IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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mercoledì 26 agosto 2026

UN ORGANO STORICO


Questa foto è stata scattata nella cantoria della chiesa di S. Agnese di Corropoli nel dicembre 1967.
Guida il coro l'organista Venturino Di Domenico.
Alle sue spalle da sinistra i coristi: Marcello Tonelli, Alfano Recchioni, Mario Palaferri, i fratelli Peppino e Tonino Ricci (sullo sfondo) separati da Italo Moretti. Infine, appoggiato all'organo Mario Anastasi. 
L'organo della cantoria è un organo di altissimo pregio come ci testimonia il dott Concetto Di Francesco.

"Si tratta di un Verati risalente al 1850, autentica testimonianza della tradizione organaria di scuola bolognese, costituendo di fatto un’eccellenza unica in regione. 
Censito nel catalogo generale dei beni culturali è racchiuso in cassa di risonanza ad unico scomparto, dipinta e decorata da motivi floreali. Il prospetto è composto da 25 canne, disposte ad una unica campata e formata da tre cuspidi, la consolle è a finestra con tastiera scavezza di 52 note e pedaliera in sesta di 17 note.
Da un recente sopralluogo con tecnici organari risulta in ottime condizioni e pienamente idoneo ad essere utilizzato in esecuzioni artistiche di altissimo livello, grazie soprattutto all’ultima opera di manutenzione e restauro commissionata da Mons. Don Ivo Di Ottavio (Parroco Emerito scomparso a marzo del 2022)."

dott. Concetto Di Francesco


Nel 2024 e nel 2025 l'Amministrazione Comunale organizzò vari concerti per organo.
Nel 2026 non ce n'è stato uno. Chissà perché?

venerdì 21 agosto 2026

UN UOMO BUONO


📌 Il 21 agosto 2015 un'inesorabile malattia in due mesi piegò Tonì d' lu Rusc', al secolo Tonino Ricci, un uomo che sembrava una roccia, un uomo che aveva dato tanto al Bivio.
Lo ricordiamo giovanottino fare l'apprendista falegname presso il laboratorio artigianale di Livio Rosati. 

In questa foto lo rivediamo più maturo sul mezzo di trasporto del momento: la mitica Vespa. Tonino è il giovanotto di destra.
Tonino è stato un uomo dalle mani d'oro. Non ha mai abbandonato il lavoro artigianale del falegname e lo ha conciliato con quello commerciale de "La casa del colore", ovvero la casa di colui che sapeva consigliarti, che sapeva riparare i tuoi danni, che ti suggeriva la via più breve per arrivare all'obiettivo.
Tonino, un uomo oltre che buono, sempre disponibile e generoso.

domenica 2 agosto 2026

NESSUN TORTO ALLA TORTA


Maggio 1962. 
In questa foto c'è aria di festa, e quest'aria scaturisce dalla torta che tutti stanno degustando. 
Non è la classica torta da pasticceria, ma quella fatta in casa con due strati di crema (uno di crema semplice e l'altro di crema cacao), col pan di Spagna bagnato di alchermes, anisetta e caffè.
Il tutto ricoperto da una glassa bianca, ottenuta sbattendo il chiaro delle uova e decorata da minuscoli confettini colorati.

Siamo ai primi anni '60 e nella foto vediamo nella fila in alto Egeo Carapucci, Cesira Zuccarini, M'n'chetta De Sanctis, Novello Cinì e Agnese........
I bimbi, sempre da sinistra, sono Annalia Marsili, Anna Ida Ricci, Daniela Cruciani (la festeggiata) e Carla Carapucci.

venerdì 24 luglio 2026

SERATE MITICHE


E' il 1983.
Corropoli scoppietta di iniziative culturali e culinarie, sportive e ricreative. Nasce la sagra dei piatti tipici.
La foto immortala la premiazione delle 2 migliori squadre di spingitori delle botti del Palio durante il Festival dell'organetto.
Premia e presenta la manifestazione Guido Rosati, che si intravede "tagliato" nella parte sinistra.
Nella foto è inquadrata la squadra del Colle, formata da: Raffaele Di Luca, Ivan e Giuseppe Consorti, Attilio Ricci, Giuseppe e Natale Di Sabatino, Mariano Ricci, Franco Falò, Umberto Di Saverio, Ernesto Bellagamba e Riccardo Papa.
Da notare che alla prima edizione non erano stati scelti ed adottati i colori di contrada.

lunedì 29 giugno 2026

RICORDANDO BENEDETTO


📌 Il 29 giugno 2022 un altro figlio di Corropoli lasciava il mondo terreno. 
Pur avendo vissuto la maggior parte della sua vita in un'altra Regione, per l'ultima dimora è tornato a Corropoli nella Cappella di famiglia.
Stiamo parlando di Benedetto Ricci, figlio della famiglia borghese che ha costruito  e abitato il palazzo Ricci (quello con la macelleria) in piazza Pie' di Corte.
E' stato comandante del Corpo Forestale della Provincia di Ascoli Piceno per 25 anni.
Una volta in pensione si è dedicato all'insegnamento. 
E' stato Presidente del Rotary Club di San Benedetto.
Ha avuto parecchie onorificenze dal Presidente della Repubblica.


sabato 27 giugno 2026

RICORDANDO MARCELLA

📌 Molti la ricordano come nella foto a colori, per altri è rimasta come nella foto in bianco e nero.
Marcella è stata una maestra dolce. La sua dolcezza era coperta da un sottile strato di rigidità pronta a sciogliersi dopo poco.
Il suo amore per la scuola era immenso (era figlia di Bettina, la mitica bidella della scuola media corropolese). 
Da pensionata Marcella era tornata a scuola per prestare gratuitamente la sua opera al fine di integrare bambini stranieri con difficoltà.
Ora, Marcella, possiamo rivelartelo... ai nostri tempi, quando di divertimenti ce n'erano pochi, noi ragazzi ti abbiamo più volte portato la serenata con il mangiadischi... poi al primo urlo di Bettina... "coraggiosamente" scappavamo mentre dall'apparato sonoro uscivano strani suoni distorti.



mercoledì 24 giugno 2026

INAUGURAZIONI


📌 Era il 24 giugno 2018 (domenica) e a Corropoli veniva inaugurato il Giardino Pie' di Corte, nato dalla trasformazione della intricata Villa comunale in uno spazio ricco di fiori e di verde.
A tagliare il nastro c'era il sindaco Umberto D'Annuntiis, il sindaco più amato (e invidiato) di tutti i tempi.
Il Giardino negli anni si è rivelato un posto ideale per manifestazioni varie (quali "Nati per leggere", "Scrittori a corte", ecc.) o per accogliere e intrattenere ospiti in un ambiente fresco e gradevole.
Il Giardino, durante la sagra estiva si trasforma in una galleria d'arte. Lungo la sua "promenade" dei pittori espongono le loro realizzazioni su cavalletti e si ha l'impressione di essere in una pinacoteca all'aperto.
Nel frattempo qualcuno si chiede in tutti questi anni nessuno si è preoccupato di eliminare l'antiestetico filo che sembra tenere in piedi un lampione.


lunedì 22 giugno 2026

CARI RICORDI


Era il 1982. Tutti a casa a vedere il mondiale e, poi, se l'Italia vinceva tutti a sfilare sul lungomare di Alba.
E l'Italia vinceva e i corropolesi sfilavano.
E' arrivato il 3° millennio e i corropolesi tutti a casa. E basta!
Nella foto alla guida dell'auto Bruno Catini. A sventolare la bandiera italiana c'è Lido Giosia.
Il passeggero visibile è Stefano Ricci.

mercoledì 27 maggio 2026

RICORDANDO LUCIO


Il 27 maggio 2020 ci lasciava Lucio Di Matteo, un uomo nobile d'animo, dedito quasi esclusivamente alla famiglia e al lavoro in campagna.
Nato in una famiglia contadina nel 1926, Lucio Di Matteo ha condiviso con il fratello Pietro il lavoro dei campi.
Orgoglioso della sua famiglia stravedeva per la figlia Agnese Carla, proteggendola come il più prezioso dei suoi gioielli.


Oltre all'agricoltura e alla famiglia, Lucio coltivava un'altra passione: quella della politica: non quella del mondo di oggi, ma quella della partecipazione per esporre i problemi sociali della sua contrada: Ravigliano.
E i corropolesi l'hanno voluto in Consiglio Comunale.


Presumibilmente questa foto è stata scattata dopo un Consiglio Comunale o dopo una cerimonia.
Dovremmo essere nell'anno 1964 o 1965, anni in cui l'uomo coi baffetti, Ettore Fabbiani, al centro della foto con le mani che quasi si toccano, è stato Sindaco.
Da sinistra troviamo Gerardo Ricci, Lucio Di Matteo, Adelmo Pelliccioni, Sante Ruggeri, Ettore Fabbiani (sindaco di allora), Donato Maddalena (segretario comunale), poi Natucc' d' Vrusciò al secolo Donato Ferrante; seguono Nicola Vallese e il maresciallo Giulio Simonetti.


venerdì 15 maggio 2026

ATTORI CORROPOLESI


A quanto sembra si deve a Gaetano D'Aristotile la costituzione della prima compagnia teatrale corropolese. Il dott. D'Aristotile, per favorire l'incontro e la socializzazione di giovani corropolesi, li riunisce a casa sua; da questi incontri, sotto la sua regia, nasce la "Filodrammatica dei Ranocchi Verdi", una compagnia teatrale che riesce a portare le sue rappresentazioni ben oltre Corropoli, arrivando fino a Campli. Una compagnia piuttosto anomala in quanto manca l'elemento femminile.
In questa foto ricordo, partendo da sinistra tra le persone in piedi riconosciamo Marcello (Corrado) Ricci, ?, Guglielmo Di Dionisio, Sandro Binni detto "Sandrin' d' lu predd'" in quanto nipote del parroco Adolfo Binni, Sestino ........, Francesco Speca, Gaetano D'Aristotile, Carlo Foschi, Armando Ricci, Giuseppe Bellagamba e Orazio Foschi; (accosciati) Lino Speca, ?, Italo Ricci, Paolo D'Aristotile, Donato De Annuntiis (dietro a) Antonio Stupponi e Alfonso Ricci, Primo Viscioni (dietro a) Luigi (Lino) Tarquini. Gli ultimi due del gruppo sono Pasquale Cinì e Fausto Carapucci.

venerdì 8 maggio 2026

UNA CLASSE TUTTA MASCHILE


Fine anni '50. Una classe tutta maschile guidata dal maestro Ettore Fabbiani.
La televisione è già arrivata nelle scuole e l'educazione civica ha un grande rilievo su una parete della classe.
Pensiamo di aver riconosciuto a partire dall'alto a sinistra Umberto Di Saverio, Antonio Ricci, (?), il maestro, Camillo Ciabattoni, Marcello Camaioni di Pr'pò, Giuseppe Di Giminiani, Arduino Grilli, Mario Tarquini, Gino Giosia, Crognali Nino, Mauro Censori; seduti: Luigi Ciarpelli, Francesco D'Angelo d' Pucc', (?), Alessandro Cardelli e Dino Di Berardino.


Mancano 2 nomi. Chi può aiutarci?

domenica 3 maggio 2026

SPORTIVI CORROPOLESI


Il 30 ottobre 2016, Nino Di Fiore (la quinta persona da sinistra) dall'Ospedale Civile di Ascoli Piceno, all'età di 73 anni, parte per il suo ultimo viaggio senza ritorno.
In paese lo ricordano soprattutto come un grande sportivo, sempre in prima fila sia per animare eventi sia per organizzarli.
Riproponiamo questa vecchia foto fine anni '60 dove insieme a lui ritroviamo un altro grande sportivo corropolese: Francesco Nino Ricci (il primo a sinistra), seguono Umberto Capasso, Primo Rosati, Giovanni Flajani (ex sindaco di Corropoli), Giovanni Di Fiore e Sandro Di Teodoro.

venerdì 24 aprile 2026

TRE FOTO IN UNA


La foto d'apertura è il particolare di una foto panoramica di piazza Pie' di Corte.
C'è un giovanotto che sta per accendersi una sigaretta.
Scorre l'anno 1955. Il giovanotto è Domenico Falò. Alle sue spalle si nota una delle 2 cannelle della fontana a cui una popolana è andata ad attingere acqua con un recipiente. L'acqua della fontana, a quei tempi, era 
potabile e le donne normalmente l'attingevano con la conca.


Domenico Falò è in piazza vicino ad una palma da poco piantata. Sullo sfondo la casa di Manducc' d' Z'cchitt' (Armando Ricci). 
Oggi quella palma non c'è più. E' stata sostituita con un'altra palma, ma anche questa è stata attaccata dal punteruolo rosso che le ha uccise.


Prendendo in esame la parte sinistra della foto notiamo l'insegna di una oreficeria. Una volta nel centro storico c'erano 2 oreficerie: una la vediamo nella foto, l'altra era ubicata sotto i portici.
Oggi, le due oreficerie sono scomparse. A Corropoli è possibile trovarne una al Bivio.

giovedì 23 aprile 2026

TRE DOTTI INTORNO AL CORE


📌 Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, istituita dall'UNESCO nel 1995 per promuovere la lettura.
La data è stata scelta per ricordare il giorno della morte di William Shakespeare avvenuta nel 1616.
L'Amministrazione corropolese promuove varie iniziative per far amare la lettura  ai giovani
Per gli adulti ci sono presentazioni che appaiono sempre più come operazioni commerciali.
Corropoli non ha una biblioteca pubblica, né - a quanto pare - fa niente affinchè si possa creare.
Ogni tanto mi tornano in sogno 3 dotti corropolesi: Pasquale Rasicci, Benedetto Ricci e Gaetano D'Aristotile, accomunati dalla loro grande passione per i libri e dalla triste sorte di questi ultimi.
Il primo a sinistra, Pasquale Rasicci mi racconta come, dopo la sua morte e dopo vari furti, i figli abbiano donato all'Amministrazione quello che rimaneva della sua biblioteca, saccheggiata dai ladri.
I libri, sistemati dentro cassettoni per le olive, sono stati portati a Ripoli e qui giacciono. Su di loro è caduto un silenzio tombale.
Il secondo, Benedetto Ricci, morto nel 1937, mi parla della sua biblioteca che, di generazione in generazione, è rimasta lì nel disabitato palazzo di piazza Pie' di Corte a prender polvere. 
"Quasi la stessa cosa è successa a me", sembra aggiungere il terzo... il dottor Gaetano D'Aristotile. "Un libro vive se lo si legge, lo si sfoglia, lo si consulta!"
Un sussulto. Questo non è un sogno! E' un incubo!


domenica 12 aprile 2026

MUSICISTI CORROPOLESI


Carlo Ricci (Corropoli 1866-1903) è un musicista sconosciuto alla maggior parte  dei Corropolesi.
Era sposato con Anna Maria Filomena Cesarini, proveniente da una famiglia benestante di Colonnella. I Cesarini erano proprietari terrieri, anche a Martinsicuro (al tempo, frazione di Colonnella), dove possedevano una villa, oggi Palazzo Cesarini in via Po, e la chiesa della Madonna della Consolazione, ubicata di fronte al palazzo.
Carlo Ricci, per la grande inondazione del fiume Tronto del 24 ottobre 1897, compose il valzer intitolato "Ai poveri di Martinsicuro colpiti dall'inondazione del fiume Tronto", Ed. G. Venturini, Firenze.


Dal Corriere Abruzzese di Teramo del 30 ottobre 1897 (Biblioteca "M. Delfico" di Teramo) leggiamo. "...il fiume straripava, trascinando un mare d'acqua, minaccioso e spaventevole, in mezzo alle grida di disperazione di centinaia e centinaia di abitanti. L'impeto della corrente non tardò a strappare il ponte a battelli, che univa la nostra provincia di Teramo alle Marche, le acque ingrossavano fino a raggiungere l'altezza di due metri, portandosi a diversi chilometri di distanza dal letto; famiglie intere chiedevano soccorso, sulle acque apparivano vittime, senza parlare dei molti animali trascinati dalla corrente. Era un grido solo, un fuggi fuggi generale, un continuo lamento. Ma ecco l'intervento di Carlo Ricci, grazie a lui si evitarono gravi e terribili disgrazie.
Carlo, si trovava nella propria abitazione a pochi metri dal fiume e in posizione dove, più che in un'altra, le acque si facevano temere. Consapevole della gravità del pericolo sovrastante, allontanò la sua famigliola, costituita dalla moglie e da sei figli, trasportò fra le acque i figlioli e subito, noncurante del pericolo si recò dovunque era reclamato il soccorso; insieme a lui il giovane Giovanni Tattoni, il suo cocchiere, che a rischio della propria vita salvò tre individui..
."

Stefania Pompeo


sabato 4 aprile 2026

UN SOGNO REALIZZATO


Corropoli corona un sogno sportivo. Finalmente ha un campo di calcio. E' il 1965.
Ad inaugurare questa struttura tanto attesa c'è il Sottosegretario di Stato Remo Gaspari che assiste all'incontro tra i ragazzi del Centro storico e del Bivio.
Coperto da Emidio Ciavattini (che stringe la mano a Gaspari) riconosciamo Francesco Nino Ricci. Tra Rivo Cardelli e Luigi Bartoloni ci sembra di riconoscere Antonio Parisani. Più in là Luigi Graziaplena che ha davanti a sé Alessandro Barcaroli (aspirante sacrista). L'uomo in nero in cravatta è Lido Speca, seguito da Michele Di Girolamo (sindaco) e da Gaetano D'Annuntiis.
Il ragazzo con gli occhiali sulla sinistra è Novello Cinì.

Oggi, quel campo non c'è più. Sulla sua area è stato realizzato il Polo scolastico "A. Zuccarini", mentre in sostituzione della struttura sportiva è stato realizzato un nuovo campo in erba sintetica.


lunedì 30 marzo 2026

LA SCUOLA PRATICA


La scuola elementare corropolese anche in passato ha proposto dei momenti di cultura viva facendo avvicinare i ragazzi a portatori di tesori immateriali, costituiti non da conoscenze scolastiche ma da esperienze di vita.
Siamo al Colle con le pluriclassi della contrada. 
La donna intervistata è Antonina Di Berardino (moglie di Nicola Baiocchi). Tra i ragazzi ci sono Massimo Di Sabatino, Alessandro Baiocchi, Patrizia Ricci, Teresa Di Biagio, Sestiana Lupi, Annamaria Piersimone, Gianluca Amadio, Francesco Palazzese ed altri ragazzi.

domenica 29 marzo 2026

CORROPOLESI


Non riusciamo a determinare durante quale manifestazione corropolese sia stata scattata questa foto notturna. 
Gli spettatori da sinistra sono Giannino Iustini, Ezio Cichetti, Paolo Rosati, Tony Ricci e il maestro Giuseppe Tonelli che ha vissuto e insegnato a Corropoli per molti anni.
Dal loro abbigliamento (autunnale) possiamo ipotizzare che potrebbe trattarsi di una festa della vendemmia degli anni '80.

HO UN ANNO DI PIU'


📌 Tanti auguri a Concetto (Ng'ttì) Ricci che oggi festeggia 90 primavere.
Alle sue spalle un'infanzia molto triste, ricompensata dall'amore di una famiglia fortemente unita.
Concetto nasce a Torano Nuovo. A 4 anni rimane orfano di padre a causa della guerra. Sua madre si risposa con un vedovo.
A 6 anni Concetto lavora nei campi e va a scuola fino alla quarta elementare.
Da Torano si trasferisce a Corropoli. Qui a 17 anni conosce Antonia Marinelli. A 18 si sposano e a 19 arriva la prima figlia Loriana. Poco tempo dopo arriva Marisa.
La famiglia è cresciuta, i tempi sono ancora difficili e Concetto decide di emigrare in Svizzera dove rimane parecchi anni. Qui lo raggiunge la moglie.
Con l'arrivo dell'estate inizia la stagione più bella. Appena finita la scuola Concetto con la sua auto torna in Italia per portare in Svizzera le figlie e riportarle in Italia con l'inizio del nuovo anno scolastico.
Con i soldi risparmiati costruisce una casetta in contrada Accattapane dove oggi vive circondato dall'affetto di 3 pronipoti. 
Tanti auguri, Concetto.



sabato 28 marzo 2026

LA CONTRADA DEI POLLI


Siamo alle porte degli anni '70.
In contrada Colle 4 giovani del luogo posano per una foto ricordo. Sono Antonio Ricci, Luciano Falò, Luciano Lolli e Attilio Baldini. Alle spalle di quest'ultimo si notano delle gabbie; servono per l'allevamento di polli curato da Attilio.
L'economia di questa contrada si regge prevalentemente sull'allevamento di questi animali e sono varie le famiglie che si dedicano a questa attività.