IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 19 marzo 2026

CHIESA DELLA "MIRELLA"


La chiesa della Mirella o della Madonna del Pianto sorge in aperta campagna sui terreni di proprietà della famiglia Cantarelli-Flajani, in via Rossini, vicino al confine con Controguerra, zona Pignotto.
Grazie alla testimonianza di Roberta Di Biase sappiamo che il nome della "Mirella" deriva dalla casata "M'rella" (Di Biase), una famiglia di contadini molto numerosa che abitava vicino alla chiesa e a cui erano state affidate le chiavi dell'edificio sacro, dove ogni domenica si celebrava messa.
Il capostipite di questa famiglia era Isè d' la M'rella (Giuseppe Di Biase) sposato con Tr'sina da cui aveva avuto 11 figli.
Verso la fine degli anni '50 i Di Biase abbandonarono la zona e le chiavi furono affidate ad una famiglia di proprietari terrieri (M'rò - Di Filippo).
Con il dissolversi del mondo contadino la chiesa è stata abbandonata, c
ome potete constatare dalla foto.

Aggiungiamo sul tema un'artistica foto di Cristiano Quaglia:



CORROPOLI GENEROSA


Il 19 marzo 2022 si chiude l'iniziativa comunale, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile di Corropoli, per raccogliere e far pervenire aiuti umanitari agli abitanti dell'Ucraina, invasa dai russi.
I corropolesi hanno portato presso la sede delle 2 associazioni quanto si sentivano di donare (farmaci, generi alimentari e vestiario).
Il camion della foto sta per partire alla volta di Teramo per consegnare il materiale raccolto che verrà inviato in Ucraina.
I corropolesi hanno dimostrato una generosità più che buona... anche se qualcuno - in buona fede - ha donato pantaloncini corti non ben consapevole del clima ucraino. 



La guerra scoppiata nel febbraio 2022, secondo i media e l'Unione Europea sarebbe durata poco, grazie alle sanzioni imposte alla Russia dall'Europa.
Infatti, siamo nel 2026 e la guerra continua senza sosta!


LETTERA APERTA



L'ex assessora Roberta Grilli, attualmente consigliera di maggioranza al Comune di Corropoli, ha pubblicato sul suo profilo social una lunga lettera rivolta ai suoi concittadini tutti.
Buona lettura.

Care cittadine e cari cittadini,
a quaranta giorni dalla revoca del mio incarico di assessore, sento il dovere di rivolgermi direttamente a voi per condividere alcune riflessioni.
Ho scelto di non intervenire subito, sia per il dispiacere personale, sia per rispetto delle istituzioni, attendendo il confronto pubblico naturale: il Consiglio Comunale. Ad oggi, però, tale seduta non è stata ancora convocata. Fa riflettere la rapidità con cui si è proceduto alla mia rimozione e, al tempo stesso, la lentezza nel chiarire pubblicamente le motivazioni.
L’atto di revoca fa riferimento a una presunta “opportunità politica” e alla necessità di dare nuovo impulso all’azione amministrativa. Non sono stati indicati problemi concreti nel mio lavoro, il che fa pensare che la scelta possa essere legata più a futili logiche individuali che a reali necessità di rinnovamento. Ritengo questo atto incongruente e inopportuno, considerando che siamo al secondo mandato ed è passato solo un anno e otto mesi dall’inizio dello stesso. Il sindaco, o chi per lui, avrebbe potuto ponderare la scelta dei candidati da inserire in lista prima delle elezioni, evitando decisioni improvvise e poco trasparenti.
La revoca di un assessore rientra certamente nei poteri del sindaco, ma le conseguenze sugli equilibri politici non sono affatto scontate. Da un lato, consiglieri e assessori avranno riflettuto su questo caso e provato a mettersi al mio posto: certamente le considerazioni non saranno positive. Dal lato dei cittadini, invece, la questione politica si è riversata nei peggiori modi, fino a farli sentire come se il proprio voto fosse stato reso nullo.
Con profondo rammarico scopro inoltre che la pubblicazione dell’atto di nomina della mia sostituta è avvenuta solo dopo la mia richiesta informale, fatta in data 16 Marzo. Un ritardo di pubblicazione che riflette la poca accortezza nella gestione amministrativa.
In questi mesi ho operato con impegno, correttezza e senso di responsabilità, mettendo sempre al primo posto l’interesse della comunità e contribuendo alla stabilità dell’amministrazione.
Credo fermamente che i cittadini abbiano diritto a chiarezza e trasparenza. Le decisioni pubbliche, soprattutto quelle che influenzano gli equilibri istituzionali, devono essere spiegate in modo chiaro.
Voglio rassicurarvi: il mio impegno per Corropoli non si interrompe con la revoca di un incarico. Continuerò a lavorare con serietà, autonomia e rispetto, guidata dai valori in cui credo e dall’interesse della comunità ritenendo essenziale ringraziare i cittadini che hanno espresso vicinanza in questo particolare momento.

La dignità, la trasparenza e il rispetto delle istituzioni non sono accessori: sono principi fondamentali che devono guidare ogni azione amministrativa.
Con stima,
Roberta Grilli

INAUGURAZIONI 2023


19 marzo 2023.
Finalmente viene inaugurata la tribuna del campo di calcio "F. N. Ricci".
Gli spettatori ora potranno sedersi in tribuna coperta (con pannelli solari)... e non assistere più alla partita in piedi.

foto del 12 marzo 2023

Il 1° annuncio della realizzazione della tribuna risale al 10 giugno 2019 e viene dalla Regione.
Per il noto proverbio; tra il dire e il fare... " saltiamo il 2020.
Il 9 gennaio 2021 l'Amministrazione annuncia che la "Copertura della tribuna del campo di calcio..." verrà realizzata nel 2021.
giugno 2021 vengono affidati i lavori che devono essere ultimati entro 180 giorni (dicembre 2021).
Il 16 maggio 2021 sulla pagina FB del Comune compare:


Per settembre 2021 invece Corropoli non ha più la sua società sportiva di rappresentanza (USAC).
I lavori non vengono completati nel 2021 e nel 2022 essi avanzano lentissimamente e a singhiozzo.
Finalmente nel 2023 per la festa del papà... la lieta novella.
L'evento non si poteva che festeggiare.



A MIO PADRE


Mio padre, Annibale Pompilii, nasce nel 1905 in una pinciaia spersa nelle campagne di Controguerra. Per sfuggire al duro lavoro del contadino si arruola nell'Arma dei Carabinieri, dalla quale si congeda anzitempo "p' lu mal' v'dé" (come diceva lui).
Per una famiglia con 3 figli la pensione maturata non era sufficiente, per cui è costretto a svolgere un'attività che solo qualche persona molto anziana può ricordare: esattore dell'Enel. Ovvero, con la sua bicicletta girava tutto il territorio di Corropoli per riscuotere l'importo in contanti delle bollette dell'energia elettrica.
Mio padre ha concluso il suo percorso terreno nel 1986, dopo una vita dedicata alla famiglia e al prossimo.
Ciao, papà. Questo saluto è rivolto anche a tutti quei padri che hanno affrontato sacrifici e privazioni per non far mancare il necessario ai figli.

POI ARRIVO' LA TELEVISIONE...


Per la "festa del papà" proponiamo questa bella foto.
Nella foto, fino a prova contraria, la coppia più prolifica di Corropoli: ben 15 figli.
Siamo negli anni '60. In casa De Sanctis arriva il televisore... la coppia (Iolanda Ciarpelli e Mariano) posa con orgoglio davanti al nuovo passatempo.
C'è un nuovo divertimento.
Il televisore di una volta poggiava su un carrello, necessariamente a 2 piani. Quello inferiore era riservato allo stabilizzatore di tensione che serviva ad evitare sbalzi di tensione e di corrente, che fulminavano le valvole.

mercoledì 18 marzo 2026

LA CASA DI P'CITT'


Oggi questa piccola costruzione, una casa di terra impastata con paglia e coperta con coppi (una pinciaia), non esiste più. Al suo posto c'è un piccolo giardino.
La foto è stata scattata negli anni '80.
La casa si trovava poco dopo la stazione di carburanti all'entrata del paese (lato sud), vicino al muraglione con la statua della Madonna.
Molti non ricordano il nome anagrafico del calzolaio che l'abitava, ma ricordano il nome con cui veniva chiamato: P'citt' lu scarpar'

VANDALI



Dobbiamo prendere  atto che, nonostante la sorveglianza delle Forze dell'Ordine, nonostante la presenza di tante telecamere installate, i vandalismi alla recinzione della chiesa continuano.
Il penultimo attacco risale all'8 marzo. 
Se prima la Chiesa dello Spirito Santo aveva un pannello della renzione abbattuto, adesso ne può contare 2.
L'Associazione Spirito Santo ha intenzione di sporgere denuncia contro ignoti.
Qualora i colpevoli fossero individuati... questi verranno puniti dalla Legge?
A quanto pare in Italia, sulla base di sentenze emanate, i ladri e i vandali sono specie protette.
Cosa c'è da aspettarsi?
Che l'area della chiesa adibita a parco diventi una discarica.
E vissero tranquilli e sereni senza problemi.



8 marzo 2026
Diamo spazio ad una pubblica denuncia da parte dell'Associazione Spirito Santo del Bivio.



Come si vede dalla foto è stato asportato uno dei pannelli della recinzione sud della chiesa dello Spirito Santo, sistemati nel luglio 2025, grazie all'interessamento dell'Associazione Spirito Santo.


Avevamo scritto che il muretto (senza protezione) era un comodo sedile per fare merenda da parte di persone scorrette che, a pasto ultimato, abbandonavano i resti sul muretto o li buttavano sul prato della Chiesa.
Hanno ricominciato.


Nell'agosto 2025 il presidente dell'associazione Spirito Santo, Cristian Graziaplena, ringraziava la ditta Asetka, nella persona del signor Abramo Tonelli, per aver contribuito, realizzato ed installato la recinzione.



Al Comune i biviesi chiedono: "Ma le decantate telecamere esistono solo sulla carta?"
Questa bottiglia ci dice che probabilmente i consumatori di merende non sono "ragazzi".


LAVORI IN CORSO


I lavori procedono alacremente sopra Gabbiano nella zona a ridosso dell'Area industriale corropolese.
Hanno già piantato i pali metallici che reggeranno le strutture metalliche che sosterranno i neri pannelli solari.
Sembra che il futuro sia questo e non se ne possa fare a meno.
Al posto dei verdi prati dovremmo abituarci a vedere un mare di specchi neri.
Non disperate! il nero dei pannelli solari farà risaltare meglio e renderà più luminoso l'azzurro mare Adriatico.


Buone notizie proviene dal fronte del "pannellatori" nei pressi del Lago Cerulli.
A giugno 2025 qualcuno aveva estirpato un vigneto in fruttificazione per poi abbandonarlo.
Tanta fretta per distruggere un vigneto e poi tutto si è fermato.
C'è un amministratore che sa e voglia informare i cittadini?


GRANDE CICLISMO


📌 Il 18 marzo 1981 Corropoli fu il punto di partenza della IV tappa della Tirreno-Adriatico (Corropoli-Nereto di 202 Km).
Nella foto il grande campione del ciclismo: Francesco Moser, Campione del Mondo su strada nel 1977, 3 volte vincitore della Parigi-Roubaix (1978-1979-1980), nel 1980 e 1981 vincerà la Tirreno-Adriatico, nel 1984 vincerà il Giro d'Italia, ecc. ecc..
Il grande campione è circondato da corropolesi: sullo sfondo a sinistra Leo Esposito, con gli occhiali Francesco Di Lodovico e, in primo piano, Lido Speca (sfocato).


Nel 1981 Corropoli non si presenta proprio ben messo. Imperversa infatti l'abitudine di affiggere i manifesti lungo il muraglione.
L'edificio con le pareti rosse sopra il muraglione è la palestra dell'adiacente palazzo della scuola elementare.
Anche se esternamente la palestra sembra ben messa, in realtà all'interno rivela condizioni critiche.
Alcuni anni dopo si deciderà per un suo restauro...
Il restauro non riuscirà a risolvere i problemi e la palestra verrà abbattuta.

Nella foto Tra i pochi spettatori che assistono al passaggio dei ciclisti riconosciamo Giovanni e Francesco Di Lodovico (col maglione rossastro).

Restando nel mondo del ciclismo nel 2023 a Corropoli succede qualcosa che a qualcuno risuona come beffa. 
Viene, infatti, annunciata per il 22 settembre la partenza da Corropoli della prima tappa (Corropoli-Trasacco) della V edizione dell'Adriatica Ionica Race.
La corsa non parte proprio.
La Lega Ciclismo Professionistico non concede l'autorizzazione a causa di alcune criticità.


RICORDANDO MARINO


Il 18 marzo 2020, in un silenzio innaturale se n'è andato Marino Diomedi, una persona squisita, gentile, disponibile. Era ricoverato all'ospedale di Sant'Omero.
In conseguenza di un decreto ministeriale anticovid non riceverà il classico funerale, ma una benedizione presso il cimitero di Corropoli; a seguire la tumulazione.
Conoscevamo Marino come un grande lavoratore. Ha affrontato anni di lavoro all'estero e, al ritorno in Italia, ha creato una sua impresa.
Lo ricordiamo tramite questa foto che testimonia la nostalgia di un emigrato italiano per la propria patria lontana.
Marino Diomedi (contrada Accattapane), emigrato in Germania, alla prima nevicata del lungo inverno tedesco, non esita a scrivere sul parabrezza della sua auto il nome ITALIA (che poi è anche il nome della moglie).


LA VITA E' BELLA

📌Il 18 marzo in Italia è la Giornata Nazionale dedicata alle Vittime COVID.
Quest'anno la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto, per mercoledì 18 marzo 2026, l'esposizione a mezz'asta della bandiera nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell'intero territorio nazionale, in occasione della " Giornata nazionale in memoria delle vittime del covid ".
Il nostro pensiero vola a Enzo Cacciatore, spirito libero, amato e mal sopportato, amante del bello, della buona tavola e, per farla breve, della vita.
Ha lasciato la sua Corropoli, il 30 novembre 2020 a causa del Covid. 


Durante gli anni trascorsi a Corropoli (era nativo di Castelli) ha fatto di tutto per migliorare l'aspetto estetico del paese.
Grazie al suo lavoro con poca spesa riusciva a dare un volto nuovo ad angoli trascurati come il "belvedere del Muraglione".
E' lui il cittadino che ne ha dipinto le panchine e che, qualche volta, ne ha spazzato l'area. 
Una delle sue ultime opere è quella di aver risistemato i vicoli che costeggiavano la sua abitazione.
Con olio di gomito e 2 barattoli di vernice ha ridato colore e vita alle pareti dipingendole.
... e un amministratore ebbe a rimproverarlo: "Tu non puoi fare, questo!"



Sulla parete destra aveva dipinto in maniera naif dei mattoni per coprirne l'umidità; su quella sinistra, invece, aveva creato "l'hotel degli insetti".
L'hotel è una specie di casetta riempita di materiali vari come: mattoni forati, canne di bambù, vasi di terracotta riempiti di foglie, paglia, corteccia, ecc.. Serviva a dare riparo agli insetti, quelli utili, come le coccinelle e le forficule (f'rf'cett') che si nutrono di afidi e acari.


Diceva: "L'hotel  ha anche uno scopo didattico: dare la possibilità ai bambini di osservare gli insetti, prenderci confidenza e non temerli."

Enzo, sei stato un grande (anche se non sempre compreso)!


martedì 17 marzo 2026

BRISCOLIAMO


I "Cultori della Barba" corropolesi, insieme all'Associazione "I Sentieri di ACF", organizzano un Torneo Amatoriale di Briscola per giovedì 19 marzo 2026 presso il Bar Essenza - Viale Adriatico 72 - Corropoli Bivio.
Sembra finito il tempo delle coppe o delle targhe, si vincono premi in natura: prosciutti, lonze, salami e salsicce innaffiati da vini Biagi.
Costo di partecipazione 10 €.


Un ritorno alla semplicità.
Nel mese di dicembre 2025 la Pro Loco aveva proposto qualcosa di più congegnato: un triathlon (scopa, briscola e tressette) da svolgersi in piazza Pie' di Corte, senza costi di iscrizione
Ma di questa manifestazione non abbiamo ricevuto notizie, né ne ha parlato la Pro Loco.
Il che fa pensare che non si sia disputata.
Comunque se qualcuno ci fornisce notizie in merito siamo pronti ad integrare.


NUOVO LAGO NATURALE



In via Pignotti (zona Sfasciaportone), nel tratto di strada imbrecciato è sorto un nuovo laghetto dalle acque limpide. Non ha un immissario... C'è una sorgente!
Il laghetto sorgivo ha creato un emissario che scorre lungo la strada. Poi l'acqua si disperde nella campagna circostante per raccogliersi in un fosso che si getta nel Salino.
Il tutto è dovuto a una sorgente naturale che sbocca sulla sommità di una collina dove gli agricoltori devono portare l'acqua con lunghi e grossi tubi per innaffiare le loro coltivazioni
Che fortuna! Una sorgente a portata di mano!
Ma guardando bene, al centro del laghetto si vede un tombino.


Allora non è una sorgente! Ma una grossa perdita d'acqua probabilmente della Ruzzo Reti.
Il Comune lo sa? Siamo in territorio corropolese.
E il Ruzzo?
Invochiamo le Autorità preposte ad attivarsi, a non aumentarci la bolletta e a non tormentarci con la tiritera di non innaffiare con l'acqua del Ruzzo.

Ci hanno avvisato che il guasto è stato segnalato da molto tempo al Ruzzo.
Non si sa se qualcuno ha avvisato il Comune.
In caso negativo il Comune potrebbe attivarsi ribadendo la segnalazione ed evidenziando il proprio disappunto, che è anche quello dei cittadini della zona.

 

NON E' UNA GROSSA PERDITA


Dopo le riparazioni apportate qualche tempo fa, la fontana di piazza Unità d'Italia ha ricominciato a perdere acqua in modiche quantità, acqua che ristagna sul lastricato con eventuale e possibile deterioramento dello stesso.
E' una bella fontana, anche istruttiva, fors'anche unica...
I biviesi sollecitano un intervento il più celere possibile.
Oggi è il 17 marzo 2026 e in Italia si festeggia il 165° anniversario dell'Unità d'Italia. Un regalo per questa ricorrenza non è possibile?
Gli antichi, tra cui i miei genitori, dicevano " Li cus' nn' gosta tand' a fall', quand' a mant'nell' ".