IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 28 ottobre 2026

STORIA TRISTE


Una volta, entrando nel salotto di una casa era facile vedere, appeso alla parete, un grosso quadro con 2 volti (quello di un uomo e di una donna), in molti casi frutto di un fotomontaggio. Erano antenati di quella famiglia, orgogliosa di avere una loro foto nella stanza più bella della casa.
Quelle foto ricordavano i sacrifici affrontati dai loro avi e davano sollievo ai vivi nell'affrontare con più serenità le difficoltà della vita.
Questa foto ci racconta una storia molto triste.
Lui, Francesco Nepa, muore all'età di 34 anni dopo un intervento chirurgico per un'ulcera allo stomaco e lascia la moglie, Addolorata Capretta, sola ad affrontare la sua 4^ gravidanza. 
Un colpo terribile tenendo conto delle difficoltà del tempo. Eppure si trovò un rimedio. 
Il figlio Marcello con l'ultima arrivata rimasero con la madre, mentre Carmela e Enrica furono messe in collegio: la prima a Corropoli, l'altra a Teramo.
Addolorata Capretta, nonostante i disagi e le sofferenze patiti, morirà nel 1990, alla soglia degli 86 anni.


PROFILI FALSI ?


Secondo Facebook a Corropoli è nata una nuova Pro Loco: la Prolo Loco Corropoli Aps.
Per adesso ha 2 soli amici-iscritti, ma vedrete che presto insidierà quella presieduta da Stefano Di Renzo.
Peccato che sulla pagina FB non ci sia scritto niente.
E' strano, però! 
Mica sarà un profilo falso?
Un profilo falso come quello creato a nome del Sindaco Dantino Vallese?


Qualcuno incorniciò la foto del sindaco dentro un'anello con la scritta "Pride 2022".
La falsità del profilo mi venne confermata dal sindaco stesso che, nella sua grande bontà e saggezza, non volle perseguire l'autore del profilo derisorio.
Come lo scrivente, anche il Sindaco è stato vittima di telefonate con stacchetto musicale tratto dalla V sinfonia di Beethoven.
L'autore dei profili falsi su Facebook sarà lo stesso che invia messaggi musicali? 

CIAO, AMALIA - lutto


All'età di 98 anni, il 27 ottobre 2026, ci lascia Amalia Pulcini, una corropolese esemplare, una lavoratrice instancabile.
La sua giornata cominciava molto presto la mattina per preparare il necessario per il marito Mario (che lavorava presso la fornace di Villa Rosa).
Pulita la  casa, d'estate di corsa al lavoro presso i 2 "magazzini" ortofrutticoli del Bivio e di Ripoli, dove delle operaie selezionavano e mettevano nelle cassette i prodotti agricoli conferiti dagli agricoltori locali.
Poi, con l'arrivo dell'industrializzazione, al lavoro nella mitica fabbrica di pelletteria Fapel di Alba Adriatica. Amalia chiudeva la giornata aiutando una famiglia amica nei lavori domestici.
In mezzo a questo lavoro esterno, a quello casalingo (la casa e la cura di 2 figli) c'era quello "di dare una mano" in campagna.
Nonostante questa vita di lavoro frenetica Amalia si presentava sempre elegante, molto curata.
Una donna, moglie e madre fantastica.


VITA DA EMIGRANTI


Nella foto siamo nella seconda metà degli anni '70 in Germania, ad Amburgo.
Il gruppo, molto presumibilmente, è formato da tutti italiani e tra di essi riconosciamo dei corropolesi: la prima signora a sinistra (con  la busta di plastica) è la consorte di Giancarlo Bersanetti (1939-2005 l'uomo all'estremità opposta). Mentre le 3 bimbe della foto sono le figlie della coppia: Laila, Katia e Tania.
Accanto a lui in camicia bianca c'è Domenico Casavecchia.
Molto probabilmente è una giornata festiva e in questo giorno di riposo gli emigranti italiani amano ritrovarsi per passare delle ore con meno nostalgia nel cuore.
Ci segnalano: l'uomo con gli occhiali è Eugenio Caprioni di Giulianova con consorte.

UN VOLTO VIBRATIANO


Era il 28 ottobre 2023 quando questo volto, conosciuto da tanti vibratiani, ha intrapreso il suo viaggio verso l'eternità.
Un volto solare, simpatico, allegro, gioviale.
E' il volto di Umberto Scarpantonio, persona che ha risieduto in territorio santomerese, ha frequentato le scuole elementari al Bivio di Corropoli e ha fatto il postino di Nereto per tanti anni. Qui con il suo scooter, tra una battuta e un grande sorriso, ti consegnava la posta.
Nonostante una difficoltà motoria ha svolto la sua "gavetta postale" nella città di Ancona.
Al suo rientro in Abruzzo si è sposato ed ha messo su una meravigliosa famiglia.


martedì 27 ottobre 2026

ASSEMBLEA : 6 NOVEMBRE


Il Comitato corropolese per la tutela della Salute e dell'Ambiente convoca un'assemblea pubblica per il 6 novembre.
Quella del 18 ottobre era saltata per lutto cittadino (funerale del Sindaco Vallese).
Le firme raccolte verranno consegnate. A chi?
Nel frattempo l'antenna Iliad è stata innalzata e svetta su Corropoli.



La riunione è aperta a tutti i cittadini sensibili ai problemi ambientali.
Il numero di coloro che hanno firmato sembra soddisfare le aspettative dei componenti del Comitato.
I cittadini si sono espressi. Adesso tocca agli amministratori cercare una soluzione. 
Ricordiamo che a breve distanza dall'antenna c'è l'Asilo Pollicino e il Polo Scolastico (scuola elementare e media).



Un po' di storia.

Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'Ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo. 
Il 16 settembre 2026 appare un manifesto che annuncia una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre nelle piazze corropolesi) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.

La presente raccolta firme, promossa dal Comitato per la Salute, l'Ambiente e il Territorio - Corropoli, chiede al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di mettere in atto, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto della normativa vigente, ogni iniziativa utile per favorire lo spostamento dell'impianto di telefonia mobile previsto in via Luigi Ruggieri, individuando, anche attraverso il confronto con il gestore, una diversa collocazione più lontana dal Polo scolastico, dalle abitazioni e dalle aree a maggiore concentrazione di servizi pubblici.
La richiesta nasce dall'esigenza di tutelare il più possibile la popolazione scolastica, la salute e la tranquillità dei residenti e la qualità del territorio, chiedendo all'Amministrazione di valutare ogni soluzione alternativa tecnicamente e giuridicamente possibile.

La raccolta firme viene chiusa il 10 ottobre.


L'antenna dovrà spuntare proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi.
Gli alberi circostanti verranno abbattuti?


IL SOGNO ITALIANO


Il sogno degli italiani negli anni '50, come abbiamo visto è la Vespa.
Chi non ha una Vespa sottomano si accontenta anche di una Lambretta ed è felice lo stesso.
Lo dimostrano Rita e Novello Bontà.


C'ERANO TUTTI


Alla messa "ranna" di domenica 27 ottobre 2024 c'erano tutti.
C'era padre Modesto che celebrava la Messa d'addio ai corropolesi.
C'erano gli amministratori che gli hanno fatto dono di una copia del libro di Franco Di Filippo sulla Madonna del Sabato Santo.
C'erano i cori delle 2 principali chiese corropolesi che hanno cantato insieme.
C'era il maestro Dino Cocchini che ha chiuso la funzione religiosa suonando l'ottocentesco organo del Santuario.
C'erano fedeli (la chiesa era più affollata del solito) e c'erano curiosi che sono rimasti delusi perché credevano che a quella Messa sarebbe stato presente il nuovo parroco.
Bisogna aspettare giovedì 31 ottobre ore 18.00 per conoscerlo ufficialmente.
Il nuovo parroco corropolese si chiama Henri Joseph Ralaiharo (padre Giuseppe), monaco trinitario, già parroco della Parrocchia della Madonna della Salute di Villa Mosca a Teramo (zona ospedale).


Per un quadro "sentimentale" della figura di Padre Modesto, che ha operato a Corropoli per 6 anni, vi invitiamo a cliccare qui.

UNA STORIA ESEMPLARE


📌 Questa foto, a suo modo, rappresenta l'avventura di un coerente cristiano. 
Don Peppino D'Aristotile, nato nel 1933 e morto nel 1971, ha una fortissima vocazione da prete. Seppure nato in una aristocratica famiglia ama stare con i più poveri, i più derelitti, i più bisognosi di cure e di conforto: ai suoi tempi, gli zingari.
Li va a trovare e non disdegna di stare in mezzo a loro, per loro organizza una scuola dove possono apprendere i primi rudimenti scolastici, per loro e i loro figli organizza gite con meta il santuario di San Gabriele.
La donna sulle scale del pullman è la maestra neretese Elisa De Gregoriis, maestra nella scuola di Ripoli a Corropoli.
Da molti corropolesi don Peppino viene considerato un "santo".
Sembra che non abbia accettato le direttive del Concilio Vaticano II, che abbia dismesso per questo motivo la tonaca ed abbia indossato il saio francescano, dormendo sulla nuda pietra. Si dice che quest'ultima decisione abbia minato irreparabilmente la sua salute.
Don Giuseppe D'Aristotile ha lasciato questo mondo il 27 ottobre 1971.
Da uno scritto di Santino Verna sembra che Giuseppe D'Aristotile corropolese abbia voluto seguire la strada di un omonimo zio paterno Giuseppe di Penne, morto in giovane età (16 anni) e in odore di santità.

RICORDANDO TINA


Il 27 ottobre 2025 viene a mancare all'affetto dei suoi cari e degli abitanti di Accattapane Tina Polidori, vedova Lupi.
Una donna forte, risoluta, coraggiosa, decisa, di una tempra unica che ha affrontato con energia le avversità del destino.
Rimasta vedova (suo marito, emigrato in Svizzera muore in giovane età - 36 anni) con 2 figli piccoli si è rimboccata le maniche fornendo loro tutto il necessario.
Apparentemente rude, l'immagine che resta di lei è quella di una madre protettiva, disposta ad affrontare qualsiasi avversità per proteggere i suoi cuccioli.
Il suo lavoro è stato quello della coltivazione della terra, a cui ha sacrificato la sua avvenenza e bellezza. Sempre instancabile e volitiva.
Di donne così se ne incontrano poche, oggi.




UNA BELLA FAVOLA



Questo post è dedicato a tutti quelli che hanno creduto alla bella favola degli emigrati che ci avrebbero pagato le pensioni, che avrebbero fatto i lavori che gli italiani non volevano fare...
Al lato opposto della favola ci sono dati di fatto.
All'Albo pretorio del Comune di Corropoli c'è un documento dell'Agenzia delle Entrate Riscossione in cui il Messo notificatore "nell'impossibilità di effettuare la notifica degli atti di competenza ai sotto elencati destinatari (:::) dichiara di aver provveduto al deposito in busta chiusa e sigillata nella casa del Comune e di procedere, come procede, alla relativa affissione..." (come previsto dalla Legge).
Su 26 notifiche, come è stato possibile dedurre dai nomi, solo 2 riguardano persone italiane. Il resto riguarda stranieri di varie nazionalità.
Ciò non significa che tutti gli stranieri devono qualcosa al fisco, ma nel caso del documento in questione, rispetto agli italiani, essi rapprentano la stragrande maggioranza.
Il documento resta visibile solo 1 giorno sull'Albo Pretorio comunale, cioè fino al 27 ottobre 2026 (non si sa fino a che ora).


IL BERSAGLIERE SILVINO


📌 Silvestre Vallese nasce in un anno bisestile (29 febbraio 1920) in una  famiglia contadina, quella dei Fal'chì in zona Ripoli, da cui assimila l'amore per il lavoro, il dovere e la famiglia. 
Persona umile trascorre la vita in un ambiente sereno e tranquillo (seppur faticoso), come la campagna riesce a dare.
Silvestre, chiamato da tutti Silvino, ha voluto che il cappello da bersagliere, ricordo del servizio militare prestato in questo corpo, fosse posizionato sulla sua bara.




Silvestre ci ha lasciati il 27 ottobre 2015 all'età di 95 anni.


lunedì 26 ottobre 2026

AUGURI IN RITARDO



Quando m'imbatto in una foto con una torta con lo stemma che fu anche del Liceo Aeronautico Corropolese mi viene il magone perché penso a quale risorsa sarebbe stato per lo spopolato Centro storico.
Il naufragio dell'Istituto corropolese è stato lento e doloroso ed è iniziato poco dopo l'allontanamento di chi ieri, 25 ottobre, ha festeggiato il compleanno. Tanti auguri, Preside Giuseppe Di Giminiani. 
Come non condividere l'augurio della scuola che hai fondato a Grottammare...



GENI LETTERARI


Questo ragazzo non è corropolese, ma sua madre Maria Rina... SI.
I suoi nonni materni Luigi (Gino) e Santina Graziaplena... pure.
Come non sentirsi orgogliosi di questo ragazzo che con un racconto ambientato in un futuro molto lontano è riuscito a vincere il prestigioso “Premio Tortoreto alla Cultura 2026” (Cat. Giovanissimi) e, con un racconto ambientato nel passato (1958) ha conquistato la Menzione di Merito tra i dieci migliori testi d’Italia a Foligno?
Lui è Samuele Rubini, studente del Liceo Scientifico “Rosetti” di San Benedetto del Tronto, figlio di Romeo Rubini e Maria Rina Graziaplena.
Da questo blog complimenti per le sue doti e ringraziamenti per il lustro indiretto che può derivare a Corropoli.
Grazie, ad maiora semper.


UN CIPRESSO STORICO


Ormai fa parte dello skyline corropolese. 
Si erge scuro e triste accanto alla sagoma del campanile del centro storico. 
Stiamo parlando del cipresso che - piantato all'interno della villa comunale - oggi si intravede spuntare al di sopra dei tetti. 
Venne piantato nel 1932 in seguito alla morte di Arnaldo Mussolini, fratello del Duce e primo presidente del Comitato Nazionale Forestale.
Dopo la morte di Arnaldo, avvenuta il 21 dicembre 1931, Benito Mussolini ordinò che, in memoria del fratello defunto, in ogni Comune venisse piantata una quercia, simbolo di maestosità e vita eterna.
Non conosciamo il perché a Corropoli, al posto della quercia, si preferì piantare un cipresso.