IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 21 gennaio 2026

ANNUNCIO COMUNALE


Quest'annuncio "vergognoso" risale a qualche anno fa, anche se l'omissione della data può far pensare a qualcosa di attuale.
In pratica non si accettano segnalazioni di disservizi se non tramite il centralino comunale...  come se il disservizio fosse qualcosa di secondario.
Il manifesto risale ad alcuni anni fa quando "Corropoli come vivevamo" segnalava (e segnala ancora) disservizi e cose che potevano (e possono) essere migliorate a beneficio del cittadino.
Dopo tanti anni non sembra che ci siano stati grossi cambiamenti.
Gli amministratori, più che solerti risolutori di problemi, appaiono come brillanti organizzatori di eventi.


SANT'AGNESE


Il 21 gennaio Corropoli festeggia Sant'Agnese, la Santa Patrona..
Agnese era una giovane romana che subì il martirio (21 gennaio 305) durante  la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano.
Agnese era un'adolescente (alcuni dicono 12enne). Fu condannata al rogo, ma le fiamme non la lambirono perché si divisero. Allora fu uccisa con un colpo di spada alla gola, così come venivano ammazzati gli agnelli.


Oggi a Corropoli Sant'Agnese viene iconograficamente rappresentata con una palma (simbolo dei martiri), con l'agnello e, come si vede dalla pala dell'altare maggiore della Chiesa a lei dedicata, ci sono anche le fiamme che si dividono.
Nella parte bassa della pala è stata dipinta una famiglia che prega. Sullo sfondo il panorama di Corropoli con il suo campanile. A dominare tutto il paesaggio c'è la Badia. 


La festa di Sant'Agnese negli anni '60 ha esercitato un forte richiamo per gli abitanti dei paesi vicini.
In questo giorno si svolgeva infatti una grande fiera-mercato di animali domestici ed altro. 
La chiesa, piazza Pie' di Corte e "lu camp' buarr'" pullulavano di fedeli e curiosi.
L'industrializzazione ha fatto lentamente decadere la festa. Tutti al lavoro nelle fabbriche... ed oggi la Santa Patrona viene festeggiata solo d
al punto di vista religioso.



martedì 20 gennaio 2026

CIAO, ITALO - lutto


Il 20 gennaio 2026 ci lascia Italo Falò, conosciuto come Italo d' P'lent'.
Nasce nel 1940 in una famiglia contadina a mezzadria sulle terre del Marchese Ottavio Flajani.
Il lavoro dei campi non l'entusiasma. A 20 anni preferisce emigrare. Va in Germania lavorando in una acciaieria. Poi si trasferisce in Svizzera. Qui lavora in una fabbrica di componenti meccanici per automobili. Vi resta fino al 1978 quando decide di tornare in Italia per stare vicino ai genitori.
Ormai, a quell'epoca, in Italia il lavoro si trova facilmente. L'Eurocarbo l'accoglie fino all'età pensionabile.
Adesso ha tutto il tempo per dedicarsi al giardinaggio e alla cura del suo orticello.
Per tutti è stato un uomo molto riservato, ma nel contempo altruista, dolcissimo e disponibile.
Ciao, Italo.


CIAO, DOMENICO - lutto


Un altro corropolese, nel più assoluto silenzio, il 18 gennaio 2026 se n'è andato: Domenico Di Filippantonio.
Abbiamo saputo in ritardo della sua scomparsa. Nella vita è stato un bravo muratore, ma nel cemento ha dato sfogo al suo estro artistico.
La gente ha conosciuto e apprezzato la sua particolare arte durante le prime edizioni della sagra corropolese degli anni '80. Vasi, lampadari e lampade esterne dallo stile inconfondibile hanno ornato i giardini di parecchie case corropolesi.


Poi ha cambiato genere artistico. Anche in questo nuovo campo ha riscosso successo e apprezzamenti.
Un'intelaiatura metallica piantata in un giardino, alla sua base delle piante rampicanti che crescendo si aggrappavano al sostegno... poi un'artistica potatura e la verde natura diventava un animale (giraffa, cervo...).


Ciao, Domenico, sei stato un grande muratore ma anche un fantastico artista.
Le tue realizzazioni continueranno a parlare di te.



UNA ROTONDA SUL MARE


Ci avviamo alla fine degli anni '60 e gli sposi non si accontentano più del classico paesaggio corropolese della Villa Comunale o di piazza Pie' di Corte con la fontana e il campanile.
Per il giorno del loro matrimonio gli sposi, Carmine Tarquini e Maria (all'anagrafe Elvira) Migliorati, hanno scelto come location della foto-ricordo delle loro nozze la rotonda Nilo di Alba Adriatica.
Gli invitati non sono molti e fra questi ci sono (nella fila in alto) l'ex postino Marcello ............., Giuseppe Bellagamba, Osvaldo D'Eugenio, Galliano Barulli, Marcella Ricci, Italia Migliorati, Santina Graziaplena e Attilio Migliorati.
Nel gruppo riconosciamo Camillo Graziaplena con la figlia Ada, Annunziata D'Antonio e T'tucc' de Bbù
Per gli altri aspettiamo le vostre segnalazioni. Grazie.

CALA IL SIPARIO


Manca poco più di un mese alla chiusura della storica rosticceria mobile di Carlo D'Isidoro e di suo figlio Claudio.
Ultima tappa corropolese: domenica 22 febbraio 2026.
Chi prenderà il suo posto?
Non si sa... Ottima  occasione per portare avanti un lavoro già avviato. I clienti stanno già aspettando.
Ormai il mercato corropolese è ridotto a una sola bancarella, ma al furgone del "Re dei polli allo spiedo" bisogna fare la fila.
(foto del 18 gennaio 2026).

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Cala il sipario su una attività commerciale cominciata nel 1982. A gestirla c'erano Carlo e la moglie Adele Pompei.
Poi, dopo la morte del capofamiglia, è subentrato il figlio Claudio.


Con la neve o con il sole, con il vento o con la pioggia la bancarella è stata costantemente presente a Corropoli e meriterebbe un "premio fedeltà". 
Più di 40 anni al servizio dei corropolesi buongustai.


LO CHIAMAVANO CARUSO


📌 Era il 20 gennaio 1980, accompagnato all'organo da Valter Di Domenico, Mario Palaferri (detto Caruso per la sua voce possente) canta al matrimonio di una coppia tutta corropolese: Marcello D'Ambrosio e Rossana Lelii come si legge sul retro della foto.


La coppia 38 anni dopo il giorno del SI.


💖

Anche un'altra coppia (Lina Pompeo e Remo Pantoli il 21 settembre 1980) rivendica l'onore di aver avuto "Caruso" come cantore durante la cerimonia nuziale in chiesa.

RICORDANDO FRANCESCO


📌 Questa è la storia Francesco Di Silvestre, un nuovo abitante del Bivio "divenuto corropolese" da una dozzina d'anni.
I Biviesi l'hanno senz'altro visto e notato perché Francesco usciva per sbrigare delle incombenze nonostante le sue difficoltà motorie derivate da malattia.
Francesco era originario di Mosciano Sant'Angelo, nipote omonimo di quel Francesco Di Silvestre (di cui abbiamo parlato in questo post): un contadino che nella vita aveva coltivato per 53 anni lo stesso podere e per questa Fedeltà era stato premiato con una medaglia d'oro.
Francesco Di Silvestre, deceduto a Corropoli il 20 gennaio 2024, da giovane - come tanti altri - aveva affrontato l'emigrazione, facendo il cuoco per 18 anni in Germania.
Poi è rientrato a Giulianova per accudire i genitori.
Dopo la loro morte la malattia si è accanita contro di lui. Bisognoso di sostegno è stato accolto dal fratello Franco residente al Bivio di Corropoli.


lunedì 19 gennaio 2026

SANT'AGNESE 2007

 
📌 Domani, 21 gennaio, a Corropoli è festa... ma solo sulla carta!
Si festeggia Sant'Agnese, la Santa Patrona.
Una volta questa festa era un grande evento che richiamava commercianti e contadini da tutta la vallata, perché c'era una grande fiera che si svolgeva nel camp' buarr' (campo boario), ubicato nella zona dove oggi c'è il Parco dei Caduti di Nassiriya.
Nel primo decennio di questo millennio, grazie all'Associazione "Non solo Cultura", c'è stato un piccolo tentativo di ricreare l'atmosfera della fiera di una volta coinvolgendo gli alunni della scuola primaria e secondaria in un "Mercatino dei Ragazzi".
L'associazione si preoccupava di procurare tavolini e sedie e i ragazzi gli oggetti da vendere...
Con lo scioglimento dell'Associazione, anche il Mercatino si è dissolto.


Ai nostri giorni questa festa è solo una ricorrenza religiosa che vede la presenza (non tutti gli anni) del Vescovo di Teramo. Dopo la messa delle ore 11 e dopo l'acquisto di alcuni dolci tipici (taralli) dalla bancarella Porrà... tutti a casa!







INSISTONO


Ogni tanto fanno scattare la pesca miracolosa dei creduloni.
Con immagini studiate ad arte si cerca di catturare l'attenzione dei corropolesi e di invogliarli a ricevere un depuratore d'acqua gratis. 




L'utilizzatore paga i costi di manutenzione annuale.


Un affare!
Per farci questo regalo "gratis" la Ditta paga i costi dell'inserzione su Facebook.

La Ditta non specifica i costi e per promuovere il prodotto utilizza foto non rispondenti alla realtà corropolese.


C'è da fidarsi?
DIREI PROPRIO DI NO!
La tecnica di vendita ricalca quella delle stampanti e delle cartucce.
La stampante costa pochissimo rispetto al costo delle cartucce.
A nostro avviso è preferibile il negozio dove puoi entrare (e non cliccare).

IL MINISINDACO


Siamo nell'anno scolastico 2002/03.
Nella scuola media di Corropoli si svolge l'elezione del Sindaco dei Ragazzi. Vince Giordano Cistola che, grazie ai 1.500 euro circa messi a disposizione dall'Amministrazione, ha modo di migliorare le dotazioni della scuola con l'acquisto di materiale scolastico ed altro.
L'esperienza di simulare le elezioni in piccolo fu attuata per la prima volta nell'anno scolastico 1998/99 dall'insegnante Umberto Pompilii ed è stata brillantemente continuata dai prof Luigina Foschi, Cristina Di Monte, Pasquale Di Biagio e ......
Nella foto, oltre al minisindaco Giordano Cistola, c'è anche quello vero: Paolo D'Aristotile.

LA FISARMONICA


Uno degli strumenti musicali che hanno dato vivacità, brio, spensieratezza alla vita intensa degli agricoltori del dopoguerra è la fisarmonica.
Ha portato allegria nei matrimoni, ha ravvivato le serate estive "d' lu scard'zzà e de lu sgranà", ha scatenato balli sull'aia...

Daniele Rosati (D'nì per gli amici) è stato un autodidatta ed ha appreso a suonare, oltre alla fisarmonica, anche "llù ddu bott'".


CORROPOLESI MITICI


Egidio Catini nasce a Corropoli nel 1904.
La morte lo coglie nel marzo 1966, dopo una dura vita passata a scaricare sacchi - come capofacchino - presso le varie sedi de
l Consorzio Agrario di Teramo.
Sposato con Gilda Bonavita mette al mondo 7 figli: Elisa, Giuseppina, Francesco, Anna Maria, Ilde, Santina e Bruno. 


CIAO, ANNA MARIA - lutto


📌 Un'altra corropolese ci lascia nella riservatezza in cui era vissuta, tutta dedita alla cura della casa e dei figli, Angelo e Giuseppe (Pepp' l'elettricista).
Anna Maria Foschi aveva sposato Serafino Pantoli, conosciuto proprietario terriero corropolese, deceduto nel 2003.
Il 19 gennaio 2026 è scomparsa un'altra dolce figura di donna, perno portante delle famiglie contadine di una volta.
Ciao, Anna Maria.


RICORDANDO CALDA'


Corropoli sta diventando sempre più povera... di corropolesi veraci.
Gaetano Di Lodovico, per tutti Caldà d' Cirisc', ci ha lasciati il 19 gennaio 2024, a meno di un mese dalla morte della moglie Italia Migliorati.
Figlio di piccoli negozianti, trova nel commercio il suo futuro.
Corropoli gli riserva orizzonti limitati e lui si trasferisce sulla costa. Qui il commercio prospera. Il settore da lui scelto (distribuzione di arredamenti per mare, campeggio e spazi aperti) va alla grande.
Seppure preso dalla sua attività che svolge insieme alla moglie, Caldà non dimentica Corropoli. E' facile incontrarlo per le vie del paese (dove ha anche costruito una grande casa).
Puntuale è la sua partecipazione alla storica processione del Martedì di Pasqua dove, finché le forze glielo hanno permesso, ha ricoperto un ruolo molto pesante: quello di portantino della statua di San Giovanni che, durante il rito sacro, a tratti, comincia a correre.