IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 31 agosto 2026

MATRIMONIO SENZ'AUTO


💘 E' il 31 agosto 1969. 
Questa raggiante coppia di sposi ha appena conquistato un record corropolese. E' la prima coppia a sposarsi col nuovo rito stabilito dalla Riforma liturgica del Concilio Vaticano II, ovvero con la messa celebrata non più in latino ma in italiano.
Intorno agli sposi, Aldo Di Domenico e Doretta Foschi, ci sono Manuela, Luca e Leo Di Domenico.
Curiosità nella curiosità. Gli sposi, favoriti dall'ubicazione della casa dove consumare il pranzo di nozze (casa di Venturino Di Domenico), con tutti gli invitati raggiungono la meta sfilando a piedi per via Roma.


UNA BELLA GIORNATA


Abbiamo ritrovato la descrizione della giornata trascorsa a Mirabilandia il 31 agosto 2002.
Il relatore è Giordano Pantoni che, con i suoi occhi di ragazzo, ci descrive minuziosamente i vari momenti spensierati, divertenti e adrenalinici vissuti nel parco divertimenti.
Oggi Giordano è un ingegnere meccanico che, dopo aver lavorato 5 anni alla Raicam di Maiolati Spontini (AN), da 5 anni lavora come Program Manager presso la Ferrari di Maranello.


Giordano è tra i ragazzi che si sono impegnati a divulgare la pubblicazione "Vita corropolese".  Con il ricavato sono stati noleggiati due pullman e sono stati comprati cappellini e magliette.
Per questa gita-premio ben 101 corropolesi, tra genitori-accompagnatori e ragazzi, sbarcano a Mirabilandia
... 
Giordano Pantoni racconta la sua esperienza:


Oggi, sabato 31 agosto, è arrivato il giorno della tanto attesa e sospirata gita a Mirabilandia, organizzata dal Consiglio dei Ragazzi per premiare i ragazzi più attivi del gruppo. Partiamo in 101 su 2 pullman. 
Ogni ragazzo, con il suo accompagnatore, è libero di girare il parco. Ciascuno può scegliere i giochi che gli piacciono di più. Fornito di una piantina del parco, provo il primo gioco: l'Hurricane, ovvero due grandi pendoli a martello, ognuno dei quali trasporta all'estremità una trentina di persone. Questi cominciano ad oscillare, aumentando gradualmente la velocità finché si incontrano in alto con le persone "a testa in giù".
Proseguendo arrivo al gioco più divertente: le montagne russe, che riescono sempre a darmi un'emozione fortissima. A malincuore lo abbandono per il primo gioco d'acqua della giornata: l'acquasplash, che si rivela non molto divertente perché poco veloce. La cosa più entusiasmante di questo gioco è la discesa finale dove ci si bagna... ma non molto. Per bagnarsi veramente bisogna sperimentare il Niagara, ovvero un grosso barcone che, dopo essere stato trasportato in alto, scivola giù in picchiata in una grande piscina. L'impatto solleva una grande onda che bagna non solo i partecipanti al gioco, ma anche gli spettatori che si trovano su un ponte che sovrasta la piscina.
Dopo questo gioco che mi costringe a cambiare gli abiti e dopo il pranzo con relativo riposino pomeridiano, decido di andare nel rinomato cinema 4D. Anche se già vista, questa attrazione mi diverte veramente molto. Essa consiste in un maxischermo dove le immagini non sono piatte ma a tre dimensioni. Per dare allo spettatore la sensazione della quarta dimensione c'è la poltrona che ora si mette a vibrare, ora spruzza acqua, ora emette soffi d'aria. 
Dopo il cinema mi aspettano le rapide e le cascate del Rio Bravo, un vorticoso corso d'acqua da "percorrere" su un gommone. Chiudo la splendida giornata con Speedy Gonzales: un piccolo carrello si muove su binari sopraelevati con curve e ripide discese che danno la sensazione di volar via.


Arrivano ben presto le ore 21: bisogna ripartire per Corropoli, stanchi e felici per una gita riuscita bene e molto divertente. 

domenica 30 agosto 2026

PIU' DI IERI



Il "concerto al tramonto" 2026, tenuto il 30 agosto nel parco Mejulano in contrada Colle dal Wanderlust Duo ha fatto registrare un "più di ieri e un beneaugurante meno di domani". Non alludiamo solo al numero degli spettatori (a questo concerto molto più numerosi), ma all'ampliamento dell'organico. Insieme a Fausto Leli e Domenico Di Martino hanno suonato due allievi diplomandi di Conservatorio, mentre un quinto elemento (Loris Leli) preferisce lavorare come "ottimizzatore del suono".

Le importanti colonne portanti del concerto



Il 31 agosto 2025 nel delizioso parco di Mejulano di Corropoli il secondo concerto al tramonto dell'anno.
Si inizia alle 18,30. Il sole abbaglia all'orizzonte; la musica rilassante stempera il caldo. 
Sulla pedana il collaudato Wanderlust Duo ci propone un magico viaggio tra romantiche canzoni new age e musiche da film.
Se leggete tutto il post o andate alla fine troverete notizie sulla formazione di questo duo che il 2 settembre 2023 ha inaugurato la serie di "Concerti al tramonto".



E' il 29 giugno 2025 nell'incantevole Parco di Mejulano di Corropoli ancora una volta una manifestazione musicale fuori dagli schemi: un concerto al tramonto.
Questa volta ad accompagnare il lento calar del sole c'è il quartetto d'archi Eudora formato da 2 violini, una viola e un violoncello.



Come nelle precedenti edizioni anche questi musicisti hanno saputo creare quell'atmosfera che trasforma un normale tramonto in qualcosa di magico o di un'altra dimensione.



Il 3° "Concerto al Tramonto" è fissato per il 31 agosto 2024, sempre al parco del Colle di Mejulano alle ore  18,30.
Sulla pedana il Wanderlust Duo (Fausto Leli - piano e Domenico Di Martino - violoncello) che l'anno scorso ha inaugurato la serie di questo particolare e suggestivo momento musicale.


2°


Atmosfera incantata sul Colle Mejulano al tramonto del 14 luglio 2024. 
Non credevamo che 4 strumenti della famiglia dei sassofoni potessero creare delle sonorità armoniose e accattivanti, in un paesaggio a 2 passi dal centro storico ma, facendoti sentire "fuori dal mondo".
Bravissimi i componenti del Saxtone Quartet.


1°


Il 1° "Concerto al Tramonto" si è tenuto nel parco di Colle Mejulano di Corropoli il 2 settembre 2023 alle ore 19.



Location spettacolare e naturale, pubblico attento e partecipe, musica rilassante ma non troppo, esecutori fantastici e bravissimi, questo è stato il "Concerto al Tramonto", tenuto dal Wanderlust Duo al parco Mejulano di Corropoli.


I maestri Domenico Di Martino e Fausto Leli, amici d'infanzia e di Conservatorio, nel 2022 decidono di suonare insieme  per proporre la loro interpretazione di brani classici, pop, rock e new age. 



VINCI UN QUADRO


A sinistra il vincitore: Gabriele Velenosi.
A destra l'autrice, la pittrice Angelita Giustolisi.
La simpatica iniziativa, che faceva da contorno a la "Festa de lu Mach'nà" del 30 agosto 2026, organizzata dall'Associazione "Rosa di Maria Regina", è stata entusiasticamente portata a termine. Numerosi i sottoscrittori e felicissimi i vincitori.
Sì, perché i vincitori sono stati 2.
Il signor Velenosi si è aggiudicato il "Quadro della trebbiatura", mentre la signora Bruna ha vinto un'altra tela donata dalla pittrice Angelita Giustolisi.
Il quadro della trebbiatura è stato realizzato sotto gli occhi dei presenti nell'area della chiesetta di "Rosa di Maria Regina" in contrada Ravigliano, a 2 passi dall'agriturismo "Gli Olmi 2".
Si poteva partecipare all'estrazione semplicemente donando un euro.
A questo link troverete notizie più dettagliate de "La Festa de lu mach'nà".



CORROPOLI COLABRODO


Corropoli è un colabrodo. Le fatiscenti o fragili condutture della Ruzzo Reti fanno acqua da tutte le parti. Ce n'è una in via Roma, ce ne sono diverse in contrada Ravigliano. 
Noi ne segnaliamo una all'imbocco di via Palma al Bivio. Qualche mese fa la Ruzzo Reti è intervenuta a risolvere il problema che si è ripresentato subito dopo.
Da circa un mese l'acqua fuoriesce e cade in un tombino. Da anni il Ruzzo ci ripete che non bisogna sprecare l'acqua.


I giovani tigli piantati con amore nel parco delle Rose e nel vicino parco Mirò sono morti... di sete... mentre l'acqua cade nei tombini.
Amen.

foto tratta dal sito comunale - 23 novembre 2021


UNA FAMIGLIA LONGEVA


Una bella foto di una famiglia contadina vissuta per buona parte a Corropoli.
A sinistra i capostipiti: Donato Di Pietro (Sant'Omero 1877 - Corropoli 1962) e Agnese Frattari (Corropoli 1887-1969).
Di seguito i loro 4 figli tutti maschi: Guido, Vincenzo, Giacomo e Martino (i primi due con le consorti).
Mentre i genitori (Donato e Agnese) presumibilmente resteranno a Corropoli; i loro figli lasceranno il loro paese d'origine: 3 di loro si trasferiranno sulla costa a Villarosa, mentre Vincenzo a Roma.
Caratteristica di questa famiglia è la longevità: Donato è vissuto 85 anni, Agnese 82, Guido 99, Vincenzo 97, Giacomo 72 e Martino 88.


Alessandro Lillie

CORROPOLI ASSETATA

Una lettrice delo Centro Storico ci ha fatto notare che Corropoli da 2 chioschi d'acqua oggi ne ha "zero".


Gli abitanti del Centro Storico sono arrabbiati.
Sono stati privati del servizio del loro chioschetto dal 
settembre 2017 quando un camioncino della Poliservice sbatté contro il chiosco riducendolo nelle condizioni della foto sotto.


Essi hanno visto i corropolesi del Bivio come dei privilegiati, perché li vedevano godere di un servizio a loro negato.
A suo tempo un amministratrice chiarì :


Nel mese di agosto 2026 anche il distributore del Bivio è fuori uso per il seguente motivo:



Ci fanno notare che tra i vari comunicati del Comune non hanno trovato quello relativo al chioschetto d'acqua del Bivio...
Ma il Comune sa che anche questo chioschetto è stato danneggiato da ladri vandali?
Se sa, perché non ha informato i cittadini?
Anche per questo punto di rifornimento bisogna intonare il "De Profundiis" ?

Oggi, c'è qualche amministratore che vuole chiarire?

CHE COS'E' ?


E' un modo facile per sprecare soldi pubblici.
Alla fine di luglio un nuovo strato d'asfalto veniva steso sulla provinciale che dal Bivio porta a Corropoli.
Ad un mese esatto (fine agosto) scopriamo che lo strato di asfalto è stato rotto per ritrovare, in 2 punti diversi, i tombini che erano stati sepolti.
Vi sembra una cosa normale?
Oggi i progettisti sono tutti laureati, e progettano opere del genere?
Hanno la laurea, ma scarseggiano di buon senso: il tombino non va nascosto, ma va rialzato per un libero e facile accesso.
Ora il manto è stato rotto e chissà quanto tempo dovrà passare prima che torni ad essere livellato. 
Una di queste buche è particolarmente pericolosa. Me ne sono reso conto quando l'ho impattata la sera del 28 agosto 2026. 





ERAVAMO PRIMI
Un lettore ci invia un link.
Vi invitiamo a visionarlo!

Il 28 luglio 2026 avevamo pubblicato il post "LAVORI FINITI ?" in cui presentivamo questo problema nella seguente frase: "Si vedono pochi tombini e quelli che si vedono sono rasoterra."

28 luglio 2026 - "post LAVORI FINITI ?"

I lavori di bitumatura del manto stradale di Viale Piane San Donato sono stati ultimati nell'ultima settimana di luglio 2026.
La strada appare più bella e più larga. Si vedono pochi tombini e quelli che si vedono sono rasoterra.

L'inizio dei lavori (non annunciato) aveva sorpreso e fatto arrabbiare qualcuno che ha distanziato le transenne per passare ugualmente, magari per consegnare della merce nei negozi all'inizio della strada.
Prevedere la presenza di un vigile era auspicabile.
Hanno trovato difficoltà anche quegli automobilisti che, provenendo da Nereto, si sono trovati la strada sbarrata nel girare verso Corropoli.
Comunque i lavori non sono finiti. Manca la segnaletica orizzontale.
Si spera che non si ripeta quanto è accaduto dopo la ricostruzione del ponte di via Vomano
.


UN BAULE DI RICORDI


Apro un pesante baule e lo trovo pieno di rotoli di tessuto, ingiallito e macchiato.
La nostalgia mi assale e l'emozione mi prende... un salto indietro nel tempo di 70 anni circa (scorrevano gli anni 1950).
Io ero bambino e vedevo mia madre che si ritirava in cantina dove aveva sistemato un telaio a mano con cui tesseva, tesseva, tesseva... era stanca ma continuava a  tessere. 
Aveva 2 figlie da marito e bisognava preparare la dote.
Nei momenti di pausa io prendevo il posto di mia madre e tessevo, ma è meglio dire giocavo.
Facevo scorrere la truv'la che lasciava dietro di sé un filo che, a fine corsa, andava serrato con 2 rapidi colpi e intrecciato con gli altri fili del telaio.
Quanti mesi, mamma, seduta a tessere stoffe che non saranno utilizzate dalle destinatarie.
Quelle stoffe, di fronte alla modernità degli anni '60 e seguenti, avevano perso ogni valore.
L'industria ci riversava addosso lenzuola dai tessuti più vari, dai colori più impensabili.
Mamma, devi essere felice oggi dormo fra fresche lenzuola tessute da te. Mia moglie ne ha fatto tesoro.
Alle finestre tende realizzate coi tuoi tessuti e ricamate da abili artigiane offidane.
Ti ringrazio. 


UN TESTIMONE OCULARE


📌 Quanti disastri nel mondo! 
A Corropoli abita il testimone oculare di una tragedia dimenticata: quella di Mattmark avvenuta il 30 agosto 1965 in Svizzera con 88 morti, di cui 56 italiani: una valanga di ghiaccio investe il cantiere che ospitava le maestranze per la costruzione della diga di Mattmark in Svizzera.
Il testimone oculare di quel disastro è Guerino Papa (foto) che ha visto morire suo padre schiacciato dal ghiaccio senza poter fare nulla.
Nativo di Campli (Pagannoni), Guerino, da ragazzo, era solito passare le vacanze estive in Svizzera dove suo padre lavorava.
A 18 anni venne assunto come addetto alle betoniere e lavorava con il genitore nella stessa Ditta alla costruzione della diga di Mattmark.
Nessuno poteva immaginare che un pezzo di ghiacciaio sovrastante il cantiere potesse staccarsi e precipitare su di esso. (Qualcosa di simile si è verificato il 3 luglio 2022 con il ghiacciaio della Marmolada.)
Guerino si salvò perché era sulla betoniera che non si rovesciò, ma fu solamente trascinata in avanti. Suo padre fu ritrovato ancora vivo, ma il ghiaccio gli aveva sfondato la schiena. Non ce la fece.
Oggi Guerino vive insieme al figlio Andrea al Bivio (in zona G'vit'). Di suo padre Giovanni, morto sul lavoro, è rimasta una pergamena firmata Saragat.

PARTITO TROPPO PRESTO


🔘 Il 30 agosto 2002 Alfredo Impullitti abbandonava il mondo terreno per brillare lassù, nel mondo della musica.
Alfredo Impullitti: direttore d'orchestra, compositore e talentuoso arrangiatore, musicista colto, persona dolce, brillante e divertente. Un amicone.
Nel grande mondo web abbiamo rintracciato dei filmati. Ve li proponiamo.

In questo video possiamo rivedere Alfredo in brevi spezzoni di interviste rilasciate in occasione della presentazione del suo primo CD "Geometrie dell'abisso";

Se clicchi qui puoi vedere il filmato realizzato nel 2018 da Teleponte per annunciare l'esecuzione di "Missa", una composizione di Alfredo Impullitti diretta dal maestro neretese Luisella Chiarini;

Cliccando qui si può ascoltare il brano "Ada" di Alfredo Impullitti, eseguito dall'Orchestra Giovanile "A. Impullitti", insieme a Paolo Fresu ed altri artisti del mondo jazz.

In questo video è lo stesso Alfredo Impullitti a suonare (al piano) il brano "Ada" insieme a Paolo Fresu, Mauro Manzoni e Nicola Negrini.

CHE DELUSIONE


E' passato un anno e la festa in onore o in ricordo dei sacrifici degli emigranti non importa a nessuno.
Sembra che queste persone siano andate all'estero per divertirsi.
Corropoli, invece, deve tanto agli emigranti che, con le loro rimesse, hanno migliorato le condizioni di tutti, alimentando l'economia locale.
Nella foto in alto vedete la statua dedicata all'emigrante, voluta e inaugurata nel 1991 da Carino Di Addezio, Camillo, Gabriele e Mario Rosati, emigranti in Venezuela.
La statua doveva essere posizionata nella piazza del Bivio.
La piazza non c'era. Quando nel 2011 la piazza fu finalmente realizzata... 
la statua rimase dov'era.
Solo nel 2023 (dopo 32 anni) la statua fu spostata, non nella piazza, ma in una piazzola spartitraffico.
Posizionata, ma non curata.
Nel 2025, grazie all'incisiva azione dell'associazione "Il 22" di Giulianova, la sera del 30 agosto fu realizzata la prima festa dell'emigrante.
Fra le tantissime associazioni corropolesi nessuna ha raccolto l'input dell'associazione giuliese.


foto di Andrea Papa

Un grande grazie a Lara Micozzi e Rosita Braga dell'associazione di Giulianova che hanno ideato e curato nei minimi dettagli la riuscita dell'evento. 
Anche se faceva freddo, la Corale "Verdi" di Teramo ha scaldato i cuori con tanti canti abruzzesi. I presenti hanno preteso il bis di "Vola, vola, vola" con cui il direttore del coro, il M° Umberto De Baptistis, ha coinvolto il pubblico nel canto.
Non è mancato l'angolo della poesia splendidamente animato da Bernardino Dell'Aguzzo.
Un video-messaggio ci ha fatto conoscere lo scultore Romano Buffagni che ha realizzato il monumento all'emigrante.
La serata è stata aperta da un discorso del sindaco Dantino Vallese che aveva sistemato la bandiera italiana nella piazzola spartitraffico.
Un ringraziamento al fotografo Andrea Papa e al giovane Manuel Mazza che con il suo organetto ha ritmato il passo delle partecipanti dal monumento a piazza Unità d'Italia dove li aspettava il coro "Verdi".
Se osservate bene la foto il palco era elegantemente ornato da conche "fiorite" e dalle classiche valigie di cartone degli Emigranti.

le foto sono di Andrea Papa

Ha presentato la serata Elvezio Rosati.

sabato 29 agosto 2026

IO, MAMMETA E TU


"Io, mammeta, fratete, soreta" sono parole di una canzone di Renato Carosone e anche di Domenico Modugno, in cui si descriveva il periodo di fidanzamento di una figlia che, non potendo uscire da sola con il fidanzato, doveva essere sempre accompagnata da qualcuno di famiglia.
Nella foto il ragazzino sono io, Umberto Pompilii, alla mia destra c'era il fidanzato (che diverrà poi marito) di mia sorella Anna Maria. A volte mia madre ci mandava anche mia sorella Francesca.
Non riuscirete ad immaginate quanti film mi son visto io a sbafo!



UN ILLUSTRE NIPOTE


La persona ritratta in alto ha origini corropolesi.
Suo nonno è stato Sindaco di Corropoli dal 1951 al 1956.
Suo padre aveva lasciato Corropoli alla ricerca di orizzonti più larghi e sereni, portandolo con sé.
Questo signore è stato il 
Direttore del reparto di Chirurgia della Spalla e del Gomito presso l'Istituto Ortopedico "Rizzoli" di Bologna.
Oggi esercita la libera professione intramoenia presso spazi aziendali.
Stiamo parlando del Dr. Roberto Rotini, figlio di Mario e nipote dell'avvocato Ottavio Rotini, sindaco.
Casualmente nel 2004 il corropolese Dante D'Alesio scopre le origini di questo dottore e ce ne racconta, anzi ce ne descrive la modalità.


Il dottor Roberto Rotini, nella foto sottostante, è il quarto a destra. Dal 2022 è Consigliere della Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli.




RICORDANDO CARLO


Era il 29 agosto 2020 e Carlo D'Eugenio se ne andava anzitempo, all'età di 73 anni. Carlo... un corropolese allegro, gioviale, aperto, solare e molto generoso.
La sua passione giovanile è stata l'agricoltura, non quella tradizionale ma quella orientata verso il futuro. L'agricoltura meccanizzata è stata il suo sogno interrotto dall'espansione turistica che si stava realizzando nella vicina Alba Adriatica. 

Seguendo l'esempio dei cugini investe in una struttura ricettiva con ristorante. Il suo posto di lavoro è ad Alba Adriatica, ma la sua residenza è rimasta a Corropoli e il suo cuore in piazza Pie' di Corte dove è facile incontrarlo e fotografarlo.


Nella foto Carlo indossa un giaccone chiaro; di fronte a lui ci sono Marcello Di Matteo (con gli occhiali) e Maurizio Felicioni.
Sullo sfondo Gabriele Nepa.