IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 29 luglio 2026

VANDALISMI RECORD


Su "Sei di Corropoli se..." un corropolese scrive: "Segnalo che, a due settimane dalla inaugurazione, qualcuno ha già rotto in due punti i listelli di legno che ricoprono i gradini dell'anfiteatro comunale di Via San Giuseppe."
Era prevedibile e quei pianali marrone (che potrebbero sembrare legno) sembrano proprio dire: "Rompimi! Rompimi!"

La rinnovata struttura era stata inaugurata il 15 luglio 2026 con tanto di "panem", forse mancavano i "circenses".
Normalmente l'area dell'anfiteatro è chiusa. I cittadini corretti la trovano chiusa.
Evidentemente...
Non sappiamo cosa pensare... a 2 settimane dall'inaugurazione!
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P'JUCC' DE LA TR'LLONA


Ogni anno, il 7 agosto, in una chiesetta campestre del Bivio si festeggia San Donato, il santo protettore dell'epilessia.
Nel passato la festa richiamava un gran numero di fedeli, in vari casi malati o parenti di malati che speravano in un intervento miracoloso del santo. Numerosi sono gli ex voto conservati nella chiesetta del Bivio.
Altri fedeli intervenivano per devozione o perché era una giornata "memorabile"; infatti alla festa era presente un fotografo che, davanti ad un pannello dipinto (a volte in maniera grossolana) immortalava i soggetti. 
Nella foto (la più antica che abbiamo ritrovato) vediamo un adolescente Pio Cardelli, più conosciuto col nome di "Pijucc' d' la Tr'llona" (1932-2007)... per cui si desume che la foto sia stata scattata nei primi anni '40.


TORNA LA CACCIA


L'8 agosto 2026 (sabato) al Bivio di Corropoli torna la caccia, ma non quella dove alcune persone adulte si divertono ad uccidere animali selvatici, ma quella dove bambini corrono, cercano, riflettono, s'informano e si divertono a risolvere quiz per trovare il tesoro di San Donato (250 euro da spendere in materiale scolastico).
Nella foto il quintetto vincitore dello scorso anno. "I più bravi" non solo di fatto, ma anche di nome.
Per le iscrizioni 2026 rivolgersi presso il negozio di Mimma.


Il gruppo organizzativo ha superato brillantemente la prova nel controllo veloce delle risposte fornite da 23 squadre. 


Possiamo dire che i ragazzi si sono divertiti. Qualche gruppo ha voluto continuare nonostante che la chiave fosse stata trovata.
Complimenti ai ragazzi, ai genitori e, soprattutto, agli organizzatori che hanno dimostrato che ci si può divertire in tanti con poco.

Su questa pagina tante informazioni utili.

QUESTO SEGNALE



Questo segnale lo incontriamo in piena curva (quella di fronte al muraglione della Madonna) e annuncia che sta per ricominciare il rifacimento della segnaletica orizzontale della strada da poco riasfaltata.
Il segnale è posto sul lato destro ma invade la carreggiata, nei cui pressi ci sono 2 tombini visibili.
Istintivamente gli automobilisti sono portati a spostarsi sulla sinistra rischiando di entrare in collisione con l'auto che proviene in senso opposto.
Invitiamo i vigili a verificare la situazione, valutarla ed eventualmente prendere dei provvedimenti.
Rimane l'interrogativo: "A che serve un cartello che segnala lavori in corso da alcuni giorni, quando i lavori neanche si sa quando cominciano?". 

IN MEZZO AD UNA STRADA


Siamo al Colle.
Questo tratto di strada è caratterizzato da un duplice filare di cipressi, tagliati nel 2018 per far posto a dei marciapiedi.
Seppure in mezzo alla strada, una volta si aveva tutto il tempo per farsi una foto con calma. Il traffico è scarso, anche se sullo sfondo si intravede un Maggiolino. Siamo nel 1963.
I protagonisti della foto sono Franco Amadio con la sorella Clara, la cugina Maria D'Eugenio e la madre Giovannina D'Eugenio (1933-2008).

LAVORI IN CORSO



No, non è un'opera pubblica, ma un'opera privata.
Si tratta dell'ampliamento della stazione di servizio IP, ubicata lungo la SS 259 nei pressi del Jumbo Tigre.
Grossi serbatoi di stoccaggio presto verranno sotterrati per creare punti di rifornimento di gas e metano.


Piccole costruzioni verranno poi realizzate nel retro della stazione IP gestita da Fabrizio Rosati (l'uomo nella foto d'apertura).



Diversamente da altri, questi lavori sembrano procedere speditamente e si pensa che dovrebbero essere ultimati entro la fine dell'anno in corso.
Questa stazione di servizio è stata voluta e inaugurata il 19 luglio 1999 da Adornino Rosati (1941-2003), un figlio di Corropoli.
Dopo vari anni di emigrazione in Canada, Adornino torna in Italia e utilizza le risorse messe da parte per l'apertura di una stazione di servizio (visto che i 2 distributori al Centro del Bivio erano destinati alla chiusura).


Adornino arricchisce la stazione di un moderno e grande autolavaggio. Ma quest'ultima attività non decolla.
Nonostante tutto, Adornino ha creato anche una invidiabile possibilità di lavoro per i suoi 2 figli: Fabrizio alle pompe e Lorena al bar.

martedì 28 luglio 2026

LAVORI FINITI ?

I lavori di bitumatura del manto stradale di Viale Piane San Donato sono stati ultimati nell'ultima settimana di luglio 2026.
La strada appare più bella e più larga. Si vedono pochi tombini e quelli che si vedono sono rasoterra.

L'inizio dei lavori (non annunciato) aveva sorpreso e fatto arrabbiare qualcuno che ha distanziato le transenne per passare ugualmente, magari per consegnare della merce nei negozi all'inizio della strada.
Prevedere la presenza di un vigile era auspicabile.
hanno trovato difficoltà anche quegli automobilisti che, provenendo da Nereto, si sono trovati la strada sbarrata nel girare verso Corropoli.
Comunque i lavori non sono finiti. Manca la segnaletica orizzontale.
Si spera che non si ripeta quanto è accaduto dopo la ricostruzione del ponte di via Vomano
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SERATA TANGO

Giovedì 30 luglio 2026, alle ore 21.30 piazza Pie' di Corte si trasformerà in una milonga, un locale tipico argentino dove si ballerà il tango sulle note di un fisarmonicista, di una pianista e di un contrabbassista.
Sulla scena la magia del tango proposta da ballerini come Michela Toro e Matteo Fariciotti.
Giovedì prossimo nella piazza corropolese ci sarà tango da ascoltare, tango da veder ballare e tango da ballare (Mini milonga TDJ)
Il programma completo nel manifesto sottostante.

COSTUMI DI UN TEMPO



Dietro la foto c'è scritto Riccione, ma non c'è una data. Indicativamente la determiniamo noi: 1937.
1937 è uno degli anni in cui il costume maschile da mare con la parte superiore a bretelle decade sempre più.
Le norme sulla pubblica decenza cominciavano a cambiare e si cominciava ad accettare il petto nudo.
Scompare questo tipo di costume e subentra quello coi pantaloncini a vita alta, quello di lana che si inzuppava d'acqua e diventava molto pesante.
L'uomo in costume è Annibale Pompilii, carabiniere, mio padre. Ho pensato al 1937 perchè mio padre in quel periodo presta servizio nella legione di Verona (abbastanza vicina a Riccione), perché nel 1937 viene nominato appuntato e qualche giornata al mare a Riccione, ci piace immaginarlo, potrebbe essere il premio per la sua promozione e perché il 1937 è il suo ultimo anno da scapolo.
Nel 1938 si sposerà, presterà servizio nella stazione di Negrar. Presto arriverà la prima figlia e il mare non lo vede neanche da lontano. Scoppia la guerra e lui parte per Zara.


NEL PAESE DEI SOGNI


📌 Il 28 luglio 1979 Rita Titi e Giuseppe Galiffa uniscono i loro destini. 
Originari di Poggio Morello, come paese per il loro futuro in rosa scelgono Corropoli. 
In zona Scataglia, nella casa contadina dei Fal'chì (Vallese), trovano il loro nido d'amore. 
Giuseppe lavora come operaio presso la Vetreria Marconi, Rita è casalinga e mamma di 3 splendidi figlioli: Sandra, Francesco e Simone.
Nei fine-settimana Rita diventa aiuto cuoca presso vari ristoranti della vallata, tra cui lo Cherì.
Così, dopo 40 anni dedicati alla famiglia e al lavoro, Rita e Giuseppe cominciano a ringiovanire dedicando il loro tempo ai nipotini: Aurora, Lorenzo, Giorgio e Carola. Ringiovaniscono così tanto che a Giuseppe ricrescono i capelli.


ELVEA E LORENZO


📌 Clicca sulla foto in alto per il video del matrimonio.



Il 28 luglio 2024 il carabiniere in pensione Giuseppe Cucchiara consegnava nelle mani di Lorenzo Capriotti l'adorata figlia Elvea, preceduto da 2 bimbe biancovestite recanti gli anelli nuziali.


Uno splendido matrimonio preceduto da una plateale 
dichiarazione di matrimonio espressa a New York il 25 ottobre 2023.


I promessi sposi sono Lorenzo Capriotti (Paolantonio) e Elvea Cucchiara (Corropoli).


CORROPOLESE TUTTOFARE


📌 Una figura indimenticabile di Corropoli è Giovanni Iustini. Qui era nato il 17 aprile 1924 e qui è morto il 28 luglio 2011. Era l'ultimo di 6 figli. 
Rimasto orfano di madre molto presto, vede nel lavoro un modo per realizzarsi. Possiede una grande manualità. Per qualche anno si trasferisce ad Alba Adriatica. E' il responsabile di un magazzino dove si lavoravano frutta e verdure.
Partecipa alla costruzione della diga di Montorio al Vomano.
Poi affronta l'estero come emigrante. Dapprima va in Francia, poi in Germania. Al ritorno trova lavoro presso la Veco di Martinsicuro.
Arrivano i primi problemi di salute, allora diventa muratore e poi pittore.
Le molteplici attività esercitate fanno di lui un tuttofare con grande gioia dei vicini che vedono risolti problemi grazie alle sue capacità.
Sposato con Carmela Nepa, acquista per lei una tabaccheria ubicata nel retro del palazzo dei Di Filippo lungo la via che porta alla Chiesa.
Con Carmela forma una solida ed amabile famiglia. La coppia va oltre le nozze d'oro e supera persino quelle di diamante. Giovanni e Carmela hanno vissuto insieme 61 anni.


Nella foto li vediamo a Roma in occasione dell'Anno Santo 1950.  

lunedì 27 luglio 2026

AVVENTUROSO INTERVENTO


📌 Un bell'episodio dimenticato.
E' il 28 luglio 2019 e Letizia Pirozzi, una liceale corropolese, 17 anni, è al mare nelle vesti di bagnina, ovvero addetta all'assistenza dei bagnanti. 
Ad un tratto, nel mare antistante la concessione Alba Beach di Alba Adriatica Letizia si accorge che una bambina di 10 anni, trascinata dalla corrente, si trova in difficoltà. Non esita a tuffarsi e a procedere al recupero.
Anche il padre della bimba in difficoltà si tuffa in mare, ma accusa un malore... e l'autoambulanza chiamata per la figlia porta soccorso al padre.
Con l'apporto di un bagnino con pattino la storia termina con un lieto fine.
Brava, Letizia. 


Oggi Letizia si è laureata in Ingegneria biomedica presso l'Università Politecnica delle Marche ad Ancona. Ora l'attende Torino, per la specializzazione in Nanotecnologie.


CIAO, GIUSEPPINA - lutto


Il 27 luglio 2026 Giuseppina Lupi, una corropolese meravigliosa, lascia il mondo terreno.
Era nata nel 1939 in zona Tosi. Fin da piccola aveva mostrato un carattere buono, disponibile, accondiscendente. E' stata una lavoratrice e si è dedicata alla famiglia. 
Su di lei è caduta la responsabilita dell'educazione dei figli, portata avanti con orgoglio e dignità.
Ha vissuto sulla sua pelle il fenomeno dell'emigrazione.
Mentre in Svizzera il marito faceva il muratore lei lavorava nella cucina di un importante albergo.
Con il frutto di tanti sacrifici hanno realizzato il loro sogno: una casa in contrada Centurati.
I suoi vicini la ricordano come una donna "mai vista alterata" e la rimpiangono.
Giuseppina, che la terra ti sia lieve



LO SCRICCIOLO DEL PALIO


Questo scriccioletto, questa sorridente bimba seduta sul prato è la protagonista dietro le quinte del Palio delle Botti per la Contrada Colle Mejulano.
Il suo nome è Lina Pompeo. E' la madre di Leonardo e Lorenzo Pantoli, assi portanti del gruppo degli spingitori "Colle Mejulano", ma è anche la madre putativa dei ragazzi e dei bimbi che vogliono avviarsi verso il pesante hobby di "spingitore di botte": lei li accoglie, li incoraggia, li assiste, li conforta, li sostiene perché lei è l'asso nascosto della manica di questa contrada, che è arrivata a vincere 18 palii su 41.
Mitica Lina. I fatti, non le parole, raccontano.
Quando ti sei sposata, il Palio ancora non era nato, ma già tu mettevi in cantiere i due principali pilastri della "inebriante tenzone": Leonardo e Lorenzo che oggi vediamo sul palco (il 2° e il 4° in piedi da sinistra nella foto sottostante) accanto al Palio della 40esima edizione.
Il Palio delle Botti è frutto di collaborazione e gli applausi vanno equamente suddivisi fra tutti gli spingitori (anche le riserve) e quelle persone che hanno dato con spontaneità il loro apporto.



Lina Pompeo oggi ci dice: "Siamo un esercito, con tanti giovani che sono con noi dalla gimkana e poi sono arrivati in prima squadra, per il rinnovamento graduale della squadra."