IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 18 aprile 2026

RITORNA LA FAVATA



Dopo il grosso consenso riscosso l'anno scorso torna la grande favata, iniziativa organizzata dall'Associazione Spirito Santo che si svolgerà il 29 aprile (mercoledì) nel seminterrato della Chiesa omonima al Bivio di Corropoli.
Piuttosto che lodare ancora una volta questo tipo di iniziative vi forniamo un link in cui parliamo di gita e favata, organizzata dall'Associazione Spirito Santi, presieduta da Cristian Graziaplena.

PROFUGHI TRENTINI


📌 Entrando nella chiesetta del Cimitero corropolese sul lato sinistro si nota una lapide-ricordo apposta il 18 aprile 2015 per commemorare i profughi di Telve di Sopra (TN), morti in territorio corropolese durante la 1^ guerra mondiale. 
Avevano abbandonato il loro Comune per sfuggire ai pericoli della guerra ed erano stati fraternamente accolti dai corropolesi. 
In un triennio ben 19 telvedesorati avevano trovato la morte a Corropoli, tra cui una bambina di 10 ore.


FOTO BELLA MA TRISTE


📌 In questa foto degli anni '60 vediamo 2 amiche e vicine di casa in una visione campestre (ma oggi diremmo idilliaca) della vita di quegli anni.
Sono Claudia Piccioni e Ivana Lelli.
Quest'ultima la ricordiamo tutti perché ha gestito negozi di generi alimentari in vari punti del paese ed è stata a stretto contatto con i corropolesi.
L'altra invece è uscita dalla memoria di molti perché ha trascorso buona parte della sua vita in Venezuela.
Ma un manifesto funebre ce la riporta alla memoria. Claudia, il 18 aprile 2021, ha lasciato il mondo terreno. 


Nella foto in alto è la ragazza con l'abito più scuro. Claudia aveva sposato un ancaranese e, con il marito, si era trasferita in Venezuela.


IL SOGNO DELLE RAGAZZE


Siamo a Corropoli negli anni '60.
In piazza Pie' di Corte c'è parcheggiata una Fiat 500, uno dei primi modelli con gli sportelli controvento. Si fa la fila per una foto ricordo.
La ragazza è Dina Di Monte. Dopo aver trascorso la prima parte della sua vita a Corropoli, per lavoro e per amore cambierà paese.

RINGRAZIAMENTI


"Padre Giuseppe, a nome della Comunità dei Padri Trinitari di Teramo e Corropoli, ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla Giornata missionaria della settimana scorsa, apprezza la vostra simpatia e l'affetto verso di noi frati. Siamo davvero riconoscenti della vostra generosità.
Abbiamo raccolto circa 1700 euro che saranno destinati per l'acquisto dei banchi di una nuova scuola in costruzione che fungerà da monumento della celebrazione del primo centenario dell'arrivo dei trinitari in Madagascar.
Dio Trinità, fonte di ogni bene vi renda al centuplo."

Questo blog ringrazia Padre Giuseppe per l'informazione e la trasparenza fornite.


Concerto bis per Frati Trinitari. Anche a Villa Mosca hanno tenuto un concerto fac-simile di quello di Corropoli.
Mentre in questo ultimo Comune è stato il coro parrocchiale a spezzare il lungo e gioioso concerto, a Villa Mosca sono state delle studentesse del Madagascar, iscritte all'Università di Teramo, a fare altrettanto.
Se cliccate sull'immagine sopra potete vedere i frati che cantano durante una danza malgascia.


Piazza Pie' di Corte deserta. Nel Centro storico non si trova un parcheggio. 
Chi arriva con un po' di ritardo in chiesa non trova un posto a seder se non a livello laterale.
Tutti i presenti stanno ascoltando con attenzione canti malgasci eseguiti da 17 Padri Trinitari. Presentazione agile dei canti che richiamano atmosfere africane, per intenderci quelle di Wimoweh o del Re Leone.
Il concerto non è solo musica, ma anche movimento che coinvolge tutti i presenti. E' semplice: basta seguire i movimenti dei coristi malgasci. Lo fa anche un porporato missionario presente al concerto (suddiviso in 3 tempi).
Tra un tempo e l'altro il Coro parrocchiale propone canti religiosi in italiano.


Tra un canto e l'altro viene narrata la  storia di 5 Missionari Trinitari che nel 1926 arrivarono in Madagascar per dedicarsi ad opere educative, assistenziali e di evangelizzazione.
L'ordine dei Padri Trinitari nasce ufficialmente nel 1198 grazie all'approvazione del Papa Innocenzo III.
Il principale obiettivo di quest'ordine era quello di liberare i prigionieri cristiani dalle carceri mussulmane all'epoca delle crociate.
Oggi i padri trinitari si dedicano alla liberazione dalle nuove schiavitù (povertà, dipendenze, persecuzioni). Gestiscono parrocchie, missioni ed istituti educativi.
I Padri Trinitari attualmente presenti a Corropoli sono padre Marcello, padre Giuseppe, padre Nicolas e padre Francesco.


UN MASTRO ARTIGIANO

📌 Questo corropolese, classe 1921, ci ha lasciati il 18 aprile 2009. E' il simbolo del coraggio e dell'intraprendenza.
Dalla nostra piccola comunità parte alla volta di Roma per imparare il mestiere di sarto. Rientrato a Corropoli, dopo aver appreso l'arte del taglia-e-cuci su misura, apre un laboratorio e avvia a questa attività vari giovani della zona.
Arriva l'industrializzazione e lui apre una piccola fabbrica di confezioni.
Nel 1984, quando gli viene prospettata l'iniziativa del pittore neretese Nando Perilli che voleva realizzare una serie di caricature di personaggi corropolesi, Fernando Latini non esita un attimo ad aderirvi... ed oggi possiamo ricordarlo "artisticamente" così.
Per ricordarlo com'era realmente si può CLICCARE QUI. Lo troviamo ad un pranzo di nozze mentre sta brindando. E' l'uomo seduto in primo piano senza occhiali.

venerdì 17 aprile 2026

LA BARA ROSSA


📌 La bara rossa della foto non è quella di papa Francesco ma quella di Ruben Di Monte. Due autorità religiose di origini italiane in Argentina.
Il rosso è il colore dei porporati.
Papa Bergoglio è stato arcivescovo di Buenos Aires, Ruben di Mercedes-Lujan.
Bergoglio ha origini piemontesi e Di Monte ha origini abruzzesi e, più approfonditamente, corropolesi. 
E' stato iscritto nella sezione n. 1 delle liste elettorali.
I due si conoscevano. Erano più che amici tanto che su internet troviamo:


Nella foto in alto siamo nella cattedrale di Buenos Aires ai funerali dell'arcivescovo Ruben Di Monte, deceduto il 18 aprile 2016.
Ruben era nato a Lujan il 12 aprile 1932 da genitori corropolesi.
Nel 1954 fu ordinato sacerdote e nel 1973 fu nominato Vicario Generale di Avellaneda. Nel 1980 divenne Vescovo e nel 2000 Giovanni Paolo II lo nominò Arcivescovo di Mercedes-Lujan.
Nonostante la sua carica Ruben è venuto più volte in Italia e a Corropoli, come un semplice cittadino o turista, ospite di sua cugina Elena Di Monte.
Vi invitiamo a guardare una foto scattata a Corropoli CLICCANDO QUI.



FINALMENTE

Il 23 aprile arriva il Consiglio Comunale, forse, il più atteso della storia corropolese.
8 i punti all'Ordine del Giorno. Quello che interessa è uno solo: il n. 7, ovvero "Comunicazione del Sindaco al Consiglio sulla nuova composizione della giunta comunale".
Finalmente si dovrebbe dissolvere la fumosa cortina di parole con cui si è cercato di giustificare il ritiro delle deleghe all'assessora Roberta Grilli che, dallo scranno della Giunta, è stata invitata a sedersi tra i Consiglieri.
Sono 564 i corropolesi che avevano dato fiducia alla Grilli e si può dire che ben pochi di questi hanno accettato le motivazioni addotte e sono ansiosi di conoscere i veri motivi della "retrocessione".
Ecco un Consiglio Comunale che, per la trasparenza, andava diffuso in diretta (streaming).
In mancanza di questa, per sottolineare la voglia di trasparenza i corropolesi dovrebbero partecipare in massa.



Per chi non conosce la storia consigliamo i seguenti link:

7 febbraio 2026 - La motivazione della "retrocessione"
8 febbraio 2026 - L'opposizione consiliare chiede le motivazioni.
10 febbraio 2026 - Silenzio tombale della maggioranza
12 febbraio 2026 - "Fratelli d'Italia" striglia il Sindaco
19 marzo 2026 - Lettera aperta dell'ex assessora Roberta Grilli

CORROPOLI... SULLA LUNA


Più la buca diventa profonda, più cresce la sensazione di vivere in un territorio abbandonato.
La foto è stata scattata il 17 aprile 2026.
Il 20 marzo 2026 era così (foto sotto).
Le buche sono più di una e si trovano lungo la strada che fiancheggia il supermarket Tigre al Bivio, sul tracciato dei marciapiedi.


Il problema è vecchio e da anni viene affrontato in maniera non risolutiva.


Questo blog ha cercato di presentare il problema in maniera leggera tramite un quiz (risolto da Gianni Nepa).



Quindi non sono il solo ad aver notato il problema.
Forse sono il solo ad essersi accorto che questa strada 
non ha un nome. 
Eppure a Corropoli sono stati dati i nomi a strade di campagna sia private (Via Pozzolana) sia pubbliche senza l'esistenza di una casa lungo il suo percorso (via Dalla Chiesa).
Dietro il Supermercato Tigre, invece c'è una casa abitata.

UNA VOLTA ALLA BADIA


📌 Mentre i lavori di messa in sicurezza della Badia da parte della Ditta Cingoli di Teramo procedono, alcune foto risalenti agli anni 50 ci fanno immaginare come si svolgeva la vita dei ragazzi (circa 150) accolti in questo monastero trasformato in preventorio.
La loro vita era regolata e ritmata dalle suore francescane. Queste erano coadiuvate da delle assistenti locali e, occasionalmente, da un collaboratore.



Questo era il refettorio che oggi chiameremmo mensa.


Questo invece il dormitorio. 
Questi ampi locali nel corso dei decenni hanno subito delle continue modifiche sia per i necessari restauri, sia per adattarli alle necessità d'uso.
Il dormitorio della foto sopra (ubicato al 1° piano) fu adattato a uffici comunali durante il lungo restauro del palazzo comunale all'inizio di questo millennio.
Il tempo di sgomberare gli uffici e gli spazi divennero aule per il Liceo Aeronautico.
In seguito al terremoto del 2016-2017 la Badia è stata sottoposta ad un ulteriore restauro.
Milioni di euro per metterla in sicurezza... ma, a tutt'oggi, nessuno ha chiarito come sarà utilizzata. 

aprile 2026

DUE SONETTI PER LEI


📌Il 17 aprile 1955 la Badia (antico Monastero celestiniano) divenne un modernissimo Preventorio antitubercolare.
La cerimonia d'inaugurazione si articolò in 2 giorni.
In quell'occasione il dott. Gaetano D'Aristotile compose in maniera estemporanea 2 sonetti (tra di loro collegati) sulla Badia tornata a nuova vita.


L'ABBADIE NA VOTA

N mezz'alle mure vicchie, tra le spine,

la gente nostra bona anticamente
fece fiurì sta chisa e stu cummente
pe la Madonna 'n cima a sta culline

Fu subbete nu sante cagnamente.

Tutte pregave. Pure l'aria fine
che va da lu Gransasse a la marine
pregave pure li live d'argente...

Pe la campagne, tutte lavurate,

luce la terre de grazie de Die
ch'a tutte quante dunave li Frate

Fu benedette preghire e fatije
de stu cummente n' tutte la Vibrate
na vote era queste l'Abbadie.


.... E MO'

E séguita sta storie! Ecche mo abbije
n'atra jurnata belle che c'incanta!
Ha potute passà centocinquante

anne ma viva e fresca è l'Abbadije.

La putème vedé carnale e sante
che spalanche la porte a tante fije
bisugnuse d'amore, ecche a st' gije
prime ammuscite e mò ride e cante.

Capille bionde e scure... Ucchitte nire
guancette d'licate ch'arfiurisce
guardate da ste Mamme ciardinire

ecche ste criature cresce a viste
ecche mente e pulmune arrubustisce
sta all'Abbadie lu sole de Criste!


Centocinquante anne
= dalla soppressione del Monastero (Leggi napoleoniche) alla riapertura come Preventorio.
Mamme ciardinire = Suore che gestivano il Preventorio.


giovedì 16 aprile 2026

2 SCHIAFFI ALLA CULTURA

📌 Il 17 aprile 2024 il dott. Renato Rasicci, figlio del maestro Pasquale, scrive una lettera al Sindaco in cui evidenzia il cattivo stato di conservazione dei libri e del materiale appartenuti al padre e donati al Comune (che li aveva accettati in data 18 luglio 2021).
Testualmente il dottor Renato scrive: "...mi sono imbattuto, casualmente, nel luogo del loro deposito, Ripoli, dove li ho visti impolverati e malamente accatastati, senza alcuna catalogazione."
Uno schiaffo alla cultura!
La pec del dott. Rasicci non ha mai ricevuto una risposta... eppure il dottore aveva trovato un esperto disposto ad avviare gratuitamente il lavoro di catalogazione!
Un altro schiaffo!
Chi vuole leggere la pec integrale,  CLICCHI QUI.


Pasquale Rasicci, insegnante, giornalista, ricercatore di storia locale, ecc., se n'è andato il 16 ottobre 2019. A quasi due anni dalla scomparsa, dopo che i ladri avevano fatto razzia nella sua abitazione stracolma di libri, documenti e fotografie storiche, ci si accorge dell'immenso patrimonio culturale collezionato durante una vita dedicata alla ricerca di testimonianze.


In data 18 luglio 2021, con un post su Facebook il Comune accettava la donazione del materiale bibliografico da parte dei figli Renato e Paolo Rasicci, con la promessa che il materiale sarebbe stato messo a disposizione dei cittadini.


Sono passati quasi 5 anni e della biblioteca "P. Rasicci" non si è parlato più!
E' iniziata almeno la catalogazione?
Se c'è qualche amministratore loquace... ci piacerebbe sapere.




Oggi accendiamo la seconda candelina per il 2° anniversario della pec!

CURIOSITA' "CORROPOLESE"


A una quarantina di chilometri da Philadelphia (Pennsylvania), andando verso nord si incontra la cittadina di Norristown. Qui la famiglia di G. Corropolese nel 1924 installò un forno che da subito ebbe un riscontro molto positivo.
Nell'arco di 4 generazioni la produzione è cresciuta ed oggi è possibile trovare forni "Corropolese" anche nelle città di Limerick, Douglassville e Lansdale.
L'attuale boss si chiama Joseph, probabilmente pronipote del fondatore G. Corropolese, dove G. sta per Giulio.
La famiglia, però, non proveniva da Corropoli, ma da Canzano.
Se v'interessa il profilo Facebook di "Corropolese bakery" premere qui.
Scoprirete che non è solo un forno!


UNA SPOSA RADIOSA


Di foto di spose radiose che si accingono a vivere il giorno più bello della loro vita ne abbiamo viste tante, ma questa è veramente particolare.
Il matrimonio è quello di Claudia Ines Pantoni, una bellezza corropolese strappata alle dolci colline del suo paesello da Fernando Di Angelo, un bel giovanottone di Sant'Onofrio.
Sopra la testa della sposa spunta la sagoma del campanile di Corropoli, in quanto il matrimonio di Claudia viene celebrato nella chiesa di San Giuseppe.
La bimba in primo piano è Rita Pantoni. Mentre il giovanotto alle spalle è Aldo Pantoni che ha accompagnato la sorella all'altare. 

RICORDANDO SPLENDORA


📌 Il 16 aprile 2020, uno di quei tristi e silenziosi giorni di pandemia, ci lascia Splendora Pilotti, detta Pippa. 
Era una signora che amava il silenzio, che amava non apparire... ma sempre dolce e disponibile, pronta a farsi in quattro per venire incontro ai problemi degli altri e condividerli.
Ci piace ricordarla in un giorno lieto della sua vita: il 21 settembre 1974. Sua figlia Anna Ruggieri si sposa con Mauro Rupilli.


Splendora Pilotti se n'è andata sulla soglia degli 86 anni, da grande bisnonna.