IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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mercoledì 8 luglio 2026

IL MOTOM


Se gli anni '40 vedono la diffusione della bicicletta, gli anni '50 quella del motociclo. Gli italiani sono particolarmente conquistati in primis dalla Vespa e poi dalla Lambretta, ma c'è anche chi si accontenta e apprezza il Motom 48 perché più parco nei consumi.
Il giovanotto della foto, Marino (o anche Mario) Graziaplena, non usa il motorino per diporto o svago, ma per andare a lavorare come muratore ad Alba Adriatica.


Ilario di Ubaldo ci invia un interessante commento:

Ciao Umberto. Ho visto il post di Marino Graziaplena con il MOTOM. Quel motom all'epoca faceva gola a molti giovani perché era un MOTOM SS prodotto dal 1956 al 1959. Era più aerodinamico e molto più veloce del modello classico. Costava anche molto di più e non tutti potevano permetterselo.

venerdì 19 giugno 2026

ALL'AVANGUARDIA


Corropoli forse è l'unico Comune che ha previsto parcheggi per motociclisti con handicap.
Corropoli all'avanguardia. Non abbiamo riscontri di parcheggi simili in Val Vibrata.
A Corropoli si può parcheggiare l'auto sulla nuova pavimentazione di piazza Pie' di Corte.
Non si può negare ai cittadini la possibilità di fare un selfie con la proprio auto a ridosso della fontana.
Venite a Corropoli "dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare".
E i vigili? 
- "T'ho detto: E più non dimandare!"


PER CHI AVESSE DIFFICOLTA' A LEGGERE IL COMMENTO SOPRA LO TRASCRIVIAMO NORMALMENTE:

Il Diritto Negato: Il Parcheggio Riservato che Non Esiste
Scrivo come persona direttamente interessata, profondamente indignato di fronte a una situazione che, per quanto apparentemente banale, rappresenta una chiara violazione dei diritti delle persone con disabilità. Il parcheggio riservato in piazza Piè di Corte, di fronte al Monumento dei Caduti, continua a essere sistematicamente occupato da veicoli e motocicli non autorizzati. E nessuno interviene. Le segnalazioni si sono ripetute nel tempo. Le promesse ricevute si contano a decine. Eppure, ogni volta che rientro con il mio veicolo, trovo quasi certamente il posto occupato illegittimamente. Privato di un servizio essenziale che la legge mi garantisce. Privato della mia autonomia, della mia libertà di movimento, della mia dignità di cittadino con diritti. Ciò che appare ancora più grave è che questa situazione persiste a pochi passi dagli uffici della Polizia Locale. Senza controlli adeguati. Senza interventi concreti e continuativi. Come se il problema fosse invisibile agli occhi di chi dovrebbe tutelare il diritto. Il parcheggio è segnalato solo verticalmente. Manca la segnaletica orizzontale con strisce gialle e il simbolo internazionale di accessibilità. Questa omissione non è neutra: alimenta confusione e legittima comportamenti illegittimi. Parlamenti, amministrazioni, aziende continuano a celebrare l'inclusione, l'accessibilità, la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Campagne di sensibilizzazione, dichiarazioni di principi, comitati e tavoli di lavoro. Ma nella realtà concreta, non riusciamo nemmeno a garantire il rispetto elementare di un parcheggio riservato. I diritti non vivono nelle promesse. I diritti vivono nei controlli, negli interventi, nelle sanzioni. I diritti vivono quando qualcuno ha il coraggio di farli rispettare. Rammento che, occupando abusivamente lo stallo riservato ai portatori di handicap, la sanzione amministrativa è severa, può variare da 330 a 990 euro e la decurtazione di due punti della patente.


mercoledì 17 giugno 2026

TANTI AUGURI



Tanti auguri a questa bella ragazza alla moda dei primi anni '60 che oggi, 17 giugno, festeggia il compleanno. E' Adriana Cardelli, futura sposa di Nino (Annibale) Cardelli.
In questa foto, scattata in un ambiente rustico, Adriana si propone come antesignana del femminismo, di donna indipendente e attenta ai canoni della moda del tempo: occhialoni, gonna larga e la mitica Vespa Piaggio.
Tanti auguri, Adriana.

giovedì 11 giugno 2026

UNA BELLA FAMIGLIA


Una bella famiglia... ma era solo l'inizio, perché dopo Teresa (la bimba) arriveranno Gabriella e Carlo.
Siamo nel 1953. C'è aria di festa in giro... basta guardare il sorriso orgoglioso di Calverino Clementoni e quello smagliante di Maria Rasicci; probabilmente si sta festeggiando l'acquisto della lambretta che negli anni '50 rappresentava uno status symbol di prestigio.
Il motociclo conserva ancora la bandierina, posta a lato del parafango anteriore, di cui alcuni modelli erano vezzosamente dotati.


mercoledì 6 maggio 2026

ANDATE PIANO


📌 Oggi, 6 maggio, in Europa si celebra la giornata della Sicurezza Stradale.
E per ricordare che bisogna essere prudenti e che il pericolo può presentarsi quando meno te l'aspetti, raccontiamo questo incidente.
Un giovane ascolano viaggia in moto sulla SS 259 al Bivio di Corropoli in direzione Nereto.
Una macchina proveniente da Alba deve girare verso il supermarket Tigre, ma non può per l'intenso traffico.
Dietro di essa si forma una fila.
Il giovane motociclista vuole superare la fila e inizia il sorpasso. Nel frattempo la macchina capofila inizia la manovra di svolta a sinistra ma viene urtata dal motociclista in sorpasso, che sbanda e che - miracolosamente - non impatta con uno dei vari pali ed alberi esistenti sul marciapiedi opposto.
Il motociclista se la cava con 2 fratture, ma niente di preoccupante.
Raccomandiamo ai motociclisti di andare più piano e ai genitori di non soddisfare tutti i desideri dei figli, soprattutto se giovani.
L'incidente è avvenuto la sera del 13 agosto 2020. Una famiglia poteva vedere irreparabilmente rovinato il Ferragosto 2020.

venerdì 5 dicembre 2025

MESSA PER GRAZIANO


📌 Il 5 dicembre 2022, Graziano Grilli, un uomo dedito al lavoro e alla famiglia, un uomo esemplare ci lasciava.


Lo ricordiamo in questa foto giovanile quando aveva da poco lasciato Corropoli e la famiglia (a cui tanto teneva) per affrontare il mondo del lavoro all'estero (in Svizzera) come muratore.
La  sua bravura e la sua ampiezza di vedute lo portano a diventare capocantiere.
Frequenti sono i suoi ritorni in Italia per rivedere i suoi genitori.
Rientrato nel suo paese di nascita nel 1975 non sa stare con le mani in mano: rileva per qualche tempo la gestione della Spelonca e quella del cinema corropolese. Ma l'idea più grande che concretizza è quella di risistemare una vecchia casa e di adibirla a ristorante. Nasce così l'agriturismo il Grillo in contrada Colle. 
Graziano, forse non te l'abbiamo mai detto direttamente, sei stato un grande!
E' difficile dimenticare te, così come le delizie che i tuoi familiari riescono a preparare per soddisfare il palato delle persone più esigenti.



martedì 11 novembre 2025

MOTOCICLETTA... 10HP


L'oggetto del desiderio dei giovanotti degli anni '50/60 è stato quello di possedere una moto. Bastava vederne una in giro e subito i maschietti venivano attratti come mosche dal miele.
Il proprietario della moto della foto è Marino Graziaplena, il ragazzo con gli occhiali da sole in alto. Da sinistra incontriamo Sesto Diomedi detto Mario, Armando Rosa, Marino Diomedi seduto sulla moto e Claudio Piccioni.
Lo scenario della foto è lu camp' buarr', oggi trasformato in un parco dedicato ai Caduti di Nassirya
.


giovedì 28 agosto 2025

DUE MITI


La foto fa riferimento a 2 miti.
Il primo è facile da individuare. E' la Vespa, lo scooter più amato dagli italiani... e in particolare dagli italiani che si trovano all'estero.
Nella foto vediamo il corropolese Gabriele Rosati
 mentre si accinge a salire sopra una Vespa, proprio nell'ambiente del suo lavoro: le fornaci, dove venivano prodotti mattoni per l'edilizia. Gabriele si trova in Venezuela.
Nel 1970, ritornato al paese natio dopo un ventennio di duro lavoro, contribuisce a far nascere una industria (la Mivv) che ancora oggi va a gonfie vele.
Nel tempo libero ama attività sociali: fa parte del comitato che ha realizzato il monumento dell'emigrante al Bivio; sostiene fattivamente il gruppo operativo per la costruzione della chiesa al Bivio...
Gabriele Rosati: un mito locale.


RICORDANDO LEO


📌 Il 28 agosto 2019 scompare un altro pezzo della storia corropolese, o meglio del Bivio.
Tutti lo conoscevano come "Leo d' Frang'nì", ma all'anagrafe era Pietro Del Toro, classe 1933.
Le caratteristiche di quest'uomo sono state la sua mitezza e gentilezza. Sempre pronto alla collaborazione.
La sua famiglia contadina si era insediata a Corropoli su una collina sovrastante il Vibrata.
Con l'avvento dell'industria lui cambia casa ma non abbandona la campagna. Mentre sua moglie diventa dipendente di un noto marchio di abbigliamento "Pooh", lui continua a dedicarsi alla vita dei campi presso l'azienda Flajani.
Dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia realizza un altro suo sogno: la casa dei suoi desideri.
Nella foto lo rivediamo davanti la scala della sua casa contadina corropolese, presumibilmente una domenica mattina di primavera sulla sua
 Gilera insieme al fratellino Gabriele. 


mercoledì 20 agosto 2025

TANTI AUGURI


E' il 20 agosto! Tanti auguri di buon compleanno al dottor Domenico Pantoli.
Nato in una famiglia contadina il dottore, alla scienza e conoscenza apprese all'Università, ha aggiunto quel senso pratico e disponibilità che sono doti delle persone di campagna.
 

Hai bisogno della sostituzione di garze? Ci pensa Domenico.
Di un lavaggio delle orecchie per portar via il cerume? C'è Domenico.
Hai un unghia incarnita? Il primo intervento te lo fa Domenico! E se il problema persiste ti indirizza verso specialisti.
Il dottor Pantoli ha frequentato 
l'Università "Alma Mater Studiorum" a Bologna ed ha conseguito l'abilitazione in Medicina e Chirurgia nel 1978.
Per oltre 40 anni ha curato i suoi pazienti a Corropoli.

Il pensionamento (31 agosto 2023) non ha bloccato questa sua voglia di essere attivo.
Infatti Domenico (o "Nino" come lo chiamano molti) ha continuato a essere a disposizione della collettività.
Grazie alla sua qualità di sanitario ha
 contribuito alla costituzione di associazioni sportive di calcio e di ciclismo. 


In questa foto di gruppo dell'USAC il dottore è il primo a destra della prima fila in basso.
Attualmente collabora con l'Asd Corropoli Calcio. 


E' orgoglioso di salire su un trattore per coltivare la terra tramandatagli dal padre. Inoltre ha contribuito alla
 rinascita della Congregazione di San Giuseppe, partecipandovi attivamente.
  

Dottore, tantissimi corropolesi ti ringraziano per quello che hai fatto e per la dedizione riversata sul tuo lavoro. TANTI AUGURI.



sabato 2 agosto 2025

IL MOTORINO NUOVO


Qualcuno ha comprato il motorino nuovo: un Garelli Capri 125. 
Avventurarsi su una strada in quelle condizioni è proprio una sfida al destino per cui è meglio mettere il cavalletto per farsi una foto.
Perché proprio in quella via disastrata?
La risposta è intuibile. In quella via (senza nome e senza asfalto) abita Ermita, la sua morosa e futura moglie.
La via oggi porta il nome di Monsignor Binni.
Il giovanotto sul motociclo è Leopoldo (Leo) Gallieni.


lunedì 21 luglio 2025

PERILLI COLPISCE ANCORA


Tempo di Palio delle Botti.
L'arte di Nando Perilli evidenziare il sostegno che Ilario Di Ubaldo ha sempre fornito alla Contrada Centurati,
Non ci dilunghiamo sul Palio, ma vorremmo parlare del numero 1 che appare sulla coppa.
Ilario infatti è il "numero 1" in vari campi, ma dove eccelle è nella vasta collezione di oggetti antichi.



Oggetti che spaziano dalle scatolette metalliche delle pasticche medicinali ad antiche auto da corsa.
Ancora una volta la sua Mostra (allestita per la Sagra d'Agosto 2024 organizzata al Bivio di Corropoli dalla Pro Loco) ci ha incuriosito.
Nel seminterrato della chiesa dello Spirito Santo Ilario ha sistemato le citate scatolette di latta fino ad arrivare a 2 mitici motocicli.
Le sue mostre sembrano uguali, ma sono diverse perché sceglie gli oggetti in base al tema dell'evento.


Infatti in occasione del V Festival delle Barbe a Corropoli (23.07.2023), espose - oltre agli antichi rasoi - le pietre ardesia per affilarli, poi le coramelle a striscia e quelle a nastro con manico. I visitatori risultarono particolarmente incuriositi dalla brillantina Linetti degli anni '50 (diciamo quasi introvabile) e dalla brillantina Palmolive degli anni '60.
Tra le altre cose Ilario espose anche un'auto da corsa molto antica.


Ricordiamo anche i suoi presepi meccanici animati, ma ci rammarichiamo che non ci sia stato un amministratore che abbia facilitato la sua passione, che abbia messo a disposizione una sala dove sistemare la sua mostra permanente di oggetti antichi (in modo da evitare di montare e smontare il tutto ad ogni evento).
Non è così che si facilita il turismo! E non lo è neanche scrivere su un documento comunale che si vuole portare a Corropoli tanti turisti.
Tra il dire e il fare c'è tanta differenza.

sabato 12 luglio 2025

IL BIVIO DI IERI


La ragazza sulla Vespa è d'origine ferrarese capitata in Abruzzo per far visita a lontani parenti. 
La Vespa è di Carino Di Addezio, gestore del servizio Vespa. La foto è stata scattata sul piazzale della stazione di servizio Api, la prima pompa di benzina del Bivio. 
Sullo sfondo a sinistra vediamo il Consorzio provinciale (oggi abbattuto) e la casetta (del maestro Palmarino Di Pasquale) che sarà presto abbattuta per fare spazio ad un palazzo dove oggi, al piano terra, c'è "Quadrifoglio", un negozio di prodotti per l'igiene della persona e della casa. Gli stessi locali che avevano precedentemente ospitato il negozio di abbigliamento di Ida Di Natale.


mercoledì 9 luglio 2025

VESPA 50 SPECIAL


Questa foto si può datare all'inizio degli anni '60. La Vespa ha avuto il suo boom ed essa è arrivata anche in campagna.
E' sempre più frequente vedere foto di agricoltori sulla mitica Vespa, considerata un mezzo di trasporto "speciale". Infatti, come in questo caso, essa serve non solo per raggiungere agevolmente e velocemente appezzamenti di terreno lontani dalla casa di residenza, ma anche per trasportare familiari. Infatti su questa Vespa Francesco Pantoli (Francì d' Ricc') trasportava la moglie sul sellino posteriore e il figlio sul predellino anteriore davanti al guidatore.
Ma la Vespa nel mondo agricolo è particolarmente usata perché è un magnifico mezzo di trasporto. Sul predellino potevano essere caricati anche sacchi di concimi, sementi, merci varie... 


martedì 10 giugno 2025

UN'ALTRA BOTTA DI VITA

Il 7 giugno 2025 c'è stato il XVIII motoraduno "Strade del Vino", organizzato dal Moto Club "I Guerrieri" di Colonnella che ha coinvolto anche Corropoli (Centro Storico e Chiesetta di Santa Scolastica).
Dal Comitato Festa della Santa riceviamo e pubblichiamo:


Nella splendida cornice della chiesetta di Santa Scolastica di Corropoli, sabato 7 giugno il Comitato Festa ha accolto il XVIII Motoraduno “Le Strade del Vino".
È stato un orgoglio per il Comitato accogliere decine e decine di Motociclisti provenienti da diverse regioni d’Italia, i quali con il rombo dei loro motori, hanno vivacizzato la collinetta dove sorge la Chiesetta dedicata a Santa Scolastica.
I centauri hanno potuto conoscere la storia delle origini della Chiesa che risale all’anno 1.100, come pure il vicino Monastero di Gabbiano, ora chiuso. I convenuti, inoltre, sono venuti a conoscenza delle proprietà della caratteristica sorgente d’acqua che favorisce nelle partorienti devote della Santa, abbondante produzione di latte per allattare i nascituri. I motociclisti prima di ripartire alla volta di Corropoli paese hanno potuto assaporare i prodotti tipici locali offerti dal Comitato.
Il Comitato Festa Santa Scolastica ringrazia Liliana Cappelletti, Presidente del Motoclub “I Guerrieri” e Vincenzo Di Lorenzo, l’anima del gruppo corropolese, per aver condiviso con noi l’evento che esalta e promuove la bellezza e la ricca storia del nostro territorio.



Un perfetto Cicerone ha illustrato la storia della chiesetta e le tradizioni ad essa legata ai partecipanti comodamente seduti.
Che strano, pero! Siamo riusciti a rintracciare le moto dei partecipanti parcheggiate nel piazzale dell'Azienda Agricola Biagi e non siamo riusciti a trovare una foto scattata nella zona Anfiteatro del Centro Storico né sulle pagine degli assessori-social, né su quella del Comune che ha patrocinato la manifestazione.



Per il programma completo della manifestazione CLICCARE QUI.
Per un precedente filmato sulla partenza dei motocicli da Colonnella CLICCARE QUI.
Per un post su un'esperienza simile (ma più grande) vissuta a Corropoli CLICCARE QUI.
Per le "botte di vita" della chiesetta di Santa Scolastica CLICCARE QUI.

lunedì 26 maggio 2025

MAMMA, STO GUIDANDO


"Mamma, sto guidando!" sembra dire - piena di entusiasmo - la piccola a cavallo della mastodontica Lambretta 125. Un motociclo speciale perché il proprietario - rispetto al modello base - l'ha personalizzato aggiungendo, al gracchiante clacson originale, dei sonori clacson a tromba. Ha aggiunto anche un coprifaro e degli ornamenti al parafango anteriore. La ruota di scorta è stata accuratamente protetta con della plastica.
Da tutto ciò deduciamo che il proprietario è un patito della Lambretta, e la piccola Eva Giampaolo (oggi residente a Giulianova) ne è una fan entusiasta.
La foto è stata scattata davanti alla casa originaria di Giovanni Di Addezio (senior).
Vi invitiamo ad osservare la scopa nei pressi della porta. Era fabbricata artigianalmente in casa con la melica (o sorgo).




lunedì 19 maggio 2025

L'ITALIA... IN MOTO


Negli anni '50 l'Italia si mise... in moto. E quelli che non potevano permettersi la Vespa, si accontentavano della Lambretta.
Il giovanotto della foto, Silvano Gasparroni, è uno di questi. Abitava alla periferia del Bivio con i genitori che gestivano una fornace, ubicata nei pressi di un mulino ad acqua, molto vicino al corso del Vibrata.

martedì 29 aprile 2025

CORROPOLI IN VESPA


Quando uno possiede una Vespa è chiaro che non può star fermo. La Val Vibrata è a portata di mano. E così si raggiunge la costa. Lo sfondo della foto ci sembra quello di Alba Adriatica.
I giovanotti sono tutti corropolesi. Il primo da sinistra è Arduino Carapucci, guida la Vespa Orlando Felice. Sul sedile posteriore Italo D'Ascanio e l'altro Liborio Felice.



giovedì 10 aprile 2025

UNA VITA BREVE


Nella foto uno scorcio della Villa Comunale fine anni '50.
Delle panchine in ferro, molto scomode, costituiscono il suo arredo urbano.
Corropoli già a quel tempo evidenziava una passione per le palme. Le vediamo meglio in questo scatto antecedente alla foto in alto.
L'uomo della foto è il corropolese Attilio Carapucci a cavallo del suo mitico Motom con il quale raggiungeva il posto di lavoro presso lo Zuccherificio Sadam dove praticamente ha lavorato dal 1959 al 1972 (anno della sua morte).
Era nato a Corropoli il 15 aprile 1919. Aveva esordito nel mondo del lavoro facendo l'apprendista sarto presso Ottorino Di Giovanni, il padre del mitico Don Ennio.
Poi aveva approfondito i rapporti con Giuseppina Rossetti, detta Peppinella (1920-2013) e l'aveva sposata. Con la formazione della famiglia non era più possibile far uso del Motom e si era trasferito a Giulianova.


Attilio aveva sposato Peppinella il 17 agosto 1946. Il matrimonio fu celebrato a Corropoli da don Adolfo Binni, futuro Vescovo di Nola.
I corpi della coppia oggi riposano nel cimitero corropolese.
Nella foto, alle spalle dello sposo, c'è il fratello Costantino Carapucci.

venerdì 4 aprile 2025

LA MUT'C'CLETTA DI R'CUCC'


La moto che vedete nella foto è un pezzo di storia corropolese. E' una Gilera 150.
Fu acquistata presumibilmente negli anni '60 dall'Amministrazione comunale per dotare l'unico vigile urbano di Corropoli (Enrico Tonelli) di un motociclo.
Quando il Comune passò all'auto, la moto fu abbandonata in una stanza seminterrata dell'edificio comunale. E lì rimase per decenni fin quando fu spostata (o meglio ammassata) nell'ex mattatoio.
Potete immaginare in quali pessime condizioni era ridotta... Qualcuno del Comune allora pensò di affidare il ciclomotore ad un appassionato corropolese: Ilario Di Ubaldo che l'avrebbe resa funzionante a costo zero.
E' così oggi con questa moto si può viaggiare. E' stata smontata completamente in tutte le sue parti; è stata ripulita e lucidata. Insomma la moto è stata sottoposta ad un restauro conservativo che, come dice la parola stessa, tende a "conservare" (la sella è quella originale).


Questa smisurata passione di Ilario per le cose antiche (testimoni di un tempo ormai passato) fa scaturire in noi un sano desiderio: "Perché il Comune non realizza un piccolo museo locale?", magari affidando al sig. Di Ubaldo (che ha dimostrato pazienza, abnegazione, passione, preparazione, ecc.) il compito di concretizzare questo "romantico" sogno?