IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 24 settembre 2026

SIGNOR CAPITANO


📌 Il 24 settembre 2006 quest'uomo scompariva dalla vita comunitaria corropolese.
Seppure nato a
Tortoreto (1914), a Corropoli aveva una casa che si affacciava sulla Villa Comunale.
In questo Comune era stato maestro elementare.
Aveva frequentato la scuola Ufficiali dell'Esercito Italiano e ne era uscito col grado di Tenente. 
Durante la II guerra mondiale aveva combattuto in Grecia, in Albania e sui Balcani. 
Catturato dai tedeschi, su un carro bestiame era stato inviato nel campo di concentramento di Deblin Irena (Polonia). 
Nel 1950 aveva ricevuto la croce al merito di guerra e nel 1955 con decreto presidenziale era stato promosso al grado di Capitano.
Vi abbiamo parlato di Sabatino Valentini, maestro elementare in Corropoli.

PRIMA COMUNIONE


📌 Sinceramente stento molto a riconoscere in questa timida bimba (corropolese purosangue) la signora attiva, tenace, ferma, risoluta, precisa e nel contempo amorevole e materna che tantissimi corropolesi (come me) conoscono.
E' il 24 settembre 1967 e Lina Pompeo (praticamente bambina) affronta gli impegnativi passi della prima Comunione e della Cresima.
I due Sacramenti venivano amministrati nello stesso giorno.
In seguito prevarrà l'idea che è meglio attendere una maggiore maturità da parte dei cresimandi e i 2 Sacramenti saranno sdoppiati.


Di solito, oggi, i bambini fanno la prima comunione in quarta elementare e la cresima in seconda/terza media.
Una volta questa cerimonia restava nella memoria grazie ad un ricordino che, su una facciata conteneva la foto del bimbo/a e sul retro una preghierina.


RACCOLTA FIRME


Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo.
Il 16 settembre 2026 ci perviene un manifesto di una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.

E' iniziata la raccolta firme per chiedere lo spostamento dell'antenna che sovrasta le scuole corropolesi in contrada Colle.
La raccolta delle firme continua ancora.

La presente raccolta firme, promossa dal Comitato per la salute, l'Ambiente e il Territorio - Corropoli, chiede al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di mettere in atto, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto della normativa vigente, ogni iniziativa utile per favorire lo spostamento dell'impianto di telefonia mobile previsto in via Luigi Ruggieri, individuando, anche attraverso il confronto con il gestore, una diversa collocazione più lontana dal Polo scolastico, dalle abitazioni e dalle aree a maggiore concentrazione di servizi pubblici.
La richiesta nasce dall'esigenza di tutelare il più possibile la popolazione scolastica, la salute e la tranquillità dei residenti e la qualità del territorio, chiedendo all'Amministrazione di valutare ogni soluzione alternativa tecnicamente e giuridicamente possibile.



L'antenna dovrà spuntare proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi.
Molto probabilmente gli alberi circostanti verranno abbattuti.


UNA BELLA COPPIA


💔 Che bella coppia!
... e quando arriva il 24 settembre non possiamo fare a meno di riproporre questa stupenda foto scattata il 24 settembre 1964, giorno delle nozze di Nino Cardelli con la sua bellissima sposa Adriana Cardelli.
Un matrimonio d'amore, di condivisione e di compartecipazione. Nino sapeva coinvolgerti e trascinarti verso orizzonti impensabili. L'ha sempre fatto, dapprima con i suoi familiari e poi con quelli che lo circondavano.
Così lui è stato uno dei principali promotori della mitica sagra corropolese degli anni '80.
La sua casa divenne il laboratorio dove venivano manualmente preparati gli arrosticini. Famigliari ed amici tutti intorno ad un grosso tavolo ad infilzare pezzetti di carne in un bastoncino, per ore ed ore.
Il tutto sotto la presenza premurosa e accondiscendente di Adriana e con la partecipazione attiva dei figli.
La sagra fu un successo... Ma questo non frenò il dinamismo di Nino che poco dopo puntò su un altro piatto: il formaggio fritto. Un'altra delizia.
Poi, Nino penso a qualcosa di più stabile e duraturo.
Rilevò il ristorante "il Cinquecento" nel cuore del paese e lo portò alla fama con l'apporto dei suoi familiari.
Anche in questa ultima attività volle lasciare la sua impronta personalizzando un'antica ricetta: così "la capra di Nino" si affiancò alla capra neretese.
Nino ci ha lasciati il 2 giugno 2017. Per gli amici era Nino, ma per l'anagrafe Annibale.

UN RICORDO DI PRIMO


📌 Il 24 settembre 2019 ci lasciava Primo Rosati.
Era nato a Corropoli nel 1939.
Personaggio dinamico, emergeva per impegno politico, sportivo e sociale.
In quest'ultimo campo era stato riconfermato recentemente 
alla carica di vicepresidente alla Asp (Azienda di Servizi alla Persona) di Teramo e in particolare si stava interessando alla sorte dell'ex asilo delle suore vincenziane.
Molti corropolesi speravano che il palazzo, inagibile in seguito al terremoto 2016, con il supporto di Primo Rosati alla Asp e di Umberto D'Annuntiis alla Regione, potesse riacquistare l'agibilità ed essere ancora utilizzato per scopi sociali.
Dalla morte di Primo nulla è cambiato.
L'ex palazzo delle suore è un punto di riferimento per ladri e piccioni.
Nonostante un finanziamento di 4.710.000 euro, annunciato dalla Regione il 12 ottobre 2021... tutto è fermo.


mercoledì 23 settembre 2026

UNA CASATA: V'cchiarill'


📌 Splendida foto di un matrimonio di campagna in contrada Colle. Vengono sfruttate spettacolarmente le risorse naturali che il territorio offre.
E' il 24 settembre 1951.
Sull'aia della famiglia Tonelli (Marcò) si scatta la foto-ricordo del matrimonio di Giovanni Di Saverio (V'cchiarill') e Concettina Tonelli.
La famiglia Di Saverio, originaria di Campli, era indicata con l'appellativo di "la monaca".  Ai primi del 1900 si trasferisce a Corropoli per coltivare in modo più produttivo la terra. Il patriarca della famiglia era un uomo molto vecchio, buono, affabile e disponibile... e i corropolesi cominciarono ad indicare la famiglia con il nomignolo "d' v'cchiarill'".

Nella foto vediamo tutti i componenti della famiglia d' v'cchiarill' e d' marcò


GRUPPO IN UN FRANTOIO

La caldissima estate 2026 ha anticipato i tempi di raccolta in campagna.
Nell'aria c'è odor d'uva e di mosto e a fine settembre un frantoio corropolese ha già rimesso in moto le macchine frangitrici, avviando la fase d'estrazione dell'olio.



Nella foto siamo alla fine degli anni '40. Molto probabilmente nel mese di Novembre quando nei frantoi si raggiunge il massimo dell'operatività. 
Siamo nell'oleificio di Nicola Migliorati (l'uomo con la sigaretta in mano), attorniato da sua moglie Maria Pantoli e dalla piccola figlia Viviana. Accanto a lei c'è una bimba più grande: Vincenza Camaioni.
Tre operai (Pietro Ricchioni, Mariano Micozzi e Concezio Iacovoni) sono vicino alla pressa nell'atto di sistemare i fiscoli.

ABBASSO LE GUERRE


Il 20 settembre 2026, al Parco della Scienza di Teramo, nella cerimonia organizzata dalla Prefettura di Teramo per la “Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi”, ai familiari dei militari catturati, deportati, internati o uccisi dalle forze tedesche dopo l’8 settembre 1943, vengono consegnate le Medaglie d’Onore di bronzo alla memoria.
Tra quelli che consegnavano le medaglie, oltre al prefetto Beatrice Agata Mariano, si distingueva il vicesindaco di Corropoli, Massimo Micozzi, con la fascia tricolore vicino ad un gruppo di corropolesi.


Erano i familiari di Alfredo Foracappa, nato a Controguerra nel 2015.
Era un artigliere. Fu catturato dai tedeschi in Jugoslavia il 14 settembre 1943. Fu imprigionato nello Stammlager IV di Hemer, in Germania.
Rifiutò di collaborare con i tedeschi e i repubblichini.



Alfredo Foracappa ha vissuto a Controguerra in zona Torretta. Nella vita civile è stato un agricoltore. Ha sposato Rosaria Lucidi. Ha lasciato dietro di sé 3 figli: Emilia (la donna in carrozzina), Rondino e Irma, nonché 8 nipoti.

C'ERA UNA VOLTA...


C'era una volta la Festa della Vendemmia (anni '80).
All'inizio di questo millennio la festa venne riproposta con un nome diverso: la Festa dell'Uva. Ma anche per quest'ultima festa bisogna usare l'espressione "c'era una volta..."
In questa foto il ricordo della festa più antica, quella della vendemmia, che riusciva a coinvolgere tutte le contrade, bambini e animali compresi.
Il bimbo è Francesco Piccioni e la ragazza Paola Graziaplena, poco prima della partenza della sfilata che dal Bivio di Corropoli li avrebbe portati in piazza Pie' di Corte.


OLTRE LE NOZZE D'ORO


💑Il 23 settembre 1973 due giovani corropolesi univano le loro vite: Anna Costantini e Mario Boni, due persone molto conosciute e apprezzate (Anna in modo particolare perché per tanti anni è stata al servizio dei corropolesi nell'Ufficio Postale locale).
Ambedue hanno inizialmente fatto una lunga gavetta in uffici postali del nord Italia.
Oggi festeggiano l'anniversario di matrimonio che va oltre le nozze d'oro. 
Tanti auguri Anna (d' Quartò) e tanti auguri Mario (d' M'ddjò) da Umberto (d' Marcò).
Una O' accentata ci accomuna ancora di più. 
Siamo vissuti in un epoca in cui la casata era più importante del cognome. 

AUGURI DOPPI


📌 Questa coppia, formata da Giuseppe Sciamanna e Alessandra Ciabattoni, è arrivata a Corropoli e ci si è trovata subito molto bene, anzi ottimamente.
E' arrivata tanti anni va quando Corropoli offriva facili possibilità di lavoro.
Questa coppia marchigiana ha qualcosa di particolare che, per il calcolo delle probabilità, può capitare una volta su 365.
Con questa frase ho dato un grosso indizio e forse qualcuno ha già intuito che i soggetti della foto sono nati nello stesso giorno: il 23 settembre (di anni diversi)... per cui non possiamo esimerci dal fare gli AUGURI per un doppio compleanno.

Tanti auguri anche a Lina Pompeo che 2 giorni fa (il 21 settembre) ha fatto una duplice festa: quella di compleanno e quella d'anniversario di matrimonio.



martedì 22 settembre 2026

IN RICORDO DI PADRE PIO


📌 Mentre a San Giovanni Rotondo migliaia di fedeli si preparano alla veglia per ricordare l'ascesa al cielo di Padre Pio (oggi San Pio) avvenuta alle 2,30 del 23 settembre 1968, a Corropoli una sola persona si preoccupa di rinnovare il decoro della statua di San Pio in questo giorno particolare: pulizia, ornamento con vasi di fiori e lumini.
Una volta c'era un gruppo molto attivo (tanto attivo 
da dedicargli una statua in via Ruggieri, vicino al Polo Scolastico). Oggi di attiva c'è una sola persona: meno male che Carmine Di Matteo c'è!


Il 28 febbraio 2021 avevamo scritto :

Ringraziamo l'ignoto che ha ridato luce e vita alla statua di Padre Pio, posta all'imbocco di via Ruggieri.
Non sappiamo se è iniziativa di un singolo o di un gruppo... ma apprezziamo il lavoro effettuato e ci piacerebbe conoscere i nomi di questi cittadini sensibili.
Oltre a Carmine Di Matteo, ricordiamo Crocetta Pistilli (moglie di Emidio Tarquini) che ha curato, fin quando ha potuto, l'area circostante trasformata in un curatissimo giardino; Fausto Di Monte che ha protetto la statua dalle intemperie con una elegante cappa di metallo e vetro; non poteva mancare Livio De Berardinis, il collante del gruppo dei fedelissimi.
Benché protetta dalla cappa, gli agenti atmosferici nel tempo hanno imbruttito la statua (foto sottostante)....




... ma un cittadino, rimasto ignoto, ha ridato luce al monumento coprendo la patina scura con una vernice spray particolare. Presumibilmente con questa bomboletta rinvenuta nei pressi della statua.


Siamo stati avvicinati da un devoto di Padre Pio che ci ha ricordato come in occasione della ricorrenza dell'inaugurazione della statua (il 25 giugno) veniva celebrata una Santa Messa all'aperto nei pressi del monumento; ma dopo la scomparsa di Livio De Berardinis (promotore del gruppo per la realizzazione della statua) questa tradizione si è persa.

L'ANTENNA SUL COLLE

L'opposizione comunale "Corropoli Rinasce" torna per la terza volta sul tema "antenne".


20 settembre 2026 - 3° COMUNICATO

ANTENNA  5G  A  POCHI  PASSI  DAL  CENTRO  E  DALLE SCUOLE:  AVEVAMO  CHIESTO  UN  PIANO  ANTENNE, OGGI  NE  PAGHIAMO  L’ASSENZA

La questione della nuova antenna 5G in corso di realizzazione a Corropoli impone una riflessione seria su come viene programmato e tutelato il nostro territorio.
Come gruppo di minoranza, già in passato, in occasione della discussione relativa ad altri impianti di telefonia mobile, avevamo espresso le nostre perplessità. Eravamo però anche consapevoli che, quando esistono tutti i presupposti previsti dalla normativa, un Comune dispone di margini limitati per impedire tout court la realizzazione di queste infrastrutture.
 Proprio per questo avevamo avanzato in Consiglio comunale una richiesta precisa: dotare Corropoli di un Piano Antenne, uno strumento di programmazione attraverso il quale individuare preventivamente le aree maggiormente compatibili con l’installazione degli impianti di telecomunicazione, nel rispetto delle norme vigenti.
La nostra proposta nasceva da una considerazione molto semplice: se le antenne devono essere realizzate, il Comune deve almeno cercare di governarne la localizzazione, anziché trovarsi ogni volta davanti al fatto compiuto.

Avevamo indicato la possibilità di privilegiare, laddove tecnicamente e giuridicamente possibile, aree meno impattanti: terreni in zone rurali, aree ai margini della zona industriale o comunque siti distanti dai nuclei abitati e dai luoghi maggiormente frequentati dalla popolazione.

Quel Piano, però, non è stato realizzato.
E oggi ci troviamo davanti esattamente alla situazione che avevamo cercato di prevenire: una nuova e importante infrastruttura per telecomunicazioni in una zona molto vicina al centro abitato, alle scuole, all’asilo e alle abitazioni.

Il procedimento relativo alla realizzazione di una nuova infrastruttura Iliad in via L. Ruggieri risulta avviato e pubblicato dal Comune già nell’ottobre 2024. Oggi, con l’avanzamento dei lavori, il problema è diventato evidente anche a molti cittadini.

La nostra posizione deve essere chiara: **non vogliamo alimentare allarmismi né fare una battaglia ideologica contro la tecnologia**. Il punto politico e amministrativo è un altro.

Un’amministrazione deve programmare.

Deve conoscere in anticipo le possibili trasformazioni del territorio e dotarsi degli strumenti disponibili per indirizzarle, contemperando le esigenze delle reti di telecomunicazione con quelle urbanistiche, paesaggistiche e della comunità locale.

 Perché non è stato predisposto un Piano Antenne quando ne avevamo evidenziato la necessità?

 Perché, dopo le precedenti esperienze, non si è avviata una vera pianificazione delle possibili future installazioni?

 E soprattutto: cosa intende fare oggi l’Amministrazione affinché una situazione analoga non si ripeta con il prossimo impianto?

Non serve intervenire soltanto quando un’antenna è già autorizzata o quando iniziano i lavori.
Serve programmare prima.

 Chiediamo quindi che l’Amministrazione comunale avvii finalmente, con la massima trasparenza e coinvolgendo il Consiglio comunale, il percorso per dotare Corropoli di uno strumento di pianificazione delle installazioni di telefonia mobile, verificando tutti gli spazi consentiti dalla normativa vigente.

È ciò che chiedevamo allora.

Ed è, purtroppo, ciò di cui oggi appare ancora più evidente la necessità.

💥

23 agosto 2026 - 2° COMUNICATO

ANTENNA ILIAD

Ieri sera, durante l'assemblea pubblica, il vicesindaco ha preso la parola per arrampicarsi sugli specchi, dicendo che la colpa è della Regione e dell'ARTA e che il Comune "non può fare niente" per bloccare l'antenna. Comodo. La verità è che non possono più fare niente solo perché hanno dimostrato una totale incapacità amministrativa, sbagliando ogni singola mossa.

La sentenza del TAR Abruzzo è un'umiliazione per la nostra comunità. Se questa amministrazione fosse stata capace di governare anziché fare pura propaganda, avrebbe approvato da tempo un Piano Antenne Comunale per tutelare i siti sensibili, invece di tenere in vigore un Piano Regolatore (sul quale stendiamo un velo pietoso) che dava addirittura il via libera in quella zona. Se fossero stati competenti, non avrebbero commesso l'errore dilettantesco di chiudersi in un silenzio ostinato che ha fatto scattare il silenzio-assenso a favore di Iliad. E, soprattutto, l'intera giunta non avrebbe avallato e firmato un parere igienico-sanitario basato sul nulla, arrogandosi competenze tecniche e mediche che la legge assegna esclusivamente all'ARTA, e che i giudici hanno infatti demolito definendolo totalmente "erroneo".

Il risultato di questo dilettantismo è disastroso: l’antenna verrà installata esattamente dove voleva il gestore e, come se non bastasse, i cittadini si trovano ora a pagare di tasca propria per le spese legali di una causa persa in partenza.

Sentire la maggioranza che si giustifica in pubblica piazza dicendo che "la colpa è di altri" è un insulto all'intelligenza di tutti noi. L'antenna resta lì perché avete sbagliato tutto.

💥

16 luglio 2026 - 1° COMUNICATO

Corropoli Cresce? 
Sì, di antenne. Il caso di via Ruggieri e il silenzio dell'Amministrazione comunale.

Come gruppo di opposizione del Comune di Corropoli esprimiamo forte preoccupazione per la vicenda relativa all'installazione dell'antenna in via Ruggieri.

Riteniamo che una decisione di tale rilevanza, destinata a incidere su un'area vicina a scuole, strutture dedicate all'infanzia, al centro storico e a terreni agricoli, avrebbe richiesto un percorso improntato alla massima trasparenza e al coinvolgimento della cittadinanza.
Non si tratta di essere contrari allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, ma di pretendere che ogni scelta sia pianificata con equilibrio, nel rispetto del territorio e attraverso un confronto aperto con i cittadini.

Per questo chiediamo al Sindaco e all'Amministrazione comunale di valutare con urgenza la sospensione dei lavori, così da consentire un riesame approfondito del progetto sotto il profilo urbanistico, paesaggistico e ambientale, verificando anche l'eventuale disponibilità di siti alternativi meno impattanti.

Chiediamo inoltre che venga resa pubblica tutta la documentazione relativa all'intervento e che sia convocata un'assemblea pubblica, affinché la cittadinanza possa essere informata e possa esprimere le proprie osservazioni.

È altrettanto necessario che il Comune si doti finalmente di criteri chiari per la localizzazione degli impianti di telecomunicazione, individuando regole che garantiscano la tutela delle aree residenziali, dei luoghi sensibili, del paesaggio e delle attività agricole.
Anche in questa occasione, l'Amministrazione avrebbe dovuto scegliere la strada della trasparenza e del confronto, anziché lasciare che i cittadini venissero a conoscenza di una decisione così rilevante senza un adeguato percorso di informazione e partecipazione. Amministrare significa ascoltare la comunità prima di decidere, non dopo.

E dopo questa triste vicenda, cresceranno le antenne ma il confronto con i cittadini sembra destinato a rimanere fermo.

LA PANCHINA CONTESA


L'estate è appena finita e in piazza Pie' di Corte ad essere contese non sono state le nuove panchine,ma la panchina di Monia sotto l'albero di Davide, l'enorme cedro dell'ex Villa Comunale.
Nel 1919, Davide, un trentino di Telve di Sopra, dopo 4 anni di permanenza a Corropoli come profugo della prima guerra mondiale, volle piantare il cedro in segno di gratitudine e riconoscenza.
L'albero, cresciuto a dismisura (è stato necessario cimarlo), si è allargato e d'estate offre un fresco, abbondante e ricercato riparo dai raggi del sole sempre più cocente.
Dunque, d'estate, le panchine di piazza Pie' di Corte sono vuote. Ricercate sono invece quelle sistemate sotto l'albero di Davide.
Nessuno tocchi l'albero di Davide!


DALLE SUORE


Questa foto, che risale alla fine degli anni '70, mostra un gruppo di bambini dell'asilo delle suore vincenziane del Centro storico di Corropoli durante una delle tante recite allestite durante l'anno.
Tra i bimbi troviamo Luca Rapali, Maria Teresa Silvestri, Antonio Giovannini (il terzo da sinistra), Marilena Vitale, Biagio Clementoni (il bimbo con la mano sulla faccia), dietro Roberto Falò, Abramo Ricchioni, Patrizia De Antoniis (con il fiore in testa) e Manuela Rupilii (l'ultima a destra).