IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 22 ottobre 2026

QUANDO SI FASCIAVANO


Siamo nel 1931... e le gambe dei bambini venivano fasciate come salumi per paura che le gambe potessero crescere storte (questa credenza si protrarrà anche nei decenni successivi).
Si dissolverà lentamente negli anni '50-'60 grazie a nuove conoscenze della medicina pediatrica. 
Nella foto Maria Migliorati espone con orgoglio la sua primogenita, Giuseppina Scaramazza.
Una volta adulta Giuseppina sposerà il teramano Camillo De Fabritiis, figlio di Nicola De Fabritiis, musicista, autore di una canzone in dialetto interpretata anche da Ivan Graziani. 

IL FRANTOIO RAGN'


Il frantoio Ragn' fu fondato da Attilio Zuccarini nel 1898. Funzionava con la forza di un cavallo che girava la macina.
La pasta di olive, ottenuta dalla macina, veniva sistemata in una specie di sacchetti di tela posizionati sotto la pressa a madrevite. Sotto la grande pressione questi grondavano un mosto composto da olio e acqua di vegetazione (vuicc').
Il mosto veniva fatto riposare in delle fonti (inferno). L'olio, essendo più leggero dell'acqua, veniva a galla e le ferme mani del frantoiano con una specie di mestolo (mapp') raccoglievano tutto l'olio che galleggiava sull'acqua.
Intorno al 1920 fu installato il motore a petrolio che rivoluzionò l'intero sistema. Il cavallo venne meno, la madrevite fu sostituita dalla pressa idraulica e la separazione del mosto affidata ad una specie di centrifuga orizzontale, molto rudimentale per quei tempi.
La gestione del frantoio Zuccarini passò alla generazione successiva nelle persone di Concezio ed Antonio.
Dopo la seconda guerra mondiale, avendo Mussolini portato l'energia elettrica fino a Nereto, si decise, per azionare le macchine olearie, di allacciarsi alla corrente elettrica. Per farlo furono abbattuti tanti alberi per costruire pali, fu acquistato un cavo lunghissimo e, in autonomia, fu realizzata una linea elettrica che dal Bivio di Corropoli (precisamente di fronte all'attuale Caffé Italia dove sorgeva una cabina) arrivava fino alla Badia.
Opera di non poco impegno per l'allora famiglia Zuccarini.
L'energia elettrica cambiò totalmente la potenzialità del frantoio che si arricchì di altri macchinari sempre più aggiornati. 



La linea elettrica con la sua cabina (che sorgeva dietro la Badia) porta ancora il nome di Zuccarini. Fu utilizzata anche per fornire elettricità alla Badia, a quei tempi popolata da internati.
Negli anni '60 nella gestione del frantoio Zuccarini subentrarono i fratelli Adamo, Fausto e Giuliano. Anche questa gestione portò un profondo rinnovamento con l'acquisto di nuove macchine sempre più performanti.
Sin dalla sua fondazione il frantoio è stato ubicato sotto l'abitazione di famiglia nel corpo centrale del fabbricato.
Negli anni '80 la nuova generazione composta dai cugini Attilio, Gioviano, Andrea e Antonella Zuccarini, in un'ottica di miglioramento sia tecnologico che strutturale, trasferiscono il frantoio in uno stabile costruito a tal proposito, sostituendo le macchine per l'estrazione.



Nel 1996 fu acquistata una linea ad estrazione continua a freddo.
Nel 2011, per svariati motivi, il frantoio venne chiuso.
Nel 2018 Attilio Zuccarini, nostalgico e frantoiano nel cuore, decide di riaprirlo... con molti sacrifici; l'attività che svolge mal si concilia con l'attività molitoria, ma per passione decide di tenere aperto il frantoio e di rinnovarlo, acquistando macchine e attrezzature all'avanguardia come l'estrattore a due fasi senza uso di riscaldamento della pasta e senza l'utilizzo di acqua.

Attilio Zuccarini

PIACERE!


Anche se Orietta Berti è stata ospite canora della festa del 21 di maggio in onore della Madonna del Sabato Santo, questa foto che la vede insieme al corropolese Livio De Berardinis non è stata scattata Corropoli ma alle terme di Montecatini.
Il De Berardinis, che a Corropoli ha gestito per tanti anni il cinema locale, è particolarmente attratto dal mondo dello spettacolo, così quando gli capita un personaggio famoso... ci vuole la foto-ricordo.
Di lui, in questo blog, potete trovare foto con personalità illustri della canzone italiana: Claudio Villa, Betty Curtis e Jhonny Dorelli.

VIA FLAIANO, IERI...

Siamo a Corropoli, in via Ennio Flaiano, nei pressi della zona industriale e la chiesetta di Santa Scolastica.

Ieri


Oggi


Domani.

RICORDANDO ANTONIO

Era arrivato da Como una ventina di anni fa.
Aveva trovato gradevole la zona di Corropoli. Era un costruttore edile ed aveva costruito un condominio lungo la SS 259 in cui era rimasto ad abitare insieme alla sua famiglia.
Antonio Turbiglio è morto a 48 anni il 22 ottobre 2024.
Con la sua spontaneità e generosità si era inserito facilmente nel contesto corropolese.
Amante della buona tavola, amava condividerla coi suoi amici più cari in allegre serate.
Aperto e disponibile diventava facilmente amico con le persone con cui veniva a contatto.
Aveva anche collaborato con la Croce Rossa.


mercoledì 21 ottobre 2026

GIOCARE A BRISCOLA


Eh, no! Il torneo di briscola amatoriale e mensile, organizzato dai "Cultori della Barba", non poteva saltare. Così, il 30 ottobre si disputa al bar Italia, ovvero al bar centrale del Bivio, denominato originariamente come Lu bbarr d'Arculin' (Ercolino) che negli anni '60 emigrò in Venezuela e il bar divenne Lu bbarr d' Francì de Cr'tò  (Francesco Cretone).
Nella foto sottostante altre info:







24 settembre 2026.
Nella foto, insieme agli organizzatori della gara di briscola settembrina (senza prosciutto), ci sono i vincitori prosciuttodotati: Andrea Prosperi e Domenico Fracassa di Corropoli.
Serata allegra, inclusiva, socializzante chiusa da una piccante spaghettata collettiva presso il Roxy Bar.





Si chiude in allegria il torneo di briscola che anticipa la Festa di San Donato.
Sono corropolesi i vincitori: Luigi Palazzese e Mario Cardelli.
Contrariamente agli anni precedenti l'organizzazione non è più curata dall'Associazione Spirito Santo, ma da 2 associazioni "specializzate": i Cultori della Barba e i Sentieri di ACF.
Il prezzo di iscrizione è 10 € a persona, ma cambiano i premi. Non più prosciutti, pizze di cacio e insaccati... ma per la festa del Santo diventano "buoni".





La saga della Briscola prosegue anche d'estate. Siamo al 5° episodio ambientato in piazza Pie' di Corte. A vincere questa volta sono corropolesi del Bivio: Ilario Di Pietro e Vincenzo Micozzi (con il prosciutto tra le braccia) insieme agli organizzatori.


Eccoli qua i vincitori del 4° torneo di Briscola organizzato presso l'Agriturismo "Il Grillo" a Corropoli.
I vincitori col prosciutto in mano sono Marcello Ferretti e Claudio Di Teodoro.
Gli altri 3 sono invece gli organizzatori.




Sono nati come "Cultori della Barba", poi sono diventati "Cultori delle nonne" e infine "Cultori delle carte".
Il loro tour delle carte è partito il 19 marzo 2026 dal Bar Essenza di Corropoli, il 30 aprile era a Controguerra presso la Terrazza Eden, il 28 maggio a Colonnella presso il Bar Good Luck.
A Colonnella i vincitori sono stati Maurizio Foschi e Riccardo Bizzarri. 



Nella tappa di Controguerra del 30 aprile hanno mangiato il prosciutto da Lorenzo Cipolloni e Rebecca Scardozzi.




La tournée, iniziata dal Bar Essenza al Bivio di Corropoli il 19 marzo 2026, ha visto vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola Marcello Ferretti e Nicola Cardelli (alle estremità).


Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. Allo scatto manca il terzo organizzatore: Franco Tomassoni, ma lo trovate nelle foto delle premiazioni successive.
E' un torneo che piace e propone una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità.
Se hai perso e sei uscito dal gioco continui a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
Una manifestazione che coinvolge anche ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni (foto sotto)


LUNEDI' PROSSIMO


Il Consiglio Comunale, convocato per Lunedì 26 ottobre 2026 in prima convocazione alle ore 19 (per Martedì 27 ottobre 2026 alle ore 19 in seconda convocazione) nella sala consiliare vede 2 punti all'ordine del giorno:


Dopo la morte del Sindaco Dantino Vallese questo è il primo Consiglio dove il Vicesindaco Massimo Micozzi fa stabilmente le veci del Primo Cittadino fino alle prossime elezioni primaverili.

UN FIGLIO D'ARTE


Tre giovanotti, tre amici a passeggio lungo corso San Giorgio a Teramo.
Uno di questi però diventerà corropolese. Si tratta del primo a sinistra, ovvero di Camillo De Fabritiis, chiamato più frequentemente Mimì (1925-2002).
E' una persona in vista, non solo per il lavoro di bancario che svolgerà a Corropoli, ma anche perché è figlio di Nicola De Fabritiis, musicista e compositore teramano, autore di Barcatta d'ore, una dolcissima canzone in dialetto non trascurata da cori folk o big della musica leggera italiana come Ivan Graziani, che l'interpreterà nel 1985 in uno spettacolo di Rete 4.



Se Nicola De Fabritiis per le sue vacanze estive preferirà il territorio di Tortoreto, Camillo si ancorerà a quello corropolese, anche perchè sposerà una sua abitante, 
Giuseppina Scaramazza, e in questo Comune formerà la sua famiglia rallegrata dall'arrivo di 3 figlie.


GUARDA COM'E' BELLA


Questa foto a prima vista potrebbe apparire strana o stravagante. Ma se la collochiamo nel tempo e nello spazio ha un suo valido significato e messaggio.
Siamo nel 1991 e ci troviamo sotto una finestra della banca Tercas in piazza Pie' di Corte, riconoscibile per l'inferriata "modello Castrogno". 
L'uomo di sinistra è Leo Esposito, amministratore; quello a destra è Corrado Ricci. Quest'ultimo cerca di dimostrare concretamente come sarebbe stata più bella la piazza, se le facciate intonacate della banca fossero state rivestite da mattoni.


GRAZIE A VOI...


Nel 2015 avevamo pubblicato questa foto certi solo del fatto che era stata scattata a Corropoli. 
Qualcuno di voi, che conosceva gli sposi, ci ha indicato la loro identità: Emidio Iustini di Alba Adriatica e Rita Lupi di Corropoli.
Grazie a Maria Pia Lupi (la 3^bimba davanti allo sposo) sappiamo anche che lo scatto è datato: aprile 1967.
Questo foto ci permette anche di ribadire una vecchia abitudine che si sta lentamente perdendo. Nei decenni passati ci si sposava quasi obbligatoriamente in una chiesa del Comune di residenza della sposa e c'erano le immancabili foto di rito davanti l'altare della Madonna del Sabato Santo.


RICORDANDO ANGELADEA


📌 Il 21 ottobre 2008 moriva Angeladea Ferrante, un personaggio e un punto di riferimento per gli abitanti del Centro storico.
Vogliamo ricordarla con le parole di Lina Ferrante, una sua nipote, psicologa e psicoterapeuta.
"Angeladea Ferrante è stata nella sua vita una donna che ha saputo convogliare nella sua psiche qualità eccezionali, quali la saggezza, l'umorismo e soprattutto una grande capacità di relazionarsi con gli altri.
Devo a lei il mio essere una brava professionista come psicologa facendo sempre tesoro delle sue frasi e in modo particolare "Io non sono gelosa né invidiosa di nessuno, perché tutto quello che ho per me è già tanto".
Grazie Angeladea per essere stata nella mia e nella vita di molti.

Lina Ferrante

martedì 20 ottobre 2026

CORROPOLESI IN AMERICA


📌 Una foto di corropolesi (emigrati in America) pubblicata da questo blog, fa sì che Laura Camaione, residente a Rochester (New York) alla ricerca delle sue radici corropolesi, si rivolga a questo blog per avere notizie più ampie sui suoi antenati. 
Suo nonno Abramo Camaioni, classe 1894, arrivò in America nel 1912. Qui conobbe Angelina. Si sposarono. Dalla loro unione nacquero 3 figli: Thomas, Margaret e Luciano. Quest'ultimo è lo sposo della foto (padre di Laura Camaione - il cognome è stato erroneamente modificato).
La foto è stata scattata il 21 ottobre 1950 a New York. La sposa, Dolores, è figlia di italiani originari di Nusco (Avellino).
Gli sposi, Dolores e Luciano, si incontrarono al di lui ritorno dalla guerra. Abitavano nello stesso quartiere.
A questo matrimonio sono presenti anche 2 emigrati corropolesi di cui abbiamo già parlato in altri post: Grazia Camaioni (seduta davanti alla sposa) e Lorenzo Ciabattoni (l'uomo a destra, vicino alla donna con gli occhiali).
Lorenzo morirà a New York nel 1968 e Grazia a Corropoli nel 1991.

Per venire incontro alla signora Camaione sono andato in Comune per avere informazioni circa la casa da dove partì,18enne, il nonno di Laura.
Risposta: c'è la privacy... (anche sull'ubicazione di una casa?).
Allora la signora Camaione è venuta personalmente in Italia per ricercare le sue radici.

IL FRANTOIO P'TR'LLò

C'era una volta questo frantoio (foto 2023).


Anche l'ultimo frantoio tradizionale non ha resistito al progresso tecnologico.
Molto probabilmente il frantoio dei P'tr'llò è il più antico di Corropoli.
L'aveva voluto e impiantato Pietro Di Matteo in aperta campagna in quel di Ravigliano nella zona dove sarebbe stata costruita la scuola elementare della contrada.
Le macine non si muovevano grazie all'energia elettrica, ma alla forza di un cavallo.
A continuare questa attività stagionale fu suo figlio Francesco che, naturalmente, a tempo debito la passò al suo unico figlio maschio Marcello, e da Marcello il frantoio è arrivato nelle mani di Rossano.


Il frantoio Petr'llò nel 2024 si modernizza.


Ora è tutto pulito. L'intervento umano è molto ridotto. L'estrazione avviene sotto le migliori condizioni igieniche, dal lavaggio all'estrazione dell'olio.

le foto sono di Carmine Di Matteo

NON PIU' ALLA CHETICHELLA


Come l'anno scorso nell'ultima domenica di ottobre la statua di San Donato, ospitata nella Chiesa dello Spirito Santo, rientra, accompagnata dai fedeli in processione, nella sua chiesetta originaria. 
Vi raccontiamo quello che è avvenuto il 25 gennaio 2025 durante il ritorno.


Una gomma del carrettino che trasportava la statua si sgonfia.


Una pompa sblocca l'incresciosa situazione...


...e San Donato rientra solo accompagnato da membri del Comitato festa.


Il Bivio, grazie all'Associazione "Spirito Santo", sembra aver ritrovato un'energia e una voglia di fare che non si vedevano da molto tempo.
Si spera solo che non vengano meno.
Il territorio del Bivio ha bisogno di cure e attenzione. Esso appare trascurato.

FURTI AL CIMITERO

 

Speravamo di non pubblicare più questa foto scattata qualche anno fa nel cimitero di Corropoli.
Novembre si avvicina e i ladri sono già all'opera.
Riportiamo la testimonianza di una corropolese.


A questo punto sorge spontanea una domanda:
MA LE TELECAMERE CHE VEDIAMO AL CIMITERO, FUNZIONANO ?


Invitiamo i nostri lettori (che hanno subito un furto) a descrivere il fatto. Più siamo e più possiamo fare pressione sulle autorità preposte.