Che bello! Ritornare nel piazzale della scuola dove hai lavorato per vari anni e ritrovare l'albero che avevi fatto piantare cresciuto e fiorito (segui le frecce rosse).
Quest'albero ha una storia particolare.
La Preside aveva ricevuto in dono un vaso con una pianta di yucca.
Dopo qualche anno la pianta si era allungata in maniera spropositata. Il suo ciuffo si era piegato perché aveva raggiunto il soffitto.
La Preside voleva liberarsene. Il sottoscritto, ovvero Umberto Pompilii, si offrì di risolvere il problema.
Andò in Comune, si rivolse all'Ufficio Tecnico diretto da Giannino Cimini, spiegò dove mettere a dimora la pianta con una buca molto profonda. Due operai eseguirono gli ordini.
Nel giro di pochi mesi dal lungo ed esile tronco spuntarono gemme che diventarono rami e nel mese di ottobre 2026 ritrovarlo in fioritura... che gioiosa sensazione!
Ora, visto che nella Villa Comunale c'è un grossissimo ed ombrosissimo cedro indicato con l'albero di Davide (in quanto piantato da un abitante di Telve di Sopra nel 1919 per ringraziare i corropolesi dell'ospitalità ricevuta), non mi dispiacerebbe se l'albero venisse indicato con l'epiteto "l'albero di Umberto" in quanto Umberto lo ha salvato da una condanna a morte.
Certo è che se l'albero venisse curato nella parte bassa, togliendo il seccume, sarebbe più bello e la parte interna sarebbe più arieggiata.

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