IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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giovedì 10 settembre 2026

UNA FOTO STORICA


📌 Possiamo definire storica questa foto non tanto per l'attimo immortalato: si sta per celebrare il matrimonio di Ermidia Rosati (accompagnata dal fratello Mario) con Novello Pompeo.
Il corteo degli invitati viene "circondato" da frotte di bambini che non attendono altro che il lancio dei confetti da parte di qualche parente della sposa.
La foto diventa storica quando guardiamo sullo sfondo. Il giorno è l'11 settembre 1958 (data del matrimonio). E' in quell'anno che ai due piani del palazzo comunale (sullo sfondo) viene aggiunto il terzo. E proprio in questo giorno si sta coprendo con i coppi il rinnovato tetto.
Davanti alla sposa c'è Valentina Rosati che stringe la manina al figlio Giuseppe Lamona con pantaloncini e giacchina bianchi. Vittorio Lamona, il padre del bimbo, è appoggiato al muro di destra; è quello a cui si intravede la camicia.
La prima bimba a destra è Franca Esposito. Dietro di lei (con i capelli legati) c'è Ezia Carulli vicino alla madre Silvia D'Eugenio.
Sul lato sinistro della foto il bimbo in primo piano è Francesco Anastasi. Alla sua destra si vede Novello Bontà. Il ragazzo alto dietro Francesco è Dino Di Diodoro, detto "spagnul'" o anche "Il diavolo". La ragazza alla sua destra è Teresa Marsili.
La donna vicino al muro sulla destra della foto, con il volto pienamente illuminato è Zelinda Eugeni che, insieme alla sorella Cesira, gestiva un bar proprio nei locali dove oggi c'è il salone dei fratelli parrucchieri Eros e Paride.


mercoledì 26 agosto 2026

UN ORGANO STORICO


Questa foto è stata scattata nella cantoria della chiesa di S. Agnese di Corropoli nel dicembre 1967.
Guida il coro l'organista Venturino Di Domenico.
Alle sue spalle da sinistra i coristi: Marcello Tonelli, Alfano Recchioni, Mario Palaferri, i fratelli Peppino e Tonino Ricci (sullo sfondo) separati da Italo Moretti. Infine, appoggiato all'organo Mario Anastasi. 
L'organo della cantoria è un organo di altissimo pregio come ci testimonia il dott Concetto Di Francesco.

"Si tratta di un Verati risalente al 1850, autentica testimonianza della tradizione organaria di scuola bolognese, costituendo di fatto un’eccellenza unica in regione. 
Censito nel catalogo generale dei beni culturali è racchiuso in cassa di risonanza ad unico scomparto, dipinta e decorata da motivi floreali. Il prospetto è composto da 25 canne, disposte ad una unica campata e formata da tre cuspidi, la consolle è a finestra con tastiera scavezza di 52 note e pedaliera in sesta di 17 note.
Da un recente sopralluogo con tecnici organari risulta in ottime condizioni e pienamente idoneo ad essere utilizzato in esecuzioni artistiche di altissimo livello, grazie soprattutto all’ultima opera di manutenzione e restauro commissionata da Mons. Don Ivo Di Ottavio (Parroco Emerito scomparso a marzo del 2022)."

dott. Concetto Di Francesco


Nel 2024 e nel 2025 l'Amministrazione Comunale organizzò vari concerti per organo.
Nel 2026 non ce n'è stato uno. Chissà perché?

martedì 25 agosto 2026

CON PAPORE


Il taglio dei capelli dei giovani ci fa capire che siamo negli anni '70.
La foto è stata scattata a Nereto alla festa de "L'Unità". Sul palco Salvatore Di Filippantonio detto Papor', accompagnato da Mario Anastasi alla batteria e da Luciano Falò al tamburello.


Il big della serata però è Papor', il suonatore del ddu bott', un autodidatta capace di riempire una piazza al pari di tanti big musicali della TV... e il suo cachet era formato non da una cifra con tanti zeri... ma molto spesso da prodotti alimentari casarecci.


domenica 24 maggio 2026

UN CORROPOLESE ALBENSE



Riconoscete questo corropolese verace, del centro storico cittadino, nato in una rinomata e numerosa famiglia, apprezzata per la capacità del capostipite (e di altri componenti) di creare fuochi d'artificio nuovi, fantasiosi e sorprendenti. Numerosi sono stati i riconoscimenti tributati a questo gruppo familiare, indicato dai corropolesi col nomignolo "Lu sparatore".
L'uomo della foto (classe 1936) è il secondo di 6 fratelli. Non seguirà il lavoro del padre e diventerà autista di autoambulanze presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Sant'Omero.
Pur amando fortemente Corropoli, andrà a vivere ad Alba Adriatica, ma il tempo libero lo trascorrerà prevalentemente a Corropoli, nel bar sotto i portici o in quello di Novello Torzolini per conversare con gli amici sui temi più disparati.
L'uomo della foto è Remo Anastasi, deceduto il 25 maggio 2019 (nella foto ha in braccio un nipotino).

Ci piace ampliare il ritratto di Remo con un pensiero del figlio Alby. Era la sera del 24 maggio...
"...ero appena tornato a casa con mamma, dopo essere rientrati da Ancona. Ero felice, perché il mattino del 25 sarei risalito per riportarti finalmente a casa, dopo la tua terza operazione in sei mesi. Tre operazioni in sei mesi.
Qualcosa che avrebbe distrutto chiunque, fisicamente e moralmente ero distrutto insieme a te. Tutte quelle corse, tutti quei viaggi tra Padova, Abano Terme e Ancona li sentivo addosso… così come li sentivi tu. Ma ogni sacrificio aveva un senso: riportarti a casa, rivederti lì con noi ancora una volta.
Poi, la notte del 25, quella chiamata all’una.
Una telefonata che distrusse tutto ciò che la mia mente aveva provato a ricostruire.
Tutta quella fatica, tutta quella speranza, tutto quel dolore affrontato pur di rivederti ancora a casa… sparì in un attimo. Ancora oggi non riesco ad accettare il pensiero di quanto tu abbia sofferto lentamente. Di quanto, anno dopo anno, io ti abbia visto spegnerti sempre di più, fino all’ultimo periodo, quando vidi davvero il tuo tracollo."

Alby Anastasi

giovedì 19 febbraio 2026

IN PIAZZA



4 amici si divertono (con nulla) in piazza Pie' di Corte.
Se la foto non ci inganna dovremmo essere nel 1973 o anni successivi.
Mario Anastasi sembra emulare Tarzan, ben protetto e sostenuto da Gianfranco Ferrante (a sinistra) e da Ennio Pantoni (a destra).
Franco Cinì sembra presentare questo circo di  improbabili acrobati.
La piazza non ha più la breccia, ma è stata piastrellata in travertino.
Il palazzo sullo sfondo a destra verrà presto abbattuto per far posto al palazzo Tercas.
Sullo sfondo a sinistra si vede la saracinesca dell'oreficeria Rubini.

lunedì 26 gennaio 2026

QUANDO LO SPORT UNISCE


Tra il Bivio e Corropoli Centro c'è stata e c'è ancora una certa freddezza, ma in questa foto sembra che il calcio sia riuscito ad appianare questo divario. Quasi tutti i ragazzi sono del centro storico... i primi 3 in piedi sono originari del Bivio.
Da sinistra troviamo Luigi Graziaplena, Marcello D'Ambrosio, Antonio Parisani, Emidio Di Emidio, Emidio Ciavattini; accosciati: Arcangelo Di Matteo, Gianni Ricci, Enzo Di Sabatino, Francesco Anastasi, Tonino Esposito e Franco Rotini.
Il ragazzo sullo sfondo è Enzo Cacciatore.

giovedì 15 gennaio 2026

UN ANGOLO SCOMPARSO


Quello che vedete è il primo campo sportivo di Corropoli.
Non ha porte, non ha righe... i giocatori non hanno scarpette adatte... non importa. L'importante è che sia libero. E questo pezzo di terreno, chiamato camp' buarr (campo bovaro), una volta all'anno serviva ad ospitare gli animali domestici (buoi, asini, maiali, pecore, ecc.) per la grande fiera di Sant'Agnese del 21 gennaio.
Oggi, questo terreno ospita la caserma dei carabinieri, dei palazzi popolari e il parco dedicato ai caduti di Nassirya.
Tra i ragazzi che giocano ci sembra di riconoscere Elia Anastasi, Gianni e Piero Ricci.

Il palazzo sullo sfondo è stato abbattuto. Il suo posto è stato preso da un grande condominio.


domenica 4 gennaio 2026

IL PRIMO CAMPO SPORTIVO


Siamo nella seconda metà degli anni '60. Finalmente Corropoli, dopo una lunga attesa, ha un campo sportivo e lo usa. Si organizzano tornei cittadini di calcio. Le contrade partecipano con le loro rappresentanze.
In questa foto la squadra del Centro Storico è formata da: (in piedi) Franco Rotini, Mario Migliorati, Egeo Carapucci, Gaetano D'Annuntiis, Lido Speca, Enzo Di Sabatino. (Accosciati): Cesare Ripani, Novello Cinì, Remo Falò, Riccardo Esposito e Francesco Anastasi.

Sulla sfondo, tra le fronde di ulivo, si intravede la Badia con la sua torre.


martedì 30 dicembre 2025

UN PADRONE DEL FUOCO


📌 Corropoli in passato ha avuto ben 3 fabbriche di fuochi d'artificio: quella degli Anastasi, degli Zuccarini e dei Di Michele.
La storia di queste famiglie è costellata di incidenti e di lutti.
Da un articolo di Pasquale Rasicci apprendiamo che Gaetano Anastasi morì in uno scoppio, mentre Biagio Anastasi (nella foto) si vide spappolata una mano mentre provava un bengala per i fuochi d'artificio.
Nel 1953 la casamatta dove gli Anastasi preparavano i fuochi saltò in aria... per fortuna senza vittime.

Alla fine del secolo scorso Francesco Anastasi, non per lavoro ma per divertimento, si vide spappolata una mano la sera del 31 dicembre.
Siate prudenti e ricordate che, mentre l'uomo gioisce per i botti, gli animali selvatici e domestici soffrono. Presumibilmente la mezzanotte del 31 dicembre per gli animali è quella che vive un uomo che, svegliato da forte terremoto, non sa dove andare per mettersi al sicuro.

lunedì 29 dicembre 2025

LU SPARATOR'


Ogni anno i corropolesi sparano una gran quantità di botti per accogliere il nuovo anno che arriva.
Sarà forse perché nella prima parte del 1900 a Corropoli c'erano 2 grandi famiglie di pirotecnici che confezionavano i fuochi d'artificio e si disputavano il primato?
Nella processione del 21 maggio le 2 famiglie facevano a gara a chi faceva lo sparo più bello. Una sparava ad ovest (zona Accattapane) quando la processione transitava per via Roma, l'altra a est quando il corteo religioso transitava per via della Vittoria.
Nella foto in alto ci sono i componenti della famiglia Anastasi, 
soprannominata lu sparator'. 
E' il 1951. Biagio Anastasi (capofamiglia) e i figli Alfonso e Mario sono a Loreto (Marche) per offrire uno spettacolo pirotecnico in onore della Madonna Nera. 
Le soddisfazioni come i dolori non sono rari. 
Nel 1930 gli Anastasi vennero incaricati dal Comune di Montecatini di preparare i fuochi d'artificio per la visita di Benito Mussolini (capo del Governo).
Nel 1938 
Biagio perderà la mano sinistra provando un bengala.
CURIOSITA': nella toponomastica corropolese c'era un pittoresco "vicolo dello sparatore", diventato oggi "via a. tonelli".


martedì 25 novembre 2025

I MAGNIFICI 7


Nel 1960 sugli schermi dei cinema italiani esplodeva il film "I magnifici sette".
Corropoli trova i suoi magnifici in questi 7 amici molto affiatati, pronti ad affrontare le battaglie che gli anni del dopoguerra proponevano loro....
Non conosciamo il luogo né l'anno in cui la foto è stata scattata... ma riconosciamo tutti e 7 i protagonisti.
In piedi da sinistra: Saverio Esposito, Biagio Anastasi, Sesto Anastasi e Alfonso Ricci.
Accovacciati: Pasquale Cinì, Remo Di Giovanni e Fausto Carapucci.
Poiché Biagio Anastasi è morto il 1° febbraio 1963, la foto ha una datazione antecedente.
 

lunedì 17 novembre 2025

C'ERA UNA VOLTA...


C'era una volta una sorgente naturale (Fonte a Cippo) che alimentava l'ottocentesca fontana della piazza del paese, dove tranquillamente vivevano pesci rossi e di lago, dove la popolazione del borgo faceva provviste d'acqua e dove il passante poteva dissetarsi.
Poi, sopra le cannelle dei getti d'acqua della fontana di piazza Piè di Corte apparve un rettangolino metallico con la scritta "Acqua non potabile", ma questo non preoccupò molto i corropolesi perchè nel frattempo l'acquedotto del Ruzzo forniva un'eccellente acqua potabile... 

Però, a volte, la fornitura d'acqua si interrompeva per lungo tempo e allora si doveva far ricorso alle autobotti.
Questa foto degli anni '70 ricorda il momento di approvvigionamento, un momento socializzante e, finanche, felice.
Il ragazzo in primo piano è Paolo Rasicci, al suo fianco Spartaco Felice (con la maglia a fasce) con alle spalle il padre Germano.

Addetto al riempimento delle taniche è Mario Anastasi. La donna con il vestito a pallini è Maria Ricci, mentre la donna di fronte è Lidia Persiani.
L'uomo in lontananza è Marcello Marcelletti.


venerdì 28 marzo 2025

IL GIARDINO DELLE SUORE.


C'era una volta a Corropoli un brefotrofio, ovvero l'Istituto "Santa Luisa" (gestito da suore) che si preoccupava di accogliere e di allevare bimbe provenienti da famiglie in situazioni particolarmente precarie.
Queste ragazze restavano nell'istituto anche oltre l'età giovanile e le suore si prodigavano a dare loro anche delle abilità che avrebbero permesso di inserirsi meglio nella vita sociale. Non solo a ragazze dimoranti nell'Istituto, ma anche ad esterne. Una di queste attività era il corso di taglio e cucito.
Questa foto è stata scattata a fine corso, insieme a suor Giuseppina, una delle suore incaricate di portare avanti questa iniziativa. Siamo alla fine degli anni '50 nel giardino dell'Istituto.
La ragazza a destra sulla panchina è Dina D'Antonio; poggia la mano sinistra sulla spalla di Divina Di Filippo (con la gonna grigia). Ambedue risiedono a Controguerra.
Annamaria Palazzese ci dice che la ragazza con la maglia bianca, accanto a suor Giuseppina, è la sorella Rita che abita a Porto D'Ascoli.
Loretta Ciavattini ci suggerisce che le prime due ragazze sulla panchina potrebbero essere Irene Anastasi e Maria Capolli.
Ringraziamo per i suggerimenti.


venerdì 28 febbraio 2025

DA QUI SI VEDE MEGLIO


E' il 21 maggio 1956. 
Corropoli è tappezzata di manifesti per le imminenti elezioni comunali.
4 baldi giovani corropolesi si affacciano ad un balcone di largo Marconi per assistere meglio alla corsa ciclistica che puntualmente viene organizzata per la festa della Madonna del Sabato Santo. 
Le persone al balcone sono: Remo Anastasi, Giacomo Marocchi (in alto), Peppino Cinì e Orlando Felice.

giovedì 27 febbraio 2025

SAN GABRIELE CORROPOLESE


La foto in bianco e nero è stata scattata negli anni '90 in casa dell'artista Dino Di Berardino in contrada Ravigliano a Corropoli. Dino è la 3^ persona da sinistra. 
Il resto dell'allegra compagnia è formata da corropolesi. 
In prima fila seduti Enzo Cacciatore e Walter Di Domenico.
In piedi accanto alla statua (da sinistra) ci sono Elia Anastasi, Dino Di Berardino, Bruno D'Annuntiis e Guido Rosati.
Alle loro spalle il modello in gesso di una statua in bronzo che oggi troviamo al centro di una rotonda della via che dal Santuario di San Gabriele conduce a Isola del Gran Sasso.
Nel 1996 la statua fu donata dalla comunità religiosa della Val Vibrata al Santuario e fu sistemata nell'area antistante il nuovo santuario.
Dopo pochi anni fu rimossa per lavori di sistemazione del piazzale a cura del Comune di Isola del Gran Sasso.


Non sappiamo quando ciò sia avvenuto, ma oggi ritroviamo la statua al centro di una rotatoria e dei corropolesi che vi girano intorno molti non immaginano che essa sia opera del compaesano Dino Di Berardino.
Stefano Di Biase ci spiega chi è l'uomo con gli occhiali nella foto del gruppo.


giovedì 6 febbraio 2025

QUESTA ERA VIA SAN GIUSEPPE


Tre baldanzosi giovanotti a spasso per via San Giuseppe negli anni '50. Sono Arnaldo Di Dionisio, Orlando Felice e Mario Anastasi (1938-1988).
La strada oggi è cambiata di molto. La villetta che si vede sullo sfondo non c'è più. E' stata abbattuta (aprile 2017) per lasciar spazio ad un grosso complesso condominiale che, si spera, possa "rimpolpare" il Centro storico che si sta progressivamente spopolando.
La spazio con la ghiaia (piazzale della scuola elementare) è stato piastrellato. 
Gli smilzi alberelli non sono sopravvissuti.

lunedì 27 gennaio 2025

IL MONOLOCALE


Un bell'angolo di Corropoli.
Un monolocale molto ricercato che si affaccia su piazza Pie' di Corte.
E' stato sede della farmacia, di una macelleria, di un bar, della Cooperativa "Borgognoni", recentemente anche di un'erboristeria e dello studio di un'impresa edile.
I terremoti del 2016 e 2017 hanno reso inagibile il palazzo e di conseguenza il monolocale.
La foto, scattata nel 1970, lo mostra quando era adibito a bar.
Tutte le persone della foto sono purtroppo morte: Ferruccio Piotti (l'uomo in piedi a sinistra), Ezio Capolli (il giovanotto di profilo), Remo Anastasi, Enzo Cacciatore e Graziano Bontà (l'uomo a destra seduto su un tavolino), chiamato da tutti Nanucc'.

martedì 21 gennaio 2025

FOTO TRISTE, TRISTE, TRISTE


Siamo a metà circa degli anni '60, in via IV novembre a Corropoli.
4 giovani posano per una foto ricordo, ma non è una foto che ci stimola lieti ricordi. I primi tre da sinistra ci hanno prematuramente lasciati. Sono Franco Rotini (2001), Riccardo Esposito (2013) e Gianni Ricci (2007). 
Il superstite di questa triste foto è Elia Anastasi.

giovedì 5 dicembre 2024

CORROPOLI... CAMBIA


Foto di un artigiano, con suo figlio e gli amici del figlio.
Sullo sfondo il laboratorio dove venivano creati manufatti eseguiti secondo i desideri dei committenti.
Delle tavole di legno esposte davanti l'ingresso ci fanno capire che si tratta di un falegname. Il suo nome:
Venturino Di Domenico (1912-1989).
Venturino, circondato da ragazzi, ha intorno a sé il figlio Valter (il ragazzo più a destra) che seguirà le sue orme sia lavorando una vita nel laboratorio paterno sia nutrendo un forte amore per la musica.
Come suo padre suonerà l'organo in chiesa parrocchiale, in più - negli anni '60 - farà parte del complesso "I Savoia", gruppo molto conosciuto ed apprezzato in zona.
Il ragazzino più in alto è Emidio Ciavattini, al suo fianco Francesco Anastasi. In primo piano c'è un parente di Emidio che oggi vive a San Benedetto del Tronto. Completa il gruppo Ciurcil (o Churchill) un dolcissimo cane nero.

mercoledì 4 dicembre 2024

NON E' CORROPOLI


Lo sfondo non è corropolese, ma colonnellese. Invece le persone sono tutte di Corropoli.
Non riusciamo ad immaginare il motivo (un battesimo, un funerale, un pranzo tra amici....) per cui sono a Colonnella. Purtroppo queste persone sono tutte scomparse. Da sinistra Emidio Ciavattini, Quintino Esposito, Mario Anastasi, Antonio Stupponi e Graziano D'Annuntiis.