IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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lunedì 3 agosto 2026

RICORDANDO FRANCO


Non so se avete incontrato qualche volta questa persona, ma si faceva notare: un metro e 95 d'altezza, di bontà, di capacità lavorative. Era amico di tutti. Era di Sant'Omero, ma si era fermato a Corropoli per trovare la sua metà: Mariagabriella Pelliccioni.
In fondo si considerava un vibratiano; non c'era Comune in cui non avesse lavorato e non c'era cliente di cui non fosse diventato amico. Il suo lavoro, scelto fin dalla più tenera gioventù, era quello di levigare pavimenti di marmo, granito o travertino.
La sua opera rendeva più confortevoli ed accoglienti non solo le case private, ma anche grandi alberghi e edifici pubblici e commerciali.
Nel 1985, prima della visita del papa Giovanni Paolo II al Santuario di San Gabriele, Franco Moretti era lassù, nella nuova chiesa ai piedi del Gran Sasso, a levigare il pavimento della cripta che accoglie il Santo.
E dopo la cripta levigò anche il pavimento della sala conferenze e della biblioteca (foto sotto).
Franco Moretti ci ha lasciati il 3 agosto 2023. Era nato il 1° maggio 1964.



lunedì 20 luglio 2026

RICORDANDO NINO


📌 Nino Di Renzo, come tanti altri giovani corropolesi del dopoguerra, è costretto ad emigrare. Sceglie il Venezuela.
Dopo un decennio (1952/62) trascorso a Merida (città andina a 1.600 metri sul livello del mare) torna in Italia, apre un'officina meccanica per riparazione auto, trattori, ecc. e sposa "Maria" Iolanda Di Giovanni.
Dall'unione nasceranno 2 figli: Anastasio "Maurizio" (preparatore atletico anche in serie A) e Stefano (attuale presidente della Pro Loco corropolese).
La vita scorre tranquilla e l'economia gira
 intorno al Bivio. In un raggio di 100 metri vi si trovano 2 distributori di benzina, due bar, tre falegnami, un fabbro, un meccanico, un legnaiolo, un barbiere, un negozio di alimentari, uno di tessuti ed una rivendita di televisori, elettrodomestici, ecc..
Il 21 luglio 1994, come un fulmine a ciel sereno, la morte lo ghermirà all'età di 62 anni privando il Bivio di un uomo che aveva consistentemente contribuito allo sviluppo della zona.

domenica 12 luglio 2026

IN UN VICOLO


Abbiamo trovato questa bella, insolita e misteriosa foto, probabilmente scattata in uno dei vicoli corropolesi.
Abbiamo cercato informazioni. Tutti concordano nel dire il nome o la casata della persona Capural' - all'anagrafe De Annuntiis.
Sul nome pervengono più versioni. C'è chi dice che il nome della persona della foto sia Giovanni e chi Donato (di professione muratore).
La famiglia De Annuntiis era originaria di Roseto ed era stata chiamata a Corropoli 
per le qualità del capofamiglia (un eccellente materassaio) da don Gennaro Flajani (1884-1943), sindaco e presidente della Provincia di Teramo. 
Sono gradite conferme e precisazioni sulla foto. Grazie.

sabato 4 luglio 2026

LA PRIVACY


Tra le ragazze di questa foto ci sono 2 corropolesi. Una di esse ci ha pregato di non pubblicare la foto perché non vuole apparire... e noi l'abbiamo accontentata oscurando il suo volto... ma non potevamo non pubblicare la foto che non è privata, ma storica.
La foto testimonia la diffusione di corsi di taglio e cucito nella seconda metà degli anni '60. Essa mostra delle insegnanti neodiplomate mentre indossano i vestiti da loro disegnati e realizzati. I vestiti  non erano di stoffa, ma di carta e, a guardare bene, non sono per niente brutti.
Il corso in questione venne tenuto a Giulianova dall'insegnante Nicola Di Domenico.
Avete riconosciuto la ragazza corropolese?
E' riconoscibilissima. E' al centro della foto con vestito monocromatico con fascia bianca e coccarda sul petto.
E' l'irrefrenabile Ivana Lelli che, però, non farà la sarta ma preferirà gestire attività commerciali o alberghiere.

giovedì 18 giugno 2026

RICORDANDO LALE'


📌 Nella foto uno degli ultimi ciabattini operanti a Corropoli: il mitico Leo Esposito, detto Lalé d' ndana, sempre sorridente, sempre sereno.
Il boom economico e la moda dell'usa e getta ridimensionano di molto la sua attività, ma questo non costituisce per lui un problema... avrà più tempo da dedicare allo sviluppo della sua Corropoli, infatti verrà eletto e diventerà consigliere comunale.
Purtroppo il 18 giugno 1992 la morte lo strapperà alla sua Corropoli.


mercoledì 3 giugno 2026

ARTE E ARTIGIANATO

foto di Alessia Lupi

Dobbiamo ringraziare l'Associazione "Cultori della Barba" se a Corropoli, il 23 luglio 2023 in occasione del V Festival delle Barbe, ci sono state mostre d'arte e di artigianato.
Ci hanno colpito queste borse realizzate interamente a mano e all'uncinetto. Belle, veramente belle anche per un uomo.
Scopriamo poi che a realizzarle è una ragazza corropolese, Donatella De Santis, che viveva beata vicino al Centro storico, quando arrivò un Leone neretese che non l'assalì, né la sbranò, ma la corteggiò al Massimo e la convinse ad andare con lui.



Non possiamo dire se la ragazza fece bene o fece male...
ma a Nereto ha sviluppato il suo talento e passione nella realizzazione di borse particolari e di gusto.
La produzione continua.




mercoledì 27 maggio 2026

GRAZIE CORROPOLI


Campli, 1976. 
Fernando Di Angelo viene proclamato vincitore della XIII edizione della sagra della porchetta a Campli.
Cosa c'entra tutto questo con Corropoli?
La donna che vedete sullo sfondo è Claudia Ines Pantoni, la moglie di Fernando, una bella ragazza che per amore ha lasciato la sua natia Corropoli.
La passione per corropolese Claudia Ines, anche dopo la morte del marito, vede il figlio Salvatore continuare il lavoro del padre: quello della preparazione di ottime porchette.



mercoledì 20 maggio 2026

PERSONAGGI MITICI


📌 Emidio Foschi (1916-1985), professione: funaio. Ma non era il solo a Corropoli ad esercitare questa attività. C'erano anche 3 suoi cugini.
Sposato con Domenica Carapucci, aveva trovato in lei la donna e l'assistente ideale per questo particolare lavoro.
Di carattere aperto, ma spesso critico, era molto orgoglioso del proprio lavoro, della propria famiglia e... dei suoi baffi.
Ve lo riproponiamo in una foto da giovane quando i suoi baffi erano più.... discreti.
Ci ha lasciati il 20 maggio 1985.


mercoledì 13 maggio 2026

I FORNI DI CORROPOLI


Attualmente a Corropoli esistono 2 forni.
Uno per la grossa distribuzione (Forno Moderno) ed uno per una produzione di pani più caserecci (forno di Luca), produzione più vicina a quella che avveniva una volta nei forni di Pepp' lu mul'nar', d' Fernand' de Cacciabbev', d' N'cola d' lu Mor', d' R'cucc' de lu Mor' (centro storico), d' Ndò d' Truf' e di Rita Ciafré (al Bivio).

A Corropoli sono stati sempre prodotti pani di ottima qualità. La preferenza spesso dipendeva dalla vicinanza o dal servizio a domicilio. Una volta il fornaio forniva anche questo tipo di servizio.
Esistevano poi vari forni privati che non vendevano il pane, ma lo cuocevano.
Personalmente ricordo il forno di G'vit' e quello dei Cimini (zona Frattari) lungo la SS 259.
Poi ce ne saranno stati altri nelle varie contrade (aspettiamo testimonianze). Le case contadine provvedevano autonomamente: quasi tutte avevano un forno.

Oggi il pane è diventato una forma d'arte. Guardate la foto d'apertura del post. E' il pane di Luca Carrozzi.
Nel forno di Luca la meccanizzazione è ridotta al minimo e quel che ne esce fuori profuma di buono e rallegra la vista.


Beh! Luca è quello con la parnanza rossa.


In questo suo lavoro Luca non viene aiutato da Antonino Cannavacciuolo, ma dalla sua dolce metà Daniela, che cura la produzione dei dolciumi tradizionali dai sapori d'una volta.


mercoledì 6 maggio 2026

FACEVA 2 MESTIERI


Sul retro della foto c'è una data: 23 maggio 1966. Presumibilmente la data dello scatto.
Il signore è Pasquale Serrani, un uomo all'avanguardia.
Gestiva il servizio delle pompe funebri e, dalla foto, bisogna dire che già anticipava i tempi moderni.
Le persone non lo indicavano con il nomignolo Pasqual' lu casciamurtar', ma con quello di Pasqual' lu stagnì (lo stagnino) che poi era la sua vera professione.
Infatti suo padre Donato aveva inventato, progettato e realizzato una pompa o, meglio, un irroratore per l'acqua ramata.
Questi strumenti, indispensabili in campagna, venivano realizzati in un laboratorio che diventerà poi quello di Pasquale.
Questa pompa portava il nome di "irroratore Gran Sasso" ed aveva in rilievo anche le iniziali D.S. del suo inventore-produttore: DS (Donato Serrani).
La produzione di queste pompe avveniva a Corropoli.
Un nostro lettore, Michele Ferrante, ci ha fornito una foto di questo irroratore 
 usato e ancora perfettamente funzionante.


giovedì 30 aprile 2026

UN PENSIERO PER VIVIANA


📌 Dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, all'età di 69 anni, il 30 aprile 2018 ci lasciava Viviana Di Addezio, una donna volitiva, decisa, intraprendente. La sua forte tempra ha però dovuto cedere di fronte ad un male che anche oggi ci minaccia tutti. 
Fin da piccola aveva deciso di impegnarsi nel lavoro artigianale: aveva scelto la magliaia. In breve tempo, per la sua accuratezza e per la sua abilità era diventata la più rinomata.
Si deve, in piccola parte, anche a lei lo slancio economico avuto dal Bivio. I suoi clienti arrivavano non solo dalla vallata... dalla provincia... ma anche da fuori regione.
Viviana, col suo piccolo laboratorio, ha contribuito a far conoscere il Bivio. 

martedì 21 aprile 2026

UN ARTIGIANO


Questo signore dall'abbigliamento particolare è nato a Corropoli nel 1882 ed ivi è morto nel 1958. Durante la vita ha svolto l'attività di calzolaio.
Menotti Giosia, sposato con Barbara Esposito ebbe 5 figli tutti maschi: Nado, Nadir, Amelio, Enea e Osvaldo.
Di questi solo Nadir e Osvaldo restarono legati al loro paese d'origine. Gli altri si dispersero per l'Italia: Nado finì a Roma, Amelio a Foggia e Enea a San Benedetto del Tronto.

sabato 18 aprile 2026

UN MASTRO ARTIGIANO

📌 Questo corropolese, classe 1921, ci ha lasciati il 18 aprile 2009. E' il simbolo del coraggio e dell'intraprendenza.
Dalla nostra piccola comunità parte alla volta di Roma per imparare il mestiere di sarto. Rientrato a Corropoli, dopo aver appreso l'arte del taglia-e-cuci su misura, apre un laboratorio e avvia a questa attività vari giovani della zona.
Arriva l'industrializzazione e lui apre una piccola fabbrica di confezioni.
Nel 1984, quando gli viene prospettata l'iniziativa del pittore neretese Nando Perilli che voleva realizzare una serie di caricature di personaggi corropolesi, Fernando Latini non esita un attimo ad aderirvi... ed oggi possiamo ricordarlo "artisticamente" così.
Per ricordarlo com'era realmente si può CLICCARE QUI. Lo troviamo ad un pranzo di nozze mentre sta brindando. E' l'uomo seduto in primo piano senza occhiali.

sabato 4 aprile 2026

BREAK SUL LAVORO


La strada è riconoscibilissima, anche se la costruzione in mattoni che si vede sulla sinistra è stata abbattuta.
Siamo di fronte al laboratorio dei meccanici Mario e Giuseppe Palaferri. Riparavano di tutto: dalle biciclette alle auto, dai motorini ai trattori.
A fare loro compagnia nella foto ci sono, a sinistra, Aldo Di Domenico (magrissimo) e, a destra, Paolo D'Aristotile (con gli occhiali) che sarà Sindaco di Corropoli per un decennio. (dal 1999 al 2009).


mercoledì 18 marzo 2026

LA CASA DI P'CITT'


Oggi questa piccola costruzione, una casa di terra impastata con paglia e coperta con coppi (una pinciaia), non esiste più. Al suo posto c'è un piccolo giardino.
La foto è stata scattata negli anni '80.
La casa si trovava poco dopo la stazione di carburanti all'entrata del paese (lato sud), vicino al muraglione con la statua della Madonna.
Molti non ricordano il nome anagrafico del calzolaio che l'abitava, ma ricordano il nome con cui veniva chiamato: P'citt' lu scarpar'

martedì 10 marzo 2026

UN MESTIERE... PARTICOLARE


A prima vista sembra una foto agreste, di agricoltori che svolgono un lavoro di campagna.
Ma non è così. La coppia sta svolgendo un lavoro particolare: quello dei funai.
I protagonisti della foto sono Emidio Foschi (mastro funaio), la moglie Domenica Carapucci (aiutante) e Attilio Carapucci (il bimbo).
Siamo a metà degli anni '50 e ci troviamo nella parte più bassa vicino al ponte che introduce al Centro storico venendo dal Bivio.
Era il tempo in cui la vita scorreva placida e durante il lavoro si trovava il tempo di accudire anche i bimbi di vicini o di parenti.


giovedì 26 febbraio 2026

LA VENTAROLA


Questa foto è stata scattata nel 1987 da Pasquale Rasicci per testimoniare e rievocare una forma di artigianato scomparso da tempo a Corropoli: quella della fabbricazione delle ventole (v'ntarol'). Nella foto Amelia Palaferri è nel tipico atteggiamento delle fabbricanti di ventarole.
Questa attività era molto fiorente a Corropoli quando si cucinava sulle fornacelle a carbone. Le ventarole servivano per ravvivare la fiamma.
Questo prodotto, realizzato dalle abili mani soprattutto delle donne durante l'inverno, veniva usato anche come ventaglio per trovare un po' di refrigerio in estate o per dare sollievo ad un malato costretto a letto. In quest'ultimo caso su una delle due facce veniva attaccato un santino... perché si credeva che l'aria prodotta agitando la ventarola diventasse "benedetta" e, di conseguenza, accelerasse la guarigione del malato.



venerdì 20 febbraio 2026

TANTI AUGURI



Giustamente ci dicono che questo blog dedica troppo spazio ai deceduti, per cui - oggi - ci corre l'obbligo di fare "tanti auguri" a Alberino Di Ubaldo che accende 8 "candeloni" sulla sua torta.
Ma chi è Alberino?
Alberino è un ragazzo della zona Giviti che, ultimata la scuola dell'obbligo, decide di fare il meccanico.
Il suo maestro istruttore per molti anni sarà Nino Di Renzo che aveva un'officina quasi al centro del Bivio, negli stessi locali occupati oggi da Health & Performance.
Negli anni '70 Alberino decide di mettersi in proprio ed apre la sua officina accanto alla propria casa a due passi dal fosso Balduccio.
Nel 1990 fa una scelta ardimentosa; si dedica alla riparazione di grossi mezzi agricoli. Ha bisogno di più spazio e si trasferisce in zona Centurati a Corropoli.
Nella foto in alto lo vediamo al lavoro sull'aia di Nicola Cardelli mentre ripara una Laverda M84.


Un po' per l'avanzare dell'età, un po' per gli strumenti di lavoro sempre più elettronici, Alberino il 31 dicembre 2025 abbassa definitivamente la serranda della sua officina.

lunedì 16 febbraio 2026

4 INDOSSATRICI


Le indossatrici della foto, sembra incredibile, indossano abiti di carta.
Sono alcune frequentanti di un corso di taglio tenuto a Giulianova nella seconda metà degli anni '60.
Sono ragazze provenienti da vari Comuni della provincia teramana. Tra di esse c'è una corropolese. E' la seconda da sinistra.
E' Ivana Lelli


lunedì 9 febbraio 2026

CIAO, CARINO - lutto


FOTO IN LUTTO
Siamo all'interno della barberia di un piccolo nucleo di case del Bivio. 
Nino Ciavattini (il barbiere del Bivio) abbandona l'attività di "barba e capelli" per esercitare l'attività di barista nel centro storico.
Leo Guercioni prenderà il suo posto, occupando inizialmente la stessa bottega (ubicata in una stanza della casa di Loreto Pantoli) che abbandonerà  nel 1983 per una nuova sede definitiva.
Il cliente è Carino Pantoli, un albense della zona Basciano, legato a Corropoli non solo perché aveva dei terreni al Bivio, ma anche perché aveva sposato una corropolese: Maria Casavecchia.