Il Centro Storico corropolese è stato disseminato di pannelli (formati da mattonelle) o che riproducono degli artistici paesaggi o che ripropongono, in un cuore stilizzato, versi di canzoni famose.
Il pannello che ci è piaciuto di più è quello che riproduce una ottocentesca piazza Pie' di Corte e che riporta un pensiero del dottor Gaetano D'Aristotile, quasi uno poetico spot per Corropoli. Questo blog per coinvolgere in questa bella iniziativa, finanziata dalla Regione Abruzzo, aveva posto un quiz che chiedeva l'importo della somma. Vince Carmine Di Matteo, insegnante in pensione.
Carmine Di Matteo risponde :
Tutti gli altri partecipanti avevano pensato una cifra molto bassa. Infatti il contributo regionale è di 20.000 euro (quasi 40 milioni di vecchie lire), come si legge nella delibera 1071 del 23 dicembre 2021 (area tecnica).
I pannelli sono stati realizzati da Lorenzo Di Stefano di Castelli...
...e sono stati posti lungo le vie e i vicoli del Centro Storico nel mese di maggio 2023.
Ci troviamo in via Ennio Flaiano direzione zona industriale Santa Scolastica. Nella foto il lato destro di un ponte senza parapetto, senza segnalazioni. Gli automobilisti possono essere ingannati e sbattere contro il muretto di cemento che si intravede nella foto poco dopo il cartello.
Questa è una foto scattata nel 2021. Il ponte non ci sembra a norma, ma meno pericoloso di quanto lo è oggi. Sull'altro lato il pericolo è maggiore. E qualcuno ne ha pagato lo scotto.
Avere un ponte in queste condizioni dopo più di 25 anni...
Questa è una classe particolare, perché ospita temporaneamente Leo (al secolo Leopoldo), il figlio di uno dei giostrai che arrivavano a Corropoli nel mese di maggio per la festa della Madonna del Sabato Santo. E' il primo ragazzo seduto a sinistra. Al suo fianco siedono Luca Di Ubaldo, Fernanda De Annuntiis, Francesca Pantoli e Simona D'Eugenio. Apre la fila di mezzo la maestra Pina; seguono Giuseppe Paolini, Danilo Di Agostino, Guido Core, Alfonso Zarroli, Enrico Ronconi, Stefano Di Saverio e i maestri Maria Rasicci e Primo Viscioni. Apre la fila in alto Mister X, Alessia Manucci, Sabrina Ciabattoni, Andrea Falò, Simone Tonelli e Alessio Di Diodoro.
Mister X è una persona a cui bisogna chiedere il permesso prima di pubblicare la sua immagine. Si fa prima ad oscurarlo, altrimenti dovrei rintracciare Leo, il figlio dei giostrai per chiedergli il permesso. E' una fotografia storica... ma se uno non desidera esaudiamo il suo desiderio.
Corropoli sempre più immersa nell'insicurezza. I ladri arrivano, entrano tranquillamente, devastano tutto quello che incontrano sul loro percorso e arraffano quello che trovano. La contrada preferita è Ravigliano (per il momento). La prossima potrebbe essere la tua. Se il bottino non li soddisfa c'è un'altra casa a portata di... furto. Qualora venissero presi possono contare sulla clemenza della giustizia.
Non commentiamo ulteriormente ed aggiungiamo la testimonianza del derubato (2 furti a distanza di poco tempo).
Maggio è il mese delle rose e dei rosari, della festa del 21 maggio e delle bandiere rosse. Pensavamo che questa tradizione fosse sulla via del tramonto. Pensavamo che l'ultima bandiera rossa fosse quella del Bivio. No, ne abbiamo trovata una nella campagna che circonda il centro storico. La foto è stata scattata dall'ex mattatoio.
A Corropoli, all'inizio di questo millennio, sotto l'amministrazione D'Aristotile, ci fu "la guerra delle bandiere". Il Comune aveva messo a disposizione, nei pressi del monumento ai caduti, un palo di ferro per questa ricorrenza. Qualcuno chiese un palo anche per i lavoratori di Forza Italia, poi arrivò una terza richiesta da parte dell'UGL. Il Comune piantò 3 pali. Ma la voglia di sventolio di bandiere presto scomparve e i 3 pali furono tolti.
Nel 2020 ci fu un ritorno di fiamma.
Qualcuno fece sventolare una bandiera rossa sulla sommità dell'imponente impalcatura che circondava il campanile in restauro. Grande l'ira del Sindaco Vallese, ma il colpevole non è stato mai scoperto.
A quanto pare non è solo il Bivio che sventola e che ricorda le lotte dei lavoratori!
E' il 4 settembre 1965. Donato Ricchioni e Lea Borghese si sono appena sposati e sono in piazza Pie' di Corte per la classica foto di rito. La piazza è ancora imbrecciata. Ha palme che si alternano a possenti ligustri. Questa foto per questo blog assume un valore storico e testimoniale. Se guardate bene sull'angolo del palazzo comunale è stata affissa (cattiva abitudine) la foto di un cantante. E' Little Tony, probabilmente è un manifesto non ancora staccato della festa del 21 maggio 1965. Questo blog ha cercato di ricostruire gli ospiti della festa del 21 maggio del 1900. Il Comitato feste non possiede nessuna documentazione. Tutto è caduto nell'oblio o nell'incertezza. Ogni tanto troviamo una traccia documentale... per cui aggiungiamo Little Tony.
Nel frattempo vi ricordiamo che l'ospite 2026 sarà Maurizio Vandelli.
A quanto pare, se il Comune vuole è capace di intervenire prontamente e con efficacia. Stavolta non s'è fatto ricorso al solito nastro rosso e bianco di plastica che per anni ha segnalato la mancanza di un parapetto di un altro ponte della ciclabile. Un grosso ramo era caduto sul ponticello di legno della pista ciclabile, fracassandolo. Il danni sono prevalentemente su un lato e interessano il parapetto. Adesso una solida barriera metallica di colore giallo rende sicuro il passaggio.
Ieri, avevamo scritto:
Attenzione! Un grosso ramo è caduto sul ponticello della pista ciclabile corropolese prima di arrivare al mattatoio.
Il problema è stato segnalato. Il Comune fa sapere che interverrà il più presto possibile.
Se volete fare una passeggiata domenicale potete optare per la pista ciclabile vibratiana.
Anche qui qualcosa ci dice che le cose non vanno per il verso giusto.
La strada è diritta, ma il cartello è storto. Non c'è problema. Chi sa leggere, legge anche con il cartello in quella posizione. La pista ciclabile Corropoli-Alba è la più tranquilla della Val Vibrata. Non s'incontra un'anima viva, né ciclista, né pedone. Che bello!
Peccato per la staccionata. Per fortuna qualcuno è intervenuto e ha messo un solido nastro bianco e rosso...
Il mercato domenicale corropolese si rianima. Il 17 maggio 2026 erano presenti 2 bancarelle, tra cui quella dei F.lli De Luca da Martinsicuro (nuovo arrivo) che offre prodotti ortofrutticoli. Prende il posto di Alberto Camilletti, comparso nell'estate 2025 e scomparso dal mercato nel corso della stessa stagione.
Il mercato corropolese il 15 marzo 2026 aveva fatto registrare la presenza di una nuova bancarella (di pesce e porchetta), scomparsa nel giro di una mesata.
Con la Ditta D'Isidoro Claudio è finita l'epoca dei polli arrosto e, forse, quella del mercato domenicale corropolese. Una bancarella storica che, dopo 44 anni di onorato servizio in piazza Pie' di Corte, non ha trovato un'autorità locale che abbia ringraziato e salutato il commerciante. Meno male che c'è stata Luigina Foschi!
Ecco come si presenta a volte il mercato domenicale corropolese che una volta si svolgeva in piazza Pie' di Corte. E' stato dislocato in largo Marconi che negli ultimi tempi a volte si presenta così (foto sopra e sotto): un bella area di parcheggio!
Se le erbe murarie scompaiono da sotto il balcone del palazzo comunale, magicamente riappaiono sul muraglione di mattoni di via Roma. Il muraglione finalmente è stato liberato dal gigantesco telo bianco per coprire (parzialmente) i lavori sul piazzale retrostante l'edificio dell'ex scuola elementare. Ma una volta tolto il telo - si chiedono alcuni cittadini - la Ditta non poteva eliminare le antiestetiche erbe murarie? Secondo il parere di uno di essi, un operaio dotato di guanti, scala e cesoie, non avrebbe impiegato più di un'ora per presentare in maniera più decorosa il viale che conduce a piazza Pie' di Corte.
E' domenica! Sono in piazza a Corropoli. Getto uno sguardo al balcone del Palazzo Comunale... l'erba non c'è più. Non ci sentiamo di ringraziare nessuno, perché quel lavoro doveva essere fatto senza la sollecitazione di alcuno.
Il paese che vorrei. Forse chiedo troppo.
Abbiamo un bel palazzo comunale e dobbiamo vederlo deturpato da delle erbe murarie che crescono indisturbate? Eppure sotto quel balcone transitano quotidianamente Sindaco, Assessori, Consiglieri, impiegati, vigili, operai, cittadini... e nessuno di questi si è accorto di questa mancanza di decoro che lo stesso Comune (nell'art. 5 del relativo regolamento) punisce con una sanzione da 200 a 1.500 euro?
La storia si ripete. Anche l'anno scorso (30 marzo 2025) questo blog segnalò il problema con questa foto...
e il balcone fu subito pulito.
Siamo sicuri che presto sarà tutto risolto. Considerazioni: meno segnalazioni ci sono, più l'amministrazione è valida. Se poi le segnalazioni riguardano la casa comunale dove lavorano gli amministratori... allora i livelli raggiunti sono davvero bassi.
Un corropolese ci confida: "Sono stato truffato! Ci sono cascato!" e ci lascia la lettera di reclamo scritta ai suoi truffatori, lettera che non riceveranno mai, perché l'e-mail fornita è falsa.
In relazione all'ordine n° DPE 80224 (Misuratore di Glicemia multifunzione non invasivo Bayer - 11 funzioni in 1) contesto formalmente e integralmente la non conformità del prodotto ricevuto rispetto a quanto descritto e pubblicizzato in fase di vendita.
In pratica si pensa di acquistare un prodotto Bayer per 45 € e ci si ritrova un saturimetro dal valore commerciale di circa 10 €.
Si potrebbe supporre che questa cartolina possa risalire al 1934 (anno di affissione della lapide sulla facciata del palazzo comunale). Noi siamo propensi a datare la cartolina "1940" (anno di incoronazione della Madonna del Sabato Santo).
Il 31 marzo 1940, la Chiesa di Sant'Agnese venne dichiarata Santuario Mariano; il che produsse un afflusso notevole di pellegrini provenienti non solo dalla vallata del Vibrata. Da qui l'esigenza di una cartolina, di un'immagine della Madonna dei miracoli.
Presso il bocciodromo comunale si è concluso il torneo di bocce in ricordo di Vittoriano Pompilii. Una bella e tranquilla serata organizzata e gestita dal dinamico Presidente Giuseppe Cichetti. Bravissime tutte le coppie, sia quelle miste sia quella con il bocciofilo con più primavere: ovvero Quinto Foschi, di anni 92 che è arrivato sulla soglia della finale insieme a Emidio Mancinelli. Siamo franchi: la coppia che ha vinto, Franco Cardelli e Franco Rupilli, francamente hanno meritato il titolo.
A competere con i vincitori sono stati Enzo Rosati e Mauro Cori.
E dopo la premiazione un lauto spuntino per tutti: giocatori e spettatori. Era presente anche il vicesindaco Massimo Micozzi con i genitori di Vittoriano.
Siamo alla fine degli anni '70 e in via San Giuseppe, davanti la lavanderia di Valterina Pantoni, un gruppo di bambini di tenera età sosta davanti al negozio. Sono alunni di 1^ o 2^ elementare che, guidati dal loro maestro, Pasquale Rasicci, vanno alla scoperta del paese in cui risiedono. Anche Pasquale è presente nella foto; con un po' d'attenzione lo scoprirete nel riflesso della vetrina con un lungo cappotto e con un berretto mentre si accinge a scattare la foto. Pasquale ha caratterizzato il suo insegnamento col coinvolgimento pratico dei ragazzi. Le loro conoscenze dovevano scaturire dall'esperienza. Ed ecco, in classe, far stampare in serie i disegni da loro realizzati su lastre di linoleum, oppure far allevare (sempre in classe) bachi da seta. Per le gite le mete scelte per la sua classe non erano le città d'arte o i parchi di divertimento... ma i siti archeologici: a partire da Ripoli, Campovalano, Alba Fucens.... Un maestro diverso.
Concetto Di Francesco, presidente dell'Associazione "Rosa di Maria Regina", ha dedicato un bell'articolo (da cui estrapoliamo dei passi e integriamo con dei filmati) a Giuseppe Lamona, grande collaboratore della citata Associazione.
La scomparsa di Giuseppe “Peppino” Lamona rappresenta per l’Associazione “Rosa di Maria Regina” APS-ETS una perdita immensa, un vuoto che tocca le corde più profonde della nostra storia. Peppino non è stato solo un collaboratore prezioso, ma il cuore pulsante e la mente lucida dietro le edizioni della “Festa de Lu Machenà”, la grande rievocazione capace di ridare vita e dignità all’epopea rurale della Val Vibrata.
Già nel settembre del 2024, Peppino era stato il grande regista culturale dello storico incontro “Arvé lu magnà d’ lu Machenà” tenutosi nella Chiesetta di Ravigliano.
Peppino era riuscito a trasformare la cucina della trebbiatura in un racconto mitico, celebrando il legame ancestrale tra l’uomo, la fatica e la terra di una contrada da sempre baciata dall’abbondanza, come ricorda il leggendario detto “Rav’jà tant uije e tant rà” (A Ravigliano tanto olio e tanto grano).
Nel 2025, la sua sete di futuro e la sua venerazione per le radici avevano trovato il culmine nella presentazione del libro di Vincenzina Cicconi, “Lu Bbellë Parlà”. Peppino aveva colto immediatamente l’importanza cruciale di quel momento: il dialetto non era solo lingua, ma l’eco immortale dei nostri antenati, un patrimonio da difendere. Con i suoi interventi illuminanti e la sua energia travolgente, aveva trasformato la benedizione delle antiche macchine agricole in un momento di pura commozione e orgoglio identitario.
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Per l’Associazione “Rosa di Maria Regina”, Peppino rimarrà per sempre una figura mitica, un uomo ricco di bontà che con il suo sorriso e la sua immensa cultura ha saputo far brillare l’anima contadina vibratiana. Oggi il nostro dolore è immenso, ma la sua instancabile passione rimarrà la nostra guida. Ogni volta che la terra di Ravigliano profumerà di grano, e ogni volta che i motori dei vecchi macchinari torneranno a ruggire, la voce, lo spirito e il mito di Peppino Lamona continueranno a vivere accanto a noi.
Tutti gli iscritti dell’associazione assorti in preghiera si uniscono al dolore della moglie Ivana, nipote della Benefattrice Rosa, e alla Sua famiglia.