IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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venerdì 17 aprile 2026

UNA VOLTA ALLA BADIA


📌 Mentre i lavori di messa in sicurezza della Badia da parte della Ditta Cingoli di Teramo procedono, alcune foto risalenti agli anni 50 ci fanno immaginare come si svolgeva la vita dei ragazzi (circa 150) accolti in questo monastero trasformato in preventorio.
La loro vita era regolata e ritmata dalle suore francescane. Queste erano coadiuvate da delle assistenti locali e, occasionalmente, da un collaboratore.



Questo era il refettorio che oggi chiameremmo mensa.


Questo invece il dormitorio. 
Questi ampi locali nel corso dei decenni hanno subito delle continue modifiche sia per i necessari restauri, sia per adattarli alle necessità d'uso.
Il dormitorio della foto sopra (ubicato al 1° piano) fu adattato a uffici comunali durante il lungo restauro del palazzo comunale all'inizio di questo millennio.
Il tempo di sgomberare gli uffici e gli spazi divennero aule per il Liceo Aeronautico.
In seguito al terremoto del 2016-2017 la Badia è stata sottoposta ad un ulteriore restauro.
Milioni di euro per metterla in sicurezza... ma, a tutt'oggi, nessuno ha chiarito come sarà utilizzata. 

aprile 2026

domenica 8 marzo 2026

W LE DONNE


📌 L'8 marzo... festa della donna.
Questo blog ricorda questa celebrazione con questa foto che suscita ammirazione.
Un gruppo di donne (suore e laiche) ha provveduto magistralmente alla manutenzione del grande complesso della Badia per quasi 30 anni.
Alla fine degli anni '70 esse abbandonarono il grande edificio che si ritrovò preda dei vandali. I politici lo ricostruirono... i vandali tornarono. Fu ricostruito e adattato a Liceo aeronautico. Poi un nuovo abbandono. Adesso è di nuovo in restauro.
W LE DONNE.
Nella foto lo staff dirigenziale. Tra il personale collaboratore delle suore riconosciamo 
Scolastica D'Eugenio (d' Raffò), la donna vestita di nero, tra le suore e vicino al bambino. E' una foto ricordo della prima comunione di Cesare Ripani, figlio di Scolastica. Penultima a destra è Giuseppina Di Carmine.

Negli anni '50 il numero delle suore che risiedono a Corropoli raddoppia.
Alle suore vincenziane del brefotrofio "Santa Luisa" nel Centro storico, si aggiungono quelle francescane che si insediano nella Badia, adibita
 a Preventorio Antitubercolare. Essa accoglie ragazzi che, per condizioni familiari, sono esposti al contagio della tubercolosi. 
Questa nuova struttura sanitaria è affidata in mani esclusivamente femminili che, solo per certi lavori manuali, si servono di operai.

giovedì 26 febbraio 2026

CONTA CIO' CHE SI FA


Un mese fa, il 26 gennaio 2026, moriva Suor Agnese Guglielmini.
La morte di questa suora, vissuta molti anni a Corropoli presso l'Istituto "Santa Luisa", ha risvegliato i sentimenti e i ricordi di quelli che l'hanno conosciuta. Sono tanti quelli che hanno espresso i loro pensieri.
Fra i tanti ne abbiamo selezionato alcuni:






IL PURE'


Morena Carulli ci ha inviato l'ultima foto che Suor Agnese le aveva inviato.


mercoledì 4 febbraio 2026

UNA PERSONA UMILE


Ricordo pubblicato sulla bacheca di "Pasquino" il 12 febbraio 2000.

📌 Ci sono personaggi che irrompono nella vita di ognuno in modo rumoroso, ingombrante, quasi molesto e ci sono altri che arrivano in silenzio, di soppiatto: figure tenui che aleggiano sorridenti e divertite e che, quasi senza farsene accorgere, si prendono cura degli altri in misura umile e servizievole.
Certamente a quest'ultima schiera apparteneva IDUCCIA DI MONTE che, venerdì 4 ultimo scorso, ha lasciato questa vita.
Nel 1922, a soli 4 anni, entra come orfana nell'Istituto delle Suore Vincenziane di Corropoli e vi rimarrà ininterrottamente fino al 15/7/98, quando si trasferisce con tutte le suore a Valmontone (Roma) per chiusura della Casa di Corropoli. Nel 1964 si era "affiliata" alle Suore e viveva da suora, come aveva fatto fino ad allora.
Venerdì 4/2/2000, qualche ora dopo il suo trapasso a miglior vita, le Suore aprono una busta, loro affidata in precedenza dalla stessa Iduccia, con dentro un vero breve testamento spirituale da cui emerge il suo attaccamento alla comunità religiosa alla quale s'era votata, alla Chiesa di Corropoli e a tutti i corropolesi e, nonché la dichiarazione sconosciuta a tutti, perfino alle stesse Suore, che il 25/3/1964 aveva pronunciato i voti religiosi.
A questo brevissimo curriculum vitae, ogni corropolese, dai 6 ai 60 anni, può aggiungere qualcosa in più, perché Iduccia è stata presente nella vita di tutti quelli che hanno frequentato l'asilo delle suore. Era un personaggio che non voleva apparire; lavorava dietro le quinte. Aveva il compito di... tenere buoni i bambini e... ci riusciva.
Quante "storie", quante favole raccontate, inventate, recitate o lette ai bambini che, con occhi sgranati, ascoltavano in silenzio o chiedevano: "Ancora, ancora".
Oggi quella Casa è chiusa, anche se la Scuola Materna funziona ancora. E' sempre la stessa, grande, maestosa, solenne.
In ogni angolo (nel refettorio come nel giardino, in camerata come nei corridoi o per le scale) si sente l'incedere lento e cadenzato della voce di Iduccia che "tiene buoni i bambini".
GRAZIE IDUCCIA! Con il tuo esempio, come hanno evidenziato nell'orazione funebre don Ivo, Suor Angela e il sindaco dr. Paolo D'Aristotile, hai dato un senso alla nostra vita.


Michele Ciliberti


martedì 3 febbraio 2026

TANTI AUGURI AI BIAGIO


Il 3 febbraio è San Biagio, protettore della gola perché, come la tradizione racconta, salvò un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce rimasta in gola.
Il Santo vescovo, usando la mollica del pane, liberò le vie respiratorie,
Auguri a tutti i Biagio, in particolare a Biagio Clementoni che nella foto (1978) vediamo impegnato in una recita di fine anno all'asilo delle suore con Debora D'Ascanio.
Nella scenetta Debora interpreta la parte di una neopatentata che elenca all'amico Biagio i disastri che ha combinato con l'auto. Poi chiede a Biagio se vuole un passaggio per ritornare a casa e Biagio: "No, no, preferisco andare a piedi!"

martedì 27 gennaio 2026

SUOR AGNESE E' MORTA


Condividiamo il comunicato del prof. Michele Ciliberti nel quale annuncia che il 26 gennaio 2026, all'età di 93 anni, è scomparsa suor Agnese (nella foto), vissuta a Corropoli all'interno del brefotrofio "Santa Luisa".







Foto di grande valore sentimentale.
In essa riconosciamo, per il loro abito, 3 suore del locale Istituto "Santa Luisa"; (da sinistra) suor Agnese, suor Vincenza e suor Giuseppina.
Le altre persone sono sei ex profughi di Telve di Sopra che durante la 1^ guerra mondiale furono fraternamente accolti dai corropolesi.
Dopo più di 60 anni le vite dei corropolesi e dei telvedesorati tornano ad intrecciarsi grazie ad un gemellaggio tra i due Comuni firmato a Corropoli il 2 agosto 1987.
Nel corso degli anni ci sono state varie e reciproche visite.
L'ultimo incontro risale al 5-6 ottobre 2019 in occasione del 32° anniversario del gemellaggio.


lunedì 29 dicembre 2025

MA MERE STORY


📌 Così, nel 2002, Pasquino nella sua bacheca ricordava la figura di suor Vincenza De Santis, una delle suore dell'Istituto "Santa Luisa" di Corropoli.
Nella foto suor Vincenza è tra suor Luisa e suor Giuseppina.


"Bussate e vi sarà aperto...
Chiedete e vi sarà dato."

Sicuramente non c'è motto evangelico più appropriato di questo per caratterizzare la vita di suor Vincenza De Santis, deceduta la notte scorsa, alla veneranda età di 94 anni, in Valmontone (Roma) presso la Casa Immacolata delle Figlie della Carità.
Giunta a Corropoli nel 1929, appena ventunenne, si è totalmente dedicata prima all'educazione dei bambini e, poi, alla formazione delle Orfanelle. A tutti ha dato molto; ha bussato tanto e mai per se stessa, per ciò tutte le porte si sono spalancate. Ha chiesto molto ed ha ottenuto sempre di più, perché non tratteneva mai nulla per sé. Era una Figlia della Carità e di Carità è vissuta.
Ha abbracciato l'ordine religioso pur proveniente da una famiglia, pugliese, benestante e numerosa (ben 10 figli!). Ha impegnato la sua cospicua parte d'eredità per la dote e lo studio di alcune ragazze bisognose, ospitate presso l'Istituto "Santa Luisa" di Corropoli, che per anni ha diretto con valente maestria e con tanta dedizione. Ha profuso tutto il suo spirito vincenziano nell'aiutare i meno fortunati.
Più volte è stata Superiora, tanto da mantenere il nome per antonomasia; tutti La chiamano ancora "Ma mère".
Combattiva e mai rassegnata; moderata e mai molesta; servizievole e mai asservita, se non al suo Ordine; generosa nel modo più giusto; sorridente ed affabile con chiunque.
Aveva una parola buona per tutti e tanti consigli da dare. Quando aveva necessità di avvalersi di un "piccolo favore", non trovava mai nessuno che avesse il coraggio di rifiutarsi.
Ha amato molto Corropoli e la sua cittadinanza, tanto che alla notizia della chiusura della Casa nel 1997, il suo cuore, già molto stanco per i tanti affanni, ha incominciato ad indebolirsi sempre di più.
Ha eletto Corropoli a sua ultima dimora, grazie ad un generoso e caritatevole cittadino che Le ha concesso un loculo della propria tomba familiare.
E', certamente, di buon auspicio cominciare il nuovo anno, ricordando l'esempio di una così grande anima: che la sua resti indelebile nell'intimo di chi l'ha conosciuta.

Michele Ciliberti
31/12/2002


venerdì 28 marzo 2025

IL GIARDINO DELLE SUORE.


C'era una volta a Corropoli un brefotrofio, ovvero l'Istituto "Santa Luisa" (gestito da suore) che si preoccupava di accogliere e di allevare bimbe provenienti da famiglie in situazioni particolarmente precarie.
Queste ragazze restavano nell'istituto anche oltre l'età giovanile e le suore si prodigavano a dare loro anche delle abilità che avrebbero permesso di inserirsi meglio nella vita sociale. Non solo a ragazze dimoranti nell'Istituto, ma anche ad esterne. Una di queste attività era il corso di taglio e cucito.
Questa foto è stata scattata a fine corso, insieme a suor Giuseppina, una delle suore incaricate di portare avanti questa iniziativa. Siamo alla fine degli anni '50 nel giardino dell'Istituto.
La ragazza a destra sulla panchina è Dina D'Antonio; poggia la mano sinistra sulla spalla di Divina Di Filippo (con la gonna grigia). Ambedue risiedono a Controguerra.
Annamaria Palazzese ci dice che la ragazza con la maglia bianca, accanto a suor Giuseppina, è la sorella Rita che abita a Porto D'Ascoli.
Loretta Ciavattini ci suggerisce che le prime due ragazze sulla panchina potrebbero essere Irene Anastasi e Maria Capolli.
Ringraziamo per i suggerimenti.


giovedì 27 marzo 2025

FINALMENTE SI ESCE


Nel 1955 la Badia, ex Monastero dei Celestini, venne adibita a Preventorio antitubercolare, dotato di moderne attrezzature per prevenire la tubercolosi.
Accoglieva solo bambini/e dai 6 ai 12 anni.
Delle suore, coadiuvate da personale civile, gestivano l'esistenza di oltre 100 bambini provvedendo alla loro educazione, alla loro crescita e alla loro salute.
La madre superiora (a destra) era Elisa Fort che abbandonò Corropoli con destinazione Assisi.
I bambini, perfettamente accuditi, raramente uscivano da questo bozzolo dorato. Questo avveniva o per passare qualche giorno coi loro genitori o in occasione di importanti manifestazioni religiose, quali processioni (come nella foto) o importanti funerali.

lunedì 12 agosto 2024

RELIGIOSI CORROPOLESI


Tra i religiosi a cui Corropoli ha dato i natali è doveroso ricordare Angelica Pantoli, chiamata però Gemma.
Nasce nel 1917 nella casa di Donato Pantoli, unica sorella di 7 fratelli. 

A 18 anni circa (1935) sente esplodere la vocazione e decide di recarsi a Roma e di diventare una delle suore dell'Istituto Santa Dorotea.
In questa città e in quest'ordine resterà fino al giorno della sua dipartita (2010)... ma per l'eterno riposo preferirà Corropoli, presso il cui cimitero dimora, accanto ai suoi cari.
Nella foto, del 1966, è insieme a sua madre Ginevra Talucci.

mercoledì 21 febbraio 2024

GIRO, GIROTONDO...


Questa foto che risale a metà circa degli anni '50 sembra scattata in un ambiente rurale, ma ci si sbaglia. E' in pieno centro a Corropoli, nella parte retrostante del "palazzo delle monache" o Istituto Santa Luisa con funzione di brefotrofio, ovvero con il compito di accogliere e allevare bambini illegittimi o in pericolo di abbandono da 0 a sei anni. 
Questa regola non fu sempre rispettata e le suore, stimate ed apprezzate per la loro opera dalla popolazione, continuarono ad assistere i bimbi ben oltre l'età stabilita per legge ed aprirono le porte anche a bambini di famiglie normali creando un asilo infantile che è sopravvissuto, anche dopo la loro partenza.
Oggi l'asilo delle suore non esiste più.
Nella foto suor Luisa guida l'attività motoria dei piccoli ospiti dell'Istituto. Tra questi abbiamo riconosciuto nel cerchio esterno in primo piano Maria Bellagamba, Agnese Tonelli, Anna Maria Costantini, Franca Esposito, Adina Del Toro, Ivana Lelli. Mischiati nel gruppo ci sono Rita Bontà, Vincenza Moretti, Gino Giosia, Giovanni Natali, Pierfilippo Ricci (de Z'cchitt'), Maurizio e Bice De Annuntiis.....


sabato 3 febbraio 2024

SOLO PER DONNE


In questa foto, risalente a metà degli anni Cinquanta, vediamo un gruppo di ragazze dell'Azione Cattolica e dell'Istituto "Santa Luisa" in procinto di partire per il santuario di Loreto. 
La prima ragazza a sinistra è Irene Anastasi, segue Elsa Bontà. La quinta è Albertina Rotini, la settima è Leda Bontà, seguita da Giuseppina Cavatrunci e Vera Torzolini. La decima ragazza è Maria Bontà. Ci sono ancora Laura e Teresa De Sanctis, Valterina Pantoni e Maria Pinna.
Sul pullman, al centro, nella sua splendente camicetta bianca riconosciamo Dora Trentacarlini.
Chi si riconosce o riconosce qualcuna delle ragazze non nominate?

domenica 21 gennaio 2024

UNA GIORNATA PARTICOLARE


Questa foto è stata scattata nel ben protetto cortile dell'Istituto femminile "Santa Luisa" che raccoglieva bambine e ragazze rimaste orfane o abbandonate o in procinto di abbandono.
Questa istituzione benefica fu creata alla fine del 1800. 
Nella foto un momento di un giorno particolare dell'istituto: una bimba dell'Istituto fa la la prima Comunione. Accanto a lei c'è Suor Vincenza Maria Fagioli.
C'è stato segnalato che tra le bimbe ci sono anche Angela Di Francesco (la bimba più piccola vicino alla ragazza in bianco), Margherita Di Filippo, Silvana Mignini e Rina Di Carlantonio.
Aspettiamo conferme e ulteriori notizie. Grazie.

mercoledì 17 gennaio 2024

PREGI E DIFETTI


In questo post non parliamo del campanile ingabbiato (liberato dopo quasi 5 anni, né della piazza senza palme) ma ci proponiamo di farvi notare 2 cose di Corropoli (una bella e l'altra meno).
La foto originale è stata pubblicata da Fabio Capecci nel febbraio 2021.
Nel 1° cerchio in basso quasi al Centro della foto si può vedere come appare dall'alto lo stemma di Corropoli inserito nella pavimentazione di Largo Marconi.
La cosa meno bella è evidenziata nell'altro cerchio rosso.
E' un'opera inutile, cominciata e mai finita. Un altro esempio di soldi pubblici spesi inutilmente.


Si tratta della tromba d'ascensore, probabilmente richiesta dalle suore.
L'opera che, a quanto pare, non è stata mai usata, si sta già deteriorando.