IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 23 aprile 2026

VIA DELLE PECORE MORTE

foto degli anni '60

E' il 23 aprile 1995. Gli abitanti del Bivio si svegliano e trovano una sorpresa.
Nottetempo qualcuno aveva messo il nome alle vie.
Le numerose vie del quartiere non avevano un nome specifico, ma il Bivio era spaccato in 2 salla SS 259: tutte le vie avevano il nome di "Contrada Vibrata" a sud e "Contrada Piane" a nord.

Le nuove intitolazioni traevano il nome dalla particolarità della via.
La strada che dal centro del Bivio porta al ponte su Vibrata venne chiamata "Via delle pecore morte" perché frequentata da greggi, e quando un animale moriva il pastore proprietario se ne infischiava, le autorità comunali e la ULSS si scaricavano la competenza mentre le carcasse imputridivano all'aria aperta.
Nella foto sottostante il rapido processo di urbanizzazione della via dalla fine degli anni '70 ad oggi.


TRE DOTTI INTORNO AL CORE


📌 Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, istituita dall'UNESCO nel 1995 per promuovere la lettura.
La data è stata scelta per ricordare il giorno della morte di William Shakespeare avvenuta nel 1616.
L'Amministrazione corropolese promuove varie iniziative per far amare la lettura  ai giovani
Per gli adulti ci sono presentazioni che appaiono sempre più come operazioni commerciali.
Corropoli non ha una biblioteca pubblica, né - a quanto pare - fa niente affinchè si possa creare.
Ogni tanto mi tornano in sogno 3 dotti corropolesi: Pasquale Rasicci, Benedetto Ricci e Gaetano D'Aristotile, accomunati dalla loro grande passione per i libri e dalla triste sorte di questi ultimi.
Il primo a sinistra, Pasquale Rasicci mi racconta come, dopo la sua morte e dopo vari furti, i figli abbiano donato all'Amministrazione quello che rimaneva della sua biblioteca, saccheggiata dai ladri.
I libri, sistemati dentro cassettoni per le olive, sono stati portati a Ripoli e qui giacciono. Su di loro è caduto un silenzio tombale.
Il secondo, Benedetto Ricci, morto nel 1937, mi parla della sua biblioteca che, di generazione in generazione, è rimasta lì nel disabitato palazzo di piazza Pie' di Corte a prender polvere. 
"Quasi la stessa cosa è successa a me", sembra aggiungere il terzo... il dottor Gaetano D'Aristotile. "Un libro vive se lo si legge, lo si sfoglia, lo si consulta!"
Un sussulto. Questo non è un sogno! E' un incubo!


RICORDANDO CAROLINA


Durante una pandemia può capitare che un vicino di casa ci lasci per sempre, e della sua dipartita ne veniamo informati ad esequie avvenute.
Questo è accaduto con Carolina Di Felice.
Carolina, nativa di Civitella del Tronto, arriva a Corropoli come moglie di Ennio Rosati.
Qui si ambienta subito e mette su una bella famiglia allietata da 2 pargoli: Riccardo e Cesare.
Donna riservata, ma piena di energie, affronta con risolutezza la morte del marito sopraggiunta nel 1997.
Carolina ci ha lasciati il 23 aprile 2020.

TANTI AUGURI


Ci rimproverano - giustamente - che questo blog parla molto spesso di deceduti.
Grazie alle caricature di Nando Perilli vogliamo, in occasione dell'anniversario di nascita, parlare anche di persone viventi.
Avete riconosciuto il personaggio?
E' Gabriele Cardelli che il 23 aprile di qualche anno fa venne alla luce a Nereto (l'ospedale di Sant'Omero ancora non esisteva).
Gabriele si afferma come cuoco e contribuisce a costruire la notorietà di Corropoli.
Gestisce con successo "il Cinquecento", un caratteristico ristorante del centro storico corropolese, dove è possibile riassaporare i piatti d'una volta.
La passione di Gabriele per la cucina tradizionale abruzzese forse nasce nell'estate 1983 quando nella sua casa vennero confezionati a mano i tradizionali arrosticini abruzzesi per la 1° sagra estiva locale.
La sua passione è nata quasi per gioco e per gioco si è fortificata partecipando alle attività dello stand dello zio Nino in varie edizioni della sagra.
Il gioco poi è diventato una professione.


Dal 1° gennaio 2022 il ristorante "Il Cinquecento" ha chiuso i battenti... ma per Gabriele non è stato un problema.
Oggi raccoglie i consensi e gli apprezzamenti lavorando presso l'Aurea Hotel" di Tortoreto.


mercoledì 22 aprile 2026

RICORDANDO CARINO


📌 Il 23 aprile 2019, all'età di 82 anni, Corropoli perde un figlio "adottivo" di cui essere orgoglioso e fiero.
Ci riferiamo a Carino Mignini, santomerese di Poggio Morello come la moglie Giuseppina Di Berardino.
Dopo un decennio d'emigrazione trascorso in Svizzera la coppia decide di tornare in Italia e di costruire la casetta dei sogni al Bivio di Corropoli, prima del grande boom edilizio.
In questo Comune, Carino si fa apprezzare per la sua riservatezza e per la sua disponibilità, per la sua affabilità, per le sue qualità di lavoratore e di padre di famiglia.



CHE STRANO CARRETTO


Nella foto uno stranissimo carretto. A cosa serviva?
Non riusciamo a rendercene conto. Abbiamo riconosciuto però il luogo in cui la foto è stata scattata. Siamo in largo Zuccarini, davanti ad uno dei palazzi popolari.
La donna in primo piano con un grosso cesto sotto il braccio è Maria Di Matteo, madre di Teresa e Giuseppina Pompeo.


FRATELLI DI DOMENICO



Siamo nei primi anni '20. Due dei fratelli Di Domenico posano per una foto ricordo in uno studio fotografico. Sono Rizziero (1910-1992) e Leo (1908-1997).
Due figure mitiche del variegato mondo popolare di Corropoli. Sono stati gli ultimi utilizzatori del dialetto stretto corropolese, quello dominato dalle "i" al posto delle "u".
Mentre tutti per dire "gli spaghetti col sugo" dicevano "li maccarù ngh' lu sugh'" i fratelli Di Domenico amavano dire "li maccarì ngh' lu sigh'". "Pure tu" diventava "Pir' ti"; "Accendi la luce"... "Appiccia la lic'"... e così via.
Nella vita sono stati prevalentemente muratori, ma si adattavano a fare lavori diversi.
Rizziero e Leo avevano un altro fratello minore: Venturino che invece ha preferito il lavoro di falegname fino agli ultimi giorni della sua vita.

INAUGURAZIONE 2014


📌 Il 22 aprile 2014, con grande partecipazione dei cittadini, venne inaugurato in località Montagnola un nuovo parco giochi. Il 9° della serie "prima li faccio e poi li trascuro".
Da diverse visite fatte nel tempo non abbiamo visto il parco rimpolpato con nuovi giochi... eppure lo spazio c'è e i frequentanti pure.
Il parco si presenta (alcune volte) pulito e decoroso.
Peccato che alcuni frequentanti non conoscono le regole del vivere civile.
Il parco è dotato di cestini ma qualcuno preferisce abbandonare le cartace e bottiglie di vetro per terra.

Come già detto, il parco ha molto spazio e per la Festa dell'Albero 2020 fu scelto come luogo ideale per la piantumazione di un grosso abete.


Il Comune di Corropoli scriveva:



Il 2 novembre 2023 ci accorgiamo che l'abete rosso non c'è più.
Che fine ha fatto?


Si è seccato?
E' stato rubato?
E' stato trapiantato altrove?
E' dal 2023 che attendiamo una risposta da qualche amministratore.

martedì 21 aprile 2026

NOZZE D'ORO


💑 E' il 22 aprile 1976. Due ragazzi corropolesi decidono di intrecciare il destino delle loro vite. Lui, Alberino Di Ubaldo abitava lungo la Statale 259 in zona G'vit'. Lei, Giuseppina Monsignore risiedeva in zona Centurati.
Il loro è stato un matrimonio diverso dal solito. Si sono sposati di giovedì solamente per avere presente tra gli invitati un cugino (Francesco Guercioni) che, lavorando in Svizzera, poteva partecipare solo in questo giorno (il sabato doveva essere di nuovo presente al lavoro in Svizzera).
A quei tempi, per la foto-ricordo del proprio matrimonio, ci si accontentava dello scenario circostante. La foto di Alberino e Giuseppina è stata scattata nella villa comunale corropolese vicino l'albero piantato nel 1919 dagli sfollati di Telve di Sopra.
Oggi, invece, gli sposi vanno alla ricerca di locations le più disparate per una sorprendente foto d'effetto.
Tanti, tanti auguri.

LA GIORNATA DELLA TERRA


📌 Oggi, 22 aprile 2026 si celebra la giornata mondiale della terra.
Guardate bene questa foto scattata al Bivio nei primi anni '50.
Vi si respira amore. Generazioni diverse convivono felicemente in mezzo agli animali.
Il bimbo è Giovanni Di Addezio (junior) con il nonno Giovanni (senior). 
La cacca che si vede ai piedi della mucca non veniva consegnata alla Poliservice, ma veniva accumulata nel letamaio dove fermentava e diventava concime naturale.
Non c'era la chimica nei campi, non c'era la plastica. Non c'era la festa della terra.


Oggi, dopo aver maltrattato il pianeta per 364 giorni, ipocritamente dedichiamo un giorno alla sua improbabile salvezza seguendo le direttive multinazionali di quelli che inquinano il pianeta e accusano noi di distruggere la terra se non acquistiamo l'auto elettrica o non abbiamo la casa "green".
Sono le stesse persone che oggi ci dicono che le mucche, con i loro processi digestivi, rilasciano nell'ambiente una grande quantità di metano che compromette la vivibilità del pianeta.
Dobbiamo credere che sono le mucche che hanno rovinato il mondo, non i concimi chimici, non i diserbanti, non i jet privati, non le guerre, non i carrarmati che producono distruzione, non le industrie che inquinano, non le grandi navi...

Due anni fa, il 22 aprile 2024 il Comune festeggiò la Giornata della Terra piantumando nel parco di via d'Annunzio 8 gelsi bianchi.
Scoprite quanti gelsi bianchi oggi possiamo ammirare in questo parco CLICCANDO QUI.

LA VILLA COMUNALE


Il protagonista di questa foto (non proprio nitida) è un corropolese che non si vede in questo Comune da tanto tempo.
Questa foto, però, ci serve sia per ricordare il ragazzo, sia per ricordare uno scorcio dell'antica villa: una modesta fontana, delle palme, un'oasi di pace... 
Questa è stata la villa comunale di Corropoli, a due passi dal municipio e da piazza Pie' di Corte.
Nella foto uno dei giovani corropolesi che cercherà un futuro più sicuro in altri posti. Il suo nome di battesimo è molto particolare e rientra in quella categoria di nomi geografici che andavano di moda negli anni '40 e '50: pensiamo ad Italia, Trieste,  Argentina, Vienna, 
Asmerino (probabilmente da Asmara),...
Il nostro giovanotto solitario, che di cognome fa Carapucci, porta il nome di un mare: Egeo.



GITA : SAN GABRIELE - L'AQUILA


Continua senza sosta l'impegno dei componenti dell'Associazione "Spirito Santo". 
Oltre a costruire e realizzare, questo gruppo deve spendere energie e risorse per riparare i danni prodotti da persone irresponsabili come quelli arrecati al recinto della Chiesa.

Nel 2025 questo gruppo propose 2 gite (una a Roma per il Giubileo e una ad Assisi). Quest'anno come prima proposta abbiamo il Santuario di San Gabriele e L'Aquila, proclamata Città della Cultura 2026.
Per maggiori informazioni leggere la locandina.


Ci si può prenotare presso il negozio di Mimma o da Peppe d' Casciò.
L'anno scorso alcuni non potettero partecipare per esaurimento posti. Non si riuscì a riempire un secondo pullman,
Chi prima arriva, di sicuro parte!

UN ARTIGIANO


Questo signore dall'abbigliamento particolare è nato a Corropoli nel 1882 ed ivi è morto nel 1958. Durante la vita ha svolto l'attività di calzolaio.
Menotti Giosia, sposato con Barbara Esposito ebbe 5 figli tutti maschi: Nado, Nadir, Amelio, Enea e Osvaldo.
Di questi solo Nadir e Osvaldo restarono legati al loro paese d'origine. Gli altri si dispersero per l'Italia: Nado finì a Roma, Amelio a Foggia e Enea a San Benedetto del Tronto.

LE BELLE FAMIGLIE


Giugno 1955. Una bella famiglia posa per una foto ricordo nella Villa comunale. A sinistra, la madre Lidia Cavatassi, seguono Maria, Dorino, Renata e Giuseppe Bellagamba.
Sullo sfondo si intravede un'altra bella famiglia, quella di Sabatino Valentini con la moglie Teresa e una delle loro figlie.

IL BUCO


Corropoli ha avuto vari bar con flipper, biliardini, videogiochi, slot, ma non ha mai avuto una grande sala giochi.
Qualcuno - a suo tempo - ha provato ad espandersi ma la cosa non è durata nel tempo (ricordiamo una mini sala giochi ubicata nella attuale casa di Ennio Bontà o quella nei locali adiacenti il Mix Pub).
Ce n'è stata però una piccola, piccolissima che è riuscita a galvanizzare gli interessi dei giovani corropolesi. Era la sala giochi "Il Buco".
Chi riconosce il giovane affacciato sulla porta del locale?
Abbiamo delle risposte contrastanti: c'è chi dice Luca D'Annuntiis, chi Domenico Grilli. Aspettiamo altri pareri.