IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 11 giugno 2026

IL TORNEO DEI TIFOSI


In arrivo la IV edizione del "Torneo dei Tifosi" 2026.
I giorni della disputa sono 3. La passione è sempre la stessa.
Torna il torneo "Mamma mia", riservato alle donne.

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La III edizione (2025) è stata vinta dalla squadra "Resto del mondo".
Grande successo anche per le mamme che sono scese per la prima volta su un campo di calcio.
Il Torneo dei Tifosi 2025 (terza edizione) si è svolto in 5 serate. Per la prima volta hanno partecipato bambini, ragazzi e MAMME.

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Il Torneo dei Tifosi 2024 viene vinto dalla Juventus che batte l'Inter per 3-2.
Per la seconda volta la Juventus vince il Torneo dei tifosi.

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Il Torneo dei Tifosi 2023 viene vinto dai tifosi juventini.


Con questa iniziativa ci sembra di tornare - per certi aspetti - al  passato, a quel passato
 fatto di tornei fra contrade, tra gruppi di tifosi diversi, tra squadre all'interno della stessa contrada.

Una volta, se non c'era il campo sportivo a disposizione, ci si arrangiava. Bastava un campo di grano mietuto.
Per chi voleva qualcosa di più organizzato doveva raggiungere il campetto di calcio adiacente la Badia.
Il lungo e polveroso viale che bisognava percorrere non era un ostacolo.
Oggi le cose son cambiate e i corropolesi hanno a disposizione un bel campo con la tribuna coperta.


CIAO, LUIGI - lutto

 

Era nato a Penne, in provincia di Pescara, aveva sposato una corropolese, Sandra Parisani.
E per amore si era stabilito a Corropoli, e per Corropoli si era candidato diventando pure assessore.
Ha messo al servizio della comunità corropolese le sue conoscenze ed esperienze. E' stato un ingegnere civile, ambientale e industriale.
Uomo mite mite, calmo, riflessivo, piuttosto schivo, ma sempre amico di tutti.
Qualità che traspaiono anche dal manifesto con cui la famiglia ci ha annunciato il suo trapasso.



SCIACCUTA' & SART'RILL'


Tanto tempo fa, entrando in quello che poteva essere considerato il salotto di casa, era possibile vedere delle foto di antenati, a volte accostati tramite un montaggio fotografico.
Erano volti di antenati che i discendenti tenevano a mostrare e di cui volevano conservare la memoria.
Ve ne mostriamo un esempio. Sono Rosa Persiani e Paolo Rapali, nati a Corropoli negli anni '80 del 1800. Rosa apparteneva al casato degli Sciaccutà e Paolo a quello dei Sart'rill'.
Paolo, come altri corropolesi avrà la sfortuna di andare in guerra (1915-1918) e di non ritornare. Sarà uno dei tanti dispersi.


TRANSIZIONE ECOLOGICA



L'hanno chiamata "Transizione ecologica" o anche "Rivoluzione green", ma di ecologico e di green non ha niente.
Su questa collina dove una volta c'era un bosco di acacie, tanta vegatazione spontanea, un uliveto... adesso c'è... (lo vedete nella foto).
Sul monte Calvario c'erano 3 croci, sulla collina che domina il lago di Cerulli... tanti pali di flagellazione a cui meritiamo di essere legati.
Ce ne stiamo tranquilli perché - ci hanno detto - ci sono Leggi che rispettano l'ambiente... però i risultati a cui si arriva sono questi.
E per di più c'è la beffa del "green".
Gli ulivi sono verdi, le acacie sono verdi, gli alberi sono verdi... ma non quei pali metallici che reggeranno specchi... neri come il colore della morte.
E questa sarebbe la "salvaguardia del territorio"?
A questo punto non ci resta che ringraziare quegli amministratori che ci hanno puntualmente informato sull'avanzamento dei lavori, sulle loro lotte per impedire  questo scempio.
GRAZIE.

UNA BELLA FAMIGLIA


Una bella famiglia... ma era solo l'inizio, perché dopo Teresa (la bimba) arriveranno Gabriella e Carlo.
Siamo nel 1953. C'è aria di festa in giro... basta guardare il sorriso orgoglioso di Calverino Clementoni e quello smagliante di Maria Rasicci; probabilmente si sta festeggiando l'acquisto della lambretta che negli anni '50 rappresentava uno status symbol di prestigio.
Il motociclo conserva ancora la bandierina, posta a lato del parafango anteriore, di cui alcuni modelli erano vezzosamente dotati.


PAGELLA D'ORO


In  questa foto c'è un solo corropolese (la persona adulta), gli altri sono i suoi alunni di una classe della scuola media di Colonnella in gita ad Urbino (con sosta al parco divertimenti di Rimini).
Ricevere questa vecchia foto da uno di essi, non solo ha scatenato ricordi ed emozioni, ma mi ha inorgoglito perché due di questi ragazzi si sono affermati nel mondo della medicina.
Samuela Bartolacci oggi risiede a Padova e lavora nel settore della medicina d'emergenza/urgenza.
Il secondo, quello che mi ha mandato la foto, dopo aver brillantemente lavorato in prestigiosi ospedali americani, inglesi e italiani, è riuscito a rientrare in zona.
Scoprite chi è da un articolo del Corriere Adriatico.



Il professor Salomone Di Saverio è Primario di Chirurgia presso l'Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.
Nell'anno scolastico 1990/91 fu proclamato "pagella d'oro" presso il Liceo Classico "Leopardi" di questa cittadina.
Nella gita ad Urbino (foto d'apertura) fu l'unico che, invece di comprare le cianfrusaglie delle bancarelle, cercò una libreria e acquistò un libro d'arte urbinate.
Oggi sono diversi i corropolesi che lo ringraziano per aver risolto brillantemente e velocemente i loro problemi di salute.

mercoledì 10 giugno 2026

IL CASO DI CORROPOLI


Siamo in guerra. Si parla di bombe atomiche, di bombe nucleari... Ma ci proclamiamo buoni ed umani!
Nella guerra contro la Russia gli Stati europei ci mettono i soldi, l'Ucraina gli uomini, l'America gli affari in Europa, il Regno Unito le armi all'uranio impoverito che, oltre ad uccidere, riducono gli uomini cosi (Si veda video).
L'uomo sulla sedia nel filmato è Rinaldo Porretti, il caporal maggiore che negli anni '90 ha compiuto numerose missioni in Bosnia e in Albania, dove gli aerei statunitensi usarono proiettili all'uranio impoverito e da dove i nostri giovani soldati (se non morirono) tornarono con un cancro nel corpo... e in particolare Rinaldo Porretti (per alcuni anni corropolese) tornò con un carcinoma neuroendocrino metastatizzato.
In questa storia e in questo Stato (dove i politici piangono per la morte di migranti) la vita di questi giovani soldati non conta niente.
Il caporale maggiore Porretti è stato abbandonato da quelle Istituzioni che l'hanno spedito in guerra.
Vive su una sedia a rotelle e con una misera pensione. La famiglia è rimasta anche vittima di truffatori che promettevano una rapida risoluzione del caso con giusto e doveroso risarcimento.
IN QUALE MONDO SCHIFOSO VIVIAMO: neghiamo rimborsi, ma regaliamo redditi di cittadinanza e bonus al 110%!

Gli americani hanno negato l'uso dell'Uranio impoverito nei Balcani.

Inorridite davanti a quest'altro caso (video).


DOLCI MESSAGGI

Pronti per la prossima data?
Sarà un evento particolare… per questo ho pensato ad un nome che potesse unire la musica ed i dolci in un unico sentimento, quello dell’amore per le nostre tradizioni…
da non perdere la presentazione del libro che sarà quindi in costume (non da bagno naturalmente) perché nel coro ci sarò anch’io…
al termine dell’evento piccola degustazione di dolcetti
…inutile dire che vi aspetto numerosi!!!

Due corali insieme per un dolce evento, vero Gabriella?

“Gira e Rigira” per me è un viaggio, un libro che non è solo un ricettario ma ti prende per mano e ti riporta dentro le case di un tempo, quelle cucine piene di profumi dove le mani delle donne sapevano fare tutto, ad occhio, a “sentimento”. E all’improvviso senti quel calore, senti momenti di vita e la tua identità. Ritrovi, per esempio, il dolce che la tua mamma ti preparava con amore: i gesti, la preparazione, riti immortalati nella memoria del cuore… che poi è quella più resistente, la memoria che non dimentica.


E man mano vuoi saperne di più: ti incuriosisce nel suo girovagare culinario mentre ti immergi nei tuoi ricordi personali e in quelli di chi incontrerà nel suo cammino. La mia “madeleine di Proust” ha il sapore dei caggionetti della mia mamma, che tanto ricordano quelli di Cinzia. E poi c’è un dettaglio che rende tutto ancora più poetico: i dolci del libro sono disegnati da Andrea Camaioni, graphic designer nonché figlio di Cinzia; una memoria che passa di generazione in generazione, due linguaggi diversi per custodire lo stesso patrimonio affettivo. "

Gabriella Di Monte



BELLA RICONOSCENZA


All'innesto di via "F.P. Michetti" con la via "N. Rosati" si notano 2 alberi dello stesso tipo. Sono 2 gelsi.
Su uno (quello di sinistra) è intervenuto l'uomo e da "homo sapiens" l'ha potato drasticamente... ed oggi è così.
Quello di destra è stato curato poco... ed oggi è così.
Sotto quale albero il podista o viandante si fermerà per riprendere fiato o per rilassarsi?
Su quale albero gli uccellini si poseranno al calar della sera?
I rami di quale albero i ragazzini cercheranno di abbassare per coglierne i frutti?
Interrogativi banali, ma necessari perché pensiamo che "l'homo sapiens" non ci arrivi.
Il gelso, dopo anni di torture e capitozzature, alla fine cede... eppure a tanti aveva offerto ombra, riparo, ristoro, cibo, denaro... si perché le foglie di quest'albero erano il cibo preferito dei bachi da seta... e una volta i bachi venivano allevati dalle famiglie contadine per guadagnare qualcosa di extra in modo da mettere qualcosa in più sulla tavola.
Bella riconoscenza! 

COMPLEANNI DI UNA VOLTA


Compleanni degli anni '60. 
Sul tavolo non c'è traccia di Coca Cola o di Fanta, ma di Cynar e Millefiori. Siamo sotto Natale, ce lo dice il panettone affettato e il cappotto del patriarca: Mariano De Sanctis che ha vicino a sé la figlia Rita De Santis, seguita da Ezia Carulli, Loretta Ciavattini e dietro di lei Rosanna Recchioni, (?), Mirna Monti, Maria Di Emidio e vari bambini. Le due donne sedute sulla destra sono Iolanda Ciarpelli e Guglielmina Serrani.

RICORDANDO NICOLA

📌 Era il 2012 e Nicola Carapucci ricopriva, all'interno della Rievocazione storica del Palio delle Botti, l'artigiano "marchiatore", ovvero colui che con un ferro arroventato marchiava il legno della botte affinché essa non potesse essere sostituita per l'imminente disputa del Palio delle Botti.
Corropolese verace del Centro storico era conosciuto dalla gente con il nomignolo "Lu stagnì" (lo stagnino), titolo ereditato da Pasquale Serrani.
La sua casata invece era "d' la Tavona".
Nicola, classe 1928, nella sua lunga vita aveva dovuto affrontare il dolore della morte del figlio Costantino... 



martedì 9 giugno 2026

SOLO FOTO


  IERI      10 giugno 1979
SPOSI   Lamona Tiziana (Tortoreto) -  Di Matteo Carmine (Corropoli) 









TANTI AUGURI

TANTI AUGURI


🔘 Che belle foto!
Era il 10 giugno 1984 e 2 ragazzi si univano felicemente in matrimonio.
Lui, Claudio Di Teodoro, colonnellese, non esita un istante a lasciare il suo paese natìo pur di stare vicino a Franca Capradossi.
Lui è ricordato per aver lavorato per tanti anni all'A.R.A. (ricambi d'auto) di Porto d'Ascoli. Lei per essere stata, anch'essa per tanti anni, la ragioniera del Paradise a Corropoli.
Ora, grazie ai nipoti, vivono un'intensa vita "a tempo pieno" da nonni.
Buon anniversario.


DUE CLASSI


In questa foto sono presenti due classi: quella di Domenica Vanarelli e quella di Liliana Di Filippo. Siamo nell'anno scolastico 1982-83. 
Grazie a Barbara Di Luca siamo riusciti a ricomporre le 2 classi.
In piedi: Enzo Mucciaccio, Cristiano Pantoni, Alessia Di Saverio, Marilena Vitale, Mayra Ciavattini, Massimo Biancucci, Angela De Antoniis, Angela e Katia Strozzieri.

In ginocchio: Leonardo Pantoli, Cristiano Cardinali, Dino Ianni, Paola Di Saverio, Niki Barulli, Roberto Falò, Arianna Bracalé, Maria Teresa Bolis.
Sedute: Marzia Menichelli Bernini, Mara Moretti, Cadia Amadio, Giovanna Di Giannuario, Tarin Moretti, Barbara Di Luca, Daiana Cardelli, Tiziana Bonavita.

UN DOLCE CONNUBIO


La presentazione di questo libro merita un post a parte, perchè promuove un abbraccio fraterno tra Corropoli e Nereto grazie a Cinzia Minora, titolare e fondatrice della Ghiottoteca, rinomata pasticceria neretese con laboratorio artigianale, particolarmente apprezzata per la produzione di dolci tipici teramani e abruzzesi fin dal 1996.
Tra la produzione e gli apprezzamenti delle degustazioni a Cinzia è venuta in mente l'idea di codificare le ricette dei suoi dolci in un libro.
Ma il suo non è una semplice raccolta di ricette (ce ne sono ben 131), ma anche un viaggio tra testimonianze, curiosità, memorie di famiglia e racconti, legati ai dolci tipici delle festività e delle ricorrenze popolari del centro e sud Italia.
La bocca si sta riempiendo di acquolina solo al pensare ai suoi bocconotti e alle altre specialità che la pasticceria di Cinzia produce.

Ma il dolce connubio del titolo, il trait d'union tra Corropoli e Nereto, nasce anche dal maestro Nando Perilli, che nel 2016 ha caricaturato la compaesana pasticciera neretese e che nel 1984 con le sue caricature di personaggi corropolesi fece salire alle stelle la notorietà della sagra corropolese.
Ma il legame più solido e saldo tra Corropoli e Nereto è dato dal fatto che Cinzia Minora da decenni fa parte della Corale Folk corropolese.


Cinzia Minora è la 3^ corista da sinistra prima dell'esibizione della Corale presso la Festa di San Giuseppe (11.04.2026)