Questa è una foto dell'antenna che svetta (e svetterà) su Corropoli, sull'Asilo Pollicino, sul Polo Scolastico, sul Centro Storico.
Il Comitato per la Tutela della Salute Pubblica... ha pubblicato un comunicato che riproduciamo integralmente:
Il Comitato per la Tutela della Salute Pubblica... ha pubblicato un comunicato che riproduciamo integralmente:
ANTENNE A CORROPOLI: PERCHÉ DUE PESI E DUE MISURE?
Il Comitato per la Salute, l’Ambiente e il Territorio chiede chiarimenti all’amministrazione comunale.
In riferimento all’articolo pubblicato sul Centro del 2 novembre, dal titolo «Niente antenna in località Colle. La società rinuncia al progetto», riteniamo doveroso fare una precisazione: l’antenna di cui si parla non è quella di via Ruggieri, vicino al polo scolastico Zuccarini e alle abitazioni, bensì quella prevista a Colle Porcino, al confine con Controguerra. La fotografia pubblicata a corredo dell’articolo ritrae invece proprio l’antenna di via Ruggieri, la cui installazione è già stata avviata. Una scelta che rischia di generare confusione nei lettori, facendo credere che anche quest’ultimo impianto sia stato fermato.
Per l’antenna di Colle Porcino, l’amministrazione di Controguerra si è mobilitata con determinazione, anche con la partecipazione degli amministratori di Corropoli alle assemblee pubbliche.
Ma mentre si difendeva Colle Porcino, cosa si faceva per via Ruggieri?
A Corropoli i cittadini sono stati tenuti all’oscuro del progetto, venendone a conoscenza soltanto a lavori avviati.
Il nostro Comitato ha raccolto 1.005 firme contro l’installazione dell’antenna di via Ruggieri, già regolarmente protocollate. Durante la prima assemblea pubblica del 16 agosto avevamo chiesto all’amministrazione comunale di intervenire, anche attraverso un’iniziativa di autotutela e l’apertura di una trattativa con Iliad. Eppure, a oggi, non ci risulta alcun intervento concreto in tal senso.
Perché questa disparità di attenzione? I cittadini di Corropoli sono forse cittadini di serie B?
L’antenna costituisce un problema ambientale a Controguerra e a Corropoli no? Suscita preoccupazioni per la salute dei cittadini di Controguerra e non per quelli di Corropoli, nonostante quella di via Ruggieri sorga nelle vicinanze di una scuola, di un centro abitato e di un polo sportivo, in una delle zone più belle e frequentate del paese?
Siamo soddisfatti del risultato ottenuto per Colle Porcino, ma ci chiediamo perché la stessa determinazione non sia stata dimostrata per il nostro territorio.
Venerdì 6 novembre, presso la sala ex cinema di Corropoli, si terrà un’assemblea pubblica per presentare ufficialmente le 1.005 firme già protocollate e ribadire le richieste del Comitato.
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare. La tutela della salute, dell’ambiente e del territorio deve valere per tutti, senza distinzioni.
Comitato per la Salute, l’Ambiente e il Territorio – Corropoli

L'ANTENNA MAI NATA
Nella foto il terreno (Colle Porcino) dove doveva nascere l'antenna INWIT.
Ecco la storia della sua gestazione.
Il 2 novembre 2026 all'Albo Pretorio corropolese viene pubblicata la deliberazione della Giunta Comunale n. 76 del 06/10/2026 che permette di ricostruire la storia dell'antenna INWIT da installare in zona Colle Porcino in territorio corropolese.
La deliberazione non specifica in quale data la INWIT fa richiesta d'installazione, ma dalla lettura si evince che il Comune rigetta la richiesta.
In seguito a questo rifiuto il 17 marzo 2026 la INWIT cita in giudizio presso il TAR dell'Aquila il Comune di Corropoli.
Il 18 luglio 2026 il TAR sentenzia come illegittimo il provvedimento del Comune che, il 23 settembre 2026 avvalendosi dell'operato dell'avv. Francesco Camerini, decide di appellarsi al Consiglio di Stato.
A questo punto il colpa di scena.
Nella foto il terreno (Colle Porcino) dove doveva nascere l'antenna INWIT.
Ecco la storia della sua gestazione.
Il 2 novembre 2026 all'Albo Pretorio corropolese viene pubblicata la deliberazione della Giunta Comunale n. 76 del 06/10/2026 che permette di ricostruire la storia dell'antenna INWIT da installare in zona Colle Porcino in territorio corropolese.
La deliberazione non specifica in quale data la INWIT fa richiesta d'installazione, ma dalla lettura si evince che il Comune rigetta la richiesta.
In seguito a questo rifiuto il 17 marzo 2026 la INWIT cita in giudizio presso il TAR dell'Aquila il Comune di Corropoli.
Il 18 luglio 2026 il TAR sentenzia come illegittimo il provvedimento del Comune che, il 23 settembre 2026 avvalendosi dell'operato dell'avv. Francesco Camerini, decide di appellarsi al Consiglio di Stato.
A questo punto il colpa di scena.
Le vicende giudiziarie ritardano l'inizio dei lavori.
La INWIT perde ogni interesse per quanto richiesto al Comune di Corropoli, in quanto l'antenna non è stata realizzata entro il 31 agosto 2026 e la INWIT non può più beneficiare dei contributi europei.
In tutta questa vicenda la Inwit si rivela per quello che è. E' una Società italiana di infrastrutture digitali per trarre profitti secondo gli obiettivi prefissati.
Una nota di merito ci sentiamo di darla al Sindaco di Controguerra che, pur non essendo coinvolto direttamente, si è dato da fare per sensibilizzare i suoi concittadini (l'antenna sarebbe sorta ai confini del territorio controguerrese).
Ai cittadini appare strano il comportamento del Comune di Corropoli che, pur facendo di tutto per ostacolare l'impianto telefonico, ha considerato il problema come se esso non li riguardasse.
I cittadini sono stati lasciati all'oscuro di questa storia.
Non è la prima volta che questo succede.































