IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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domenica 2 agosto 2026

NESSUN TORTO ALLA TORTA


Maggio 1962. 
In questa foto c'è aria di festa, e quest'aria scaturisce dalla torta che tutti stanno degustando. 
Non è la classica torta da pasticceria, ma quella fatta in casa con due strati di crema (uno di crema semplice e l'altro di crema cacao), col pan di Spagna bagnato di alchermes, anisetta e caffè.
Il tutto ricoperto da una glassa bianca, ottenuta sbattendo il chiaro delle uova e decorata da minuscoli confettini colorati.

Siamo ai primi anni '60 e nella foto vediamo nella fila in alto Egeo Carapucci, Cesira Zuccarini, M'n'chetta De Sanctis, Novello Cinì e Agnese........
I bimbi, sempre da sinistra, sono Annalia Marsili, Anna Ida Ricci, Daniela Cruciani (la festeggiata) e Carla Carapucci.

domenica 28 giugno 2026

IL CORROPOLESE PIU' PROLIFICO


L'uomo che vedete a fianco degli sposi sulla soglia della chiesa di Sant'Agnese a Corropoli è Mariano De Sanctis, il corropolese più prolifico del paese.
Lui è il sagrestano della chiesa ma anche il padre dello sposo.
Mariano per ben 15 volte ha gustato la gioia di essere padre: una figlia ci ha rivelato: "Mio padre era molto ligio alla Chiesa e... non sprecava niente!"
Nella foto siamo al matrimonio di Luigi De Sanctis e Vanda Giosia.
La bimba a lato è Paola Giovannini.


mercoledì 10 giugno 2026

COMPLEANNI DI UNA VOLTA


Compleanni degli anni '60. 
Sul tavolo non c'è traccia di Coca Cola o di Fanta, ma di Cynar e Millefiori. Siamo sotto Natale, ce lo dice il panettone affettato e il cappotto del patriarca: Mariano De Sanctis che ha vicino a sé la figlia Rita De Santis, seguita da Ezia Carulli, Loretta Ciavattini e dietro di lei Rosanna Recchioni, (?), Mirna Monti, Maria Di Emidio e vari bambini. Le due donne sedute sulla destra sono Iolanda Ciarpelli e Guglielmina Serrani.

mercoledì 27 maggio 2026

CORISTI A RIPOSO


Siamo a Monaco di Baviera, 3 coristi della "Corale Folk" corropolese in tournée sono in relax in attesa che arrivi qualcosa da mangiare.
I corropolesi da sinistra sono: Leo Di Santo, Novello Bontà e Lina De Sanctis.
Purtroppo la persona a sinistra non c'è più. Leo se n'è andato il 1° ottobre 2020.
Lo ricordiamo come persona volenterosa e disponibile. Finché ha potuto, non si è mai tirato indietro e si è impegnato in varie attività sociali.
E' stato componente del coro fin dal momento della sua fondazione. Ricordiamo anche il suo impegno religioso; lo rivediamo sovrintendere e armonizzare il corteo dei fedeli nelle varie processioni corropolesi.

Lo ricordiamo anche come autore di composizioni poetiche semplici, dettate ed ispirate da avvenimenti della sua vita.


giovedì 21 maggio 2026

PIU' BOTTI CHE FEDELI


Immagine impietosa di quella che è stata la processione del 21 maggio 2026.
Tanti botti, pochissimi fedeli. C'era il vescovo, il vicesindaco, mancavano.......
No, i botti non sono mancati.
Alle 22,30 del 20 maggio 5 grandi botti hanno rotto il placido silenzio che avvolgeva la vallata.
I botti mattutini del 21 maggio volevano forse ricordare che c'era la festa della Madonna seguita dalla processione.
Grandioso sparo durante la risalita della processione lungo viale della Vittoria.
Quest'anno lo sparo è sembrato più lungo forse perché il corteo processionale era corto.
Prossimi fuochi d'artificio su Corropoli sono previsti nella notte del 23/24 maggio dopo il concerto di Maurizio Vandelli e la sera del 24 maggio dopo la messa vespertina delle 18,30 quando la statua della Madonna verrà riposizionata nella sua nicchia.
Si sparava tanto anche negli anni '60, ma erano altri tempi.
C'era più fede, più partecipazione e lo sparo era qualcosa che spezzava la monotonia delle  giornate tutte uguali.
I tempi son cambiati, viviamo in tempi frenetici.


"Tutti in fila!" sembra dire il sagrestano Mariano De Sanctis alle ragazze in questa processione svoltasi nella seconda parte degli anni '60, ma siamo indecisi se in un 21 maggio o un martedì di Pasqua.
Una volta - durante questi eventi - la piazza si riempiva, si saliva sopra i bordi della fontana per assistere meglio alla processione o ci si faceva invitare da un amico che aveva la casa lungo il percorso del rito sacro.
Le finestre e i balconi erano bardati da drappi di colore celeste con la scritta "Viva Maria". Si faceva a gara a lanciare petali di rosa sulla statua della Madonna. L'assenza del Vescovo era una rarità.
Vi invito a leggere l'anonimo commento di un lettore.

domenica 10 maggio 2026

LA SUPERMAMMA


📌 La coppia che vedete è la più prolifica di Corropoli che siamo riusciti ad individuare. E' formata da Iolanda Ciarpelli e Mariano De Sanctis (foto anni '60).
Lei, una vera "madre coraggio", lui il sacrista di Corropoli.
Hanno messo al mondo ben 15 figli... tutti bravi, rispettosi e lavoratori.
Il primo è Alessandro, chiamato da tutti Peppino (emigrato in Australia, ma morto a Corropoli), seguono poi Gino (poliziotto), Maria Concetta (suora), Rita (vive a Corropoli), Teresa e Laura (in Australia), Michele e Menichetta (in Canada)... poi ci sono stati vari neonati deceduti dopo la nascita ("diventavano gialli e morivano"); Laura Dina è riuscita a vivere fino ai 3 anni.

venerdì 3 aprile 2026

CURIOSITA' ANAGRAFICHE


Se dovessimo attenerci all'anagrafe queste due persone in tenera posa non sarebbero padre e figlia, perché lui è Mariano De Sanctis e lei Rita De Santis.
Non è un caso unico a Corropoli. 
Avevamo anche segnalato il caso dei fratelli D'Addezio/Di Addezio e dei fratelli Pantoli/Pandoli.

giovedì 19 marzo 2026

POI ARRIVO' LA TV...


Per la "festa del papà" proponiamo questa bella foto.
Nella foto, fino a prova contraria, la coppia più prolifica di Corropoli: ben 15 figli.
Siamo negli anni '60. In casa De Sanctis arriva il televisore... la coppia (Iolanda Ciarpelli e Mariano) posa con orgoglio davanti al nuovo passatempo.
C'è un nuovo divertimento.
Il televisore di una volta poggiava su un carrello, necessariamente a 2 piani. Quello inferiore era riservato allo stabilizzatore di tensione che serviva ad evitare sbalzi di tensione e di corrente, che fulminavano le valvole.

sabato 14 marzo 2026

LA NAJA


Dopo la seconda guerra mondiale il servizio militare, in molti casi, non era visto come una "punizione" ma come una possibilità di vedere luoghi nuovi, di evadere dalla monotona vita di paese e di realizzare sogni, altrimenti impossibili.
Dentro quest'auto si vede il corropolese Alessandro De Sanctis alla guida di un'auto dell'epoca durante il suo servizio militare quando faceva l'attendente.
Ma durante la naja Alessandro, che aveva una grande passione per la meccanica, è salito su ben altri mezzi.


Il primo soldato a sinistra di chi guarda è il corropolese Alessandro "Peppino" De Sanctis, figlio di Mariannucc' d' Baggiott' (il sagrestano di Corropoli) è il primo soldato a sinistra.
Dopo aver assolto al suo dovere di italiano facendo il militare a Cremona e, poi, a Mantova, come artigliere da contraerea, Alessandro decide di partire come emigrante per l'Australia.



mercoledì 25 febbraio 2026

BIMBI SANI E BELLI


Anni '50. Rossana De Sanctis è sull'aia di casa (in zona San Donato) circondata da galline intente a beccare dei cereali. 
Questa foto farebbe inorridire gli igienisti dei nostri giorni per la facile possibilità di contrarre malattie... ma Rossana, oggi, è viva e vegeta... evidentemente ha sviluppato buoni anticorpi.

martedì 6 gennaio 2026

TRADIZIONE SCOMPARSA


📌 C'era una volta a Corropoli la processione del Bambinello. Una processione dedicata ai bambini e composta quasi esclusivamente da bambini.
Questa manifestazione religiosa s'è persa nel corso degli anni.
Questa foto dovrebbe risalire al 6 gennaio 1969. Dei bambini infreddoliti, alcuni addirittura in pantaloncini corti, sfilano lungo piazza Pie' di Corte sotto lo sguardo attento di Mariano De Sanctis (sagrestano) e di don Ermanno D'Adiutorio (parroco).
Nel bambino che apre la processione riconosciamo Gabriele Palaferri. Fra i bambini ci segnalano anche Mariolino Tarquini, Carlo Clementoni, Marco D'Annuntiis e Ivan Eugeni.

martedì 23 dicembre 2025

RICORDANDO ALESSANDRO


📌 L'uomo sulla jeep militare è un corropolese che, dopo il servizio militare, s'imbarca per un Paese molto lontano, perché la Corropoli del dopoguerra non offre molte prospettive.
Al contrario di tanti altri emigranti sceglie l'Australia e, dopo una vita di lavoro, torna nella sua Corropoli.
Alessandro De Sanctis, chiamato da tutti Peppino, nel 2006 perde la sua compagna, Adele Cardelli, con la quale aveva diviso gioie e dolori in terra straniera.
Nel 2016, due giorni prima di Natale, s'incammina pure lui per l'ultimo viaggio senza ritorno.


lunedì 15 dicembre 2025

STORIA D'EMIGRAZIONE


Alessandro De Sanctis, uno dei tanti figli di Mariannucc' d' Baggiott', pittoresco ed amato sacrista corropolese, nasce a Corropoli nel 1928.
Dopo il servizio militare, come tanti altri suoi giovani compaesani, Alessandro (chiamato Peppino) decide di emigrare e sceglie l'Australia.
Sposa Adele Cardelli e insieme a lei affronta la vita in terra straniera, cercando di soffocare la nostalgia del suo paesello natio.
Giunto all'età della pensione, nonostante avesse in Australia altri familiari, decide di tornare alla sua Corropoli.
Nel 2006 dopo la morte della sua Adele si ritrova solo...
Alessandro, potrebbe tornare in Australia, ma è troppo legato a Corropoli e si affida alle cure di una badante fin quando, alla fine del 2016, raggiunge la sua Adele.
In questa foto australiana lo vediamo insieme alla moglie.

giovedì 30 ottobre 2025

FOTO DATATE


📌 E' il 30 ottobre 1957. Non siamo nella villa comunale di Corropoli, ma all'hotel Arlecchino di San Benedetto del Tronto per la comunione/cresima di Emidio Ciavattini. Si stringono intorno al ragazzo i genitori e la sorella Loretta. 
Tra gli invitati al pranzo riconosciamo Liborio Felice (il terzo da sinistra), Manlio e Franco Tarquini con la madre, Quinto Cinì, il parroco don Ermanno D'Adiutorio, il fornaio Nicola Carapucci con la figlia Franca, Angelo Mincarelli (padrino) con la moglie Orsolina Cardelli, penultima è Maria Mincarelli, sorella di Angelo, infine il sacrista Mariano De Sanctis.
L'uomo più in alto è Pasquale Rasicci e la ragazza vicina è Rita Giosia.



sabato 11 ottobre 2025

STORIA DI UN MINATORE


Mattia De Sanctis (1920-1997) è uno dei tanti giovani corropolesi che nel 1946 decide di lasciare l'Italia per il Belgio, consapevole di dover fare il minatore.
Nel 1948 torna in Italia per acquistare, con i risparmi messi da parte con il duro lavoro, dei terreni e una pinciaia. Questa diventerà il nido d'amore che dividerà con Vincenza Ricci.
Nonostante la formazione di una famiglia Mattia tornerà nuovamente in Belgio a lavorare in miniera.
Al suo rientro in Italia porterà con sé i sintomi della silicosi, la malattia dei minatori che lo accompagnerà per il resto della vita. 

ITALIANI ALL'ESTERO


Siamo negli anni '60.
Nella foto due emigranti che hanno scelto un Paese molto lontano: l'Australia. 
Probabilmente a causa della lontananza hanno l'Italia nel cuore. Ingrandendo la foto scopriamo che lui sta leggendo "La fiamma" e lei sta ascoltando un 45 giri di canzoni abruzzesi.
Lui è Alessandro De Sanctis conosciuto anche come Peppino. Lei è Adele Cardelli, la consorte. Entrambi corropolesi.


venerdì 10 ottobre 2025

PRANZO ALL'APERTO


Il pranzo di matrimonio negli anni ’50, e un po’ meno negli anni ’60, veniva “fatto  in casa”. E poiché con il miglioramento delle condizioni economiche ci si poteva permettere di invitare sempre più persone, la casa diventava stretta.
A trovare la soluzione ci pensarono i fratelli Biagio e Sandrino Ricchioni che fornivano pentole, posate, piatti, tavoli, sedie ed anche tendoni alla famiglia che voleva festeggiare in casa un lieto evento.
Contiamo sul vostro aiuto per riconoscere gli invitati. Noi abbiamo riconosciuto in primo piano a sinistra Daniele Rosati, ?, Vincenzo Bontà e Mariano De Sanctis (il quarto).
Sulla parte destra il 4° uomo è Arturo Cardelli e il 7° è Iannucc' (Mario) Cardelli con i baffetti.

lunedì 29 settembre 2025

CELEBRANDO LA VENDEMMIA


Settembre e ottobre sono i mesi dedicati alla vendemmia.
Corropoli, tra le sue tante feste ha voluto celebrare questo rito agricolo; negli anni '80 lo ha fatto con la  
Festa della Vendemmia e ai primi anni di questo millennio con la Festa dell'Uva.
La foto ci ripropone un momento della festa della vendemmia, mentre si svolge la premiazione di una delle concorrenti della corsa delle conche.
Le partecipanti dovevano compiere un giro di piazza Pie' di Corte (110 metri circa) portando sulla testa una conca piena d'acqua (in sostituzione del mosto) nel più breve tempo possibile.
Nella foto Lina De Sanctis ha appena premiato Linda Pistilli, una commerciante che in contrada Ravigliano gestiva un negozio di prodotti prevalentemente alimentari (la Cooperativa).
In primo piano vediamo il presentatore Franco Costantini. Sullo sfondo Marco D'Annuntiis e il padre Gaetano (semicoperto).

giovedì 21 agosto 2025

TRAGEDIA CORROPOLESE


📌 Non capita a tutti, specialmente se si è di modeste origini, di essere ricordati con ampi articoli sui quotidiani al momento della morte.
Questo è capitato a Pasqua De Sanctis. Il suo merito è stato quello di aver affrontato la vita con coraggio e di essere stata un'intrepida madre di famiglia.
Nata nel 1911, Pasqua sposa Giuseppe Zuccarini, artificiere (nel senso di preparatore dei botti da far esplodere in occasione di particolari eventi). Dall'unione nascono 5 figli (Lina, Cesira, Carlo, Italo e Maria Teresa) tutti coinvolti nell'attività di famiglia che andava a gonfie vele. Apprezzamenti per l'artistico lavoro piovono da tutte le parti.
Il 21 agosto 1946... la tragedia.
Forse per il troppo caldo, nella casamatta dove gli Zuccarini lavorano avviene uno scoppio. Vari feriti. Carlo e suo zio Cesare periscono in conseguenza delle gravi ustioni.
Il lavoro riprende, ma il 3 aprile 1948... un altro scoppio e questa volta a perdere la vita è il capofamiglia Giuseppe. 
A Pasqua, colpita da una duplice e terribile tragedia, non rimane che rimboccarsi ancora di più le maniche per affrontare la vita che non è stata certo tenera nei suoi riguardi. Muore 67enne nel 1978.

sabato 19 luglio 2025

UNA TRADIZIONE SCOMPARSA


E' il 1963. Al Bivio viene inaugurata la seconda stazione di servizio a poche decine di metri di distanza da quella preesistente (Api). E' la stazione di servizio Kendall (poi BP e poi Agip) di Loreto Pantoli.
Tra gli astanti si riconoscono il parroco don Ermanno D'Audiutorio e il sagrestano
Mariannucc' d' Baggiott' (Mariano De Sanctis) intervenuti per impartire la benedizione della nuova attività.
Negli anni '50-'60 la richiesta della benedizione  con la presenza del parroco è una tradizione consolidata.
La benedizione veniva richiesta anche in seguito all'acquisto di un'auto nuova (ma non tutti i corropolesi richiedevano questo "servizio").