Questa casa, ubicata lungo la 259 in zona Frattari, non c'è più.
Fu iniziata a costruire nel 1939. Era ad un piano solo. Per la costruzione delle sue fondamenta si racconta che il proprietario Camillo Cimini girasse per le campagne a raccogliere i sassi più grossi per riempire le sue fondamenta.
La guerra e le difficoltà del dopoguerra spingono Camillo ad emigrare, nonostante la presenza di 2 figli. Sceglierà il Venezuela, dove resterà 8 anni.
Al ritorno amplierà la casa e la sopraeleverà.
Lo spazio antistante verrà occupato dai suoi manufatti in cemento che sapeva magistralmente realizzare.
Fu iniziata a costruire nel 1939. Era ad un piano solo. Per la costruzione delle sue fondamenta si racconta che il proprietario Camillo Cimini girasse per le campagne a raccogliere i sassi più grossi per riempire le sue fondamenta.
La guerra e le difficoltà del dopoguerra spingono Camillo ad emigrare, nonostante la presenza di 2 figli. Sceglierà il Venezuela, dove resterà 8 anni.
Al ritorno amplierà la casa e la sopraeleverà.
Lo spazio antistante verrà occupato dai suoi manufatti in cemento che sapeva magistralmente realizzare.
foto di Simone Pelliccioni
La casa è stata abbattuta nell'estate del 2021 per lasciar posto ad un mastodontico edificio condominiale, i cui lavori sono fermi da qualche anno.
Un'incompiuta corropolese.
Un'incompiuta corropolese.



Nessun commento:
Posta un commento
Se avete qualcosa da esporre servirsi della mail:
umbertopompilii@hotmail.it
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.