IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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sabato 15 agosto 2026

2026: PROCESSIONE DI FERRAGOSTO

Ferragosto 2026.


Continua la tradizione (seppure molto attenuata) di fare una processione di penitenza il giorno 15 agosto di ogni anno in seguito a un voto perpetuo fatto nel 1855. La mattina di ferragosto dopo la messa delle 8.30 la processione procede per le principali vie del centro storico con una riproduzione life-size della statua lignea della Madonnina di Mejulano che si fa risalire al 1300.
Il rito sacro si celebra ancora, ma non sono molti i fedeli che percorrono il tragitto a piedi nudi.


In un salone annesso alla chiesa parrocchiale, seminascosta da imponenti librerie e murata ad una parete, fa capolino una lapide che racconta un po' di storia corropolese.
La lapide risale all'agosto 1955 e fu incisa per il centenario della pestilenza del 1855 che a Corropoli mietè 138 vittime tra cui il medico condotto Beniamino Manoja, morto il 20 agosto dello stesso anno colpito dal virulento morbo.
Trascriviamo il testo per una più agevole lettura.

Il 15 agosto 1855
il popolo di Corropoli
atterrito dalla pestilenza che vittime
numerose mieteva tra i suoi figli
con fiduciosa preghiera e pronunciando
VOTO PERPETUO DI UNA PROCESSIONE DI PENITENZA
da effettuare in detto giorno
si rivolgeva al cuore materno di
MARIA S.S. DI MAJULANO
ottenendo dalla di lei potente intercessione
sollecita liberazione da tanta calamità.
A ricordo
del prodigioso avvenimento e del solenne impegno
nella ricorrenza giubilare

Santuario di Maria del Sabato Santo 15 - 8 - 1955

Curiosità: nel 2019 l'antica statua lignea della Madonna di Mejulano, di recente restaurata, per la prima volta non è "uscita" dalla chiesa per timore di un eventuale deterioramento... al suo posto una riproduzione fotografica a grandezza naturale.
Soluzione rispettabilissima... ma nel giorno dedicato a lei dovrebbe essere esposta e visibile al pubblico... nel giorno dedicato a lei.


PROCESSIONE DI FERRAGOSTO

                       
📌 Fino al 2018, a Corropoli, il giorno di Ferragosto, dopo la celebrazione della messa delle 8:30 si è svolta una particolare processione (di cui vari corropolesi ignorano tutt'oggi l'esistenza) in onore della statua lignea della Madonna di Mejulano.
Dal 2019, in seguito al restauro dell'artistica statua e dietro le raccomandazioni dei restauratori, il sacro simulacro non viene più portato in processione. Al suo posto una riproduzione fotografica a grandezza naturale.
Con l'arrivo della pandemia la processione viene sospesa.
Nel 2023 si terrà regolarmente. Questo rito sacro si rivolge particolarmente alle donne.
 A loro spetta di diritto il trasporto della portantina dove c'è l'immagine della Madonnina col bambino.
Nei tempi passati le donne, in segno di devozione, facevano il percorso addirittura scalze. Oggi ce n'è solo qualcuna.
Nel
 filmato sottostante la processione del 2011.


venerdì 14 agosto 2026

LA MADONNA SENZA CORONA

📌 La statua Madonna di Mejulano, dopo il restauro finanziato dal FAI, è tornata nella sua Corropoli, nella chiesa parrocchiale dove - su raccomandazione dei suoi restauratori - deve restare ben protetta per conservare il più a lungo possibile la sua ritrovata bellezza.



Dal restauro è ritornata senza indossare i consueti ornamenti (foto parte destra) perché i restauratori hanno raccomandato di non riposizionare le corone sulla testa della Madonna e del Bambino. 
Le metalliche corone con le vibrazioni e i movimenti della statua finirebbero per rovinare la superficie ridipinta. Proprio per questo gli esperti hanno raccomandato di non portare in processione il gruppo ligneo risalente al XIV secolo.



... e così il 15 agosto 2019 la tradizionale processione corropolese si è svolta regolarmente, ma senza la trecentesca statua lignea della Madonna di Mejulano. Al suo posto una riproduzione fotografica.
Poi è arrivata la pandemia...


CIAO, PALMA - lutto


Il 14 agosto 2026 ci lascia Palma Esposito, una donna sorprendente ed eccezionale.
Pur essendo moglie del sindaco Primo Viscioni (due legislature) non ha partecipato alla vita politica del marito. Estremamennte riservata, ma amica di tutti, gentile all'ennesima potenza non ha mai alzato voce a quegli automobilisti che, dovendo recarsi negli ambulatori medici di fronte, parcheggiavano chiudendo la via d'accesso alla sua casa.
Donna ammirevole ed ammirata, molto devota e vicino alla chiesa.
L'abbiamo ritrovata in questa vecchia foto del 1965. Palma è la dama in nero con fiore bianco che avanza a lato della Madonna (lato destro).


E' un'istantanea della processione del 21 maggio della Madonna del Sabato Santo svoltasi nel 1965. Un'edizione straordinaria, non solo perchè vedeva la presenza di don Adolfo Binni, ex parroco di Corropoli e vescovo di Nola, ma perchè la statua abbandonava il suo vecchio e baroccheggiante trono per uno più moderno.
Padrini di questa nuova struttura sono Guglielmo Pompeo (vestito di nero, organizzatore della festa di San Donato e del 21 maggio insieme a Michele Scaramazza e Marino Esposito) e Palma Esposito, (la donna in nero sulla destra, figlia di Marino).

Davanti alla statua della Madonna avanza don Ermanno D'Adiutorio, circondato da un trio di chierichetti: Domenico D'Eugenio, ? e Romano Iustini.


Ciao, Palmina (come preferivano chiamarti i corropolesi).

lunedì 8 giugno 2026

CORPUS DOMINI 2026


Come si può osservare dalla foto la processione del Corpus Domini 2026 è stata partecipata.
Come si può osservare, la foto rivela un'illuminazione carente. Ci sono zone eccessivamente illuminate e altre rimangono in ombra. Non si può alzare lo sguardo più di tanto, altrimenti si rischia di restare accecati.
Che fine hanno fatto i romantici lampioni della precedente illuminazione pubblica?
Il guaio, a quanto pare, è stato combinato e non si può tornare indietro.
Tornando alla processione si deve dire che c'è stato un crollo verticale per quanto riguarda l'infiorata.
Alcuni tratti del percorso hanno visto solo la presenza di lumini, forse per la difficoltà di reperire materiale vegetale per l'infiorata.



In piazza gli unici lumini presenti erano quelli davanti al bar (chiuso).


E dove i lumini erano stati preparati ... la processione non è passata.



Qua e là lungo il percorso si notavano degli altarini preparati con devozione, cura, gusto e semplicità.


Che sta succedendo a Corropoli da qualche anno a questa parte?
Non lo riconosco più!
I lavori della piazza sono finiti. Ma in tanti notano che mancano i cestini (per i rifiuti) di cui si avverte la carenza soprattutto nei momenti delle feste.

sabato 6 giugno 2026

CORPUS DOMINI D'UNA VOLTA


In attesa dell'infiorata 2026 rivediamo le foto più significative delle edizioni precedenti.
I fedeli, con dedizione e devozione, con passione ed arte, hanno espresso così la loro religiosità, ben consapevoli che le loro creazioni, di lì a poco, sarebbero state rovinate dal passaggio dei fedeli in processione con il "Corpo del Signore", ovvero un'ostia consacrata racchiusa in un ostensorio.
















Il Corpus Domini 2018 vede una sensibile diminuzione dell'infiorata (Via Roma appare completamente spoglia, solo lumini sui marciapiedi).
Comunque ci sono decorazioni degne di nota.







venerdì 22 maggio 2026

CROLLO VERTICALE


Nella mia vita non ho mai visto una processione del 21 maggio così "spopolata".
Piazza vuota, fedeli pochi, alcune autorità assenti...  commenti su Facebook sottolineano che il 21 maggio 2026  è un giorno lavorativo (giovedì).



Franco Di Filippo e altri lettori hanno anticipato una soluzione storica.
In un avviso sacro del 1918, firmato - stranamente - "l'Amministrazione" si annuncia tra l'altro:
"La sera, circa le ore 6, muoverà la processione del miracoloso simulacro di MARIA SS. DEL SABATO SANTO, con l'intervento di tutte le confraternite..."




Pertanto, se il 21 maggio capita in un giorno lavorativo, si potrebbe trasformare la processione mattutina in serale, dando maggiori possibilità di partecipazione a quelli che lavorano, non contravvenendo assolutamente alla tradizione, ma rifacendosi alla 3^ processione storica del 21 maggio 1918.
Da sottolineare che il documento descrive la processione ricca di alati inni e di canti di litanie e non di fragorose batterie pirotecniche.
A quei tempi non c'era la possibilità. C'era la fame e c'era la guerra che per l'Italia si concluderà pochi mesi dopo, il 4 novembre dello stesso anno.


Non finiremo mai di ringraziare Giacinto Sterlacchini di Villa Rosa che, alcuni anni fa, ci inviò il documento fotoriprodotto.



giovedì 21 maggio 2026

PIU' BOTTI CHE FEDELI


Immagine impietosa di quella che è stata la processione del 21 maggio 2026.
Tanti botti, pochissimi fedeli. C'era il vescovo, il vicesindaco, mancavano.......
No, i botti non sono mancati.
Alle 22,30 del 20 maggio 5 grandi botti hanno rotto il placido silenzio che avvolgeva la vallata.
I botti mattutini del 21 maggio volevano forse ricordare che c'era la festa della Madonna seguita dalla processione.
Grandioso sparo durante la risalita della processione lungo viale della Vittoria.
Quest'anno lo sparo è sembrato più lungo forse perché il corteo processionale era corto.
Prossimi fuochi d'artificio su Corropoli sono previsti nella notte del 23/24 maggio dopo il concerto di Maurizio Vandelli e la sera del 24 maggio dopo la messa vespertina delle 18,30 quando la statua della Madonna verrà riposizionata nella sua nicchia.
Si sparava tanto anche negli anni '60, ma erano altri tempi.
C'era più fede, più partecipazione e lo sparo era qualcosa che spezzava la monotonia delle  giornate tutte uguali.
I tempi son cambiati, viviamo in tempi frenetici.


"Tutti in fila!" sembra dire il sagrestano Mariano De Sanctis alle ragazze in questa processione svoltasi nella seconda parte degli anni '60, ma siamo indecisi se in un 21 maggio o un martedì di Pasqua.
Una volta - durante questi eventi - la piazza si riempiva, si saliva sopra i bordi della fontana per assistere meglio alla processione o ci si faceva invitare da un amico che aveva la casa lungo il percorso del rito sacro.
Le finestre e i balconi erano bardati da drappi di colore celeste con la scritta "Viva Maria". Si faceva a gara a lanciare petali di rosa sulla statua della Madonna. L'assenza del Vescovo era una rarità.
Vi invito a leggere l'anonimo commento di un lettore.

VIDEO DI UNA LUNGA FESTA


📌 Rivedendo la parte del filmato della processione del 21 maggio 2005... quante persone sono andate via!
Quante parenti, amici, conoscenti ci hanno dato l'addio definitivo (clicca sull'immagine per vederlo).
La festa del 21 maggio 2025 fu una grande festa, ricca di inziative varie e nuove.
Dopo la pandemia per la festa del 21 maggio cominciano tempi magri.
E' finita l'epoca dei grandi fasti ed iniziative.
Non più visita in moto ai santuari mariani del teramano, non più sfilata di auto sportive e neanche la gara di briscola, sotto i portici.
Nel 2005 i festeggiamenti vengono chiusi dal concerto di Edoardo Bennato e dall'accensione dei fuochi musicali d'artificio al campo sportivo.
P
er vedere il video CLICCA QUI o sull'immagine.


martedì 7 aprile 2026

UN CARO RITORNO

foto di repertorio

Non so se avete notato, ma stamattina (7 aprile 2026) alla processione del Martedì di Pasqua tra le figure ecclesiastiche c'era anche quella di padre Wagner, un sacerdote che ha esercitato la sua funzione a Corropoli per vari anni, chiamato da don Ivo.
Oggi esercita la sua missione religiosa ad Arezzo.

Ogni Martedì di Pasqua a Corropoli si svolge una particolare e secolare tradizione: la processione che rievoca teatralmente la resurrezione di Cristo in cui la statua di San Giovanni avanza di corsa, ora per annunciare alla Madonna che il Cristo è risorto, ora per annunciare anche alla popolazione la lieta novella.
La statua portata da secoli in processione era di gesso e, di conseguenza, pesante.
I portantini decisero di autotassarsi per farne una copia in resina, commissionata ad una Ditta di Napoli. Sulla nuova statua fu anche apposta un'etichetta che riportava i nomi dei portantini che si erano autotassati.
Ora la statua copia, quella leggera, non si trova più. Nessuno sa che fine abbia fatto o dove essa sia stata riposta. MISTERO.


Video: S. GIOVANNI CORRE


Per vedere il filmato del Martedì di Pasqua clicca su un'immagine.

Il Martedì di Pasqua corropolese affonda le radici nel Medioevo. Inizialmente era una rappresentazione teatrale, poi - per motivi vari - fu trasformata in processione scenica e gli attori furono sostituiti con delle statue.
Nell'edizione 2005 si notava la presenza degli scouts. 
In quella 2010 scompaiono gli scouts e arrivano gruppi di bimbi con mantellina rossa che corrono dietro alla statua di San Giovanni. 
In seguito a questa processione si aggiungeranno i componenti della congrega di San Giuseppe con le loro mantelle rosse, le loro tuniche bianche e il classico bastone.


lunedì 6 aprile 2026

PROCESSIONE STORICA


Non conosciamo l'anno esatto di queste foto, ma possiamo dire che esse sono state scattate dopo il 1934, anno in cui fu costruito il parapetto  che si intravede sulla parte sinistra bassa della foto. 
Siamo, invece, sicuri che si tratta della processione del Martedì di Pasqua per la presenza della statua di San Giovanni.
Salta subito agli occhi la massiccia presenza di donne bianco vestite che aprono la processione ed arrivano ben oltre la statua della Madonna.
Dopo la statua del Redentore c'è la massa degli uomini.
Le foto sono state scattate lungo il primo tratto di via Roma. 
Nello spazio che vediamo privo di case sul lato destro verrà edificato l'attuale Ufficio Postale.

venerdì 3 aprile 2026

VIA CRUCIS 2017


In base a quanto scritto sulla pagina FB della Parrocchia e ai segnali di divieto di sosta nel Centro storico stasera c'è la processione del Venerdì Santo.


La Via Crucis del 2017 è stata una processione diversa.
Per via dell'inagibilità della chiesa principale a causa del terremoto, il sacro corteo parte dalla chiesa di San Giuseppe, scende la discesa della Caserma e, percorrendo via Roma, raggiunge Piazza Pie' di Corte. Poi percorrendo via Ricci e risalendo lungo Viale della Vittoria arriva nuovamente in piazza per rientrare nella chiesa da cui la processione era uscita.

Ad aprire il sacro corteo c'è la Confraternita di San Giuseppe, seguita dalla teca con il corpo del Signore portata a spalle da personaggi incappucciati vestiti di bianco e seguiti da 3 pie donne in nero. A loro volta seguite da 2 personaggi con un saio marrone che trasportano una grande e pesante croce.
Un numero straordinario di fedeli anima, con canti e preghiere, il corteo.
Per vedere il filmato premere su un'immagine.