IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 4 febbraio 2026

S'AVVICINA CARNEVALE


Nel 2026 Carnevale si celebra il 17 febbraio. Una festa che coinvolge tutti in particolar modo i bambini. 
La foto è stata scattata nel 1958, al Circolo Ufficiali di Falconara (AN). 

La radiosa coppia che balla è formata da Lilia Zavarelli e Gaetano D'Annuntiis... presto i due si sposeranno e da questa unione nasceranno tre figli: Umberto, Monica e Marco.
Il primogenito - Umberto - diventerà il Sindaco più amato  e più ammirato 
della Val Vibrata. La sua carriera politica non poteva che continuare in Regione dove viene nominato Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale e, nel quinquennio seguente, assessore.
Peccato che il padre Gaetano, deceduto nel 1996, non abbia potuto assistere e sentirsi orgoglioso di questa escalation del primogenito!

PERSONAGGI CORROPOLESI


Girolamo Foschi, detto "G'lò",  con la sua statura ciclopica incuteva terrore nei bimbi. E' stato vigile urbano a Corropoli prima e dopo la seconda guerra mondiale.
Di lui il dottor Emilio Tonelli ha scritto "Si picca di arte e di cultura classica di cui ha una sommaria infarinatura. Durante una conversazione conviviale Gilò, per mostrare la sua cultura, parla di Dante, Beatrice, Virgilio in modo tutto "sui generis". 
Binni, il Prevosto, ascolta e con sottile ironia lo prende in giro dicendo: (...) "Tu es maximus non magnus homo", cioé "Tu sei un uomo grande ma non un grand'uomo". 
Dopo un po' Gilò accorgendosi d'essere "preso in giro" esclama "Gnore Prepò, non est tibi fregare mihi" - tradotto "Signor Prevosto, non è da te prendermi in giro".
Il 18 ottobre 1902 sposerà la corropolese Ernesta Meloni.
Morirà il 17 febbraio 1949.



GITE SCOLASTICHE



Di questa foto ignoriamo tanto, tantissimo. Riconosciamo poche persone, ma non le identifichiamo perché speriamo che qualche partecipante ci dia delle informazioni sulla destinazione della gita, sul quando è stata fatta, su chi partecipava.
Bei tempi, quando eravamo più liberi.
Oggi questa foto verrebbe pubblicata coi volti "oscurati" dei ragazzi. 
"E' per il nostro bene! E' per proteggere i piccoli!..." - ci dicono, ma in realtà ci ritroveremmo con una foto inguardabile, dove viene cancellata una parte della nostra vita.
I genitori non potevano partecipare più alle gite scolastiche? 
Trovata la soluzione! Ce la spiega Claudio Del Toro.

Attendiamo le vostre osservazioni sulla foto. Grazie.


UN ITALO VENEZUELANO


L'uomo della foto nasce da genitori vibratiani in Venezuela. Ancora bambino (senza i genitori) torna in Italia (a Corropoli presso uno zio) per i suoi studi.
Da adolescente lo sport monopolizza i suoi interessi e la pallacanestro lo avvince. Diventa un eccellente cestista e gira l'Italia giocando in varie squadre di serie A.
A Casale Monferrato trova l'amore. Sembra destinato a rimanere in Italia, ma il richiamo della patria natia è più forte.
Torna in Venezuela e continua la sua scalata nel mondo della pallacanestro diventando vice allenatore della Nazionale del Venezuela.
Abbiamo brevemente accennato alla dinamica vita di Bruno D'Addezio.

ACCADDE IL...


Grazie ai 7 annuari di "Vita corropolese", elaborati col contributo dei ragazzi della Scuola media, oggi possiamo ricordare eventi e avvenimenti da tempo immersi nell'oblio.

film

4 febbraio 2000. Venerdì.
Presso l'ex cinema, curata dall'Associazione "Il Guiscardo", inizia la 2^ Rassegna cinematografica "Proiezioni" che propone film per ragazzi.
La sala è stracolma, sia perché la rassegna inizia con il bellissimo film di Roberto Benigni "La vita è bella", sia perché viene proiettato il filmato amatoriale (girato a Corropoli con alcuni ragazzi della scuola Media) che dà corpo ai personaggi di alcune canzoni di Lucio Battisti.

rotonda

4 febbraio 2001. Giovedì.
Su "Il messaggero" compare l'articolo intitolato "Una seconda rotatoria sulla statale della Vibrata".
Dopo la prima nei pressi del casello autostradale, il Comune di Corropoli prospetta la realizzazione di una seconda rotatoria sulla statale 259 nei pressi della zona industriale di Santa Scolastica.
C'è però il problema che bisogna abbattere 13 alberi e bisogna quindi sentire il parere degli ambientalisti. (Laura Felicioni)

miniconsiglio

4 febbraio 2001. Giovedì.
Presso l'ex palazzo delle Suore, ovvero nella sede del Consiglio dei Ragazzi, alle 10,30, presieduto dal Sindaco-Baby Andrea Di Diodoro, si tiene il Miniconsiglio dei Ragazzi.
Si decide di nominare dei vigili scolastici al fine di spingere le classi ad un maggior rispetto delle aule e di comprare, concorde anche l'opposizione, non appena saranno disponibili i 3 milioni concessi dall'Amministrazione, un videoproiettore, due dizionari di latino con cd-rom, cartine geografiche, compact disc, videocassette per uso scolastico e un fax. (Federica Zarroli)


neve

4 febbraio 2005. Venerdì.
Piazza Pie' di Corte viene - finalmente - sgomberata dall'abbondante neve caduta prevalentemente il 29 gennaio scorso.
Con l'ausilio di una ruspa e di un camion la piazza viene liberata per le imminenti feste di Carnevale.


UNA PERSONA UMILE


Ricordo pubblicato sulla bacheca di "Pasquino" il 12 febbraio 2000.

📌 Ci sono personaggi che irrompono nella vita di ognuno in modo rumoroso, ingombrante, quasi molesto e ci sono altri che arrivano in silenzio, di soppiatto: figure tenui che aleggiano sorridenti e divertite e che, quasi senza farsene accorgere, si prendono cura degli altri in misura umile e servizievole.
Certamente a quest'ultima schiera apparteneva IDUCCIA DI MONTE che, venerdì 4 ultimo scorso, ha lasciato questa vita.
Nel 1922, a soli 4 anni, entra come orfana nell'Istituto delle Suore Vincenziane di Corropoli e vi rimarrà ininterrottamente fino al 15/7/98, quando si trasferisce con tutte le suore a Valmontone (Roma) per chiusura della Casa di Corropoli. Nel 1964 si era "affiliata" alle Suore e viveva da suora, come aveva fatto fino ad allora.
Venerdì 4/2/2000, qualche ora dopo il suo trapasso a miglior vita, le Suore aprono una busta, loro affidata in precedenza dalla stessa Iduccia, con dentro un vero breve testamento spirituale da cui emerge il suo attaccamento alla comunità religiosa alla quale s'era votata, alla Chiesa di Corropoli e a tutti i corropolesi e, nonché la dichiarazione sconosciuta a tutti, perfino alle stesse Suore, che il 25/3/1964 aveva pronunciato i voti religiosi.
A questo brevissimo curriculum vitae, ogni corropolese, dai 6 ai 60 anni, può aggiungere qualcosa in più, perché Iduccia è stata presente nella vita di tutti quelli che hanno frequentato l'asilo delle suore. Era un personaggio che non voleva apparire; lavorava dietro le quinte. Aveva il compito di... tenere buoni i bambini e... ci riusciva.
Quante "storie", quante favole raccontate, inventate, recitate o lette ai bambini che, con occhi sgranati, ascoltavano in silenzio o chiedevano: "Ancora, ancora".
Oggi quella Casa è chiusa, anche se la Scuola Materna funziona ancora. E' sempre la stessa, grande, maestosa, solenne.
In ogni angolo (nel refettorio come nel giardino, in camerata come nei corridoi o per le scale) si sente l'incedere lento e cadenzato della voce di Iduccia che "tiene buoni i bambini".
GRAZIE IDUCCIA! Con il tuo esempio, come hanno evidenziato nell'orazione funebre don Ivo, Suor Angela e il sindaco dr. Paolo D'Aristotile, hai dato un senso alla nostra vita.


Michele Ciliberti


martedì 3 febbraio 2026

CIAO, MARCELLO - lutto


Marcello, i corropolesi ti ricorderanno così: abbronzato e sorridente mentre partecipi a varie edizioni della Sfilata delle barbe a Corropoli.
Hai più volte calcato quel palco e una volta sei arrivato terzo!
Gli organizzatori si chiedono il perché; soprattutto, il tuo personal barber: Corrado Di Pietro (con gli occhiali).



Eri un compagnone, socievole, scherzoso, amabile, di un amore smisurato per tuo nipote.
Peccato. Ci mancherai.


Non sei stato il primo e, probabilmente, non sarai neanche l'ultimo a togliersi la vita.
Ognuno di noi ha questa possibilità, ma "la vita è bella" e di solito non si pensa a questa soluzione finale.
Quando non si ha la forza di sopportare le avversità o le delusioni della vita forse allora si desidera correre incontro a quella che San Francesco ha chiamato "sorella morte".

Marcello Petrini, l'ha fatto da protagonista. Dal palco della vita è sceso da primo attore, non da comparsa. Ha recitato alla perfezione l'atto finale, nascondendo il suo vero stato d'animo che chissà da quanto tempo lo straziava. Era il 31 gennaio 2026.
Marcello Petrini, camionista, 61 anni, tortoretano, ha concordato una cerimonia funebre con l'impresa di pompe funebri per una zia morente e, solo poco prima dello sparo tragico, ha annunciato all'amico necroforo che quanto programmato serviva per lui.
Lo scenario di questa tragedia è stata via Binni al Bivio di Corropoli, sede dell'agenzia delle pompe funebri e stallo per l'auto parcheggiata nei pressi.
Ciao, Marcello! Che la terra ti sia lieve!


UN CORROPOLESE DAL PAPA


Siamo in Vaticano, il 24 febbraio 1949.
Il papa Pio XII riceve in udienza il gruppo Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Tra di essi c'è una persona praticamente trapiantata a Corropoli. E' il dottor Gaetano D'Aristotile, medico condotto del Comune.
Per chi non l'avesse riconosciuto il dottore è la quinta persona con il volto interamente visibile sulla parte destra della foto.

LA BADIA SUPERSTAR


Nei suoi 10 secoli di vita quante vicende ha vissuto la Badia. E' stata sempre un punto di richiamo e riferimento... nel bene e nel male.
La Badia nel XX secolo, proprietario Angelo Di Monte, era la sede di un Istituto bacologico.
Durante la 2^ guerra mondiale accolse internati.
Poi venne acquistata dalla Provincia di Teramo che l'adibì a Preventorio (luogo protetto per  bambini minacciati dalla tubercolosi).
Negli anni 80 accolse ragazzi con disabilità e, dopo aver ospitato per pochi anni gli Uffici comunali, venne adibita a Liceo aeronautico.
Un infausto terremoto la rende insicura, il liceo emigra, la Badia resta abbandonata mentre una sentenza del Tribunale chiarisce che la Badia appartiene alla Asl.  
Quanti eventi la Badia ha visto e vissuto: concerti, sfilate di moda, recite, cene medioevali, gare di poesia, tornei di calcetto, convegni, sfide internazionali di biliardo, ecc. ecc.
Non ricordiamo però l'evento che ha visto una Ferrari parcheggiata davanti, ma riconosciamo i due corropolesi della foto: Marcello Marcelletti e Aldo Di Domenico.

TANTI AUGURI AI BIAGIO


Il 3 febbraio è San Biagio, protettore della gola perché, come la tradizione racconta, salvò un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce rimasta in gola.
Il Santo vescovo, usando la mollica del pane, liberò le vie respiratorie,
Auguri a tutti i Biagio, in particolare a Biagio Clementoni che nella foto (1978) vediamo impegnato in una recita di fine anno all'asilo delle suore con Debora D'Ascanio.
Nella scenetta Debora interpreta la parte di una neopatentata che elenca all'amico Biagio i disastri che ha combinato con l'auto. Poi chiede a Biagio se vuole un passaggio per ritornare a casa e Biagio: "No, no, preferisco andare a piedi!"

RICORDANDO ROSANNA


Morire a 60 anni. Era il 3 febbraio 2014.
Rosanna per buona parte della sua vita è stata corropolese, poi si  è trasferita in un altro Comune... ma non ha mai lasciato Corropoli.
Pur risiedendo in un Comune della costa ha continuato a seguire la vita corropolese partecipandovi in qualche caso attivamente.
Noi vogliamo ricordarla nel ruolo di corista (e a volte di solista) all'interno della portentosa Corale Folk corropolese nel brano intitolato 
"La fija me". E' la seconda cantante solista del video.
Le sue spoglie oggi riposano nel cimitero di Corropoli.
Cliccando sull'immagine sottostante potete riascoltare la sua voce.


Il coro è magistralmente diretto da Dino Cocchini di Torano Nuovo.
La prima cantante è Monica D'Annuntiis, figlia del compianto Gaetano (politico) e sorella di Umberto, attualmente Assessore Regionale.

VINSE LEI


La festa di Carnevale, nel secolo scorso, veniva organizzata con discontinuità. Se c'era un'Associazione che si assumeva l'onere dell'organizzazione il Carnevale veniva fatto... altrimenti i bambini si accontentavano della festa fatta a scuola, in classe.
Verso il finire del secolo, il maestro Carmine Di Matteo pensò di rendere la festa più coinvolgente e l'organizzò nell'ex cinema che si rivelò troppo piccolo per ospitare tutti.
Da qui l'idea di organizzare il Carnevale in piazza con la collaborazione della Pro Loco.

Arriviamo al 2008. Il Carnevale dei bambini rischia di non farsi.
Di fronte a questa prospettiva due associazioni: "Non solo cultura" e "Nuovi orizzonti" si rimboccarono le maniche e Carnevale fu.
Era il 3 febbraio. Fu un carnevale diverso... non c'erano gonfiabili ma un lungo tappeto rosso sul quale le mascherine dovevano sfilare prima di essere intervistate dall'animatrice (nella foto sotto, insieme a Carmine Di Matteo e Michele Ciliberti). Le mascherine venivano poi votate da una giuria. Vinse Pippi Ilaria Tarquini.
Fu un carnevale placido, sereno, senza schiuma ma con tanti coriandoli.


L'anno dopo l'organizzazione passò nelle mani dell'Amministrazione che continua ad organizzarlo.


lunedì 2 febbraio 2026

BENEDETTO DAL SIGNORE


E' il 2 febbraio 2026.
L'albero di Natale 2025 non va smantellato!
Un raggio proveniente dall'alto sembra suggerire che quest'albero di Natale è stato prescelto dall'alto.
Sembra che questa sia una volontà divina.

Il 25 gennaio avevamo invece scritto: 

La foto, scattata in piazza Unità d'Italia al Bivio  evidenzia un danno inferto all'albero di Natale di plastica.
In questo mondo di vandali qualcuno ha cominciato a togliere alcuni rami del verde sintetico.
Sarebbe il caso di portare via il manufatto prima che i vandali continuino la loro opera di smantellamento.

Oggi, però, sorge il dilemma.
Lo smantelliamo per sottrarlo ai vandalismi, andando contro quello che appare un segno divino? (il raggio di sole).
Agli amministratori l'ardua scelta!



ET VOILA'


In questa foto scattata nel 1994 ci sono due bimbi corropolesi durante una recita per la festa della mamma alla Scuola materna gestita dalle suore nel Centro storico.
Sono riconoscibilissimi, ma per chi incontrasse qualche difficoltà diciamo che il cavaliere è Lorenzo Pantoli e la dama è Chiara Compagnoni.


PADRE E FIGLIO, EMIGRATI


Il controguerrese Sante Tribuiani (classe 1913), nasce da un colonnellese e da una corropolese, che abitava in zona Centurati: Grazia Ferrovecchio. 
Nel 1941 sposa una neretese: Albertina Leone.
Nel 1952, con i due figli (Francesco e Marcellino) e la moglie, s'imbarca sulla nave Bretagne alla volta del Brasile. Qui si stabilisce a Soracaba (stato di San Paolo).
La storia di questa famiglia italiana non si disperde però nelle sconfinate aree brasiliane. Infatti Marcellino, il figlio di Sante (nella foto), nel 1965 - come giovane studente - ritorna in Italia; nel 1986 - da commerciante - ripete il viaggio alla probabile ricerca dei suoi parenti.

Alessandro Lillie