IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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sabato 1 agosto 2026

E CHI TI SENTE ?


Ci segnalano e ci documentano che nel primo fosso che si incontra imboccando via Ennio Flaiano dal Bivio qualche sconsiderato, deficiente o altro aggettivo a vostra scelta, si è disfatto di 3 sacchi neri contenenti presumibilmente materiale organico, visto l'odore nauseabondo che emanano.
Il segnalatore ha provato più volte a sottoporre il problema in Comune. Il telefono ha squillato a vuoto.
Finalmente trova qualcuno che promette che avrebbe mandato i vigili.
Visto qualcuno?
Dall'altro lato del ponticello si possono ammirare valigie in ammollo.

Già nel 2019 questi blog evidenziava il problema.

foto del 2019

Questi materiali sono destinati a finire nel lago di Cerulli.
Negli anni '50 questo lago aveva un pre-lago che serviva da filtro e da deposito di materiali legnosi prima di riversare le acque nel grande lago.
Oggi da un'immagine aerea di Google sembra che il pre-lago non esista più.


lunedì 27 luglio 2026

AVVENTUROSO INTERVENTO


📌 Un bell'episodio dimenticato.
E' il 28 luglio 2019 e Letizia Pirozzi, una liceale corropolese, 17 anni, è al mare nelle vesti di bagnina, ovvero addetta all'assistenza dei bagnanti. 
Ad un tratto, nel mare antistante la concessione Alba Beach di Alba Adriatica Letizia si accorge che una bambina di 10 anni, trascinata dalla corrente, si trova in difficoltà. Non esita a tuffarsi e a procedere al recupero.
Anche il padre della bimba in difficoltà si tuffa in mare, ma accusa un malore... e l'autoambulanza chiamata per la figlia porta soccorso al padre.
Con l'apporto di un bagnino con pattino la storia termina con un lieto fine.
Brava, Letizia. 


Oggi Letizia si è laureata in Ingegneria biomedica presso l'Università Politecnica delle Marche ad Ancona. Ora l'attende Torino, per la specializzazione in Nanotecnologie.


mercoledì 8 luglio 2026

GRAZIE ANAS


foto Contrada Centurati

Grazie Anas. Così ci facciamo più bella figura! 
Il colpo d'occhio è migliore rispetto al posizionamento sulla rotonda (foto sotto).
Grazie per aver fatto spostare le botti.
Però Ispettori Anas, fareste meglio a controllare il lavoro dei vostri operai.
Nel mese di maggio 2026 avete sfalciato la 259 e spostato dei segnali che dopo 2 mesi restano lì a porre degli interrogativi agli automobilisti di passaggio perché restano posizionati in maniera assurda.
Non indico il punto esatto. Siete tanto bravi a dare ordini, siatelo altrettanto a trovare gli errori che avete fatto e che sono sotto gli occhi di tutti.


📌 Luglio è il mese del Palio delle Botti... e in questo mese la rotonda di Santa Scolastica veniva adornata con le botti delle varie contrada che preannuncivano l'imminente disputa.
Tutto questo è avvenuto fino al 2018.
Nel 2019, però, intervennero tecnici dell'ANAS che, adducendo motivazioni varie, fecero togliere le botti, che furono ospitate in un'area nella disponibilità dell'Associazionea Civiltà Contadina in zona Scataglia, lungo la SS 259.

Agli "ispettori" dell'Anas vorremmo far notare che in Italia ci sono molte rotonde che presentano decorazioni legate al tema del vino, ben più ingombranti.
Queste però sono tollerate e caratterizzano la zona.
Ecco alcuni esempi:


Grazie ad una nostra ricerca e a quella di Gianluca Marchesani ecco cosa si può trovare all'interno di una rotatoria. 


Un grappolo, struttura d'acciaio alta 5 metri, 800 kg. ↑
-


Questa è una rotonda di pubblicità commerciale. ↑


Questa è una rotonda dove il verde viene curato a macchie. ↑



Questa rotonda non ha le botti, ma il torchio sotto un pergolato.
Intorno ci coltivano pure le viti. ↑


Sullo stesso stile è quest'altra rotonda. Una bella vigna con un alambicco visto da qualche architetto moderno. 

Complimenti per l'incoerenza nazionale!

martedì 23 giugno 2026

CONTROSENSI


Abbattiamo i pini verdi e lasciamo i pini secchi... questa è la filosofia che negli ultimi anni regola il mondo.
Potete ancora ammirare l'albero della foto in viale Gran Sasso a Corropoli. L'albero, seppure secco da vari anni, non è stato abbattuto. Molti rami della sua chioma sono caduti e fortunatamente non hanno provocato incidenti.

Il 22 novembre 2024 pubblicavamo questo post:

Il Comune paga 610 € alla Res Agraria per un'analisi biostatica relativa a 3 pini in viale Gran Sasso.

Non crediamo che nella analisi biostatica rientri questo pino che, secco da tantissimi mesi, nessuno si è preoccupato di abbattere.


Qualche amministratore corropolese può informare i cittadini sulla determinazione 961 del 12/11/2024...
Il blog è a disposizione.

Appena i pini seccano perdono la loro pericolosità.
Anche per l'Anas! Documentiamo con 2 foto.





I pini secchi sono stati tagliati in concomitanza del taglio di tanti pini verdi.
L'Anas ha fatto strage di lecci a Sant'Omero, di tigli in via Risorgimento (statale 259), di pini in territorio corropolese e colonnellese. 
Si è fermata in seguito a proteste popolari.

domenica 21 giugno 2026

LA MADONNA RESTAURATA


📌 Il 22 giugno 2019 la statua lignea della Madonna di Mejulano (che viene portata in processione la mattina del 15 agosto), è stata riconsegnata alla comunità corropolese. Era stata affidata alle cure del FAI per un suo restauro.
In quell'occasione è stato diffuso un dépliant che riproduciamo integralmente.


LA MADONNA DI MEJULANO

La Madonna di Mejulano è una scultura lignea policroma e dorata, il cui nome maiuma è riferito a feste romane dedicate alla dea Flora: secondo un rito antico in uso per la Pentecoste dai Benedettini, si facevano scendere sui presenti petali di rosa e si consegnavano doni votivi. La statua è stata realizzata per l'abbazia di Mejulano e nel 1807, dopo la soppressione del convento, fu trasferita nella Chiesa di S. Agnese.
L'opera si colloca nel XIV sec. ed è attribuibile ad un artista locale: raffigura una Madonna con Bambino, dai manti decorati con foglia d'oro zecchino; i soggetti sono stati inseriti alla fine del '700, in un ricco tronetto di stile rococò, con volute e cherubini, decorato con foglia d'argento meccato.
La statua ha la rigida frontalità e ieraticità romaniche, tuttavia l'eleganza formale sembra appartenere al gotico. Il Bambino, nella mano sinistra, ha un globo, attributo al Redemptor mundi, mentre con la mano destra benedice.
La Madonna e il Bambino hanno corone in rame argentato e sbalzato, aggiunte nel XIX sec.
L'opera ha da sempre un grande valore pastorale per la comunità corropolese, che la festeggia ogni 15 agosto.

Com'era la statua prima del restauro

LE INDAGINI DIAGNOSTICHE

Per conoscere meglio tecnica e materiali utilizzati dall'artista, prima di iniziare l'intervento di restauro sono state eseguite sull'opera diverse indagini diagnostiche quali:
- fotografia in luce ultravioletta
- spettrofotometria XRF (fluorescenzadi raggi X)
- spettroscopia infrarossa (FTIR)
- radiografia


L'INTERVENTO DI RESTAURO

Il restauro è stato di tipo conservativo, mirato quindi alla preservazione essenziale dell'opera e all'arresto del degrado in atto, con riproposizione estetica, senza intervenire con operazioni più invasive e profonde, in virtù dell'alto valore devozionale che il manufatto riveste per la comunità corropolese, e del fatto che esso non è musealizzato.
L'opera, nel corso dei secoli, è stata oggetto di numerose modifiche e rifacimenti, strutturali ed estetici, che, sebbene abbiano notevolmente alterato l'assetto originario del pezzo, sono, allo stesso tempo, emblematica testimonianza delle attenzioni e devozione che la statua ha da sempre avuto da parte dei fedeli di ogni epoca storica. Ragion per cui, in fase di restauro, si è deciso di conservare tali modifiche, segno del passaggio dell'opera nel tempo, evitando così di riportare il manufatto all'origine e riproporlo alla Parrocchia con sembianze decisamente diverse e con ampie porzioni mutile, anche in virtù del fatto che le parti originali superstiti, contano minimi lacerti di decorazione.
L'opera ha quindi subìto un intervento di pulitura meccanica, fisica e chimica, seguito da un accurato consolidamento degli strati pittorici decoesi e tendenti al distacco. Infine, è stato eseguito il restauro pittorico, consistente nella stuccatura delle lacune maggiori, e successiva reintegrazione cromatica, in tecnica mimetica e riconoscibile (puntinato). Le lacune minori sono state lasciate a vista, quando in armonia con l'insieme, sempre in virtù del "minimo intervento", filo conduttore che ha guidato dall'inizio questo progetto.
L'intervento è stato eseguito dallo Studio di Restauro di Valentina Muzii di Teramo e diretto da Antonella Leopardi e Gabriella D'Ippolito, funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo.
Eccedendo il prestigio indiscutibile dell'antichità, la Mejulana trova pienezza di senso nell'essere stata (e nell'essere ancora) immagine sacra, un'immagine cioè destinata ad interagire con l'esperienza religiosa di una comunità. Pertanto, interventi come quello compiuto per la conservazione del venerabile Simulacro e la sua riconsegna alla città di Corropoli, hanno buona probabilità di restare nella memoria collettiva perché il sentimento di pietà suscitato è condiviso ed è espanso nel tempo di generazioni che ancora si trovano solidali in un gesto religioso, che è ancora culturale ed identitario.
Da tanto emerge la portata reale di questo momento, voluto fortemente e sostenuto dalla Delegazione FAI Teramo, alla quale esprimo i più sinceri ringraziamenti.
Filippo Lanci
Direttore Ufficio Diocesano
per i Beni Culturali Ecclesiastici


La Delegazione FAI di Teramo è impegnata da tempo nella conservazione e nel recupero di opere d'arte del territorio, svolgendo una costante azione di sensibilizzazione presso potenziali sponsor privati e promuovendo raccolte fondi presso i cittadini. In particolare l'attenzione del FAI è andata a quelle opere che, in cattivo stato di conservazione, sono legate alla devozione e alla memoria delle comunità cui appartengono: la Madonna di Mejulano di Corropoli ne è l'ultimo e più importante esempio. Il restauro conservativo consentirà di salvaguardarne l'integrità e di restituirla alla sua funzione pastorale.
Il FAI ringrazia per il sostegno Giuseppe Olivieri di NOGs, Eurocarbo, i cittadini di Corropoli che hanno dato il loro contributo, il parroco don Ennio, e l'Amministrazione Comunale che in occasione delle GPF18 hanno condiviso l'iniziativa. Un grazie particolare va al Sac. Filippo Lanci, Direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi Teramo-Atri e alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo che ci hanno accompagnato con preziosi consigli e assistenza nel percorso di recupero; al Prof. Lucio Petrizzi, Facoltà di veterinaria UNITE, per le radiografie sull'opera.
Giovanna Marinelli
Capodelegazione FAI Teramo

CLICCANDO QUI il filmato del restauro.

domenica 14 giugno 2026

UNA STORIA DI SANGUE


📌 Il 14 giugno è la giornata mondiale del donatore di sangue. E a Corropoli abbiamo un recordman: 104 donazioni. Ci sembra veramente tanto. 
Complimenti e congratulazioni ad Armando Cichetti che il 2 novembre 2019 ha effettuato la sua ultima donazione... ha dovuto lasciare per motivi d'età.
Lui stesso ci racconta la sua storia di donatore.

"2 novembre 2019, 104^ e ultima donazione da parte mia.
L'avventura è iniziata sotto il servizio militare il 10 dicembre 1972 a Portogruaro (VE).
Dal 1972 al 1980 ho continuato a Venezia e a Padova, dove mi trovavo per motivi di lavoro. Poi dall'80 al 2007 ho fatto donazioni a Teramo e da ultimo sono rientrato in Val Vibrata ed ho continuato a Sant'Omero.
Il momento più emozionante è stato quando il presidente dei donatori PT di Teramo mi chiese di andare ad Atri perché c'era da fare una trasfusione diretta per un 18enne incidentato.
Partiamo, sì... a 200 all'ora, sììììììì.... ma arrivati ad Atri il giovane era già deceduto. E' stata una delusione ma... purtroppo questa è la vita.
Ora mi duole il cuore ma non posso più poiché i 70 anni sono vicinissimi.
Un saluto.
E comunque voglio aggiungere che forse non so, ma forse salvando gli altri mi son salvato anch'io!"



venerdì 24 aprile 2026

SPACCATURA CON PUNIZIONE

Era il 30 luglio 2019. Il Consiglio Comunale tarda ad iniziare. 
Nel 2019 avevamo ipotizzato una spaccatura all'interno dell'Amministrazione. Si è avverata!
Alla spaccatura si è aggiunta una punizione o, se vogliamo, una discriminazione.
I consiglieri di maggioranza hanno tutti anche più di una delega. La Grilli NON NE HA UNA.
E cosa dovranno pensare i 564 corropolesi che l'hanno votata?


Il 10 agosto 2019 pubblicavamo: 

Alcuni lettori ci hanno fatto notare che - stranamente - prima del Consiglio Comunale del 30 luglio 2019 due assessori (Grilli e Di Monte) erano presenti nella sala consiliare insieme agli altri consiglieri, mentre una parte della Giunta (sindaco, vicesindaco e assessore erano nella saletta di cui si intravede l'ingresso nella parte sinistra del rettangolo tricolore.
Ai cittadini, che hanno eletto il Di Monte e la Grilli, sembra normale che anche questi assessori (facenti parte
 della Giunta) dovessero stare vicino al Sindaco. Invece i loro eletti sono rimasti nella sala, non hanno detto una parola e si sono limitati ad alzare la mano in sintonia con gli altri consiglieri di maggioranza.




Oggi, 11 febbraio 2026 aggiungiamo: 

"La maggioranza è compatta!" - scriveva il Sindaco.
"Sicuro?" - rispondiamo.
All'inizio della Legislatura gli amministratori erano tutti di Forza Italia.
Nel 2020 Roberta Grilli entra in Fratelli d'Italia. Domenico Di Monte aderisce alla Lega.
Nel marzo 2021 anche l'ex sindaco corropolese, Umberto D'Annuntiis, entra in FdI, portando con sé quei politici formatisi alla sua scuola.
Nel settembre 2022 Fratelli d'Italia diventa il partito più votato a Corropoli, detronizzando il M5S.
Nel febbraio 2025 Roberta Grilli viene eletta Presidente del Circolo corropolese di Fratelli d'Italia.
Che cosa ha fatto concretamente Roberta Grilli per essere "detronizzata" dopo essere stata votata da 564 corropolesi, 27 voti in meno del vice sindaco Massimo Micozzi?
Ci si giustifica adducendo: "per da
re nuovo impulso all'azione politico-amministrativa e per assicurarsi il raggiungimento degli obiettivi prefissati".

venerdì 3 aprile 2026

RICORDANDO BRUNA


📌 Te ne sei andata il 3 aprile 2019... ma ti ricordiamo ancora.
La vita non è stata benigna nei tuoi confronti. Hai affrontato con dignità e coraggio gli ostacoli che, a volte, la società ti metteva di fronte. Tu hai sempre trovato un modo per superarli.
Sei stata sempre umile e non finivi mai di ringraziare le persone che si degnavano di tenderti una mano.
Hai inseguito costantemente un sogno di indipendenza... svolgendo dignitosamente i lavori, anche i più modesti, che ti venivano proposti. Anzi, ne hai trovato uno per il quale tutti ti ricorderanno: vendere i biglietti delle varie lotterie locali.
Hai contattato tutti, sempre con gentilezza. Se la risposta era negativa non hai insistito, ma hai cordialmente ringraziato e salutato.



domenica 11 gennaio 2026

V E R G O G N A


📌 L'11 gennaio 2017 Monia Di Domenico, psicologa corropolese, veniva colpita al volto 16 volte con un corpo contundente, scannata (termine usato nel verbale dell'autopsia) dal vetro del tavolino su cui il suo inquilino, che non pagava l'affitto, l'aveva scaraventata. Avvolta in un lenzuolo e trascinata lungo le scale del condominio di Francavilla al Mare era stata abbandonata in un sottoscala. Monia impiegherà 33 minuti prima di esalare l'ultimo respiro.
Gli avvocati dell'assassino si appellano alla causa del raptus e all'incapacità di volere. Due perizie psichiatriche diranno che l'assassino era consapevole di quello che stava facendo.
L'assassino è condannato a 30 anni, e non all'ergastolo grazie al "rito abbreviato". 
Non contento di questo sconto di pena, i suoi legali presentano un ricorso alla Corte d'Appello dell'Aquila (giustificato dal fatto che Monia era consapevole delle condizioni economiche dell'inquilino e che poteva divincolarsi dalle mani del suo assassino).
Alla fine ha vinto il buonismo. Pena quasi dimezzata!

V E R G O G N A

La Legge italiana prevede che, con un po' di buona condotta, il giudice possa concedere la liberazione anticipata ad un assassino; in poche parole la Legge prevede 45 giorni di sconto di pena ogni semestre.
I giorni possono essere elevati a 75.
Tra 6 anni un assassino spietato potrebbe usufruire della semi-libertà, ovvero lavorare di giorno (e lo Stato gli procurerà il posto?) e dormire in carcere.
E mentre qualcuno dorme un sonno senza risveglio, un assassino tra 10 anni potrebbe camminare liberamente tra di noi.
E la famiglia Di Domenico, oltre ad aver perso la figlia, ha dovuto pagare le spese processuali perché nel processo d'appello non è stato riconosciuta l'aggravante della crudeltà.

lunedì 15 dicembre 2025

PRESEPE VIVENTE 2019


Forse stiamo dimenticando il vero spirito del Natale.
In giro si dà più importanza a Babbo Natale, che a Gesù Bambino.
Il Natale sempre di più assume un aspetto materialistico piuttosto che spirituale.
I
l 26 dicembre 2019 in piazza Pie' di Corte ci fu un evento che esaltò quest'ultimo aspetto.
Ad organizzarlo fu la "Fabbrica dei Talenti", formata da alcuni componenti del coro della chiesa dello Spirito Santo da alcuni anni impegnati a fornire, in modo gioioso e pratico, un percorso spirituale agli adolescenti.
E così i ragazzi de "La fabbrica dei talenti", con semplicità e con spontaneità, hanno ricostruito il "loro presepe" immortalato da bellissime foto di Marco Piotti.
Non conoscendo i nomi dei tutti gli "attori",  li omettiamo... ma se qualcuno ce li suggerisce... rimediamo immediatamente.










giovedì 11 dicembre 2025

SCORCI CORROPOLESI

foto di repertorio

Lo eliminiamo? Non serve a niente e nuoce al turismo... 
Lungo la SS 259, poco dopo l'incrocio di Gabbiano (venendo da Alba Adriatica) sulla destra questo gabbiotto attira l'attenzione.
E' stato utilizzato, tanti anni fa, da dipendenti della Provincia per monitorare il traffico sulla 259.
Esaurita questa funzione il gabbiotto è rimasto lì, abbandonato a se stesso.
Qualcuno l'ha utilizzato come bacheca per pubblicizzare eventi anche erotici. Qualcuno, poi, li ha coperti con fogli bianchi.
Ma non è così che si risolve il problema!....
All'interno c'è un degrado incredibile: controsoffittatura crollata, tanto polistirolo sgretolato, manifesti staccati, sacchetti di rifiuti abbandonati, una scrivania e sedie sommerse dal pattume.
Questo gabbiotto, inoltre, è un comodo paravento per quegli automobilisti che devono urinare.
Non è così che si incentiva il turismo vibratiano.


giovedì 4 dicembre 2025

LADRI SCALOGNATI


Che sorpresa! Svegliarsi al mattino per essere utile agli automobilisti nella sua stazione di servizio IP al Bivio di Corropoli e ritrovare sotto la finestra del bar questi ferri.
Non ci sono segni di scasso. Il che fa pensare che i ladri siano stati disturbati proprio all'inizio della loro opera e siano fuggiti abbandonando gli attrezzi del mestiere.
Ironicamente il proprietario, Fabrizio Rosati, ci comunica che i ferri abbandonati verranno lasciati in caserma e gli scalognati ladri, quando stanno comodi, possono tranquillamente passare a ritirarli.


Per un periodo Fabrizio Rosati è stato il benzinaio più amato dai ladri. Poi è stato superato da  Gimmi Cordoni di Sant'Omero che nel giro di 2 settimane ha visto il suo bar-tabaccheria depredato per ben 2 volte.

Il 21 giugno 2021, il distributore di Fabrizio al Bivio di Corropoli è lo scenario di uno scippo in pieno giorno.
Due ragazzini, 15/16 anni, approfittando dell'assenza momentanea del gestore e fingendo di voler fare benzina, strappano la borsa ad una signora di Martinsicuro, la fanno cadere a terra e fuggono sullo scooter con cui erano arrivati. Bottino: 250 euro.


Nel dicembre 2019 una banda organizzata di 6 ladri bloccano il cancello della sua abitazione con della colla, mettono fuori d'uso 3 pali dell'illuminazione... ma sono sfortunati, perché si attiva l'antifurto ed essi fuggono senza bottino.

Va meglio il furto della notte del 9 giugno 2018 durante il quale i ladri sradicano le colonnine (contenenti il denaro) della stazione di servizio dopo aver messo un tronco in mezzo alla strada e bloccato il traffico con un trattore.

Nel giugno del 2017 i ladri, oltre alle colonnine, rubano stecche di sigarette e il contanti della cassa del bar-tabaccheria.

La prima visita Fabrizio Rosati l'ha ricevuta a fine ottobre 2016. I ladri con una ruspa portano via la colonnina della cassa della stazione.


martedì 18 novembre 2025

IN QUALI MANI SIAMO

Il 18 aprile 2019 avevamo pubblicato questo post, che oggi torna di attualità, visto l'annunciato recupero del palazzo delle suore che, abbandonato a se stesso e dopo vari furti, era stato protetto con "avveniristici sistemi antiscasso".


I ladri amano Corropoli... e lo dimostrano visitando le case disabitate del centro storico. 
Via Nemesio Ricci è la preferita.
Qui hanno forzato i portoni di due palazzi; uno privato e uno pubblico. Non sappiamo cosa hanno portato via da quello privato, ma sappiamo che in quello pubblico hanno vandalizzato tutto quello che non hanno potuto rubare.
All'interno dell'ex 
palazzo delle suore (Ipab = istituto pubblico di assistenza e beneficenza) si cammina su carte, documenti, cocci, suppellettili, oggetti... il piano di Suor Luisa rovesciato, il pregevole teatrino dell'asilo delle suore... disastrato. La
 cucina, utilizzata per preparare i cibi per i gruppi folkloristici della Rassegna Folk, è stata portata via.

Dopo il passaggio dei ladri, per ostacolare il loro ritorno... il proprietario privato ha messo una robusta catena... il proprietario pubblico... uno spago.
Uno spago. Non vi siete sbagliati a leggere.
Son passate 3 settimane e lo spago è ancora là per far si che i ladri non entrino.
Abbiamo allora interpellato il responsabile corropolese dello stabile: Primo Rosati che ci ha detto di aver informato i dirigenti teramani dell'accaduto.
Finalmente si sono mossi; hanno mandato una persona da Teramo per risolvere il problema. Osservate la soluzione: lo spago è stato sostituito da un sottile filo di ferro che non oppone resistenza ad una normale pinza (di quelle presenti in quasi tutte le case).
Se prima questo fatto suscitava ilarità... ora fa piangere.
Pò i'nnanz' l'Italia?



martedì 11 novembre 2025

PIOVIGGINANDO SALE


"La nebbia agli irti colli...


piovigginando sale...
Oggi è San Martino.
Smentito Giosué Carducci. Il meteo prevede una bella giornata di sole, tipica dell'estate di San Martino.
Le 2 immagini statiche scattate da 
Lina Pompeo, una corropolese verace e molto attiva, danno l'idea del movimento della nebbia che semina microscopiche gocce d'acqua nel suo espandersi.
La seconda foto
 sembra un acquerello, ma è una foto che non ha avuto bisogno di droni, perché è stata scattata dalla contrada Colle.

giovedì 16 ottobre 2025

UN RICORDO DI PASQUALE


📌 Il 16 ottobre 2019 è morto Pasquale Rasicci, insegnante ma anche ricercatore accanito e appassionato studioso di storia locale.
Si deve a questa sua passione il gemellaggio con Telve di Sopra, la valorizzazione del corropolese Italo Foschi (1° presidente della Roma Calcio)... ma ci piace ricordarlo anche per la sua passione per la fotografia. 
Se oggi circolano innumerevoli foto di classi scolastiche lo si deve a lui che, puntualmente, ogni anno scattava foto a tutte le scolaresche delle elementari del Centro Storico.
Come insegnante ha proposto una scuola nuova "rivolta al passato". Ha cercato di far appassionare i suoi alunni all'archeologia illustrando le bellezze della civiltà della ceramica di Ripoli e portandoli in gite scolastiche che avevano come meta siti di antiche civiltà.
Lo ricorderemo per i suoi numerosi libri.
Corropoli con la sua morte è diventata più povera.
Pasquale Rasicci era nato a Controguerra il 20 dicembre 1926, ma la sua immagine appare legata a Nereto dove aveva trascorso la sua giovinezza. A Corropoli passa la maggior parte della sua vita in compagnia di Liliana Di Filippo e dei suoi due figli.