L'estate è appena finita e in piazza Pie' di Corte ad essere contese non sono state le nuove panchine,ma la panchina di Monia sotto l'albero di Davide, l'enorme cedro dell'ex Villa Comunale.
Nel 1919, Davide, un trentino di Telve di Sopra, dopo 4 anni di permanenza a Corropoli come profugo della prima guerra mondiale, volle piantare il cedro in segno di gratitudine e riconoscenza.
L'albero, cresciuto a dismisura (è stato necessario cimarlo), si è allargato e d'estate offre un fresco, abbondante e ricercato riparo dai raggi del sole sempre più cocente.
Dunque, d'estate, le panchine di piazza Pie' di Corte sono vuote. Ricercate sono invece quelle sistemate sotto l'albero di Davide.
Nessuno tocchi l'albero di Davide!
Nel 1919, Davide, un trentino di Telve di Sopra, dopo 4 anni di permanenza a Corropoli come profugo della prima guerra mondiale, volle piantare il cedro in segno di gratitudine e riconoscenza.
L'albero, cresciuto a dismisura (è stato necessario cimarlo), si è allargato e d'estate offre un fresco, abbondante e ricercato riparo dai raggi del sole sempre più cocente.
Dunque, d'estate, le panchine di piazza Pie' di Corte sono vuote. Ricercate sono invece quelle sistemate sotto l'albero di Davide.
Nessuno tocchi l'albero di Davide!


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