IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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domenica 13 settembre 2026

CHE PIAZZA E'?


Qualcuno potrebbe provare un sussulto leggendo la didascalia della cartolina.
Quella che vedete è l'attuale piazza Pie' di Corte.
C'è stato un periodo storico in cui questa piazza è stata intitolata a Concezio Rosa, il medico condotto di Corropoli (e Controguerra), scopritore del villaggio neolitico di Ripoli. 

Nel Consiglio comunale del 13 settembre del 1900 fu proposto e approvato di intitolare la piazza a Concezio Rosa.
Dopo l'avvento del fascismo la piazza tornò al suo vecchio nome: Pie' di Corte.
All'inizio del 1900 il campanile non aveva nessun orologio. Presumbilmente prima della prima guerra mondiale il lato ovest fu arricchito di un orologio. Durante il fascismo è stato aggiunto l'altro (facciata nord).
Dove oggi c'è la villa comunale c'era uno spazio libero, privo di verde, praticamente un prolungamento della piazza.

domenica 9 agosto 2026

GRANDI CAMBIAMENTI

Corropoli cambia.
In meglio o in peggio?
Ci sono pro e contro in tutte e due le scelte... perché in ognuno di noi la scelta viene orientata da convenienze o preferenze.




E' meglio la villetta con la palma o il mastodontico condominio?

mercoledì 5 agosto 2026

ERA IL TEMPO DELLE SAGRE


Questa foto risale ad un anno particolare della storia di Corropoli: il 1983. Possiamo considerarlo l'anno del risveglio o della rinascita.
Nella foto fervono i 
preparativi della 1^ Mostra-Mercato dell'Artigianato, dell'Hobby e dei Piatti Tipici. Sagra che riscuoterà grande affluenza di pubblico soprattutto negli anni '80 e '90.
Nel 1983 si esce da una fase che qualcuno potrebbe definire del "menefreghismo". 
L'anno precedente, infatti, la Provincia aveva mandato una compagnia teatrale (in questo decennio comincia a diffondersi il teatro dialettale all'aperto) per uno spettacolo gratuito. Il palco fu montato nella parte bassa del paese, ovvero in largo Nicola Rosati (spiazzo sopra al muraglione).
Ma i corropolesi non furono informati di questo spettacolo e di conseguenza gli spettatori furono pochi.


lunedì 29 giugno 2026

GLI ALBORI D'UNA SAGRA


La foto è dell'agosto 1982.
Pur conservando tutta la sua bellezza architettonica, Corropoli appare alquanto trascurata. Notate i bidoni dei rifiuti sulla piazza.
Si sta organizzando il 1° Festival Internazionale Folk con ... contorno di Capra alla corropolese.
Gli stand sono abbastanza rustici e i tavoli piuttosto grezzi.
Il grosso stand è stato posizionato in maniera tale da oscurare il Monumento ai Caduti. Si vede soltanto la parte alta (il triangolo bianco).
Da questa iniziativa l'anno seguente prenderà il via la 1° Mostra-mercato dell'artigianato, dell'hobby e dei piatti tipici, più comunemente chiamata sagra estiva, che è stata interrotta dalla pandemia nel 2020.




venerdì 24 aprile 2026

LE PINCIAIE DEI MARCO'

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Questo gruppo di pinciaie oggi non esiste più. Queste case di terra costituivano la dimora di varie famiglie denominate Marcò (famiglie Tonelli) in zona Colle. L'ultima pinciaia sulla destra la possiamo considerare la più moderna perché dotata di un gabinetto "interno" (specie di gabbiotto in muratura attaccato alla parete. Vi si accedeva dall'interno della casa).
Negli altri casi i bisogni corporali venivano normalmente soddisfatti, con la pioggia o con il sole, in inverno come in estate, in una piccola cabina (pajara) esterna.
Di tutte le pinciaie della foto se n'è salvata una sola. Oggi, opportunamente restaurata da Francesco Tonelli, è tornata ad essere abitabile.

mercoledì 22 aprile 2026

CHE STRANO CARRETTO


Nella foto uno stranissimo carretto. A cosa serviva?
Non riusciamo a rendercene conto. Abbiamo riconosciuto però il luogo in cui la foto è stata scattata. Siamo in largo Zuccarini, davanti ad uno dei palazzi popolari.
La donna in primo piano con un grosso cesto sotto il braccio è Maria Di Matteo, madre di Teresa e Giuseppina Pompeo.


domenica 5 aprile 2026

TRA STORIA E LEGGENDA


Nel libro di poesie "Lu monne" del dottor Emilio Tonelli abbiamo trovato questa memoria storica che trascriviamo, relativa alla storia della torre della Badia.
Nell'Ottocento, in seguito alla soppressione dei conventi, la Badia passò in mani private. Il neo proprietario voleva distruggere i segni del Cristianesimo tra cui la torre. 
"A costui, di notte, apparve in sogno un monaco dal saio scuro e dalla barba bianca che gli disse: "Se non smetti di demolire la torre, morirai".
Il signorotto rimase un po' perplesso dal sogno, ma, convinto ateo-massone, fece continuare il lavoro. Durante il giorno, raccontò il fatto ai suoi e rise molto del sogno fatto.
La notte seguente, sul far dell'alba, arrivò l'angelo della morte e lo prese con sé.
Il corpo inerte fu, dai suoi, sepolto sul luogo, proprio dietro la torre. I suoi fecero smettere il lavoro iniziato e così la torre rimase demolita a metà come la si può vedere ora.
A memoria d'uomo, dai vecchi operai, io che ricercavo, ebbi queste notizie, precisamente da Marocchi Giacomo - detto Giacomo di Cacchiò - che le aveva avute da suo nonno vivente all'epoca dei fatti."
Quanto raccontato dovrebbe corrispondere a verità. Abbiamo trovato una vecchia foto o disegno in cui la torre della Badia appare mozzata. I merli che la caratterizzano sono una aggiunta posteriore agli anni '20.
La foto del post è stata scattata nel 1984 in piena vandalizzazione della millenaria costruzione storica.

lunedì 12 gennaio 2026

CORROPOLI ANTICA


In questa foto più della fontana ci colpisce il lampione per l'illuminazione della piazza in stile liberty. Siamo dopo il 1900. 
Intorno alla piazza non circolano auto, ma carrozze trainate da cavalli. 
Radi e giovani alberi ornano il bordo di questo luogo pubblico dove, quasi al centro, è sistemata una grande fontana che si fa notare per il muschio che ricopre buona parte della sua umida superficie. 
Le mezze colonnine che la circondano sono isolate e non legate tra di loro da pesanti catene.
Il palazzo di destra (che diventerà comunale) ha un solo piano sopra il porticato e dal tetto spuntano 4 abbaini, per cui si deduce che il sottotetto sia abitato. Il palazzo non ha ancora il balcone centrale del 1° piano. 


domenica 11 gennaio 2026

CORROPOLI CAMBIA

NEL 1983


NEL 2014


La foto in bianco-nero è del 1983; quella a colori del 2014. 
Siamo nella piazzetta Largo Ottavio Flajani, proprio vicino alla porta d'ingresso del Centro storico.

venerdì 2 gennaio 2026

CORROPOLI INNEVATA


📌 E' il 2 gennaio 1979. Nella notte c'è stata una bella nevicata.
Lo spazzaneve comunale è già entrato in funzione. Le auto parcheggiate, nonché il pulmino, troveranno difficoltà a portarsi sulla carreggiata. 
Gli alberi che bordano i lati di via San Giuseppe sono oleandri, rustiche piante arbustive trasformate in albero. Nessun oleandro è sopravvissuto. Verranno abbattuti all'inizio del 3° millennio per il rifacimento dei marciapiedi in porfido
Il campanile di Mastro Antonio da Lodi, ieri come oggi, sembra dominare il bianco paesaggio e godere dell'insolito imbiancamento.

martedì 25 novembre 2025

I PORTICI DELLA PIAZZA


Possiamo far risalire questa foto ai primi anni '50. Lo deduciamo dalla grandezza delle palme da poco piantate.
Il palazzo comunale è piuttosto malandato. Palazzo Ricci non ha la balconata frontale, la piazza è deserta ma i portici brulicano di vita.
In questo millennio Corropoli supera i 5.000 abitanti ma i portici si presentano così: desolatamente spogli e privi di vita.


foto di Titti Fiorentino

Per raggiungere questo obiettivo sono state sufficienti 2 mosse:
MOSSA 1 - togliere le panchine dei pensionati.
MOSSA 2 - ordinare al bar dei portici di non mettere tavoli e sedie all'esterno.
Si è cercato di ravvivare la situazione sostituendo la pavimentazione dei portici 


mercoledì 12 novembre 2025

IL BIVIO TAROCCATO


L'autrice di questa foto è una martinsicurese che ha abitato per alcuni anni al Bivio di Corropoli.
Il suo nome è Loredana Ripani. 
La foto è stata scattata al Bivio con il suo campanile.
La foto originale però non è questa; abbiamo dovuto 
ritoccarla (o taroccato) per far scomparire le antenne televisive e i numerosi fili elettrici che, in campagna come nel Centro storico, deturpano l'ambiente.



Questa è la foto originale. Nonostante tutto ci piace vivere sotto questa ragnatela.

sabato 18 ottobre 2025

IL BIVIO ERA COSI'

foto migliorata da Davide Piotti

Probabilmente non lo riconoscerete, ma nella seconda metà degli anni '50 il Bivio di Corropoli si presentava così.
Un distributore di benzina (il primo della zona) con la superficie coperta di ghiaia. 
Un filo teso con delle bandierine ci dice che la stazione di servizio è stata da poco inaugurata.
Sullo sfondo si vede una casa bianca. Era l'abitazione del proprietario delle pompe: Carino Di Addezio. La casa venne ceduta alla Provincia che l'abbatté per poter allargare l'incrocio per Corropoli.
Sullo sfondo si vede il primo bar del Bivio, quello di Ercole Parisani. La casa di Sesto Di Pasquale (fabbro) è in costruzione. Di fronte, in costruzione più avanzata, c'è la casa di Armando Di Pasquale (falegname).
Pini maestosi bordano la SS 259... oggi tutti abbattuti.
Le fronde sulla parte alta a sinistra della foto sono quello di un pero particolare. I suoi 4 rami principali erano stati sottoposti a degli innesti diversi per cui la pianta produceva pere che maturavano in tempi diversi... pere per tutta l'estate. 

martedì 30 settembre 2025

ADDIO, MONDO CRUDELE


"Addio, mondo crudele" sembra il disperato grido di questo palazzo che presto sarà abbattuto.
Nonostante il suo degrado e abbandono ha la sua dignità e il suo stile.
Si trovava in piazza Pie' di Corte. Ma è stato abbattuto per far posto al palazzo Tercas.
A giudicare da come è stato realizzato 
il nuovo edificio, ci vien da pensare che il progettista non abbia mai visitato Corropoli o che si sia concentrato solo sulla sua opera, senza considerare dove andava inserito.
Ben pochi sono stati quelli che hanno difeso la moderna sede bancaria innestata in un contesto ottocentesco; lei intonacata mentre il resto delle costruzioni con mattoni a vista.

Rimaneggiata vari anni dopo, ha visto ridotto l'impatto visivo, ma resta sempre una stonatura nel raccordo ottocentesco della piazza.

giovedì 18 settembre 2025

MARCIAPIEDI D'UNA VOLTA


La foto in alto mostra come si presentavano i marciapiedi al Bivio negli anni '80. Il passaggio era intralciato da un grosso pino (assolutamente non curato) e da due pali.
Sono i marciapiedi antistanti il piazzale dove verrà anche sistemata la nuova farmacia del Bivio.
Oggi il grosso pino è stato abbattuto e i pali si sono moltiplicati.
Vi invitiamo ad osservare di nuovo la mole del pino. Ciò ci porta a dedurre che i responsabili della manutenzione della statale 259 si disinteressavano del loro compito.
Da una foto di Google del 2009 troviamo che 1 palo ha sostituito il pino e i due pali in primo piano sono diventati 5.


martedì 17 giugno 2025

UNA VOLTA C'ERA IL GRANTURCO


Ecco come si presentava il Bivio negli anni '80.
Là dove ieri c'era un campo di granturco da innaffiare, oggi c'è il palazzo di Mimma Di Lorenzo con la farmacia, un ristorantino, un mini-market, un negozio di stoffe, ambulatori medici... senza dire poi della presenza di palazzi più piccoli costruiti da Marino Graziaplena.
Insomma il campo di granturco si è trasformato in una zona molto urbanizzata e la strada imbrecciata senza nome (in basso a destra) oltre all'asfalto, oggi ha trovato anche un nome... è diventata via d'Annunzio.


domenica 1 giugno 2025

FOTOTEST - Dove ci troviamo ?


Ci è stata inviata questa artistica foto scattata a Corropoli.
Se riuscite ad individuare il posto entro i 10 secondi, siete un profondo conoscitore di Corropoli.
Man mano che i secondi aumentano, la conoscenza del territorio diventa più labile.
Se rinunciate a dare una risposta, leggete la soluzione sotto.
Corropoli ha molti angoli belli, molto spesso poco curati, ma che vale la pena conoscere e goderne.
Il grosso complesso edilizio della foto si trova sulla parte alta del territorio, direzione nord oltrepassato il Centro Storico.
Anche se al centro della foto c'è un Sebach, bagno chimico da cantiere, la foto è bella. Infatti nei pressi c'è un cantiere aperto.
Ci troviamo nella parte posteriore della Badia.

sabato 17 maggio 2025

LE NOTTI DI MAGGIO


Piazza Pie' di Corte, la piazza più bella della Val Vibrata: un ottocentesco monumento artistico ed architettonico, sapientemente valorizzato dalle luminarie che vengono accese per la festa del 21 maggio.
La foto risale agli anni '80.
Oggi le cose sono cambiate.
Le tradizionali lampadine a incandescenza sono state sostituite da quelle a led che mostrano i contorni della torre in maniera meno lineare.
Con la pandemia la festa ha subito tremendi scossoni. Mentre prima si diluiva nell'arco di una settimana, oggi si concentra in 2 o 3 giorni.
Notate il palco (parte destra della foto) è ubicato all'interno dell'ovale della piazza. Nel 2002 fu spostato in via San Giuseppe per poi, nel 2014, tornare nuovamente in piazza, ma questa volta davanti al monumento ai caduti.
Nel 2025, per lavori di ripavimentazione della piazza il palco tornerà in via San Giuseppe.
Il campanile, restato al buio per 6 anni (restauro), ha cambiato tipo di illuminazione e probabilmente i suoi contorni non saranno illuminati.


mercoledì 14 maggio 2025

CORROPOLI AL LAGO


Questo posto romantico si trova a Corropoli ed è la sponda del lago di Cerulli.
Questo grande bacino d'acqua fu scavato nel 1958 dal proprietario dei terreni circostanti per avere d'estate una riserva d'acqua.
Il lago divenne presto meta di passeggiate per coppie di innamorati, di scampagnate di gruppi di giovani e, finanche, delle classiche passeggiate scolastiche (che una volta avevano sempre la stessa meta: le rive del Vibrata raggiungibili percorrendo quella che oggi è via Tevere).
Con l'immissione di pesci il posto diventerà il luogo ideale anche per pescatori solitari. Negli anni '80 invece il lago diventerà ideale anche per la Federazione Italiana della Pesca Sportiva che vi organizzerà i suoi campionati provinciali di pesca alla trota.



venerdì 9 maggio 2025

UN ANGOLO DI BIVIO



E' il luglio 1972. In questa istantanea, secondo voi, è più importante il personaggio o lo sfondo?
Il personaggio è Paolo Pantoli, benzinaio, oggi commerciante in pezzi di ricambio per auto, che da alcuni anni organizza un raduno (con gimkana) di vecchie Fiat 500, in memoria di Marcello Marcelletti.
Lo sfondo testimonia la rapida crescita del Bivio. 

La piccola casa della foto, nata dall'abbattimento di una casa più piccola, verrà a sua volta in parte abbattuta e ingrandita (di un piano) tanto da fare quasi corpo unico con la casa vicina
Il trattore fermo a lato della tabaccheria Rosati ricorda che l'agricoltura aveva ancora un posto importante nell'economia del Bivio.