L'opposizione comunale "Corropoli Rinasce" torna per la terza volta sul tema "antenne".
20 settembre 2026 - 3° COMUNICATO
ANTENNA 5G A POCHI PASSI DAL CENTRO E DALLE SCUOLE: AVEVAMO CHIESTO UN PIANO ANTENNE, OGGI NE PAGHIAMO L’ASSENZA
La questione della nuova antenna 5G in corso di realizzazione a Corropoli impone una riflessione seria su come viene programmato e tutelato il nostro territorio.
Come gruppo di minoranza, già in passato, in occasione della discussione relativa ad altri impianti di telefonia mobile, avevamo espresso le nostre perplessità. Eravamo però anche consapevoli che, quando esistono tutti i presupposti previsti dalla normativa, un Comune dispone di margini limitati per impedire tout court la realizzazione di queste infrastrutture.
La nostra proposta nasceva da una considerazione molto semplice: se le antenne devono essere realizzate, il Comune deve almeno cercare di governarne la localizzazione, anziché trovarsi ogni volta davanti al fatto compiuto.
Avevamo indicato la possibilità di privilegiare, laddove tecnicamente e giuridicamente possibile, aree meno impattanti: terreni in zone rurali, aree ai margini della zona industriale o comunque siti distanti dai nuclei abitati e dai luoghi maggiormente frequentati dalla popolazione.
Quel Piano, però, non è stato realizzato.
E oggi ci troviamo davanti esattamente alla situazione che avevamo cercato di prevenire: una nuova e importante infrastruttura per telecomunicazioni in una zona molto vicina al centro abitato, alle scuole, all’asilo e alle abitazioni.
Il procedimento relativo alla realizzazione di una nuova infrastruttura Iliad in via L. Ruggieri risulta avviato e pubblicato dal Comune già nell’ottobre 2024. Oggi, con l’avanzamento dei lavori, il problema è diventato evidente anche a molti cittadini.
La nostra posizione deve essere chiara: **non vogliamo alimentare allarmismi né fare una battaglia ideologica contro la tecnologia**. Il punto politico e amministrativo è un altro.
Un’amministrazione deve programmare.
Deve conoscere in anticipo le possibili trasformazioni del territorio e dotarsi degli strumenti disponibili per indirizzarle, contemperando le esigenze delle reti di telecomunicazione con quelle urbanistiche, paesaggistiche e della comunità locale.
Perché non è stato predisposto un Piano Antenne quando ne avevamo evidenziato la necessità?
Perché, dopo le precedenti esperienze, non si è avviata una vera pianificazione delle possibili future installazioni?
E soprattutto: cosa intende fare oggi l’Amministrazione affinché una situazione analoga non si ripeta con il prossimo impianto?Non serve intervenire soltanto quando un’antenna è già autorizzata o quando iniziano i lavori.
Serve programmare prima.

Chiediamo quindi che l’Amministrazione comunale avvii finalmente, con la massima trasparenza e coinvolgendo il Consiglio comunale, il percorso per dotare Corropoli di uno strumento di pianificazione delle installazioni di telefonia mobile, verificando tutti gli spazi consentiti dalla normativa vigente.È ciò che chiedevamo allora.
Ed è, purtroppo, ciò di cui oggi appare ancora più evidente la necessità.
💥
23 agosto 2026 - 2° COMUNICATO
ANTENNA ILIAD
Ieri sera, durante l'assemblea pubblica, il vicesindaco ha preso la parola per arrampicarsi sugli specchi, dicendo che la colpa è della Regione e dell'ARTA e che il Comune "non può fare niente" per bloccare l'antenna. Comodo. La verità è che non possono più fare niente solo perché hanno dimostrato una totale incapacità amministrativa, sbagliando ogni singola mossa.
La sentenza del TAR Abruzzo è un'umiliazione per la nostra comunità. Se questa amministrazione fosse stata capace di governare anziché fare pura propaganda, avrebbe approvato da tempo un Piano Antenne Comunale per tutelare i siti sensibili, invece di tenere in vigore un Piano Regolatore (sul quale stendiamo un velo pietoso) che dava addirittura il via libera in quella zona. Se fossero stati competenti, non avrebbero commesso l'errore dilettantesco di chiudersi in un silenzio ostinato che ha fatto scattare il silenzio-assenso a favore di Iliad. E, soprattutto, l'intera giunta non avrebbe avallato e firmato un parere igienico-sanitario basato sul nulla, arrogandosi competenze tecniche e mediche che la legge assegna esclusivamente all'ARTA, e che i giudici hanno infatti demolito definendolo totalmente "erroneo".
Il risultato di questo dilettantismo è disastroso: l’antenna verrà installata esattamente dove voleva il gestore e, come se non bastasse, i cittadini si trovano ora a pagare di tasca propria per le spese legali di una causa persa in partenza.
Sentire la maggioranza che si giustifica in pubblica piazza dicendo che "la colpa è di altri" è un insulto all'intelligenza di tutti noi. L'antenna resta lì perché avete sbagliato tutto.
💥
16 luglio 2026 - 1° COMUNICATO
Corropoli Cresce?
Sì, di antenne. Il caso di via Ruggieri e il silenzio dell'Amministrazione comunale.
Come gruppo di opposizione del Comune di Corropoli esprimiamo forte preoccupazione per la vicenda relativa all'installazione dell'antenna in via Ruggieri.
Riteniamo che una decisione di tale rilevanza, destinata a incidere su un'area vicina a scuole, strutture dedicate all'infanzia, al centro storico e a terreni agricoli, avrebbe richiesto un percorso improntato alla massima trasparenza e al coinvolgimento della cittadinanza.
Non si tratta di essere contrari allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, ma di pretendere che ogni scelta sia pianificata con equilibrio, nel rispetto del territorio e attraverso un confronto aperto con i cittadini.
Per questo chiediamo al Sindaco e all'Amministrazione comunale di valutare con urgenza la sospensione dei lavori, così da consentire un riesame approfondito del progetto sotto il profilo urbanistico, paesaggistico e ambientale, verificando anche l'eventuale disponibilità di siti alternativi meno impattanti.
Chiediamo inoltre che venga resa pubblica tutta la documentazione relativa all'intervento e che sia convocata un'assemblea pubblica, affinché la cittadinanza possa essere informata e possa esprimere le proprie osservazioni.
È altrettanto necessario che il Comune si doti finalmente di criteri chiari per la localizzazione degli impianti di telecomunicazione, individuando regole che garantiscano la tutela delle aree residenziali, dei luoghi sensibili, del paesaggio e delle attività agricole.
Anche in questa occasione, l'Amministrazione avrebbe dovuto scegliere la strada della trasparenza e del confronto, anziché lasciare che i cittadini venissero a conoscenza di una decisione così rilevante senza un adeguato percorso di informazione e partecipazione. Amministrare significa ascoltare la comunità prima di decidere, non dopo.
E dopo questa triste vicenda, cresceranno le antenne ma il confronto con i cittadini sembra destinato a rimanere fermo.
.jpg)











ANTENNA 5G A POCHI PASSI DAL CENTRO E DALLE SCUOLE: AVEVAMO CHIESTO UN PIANO ANTENNE, OGGI NE PAGHIAMO L’ASSENZA 















