IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

Visualizzazione post con etichetta panorama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta panorama. Mostra tutti i post

mercoledì 28 gennaio 2026

ANNI '70 - IL BIVIO


Ecco uno scorcio di Bivio negli anni '70.
Nella foto è stata inserita una freccia rossa per indicare la presenza di una vasca in cemento. Questa costruzione era indispensabile per l'attività di Carino Di Addezio che non si limitava a quella di benzinaio; infatti era anche gommista. A quei tempi, le ruote delle auto erano dotate di camere d'aria e, in caso di foratura, bisognava ripararle. Per ritrovare il foro le camere d'aria venivano immerse nella vasca piena d'acqua e poi, una volta individuato il foro, su di esso si applicava una "pezza".

mercoledì 12 novembre 2025

IL BIVIO TAROCCATO


L'autrice di questa foto è una martinsicurese che ha abitato per alcuni anni al Bivio di Corropoli.
Il suo nome è Loredana Ripani. 
La foto è stata scattata al Bivio con il suo campanile.
La foto originale però non è questa; abbiamo dovuto 
ritoccarla (o taroccato) per far scomparire le antenne televisive e i numerosi fili elettrici che, in campagna come nel Centro storico, deturpano l'ambiente.



Questa è la foto originale. Nonostante tutto ci piace vivere sotto questa ragnatela.

martedì 11 novembre 2025

PIOVIGGINANDO SALE


"La nebbia agli irti colli...


piovigginando sale...
Oggi è San Martino.
Smentito Giosué Carducci. Il meteo prevede una bella giornata di sole, tipica dell'estate di San Martino.
Le 2 immagini statiche scattate da 
Lina Pompeo, una corropolese verace e molto attiva, danno l'idea del movimento della nebbia che semina microscopiche gocce d'acqua nel suo espandersi.
La seconda foto
 sembra un acquerello, ma è una foto che non ha avuto bisogno di droni, perché è stata scattata dalla contrada Colle.

giovedì 23 ottobre 2025

FOTO POCO VISTA


Da Matteo Di Natale riceviamo questa foto di piazza Pie' di Corte che datiamo intorno agli anni Trenta.
La foto è posteriore al 1927 per via dell'orologio del campanile (lato nord) voluto dal regime fascista nel 1928.
C'è la fontana che si accinge a festeggiare il 1° secolo di vita. Le colonnine intorno alla fontana non sono dotate delle pesanti catene che vediamo oggi.
Esaminando un dipinto realizzato dal nipote di Concezio Rosa nel 1870, ci rendiamo conto che le catene tra una colonnina e l'altra non sono state ancora sistemate.
La vegetazione della piazza è data dagli alberi di ligustro. Negli anni '50 queste piante vennero alternate con palme e poi, con il passar degli anni, i ligustri sparirono. Restarono solo le palme, decimate poi dal punteruolo rosso. 
Nel 2025 la piazza ha visto la piantumazione di nuove palme, ma queste evidenziano un attecchimento difficoltoso.
Sullo sfondo della piazza si vede un abete. E' l'albero che nel 1919 gli abitanti di Telve di Sopra piantarono prima di lasciare Corropoli che li aveva ospitati durante la prima guerra mondiale.
Quel cedro/abete esiste ancora. Opportunamente cimato ha assunto l'aspetto di un albero con una maestosa chioma, alla cui ombra è dolce sostare durante i caldi pomeriggi estivi.

martedì 2 settembre 2025

STORIA DI UNA VIA DI CAMPAGNA


Sotto il maestoso pino del lago di Cerulli (che ci ricorda tanto il pino del golfo di Napoli) si vede un lungo e grande capannone. Non è una fabbrica... ma una stalla come si può anche dedurre dai due silos che svettano sopra il tetto.
Erano i tempi in cui i campi erano coltivati, le stalle erano piene e il fattore dirigeva e coordinava i lavori nell'azienda agricola.
La striscia bianca che parte dal pino e va verso la stalla è una strada "bianca" (imbrecciata) senza nome, in quanto privata.
Oggi, le hanno dato  addirittura un nome: via Pozzolana.
Ma non è una via pubblica, come dimostrano le transenne e il cartello messo all'imbocco dalla SS 259.


foto Google 2025

Inoltre la strada è cieca. Da decenni è interrotta a causa dell'erosione di deflusso delle acque del lago.


giovedì 6 febbraio 2025

GABBIANO - IERI E OGGI


Fino al febbraio 2005 a Gabbiano c'era una vasta area agricola adibita a pescheto.
A primavera c'era un'esplosione di rosa. Turisti si fermavano per fotografare questo angolo di Paradiso. 
Il boom industriale sembrava inarrestabile. Qualcuno comprò il terreno e  tagliò i peschi.


Ma arrivò la crisi. La cementificazione si fermò. La natura ebbe la sua rivincita. Dalle radici non ben estirpate nacquero nuove piante che non diedero frutti, ma fiori. E così la zona di Gabbiano, a primavera, tornò a tingersi di rosa.
Il terreno fu considerato terra di nessuno e fu trasformato in discarica.



Il dolce pendìo di fronte all'ex monastero di Gabbiano diventò preda della natura selvaggia trasformandosi in un bosco a volte impenetrabile.
Recentemente è stato disboscato.
Riceviamo numerose domande: "Ma che ci fanno adesso?"
Questo blog non sa dare risposta.
L'informazione forse può darcela qualche amministratore, qui o in maniera autonoma.


martedì 17 dicembre 2024

PINI ABBATTUTI


Questa veduta di Corropoli risale agli anni '70 e evidenzia una grossa differenza con il panorama di oggi.
Oggi non vediamo più i grossi e alti pini sopra il muraglione. Sono stati tagliati perché, con il loro peso e con le loro radici, avevano spaccato il mastodontico muraglione con la nicchia della Madonna del Sabato Santo.
La profonda fenditura, nonostante l'abbattimento dei pini, tendeva sempre più ad allargarsi... tanto che all'inizio di questo millennio si è pensato di ripararla... e al posto dei pini sono stati piantati dei tigli.


domenica 1 dicembre 2024

UN PUNTO PANORAMICO


La foto è stata scattata negli anni '80 e mostra due pinciaie (case di terra), di cui una in fase di crollo. Si scopre così che il tetto di coppi è sostenuto da travi di legno e da canne.
Accanto alle due pinciaie (visibili) ce n'erano altre e tutt'insieme formavano una specie di borgo. Gli abitanti avevano normalmente legami di parentela e si scambiavano gli attrezzi agricoli e si aiutavano a vicenda.
Mentre la pinciaia in primo piano non esiste più, l'altra si è salvata perché è stata rinforzata e restaurata. Ci troviamo al Colle, tra le pinciaie dei Marcò (Tonelli) e, se guardate bene il panorama, attraverso l'atmosfera nebbiosa si possono intravvedere il palazzo della cooperativa Attinia e, sulla sinistra, la scuola media in costruzione.

sabato 16 novembre 2024

PANORAMA CORROPOLESE


Un panorama un po' strano...
 c'è qualcosa di storto... ma è solo un effetto fotografico.
Sembra che il campanile di Corropoli, qual torre di Pisa, penda.
Questa foto è una foto "green" o, meglio, educativa.
La presenza del cavallo all'ombra evidenzia l'importanza dell'albero.

venerdì 15 novembre 2024

LA NEVE STA ARRIVANDO


Freddo, caldo, guerra, difficoltà economiche... il mondo sta cambiando, forse impazzendo.
Risolleviamoci il morale con un po' di "rosa".
Un antico panorama corropolese visto da Accattapane.
Gli alberi scuri sulla destra sono i pini della "Spelonca", il favoloso dancing corropolese degli anni '70.

sabato 19 ottobre 2024

DAL BIVIO VERSO CORROPOLI


All'inizio della salita della Montagnola, andando dal Bivio verso il centro di Corropoli, potete riconoscere queste 3 case, oggi mischiate tra le altre che sono sorte.
La foto risale presumibilmente agli anni '40.
La prima casa (al centro) in primo piano oggi è abbandonata e fagocitata dalla vegetazione selvatica.
La casa sulla destra, oggi è tutta puntellata con pali, ma è ancora abitata. E' la casa paterna di Bernardo Di Giminiani.
La casa che nella foto sovrasta le altre è stata restaurata ed oggi è diventata un agriturismo (L'Ulivo). Era ed è abitata dalla famiglia Cardelli, indicata con la casata Tr'llona.
La foto è stata scattata dalla collinetta (di fronte a San Donato) sulla cui sommità sorgeva la casa dei Rosati (Sandò).

La foto è stata fornita da Livio Rosati.


venerdì 27 settembre 2024

CARTOLINA CON ERRORE


Piazza Pie' di Corte ai tempi dello scatto non aveva questo nome, ma portava quello di Concezio Rosa, paletnologo nativo di Castelli ma corropolese d'adozione, noto per i suoi fruttuosi scavi  preistorici in zona Ripoli.
Questa cartolina, che porta il timbro del 1903, fa parte della collezione Antonio Iampieri.
Il 13 settembre del 1900 la piazza corropolese fu intitolata a Concezio (e non Concessio) Rosa. Durante il periodo fascista si ritornò al vecchio nome: piazza Piedicorte. Oggi il nome vero della piazza è Pie' di Corte (ai piedi della corte), pertanto - a mio avviso -non bisogna mettere l'accento sopra la é, ma l'apostrofo e'.

venerdì 20 settembre 2024

CORROPOLI 1902


Se non è la foto più vecchia di Corropoli, certamente è quella meglio datata. Risale al 1902 come si legge sulla cartolina.
Il palazzo comunale arriva fino al primo piano, non ha il balcone centrale e sul tetto ha dei lucernai o abbaini.
Il palazzo Ricci (a lato) ha delle finestre murate. Il lungo balcone centrale non esiste. 
Sulla parte sinistra si nota la presenza di una macchina. E' simile a quella sottostante.


mercoledì 13 marzo 2024

L'OSPEDALE-RICOVERO


Osservate questa vecchissima foto corropolese. 
In basso a sinistra, lungo la strada che porta in paese si nota una strana costruzione.
Secondo una testimonianza di Pasquale Rasicci, era la piccola chiesa di Santa Maria della Carità, un luogo sacro che svolgeva anche una funzione sanitaria. Qui venivano portati i malati colpiti da pestilenza o quelli che non avevano nessuno che li assistesse.

mercoledì 28 febbraio 2024

3 VEDUTE AEREE


Grazie a Pickap Studio possiamo ammirare Corropoli dall'alto. Animatore di questo gruppo fotografico, costituitosi tanti anni fa, è Marco Piotti.



mercoledì 21 febbraio 2024

CORROPOLI SGARRUPATA


Non riusciamo a determinare l'anno dello scatto della foto, ma siamo riusciti a penetrare nei meandri della memoria storica di Michele Cornacchia, classe 1933, riguardo alle case sgarrupate (degradate, brutte, vecchie, cadenti) attaccate al costone che delimitava l'inizio del borgo abitato.
Le case verranno abbattute durante il regime fascista e al loro posto verrà eretto il muraglione, oggi ornato dalla statua della Madonna del Sabato Santo, ieri dal fascio littorio.
Fra i ricordi di Michele spicca la figura di don Pasquale Di Girolamo che abitava nel grosso palazzo che sovrastava le casette. Don Pasquale, mitico, perché nelle cantine aveva una grossissima botte che riusciva a riempire di vino grazie ai vigneti coltivati da 2 suoi contadini della parte bassa del paese.
La famiglia di Michele abitava in una di quelle casette sgarrupate. Le donne vi avevano aperto una cantina dove era possibile mangiare qualcosa, mentre gli uomini giravano per le campagne offrendo i loro servizi di calzolai.
Nell'agglomerato c'era una casa di proprietà di Angelo Di Monte (proprietario della Badia) e in un'altra ci abitavano i Catini.

sabato 17 febbraio 2024

CORROPOLI INNEVATA


Un suggestivo scorcio di viale della Vittoria innevato. La foto è stata gentilmente concessa da Pikap Sudio.
Anticamente questa via si chiamava Pomerio di Levante, dove "pomerio" è lo spazio che corre lungo le mura di una città; "di Levante" perché è nella parte del paese che vede il sorgere del sole.
Oggi a questa stretta via a senso unico, con parcheggio sul lato destro, è stato imposto il limite di 30 km/h in ambito urbano.

sabato 27 gennaio 2024

CARTOLINA POCO VISTA


Da Michele Ferrante riceviamo il file di una cartolina (poco vista) sul borgo storico di Corropoli che questo blog aveva estrapolato dal ponderoso volume (quasi 700 pagine) di Matteo Di Natale, dedicato dal titolo: "CONTROGUERRA, le origini, la storia, le tradizioni"
La cartolina è 
quella di una cartolina viaggiata nel 1929 e stampata dallo Stabilimento Tipografico Alterocca di Terni.
La foto è stata scattata da Accattapane e mostra il lato ovest dell'agglomerato urbano, costeggiato dal pomerio di Ponente, il cui fondo bianco ci dice che la strada era imbrecciata.
Tra questa contrada e il centro abitato scorre il fosso Gallerici. 
Sul bordo si vedono 3 uomini e 2 pecore.
Il campanile di Mastro Antonio da Lodi domina tutto l'agglomerato urbano.

Ringraziamo i collaboratori Michele e Matteo.
 

lunedì 1 gennaio 2024

3 BIANCHI PANORAMI


📌 Grazie a Pikap Studio che ci ha fornito gli scatti, possiamo ammirare tre panorami innevati di Corropoli, visti da angoli diversi.
In tutti, accanto al campanile c'è un grosso e scuro cipresso. Quest'albero fu piantato nel 1932 in occasione della morte di Arnaldo Mussolini, fratello del Duce e Presidente del Comitato Nazionale Forestale.



domenica 17 dicembre 2023

SALUTI DA CORROPOLI


Questa è una cartolina "viaggiata", cioè spedita. Sul retro c'è il timbro che reca la data 1959, ma la foto è stata scattata molto prima.
Non c'è il muraglione.
Nella parte bassa della foto (quasi in primo piano) si nota una casetta (quasi un monolocale) tra il verde che circonda il borgo storico. Quella costruzione non esiste più ed ha permesso di allargare la strada (bianca) che conduce alla contrada Ravigliano.
Sulla parte destra si vede la punta di un albero (cipresso) spuntare sopra il tetto di un palazzo. L'albero, piantato nei primi anni '30, esiste ancora (si trova nella villa comunale) e oggi, se non fosse stato spuntato, comincerebbe a gareggiare in altezza col campanile.