IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 5 ottobre 2026

ANTICHE CURIOSITA'


Riproduciamo un particolare di un'antica cartina geografica del 1673 dell'Abruzzo Ulteriore ed in particolare della Vallata del Vibrata.
Possiamo cosi scoprire gli antichi nomi dei nostri Comuni e, in qualche caso, come siano cambiati nel tempo o addirittura scomparsi.
La linea rossa segna il confine con le Marche Anconitanae, provincia dello Stato Pontificio.
Naturalmente non trovate nomi come Martinsicuro, Alba Adriatica o Tortoreto Lido. Ma se volete ampliare la cartina dovete CLICCARE QUI.


CIAO, MIMI' - lutto


📌 Il 5 ottobre 2026 scompare una figura iconica legata alla gastronomia vibratiana: Domenico (detto Mimì) Felicioni.
Mimì nasce come autista, ma l'amicizia con Aldo Persiani lo spinge a creare a Controguerra un ristorante basato sulla valorizzazione di piatti tradizionali: il Baffo Rosso.
Il termine "rosso" allude al baffo sporco di pomodoro, inevitabile quando si mangiano con gusto cose buone, dense di sapore e qualità.
E' il successo e ben presto il ristorante diviene piccolo, per cui nasce l'dea di costruirne uno più grande a qualche centinaio di metri dal casello stradale in territorio di Corropoli.
I due amici (Mimì e Aldo) lavorano all'unisono; i familiari vengono coinvolti nell'attività.
Il loro nuovo locale non è solo ristorante, ma anche un Centro congressi, una sala Bingo e una piscina Baffo Rosso.
Insomma Mimì rappresenta la classica figura del "self-made man", ovvero un uomo che si è fatto da sé: di umili origini raggiunge il successo economico, professionale e sociale grazie al proprio impegno, talento e lavoro duro.
Ciao, Mimì.


CIAO DORINA - lutto


📌 Il 5 ottobre 2026 è venuta a mancare dalla comunità locale una corropolese purosangue: Dorina Graziaplena la cui vita è stata dedicata alla famiglia e alla chiesa.
In questa vecchia foto sgranata la vediamo al lago di Scanno in una delle tante gite organizzate da don Ermanno (senza la tonaca).
Dorina è la prima a sinistra. Al suo fianco Grazia Pantoni.


Dorina è stata una gran donna, dall'animo gentile e disponibile, ma molto riservata.
Praticamente è stata una casalinga, anche se ha lavorato negli alberghi per qualche stagione.
Ha curato la famiglia in modo ineccepibile. Sempre pronta a venire incontro alle esigenze dei figli. Ricordiamo quando aiutava la figlia Tiziana nell'attività della pasta all'uovo.
Dorina aveva 4 gioielli : Fausto, Primo, Tiziana e Franco. Tutti e 4 definiscono la loro amata mamma "un Angelo buono".
Ciao, Dorina.


RICORDANDO NATUCCIO


📌 Il 5 ottobre 2023 un altro corropolese (di nascita) ci lasciava.
Natuccio, Donato Ricci, dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia è stato invitato in Paradiso. 
In contrada Colle Natuccio si è realizzato coltivando la sua terra e formando una splendida famiglia con la sua Damiana che gli ha regalato 2 stupendi figli, Filippo e Patrizio.
Che dire poi della gentilissima nuora Emilia e della bravissima nipote Rita, quest'ultima conosciuta più da vicino in quanto ex-alunna?


QUANTI INSEGNANTI


📌 Il 5 ottobre nel mondo si celebra la Giornata mondiale degli Insegnanti (dal 1994).
Adesso non vi resta che ingrandire la foto per ricercare se fra i tanti c'è anche il vostro maestro/a.
Noi vi diciamo che la foto risale all'anno scolastico 1965/66 e fu scattata in occasione della nomina di Dino Camplese a Direttore Didattico di Nereto.
Per i corropolesi è facile riconoscere i maestri Ettore Fabbiani, Rosetta Migliorati, Palmarino Di Pasquale, Giannino Di Giminiani, Sabatino Valentini, Pasquale Rasicci, Maria Rasicci, Valterina Rosati, Liliana e Maria Gabriella Di Filippo, Gaetano D'Annuntiis, Pasquale Cinì, Antonietta Di Giminiani, Nunziatina Migliorati... Aspettiamo una conferma da parte vostra. Segnalate, segnalate!
Il festeggiato, Dino Camplese, è il signore in abito nero con qualcosa sotto il braccio, quasi al centro della foto.
Ringraziamo i neretesi che ci hanno segnalato: Alveo Monachese, Edda Marucci, Evelina Branella, Giuliana Tomei, Italo Di Giacobbe, Giuseppe Ricciotti, Italo Cocchini, Amalia Ramone ed inoltre Montauti, Madrigale, Menei, Triozzi, Francesco e Giuseppe Branella, la maestra Inessa....


RICORDANDO MARIA


📌 Il 5 ottobre 2024 ci ha lasciati Maria Di Marzio, vedova di Leopoldo Falò (Puldin' d' P'lent').
Donna molto riservata, gentile, umile, amante della casa e della famiglia.
L'avevo conosciuta negli anni '70, quando accompagnavo mio padre in 500 a Caramanico alle terme.
Con una timidezza indescrivibile, qualche volta mi ha chiesto se potevo darle un passaggio. Se ricordo bene la lasciavo nei pressi di Scafa e poi avrebbe proseguito per Pratola Peligna dove - penso - aveva dei parenti.
Come dirle di no!
Poi la vita, pur abitando non molto distante, non ci ha permesso di rincontrarci e, forse, rincontrandola non l'avrei riconosciuta.
Ciao, Maria, la tua dipartita mi ha scatenato dei ricordi belli ma anche tristi.


domenica 4 ottobre 2026

AMEN. Il mercato è morto.


4 ottobre 2026. Al mercato domenicale non c'era una bancarella. In piazza il gazebo dell'AISM.
Nemmeno una macchina parcheggiata davanti al palazzo comunale. Un deserto. Due donne sono sedute su una panchina della villa. Un gruppetto di uomini parlotta davanti al monumento ai caduti.
I 2 bar del centro sono chiusi.
Quale futuro.
Ci viene riferito che 3 domeniche fa il gestore dell'unica bancarella presente, che ingannava il tempo cantando, viene raggiunto da un vigile  e viene invitato a smettere.
Ci chiediamo: può un centro storico risorgere se accadono episodi del genere?

Un lettore ci invia una foto scattata domenica 4 ottobre. Non c'è una macchina parcheggiata davanti al palazzo comunale.
Mica è una brutta cosa?!


GRAZIE LEONARDO


Corropoli nel primo tempo s'è lasciato sorprendere dal Tortoreto.
Nel secondo, grazie a Leonardo Croci, è riuscito a recuperare, ma non a portare a casa la vittoria.

Leonardo Croci è un debuttante che dopo un esordio strepitoso si rivela un giocatore determinante.
La Società lo definisce: "Attaccante completo che alla fame, alla dedizione e alla voglia di migliorarsi abbina muscoli e tecnica. Sposa il progetto del Corropoli ed è pronto a lottare su ogni pallone. Attaccante completo che alla fame, alla dedizione e alla voglia di migliorarsi abbina muscoli e tecnica. Sposa il progetto del Corropoli ed è pronto a lottare su ogni pallone. Non è arrivato per caso. È arrivato per lasciare il segno."



SOLO PER AUTOSUFFICIENTI

Oggi, 1^ domenica d'ottobre, in Italia si celebra la Giornata per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche. Non possiamo elogiare il Comune di Corropoli. Guardate quante scale devono salire gli anziani. 



Nel primo Centro Anziani corropolese, ubicato nell'ex palazzo scolastico del Bivio, c'era un solo gradino da superare.
Il terremoto del 2016 rese inagibile la struttura. Allora il Comune affittò un locale in via G. d'Annunzio.
Siccome per raggiungere l'ingresso c'erano 4 scalini, il proprietario per poter affittare dovette costruire uno scivolo per abbattere le barriere architettoniche.

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A quanto pare se il Comune offre un locale di sua proprietà sulle barriere si può chiudere un occhio.
Eppure 15 gradini sono tanti!

CIAO, FRANCESCO - lutto


Il 3 ottobre 2026 è venuto meno Francesco Rinaldi, una figura che ha animato la storia del Bivio.
Erano gli anni '60 quando Francesco, nativo di Roma, arriva in Val Vibrata, non proprio a Corropoli, ma a Nereto. E' carabiniere presso la compagnia di questo Comune.
E' un bel ragazzo. Porta con sé il fascino della divisa. I suoi occhi si posano sulla corropolese Viviana Di Addezio.
Nasce l'amore. Francesco è un compagnone, un amicone. Si inserisce subito nel tessuto sociale del piccolo borgo corropolese e contribuisce ad animarlo.
A cavallo degli anni 60-70 il grande piazzale privato della stazione di servizio Api di Carino d' Carnaval' (suo futuro suocero) diventa la piazza del Bivio.
Su questo piazzale si passano serate ad ascoltare i dischi del suo futuro cognato Giovanni (Nino), o ad assistere in TV a grandi eventi sportivi, o a consumare cene dove i partecipanti contribuiscono portando qualcosa.
Francesco però viene presto a trovarsi di fronte ad un grande dilemma: prendere o lasciare (la divisa che porta gli impedisce di sposarsi così giovane).
Lui lascia l'Arma e sposa Viviana. 
Francesco accetta un grande cambiamento di vita: ora collabora nell'attività del suocero, ora lavora presso qualche Ditta, ora collabora al lavoro della moglie magliaia. La famiglia cresce con l'arrivo di Cinzia e Alessio.
Ciao Francesco.



RICORDO DI FRANCESCO


📌 Oggi si festeggia San Francesco e il pensiero vola a Francesco Graziaplena che 18 giugno 1988 ci ha lasciati all'improvviso all'età di 20 anni appena compiuti.
Se il tempo ha lenito il dolore, non ne ha però appannato il ricordo.
E per riaccenderlo in chi ha conosciuto Francesco ci serviamo delle dolcissime parole della sorella Paola.

... Provo ad immaginare come saresti stato e come sarebbe stata la tua vita…forse un musicista provetto (lo eri già)… un papà perfetto come lo è stato il nostro.
Saresti stato sicuramente un uomo speciale perché in quei pochi anni insieme hai mostrato quanto fossi unico…
Pochi anni i tuoi con me, ma li hai vissuti intensamente… hai viaggiato, hai gioito e sofferto, hai posto nel tuo cuore tutte le emozioni liete e no che solo noi umani abbiamo la fortuna di provare.
C’era tanto spazio nel tuo cuore grande e chissà quali mille altri pensieri, sogni, ricordi avresti fatto dolcemente accomodare nella tua grande anima. Sai, sono in molti a ricordare com’eri, molti pensano ancora al grande gigante buono che aveva ritmo nelle mani, gioia nel cuore che in un batter d’ali è volato via.
L’unico modo per arrivare a te nel tuo universo infinito, è questo dolce pensiero.


Paola

sabato 3 ottobre 2026

LE INIZIATIVE DI DON IVO - video


📌 Ylenia Franceschini nel 2015 preparò il montaggio di un filmato sull'operato di don Ivo durante i suoi 36 anni di servizio sacerdotale nella comunità corropolese.
Il filmato, nella sua interezza, fu proiettato la sera del 4 ottobre 2015 presso la Sala Convegni della Badia durante una serata di ringraziamento organizzata dai parrocchiani.
Questa clip vuol ricordare alcune delle attività sociali intraprese e portate avanti da don Ivo. Fra le tante citiamo la Catechesi per adulti, gli Incontri con i catechisti, gli Ultreya Cursillos, i pellegrinaggi e le gite, nonché la nascita di un gruppo Scouts.
Per vedere il filmato clicca sull'immagine.



AM-MARA-NDO


ATTO 1
Il 3 ottobre 2026, presso la palestra comunale si è svolta la prima giornata del "Vibrata Valley Tournament", manifestazione sportiva di Crossfit i cui partecipanti passano da un attrezzo ginnico all'altro fin quando la rimbombante musica con cessa.
Da notare come alcuni attrezzi metallici posano sul pavimento, altri come il bilanciere del sollevamento pesi si trovano su un tappeto che attutisce.


ATTO 2
26 anni fa, delle alunne della classe III F (alunne dolcissime, educate, rispettose, volenterose e silenziose) esprimono il desiderio di poter registrare un balletto in ore extrascolastiche utilizzando la telecamera in mio possesso.
Come dire di no! Pensano loro a tutto: musica, coreografia e costumi.
Oltre a Mara Ippoliti, che funge da coreografa, ci sono Lorenza Nardi, Federica Amadio, Deborah Rosati, Ilaria Rosati e Elisa Di Filippo.



Il filmato viene registrato... un amministratore invece di lodare l'iniziativa mi fa notare come alcune ragazze indossavano scarpe di suola che potevano rovinare il pavimento.
Quando la suola è più dura del metallo.

ATTO 3
Dal filmato si evince che la "coreografa" (Mara Ippoliti) è veramente brava.
La sua passione non è passeggera... Mara continua a studiare danza e la sua passione diventa professione che si realizza con l'apertura al Bivio di Corropoli una scuola di danza "La Dreaming dance".
Oggi Mara è
una grande professionista, nonché una grande maestra. Dovremmo dire "di più" perché Mara è anche giudice di gara.
 
ATTO FINALE
Ogni estate (salvo pandemia) in piazza Unità d'Italia al Bivio Mara ci fa trascorrere una sorprendente serata piena di musica, colori ed arte con il saggio degli allievi della sua scuola che coinvolge anche persone mature.


UN ARTIGIANO



Dall'immagine che vi proponiamo è piuttosto difficile capire qual era l'attività di questa persona scomparsa il 7 agosto 1993. 
Lo capite immediatamente, però, se guardate la foto completa sottostante.
Nel suo piccolo, quest'uomo ha contribuito a dare a Corropoli l'appellativo "il paese dei calzolai".
Nel centro storico (e nella mia limitata memoria storica) se ne contavano ben 3: P'citt', Lalé de Ranchell' e quello della foto: Br'nà d' R'v'rì. 
Br'nà aveva il suo laboratorio (minuscolo), a due passi da piazza Pie' di Corte, nella parte retrostante di uno dei palazzi ottocenteschi che delimitano la via che conduce alla chiesa.

(Aspettiamo i vostri ricordi per completare l'elenco dei calzolai corropolesi).Br'nà d' Riv'rì, per l'anagrafe Bernardo Di Emidio classe 1909.
Anto Nella ci segnala che c'era anche Tunì d' Battalemm' (Antonio Tonelli) che, pur abitando in paese, girava per le campagne per lavorare.



NON CI SONO PIU'


Grazie, girasoli.
Ci avete rallegrato la vista coi vostri colori. Avete, forse, fatto capire a qualcuno che la natura è bella.

Adesso che siete stati raccolti avete riportato alla luce un aspetto deteriore della natura umana.


Ci dispiace che il Comune non abbia trovato il tempo per cancellare quella scritta che non onora il paese e, vandalisticamente, è stata lasciata sui muri della ottocentesca villa di campagna della famiglia napoletana Troili.
Questa costruzione, dopo l'Unità d'Italia, a causa del brigantaggio fu adibita a granaio (luogo di raccolta del grano). Poi l'edificio fu concesso a quelle famiglie di contadini che coltivavano la terra intorno e, infine, fu lasciato in abbandono. 
Nessun recupero. Non ci risulta nemmeno un tentativo per non farla decadere, né da parte dei proprietari, né da Enti culturali abruzzesi o teramani.

Fabio, il toranese che ha segnalato in Comune l'obbrobriosa scritta sull'edificio storico ubicato nei pressi della rotonda di Santa Scolastica, ci riferisce che in Comune non ne sapevano niente.
Eppure questo blog il 7 settembre 2025 aveva pubblicato il post che evidenziava la vergognosa scritta.
Nessuno vede, nessuno parla, nessuno agisce.
Benvenuti a Corropoli.