IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 30 settembre 2026

IL BIVIO SCOMPARSO


Questa è una foto fortemente nostalgica per i corropolesi del Bivio.
I 4 adulti della foto (oggi tutti defunti) col loro lavoro e con il loro attivismo hanno contribuito allo sviluppo del Bivio. Siamo negli anni '60, il Bivio contava poche case e tutti si conoscevano. 

Dal segnaposto che due di loro recano in mano si capisce che escono da un pranzo di matrimonio. E' il 24 settembre 1966, giorno in cui Ermerindo Di Monte sposa Rita.
Partendo dalla destra verso sinistra troviamo Guglielmo Pantoli (1898-1979), Arturo Cardelli (1930-1994), Vincenzo Di Monte (1929-1995) e Novello Pompeo (1935-2017).
Il bimbo è l'avv. Domenico Di Monte.


COMPLIMENTI

La Giunta comunale corropolese, nella seduta del 4 ottobre 2018, prende atto che. "...il toponimo delle aree di circolazione deve essere registrato per esteso, completo, distanziando le parole con un solo spazio, senza abbreviazioni, elementi puntati." ... ovvero la Giunta non si accorge che quasi tutti  i cartelli delle vie corropolesi sono "fuori norma".


Il cartello della foto, in base alla normativa, dovrebbe essere rifatto per 4 motivi:
1) non adopera le lettere maiuscole;
2) usa la punteggiatura (non ammessa);
3) contiene un errore ortografico (il cognome Flajani si scrive con la "j")
4) (non contemplato dalla Legge, ma dal buon senso) in un Comune non ci possono essere 3 vie 
non comunicanti tra loro con lo stesso nome.

Complimenti ...

FATTO IN CASA


Questo video presenta un filmato girato nel 2010 a Corropoli da dei ragazzi inviati dall'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) per raccogliere informazioni e suggerimenti riguardanti quelle attività che, diffusissime una volta, diventano sempre più rare e meno conosciute.
L'obiettivo dei ragazzi dell'Unpli ha colto Nancy dell'agriturismo "Il Fico" (oggi "L'ulivo") della Masseria Tr'llona mentre prepara artigianalmente una forma di cacio e ci fornisce tutte le indicazioni per ottenere un ottimo prodotto naturale.


LA CHIAMAVANO IOLA


Si è spenta il 30 settembre 2021 all'età di 88 anni Lucia Ricci, per tutti Iola, una donna riservata e schiva, ma sempre pronta a salutare quelli che incontrava.
Se avevi bisogno di aiuto, lei era pronta a prodigarsi.
Una vicina ci dice: "Tutte le volte che andavo a trovarla, c'era sempre pronto un caffé... e lei lo sapeva fare proprio buono".

Ho avuto modo di conoscerla e di fotografarla. La sua gentilezza e la sua disponibilità straripavano.
Raccontiamo l'episodio in questo post.


martedì 29 settembre 2026

PRESI PER I FONDELLI ?


Leggendo un articolo de "Il trafiletto" apprendiamo che Corropoli e Controguerra annunciano ricorso al Consiglio di Stato contro l'installazione di antenne 5G in zone abitate e a breve distanza da luoghi pubblici sensibili.
Questo post prende in considerazione solo la realtà di Corropoli.
Alcuni cittadini si chiedono: "Dobbiamo necessariamente essere presi per i fondelli?".
Il Comune di Corropoli non ha informato i cittadini, che si sono accorti del problema-antenna a lavori iniziati.
Il Comune di Corropoli non ha prodotto il doveroso ricorso entro i tempi concessi dalla Legge.
Cittadini sensibili stanno raccogliendo firme contro l'installazione... e il Comune di Corropoli annuncia che continuerà a seguire la vicenda nelle sedi competenti e a informare i cittadini sugli sviluppi.
Non era meglio darsi da fare prima?

Nella foto il cerchietto giallo indica il luogo dove verrà innalzata l'antenna. La linea gialla più corta indica la zona dell'Istituto comprensivo. Quella più lunga la posizione dell'asilo "Pollicino".
 

SINDACI SENZA FASCIA


La foto è stata scattata durante una delle sagre di Corropoli degli anni '80.
L'uomo a destra è Primo Viscioni, sindaco di Corropoli per 2 quinquenni (1980-90).
L'altro è Mariano Nepa, sindaco di Controguerra per 28 (ventotto) anni consecutivi.

ELEGANZA E SEMPLICITA'


Matrimonio degli anni '50 a Corropoli. 
Eleganza e semplicità in 2 corropolesi doc (nati e vissuti a Corropoli vita natural durante).
Lei è Natalina Barulli (1931-1986). Lui è Giovanni D'Eugenio (1927-2012), cantoniere comunale.
"Cantoniere"?
Esiste ancora questa categoria di lavoratori?
I cantonieri sono scomparsi da vari decenni, ma in compenso abbiamo alluvioni in abbondanza... e, a disastro avvenuto, rimpiangiamo questa categoria di lavoratori.

UNA FESTA... SCOMPARSA


Siamo negli anni '80 e a Corropoli c'è una nuova iniziativa, la Festa della Vendemmia, che coinvolge le contrade e cittadini di tutte le fasce d'età.
Negli anni '90 la festa non viene più tenuta.
All'inizio di questo millennio il Centro Anziani del Bivio ripropone una sua versione chiamandola "Festa dell'Uva". Dopo un decennio anche questa è decaduta, nonostante gli sforzi degli organizzatori.
Vi proponiamo una foto di bimbi degli anni '80.
Su tutti domina Francesco Iustini. A partire da sinistra troviamo Vladimiro Biagiolini, Stefano Lelii, Samuela Bontà, Serena Lelii, Eugenia Luna Giosia, Maria Bruna Marcelletti (conca in testa), Marcella Iustini, Antonio Giovannini, Ivan Rotini, Natascia Barulli, Emy Piersimone, Andrea Giovannini e Niki Barulli.


SEDUTI IN QUEL CAFFE'


📌 "Oggi 29 settembre... Seduti in quel caffé..."
In questa foto si respira un'atmosfera battistiana.
Siamo in piazza Pie' di Corte, davanti al Bar Torzolini un bar dove si sostava volentieri perché il proprietario Novello neanche pretendeva la consumazione... 
Forse erano gli anni '80...e di questa bella cerchia di amici oggi resta ben poco.
Il primo a lasciare il gruppo è stato il primo a sinistra: Enio Pignani, un romagnolo che si era perfettamente integrato nella comunità corropolese.
A seguire troviamo Romolo Di Matteo (1911-2009), Calverino Clementoni (1926-2025), Luigi Gatti (1940-2015), Arduino Consorti (1923-2007), Marcello Marcelletti (1940-2010), Nicola Carapucci (1928-2023) e Giuseppe Cornacchia (1932-2001).


lunedì 28 settembre 2026

OCCASIONE PERSA



Il 29 settembre 1949
"Alla soglia dell'Anno Santo Anna Cantarelli-Flajani, fedele alle tradizioni avite, questa vetusta chiesina ridona al culto della Madonna del Pianto".


Oggi, questa chiesina si trova in condizioni molto precarie perché lasciata in totale abbandono.


Grazie a delle foto scattate alcuni anni fa da Grazia Romandini, possiamo prendere atto che la Chiesetta della Mirella ha una controsoffittatura realizzata con maioliche policrome.
Dentro la chiesa è rimasto ben poco.
Abbondano gli escrementi di piccioni.



Il terrazzo della facciata e 
la parte absidale (lato nord) risultano le parti più danneggiate della chiesa. 



La chiesetta è dedicata alla Madonna del Pianto, ma volgarmente si dice "della Mirella", dove "Mirella" è la casata della famiglia contadina preposta anche alla manutenzione della sacra costruzione, dove una volta veniva celebrata la Messa domenicale.
Il 2025 è stato Anno Santo e Anno della Peregrinatio Mariae. Nessuno di questi speciali eventi è riuscito a risolvere il problema dell'abbandono del luogo sacro.

Le contrade corropolesi per la "Peregrinatio Mariae" hanno fatto a gara per accendere i fuochi d'artificio più belli e per accogliere sfarzosamente la statua della Madonna del Sabato Santo...
La chiesa della Mirella è rimasta là, dimenticata, ma utilizzata come spogliatoio dagli operai che lavorano la campagna che la circonda.


GITANTI ?


Non sappiamo dove questa foto sia stata scattata... ma siamo certi che è piena di corropolesi. Siamo negli anni '60. Da sinistra riconosciamo Loredana Carapucci, Dorina Graziaplena, Maria Filiani, Santina Ciavattini, Claudio Simula e Gabriele Filiani (seduto in primo piano).
Probabilmente i ragazzi sono in gita organizzata da don Ermanno D'Adiutorio.


CIAO, ADDOLORATA - lutto


Il 28 settembre 2026, alla veneranda età di 94 anni, scompare una corropolese doc: Addolorata Di Dionisio.
Era figlia di Pepp' d' Pastasciutt', mitico autista del marchese Ottavio Flajani.
Aveva sposato Currad' de Scoppa, anche lui mitico autista, però di pullman di linea.
Addolorata ha rappresentato la figura femminile delle donne corropolesi: amante della casa e della famiglia, amica delle persone che le stavano intorno con cui condivideva gli spettacoli che si tenevano in piazza.
Ciao, Addolorata.


PER I DISCRIMINATI


Il 28 settembre 2026, ore 18, in piazza Matteotti a Tortoreto Lido viene inaugurato lo sportello antidiscriminazione in collaborazione con l'Associazione "Senza barriere" Anffas di Teramo, un punto di ascolto, informazione e orientamento per i disabili e i loro familiari.
Potranno rivolgersi allo sportello, su appuntamento, persone che si sentono discriminate al fine di attivare condizioni di pari opportunità. Il servizio è gratuito.
Il referente è il corropolese Francesco Coccia, che gestirà lo sportello il cui obiettivo è quello "di accompagnare le persone nel riconoscimento dei propri diritti offrendo informazioni chiare e orientamento pratico per attivare percorsi di tutela e di pari opportunità."

Momentaneamente i giorni d'incontro fissati sono il lunedì e il mercoledì, dalle 18 alle 20.



PAESAGGI D'ALTRI TEMPI


Un'istantanea scattata ad un personaggio corropolese, Leo Di Domenico (Lalé d' R'ncitt'), diventa di grande valore storico. La foto dovrebbe essere stata scattata verso la fine degli anni '50 in quanto sulla collina alle spalle di Lalé si vede il monastero de "La Badia" in tutta la sua maestosità. Oggi la Badia è nascosta dalle chiome dei pini piantati intorno al 1955, quando venne adibita a Preventorio antitubercolare.
Non sappiamo da quale punto sia stata scattata la foto. Alcuni propendono: dal campanile di Corropoli.

RICORDANDO FRANCO


📌 Il 28 settembre 2025 ci lasciava Franco Cinì, un uomo aperto, compagnone, disponibile, forte, fortissimo... e sfortunato.
La prima parte della sua vita si può dire molto positiva. Un matrimonio, due meravigliosi figli lo rendevano strafelice, ma il dolore l'aspettava dietro l'angolo.
La secondogenita Cristiana muore in un incidente stradale e Lorenzo gli viene strappato dal terremoto aquilano del 2009.



Franco ha lavorato prima nelle Poste e poi in una banca.
La vita torna a sorridergli e ad avere un senso quando incontra Delfina che diventerà sua moglie.
Con amore restaurano la vecchia casa paterna a Corropoli e qui si gode la pensione.
Ma problemi di salute minano la sua ritrovata felicità fino al passo finale.
Ciao, Franco, vogliamo ricordare la tua grande resistenza ad una sorte avversa con questo filmato - trasmesso da RAI2 - quando hai ritirato, sotto ad una tenda, la laurea in memoriam del tuo amato Lorenzo che doveva laurearsi in quella sessione.