IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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lunedì 8 giugno 2026

IN RICORDO DI MONIA


📌 Il 9 giugno 2023 Pescara ha ricordato Monia Di Domenico (vittima non solo della violenza umana) nel giorno della sua nascita, con l'inaugurazione di una biblioteca costituita dai libri che possedeva e che la famiglia ha voluto donare al Centro Antiviolenza Ananke.


Nel 2024


A sorpresa, il 15 giugno 2025 alle 17,30 l'Amministrazione Comunale ricorderà Monia Di Domenico, come da programma del manifesto.


sabato 25 aprile 2026

UN EROE CORROPOLESE


📌 Il 25 aprile è festa nazionale. Si commemora la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista.
In piazza Pie' di Corte a Corropoli nessuna manifestazione per ricordare che oggi è festa nazionale. Eppure Corropoli ha dato i natali a un giovane che è morto per liberare l'Italia dal fascismo, è morto per un ideale (che si può anche non condividere), ma è pur sempre un giovane coerente che ha dato la vita per realizzare ciò in cui credeva.
Stiamo parlando di Francesco (Franco) Speca nato a Corropoli il 30 novembre 1921. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, Franco non si schierò dalla parte dei nazi-fascisti e si aggregò alle formazioni partigiane che operavano nella zona di Genova. 
Ferito, catturato, il 30 gennaio 1945 venne fucilato sulla montagna di Cogoleto (Genova).
A Corropoli gli hanno intitolato una via del Centro storico, ma a Cogoleto oltre a dedicargli un cippo sul luogo dove fu ucciso, gli hanno addirittura intitolato un molo.
A Cogoleto ricordano Francesco Speca tutti gli anni.




commemorazione 2026

venerdì 24 aprile 2026

COLPA DELLA GRILLI


IL TITOLO E' IRONICO.
La colpa è di Roberta Grilli che non ha permesso all'Amministrazione di "assicurarsi il raggiungimento degli obiettivi prefissati".
In Comune si voleva onorare il partigiano corropolese, ucciso dai nazisti, Francesco Speca.
Pur avendo pagato l'acconto per un busto in bronzo a luglio 2025, l'operazione non è riuscita.
Da un colloquio di 2 mesi fa con l'artista-autore emergeva che il busto era pronto e che lo si poteva vedere nel palazzo di Ripoli.
E domattina, 25 aprile 2026, il partigiano corropolese Francesco Speca verrà invece onorato a Mosciano Sant'Angelo e ad illustrare la sua figura ci sarà la prof Stefania Pompeo, anch'essa corropolese fino al matrimonio.



Torniamo alla prima immagine.

Il 25 aprile di ogni anno in Liguria, sulle montagne tra Cogoleto e Stella, un corropolese viene commemorato.
Almeno una volta l'anno uno o più sindaci mettono dei fiori sul luogo dove 
Francesco (Franco) Speca cadde da partigiano.
A quanto pare il Comune di Corropoli vuole onorare "finalmente" questo suo concittadino e nella determinazione 623 del 17 luglio 2025 (area tecnica) stabilisce:



Il busto verrà a costare 20.000 euro.

Per conoscere più particolari della storia di Francesco Speca CLICCARE QUI

mercoledì 25 marzo 2026

DANTE... CHI?


foto 2022

Il primo Dantedì fu celebrato il 25 marzo 2021 e Corropoli c'era.


Nel 2022 Corropoli c'era.


Nel 2023 Corropoli c'era, ma si accorgeva verso le ore 20 della ricorrenza... e pubblicava.


Ma se c'era questa commemorazione... non era il caso di annunciarla prima?
In pratica non c'è stata nessuna iniziativa.

Nel 2024 e 2025 niente! Ma a Corropoli la piazza è inagibile per lavori, ma la pagina Facebook NO.
Nel 2026 NIENTE

25 marzo 2025 (ore 16,30) apro le pagine Facebook comunali vibratiane per vedere se qualche Amministrazione abbia ricordato la ricorrenza del DANTEDI'.
Nessuno dei 12 Comuni vibratiani ha commemorato Dante.
La Val Vibrata ne esce bocciata e condannata all'Inferno:


Per me si va ne la Valle dolente
per me si va ne l'eterno dolore
per me si va tra la perduta gente!

lunedì 16 marzo 2026

VIE CORROPOLESI


Il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia, il corpo senza vita dell’onorevole Aldo Moro fu ritrovato in via Caetani. Il suo rapimento e il massacro degli agenti della scorta, seguiti dall’omicidio dello statista, rappresentarono un grave attacco al cuore dello Stato. Quanto accadde in quei tragici giorni segnò profondamente la storia del nostro Paese, che tuttavia seppe reagire, con coesione e coraggio, dimostrando di possedere gli anticorpi necessari per difendere e custodire i principi su cui si fonda la nostra comunità. Oggi celebriamo anche la Giornata in memoria delle vittime del terrorismo, rendendo onore a tutti coloro che hanno perso la vita a causa di disegni eversivi di chi mirava a indebolire e destabilizzare la nostra democrazia.
Più o meno con queste belle parole il 9 maggio i TG e persone politiche ricorderanno la figura di Aldo Moro.
Corropoli ricorda e onora quest'uomo intitolandogli una via... una via
 corta, molto corta. A senso unico. Potremmo dire: un vicolo.
Le finestre di 6 famiglie danno su questa via cittadina. 
La linea rossa nella foto sottostante ne indica la posizione e la lunghezza nella piantina del Bivio.
Strano modo di ricordare un grande statista.




sabato 7 marzo 2026

IL MESE DI ITALO FOSCHI


📌 Marzo è il mese di Italo Foschi.
Il 7 marzo del 1884 Italo Foschi nasceva a Corropoli da Emanuele e Maria Addolorata Bruni.
Il 7 marzo di ogni anno tifosi romanisti si recano sulla sua tomba al Verano, riconoscenti per aver fondato la Roma Calcio.
Il 20 marzo 1949 Italo Foschi muore a Roma, colpito da infarto, mentre era allo stadio dopo aver appreso che la sua Roma aveva perso a Genova contro la Sampdoria.

Il 3 marzo 2007 Corropoli dedica a questo suo figlio una lapide che viene affissa sulla facciata della casa natia.
Nel marzo 2018 Orlando Felice ci fa pervenire una pagina di quaderno con "scarabocchi" attribuibili a Italo Foschi e ritrovati tra la roba abbandonata nella sua vecchia abitazione corropolese.
L'anno prossimo, chissà se capiterà a marzo, si festeggeranno i 100 anni della fondazione della Roma.



Il ritratto di Italo Foschi sul foglio sopra è stato apposto.


domenica 25 gennaio 2026

PIETRE D'INCIAMPO


foto 2025

Martedì, 27 gennaio 2026, alle ore 10:45 il Comune di Corropoli deporrà fiori sulle Pietre d'Inciampo incastonate nel pavimento dei portici davanti alla porta d'ingresso del Municipio.


Lo svelamento delle due pietre si è tenuto il 28 gennaio 2025 alla presenza di autorità civili e militari.


Le Pietre di Inciampo (grossi sampietrini ricoperti 
nella parte superiore da una lastra di ottone) sono dedicate a Domenico Ciarpelli e a Domenico di Berardino, per ricordare sia i 2 militari corropolesi internati, sia le sofferenze dei prigionieri dei lager nazisti.
Ecco il programma della cerimonia.

 


mercoledì 12 novembre 2025

VORREI RINGRAZIARE...


Vorrei ringraziare il Sindaco di Controguerra, Franco Carletta, che nella ricorrenza del 4 novembre 2025 ha organizzato una giornata di commemorazione sobria e partecipata in cui sono state rievocate le figure di 13 controguerresi che durante la seconda guerra mondiale hanno subito delle ripercussioni per non aver condiviso l'adesione alla Repubblica Sociale di Salò e in qualche modo hanno continuato a servire la Patria e lottare per la libertà.
Ma il primo e più grande ringraziamento va a Matteo Di Natale che, grazie alle sue approfondite ricerche storiche, mi ha fatto conoscere aspetti sconosciuti di mio padre, Annibale Pompilii, nativo di Controguerra.


Mio padre era monarchico e non pensavo che si fosse battuto contro il fascismo e i tedeschi, meritando il titolo di "PATRIOTA". 
Se avesse militato in un altro gruppo di combattenti oggi sarebbe stato "PARTIGIANO".
Lode a questi 2 gruppi che hanno lottato per la libertà.
Perché mio padre non mi ha mai parlato di questo aspetto nobile della sua vita?
Suppongo per qualche delusione ricevuta.
In ogni caso grazie, papà!



martedì 4 novembre 2025

ONORE AI CADUTI


📌Nel 1974 a Corropoli veniva inaugurato il monumento ai caduti. Probabilmente la foto è stata scattata il 4 novembre 1975 in occasione della prima commemorazione corropolese ai caduti. Era festa nazionale. Non si faceva scuola. 
L'anno seguente, nel 1976, la festa fu abolita e si pensò ad una commemorazione "mobile". La cerimonia viene spostata alla domenica antecedente o seguente secondo la volontà del Comune.
Dal 2023 la commemoriazione è tornata fissa al 4 novembre.
Nella foto riconosciamo Gabriele e Mario Rosati con Ilio D'Annuntiis.

L'ULTIMO TESTIMONE

foto Marco Piotti

Nel 1919, in ricordo dell'armistizio (firmato a Villa Giusti il 4 novembre 2018) della prima guerra mondiale, si scelse il 4 novembre per commemorare i caduti della prima guerra mondiale.
In questa "giornata del ricordo" si commemorano anche i caduti della seconda guerra mondiale e si festeggiano le Forze armate e l'Unità nazionale.
Fino al 1976 il 4 novembre è stato un giorno festivo (niente scuola, uffici chiusi...), poi è diventata "festa mobile" (spostata alla prima domenica di novembre).
Dal 2023 il 4 novembre viene celebrato in questo giorno con una piccola parata che dalla chiesa muove verso il monumento ai caduti dove viene deposta una corona d'alloro.


In noi è ancora viva l'immagine canuta dell'ultimo testimone della seconda guerra mondiale: Severino Massetti (1922-2013) che, nella foto, vediamo mentre sorregge l'asta con la bandiera italiana e la fascia azzurra dell'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra.
Severino ha servito la patria andando in Africa come geniere. Il suo compito era quello di individuare i punti strategici dove sistemare le bombe per ostacolare l'avanzata del nemico.


domenica 28 settembre 2025

CIAO, FRANCO - lutto


📌 Il 28 settembre 2025 ci lasciava definitivamente Franco Cinì, un uomo aperto, compagnone, disponibile, forte, fortissimo... e sfortunato.
La prima parte della sua vita si può dire molto positiva. Un matrimonio, due meravigliosi figli lo rendevano strafelice, ma il dolore l'aspettava dietro l'angolo.
La secondogenita Cristiana muore in un incidente stradale e Lorenzo gli viene strappato dal terremoto aquilano del 2009.



Franco ha lavorato prima nelle Poste e poi in una banca.
La vita torna a sorridergli e ad avere un senso quando incontra Delfina.
Con amore insieme alla moglie restaura la vecchia casa paterna a Corropoli e qui si gode la pensione.
Ma problemi di salute minano la sua ritrovata felicità fino al passo finale.
Ciao, Franco, vogliamo ricordare la tua grande resistenza ad una sorte avversa con questo filmato - trasmesso da RAI2 - quando hai ritirato, sotto ad una tenda, la laurea in memoriam del tuo amato Lorenzo che doveva laurearsi in quella sessione.


mercoledì 18 dicembre 2024

CORROPOLI INGRATA



📌 Il 18 dicembre è stata proclamata la Giornata Internazionale dei Migranti, "dedicata a riconoscere l'importante contributo dei migranti e a evidenziare le sfide che devono affrontare."
Corropoli deve tantissimo ai suoi figli emigranti... ma Corropoli ci appare ingrata nei loro confronti.
4 emigranti nel 1991 fecero realizzare una statua per ricordare i loro sacrifici in terra straniera e per ornare la futura piazza del Bivio.
La piazza fu realizzata nel 2011, ma la statua restò sul terreno privato che l'aveva accolta.
Solo nel 2023 la statua venne spostata, ma non nella piazza... in un'aiuola spartitraffico che oggi appare non rifinita, non illuminata e alquanto trascurata. 
Guardate le foto.



Nel mese di novembre 2024 non è stata degna di un fiore... l'unico gesto gentile è stato quello di un ignoto che vi ha deposto 2 lumini.


sabato 7 dicembre 2024

NASCE UNA TRADIZIONE ?


Ogni anno si ripetono le polemiche sugli abeti sacrificati per festeggiare il Natale (primo fra tutti l'abete di piazza San Pietro). 
Da alcuni anni Corropoli ha risolto felicemente ed economicamente questo problema.
Ha utilizzato e utilizza il grande abete donato e piantato nel 1919 dai telvedesorati per ringraziare i corropolesi dell'ospitalità offerta loro durante la 1^ guerra mondiale.
Quest'anno le luci dell'albero verranno accese la sera dell'8 dicembre, giornata dedicata alla Festa dell'Immacolata Concezione.
La cerimonia dell'accensione sarà preceduta da un breve discorso del Sindaco Vallese e quindi per la 1^ volta ci sarà una commemorazione.
L'iniziativa ci sembra positiva perché va a porre l'accento più sulla religiosità della festa che sul suo consumismo.
Quindi la sera del 7 dicembre, inizio dei 4 giorni dei mercatini natalizi, le luci del "grande abete" rimarranno spente.
La manifestazione è voluta e curata da Roberta Grilli.

domenica 3 novembre 2024

UNA MESTA CERIMONIA

Se il Governo non fosse intervenuto, oggi (domenica) avremmo commemorato i caduti di tutti le guerre, ma la commemorazione è stata spostata a lunedì 4 novembre.


C'è stato un tempo in cui la commemorazione del 4 novembre, istituita nel 1919, era una giornata di festa (niente scuola, uffici e negozi chiusi). 
Nel 1977 fu dichiarata festa mobile e spostata alla prima domenica di novembre.
Così è stato fino al 2023.
Dal 2024 torna ad essere festa fissa, ma non è un giorno festivo; gli studenti vanno a scuola e i lavoratori al lavoro; a questi però vengono concesse 8 ore di permesso che, se non utilizzate, verranno retribuite.
I ragazzi nelle varie scuole potranno essere condotti dai docenti a presenziare a questa commemorazione. In passato sono stati presenti anche se avveniva di domenica.


Nella foto in alto, risalente ad uno dei primi anni '80, riconosciamo di spalle (il primo a sinistra) l'ex sindaco Giuseppe Mincarelli.
La cerimonia si svolgeva in modo molto semplice. Dopo la messa delle 11, alla presenza dei fedeli usciti dalla chiesa, senza orpelli veniva deposta una corona d'alloro sul monumento della Villa Comunale per ricordare il sacrificio di quelli che erano caduti in guerra.
Non ci si curava neanche di far spostare le macchine parcheggiate davanti al monumento.


COMMEMORAZIONI


Quest'anno, in occasione della commemorazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, nonché dei caduti di tutte le guerre, vorremmo anche ricordare la figura di Primo Rosati che, durante la cerimonia, eravamo soliti sentire rievocare il sacrificio di tanti italiani, tra cui quello di suo padre Mario, morto all'età di 25 anni sul fronte albanese il 21 novembre 1940.
Primo Rosati è venuto a mancare nel settembre 2019.
Nella foto (sullo sfondo) Ennio Bontà (tecnico del suono) e Cesarino Di Gennaro (presidente della Pro Loco).

Si deve al Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, la rivalutazione della commemorazione del IV novembre.
All'inizio del 3° millennio a questa rimembranza è stato dato un notevole rilievo. 
I corropolesi ricordano la partecipazione del Coro comprensoriale della Val Vibrata, diretto dal maestro Pierpaolo Salvucci. 
Nella foto sotto il coro costituito da cantori provenienti da vari Comuni vibratiani.
Tra i coristi corropolesi abbiamo riconosciuto Vittorio Cornacchia, Marco Di Saverio, Giuseppe Foschi, Anna Maria Ruggieri, Loredana Carapucci e Anna Costantini.
Oggi, anche a seguito della pandemia, la commemorazione si è ridimensionata notevolmente.



CURIOSITA'



Nel 2016, a causa del terremoto, la messa fu celebrata al Bivio di Corropoli.
L'anno successivo nella Chiesa di San Giuseppe.

sabato 12 ottobre 2024

RICORDANDO FRANCO


Il 13 ottobre 2024, autorità politiche, religiose e civili celebreranno la 74^ Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
Un inutile bla, bla, bla che non cambierà nulla. Mattarella ripeterà la solita litania con parole diverse: "L'obiettivo sia quello di avere zero morti", un utopico augurio totalmente avulso dalla realtà.


Probabilmente Mattarella non sa che l'INAIL ha rilevato che nei primi 7 mesi del 2024 ci sono stati 577 morti sul lavoro, ovvero un +3,2% rispetto al 2023

Noi vorremmo invece più concretamente ricordare un giovane corropolese, Franco Fanì, pittore di interni che il 24 agosto 1977, durante il lavoro, morì folgorato a causa di un filo elettrico scoperto.
Aveva 25 anni ed era un ragazzo dolcissimo, pieno di voglia di fare e lavorare. La sua corsa verso il futuro s'interruppe in un caldo mercoledì d'agosto del 1977.
Tanto tempo è passato. Oggi siamo in pochi a ricordare la sua bontà, la sua laboriosità, la sua tenacia. 
Era nato da Eusania Cornacchia detta Siria e Pepp' d' Iacuvucc'. Risiedeva al Colle.

mercoledì 5 giugno 2024

FRANCOBOLLO PER CORROPOLI

Il 6 giugno 2024, con una bella cerimonia presso il Ministero delle Attività Produttive e del Made in Italy, l'Ente Poste Italiane, in sinergia con la Zecca e  con il Poligrafico dello Stato, ha emesso un francobollo commemorativo nel 140° anniversario della nascita di Italo Foschi, uomo di cultura e sport, nato a Corropoli.
Alla bella cerimonia c'erano altri corropolesi: l'assessore regionale Umberto D'Annuntiis, l'assessore comunale Alessia Lupi, il giornalista Franco Di Filippo e l'aquilano pronipote di Italo Foschi: Vittorio Zingarelli intorno all'ingrandimento del francobollo.


francobollo di fantasia (ideato dal blog)

Nato a Corropoli il 7 marzo 1884, figlio di Emanuele Foschi (insegnante elementare) e di Maria Addolorata Bruni, dopo aver frequentato le scuole elementari a Corropoli, Italo Foschi si trasferisce a Roma. Nella scuola dei Gesuiti frequenta il Liceo classico.
Nel 1906 si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza.
Impegnato in politica nel 1914 diventa Segretario politico del Partito Nazionalista Italiano per Roma e per il Lazio.
Per bravura il capo di Governo dell'epoca, Benito Mussolini, lo nomina Federale dell'Urbe, incarico che ricoprirà dal 1923 al 1926.


Ritiratosi dalla politica, quale uomo di sport viene nominato membro della Giunta esecutiva del CONI e della FIGC.
Nel 1926 per incarico del CONI scrive le nuove norme (valide tuttora) passate alla storia come "Carta di Viareggio" per il calcio professionistico.
Il 7 giugno 1927, nonostante la contrarietà del regime fascista, fonda l'A.S. Roma Calcio divenendo il 1° presidente della società giallorossa.
Nel 1928 viene nominato Prefetto del Regno d'Italia, incarico che manterrà fino al 1943.
Muore a Roma, colpito da infarto, il 30 marzo 1949 allo Stadio Flaminio, mentre assiste ad una partita di calcio.
La radio dello stadio aveva comunicato che la sua amata Roma aveva perso al Ferraris di Genova contro la Sampdoria per 2-0.
Italo Foschi è sepolto nel cimitero monumentale del Verano.


La cerimonia di emissione del francobollo e dell'annullo filatelico è avvenuta regolarmente il 6 giugno 2024 a Roma, presso il Ministero delle Attività produttive alla presenza del Ministro Adolfo Urso, di dirigenti della Zecca e del Poligrafico di Stato, di sportivi e familiari.
Era presente anche il giornalista corropolese Franco Di Filippo, autore di un libro biografico su Italo Foschi.