IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 21 agosto 2026

PIAZZA SUPERSPIATA


Ormai è assodato. Gli obiettivi dei cellulari dei cittadini vedono più delle telecamere dell'Amministrazione.
Anche alla macchina del sottoscritto è stata data visibilità.
 

Piuttosto che cercare un parcheggio regolare (in piazza c'è?), ha preferito fare più o meno come gli altri.


Certo è che nei casi segnalati gli automobilisti hanno ancora tanto da imparare da guidatori di limousine... 



...e da giovani amatori di selfie.


La foto seguente invece è un fotomontaggio. 
Qualcuno non vede l'ora che in piazza Pie' di Corte arrivi Batman.

foto di Du Palle

UN ALTRO SUCCESSO


Un gruppo di case sparse per la campagna, un tavolino, un proiettore e un DVD. E il piazzale dell'associazione "Il vecchio focolare" a Terrabianca di Tortoreto era stracolmo. Tutte le sedie del Circolo occupate. Chi è rimasto in piedi e chi si è appoggiato alla rete della recinzione.
Il film "Buen Camino" di Checco Zalone, a fine proiezione ha fatto scaturire un grosso applauso spontaneo.



Qualcosa di simile (seppure in misura leggermente inferiore) si era registrato il 24 giugno 2025 con il film "Un mondo a parte".

Che cosa ha offerto Corropoli con le sue numerose associazioni nella settimana post Ferragosto?
NULLA.

Nel 2020 durante la disputa degli Europei di calcio, un piccolo maxischermo, sistemato in piazza Pie' di Corte dal bar "Soul Café", aveva richiamato tante persone soprattutto la sera della finale in cui l'Italia batté ai rigori l'Inghilterra per 3-2.


... cosa che non si era verificata, l'anno precedente, con lo schermo gigante per la proiezione di alcuni film di Alberto Sordi.

RICORDANDO MARIO


Il soldato della foto è corropolese... ma subito dopo il servizio militare diventa albense. Alla fine torna ad essere corropolese.
Stiamo parlando di Mario Stellini. 


Cresciuto nel casolare ubicato vicino al Vibrata identificato col nome di St'llì, dopo gli studi alla Ragioneria di Nereto e il servizio militare, trova subito lavoro ad Alba Adriatica in una azienda di pelletteria.
Siamo negli anni del boom economico e ad Alba le "fabbriche di borse" nascono come funghi.
Qui Mario si innamora della figlia del proprietario dell'azienda dove lavora e, di conseguenza, darà l'addio a Corropoli. Ma non è un addio drastico e definitivo perché Mario è spesso presente a Corropoli per rivedere i suoi genitori e per provvedere alle loro necessità.
Dopo mezzo secolo circa trascorso ad Alba, Mario, all'età di 79 anni, il 21 agosto 2018 torna definitivamente a Corropoli. Oggi, infatti, riposa nel cimitero locale accanto ai suoi.


TRAGEDIE CORROPOLESI


📌 Il 21 agosto 1946 la placida vita corropolese viene squassata da una tragedia.
Forse per il troppo caldo, nella casamatta dove gli Zuccarini, abili artigiani dei fuochi d'artificio, lavorano avviene uno scoppio. Vari feriti e 2 morti (Carlo Zuccarini e suo zio Cesare).
Il lavoro riprende, ma il 3 aprile 1948... un altro scoppio e questa volta a perdere la vita è il capofamiglia Giuseppe.
Questa seconda tragedia scarica su Pasqua De Sanctis, moglie di Giuseppe, tutte le reponsabilità e i sacrifici per affrontare 
la vita, già di per se stessa difficile per via del dopoguerra.
Pasqua affronta la vita con coraggio e da intrepida madre di famiglia.

Questo suo coraggio viene riconosciuto e "ricompensato" il 16 giugno 1978, giorno della sua morte.



La stampa ricorda la morte di questa donna dalle modeste origini.
Nata nel 1911, Pasqua sposa Giuseppe Zuccarini, artificiere (nel senso di preparatore dei botti per occasioni solenni).
Dall'unione nascono 5 figli (Lina, Cesira, Carlo, Italo e Maria Teresa) tutti coinvolti nell'attività di famiglia che andava a gonfie vele. Apprezzamenti per l'artistico lavoro piovono da tutte le parti.
Poi... i 2 scoppi, le 2 tragedie.

RICORDANDO CROCETTA


📌 Molti non ricorderanno il nome di questa vecchina che ci ha lasciati il 21 agosto 2008, ma ricorderanno la sua figura che gironzolava intono alla statua di Padre Pio per tenere in maniera inappuntabile la statua, gli arredi e l'area intorno.
La sua era un'opera di devozione. Il modo più proficuo di passare il tempo libero era quello di innaffiare le rose e i fiori e, tra una preghiera e l'altra, tenere pulita da erbacce e foglie secche la pavimentazione.
Dell'opera preziosa di questa nonnina ce ne siamo accorti nel 2017. 
CLICCARE QUI per vedere le condizioni di abbandono e di degrado dell'area.
Il nome di questa devota vecchina era Croce Pistilli, ma tutti la chiamavano Crocetta. Era la moglie di Emidio (M'ddul') Tarquini, detto anche Middije lu  spazzì.
Un modello di donna "casa, chiesa e famiglia".
E' stata la mamma di ben 4 figli: Marisa, Adriano, Silvana e Mario.



UN UOMO BUONO


📌 Il 21 agosto 2015 un'inesorabile malattia in due mesi piegò Tonì d' lu Rusc', al secolo Tonino Ricci, un uomo che sembrava una roccia, un uomo che aveva dato tanto al Bivio.
Lo ricordiamo giovanottino fare l'apprendista falegname presso il laboratorio artigianale di Livio Rosati. 

In questa foto lo rivediamo più maturo sul mezzo di trasporto del momento: la mitica Vespa. Tonino è il giovanotto di destra.
Tonino è stato un uomo dalle mani d'oro. Non ha mai abbandonato il lavoro artigianale del falegname e lo ha conciliato con quello commerciale de "La casa del colore", ovvero la casa di colui che sapeva consigliarti, che sapeva riparare i tuoi danni, che ti suggeriva la via più breve per arrivare all'obiettivo.
Tonino, un uomo oltre che buono, sempre disponibile e generoso.

giovedì 20 agosto 2026

QUANTE BELLE SIGNORE


Quante belle signore corropolesi e tutte accomunate dal fatto che hanno trascorso l'infanzia, adolescenza e giovinezza nel centro storico di Corropoli.
Tre di loro per motivi di lavoro o di matrimonio lasceranno il paesello natìo. 
Questo però non tronca i rapporti, forse li rafforza... e così volentieri le signore si ritrovano insieme per dei giri turistici. Qui sono al lago di Bolsena.
Da sinistra troviamo Franca Esposito, Ivana Carulli, Miriana Bruni, Ezia Carulli e Marilena Bruni.

ALLA BADIA


Non sono infermiere, ma persone preposte all'assistenza e cura dei bambini ospitati nella Badia da metà degli anni '50 fino alla fine degli anni '70.
Ormai queste 3 donne, per le loro qualità e peculiarità, restano nella memoria di tanti bimbi ospiti della Badia.
In questo post parliamo di Giuseppina Di Carmine (la prima a sinistra).
Giuseppina è praticamente corropolese.
Da piccola 
viene accolta come orfana nel brefotrofio locale, dove cresce e dove riceve quei valori che la caratterizzeranno: onestà, serietà, morigeratezza.
Con l'istituzione del Preventorio alla Badia viene assunta come assistente dei bimbi. Dopo la chiusura dell'istituzione passa a lavorare con la ASL a Nereto.
Qui incontra il suo amore: Simone Rubini (di Nereto) con cui si sposa.
Dopo una vita trascorsa al servizio dei bisognosi, ha lottato come una strenua guerriera contro il Parkinson che l'ha accompagnata fin quasi alla soglia degli 89 anni.
Nella foto, scattata in un angolo della Badia, la vediamo con due colleghe: Concetta Marrone e Scolastica D'Eugenio.

LI FRASCARILL'


Tra le varie iniziative che ci sono state all'interno della "Sagra dei piatti tipici" dobbiamo citare "Le mani in pasta", divertente laboratorio dedicato ai più piccoli per scoprire l'arte della pasta fatta a mano.
Quest'anno sono stati realizzati li frascarill'.
Nella fresca cornice della Villa Comunale i bambini, opportunamente guidati da delle cuoche della Pro Loco, hanno sparso la farina sulla spianatoia, con un rametto di rosmarino o di ulivo l'hanno bagnata con l'acqua come fa il prete quando benedice, poi con le mani hanno cominciato ad accarezzarla per formare piccoli grumi difformi.
Poi gli gnocchetti sono stati setacciati, cucinati e conditi con un sugo semplice. Buon appetito.
Questa era la ricetta semplice ed essenziale di una volta (quando c'era poco, molto poco).
Con il miglioramento delle condizioni economiche questo piatto povero è diventato ricco, come questo filmato ci dimostra:



Esiste una varietà infinita di ricette di frascarill'.
In comune hanno il loro modo di creazione, che i ragazzi de "Le mani in pasta" hanno potuto vedere da vicino.

ATTENZIONE ALLE CHIUSURE


Domani, 19 agosto 2026, l'Ufficio Postale corropolese resterà chiuso.
E' il secondo dei 3 giorni di chiusura estiva programmata: il 19, il 21 e il 24.
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RICORDANDO VITTORIO

Anche se neretese verace, Vittorio Marsilii aveva scelto la sua dolce metà tra le pulzelle corropolesi.
Maria Pinna aveva fatto breccia nel suo cuore e viceversa.
Vittorio era rimasto particolarmente legato a Corropoli. Fin quando ha potuto non ha perso una processione del 21 maggio. Appassionato di pesca era facile incontrarlo presso il lago di Cerulli.
Da suo padre Guido, calzolaio, aveva ereditato non solo il carattere gioioso, ma quell'abilità manuale che ad un certo punto della sua vita ha voluto mettere al servizio dell'industria.
Maturata la pensione era tornato alla primitiva passione: la riparazione e la manutenzione delle calzature. Il suo non era un lavoro, ma un hobby che gli permetteva di scambiare anche lunghi discorsi con i suoi clienti.
Sul manifesto di morte ha voluto - non a caso - sottolineare "Vittorio lu scarpar".
Ciao, Vittorio.



mercoledì 19 agosto 2026

TANTI AUGURI


E' il 20 agosto! Tanti auguri di buon compleanno al dottor Domenico Pantoli.
Nato in una famiglia contadina il dottore, alla scienza e conoscenza apprese all'Università ha aggiunto quel senso pratico e disponibilità che sono doti delle persone di campagna.
 

Hai bisogno della sostituzione di garze? Ci pensa Domenico.
Di un lavaggio delle orecchie per portar via il cerume? C'è Domenico.
Hai un unghia incarnita? Il primo intervento te lo fa Domenico! E se il problema persiste ti indirizza verso specialisti.
Il dottor Pantoli ha frequentato 
l'Università "Alma Mater Studiorum" a Bologna ed ha conseguito l'abilitazione in Medicina e Chirurgia nel 1978.
Per oltre 40 anni ha curato i suoi pazienti a Corropoli.

Il pensionamento (31 agosto 2023) non ha bloccato questa sua voglia di essere attivo.
Infatti Domenico (o "Nino" come lo chiamano molti) ha continuato a essere a disposizione della collettività.
Grazie alla sua qualità di sanitario ha
 contribuito alla costituzione di associazioni sportive di calcio e di ciclismo. 


In questa foto di gruppo dell'USAC il dottore è il primo a destra della prima fila in basso.
Attualmente collabora con l'Asd Corropoli Calcio. 


E' orgoglioso di salire su un trattore per coltivare i terreni di famiglia.
Ha contribuito alla
 rinascita della Congregazione di San Giuseppe, partecipandovi attivamente.
  

Dottore, tantissimi corropolesi ti ringraziano per quello che hai fatto e per la dedizione riversata sul tuo lavoro. TANTI AUGURI.



UNA DONNA FORTE


📌 Non è una corropolese purosangue, ma Giselda Antonucci a Corropoli ha vissuto gran parte della sua vita.
Nasce a Controguerra nel 1926; per alcuni anni vive a Nereto fin quando non incontra l'amore di Pasquale Lelli. Si sposano nel 1948 e lei lo segue a Corropoli nel loro nido d'amore: una pinciaia. 
La famiglia cresce con l'arrivo di 2 figlie: Alide e Ivana.
I tempi restano duri e grami: sono gli anni del dopoguerra. Pasquale decide di andare a lavorare per alcuni anni a Genova, lasciando a sua moglie il peso della famiglia e quello dell'educazione delle figlie.
Giselda è una donna forte e disposta al sacrificio. Non la spaventa il triplice compito di casalinga, madre e contadina. Non solo coltiva i terreni intorno casa, ma anche quelli posseduti in altri Comuni.
Dopo vari anni di sacrifici i tempi tornano sereni. Suo marito rientra a Corropoli e vivono felici per vari decenni... finchè la morte li separa.
Pasquale muore nel 2009 e lei, Giselda Antonucci, il 20 agosto 2017.
Quando il destino diventa beffardo. Giselda muore nel giorno del compleanno della figlia Ivana.

VIVA LA SQUOLA


Nella foto c'è un errore ed è facile trovarlo: è nella disposizione dei colori dello scudetto dell'Italia... ma è un errore relativo perché, trattandosi di una vetrofania, i colori sono corretti se si guarda lo scudetto dall'interno del pullman.
La foto è stata pubblicata e trovata su Facebook. 
Siamo rimasti invece basiti dal linguaggio e dall'errore del commento.
 

L'autore scrive di frequentare il Liceo Scientifico e di abitare a Corropoli.

MISS COTONATURA


Siamo negli anni '60. Vanno di moda le pettinature cotonate e a Corropoli c'è chi segue la moda... 
Iolanda Di Giovanni, detta Maria, è all'avanguardia con la sua ardua acconciatura. 
E si ci fosse stata la fascia di "Miss Cotonatura"... questa sarebbe stata sua.