Abito al Bivio e dalla mia finestra vedo in tutta la sua maestosità la Tour Eiffel di Corropoli, ovvero il palo innalzato dall'Iliad per diffondere onde elettromagnetiche 5G sulla vallata.
Sul territorio di Corropoli dovevano essere innalzate 2 antenne 5G. Una in via Ruggieri (quella della foto) e una in zona Colle Porcino.
Quella di Colle Porcino (i cui lavori non sono mai cominciati) non vedrà la luce grazie al Sindaco Franco Carletta di Controguerra che si era premurato di informare i suoi cittadini, nonostante che l'antenna dovesse sorgere in territorio corropolese, ma al confine con il territorio controguerrese.
Le autorità comunali corropolesi hanno partecipato alle riunioni sul tema del Sindaco Carletta, ma per loro "il discorso è finito lì".
Storia paradossale: ad allarmarsi sono stati i vicini, non i più coinvolti nella storia.
A mio avviso l'antenna di via Ruggieri sarà inamovibile per un semplice discorso economico.
Iliad ha innalzato l'antenna dopo che il tempo concesso dalla Legge per fare opposizione era scaduto.
Iliad non toglierà l'antenna e se qualcuno vuole farlo a questi essa chiederà il risarcimento.
Chi è disposto a pagare i danni all'Iliad?
Come si canta in un brano musicale "La spada (pardon l'antenna) è nel cuore e ci resterà".
Nella foto la romantica antenna Iliad innalzata sul Colle di Corropoli in via Ruggieri.
Molti cittadini ritengono il Comune responsabile dello scempio ambientale, in quanto non ha informato la cittadinanza della richiesta da parte di Iliad di innalzare un'antenna di oltre 30 metri sul Colle in via Ruggieri.
I cittadini della zona Colle Porcino, che sono stati più attenti al territorio, si sono allertati al primo sentore di una installazione di un antenna 5G ed hanno trovato collaborazione sia nel Sindaco di Controguerra che in quello di Corropoli, risolvendo positivamente il problema.
Se l'antenna di Colle Porcino non emetterà le sue onde elettromagnetiche è anche per una coincidenza di varie cause.
Se l'INWIT (la Società realizzatrice) fosse riuscita a portare a termine l'opera entro la fine di agosto 2026, avrebbe ricevuto i contributi del PNRR.
L'opera non è andata in porto entro i tempi stabiliti dal Consiglio Europeo e l'INWIT ha visto sfumare "l'affare". Pertante si deduce che, dovendo investire in proprio e in toto, ha preferito rinunciare.
Ricordarsi che le multinazionali non agiscono per fare il bene dei cittadini. Te lo fanno credere.
Molti cittadini ritengono il Comune responsabile dello scempio ambientale, in quanto non ha informato la cittadinanza della richiesta da parte di Iliad di innalzare un'antenna di oltre 30 metri sul Colle in via Ruggieri.
I cittadini della zona Colle Porcino, che sono stati più attenti al territorio, si sono allertati al primo sentore di una installazione di un antenna 5G ed hanno trovato collaborazione sia nel Sindaco di Controguerra che in quello di Corropoli, risolvendo positivamente il problema.
Se l'antenna di Colle Porcino non emetterà le sue onde elettromagnetiche è anche per una coincidenza di varie cause.
Se l'INWIT (la Società realizzatrice) fosse riuscita a portare a termine l'opera entro la fine di agosto 2026, avrebbe ricevuto i contributi del PNRR.
L'opera non è andata in porto entro i tempi stabiliti dal Consiglio Europeo e l'INWIT ha visto sfumare "l'affare". Pertante si deduce che, dovendo investire in proprio e in toto, ha preferito rinunciare.
Ben diversa è la storia dell'antenna di via Ruggieri.
Il Comune non avverte i cittadini della realizzazione dell'opera. I cittadini se ne accorgono a lavori iniziati.
Essi scoprono anche che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce ancora a pensare?
Il Comune non avverte i cittadini della realizzazione dell'opera. I cittadini se ne accorgono a lavori iniziati.
Essi scoprono anche che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce ancora a pensare?



















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