IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 25 maggio 2026

SPEZZIAMO UNA LANCIA

Qualcuno è felice! Qualcuno ha raggiunto l'obiettivo prefissato.
Ormai può giocare in un campo più largo.
Roberta Grilli, l'assessora corropolese detronizzata appena dopo Natale, ha scelto di andarsene non dal Consiglio Comunale (avrebbe deluso i suoi numerosi elettori), ma da Presidente del Circolo Fratelli d'Italia.
Non ci sono più i presupposti per proseguire serenamente ciò che aveva intenzione di realizzare!
Concretamente esisterà un Circolo FdI, ma  presumibilmente sarà senza sede.
Crediamo, conoscendo la coerenza di Roberta, che non metterà più a disposizione la sede del Circolo (in caso contrario rischierebbe di deludere parecchi suoi sostenitori). Comunque, penso, che Roberta ringrazierà di cuore il direttivo, i tesserati e tutti i simpatizzanti che le sono stati vicini in questa incredibile e nebulotica vicenda.
Personalmente, come ex insegnante di Roberta mi sento di spezzare una lancia in suo favore.


Dicembre 2025. A Corropoli si respira lo spirito natalizio, la piazza e il Centro Storico tornano a riempirsi di luci, di canti, di tante persone coi classici indumenti natalizi, creando una straordinaria atmosfera fatta di auguri e di "volemose bene".
Il 6 febbraio 2026 viene pubblicato il decreto sindacale in cui si estromette dalla Giunta l'assessora Roberta Grilli per una rimodulazione al fine di dare nuovo impulso all'azione politico-amministrativa e per assicurarsi il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La gente interpreta questa nebulotica affermazione come se la Grilli fosse una "lavativa".
Però il popolo durante il Natale corropolese ha visto l'assessora girare e correre per le strade di Corropoli in abito da elfo.
Non ci risulta che il Sindaco o altri amministratori abbiano indossato abiti particolari per caratterizzare il Natale.
Diciamo di più, "l'assessora detronizzata" ha coinvolto anche i suoi famigliari nella festa natalizia.


Gli altri amministratori hanno fatto altrettanto per amore del paese?
Noi non li abbiamo visti. Ma se ci siamo sbagliati (con tutta quella gente, può succedere) ne prendiamo atto e rettifichiamo.
Come non li abbiamo visti alla penosa processione del 21 maggio 2026 (tranne il vicesindaco Massimo Micozzi che, con la fascia tricolore, partecipava al rito sacro senza la tradizionale presenza ai lati delle forze dell'ordine).

Se scatteranno nuove segnalazioni-Facebook nei confronti di questo post allora i nostri sospetti diventeranno certezze.


BOSCAIOLI A CORROPOLI



Domenica, 24 maggio 2026, dopo le feste di maggio ci si riposa, tranne che sulla collinetta boschiva che sovrasta il lago di Cerulli.
Rumori di motoseghe all'opera. Gli alberi vanno giù uno dopo l'altro con i nidi degli uccelli che vi avevano nidificato insieme alla loro prole che ancora non ha spiccato il primo volo.
Alberi, che per diventare ospitali e protettivi avevano impiegato decenni, abbattuti nel giro di una mattinata.
Complimenti all'uomo! Quant'è bravo!
Qual è vantaggio per gli umani che abitano nei pressi?
Paesaggio irrimediabilmente deturpato. La zona del lago di Cerulli poteva essere una magnifica oasi WWF. A nulla è servito che fosse inserita nei siti delle Giornate FAI.
Stiamo andando verso l'estinzione, mentre i politici ci parlano di tutela del paesaggio e piantano un albero nel giorno della festa dedicata a essi, ma non vedono lo scempio che avanza e che molto presto arriverà sulla soglia della nostra casa.
Forse, solo allora ci renderemo conto del futuro che stiamo preparando per i figli e nipoti. Dai palazzi politici europei ci ripetono che in futuro i cittadini non possederanno niente ma saranno felici.
Infatti, siamo stati felici per l'entrata in Europa (stipendi europei per tutti), per l'arrivo delle risorse (faranno i lavori che gli italiani non vogliono fare), per la partecipazione ad una guerra non nostra, per il vaccino che ci avrebbe salvato la vita.

Ecco il capolavoro umano realizzato nella mattina di domenica 24 maggio 2026 (richiama tanto l'Ucraina).



Che cosa ci faranno?
Non si sa (si potrebbe azzardare qualche ipotesi), ma per delle certezze bisognerebbe chiedere in Comune che cura gli interessi del territorio e dei corropolesi.
Questo blog non chiede più risposte pubbliche... tanto l'amministrazione non risponde pubblicamente.


PADRE PIO


📌 Oggi, 25 maggio, è l'anniversario di nascita di Padre Pio (1887). Colgo l'occasione per ricordare la devozione di Carmine Di Matteo per questo Santo.

Tempo fa, transitando per via Ruggieri noto, presso la statua di Padre Pio, una figura familiare. Accosto e scopro che Carmine con un sifone sta pulendo l'area che circonda la statua.
Dopo la morte di Crocetta Pistilli l'area da ordinato e profumato roseto cominciava a trasformarsi in qualcosa di selvaggio.
Del gruppo che aveva voluto la statua non c'era più nessuno che potesse occuparsene, così il devoto Carmine, coadiuvato dalla consorte Annita Tiziana Lamona, di tanto in tanto effettua una pulizia accurata.
C'è qualcosa di particolare nella vita di Carmine che lo lega a questo Santo.
L'abbiamo scoperto in un libro e raccontato in questo post.


RIPOSA A CORROPOLI


Entrando dall'antico ingresso del cimitero di Corropoli, quasi all'inizio del vialetto che porta alla chiesa, sulla sinistra c'è la cappella della famiglia Tonelli, quella del maestro Giuseppe.
Da una cornice un volto, sconosciuto a tantissimi corropolesi, ci fissa. E' quello di Patrizia Di Pietro, una donna premurosa, affabile, gentile, una perfetta moglie e madre.
Lei, figlia di genitori di Villa Camera di Campli, conosce l'Abruzzo a 8 anni su invito di un pediatra che le consiglia il mare.
Sceglie Alba Adriatica che sta muovendo i primi passi come paese turistico. C'è un solo albergo: il King.
Nel 1984 conosce Massimo Tonelli.
Finita l'estate lei torna a Milano. La storia non finisce qui, perché a Milano insegna Maria Grazia, la sorella di Massimo che fa da collante tra i due.
Qualche indecisione da parte di Patrizia che alla fine decide di lasciare Milano e la sua famiglia per sposare Massimo, che in questo periodo vive 6 giorni su 7 in chirurgia all'Ospedale di Sant'Omero.
Lei si destreggia abilmente tra scuola (è insegnante) e famiglia.
Massimo e Patrizia condividono la vita per 33 anni, vivacizzata dai figli Leonardo e Federico... finché a pochi mesi dal pensionamento "te ne sei andata dopo 6 mesi di sofferenza, fiaccata e poi vinta da una malattia inesorabile. Lucida, riflessiva, ironica fino alla fine".
Patrizia
ci ha lasciati il 25 maggio 2021.


TANTI AUGURI DOPPI


TANTI AUGURI... DOPPI.
La signora è Fabiana Londrillo, una bella corropolese "acquisita", nata il 25 maggio di qualche anno fa a Castellalto.
Passano gli anni, si cresce, ci si innamora e Fabiana attende il primo figlio. Siamo nella 3^ decade di maggio, Fabiana ha davanti a sé un parto cesareo... perché non "pilotare" la nascita?
E così il 25 maggio 2015 nasce Patrizio Piotti, un bimbo, assennato, affettuoso. Si appresta a concludere il ciclo della primaria. Gli piace giocare a pallone, ma non ha una squadra del cuore. Ama "aiutare" il padre nei lavoretti di casa e coccolare la sorellina Carlotta.
Gli anni passano, i bimbi crescono e... TANTI AUGURI.


2024

2023

domenica 24 maggio 2026

UN CORROPOLESE ALBENSE



Riconoscete questo corropolese verace, del centro storico cittadino, nato in una rinomata e numerosa famiglia, apprezzata per la capacità del capostipite (e di altri componenti) di creare fuochi d'artificio nuovi, fantasiosi e sorprendenti. Numerosi sono stati i riconoscimenti tributati a questo gruppo familiare, indicato dai corropolesi col nomignolo "Lu sparatore".
L'uomo della foto (classe 1936) è il secondo di 6 fratelli. Non seguirà il lavoro del padre e diventerà autista di autoambulanze presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Sant'Omero.
Pur amando fortemente Corropoli, andrà a vivere ad Alba Adriatica, ma il tempo libero lo trascorrerà prevalentemente a Corropoli, nel bar sotto i portici o in quello di Novello Torzolini per conversare con gli amici sui temi più disparati.
L'uomo della foto è Remo Anastasi, deceduto il 25 maggio 2019 (nella foto ha in braccio un nipotino).

Ci piace ampliare il ritratto di Remo con un pensiero del figlio Alby. Era la sera del 24 maggio...
"...ero appena tornato a casa con mamma, dopo essere rientrati da Ancona. Ero felice, perché il mattino del 25 sarei risalito per riportarti finalmente a casa, dopo la tua terza operazione in sei mesi. Tre operazioni in sei mesi.
Qualcosa che avrebbe distrutto chiunque, fisicamente e moralmente ero distrutto insieme a te. Tutte quelle corse, tutti quei viaggi tra Padova, Abano Terme e Ancona li sentivo addosso… così come li sentivi tu. Ma ogni sacrificio aveva un senso: riportarti a casa, rivederti lì con noi ancora una volta.
Poi, la notte del 25, quella chiamata all’una.
Una telefonata che distrusse tutto ciò che la mia mente aveva provato a ricostruire.
Tutta quella fatica, tutta quella speranza, tutto quel dolore affrontato pur di rivederti ancora a casa… sparì in un attimo. Ancora oggi non riesco ad accettare il pensiero di quanto tu abbia sofferto lentamente. Di quanto, anno dopo anno, io ti abbia visto spegnerti sempre di più, fino all’ultimo periodo, quando vidi davvero il tuo tracollo."

Alby Anastasi

I NUMERI VINCENTI



Se avete comprato un biglietto della lotteria e volete controllare se avete vinto qualcosa è molto semplice e rapido da fare.
Controllate se avete uno di questi numeri messi in maniera crescente:
- 1063 - 1129 - 1194  - 1266 - 1367 - 1444 - 1535 - 1965 - 2169 - 2235 - 3081 - 3111 - 3242 - 3460 - 3670 - 3762 - 3801 - 3830 - 4827 - 4930 - 5140 - 5233 - 5283 - 5404 - 5993 - 6000.
Poi andate sulla pagina Facebook dell'Associazione 21 Maggio per scoprire quale premio avete vinto.



Torna la lotteria della festa del 21 di maggio, quella dedicata alla Madonna del Sabato Santo.
26 premi (4 in più rispetto a quella del 2025).
Il premio più importante è un diamante blisterato offerto da "Lo scrigno dei desideri".
Il costo del biglietto è rimasto invariato: 1 euro.
Vari premi in natura e tanti buoni-acquisto.

💥

Negli anni '50 la festa del 21 maggio si chiudeva con l'estrazione della tombola.
Un grande cartellone veniva posto sul balcone del Comune per visualizzare i numeri estratti.
Per giocare bisognava comprare una cartella presso uno dei banchetti predisposti in piazza Pie'
 di Corte, indicando i 5 numeri con cui si intendeva fare "tombola".

Le migliorate condizioni economiche degli anni '60 provocarono un cambio di rotta. Si passò alla lotteria.
Dal premio in denaro della tombola si passò ai motorini e alle auto.
In qualche anno si arrivò a mettere in premio addirittura due auto.


La crisi economica degli anni '90 apportò dei cambiamenti: lotteria SI, ma premi piccoli e più numerosi.
Come vedete dall'immagine sottostante si è arrivati a 22 premi.
L'ultima lotteria estratta risale al 2019.


Nella foto d'apertura un particolare di un quadro della Madonna del Sabato Santo dipinto da Umbertina Cappelletti di Tortoreto.

DOPO LA FESTA






Ho passato la vita ad educare i ragazzi al rispetto di tutti e tutto, ma mi sento un fallito.
Quei ragazzi di ieri, sono diventati adulti e si comportano così!
Ieri sera al concerto di Maurizio Vandelli non c'erano i ragazzi di oggi.
Per un corropolese di ieri che ama il suo paese natìo... che delusione!
Tutta mia la città
un deserto che conosco!



Molti non lo sanno, ma anch'io, insieme a un gruppo ristretto di amici, ho organizzato "Il gioco dell'oca", culminato con una merenda sul prato del parco del Bivio vicino alla Chiesa (testimone l'assessora Alessia Lupi).
Dopo il "rifocillamento" i ragazzi hanno prontamente ripulito il prato.
Durante il 1° Mercatino dei Ragazzi, a fine manifestazione, apparve evidente che i ragazzi avevano consumato e avevano abbandonato i rifiuti nelle aiuole circolari delle palme. Lo scrivente e alcuni ragazzi ripulirono le aiuole.
Nell'edizione successiva fu introdotta "la cauzione" di un euro che sarebbe stato restituito a chi avesse lasciato pulito il posto assegnato. Gli euro furono tutti restituiti.
Di fronte a queste esperienze scolastiche appare evidente una certa noncuranza sia da parte di chi ha organizzato, sia da parte del Comune, sia del cittadino. Nell'angolo ovest di piazza Pie' di Corte erano presenti dei bidoni (forse poco visibili) dove si potevano gettare i rifiuti, anche differenziandoli.
Da anni la Pro Loco locale organizza la sagra estiva, ma questa associazione non ha mai lasciato il luogo della sagra in queste condizioni.
E se dovesse, oggi domenica 24 maggio 2026, arrivare a Corropoli un turista nella bella piazza Pie' di Corte... cosa dovrebbe pensare del mio paese natìo?

Corropoli ha preso una brutta piega. Chissà se dopo questa "stirata" di orecchi si comincerà a risolvere il problema?


AMERICANI A CORROPOLI


Un americano a Corropoli. E' il 1950.
Camillo Dezi torna, per la prima e l'ultima volta, nel suo paese natale dopo essere emigrato negli Stati Uniti (Philadelphia, Pennsylvania) insieme a sua sorella Vincenza (mai tornata in Italia).
In America Camillo riesce a conquistare una posizione agiata. L'Italia e la sua famiglia sono sempre nel suo cuore. A quest'ultima, per Natale, non faceva mai mancare il tradizionale pacco "from America".
Nella foto Camillo, con le due sorelle Maria e Lucia (rimaste in Italia), sembra trovarsi perfettamente a suo agio davanti ad una modesta pinciaia, lui abituato ai grattacieli.

VIA G. MILLI


Numerose famiglie abitano al Bivio di Corropoli in via G. Milli.
Si potrebbe credere che la via sia intestata ad un uomo. Ma ci si sbaglia. Quella G. sta per Giannina, all'anagrafe Giovanna Milli.
La Milli è stata una poetessa teramana (Teramo 1825-Firenze 1888) molto particolare; infatti amava improvvisare e declamare le sue poesie in pubblico, su temi richiesti dagli spettatori presenti. 
Ha frequentato numerosi salotti letterari. 
Dopo il matrimonio ha messo da parte la sua passione poetica per seguire il marito (ispettore scolastico) nei suoi vari spostamenti.
Della sua produzione poetica abbiamo scelto questa poesia:

UN DESIDERIO

Vorrei col vol dell'aquila
Levar lo spirto anelo
A spaziar pe' lucidi
Campi del vasto cielo;
Libera al par dell'aria,
Un solo istante almen,
Vorrei slanciarmi a vivere
Dell'infinito in sen!


Se in una stella scegliere
Dovessi mai dimora,
Non sceglierei la splendida
Foriera dell'aurora:
Ma in grembo a un astro, incognito
Al mortal guardo ancor,
Vorrei romita accogliermi,
Vivervi ascosa ognor.


Corropoli le ha dedicato una via...


...Teramo molto di più!
Una via (quella che passa davanti al palazzo della Provincia) e il Liceo "G. Milli", ex Istituto Magistrale, frequentato da tantissimi ragazzi/e corropolesi (a suo tempo, anche da chi scrive).
Il 24 maggio 2025, in occasione del Bicentenario della nascita della poetessa,  a Teramo si è svolto un seminario di studi sulla "Modernità nella figura di Giannina Milli", curato dalla prof.ssa Agnese Carla Di Matteo, corropolese (fino al matrimonio).


Il Liceo "Giannina Milli" oggi è diretto dalla prof.ssa Manuela Divisi (persona stimata ed apprezzata a Corropoli per aver diretto per 6 anni l'Istituto Comprensivo Corropoli-Colonnella-Controguerra). 
Anche la prof Divisi ha partecipato al seminario di cui accludiamo il programma.




RICORDANDO SORINA


📌 Il 24 maggio 2015 Sorina Ioana Danciu ci lasciava all'età di 45 anni. 
Sorina, una donna forte, determinata e decisa, nonché una mamma e moglie dolce e affettuosa.
Si era sposata nel settembre 1993 in Romania ed aveva seguito il marito - Spartaco Felice - in Italia, a Corropoli dove si era subito ambientata e integrata. Grazie alla sua voglia di fare aveva messo su una piccola impresa di pulizia, che ancor'oggi è attiva, portata avanti dalla sorella Angelica.

VANDELLITE ACUTA A CORROPOLI


Nell'ultimo giorno della Festa della Madonna del Sabato Santo, a Corropoli è stato scoperto un focolaio di Vandellite acuta, che ha già colpito varie persone.
La malattia, detta anche "sindrome del Principe", al contrario di altre, fa sentire bene, ringiovanisce, riempie di energia e ti porta a cantare.
Particolarmente colpiti sono gli ultracinquantenni.
Ne abbiamo rintracciati (e fotografati) alcuni colpiti inaspettatamente da questa malattia.
Essi non temono il contagio, alzi lo cercano e, se trovano il focolaio, gli si attaccano e non  vogliono lasciarlo.
La Vandellite non è prodotta da un virus che si trasmette per via aerea, ma è un virus che d'improvviso ti prende il cuore, gli penetra dentro e ti spinge a cantare:


InnamoratoSempre di piùIn fondo all'animaPer sempre tu


Le persone contagiate a Corropoli possono mandarci una foto che dimostri di essere stati "attaccati" a questo virus. 


ASPETTIAMO LE VOSTRE FOTO





IL MERCATO DEL BIVIO


📌 Da "Vita corropolese 2006" leggiamo che il 24 maggio 2006 al Bivio di Corropoli nasce il mercato settimanale. 
"Nessun mezzo pubblicitario è stato usato per varare il 1° mercato settimanale nei pressi della chiesa del Bivio. L'iniziativa doveva partire il 3, poi il 10, poi il 17...poi il giorno fatidico è arrivato. Sono 6 le bancarelle presenti".
Al 31 maggio 2006 troviamo questa annotazione: "Secondo giorno di mercato al Bivio. Nessun manifesto o volantino segnala l'iniziativa, solo una targa che si confonde con le altre. Nonostante tutto il numero delle bancarelle aumenta: adesso sono 9 da 6 che erano."
Il mercato cresce rapidamente, ma dopo un primo periodo di soddisfacente frequenza i clienti cominciano a diminuire e le bancarelle pure. Il mercato si dissolve. 
Il 28 gennaio 2008 il quotidiano "Il Centro" titola: "Disertato il mercato settimanale"... e il sindaco Paolo D'Aristotile con ottimismo dichiara: "Ma noi lo rilanceremo".
E dal 2008  un cartello stradale che annuncia qualcosa che non esiste più.
Dopo 18 anni di inutilità sarebbe il caso di togliere quel cartello che confonde soprattutto i turisti... alla ricerca delle bancarelle!

sabato 23 maggio 2026

INCENDIO E PAURA . Fuochi a Corropoli.


foto 2015

In qualità di non-amante dei fuochi d'artificio, dopol il concerto di Vandelli, arrivo a casa al Bivio. Oltre la collina stanno sparando a più non posso. Squilla il telefono. Sono amici che mi urlano: "Ma sono matti? Le sterpaglie hanno preso fuoco. Il volume della musica è altissimo. I bambini piangono. Vedi di rimarcare questa situazione! La musica non era sincronizzata e poi cosa c'entra Vasco Rossi!"
Io non so come si sono svolti i fatti! Forse c'è qualche esagerazione nella descrizione, ma capisco che essere inseriti all'interno di una massa umana impaurita o in preda al panico con difficili possibilità di fuga può creare ansia.
Mi è stato detto che un uomo è accorso con un estintore che però non è stato sufficiente. Comunque non ci sono feriti.
Un altro corropolese mi dice che sono intervenuti i vigili con la jeep.
Da questo blog parte l'invito alla riflessione sull'utilità dei fuochi d'artificio.
La giornata di Festa della Madonna, dopo il bellissimo e graditissimo concerto di Maurizio Vandelli, si è conclusa in modo anomalo.
La Madonna ha forse voluto dare un segno?

Abbiamo raccolto altre testimonianze che ridimensionano la situazione.
L'incendio c'è stato. Ha preso fuoco, come poteva essere prevedibile, la "piumaggine" che di questo periodo emettono i pioppi.
Il panico a volte gioca brutti scherzi!


foto 2015

Era il 2001. Per la festa del 21 maggio, dopo l'esibizione dei Ricchi  e Poveri, in piazza Pie' di Corte si inaugura un nuovo spettacolo pirotecnico, basato sulla sincronizzazione di brani musicali ed effetti pirici. Entusiasmo ed emozioni fra tutti gli spettatori.
Per alcuni anni lo spettacolo si ripete in piazza Pie' di Corte, ma, a seguito di proteste popolari nel 2006 lo spettacolo viene spostato al campo sportivo... Questa location dura fino a quando l'Amministrazione comunale non ricopre il campo di calcio con uno manto di erba sintetica. E così, dal 2015, lo spettacolo si trasferisce nei pressi dell'edificio del Polo scolastico. 
Sarà una nostra impressione, ma ci sembra che quegli effetti di sincronizzazione tra musica e fuochi (degli esordi) col tempo siano venuti meno.
Nel 2017 viene trovata una nuova location per i fuochi d'artificio musicali: zona ultimo tratto della pista ciclabile corropolese (ex mattatoio).


IL LAVATOIO PUBBLICO


E' la primavera di uno dei primi anni '80. 
Imboccando la strada che scende dietro la stazione di servizio, nei pressi del muraglione ci si trovava di fronte a questo lavatoio, già in cattive condizioni denominato "li fundanell'", poco distante da un altro lavatorio denominato "lu trocch". 
Era lì che, nella prima metà del secolo scorso, le donne andavano ad attingere acqua, ma soprattutto a lavare i panni.
Il tempo non risparmia niente e nessuno, e di tutta la costruzione oggi non resta che un muretto. 
La donna che sta lavando i panni è Iolanda Iachini, la cui casa si intravede sullo sfondo.