IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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giovedì 4 giugno 2026

BELLE, MA FALSE



Belle, ma false sono le foto che Antonio Micozzi ha sottoposto all'Intelligenza Artificiale per il loro eventuale ripristino. Questo è l'interno senza tetto, perché negli anni '60 il tetto crollò.
La Soprintendenza alle Belle Arti non diede alcun peso al crollo.
Sotto l'effetto dei fenomeni atmosferici gli stucchi si consunsero, gli affreschi sbiadirono e l'organo non si sa che fine abbia fatto.
Si deve ad un privato (Camillo Montori) e al parroco don Ivo Di Ottavio se c'è stato un recupero (non certo originale) e un piccolo ampliamento della chiesa. Stravolto il campanile a vela che da barocco è diventato qualcosa di spartano con intonacatura arancione (in perfetto contrasto con l'interno).
Ringraziamo Antonio Micozzi per il suo lavoro di appassionato del bello.
Riproduciamo le sue fotografie che potete anche ammirare sulla sua pagina Facebook.





Ricordiamo: le foto sopra sono state elaborate con l'Intelligenza Artificiale.
Per vedere le condizioni dell'edificio negli anni '80 CLICCA QUI

ARTISTI CORROPOLESI


Quando la Pro Loco corropolese promuoveva estemporanee di pittura, gli artisti arrivavano da tutte le parti e spuntavano anche da Corropoli.
Una di questi artisti è Valentina Salvucci (nella foto).
Siamo nel 2004. Valentina, in piazza Pie' di Corte, mostra la sua opera a china che potete apprezzare meglio nella riproduzione sottostante.
Il tema della sua opera è il primo cimitero di Corropoli, ubicato dietro il monastero della Montagnola. 
Oggi, di quello che vedete nel disegno non c'è rimasto niente.


Le cappelle gentilizie del disegno erano state costruite nel terreno retrostante la chiesa dei Minori Osservanti in seguito all'entrata in vigore delle leggi napoleoniche che vietavano l'inumazione delle salme sotto il pavimento delle chiese.
L'acquisto del complesso conventuale da parte di Camillo Montori alla fine degli anni '90 non ha salvato dalla demolizione il bel porticato delle cappelle gentilizie.


mercoledì 22 aprile 2026

INAUGURAZIONE 2014


📌 Il 22 aprile 2014, con grande partecipazione dei cittadini, venne inaugurato in località Montagnola un nuovo parco giochi. Il 9° della serie "prima li faccio e poi li trascuro".
Da diverse visite fatte nel tempo non abbiamo visto il parco rimpolpato con nuovi giochi... eppure lo spazio c'è e i frequentanti pure.
Il parco si presenta (alcune volte) pulito e decoroso.
Peccato che alcuni frequentanti non conoscono le regole del vivere civile.
Il parco è dotato di cestini ma qualcuno preferisce abbandonare le cartace e bottiglie di vetro per terra.

Come già detto, il parco ha molto spazio e per la Festa dell'Albero 2020 fu scelto come luogo ideale per la piantumazione di un grosso abete.


Il Comune di Corropoli scriveva:



Il 2 novembre 2023 ci accorgiamo che l'abete rosso non c'è più.
Che fine ha fatto?


Si è seccato?
E' stato rubato?
E' stato trapiantato altrove?
E' dal 2023 che attendiamo una risposta da qualche amministratore.

lunedì 9 marzo 2026

LA CHIESA ABBANDONATA


Breve storia di una Chiesa corropolese.  

Si fa risalire al 1694 la nascita della Chiesa di Santa Maria degli Angeli (annessa al Convento dei Minori Osservanti) in contrada Montagnola.
L'invasione napoleonica nel 1800 bloccò lo sviluppo di questa comunità. Il convento venne riadattato ad altri usi, ma nel XX secolo iniziò la sua lenta decadenza e quella della chiesa annessa.
Negli anni '50 una donna chiamata P'pp'nò (Giuseppa Di Monte) nel mese di maggio guidava le attività mariane, in particolare la recita del rosario.
Nei primi anni '60 le prime avvisaglie del
 crollo del soffitto della chiesa, che puntualmente si verificò tra il menefreghismo delle autorità preposte.
Senza tetto gli affreschi sbiadirono, gli altari si corrosero e le erbe crebbero.



Alla fine del secolo XIX, il convento venne acquistato e restaurato dal signor Camillo Montori... e la Chiesa, grazie all'interessamento di don Ivo Di Ottavio, fu coperta di un tetto, ripavimentata e rifinita (solo) esternamente.



Oggi è di nuovo agibile, ma non vi si celebra alcun rito sacro.
E' stata restaurata, ma è priva di alcune parti fondamentali della sua primitiva struttura: l'organo, gli stucchi e gli affreschi.

lunedì 2 marzo 2026

ABATE... ABATE...


Al centro dell'incrocio semaforico del Bivio di Corropoli esistono 2 "colonne di cartelli" con una miriade di indicazioni (praticamente illeggibili per gli automobilisti in transito).


Prendiamo in considerazione i cartelli marroni (quelli che indicano punti turistici del Comune).
Uno di essi contiene un pacchiano errore, più volte segnalato da questo blog.
Il cartello è ancora là a fornire informazioni sbagliate a turisti e ai nuovi abitanti di Corropoli: in questo Comune non esiste una chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova.


La Chiesa, a cui fa riferimento il cartello, è quella di Santa Maria degli Angeli, indicata dal popolo come chiesa di Sant'Antonio Abate per via di una statua presente all'interno.
Stranamente la chiesa è diventata di Sant'Antonio da Padova.
Sarebbe ora di rimediare all'errore.
Quanto costa un cartello nuovo?

sabato 21 febbraio 2026

CORROPOLI MIGLIORA


Su Facebook circolano foto che si propongono di illustrare le bellezze architettoniche di Corropoli, ma che involontariamente ne rivelano le magagne. Nella foto in alto vediamo la chiesa della Montagnola, ovvero la Chiesa di Santa Maria degli Angeli (l'edificio con la facciata bianca) dopo il restauro della parte esterna.
Avete notato qualcosa di strano?


Oltre a degli arbusti che crescono sopra l'architrave (uno di questi si rivelerà di essere un cipresso), il sagrato è diventato parcheggio.
Inoltre c'è chi scambia lo storico portone per una bacheca: "Galà della Moda" (bel modo di pubblicizzare un evento elegante) e Sagra Corropolese (condito dall'errore ortografico "al 11 agosto".


Oggi la situazione è migliorata solo per il portone (sostituito nel 2014) su cui nessuno ha osato affiggere manifesti o altro.


sabato 27 settembre 2025

SCORCIO SCOMPARSO


Questo bel paesaggio a Corropoli non esiste più. Si trovava dietro il Palazzo Ducale (o ex-convento della Montagnola che inglobava anche la chiesa di Santa Maria degli Angeli).
Il colonnato della foto è stato abbattuto e sul prato, trasformato in parcheggio, è scesa una colata di cemento. 
Questo luogo può essere considerato il 1° cimitero di Corropoli. Anticamente i morti venivano seppelliti dentro le chiese, sotto il pavimento. 
Dopo le ottocentesche leggi napoleoniche si cominciò a seppellirli all'esterno, sotto terra.

giovedì 3 luglio 2025

IL CAMBIO


Bella foto che ci riporta indietro di più di 3 decenni, quando il Palio delle Botti partiva dal Bivio per concludersi in piazza Pie' di Corte.
Il percorso (di circa 3 km) era a staffetta e la foto mostra il momento del cambio degli spingitori della Montagnola.
Agli esausti Emidio Mancinelli e Donato Iacovoni subentrano Patrizio Rupilli e Biagino Di Eusebio.

lunedì 26 maggio 2025

SE L'ALCOR E' FALLITA...


Nel 1968, in mezzo alla campagna della piana della Montagnola, tra filari di ulivi, una strada imbrecciata conduceva alla prima fabbrica di Corropoli. Si chiamava "Alcor", acronimo di "alluminio Corropoli".


Da un articolo de "Il Mezzogiorno" del 20 febbraio 1974 veniamo a sapere che l'Alcor, dopo pochi mesi di attività, aveva chiuso i battenti e i comunisti del luogo, con un manifesto, accusavano la DC di incapacità.

In risposta la DC aveva promosso un pubblico dibattito sul tema: "L'Alcor e la industralizzazione di Corropoli" nella sala (affollatissima) del cinema Italia.
Il dibattito si fa teso. Da una parte intervengono Carino Di Addezio (PCI), Nino Di Monte (MSI) e Gabriele Franceschini (ex dipendente Alcor) che accusano l'amministrazione di aver sostenuto un'iniziativa destinata al fallimento.
In risposta intervengono Guido e Primo Rosati (assessori DC) e il sindaco Gaetano D'Annuntiis.
Negli anni '70 l'atmosfera politica che si respira a Corropoli è piuttosto simile a quella che si respirava a Brescello, il paese di don Camillo e Peppone.

sabato 10 maggio 2025

NON C'E' PIU'


Ricordate il cipressino che tranquillamente cresceva sopra l'architrave di una chiesa del 1600?
Il cipressino da come vedete dalla foto non c'è più. E' stato tolto.
L'ha fatto il Comune? la Chiesa? La Soprintendenza alle Belle Arti? Un privato?
L'esecutore materiale dell'opera è stato un corropolese che disponeva di un cestello. Per il suo lavoro non ha preteso nulla. Il sensibilizzatore (il richiedente) dell'opera è stato Giancarlo Iampieri.
L'alberello aveva un apparato radicale molto ridotto per cui non è stato ripiantato.


Ecco cosa avevamo scritto nel 2024:


Un cipressino è nato sopra la trabeazione (mensola decorativa) posta sopra l'architrave dell'ingresso della chiesa di Santa Maria degli Angeli, chiesa annessa al Monastero dei Frati Minori Osservanti in contrada Montagnola.
Per il cipressino il luogo non è proprio ideale. O lui morirà (le sue radici non troveranno spazio per espandersi) o spaccherà la trabeazione di fine '600.
A chi spetta rimuoverlo?
Alla Chiesa, alla Soprintendenza, al Comune, al privato?... 
Assisteremo ancora una volta al gioco dello scaricabarile? 

Un nostro lettore ci scrive e precisa:


lunedì 14 aprile 2025

DA COSI' A COSI'


C'era una volta in zona Montagnola, lungo la Provinciale che dal Bivio porta al Centro Storico, una casetta in condizioni piuttosto malandate e quindi ai limiti del vivibile.
La casa è stata abbattuta e ricostruita ex-novo in modo tale da abbellire l'ambiente (foto sotto).

venerdì 4 aprile 2025

UN'ALTRA PROSPETTIVA


Nella foto i resti del 1° cimitero esterno corropolese (prima che venisse completamente abbattuto). Era ubicato nella parte retrostante del convento della Montagnola. CLICCA QUI per vederlo in una prospettiva diversa.
L'abitudine di seppellire i cadaveri nelle chiese sopravvive fino ai primi decenni del 1800.
A Corropoli la svolta avviene nel 1817 in seguito alla carestia. Le fosse carnaie dei 3 cimiteri corropolesi (chiesa parrocchiale, chiesa di Santa Maria degli Angeli e San Donato) erano sature ed emanavano un odore insopportabile.
Il sindaco dell'epoca, Nicola Polidori, vuole un camposanto fuori dal centro abitato (come prevedevano le leggi emanate dal Re Ferdinando) e la scelta cade sull'area dell'orto del soppresso Monastero dei Minori Osservanti alla Montagnola (Monastero soppresso in seguito alle Leggi napoleoniche).
Nella foto ciò che restava di un porticato dell'antico cimitero. La bella costruzione è stata abbattuta per far spazio ad un parcheggio.


domenica 16 marzo 2025

IERI E OGGI


A sinistra l'originale (andato perso grazie al non-intervento della Soprintendenza delle Belle Arti); a destra come l'Intelligenza Artificiale ci ha risolto il problema.
Sinceramente il secondo appare più bello, più dinamico, più moderno (ma è un falso).
Se provate la stessa cosa impressione, vuol dire che la tecnologia ha cominciato a distruggere le capacità creative dell'uomo.
"Non lavorerete, non avrete niente e sarete felici!" - ci hanno detto.


Un grande grazie va ad Antonio Micozzi che ha avuto l'idea di sottoporre all'Intelligenza Artificiale la foto di uno dei medaglioni (riproducenti dei Santi) che ornavano le pareti della Chiesa della Montagnola.
L'aver lasciato l'affresco all'intemperie per decenni ha compromesso l'opera. L'intelligenza artificiale non ci aiuta nell'identificazione della Santa.
Quale Santa per voi è rappresentata nelle 2 immagini?

lunedì 3 marzo 2025

NON C'E' PIU'


Fino al secolo scorso sul portone d'ingresso di una grande costruzione corropolese era possibile ammirare un bassorilievo ligneo di un volto (vedi foto).
Poi qualcuno si preoccupò di restaurare il palazzo. Furono salvate molte cose belle che ci fanno rivivere l'atmosfera dei secoli passati, ma della scultura non si è trovata più traccia.
Il palazzo inizialmente (fine '600) nacque come convento dei Minori Osservanti. Con l'arrivo di Napoleone (inizio '800) il convento fu soppresso e il palazzo venne utilizzato per l'allevamento dei bachi da seta e fece da casa a varie famiglie fin quando, alla fine del '900, Camillo Montori l'acquistò e lo trasformò in enoteca e ristorante.
Stiamo parlando del Palazzo Ducale della Montagnola.




sabato 1 marzo 2025

STORIA DI UNA CASA


Potete vedere questa casa prima di arrivare al cimitero di Corropoli venendo dalla Montagnola, sul lato sinistro.
Essa fu costruita negli anni a cavallo di due secoli (1800 e 1900) da Antonio D'Eugenio. Fu abitata fino al 1955 dai suoi figli e dalla moglie Domenica Pantoli. La famiglia veniva indicata con l'appellativo di chill' de brocc'.
La vita scorreva... i figli crescevano e la prosperità appariva molto lontana all'orizzonte. Antonio decide di emigrare in America.
Dopo il ritorno, per una banale ulcera, si spegne lasciando la moglie con 5 figli nella più completa disperazione.
La vita continua... e Carmela (una delle figlie di Antonio) si sposa con Cesare Rapali (d' sart'rill'). A causa della seconda guerra mondiale la coppia deve separarsi. Cesare al fronte viene fatto prigioniero dagli inglesi.
Passano i mesi, la guerra finisce... ma per trovare un po' di felicità bisogna attendere il 1946, quando Cesare, liberato, ritorna a Corropoli, ritrova la sua famiglia e abbraccia per la prima volta il piccolo Paolo, che non aveva mai visto.
I discendenti di Antonio, a metà degli anni '50, abbandonano Corropoli in cerca di condizioni di vita migliori e la casa viene ceduta alla famiglia Nepa. 

venerdì 7 febbraio 2025

ALTARI A CIELO APERTO


Sembra incredibile, ma negli anni '80 Corropoli ha una chiesa in queste condizioni.
Alle "belle arti" questo scempio non sembra interessare. Erbe più alte di quelle della savana, pali del tetto che si adagiano su di esse, affreschi che sbiadiscono per via degli agenti atmosferici... La cultura non interessa più... neanche ai diretti interessati e così i decenni scorrono per il convento dei Minori Osservanti e per l'annessa chiesa di Santa Maria degli Angeli (la Montagnola).
Con il nuovo millennio qualcosa è stato fatto. E' stato ricostruito il tetto (che era la prima cosa da fare fin dagli anni '60). Sono state rifatte le pareti esterne, è stato sostituito il portone...

Sotto le mattonelle sconnesse del pavimento è possibile osservare ossa umane. Prima delle ottocentesche Leggi napoleoniche i corpi dei fedeli venivano seppelliti in chiesa.

Oggi la chiesa sarebbe agibile, ma è sempre chiusa. E' stata riaperta in occasione della giornata del Fai del 2018.





venerdì 27 dicembre 2024

COSA STA FACENDO ?


Riconoscete il posto di Corropoli dove si trova la signora che ci volta le spalle?
Sta dipingendo.
Oggi ci sembrerebbe strano, ma siamo nel 2004, e nel 2004 non lo era affatto.
La Pro Loco di allora, guidata dall'insuperabile tandem Carmine Di Matteo e Ennio Bontà, ogni anno organizzava un concorso di pittura estemporanea... e in vari angoli di Corropoli era possibile trovare pittori all'opera.
A sera poi si vedeva il frutto della giornata.


Non conosciamo il nome della pittrice... se qualcuno la conosce e ce lo suggerisce... Attenzione i pittori non erano solo corropolesi o abruzzesi, ma provenivano anche dalle vicine Marche.
Per chi non avesse individuato il luogo corropolese dipinto chiariamo che siamo alla Montagnola, ingresso sud del convento di Santa Maria degli Angeli che, dopo anni di abbandono, è stato adattato a ristorante dal signor Camillo Montori. 

venerdì 20 dicembre 2024

UNA BELLA FESTA


E a qualcuno, nato nel 1954, è venuta l'idea di ritrovarsi insieme per una serata per festeggiare i 70 anni di vita.
Di corsa in Comune per avere l'elenco dei 70enni nativi o acquisiti corropolesi. Sondaggio preventivo. La maggior parte è d'accordo.
E festa fu.


Per l'occasione è stato festeggiato anche un battesimo: la nascita del gruppo Facebook "Noi ragazzi del '54".


Avanti, dritti verso l'80°
 

domenica 15 dicembre 2024

STORIA DI UNA PINCIAIA


C'era una volta in contrada Montagnola, proprio lungo la provinciale che dal Bivio porta a Corropoli, UNA PINCIAIA.
Venendo da Corropoli centro la si incontrava sul lato destro.
Era la dimora di Attilio Di Monte (T'ljò), il ciabattino della contrada. Vi viveva con la sua famiglia e con la sorella, la mitica P'pp'nò, un donnone molto devoto che custodiva le chiavi della vicina chiesa della Montagnola dove nel mese di maggio curava la recita serale del rosario.
Della antica pinciaia oggi non resta più nulla. Parte dell'area dove sorgeva è stata occupata da una costruzione in mattoni e cemento armato.



lunedì 11 novembre 2024

AFFRESCHI PERDUTI


Pregevoli affreschi settecenteschi sono andati definitivamente perduti.
A noi restano solo delle foto... 
Gli affreschi decoravano le pareti della chiesa (dedicata a Sant'Antonio Abate) annessa all'ex convento di Santa Maria degli Angeli in zona Montagnola.
Essi erano in buono stato di conservazione, ma nel 1967 il suo tetto fu ritenuto pericolante e dei tecnici pensarono bene di risolvere il problema del tetto abbattendolo con tutto il campanile a vela che potete vedere nella foto sottostante.


Gli affreschi rimasero per decenni esposti alle intemperie sbiadendosi sempre più.
Nel 1996, di fronte al pessimo stato di conservazione della chiesa, la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali d'Abruzzo pensò per salvaguardare le opere d'arte rimanenti con un tetto formato da lamiere zincate ondulate.
In seguito all'acquisto da parte di Camillo Montori di tutto il complesso architettonico, nel 2002 si iniziò a ridare alla chiesa una sistemazione degna su progetto dell'ingegner Ernesto Foschi e dell'architetto Riccardo Rosati.
Il tetto fu rifatto "come Dio comanda", la facciata fu intonacata, mentre sul lato strada per Nereto furono riportati alla luce gli antichi mattoni. 
Completarono l'opera nuovi infissi (restaurati dove possibile) e nuovo portone. Fu rifatto il campanile a vela e sistemati nuovi canali di scolo e pluviali.
L'edificio sacro riacquistò dignità tanto che per le giornate FAI di primavera 2018 venne segnalato come luogo degno di essere visitato.