IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 24 maggio 2026

DOPO LA FESTA






Ho passato la vita ad educare i ragazzi al rispetto di tutti e tutto, ma mi sento un fallito.
Quei ragazzi di ieri, sono diventati adulti e si comportano così!
Ieri sera al concerto di Maurizio Vandelli non c'erano i ragazzi di oggi.
Per un corropolese di ieri che ama il suo paese natìo... che delusione!
Tutta mia la città
un deserto che conosco!



Molti non lo sanno, ma anch'io, insieme a un gruppo ristretto di amici, ho organizzato "Il gioco dell'oca", culminato con una merenda sul prato del parco del Bivio vicino alla Chiesa (testimone l'assessora Alessia Lupi).
Dopo il "rifocillamento" i ragazzi hanno prontamente ripulito il prato.
Durante il 1° Mercatino dei Ragazzi, a fine manifestazione, apparve evidente che i ragazzi avevano consumato e avevano abbandonato i rifiuti nelle aiuole circolari delle palme. Lo scrivente e alcuni ragazzi ripulirono le aiuole.
Nell'edizione successiva fu introdotta "la cauzione" di un euro che sarebbe stato restituito a chi avesse lasciato pulito il posto assegnato. Gli euro furono tutti restituiti.
Di fronte a queste esperienze scolastiche appare evidente una certa noncuranza sia da parte di chi ha organizzato, sia da parte del Comune, sia del cittadino. Nell'angolo ovest di piazza Pie' di Corte erano presenti dei bidoni (forse poco visibili) dove si potevano gettare i rifiuti, anche differenziandoli.
Da anni la Pro Loco locale organizza la sagra estiva, ma questa associazione non ha mai lasciato il luogo della sagra in queste condizioni.
E se dovesse, oggi domenica 24 maggio 2026, arrivare a Corropoli un turista nella bella piazza Pie' di Corte... cosa dovrebbe pensare del mio paese natìo?

Corropoli ha preso una brutta piega. Chissà se dopo questa "stirata" di orecchi si comincerà a risolvere il problema?


AMERICANI A CORROPOLI


Un americano a Corropoli. E' il 1950.
Camillo Dezi torna, per la prima e l'ultima volta, nel suo paese natale dopo essere emigrato negli Stati Uniti (Philadelphia, Pennsylvania) insieme a sua sorella Vincenza (mai tornata in Italia).
In America Camillo riesce a conquistare una posizione agiata. L'Italia e la sua famiglia sono sempre nel suo cuore. A quest'ultima, per Natale, non faceva mai mancare il tradizionale pacco "from America".
Nella foto Camillo, con le due sorelle Maria e Lucia (rimaste in Italia), sembra trovarsi perfettamente a suo agio davanti ad una modesta pinciaia, lui abituato ai grattacieli.

VIA G. MILLI


Numerose famiglie abitano al Bivio di Corropoli in via G. Milli.
Si potrebbe credere che la via sia intestata ad un uomo. Ma ci si sbaglia. Quella G. sta per Giannina, all'anagrafe Giovanna Milli.
La Milli è stata una poetessa teramana (Teramo 1825-Firenze 1888) molto particolare; infatti amava improvvisare e declamare le sue poesie in pubblico, su temi richiesti dagli spettatori presenti. 
Ha frequentato numerosi salotti letterari. 
Dopo il matrimonio ha messo da parte la sua passione poetica per seguire il marito (ispettore scolastico) nei suoi vari spostamenti.
Della sua produzione poetica abbiamo scelto questa poesia:

UN DESIDERIO

Vorrei col vol dell'aquila
Levar lo spirto anelo
A spaziar pe' lucidi
Campi del vasto cielo;
Libera al par dell'aria,
Un solo istante almen,
Vorrei slanciarmi a vivere
Dell'infinito in sen!


Se in una stella scegliere
Dovessi mai dimora,
Non sceglierei la splendida
Foriera dell'aurora:
Ma in grembo a un astro, incognito
Al mortal guardo ancor,
Vorrei romita accogliermi,
Vivervi ascosa ognor.


Corropoli le ha dedicato una via...


...Teramo molto di più!
Una via (quella che passa davanti al palazzo della Provincia) e il Liceo "G. Milli", ex Istituto Magistrale, frequentato da tantissimi ragazzi/e corropolesi (a suo tempo, anche da chi scrive).
Il 24 maggio 2025, in occasione del Bicentenario della nascita della poetessa,  a Teramo si è svolto un seminario di studi sulla "Modernità nella figura di Giannina Milli", curato dalla prof.ssa Agnese Carla Di Matteo, corropolese (fino al matrimonio).


Il Liceo "Giannina Milli" oggi è diretto dalla prof.ssa Manuela Divisi (persona stimata ed apprezzata a Corropoli per aver diretto per 6 anni l'Istituto Comprensivo Corropoli-Colonnella-Controguerra). 
Anche la prof Divisi ha partecipato al seminario di cui accludiamo il programma.




RICORDANDO SORINA


📌 Il 24 maggio 2015 Sorina Ioana Danciu ci lasciava all'età di 45 anni. 
Sorina, una donna forte, determinata e decisa, nonché una mamma e moglie dolce e affettuosa.
Si era sposata nel settembre 1993 in Romania ed aveva seguito il marito - Spartaco Felice - in Italia, a Corropoli dove si era subito ambientata e integrata. Grazie alla sua voglia di fare aveva messo su una piccola impresa di pulizia, che ancor'oggi è attiva, portata avanti dalla sorella Angelica.

VANDELLITE ACUTA A CORROPOLI


Nell'ultimo giorno della Festa della Madonna del Sabato Santo, a Corropoli è stato scoperto un focolaio di Vandellite acuta, che ha già colpito varie persone.
La malattia, detta anche "sindrome del Principe", al contrario di altre, fa sentire bene, ringiovanisce, riempie di energia e ti porta a cantare.
Particolarmente colpiti sono gli ultracinquantenni.
Ne abbiamo rintracciati (e fotografati) alcuni colpiti inaspettatamente da questa malattia.
Essi non temono il contagio, alzi lo cercano e, se trovano il focolaio, gli si attaccano e non  vogliono lasciarlo.
La Vandellite non è prodotta da un virus che si trasmette per via aerea, ma è un virus che d'improvviso ti prende il cuore, gli penetra dentro e ti spinge a cantare:


InnamoratoSempre di piùIn fondo all'animaPer sempre tu


Le persone contagiate a Corropoli possono mandarci una foto che dimostri di essere stati "attaccati" a questo virus. 


ASPETTIAMO LE VOSTRE FOTO




IL MERCATO DEL BIVIO


📌 Da "Vita corropolese 2006" leggiamo che il 24 maggio 2006 al Bivio di Corropoli nasce il mercato settimanale. 
"Nessun mezzo pubblicitario è stato usato per varare il 1° mercato settimanale nei pressi della chiesa del Bivio. L'iniziativa doveva partire il 3, poi il 10, poi il 17...poi il giorno fatidico è arrivato. Sono 6 le bancarelle presenti".
Al 31 maggio 2006 troviamo questa annotazione: "Secondo giorno di mercato al Bivio. Nessun manifesto o volantino segnala l'iniziativa, solo una targa che si confonde con le altre. Nonostante tutto il numero delle bancarelle aumenta: adesso sono 9 da 6 che erano."
Il mercato cresce rapidamente, ma dopo un primo periodo di soddisfacente frequenza i clienti cominciano a diminuire e le bancarelle pure. Il mercato si dissolve. 
Il 28 gennaio 2008 il quotidiano "Il Centro" titola: "Disertato il mercato settimanale"... e il sindaco Paolo D'Aristotile con ottimismo dichiara: "Ma noi lo rilanceremo".
E dal 2008  un cartello stradale che annuncia qualcosa che non esiste più.
Dopo 18 anni di inutilità sarebbe il caso di togliere quel cartello che confonde soprattutto i turisti... alla ricerca delle bancarelle!

sabato 23 maggio 2026

INCENDIO E PAURA . Fuochi a Corropoli.


foto 2015

In qualità di non-amante dei fuochi d'artificio, dopol il concerto di Vandelli, arrivo a casa al Bivio. Oltre la collina stanno sparando a più non posso. Squilla il telefono. Sono amici che mi urlano: "Ma sono matti? Le sterpaglie hanno preso fuoco. Il volume della musica è altissimo. I bambini piangono. Vedi di rimarcare questa situazione! La musica non era sincronizzata e poi cosa c'entra Vasco Rossi!"
Io non so come si sono svolti i fatti! Forse c'è qualche esagerazione nella descrizione, ma capisco che essere inseriti all'interno di una massa umana impaurita o in preda al panico con difficili possibilità di fuga può creare ansia.
Mi è stato detto che un uomo è accorso con un estintore che però non è stato sufficiente. Comunque non ci sono feriti.
Un altro corropolese mi dice che sono intervenuti i vigili con la jeep.
Da questo blog parte l'invito alla riflessione sull'utilità dei fuochi d'artificio.
La giornata di Festa della Madonna, dopo il bellissimo e graditissimo concerto di Maurizio Vandelli, si è conclusa in modo anomalo.
La Madonna ha forse voluto dare un segno?

Abbiamo raccolto altre testimonianze che ridimensionano la situazione.
L'incendio c'è stato. Ha preso fuoco, come poteva essere prevedibile, la "piumaggine" che di questo periodo emettono i pioppi.
Il panico a volte gioca brutti scherzi!


foto 2015

Era il 2001. Per la festa del 21 maggio, dopo l'esibizione dei Ricchi  e Poveri, in piazza Pie' di Corte si inaugura un nuovo spettacolo pirotecnico, basato sulla sincronizzazione di brani musicali ed effetti pirici. Entusiasmo ed emozioni fra tutti gli spettatori.
Per alcuni anni lo spettacolo si ripete in piazza Pie' di Corte, ma, a seguito di proteste popolari nel 2006 lo spettacolo viene spostato al campo sportivo... Questa location dura fino a quando l'Amministrazione comunale non ricopre il campo di calcio con uno manto di erba sintetica. E così, dal 2015, lo spettacolo si trasferisce nei pressi dell'edificio del Polo scolastico. 
Sarà una nostra impressione, ma ci sembra che quegli effetti di sincronizzazione tra musica e fuochi (degli esordi) col tempo siano venuti meno.
Nel 2017 viene trovata una nuova location per i fuochi d'artificio musicali: zona ultimo tratto della pista ciclabile corropolese (ex mattatoio).


IL LAVATOIO PUBBLICO


E' la primavera di uno dei primi anni '80. 
Imboccando la strada che scende dietro la stazione di servizio, nei pressi del muraglione ci si trovava di fronte a questo lavatoio, già in cattive condizioni denominato "li fundanell'", poco distante da un altro lavatorio denominato "lu trocch". 
Era lì che, nella prima metà del secolo scorso, le donne andavano ad attingere acqua, ma soprattutto a lavare i panni.
Il tempo non risparmia niente e nessuno, e di tutta la costruzione oggi non resta che un muretto. 
La donna che sta lavando i panni è Iolanda Iachini, la cui casa si intravede sullo sfondo. 



UNA MESSA PER PEPPINO


Una Messa per Peppino (Giuseppe Lamona) : il 24 maggio alle ore 18,30 presso la Chiesa dello Spirito Santo al Bivio di Corropoli.
La famiglia Lamona, commossa e riconoscente, ringrazia per la grande partecipazione al lutto che l'ha colpita.


Concetto Di Francesco, presidente dell'Associazione "Rosa di Maria Regina", ha dedicato un bell'articolo (da cui estrapoliamo dei passi e integriamo con dei filmati) a Giuseppe Lamona, grande collaboratore della citata Associazione.

La scomparsa di Giuseppe “Peppino” Lamona rappresenta per l’Associazione “Rosa di Maria Regina” APS-ETS una perdita immensa, un vuoto che tocca le corde più profonde della nostra storia. Peppino non è stato solo un collaboratore prezioso, ma il cuore pulsante e la mente lucida dietro le edizioni della “Festa de Lu Machenà”, la grande rievocazione capace di ridare vita e dignità all’epopea rurale della Val Vibrata.

Già nel settembre del 2024, Peppino era stato il grande regista culturale dello storico incontro “Arvé lu magnà d’ lu Machenà” tenutosi nella Chiesetta di Ravigliano.



Peppino era riuscito a trasformare la cucina della trebbiatura in un racconto mitico, celebrando il legame ancestrale tra l’uomo, la fatica e la terra di una contrada da sempre baciata dall’abbondanza, come ricorda il leggendario detto “Rav’jà tant uije e tant rà” (A Ravigliano tanto olio e tanto grano).

Nel 2025, la sua sete di futuro e la sua venerazione per le radici avevano trovato il culmine nella presentazione del libro di Vincenzina Cicconi, “Lu Bbellë Parlà”. Peppino aveva colto immediatamente l’importanza cruciale di quel momento: il dialetto non era solo lingua, ma l’eco immortale dei nostri antenati, un patrimonio da difendere. Con i suoi interventi illuminanti e la sua energia travolgente, aveva trasformato la benedizione delle antiche macchine agricole in un momento di pura commozione e orgoglio identitario.
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​Per l’Associazione “Rosa di Maria Regina”, Peppino rimarrà per sempre una figura mitica, un uomo ricco di bontà che con il suo sorriso e la sua immensa cultura ha saputo far brillare l’anima contadina vibratiana. Oggi il nostro dolore è immenso, ma la sua instancabile passione rimarrà la nostra guida. Ogni volta che la terra di Ravigliano profumerà di grano, e ogni volta che i motori dei vecchi macchinari torneranno a ruggire, la voce, lo spirito e il mito di Peppino Lamona continueranno a vivere accanto a noi.

il bambino è Giuseppe Lamona

Tutti gli iscritti dell’associazione assorti in preghiera si uniscono al dolore della moglie Ivana, nipote della Benefattrice Rosa, e alla Sua famiglia.

UN ALTRO PARCO


Dalla deliberazione di Giunta n. 38 del 17 aprile 2026 (pubblicata all'albo pretorio  il 20 maggio 2026) apprendiamo che è intenzione del Comune realizzare un parco inclusivo rivolto agli anziani, per promuovere "L'invecchiamento sano e attivo".
L'iniziativa è senz'altro lodevole. Per adesso siamo alla fase iniziale. Ancora non è stata individuata l'area.



VIA FALCONE


Nella foto sotto la via che porta il nome di Giovanni Falcone. Una via di campagna che finisce in un gruppo di case denominato Mbamò



Corropoli conosce il valore e il sacrificio di Giovanni Falcone. Nel 2022 fece realizzare un bellissimo mosaico composto con trucioli colorati da artisti di Torricella Sicura.


Il 23 maggio di ogni anno TV, giornali e politici condannano il vile assassinio del giudice, ma nessuno sottolinea che Giovanni Falcone si sia ritrovato solo, abbandonato dallo Stato, dagli amici e dalla stampa, come si sostiene in questo video sulla  vita del giudice.
La dura reazione dei familiari di Falcone sembra confermare quanto dichiarato nel video:



A Corropoli, Giovanni Falcone non merita una via così periferica, ma una via più dignitosa!

I DEFIBRILLATORI

Finalmente, il 20 maggio 2026, i cittadini corropolesi conoscono i luoghi dove saranno sistemati i 4 defibrillatori donati e/o acquistati dal Comune, da Orthos, dal Lions Club e dalla Pro Loco.
I luoghi prescelti sono: i portici di piazza Pie' di Corte, l'Asilo Nido Pollicino, gli impianti sportivi del Bivio e la Palestra Comunale.



Telve di Sopra (620 abitanti) ha risolto in modo semplice, pratico e geniale l'aspetto informativo dell'uso del defibrillatore in caso di emergenza. GUARDATE LA FOTO.
Corropoli, invece, il 2 maggio promette "un incontro pubblico con una lezione informativa sull'utilizzo del defibrillatore" e sistema 
il defibrillatore in una cassetta chiusa a chiave.


Questo blog domanda a chi bisogna chiedere la chiave in caso di necessità o se bisogna rompere il vetro.
Il Comune non risponde e il lucchetto scompare.



L'11 aprile 2026 nella sala consiliare è avvenuta la "consegna" dei 4 defibrillatori per la tutela della salute dei cittadini.


La dotazione di defibrillatori sul territorio corropolese attualmente dovrebbe essere di 6 unità.
Ai 4 defibrillatori sopra menzionati si aggiungono quello installato all'ingresso esterno del palazzo del Polo scolastico...


e quello degli spogliatoi del campo sportivo.


venerdì 22 maggio 2026

EPPURE E' ACCADUTO


Fausto Leali nel 2017 ha cantato a Corropoli per la festa del 21 maggio.
Piazza Pie' di Corte era strapiena. Fausto aveva appena coinvolto il pubblico nell'attacco di "A chi", quando i
l Presidente del Comitato Feste sale sul palco ed annuncia che è venuta l'ora di andare ad assistere ai fuochi pirotecnici.
Mostrando disappunto Fausto Leali interrompe il concerto, ma non abbandona la piazza e rimane con i suoi fans a rammaricarsi, a parlare dei suoi progetti, a fare autografi... mentre la gente si sposta verso il mattatoio.
Non ci si può credere.
Fausto Leali, che si esibiva insieme alla compagna, non ha avuto modo di cantare uno dei suoi più grandi successi: "Ti lascerò".

E' successo a Corropoli dove i fuochi artificiali sono più importanti di un grande artista.
7 anni dopo, il 25 agosto 2024, i fans hanno "recuperato" recandosi al concerto gratuito a Villa Rosa.


Non ripetiamo l'errore con Vandelli!

IL GIOCO DELL'OCA

Come nasce (e muore) una manifestazione.
Qualcuno ha un'idea e poi trova altri che la condividono. La si mette in pratica. Piace!
Si coinvolgono altre persone. Ognuno dà il proprio contributo di lavoro. Non ci si costituisce in Associazione. Ognuno partecipa secondo la propria disponibilità. Nasce così il "Gioco dell'oca" al Bivio.


Nella foto scattata durante i giochi vediamo 2 personaggi mitici del Bivio: sullo sfondo, in casacca arancione: Elvezio Rosati,  che oggi calca palchi e palcoscenici, e in casacca blu Corrado Di Pietro che, invece, l'ha fatta in barba a tutti!
Il gioco dell'oca, ovvero un pomeriggio spassoso e coinvolgente che non costa niente... grazie a degli sponsor.


L'ultima edizione si è svolta il 10 luglio 2016 (potete guardare il filmato sottostante).
Dopo i giochi c'è stato un maxi picnic sull'erba gratuito per partecipanti e spettatori, grazie all'apporto economico di Ditte ed esercizi commerciali che hanno contribuito anche con prodotti in natura (prosciutto, pizze, dolci...)


Clicca sull'immagine e buona visione

Anche se non più messa in pratica, l'idea del "gioco dell'oca" non è morta, ma sta in stand by.
Aspetta che qualcuno ritrovi la voglia di cercare altre persone di buona volontà.
Il gioco dell'oca nasce come espressione spontanea, non come "obbligo-dovere" perché alle spalle c'è una questua.


UN PO' DI PISA


Visto il paesaggio corropolese si potrebbe proporre un gemellaggio con Pisa.
Siamo in zona Centurati, c'è un vecchio palo di una Compagnia telefonica che si è pericolosamente inclinato.
Il problema viene segnalato. La Compagnia manda operai per un sopralluogo che sentenziano: "Il palo è da togliere".
Arrivano altri operai per un ulteriore sopralluogo: il palo è da togliere, ma con spese a carico dei segnalatori (che naturalmente rifiutano).
Terzo sopralluogo con la presenza di un Ispettore: il palo è da togliere... ma di operai all'opera non si sono visti.
Il cavo telefonico retto dal palo (in caso di crollo) potrebbe produrre danni alla casa a cui è ancorato.
Questo blog rende pubblico il problema, ma il Comune potrebbe sollecitare la Compagnia telefonica.


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Corropoli ama Pisa.


Scorre l'anno 2022. In largo Duchi d'Acquaviva ci sono dei lavori in corso.
I lavori terminano e un lampione viene riconsegnato così. Il lampione corropolese era stato consegnato diritto.
Qualcuno segnala una eventuale pericolosità in Comune... ma ne esce tranquillizzato.
Come la torre di Pisa, non c'è pericolo che il lampione possa cadere.

Post del 15 febbraio 2023

All'inizio del 2025 scopriamo che il lampione è stato riverniciato, raddrizzato... ma non perfettamente.