IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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domenica 31 maggio 2026

BEATO TRA LE DONNE


Soffermatevi sull'espressione soddisfatta del ragazzino, né poteva essere diversamente per via delle coccole che le "sue" donne gli avranno riservato nel giorno della prima comunione e cresima.
Abbiamo considerato questo ragazzino un figlio di Corropoli, ma ci siamo sbagliati perché è nato a Napoli in un giorno particolare: il 1° gennaio.
Ha trascorso la sua infanzia e giovinezza a Corropoli, poi è tornato nella sua città natìa, non dimenticando Corropoli. Durante le ferie estive lo si può incontrare in piazza Pie' di Corte.
A Corropoli ha costruito la sua dimora estiva e a Napoli ha il suo Studio legale.
Alfredo Flajani è un avvocato civilista con pluritrentennale esperienza in materia bancaria e assicurativa.
E' figlio di Giovanni Flajani, il primo sindaco del dopoguerra eletto dai corropolesi (donne e uomini).
I suoi genitori riposano nel cimitero di questo Comune.

La foto dovrebbe risalire ad uno dei primi anni'60. Ci sembra di riconoscere sua madre, Lorenza Dorsa, nella signora con l'abito a fiori dietro di lui, alla sua sinistra.


sabato 6 aprile 2024

UN BATTESIMO


Questa foto risale al 5 ottobre 1968. 
E' la foto scattata in un momento di festa, ma guardarla dopo 50 anni diventa... dolorosa. Il tempo non risparmia nessuno.
Accosciati, in prima fila, Francesco Nino Ricci con il figlio Stefano. L'uomo con occhiali e baffi è il prof. Giovanni Flajani, primo sindaco eletto corropolese.
Nella fila mediana ci sono Primo Rosati, Angelo Mincarelli, Carla Carapucci, Orsolina Cardelli, Lorenza Dorsa, Maria Di Matteo, Giuseppina Scaramazza, Liliana Di Filippo, Pasquale Rasicci e Gabriele Zarroli.
In alto ci sono Teresa Clementoni, Maria De Fabritiis, Maria Rasicci (seminascosta) e Marcello Di Domenico.
Queste persone stanno festeggiando il battesimo di Monica D'Annuntiis, presso la scuola elementare di Ravigliano. Ebbene, nella seconda metà del secolo passato le scuole offrivano alloggio agli insegnanti che, di riflesso, diventavano i custodi-guardiani dell'edificio.