La prossima partita, da disputare a Pineto domenica 1° novembre, ci pone come avversaria una squadra forte. E' al 2° posto. Ha 5 punti più del Corropoli Calcio. Gioca in casa. Tutto ciò suona come un De profundis... ma noi crediamo nella combattività del nostro trio di punta (Croci, Marchetti, Neri) e nella attenta sorveglianza della porta da parte della difesa.
IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO
venerdì 30 ottobre 2026
CONTROGUERRA ANTENNA NO

Nella foto la romantica antenna Iliad innalzata sul Colle di Corropoli in via Ruggieri.
Le scritte invece dicono che l'antenna INWIT da innalzare sul Colle Porcino tra il territorio di Corropoli e di Controguerra non si farà.
Una vicenda portata felicemente avanti dal sindaco di Controguerra, Franco Carletta che, al ricevimento della richiesta, ha informato e coinvolto la popolazione.
Sorte ben diversa per l'antenna di via Ruggieri a Corropoli.
I corropolesi scoprono l'antenna a lavori iniziati, scoprono che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce a pensare?
Le scritte invece dicono che l'antenna INWIT da innalzare sul Colle Porcino tra il territorio di Corropoli e di Controguerra non si farà.
Una vicenda portata felicemente avanti dal sindaco di Controguerra, Franco Carletta che, al ricevimento della richiesta, ha informato e coinvolto la popolazione.
Sorte ben diversa per l'antenna di via Ruggieri a Corropoli.
I corropolesi scoprono l'antenna a lavori iniziati, scoprono che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce a pensare?
LADRI DI TUTTO
Al cimitero di Corropoli si ruba di tutto.
Un lettore ci invia la foto dei loculi della sua cappella da cui sono state asportate le cornici di bronzo. Sono state risparmiate le cornici troppo in alto e quelle con la foto dei defunti.
Personalmente dalla tomba dei cari è scomparso un mazzo di rose rosse disidratate. E' stato lasciato il mazzo di rose vere di colore bianco in via di appassimento.
Un lettore ci invia la foto dei loculi della sua cappella da cui sono state asportate le cornici di bronzo. Sono state risparmiate le cornici troppo in alto e quelle con la foto dei defunti.
Personalmente dalla tomba dei cari è scomparso un mazzo di rose rosse disidratate. E' stato lasciato il mazzo di rose vere di colore bianco in via di appassimento.

Speravamo di non pubblicare più questa foto scattata qualche anno fa nel cimitero di Corropoli.
Novembre si avvicina e i ladri sono già all'opera.
Riportiamo la testimonianza di una corropolese.
COMUNE PERDE PEZZI
Immagine AI
Nella determinazione del responsabile dell'Area amministrativa n. 887 del 20 ottobre 2026 si legge:
"l’Area Amministrativa/sociale di questo Ente risulta attualmente gravata da un notevole numero di procedimenti in corso e da attivare oltre al carico di lavoro ordinario riguardante i servizi amministrativi e sociali diretti alla cittadinanza; (...) la carenza di personale dell’Ente non consente di assicurare con continuità lo svolgimento delle mansioni di competenza dell’Area;" pertanto
SI DETERMINA
"di affidare alla ditta OPENJOBMETIS S.P.A., con sede legale in Milano, alla Via Assietta n. 19, P.I. e C.F. 13343690155, la fornitura di n. 1 unità di personale cat. C – contratto di somministrazione di lavoro - da assegnare alle mansioni dell’Area Amministrativa per n. 36 h/sett. dal 20/10/2026 al 13/11/2026; (...) di impegnare la somma complessiva pari a € 3.285,41, comprensiva di Iva sul margine di Agenzia e ulteriori altri oneri di legge inclusi al cap. 2459 del bilancio corrente;"
Che sta succedendo al Comune di Corropoli?
Una volta avevamo un Capo dei Vigili in pianta stabile... oggi lo condividiamo.
Una volta avevamo un Segretario Comunale a disposizione... oggi lo chiamiamo quando serve.
Corropoli sta progredendo o regredendo?
E' finita l'era Campitelli.
Il Comune ha fatto ambo
Non c'è due senza tre
Il cavaliere del lavoro
Che sta succedendo al Comune di Corropoli?
Una volta avevamo un Capo dei Vigili in pianta stabile... oggi lo condividiamo.
Una volta avevamo un Segretario Comunale a disposizione... oggi lo chiamiamo quando serve.
Corropoli sta progredendo o regredendo?
E' finita l'era Campitelli.
Il Comune ha fatto ambo
Non c'è due senza tre
Il cavaliere del lavoro
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PARADOSSALE
"E' stata firmata l'Ordinanza sindacale n. 96 del 27/10/2026, che vieta su tutto il territorio comunale di Bellante il rilascio deliberato in volo di palloncini (anche se biodegradabili), lanterne cinesi/volanti, nastri, coriandoli in plastica e qualsiasi altro dispositivo aerostatico o luminoso che possa disperdersi senza controllo nell’ambiente.
Il divieto vale per qualsiasi evento pubblico o privato (matrimoni, compleanni, comunioni, cresime, feste scolastiche, sagre, manifestazioni). Gli organizzatori e i promotori sono invitati a informare partecipanti e fornitori, scegliendo alternative sostenibili che non danneggino la natura."
Come al solito si vede la pagliuzza, ma non si vede la trave.
Ci dispiace che associazioni ecologistiche inneggino a questa ordinanza, ma non abbiano visto la distruzione dell'ambiente a Corropoli causata dall'installazione di antenne che emettono onde elettromagnetiche e di distese di pannelli fotovoltaici.
Per l'installazione di quest'ultimi sono state sacrificate zone agricole produttive. Sono abbattuti ulivi, cipressi, siepi, acacie in un paesaggio paradisiaco qual è la zona del lago di Cerulli e la zona industriale.
Come al solito è la panda del contadino che inquina il mondo, non le navi da crociera che entrano a Venezia.
Per l'installazione di quest'ultimi sono state sacrificate zone agricole produttive. Sono abbattuti ulivi, cipressi, siepi, acacie in un paesaggio paradisiaco qual è la zona del lago di Cerulli e la zona industriale.
Come al solito è la panda del contadino che inquina il mondo, non le navi da crociera che entrano a Venezia.
RICORDANDO ALFONSO
📌 Il 30 ottobre 2023 ci lasciava Alfonso Tarquini, uomo tranquillo, sereno, riservato, grande lavoratore.
La sua famiglia, caratterizzata dalla grande laboriosità di tutti i suoi componenti, proveniva da Bellante.
La sua Casata (3 quatrì) è stata resa famosa soprattutto da 2 fratelli: Gino, per la produzione e vendita di mobili; Francesco, per le costruzioni edilizie.
Alfonso non si accontentava di coltivare la campagna, ma lavorava anche presso l'opificio del fratello Gino.
Dopo una lunga malattia Alfonso ha abbandonato il suo regno terrestre: aveva costruito una casa in piena campagna al Bivio, lontana dal traffico e dalla confusione del mondo moderno.
La sua famiglia, caratterizzata dalla grande laboriosità di tutti i suoi componenti, proveniva da Bellante.
La sua Casata (3 quatrì) è stata resa famosa soprattutto da 2 fratelli: Gino, per la produzione e vendita di mobili; Francesco, per le costruzioni edilizie.
Alfonso non si accontentava di coltivare la campagna, ma lavorava anche presso l'opificio del fratello Gino.
Dopo una lunga malattia Alfonso ha abbandonato il suo regno terrestre: aveva costruito una casa in piena campagna al Bivio, lontana dal traffico e dalla confusione del mondo moderno.
FOTO DATATE
📌 E' il 30 ottobre 1957. Non siamo nella villa comunale di Corropoli, ma all'hotel Arlecchino di San Benedetto del Tronto per la comunione/cresima di Emidio Ciavattini. Si stringono intorno al ragazzo i genitori e la sorella Loretta.
Tra gli invitati al pranzo riconosciamo Liborio Felice (il terzo da sinistra), Manlio e Franco Tarquini con la madre, Quinto Cinì, il parroco don Ermanno D'Adiutorio, il fornaio Nicola Carapucci con la figlia Franca, Angelo Mincarelli (padrino) con la moglie Orsolina Cardelli, penultima è Maria Mincarelli, sorella di Angelo, infine il sacrista Mariano De Sanctis.
L'uomo più in alto è Pasquale Rasicci e la ragazza vicina è Rita Giosia.
L'uomo più in alto è Pasquale Rasicci e la ragazza vicina è Rita Giosia.
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A NINO DI FIORE
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il visoIl secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi tutte queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia
Mentre ti stringo fra le braccia
Jacques Prévert
E questa foto per ricordare, o Nino, la tua vitalità
e che ci manchi dal 30 ottobre 2016.
La foto a Giovanni (Nino) Di Fiore è stata scattata nell'agosto 1990 in occasione della Rassegna Internazionale Folk.
giovedì 29 ottobre 2026
UNA VIA... CORROPOLESE
Ernesto Di Fiore nasce a Corropoli nel 1909. Qui trascorre la sua infanzia in contrada Colle.
A 13 anni si trasferisce a Cupramarittima, dove si sposa nel 1936.
A 13 anni si trasferisce a Cupramarittima, dove si sposa nel 1936.
Era un muratore... però creativo. Stanco dei consueti lavori di sistemazione o di riparazione, nel laboratorio sotto casa comincia a costruire botti in cemento, poi passa ai forni a legna.
Nel 1959 fonda la "Di Fiore forni" (forni a legna prefabbricati) che rapidamente si afferma. Sulla costa cominciano a fiorire come funghi le prime pizzerie.
La Ditta cresce rapidamente; la serietà le dà una fama mondiale. Le sue produzioni arrivano in tutte le parti del mondo. La Ditta coinvolge i 3 figli di Ernesto ed, oggi, anche i nipoti.
La morte ghermirà Ernesto nel 1998.
A Cupra era diventato un personaggio stimato ed amato, tanto che l'Amministrazione ha voluto dedicargli una strada: una traversa che dalla SS 16 porta al mare.
La Ditta cresce rapidamente; la serietà le dà una fama mondiale. Le sue produzioni arrivano in tutte le parti del mondo. La Ditta coinvolge i 3 figli di Ernesto ed, oggi, anche i nipoti.
La morte ghermirà Ernesto nel 1998.
A Cupra era diventato un personaggio stimato ed amato, tanto che l'Amministrazione ha voluto dedicargli una strada: una traversa che dalla SS 16 porta al mare.
FORZA MATTEO
Domenica 1° novembre 2026 il corropolese Matteo Pantoni sarà a Padenghe sul Garda a disputare la mezza maratona, ultima prova del Campionato Italiano di Società Assoluto su strada.
Matteo corre per l'ASD Mistercamp di Castelfrentano.
Domenica, insieme a Domenico Campitelli e Silvio Di Crescenzo (atleti distintesi per impegno, risultati e spirito di squadra) correrà per l'Abruzzo e per la sua società sportiva, allenata da Camillo Campitelli.
Matteo, durante l'afosa estate 2025, ha contribuito alla vittoria della contrada Majulano, sia nel Palio delle Botti Corropolese sia nel Palio di Mosciano Sant'Angelo.
Il 19 settembre ha conquistato un secondo posto assoluto alla Corsa di San Gabriele 2026 ad Isola del Gran Sasso (a sinistra nella foto d'apertura).
Matteo corre per l'ASD Mistercamp di Castelfrentano.
Domenica, insieme a Domenico Campitelli e Silvio Di Crescenzo (atleti distintesi per impegno, risultati e spirito di squadra) correrà per l'Abruzzo e per la sua società sportiva, allenata da Camillo Campitelli.
Matteo, durante l'afosa estate 2025, ha contribuito alla vittoria della contrada Majulano, sia nel Palio delle Botti Corropolese sia nel Palio di Mosciano Sant'Angelo.
Il 19 settembre ha conquistato un secondo posto assoluto alla Corsa di San Gabriele 2026 ad Isola del Gran Sasso (a sinistra nella foto d'apertura).

Matteo mantiene sempre prestazioni alte che la stessa società gli riconosce. I fatti dimostrano la realtà.
La foto è stata scattata a Selinunte il 22 febbraio 2026 in occasione della disputa dei Campionati italiani di Società di corsa campestre.
La foto è stata scattata a Selinunte il 22 febbraio 2026 in occasione della disputa dei Campionati italiani di Società di corsa campestre.
Bravo Matteo! Facci sognare e volare!
UN BRINDISI
immagine AI
Un brindisi a questo blog che ha superato i 6 milioni di clic.
Un brindisi perché sembra finito il periodo in cui "Corropoli come vivevamo" veniva segnalato con accuse non veritiere.
Un brindisi perché sembra finito il periodo dei blocchi e delle restrizioni da parte di Facebook che, adesso, sembra apprezzare il mio lavoro e mi comunica che ci potrei anche guadagnare (cosa che a me non interessa).
Un brindisi perché sembra finito il periodo dei blocchi e delle restrizioni da parte di Facebook che, adesso, sembra apprezzare il mio lavoro e mi comunica che ci potrei anche guadagnare (cosa che a me non interessa).
Un brindisi perché le visualizzazioni dei post aumentano.
Forse Facebook dà maggiore visibilità ai post di questo blog?
Questo brindisi ideale lo dedico ai vari collaboratori che mi aiutano ad evidenziare le cose che potrebbero essere migliorate nel Comune di Corropoli e anche nella vallata.
Nel settembre 2026 avevamo raggiunto il massimo delle visualizzazioni, ma vedendo il grafico di oggi 29 ottobre appare chiaro che il massimo verrà superato:
Forse Facebook dà maggiore visibilità ai post di questo blog?
Questo brindisi ideale lo dedico ai vari collaboratori che mi aiutano ad evidenziare le cose che potrebbero essere migliorate nel Comune di Corropoli e anche nella vallata.
Nel settembre 2026 avevamo raggiunto il massimo delle visualizzazioni, ma vedendo il grafico di oggi 29 ottobre appare chiaro che il massimo verrà superato:
TRADIZIONI MATRIMONIALI
📌 E' il 29 ottobre 1964.
Il corropolese Mario Rosati si sposa con Letizia Di Paolo, una ragazza di Poggio Morello, comune di Sant'Omero. E come era consuetudine a quei tempi ci si sposava nel paese dell'amata.
La sposa seguirà lo sposo e Letizia diventerà corropolese e aiuterà il marito di un Consorzio agrario.
La sposa seguirà lo sposo e Letizia diventerà corropolese e aiuterà il marito di un Consorzio agrario.
L'uomo che sta stringendo la mano allo sposo è il corropolese Guglielmo Pompeo.
RICORDANDO ROLANDO
📌 Un altro figlio di Corropoli, Rolando Guercioni, ci lascia. Era nato in questo Comune nel 1946.
Come tanti altri giovani del luogo decide di emigrare verso il Nord. Dapprima lavora a Biella e poi, negli anni del boom economico, a Torino nella mitica FIAT di Gianni Agnelli.
Nel 1987 il richiamo delle radici e il ritorno a Corropoli con tutta la famiglia.
Nel suo Comune si fa subito conoscere ed apprezzare (soprattutto dai più giovani) perché diviene il gestore di una sala giochi.
Quando le sale giochi perdono l'attrattiva per l'arrivo dei computer, Rolando raccoglie l'invito dell'amico Pietro e mette il suo tempo a disposizione per l'Associazione Sant'Agnese/Caritas che distribuiva viveri ed abiti nel piano interrato della Chiesa dello Spirito Santo che l'accoglierà per l'ultimo saluto.
E' mancato all'affetto dei suoi cari il 29 ottobre 2024.
Come tanti altri giovani del luogo decide di emigrare verso il Nord. Dapprima lavora a Biella e poi, negli anni del boom economico, a Torino nella mitica FIAT di Gianni Agnelli.
Nel 1987 il richiamo delle radici e il ritorno a Corropoli con tutta la famiglia.
Nel suo Comune si fa subito conoscere ed apprezzare (soprattutto dai più giovani) perché diviene il gestore di una sala giochi.
Quando le sale giochi perdono l'attrattiva per l'arrivo dei computer, Rolando raccoglie l'invito dell'amico Pietro e mette il suo tempo a disposizione per l'Associazione Sant'Agnese/Caritas che distribuiva viveri ed abiti nel piano interrato della Chiesa dello Spirito Santo che l'accoglierà per l'ultimo saluto.
E' mancato all'affetto dei suoi cari il 29 ottobre 2024.
CORROPOLESI A LORETO
📌 Era il 29 ottobre 1961.
Ezio Iustini si sposava a Loreto con Francesca Stellini (anche lei corropolese).
Ezio Iustini si sposava a Loreto con Francesca Stellini (anche lei corropolese).
Il loro amore era nato sui banchi di scuola, ma il matrimonio li aveva in un certo senso separati. Lui lavorava come rappresentante di cosmetici in Ancona. Francesca invece a Mestre alle Poste.
Ma alla fine si sono ritrovati e più strettamente saldati con l'arrivo di Roberta e con il ritorno a Corropoli.
Se oggi possiamo ricordare Ezio (deceduto nel 2018) è perché con gentilezza e disponibilità mise a disposizione di questo blog i suoi ricordi fotografici.
Come possiamo dimenticare il suo sorriso bonario e la sua solarità?
Ma alla fine si sono ritrovati e più strettamente saldati con l'arrivo di Roberta e con il ritorno a Corropoli.
Se oggi possiamo ricordare Ezio (deceduto nel 2018) è perché con gentilezza e disponibilità mise a disposizione di questo blog i suoi ricordi fotografici.
Come possiamo dimenticare il suo sorriso bonario e la sua solarità?
mercoledì 28 ottobre 2026
IN ATTESA DELLA PROCESSIONE
Una volta in occasione di processioni sui balconi e alle finestre delle case lungo il percorso venivano esposti dei drappi prevalentemente di colore celeste. Ora questa tradizione si è persa quasi del tutto.
Nella foto ci troviamo in via Roma dove i fornai del tempo, ovvero Giuseppe Bellagamba e Lidia Cavatassi, rispettavano rigorosamente questa usanza.
Nella foto ci troviamo in via Roma dove i fornai del tempo, ovvero Giuseppe Bellagamba e Lidia Cavatassi, rispettavano rigorosamente questa usanza.
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