IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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venerdì 24 luglio 2026

ASPETTANDO CHE CADA


Passano i giorni, passano le settimane, passano i mesi, passano le stagioni... ma il palo se ne sta sempre lì in mezzo alla campagna, pendente più della torre di Pisa.


Siamo in zona Centurati, c'è un vecchio palo di una Compagnia telefonica che si è pericolosamente inclinato.
Il problema viene segnalato. 
La Compagnia manda operai per un sopralluogo che sentenziano: "Il palo è da togliere".
Arrivano altri operai per un ulteriore sopralluogo: il palo è da togliere, ma con spese a carico dei segnalatori (che naturalmente rifiutano).
Terzo sopralluogo con la presenza di un Ispettore: il palo è da togliere... ma di operai all'opera non si sono visti.
Il cavo telefonico retto dal palo (in caso di crollo) potrebbe produrre danni alla casa a cui è ancorato.
Dal comportamento della Compagnia telefonica sembrerebbe che la sua principale attività sia quella di mandare personale che fa sopralluoghi.


💥

Corropoli ama Pisa.


Scorre l'anno 2022. In largo Duchi d'Acquaviva ci sono dei lavori in corso.
I lavori terminano e un lampione viene riconsegnato così. mentre era stato consegnato diritto.
Qualcuno segnala una eventuale pericolosità in Comune... ma ne esce tranquillizzato.
Come la torre di Pisa, non c'è pericolo che il lampione possa cadere.

Post del 15 febbraio 2023

All'inizio del 2025 scopriamo che il lampione è stato riverniciato, raddrizzato... ma non perfettamente.


lunedì 20 luglio 2026

SI RIVOLTA NELLA TOMBA

Questo "blog del ricordo" vuol far notare che anche nel nostro Comune chi ha fatto beneficenza e si è impegnato nel sociale, post mortem (suam), non viene più considerato.
E' anche il caso di Livio Rosati.


Livio Rosati (1930-2014) si sarà rivoltato nella tomba nel vedere le condizioni in cui si trova la chiesetta campestre di San Donato. Era stato lui a trovare i fondi (buona parte provenienti dal suo portafoglio) per rendere di nuovo agibile il citato luogo di culto, chiuso perché il tetto era pericolante.
Era stato per la sua garanzia economica che l'impresa edile di Bruno e Attilio D'Annuntiis aveva rifat
to il tetto e l'impresa D'Ascentiis di Villa Camera aveva dotato di un nuovo portone (stesso stile di quello precedente) la rinata chiesetta.
Oggi, 25 luglio 2017, a meno di due settimane dalla festa per il Santo siamo andati a fare un giro intorno all'edificio sacro e siamo rimasti senza parole.

lato sud

lato ovest

lato nord

lato est

Per il portone nuovo neanche una mano d'olio protettivo.



Dopo questo post abbiamo notato che il Comitato festeggiamenti ha cominciato a curare di più questo luogo sacro (non solo in prossimità della festa del Santo).
Ringraziamo il Comitato per questa sua attenzione.

venerdì 17 luglio 2026

NON SOLO DANNI


L'immagine che vedete è quella di un post pubblicato l'8 ottobre 2023 nel parco D'Annunzio che evidenziava segni di mancata cura, di giochi rotti, di lampioni vandalizzati e, soprattutto, mancanza di rispetto per la quiete pubblica.
Sono passati 3 anni, sono state messe delle telecamere ma niente è cambiato.
A luglio 2026 qualcuno scrive:



Nell'aprile 2024, in occasione della giornata della Terra, furono piantati 8 gelsi bianchi, ma non erano alberi... erano fuscelli. "Come può un fuscello arginare l'energia dei ragazzi di oggi?"
Infatti, nessun alberello è sopravvissuto.
Oltre ai danni all'ambiente si registra tanto disturbo.
La signora I.R. su Facebook si lamenta fortemente del parco di via G. d'Annunzio.


Decidiamo di fargli una visita.
Appena entrati veniamo colpiti dalle condizioni di uno dei piedi su cui poggia la struttura di 2 piccole altalene.
Potremmo parlare di giochi inutilizzabili, di giochi rotti con parti sporgenti o taglienti... ma torniamo al problema della signora I.R., madre di 2 figli (6 e 9 anni) che praticamente vede interdetto l'accesso al parco a causa della presenza di adolescenti che non solo vandalizzano il parco ma "urlano, bestemmiano e fumano mariuana a go go, tanto che l'odore arriva fino in casa... Tutto questo scempio dura fino alle 2/3 di notte (ma non vanno a scuola?)".
La signora ha provato a parlare con loro, ma è impossibile.



Il Comune annuncia l'acquisto di telecamere... 


Siamo arrivati a luglio 2026 e la segnalazione apparsa su Facebook ci fa capire che poco è stato fatto. 



venerdì 12 giugno 2026

VERAMENTE INDECOROSO


Un corropolese ci manda 2 foto scattate all'interno della chiesetta del cimitero di Corropoli.
Per mostrare l'indecenza di un luogo sacro ne basta solo una.
L'interno è pieno di escrementi molto probabilmente di piccioni.
Questa è una segnalazione che evidenzia un problema che rischia l'indecenza.
Non è contro la Ditta che fa la manutenzione, né contro l'amministratore che ha in carica il camposanto.
C'è un problema che va risolto al più presto possibile.
All'interno della chiesetta c'è la lapide che ricorda nomi dei telvedesorati morti a Corropoli durante la prima guerra mondiale.
Non accade, ma se un abitante di Telve di Sopra dovesse capitare a Corropoli e visitare il cimitero per ricordare un loro caro... quale immagine avrebbe di questo Comune e che cosa potrebbe riferire ai propri concittadini di quanto riscontrato?

lunedì 18 maggio 2026

PROBLEMA RISOLTO : 6+



Se le erbe murarie sono state rimosse, non sono stati rimossi i rifiuti inseriti dentro le varie fessure esistenti sul muraglione.
Non vi diciamo quali tipi di rifiuti, ma vi invitiamo a gettare uno sguardo.
L'apparenza è salva (perciò 6+), ma il decoro è un'altra cosa. 
Questo post aveva segnalato due grossi cespi di erbe murarie sotto il balcone del palazzo comunale. Magicamente, dopo il post, sono scomparse.
La stessa cosa è successa per il muraglione di via Roma, ma è stata una pulizia superficiale.
E non è il solo posto corropolese dove le fessure vengono riempite di rifiuti.



I festeggiamenti per il 21 maggio sono iniziati con il  torneo di bocce!

domenica 17 maggio 2026

CI RISIAMO

E' domenica!
Sono in piazza a Corropoli. Getto uno sguardo al balcone del Palazzo Comunale... l'erba non c'è più.
Non ci sentiamo di ringraziare nessuno, perché quel lavoro doveva essere fatto senza la sollecitazione di alcuno.


Il paese che vorrei. Forse chiedo troppo.
Abbiamo un bel palazzo comunale e dobbiamo vederlo deturpato da delle erbe murarie che crescono indisturbate?
Eppure sotto quel balcone transitano quotidianamente Sindaco, Assessori, Consiglieri, impiegati, vigili, operai, cittadini... e nessuno di questi si è accorto di questa mancanza di decoro  che lo stesso Comune (nell'art. 5 del relativo regolamento) punisce con una sanzione da 200 a 1.500 euro?

La storia si ripete.
Anche l'anno scorso (30 marzo 2025) questo blog segnalò il problema con questa foto...



e il balcone fu subito pulito.


Siamo sicuri che presto sarà tutto risolto.
Considerazioni: meno segnalazioni ci sono, più l'amministrazione è valida.
Se poi le segnalazioni riguardano la casa comunale dove lavorano gli amministratori... allora i livelli raggiunti sono davvero bassi.

venerdì 1 maggio 2026

LIMITAZIONE DI LIBERTA'


Il Sindaco firma un'ordinanza che disciplina l'uso delle aree pubbliche, dei parchi, dei giardini pubblici comunali e di piazza Unità d'Italia con divieto di detenzione e consumo in loco di bevande alcoliche.
L'ordinanza, di fronte al degrado in cui versano questi luoghi, dovrebbe essere il toccasana per risolvere il problema.
CI CHIEDIAMO: Ma ci sono le autorità preposte a far rispettare l'ordinanza?
Non ci dilunghiamo per descrivere i disagi a cui sono sottoposti gli abitanti della zona.
Una volta intorno alla piazza c'era un viavai di biviesi.
Oggi sono pochi e sul calar delle tenebre scompaiono tutti.
I biviesi si sentono espropriati di un territorio a loro destinato e lo vedono maltrattato e vilipeso da persone di varia età, presumibilmente senza rispetto.

L'ordinanza è valida fino al 15 ottobre 2026 e prevede :
  • il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualunque gradazione e contenitore.
  • il divieto di bivacco, campeggio e pernottamento.
  • il divieto di utilizzare dispositivi di diffusione sonora di ogni genere.
  • il divieto  di introdurre sedie, ombrelloni, sdraio e quant'altro non facenti parte dell'arredo urbano.
  • il divieto di qualsiasi attività ludica tra adulti.
  • il divieto di abbandonare contenitori vuoti di alimenti e bevande.
  • le attività commerciali della zona devono rispettare il seguente orario d'apertura: dalle 8 del mattino alle 23,59 della sera.
  • divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche mediante distributori automatici.

CLICCA QUI  per leggere l'ordinanza completa.


martedì 10 marzo 2026

DOPPIAMENTE INCIVILI


Nel 2020 vi avevamo segnalato uno strano accrocco sistemato lungo un marciapiede in zona semaforo del Bivio.
Era un rotolo di buste di plastica (a strisce azzurre e celesti) di cui i possessori di cani potevano servirsi 
per raccogliere le feci dei loro animali.
Le buste erano state sistemate da
 Stefano Di Renzo, stanco di vedere il cortile della propria abitazione trasformato nell'angolo più amato dai cani.
Sapete che fine ha fatto lo strano distributore?



E' finito dentro un vascone ubicato nei pressi.
Probabilmente qualcuno l'ha preso e buttato lì.
La mancanza di educazione di certi cittadini corropolesi non finirà mai di sorprenderci.
Se un cittadino raccoglie le feci, ma non trova un cestino dove depositarle, che deve fare?
Una soluzione è stata trovata.


giovedì 29 gennaio 2026

STORIA DI UNA FONTANA

Riproponiamo un vecchio post, già pubblicato il 6 settembre 2020.


Questo disegno della fontana di Piazza Pie' di Corte a Corropoli è estrapolato dal progetto presentato per la sua costruzione e dovrebbe risalire alla seconda metà degli anni '20 del 1800.
La fontana fu ultimata nel 1836 ed era alimentata da un grosso serbatoio realizzato nei pressi della sorgente Fonte a Ceppo (Font'a Cipp').
Per un secolo e qualche decennio è stata il punto di riferimento per l'approvvigionamento di acqua per i paesani.
Negli anni '70 del 1900 dei pesci nuotavano al suo interno... poi lentamente la sua acqua è diventata "Non potabile"
Domenica, 6 settembre 2020 era meglio non guardarla. 
Eppure a Corropoli la domenica è giorno di mercato, è il giorno in cui i turisti vanno alla scoperta di luoghi nuovi da cui restare incantati.

Quando gli affaticati ciclisti, raggiunta piazza Pie' di Corte, vedono la fontana, tirano un sospiro di sollievo... seguito da una profonda delusione. 
I due getti laterali sono chiusi e l'acqua che riempie la sua vasca è...


domenica 23 novembre 2025

UNA BUONA NOTIZIA


Il 16 marzo 2025 avevamo segnalato questa discarica di materiali vari nei pressi dell'ingresso ovest del Cimitero.


Il 30 ottobre era nelle condizioni della foto immediatamente sopra.


Oggi 23 novembre 2025 ci accorgiamo che la discarica è stata rimossa.
Finalmente!
Visto che il lavoro andava fatto, non era meglio farlo ad ottobre così vari corropolesi in visita al cimitero non avrebbero visto lo scempio di una discarica di materiali vari a ridosso del muro di cinta?


martedì 30 settembre 2025

NON SO CHE PENSARE

Avevamo inviato a "Osservatorio teramano" il post che potete leggere di seguito. Non è stato pubblicato! Forse perché davamo dei suggerimenti su come migliorare la situazione del monumento al Ceppo?


Da come si è svolta la commemorazione sembra che qualcuno abbia letto il post e... la cerimonia si è svolta in maniera diversa.
Non più sparpagliati sui vari livelli del monumento, ma su un modesto palco ubicato di fronte. Pochi gonfaloni e poche autorità. I Sindaci si son tolti la fascia. Il Sindaco di Teramo l'ha appesa ad un albero del bosco.
Lodevole l'iniziativa di coinvolgere i giovani (presumibili sindaci baby) che hanno messo la fascia tricolore nella maniera giusta.



Il 25 settembre 1943 i partigiani si scontrarono con i tedeschi nella battaglia di Bosco Martese. I tedeschi si ritirarono.
A ricordo di questo accadimento al Ceppo è stato eretto un monumento al partigiano realizzato dal corropolese Dino Di Berardino.
In questo post non vi parliamo di quest'opera d'arte, ma del fatto che certe celebrazioni 
- a nostro avviso - vengano fatte solo per apparenza e per opportunismo.
Da cosa scaturisce questa convinzione?
E' il 28 luglio 2022. Siamo al Ceppo (frazione di Rocca Santa Maria) ad oltre 1300 metri sul livello del mare, davanti al monumento ai caduti della Resistenza costruito dentro un fitto bosco.


Ci sono turisti che girano... e davanti al monumento ai partigiani ci sono rifiuti: fazzoletti di carta e pure carta igienica con annessa cacca umana. Per non dire poi del degrado dell'opera muraria.
In un angolo, invece, spicca una recente tavola lignea con cui si vuole onorare i caduti.


Ma i veri antifascisti non onorano i partigiani un giorno l'anno.
Il monumento del Ceppo va mantenuto pulito e in buone condizioni tutto l'anno e, in particolar modo, in primavera e in estate quando ci sono i turisti.
I turisti dell'anno 2022 hanno potuto "ammirare" quanto sopra descritto con la corona d'alloro secca depositata il 25 settembre 2021 ai piedi dell'altorilievo.


Il degrado lo ritroviamo anche presso altri monumenti che punteggiano "l'itinerario della Resistenza".
Notate la ghirlanda dimenticata tra la lapide e il monumento.


Questo abbandono contrasta con la parata che viene fatta in pompa magna nella ricorrenza settembrina.
Quando si ama un caro defunto non lo si va a trovare il 1° novembre, ma più volte durante l'anno, si rinnovano i fiori, si pulisce la tomba e si prega. 
Si spera che la situazione illustrata non si ripeta in futuro.


Non abbiamo visto una foto recente del monumento al partigiano.
In quali condizioni si troverà? 

giovedì 24 luglio 2025

C'E' CHI CI TIENE


In un precedente post avevamo segnalato che in uno dei palazzi di recente restaurati di piazza Pie' di Corte erano stati installati dei contatori a vista.
Siamo stati contattati dal proprietario che ci ha informati che i lavori erano in corso e che presto sarebbero stati ultimati.
Il lavoro ci sembra ben fatto e il camuffamento molto ben riuscito.
I nostri complimenti al dottor Renato Rasicci, un uomo di parola.


Dobbiamo far rilevare che per la "par condicio" su un altro ottocentesco palazzo di piazza Pie' di Corte è visibile a tutti lo scempio sottostante che, a memoria d'uomo, dovrebbe risalire ad almeno 3 anni.
Il palazzo è stato circondato da un cantiere per tantissimi mesi ed è stato riconsegnato così.
Senza parole!


Nel centro storico ce ne sono altri.
Ci piacerebbe vedere le persone che si sono candidate andare alla ricerca di questi obbrobri e darsi da fare per eliminarli.
Per il momento insigniamo il dottor Renato Rasicci del titolo (puramente simbolico) di "uno che ci tiene".
Ne abbiamo avuto conferma. Grazie.

domenica 6 luglio 2025

DECORO URBANO 2025 (1° semestre)

Il decoro urbano locale delude vari corropolesi.
Qualche volta sono gli stessi cittadini che rendono indecorosi i luoghi pubblici.
In questo post gli esempi più eclatanti segnalati durante il 1° semestre del 2025.


Fiori secchi dentro vasi di ceramica di Castelli messi per decorare la fontana di piazza Pie' di Corte nel giorno della Prima Comunione (Domenica 8 giugno).

Scritte, a volte sconce, realizzate sulle panchine e sul pavimento di piazza de l'Unità.
Ma le telecamere a che servono?


Tanti cartelli stradali inutili (come quello della foto) che danno un'informazione sbagliata. I vigili di Corropoli non hanno mai avuto o usato un apparecchio per il controllo elettronico della velocità.


Panchine di legno marcite in via dei Celestini.
Si sconsiglia di sedersi sopra.


Cespugli di erbe murarie che crescono indisturbate sotto il balcone dell'ingresso principale del Comune.


Abeti di Natale lasciati a deperire (e alcuni  a morire) dietro l'ex cinema. Gli alberi sono restati lì fino al mese di marzo nonostante gli inviti di questo blog ad una piantumazione.


3 anni di segnalazioni per far sistemare dei fili volanti nel passaggio pedonale adiacente il retro del palazzo comunale. 


Nonostante le nostre segnalazioni, le tegole spostate dal vento rimangono sul tetto della palestra del Bivio o cadono in basso.


Neanche una luce diretta che illumini la statua dell'emigrante dopo aver trovato la sua sede definitiva. 


La minacciosa scritta sulla parete di una cabina Enel in zona chiesa del Bivio.

Nessuna cura per la palma ubicata davanti l'ex edificio dell'ex scuola elementare e appesantita dalle foglie morte.
Per risolvere questi problemi non sono necessari progetti particolari, ma solo manutenzione, manutenzione, manutenzione!