IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

Visualizzazione post con etichetta Badia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Badia. Mostra tutti i post

venerdì 21 agosto 2026

BADIA : CAMPI DI INTERNAMENTO


📌 Il 22 agosto 2019, al cineteatro corropolese venne presentato il libro "L'ozio coatto" di Giuseppe Lorentini, in cui l'autore raccontava che, durante la 2^ guerra mondiale 1940-1943, in Abruzzo erano attivi diversi campi di internamento, tra cui quello di Corropoli. 
Tutto il materiale recuperato, relativo a questa terribile esperienza, era stato raccolto in una mostra storico-documentaria sistemata nel Castello Ducale di Casoli (Chieti).
Anche Corropoli aveva avuto il suo campo di internamento 
(ubicato nella Badia), da non confondere con i campi di concentramento o di sterminio nazisti.
I campi di concentramento fascisti erano luoghi circoscritti all'interno dei quali gli internati (di solito persone straniere, ritenute pericolose) 
non avevano possibilità di uscire. Vengono chiamati anche campi di internamento.


Ecco come la mostra di Casoli (Chieti) ne racconta la storia.


Da testimonianze raccolte è doveroso dire che il campo della Badia non fu un vero campo di concentramento, ma un campo di internamento libero.
Leggete questa storia: i figli dei testimoni diretti sono viventi.

giovedì 20 agosto 2026

ALLA BADIA


Non sono infermiere, ma persone preposte all'assistenza e cura dei bambini ospitati nella Badia da metà degli anni '50 fino alla fine degli anni '70.
Ormai queste 3 donne, per le loro qualità e peculiarità, restano nella memoria di tanti bimbi ospiti della Badia.
In questo post parliamo di Giuseppina Di Carmine (la prima a sinistra).
Giuseppina è praticamente corropolese.
Da piccola 
viene accolta come orfana nel brefotrofio locale, dove cresce e dove riceve quei valori che la caratterizzeranno: onestà, serietà, morigeratezza.
Con l'istituzione del Preventorio alla Badia viene assunta come assistente dei bimbi. Dopo la chiusura dell'istituzione passa a lavorare con la ASL a Nereto.
Qui incontra il suo amore: Simone Rubini (di Nereto) con cui si sposa.
Dopo una vita trascorsa al servizio dei bisognosi, ha lottato come una strenua guerriera contro il Parkinson che l'ha accompagnata fin quasi alla soglia degli 89 anni.
Nella foto, scattata in un angolo della Badia, la vediamo con due colleghe: Concetta Marrone e Scolastica D'Eugenio.

lunedì 13 luglio 2026

BUGIE, BUGIE, BUGIE

Premessa: questo blog è per la verità e la trasparenza... ma ne trova sempre meno.
Quando trova dei travisamenti li rivela... non importa da quale parte provengano.
Per adesso riproponiamo un vecchio post.
Domani quello di attualità.


A Corropoli il 4 gennaio 2016 accadde questo: vengo accusato da una consigliera del PD di non essere obiettivo per NON aver messo in rilievo lo scarso pubblico e l'assenza dell'Assessore alla Cultura al concerto di Capodanno.
Per sostenere le sue tesi la consigliera di minoranza pubblica delle foto che sembrano confermare le sue tesi... ma confermano le sue bugie.
La foto seguente infatti (che serviva a dimostrare la presenza di pochi spettatori) è stata scattata molto prima dell'inizio del concerto. In essa si vedono poche persone in attesa, distratte e confabulanti... tra le quali lo stesso direttore d'orchestra (il primo in piedi a sinistra).


LA VERA FOTO DEL CONCERTO E' LA PRIMA IN ALTO.

giovedì 9 luglio 2026

QUALE EVENTO ?


Abbiamo trovato questa bella foto ma non sappiamo ricollegare a quale evento possa essere legata.
Possiamo fare delle deduzioni.
E' una cerimonia particolare: oltre agli alunni accompagnati dalle maestre e ai carabinieri, c'è anche l'avv. Ottavio Rotini, (il signore con cappotto grigio) sindaco di Corropoli dal 1951 al 1956.
Al suo fianco Gioacchino Di Filippo. Dietro di lui si scorge la figura possente di don Ermanno D'Adiutorio (parroco di Corropoli dal 1950 al 1979).
Ci è stato segnalato che fra gli astanti c'è anche il signor Enrico D'Eugenio.
Per quanti sforzi abbiamo fatto non siamo riusciti ad individuare il luogo dove è stata scattata la foto.
E' una bella giornata di sole d'inverno. Le ombre delle persone di destra sono lunghe. Allora ci piace immaginare che possa essere il 21 gennaio, festa di Sant'Agnese, patrona di Corropoli.
Questa foto ci permette di ammirare le linee architettoniche della Badia non ancora nascosta dalla vegetazione.

giovedì 28 maggio 2026

UN PERSONAGGIO STORICO


Bella ed emblematica foto di un personaggio storico di Corropoli.
L'uomo della foto è Angelo Di Monte (1884-1948), l'uomo che nel 1912 comprò la Badia e nel 1919 permise all'industria bacologica della Foppa Pedretti di impiantarvi un Istituto Bacologico, dove si studiava la vita del baco da seta soprattutto nella fase della riproduzione. Tutto questo al fine di selezionare le diverse specie in modo da poter ottenere un prodotto più facile da commercializzare. 
Dunque alla Badia non si allevavano bachi da seta se non per studiarli. Ad allevare i bachi erano le famiglie contadine dei dintorni; testimonianza di questa diffusa attività sono le varie piante di gelso (che ancora oggi si possono vedere in territorio corropolese) le cui foglie costituivano l'alimento primario per la sopravvivenza dei bachi.


venerdì 15 maggio 2026

MEJULANO o MAJULANO ?


Per rispetto del passato i due termini dovrebbero essere scritti con la "j" semivocalica.
Consultando i testi di Niccola Palma, lo storico più acclarato della provincia di Teramo, il Colle della Badia viene indicato col nome di MEJULANO.
Altri, facendo derivare il nome da Maius (maggio), tendono a chiamarlo Majulano.
Nel linguaggio comune si possono sentire i due termini, ma prevale "Mejulà".
Per curiosità diciamo che in alcuni documenti del 1200 il Colle veniva chiamato "Mugilanum"; più tardi si incontreranno termini quali "in domanio Mogilani" oppure "Universitatis Castri Curopuli et... S. Mariae ad Muylanum".


giovedì 14 maggio 2026

E' UN ANNO


E' il 14 maggio 2025, in questo giorno, Dal cartello della Ditta Cingoli di Teramo apprendiamo il lavori per la messa in sicurezza della Badia sono iniziati il 14 maggio 2025.
Nessuna notizia dal Comune. In compenso su
 Graffiti News il corropolese Serafino Di Monte ci informa che: "E' stata avviata la palificazione esterna lato nord-est. Durante la prossima settimana avrà inizio la sistemazione dei pali all'interno dell'ex chiesa. Seguirà l'installazione di ponteggi per rendere antisismica la Badia."
Io avrei aggiunto - a onor di cronaca - che, dopo il terremoto, la Badia è stata lasciata nelle mani dei vandali che hanno fatto cadere sul tetto del millenario edificio 3 merli della torre, arrecando ulteriori danni all'edificio.

Il 25 giugno 2025 avevamo scritto:

Sul cancello della Badia abbiamo trovato un grande cartello annuncia un "Intervento di miglioramento sismico edificio Badia. Sisma 2016".
Secondo il cartello l'inizio dei lavori è avvenuto il 14 maggio 2025 e che essi dureranno 720 giorni.
Dunque il 4 maggio 2027 dovremmo avere una Badia agibile...



Una Badia per farci cosa?
Cosa diventerà la Badia dopo questo investimento?
Una RSA, un albergo, un casinò, una casa chiusa, un convento, una sede scolastica?... 
Nessun amministratore ha voglia di rivelare l'arcano?



venerdì 17 aprile 2026

UNA VOLTA ALLA BADIA


📌 Mentre i lavori di messa in sicurezza della Badia da parte della Ditta Cingoli di Teramo procedono, alcune foto risalenti agli anni 50 ci fanno immaginare come si svolgeva la vita dei ragazzi (circa 150) accolti in questo monastero trasformato in preventorio.
La loro vita era regolata e ritmata dalle suore francescane. Queste erano coadiuvate da delle assistenti locali e, occasionalmente, da un collaboratore.



Questo era il refettorio che oggi chiameremmo mensa.


Questo invece il dormitorio. 
Questi ampi locali nel corso dei decenni hanno subito delle continue modifiche sia per i necessari restauri, sia per adattarli alle necessità d'uso.
Il dormitorio della foto sopra (ubicato al 1° piano) fu adattato a uffici comunali durante il lungo restauro del palazzo comunale all'inizio di questo millennio.
Il tempo di sgomberare gli uffici e gli spazi divennero aule per il Liceo Aeronautico.
In seguito al terremoto del 2016-2017 la Badia è stata sottoposta ad un ulteriore restauro.
Milioni di euro per metterla in sicurezza... ma, a tutt'oggi, nessuno ha chiarito come sarà utilizzata. 

aprile 2026

DUE SONETTI PER LEI


📌Il 17 aprile 1955 la Badia (antico Monastero celestiniano) divenne un modernissimo Preventorio antitubercolare.
La cerimonia d'inaugurazione si articolò in 2 giorni.
In quell'occasione il dott. Gaetano D'Aristotile compose in maniera estemporanea 2 sonetti (tra di loro collegati) sulla Badia tornata a nuova vita.


L'ABBADIE NA VOTA

N mezz'alle mure vicchie, tra le spine,

la gente nostra bona anticamente
fece fiurì sta chisa e stu cummente
pe la Madonna 'n cima a sta culline

Fu subbete nu sante cagnamente.

Tutte pregave. Pure l'aria fine
che va da lu Gransasse a la marine
pregave pure li live d'argente...

Pe la campagne, tutte lavurate,

luce la terre de grazie de Die
ch'a tutte quante dunave li Frate

Fu benedette preghire e fatije
de stu cummente n' tutte la Vibrate
na vote era queste l'Abbadie.


.... E MO'

E séguita sta storie! Ecche mo abbije
n'atra jurnata belle che c'incanta!
Ha potute passà centocinquante

anne ma viva e fresca è l'Abbadije.

La putème vedé carnale e sante
che spalanche la porte a tante fije
bisugnuse d'amore, ecche a st' gije
prime ammuscite e mò ride e cante.

Capille bionde e scure... Ucchitte nire
guancette d'licate ch'arfiurisce
guardate da ste Mamme ciardinire

ecche ste criature cresce a viste
ecche mente e pulmune arrubustisce
sta all'Abbadie lu sole de Criste!


Centocinquante anne
= dalla soppressione del Monastero (Leggi napoleoniche) alla riapertura come Preventorio.
Mamme ciardinire = Suore che gestivano il Preventorio.


lunedì 13 aprile 2026

LA BADIA IN LETTERATURA


La Badia di Corropoli entra in un breve racconto fantastico (Miserere) di Matteo Di Natale (avvocato controguerrese).
Il racconto, che ha vinto il premio letterario "parole d'archivio" 2021, prende il via nel 1599 in una bettola di una Roma sordida. Due uomini confabulano. Uno di essi, guardiano notturno in un carcere papale, offre all'altro (Marino) del denaro a condizione che lo sostituisca nel suo turno di lavoro in modo da dargli la possibilità di vivere un'avventura amorosa.
Così Marino si ritrova a fare il guardiano ad un eretico. Tra i due si instaura una lunga conversazione.
L'incontro cambia radicalmente Marino, non più assetato di vino, ma di conoscenza.
Marino scopre che l'eretico era un certo Giordano Bruno da Nola ed entra nell'Ordine dei Celestini col nome di Fra Filippo. Dopo tanto vagabondare per il mondo, il suo cammino si ferma presso la Badia celestiniana di Corropoli, di cui viene nominato bibliotecario.

domenica 5 aprile 2026

TRA STORIA E LEGGENDA


Nel libro di poesie "Lu monne" del dottor Emilio Tonelli abbiamo trovato questa memoria storica che trascriviamo, relativa alla storia della torre della Badia.
Nell'Ottocento, in seguito alla soppressione dei conventi, la Badia passò in mani private. Il neo proprietario voleva distruggere i segni del Cristianesimo tra cui la torre. 
"A costui, di notte, apparve in sogno un monaco dal saio scuro e dalla barba bianca che gli disse: "Se non smetti di demolire la torre, morirai".
Il signorotto rimase un po' perplesso dal sogno, ma, convinto ateo-massone, fece continuare il lavoro. Durante il giorno, raccontò il fatto ai suoi e rise molto del sogno fatto.
La notte seguente, sul far dell'alba, arrivò l'angelo della morte e lo prese con sé.
Il corpo inerte fu, dai suoi, sepolto sul luogo, proprio dietro la torre. I suoi fecero smettere il lavoro iniziato e così la torre rimase demolita a metà come la si può vedere ora.
A memoria d'uomo, dai vecchi operai, io che ricercavo, ebbi queste notizie, precisamente da Marocchi Giacomo - detto Giacomo di Cacchiò - che le aveva avute da suo nonno vivente all'epoca dei fatti."
Quanto raccontato dovrebbe corrispondere a verità. Abbiamo trovato una vecchia foto o disegno in cui la torre della Badia appare mozzata. I merli che la caratterizzano sono una aggiunta posteriore agli anni '20.
La foto del post è stata scattata nel 1984 in piena vandalizzazione della millenaria costruzione storica.

martedì 17 marzo 2026

CRONACHE CORROPOLESI


📌 Che begli anni quando nella Badia di Corropoli c'era il Liceo Aeronautico con annessa sala concerto.
Rileggiamo una cronaca risalente al 17 marzo 2007.

Sabato, alle ore 16, nel salone-auditorium della Badia (strapieno) si tiene il (primo) concerto di primavera, organizzato dall'Amministrazione e dal "Val Vibrata College".
Dopo il saluto di varie autorità politiche e scolastiche, il concerto inizia con Giordano Franceschini, giovane pianista di Sant'Omero. E' la volta poi di Lucilla Di Carlo, anch'essa pianista santomerese che accompagna la splendida e limpida voce di Rossella Sterlicchi (corropolese di adozione) mentre canta alcuni lieder (in lingua tedesca).
Il concerto viene intervallato dalla consegna degli attestati di "primo volo" ai 16 alunni del college che il 10 dicembre 2006, presso l'Avioclub di Corropoli, hanno effettuato il loro "battesimo dell'aria".
Il concerto riprende con l'esibizione del fisarmonicista pescarese Alberto Centorami che ci ripropone musiche di Astor Piazzolla.
Un lauto rinfresco per tutti gli intervenuti chiude il pomeriggio che ha visto un concerto da "standing ovation".

da "Vita Corropolese 2007", pagg 24-25

venerdì 13 marzo 2026

"IL TARTUFO" DI CORROPOLI


Più di 40 anni fa la Badia era anche sala teatrale.
Nella foto degli "attori" neretesi (
Fabiola Di Berardino e Leonida Salmoraighi) mentre prima dello spettacolo sgranchiscono le gambe nel campetto adiacente l'antico monastero.
Insieme ad altri ragazzi, magistralmente diretti da Gabriella Di Gaetano, porteranno sulla scena "Il Tartufo" (l'impostore) di Molière.

Questa pièce teatrale r
acconta la storia di Tartufo che, spacciandosi per un uomo devoto, riesce ad inserirsi nella casa del ricco e pio Orgone, che - ammaliato dall'ipocrita Tartufo - vuole dargli in sposa la figlia Marianna (che ama Valerio).
Damide, fratello di Marianna, scopre che Tartufo sta insidiando la madre e rivela tutto al padre Orgone che, stregato da Tartufo, non crede al figlio e nomina l'ospite suo erede.
La moglie di Orgone convince il marito a nascondersi sotto un tavolo per ascoltare il suo incontro con Tartufo.
Orgone accetta e capisce che Tartufo non è un modello di pietà religiosa e lo caccia di casa.
Tartufo a questo punto minaccia Orgone di consegnare alle Autorità delle carte politicamente compromettenti che gli aveva sottratto.
Quando la tensione è alle stelle arriva un ufficiale giudiziario inviato dal re che arresta Tartufo... e la serenità ritorna nella casa di Orgone.


Quanti Tartufi ci sono in giro anche a Corropoli.




domenica 8 marzo 2026

W LE DONNE


📌 L'8 marzo... festa della donna.
Questo blog ricorda questa celebrazione con questa foto che suscita ammirazione.
Un gruppo di donne (suore e laiche) ha provveduto magistralmente alla manutenzione del grande complesso della Badia per quasi 30 anni.
Alla fine degli anni '70 esse abbandonarono il grande edificio che si ritrovò preda dei vandali. I politici lo ricostruirono... i vandali tornarono. Fu ricostruito e adattato a Liceo aeronautico. Poi un nuovo abbandono. Adesso è di nuovo in restauro.
W LE DONNE.
Nella foto lo staff dirigenziale. Tra il personale collaboratore delle suore riconosciamo 
Scolastica D'Eugenio (d' Raffò), la donna vestita di nero, tra le suore e vicino al bambino. E' una foto ricordo della prima comunione di Cesare Ripani, figlio di Scolastica. Penultima a destra è Giuseppina Di Carmine.

Negli anni '50 il numero delle suore che risiedono a Corropoli raddoppia.
Alle suore vincenziane del brefotrofio "Santa Luisa" nel Centro storico, si aggiungono quelle francescane che si insediano nella Badia, adibita
 a Preventorio Antitubercolare. Essa accoglie ragazzi che, per condizioni familiari, sono esposti al contagio della tubercolosi. 
Questa nuova struttura sanitaria è affidata in mani esclusivamente femminili che, solo per certi lavori manuali, si servono di operai.

martedì 3 febbraio 2026

LA BADIA SUPERSTAR


Nei suoi 10 secoli di vita quante vicende ha vissuto la Badia. E' stata sempre un punto di richiamo e riferimento... nel bene e nel male.
La Badia nel XX secolo, proprietario Angelo Di Monte, era la sede di un Istituto bacologico.
Durante la 2^ guerra mondiale accolse internati.
Poi venne acquistata dalla Provincia di Teramo che l'adibì a Preventorio (luogo protetto per  bambini minacciati dalla tubercolosi).
Negli anni 80 accolse ragazzi con disabilità e, dopo aver ospitato per pochi anni gli Uffici comunali, venne adibita a Liceo aeronautico.
Un infausto terremoto la rende insicura, il liceo emigra, la Badia resta abbandonata mentre una sentenza del Tribunale chiarisce che la Badia appartiene alla Asl.  
Quanti eventi la Badia ha visto e vissuto: concerti, sfilate di moda, recite, cene medioevali, gare di poesia, tornei di calcetto, convegni, sfide internazionali di biliardo, ecc. ecc.
Non ricordiamo però l'evento che ha visto una Ferrari parcheggiata davanti, ma riconosciamo i due corropolesi della foto: Marcello Marcelletti e Aldo Di Domenico.

mercoledì 24 dicembre 2025

QUANTE PERSONE !


Siamo nella seconda parte degli anni '80. Il Centro socio-culturale "L. da Vinci" organizza la "Giornata dell'anziano" (La prima edizione è del 1986).
Gli anziani vengono invitati alla Badia a trascorrere una intera giornata in tranquillità, spensieratezza e allegria.
Nel 1990 la manifestazione non si terrà più perché devono cominciare i lavori di restauro alla Badia, devastata dai vandali.
Quanta gente!
Riconosciamo qualche persona ma non ricordiamo i nomi. Una persona però l'abbiamo riconosciuta con sicurezza: Donatella Cretone, la ragazza ricciolona in piedi.
I nostri lettori hanno riconosciuto tra i convitati Esterina Piccioni (donna con gli occhiali in secondo piano) e, di fronte, Francesco Zarroli (uomo con cappello e camicia bianca, spostato all'indietro). Armando Ambrosini: il signore con la camicia a quadri in primo piano.


venerdì 19 dicembre 2025

BADIA : OGGI E IERI


I lavori alla Badia procedono speditamente, a velocità insospettabile.
Nella foto la sala "dei convegni" com'è oggi e sotto com'era ieri.
Dal confronto delle 2 foto si intravedono dei cambiamenti. Ciò lascia sospettare che qualcuno sa a quale uso la Badia sarà adibita dopo la ristrutturazione.
Aspettiamo la sorpresa.



Il 14 dicembre 2025 avevamo scritto:


A quanto pare i lavori alla Badia procedono alacremente.
Si ha l'impressione che, finalmente, è stata trovata una Ditta che riconsegnerà i lavori prima della data stabilita: 4 maggio 2027.


Alleghiamo alcune foto tratte dalla pagina Facebook della Ditta artefice del presunto miracolo: la Ditta Cingoli Nicola e Figlio di Teramo.



Da questa foto si evince che i merli fatti cadere sul tetto della Badia sono 3 (2 lato est e 1 lato ovest).
La Badia sta tornando in vita!
Poi l'abbandoneremo di nuovo?



lunedì 8 dicembre 2025

RICORDANDO FAUSTO


📌 Così Fausto Di Monte ci sorride dalla foto apposta sulla lapide della sua modesta tomba. Eppure aveva la possibilità di creare per sé, per la moglie e per i suoi genitori una tomba monumentale.
Suo padre è stato per vari decenni il proprietario della Badia, un gioiello architettonico corropolese.
Chi ha conosciuto Fausto ricorda la sua riservatezza, la sua modestia, la sua generosità e la sua intuizione.
Nei primi anni '60, prevedendo il cambiamento dei tempi, mette su un impianto per la produzione di mangimi integrati "Badia" ad uso zootecnico (questa attività, nonostante la crisi dei nostri tempi, ancor oggi va a gonfie vele).

mercoledì 26 novembre 2025

BADIA. 20 ANNI FA


📌 Alcuni fotogrammi "storici" di un filmato girato il 26 novembre 2005 alla Badia, durante la presentazione della "Fondazione Val Vibrata College".
Di lì a poco sarebbe nato il Liceo Scientifico Aeronautico corropolese.
E' presente il colonnello Giuliacci che sta parlando (ci sembra) con il padre di Giuseppe Di Giminiani (l'ideatore del Liceo aeronautico corropolese).
Sul piazzale della scuola uno sparuto gruppo di pacifici contestatori con le bandiere di Rifondazione Comunista, partito contrario al finanziamento pubblico delle scuole private. Tra i contestatori riconosciamo la corropolese Daniela Piotti.
Il breve filmato prosegue con alcune immagini della Badia e termina con quella della lapide del Val Vibrata College.
PREMI QUI PER VEDERE IL FILMATO.


giovedì 13 novembre 2025

RICORDANDO GIOVANNI


Il 14 novembre 2012 ci lasciava Giovanni D'Eugenio, operaio alle dipendenze del Comune.
Vogliamo ricordarlo con una strana foto in cui lo si vede dentro il chiostro della Badia con una piccola pianta di fico in mano?

A noi Ã¨ venuto il dubbio, ma ne siamo quasi certi che Giovanni sia stato mandato dal Comune a ripulire la Badia e la pianta sia quella cresciuta - in maniera incredibile, ma naturale - su una parete del chiostro al 1° piano.
Avevamo a suo tempo segnalato questa stranezza della natura in due foto già pubblicate. Per rivederle CLICCA QUI.