IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 20 marzo 2026

IL MITICO ZARE'


Nazzareno Pantoli, classe 1944, sacrestano onnifacente nonché membro dell'Associazione Spirito Santo, 2 giorni dopo l'ultima azione vandalica che ha abbattuto un altro pannello della recinzione della chiesa del Bivio, era lì - insieme a Sandro De Annuntiis - per cercare di riparare il danno prodotto da persone senza rispetto.
Rotto e riparato. Quanto durerà?


Dobbiamo prendere  atto che, nonostante la sorveglianza delle Forze dell'Ordine, nonostante la presenza di tante telecamere installate, i vandalismi alla recinzione della chiesa continuano.
Il penultimo attacco risale all'8 marzo. 
Se prima la Chiesa dello Spirito Santo aveva un pannello della recinzione abbattuto, adesso ne conta 2.
L'Associazione Spirito Santo ha intenzione di sporgere denuncia contro ignoti.
Qualora i colpevoli fossero individuati... questi verranno puniti dalla Legge?
A quanto pare in Italia, sulla base di sentenze emanate, i ladri e i vandali sono specie protette.
Cosa c'è da aspettarsi?
Che l'area della chiesa adibita a parco diventi una discarica.
E vissero tranquilli e sereni senza problemi.



8 marzo 2026
Diamo spazio ad una pubblica denuncia da parte dell'Associazione Spirito Santo del Bivio.



Come si vede dalla foto è stato asportato uno dei pannelli della recinzione sud della chiesa dello Spirito Santo, sistemati nel luglio 2025, grazie all'interessamento dell'Associazione Spirito Santo.


Avevamo scritto che il muretto (senza protezione) era un comodo sedile per fare merenda da parte di persone scorrette che, a pasto ultimato, abbandonavano i resti sul muretto o li buttavano sul prato della Chiesa.
Hanno ricominciato.


Nell'agosto 2025 il presidente dell'associazione Spirito Santo, Cristian Graziaplena, ringraziava la ditta Asetka, nella persona del signor Abramo Tonelli, per aver contribuito, realizzato ed installato la recinzione.



Al Comune i biviesi chiedono: "Ma le decantate telecamere esistono solo sulla carta?"
Questa bottiglia ci dice che probabilmente i consumatori di merende non sono "ragazzi".


CORROPOLI CAPITALE


Non è necessario andare a Roma per vedere buche come queste sul manto stradale.
La buca, insieme ad altre, la trovate al Bivio nei pressi del Supermercato Tigre.
Il problema è vecchio e da anni viene affrontato in maniera non risolutiva.
Un sacco di bitume copre momentaneamente la buca che riappare dopo 2 o 3 forti temporali.
Bitume indebolito dalla presenza dell'acqua che vi ristagna.



Questo blog ha cercato di presentare il problema in maniera leggera tramite un quiz (risolto da Gianni Nepa).



Quindi non sono il solo ad aver notato il problema.
Forse sono il solo ad essersi accorto che questa strada 
non ha un nome.
Eppure, dietro il Supermercato Tigre, c'è una casa abitata.
Chissà quale sarà l'indirizzo di questa famiglia?

POLLICINO IN PROGRESS


Le stagioni sono 4. Le scuole sono chiuse d'estate.
Quand'è che iniziano i lavori (che durano 6 mesi) all'asilo Pollicino?
Iniziano d'inverno... così durante l'estate all'Asilo non ci saranno problemi.
Sul piazzale-parcheggio della struttura scolastica una nuova recinzione rossa delimita il deposito di legname (per i  lavori). Questa praticamente non facilita l'accesso e impedisce sia il parcheggio del personale sia quello momentaneo dei genitori.
I bambini dovranno circumnavigare il deposito e raggiungere l'auto (parcheggiata chissà dove).
Se non piove sarà utile per una passeggiata sotto il sole primaverile.



I lavori all'Asilo Nido Comunale "Pollicino" sono necessari perché la struttura è diventata troppo piccola per soddisfare tutte le richieste.


Il 26 febbraio 2026 troviamo questa integrazione: 
inizio lavori il 2 febbraio 2026
fine lavori il 30 giugno 2026
durata dei lavori (presunta) 148 giorni
ammontare complessivo dei lavori (presunto) 265.000 euro.

Alcuni genitori si chiedono: "Durante il periodo primaverile i bambini potranno usufruire del piccolo giardino antistante?".

MORIRE DA TIFOSO


Molti sono i vibratiani che conoscono la fama del corropolese Italo Foschi, fondatore della AS Roma, ma non tutti sanno che è morto allo stadio mentre assisteva ad una partita della Lazio.
Trascriviamo parte l'articolo pubblicato (con scarso risalto) da "Il Messaggero" il giorno dopo il triste evento. La storia è stata rintracciata nel libro di Franco Di Filippo che ha scritto un libro sulla vita di Italo Foschi.

MUORE PER L'EMOZIONE L'EX PRESIDENTE DELL'A.S. ROMA

Un luttuoso incidente si è verificato ieri allo Stadio al termine della partita Lazio Genoa. Verso le 17.40, mentre gli altoparlanti comunicavano l'esito delle altre partite, un signore nell'apprendere che la Roma aveva perduto per 2 a 0 la partita contro la Sampdoria, veniva colto da un accesso di irosa delusione e si accasciava al suolo.
Subito soccorso dagli astanti che tentarono di rianimarlo, viene subito trasferito al Policlinico Umberto I con una autoambulanza. I medici dell'ospedale non potettero altro che constatarne il decesso per infarto...
Quell'uomo era Italo Foschi, l'Abruzzese Gentile... tanto appassionato di calcio che quando la sua Roma giocava fuori, lui andava a vedere la partita della Lazio.



RICORDANDO SANTA


Una bella foto per ricordare il volto di Santa Vitale, una corropolese che ci ha lasciati il 20 marzo 2025.
Una bella foto in un momento felice di una vita trascorsa in buona parte all'estero.
Santa è stata in Svizzera insieme al marito Emidio Viviani che ha lavorato a Solothurn  per 37 anni - dal 1967 al 2004.
Nella vita è stata una donna molto riservata, felice di vivere in un bozzolo: quello della sua famiglia, con un marito amabile e con due figlie adorabili.


ECCO I VINCITORI


In questa foto i vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola, organizzato dai Cultori della Barba presso il Bar Essenza al Bivio, che ha visto ben 32 coppie sedersi ai tavoli da gioco.
Apprezzata e ammirata la presenza di 2 donne.
I vincitori sono quelli col prosciutto in mano, ovvero Marcello Ferretti e Nicola Cardelli che si sono scontrati con Aurelio Rosati e Giuseppe De Ascaniis.
Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. 


Una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità, forse generata dal fatto che i perdenti in prima battuta potevano continuare a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
E così ci sono stati altri vincitori: Antonio Longobardi e Samuele Sciannameo che hanno battuto Giuseppe Sciamanna e Arnaldo D'Ascanio.



Note della serata: nel giorno di San Giuseppe ci sono 2 Giuseppe che salgono sul podio (ambedue sul 2° gradino).
Una volta i premi erano in coppe e trofei, oggi in prodotti alimentari: prosciutti, lonze, salami e salsicce innaffiati da vini Biagi.


Una manifestazione da ripetere sempre nello spazioso e accogliente bar Essenza.
Una manifestazione che ha coinvolto ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni.

RICORDANDO REMO


Il papà di questa bella famiglia ci ha lasciati il 20 marzo 2025, il giorno dopo la festa dedicati a tutti i papà. Lui è stato un papà eccezionale: 4 figli tutti maschi.
A lasciarci è stato Remo Del Toro, una persona, anzi una figura che ha incarnato l'amore per la terra. Un grande lavoratore.
Per un gruppo di bambini del Bivio degli anni '50 era un gigante buono. Instancabile, sempre al lavoro: ora ad accudire gli animali, ora ad innaffiare la campagna con lunghi tubi, ora a trasportare i prodotti della terra con il suo carro trainato da buoi presso un magazzino ortofrutta del Bivio.
Sempre solare, giocherellone, scherzoso, bonario nonostante il duro lavoro che aveva davanti.
Prima di trasferirsi al Bivio abitava una casa su una collina che dominava il Vibrata. L'aia di questa casa è stata il campo di calcio di alcuni bimbi del Bivio. Era la casa dei Frang'nì.
Lì vicino c'era la casa dei Pistill'. Beh, quest'ultima era il loro cinema.
Grazie, Remo. Sei stato un bel punto di riferimento per i bimbi del Bivio.


giovedì 19 marzo 2026

CHIESA DELLA "MIRELLA"


La chiesa della Mirella o della Madonna del Pianto sorge in aperta campagna sui terreni di proprietà della famiglia Cantarelli-Flajani, in via Rossini, vicino al confine con Controguerra, zona Pignotto.
Grazie alla testimonianza di Roberta Di Biase sappiamo che il nome della "Mirella" deriva dalla casata "M'rella" (Di Biase), una famiglia di contadini molto numerosa che abitava vicino alla chiesa e a cui erano state affidate le chiavi dell'edificio sacro, dove ogni domenica si celebrava messa.
Il capostipite di questa famiglia era Isè d' la M'rella (Giuseppe Di Biase) sposato con Tr'sina da cui aveva avuto 11 figli.
Verso la fine degli anni '50 i Di Biase abbandonarono la zona e le chiavi furono affidate ad una famiglia di proprietari terrieri (M'rò - Di Filippo).
Con il dissolversi del mondo contadino la chiesa è stata abbandonata, c
ome potete constatare dalla foto.

Aggiungiamo sul tema un'artistica foto di Cristiano Quaglia:



CORROPOLI GENEROSA


Il 19 marzo 2022 si chiude l'iniziativa comunale, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile di Corropoli, per raccogliere e far pervenire aiuti umanitari agli abitanti dell'Ucraina, invasa dai russi.
I corropolesi hanno portato presso la sede delle 2 associazioni quanto si sentivano di donare (farmaci, generi alimentari e vestiario).
Il camion della foto sta per partire alla volta di Teramo per consegnare il materiale raccolto che verrà inviato in Ucraina.
I corropolesi hanno dimostrato una generosità più che buona... anche se qualcuno - in buona fede - ha donato pantaloncini corti non ben consapevole del clima ucraino. 



La guerra scoppiata nel febbraio 2022, secondo i media e l'Unione Europea sarebbe durata poco, grazie alle sanzioni imposte alla Russia dall'Europa.
Infatti, siamo nel 2026 e la guerra continua senza sosta!


LETTERA APERTA



L'ex assessora Roberta Grilli, attualmente consigliera di maggioranza al Comune di Corropoli, ha pubblicato sul suo profilo social una lunga lettera rivolta ai suoi concittadini tutti.
Buona lettura.

Care cittadine e cari cittadini,
a quaranta giorni dalla revoca del mio incarico di assessore, sento il dovere di rivolgermi direttamente a voi per condividere alcune riflessioni.
Ho scelto di non intervenire subito, sia per il dispiacere personale, sia per rispetto delle istituzioni, attendendo il confronto pubblico naturale: il Consiglio Comunale. Ad oggi, però, tale seduta non è stata ancora convocata. Fa riflettere la rapidità con cui si è proceduto alla mia rimozione e, al tempo stesso, la lentezza nel chiarire pubblicamente le motivazioni.
L’atto di revoca fa riferimento a una presunta “opportunità politica” e alla necessità di dare nuovo impulso all’azione amministrativa. Non sono stati indicati problemi concreti nel mio lavoro, il che fa pensare che la scelta possa essere legata più a futili logiche individuali che a reali necessità di rinnovamento. Ritengo questo atto incongruente e inopportuno, considerando che siamo al secondo mandato ed è passato solo un anno e otto mesi dall’inizio dello stesso. Il sindaco, o chi per lui, avrebbe potuto ponderare la scelta dei candidati da inserire in lista prima delle elezioni, evitando decisioni improvvise e poco trasparenti.
La revoca di un assessore rientra certamente nei poteri del sindaco, ma le conseguenze sugli equilibri politici non sono affatto scontate. Da un lato, consiglieri e assessori avranno riflettuto su questo caso e provato a mettersi al mio posto: certamente le considerazioni non saranno positive. Dal lato dei cittadini, invece, la questione politica si è riversata nei peggiori modi, fino a farli sentire come se il proprio voto fosse stato reso nullo.
Con profondo rammarico scopro inoltre che la pubblicazione dell’atto di nomina della mia sostituta è avvenuta solo dopo la mia richiesta informale, fatta in data 16 Marzo. Un ritardo di pubblicazione che riflette la poca accortezza nella gestione amministrativa.
In questi mesi ho operato con impegno, correttezza e senso di responsabilità, mettendo sempre al primo posto l’interesse della comunità e contribuendo alla stabilità dell’amministrazione.
Credo fermamente che i cittadini abbiano diritto a chiarezza e trasparenza. Le decisioni pubbliche, soprattutto quelle che influenzano gli equilibri istituzionali, devono essere spiegate in modo chiaro.
Voglio rassicurarvi: il mio impegno per Corropoli non si interrompe con la revoca di un incarico. Continuerò a lavorare con serietà, autonomia e rispetto, guidata dai valori in cui credo e dall’interesse della comunità ritenendo essenziale ringraziare i cittadini che hanno espresso vicinanza in questo particolare momento.

La dignità, la trasparenza e il rispetto delle istituzioni non sono accessori: sono principi fondamentali che devono guidare ogni azione amministrativa.
Con stima,
Roberta Grilli

INAUGURAZIONI 2023


19 marzo 2023.
Finalmente viene inaugurata la tribuna del campo di calcio "F. N. Ricci".
Gli spettatori ora potranno sedersi in tribuna coperta (con pannelli solari)... e non assistere più alla partita in piedi.

foto del 12 marzo 2023

Il 1° annuncio della realizzazione della tribuna risale al 10 giugno 2019 e viene dalla Regione.
Per il noto proverbio; tra il dire e il fare... " saltiamo il 2020.
Il 9 gennaio 2021 l'Amministrazione annuncia che la "Copertura della tribuna del campo di calcio..." verrà realizzata nel 2021.
giugno 2021 vengono affidati i lavori che devono essere ultimati entro 180 giorni (dicembre 2021).
Il 16 maggio 2021 sulla pagina FB del Comune compare:


Per settembre 2021 invece Corropoli non ha più la sua società sportiva di rappresentanza (USAC).
I lavori non vengono completati nel 2021 e nel 2022 essi avanzano lentissimamente e a singhiozzo.
Finalmente nel 2023 per la festa del papà... la lieta novella.
L'evento non si poteva che festeggiare.



A MIO PADRE


Mio padre, Annibale Pompilii, nasce nel 1905 in una pinciaia spersa nelle campagne di Controguerra. Per sfuggire al duro lavoro del contadino si arruola nell'Arma dei Carabinieri, dalla quale si congeda anzitempo "p' lu mal' v'dé" (come diceva lui).
Per una famiglia con 3 figli la pensione maturata non era sufficiente, per cui è costretto a svolgere un'attività che solo qualche persona molto anziana può ricordare: esattore dell'Enel. Ovvero, con la sua bicicletta girava tutto il territorio di Corropoli per riscuotere l'importo in contanti delle bollette dell'energia elettrica.
Mio padre ha concluso il suo percorso terreno nel 1986, dopo una vita dedicata alla famiglia e al prossimo.
Ciao, papà. Questo saluto è rivolto anche a tutti quei padri che hanno affrontato sacrifici e privazioni per non far mancare il necessario ai figli.

POI ARRIVO' LA TV...


Per la "festa del papà" proponiamo questa bella foto.
Nella foto, fino a prova contraria, la coppia più prolifica di Corropoli: ben 15 figli.
Siamo negli anni '60. In casa De Sanctis arriva il televisore... la coppia (Iolanda Ciarpelli e Mariano) posa con orgoglio davanti al nuovo passatempo.
C'è un nuovo divertimento.
Il televisore di una volta poggiava su un carrello, necessariamente a 2 piani. Quello inferiore era riservato allo stabilizzatore di tensione che serviva ad evitare sbalzi di tensione e di corrente, che fulminavano le valvole.

mercoledì 18 marzo 2026

LA CASA DI P'CITT'


Oggi questa piccola costruzione, una casa di terra impastata con paglia e coperta con coppi (una pinciaia), non esiste più. Al suo posto c'è un piccolo giardino.
La foto è stata scattata negli anni '80.
La casa si trovava poco dopo la stazione di carburanti all'entrata del paese (lato sud), vicino al muraglione con la statua della Madonna.
Molti non ricordano il nome anagrafico del calzolaio che l'abitava, ma ricordano il nome con cui veniva chiamato: P'citt' lu scarpar'

LAVORI IN CORSO


I lavori procedono alacremente sopra Gabbiano nella zona a ridosso dell'Area industriale corropolese.
Hanno già piantato i pali metallici che reggeranno le strutture metalliche che sosterranno i neri pannelli solari.
Sembra che il futuro sia questo e non se ne possa fare a meno.
Al posto dei verdi prati dovremmo abituarci a vedere un mare di specchi neri.
Non disperate! il nero dei pannelli solari farà risaltare meglio e renderà più luminoso l'azzurro mare Adriatico.


Buone notizie proviene dal fronte del "pannellatori" nei pressi del Lago Cerulli.
A giugno 2025 qualcuno aveva estirpato un vigneto in fruttificazione per poi abbandonarlo.
Tanta fretta per distruggere un vigneto e poi tutto si è fermato.
C'è un amministratore che sa e voglia informare i cittadini?