IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

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giovedì 30 luglio 2026

POMERIGGIO ASSOLATO


D'estate cosa c'è di più rilassante che aspettare il fresco all'ombra di un albero... e piazza Pie' di Corte si presta magnificamente alla bisogna... nonostante la scomodità delle panchine.
All'ombra di un albero (uno degli ultimi a "cadere" per far posto ad una palma) tre uomini si godono la frescura: (da sinistra) Remo Di Giovanni, Lido Speca e Leo Di Domenico.
Da questa foto riaffiora una vecchia abitudine (per fortuna debellata): quella di affiggere i manifesti sui muri, soprattutto se antichi.

martedì 28 luglio 2026

COSTUMI DI UN TEMPO



Dietro la foto c'è scritto Riccione, ma non c'è una data. Indicativamente la determiniamo noi: 1937.
1937 è uno degli anni in cui il costume maschile da mare con la parte superiore a bretelle decade sempre più.
Le norme sulla pubblica decenza cominciavano a cambiare e si cominciava ad accettare il petto nudo.
Scompare questo tipo di costume e subentra quello coi pantaloncini a vita alta, quello di lana che si inzuppava d'acqua e diventava molto pesante.
L'uomo in costume è Annibale Pompilii, carabiniere, mio padre. Ho pensato al 1937 perchè mio padre in quel periodo presta servizio nella legione di Verona (abbastanza vicina a Riccione), perché nel 1937 viene nominato appuntato e qualche giornata al mare a Riccione, ci piace immaginarlo, potrebbe essere il premio per la sua promozione e perché il 1937 è il suo ultimo anno da scapolo.
Nel 1938 si sposerà, presterà servizio nella stazione di Negrar. Presto arriverà la prima figlia e il mare non lo vede neanche da lontano. Scoppia la guerra e lui parte per Zara.


venerdì 3 luglio 2026

FOTO STORICA


Questa è una foto storica di una trebbiatura dei primi anni '50 (zona Avioclub).
Siamo sull'aia di Livje d' P'lènt' (Livio Falò, l'uomo col grande forcone di legno). 
L'identità del 1° uomo a sinistra è in discussione. Qualcuno afferma che si tratta di Fjurucc' d' Picciafuch' (Fiore Torzolini), altri smentiscono.
Dietro all'uomo col forcone c'è F'rnand' d' Cacciabbèv', ovvero Fernando Amadio, segue Jannucc' d' la Tr'llona (Mario Cardelli). Sconosciuti l'uomo sul trattore e l'uomo col cappello sullo sfondo.
L'uomo elegante vicino al trattore è Gnor' Nannì (il proprietario dei terreni dove è stato coltivato il grano da trebbiare). L'ultimo uomo a sinistra è N'cola d' P'cciaré (Nicola Schiavi).
I contadini di una volta partecipavano al grande evento della trebbiatura, non per soldi, ma per lu d'scagn' (lo scambio di manodopera). Ci si aiutava reciprocamente.
In primo piano un bidone della nafta lasciato dagli americani nella seconda guerra mondiale.



Fabrizio Ippoliti ci suggerisce che il trattore è un Bubba.
Rita Pantoni afferma che è sbagliata l'identità del primo uomo a sinistra.



mercoledì 1 luglio 2026

DAL PATTINO AL PEDALO'


Siamo negli anni '70. I tempi cambiano. I vecchi costumi copri-ombelico  in lana non si vedono più... sostituiti da un castigato pantaloncino (vedi foto di Mario Rosati). 
Per i giovani di oggi anche questo tipo di costume è preistoria.
Sono i tempi in cui si resta indifferenti se alcune donne abbandonano il bikini per prendere il sole integrale sulla parte superiore del corpo. 

Però nel 2024 a Milano...


però a Milano oggi non ci si scandalizza se qualche risorsa fa i propri bisogni corporali dove ritiene opportuno in pieno centro urbano. 

martedì 30 giugno 2026

TREBBIATURA: LE MANSIONI


Questa foto degli anni '50 illustra il duro lavoro della trebbiatura.
Ad ogni lavoratore la sua mansione.
Non inquadrati nella foto ci sono persone che da una serra passano i covoni a quelli addetti ad inserirli  nella bocca della trebbia (sulla destra), Poi c'è qualcuno che sorveglia l'operazione e corre a rimediare ad eventuali intoppi. L'uomo vicino al mucchio si preoccupa di far arrivare, tramite l'alzapaglia, la paglia sulla sommità del grande mucchio dove varie persone la sistemano secondo regole tramandate da padre in figlio. Nella parte posteriore della trebbiatrice (che non vediamo) ci sono contadini che riempiono i sacchi di grano, e ci sono altri uomini che danno da fare per creare una serra di pula o "cama". Il tutto in un ambiente molto polveroso.
La trebbia viene mossa da una cinta fatta scorrere grazie all'ausilio di un trattore.
La foto è stata scattata sull'aia della famiglia contadina dei Tav'lett' (Graziaplena).

martedì 23 giugno 2026

PERPLESSITA'



Stentavo a crederci, fin quando non ho visto la locandina.
Eppure è così.
Ingresso libero per un saggio di fine anno per l'eccellente Piccolo Coro Amadeus di Alba Adriatica, diretto dal maestro Federico Branella. Saggio da tenere il 25 giugno 2026, in un torrido inizio d'estate in un locale al chiuso.
La domanda a questo punto sorge spontanea: la piazza Pie' di Corte serve solo al parcheggio di limousine o altre auto?
Perché non sistemare un palco se non al centro, almeno su un lato della piazza? (come nella festa 21 maggio o nella serata della lirica...)
Ricordiamo che nel Piccolo Coro Amadeus hanno cantato tanti bimbi corropolesi.
Qualche bimbo del coro albense ha trovato nella musica uno sbocco professionale (come Elita Cistola) o per vivere un grande sogno (come Mariano Di Matteo).

domenica 21 giugno 2026

ANDIAMO A MIETERE IL GRANO


📌 Arriva l'estate.
"Andiamo a mietere il grano" sembra dire con aria soddisfatta e serena Elda.
Oggi quel mondo, duro e faticoso, è quasi estinto. Mezzi meccanici si sono sostituiti all'uomo. Gli alberi sono stati sradicati per favorire il passaggio di mostri di ferro.
Nella foto, però, questo nuovo mondo non è ancora arrivato. La mietitura è ancora fatta a mano. Le spighe tagliate raggruppate in covoni (li vedete sullo sfondo e uno sottobraccio alla signora).
I covoni disposti a croce e sovrapposti andavano a formare le cavallette che per alcuni giorni restavano sul campo per permettere una migliore asciugatura dei chicchi di grano.
Dopodiché con un carro o con un trattore venivano portati sull'aia dove venivano trebbiati.
Il paesaggio della foto è quello delle colline tortoretane, ma la signora è corropolese. E' Elda Cardelli (d' la Tr'llona), classe 1928, che, in seguito al matrimonio con Enrico Lamona, lascia Corropoli e diventa cittadina di Tortoreto.
 

sabato 20 giugno 2026

IL MARE E' DI TUTTI


📌 Arriva l'estate.
Questa foto è datata fine anni '50 quando al mare si andava in piena libertà. Gli stabilimenti balneari erano pochi e le aree riservate agli hotel non c'erano.
Ci si andava vestiti o in costume, con ombrellone o senza. Gli animali potevano accedere senza proteste dei bagnanti sulla spiaggia. 
Il mare, come il sole, era di tutti.
Le tre signore della foto sono le sorelle Giosia: Olga, Vincenzina e Luigia (chiamata da tutti Giggetta). 
L'uomo è Alvise Contarini (marito di Olga) con il suo cane Moro.

venerdì 12 giugno 2026

QUANDO LO SPORT AVVICINA


Foto di un gruppo di atleti poco prima della partenza di una gara podistica organizzata a Nereto per la festa dell'Unità 1977.
Tutte facce nuove... tranne una, quella di un riccioluto corropolese.
Lo troviamo accovacciato nella parte sinistra della foto. Si tratta di Paolo Sabini che, sui campi di calcio, è stato un ottimo portiere e che, nella vita, è stato un insegnante di educazione fisica anche al Liceo "Peano" di Nereto.
C'è qualcuno che si riconosce nel gruppo?


lunedì 29 dicembre 2025

IL VOLLEY DEI PRIMORDI


Negli anni '60 il campo di pallavolo era ubicato dietro il palazzo dell'ex scuola elementare, di fronte ad una palestra di stile fascista, oggi abbattuta.
Nello spazio antistante si disputavano i tornei estivi.
Oggi, dopo 60 anni, per motivi contingenti, il volley è tornato alle origini. La Piedicorte Cup, per inaccessibilità del piazza omonima, si disputa in questo luogo.
Abbiamo bisogno di un vostro aiutino, perché della squadra della foto riconosciamo solo i giocatori accosciati. Da sinistra Franco Rotini, Enzo Di Sabatino e Riccardo Esposito.
Non riconosciamo ir ragazzo al centro in piedi. Il n. 4 è Cesare Ripani e il n. 6 Renato Tarquini.


Si ringraziano quanti hanno collaborato alla ricostruzione della squadra sportiva.

giovedì 4 dicembre 2025

TUTTI AL MARE


Abbiamo ricevuto la seguente mail:

Egr. Sig. Pompilii
sono Enrico Rapali cugino di Franco Di Paolo ci siamo sentiti telefonicamente e messaggiati alcuni anni fa e Lei molto gentilmente ha pubblicato sul suo blog, che seguo sempre con piacere e che apprezzo molto, un video di un gruppo di bambini che giocano sull'aia della casa originariamente di proprietà di mio nonno Antonio Rapali in quel di Accattapane.
In queste ultime settimane sono riuscito a ritrovare un breve diario dettato, in uno degli ultimi anni di vita da mio papà Vittor Ugo, a mia sorella Laura da cui ho estratto una pagina particolarmente significativa dei primi anni venti del secolo scorso che allego con relativa trascrizione.
Allego inoltre due foto una del documento di identità di mio nonno Antonio e l'altra sempre del nonno che prende il sole sdraiato sull'affollatissima spiaggia dell'allora Tortoreto Stazione.
Per concludere se ritiene opportuno utilizzare quanto allegato per il suo blog ha la mia formale autorizzazione.
Cordiali saluti


"Da bambino a 7 / 8 anni con un contadino chiamato Paolo che lo accompagnava col suo carro agricolo trainato da due buoi. Il percorso era Corropoli - mare. Sul carro c'erano 12 sedie. La frequenza era di una volta al mese, gratis. Il mare era Tortoreto Stazione, si partiva al mattino alle 07-8, il viaggio durava due ore ed ognuno si portava da mangiare. 
Il carro era coperto da un lenzuolo bianco per riparare dal sole. Arrivo verso le 11. Alla spiaggia senza ombrellone coi costumi di lana o tuta senza maniche, le donne invece facevano il bagno con la sottana. Il pranzo si consumava sulla sabbia: frittata, formaggio, pane, ficuri, uova, cocomero e vino. Si mangiava tutti insieme, si ripartiva verso le 5 e nel ritorno si cantavano come all'andata le canzoni popolari per tutto il tragitto. Si arrivava verso le 8."


martedì 21 ottobre 2025

IN CANOTTIERA


E' estate. Fa caldo, molto caldo. 
Bisogna saltare l'impegno gastronomico con gli amici?
Non sia mai! Se fa caldo ci togliamo la camicia. Sandro, il proprietario dell'agriturismo, è un amico!
E così 8 amici si ritrovano in canottiera all'agriturismo "Il fico" nei pressi del campo d'aviazione del Bivio.
In piedi da sinistra: Lino Spina, Lino Tarquini, Gabriele Di Luca e il dott. Domenico Impullitti (padre del musicista Alfredo che Corropoli onora con un concerto estivo di musica jazz).
Seduti da sinistra: Remo Di Giovanni, Lido Speca, Carlo Di Dionisio e Annibale (Nino) Cardelli.
Siamo nell'agosto 1991.

sabato 27 settembre 2025

CIAO, NINO - lutto


📌 Un'altra figura mitica del Centro Storico ci lascia: Nino Ciavattini... il ragazzo con gli occhiali.
Questo blog non poteva che ricordarlo che con una foto marina, quel mare tanto amato come testimonia la figlia Renata.
Nino è stato il barbiere di tutti. E' stato anche il primo barbiere del Bivio. Ha esercitato l'attività anche nel Centro Storico. Poi ha scelto di fare il barista nell'attività commerciale ereditata da un parente. La cantina o bar alla buona, gestito da P'ppitt', divenne un bar all'avanguardia con tanto di biliardo.
Oggi, 27 settembre 2025 Nino ci ha lasciati in un mare di ricordi.
Ennio Bontà, accanto a lui nella foto in bianco/nero, scrive così: "
Caro Nino, non avrei mai pensato di dover scrivere queste parole per te. La tua improvvisa assenza peserà tanto a tutti quelli che hanno avuto il piacere di conoscerti. Ti ricorderemo sempre. Riposa in pace Nino."
Il gruppo della foto è composto da Gabriele Franceschini, Emidio Ciavattini (deceduto) detto Mimì, Ennio Bontà, Nino Ciavattini e Deo Di Teodoro. 


sabato 6 settembre 2025

SEM' F'NIT' A SCARD'ZZA'


Probabilmente siamo sull'aia della casa colonica abitata da Galliano Rosati (1906-1981), l'uomo col cappello in seconda fila.
Dopo aver tolto a tutte le pannocchie le foglie secche che le rivestono, i lavoratori ne approfittano per scattare una foto ricordo.
Qualche giorno di attesa per permettere una migliore asciugatura dei tutoli poi si ricomincerà con la "sgranatura", ovvero con il distacco dei chicchi di granturco dal tutolo. 
Per questa operazione si preferiranno le ore serali per godere della frescura notturna. Questa volta si festeggerà il lavoro appena concluso non con una foto, ma con dei balli al suono del ddu bott' o della fisarmonica. 

lunedì 1 settembre 2025

SCENA CAMPESTRE


Una bellissima scena campestre degli anni '50.
Siamo sull'aia della casa contadina di Pasquale Lelli.
Dopo aver staccato le pannocchie dalle piante di granturco e dopo averle caricate sul carro si torna a casa: una pinciaia.
Altri lavori lo attendono: bisogna scaricare il carro e poi stendere le pannocchie in modo che diventino il più possibile asciutte. Poi bisogna 
togliere l'involucro che protegge la pannocchia ("lu scard'zzà") e poi staccare i semi dal tutolo ("lu sgranà"). 
Il tutolo (il torsolo conico su cui sono ancorati i semi) in dialetto veniva chiamato lu tozz'r'.
Per questi lavori Pasquale si avvaleva dell'aiuto dei suoi famigliari e di alcuni vicini (a quei tempi ci si aiutava reciprocamente e non c'erano voucher o contratti di lavoro temporanei).

sabato 23 agosto 2025

BIMBI DI CAMPAGNA


Siamo a metà anni '60 e lo stile di vita dei bimbi delle famiglie che lavoravano la terra era questa: un paio di pantaloncini, una canottierina e poi... tanta libertà di girare e correre a piedi nudi sull'aia (un'area libera ma protetta da un recinto di canne).
Oltre la barriera iniziava la campagna.
Il bambino più alto della foto è Patrizio Rupilli. 

FESTE DI CONDOMINIO


Anni '80, quando ci si divertiva con poco organizzando una festa condominiale (più qualche parente o amico) che finiva per coinvolgere tutti, dai bambini, agli adulti, agli anziani.
La festa iniziava con quelli che oggi definiremmo momenti di socializzazione... fin quando non si aprivano le danze per adulti.


I più giovani rimanevano in disparte...


... fino a quando non diventavano essi padroni della sala.



Le foto sono state scattate all'interno della sala che in seguito diventerà il Country Pub del Bivio, poi la sede del Centro Anziani del Bivio ed infine è stata venduta.
L'evento radunerà le famiglie del condominio (Di Domenico, Frezza, Marchegiani, Nucciarelli) con la loro numerosa prole e quelle di vicini (Graziaplena) o di parenti (Vallese).
I diskjockey nell'ordine sono: Gianluca Marchegiani, Simona Frezza (la sorella gemella, Graziana è seduta di fronte), Angelo Frezza e Asmerino Di Domenico.

mercoledì 13 agosto 2025

TEMPO DI PRUGNE


Tempo di prugne. 
Verso la fine degli anni '60 Corropoli diventa un paese "lassativo".
La famiglia Bruni trasforma buona parte dei suoi possedimenti terrieri al Bivio in un grande prugneto. I frutti, essiccati e imbustati, verranno spediti sui mercati nazionali e internazionali (orgoglio dei corropolesi).
Nella foto un moderno e rapido sistema per la raccolta delle prugne.
Il quarto uomo della foto sul pianale è il proprietario, alla sua destra uno dei suoi contadini: Antonio Cichetti. Il penultimo sulla destra è Gabriele Zippilli, studente che non disdegnava i lavori campestri.

giovedì 31 luglio 2025

BIMBE IN COLONIA


Siamo negli anni '50 e le 2 bimbe, entrambe corropolesi, si trovavano in colonia a Pineto.
Poi crescendo le due bimbe si sono separate. La più piccola è stata la prima a lasciare Corropoli; di lei ricordiamo solo il nome "Titina" e ci dicono che abita a Nereto.
Il figlio Marco Sainato ci dice che lei si chiama Costantina De Matteis.
La seconda, Elena Carli, oggi vive a San Benedetto del Tronto.


Le colonie marine, negli anni '50 (epoca della foto), avevano finalità assistenziali, ludiche e terapiche.
Seppure nate nel 1800, fu sotto il fascismo che le colonie ebbero enorme diffusione, grazie alla costruzione di strutture ricettive, finalizzate allo scopo.
Oggi sono i Comuni che si interessano all'organizzazione delle colonie marine... diurne.
Per Corropoli la colonia marina 2025 si chiude oggi, il 31 luglio. Si è svolta presso lo stabilimento balneare Antares di Tortoreto Lido.

mercoledì 30 luglio 2025

CORROPOLI ESPORTAVA


C'era un'Associazione al Bivio di Corropoli che andava "alla grande". Era il Centro Anziani.
Non si limita ad organizzare manifestazioni per i propri associati, ma era presente spesso 
in quelle degli altri.
Il gruppo "Le conche", nato al suo interno, lo abbiamo ritrovato in parecchi eventi. Per esempio al 3° Trofeo di Nuoto "Acque libere", organizzato nell'estate 2015 dalla UISP di Giulianova.
Potete rivedere la partecipazione del gruppo nel lungo filmato del 2015 cliccando qui o sull'immagine.
Il Centro Anziani oggi non esiste più.
La sua fine è stata decretata dai terremoti del 2016-17 e dall'inagibilità della sede.
Per alcuni anni il Centro ha continuato l'attività in un altro locale e, quando il Comune non ha più pagato l'affitto, il Centro Anziani si è dissolto.