IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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venerdì 11 settembre 2026

PER LEI NON C'E'

Per questa via, via Dante Alighieri, i soldi non ci sono per darle una dignitosa sistemazione.
Novembre s'avvicina.
I dossi artificiali di via Alighieri (la via che dalla statale 259 passa davanti al cimitero) si autosmantellano autonomamente, perché la via ha tante di quelle buche che bisogna necessariamente andare piano e i dossi sono diventati inutili.
A Corropoli si vedono strade in buone condizioni riasfaltate e quelle difficilmente transitabili abbandonate a se stesse.

martedì 8 settembre 2026

IL 18 SETTEMBRE



Viale Piane San Donato a Corropoli è stato riasfaltato (e ne aveva bisogno). Il viale era stato rovinato dall'installazione di tubi per deflusso delle acque bianche, dal passaggio dei cavi Fibra, dalle rotture delle tubature dell'acqua del Ruzzo, dal passaggio di fili elettrici sotterranei, dalla presenza di tombini affossati...
L'ultima asfaltatura risale al 2020 in occasione del passaggio del Giro d'Italia.


striscione dei Tortoretani a Terra Bianca nel 2020

In generale per i corropolesi opere pubbliche come l'asfaltatura sono legate a qualche grande evento sportivo. (Meno male che ci sono).
Combinazione: il 18 settembre a Controguerra si concluderà il Giro d'Abruzzo 2026 che, naturalmente, passerà per Corropoli. 
Il motto di questo Giro è "EmbRace the nature", ma vista la situazione ambientale corropolese a detta di molti doveva essere "EmbRace the photovoltaic".
A Corropoli si sta perpetrando uno scempio immane: ettari di terreni agricoli sacrificati per inserire nel verde della natura i neri pannelli fotovoltaici e antenne 5G.

mercoledì 2 settembre 2026

CORROPOLI E IL GENERALE


📌 Ogni 3 settembre i mass media ricordano che in questo giorno nel 1982 a Palermo fu ucciso Carlo Alberto Dalla Chiesa, il prefetto di questa città. 
Aveva l'incarico di contrastare Cosa Nostra (mafia). 
Fu ucciso insieme alla moglie e a un agente di scorta.
Carlo Alberto Dalla Chiesa è stato un grande e, per ricordarlo, Corropoli gli ha intitolato una via.
Sì, la più brutta! E' una strada interpoderale, non è neanche asfaltata. Lungo questa via non c'è una casa. E' un'accorciatoia, piena di buche, che permette di raggiungere rapidamente il territorio santomerese in zona Scendella... 



Quando il Comune adottò la nuova denominazione delle vie, all'imbocco di questa strada fu messo un cartello con tanto di palo.
Nel 2009 il cartello era sparito ed oggi non c'è più neanche il palo. 

domenica 30 agosto 2026

CORROPOLI COLABRODO



Oggi è sabato 5 settembre. Il Comune è chiuso e la Ruzzo Reti non riceve segnalazioni telefoniche.
Un cittadino si rivolge a questo blog affermando che in via Centurati (che ha 2 perdite idriche) finalmente sono arrivati gli operai.
Ne hanno riparato una, ignorando l'altra molto vicina.
Due giorni fa è stata riparata e oggi è tornata a perdere.
Oggi è sabato, domani è domenica. Si riapre lunedì e, prima di agire, presumibilmente bisogna studiare la priorità degli interventi.


Corropoli è un colabrodo. Le fatiscenti o fragili condutture della Ruzzo Reti fanno acqua da tutte le parti. Ce n'è una in via Roma, ce ne sono diverse in contrada Ravigliano. 
Noi ne segnaliamo una all'imbocco di via Palma al Bivio. Qualche mese fa la Ruzzo Reti è intervenuta a risolvere il problema che si è ripresentato subito dopo.
Da circa un mese l'acqua fuoriesce e cade in un tombino. Da anni il Ruzzo ci ripete che non bisogna sprecare l'acqua.


I giovani tigli piantati con amore nel parco delle Rose e nel vicino parco Mirò sono morti... di sete... mentre l'acqua cade nei tombini.
Amen.

foto tratta dal sito comunale - 23 novembre 2021


giovedì 27 agosto 2026

CORROPOLI AVVENIRISTICA


27 agosto 2026.
Data storica per Corropoli. E' iniziata la posa dei pannelli per ampliare l'impianto fotovoltaico in via Ennio Flaiano.
Se prima i curiosi dovevano scalare un ripido pendio per ammirare i pannelli da vicino, adesso lo potranno fare restando tranquillamente dentro l'auto.
Per ammirarlo in tutta la sua maestosità dovranno solo limitare la velocità. Così abbiamo risparmiato sui dossi e sui rallentatori.
Un applauso va anche alle maestranze che, per realizzare l'opera al più presto, hanno lavorato sotto questo sole cocente dell'estate 2026, hanno estirpato acacie, ulivi e cipressi anche nei giorni prefestivi e festivi. 
Gli operai non vedono l'ora di finire e di partecipare alla festa che di solito si fa quando viene realizzata un'opera pubblica (panino con porchetta e birra a volontà).
Siete tutti invitati, Corropoli ha già conquistato il titolo di Comune vibratiano con l'impianto fotovoltaico più esteso. 
Siamo ansiosi di vedere il tricolore per il consueto taglio del nastro dinanzi alle grandi opere al servizio della collettività. Sarà una sorpresa anche perché nessuno sa nulla. Tutto fatto in rigoroso silenzio per l'effetto sorpresa.
La collettività si vedrà sicuramente azzerata la bolletta. Un'altra sorpresa.

domenica 16 agosto 2026

DECORO... STORICO



Dobbiamo prendere atto che il decoro a Corropoli è sempre più raro.
Nella bacheca di fronte all'Ufficio Postale qualcuno ha staccato i manifesti mortuari "vecchi" e li ha lasciati lì, contro il muro, ad arricchire la pavimentazione del marciapiede.
Sarebbe il caso che le Autorità preposte comunali convocassero i responsabili delle onoranze funebri per invitarli ad abbandonare certi comportamenti indecorosi che danneggia tutta la categoria.

Altri cittadini ci fanno notare che le aiuole della Villa Comunale sono disseminate di grossi coriandoli di colore bianco utilizzati per qualche recente festa.

💥


Precedentemente una cittadina del Centro Storico ci aveva documentato sulle condizioni (veramente sconce) di via Manoja.
Le sconcezze, nonostante le segnalazioni presentate in Comune, rimanevano là.
La persona in questione, stanca ed esasperata, allora si è rivolta a questo blog per sollecitare un qualche intervento.
Quello della foto non era il solo disservizio.

Se il Centro Storico si lamenta per l'igiene e il decoro, il Bivio non è da meno.


Ci troviamo di fronte non ad un degrado del Centro Storico, ma di tutto il territorio.
Le 3 foto dell'immagine sopra sono state inviate da un cittadino la sera del 6 agosto 2026.
Luogo dello scatto il marciapiede che gira intorno a piazza Unità d'Italia, in via Giovanni XXIII.
 

sabato 15 agosto 2026

IL PEZZO MANCANTE


Avete notato lo spigolo mancante nel tetto di questo antico palazzo che si può ammirare transitando per Viale della Vittoria a Corropoli?
Lo spigolo manca da tanto tempo... dagli anni '40.
La nostra memoria storica, Michele Cornacchia, ci racconta che - a quei tempi - per la festa del 21 maggio non c'era un solo grandioso fuoco d'artificio... ma ce n'erano 2.
In questo giorno a Corropoli si svolgeva il "derby" dello sparo. A contendersi l'applauso dei fedeli partecipavano due Ditte locali di fuochi d'artificio: quella degli Anastasi e quella degli Zuccarini. Gli spari accompagnavano la processione sia quando scendeva da via Roma sia quando risaliva in Viale della Vittoria.
Una bomba però non esplose in cielo, ma - nella ricaduta - andò a colpire l'angolo del palazzo della foto, angolo che non è stato mai riparato.

sabato 1 agosto 2026

RICORDANDO LUCIANO


📌 Nel 2014 al Bivio di Corropoli accadeva un fatto strano e tragico.
Il chiassoso e buontempone Luciano Di Monte scompare dalla circolazione, non lo si vede più in giro. 
Qualcuno mette in giro la voce che era partito per un viaggio...
Il 12 agosto, però, il suo corpo viene ritrovato a pochi passi da casa, in una ex-stalla 
in avanzato stato di decomposizione.
La morte viene fatta risalire al 1° agosto 2014 ed esperti tecnici stabiliscono che si tratta di un suicidio.


Nessuno poteva immaginare che la vita di Luciano, non proprio tranquilla, si sarebbe conclusa con un suicidio.
Il suo carattere gioioso, burlone e spensierato piuttosto ci rendeva credibile l'immagine di Luciano in vacanza a godersi la vita. 

Nella foto lo vediamo (a sinistra) mentre stringe la mano a Marcello D'Ambrosio.
Vi proponiamo un filmato che riassume la triste vicenda.



giovedì 23 luglio 2026

CORROPOLI COLABRODO


Andando a Corropoli noto che un fiumiciattolo d'acqua scende da viale della Vittoria.
Scendo dall'auto per fotografare e un corropolese mi dice che se voglio vedere altre perdite devo andare verso Ravigliano. All'innesto di via Nicola Rosati, sotto l'angolo dei cartelli inutili c'è una piccola perdita. Un'altra è in via Rosati.
Se si procede su via Centurati sul lato destro, di fronte al cancello di una casa, s'è formato un evidente laghetto.
In via Centurati, zona sottoposta a continue rotture, c'è un'altra perdita.
Basta con questo colabrodo. E' ora di tornare a casa e così all'imbocco di via Palma noto un bel lago.

Si pensa che i corropolesi abbiano quantomeno informato il Comune.
A noi non resta che registrare il giorno d'intervento degli operai del Ruzzo.
Buona estate. Agosto è vicino.

mercoledì 22 luglio 2026

CORROPOLI ASFALTATA



I lavori di asfaltatura a Corropoli raggiungono via Montagnola.
Qualcuno ci chiede: "Come faranno con i dossi? Saranno ricoperti o l'asfalto si fermerà alla base?"
Non sappiamo. Non siamo tecnici. Questo blog riporta le osservazioni dei cittadini.
Poco tempo fa qualcuno ci disse: "Quand'è che riasfalteranno via Dante Alighieri? E' impraticabile!"
Questo blog conferma: buche in quantità, abbassamenti di asfalto per lunghi tratti a causa di precedenti scavi, dossi rimovibili mancanti, ecc.."
Non ci resta che aspettare.


martedì 23 giugno 2026

INAUGURAZIONE


Il 31 dicembre 2025 al Bivio di Corropoli dopo più di 30 anni di attività chiudeva Top Shop, un negozio di abbigliamento.
Il 28 giugno 2026 le porte si apriranno di nuovo per accogliere stavolta persone che vogliono migliorare il loro aspetto.
La rinomata barberia, oltre che parrucchieria di Corrado Di Pietro, si trasferisce da viale Adriatico in via Boccaccio, e si amplia aggiungendo come componenti dirigenziali Nico e Jacqueline Di Pietro (figlio e nipote), i quali offriranno nuovi servizi come l'estetica, la nutrizione e la dermo pigmentazione.
La nuova apertura è fissata per il 28 giugno, alle 17,30 in via Boccaccio in quelli che furono i locali di Top Shop, proprio di fronte all'isola che caratterizza la via.
Il nome dell'attività?
"Ego - hair and beauty"

venerdì 29 maggio 2026

TORNARE BAMBINO


Ieri, 28 maggio 2026, sono stato a trovare un amico che abita in campagna.
Qui, di colpo, sono ringiovanito. Come quando ero un bambino ho raccolto i frutti del gelso stracarico, ne ho mangiati direttamente, senza lavaggio o aggiunta di prodotti chimici per la loro sanificazione.
Dormito perfettamente. Niente diarrea.
Corropoli ha tante piante di gelso disseminate ai bordi delle strade. Buona parte di esse sono morte in seguito a ripetute capitozzature e stanno lì a deturpare l'ambiente, ma anche a ricordare ai dotati di senno che questa pianta ha riempito un'infinità incredibile di stomaci.
Le foglie di quest'albero nella prima metà del 1900 in Val Vibrata hanno alimentato i bachi da seta che crescendo creavano un bozzolo, molto ricercato sul mercato perchè con i suoi filamenti si realizzavano tessuti, belli, eleganti e preziosi.   
Il gelso, così, offriva a varie famiglie una possibilità di sfuggire ai morsi della fame.
Il gelso è stato un albero ricercato e apprezzato fino all'avvento dell'industrializzazione, poi è iniziata l'epoca delle banane, dei kiwi, degli ananas e della frutta esotica.
Il gelso è stato messo da parte. Il suo derivato (la seta) è stato imitato con delle fibre sintetiche... e gli uomini vissero felici e contenti, dimenticando e disprezzando l'albero che aveva dato ai loro nonni ed avi la possibilità di sopravvivere soprattutto nel periodo tra le 2 guerre mondiali.



Questi sono 2 gelsi (sopravvissuti) sui quali da piccoli, negli anni 1950 ci arrampicavamo per poter scegliere (li m'ricul') i frutti migliori e più belli: potevano scegliere tra frutti rossi, bianchi e neri.
Nella foto sopra siamo in via Tevere, ma ieri eravamo in una strada senza nome, fangosa e con poca breccia.
Quella aggiunta di tanto in tanto veniva sommersa dal fango alla prima forte pioggia.


A Corropoli - secondo le nostre constatazioni - la via che ha rispettato di più il gelso è via G. Falcone, la via che conduce all'antico casato 'Mbamò
Qui i gelsi non sono stati capitozzati draticamente tutti gli anni. A loro, così facendo, è stata concessa una vita più lunga.


Se poi arriviamo in via Bachelet troviamo un luminoso esempio dell'insipienza umana.
Qui, qualcuno con celeri capitozzature ha fatto morire i gelsi e poi ha tagliato i tronchi ad altezza di polpaccio.
Via Bachelet è la via che conduce all'ingresso della pista ciclabile (zona Bivio).
E' una strada stretta, poco transitata ma a volte due macchine s'incrociano.
Nella manovra una macchina potrebbe spostarsi sulla destra (credendola campagna) e sbattere contro i resti del tronco (che potrebbero essere nascosti dall'erba alta) e ritrovarsi l'automezzo danneggiato. Pericolo!

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Un lettore ci fa pervenire una foto emblematica.
Secondo voi, una pianta così maltrattata, potrà dare qualche frutto?
Dove sono gli ambientalisti, il WWF, la Lega per l'Ambiente, Greta Thumberg, gli attivisti di Ultima Generazione, ecc. ecc. 
Dietro queste salvifiche facciate... lo capite da soli cosa c'è?



Questa foto fa emergere l'ipocrisia in cui è immersa la nostra società.
L'Anas, adducendo la scusa di salvaguardare la salute del cittadino, ha abbattuto pini sani lungo la SS 259.
Se si va a sbattere con l'auto contro questo troncone se va bene se ne esce malconci.
Allora perché non viene rimosso?
Che fanno gli Enti preposti?
In dialetto corropolese il gelso viene chiamato mu:r' (con una "u" allungata = muro) quasi a sottolineare la durezza dell'impatto!


lunedì 18 maggio 2026

PONTE PERICOLOSO



Ci troviamo in via Ennio Flaiano direzione zona industriale Santa Scolastica.
Nella foto il lato destro di un ponte senza parapetto, senza segnalazioni.
Gli automobilisti possono essere ingannati e sbattere contro il muretto di cemento che si intravede nella foto poco dopo il cartello.



Questa è una foto scattata nel 2021. Il ponte non ci sembra a norma, ma meno pericoloso di quanto lo è oggi.
Sull'altro lato il pericolo è maggiore. E qualcuno ne ha pagato lo scotto.



Avere un ponte in queste condizioni dopo più di 25 anni...

sabato 2 maggio 2026

VIA POZZOLANA


A Corropoli esiste una via che porta il nome di via Pozzolana. 
Su una pubblicazione del Comune troviamo  che il "Nome (è stato) assegnato a questa via perché la zona era ricca di cave di pozzolana, cioè quella polvere biancastra, in passato molto usata per ottenere gli impasti "cementizi" per le costruzioni. La pozzolana si usava quando il cemento non era diffuso come oggi."
Noi abbiamo scoperto il vero motivo che ha determinato l'assegnazione di questo nome. Se vedete il filmato potrebbe sembrare che invece di nome derivi da "pozze". 


A che serve dare un nome ad una via privata, neanche imbrecciata, interrotta da una frana da vari decenni e, soprattutto, non c'è una casa abitata.
Eppure a Corropoli succede anche questo.
Via Pozzolana è la via che porta al lago di Cerulli.
L'imbocco sulla SS 259 è sbarrato da alte transenne. L'altro imbocco (lungo via Flaiano) è quello che vediamo nel filmato.

martedì 28 aprile 2026

AUGURI IN VIA DELL'ARTE


📌 Via IV Novembre scherzosamente rinominata Via dell'Arte.
Con un po' di fantasia, con qualche spicciolo, riciclando qualcosa di inutilizzabile, facendo ricorso a cose reperibili in natura, qualcuno è riuscito a ravvivare l'ambiente... e a sorprenderci.
Uno di questi artefici è Enzo Cacciatore che ci ha lasciati il 30 novembre 2020. Oggi - 28 aprile 2026 - avrebbe compiuto 70 anni.
Nella foto in alto l'ultima sua creazione: delle sagome di musicisti e una finta finestra che si apre dall'esterno e che mostra un suo ritratto con cui invita a fare silenzio. Il ritratto è stato realizzato da Fedora Tarquini.


Fedora, che abita nella stessa via, utilizzando materiali naturali (sassi) o abbandonati riesce a realizzare creazioni che abbelliscono la via, sorprendendoci.







Della caratteristica di questa via corropolese avevamo parlato in un precedente post.
Il tutto è partito dalla voglia di nascondere gli antiestetici sportelli in latta dei contatori... 


sabato 25 aprile 2026

BUCHE TAPPATE


Macchie di asfalto nero evidenziano che le buche, presenti in zona supermarket Tigre al Bivio, sono state colmate.
Scongiurato il pericolo d'inciampo o la rottura di parti meccaniche dell'auto.
Vedere le buche allargarsi sempre più ogni giorno ha dato ai biviesi di vivere in un territorio abbandonato.
La foto è stata scattata il 17 aprile 2026.
Il 20 marzo 2026 era così (foto sotto).


Le buche sono più di una, il problema è vecchio e da anni viene affrontato in maniera non risolutiva.


Questo blog ha cercato di affrontare il problema in maniera leggera tramite un quiz (risolto da Gianni Nepa).



La soluzione è stata trovata subito. E quindi si deduce che i cittadini notano, ma non segnalano.

giovedì 23 aprile 2026

VIA DELLE PECORE MORTE

foto degli anni '60

E' il 23 aprile 1995. Gli abitanti del Bivio si svegliano e trovano una sorpresa.
Nottetempo qualcuno aveva messo il nome alle vie.
Le numerose vie del quartiere non avevano un nome specifico, ma il Bivio era spaccato in 2 salla SS 259: tutte le vie avevano il nome di "Contrada Vibrata" a sud e "Contrada Piane" a nord.

Le nuove intitolazioni traevano il nome dalla particolarità della via.
La strada che dal centro del Bivio porta al ponte su Vibrata venne chiamata "Via delle pecore morte" perché frequentata da greggi, e quando un animale moriva il pastore proprietario se ne infischiava, le autorità comunali e la ULSS si scaricavano la competenza mentre le carcasse imputridivano all'aria aperta.
Nella foto sottostante il rapido processo di urbanizzazione della via dalla fine degli anni '70 ad oggi.


giovedì 9 aprile 2026

LA VIA LATTEA



Qualcuno potrebbe chiamarlo "scempio ambientale", altri "obbrobrio viario", altri "Che robba è quesso!".
Noi preferiamo chiamarla "via lattea". E' più sentimentale, più reale!
La "via lattea" corropolese nasce in seguito ai lavori effettuati per la sistemazione dei cavi fibra.
Non ci si può opporre al futuro, però ci si può opporre a lavori non fatti "a regola d'arte".
Ci chiediamo: "Può essere che nessuno dei corropolesi (compresi sindaco, assessori e consiglieri) si sia accorto di questo disastro estetico?"
Bastava una telefonata alla Ditta esecutrice...
Il lavoro fatto col cemento scuro, inoltre, sarebbe stato meno impattante.


Come si vede da questa foto scattata di notte la fuga tra un sampietrino e l'altro si è allargata... di molto.

martedì 24 marzo 2026

CONFUSIONE


Post leggero. Particolare di una panchina di piazza Pie' di Corte.
Osservate bene la foto. Sembra che qualcuno si sia confuso ed abbia scambiato la panchina per un attrezzo del Calisthenics.


Ci segnalano che al Bivio una delle paline piantate dall'Anas si trova in queste condizioni.
Probabilmente è stata utilizzata per misurare la propria forza!
Allora vorremmo ricordare a qualche forzuto che gli attrezzi su cui sfogare la propria energia si trovano nei pressi del campo sportivo, nel piano rialzato del muraglione che protegge la strada via V.U. Foschi.


L'area sportiva dedicata al "fitness outdoor" (ovvero il "calisthenics") è stata inaugurata il 27 settembre 2025.
Il calisthenics è un insieme di attrezzi ginnici posizionati all'aperto.
La sua realizzazione, come apprendiamo dai giornali, è costata 115.000 €.