IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 4 luglio 2026

ALBERI MANGIAFERRO


E' una scultura vivente. Un'opera d'arte creata dalla indifferenza.
La foto è stata scattata sulla strada che dal Bivio porta a Corropoli. Appena superato il Bivio per Accattapane sulla destra troviamo dei marciapiedi protetti da una ringhiera. Poco distante c'è una quercia che, crescendo, ha inglobato la ringhiera e sembra che la stia divorando.
Ci chiediamo: se qualcuno avesse messo una tavoletta di legno tra l'albero e la ringhiera cosa sarebbe successo?


Lo stesso "fenomeno" si registra in viale della Vittoria, prima dei bagni pubblici sulla destra. 
Anche in questo caso forse sarebbe stata utile una tavoletta di legno.

Queste foto risalgono al 2023... oggi il curioso fenomeno avanza sempre più.

LA PRIVACY


Tra le ragazze di questa foto ci sono 2 corropolesi. Una di esse ci ha pregato di non pubblicare la foto perché non vuole apparire... e noi l'abbiamo accontentata oscurando il suo volto... ma non potevamo non pubblicare la foto che non è privata, ma storica.
La foto testimonia la diffusione di corsi di taglio e cucito nella seconda metà degli anni '60. Essa mostra delle insegnanti neodiplomate mentre indossano i vestiti da loro disegnati e realizzati. I vestiti  non erano di stoffa, ma di carta e, a guardare bene, non sono per niente brutti.
Il corso in questione venne tenuto a Giulianova dall'insegnante Nicola Di Domenico.
Avete riconosciuto la ragazza corropolese?
E' riconoscibilissima. E' al centro della foto con vestito monocromatico con fascia bianca e coccarda sul petto.
E' l'irrefrenabile Ivana Lelli che, però, non farà la sarta ma preferirà gestire attività commerciali o alberghiere.

venerdì 3 luglio 2026

DEBUTTO TEATRALE


Le serate teatrali dell'estate 2026 si terranno tutte al Bivio.
Il debutto comincia bene, anzi benissimo. Tutte le sedie occupate e qualche biviese, rimasto senza, ne approfitta per andarla a prendere a casa.
Sul palco la compagnia teatrale "Il carrozzone" di Morro d'Oro che, con "Zà Eurape c'ha lasciate", trasporta gli spettatori in una storia surreale, improbabile quanto assurda, con frequenti spunti di riflessione sulle contraddizioni della politica attuale.




ATTENTI ALL'ANGURIA TAGLIATA

foto dello scorso anno

L'11 settembre 2025 avevamo trovato cocomeri interi a 39 centesimi al chilo, mentre quelli tagliati a metà venivano venduti ad un prezzo che ci era sembrato esagerato: 1,29 al Kg.

Quasi un anno dopo, il 3 luglio 2026,  nello stesso supermercato abbiamo trovato il cocomero intero a 49 centesimi e invece quello tagliato a 1,29 €.
 

"Succede solo qua o anche altrove?" ci siamo detti.
Abbiamo fatto visita ad un altro supermercato vibratiano.
Il cocomero intero è a 0,79, mentre quello tagliato a 1,59 €.
La riflessione non riguarda la qualità dell'anguria, ma il rapporto con il taglio.
Nel primo supermercato il prezzo triplica, nel secondo raddoppia.
Il consumatore intelligente compra l'ANGURIA INTERA.
Ma quanto costano il taglio e la copertura del prodotto con una pellicola trasparente!?!?

Una volta, invece il taglio non costava niente e, per non farti acquistare un cocomero insipido, ti facevano anche lu tassill', un intaglio quadrato a forma piramidale, per farti assaggiare il prodotto.



ATTENTI AL TAGLIO


VICINI AL VENEZUELA

Questo blog è vicino ai venezuelani e al Venezuela squassati dal terremoto.
Il Venezuela ha dato a tanti italiani e corropolesi la possibilità di migliorare il loro futuro sopportando in molti casi grossi sacrifici, come quello di restare per anni lontani dalla famiglia come è successo nel caso di Camillo Cimini.



Considerando le foto che siamo riusciti a trovare sugli emigranti corropolesi dobbiamo prendere atto che uno dei passatempi preferiti è quello delle bocce. Lo abbiamo già riscontrato in quest'altra foto.
Dopo una settimana di duro e sudato lavoro cosa c'è di più bello che ritrovarsi e rilassarsi con una partita di bocce?
Notate l'abbigliamento dei 2 giocatori: sembrano fratelli vestiti a festa.
L'uomo a sinistra è Umberto Cianci di Giulianova; quello a destra è Camillo Cimini di Corropoli (zona Frattari), ambedue emigranti in Venezuela.

CINQUECENTO JAZZ 2026


3 luglio 2026. Sulla pedana del Ristorante Zenobi sale Ulf Wakenius (1958, Halmstad), celebre chitarrista jazz svedese, noto a livello internazionale soprattutto per essere stato membro dell'ultimo quartetto del leggendario Oscar Peterson dal 1997.


Il 19 giugno 2026 s'inaugura la XV edizione del Cinquecento jazz a Colonnella presso il Ristorante Zenobi.
A riempire la serata sul palco ci saranno due giovanissimi artisti (locandina sopra) con una lunga strada davanti.
Per notizie più ampie sul Cinquecento Jazz CLICCA QUI.


C'era una volta a Corropoli il ristorante "Il Cinquecento" con una rassegna di musica jazz che traeva il nome dal locale dove era sorta l'idea.
Nel 2021 il ristorante chiude, e dal 2022 la rassegna musicale cambia ristorante e Comune. Si trasferisce a Colonnella presso il ristorante Zenobi.
Non cambia né la qualità della gastronomia, né quella della musica. Da un centro storico ci si trasferisce in aperta campagna. Due location diverse, ma ciascuna col proprio fascino.
4 appuntamenti da non perdere per la gioia degli occhi, dell'orecchio e del palato.

Per notizie più approfondite sulla manifestazione si invita a CLICCARE QUI.

AL CENTRO ANZIANI


Questa foto è stata scattata qualche giorno dopo il Natale 2008 all'interno della sede del Centro Anziani del Bivio ubicata nel palazzo scolastico del Bivio.
E' una serata speciale non solo perché è presente il sindaco di Corropoli Paolo D'Aristotile, ma anche perché è presente Nduccio (Germano D'Aurelio), il cantante folk abruzzese che, partito da "Sotto la capanna", è arrivato al Bivio di Corropoli a rallegrare la serata degli arzilli associati.

Il Centro Anziani ha continuato a crescere fino al 2016. Ma il terremoto di Amatrice compromette la sede. Il Comune procura una nuova sede (non adeguata) e il Centro Anziani entra in una progressiva fase di deperimento.
Il Comune non paga più l'affitto e il Centro Anziani si dissolve.
Amen.

Nel 2026 rinasce nel centro storico. Il Comune offre la sede nell'ex palazzo scolastico delle elementari e la presidente è Marcella Figliola.

FOTO STORICA


Questa è una foto storica di una trebbiatura dei primi anni '50 (zona Avioclub).
Siamo sull'aia di Livje d' P'lènt' (Livio Falò, l'uomo col grande forcone di legno). 
L'identità del 1° uomo a sinistra è in discussione. Qualcuno afferma che si tratta di Fjurucc' d' Picciafuch' (Fiore Torzolini), altri smentiscono.
Dietro all'uomo col forcone c'è F'rnand' d' Cacciabbèv', ovvero Fernando Amadio, segue Jannucc' d' la Tr'llona (Mario Cardelli). Sconosciuti l'uomo sul trattore e l'uomo col cappello sullo sfondo.
L'uomo elegante vicino al trattore è Gnor' Nannì (il proprietario dei terreni dove è stato coltivato il grano da trebbiare). L'ultimo uomo a sinistra è N'cola d' P'cciaré (Nicola Schiavi).
I contadini di una volta partecipavano al grande evento della trebbiatura, non per soldi, ma per lu d'scagn' (lo scambio di manodopera). Ci si aiutava reciprocamente.
In primo piano un bidone della nafta lasciato dagli americani nella seconda guerra mondiale.



Fabrizio Ippoliti ci suggerisce che il trattore è un Bubba.
Rita Pantoni afferma che è sbagliata l'identità del primo uomo a sinistra.


RICORDANDO RIVO


📌 Rivo Felicioni, ultimo di 4 figli maschi, nasce nella campagna di Ravigliano nel novembre 1936.
Ama la terra e il lavoro dei campi.
Sposa Silvana Di Matteo e diventerà 3 volte padre: di Stefania, Maurizio e Laura.
Arriva il boom economico e, seguendo le orme di un parente, acquista mezzi meccanici con i quali può lavorare di più e meglio.
La sua vita è al top... ma, come spesso capita, la cattiva sorte è dietro l'angolo.
Quella che doveva essere una semplice operazione chirurgica diventa una tragedia. Da sotto i ferri Rivo esce profondamente menomato: ha perso l'uso delle gambe.
Nonostante questo grosso problema, Rivo non si arrende: guida l'auto e continua a svolgere piccoli lavori.
Il 3 luglio 2022 però la sua vita terrena si interrompe, ma Rivo resta un esempio grandioso di uomo attaccato al lavoro e alla famiglia, di un uomo non fiaccato dalle avversità.

Ci associamo e condividiamo il pensiero dei figli:
"Sei stato per tutti noi esempio di resilienza, coraggio e profonda dignità personale.
La tua saggezza ci ha guidato nelle scelte di tutti i giorni.
Chi vive nel cuore di chi resta non muore."


CORROPOLI ESPORTA


Corropoli esporta. Controguerra raccoglie e sabato, 4 luglio 2026, i vibratiani diranno se ne è valsa la pena.
Da più di 40 anni a Corropoli si assiste con successo al Palio delle Botti, perché non creare qualcosa di simile in un altro Comune?
Questa idea è frullata nella testa di Antonio Micozzi e di Corrado Di Pietro, quei barbosi barbuti della sfilata delle barbe che ben poco hanno lasciato trapelare su questa nuova competizione... per cui per curiosità o interesse dovremmo lasciarci coinvolgere a Controguerra. Ho scritto coinvolgere, non travolgere.
Non sarà una botte vuota a rotolare, ma una ben più pesante rotoballa.


Dalla gara sono esclusi...
i politici che di balle ne fanno rotolare tante e...
i raccomandati che di spinte hanno una grande esperienza.
Il luogo della gara sarà via della Circonvallazione.
La data il 4 luglio 2026.


giovedì 2 luglio 2026

NOTTI MAGICHE... na vodda!

Gli italiani ancora una volta stanno seguendo il Campionato Mondiale di calcio senza essere troppo coinvolti.
Ci credevamo grandi, ma ci siamo rivelati delle schiappe.



Ben diversa era la situazione nel 1982, nella notte magica dell'11 luglio. 
Allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid l'Italia, battendo la Germania Ovest per 3 a 1, vince il Campionato mondiale di Calcio. L'Italia impazzisce e le corropolesi pure.
Nella foto un carico di belle signore pronte a partire per la sfilata di Alba Adriatica: da sinistra Iolanda Maria Di Giovanni, Norma Di Ubaldo, Rita Diomedi, Paola Giminiani e Adriana Laurenzi, che si accingono ad andare alla sfilata di Alba Adriatica.


CORROPOLI REPUBBLICANA


L'Italia è diventata repubblicana a seguito del referendum del 2-3 giugno 1946. Non tutti sanno però che aspirazioni repubblicane erano affiorate a Corropoli fin dalla fine del 1700.
E' quanto, a seguito di studi storici, ci dice Mario Migliorati in un suo scritto pubblicato nel 1985 dall'Associazione "Radici Vibratiane".
Riproduciamo parte della Premessa.
"Siamo alla fine del 1700.
Il fascino dei princìpi libertari della Rivoluzione Francese si è diffuso dappertutto... anche a Corropoli.
Patrioti corropolesi (o "rei di Stato" per il Re di Napoli) guardano con ansia alla Francia di Napoleone, alla Francia liberatrice, alla Francia della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.
Essi sperano, con l'aiuto dei francesi, di liberarsi dalla tirannia borbonica di Ferdinando IV e di conquistare gli "immortali princìpi".... Libertà, Fraternità, Uguaglianza".

SOLDATI CORROPOLESI


I soldati italiani hanno offerto alla Patria il loro sacrificio, sia staccandosi dalla famiglia, sia affrontando pericoli e rischi in terra straniera (in periodo di guerra).
E' il caso di
 Middje d' Franc'nì, Emidio Del Toro, in una foto scattata in Africa dov'era stato inviato per motivi colonialistici.
Catturato dagli inglesi riusci a ritornare in Italia, nella sua Corropoli dove è deceduto il 21 ottobre 2002.


IRRESPONSABILI


Il 27 giugno 2026 avevamo segnalato che qualcuno aveva acceso un grosso falò in campagna, nonostante il divieto assoluto di accendere fuochi anche nei propri fondi agricoli.
Oggi riceviamo una foto che dimostra l'accaduto.
E' andata bene. Risulta danneggiato un ulivo e, per fortuna, l'erba secca nei pressi non s'è incendiata.


foto AI

Il 27 giugno avevamo scritto:
Non si è spenta l'eco di un incendio scoppiato alcuni giorni fa in zona San Giuseppe di Ravigliano e già ci sono pervenute segnalazioni di accensione di fuochi sempre nella stessa contrada.
Sembra che qualcuno, forse inesperto, (un vero contadino non l'avrebbe mai fatto), in contrada Ravigliano abbia bruciato potature tra i campi di grano. I raviglianesi sono allarmati.

​In pieno giorno, nel cuore della stagione della mietitura, qualcuno ha pensato bene di accendere un falò per smaltire le potature di ulivo.
L'azione sconsiderata ha fatto scattare l'allarme tra i residenti e gli agricoltori della zona, temendo che qualche scintilla potesse investire i campi di grano circostanti, pronti per la raccolta e altamente infiammabili.
​Bruciare sterpaglie è un'azione non solo pericolosa, ma severamente vietata dalla legge in questo periodo dell'anno.

Chi lo fa rischia sanzioni pecuniarie e penali

​In questi giorni i nostri agricoltori stanno raccogliendo il frutto di un anno di duro lavoro. Al grano secco basta una piccola scintilla per creare un inferno di fuoco capace di distruggere raccolti, macchinari e mettere a rischio le abitazioni della contrada.

​Le potature di ulivo vanno cippate, trinciate nel terreno o conferite nei centri di raccolta autorizzati, mai bruciate all'aperto d'estate.
La cittadinanza deve essere vigile e segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo sospetta ai Vigili del Fuoco (115) o al Numero Unico di Emergenza (112).
La sicurezza dipende dal buonsenso di tutti.

RICORDANDO TONINO

📌 Corropoli, il 2 luglio 2022, perde un personaggio estroso quanto generoso.
All'ospedale di Atri muore Antonio Boni (detto Tonì d' M'dd'jo).


Tra le sue generose estrosità ricordiamo che a cavallo degli anni '80 e '90 presso la sua abitazione veniva rievocata la trebbiatura sull'aia con una ricostruzione molto accurata.
La trebbiatura in fondo, anche se faticosa, era una festa che chiudeva il lungo ciclo del grano iniziato in autunno con la semina e che faceva sentire più uniti i vicini grazie allo "scambio di giornate di lavoro".
L'unione veniva suggellata da un lauto pranzo, dove il piatto più atteso e gustoso erano
 li maccarù ngh' lu sugh' d' pap'ra.   
Anche nella festa organizzata da Tonì questo gustoso piatto non mancava. C'era sua madre Iolanda che pensava a tutto... e, obiettivamente, la giornata rievocativa della trebbiatura in casa Boni si chiudeva con qualche rimpianto.

Clicca sull'immagine sottostante per vedere il video.