IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 30 maggio 2026

REPERTO STORICO


Tanti anni fa, Giannino Iustini, zappando il suo orticello rinviene tra le zolle un oggetto metallico: è una medaglia che su un lato reca lo stemma di Corropoli con la scritta "Società Operaia Corropoli"-
Sul retro, oltre al disegno di 2 mani che si stringono, c'è scritto "Mutuo Soccorso 1885"



Il che fa supporre che verso la fine dell'Ottocento anche a Corropoli esistesse una Società Operaia di Mutuo Soccorso che provvedeva a venire incontro ad esigenze economiche improvvise di famiglie locali per incidenti sul lavoro, disoccupazione, matrimonio, malattia, morte...

ECCO I VINCITORI

Sono nati come "Cultori della Barba", poi sono diventati "Cultori delle nonne" e infine "Cultori delle carte".
Sono partiti da Corropoli il 19 marzo 2026 dal Bar Essenza , il 30 aprile sono arrivati a Controguerra presso la Terrazza Eden e il 28 maggio a Colonnella presso il Bar Good Luck.
Un'Associazione da Esportazione.
Qui hanno incoronato come vincitori del 3° torneo di briscola amatoriale Maurizio Foschi e Riccardo Bizzarri. 


Nella tappa di Controguerra del 30 aprile hanno fatto salire sul podio dei vincitore la coppia formata da Lorenzo Cipolloni e Rebecca Scardozzi.


La tornée è cominciata dal Bar Essenza al Bivio di Corropoli il 19 marzo 2026.


In questa foto i vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola corropolese: Marcello Ferretti e Nicola Cardelli (alle estremità). Al centro due dei 3 organizzatori. 32 le coppie sedute ai tavoli da gioco.
Apprezzata e ammirata la presenza di 2 donne.
I vincitori sono quelli col prosciutto in mano, ovvero Marcello Ferretti e Nicola Cardelli che si sono scontrati con Aurelio Rosati e Giuseppe De Ascaniis.
Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. Allo scatto manca il terzo organizzatore: Franco Tomassoni, ma lo trovate nelle foto delle premiazioni successive.
Una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità, forse generata dal fatto che i perdenti in prima battuta potevano continuare a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
Una manifestazione che ha coinvolto ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni.


ASPETTANDO GLI SPOSI


Il matrimonio è anche occasione d'incontro con parenti che non si vedono spesso.
E così aspettando che Alceo Carulli e Pia Tarquini (gli sposi) arrivino in piazza Pie' di Corte per le classiche foto con la fontana, qualche invitato coglie l'occasione per una foto ricordo. 
Da sinistra troviamo Vittorio Marsilii, Maria e Antonio Pinna, Ezia Carulli, Argentino e Amorino Carulli.

PREVISIONE DEI FUOCHI


"La statua della Madonna del Sabato Santo verrà risistemata nella sua nicchia la sera del 30 maggio 2026 dopo la messa vespertina delle 18,30.
Come da tradizione verranno sparati botti... sentite quello che mi è accaduto il 27 maggio 2018.
Ora sono nel Paradiso degli animali e qui nessuno spara... una vita celestiale."



"Mi chiamavano Nina. Nella mia vita terrena sono stata amata alla follia dai miei padroni, vivevo felice, tranquilla e serena.
Il 27 maggio 2018 sono sola nel giardino di casa. I miei padroni sono andati in chiesa per assistere al riposizionamento della statua della Madonna del Sabato Santo nella sua nicchia.
Ad un tratto, l'inferno. Inizia un fragoroso sparo. Potenti botti arrivano anche nella mia zona Frattari. Sono sola, ho paura, cerco una via di scampo, salto il recinto, arrivo alla SS 259 e vengo investita da un'auto.
Un giovane automobilista si ferma, mi raccoglie e mi consola in attesa del personale Asl che, una volta arrivato, constata che non ho - per fortuna - ferite gravi e vengo trasferita al canile di Castelbasso in attesa di adozione.
I miei padroni, dopo un giorno di disperate ricerche mettono un annuncio su Facebook. Casualmente qualcuno ricorda l'incidente del giorno prima e ai miei padroni viene consigliato di rivolgersi alla Asl.
Ho potuto così riabbracciarli e non conoscerne di nuovi.
Ringrazio il ragazzo che mi ha assistito, colui che ha messo l'annuncio su Facebook, il personale della Asl e del canile di Castelbasso...
Ma mi chiedo: "La Madonna del Sabato Santo è contenta dei fuochi d'artificio?"



DIPINGERE ALL'APERTO


Iscrizioni chiuse, ma si può partecipare all'evento per vedere i pittori all'opera presso la chiesetta di Santa Scolastica o presso la chiesetta-oratorio di Rosa di Maria Regina (ambedue in contrada Ravigliano).

Il 2 giugno 2026, con grande partecipazione, torna "DIPINGERE ALL'APERTO" - IV edizione : concorso di pittura proposto dalla Galleria A&A Pascal di Martinsicuro e dal Gruppo di preghiera "Rosa di Maria Regina".
Le chiese rurali di Ravigliano sono il tema del concorso.
Alcune sono pericolose (La chiesa della Mirella per la vetustà, San Giuseppe e La Cona perché poste sulla strada). Le postazioni sicure sono la Chiesetta di Santa Scolastica e quella di "Rosa di Maria Regina". Quest'ultima sarà il centro di accoglienza e raccordo di tutti i partecipanti.


Al termine della giornata tutti i lavori saranno esposti per una mostra ed un'asta di beneficenza.
Per maggiori delucidazioni vi consigliamo QUESTO LINK.


venerdì 29 maggio 2026

PARCO NASSIRYA



Alla presenza di Autorità politiche, militari, religiose e civili, il 30 maggio 2015 viene inaugurato il parco dei caduti di Nassirya.
Sulla pagina turistica del Comune corropolese leggiamo: "Situato in Largo Zuccarini, adiacente la Caserma dei Carabinieri il Parco Caduti di Nassirya ha una superficie totale di 1200 mq. E’ stato ristrutturato nel 2008.
E’ dotato della seguente attrezzatura ludica: gioco a 3 torri, altalena, giostrina, dondolo a bilico, tavolo da ping pong."
BUGIA.
L'articolo è corredato da 5 foto; nessuna di esse inquadra il tavolo da ping pong... perché il tavolo non c'è. E' stato spostato al Parco delle Rose nel 2009 ed è ancora lì.
Eccolo!


CIAO, ORAZIO - lutto



Un abitante di Corropoli se n'è andato in un modo insolito.
Il suo nome era Orazio Di Carlantonio. Era nato in Canada. Era ingegnere ed ha diretto tanti anni fa l'Ufficio Urbanistico presso il Comune di Martinsicuro.
Nei martinsicuresi ha lasciato una impressione positiva anche se la sua vita ad un certo punto ha assunto una direzione diversa, non comune. 
Si era ritirato dalla vita pubblica, amava vivere isolato, con pochi contatti con la gente, pur frequentando il bar.
La sua morte è avvenuta nella campagna poco distante dalla sua abitazione, dove è stato ritrovato.
Che la terra ti sia lieve.



CORROPOLI E' PRONTA.


Il 30 maggio nel mondo si celebra la Giornata Mondiale della sclerosi multipla (AISM), una malattia neurovegetativa che attacca il sistema nervoso centrale. Non è contagiosa né mortale, ma è una malattia che può attaccare l'apparato visivo, il sistema motorio e quello intestinale/urinario.
I sintomi variano da persona a persona, e si manifestano a volte in forma intermittente, a volte in forma progressiva. La malattia colpisce più le donne che gli uomini.
Il 30 maggio l'Aism invita a illuminare di rosso un monumento per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa malattia.
Corropoli l'ha fatto!

Se nel 2024 Palazzo Chigi fu illuminato così...


Corropoli, col campanile del Bivio, non ci fa brutta figura! Anzi!
Il rosso a Roma appiattisce le forme del palazzo, al Bivio invece esalta le linee del campanile.
Puntuale come un treno svizzero il campanile della Chiesa dello Spirito alla mezzanotte ha cambiato di colore.


TORNARE BAMBINO


Ieri, 28 maggio 2026, sono stato a trovare un amico che abita in campagna.
Qui, di colpo, sono ringiovanito. Come quando ero un bambino ho raccolto i frutti del gelso stracarico, ne ho mangiati direttamente, senza lavaggio o aggiunta di prodotti chimici per la loro sanificazione.
Dormito perfettamente. Niente diarrea.
Corropoli ha tante piante di gelso disseminate ai bordi delle strade. Buona parte di esse sono morte in seguito a ripetute capitozzature e stanno lì a deturpare l'ambiente, ma anche a ricordare ai dotati di senno che questa pianta ha riempito un'infinità incredibile di stomaci.
Le foglie di quest'albero nella prima metà del 1900 in Val Vibrata hanno alimentato i bachi da seta che crescendo creavano un bozzolo, molto ricercato sul mercato perchè con i suoi filamenti si realizzavano tessuti, belli, eleganti e preziosi.   
Il gelso, così, offriva a varie famiglie una possibilità di sfuggire ai morsi della fame.
Il gelso è stato un albero ricercato e apprezzato fino all'avvento dell'industrializzazione, poi è iniziata l'epoca delle banane, dei kiwi, degli ananas e della frutta esotica.
Il gelso è stato messo da parte. Il suo derivato (la seta) è stato imitato con delle fibre sintetiche... e gli uomini vissero felici e contenti, dimenticando e disprezzando l'albero che aveva dato ai loro nonni ed avi la possibilità di sopravvivere soprattutto nel periodo tra le 2 guerre mondiali.



Questi sono 2 gelsi (sopravvissuti) sui quali da piccoli, negli anni 1950 ci arrampicavamo per poter scegliere (li m'ricul') i frutti migliori e più belli: potevano scegliere tra frutti rossi, bianchi e neri.
Nella foto sopra siamo in via Tevere, ma ieri eravamo in una strada senza nome, fangosa e con poca breccia.
Quella aggiunta di tanto in tanto veniva sommersa dal fango alla prima forte pioggia.


A Corropoli - secondo le nostre constatazioni - la via che ha rispettato di più il gelso è via G. Falcone, la via che conduce all'antico casato 'Mbamò
Qui i gelsi non sono stati capitozzati draticamente tutti gli anni. A loro, così facendo, è stata concessa una vita più lunga.


Se poi arriviamo in via Bachelet troviamo un luminoso esempio dell'insipienza umana.
Qui, qualcuno con celeri capitozzature ha fatto morire i gelsi e poi ha tagliato i tronchi ad altezza di polpaccio.
Via Bachelet è la via che conduce all'ingresso della pista ciclabile (zona Bivio).
E' una strada stretta, poco transitata ma a volte due macchine s'incrociano.
Nella manovra una macchina potrebbe spostarsi sulla destra (credendola campagna) e sbattere contro i resti del tronco (che potrebbero essere nascosti dall'erba alta) e ritrovarsi l'automezzo danneggiato. Pericolo!

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Un lettore ci fa pervenire una foto emblematica.
Secondo voi, una pianta così maltrattata, potrà dare qualche frutto?
Dove sono gli ambientalisti, il WWF, la Lega per l'Ambiente, Greta Thumberg, gli attivisti di Ultima Generazione, ecc. ecc. 
Dietro queste salvifiche facciate... lo capite da soli cosa c'è?



Questa foto fa emergere l'ipocrisia in cui è immersa la nostra società.
L'Anas, adducendo la scusa di salvaguardare la salute del cittadino, ha abbattuto pini sani lungo la SS 259.
Se si va a sbattere con l'auto contro questo troncone se va bene se ne esce malconci.
Allora perché non viene rimosso?
Che fanno gli Enti preposti?
In dialetto corropolese il gelso viene chiamato mu:r' (con una "u" allungata = muro) quasi a sottolineare la durezza dell'impatto!


INDOVINA COS'E' SUCCESSO ?



Questa è una foto della parte nuova e commerciale del Bivio: zona Wyn Bar.
Sembra che gli spazzini ci siano, ma che non vedano le condizioni in cui si trovano i marciapiedi che girano intorno al condominio.
C'è stato qualche condòmino volenteroso che ha pensato di mantenere pulita la zona.
Poi, come succede alle persone di buona volontà, ci si chiede: "Perché proprio a me? A chi tocca?"
Tocca agli spazzini?
Tocca al proprietario del parcheggio?
Tocca all'autista che ci parcheggia?
Tocca al condominio?
Tocca al passante (estratto a sorte) che ha utilizzato il marciapiede?
In attesa della decisione, l'erba cresce e il cavallo campa.

Segnalato il 20 maggio 2026, il problema è stato risolto il 29 dello stesso mese.
C'è voluto un po' di tempo... però si è arrivati alla soluzione. Si presume che ci sia stato l'intervento del Comune.

UNA CLASSE TUTTA FEMMINILE


Fine anni '50. Una classe tutta femminile della scuola del centro storico corropolese. La maestra è Maria Grazia Maddalena (moglie del segretario comunale di allora)

Nella classe ci sono 10 banchi, in 1^ fila partendo da sinistra a destra: Rita Distaso e Maria Bellagamba.
Banco 2: Matilde Di Emidio e Ornella Consorti.
Banco 3: Miriana Bruni e Anna Vincenza Moretti.
Banco 4: Lucia Pantoli e Leonilde Pompeo.
Banco 5: Rossella Carapucci e Maria Grazia Ricci.
Banco 6: ................. e Pia Moretti.
Banco 7: Lea............ e Pasqualina Cistola.

Banco 8: Giuseppina Cinì e ...... Di Felice 
Banco 9: Santina Ciavattini e Maria Pia Fanì
Banco 10: Ombretta Natali.
Varie alunne erano ospiti dell'istituto corropolese gestito dalle suore.


SUGGERIMENTO 2


Recentemente tra viale Vibrata e via Ungaretti, di fronte alla rotonda che porta al ponte sul Vibrata, è stata realizzata una piazzola di sosta per ciclisti (rettangolo rosso).


In questo spazio sono stati sistemati una panchina e un cestino per i rifiuti senza busta raccoglitrice.
A nostro avviso, insieme alla panchina e al cestino, era opportuno sistemare anche un albero ombroso in maniera tale che i ciclisti stanchi della pedalata, potessero trovare anche un po' di frescura.
La zona è molto assolata... in quanto volge a mezzogiorno.
I cittadini possono solo suggerire, chi decide sta in Comune.
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CORROPOLI E PERILLI


Vari studiosi hanno espresso il loro parere sulla derivazione del nome di Corropoli.
C'è chi ha pensato a corrùpium = confluenza di burroni, di calanchi e di ruscelli;
chi a collemrapulum = colline coltivate a ravanelli;
altri hanno pensato a Collis Ruppuli = colle di Ripoli (villaggio neolitico);
altri, scomodando il greco, a Kore polis = città della ragazza;
altri ancora a Cor polis = città a forma di cuore... e quest'ultima interpretazione sembra condivisa da Nando Perilli, vignettista, pittore, disegnatore e caricaturista neretese che, abbastanza frequentemente, ci delizia con i suoi disegni su Corropoli.



foto web

Da sottolineare che il disegno del Perilli è stato fatto quando i droni non c'erano e nel disegno è stata inserita anche la Badia.

RICORDANDO FABRIZIO


📌 Fabrizio Pantoli nasce nel 1966 in Venezuela, figlio di una coppia italiana di emigranti: Armando e Lilliana Di Giannuario.
Ritornato in Italia, Fabrizio incontra subito la sua donna, Anna.
Con lei e con l'arrivo di 2 figlie forma una solida famiglia, compattata dall'amore, dalla collaborazione e dal lavoro.
Fabrizio accetta con gioia e passione l'attività della moglie e del suocero (commercio di scarpe e borse): non trascura i mercati e mette su un ampio e fornito negozio.
La vita familiare è al top: il lavoro c'è, le figlie crescono e la serenità è di casa.
Nulla faceva presagire che Fabrizio avrebbe interrotto il suo percorso terreno all'età di 46 anni il 29 maggio 2013.  
Di lui, indelebile, rimane il ricordo della sua gentilezza, della sua calma, della sua disponibilità...

CINEMA SUPERPIENO


📌 Sono davvero rare le occasioni in cui si è visto il cinema Italia di Corropoli così affollato.
L'occasione della foto risale al 29 maggio 1976 in occasione dello Zibaldone: uno spettacolo creato dagli alunni della scuola elementare di Corropoli e di Alba Adriatica, durante il quale essi potevano recitare, declamare, cantare, ballare... insomma erano liberi di esprimersi e di animare la scena.
Il promotore di questa socializzazione scolastica è il Circolo Culturale "A.Borgognoni" che aveva varato la prima edizione della manifestazione nel 1974.
Le prime due bimbe in prima fila sono Marika Eugeni, Donatella Pirozzi, Stefania Camplese e Alessandra Pagano.
Riconosciamo invece gli uomini della fila seguente: Palmarino Di Pasquale (semicoperto), il prof Adamo Zuccarini, il direttore didattico Mario Ranalli di Nereto e il maestro Ettore Fabbiani.
Nella fila seguente tra i volti di questi ultimi s'inserisce quello del dottor Gaetano D'Aristotile. In piedi il maestro (futuro direttore didattico di Nereto) Gabriele Zarroli.
Tra i bimbi corropolesi riconosciamo Paolo Rasicci, Luca Di Domenico e Enrico Spinelli. Dietro Paolo Rasicci, parzialmente coperta si intravede la maestra Luigia Di Feliciantonio.