IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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domenica 24 maggio 2026

AMERICANI A CORROPOLI


Un americano a Corropoli. E' il 1950.
Camillo Dezi torna, per la prima e l'ultima volta, nel suo paese natale dopo essere emigrato negli Stati Uniti (Philadelphia, Pennsylvania) insieme a sua sorella Vincenza (mai tornata in Italia).
In America Camillo riesce a conquistare una posizione agiata. L'Italia e la sua famiglia sono sempre nel suo cuore. A quest'ultima, per Natale, non faceva mai mancare il tradizionale pacco "from America".
Nella foto Camillo, con le due sorelle Maria e Lucia (rimaste in Italia), sembra trovarsi perfettamente a suo agio davanti ad una modesta pinciaia, lui abituato ai grattacieli.

venerdì 15 maggio 2026

UN COGNOME... ESTINTO


La signora della foto è Maria Carmela Balboni, nata il 31 ottobre 1906 a Corropoli da Umberto Balboni (1878, cocchiere) in via Largo del Municipio, 97.
Si pensa che abbia trascorso la prima parte della sua vita a Corropoli e, con il matrimonio, sia emigrata a Civitanova Marche... infatti in una scheda consolare della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile del 1963 si firma 
Maria Carmela Balboni Gattafoni, residente in questa cittadina marchigiana.
In Brasile lei entra non come emigrante, ma come turista con un permesso di soggiorno di 90 giorni.
Chissà? Sarà andata come turista o per rivedere qualche parente che risiedeva in quella nazione?
Nel cimitero di Corropoli esiste una cappella della famiglia Balboni.

Alessandro Lillie

sabato 9 maggio 2026

PROFESSIONE : MAMMA


📌 Per la festa della mamma, in un'Italia sempre più povera di italiani, proponiamo questa emblematica immagine.
E' quella di una famiglia corropolese che ha trovato un roseo futuro in America e in una dozzina di figli.
Questa bellissima foto, scovata tramite le ricerche di Alessandro Lillie, vede i corropolesi Domenico Di Giminiani e Concetta Di Diodoro, emigrati negli USA (all'inizio del 1900) ai bordi di un campo di mais insieme ai loro numerosi figli che si sono sistemati in vari Stati come New York (Albany), Pennsylvania (Philadelphia), New Jersey.

venerdì 10 aprile 2026

AMERICANI A CORROPOLI


E' il 10 novembre 2025. Su una panchina di piazza Pie' di Corte (da sinistra) c'è Giovanni Natali, poi una signora, a seguire Enzo e Alessandro Natali.
Gli ultimi 3 fanno parte di un gruppo di 10 americani in visita a Corropoli. Vogliono conoscere i loro parenti e visitare i luoghi dove i loro genitori vissero la prima parte della loro vita, prima di affrontare l'emigrazione in America.
E' incredibile come da due chiacchiere, diciamo leggere, si possa scoprire qualcosa di storico: la denominazione di una casata.
Enzo, che ha lavorato in banca, racconta come suo padre, muratore, lo coinvolgesse in lavori edili. Toccava a lui fare da manovale, ma Enzo non era così veloce come il padre desiderava.
Insomma Enzo lavorava seguendo i suoi ritmi mentre il padre gridava: "Cement! Cement!".
Da qui il pensiero corre al nome della casata dei Natali: Posapian' (colui che posa i mattoni con tranquillità).
Probabilmente tra gli antenati c'era un muratore che amava lavorare con tranquillità e questo suo modo di agire ha determinato forse il nome della casata dei Natali.


ANEDDOTO. Mentre tutto il gruppo era in piazza, dal portone del Municipio esce l'assessora Roberta Grilli che, incuriosita, si avvicina. Viene informata della situazione e lei, gentilmente, invita tutti al bar.
Gli americani non accettano, ma si sentono molto onorati e grati dell'invito che era una prova concreta di far parte di una grande famiglia.

mercoledì 4 febbraio 2026

UN ITALO VENEZUELANO


L'uomo della foto nasce da genitori vibratiani in Venezuela. Ancora bambino (senza i genitori) torna in Italia (a Corropoli presso uno zio) per i suoi studi.
Da adolescente lo sport monopolizza i suoi interessi e la pallacanestro lo avvince. Diventa un eccellente cestista e gira l'Italia giocando in varie squadre di serie A.
A Casale Monferrato trova l'amore. Sembra destinato a rimanere in Italia, ma il richiamo della patria natia è più forte.
Torna in Venezuela e continua la sua scalata nel mondo della pallacanestro diventando vice allenatore della Nazionale del Venezuela.
Abbiamo brevemente accennato alla dinamica vita di Bruno D'Addezio.

lunedì 2 febbraio 2026

PADRE E FIGLIO, EMIGRATI


Il controguerrese Sante Tribuiani (classe 1913), nasce da un colonnellese e da una corropolese, che abitava in zona Centurati: Grazia Ferrovecchio. 
Nel 1941 sposa una neretese: Albertina Leone.
Nel 1952, con i due figli (Francesco e Marcellino) e la moglie, s'imbarca sulla nave Bretagne alla volta del Brasile. Qui si stabilisce a Soracaba (stato di San Paolo).
La storia di questa famiglia italiana non si disperde però nelle sconfinate aree brasiliane. Infatti Marcellino, il figlio di Sante (nella foto), nel 1965 - come giovane studente - ritorna in Italia; nel 1986 - da commerciante - ripete il viaggio alla probabile ricerca dei suoi parenti.

Alessandro Lillie

lunedì 12 gennaio 2026

DUE VOLTE EMIGRATO


📌 Un manifesto funebre annuncia ai corropolesi che il 12 gennaio 2017 in Lussemburgo, all'età di 87 anni, è deceduto Italo D'Eugenio.
Come tanti altri giovani corropolesi del dopoguerra Italo era stato costretto ad emigrare.
Aveva scelto il Lussemburgo ed aveva sposato Maria Giosia (nella foto durante lo scambio degli anelli durante il matrimonio celebrato da don Ermanno D'Adiutorio).
L'unione viene allietata dall'arrivo di due figli: Luca ed Enrico.
Con l'età della pensione Italo preferisce tornare in Italia. Qui, nel 2013, la sua sposa termina il percorso terreno ed Italo si ritrova solo e con qualche difficoltà motoria.
E' facile incontrarlo, su una sedia a rotelle motorizzata, mentre si reca sulla tomba della moglie.
Probabilmente per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche ritorna in Lussemburgo dove vivono i suoi figli. In questa seconda patria la morte avrà la meglio su di lui, ma il suo desiderio è stato quello di ritornare a Corropoli e il suo corpo oggi riposa nel cimitero corropolese, vicino alla compagna di una vita.

sabato 10 gennaio 2026

UNA STORIA EMBLEMATICA

Nel 2026 in Italia c'è chi difende Maduro, ignorando presumibilmente quanto male Maduro e il suo predecessore Chavez hanno fatto ai venezuelani e anche agli italiani emigrati.
Vi raccontiamo la storia della famiglia Falò.


Tra gli anni '40-'50 tanti italiani scoprirono il Paradiso nel Venezuela. Fra questi c'era Armando Falò (a sinistra) che nel 1949 aveva lasciato Gabbiano per dirigersi verso una terra sconosciuta che si rivelò bella e ricca. 
Armando successivamente "chiamò" in Venezuela fratelli e parenti.  
Il fratello Silvio (seduto accanto) lo raggiunse nel 1953. Nella foto c'è anche un'altro fratello più giovane, Primo, che ha tra le braccia il piccolo Ilario, un altro Falò.
Il Paradiso venezuelano non è durato in eterno e si è dissolto alla fine del millennio con l'arrivo di Chavez, prima, e di Maduro, poi.
Il figlio di Silvio, Enzo (non presente nella foto), nel 2006 decide di abbandonare definitivamente il Venezuela e di trasferirsi - saggiamente - in Canada, a Calgary.

giovedì 18 dicembre 2025

IL MISTERO SI DISSOLVE

📌 Il 18 dicembre è la Giornata internazionale dei migranti, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2000 per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti dei migranti e promuovere l’accoglienza e l’integrazione senza discriminazioni.
Oggi di migranti italiani (che non sono più rientrati in patria) ce ne sono tanti.
Silenziosamente hanno accettato usi, costumi e cultura diversi, desiderosi d'integrazione.
A questo proposito vogliamo raccontarvi la storia di Filomena Ricci, di cui (grazie a questo blog, ad Alessandro Lillie e Rhale Gens) sono stati rintracciati alcuni lati non conosciuti della sua vita.
 

Le testimonianze che proponiamo su questa foto derivano da una persona scomparsa. 
"Mamena" è una bella corropolese emigrata in Canada.
Molto probabilmente all'anagrafe era registrata come Filomena. Il cognome può essere Ricci, Rapali o Marziale (il testimone ci dice).
Una volta in Canada la ragazza si sposa e non torna più in Italia.
C'è qualcuno che ha una foto simile e che sa fornirci altre notizie?

Alessandro Lillie

Trovata l'identità di Mamena... che ha lontane origini corropolesi.



venerdì 14 novembre 2025

MATRIMONIO IN AMERICA


E' il 1923.
Due giovani italiani (emigrati) celebrano il loro matrimonio a New York.
Lui è Abramo Camaioni, corropolese. Abramo arriva in America nel 1912 e trova lavoro in un'industria siderurgica in Pennsylvania.
Scoppia la prima guerra mondiale e Abramo - scherzi del destino - torna in Europa per combattere in Francia.
A guerra finita torna in America e questa volta fa il muratore. Negli anni '20 è un imprenditore che costruisce case nel Queens, a New York.
Nel 1920 conosce Angelina Volponi, anche lei abruzzese. Nel 1923 si sposano.
Da questa unione nasceranno 3 figli: Thomas, Margaret e Luciano.
Da Laura, la nipote di Abramo e figlia di Luciano, abbiamo appreso questa bella e felice storia che testimonia la volontà e capacità dei nostri emigrati di adattarsi a nuovi modi di vivere e di lavorare.

lunedì 20 ottobre 2025

CORROPOLESI IN AMERICA


📌 Una foto di corropolesi (emigrati in America) pubblicata da questo blog, fa sì che Laura Camaione, residente a Rochester (New York) alla ricerca delle sue radici corropolesi, si rivolga a questo blog per avere notizie più ampie sui suoi antenati. 
Suo nonno Abramo Camaioni, classe 1894, arrivò in America nel 1912. Qui conobbe Angelina. Si sposarono. Dalla loro unione nacquero 3 figli: Thomas, Margaret e Luciano. Quest'ultimo è lo sposo della foto (padre di Laura Camaione - il cognome è stato erroneamente modificato).
La foto è stata scattata il 21 ottobre 1950 a New York. La sposa, Dolores, è figlia di italiani originari di Nusco (Avellino).
Gli sposi, Dolores e Luciano, si incontrarono al di lui ritorno dalla guerra. Abitavano nello stesso quartiere.
A questo matrimonio sono presenti anche 2 emigrati corropolesi di cui abbiamo già parlato in altri post: Grazia Camaioni (seduta davanti alla sposa) e Lorenzo Ciabattoni (l'uomo a destra, vicino alla donna con gli occhiali).
Lorenzo morirà a New York nel 1968 e Grazia a Corropoli nel 1991.

Per venire incontro alla signora Camaione sono andato in Comune per avere informazioni circa la casa da dove partì,18enne, il nonno di Laura.
Risposta: c'è la privacy... (anche sull'ubicazione di una casa?).
Allora la signora Camaione è venuta personalmente in Italia per ricercare le sue radici.

domenica 19 ottobre 2025

UN EMIGRATO


Dei corropolesi che hanno affrontato l'avventura all'estero (emigrazione) la maggior parte è tornata in patria. Però qualcuno è rimasto là, a lavorare e vivere nella seconda patria fino alla morte.
E' il caso di Vincenzo Di Sabatino che, dopo aver trascorso parte della sua infanzia al Bivio di Corropoli in questa casainsieme alla sorella e alla madre raggiunge il genitore in Venezuela.
Qui s'adatta alla nuova vita e segue le orme del padre nel mondo del lavoro: quello delle fornaci... e si ritrova quasi in una famiglia allargata: erano molti i corropolesi e vibratiani che si dedicavano a questo lavoro in quel di Caracas.
La vita procede regolare: il lavoro, una moglie, due figli, sei nipoti finché il 19 ottobre 2021 la morte lo strappa alla famiglia.


martedì 29 aprile 2025

CORROPOLESE IN AMERICA


La signora a spasso per una via di Philadelphia a metà degli anni '60 è una corropolese di Accattapane: Venezia Puglia che, dopo il matrimonio, emigra in America. Nella foto è con i figli Rick, Dominic ed Esther.
Rick nel 2013 è tornato in Italia alla ricerca delle sue radici, anche ad Accattapane.


venerdì 28 febbraio 2025

STORIA DI UNA FOTO


Questa bellissima foto ci è stata mandata da Rick Di Donato - Philadelphia (USA) - ed è stata scattata, intorno agli anni '50, su un'aia ad Accattapane di Corropoli durante la "scard'zzatura" del granturco.
Seduti in primo piano da sinistra troviamo lo zio di Rick, Giorgio Puglia, la madre Venezia e la nonna Silvia.
Sconosciuto il ragazzo, mentre il giovanotto alle loro spalle è Raffaele D'Eugenio.
Nella foto in basso Rick con moglie e figli alla ricerca delle sue radici.


Un italiano con origini corropolesi che si è affermato all'estero. E' proprietario dei Baker Sound Studios (produzioni televisive e discografiche).


venerdì 14 febbraio 2025

CORROPOLESI ALL'ESTERO


"Corropoli come vivevamo" ha trovato un nuovo e attivo collaboratore. Si chiama Alessandro Lillie. Non risiede a Corropoli, ma nel Nord Italia. I suoi avi provenivano però dalla Val Vibrata. E' un appassionato di genealogia.
Grazie a lui, della coppia corropolese della foto, sbarcata in Pennsylvania, sappiamo varie cose.
Lui è Pio Felicioni (1891-1960), figlio di Nicola (1856) e di Maria Marziale (1859).
La ragazza è Lucia Palazzese (1893-1959).
Dalla coppia nascono Nicola (1916-1976), Maria (1920-1981), Luisa (1924-2004), Pasquale (1926-1983) e Marfalda (1931-1989).

sabato 1 febbraio 2025

EMIGRATI IN CANADA


La coppia della foto è formata dal corropolese Giuseppe Michetti (1880-1966) e dalla santomerese Filomena Zippilli (1886-1977). Nella foto si trovano in Canada come emigranti.
Giuseppe il 26 marzo 1911 si imbarcò sulla nave Luisiana a Napoli in cerca di fortuna negli Stati Uniti. Approdò a New York il 10 aprile successivo.
Dalla carta d'imbarco risulta che Giuseppe lasciò Filomena a Corropoli. L'aveva sposata il 18 ottobre 1906.
La coppia si riunì in Canada nel 1917 con i figli Rodolfo e Ottone a Venice (Alberta, Canada).
L'ultima residenza della coppia fu Hylo, una cittadina confinante con Venice.


Alessandro Lillie


Il 14 aprile 2022, Enzo Falò, un nostro lettore dal Canada ci scrive:



sabato 25 gennaio 2025

RICORDANDO RIVO

Il 25 gennaio 2021 è venuto a mancare in Germania (dove risiedeva) Rivo Stortini, un corropolese che aveva un cuore molto grande e generoso (è l'uomo coi baffi della foto sotto)
Con tristezza riproponiamo questa foto scattata nella sua casa costruita a Corropoli, al Bivio. Alcuni locali costituirono la prima sede  delle onoranze funebri "La Gardenia".
Di lui avevamo scritto....

 

In questa foto c'è un emigrante corropolese. E' l'uomo con la camicia bianca e con i baffi. E' Rivo Stortini che in giovane età, partito dalle case Piccioni, arriva in Germania (vicino Francoforte) dove tuttora vive. Durante questi anni trova il tempo di costruire una casa al Bivio e ogni suo ritorno in Italia per amici e parenti è motivo di festa.
Nella foto da sinistra riconosciamo Cristian Graziaplena, Rivo Stortini, un signore tedesco e Angelantonio Cretone.



giovedì 9 gennaio 2025

COSA STA FACENDO ?


Siamo negli anni '40/50. Questa foto ci giunge da Philadelphia e mostra Venezia Puglia davanti alla casa paterna ad Accattapane mentre è intenta ad un non precisato lavoro sopra un tino rovesciato. 
C'è chi dice che stia pulendo il pesce, altri che stia facendo depositare l'olio...
Secondo te?



giovedì 19 dicembre 2024

GABBIANO... UNA VOLTA


Questa foto è stata scattata nel 1951 lungo la salita che passa davanti al monastero e alla chiesa di Gabiano (oggi Gabbiano).
Alla guida della Vespa c'è Silvio Falò che di lì a poco si troverà ad affrontare la dura vita di emigrante. Sceglierà il Venezuela (Maracaibo), dove nel 1957 lo raggiungeranno la moglie Teresa Graziaplena e il figlio Enzo.
La famiglia trascorre tempi felici e sereni nella nuova Patria... ma il clima politico cambia e Enzo nel 2006 decide di emigrare in Canada (Calgary), da dove ci ha mandato questa foto.
Grazie, Enzo.

mercoledì 13 novembre 2024

CORROPOLESI IN... AMERICA


La foto ritrae la famiglia di Umberto Felice Bevilacqua (Pescara 1885 - Philadelphia 1965) con la moglie Adalgisa Meloni (Corropoli 1883 - New Jersey 1953) con i loro 4 figli (tra cui Nancy e Phillip).
Adalgisa era figlia di Francescopaolo Meloni (Chieti 1857 - Corropoli 1914) e di Annunziata Guerini (Corropoli 1880 - 1914)
Adalgisa ebbe diversi fratelli e sorelle, tra cui Ernesta (Corropoli 1881 - 1953) che sposò il corropolese Girolamo Foschi, un personaggio molto pittoresco nella storia di Corropoli, soprannominato G'lò.