ANTENNA 5G A POCHI PASSI DAL CENTRO E DALLE SCUOLE: AVEVAMO CHIESTO UN PIANO ANTENNE, OGGI NE PAGHIAMO L’ASSENZA 
La questione della nuova antenna 5G in corso di realizzazione a Corropoli impone una riflessione seria su come viene programmato e tutelato il nostro territorio.
Come gruppo di minoranza, già in passato, in occasione della discussione relativa ad altri impianti di telefonia mobile, avevamo espresso le nostre perplessità. Eravamo però anche consapevoli che, quando esistono tutti i presupposti previsti dalla normativa, un Comune dispone di margini limitati per impedire tout court la realizzazione di queste infrastrutture.
La nostra proposta nasceva da una considerazione molto semplice: se le antenne devono essere realizzate, il Comune deve almeno cercare di governarne la localizzazione, anziché trovarsi ogni volta davanti al fatto compiuto.
Avevamo indicato la possibilità di privilegiare, laddove tecnicamente e giuridicamente possibile, aree meno impattanti: terreni in zone rurali, aree ai margini della zona industriale o comunque siti distanti dai nuclei abitati e dai luoghi maggiormente frequentati dalla popolazione.
Quel Piano, però, non è stato realizzato.
E oggi ci troviamo davanti esattamente alla situazione che avevamo cercato di prevenire: una nuova e importante infrastruttura per telecomunicazioni in una zona molto vicina al centro abitato, alle scuole, all’asilo e alle abitazioni.
Il procedimento relativo alla realizzazione di una nuova infrastruttura Iliad in via L. Ruggieri risulta avviato e pubblicato dal Comune già nell’ottobre 2024. Oggi, con l’avanzamento dei lavori, il problema è diventato evidente anche a molti cittadini.
La nostra posizione deve essere chiara: **non vogliamo alimentare allarmismi né fare una battaglia ideologica contro la tecnologia**. Il punto politico e amministrativo è un altro.
Un’amministrazione deve programmare.
Deve conoscere in anticipo le possibili trasformazioni del territorio e dotarsi degli strumenti disponibili per indirizzarle, contemperando le esigenze delle reti di telecomunicazione con quelle urbanistiche, paesaggistiche e della comunità locale.
Perché non è stato predisposto un Piano Antenne quando ne avevamo evidenziato la necessità?
Perché, dopo le precedenti esperienze, non si è avviata una vera pianificazione delle possibili future installazioni?
E soprattutto: cosa intende fare oggi l’Amministrazione affinché una situazione analoga non si ripeta con il prossimo impianto?Non serve intervenire soltanto quando un’antenna è già autorizzata o quando iniziano i lavori.
Serve programmare prima.

Chiediamo quindi che l’Amministrazione comunale avvii finalmente, con la massima trasparenza e coinvolgendo il Consiglio comunale, il percorso per dotare Corropoli di uno strumento di pianificazione delle installazioni di telefonia mobile, verificando tutti gli spazi consentiti dalla normativa vigente.È ciò che chiedevamo allora.
Ed è, purtroppo, ciò di cui oggi appare ancora più evidente la necessità.

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