IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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lunedì 14 settembre 2026

RICORDANDO FRANCESCO


📌 Il 14 settembre 2011 Francesco Di Lodovico (Francì d' C'risc'), lasciava impietriti i suoi compaesani per l'impensabile notizia.
Se n'era andato in silenzio, lui che, quando consegnava i prodotti ortofrutticoli a domicilio, riusciva a strappare agli astanti delle sonore risate con le sue battute.
Amava oltremisura lo sport (
ma non quello alla moda), amava il karate così tanto da diventarne un maestro.
Il tempo lenisce le ferite. Col passare degli anni forse i corropolesi si sono adattati alla mancanza dei suoi stentorei interventi... ma non l'hanno dimenticato.
Del resto come si fa a dimenticare l'inesauribile effervescenza di Francesco.
Questo blog l'ha filmata (CLICCA QUI) in occasione della inaugurazione della piazza Unità d'Italia al Bivio. Era il 25 giugno 2011. 
Non avremmo mai potuto lontanamente immaginare che 80 giorni dopo, il 14 settembre 2011, Francesco di 59 anni avrebbe abbandonato per sempre la sua Corropoli.


sabato 12 settembre 2026

RICORDANDO ORIETTA

Il 12 settembre 2025 Olietta (o Orietta) Moretti, 58enne corropolese, decadeva forse in seguito ad un incidente domestico.
Veniva trasportata all'ospedale di Giulianova e poi a quello di Teramo dove esalava l'ultimo respiro.
La tumulazione non è avvenuta nei tempi naturali perché bisogna attendere l'esito dell'autopsia richiesta dai familiari.
Nel frattempo a questo blog (definito anche "blog del ricordo") è pervenuta una lunga lettera scritta dalla sorella Cosetta, lettera che riproduciamo integralmente.


Amata sorellina, stellina mia, così ti chiamavo, ma tu dicevi sempre che io ero la tua luce. La notte tra l’11 e il 12 settembre ti sei trasformata in luce pura, lasciando la terra alle 4:21.
Sei stata sempre la mia metà, la mia compagna di giochi e di dolore, la mia confidente, la mia gemella d’anima. Con mamma e papà, tra i loro litigi, abbiamo attraversato l’infanzia come due piccole luci che si cercano nel buio. Poi insieme abbiamo camminato attraverso l’adolescenza, mano nella mano, scoprendo i primi sogni, le prime passioni e i segreti più dolci del cuore. La gioventù ci ha viste esplorare il mondo, viaggiare, ridere e piangere insieme, fino ai 26 anni, custodi l’una dell’altra, anime gemelle in ogni avventura.

Io mi sono innamorata e sposata, mentre tu lentamente ti sei riavvicinata alle nostre amate terre, l’Abruzzo, fino a tornare a Corropoli, il nostro amato paesello, dove sapevi che ci saremmo sempre ritrovate e che mai, mai ci saremmo perse.
Ricordo i giorni in cui correvamo con nostro fratellino Antonello in carrozzina, il vento tra i capelli e la risata che ci scaldava il cuore, amando la velocità delle ruote e rischiando cadute, ma rialzandoci sempre con un sorriso.

Tu eri la mia stellina, io la tua luce. Ci promettemmo di non perderci mai e di cercarci sempre. So che quel patto vive ancora, al di là di ogni confine. Abbiamo condiviso avventure, viaggi, sogni, lacrime, gioie e risate senza fine. Dormivamo sotto il cielo con i sacchi a pelo, ci nutrivamo di libertà e di fiori intrecciati in coroncine. Dove non arrivava una, arrivava l’altra. Con te la vita aveva il sapore dell’infinito.

Orietta, con i tuoi occhi verdi profondi come un lago, i capelli biondi di seta e la pelle candida, eri un fiore fragile e insieme selvaggio. Misteriosa e solare, rispettosa e libera, sopravvissuta a tante prove, eppure sempre bellissima. Non hai avuto figli, ma il tuo amore si è riversato sugli animali, e Tawa, la tua cagnolina, ora veglia sul tuo ricordo. Nei suoi occhi grandi io ti rivedo: mi segue ovunque, come facevi tu, e mi ricorda che non sei mai davvero andata via.

Ti sento nelle risate, nelle corse a piedi nudi, nelle margherite raccolte, negli ulivi che ci facevano da rifugio. Ti sento quando rivedo quel giorno sdraiate a terra nell’erba, lo sguardo rivolto al cielo, io che per gioco sputavo in alto e tu, tra le risate, mi dicesti con dolce ironia: "Ma che fai, ti sputi in faccia!". In quell’istante, la nostra gioia era semplice e infinita, come l’erba che ci accoglieva e il cielo che ci abbracciava. 

Questo è solo un altro viaggio, stellina mia, e so che ci ritroveremo ancora e ancora, fino all’infinito. Ti amo oltre il tempo, oltre il respiro, oltre la vita. Grazie per essere stata la mia sorella, la mia compagna, la mia luce. Con amore eterno per sempre, fammi luce e ti troverò.

Tua Cosetta.



venerdì 11 settembre 2026

L'ALLEGRA LISANDRINA


📌 Pochi corropolesi ricorderanno il viso e l'aspetto fisico di questa donna, Alessandrina Di Giminiani, morta nel 1988 all'età di 98 anni.
Sono molti di più i corropolesi che ricordano il suo carattere deciso e risoluto e le sue battute pronte e perspicaci.
Infatti si racconta ancor oggi, a quasi 40 anni dalla sua morte, che Lisandrina  il 12 settembre 1980 (giorno del suo 90° compleanno) era ricoverata in ospedale.
Il personale medico e paramedico, di fronte all'età avanzata della paziente, alla sua lucidità, al suo modo di porgersi gentile ma fermo, decide di organizzare in suo onore una festa in corsia.
Durante l'allegra riunione qualcuno augurò: "N'addra fèsta la t'enèm'e fa' quann' fì 100 ann'!"
"Scì - rispose Lisandrina - s' c' stèt' angor'!"

mercoledì 9 settembre 2026

RICORDANDO CORRADO


📌 Il 10 settembre 2016 lasciava la comunità corropolese un uomo che aveva fatto del lavoro e della famiglia l'unico obiettivo della sua vita: Corrado Pandoli.
Da giovane aveva affrontato il lavoro in terra straniera (Venezuela). Ritornato in Italia non modifica il suo stile di vita. Continua a lavorare fin quando le sue forze glielo permetteranno.
Direi di più. Dedicato parte del suo tempo anche al sociale. Collabora con associazioni per l'organizzazione di feste religiose.

martedì 8 settembre 2026

PICCOLI FRATI


Nella ricerca di antiche foto ogni tanto abbiamo incontrato immagini bambini vestiti con saio. Non era una foto di Carnevale. 
I bimbi indossavano il
saio per un motivo molto serio.
Il bimbo della foto è Antonio Ferrante (classe 1951).
In seguito ad un evento drammatico in cui aveva rischiato tanto ed era riuscito a salvarsi, sua nonna aveva fatto il voto di fare indossare il saio al nipotino per un periodo di tempo.
Il bimbo diventerà insegnante di matematica nella locale scuola media.
Purtroppo, dopo una lunga e dolorosa malattia, il 23 settembre 1999 lasciava nel dolore i familiari, gli amici, i suoi alunni e la comunità corropolese tutta.

In quest'altra foto di nozze si può vedere un altro bimbo indossare una specie di saio.

RICORDANDO TANIA

📌 L'8 settembre 2021 ci lasciava Tania Cretoni all'età di 62 anni.
Tania, un volto familiare per i corropolesi. Probabilmente aveva ereditato dal padre Adriano la passione di essere al servizio della gente. La ricordiamo piccolina mentre aiutava il genitore nella gestione di un bar sotto i portici del Palazzo Comunale.
Il matrimonio con Novello Torzolini, barista, non reprime questa sua disponibilità, anzi la esalta. Così la vediamo dietro al bancone di un piccolo bar in un angolo di Piazza Pie' di Corte, di un bar più grande in Largo Marconi, di una ricevitoria di scommesse nella curva a gomito di via San Giuseppe, di un lussuoso bar al Bivio.
Sempre disponibile, sempre col sorriso, pronta a salutare tutti (anche quando le cose non andavano per il verso giusto).
Tania è difficile dimenticare il tuo dolce sorriso.




Tra i messaggi inviati è doveroso inserire quello della nipote Francesca Pantoni.

Oggi se n'è andata una parte del mio cuore...Ciao cara zia, hai combattuto per diversi anni con tutte le tue forze, come una leonessa, per sconfiggere il maledetto "mostro". Sempre sorridente e piena di coraggio nel raccontare il tuo dolore, sicura che ce l’avresti fatta con tutta te stessa. Anche se oggi lui ha vinto, dentro il cuore di tutte le persone che ti hanno conosciuta hai lasciato un dolce ricordo che non potrà mai svanire! Ora fai buon viaggio. Ci hai voluto bene, lo hai dimostrato, e noi ne abbiamo voluto a te. Se non ci avessi riempito di amore adesso non sentiremmo questo grande vuoto. Mancherai tanto.... Ho perso il piacere della tua compagnia, la gratuità del tuo affetto, la serenità dei tuoi giudizi, ho perso la tua quiete e la tua comprensione. Solo le zie possono amarti come una madre, mantenere i segreti come una sorella, comportarsi come una vera amica e darti un calcio nel sedere quando serve.
Ciao cara zia

lunedì 7 settembre 2026

RICORDANDO GIUSEPPINA

📌 Il 7 settembre 2024 ci lasciava Giuseppina Di Berardino, una persona buona, dolce, sempre gentile e sorridente, una persona arrivata a Corropoli dopo un decennio trascorso in Svizzera.
Una casetta costruita quando il Bivio era ancora campagna lungo una strada imbrecciata.
Lei, con il marito Carino, aveva preferito questo luogo a quello d'origine: Poggio Morello. Era arrivata con 2 splendidi bimbi: Franco e Ivo.
Adesso Giuseppina ha raggiunto l'amato Carino che ci aveva lasciati il 23 aprile 2019.



domenica 6 settembre 2026

UN'ATTIVITA' SCOMPARSA


Questa foto è stata scattata circa 40 anni fa. 
In questo lungo periodo temporale Biagino Scataglia ha lavorato nel mondo del legname.
Inizialmente produceva le classiche ed ecologiche cassette in legno, utilizzate soprattutto per contenere e trasportare ortaggi, pesce, frutta...
Con il successo (decretato dai consumatori) del polistirolo e della plastica Biagino ha convertito la sua attività: si è dedicato alla preparazione della legna da ardere per camini e stufe.
E' meno conosciuto come collaboratore dell'Associazione della "Civiltà contadina" che movimenta la vita della zona Scataglia con belle e ruspanti iniziative come la festa della trebbiatura, i pupazzi di paglia...
.

sabato 5 settembre 2026

GRAZIE A ELDA e FRANCESCO


Il 5 settembre è la Giornata Internazionale della Beneficenza.
Questo blog vuole celebrare questa giornata ricordando Elda Pompeo e Francesco Di Silvestre.
Ambedue, grazie agli splendidi familiari, dopo il loro trapasso hanno visto devolute in beneficenza le offerte raccolte in occasione del luttuoso evento.
Giuseppina Monsignore, figlia di Elda Pompeo, deceduta il 25 novembre 2023, ci tiene a far sapere che i 435 euro raccolti sono stati donati all'AIL di Ascoli Piceno.
La stessa cosa è accaduta per la morte di Francesco Di Silvestre, deceduto il 20 gennaio 2024. Il fratello Franco comunica che la somma di 290 euro è stata donata sempre allo stesso Istituto "Alessandro Troiani" di Ascoli Piceno.



La storia di Alessandro Troiani.

Alessandro era un giovane commerciante di Ascoli Piceno, proprietario e gestore del negozio di abbigliamento Rattattù. Scopre ad un esame di routine del sangue di essere gravemente malato. 
Allora i suoi sogni si riducono a 2: quello di poter guarire e quello di vedere ad Ascoli Piceno un centro di ematologia.
Dopo la sua scomparsa, il suo secondo sogno si è avverato ed oggi persone affette da malattie del sangue e dell'apparato linfatico possono trarne beneficio.




RICORDANDO GIUSEPPINA


Il 6 settembre 2023 ci lasciava Giuseppina Pompeo.
Aveva vissuto la sua gioventù a Corropoli, ma - pur sposando un corropolese: Marcello Cornacchia - aveva abbandonato il suo paesello per seguire il marito che lavorava nelle Marche.
La si vedeva spesso a Corropoli, anche perché i parenti più cari risiedevano qui.
Giuseppina aveva 79 anni.
Noi ve la riproponiamo in una foto degli anni '70, quando p
iazza Pie' di Corte non era ancora lastricata con il travertino.
La fontana era un punto d'attrazione per i bambini... nella sua vasca nuotano vari pesci.
Sullo sfondo a sinistra si vede il maestro Manducc', Ermanno Tonelli.
I protagonisti di questa foto sono due giovani corropolesi, teneramente abbracciati, ma non sono fidanzati, sono cugini. Sono Luciano Di Matteo e Giuseppina Pompeo.



CIAO, PIERO - lutto

Ciao, Piero,
(per l'anagrafe Pietro) sei stato una persona con cui si stava bene: cordiale, simpatica, rilassante.
Eri capace di far svanire i problemi delle persone che ti circondavano con la tua bonarietà e la tua calma. Dai tuoi incontri le persone con cui venivi in contatto uscivano come sollevate.
Ma il tuo lavoro riguardava tutt'altro settore.
Sappiamo che sei nato a Pola in Croazia, che ti sei laureato alla Facoltà di Scienze Agrarie a Firenze, che sei diventato un Dirigente dell'Ispettorato provinciale dell'Agricoltura della Provincia di Teramo e che hai costruito la tua casa a Corropoli sulla cima della collina di Sfasciaportone.
I nostri incontri sono stati sporadici... ma belli.
A corredo di questo mio saluto aggiungo quello poetico di tuo figlio Alessandro.
Ciao, Piero.




PRECISAZIONE : La salma non sarà visibile domenica dalle 8 alle 10,30 per motivi burocratici (prelievi da effettuare per la cremazione).

giovedì 3 settembre 2026

FOTO TRISTE


Questa è una foto bella, ma debordante di tristezza.
I genitori portano evidenti segni di lutto. Il padre sembra stringere a sé la moglie che trova sollievo nel guardare il figlio che sembra consapevole del luttuoso momento che sta attraversando la famiglia.
La foto, datata 1958, mostra la famiglia Palaferri. A sinistra Adelina Ricchioni, la perfetta donna di casa di una volta, tutta dedita al proprio nucleo familiare per il quale ha ricoperto impeccabilmente il ruolo di mamma, nonna e bisnonna. Ci ha lasciati nel 2016.
A destra il padre Mario Palaferri, un valente artigiano meccanico che, tra i suoi hobby, coltivava il piacere del canto. Per la sua bella e possente voce veniva chiamato "Caruso". Ci ha lasciati nel 2014.
Il piccolo Gabriele ha brillantemente seguito le orme paterne per quanto riguarda il lavoro e vi ha coinvolto anche il figlio.


RICORDANDO ALEANDRO


Il 3 settembre 2025, all'età di 73 anni, ci ha lasciati Aleandro Montani.
Originario di Colonnella, sposando Clara era entrato nella famiglia degli Amadio, mitici fornai corropolesi del Colle.
Amava ed ha amato questo lavoro, esercitato anche in Comuni diversi: Martinsicuro, Ancarano e ultimamente Bellante.
Due grandi passioni hanno caratterizzato la sua vita: il lavoro, ma soprattutto la famiglia.
"Tradizionalista" lo possiamo definire. Il suo unico figlio (che per lavoro non vive in Abruzzo) si chiama Alessandro. Il suo nipotino, arrivato da poco, porta il suo nome.
E' stato un uomo buono, mite, altruista, sempre sorridente; un uomo che potremmo definire "fuori dal tempo", ma in linea con la tradizione.
Lascia in tutti quelli che l'hanno conosciuto un grande vuoto.
Ciao, Aleandro. 



mercoledì 2 settembre 2026

CIAO, MARISA


Un'altra corropolese verace ci ha lasciati : Marisa Bontà.
Da signorina ha abitato nell'ottocentesco palazzo di fronte al Comune. Collaborava con la famiglia facendo l'edicolante e la telefonista. 
Solo pochissime famiglie (quelle ricche) possedevano il telefono. Le altre, per un eventuale contatto con parenti e amici, dovevano andare da Marisa che, inserendo dei fili in buchi, li metteva in comunicazione.
Marisa abbandona questa occupazione per un posto fisso in un Ufficio Postale. Viene mandata a Poggio Bustone (il paese di Lucio Battisti). Qui conosce Marcello Marcelletti... il matrimonio... e il riavvicinamento alla casa paterna.
Casa paterna che dovrà lasciare a causa del terremoto del 2016-17... e in cui non è mai rientrata. 
La morte l'ha ghermita il 2 settembre 2023, proprio quando la sua casa stava per essere riconsegnata ultimata.



martedì 1 settembre 2026

RICORDANDO PIERINA


📌 Pierina: figura mitica.
Il 1° settembre 2016, all'età di 93 anni lasciava la comunità corropolese una donna forte, volitiva, generosa, disponibile, dolce e severa allo stesso tempo, una donna temprata dalla durezza degli anni '40/50.
E' stata un punto di riferimento religioso per tutti i biviesi. Pronta a recitare il rosario sia nelle case segnate da un lutto, sia in chiesa durante il mese di maggio. Tutta la sua vita è stata improntata ad una severa vita cristiana. 
E' vox populi che nel 1942 sia stata una delle testimoni del miracoloso movimento delle pupille della statua della Madonna e che abbia ricevuto un "miracolo" quando la scienza medica disperava di poter risolvere un suo problema di salute.

domenica 30 agosto 2026

UN TESTIMONE OCULARE


📌 Quanti disastri nel mondo! 
A Corropoli abita il testimone oculare di una tragedia dimenticata: quella di Mattmark avvenuta il 30 agosto 1965 in Svizzera con 88 morti, di cui 56 italiani: una valanga di ghiaccio investe il cantiere che ospitava le maestranze per la costruzione della diga di Mattmark in Svizzera.
Il testimone oculare di quel disastro è Guerino Papa (foto) che ha visto morire suo padre schiacciato dal ghiaccio senza poter fare nulla.
Nativo di Campli (Pagannoni), Guerino, da ragazzo, era solito passare le vacanze estive in Svizzera dove suo padre lavorava.
A 18 anni venne assunto come addetto alle betoniere e lavorava con il genitore nella stessa Ditta alla costruzione della diga di Mattmark.
Nessuno poteva immaginare che un pezzo di ghiacciaio sovrastante il cantiere potesse staccarsi e precipitare su di esso. (Qualcosa di simile si è verificato il 3 luglio 2022 con il ghiacciaio della Marmolada.)
Guerino si salvò perché era sulla betoniera che non si rovesciò, ma fu solamente trascinata in avanti. Suo padre fu ritrovato ancora vivo, ma il ghiaccio gli aveva sfondato la schiena. Non ce la fece.
Oggi Guerino vive insieme al figlio Andrea al Bivio (in zona G'vit'). Di suo padre Giovanni, morto sul lavoro, è rimasta una pergamena firmata Saragat.

sabato 29 agosto 2026

UN ILLUSTRE NIPOTE


La persona ritratta in alto ha origini corropolesi.
Suo nonno è stato Sindaco di Corropoli dal 1951 al 1956.
Suo padre aveva lasciato Corropoli alla ricerca di orizzonti più larghi e sereni, portandolo con sé.
Questo signore è stato il 
Direttore del reparto di Chirurgia della Spalla e del Gomito presso l'Istituto Ortopedico "Rizzoli" di Bologna.
Oggi esercita la libera professione intramoenia presso spazi aziendali.
Stiamo parlando del Dr. Roberto Rotini, figlio di Mario e nipote dell'avvocato Ottavio Rotini, sindaco.
Casualmente nel 2004 il corropolese Dante D'Alesio scopre le origini di questo dottore e ce ne racconta, anzi ce ne descrive la modalità.


Il dottor Roberto Rotini, nella foto sottostante, è il quarto a destra. Dal 2022 è Consigliere della Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli.




RICORDANDO CARLO


Era il 29 agosto 2020 e Carlo D'Eugenio se ne andava anzitempo, all'età di 73 anni. Carlo... un corropolese allegro, gioviale, aperto, solare e molto generoso.
La sua passione giovanile è stata l'agricoltura, non quella tradizionale ma quella orientata verso il futuro. L'agricoltura meccanizzata è stata il suo sogno interrotto dall'espansione turistica che si stava realizzando nella vicina Alba Adriatica. 

Seguendo l'esempio dei cugini investe in una struttura ricettiva con ristorante. Il suo posto di lavoro è ad Alba Adriatica, ma la sua residenza è rimasta a Corropoli e il suo cuore in piazza Pie' di Corte dove è facile incontrarlo e fotografarlo.


Nella foto Carlo indossa un giaccone chiaro; di fronte a lui ci sono Marcello Di Matteo (con gli occhiali) e Maurizio Felicioni.
Sullo sfondo Gabriele Nepa.


venerdì 28 agosto 2026

RICORDANDO BIANCHINA



Il 28 agosto 2023, all'età di 88 anni, ci lasciava Bianchina Pasquali, la classica donna corropolese con alle spalle una vita dedicata alla famiglia e al lavoro.
Sempre disponibile, umile, riservata, ma sempre pronta ad accoglierti con un largo sorriso, con bevande e pasticcini se entravi nella sua casa (esperienze da intervistatore Doxa).
La sua scomparsa ci porta a ricordare anche la prematura scomparsa della figlia Paola Di Fabio, fotocopia della madre nel carattere.
Che la terra ti sia lieve, Bianchina.


Cliccando sulla foto o QUI, potrai leggere il ricordo di Paola.


RICORDANDO PEPPINO


📌 Era il 28 agosto 2016 e il maestro Pepp' d' Giacchì, all'anagrafe Giuseppe Tonelli, ci lasciava.
Nato da genitori corropolesi (Camillo Tonelli e Grazia Foschi) trascorre la prima parte della sua vita a Corropoli, per poi trasferirsi a Nereto.
Di professione maestro, esercita la sua attività prevalentemente nella scuola elementare del Bivio.
Era amato dai suoi alunni per il suo carattere gioviale e giocherellone... ma, quando era necessario, sapeva trovare la giusta severità.
In un post abbiamo parlato dello straordinario e affettuoso rapporto instaurato con una classe, un rapporto che è durato nel tempo condito da incontri, pranzi e ricordi.
Peppino d' Giacchì, una persona straordinaria.