati) a questa avventura prenotando una intera facciata per la pubblicità,  sono state: La cassa di Risparmio della Provincia di Teramo; Rosati Marcello per pubblicizzare il noleggio di bus, minibus e limousine; la camiceria Incor; il dentista Renato Rasicci; fotocine Colli e la ditta Giocondi di San Benedetto del Tronto; la Banca Popolare di Teramo e Città Sant'Angelo e, infine, Lelii Italo, rappresentanze mobili di Sant'Omero.   

TEATRO AL BIVIO


Dopo l'imprevedibile sospensione del 23 luglio 2026 per fattori meteorologici, torna il teatro dialettale in piazza Unità d'Italia al Bivio di Corropoli,
5 agosto 2026. Sulla scena la compagnia teatrale "La Bottega del Sorriso" di Castellalto che quest'anno festeggia i 30 anni di attività.



23 luglio 2026 - Terza serata di teatro dialettale sotto le stelle.
Stasera teatro vibratiano.
Sul palco la compagnia "La lanterna di Diogene" di Martinsicuro che quest'anno festeggia il trentennale di attività.
Spettacolo rinviato per cause meteorologiche avverse.



16 luglio 2026 - La Compagnia Teatrale Atriana proprio sul palco di Piazza Unità d'Italia (ore 21) porta in scena per la prima volta Lu Mediche de Famije, commedia in 2 atti di Giancarlo Verdecchia.





3 luglio 2026 - Sul palco la compagnia teatrale "Il carrozzone" di Morro d'Oro che, con "Zà Eurape c'ha lasciate", trasporta gli spettatori in una storia surreale, improbabile quanto assurda, con frequenti spunti di riflessione sulle contraddizioni della politica attuale.




Le serate teatrali dell'estate 2026 si terranno tutte al Bivio.
Il debutto comincia bene, anzi benissimo. Tutte le sedie occupate e qualche biviese, rimasto senza, va a prenderla a casa.

TANTI AUGURI


💑 Tanti auguri al decano dei barbieri corropolesi.
E' il 3 agosto 1975. Leo Guercioni, barbiere del Bivio, dopo il rito matrimoniale si reca in piazza Pie' di Corte per le immancabili foto insieme alla consorte Maria Di Saverio.

Lui, in perfetta moda anni '70 (capello lungo e laccato, pantaloni a zampa d'elefante e un grosso papillon), sembra gareggiare in eleganza con la sposa.
La felicità brilla nei loro occhi.  

Dopo le foto di rito, tutti di corsa al Lago Verde in territorio di Sant'Omero per il consueto pranzo di nozze che diventa un primato: quello di Leo e Maria è il primo pranzo di nozze (di una lunga serie) proposto dal ristorante del piccolo lago nato in seguito all'asporto della ghiaia utilizzata per la costruzione dell'autostrada dell'Adriatico.


RICORDANDO FRANCO


Non so se avete incontrato qualche volta questa persona, ma si faceva notare: un metro e 95 d'altezza, di bontà, di capacità lavorative. Era amico di tutti. Era di Sant'Omero, ma si era fermato a Corropoli per trovare la sua metà: Mariagabriella Pelliccioni.
In fondo si considerava un vibratiano; non c'era Comune in cui non avesse lavorato e non c'era cliente di cui non fosse diventato amico. Il suo lavoro, scelto fin dalla più tenera gioventù, era quello di levigare pavimenti di marmo, granito o travertino.
La sua opera rendeva più confortevoli ed accoglienti non solo le case private, ma anche grandi alberghi e edifici pubblici e commerciali.
Nel 1985, prima della visita del papa Giovanni Paolo II al Santuario di San Gabriele, Franco Moretti era lassù, nella nuova chiesa ai piedi del Gran Sasso, a levigare il pavimento della cripta che accoglie il Santo.
E dopo la cripta levigò anche il pavimento della sala conferenze e della biblioteca (foto sotto).
Franco Moretti ci ha lasciati il 3 agosto 2023. Era nato il 1° maggio 1964.



domenica 2 agosto 2026

NASCE LA SAGRA


Era il 3 agosto 1983
Primo giorno di "Sagra dell'artigianato, dell'hobby e dei piatti tipici" organizzata dal Circolo culturale-ricreativo "A. Borgognoni".
Iniziava così un'avventura che ha riscosso un successo ben superiore a quello che gli organizzatori si aspettavano.
Anche se gli stand gastronomici non potevano dirsi eleganti, la gente accorreva a frotte e i ritardatari dovevano accontentarsi di parcheggiare in zona Montagnola o oltre la curva d' Cardarill' o, anche, in zona Centurati.
C'era voglia di crescere, di affermarsi. C'era voglia di lavorare per far conoscere il paese. Ognuno s'ingegnava a riproporre qualcosa di nuovo, anzi d'antico come le pannocchie (pup') di granturco, arrostite o lessate.
Per esempio lo stand di Giminiani Paola proponeva cose semplici e sfiziose come prosciutto e lonza, salsicce e bruschetta.
Ma poi Paola, negli anni seguenti, scenderà in campo con piatti più elaborati (come spaghetti e ceppe alla capricciosa) e fu subito fila. Ma anche gli altri non erano poi tanto da meno.
Allo stand n. 1 da sinistra troviamo: Nardo Di Giminiani, Gabriella Clementoni, Paola Giminiani, Maria Rasicci e Domenica Carapucci.
Paola Giminiani, per molti anni, sarà la regina della sagra corropolese.


FOTOMONTAGGI

Il 3 agosto 1983 nasceva la mitica Sagra corropolese dei Piatti tipici.
Il sottoscritto era tra gli organizzatori.
La parola d'ordine era inventarsi qualcosa di nuovo. E così, armato di forbicine, colla e pazienza, mi dedicai a creare dei fotomontaggi da esporre in una mostra.




Nacque così "Tutti insieme appassionataMENTONO".
Papa Wojtyla, Luciano Lama, Giulio Andreotti, Valerio Zanone e Bettino Craxi sugli sci d'acqua.


Poi c'era Enrico Berlinguer che, a modo suo, coltivava la sua parrocchia (comunista) che si scontrava con la parrocchia della "Famiglia Cristiana", a quei tempi il settimanale più letto.
In copertina Flaminio Piccoli che allatta Giulio Andreotti.


Era evidente che non era quella la realtà.
Poi è arrivato il mondo digitale (e recentemente l'Intelligenza Artificiale) che ti fa sembrare vero quello che non è.



Nel 2016 un partito politico tarocca la foto per simulare una sala piena.
Nel 2026 la stessa cosa succede a Corropoli. Un'associazione, per dare la sensazione di un maggiore affollamento, con l'aiuto di un computer modifica un momento della serata.



Divertitevi a scoprire quanti "gemelli" erano presenti alla manifestazione corropolese.

NESSUN TORTO ALLA TORTA


Maggio 1962. 
In questa foto c'è aria di festa, e quest'aria scaturisce dalla torta che tutti stanno degustando. 
Non è la classica torta da pasticceria, ma quella fatta in casa con due strati di crema (uno di crema semplice e l'altro di crema cacao), col pan di Spagna bagnato di alchermes, anisetta e caffè.
Il tutto ricoperto da una glassa bianca, ottenuta sbattendo il chiaro delle uova e decorata da minuscoli confettini colorati.

Siamo ai primi anni '60 e nella foto vediamo nella fila in alto Egeo Carapucci, Cesira Zuccarini, M'n'chetta De Sanctis, Novello Cinì e Agnese........
I bimbi, sempre da sinistra, sono Annalia Marsili, Anna Ida Ricci, Daniela Cruciani (la festeggiata) e Carla Carapucci.

SEGNALI CHE CONFONDONO



Un lettore ci invia questa foto e ci chiede: "Secondo voi è corretto quel cartello stradale?"
La risposta è "SI, ma crea confusione, perché è del tutto simile a quello che indica la fine del territorio comunale."



In questo caso il cartello indica la fine del territorio del Comune di Corropoli, mentre nella foto d'apertura il cartello segnala agli automobilisti l'uscita da un centro abitato (o zona urbana) e, pertanto, non sono più valide le limitazioni e le regole dell'area urbana.

IN PIENO SOLE


Piazza Pie' di Corte è stata rinnovata... ma siamo sicuri le cose siano state fatte nel migliore dei modi?
Abbiamo reso inamovibili le panchine avvitandole sul travertino nuovo di zecca e per di più le abbiamo fissate tra una palma e l'altra.
I nostri nonni erano illetterati, non inseguivano l'estetica ma la praticità, per cui per loro la panchina andava posata sotto l'albero.



Le foto a colori sono state scattate il 31 maggio 2026, giornata della prima comunione.
Tanta gente a Corropoli. Chiesa piena, grande caldo. Si cerca un po' di frescura... e anche un posto a sedere. Luogo ideale: il Monumento ai caduti.
 

La restaurata piazza Pie' di Corte è inabbordabile con le sue panchine in pieno sole.
Per fortuna c'è il signor Ennio Bontà che mette a disposizione dei presenti a Corropoli 2 sue panchine di plastica.
Un'altra medaglia al valor civile.



UN PENSIERO STRUGGENTE


📌 Ci piace ricordare Fiorindo Spinelli, tabaccaio a Corropoli per alcuni anni... ma andato via troppo presto da questa comunità (2 agosto 1980).
Ci piace il pensiero che il figlio Enrico (il 14 ottobre 2016) ha rivolto su Facebook al padre che in quella data avrebbe compiuto 80 anni.

"Oggi sarebbero stati 80. Chissà come saresti stato da vecchietto? Mi sarebbe piaciuto conoscerti anche così.... mi sarebbe piaciuto viverti ancora per tanti e tanti anni... e anche di più... peccato che la vita ha deciso diversamente... ma ti voglio sempre bene, e mi manchi ancora... e sempre... tanti auguri papà mio"

sabato 1 agosto 2026

GEMELLAGGIO


📌 E' il 2 agosto 1987. Nella foto ci sono solo 2 corropolesi, due Autorità facili da riconoscere: il sindaco Primo Viscioni e il parroco don Ivo Di Ottavio (accosciati al centro). Gli altri provengono da un'altra regione: il Trentino.
E' un giorno importante per Corropoli.
Viene celebrato il gemellaggio con Telve di Sopra. La motivazione risale alla prima guerra mondiale (1915-18), quando gli abitanti di questo Comune trentino furono costretti per motivi di sicurezza ad allontanarsi dal loro paese e vennero fraternamente accolti dagli abitanti di Corropoli.