IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

Visualizzazione post con etichetta Marsilii. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marsilii. Mostra tutti i post

giovedì 20 agosto 2026

RICORDANDO VITTORIO

Anche se neretese verace, Vittorio Marsilii aveva scelto la sua dolce metà tra le pulzelle corropolesi.
Maria Pinna aveva fatto breccia nel suo cuore e viceversa.
Vittorio era rimasto particolarmente legato a Corropoli. Fin quando ha potuto non ha perso una processione del 21 maggio. Appassionato di pesca era facile incontrarlo presso il lago di Cerulli.
Da suo padre Guido, calzolaio, aveva ereditato non solo il carattere gioioso, ma quell'abilità manuale che ad un certo punto della sua vita ha voluto mettere al servizio dell'industria.
Maturata la pensione era tornato alla primitiva passione: la riparazione e la manutenzione delle calzature. Il suo non era un lavoro, ma un hobby che gli permetteva di scambiare anche lunghi discorsi con i suoi clienti.
Sul manifesto di morte ha voluto - non a caso - sottolineare "Vittorio lu scarpar".
Ciao, Vittorio.



mercoledì 12 agosto 2026

OLTRE IL DIAMANTE


📌 E' il 12 agosto 1964. 
Vittorio Marsilii di Nereto (a destra) corona il suo sogno d'amore con Maria Pinna, insieme ai suoi genitori. A benedire il matrimonio c'è don Peppino D'Aristotile.
Con gli sposi ci sono Carmina Capretta, chiamata da tutti Carmela, e Guido, mitica figura di calzolaio neretese, genitori di Vittorio.
E così Maria e Vittorio sono andati oltre le nozze di diamante: 61 anni di vita felice insieme.
Purtroppo la storia s'interrompe 8 giorni prima del 62 anniversario.
Un abbraccio a Maria e un ciao a Vittorio.





Abbiamo trovato una bella poesia, scritta dai nipoti e dedicata a questa coppia di sposi corropolneretese, che cita velatamente la festa del 21 maggio corropolese.
Il componimento poetico ci è piaciuto e lo riproponiamo:

Quando ti vidi affacciata alla vita

Era il 21 maggio,
e il cielo portava il profumo di festa.
In una piazza viva di luci e risate,
lui, giovane cuore impaziente,
alzò lo sguardo…

E come Romeo sotto il balcone di Verona,
vide lei affacciata alla finestra,
la luce che scendeva dal suo sorriso
più dolce delle stelle.

Non servivano parole:
un filo invisibile, antico come il tempo,
li aveva già legati.
Da quel giorno,
mano nella mano,
hanno camminato tra sole e tempeste,
tra primavere e inverni,
sempre insieme,
sempre loro.

Sessantuno anni di “noi”,
un amore che il tempo non sfiora,
che la vita non piega,
che nemmeno la distanza
può spegnere,
perché i cuori veri
si parlano anche da lontano.

Il loro è un amore
che non conosce fine,
che, come quel balcone,
resta sospeso nel cielo
e appartiene all’eternità.

Che il vostro amore continui a brillare,
Guida luminosa per chi vi guarda,
E che ogni nuovo giorno
Sia un’altra pagina di eternità scritta a due mani.

Con immenso amore Chiara e Pio Di Leonardo


sabato 30 maggio 2026

ASPETTANDO GLI SPOSI


Il matrimonio è anche occasione d'incontro con parenti che non si vedono spesso.
E così aspettando che Alceo Carulli e Pia Tarquini (gli sposi) arrivino in piazza Pie' di Corte per le classiche foto con la fontana, qualche invitato coglie l'occasione per una foto ricordo. 
Da sinistra troviamo Vittorio Marsilii, Maria e Antonio Pinna, Ezia Carulli, Argentino e Amorino Carulli.