IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 29 giugno 2026

RICORDANDO BENEDETTO


📌 Il 29 giugno 2022 un altro figlio di Corropoli lasciava il mondo terreno. 
Pur avendo vissuto la maggior parte della sua vita in un'altra Regione, per l'ultima dimora è tornato a Corropoli nella Cappella di famiglia.
Stiamo parlando di Benedetto Ricci, figlio della famiglia borghese che ha costruito  e abitato il palazzo Ricci (quello con la macelleria) in piazza Pie' di Corte.
E' stato comandante del Corpo Forestale della Provincia di Ascoli Piceno per 25 anni.
Una volta in pensione si è dedicato all'insegnamento. 
E' stato Presidente del Rotary Club di San Benedetto.
Ha avuto parecchie onorificenze dal Presidente della Repubblica.


SPEZZONI DI VITA


📌 Il 29 giugno 1961 Ivo Di Ottavio viene ordinato sacerdote. Per la sua prima messa nel suo paese natale bisogna aspettare il 9 luglio 1961.


Dopo alcune parrocchie di montagna, nel 1963 arriva a Mosciano Sant'Angelo.
Ricopre numerosi incarichi all'interno della Chiesa. 
Ai tanti impegni aggiunge anche quello di Docente di storia e filosofia al Classico di Teramo e allo Scientifico di Nereto.


La sua prima Messa in qualità di parroco di Corropoli, dopo la morte del suo predecessore don Ermanno D'Adiutorio, risale al 20 ottobre 1979. 
Grazie a questa sua funzione ha portato avanti il restauro della Chiesa corropolese (affidato al maestro Guido Tentarelli) e ha messo in sicurezza le varie chiese minori di contrada. 
Come direttore della Caritas ha favorito lo sviluppo di gruppi Caritas parrocchiali, tra cui quello di Corropoli.
La fine del secondo millennio lo vede  occupato a realizzare la nuova chiesa al Bivio, quella dello Spirito Santo.
Nel 2010 don Ivo viene elevato alla dignità di Monsignore.


Nel 2015, dopo aver celebrato il 1° centenario del miracoloso movimento delle pupille della statua della Madonna del Sabato Santo, va in pensione, pur continuando a collaborare con i Padri Trinitari.
Il 4 luglio 2021 Padre Modesto con una messa giubilare nella Chiesa dello Spirito Santo ricorda il 60° anno di sacerdozio di Monsignor Ivo Di Ottavio. 
Purtroppo il percorso terreno di don Ivo si interrompe il 28 marzo 2022.

CINQUECENTO JAZZ 2026


3 luglio 2026. Sulla pedana del Ristorante Zenobi sale Ulf Wakenius (1958, Halmstad), celebre chitarrista jazz svedese, noto a livello internazionale soprattutto per essere stato membro dell'ultimo quartetto del leggendario Oscar Peterson dal 1997.


Il 19 giugno 2026 s'inaugura la XV edizione del Cinquecento jazz a Colonnella presso il Ristorante Zenobi.
A riempire la serata sul palco ci saranno due giovanissimi artisti (locandina sopra) con una lunga strada davanti.
Per notizie più ampie sul Cinquecento Jazz CLICCA QUI.


C'era una volta a Corropoli il ristorante "Il Cinquecento" con una rassegna di musica jazz che traeva il nome dal locale dove era sorta l'idea.
Nel 2021 il ristorante chiude, e dal 2022 la rassegna musicale cambia ristorante e Comune. Si trasferisce a Colonnella presso il ristorante Zenobi.
Non cambia né la qualità della gastronomia, né quella della musica. Da un centro storico ci si trasferisce in aperta campagna. Due location diverse, ma ciascuna col proprio fascino.
4 appuntamenti da non perdere per la gioia degli occhi, dell'orecchio e del palato.

Per notizie più approfondite sulla manifestazione si invita a CLICCARE QUI.

PER UN PELO


Su 7 squadre Corropoli conquista il 4° posto con l'Asd Corropoli volley (foto sotto) e il 2° con gli Spikers che vengono battuti al 5° set (foto sotto) dopo un lunghissimo 4° set vinto per 30 a 28.
Partita combattutissima.


Molto suggestiva la nuova location (struttura sportiva polivalente) circondata su due lati dal verde degli aceri.
Suggerimento: soprattutto nella serata finale si è avvertita la scarsità di sedie a disposizione. Vari spettatori (giovani) hanno rimediato sedendosi per terra. Qualche altro spettatore (più anziano) ringrazia sentitamente i volontari della CRI corropolese che hanno ceduto generosamente le sedie a loro destinate.

7 le squadre partecipanti:
Asd Corropoli volley 
Asd Martinsicuro volley 
Fyt volley summer ( Castel di Lama)
Centodrink volley 
Spikers Corropoli csi
Schegge Alba Adriatica 
Boomer volley (Ascoli)

Organizza l'Asd Corropoli Volley


TEMPO DI SEMIFINALI :
Spikers Corropoli > Asd Corropoli = 2-0
Asd Martinsicuro> Centodrink = 2-0
-
TEMPO DI FINALI :
Spikers > Asd Martinsicuro ( 1° e 2° posto) = 2-3
Asd Corropoli > Centodrink (3° e 4° posto) = 0-2


Nello schemino le squadre del Girone A (sfondo rosso) e del Girone B (sfondo giallo).




domenica 28 giugno 2026

ANTICHE MIETITURE


Scena di vita campestre della famiglia Pelliccioni.
Si miete, e allora tutti in campagna: il capofamiglia (Alcide Pelliccioni - l'uomo in piedi), la moglie e i figli.
Per i lavori importanti, come in questo caso, si faceva ricorso a degli operai.
Dopo la morte di Alcide avvenuta nel 1962, la direzione dei lavori agricoli di questa famiglia passa nelle mani di Zefferino che rimane legato alla coltivazione dei campi fin quando se la sente. 
Suo figlio Alcide (che porta lo stesso nome del nonno), di fronte alle trasformazioni indotte dal progresso, abbandonerà l'antica casa dov'era cresciuto per trasferirsi poco distante, sulla 259 dove, insieme al figlio Simone, oggi gestisce un negozio di articoli tecnici per l'agricoltura (concimi, antiparassitari, mangimi, articoli per il giardinaggio, ecc.).


IL MARE DI CORROPOLI


Il mare di Corropoli è un mare di immagini, di riflessioni, di sentimenti, di emozioni.
Tutte queste cose ce le ha regalate Grazia Romandini, una martinsicurese che da alcuni anni si è stabilita a Corropoli.


Questa bella poesia è arrivata 4^ al concorso poetico corropolese "G. D'Annuntiis" del 2018.


IO SONO IL MARE

Eccoti mare,
immensa distesa blu, gigantesco specchio eterno.
Parlami di te mare.

Io sono l'attesa...
di una barca partita da tempo
che porta con sé mariti, padri, figli.

Io sono la preghiera...
di un uomo in lacrime, impaurito
che osserva impotente la mia furia.

Io sono il sogno...
di un giovane immerso nel mio fondale,
incantato, estasiato dai miei misteri.

Io sono l'unione...
di due cuori innamorati,
che con i piedi bagnati affrontano la vita.

Io sono la solitudine...
di una donna abbandonata, disperata
che mi guarda da quello scoglio lontano,

Io sono la libertà...
del gabbiano che vola verso l'orizzonte
accarezzando con le ali le mie onde.

Io sono l'amore...
di madre e figlio che passeggiano sulle mie rive e
si stringono in teneri abbracci.

Io sono disperazione...
di uomini, donne, bambini
delusi, straziati, affamati
partiti per un sogno e mai arrivati.

Io sono il mare.

Grazia Romandini

IL CORROPOLESE PIU' PROLIFICO


L'uomo che vedete a fianco degli sposi sulla soglia della chiesa di Sant'Agnese a Corropoli è Mariano De Sanctis, il corropolese più prolifico del paese.
Lui è il sagrestano della chiesa ma anche il padre dello sposo.
Mariano per ben 15 volte ha gustato la gioia di essere padre: una figlia ci ha rivelato: "Mio padre era molto ligio alla Chiesa e... non sprecava niente!"
Nella foto siamo al matrimonio di Luigi De Sanctis e Vanda Giosia.
La bimba a lato è Paola Giovannini.


I ROTOBALLE


Nella ricerca di una location inusuale, un'idea scaturisce spontaneamente e manifestazione fu!
Sarà la prima (si spera di una lunga serie). Non verrà disputata a Corropoli ma a Controguerra.


Non sarà una gara politica per via delle... balle, ma una gara sportiva semiseria e soprattutto divertente.
Dalla gara sono esclusi i raccomandati, che di spinte ne hanno ricevute tante.
Non ci sarà una sfilata in costume d'epoca. Tutt'al più in costume da bagno.
L'idea nasce dai Cultori della Barba. Nella foto in alto due di essi (Antonio Micozzi e Corrado Di Pietro).



TANTI AUGURI


Il 28 giugno 2008 due alti e rinomati pallavolisti, Paride Foschi e Maria del Rosario Romanò congiunsero le loro vite.
Lui è fiorentino (d'origine vibratiana), lei è argentina. Tutti e due appassionati di pallavolo, tutti e due hanno giocato in serie A. 
Lui ha militato in serie A dal 1991 al 1995 con Olio Venturi Spoleto, con un ritorno in A nella stagione 2007-2008 con Tonno Callipo Vibo Valentia.
Lei,  p
artita da Buenos Aires è approdata in Italia. Dal 1990 al 2011 ha militato in serie A, tranne che nel biennio 2008-2010. 
Oggi risiedono al Bivio di Corropoli. 
Pur non trascurando lo sport Paride e Maria (detta "Ro") si dedicano alla gastronomia: a Nereto ci deliziano con squisite specialità gastronomiche argentine come empanadas e alfajores.
Corropoli è orgogliosa d'averli adottati e di ospitarli.


A MARINA E...


Questo post è dedicato a Marina Di Fabio, a tutti i coristi, al maestro Costantini e a Rocco Ronca (fisarmonicista).
E' dedicato in primis a Marina perché con fatica, pazienza e tenacia è riuscita a ridare vita ad un nucleo solido e affiatato che si propone di continuare la tradizione della mitica Corale Folk degli anni '80.
Scorrendo il programma estivo delle manifestazioni controguerresi con sorpresa ed enorme piacere apprendiamo che il coro corropolese riempirà la serata del


Nel corso del 2026 abbiamo ritrovato la Corale, seppure in formazione ridotta, il 17 gennaio alla Festa di Sant'Antonio.
L'11 aprile è alla Festa di San Giuseppe in contrada Ravigliano.
Il 14 giugno alla presentazione del libro "Gira & Rigira", un libro scritto dalla corista Cinzia Minora Bianconi.
Non so se ho omesso qualcosa.
Quella di Controguerra sarebbe la prima uscita ufficiale.
In bocca al lupo e tanti, tanti... lupi.


DUE EVENTI, DUE PUBBLICI


Due piazze, due pubblici.



Organizzare 2 eventi in contemporanea non è da tutti.



Avevamo scritto:

Tra questi 2 eventi 
presumibilmente a uscirne con "le ossa rotte" potrebbe essere proprio il concerto di Roppoppò perché il saggio finale di Flex on Pointe (al Bivio) richiama non solo i genitori, i parenti e gli amici delle famiglie di bimbi che fanno il saggio, ma anche gli amanti della danza e della tenerezza, che solo i piccoli sanno spargere a piene mani.
E' un vero peccato! 
Il concerto di Roppoppò (nel Centro storico) ha una notevole valenza artistica, la sua presenza a "La notte dei serpenti" pescarese è stata apprezzatissima, ma a Corropoli, in una serata estiva, confinarlo in un piccolo teatro al chiuso... (avevamo scritto).
Questo suggerimento è stato raccolto e il concerto di Roppoppò si è tenuto in piazza.


sabato 27 giugno 2026

LA PRESENTOSA


In un cineteatro strapieno Luca Frangioni ha presentato il suo libro sulla "Presentosa" e Roppoppò (ovvero Franco Palumbo) ha proposto una canzone inedita scritta per l'occasione "La Presentosa" con proiezione del relativo videoclip che potete vedere cliccando qui sotto:



Il 27 giugno 2026, presso l'ex cinema corropolese è stato presentato il libro di Luca Frangioni "La presentosa: il gioiello dell'amore e della tradizione orafa d'Abruzzo".
La Presentosa è un ciondolo in oro o argento a forma di stella raggiata con lavorazione in filigrana. Il suo nome deriva da "presente" (dono), poiché veniva regalato dal promesso sposo o dalla suocera alla futura sposa come pegno d'amore e promessa di matrimonio.
Era il 2008 e al Bivio di Corropoli apriva un'attività commerciale "inaspettata": un'oreficeria.
A gestirla 2 figure amabili: Ladina e Luca, madre e figlio di ToranoNuovo. La loro gentilezza in breve conquistò tutti.
Non solo gentilezza, ma anche professionalità.
Quella stessa professionalità che Luca ha utilizzato nel suo lavoro di ricerca sulla "presentosa", ricostruendone le origini, documentandone la nascita e raccontandone la diffusione nei principali centri d'arte orafa abruzzese.

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Giovedì, 4 giugno 2026, alle ore 20,30 presso il cineteatro comunale di via San Giuseppe viene presentato il libro, scritto a 6 mani "A piedi da Ascoli al Ceppo. Diario di un territorio"
L'opera, edita da Edizioni Efesto, è scritta a sei mani dagli autori Domenico Cornacchia, Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni.
Il libro (di 444 pagine) è un racconto-guida che alle descrizioni dettagliate di un percorso escursionistico (da Ascoli Piceno al Ceppo di Rocca Santa Maria) aggiunge storie, aneddoti e testimonianze.

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Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 18 presso il cineteatro di Corropoli ci sarà la presentazione del libro "Pane meraviglioso" del corropolese Gabriele Rosati.

Recensione della Casa editrice Duende:
Le sessantasei poesie che compongono 'Pane meraviglioso' scandiscono le tappe di un viaggio interiore che nasce dalla percezione di una mancanza, di un'incolmabile distanza da tutto e da tutti, e dunque anche da sé stessi. La crisi investe chi non vuole soltanto vivere, ma comprendere, e si ritrova a brancolare in un vuoto dal quale rifugge per non morire. Il dolore dell'anima penetra nelle fibre del corpo, accende l'ansia delle notti che non sanno dormire, quando tutto tace e i pensieri vagano tra ricordi, riflessioni e il desiderio di udire "quella voce" che, come scrive Büchner, "si cerca sempre e le altre sono tutte diverse". Soffrire per rinascere, per affrancarsi dalla matrice familiare e aprirsi a una prospettiva nuova. È un'erranza, una perdizione, un viaggio incerto e disperato lungo la via dell'anima alla ricerca della conoscenza di sé, di un senso che dia sostanza alla vita. Il dolore, la malattia, la rabbia, l'amore, l'anelito alla consapevolezza sono i temi che si inseguono lungo questo percorso condotto senza filtri né cedimenti, e che culmina con la nascita di un figlio. La visione cupa, il timbro talora crudo e tagliente, cedono a un dettato tenero e intenso, segno di una luce nuova: tutto è come prima e al tempo stesso diverso, perché il mondo conosciuto si riscopre entro le coordinate della paternità. Un padre disposto ad accogliere il proprio figlio, a proteggerlo e ad ascoltarlo, ad assecondarne la voglia di gioco, cogliendo ogni occasione per mostrargli come afferrare la verità del desiderio, come vivere con slancio e vitalità su questa terra. 


Chiudono la raccolta alcune liriche in cui prevale il dialogo con le presenze interiorizzate degli affetti di una vita, la riflessione sullo strappo del tempo, sull'umanità e le sue asprezze nei confronti del mondo. A più di quindici anni dall'ultima delle precedenti raccolte, 'Pane meraviglioso' rappresenta il libro della maturità di Gabriele Rosati: uno dei suoi più belli, senz'altro il più commovente.

INCENDI a Ravigliano


foto AI

Non si è spenta l'eco di un incendio scoppiato alcuni giorni fa in zona San Giuseppe di Ravigliano e già ci sono pervenute segnalazioni di accensione di fuochi sempre nella stessa contrada.
Sembra che qualcuno, forse inesperto, (un vero contadino non l'avrebbe mai fatto), in contrada Ravigliano abbia bruciato potature tra i campi di grano. I raviglianesi sono allarmati.

​In pieno giorno, nel cuore della stagione della mietitura, qualcuno ha pensato bene di accendere un maxi-rogo per smaltire un'ingente quantità di potature di ulivo. Un'azione sconsiderata che ha fatto scattare immediatamente l'allarme tra i residenti e gli agricoltori della zona, temendo che qualche scintilla potesse investire i campi di grano circostanti, pronti per la raccolta e altamente infiammabili.
​Bruciare sterpaglie è un'azione non solo pericolosa, ma severamente vietata dalla legge in questo periodo dell'anno.

Chi lo fa rischia sanzioni pecuniarie e penali

​In questi giorni i nostri agricoltori stanno raccogliendo il frutto di un anno di duro lavoro. Al grano secco basta una piccola scintilla per creare un inferno di fuoco capace di distruggere raccolti, macchinari e mettere a rischio le abitazioni della contrada.

​Le potature di ulivo vanno cippate, trinciate nel terreno o conferite nei centri di raccolta autorizzati, mai bruciate all'aperto d'estate.
La cittadinanza deve essere vigile e segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo sospetta ai Vigili del Fuoco (115) o al Numero Unico di Emergenza (112).
La sicurezza di Ravigliano dipende dal buonsenso di tutti.


FOTOVOLTAICO : INCENDI

27 giugno 2026. Da "i due punti": BELLANTE. ANCORA A FUOCO L'IMPIANTO FOTOVOLTAICO...


17 giugno 2026. Da "Il Centro": BELLANTE, A FUOCO CAMPO FOTOVOLTAICO: IN CORSO INTERVENTO DEI VDF
Vasto incendio di sterpaglie a Bellante, in località Sant’Angelo, ha coinvolto un campo fotovoltaico di dodici ettari. Vigili del fuoco di Teramo e Nereto, con sei mezzi...


Se avete un po' di fantasia potete immaginare come diventerà la collina che sovrasta il lago di Cerulli.
Forse allora ci renderemo conto che ci hanno fregato un'altra volta, così come è avvenuto con l'adesione all'Europa Unita (lavorerete di meno e guadagnerete di più)
A Corropoli è nata o, forse, è stata creata una super associazione fotovoltaica che "opera in modo totalmente democratico, partecipato ed indipendente e senza finalità di lucro al fine di portare benefici economici, ambientali e sociali alle comunità locali...."


benefici ambientali finora visti sono stati l'abbattimento di tantissime acacie, di un uliveto di circa 70 piante, di pini e cipressi, e il deturpamento del paesaggio (bene di tutti)...
Dalla strage arborea - per adesso - si sono salvati 2 mastodontici pini marittimi.
Il nostro futuro sarà rosa? Sarà celeste? oppure avrà il colore della morte?


Precedentemente avevamo scritto:

Ecco il futuro! Sta arrivando sulla collina che sovrasta il lago di Cerulli.
La collina era piena di vita perché c'erano tante acacie, ulivi, pini, cipressi... e in mezzo alle loro fronde i volatili crescevano la loro famiglia.
Poi venne l'uomo bisognoso di energia e portò la morte facendo immaginare benefici economici e ambientali.
Il committente di questa distruzione arriva da Controguerra, il progettista da Corropoli e l'esecutore materiale da Tortoreto.
Un delitto tutto vibratiano.
Complimenti! 
L'hanno chiamata "Transizione ecologica" o anche "Rivoluzione green", ma di ecologico e di green non ha niente.
I nostri politici si riempiono la bocca di frasi come la "salvaguardia dell'ambiente", ma non li vediamo mobilitare i cittadini a difesa dell'habitat (come ha fatto il sindaco di Nereto).
Dalle foto del post, secondo voi l'ambiente è stato salvaguardato?
Avevamo un piccolo paradiso terrestre con un lago, con campi coltivati e produttivi, con una vista fantastica degli Appennini, con animali migratori che sostavano felici... e avremo ...
Avete immaginato la trasformazione?
Arriverà prima della fine del 2026!

INSOSPETTABILE



Avete riconosciuto questo vendemmiatore?
Lo conoscete senz'altro, ma da questa foto è difficile.

E' il prof. Giuseppe Di Giminiani, l'ideatore del Val Vibrata College corropolese.
Lui, intorno alla casa paterna a Corropoli ha una vigna con diversi vitigni. Da vari anni l'Azienda Biagi gliela cura.
Ora il superdinamico Preside, pur non abbandonando gli Istituti che ha creato, si dà alla campagna producendo una sua linea di vini che porta il suo cognome e che viene perfezionata dalla cantina Biagi.


Il grande Giuseppe, seppure chiamato col diminutivo "Peppino", è inarrestabile.


Nel 1990 a Bergamo fondò il Liceo Aeronautico "Locatelli" con l'obiettivo di rispondere alle esigenze di una provincia in forte sviluppo industriale e aeronautico creando un rapporto solido tra scuola e mondo del lavoro. Grandi consensi e grandi riscontri.
In breve tempo il Liceo bergamasco contava 600 alunni.
Nel 2006, con l'apporto di Euro Scuola, della Banca Truentina e dell'Amministrazione comunale di Corropoli, ha ripetuto qui l'esperienza bergamasca co
il Liceo Aeronautico "G. d'Annunzio". 
Dopo un quinquennio dal varo il Liceo corropolese aveva 11 classi, un convitto, dei professori del mondo dell'aeronautica e dei prof che diventeranno insegnanti universitari.
Qualcosa però s'inceppa. Il prof  Di Giminiani esce dal gruppo dirigenziale e per il liceo inizia una rapida decadenza con conseguente e naturale estinzione.



Giuseppe, di sangue corropolese al 100%, vuol restare vicino alla sua Corropoli. Però se una cosa non si può fare a Corropoli, lui si rivolge la facciamo nella vicina Grottammare. Qui il prof Di Giminiani fonda l'Istituto "Virgo Lauretana" che accoglie bimbi della scuola materna e li accompagna fino alle superiori.
E già che ci siamo, a Grottammare, accanto al Liceo Aeronautico, vara il Liceo Navale.