IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

Visualizzazione post con etichetta Tonelli. Mostra tutti i post
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sabato 5 settembre 2026

RICORDANDO GIUSEPPINA


Il 6 settembre 2023 ci lasciava Giuseppina Pompeo.
Aveva vissuto la sua gioventù a Corropoli, ma - pur sposando un corropolese: Marcello Cornacchia - aveva abbandonato il suo paesello per seguire il marito che lavorava nelle Marche.
La si vedeva spesso a Corropoli, anche perché i parenti più cari risiedevano qui.
Giuseppina aveva 79 anni.
Noi ve la riproponiamo in una foto degli anni '70, quando p
iazza Pie' di Corte non era ancora lastricata con il travertino.
La fontana era un punto d'attrazione per i bambini... nella sua vasca nuotano vari pesci.
Sullo sfondo a sinistra si vede il maestro Manducc', Ermanno Tonelli.
I protagonisti di questa foto sono due giovani corropolesi, teneramente abbracciati, ma non sono fidanzati, sono cugini. Sono Luciano Di Matteo e Giuseppina Pompeo.



GRANDE EVENTO AL BIVIO


📌  E' il 5 settembre 1954. 
Al Bivio si tiene una grande cerimonia pubblica per inaugurare un'edicola sacra. Oltre ai carabinieri in grande uniforme sono presenti il cardinale Tedeschini e il parroco d'allora don Ermanno D'Adiutorio. Nella foto si riconoscono inoltre Enrico Tonelli (la guardia comunale) e il dott. Gaetano D'Aristotile.
L'edicola, sormontata da una croce con i simboli della passione, cambierà il nome della zona.
Prima essa veniva identificata col nome di Crucistrada, in seguito all'inaugurazione prenderà sempre più piede il nome de "la Croce" e in seguito allo sviluppo edilizio lungo la SS 259 prevarrà il termine Bivio.


25 maggio 2021

Effettivamente la nicchia con la Madonnina tutta dorata e tutta la struttura ci appare ben curata.


martedì 1 settembre 2026

DUE COMARI


Nel nostro dialetto il termine "comare" non ha sempre un risvolto positivo, ma nel caso che vi presentiamo il significato è positivo.
Le due donne della foto sono "comari a fiori", cioè da signorine hanno seguito un particolare rituale che le ha rese tali.
La mattina di San Giovanni (24 giugno) "le ragazze si scambiavano mazzi di fiori per suggellare un'amicizia speciale con una promessa di vicinanza e di reciproco aiuto nei momenti di difficoltà. Così facendo diventavano "comari a fiori" e questo vincolo durava una vita." (Lina Pompeo)
Nella foto siamo negli anni '70. La donna in nero è Amina D'Ignazio, l'altra è Scolastica Tonelli, madre del giovanotto (Umberto Pompilii) che - con l'aiuto di alcuni amici - oggi cura questo blog.

venerdì 28 agosto 2026

RICORDANDO PEPPINO


📌 Era il 28 agosto 2016 e il maestro Pepp' d' Giacchì, all'anagrafe Giuseppe Tonelli, ci lasciava.
Nato da genitori corropolesi (Camillo Tonelli e Grazia Foschi) trascorre la prima parte della sua vita a Corropoli, per poi trasferirsi a Nereto.
Di professione maestro, esercita la sua attività prevalentemente nella scuola elementare del Bivio.
Era amato dai suoi alunni per il suo carattere gioviale e giocherellone... ma, quando era necessario, sapeva trovare la giusta severità.
In un post abbiamo parlato dello straordinario e affettuoso rapporto instaurato con una classe, un rapporto che è durato nel tempo condito da incontri, pranzi e ricordi.
Peppino d' Giacchì, una persona straordinaria.


mercoledì 26 agosto 2026

UN ORGANO STORICO


Questa foto è stata scattata nella cantoria della chiesa di S. Agnese di Corropoli nel dicembre 1967.
Guida il coro l'organista Venturino Di Domenico.
Alle sue spalle da sinistra i coristi: Marcello Tonelli, Alfano Recchioni, Mario Palaferri, i fratelli Peppino e Tonino Ricci (sullo sfondo) separati da Italo Moretti. Infine, appoggiato all'organo Mario Anastasi. 
L'organo della cantoria è un organo di altissimo pregio come ci testimonia il dott Concetto Di Francesco.

"Si tratta di un Verati risalente al 1850, autentica testimonianza della tradizione organaria di scuola bolognese, costituendo di fatto un’eccellenza unica in regione. 
Censito nel catalogo generale dei beni culturali è racchiuso in cassa di risonanza ad unico scomparto, dipinta e decorata da motivi floreali. Il prospetto è composto da 25 canne, disposte ad una unica campata e formata da tre cuspidi, la consolle è a finestra con tastiera scavezza di 52 note e pedaliera in sesta di 17 note.
Da un recente sopralluogo con tecnici organari risulta in ottime condizioni e pienamente idoneo ad essere utilizzato in esecuzioni artistiche di altissimo livello, grazie soprattutto all’ultima opera di manutenzione e restauro commissionata da Mons. Don Ivo Di Ottavio (Parroco Emerito scomparso a marzo del 2022)."

dott. Concetto Di Francesco


Nel 2024 e nel 2025 l'Amministrazione Comunale organizzò vari concerti per organo.
Nel 2026 non ce n'è stato uno. Chissà perché?

mercoledì 12 agosto 2026

STORIA D'AMORE


📌 Lui veniva da Ripe di Civitella, lei era corropolese. S'incontrarono.
Un colpo di fulmine. Nove mesi dopo, il 12 agosto 1972, erano lì, in chiesa, a pronunciare il loro "sì".
Stiamo parlando di Piergiorgio Di Pietropaolo e di Giuseppina Tonelli.
Una coppia felice: 2 figlie, 2 nipotine, la pensione... ma qualcosa finisce tra gli ingranaggi della ruota della felicità.
Lui, che i corropolesi chiamavano affettuosamente "Giorg' lu pustin'", nel 2011 ci lascia. La moglie Giuseppina lo raggiunge nel 2013.
Sempre uniti... nella vita come nella morte.


martedì 21 luglio 2026

DON ANTONIO TONELLI


📌 Il nostro collaboratore Michele Cornacchia ci integra, grazie alla sua memoria storica, il ritratto di un corropolese singolare: don Antonio Tonelli per ricordare l'anniversario della sua morte sopraggiunta il 21 luglio 1966. 

Antonio Tonelli nacque a Corropoli l'11 ottobre 1878 in Contrada Colle. Suo padre Gabriele era il fratello di una figura mitica di Corropoli: Gn'succia che gestiva un negozio di generi alimentari nel palazzo che si scorge frontalmente varcando l'arco nella parte bassa del paese.
Don Antonio iniziò i suoi studi religiosi a Montalto Marche, per poi proseguirli a Ripatransone, nel cui Duomo venne ordinato sacerdote nel 1901.
Aveva un fratello gemello, Giuseppe, che emigrò in Argentina da cui non tornò più. Giuseppe aveva lasciato in Italia, oltre alla moglie, 3 figli: Emilio, Ermanno e Maria.
Don Antonio fece da padre ai nipotini e si preoccupò di farli studiare. Emilio diventò dottore e Ermanno insegnante di scuola elementare.
Don Antonio svolse la sua attività sacerdotale a Riano e a Canili di Rocca Santa Maria, e poi a Campli.
Nel 1926 tornò a Corropoli come vice prevosto di don Carlo Vallese; fino alla sua morte (avvenuta a Corropoli il 21 luglio 1966) curò le chiese di Santa Scolastica, Sant'Antonio a Gabbiano, quella della Montagnola e la chiesetta di San Donato.



sabato 11 luglio 2026

RICORDANDO VINCENZO

📌 L'11 luglio 2023 Vincenzo Tonelli, corropolese purosangue, ci ha lasciati. 
Nato sul Colle che sovrasta Corropoli, nel gruppo di case dei Marcò, da giovane ha cercato di diventare falegname (apprendista di V'nturì Di Domenico), ma poi scelse di diventare carabiniere.
Ha goduto poco la sua Corropoli, perché da carabiniere non poteva prestare servizio nel suo Comune di nascita. 
Con la pensione si stabilisce ad Alba, paese della consorte Giulia, ma riposerà per l'eternità nel cimitero di Corropoli.


Le sue doti principali: la generosità e la disponibilità, accompagnate dal suo bel sorriso. 
Vincenzo, lasci un vuoto, un grande vuoto.
Vogliamo ricordarti con un filmato realizzato per i tuoi 80 anni.
Un filmato che contiene estratti delle canzoni che ti piacevano di più.


domenica 7 giugno 2026

RICORDANDO VALERIA

Un altro portone del Centro Storico si chiude definitivamente; un'altra casa rimarrà vuota e Corropoli sempre più deserta e spettrale.
Ci ha lasciati Valeria Tonelli, anni 92, abitava in un punto caratteristico del Centro Storico, nel curvone che collega via Roma a via San Giuseppe.
Durante la sua vita Valeria è stata un'abile ed apprezzata sarta.
Fin quando suo fratello Damiano ha gestito una cantina "La nzenzera" lei è stata un'ottima collaboratrice.


sabato 30 maggio 2026

PERSONALITA' A CORROPOLI



📌 E' il 31 maggio 1973. Tutte queste persone si trovano sulla scalinata dell'ingresso principale dell'edificio scolastico del Centro storico. Hanno appena presenziato ad una manifestazione culturale in ricordo del corropolese Adolfo Borgognoni (1840-1893), poeta, scrittore e critico letterario.
In memoria di questo corropolese, amico di Giosuè Carducci, è stata anche scoperta una lapide onoraria nel corridoio della scuola.
Tra le persone della foto riconosciamo con sicurezza il dott. Gaetano D'Aristotile (in primo piano), all'estrema destra la maestra Maria Di Filippo. Inoltre Giuseppe Tonelli, Palmarino Di Pasquale, Adamo Zuccarini, Guido Rosati e il maestro Ricciotti di Nereto.
Ci segnalano anche la presenza di Ruggero Eugeni.

sabato 16 maggio 2026

LA SCARPETTA RUBATA


Raccontiamo un episodio poco conosciuto che riguarda la statua della Madonna del Sabato Santo. L'accadimento è raccontato dal dott. Emilio Tonelli in un suo libro sulla Madonna, a cui era molto devoto. Era il 1963.
"... come ogni mattina mi recai in Chiesa per un saluto e un bacio al piede della Statua. Con terrore mi accorsi che sul petto non c'era più il cuore d'argento e dal piede sinistro era stata asportata la scarpetta d'argento. Di corsa avverto Don Ermanno.
Era avvenuto un furto sacrilego. Che dolore! Decisi. Feci asportare l'altra scarpetta ed inviai tutto ad Arezzo perché venisse rifatta una nuova scarpetta, così com'era l'altra. Girai per gli orefici e riuscii a scovare un cuore d'argento simile a quello rubato. Dopo pochi giorni tutto fu sistemato come prima. 
La "mia" scarpetta d'argento ora è lì sul piede della Madonna ed il "mio" cuore ogni giorno è sul cuore della Madonna. Com'è bello!"

giovedì 7 maggio 2026

MADONNE DE LU SABBETE SANTE


E' il 26 giugno 1994. A Corropoli si tiene il 7° Ripolo d'oro, gara di poesia estemporanea in dialetto abruzzese.
Tra i componimenti presentati abbiamo scelto "Madonne de lu Sabbete Sante" di Lucio Marà che si aggiudica il Ripolo d'argento.
La poesia è scritta in dialetto giuliese.


La Madonne de lu Sabbete Sante
s'armuvesce l'ucchie 'n addra vodde

cchie le sa la ggende che curresse
coma 'llu Sabbete Sante ca s'arcorde
(storie quasce scancellate da lu prugresse)

Eppire madonna mì, mo coma allore
de guerre e malateie ce ne sta' tande

è ssa mane che cia 'nzagne angore
che l'addru monne è lu cchiù 'mpurtande

O madonne de lu Sabbete Sante, uje pire
dacce 'na mane ca Ti ti' core
Ti che ci'arcuie lacreme e delire
armuve ''ss'ucchie n'addra vodde angore

E vedaresce ggende maje veste 'n chijse
strescjà 'n genucchie nghe lacreme sencire
e prehire, pentemende, ca manghe 'n paradise
titte arvendesse sante, nu core de prehire.

                                                   Lucio Marà


venerdì 24 aprile 2026

LE PINCIAIE DEI MARCO'

.
Questo gruppo di pinciaie oggi non esiste più. Queste case di terra costituivano la dimora di varie famiglie denominate Marcò (famiglie Tonelli) in zona Colle. L'ultima pinciaia sulla destra la possiamo considerare la più moderna perché dotata di un gabinetto "interno" (specie di gabbiotto in muratura attaccato alla parete. Vi si accedeva dall'interno della casa).
Negli altri casi i bisogni corporali venivano normalmente soddisfatti, con la pioggia o con il sole, in inverno come in estate, in una piccola cabina (pajara) esterna.
Di tutte le pinciaie della foto se n'è salvata una sola. Oggi, opportunamente restaurata da Francesco Tonelli, è tornata ad essere abitabile.

sabato 11 aprile 2026

FOTO CURIOSA


Questa è una innocente foto ricordo della prima comunione di Gianni Tonelli, con la partecipazione dell'allora parroco don Ermanno D'Adiutorio. Però la foto si presta ad una lettura diversa.
Se si osserva bene... come sfondo c'è un decoro di foglie, e sembrano proprio quelle della cannabis... ( vedi foto sotto)
E non è tutto. Per un gioco di prospettiva sembra che il parroco ne stia offrendo al comunicando?



domenica 5 aprile 2026

TRA STORIA E LEGGENDA


Nel libro di poesie "Lu monne" del dottor Emilio Tonelli abbiamo trovato questa memoria storica che trascriviamo, relativa alla storia della torre della Badia.
Nell'Ottocento, in seguito alla soppressione dei conventi, la Badia passò in mani private. Il neo proprietario voleva distruggere i segni del Cristianesimo tra cui la torre. 
"A costui, di notte, apparve in sogno un monaco dal saio scuro e dalla barba bianca che gli disse: "Se non smetti di demolire la torre, morirai".
Il signorotto rimase un po' perplesso dal sogno, ma, convinto ateo-massone, fece continuare il lavoro. Durante il giorno, raccontò il fatto ai suoi e rise molto del sogno fatto.
La notte seguente, sul far dell'alba, arrivò l'angelo della morte e lo prese con sé.
Il corpo inerte fu, dai suoi, sepolto sul luogo, proprio dietro la torre. I suoi fecero smettere il lavoro iniziato e così la torre rimase demolita a metà come la si può vedere ora.
A memoria d'uomo, dai vecchi operai, io che ricercavo, ebbi queste notizie, precisamente da Marocchi Giacomo - detto Giacomo di Cacchiò - che le aveva avute da suo nonno vivente all'epoca dei fatti."
Quanto raccontato dovrebbe corrispondere a verità. Abbiamo trovato una vecchia foto o disegno in cui la torre della Badia appare mozzata. I merli che la caratterizzano sono una aggiunta posteriore agli anni '20.
La foto del post è stata scattata nel 1984 in piena vandalizzazione della millenaria costruzione storica.

domenica 29 marzo 2026

CORROPOLESI


Non riusciamo a determinare durante quale manifestazione corropolese sia stata scattata questa foto notturna. 
Gli spettatori da sinistra sono Giannino Iustini, Ezio Cichetti, Paolo Rosati, Tony Ricci e il maestro Giuseppe Tonelli che ha vissuto e insegnato a Corropoli per molti anni.
Dal loro abbigliamento (autunnale) possiamo ipotizzare che potrebbe trattarsi di una festa della vendemmia degli anni '80.

RICORDANDO EMILIO


📌 Nella foto una bella coppia corropolese che, però, è diventata albense, ma con il cuore a Corropoli. Lei Maria Gabriella Di Filippo, insegnante elementare, lui Emilio Tonelli, dottore.
I meno giovani li ricordano con affetto e simpatia. 

Il dottor Tonelli, di cui il 29 marzo ricorre l'anniversario di morte (2005), era una persona spontanea, alla mano, semplice, sempre disponibile, amante dello sport, dell'archeologia, delle tradizioni e della cultura popolare. 
Si è diviso tra due amori; Corropoli e Alba Adriatica. 
Di origini corropolesi, si è dato da fare per la nascita di Alba Adriatica, tanto che la seconda parte della sua vita l'ha trascorsa nel Comune costiero non tradendo o dimenticando Corropoli.
E' stato medico sportivo della squadra corropolese, prendeva iniziative per il Comune di Corropoli organizzando manifestazioni di spessore culturale, come il Ripolo d'Oro, o scrivendo libri.


giovedì 5 marzo 2026

50 ANNI INSIEME


Questa foto è stata scattata il 9 settembre 1979 in ricorrenza del 50° anniversario del matrimonio del dottor Gaetano D'Aristotile e Maria Tonelli, persone eminenti per cultura e devozione.
Purtroppo la vita non è sempre gioia... e Maria lascerà Gaetano e i suoi figli solo 2 anni dopo, il 27 giugno 1981. Gaetano la seguirà l'11 marzo 1986, non senza aver ricordato poeticamente e più volte "la sua Maria".
Tra le liriche a lei dedicate abbiamo scelto:



LA SEGGIE DI MARIA

So' vicchie... e sting'accanta lu camine
aspettènne che passe la mmernàta:
nin stinghe sole, no, ma ncumpagnie
de na seggiona che sta'n facce a me!

E' quella dove 'nsassette nisciune
da che Maria ha jte 'n Paradise...
Però, Maria, quande j' stinghe sole,
arvè e mi parle, intante che ricama

- a lu telare de li ricurdanze -
lu campà nostre... nùvele e serene...
tant'anne unite, come Ddie ha vulute!

Marie mi', che, scì, parlave poche
mò è na voce d'Angele Custode,
che nin mi lassa e m'inzégne la strada!


                                                    Gaetano D'Aristotile

venerdì 30 gennaio 2026

PRANZI DI NOZZE


Siamo nella seconda metà degli anni '50 ad un pranzo di nozze nel ristorante più rinomato di Ancona, il "Passetto". 
Vincenzo Di Monte ed Emilia Pantoli si sono sposati da poco nel Santuario di Loreto.
Al centro della foto troviamo una coppia: il maestro Ermanno Tonelli (Manducc') con la moglie Laura Galdieri. Dal lato in primo piano c'è Oreste Di Monte (1916-1988); dall'altro opposto Livio De Berardinis (1921-2003); alle spalle Umberto Rosati (1912-1972).
Il ragazzo in piedi è Guido Rosati, figlio di Umberto.

sabato 24 gennaio 2026

POESIA PER LEI


Il dott. Emilio Tonelli, tra l'altro anche poeta, in una sua lirica ci descrive le gioie e i dolori, ovvero la vita di persone vissute in queste case (di terra) d'una volta.
Questa pinciaia, parzialmente crollata, si trovava in zona Centurati, ai bordi della strada che da Corropoli porta a Ravigliano. 
Oggi essa è stata abbattuta.
E' stata abitata da Antonio Bruni e da Pasqualina Covelli, deceduta nel 1998.

LA PINCIRE

S'ha spaccate tutte
la case de terre!
Quanne sudure
è custate a lu nunne!
S'allucave isse stracche
'nnanze a la porte,
mò tutte sgangharate,
e suffienne li quattre cippette
s'arscallave;
pane e fuje,
'mmezze a tante frichì,
la razza sù,
sparpaiate uje, pi lu nonne
ere tutte pe campà.
Stracche, ma cuntinte,
de notte, s'arpusave
sopra lu saccò, pine de sfoje, 
sott'a li linzole
tessute acce a acce,
prufumate de moscamericane...
sugnenne na casa belle
pe stacce dentre tutte.
Hirmaste tu, pincire,
'mbastate de terre e paja,
abbandunata;
ciarstà su la fenestrola
nu barattele de geranie
'mbastardite
p'arcurdà 'llu tempe belle
de nu sant'amore
che mai cchiu s'artruverà.
                      

Emilio Tonelli