La sagra dei piatti tipici nasce nel 1983, ma quella che viene proposta oggi non la riconosciamo più... siamo invecchiati.
"La sagra dei piatti tipici, dell'artigianato e dell'hobby", dopo lunga gestazione, nacque nel 1983 nella famiglia del Circolo Borgognoni. L'ostetrico fu Guido Rosati, splendidamente supportato da un valido gruppo di collaboratori che riuscirono a scuotere l'imperturbabile ristagno della vita corropolese.
Con il Circolo nacque la prima biblioteca corropolese, furono fatte delle pubblicazioni come l'opuscoletto sulla Badia di don Ennio Di Giovanni, fu fatto un convegno per l'intitolazione dell'edificio scolastico del centro storico ad Adolfo Borgognoni; furono organizzate alcune tappe del Certame Itinerante di Poesia Dialettale, anche lo sport trovò risonanza ospitando tappe della Tirreno-Adriatico.
Non trascuriamo poi la funzione socializzante del Circolo: qualche coppia si sposò frequentando l'associazione presso il Palazzo dei Barò (Villa Comunale), altre in conseguenza di gite "galeotte" organizzate dal Circolo.
Nel 1983 la grande svolta: nasce la Sagra dei Piatti tipici con all'interno il "Palio delle Botti", oggi considerato - a giusto titolo - la manifestazione di punta più coinvolgente di Corropoli e del territorio.
Curiosità: la scenografia del palco era semplice ed essenziale. Era stata realizzata con un pezzo di truciolato fornito da Cistola Mobili, verniciato di bianco. A realizzare la scritta fu Umberto Pompilii (assolutamente non grafico o disegnatore...) Questo per sottolineare che ognuno metteva a disposizione quello che era capace di fare.
"La sagra dei piatti tipici, dell'artigianato e dell'hobby", dopo lunga gestazione, nacque nel 1983 nella famiglia del Circolo Borgognoni. L'ostetrico fu Guido Rosati, splendidamente supportato da un valido gruppo di collaboratori che riuscirono a scuotere l'imperturbabile ristagno della vita corropolese.
Con il Circolo nacque la prima biblioteca corropolese, furono fatte delle pubblicazioni come l'opuscoletto sulla Badia di don Ennio Di Giovanni, fu fatto un convegno per l'intitolazione dell'edificio scolastico del centro storico ad Adolfo Borgognoni; furono organizzate alcune tappe del Certame Itinerante di Poesia Dialettale, anche lo sport trovò risonanza ospitando tappe della Tirreno-Adriatico.
Non trascuriamo poi la funzione socializzante del Circolo: qualche coppia si sposò frequentando l'associazione presso il Palazzo dei Barò (Villa Comunale), altre in conseguenza di gite "galeotte" organizzate dal Circolo.
Nel 1983 la grande svolta: nasce la Sagra dei Piatti tipici con all'interno il "Palio delle Botti", oggi considerato - a giusto titolo - la manifestazione di punta più coinvolgente di Corropoli e del territorio.
Il segreto della Sagra dei Piatti tipici 1983..."?
La semplicità e la riscoperta dei valori e dei talenti del territorio.
Oltre alla proposta dei piatti tipici della zona, la Sagra ha acceso i riflettori sulla capacità produttiva del corropolesi mostrando dal vivo come si realizza un salotto, o come si lavora il ferro battuto, o quali tecniche adoperare per realizzare oggetti in giunco, o quali sono le varie fasi di lavorazione del latte per arrivare al formaggio, o come realizzare oggetti d'arte utilizzando il tombolo o l'uncinetto.
Varie le occasioni per far diventare protagonista della serata le persone comuni del pubblico con iniziative come "Il microfono è vostro" (una specie di Corrida senza prove), "La gara del baffo" che forse ha ispirato l'attuale Festival Internazionale delle Barbe, "Il tiro alla fune" che oggi è praticato ancora come gioco popolare del "Palio delle Botti", "Il Festival dell'Organetto" per rivalutare lo strumento musicale della vallata, lu ddu bott'...
Chi semina raccoglie e, ci sembra, che la Sagra targata 1983 abbia dato tanti buoni frutti.
Si deve anche a questa Sagra l'idea della realizzazione di un opuscoletto di 32 pagine, contenente pubblicità, ma anche tante notizie storiche e curiose di Corropoli.
Oggi, l'iniziativa continua dopo 44 anni grazie all'opuscoletto curato dall'Associazione "Palio delle Botti" che ha portato a 72 il numero delle pagine.
In questo post vogliamo anche ricordare i primi collaboratori del Presidente Guido Rosati: Vincenzo Esposito e Asmerino Di Saverio (cassieri), Mario Boni (segretario), Sandrino Ricchioni (responsabile artigianato, Annibale Cardelli (gastronomia), Corrado Ricci (giochi popolari), Pasquale Rasicci (manifestazioni culturali), Isidoro Di Giannuario (pubblicità), Luciano Falò (Festival musicale).
A questi dobbiamo aggiungere: Bruno Catini, Danilo Consorti,Umberto Pompilii, Gabriele Zarroli, Claudio Cantagalli, Attilio Ricci, Umberto Di Saverio, Cesare Baiocchi, Daniele Pantoni, Osvaldo Diotaiuti, Luciano Bacà, Mario Schiavi, Vincenzo Di Monte, Luigi Graziaplena, Novello Pompeo, Nando Rosati, Luigi Gatti, Lino Tarquini, Giovanni Cinti, Marco Piotti, Mario Migliorati, Emidio Rapali e Gabriele Frattari.
Si deve anche a questa Sagra l'idea della realizzazione di un opuscoletto di 32 pagine, contenente pubblicità, ma anche tante notizie storiche e curiose di Corropoli.
Oggi, l'iniziativa continua dopo 44 anni grazie all'opuscoletto curato dall'Associazione "Palio delle Botti" che ha portato a 72 il numero delle pagine.
In questo post vogliamo anche ricordare i primi collaboratori del Presidente Guido Rosati: Vincenzo Esposito e Asmerino Di Saverio (cassieri), Mario Boni (segretario), Sandrino Ricchioni (responsabile artigianato, Annibale Cardelli (gastronomia), Corrado Ricci (giochi popolari), Pasquale Rasicci (manifestazioni culturali), Isidoro Di Giannuario (pubblicità), Luciano Falò (Festival musicale).
A questi dobbiamo aggiungere: Bruno Catini, Danilo Consorti,Umberto Pompilii, Gabriele Zarroli, Claudio Cantagalli, Attilio Ricci, Umberto Di Saverio, Cesare Baiocchi, Daniele Pantoni, Osvaldo Diotaiuti, Luciano Bacà, Mario Schiavi, Vincenzo Di Monte, Luigi Graziaplena, Novello Pompeo, Nando Rosati, Luigi Gatti, Lino Tarquini, Giovanni Cinti, Marco Piotti, Mario Migliorati, Emidio Rapali e Gabriele Frattari.


















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