IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 8 aprile 2026

RICORDANDO PIETRO


L'8 aprile 2025 ci lasciava Pietro Di Ubaldo, un corropolese al 100%.
Innamorato del suo paese, amante delle tradizioni, fin quando le forze glielo hanno permesso amava ascoltare la Messa domenicale nella chiesa della Madonna del Sabato Santo e, all'uscita, intrattenersi con amici e conoscenti.
Di lui ti colpiva il suo parlare forbito, colto, fatto di citazioni dotte, che ti faceva supporre che era un amante della lettura.
Traferito a Nereto per lavoro, per 40 anni è stato il custode della Wampum.
Nel tempo libero amava dedicarsi alla sua abitazione, alla campagna e mettersi a disposizione degli altri. Per molti anni ha fatto parte del gruppo Caritas/Sant'Agnese corropolese.
Ciao, Pietro.


Da Claudia Martinetti, ex presidente dell'Associazione Sant'Agnese-Caritas di Corropoli, riceviamo e pubblichiamo:
Siamo qui per ricordare brevemente un impegno che il nostro caro Pietro ha svolto con passione e che pochi conoscono.
A Corropoli, negli anni dal 2007 al 2016, è stata attiva l'associazione di beneficenza Sant'Agnese, che svolgeva le funzioni di una Caritas parrocchiale per aiutare i bisognosi, sia locali che migranti.
Di questa associazione Pietro è stato una colonna portante, sottoponendosi sia a fatiche fisiche non lievi, sia a compiti di organizzazione, facendo parte del Consiglio Direttivo.
Abbiamo conosciuto un gigante buono, un uomo intelligente ed anche colto, onesto e servizievole, che amava accompagnare il suo impegno con citazioni dai suoi studi, a cui era molto legato, con riflessioni di buon senso, con battute di spirito.
Per questa sua presenza lo ringraziamo con affetto. 

martedì 7 aprile 2026

5 COMUNI SENZ'ACQUA

 

E dopo una settimana di tuoni e fulmini, temporali,  rovesci e tempeste... saremo 4 giorni di notte (dalle 21:30 alle 6:39 del 7.8.9.10 aprile) SENZ'ACQUA "per criticità create dal maltempo al potabilizzatore di Montorio al Vomano.
Gli sfortunati Comuni vibratiani di questa ondata sono Ancarano, Torano, Nereto, Corropoli e Controguerra.
Per maggiori informazioni potete cliccare qui.

CIAO, GINA - lutto



Questa neretese, d'origine corropolese, il 22 gennaio 2026 ha compiuto 104 anni.
104 anni portati splendidamente, pieni di storia, di sacrifici, di lavoro, ma anche di gioie e di soddisfazioni.
Lei è Gina Di Berardino, nata a Corropoli in quel di Ravigliano dalla famiglia dei F'sar'.
La campagna è lo sfondo prevalente dei suoi primi 40 anni di vita. 
Se al duro lavoro dei campi aggiungiamo gli stenti e le difficoltà del periodo bellico e post bellico... Gina sfata una credenza di oggi: "vivere comodamente allunga la vita".


Sposatasi nell'anno di guerra 1942 con Emidio Galiffa di Nereto, nel 1943 Gina vede il suo uomo fatto prigioniero dagli inglesi in Sicilia.
Su di lei ricadono tutte le responsabilità del gruppo famigliare in cui era appena entrata (il marito non c'è e gli altri componenti sono anziani), ma Gina se la cava egregiamente. 
Nel 1946 può riabbracciare il suo uomo e, poco dopo, anche il suo primogenito Francesco. Nel suo grande abbraccio materno arriva anche Tiziana.
I tempi cambiano e, nel 1960, la famiglia Galiffa abbandona la campagna e Gina trova più tempo per la famiglia... che, come la campagna ben "coltivata", le dà tanti buoni frutti: 5 nipoti, 7 pronipoti e la trisnipote.

2 anni fa con il Sindaco di Nereto

TANTI AUGURI


Tanti auguri al nostro parroco Henri Joseph Ralaiharo, rettore del Santuario Diocesano di Maria Santissima del Sabato Santo, che oggi 7 aprile 2026, giornata della tradizionale processione del Martedì di Pasqua, festeggia il suo 13° anno della sua ordinazione.
Il 31 ottobre 2024 Henri Joseph Ralaiharo (padre Giuseppe) diventa la nuova guida spirituale dei corropolesi.
Padre Giuseppe è un monaco trinitario, già parroco della Parrocchia della Madonna della Salute di Villa Mosca a Teramo (zona ospedale).
Prende il posto di padre Modesto, a cui è stata assegnata la parrocchia di Rocchetta al Volturno (provincia di Isernia), un paesino di montagna con poco più di 1.000 abitanti.

UN CARO RITORNO

foto di repertorio

Non so se avete notato, ma stamattina (7 aprile 2026) alla processione del Martedì di Pasqua tra le figure ecclesiastiche c'era anche quella di padre Wagner, un sacerdote che ha esercitato la sua funzione a Corropoli per vari anni, chiamato da don Ivo.
Oggi esercita la sua missione religiosa ad Arezzo.

Ogni Martedì di Pasqua a Corropoli si svolge una particolare e secolare tradizione: la processione che rievoca teatralmente la resurrezione di Cristo in cui la statua di San Giovanni avanza di corsa, ora per annunciare alla Madonna che il Cristo è risorto, ora per annunciare anche alla popolazione la lieta novella.
La statua portata da secoli in processione era di gesso e, di conseguenza, pesante.
I portantini decisero di autotassarsi per farne una copia in resina, commissionata ad una Ditta di Napoli. Sulla nuova statua fu anche apposta un'etichetta che riportava i nomi dei portantini che si erano autotassati.
Ora la statua copia, quella leggera, non si trova più. Nessuno sa che fine abbia fatto o dove essa sia stata riposta. MISTERO.


C'ERA UNA VOLTA...


Questa foto, scattata un Martedì di Pasqua degli anni '80, mostra il gruppetto di testa di una corsa ciclistica mentre scende la discesa che fiancheggia l'oratorio di san Rocco.
Questa foto è per ricordare che, tanti anni fa, organizzare una gara ciclistica per il Martedì di Pasqua era una radicata tradizione.
Per molti anni questa consuetudine è stata interrotta (forse per non entrare in competizione con la festa di Lu Casò - Casa Santa di Alba Adriatica).
Dal 2014, grazie alla "A.S.D. Corropoli Cycling Team", si è tornati agli antichi fulgori. Ma è stato un fuoco di paglia. Dopo la competizione del 2015... il nulla.
A ricordo il manifesto della gara del 7 aprile 2015 e, cliccando QUI, la photogallery della gara del 2014.
La pandemia dal 2020 non ha fatto neanche svolgere la tradizionale processione.


Video: S. GIOVANNI CORRE


Per vedere il filmato del Martedì di Pasqua clicca su un'immagine.

Il Martedì di Pasqua corropolese affonda le radici nel Medioevo. Inizialmente era una rappresentazione teatrale, poi - per motivi vari - fu trasformata in processione scenica e gli attori furono sostituiti con delle statue.
Nell'edizione 2005 si notava la presenza degli scouts. 
In quella 2010 scompaiono gli scouts e arrivano gruppi di bimbi con mantellina rossa che corrono dietro alla statua di San Giovanni. 
In seguito a questa processione si aggiungeranno i componenti della congrega di San Giuseppe con le loro mantelle rosse, le loro tuniche bianche e il classico bastone.


RICORDANDO VITTORIO

Il 7 aprile 2025 scompare Vittorio Castelli, una persona non corropolese ma legato a Corropoli.
Il figlio Massimo fino al 2000 è stato il titolare della parrucchieria maschile ubicata sotto le logge del palazzo comunale.
La figlia Samantha attualmente gestisce la cartolibreria, sempre sotto le logge, "Tutti in riga".
Vittorio Castelli da giovane è emigrato in Svizzera. Rientrato in Italia ha fatto l'autista di mezzi pesanti girando non solo in Italia, ma anche mezza Europa.
Persona super attiva e disponibile fino al 2022 ha fatto il giardiniere nel ristorante Villa Incanto di Colonnella.
Ha fatto il volontario come autista nella Croce Verde di Villa Rosa ed ha collaborato nella preparazione dei carri di Carnevale del suo Comune.
Oggi la Val Vibrata perde un uomo ammirevole sotto tutti i punti di vista.
Grazie, Vittorio.


RICORDANDO DINA


All'età di 86 anni ci lascia Dina Lucidi, una corropolese grande lavoratrice che è stata un solido punto di riferimento per tutta la famiglia, che ha educato i propri figli e nipoti su validi principi morali basati sull'amore della famiglia e del lavoro.
I suoi figli, Valentino e Giancarlo Camaioni, conosciutissimi ed apprezzati, costituiscono la prova concreta di questi principi.
Dina, dotata di un carattere forte e combattivo, non  si arrendeva mai di fronte ad un ostacolo. Se aveva qualcosa da dire, lo diceva in faccia. Come accade in un filmato girato coi ragazzi della scuola media sulle cave di Corropoli.
Dina, seppure non prevista nella sceneggiatura, diventa la protagonista di un simpatico rimprovero alle autorità che promettono, ma non fanno.
Il filmato dura più di 4 minuti, ma Dina interviene dopo il 3^ per cui, se non volete vedere tutto il filmato, spostate il cursore.


Buon viaggio, Dina. Raggiungi felicemente il compagno della tua vita, Lelio Camaioni, che ci ha lasciati nel 2011.


lunedì 6 aprile 2026

UN RICORDO DI ALESSANDRO


Era nato a Tortoreto nel 1938.
Diventato giovanotto, Alessandro Marchegiani dovette scegliere tra 3 possibilità: continuare a coltivare la terra, emigrare all'estero o arruolarsi.
Scelse quest'ultima ed entrò nell'Arma dei Carabinieri.
Il suo carattere aperto e giocoso, il suo profondo senso del dovere e il suo grande senso pratico lo rendevano una persona piacevole ed amabile, molto apprezzata dalla gerarchia militare.
A lui venivano affidati incarichi sempre più di responsabilità. Era contento della sua vita, ma gli mancava qualcosa o meglio qualcuno. L'incontro avvenne durante un pranzo di nozze e quel qualcuno si chiamava Fernanda di Villa Penna. 
Amore a prima vista e Fernanda lo seguì a Roma.
Seguirono anni di felicità intensa grazie all'arrivo di 2 pargoli.
I pargoli crebbero e la coppia dovette scegliere se restare a Roma o tornare in Abruzzo prima che i figli mettessero le radici nel mondo della Capitale.
Alessandro e Fernanda scelsero di rientrare in Abruzzo e acquistarono un appartamento al Bivio di Corropoli.
Qui i figli crebbero tranquilli e sereni, e Alessandro e Fernanda divennero nonni.
Ma nel pomeriggio del 7 aprile 2004, mentre Alessandro faceva un giro in bici con una nipotina, venne colto da un malore che non gli lasciò scampo.


ERRORE DI PASQUA


Ci segnalano un articolo in cui si parla delle "Madonne che scappano".


L'articolo potrebbe far intendere che anche a Corropoli c'è una Madonna che corre. Non è vero.
La statua della Madonna procede normalmente, è San Giovanni che corre prima per accertarsi che Cristo è risorto, poi per annunciare la sua Resurrezione al popolo.

Anche in passato abbiamo trovato degli articoli non proprio rispondenti alla realtà.


Su questo argomento abbiamo la testimonianza di 2 parroci corropolesi: don 
Ennio Di Giovanni e don Ivo Di Ottavio.
Vedi il filmato.


PROCESSIONE STORICA


Non conosciamo l'anno esatto di queste foto, ma possiamo dire che esse sono state scattate dopo il 1934, anno in cui fu costruito il parapetto  che si intravede sulla parte sinistra bassa della foto. 
Siamo, invece, sicuri che si tratta della processione del Martedì di Pasqua per la presenza della statua di San Giovanni.
Salta subito agli occhi la massiccia presenza di donne bianco vestite che aprono la processione ed arrivano ben oltre la statua della Madonna.
Dopo la statua del Redentore c'è la massa degli uomini.
Le foto sono state scattate lungo il primo tratto di via Roma. 
Nello spazio che vediamo privo di case sul lato destro verrà edificato l'attuale Ufficio Postale.

UN INVITO




Dobbiamo rendere merito a Marina Di Fabio se la Corale Folk corropolese è ancora viva e attiva.
Molto conosciuta e rinomata negli anni '80, la Corale Folk con lo scorrere del tempo s'è frantumata e dispersa.
Sembrava morta, ma la brace covava sotto la cenere ed è stato sufficiente il soffio vivificatore di Marina che è rinata non solo per il periodo natalizio.
Seppure in maniera ridotta l'abbiamo ritrovata alla festa di Sant'Antonio (17 gennaio 2026) e ora la corale torna sul palco l'11 aprile 2026 in occasione della Festa di San Giuseppe, in contrada Ravigliano, nella zona che porta il nome del Santo.


LE CASATE - Sabb'llucc'


E' il 5 agosto 1966. In casa di Paolo D'Antonio - Paul' d' Sabb'llucc' -  si festeggia il primo compleanno della piccola Daniela tra la radiosa gioia e l'evidente orgoglio dei genitori.
La casata di Paolo trae origine dal nome "ISABELLA", la nonna di Paolo che, giovanissima, era morta dando alla luce Carlo, il padre di Paolo.

CONCERTO EVANGELICO



L'ordine dei Padri Trinitari fu fondato in Francia.
Divenne ufficiale nel 1198 con l'approvazione del Papa Innocenzo III.
Il principale obiettivo di quest'ordine era quello di liberare i prigionieri cristiani dalle carceri mussulmane durante le crociate.
Oggi i padri trinitari si dedicano alla liberazione dalle nuove schiavitù (povertà, dipendenze, persecuzioni). Gestiscono parrocchie, missioni ed istituti educativi.
Il numero dei Padri Trinitari malgasci (del Madagascar) in Italia si aggira sulla trentina. Nella provincia di Teramo sono 8 (4 a Corropoli e 4 a Villa Mosca).
Il 12 aprile 2026, 
in occasione della Giornata Missionaria e del 100° anniversario della presenza dei Trinitari in questa grande isola africana, alle 16:30 presso la chiesa parrocchiale ci sarà un concerto di canti  malgasci, organizzato e presentato dai religiosi corropolesi che, nella fotografia in alto, sono padre Marcello, padre Giuseppe, padre Nicolas e padre Francesco.
Il concerto vuole ricordare che nel 1926 in Madagascar arrivarono 5 Padri Trinitari missionari col compito di dedicarsi ad opere educative, assistenziali e di evangelizzazione.