IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 17 settembre 2026

NON SIAMO AL CIRCO


A prima vista si ha l'impressione di essere sotto un tendone... al circo per esempio!
Ma guardando bene la foto ci accorgiamo che l'impressione del tendone è generata dallo spostamento laterale dello schermo del cinema Italia per "liberare" il palco sul quale qualcuno si stava esibendo.
Siamo a metà degli anni '60 e, a quei tempi, sotto la guida di don Ermanno D'Adiutorio (nella foto con il dorso della mano sul volto), l'Azione Cattolica era molto attiva. In platea si nota un tavolo... probabilmente il tavolo della giuria.
Tra gli astanti (seduti) riconosciamo: Vincenzo Bontà, Alide Lelli, Adamo Zuccarini, don Ermanno.
In piedi da sinistra ci sembra di riconoscere Annalia Marsili, Novello Cinì e Luigino Foschi.


CENA DI RINGRAZIAMENTO

17 settembre 2026.
Presso l'Anfiteatro San Giuseppe, alle 20,30 si terrà una "Cena di Ringraziamento" per tutto il numeroso cast che ha partecipato al ritorno della rappresentazione della Passione di Cristo a Corropoli nel 2026.
Clicca sull'immagine sottostante per rievocare la commovente serata del 4 aprile 2026.


8 maggio 2026.
Presso l'ex Cinema viene proiettato il filmato della Passione Corropolese.
La notizia interessava in primis i cattolici: nessuna comunicazione sulla pagina parrocchiale. In secundis i corropolesi tutti: nessuna informazione sulla pagina comunale, né su quella di "Sei di Corropoli se...".
La rappresentazione meritava di essere meglio pubblicizzata.
A suo tempo avevamo intitolato il relativo post con gli aggettivi: "Avvincente e Commovente".



Grande successo ed apprezzamento per la rievocazione della Passione di Cristo che ha richiamato spettatori anche dai paesi vicini. Organizzazione ASDC "Gli Amici di Corropoli".
Nonostante il freddo della serata (sabato, 4 aprile 2026), il pubblico è stato consistente.
La sacra rappresentazione, che doveva svolgersi il 3 aprile, è stata rinviata a causa del maltempo.
Un lungo applauso alla fine della rievocazione che si è rivelata commovente e avvincente.
Qualcuno batteva le mani con le lacrime agli occhi. Bravissimi tutti gli attori. Super l'interpretazione del corropolese Thomas Rosati nella parte di Gesù.




Ecco come si presenta lo scenario corropolese della "Passione 2026". I sassi ci richiamano Matera e il film di Mel Gibson "la Passione di Cristo". Per la cronaca diciamo che sempre a Matera da poco sono iniziate le riprese del sequel "La Resurrezione di Cristo".
A Corropoli, dopo 41 anni grazie "all'Associazione Amici di Corropoli" che si è assunta l'onere dell'iniziativa, viene riproposta in forma teatrale la Passione vivente.
L'azione scenica si svolge su piccoli palchi, disseminati qua e là, nel grande parcheggio alle porte del paese e praticamente in mezzo alla gente.
Lo scenario è più bello di quello del 1985. 


PASSIONE 1985


Nel 1985, durante la "settimana santa", Corropoli si presentava così.
I corropolesi erano tutti in fermento, tutti fibrillanti per la preparazione della sacra rappresentazione della crocefissione di Gesù Cristo del venerdì Santo.
E quella fu l'ultima volta.
Negli anni seguenti si tornò alla tradizionale processione notturna.
Nel 2020 e 21, causa pandemia, la processione del Venerdì Santo è stata sospesa. 
Nel 1985... l'ultimo respiro della rappresentazione della Passione di Gesù. Questo teatro popolare se n'è andato alla grande, con una rappresentazione memorabile. Osservate il mastodontico palco.
Ad organizzare il tutto è il Centro socio-culturale "Leonardo da Vinci".


La manifestazione, fin dalla 1^ edizione, riceve grandi consensi provenienti da tutta la vallata e, in seguito, verrà imitata anche in altri Comuni.


La particolarità di questa rappresentazione è che gli attori sono quasi tutti corropolesi e con nessuna esperienza teatrale.
Nella foto sottostante la comparsa Bruna Persiani nelle vesti di una popolana.


Il coinvolgimento delle persone, la fede, la spettacolarità e l'originalità della rievocazione fanno sì che si veda una piazza Pie' di Corte stracolma...


...fino all'inverosimile.


Per assistere alla rappresentazione ci si arrangia in tutti i modi.
Il monumento ai caduti offre un buon punto di vista.
Tra gli spettatori riconosciamo Anna Celii (la prima donna a sinistra in basso) con il figlio Enrico Rosati (dietro). Sul monumento ci sembra di riconoscere Ferdinando Fioretti (dietro al ragazzino con gli occhiali). A seguire Fiorindo Spinelli e Nino Di Renzo. L'uomo in primo piano è il padre di Giustino Danesi: padre e figlio presenti ogni settimana in largo Marconi per vendere la porchetta da loro cucinata.

RICORDANDO PEPPE

📌 Il 17 settembre 2021 Giuseppe Luzii, detto Peppe, ci lasciava.
Camplese di nascita, è stato al centro della vita sociale di Corropoli.
Il suo dinamismo e voglia di fare lo hanno spinto a rilevare e a creare attività commerciali. Lo abbiamo visto gestire l'attuale supermercato Tigre, poi l'attuale Quadrifoglio e ancora la Taverna dei Golosi.
Lo ricordiamo come volontario della Croce Rossa locale, poi come componente del Gruppo Caritas ed ancora come collaboratore di iniziative finalizzate a coinvolgere la gente.
Vogliamo ricordarlo anche con le parole pronunciate da Claudia Martinetti durante il suo funerale il 20 settembre 2021.

📌 "Appena poche parole per sottolineare la grande bontà d'animo e il carattere prezioso del nostro caro Peppe.
Lui ed io abbiamo collaborato strettamente dal 2007 al 2016 nella Caritas parrocchiale e in quei momenti ho conosciuto una sua eccezionale caratteristica: qualunque fosse la situazione, complessa e irta di difficoltà, Peppe non diceva mai: NON SI PUO' FARE; diceva "in qualche modo ce la faremo!" e si prestava, lui per primo, con tutte le sue forze e i suoi mezzi, per rendere possibile ciò che occorreva; tutto questo sempre con il sorriso e la voglia di scherzare, con le sue battute che dissipavano le preoccupazioni e incitavano al lavoro.
Grazie Peppe, anche a nome di tutte le persone in difficoltà che hai aiutato."

Nella foto alcuni componenti del gruppo Caritas: (in piedi) Rosanna Gasparroni (di Tortoreto), Claudia Martinetti, Giuseppe Luzii; (accosciate) Loredana Carapucci, Elvira Marinucci e Antonella Di Monte.

SOLAR FOTOVOLTAICO


La Regione autorizza, il Comune di Corropoli concede, l'opposizione comunale TACE e il Comitato per la Tutela della Salute pubblica e dell'Ambiente di Corropoli PURE, mentre i cittadini non aspettano altro che l'inaugurazione a base di porchetta e birra...


La nuova realtà energetica ha un nome, finanche bello: Corropoli Solar srl.
Se ingrandite la foto d'apertura noterete un camion e una ruspa che stanno preparando il terreno, una volta agricolo ed oggi "total solar".
A quanto pare Corropoli è destinato a essere il numero 1 nel campo del fotovoltaico tra i Comuni vibratiani.
Chissà se i lavori termineranno per la festa di Santa Scolastica?
Si potrebbe fare una duplice festa. Sarebbe veramente elettrizzante veder benedire i pannelli e i fedeli, per la salvaguardia dell'ambiente!

mercoledì 16 settembre 2026

RACCOLTA FIRME



Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo.
Il 16 settembre 2026 ci perviene un manifesto di una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.
Nel manifesto avremmo meglio visto il plurale "antennE".
Vengono raccolte firme da presentare a chi?
Per l'antenna del Colle ormai è discorso chiuso.
E' stato firmato un contratto tra privati. Nessuno ha informato i cittadini.
Il Comune può far ricorso... ma fa passare i giorni concessi. Il ricorso viene fatto fuori tempo, per cui non viene accettato.
Alcuni cittadini si svegliano, formano un Comitato che, come prima azione concreta, propone una raccolta di firme... per dire NO ad antenna 5G.
Ci si chiede: "Per il problema ambientale del fotovoltaico... poi verrà organizzata un'altra raccolta firme?"
Naturalmente queste sono deduzioni che scaturiscono spontanee dalla lettura del manifesto e lo scrivente, non a conoscenza della motivazione sotto cui apporre la firma, invita i componenti del Direttivo ad esplicitare.



L'antenna, a cui presumibilmente si allude nel manifesto, dovrà spuntare proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi e, molto probabilmente gli alberi circostanti verranno abbattuti.

UN SOGNO MAI REALIZZATO


Grazie a Franco Di Filippo (che l'ha trovata nel fondo "Nardini" della Biblioteca provinciale di Teramo), abbiamo l'immagine del progetto del Santuario mariano che si doveva realizzare a Corropoli negli anni '50. Progetto mai andato in porto.
Corropoli è famosa per il duplice miracolo del movimento delle pupille della statua della Madonna del Sabato santo in due momenti storici diversi e particolari: 1915 e 1940 (ambedue anni di guerra).
Se con le offerte del primo miracolo furono realizzati una corona e un cuore (ambedue d'oro) per ornare la statua della Madonna, con quelle del 2° miracolo (Corropoli era meta di pellegrinaggi provenienti dalle regioni vicine) si progettò di costruire un grande Santuario che si innestava con la chiesa esistente di Sant'Agnese e scopriva le linee architettoniche del campanile di mastro Antonio da Lodi.
La nomina di don Adolfo Binni da parroco di Corropoli a Vescovo di Nola infranse il sogno corropolese.
A guidare la parrocchia corropolese arrivò don Ermanno D'Adiutorio che preferì dedicare le sue energie ai parrocchiani, piuttosto che impiegarle nella realizzazione di qualcosa di grandioso (forse irrealizzabile).


LA SCUOLA CAMBIA

📌 Il 14 settembre 2026 è cominciato il nuovo anno scolastico e qualche timido cambiamento si avverte nell'aria.


A Nereto i 3 studenti del liceo "Peano", che la scorsa primavera avevano spintonato un insegnante di diritto di Controguerra, non sono diventati eroi e, se vogliono continuare gli studi, devono ripetere l'anno scegliendo un altro Istituto, ma non a Nereto.
Qualcuno dirà che è una punizione eccessiva, altri (come questo blog) un'azione di responsabilizzazione.
Nel settembre 2025 il ministro Valditara introduce il compito di cittadinanza.


La condotta diventa importante e nelle scuole superiori può impedire la promozione.
Il ministro ha introdotto il compito di cittadinanza, ovvero per i ragazzi scorretti un approfondimento di educazione civica che punti a trasformare gli errori in occasioni concrete di crescita.

Nella mia esperienza scolastica devo dire di aver sperimentato qualcosa di simile a questa norma nella scuola media e negli anni '80.
Insegnavo a Colonnella. Com'è normale in ogni classe c'erano ragazzi attenti e volenterosi e ragazzi poco interessati.
Quando il disinteresse si trasformava in disturbo invitavo il ragazzo/a ad abbandonare l'aula per mettere per iscritto delle considerazioni relative all'allontanamento momentaneo dalla classe e al comportamento da tenere in futuro.
Il ragazzo/a poteva rientrare a "compito di cittadinanza" concluso.
Si accludono 2 "esemplari" conservati a futura memoria (compresi gli errori).


Trascriviamo il 1° a sinistra:

Cerco di non fare più lo spiritoso è di preco di non cacciarmi più fuori dalla porta perchè i compagni che vedi è anche una grande svergogna cerco di non farlo più. E cercherò di perdonarmi per questa volta e non voglio andare più fuori e poi perche faccio tanto lo spirito perdonami ti prego tanto di non cacciarmi più fuori io mi chiamo .......... frequento la IIA nell'ora di francese alla terza ora Cerca di perdonarmi ed io devo fare un pò più li buono di stare attento alla lezione e non devo più uscire dalla porta.
Questa punizione per me c'è la voleva questa lezione per me.


L'altra riflessione a destra:

Tema. Per quale motivo ci ha caciato.
Io sono uscita perché o dato una bota a Stefano ma pero il Profesore se non uscivo mi meteva la nota e cosi sono dovuta uscire.
e adesso mi ero cazzata perchè ero uscita con la nota, e il profesore a fatto bene a caciarmi, ma però il Francese non mi piace perché e molto dificile è anche se mi dovrei prentere una nota a me non mi piace e il Francese non serve aniente perché a chi va a lavorare non serve mentre. L'Italiano serve perche e una materia che serve e con questo e chiuso.


Questa strategia didattica è stata applicata quasi esclusivamente in 2^ media e si è dissolta dopo 2 o 3 anni.


CORROPOLESE IN BRASILE


Vi apprestate a leggere sprazzi o momenti di vita di Carmina Ciafrè, nata a Corropoli il 2 settembre 1919 da Domenico e Adelina Rubini.
Carmina si sposa con Claudio Anzovino di Benevento, di professione meccanico, che nel 1953 decide di espatriare in Brasile.
Rimasta sola in Italia, la donna l'anno dopo decide di raggiungere il marito nella nuova patria dove conta di fare la domestica.
I dati della storia di Carmina sono stati ricavati prevalentemente dalla sua scheda di espatrio e di sbarco nel porto di Santos nello Stato di San Paolo.

Alessandro Lillie

CINQUECENTO JAZZ 2026


18 settembre 2026. "Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso.
Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale.
Ma l’italiano Vince Abbracciante e l’argentino Javier Girotto, lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di 'stile' al suo grado piu alto di compimento estetico e di poesia sentimentale.
Insieme i due artisti propongono una musica originale, regalando nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango, l'improvvisazione libera e la scrittura neoclassica."

da : Cinquecento Jazz


4 settembre 2026. "Federica Lorusso è una pianista, cantante e compositrice jazz originaria di Bari, oggi attiva sulla scena internazionale. Dopo gli studi in Italia, si è perfezionata nei Paesi Bassi presso il Royal Conservatoire dell'Aia e il Conservatorium van Amsterdam, completando inoltre un periodo di forma formazione a New York." (da Cinquecento Jazz)


21 luglio 2026. Il CinquecentoJazz propone in piazza Pie' di Corte un concerto per solo piano.
Al pianista statunitense Kenny Barron, 83 anni portati bene, verrà conferito il Premio Alfredo Impullitti per la carriera.
Oltre che pianista, Kenny Barron è un compositore e arrangiatore di jazz.
Nel suo linguaggio musicale spiccano il fraseggio, la vena boppistica mainstream, un'attenzione verso il suono e l'armonia, con tipici voicing aperti e la predilezione per i ritmi latini.

Il Comune comunica :

Viste le incerte condizioni meteorologiche, il concerto di questa sera, XV Edizione del CinquecentoJazz - Premio Alfredo Impullitti 2026 dell' artista "KENNY BARRON” Recital Piano Solo si svolgerà presso la Chiesa dello Spirito Santo in via Giovanni XXIII fronte piazza Unità d'Italia alle ore 21.15. 


3 luglio 2026. Sulla pedana del Ristorante Zenobi sale Ulf Wakenius (1958, Halmstad), celebre chitarrista jazz svedese, noto a livello internazionale soprattutto per essere stato membro dell'ultimo quartetto del leggendario Oscar Peterson dal 1997.


Il 19 giugno 2026 s'inaugura la XV edizione del Cinquecento jazz a Colonnella presso il Ristorante Zenobi.
A riempire la serata sul palco ci saranno due giovanissimi artisti (locandina sopra) con una lunga strada davanti.
Per notizie più ampie sul Cinquecento Jazz CLICCA QUI.


C'era una volta a Corropoli il ristorante "Il Cinquecento" con una rassegna di musica jazz che traeva il nome dal locale dove era sorta l'idea.
Nel 2021 il ristorante chiude, e dal 2022 la rassegna musicale cambia ristorante e Comune. Si trasferisce a Colonnella presso il ristorante Zenobi.
Non cambia né la qualità della gastronomia, né quella della musica. Da un centro storico ci si trasferisce in aperta campagna. Due location diverse, ma ciascuna col proprio fascino.
4 appuntamenti da non perdere per la gioia degli occhi, dell'orecchio e del palato.

Per notizie più approfondite sulla manifestazione si invita a CLICCARE QUI.

IL BIVIO SCOMPARSO


Non ci crederete, ma siamo al Bivio sulla SS 259 che a quei tempi, ai suoi lati, aveva tanti pini e oleandri. Era dotata di pietre miliari che segnalavano i chilometri e di paracarri in cemento.
Sullo sfondo della foto c'è una costruzione... era la casa di Mario Pistilli, emigrato in Venezuela, adibita a bar Acli. La casa è stata abbattuta e al suo posto ne è sorta un'altra più ampia: quella di Silvana Pistilli.
Il trio di giovanotti in primo piano è composto da Vincenzo Ripani, Ermerindo Di Monte e Alvaro D'Ambrosio. 
Chi c'è nascosto nell'erba?

OPERE D'ARTE


Sulla parete di Palazzo Ricci, che s'affaccia su largo Marconi, dopo la sagra del 2023 avevamo notato questo danno al cassonetto dei contatori. Che strano guasto! 
"Verrà riparato al più presto da chi l'ha fatto." - avevamo pensato.
Poi l'intero edificio è stato circondato da impalcature per delle riparazioni sismiche.
"Verrà riparato in questa occasione."
Abbiamo sbagliato anche stavolta.
E stamattina, 15 settembre 2026, l'abbiamo immortalato un'altra volta.



Ci sembra che le cose, invece di migliorare, siano peggiorate.
Complimenti a chi cura il decoro urbano!

martedì 15 settembre 2026

BRISCOLA SETTEMBRINA


In barba a quelli che amano giocare a scopa, l'Associazione "Cultori della Barba" organizza l'ennesimo torneo di Briscola
Tra i vari tornei disputati nel 2026 c'è già chi ne ha vinti 2.
Manteniamo il segreto e pubblichiamo l'altra metà del manifesto dove troverete altre info.







Si chiude in allegria il torneo di briscola che anticipa la Festa di San Donato.
Sono corropolesi i vincitori: Luigi Palazzese e Mario Cardelli.
Contrariamente agli anni precedenti l'organizzazione non è più curata dall'Associazione Spirito Santo, ma da 2 associazioni "specializzate": i Cultori della Barba e i Sentieri di ACF.
Il prezzo di iscrizione è 10 € a persona, ma cambiano i premi. Non più prosciutti, pizze di cacio e insaccati... ma per la festa del Santo diventano "buoni".





La saga della Briscola prosegue anche d'estate. Siamo al 5° episodio ambientato in piazza Pie' di Corte. A vincere questa volta sono corropolesi del Bivio: Ilario Di Pietro e Vincenzo Micozzi (con il prosciutto tra le braccia) insieme agli organizzatori.


Eccoli qua i vincitori del 4° torneo di Briscola organizzato presso l'Agriturismo "Il Grillo" a Corropoli.
I vincitori col prosciutto in mano sono Marcello Ferretti e Claudio Di Teodoro.
Gli altri 3 sono invece gli organizzatori.




Sono nati come "Cultori della Barba", poi sono diventati "Cultori delle nonne" e infine "Cultori delle carte".
Il loro tour delle carte è partito il 19 marzo 2026 dal Bar Essenza di Corropoli, il 30 aprile era a Controguerra presso la Terrazza Eden, il 28 maggio a Colonnella presso il Bar Good Luck.
A Colonnella i vincitori sono stati Maurizio Foschi e Riccardo Bizzarri. 



Nella tappa di Controguerra del 30 aprile hanno mangiato il prosciutto da Lorenzo Cipolloni e Rebecca Scardozzi.




La tournée, iniziata dal Bar Essenza al Bivio di Corropoli il 19 marzo 2026, ha visto vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola Marcello Ferretti e Nicola Cardelli (alle estremità).


Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. Allo scatto manca il terzo organizzatore: Franco Tomassoni, ma lo trovate nelle foto delle premiazioni successive.
E' un torneo che piace e propone una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità.
Se hai perso e sei uscito dal gioco continui a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
Una manifestazione che coinvolge anche ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni (foto sotto)


CORROPOLI 200 ANNI FA


Tratto dalla ristampa di un libro del 1804 di Luigi Ercole "Dizionario topografico alfabetico della Provincia di Teramo", Arnaldo Forni Editore. Ristampa del 1984.
Corropoli viene descritto come "Corroppoli. Paese mal fabbricato, e in poco sana Atmosfera". 
In quanto al "mal fabbricato" si potrebbe spiegare perché costruito su un terreno collinare scosceso. Nel 1800 non esisteva il muraglione d'ingresso (costruito durante il fascismo), al suo posto c'era un agglomerato di case-pinciaie.
All'interno il borgo conserva il suo aspetto storico (strade strette, non sempre transitabili con auto, seppure piccola).
Per l'aria poco sana si potrebbe attribuire agli odori sgradevoli emanati dal lino e dalla canapa che venivano messi a macerare nell'acqua stagnante, per poi farci il tessuto. Nei decenni successivi la macerazione del lino e della canapa fu vietata nelle vicinanze dei centri abitati e l'aria tornò più buona.
L'autore aggiunge poco dopo: "Il territorio è fertilissimo in grano, abbonda in vino, ha buoni pascoli, e produce sufficiente quantità di lino. (...) E' Terra Regia Allodiale del Secondo Ripart. Nello Spirituale è della Real Badia de' PP. Celestini; Composta di 1814 anime: al cui governo sono ammesse altre cinque terre.
La prima è Bellante di anime 1531, Diocesi Aprutina;
La seconda è Ripattoni colla sua Villa San Mauro di anime 661. Diocesi Aprutina;
La terza è Controguerra di anime 1261. Diocesi Aprutina;
La quarta è Colonnella di anime 1322. Diocesi di Ripa Transoni nella Marca;
E la quinta è Torano di anime 1122. Diocesi Aprutina.

Michele Ferrante

QUALCOSA NON VA


C'è qualcosa che non va nella fontana di piazza Unità d'Italia del Bivio.
Ha appena 15 anni e già appare decrepita.
A marzo di quest'anno avevamo segnalato delle perdite, adesso segnaliamo la scomparsa delle piastrelle che ne ornavano il bordo esterno.
La scomparsa ci appare strana... ma qual è ol problema?
La piazza è videosorvegliata. Basta guardare i filmati...
Secondo le nostre ipotesi qui si tratta di dolo.
Normalmente delle piastrelle possono staccarsi, ma non si staccano contemporaneamente. Staccandosi dovrebbero restare sul pavimento della piazza. Non ci sono.
Ci troviamo di fronte ad una fontana nuova (15 anni) che sembra vecchia. In piazza Pie' di Corte abbiamo una fontana antica (quasi 200 anni) che sembra nuova. 

Il 17 marzo 2026 scrivevamo :


Dopo le riparazioni apportate qualche tempo fa, la fontana di piazza Unità d'Italia ha ricominciato a perdere acqua seppure in modiche quantità, acqua che ristagna sul lastricato con eventuale e possibile deterioramento dello stesso.
E' una bella fontana, anche istruttiva, fors'anche unica...
I biviesi sollecitano un intervento.
Gli antichi, tra cui i miei genitori, dicevano " Li cus' nn' costa tand' a fall', quand' a mant'nell' ".