IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 21 giugno 2026

ANDIAMO A MIETERE IL GRANO


📌 Arriva l'estate.
"Andiamo a mietere il grano" sembra dire con aria soddisfatta e serena Elda.
Oggi quel mondo, duro e faticoso, è quasi estinto. Mezzi meccanici si sono sostituiti all'uomo. Gli alberi sono stati sradicati per favorire il passaggio di mostri di ferro.
Nella foto, però, questo nuovo mondo non è ancora arrivato. La mietitura è ancora fatta a mano. Le spighe tagliate raggruppate in covoni (li vedete sullo sfondo e uno sottobraccio alla signora).
I covoni disposti a croce e sovrapposti andavano a formare le cavallette che per alcuni giorni restavano sul campo per permettere una migliore asciugatura dei chicchi di grano.
Dopodiché con un carro o con un trattore venivano portati sull'aia dove venivano trebbiati.
Il paesaggio della foto è quello delle colline tortoretane, ma la signora è corropolese. E' Elda Cardelli (d' la Tr'llona), classe 1928, che, in seguito al matrimonio con Enrico Lamona, lascia Corropoli e diventa cittadina di Tortoreto.
 

sabato 20 giugno 2026

IL MARE E' DI TUTTI


📌 Arriva l'estate.
Questa foto è datata fine anni '50 quando al mare si andava in piena libertà. Gli stabilimenti balneari erano pochi e le aree riservate agli hotel non c'erano.
Ci si andava vestiti o in costume, con ombrellone o senza. Gli animali potevano accedere senza proteste dei bagnanti sulla spiaggia. 
Il mare, come il sole, era di tutti.
Le tre signore della foto sono le sorelle Giosia: Olga, Vincenzina e Luigia (chiamata da tutti Giggetta). 
L'uomo è Alvise Contarini (marito di Olga) con il suo cane Moro.

E' NATO UN FIUME



E' nato un fiume. E' nato in via Pascoli e grazie, al pendio del terreno, è diventato un affluente del Vibrata.
Cliccando l'immagine sopra vedi l'acqua che sgorga. 
Ha 4 giorni di vita e già i parenti, amici e curiosi sono venuti a visitarlo. E' un flusso continuo di persone che vogliono vedere questo miracolo della natura. Qualcuno dice che anche Orietta Berti con la sua "Barca-va" stia per raggiungere il Bivio di Corropoli per assistere a questo miracolo.

Beh! Abbiamo scherzato, ma riepiloghiamo.
Verosimilmente nella notte del 17 giugno (mercoledì) si verifica la rottura della conduttura.
Il 18, su segnalazione di alcuni cittadini, intervengono gli ingegneri-operai del Ruzzo che, con  un po' di catrame incanalano l'acqua in un tombino.


Il 19 (venerdì), né di Venere né di Marte si dà principio all'arte.
Il 20 (sabato), di sabato non si lavora e neanche la domenica.
Ci vediamo, forse, lunedì.



Le condutture idriche a Corropoli sono da rifare.
Le rotture succedono in continuazione.
Il 10 maggio 2026 avevamo segnalato una rottura nel Centro storico, appena fuori le mura di via IV novembre.


Sembra incredibile, ma la riparazione è stata effettuata dal Ruzzo abbastanza celermente.
Si spera altrettanto anche nel caso del Bivio.




AGGIUSTARE IL TIRO


Il 14 giugno 2026 avevamo fatto notare che proporre 2 spettacoli in contemporanea ci sembrava insensato, quando ci sono serate "vuote".
Il colmo dell'insenzatezza veniva raggiunto quando veniva annunciato il concerto di Roppopò nel Cineteatro comunale.



A quanto pare adesso stanno aggiustando il tiro.
Nella locandina del concerto non si parla di Cineteatro ma di una fantomatica piazza Corropoli.
In questa sfida tra Corropoli Centro e Corropoli Bivio, presumibilmente uscirne con "le ossa rotte" potrebbe essere proprio il concerto di Roppoppò perché i
l saggio finale di Flex on Pointe (al Bivio) richiama non solo i genitori, i parenti e gli amici delle famiglie di bimbi che fanno il saggio, ma anche gli amanti della danza e della tenerezza, che solo i piccoli sanno spargere a piene mani.
Avevamo scritto: Il concerto di Roppopò (nel Centro storico) ha una notevole valenza artistica, la sua presenza a "La notte dei serpenti" pescarese è stata apprezzatissima, ma a Corropoli, in una serata estiva, confinarlo in un piccolo teatro al chiuso...
Ma a che cosa serve la rinnovata Piazza Pie' di Corte?
C'è qualcuno che può spiegarlo?

A CORROPOLI SI PUO'



Probabilmente il permesso di parcheggiare sulla nuova pavimentazione di piazza Pie' di Corte è stato chiesto ed è stato concesso... in ogni caso resta un cattivo esempio.
Ieri avevamo dimostrato che 2 moto avevano occupato il posto riservato ai portatori di handicap, tanto è vero che uno di questi aveva dovuto cercare un parcheggio "normale".
Domanda spontanea: se un portatore di handicap trova lo stallo, a lui riservato, occupato irregolarmente, può parcheggiare all'interno della piazza senza rischiare di essere multato?
Gradiremmo che questa domanda trovasse una risposta scritta e chiara... perché il cittadino in caso di necessità non venga discriminato.
Questo blog a suo tempo aveva pubblicato un post (poi cancellato), in seguito a richiesta e pentimento del trasgressore (ex alunno) di un'auto parcheggiata nei pressi della fontana.




EQUILIBRISTA ?



Il giovanotto che vedete a testa in giù nella foto è un corropolese.
La foto è reale e non ha niente a che vedere con l'Intelligenza Artificiale.
Si trova a centinaia di metri dal suolo e questa foto illustra la sua scelta di vita.
Si chiama Giorgio Mignini e ha vissuto la sua infanzia, adolescenza e giovinezza al Bivio di Corropoli.
E' stato un mio alunno. Uno di quelli curiosi, uno sempre pronto ad assorbire le parole degli insegnanti.
A volte me lo ritrovavo con le ginocchia sul pianale della sedia, con il gomito appoggiato sul banco e la mano sotto il mento. 
Anche se la posizione era scorretta non lo richiamavo. Non volevo turbare il suo ascolto.
Giorgio Mignini nel 2012 si diploma al Liceo Scientifico di Nereto. A dicembre dello stesso anno raggiunge Verona per frequentare il modulo base volontari (addestramento iniziale dell'esercito).
Nel 2013 è in Toscana (Pisa e Livorno) per conseguire il brevetto di paracadutista militare nella brigata "Folgore".
Poi viene trasferito a Bracciano al 185° reggimento artiglieria paracadutista, partecipando alla missione estera in Kosovo "KFOR" della Nato e alla missione nazionale "Strade sicure".
Nel 2019 partecipa al concorso per entrare nell'aviazione dell'esercito con l'incarico di Tecnico di Aeromobili. Un anno di corso S.E.R.E. (corso di sopravvivenza) a Viterbo e poi trasferimento a Venaria Reale (TO) al 34° "TORO".
Ancora... un corso di abilitazione elicottero AB 205 come tecnico operatore di bordo e poi, nel 2025, in missione estera in Bosnia "EUROFOR".
Nel 2026 partecipa al concorso Sottufficiale Sergenti, corso a Viterbo (scuola sottufficiali) e poi trasferimento a Bolzano al 4° "altair", prestigioso reparto di elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito (AVES).

Un bel curriculum.
Su "Vita Corropolese 1999" alla pagina 62 troviamo un disegno di Giorgio eseguito quando era alla Scuola Materna.
Non so voi, ma a noi piace interpretare così il disegno: Giorgio fin dalla più tenera età già sapeva quello che voleva fare. Infatti, in alto al centro ha piazzato un omino con 5 arti. Il 5° arto potrebbe essere interpretato come la corda che lo lega al paracadute. Infatti l'omino sembra essere tra le nuvole.
In basso, a nostro avviso, è rappresentato il presente.




FRA TECNO E NATURA


Via Ennio Flaiano, una via che, grazie a ponti obsoleti, s'inoltra nella generosa campagna corropolese che, oggi più che mai, mostra aspetti antitetici della società e del mondo.
Nello scorcio della foto a sinistra c'è il mondo della tecnologia in inarrestabile sviluppo. Sul lato destro c'è il mondo della natura: degli uomini, degli animali e della vegetazione.
Gli alberi sulla destra a tratti scoprono la visione di un piccolo lago che raccoglie acque piovane che fanno vivere pesci e crescere alberi e piante che saziano la fame umana.
Quelli che apprezzano il lato sinistro vogliono solo denaro, sempre più denaro tanto che hanno pensato di recintare il loro bene per paura d'essere derubati.
Corropolesi, fate una passeggiata in via Flaiano per scoprire questi 2 mondi, fatela al più presto prima che la collina da verde che era diventi tutta nera.


RICORDANDO GIUSEPPE



📌 Era il 1959. Giuseppe Cantagalli lasciava la natìa Montorio al Vomano e raggiungeva Corropoli per ricoprire il ruolo di impiegato presso il locale Ufficio Postale.
La vita corropolese piaceva sia a lui che alla moglie Nilda.
La felicità arriva al top con l'arrivo del figlio Claudio.
Nessuna voglia di abbandonare Corropoli e quell'Ufficio Postale di cui, passo dopo passo, diventerà Direttore.
I corropolesi apprezzano molto il suo modo di fare. Giuseppe è una persona estremamente gentile, disponibile, calma, competente e, pertanto, amata da tutti.
Com'è naturale non ha mai dimenticato Montorio al Vomano e nel suo paese natio è tornato, dopo 2 terzi della sua vita passati a Corropoli.
Il 20 giugno 2018, all'età di 90 anni, ha lasciato il mondo terreno. 



BREVE STORIA DI UN GEMELLAGGIO


📌 Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale dei Profughi. Quale occasione migliore per pubblicare questa foto che non è stata scattata a Corropoli, ma a Telve di Sopra (Trento).
Tra le persone fotografate non ci sono corropolesi, ma tutte, direttamente e non, sono legate a Corropoli. Lo dimostra anche la bandiera a sinistra (con la scritta "Corropoli").
Durante la prima guerra mondiale i telvedesorati furono costretti ad abbandonare la loro terra. Trovarono ospitalità presso la Badia e presso famiglie di Corropoli.
Dopo 3 anni tornarono al loro paese di origine.
La foto fu scattata a Telve (1919) come ricordo e come dimostrazione di riconoscenza.
Oggi, un gemellaggio stretto fra le due comunità nel 1987 ha serrato di nuovo i rapporti tra corropolesi e telvedesorati.

I profughi trentini si integrarono nel tessuto sociale corropolese e i loro discendenti hanno continuato ad apprezzare l'opera di generosità di coloro che li avevano accolti.


venerdì 19 giugno 2026

CHIARIMENTI PERVENUTI


Alcuni cittadini ci segnalano che la disinfestazione del territorio, secondo le informazioni emanate dal Comune e dalla ditta Zuccarini, non sarebbe avvenuta il 18 giugno 2026, ma il 19 giugno.
C'è stato un errore o cattiva interpretazione.
Per evitare incertezze in futuro, si potrebbe diversificare l'ora (evitare il termine "mezzanotte") e utilizzare un più semplice: "Dall'ora 00,05 del giorno...
Ecco il calendario proposto dalla Ditta Zuccarini.



Ad intervenire subito per chiarire il dubbio è stata la Ditta Zuccarini che precisa che il giorno comunicato relativo alla disinfestazione è il 19 giugno (tra giovedì e venerdì), non come comunicato dal Comune: 
 

A scanso di equivoci la prossima disinfestazione avverrà nelle ore che precedono l'alba del 2 luglio.
Si prega di osservare le regole suggerite.




Corropoli, Comune distratto.
L'11 giugno 2026 avverte i cittadini che la campagna di derattizzazione e disinfestazione larvale era partita il 25 maggio
. Che tempismo!

PIEDICORTE CUP 2026


Il 22 giugno 2026 inizia la Pie' di Corte Cup 2026 - XI edizione.
Un'edizione nuova: non si gioca in piazza Pie' di Corte, non si gioca in zona Anfitetro San Giuseppe, ma si gioca in una zona decentrata, ovvero presso la struttura Campo da Tennis comunale nei pressi del Campo Sportivo.
Questa edizione vede la disputa di 2 tornei: quello dei gruppi amatoriali e quello del CSI misto.

Le squadre iscritte sono:
Asd Corropoli volley 
Asd Martinsicuro volley 
Fyt volley summer ( Castel di Lama)
Centodrink volley 
Spikers Corropoli csi
Schegge Alba Adriatica 
Boomer volley (Ascoli)

Organizza l'Asd Corropoli Volley


DUE MIRACOLI

 

Sul numero 22 de "L'Araldo Abruzzese" del 21 giugno 2026, compare un lungo articolo (a cura di Stefania Pompeo) sulla storia della statua della Madonna del Sabato e dei suoi 2 miracoli.

I festeggiamenti in onore della Madonna del Sabato Santo, nell’occasione del 111° anniversario del primo miracolo (1915) compiuto dalla Madonna del Sabato Santo, a Corropoli, costituiscono un ciclo di fede, preghiera e profonda devozione, nel quale le componenti religiose affiancano quelle tipicamente popolari. La devozione mariana è culminata la sera del 20, quando tutti i gruppi di fedeli, che nel mese di maggio si sono riuniti, per recitare il rosario nelle varie zone del paese, si sono radunati presso la statua della Madonna, posta sul muraglione, all’ingresso di Corropoli. 
Le mura che cingono il centro storico sono state illuminate dalle fiammelle dei lumini ed una lunga serie di candele ha fiancheggiato la via, che porta in chiesa. Le preghiere sono state ultimate durante la processione, verso il Santuario della Madonna del Sabato Santo, dove è stata celebrata la messa della Vigilia della festa, animata dal Coro Parrocchiale.
La statua 
della Madonna sul muraglione è posta in una sorta di nicchia ed è totalmente bianca, ben diversa dall’antica statua lignea, medievale conservata all’interno del Santuario.
I corropolesi, ma anche gli abitanti della Val Vibrata, sin dai tempi più antichi, hanno sempre avuto una particolare venerazione per la Madonna Addolorata, detta del Sabato Santo. Il venerato simulacro è una statua eretta, di media grandezza, scolpita in legno massiccio. Le sue braccia sono aperte, il destro rialzato, il sinistro disteso lungo il fianco, con la mano e l’avambraccio leggermente distaccati.
La sua origine è molto antica, 
sembra sia del 1400. Sulla sua provenienza, la tradizione ci dice, che la statua proviene da un paese in provincia di Ascoli Piceno e sembra che gli uomini incaricati del trasporto fossero assai perplessi di accettare l’incarico, per il pericolo a cui si esponevano.
L’itinerario prevedeva l’attraversamento del fiume Tronto, cioè il confine tra lo Stato Pontificio e il nostro Regno di Napoli e lungo il Tronto, erano sempre presenti schiere di malviventi armati. Tuttavia, le persone incaricate del trasporto della statua pregarono
la Madonna di liberarli da eventuali pericoli. Al momento di attraversare il confine improvvisamente il cielo si abbuiò e la visibilità divenne scarsissima. Costoro attraversarono il fiume in tutta tranquillità, e giunti a Controguerra si rincuorarono per lo scampato pericolo. In poco tempo la statua fu portata nel monastero di Mejulano, inizialmente retto dai monaci Benedettini.
Il 12 
dicembre 1497, Andrea Matteo III Acquaviva, Duca di Atri e feudatario di Corropoli, decise di affidare il monastero ai Padri Celestini, ma per effetto delle leggi napoleoniche, nel 1807 il monastero fu soppresso e fu il popolo a salvare la statua della Madonna di Mejulano, portandola in processione nella chiesa di Sant’Agnese, al centro del paese.
Un’altra 
versione sostiene, che la statua sia stata donata da S. Emidio, Vescovo di Ascoli alla nuova chiesa di Santa Maria di Mejulano. Nel corso del tempo, diversi sono stati gli episodi avvenuti per intercessione di Maria SS. invocata nel Santuario di Mejulano.
Nel 1765 
e nel 1855, Corropoli fu salvata dalla peste e dal colera, dopo aver portato in paese la statua dell’Addolorata. Per voto nacquero due processioni, il 15 agosto e l’ultima domenica di settembre, detta del “Ringraziamento”.
Per la grande devozione popolare, il 25 settembre 1904 la statua fu incoronata solennemente dal Vescovo, Mons. Alessandro Zanecchia Ginetti, su proposta del parroco Don Gaetano Salutanzi.
Ma è il 21 maggio, che i Corropolesi si sono raccolti con profondo affetto attorno al cuore dell’amata Madonna, in quanto avvenne proprio il 21 maggio il primo prodigioso movimento degli occhi della Madonna.
Il 21 
maggio 1915, Domenica Vallese vide muovere
gli occhi alla statua della Madonna. La madre e Adalgisa D’Alessio confermarono il prodigio. La voce si sparse, la chiesa si riempì di gente, alcuni piangevano commossi, altri erano increduli. Accorsero le autorità: il Prevosto Gaetano Salutanzi, il Sindaco Gennaro Flajani, il medico condotto Giuseppe Cantarelli, l’Avv. Ottavio Rotini e il Rev. Don Costanzo Flajani.
Dopo il prodigio 
del 1915, la Chiesa predicò prudenza e vietò di gridare al miracolo. La voce si sparse in Val Vibrata e accorsero folle. Il Vescovo avviò un processo canonico nominando Mons. Giovanni Muzi, Vicario Generale, come giudice istruttore.
Mons. Muzi, appoggiato 
da Don Vincenzo Tanaj di Nereto, si recò personalmente a Corropoli e interrogò oltre 50 testimoni, scelti tra persone serie e autorevoli. Una commissione tecnica guidata dall’orologiaio di Nereto, Tito Rubini, esaminò la statua e certificò che non c’erano trucchi: gli occhi erano di legno fisso.
Con sentenza firmata a Teramo il 22 aprile 1916, Sabato Santo, il Vescovo Mons. Alessandro Zanecchia- Ginetti dichiarò che il movimento degli occhi era stato reale, prodigioso e non spiegabile naturalmente.
Il 21 
maggio 1916 la sentenza fu letta a Corropoli con grande festa. Il Simulacro prodigioso fu portato in processione per tutto il paese, seguito da tutta Corropoli e dai rappresentanti dei paesi vicini: da Tortoreto arrivò un pellegrinaggio di 400 persone, con il prevosto Don Giuseppe De Fabritiis.
Dopo 
la sentenza vescovile, che riconobbe come prodigioso il movimento degli occhi della Madonna, Corropoli divenne meta di grandi pellegrinaggi, abruzzesi e marchigiani.
Con 
un Decreto in data 13 aprile 1940 la stessa Sacra Penitenziaria Apostolica concedeva l’Indulgenza Plenaria, a chiunque avesse assistito alla Funzione della Incoronazione della Madonna o comunque avesse pregato dinanzi alla Statua della Madonna del Sabato Santo il 21 maggio, anniversario del miracolo.
La notizia di questi privilegi tanto singolari elevò la Chiesa Parrocchiale alla dignità di Santuario Mariano del Sabato Santo, era il 31 marzo 1940.
Il prodigioso movimento degli occhi della Madonna si verificò nuovamente e per più giorni, nel mese di settembre del 1942. 
Anche questa volta furono tante le testimonianze, tra queste ricordiamo il medico condotto, Gaetano D’Aristotile. Il movimento degli occhi della Madonna nel 1915 e nel 1942, durante le due guerre mondiali, continua ad essere le manifestazioni più impresse nella memoria popolare. La fede verso la Madonna del Sabato Santo, ancora oggi viva e sentita e il successivo Decreto, redatto dalla Segreteria di Stato di S. Santità favorì la richiesta di Don Adolfo Binni di decorare la statua con una preziosa corona. Spontaneamente i corropolesi offrirono oggetti d’oro, che furono fusi, benedetti e trasformati da Edmondo Chiodini in un’opera molto bella.
festeggiamenti in onore della Madonna del Sabato Santo, nel corso degli anni sono stati resi possibili, grazie ai Parroci che si sono succeduti, a P. Henri Joseph Ralaiharo, Parroco attuale di Corropoli, all’Associazione “21 Maggio”, al suo Presidente, Renato Di Fiore, al supporto della Regione Abruzzo, al Comune di Corropoli, all’unione e alla devozione di tutti.
”Voglia il Signore suscitare altre anime generose e Corropoli seguiterà ad avere il primatoin tutti i campi e starà a testimoniare per altri secoli l’entusiasmo, l’amore suo verso la Madonna del Sabato Santo”.

Stefania Pompeo



I VINCITORI DEL PROSCIUTTO

Eccoli qua i vincitori del 4° torneo di Briscola organizzato presso l'Agriturismo "Il Grillo" a Corropoli.
I vincitori col prosciutto in mano sono Marcello Ferretti e Claudio Di Teodoro.
Gli altri 3 sono invece gli organizzatori.


Sono nati come "Cultori della Barba", poi sono diventati "Cultori delle nonne" e infine "Cultori delle carte".
Il loro tour delle carte è partito il 19 marzo 2026 dal Bar Essenza di Corropoli, il 30 aprile era a Controguerra presso la Terrazza Eden, il 28 maggio a Colonnella presso il Bar Good Luck.
A Colonnella i vincitori sono stati Maurizio Foschi e Riccardo Bizzarri. 


Nella tappa di Controguerra del 30 aprile hanno mangiato il prosciutto da Lorenzo Cipolloni e Rebecca Scardozzi.


La tournée, iniziata dal Bar Essenza al Bivio di Corropoli il 19 marzo 2026, ha visto vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola Marcello Ferretti e Nicola Cardelli (alle estremità).


Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. Allo scatto manca il terzo organizzatore: Franco Tomassoni, ma lo trovate nelle foto delle premiazioni successive.
E' un torneo che piace e propone una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità.
Se hai perso e sei uscito dal gioco continui a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
Una manifestazione che coinvolge anche ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni (foto sotto)


ALL'AVANGUARDIA


Corropoli forse è l'unico Comune che ha previsto parcheggi per motociclisti con handicap.
Corropoli all'avanguardia. Non abbiamo riscontri di parcheggi simili in Val Vibrata.
A Corropoli si può parcheggiare l'auto sulla nuova pavimentazione di piazza Pie' di Corte.
Non si può negare ai cittadini la possibilità di fare un selfie con la proprio auto a ridosso della fontana.
Venite a Corropoli "dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare".
E i vigili? 
- "T'ho detto: E più non dimandare!"

RICORDANDO SCOLASTICA


📌 Il 19 giugno 2020 si spegneva all'ospedale di Giulianova Scolastica Pallini, una donna, un mito.
Ha abitato prevalentemente al Bivio di Corropoli dove ha sempre rappresentato il modello di donna forte e risoluta. Si è adattata a tutti i lavori che riusciva a trovare. Prima il lavoro nei campi, poi in un'industria di confezioni.
Un personaggio eccentrico. Molti la ricordano per i suoi particolari rapporti con il marito Quinto Capriotti: ora tesi, ora densi di tenerezze.
Ha partecipato alle iniziative sociali del paese. Per lei l'importante non era vincere.
Nella foto la vediamo con una conca sulla testa. Ha appena partecipato (e vinto) una corsa delle conche. Bisognava fare il giro di piazza Pie' di Corte con una conca piena d'acqua sulla testa.
La foto è stata scattata nel 1988, quando Scolastica vinse la quinta edizione del Palio delle Conche inserito nella Festa della Vendemmia.
La conca è un contenitore di rame. Serviva ad attingere l'acqua per bere alla fontana quando l'acquedotto del Ruzzo non era arrivato nelle case.