IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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mercoledì 8 luglio 2026

GRAZIE ANAS


foto Contrada Centurati

Grazie Anas. Così ci facciamo più bella figura! 
Il colpo d'occhio è migliore rispetto al posizionamento sulla rotonda (foto sotto).
Grazie per aver fatto spostare le botti.
Però Ispettori Anas, fareste meglio a controllare il lavoro dei vostri operai.
Nel mese di maggio 2026 avete sfalciato la 259 e spostato dei segnali che dopo 2 mesi restano lì a porre degli interrogativi agli automobilisti di passaggio perché restano posizionati in maniera assurda.
Non indico il punto esatto. Siete tanto bravi a dare ordini, siatelo altrettanto a trovare gli errori che avete fatto e che sono sotto gli occhi di tutti.


📌 Luglio è il mese del Palio delle Botti... e in questo mese la rotonda di Santa Scolastica veniva adornata con le botti delle varie contrada che preannuncivano l'imminente disputa.
Tutto questo è avvenuto fino al 2018.
Nel 2019, però, intervennero tecnici dell'ANAS che, adducendo motivazioni varie, fecero togliere le botti, che furono ospitate in un'area nella disponibilità dell'Associazionea Civiltà Contadina in zona Scataglia, lungo la SS 259.

Agli "ispettori" dell'Anas vorremmo far notare che in Italia ci sono molte rotonde che presentano decorazioni legate al tema del vino, ben più ingombranti.
Queste però sono tollerate e caratterizzano la zona.
Ecco alcuni esempi:


Grazie ad una nostra ricerca e a quella di Gianluca Marchesani ecco cosa si può trovare all'interno di una rotatoria. 


Un grappolo, struttura d'acciaio alta 5 metri, 800 kg. ↑
-


Questa è una rotonda di pubblicità commerciale. ↑


Questa è una rotonda dove il verde viene curato a macchie. ↑



Questa rotonda non ha le botti, ma il torchio sotto un pergolato.
Intorno ci coltivano pure le viti. ↑


Sullo stesso stile è quest'altra rotonda. Una bella vigna con un alambicco visto da qualche architetto moderno. 

Complimenti per l'incoerenza nazionale!

venerdì 3 luglio 2026

FOTO STORICA


Questa è una foto storica di una trebbiatura dei primi anni '50 (zona Avioclub).
Siamo sull'aia di Livje d' P'lènt' (Livio Falò, l'uomo col grande forcone di legno). 
L'identità del 1° uomo a sinistra è in discussione. Qualcuno afferma che si tratta di Fjurucc' d' Picciafuch' (Fiore Torzolini), altri smentiscono.
Dietro all'uomo col forcone c'è F'rnand' d' Cacciabbèv', ovvero Fernando Amadio, segue Jannucc' d' la Tr'llona (Mario Cardelli). Sconosciuti l'uomo sul trattore e l'uomo col cappello sullo sfondo.
L'uomo elegante vicino al trattore è Gnor' Nannì (il proprietario dei terreni dove è stato coltivato il grano da trebbiare). L'ultimo uomo a sinistra è N'cola d' P'cciaré (Nicola Schiavi).
I contadini di una volta partecipavano al grande evento della trebbiatura, non per soldi, ma per lu d'scagn' (lo scambio di manodopera). Ci si aiutava reciprocamente.
In primo piano un bidone della nafta lasciato dagli americani nella seconda guerra mondiale.



Fabrizio Ippoliti ci suggerisce che il trattore è un Bubba.
Rita Pantoni afferma che è sbagliata l'identità del primo uomo a sinistra.



giovedì 2 luglio 2026

RICORDANDO TONINO

📌 Corropoli, il 2 luglio 2022, perde un personaggio estroso quanto generoso.
All'ospedale di Atri muore Antonio Boni (detto Tonì d' M'dd'jo).


Tra le sue generose estrosità ricordiamo che a cavallo degli anni '80 e '90 presso la sua abitazione veniva rievocata la trebbiatura sull'aia con una ricostruzione molto accurata.
La trebbiatura in fondo, anche se faticosa, era una festa che chiudeva il lungo ciclo del grano iniziato in autunno con la semina e che faceva sentire più uniti i vicini grazie allo "scambio di giornate di lavoro".
L'unione veniva suggellata da un lauto pranzo, dove il piatto più atteso e gustoso erano
 li maccarù ngh' lu sugh' d' pap'ra.   
Anche nella festa organizzata da Tonì questo gustoso piatto non mancava. C'era sua madre Iolanda che pensava a tutto... e, obiettivamente, la giornata rievocativa della trebbiatura in casa Boni si chiudeva con qualche rimpianto.

Clicca sull'immagine sottostante per vedere il video.




martedì 30 giugno 2026

TREBBIATURA: LE MANSIONI


Questa foto degli anni '50 illustra il duro lavoro della trebbiatura.
Ad ogni lavoratore la sua mansione.
Non inquadrati nella foto ci sono persone che da una serra passano i covoni a quelli addetti ad inserirli  nella bocca della trebbia (sulla destra), Poi c'è qualcuno che sorveglia l'operazione e corre a rimediare ad eventuali intoppi. L'uomo vicino al mucchio si preoccupa di far arrivare, tramite l'alzapaglia, la paglia sulla sommità del grande mucchio dove varie persone la sistemano secondo regole tramandate da padre in figlio. Nella parte posteriore della trebbiatrice (che non vediamo) ci sono contadini che riempiono i sacchi di grano, e ci sono altri uomini che danno da fare per creare una serra di pula o "cama". Il tutto in un ambiente molto polveroso.
La trebbia viene mossa da una cinta fatta scorrere grazie all'ausilio di un trattore.
Un lettore ci suggerisce che la marca della trebbia è una IMAS Suzzara.
La foto è stata scattata sull'aia della famiglia contadina dei Tav'lett' (Graziaplena).

domenica 21 giugno 2026

ANDIAMO A MIETERE IL GRANO


📌 Arriva l'estate.
"Andiamo a mietere il grano" sembra dire con aria soddisfatta e serena Elda.
Oggi quel mondo, duro e faticoso, è quasi estinto. Mezzi meccanici si sono sostituiti all'uomo. Gli alberi sono stati sradicati per favorire il passaggio di mostri di ferro.
Nella foto, però, questo nuovo mondo non è ancora arrivato. La mietitura è ancora fatta a mano. Le spighe tagliate raggruppate in covoni (li vedete sullo sfondo e uno sottobraccio alla signora).
I covoni disposti a croce e sovrapposti andavano a formare le cavallette che per alcuni giorni restavano sul campo per permettere una migliore asciugatura dei chicchi di grano.
Dopodiché con un carro o con un trattore venivano portati sull'aia dove venivano trebbiati.
Il paesaggio della foto è quello delle colline tortoretane, ma la signora è corropolese. E' Elda Cardelli (d' la Tr'llona), classe 1928, che, in seguito al matrimonio con Enrico Lamona, lascia Corropoli e diventa cittadina di Tortoreto.
 

sabato 26 luglio 2025

I PREPARATIVI


Questa foto è solo un particolare di un bel quadretto agreste che non si vede più: quello dei preparativi della trebbiatura sull'aia.
Il grano mietuto, raccolto in grossi fasci, accatastato in covoni, veniva lasciato per qualche giorno in campagna per farlo asciugare; poi arrivavano le mucche e con il carro trasportavano il grano sull'aia dove veniva accatastato formando delle grosse serre in attesa della trebbiatura.
Foto scattata a Ravigliano. Riconoscete qualcuno?


martedì 22 luglio 2025

FOTO STORICA


Apparentemente questa è una bella foto, testimonianza di un mondo contadino ormai scomparso; in realtà è una foto storica in quanto è la prima mietitrebbiatura effettuata con un mezzo meccanico così mastodontico.
E' una foto a cui il barone Fabrizio Sanità, proprietario e amministratore del possedimento denominato "il Gamberone" (198 tomolate), teneva moltissimo in quanto testimonianza dell'avanguardia della sua tenuta. Il mezzo agricolo è al suo primo impiego campestre, come si può desumere anche dalla pulizia degli pneumatici.
Eppure questa foto, conservata nello studio del barone, fu regalata al guidatore della mietitrebbia: Domenico Casavecchia, autista di fiducia del nobiluomo.
La foto è del 1965.

mercoledì 16 luglio 2025

MAMME IMPRUDENTI


Come son cambiati i tempi!
Oggi, di fronte alla scena della foto, si griderebbe allo scandalo e la signora (Sestilia Viola), che regge il bimbo in braccio, rischierebbe una denuncia per aver portato il pargoletto in un ambiente insalubre e polveroso come quello della trebbiatura.
Negli anni '50 questo comportamento era normale, e il bimbo (Paolo Pantoli) non ha risentito assolutamente di questa esposizione.
La foto è stata scattata sull'aia di Loreto Pantoli durante la trebbiatura a metà degli
 anni '50.


venerdì 4 luglio 2025

SI TREBBIAVA COSI'


In questa foto una trebbiatura vista da vicino. Un trattore, tramite una lunga e larga cinghia fa girare gli ingranaggi della trebbiatrice che separa il grano dalla paglia e dalla "cama" (parola dialettale che indica i resti più piccoli e polverosi derivati dalla trebbiatura).
Per la datazione di questa foto siamo nei primi anni '60. Per i luoghi non sappiamo dire dove è stata scattata, ma sappiamo che la macchina era di proprietà di Giovanni Cardelli (la persona in primo piano nella foto), mentre, dietro di lui, seduto c'è il figlio Nicolino.


Matteo Di Natale ci ha inviato la stessa foto "ricolorata". 
Ringraziando Matteo ve la riproponiamo.


giovedì 3 luglio 2025

PUO' CAPITARE

foto del Gruppo di Preghiera "Rosa di Maria Regina"

"Il Centro" nel 2023 raccontava la festa della trebbiatura svoltasi a Controguerra...


ma la festa si era svolta a Corropoli, area circostante l'agriturismo "Gli Olmi 2" in contrada Ravigliano il 3 settembre 2023.
Così era stata descritta la festa:
E' prevista per le ore 18 del 3 settembre 2023 la rievocazione della trebbiatura di una volta presso l'Agriturismo "Gli olmi 2" (zona Cavallino Nero, a Corropoli, contrada Ravigliano).
Ci sarà una trebbia anno 1957 che girerà con trattrice OM 80/R 1957.
La manifestazione è curata da Gianfranco Di Luca.
I mezzi per la trebbiatura sono messi a disposizione da Giuseppe Lamona che a fine trebbiatura, in occasione del suo 70° compleanno, brinderà con i presenti con Magnum di Prosecco.


Nell'articolo viene citato Umberto Pompilii, definito "esperto di tradizioni rurali". Si ringrazia del titolo, ma Umberto Pompilii (autore di questo post) è semplicemente un "cronista" (neanche pubblicista).
Mica sarà perché avevo pubblicato una vecchia foto scattata a Corropoli, ma non contestualizzata


in cui si respirava
 aria di trebbiatura e ci sembrava il momento in cui ci si siede per il tradizionale pranzo della trebbiatura il cui piatto forte era: li maccarù ngh' lu sugh' d' pap'ra, servito dalle (eleganti) donne di casa. 
Aspettiamo i vostri suggerimenti e le vostre precisazioni.

giovedì 26 giugno 2025

LA CASA SULLO SFONDO


Una scena di vita campestre al tempo in cui la meccanizzazione cominciava a farsi largo. Nella foto siamo arrivati alla mietitrebbia.
Poche persone per mietere e trebbiare (osservate i sacchi pieni a fianco del trattore)
 un vasto campo di grano.


La casa sullo sfondo è una casa contadina abitata dalla famigliacontadina dei Tiratomb'l' (Piccioni) che lavora la terra del padrone e, al contrario di molte altre case, ha trovato nuova vita trasformandosi in un ristorante: La Locanda della tradizione abruzzese, molto rinomato del Bivio.
Se stentate a riconoscere la casa è perché la campagna tutt'intorno è stata urbanizzata.