Nella foto la romantica antenna Iliad innalzata sul Colle di Corropoli in via Ruggieri.
Molti cittadini ritengono il Comune responsabile dello scempio ambientale, in quanto non ha informato la cittadinanza della richiesta da parte di Iliad di innalzare un'antenna di oltre 30 metri sul Colle in via Ruggieri.
I cittadini della zona Colle Porcino, che sono stati più attenti al territorio, si sono allertati ed hanno trovato collaborazione sia nel Sindaco di Controguerra che in quello di Corropoli, risolvendo positivamente il problema.
Se l'antenna di Colle Porcino non emetterà le sue onde elettromagnetiche è per una coincidenza di varie cause.
Se l'INWIT (la Società realizzatrice) fosse riuscita a realizzare l'opera entro la fine di agosto 2026, avrebbe ricevuto i contributi del PNRR.
L'opera non è andata in porto entro i tempi stabiliti dal Consiglio Europeo e l'INWIT ha visto sfumare "l'affare". Pertante si deduce che, dovendo investire in proprio e in toto, ha preferito rinunciare.
Ben diversa è la storia dell'antenna di via Ruggieri.
Il Comune non avverte i cittadini della realizzazione dell'opera e sono essi che se ne accorgono a lavori iniziati.
I cittadini scoprono anche che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce ancora a pensare?
Molti cittadini ritengono il Comune responsabile dello scempio ambientale, in quanto non ha informato la cittadinanza della richiesta da parte di Iliad di innalzare un'antenna di oltre 30 metri sul Colle in via Ruggieri.
I cittadini della zona Colle Porcino, che sono stati più attenti al territorio, si sono allertati ed hanno trovato collaborazione sia nel Sindaco di Controguerra che in quello di Corropoli, risolvendo positivamente il problema.
Se l'antenna di Colle Porcino non emetterà le sue onde elettromagnetiche è per una coincidenza di varie cause.
Se l'INWIT (la Società realizzatrice) fosse riuscita a realizzare l'opera entro la fine di agosto 2026, avrebbe ricevuto i contributi del PNRR.
L'opera non è andata in porto entro i tempi stabiliti dal Consiglio Europeo e l'INWIT ha visto sfumare "l'affare". Pertante si deduce che, dovendo investire in proprio e in toto, ha preferito rinunciare.
Il Comune non avverte i cittadini della realizzazione dell'opera e sono essi che se ne accorgono a lavori iniziati.
I cittadini scoprono anche che il Comune ha lasciato decorrere il tempo concesso per fare opposizione.
Cosa deve pensare il popolo? Quel popolo che riesce ancora a pensare?














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