IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 7 ottobre 2026

RACCOLTA FIRME



La raccolta firme, promossa dal Comitato per la tutela della Salute e dell'Ambiente, sta arrivando alla fine.
Venerdì 16 ottobre 2026 esse verranno consegnate presumibilmente nelle mani degli Amministratori.
Il numero di coloro che hanno firmato sembra soddisfare le aspettative dei componenti del Comitato.
I cittadini si sono espressi. Adesso tocca agli amministratori cercare una soluzione. 
Ricordiamo che a breve distanza dall'antenna c'è l'Asilo Pollicino e il Polo Scolastico (scuola elementare e media).


Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo.
Il 16 settembre 2026 ci perviene un manifesto di una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.

E' iniziata la raccolta firme per chiedere lo spostamento dell'antenna che sovrasta le scuole corropolesi in contrada Colle.
La raccolta delle firme continua ancora.

La presente raccolta firme, promossa dal Comitato per la salute, l'Ambiente e il Territorio - Corropoli, chiede al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di mettere in atto, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto della normativa vigente, ogni iniziativa utile per favorire lo spostamento dell'impianto di telefonia mobile previsto in via Luigi Ruggieri, individuando, anche attraverso il confronto con il gestore, una diversa collocazione più lontana dal Polo scolastico, dalle abitazioni e dalle aree a maggiore concentrazione di servizi pubblici.
La richiesta nasce dall'esigenza di tutelare il più possibile la popolazione scolastica, la salute e la tranquillità dei residenti e la qualità del territorio, chiedendo all'Amministrazione di valutare ogni soluzione alternativa tecnicamente e giuridicamente possibile.



L'antenna dovrà spuntare proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi.
Molto probabilmente gli alberi circostanti verranno abbattuti.


GITA FAMILIARE


La vita degli agricoltori non è stata certo tra le più allettanti. Alla dura fatica si aggiungeva il poco tempo libero che questa attività comportava. Gli agricoltori praticamente spesso vedevano il loro giorno di festa settimanale (la domenica) annullato dal lavoro. Per fortuna si presentavano delle occasioni in cui si passava sopra a questa rigida regola, come accade nella foto sopra, scattata nella seconda metà degli anni '60.
De Luca Natale (detto Gjuann' d' Cioc'), in seguito al ritorno per le ferie del figlio Giuseppe emigrato in Germania, lascia per un giorno le incombenze di lavoro e insieme al figlio si gode una gita a Cascia e Assisi, accompagnato dalla moglie Nicolina Montani, dalla sorella di lei Anna e dal nipote Luciano Cistola.

UN RAMBO CORROPOLESE


Quale dei due è il Rambo corropolese?
Potete risalire alla sua identità se l'immaginate con la barba bianca.
Il Rambo corropolese si trova alla destra di chi guarda. E' quello più pericoloso e minaccioso.
Lui non prende le persone per la gola ma per i capelli: maschi e femmine indistintamente. E se non reagisci ti marchia pure con un bel tatuaggio. Il disegno del tatuaggio, però, lo fa scegliere alla vittima.
La foto è stata scattata nel 1987, a Codroipo (Udine) dove i due Rambo prestavano il servizio militare.
Dopo aver servito la patria, il Rambo corropolese si è stabilito al Bivio dove esercita la sua attività di parrucchiere. Lo chiamano Corrado Di Pietro.

ARTE o INDECENZA ?

foto 19 settembre 2026

I lavori di restauro di piazza Pie' di Corte iniziarono il 3 febbraio 2024.
La piazza è stata restituita ai cittadini con varie carenze che denotano che i lavori ancora non sono finiti.
Come si può, dopo 2 anni e mezzo di lavori, realizzare l'obbrobrio della foto in alto?
Intreccio incredibile di fili alla vista dei corropolesi e dei turisti, turisti a cui il Comune tiene tanto.


Questa frase sovente è riportata sulle deliberazioni di Giunta.
Chiediamo agli amministratori: "Ma siete sicuri che questo sia il metodo più adatto per attirare turisti?"
Eppure prima dei lavori l'angolo di palazzo Ricci era molto più dignitoso:


foto Google 2022

Se volgiamo gli occhi al cielo non troviamo fili, ma matasse di filo. 
A che servono?



Se giriamo l'angolo Palazzo Ricci ci offre un'altra opera d'arte o indecenza.


Dopo la sagra 2023 è stato notato questo danno al cassonetto dei contatori. 
Ebbene anche invece di "sistemare" l'indecenza... la si peggiora.
Rispetto al 2023 (foto sopra) è comparso un tubo volante nero.

foto 15 settembre 2026

I MIEI ULTIMI 50 ANNI


La Badia, 50 anni fa, funzionava come fiorente Preventorio antitubercolare.
Numerosi erano gli ospiti-bambini curati da delle suore coadiuvate da un personale assistente della zona.
Nel 1980 il Preventorio venne chiuso, le suore andarono via e la Badia, in integra forma, rimase abbandonata a se stessa e preda dei vandali e dei ladri che la ridussero in uno stato pietoso... sotto lo sguardo indifferente degli Enti preposti alla sua tutela.
La Badia, bene provinciale, era diventata una "figliastra" e la Provincia sosteneva che i costi di gestione e di risanamento spettassero al Comune che avrebbe dovuto usarla come struttura sanitaria. 
In pratica, tra un rimpallo e l'altro non si fece niente e lo stato dell'edificio peggiorò sempre più. 
Nel 1984 intervenne il Circolo Culturale "A. Borgognoni" che organizzò un convegno a cui partecipano numerose autorità.
Varie furono le soluzioni proposte... ma la sostanza, ovvero i contributi statali arrivarono alla fine degli anni '80 e per la Badia iniziò una lenta resurrezione.
Nel 1° decennio degli anni 2000 diventa la sede di una scuola superiore (Liceo Aeronautico) che parte alla grande: la scuola arriva ad avere ben 11 classi... ma poi gli alunni cominciano a diminuire... Nel 2016 arriva il terremoto... la scuola viene spostata nel palazzo di Ripoli e la Badia ritorna ad essere preda dell'abbandono e dell'incuria.
I politici annunciano milioni di euro per il suo restauro... ma le erbacce continuano a crescere...
Il Comune dice la Badia è di sua proprietà, ma il tribunale dice che è della ASL. Intanto il tempo passa.



Attualmente la Badia è un cantiere e, in quanto tale, è inaccessibile.
Nel frattempo è stata costruita e ultimata una palestra, già frequentata da un'associazione ginnica.
Il campetto di calcio è stato risistemato.
Si prevede che tra una ventina d'anni queste ultime due nuove costruzioni, oggi utilizzate dal Comune, diventeranno proprietà della Asl.

martedì 6 ottobre 2026

CHE STRANO !

 

Un'abitante di via F. Flaiani (dove la F. sta per Filippo) nella cassetta delle lettere si ritrova 3 grosse buste contenenti richieste di denaro per l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, per l'Associazione Vitadacani Odv e per MetaCometa.
Tutte e 3 le buste contengono dei regalini diversi: una penna, una piccola agenda personalizzata, delle cartoline di auguri e un piattino-ciotola con il disegno di un cane.
Non si mette in dubbio l'integrità morale delle 3 associazioni citate, quello che sorprende è che le buste sono arrivate in contemporanea, è che tutte e 3 richiedano denaro, è che tutte e 3 contengono regalini.
Inoltre tutte e 3 contengono un errore nell'indirizzo. Tutte e 3 "battezzano" la via come "Francesco Flaiani", quando il vero nome del Flaiani è "Filippo".
Non diciamo niente, ma ogni dubbio è lecito. 


Naturalmente abbiamo cancellato il nome della signora e una parte del codice.

SPOSI CON FOTOGRAFO


💑 Era il 7 ottobre 1972 (sabato), due corropolesi purosangue del Centro Storico coronano il loro sogno d'amore... però per motivi di lavoro lasceranno Corropoli e andranno a risiedere a una ventina di chilometri di distanza.
Gli sposi sono Franca Esposito e Gabriele Franceschini (in gessato). 
Ai loro lati un'altra solida coppia: Arnaldo Di Dionisio e Rita Giosia.
L'uomo a lato è una figura storica corropolese. E' Fernando Carulli che, grazie alla sua passione per la fotografia, ci ha lasciato parecchio materiale che ci riporta alla mente il passato corropolese... soprattutto dal punto di vista sportivo.

FRANTOI D'UNA VOLTA


Siamo nel 1948 e ci troviamo in zona Cona all'interno del frantoio di Alfredo Migliorati, padre di Nicola (nella foto).
Ci sono due macine. Il frantoio ancora non si avvaleva di macchine per dosare la pasta ed impilare i diaframmi sui carrelli, per cui la pasta delle olive frantumate veniva raccolta dentro grossi catini metallici e poi disposta a mano sui diaframmi che venivano pressati sotto il torchio  su cui poggia la mano sinistra di Nicola.

L'ALBERO DI UMBERTO


Che bello! Ritornare nel piazzale della scuola dove hai lavorato per vari anni e ritrovare l'albero  che avevi fatto piantare cresciuto e fiorito (segui le frecce rosse).
Quest'albero ha una storia particolare.
La Preside aveva ricevuto in dono un vaso con una pianta di yucca.
Dopo qualche anno la pianta si era allungata in maniera spropositata. Il suo ciuffo si era piegato perché aveva raggiunto il soffitto.
La Preside voleva liberarsene. Il sottoscritto, ovvero Umberto Pompilii, si offrì di risolvere il problema.
Andò in Comune, si rivolse all'Ufficio Tecnico diretto da Giannino Cimini, spiegò dove mettere a dimora la pianta con una buca molto profonda. Due operai eseguirono gli ordini.
Nel giro di pochi mesi dal lungo ed esile tronco spuntarono gemme che diventarono rami e nel mese di ottobre 2026 ritrovarlo in fioritura... che gioiosa sensazione!

Ora, visto che nella Villa Comunale c'è un grossissimo ed ombrosissimo cedro indicato con l'albero di Davide (in quanto piantato da un abitante di Telve di Sopra nel 1919 per ringraziare i corropolesi dell'ospitalità ricevuta), non mi dispiacerebbe se l'albero venisse indicato con l'epiteto "l'albero di Umberto" in quanto Umberto lo ha salvato da una condanna a morte.
Certo è che se l'albero venisse curato nella parte bassa, togliendo il seccume, sarebbe più bello e la parte interna sarebbe più arieggiata.

TANTI AUGURI, PEPPE


Oggi, 6 ottobre, questo signore compie gli anni. Tanti auguri a Giuseppe Cretone. 
Può essere inserito tra i pionieri del Bivio più moderno perché lui lascia la campagna (coltivava la terra in zona Ripoli) e viene ad abitare al Bivio in cerca di nuovi sbocchi professionali.
Al Bivio però c'erano poche case e poco lavoro, per cui decide di imboccare la via che porta all'estero.
Quasi un decennio in Svizzera durante il quale il Bivio comincia a decollare economicamente.
Le fabbriche nascono come funghi (siamo negli anni 70). Giuseppe (per tutti Pepp' d' Cr'tò per non confonderlo con gli altri Pepp') trova subito lavoro come operaio e poco più tardi si trasforma in un imprenditore della pelletteria.
Giuseppe non sa stare con le mani in mano. E oggi in pensione collabora come sagrestano con i parroci di Corropoli.
Buon compleanno, Giuseppe.



In questa foto Giuseppe è in Svizzera con la moglie e la figlia Donatella.

INAUGURAZIONE COMUNE


📌 E' il 6 ottobre 2007... i corropolesi coronano un sogno tanto atteso...
Dopo vari anni è stata tolta l'antiestetica impalcatura al palazzo comunale che si presenta con rinnovata bellezza per l'inaugurazione.
I lavori di restauro e di recupero, affidati all'architetto Marco D'Annuntiis, entusiasmano i cittadini.
Una targa posta lungo la scalinata del palazzo comunale ricorda lo storico evento. 


Nella foto d'apertura in primo piano c'è l'ospite più importante: Remo Gaspari (1921-2011), deputato e ministro per ben 16 volte.
Al suo fianco il sindaco Paolo D'Aristotile. Sullo sfondo il capo dei vigili Remo Compagnoni.
La signora in primo piano è Lilia Zavarelli, moglie di Gaetano D'Annuntiis (1933-1996) a cui è stata intitolata l'elegante e funzionale sala consiliare.



L'onore di scoprire la targa che intitola la sala consiliare a Gaetano D'Annuntiis, politico corropolese, sono alcuni dei suoi nipoti. Da sinistra: Azzurra, Gae e Gianluca.

lunedì 5 ottobre 2026

OLTRE L'ORO


💑 Era il 6 ottobre 1973. Rosamaria Di Teodoro e Luciano Di Matteo convolavano a nozze e proseguivano, per motivi di lavoro, il loro sogno d'amore nelle Marche.
Nella foto c'è un'altra coppia corropolese al 100% che ha fatto lo stesso percorso: dall'Abruzzo alle Marche.
Tutti e 4 hanno trovato in quella confinante la loro regione adottiva.
Però nessuno avrebbe immaginato che il trasferimento degli sposi avrebbe prodotto un "ritorno". 
Fabio, il figlio (marchigiano) della coppia di sposi è venuto a lavorare in Val Vibrata - come dottore - al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Sant'Omero.

ANTICHE CURIOSITA'


Riproduciamo un particolare di un'antica cartina geografica del 1673 dell'Abruzzo Ulteriore ed in particolare della Vallata del Vibrata.
Possiamo cosi scoprire gli antichi nomi dei nostri Comuni e, in qualche caso, come siano cambiati nel tempo o addirittura scomparsi.
La linea rossa segna il confine con le Marche Anconitanae, provincia dello Stato Pontificio.
Naturalmente non trovate nomi come Martinsicuro, Alba Adriatica o Tortoreto Lido. Ma se volete ampliare la cartina dovete CLICCARE QUI.




Michele Ferrante amplia il post fornendoci una cartina del 1600 circa dove sono riportate le torri d'avvistamento costiere.



CIAO, MIMI' - lutto


📌 Il 5 ottobre 2026 scompare una figura iconica legata alla gastronomia vibratiana: Domenico (detto Mimì) Felicioni.
Mimì nasce come autista, ma l'amicizia con Aldo Persiani lo spinge a creare a Controguerra un ristorante basato sulla valorizzazione di piatti tradizionali: il Baffo Rosso.
Il termine "rosso" allude al baffo sporco di pomodoro, inevitabile quando si mangiano con gusto cose buone, dense di sapore e qualità.
E' il successo e ben presto il ristorante diviene piccolo, per cui nasce l'dea di costruirne uno più grande a qualche centinaio di metri dal casello stradale in territorio di Corropoli.
I due amici (Mimì e Aldo) lavorano all'unisono; i familiari vengono coinvolti nell'attività.
Il loro nuovo locale non è solo ristorante, ma anche un Centro congressi, una sala Bingo e una piscina Baffo Rosso.
Insomma Mimì rappresenta la classica figura del "self-made man", ovvero un uomo che si è fatto da sé: di umili origini raggiunge il successo economico, professionale e sociale grazie al proprio impegno, talento e lavoro duro.
Ciao, Mimì.


CIAO DORINA - lutto


📌 Il 5 ottobre 2026 è venuta a mancare dalla comunità locale una corropolese purosangue: Dorina Graziaplena la cui vita è stata dedicata alla famiglia e alla chiesa.
In questa vecchia foto sgranata la vediamo al lago di Scanno in una delle tante gite organizzate da don Ermanno (senza la tonaca).
Dorina è la prima a sinistra. Al suo fianco Grazia Pantoni.


Dorina è stata una gran donna, dall'animo gentile e disponibile, ma molto riservata.
Praticamente è stata una casalinga, anche se ha lavorato negli alberghi per qualche stagione.
Ha curato la famiglia in modo ineccepibile. Sempre pronta a venire incontro alle esigenze dei figli. Ricordiamo quando aiutava la figlia Tiziana nell'attività della pasta all'uovo.
Dorina aveva 4 gioielli : Fausto, Primo, Tiziana e Franco. Tutti e 4 definiscono la loro amata mamma "un Angelo buono".
Ciao, Dorina.