IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 11 febbraio 2026

LE PALME ERANO BASSE


Quando le palme erano basse... erano gli anni '70.
La foto risale al 1976 quando Alberino Di Ubaldo e Giuseppina Monsignore si uniscono in matrimonio. Con gli sposi sono presenti un papà (Galliano Rosati 1906-1981) con il figlio Adornino (1941-2003) e la figlia Ermidia.
Il gruppo è in posa in una piazza Pie' di Corte da poco lastricata.
Nel 1973 la ghiaia che ricopriva l'ovale di piazza fu sostituita da lastre di travertino.


IL CARNEVALE NEGLI ANNI '60


Ecco un gruppo di mascherine di un carnevale della seconda metà degli anni '60.
Sullo sfondo vediamo il palazzo che c'era in piazza Pie' di Corte, prima della costruzione della sede della Cassa di Risparmio.
La prima ragazza a sinistra sulla panchina ci sembra Gladys Foschi, la 3^ Annaida Ricci, seguita da Marilena Bruni, Amalia Marocchi (con gli occhiali) e Marilena Carapucci.
Il torero è lui... nientepopodimenoché l'attuale Assessore regionale ai  Lavori publici, Trasporti, Infrastrutture, Difesa del suolo: Umberto D'Annuntiis sposerà la bimba vestita da Arlecchino: Manuela Di Domenico.

Il pierrot è Paolo Rasicci. Dopo la bimba-arlecchino ci sono Carla e Giulia Mincarelli.
Manca ancora qualche bimbo. Chi li riconosce?

martedì 10 febbraio 2026

ORARI MEDICI


Il dottor Franco Sterpi lascia l'ambulatorio di via San Giuseppe e trasferisce tutta la sua attività sanitaria al Bivio di Corropoli, a lato della Farmacia Salvi.

Ecco il nuovo orario:

Lunedì        10.00 - 14.00

Martedì       12,30 - 16.00 NCP COLONNELLA
                  16.30 - 19.00

Mercoledì    10.00 - 14.00

Giovedì       15.00 - 19.00

Venerdì       10.00 - 14.00

Sabato e Domenica : CHIUSO




La dottoressa Lucrèce Biondi riceve in Viale Adriatico, 34 (Corropoli Bivio)

Lunedì - 10-13
             16-19

Martedì - 
10-13 
              16-19

Mercoledì - 10-15
                 17-19

Giovedì - 10-13

Venerdì - 8-10 UCCP Villa Rosa
              14-19



La dottoressa Laura Felicioni riceve in via San Giuseppe (Corropoli centro) su prenotazione.

Lunedì, Mercoledì, Venerdì  - 9-12

Martedì, Giovedì - 16-19

NCP - Colonnella
Lunedì - 16-19

UCCP - Villa Rosa
Mercoledì - 15-16

L'ALBERO NON C'E' PIU'


L'albero di Natale che da dicembre 2025 stazionava in piazza Unità d'Italia finalmente a Febbraio inoltrato è stato portato via. 


Il 25 gennaio 2026 avevamo fatto notare che quest'albero di plastica cominciava ad essere vandalizzato. Alcuni rametti di verde sintetico sono stati asportati.


L'albero non c'è più, così scopriamo che il monumento di Greenwhich sembra un accozzaglia di ferro rugginoso.
4 parallelepipedi marrone svettano verso il cielo. Sulla sommità c'è un quadrante dove un orologio segna l'ora delle capitali mondiali. Ma i 4 orologi sono fermi e 2 di essi non hanno l'illuminazione.
La stessa cosa possiamo dire per i parallelepipedi illuminati internamente. 2 non hanno illuminazione.

Lo sappiamo benissimo che questo non è il problema più importante di Corropoli, ma qualche cittadino si chiede perché spendere soldi pubblici per un monumento i cui guasti non vengono riparati da anni?

SCUOLA DI CONFINE


Questa foto risale al 1954 e mostra una classe (terza elementare) di una scuola di confine, situata in zona Frattari.
L'insegnante è Marcella Mazzarella in Branella e i ragazzi sono: Evelina Tomassetti, Rita Di Ubaldo, Giuseppe Cappellacci, Fausto Speca (1941-1992), Giannino Cimini e Giuseppe Di Paolo.
Era il tempo in cui si bocciava e i ragazzi ripetevano più volte la stessa classe. Non c'erano i pulmini e in ogni zona si organizzava una piccola scuola presso una casa privata.

Nella foto siamo all'esterno presso la casa privata del prof Marino Branella (in territorio di Nereto). D'inverno per riscaldarsi si usava una stufa di terracotta a legna e per i bisogni fisiologici si usava il bagno della famiglia Branella, al primo piano.

CHE SILENZIO !

Titolo un po' sbagliato, perché, come viene ribadito nel Decreto sindacale di espulsione, il Sindaco è tenuto a informare il Consiglio Comunale.


BATTUTA - Tutto questo è avvenuto all'interno di un partito che si chiama "Fratelli d'Italia".
Ma di fraterno in tutta questa storia c'è ben poco.
La Grilli sta tra i semplici cittadini e la dirigenza provinciale e regionale.
Di queste ultime autorità non ho visto scritte parole di solidarietà per l'increscioso accaduto.
Con un semplice decreto sono stati colpiti non solo la Grilli ma più di 500 corropolesi che hanno creduto nel lavoro svolto dalla ex assessora.
Fin quando il limone ha succo... spremilo.



"Madonna, che silenzio c'è stasera!"

 

POST TEST

Vediamo se questo post verrà segnalato a Facebook... almeno così sapremo da dove partono le segnalazioni.

S. SCOLASTICA: IERI E OGGI



La sorgente dell'acqua "miracolosa" di Santa Scolastica sgorga ai piedi della collinetta sulla cui sommità è stata costruita la chiesetta dedicata alla Santa.
L'acqua (se bevuta) - si dice - favorisce lo sviluppo delle ghiandole mammarie nelle donne incinte e, quindi, la produzione di latte materno.
L'afflusso alla sorgente non è appannaggio solo delle donne in stato di gravidanza, ma dei fedeli in genere. Fedeli che, per arrivare alla fonte, devono affrontare una ripida discesa e al ritorno una faticosa salita su un fondo ghiaioso.
Questo fino al 2019... ma grazie al solerte Comitato, che custodisce il luogo sacro, dal 2020 l'accesso è stato reso più agevole perché il sentiero è stato cementato ed un passamano offre ai visitatori con qualche difficoltà di deambulazione una insperata sicurezza.
Le donne della foto (scattata negli anni '80) sono Marcella Ricci (figlia) e Elisabetta Giosia (madre).
Nella foto sottostante come si presentano il sentiero e il passamano sopra menzionati.

lunedì 9 febbraio 2026

LE FOIBE E CORROPOLI


L'uomo che vedete nella foto è Francesco Cichetti (Francì d' P't'nar'), nato nel 1922 e deceduto nel 1984.
Nel 1943 prestava servizio come soldato semplice nella Marina Militare a Pola.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre improvvisati tribunali di partigiani jugoslavi emisero centinaia di condanne a morte contro rappresentanti del regime fascista e dello Stato italiano, molti dei quali saranno infoibati.
Di fronte a questi pericoli, pur di salvare la vita, Francesco e un suo amico di Fossacesia decisero di scappare dall'insidiosa Pola e, di nascosto, salirono su una nave diretta ad Ancona, dove per non farsi scoprire si crearono un piccolo nascondiglio tra i fusti di petrolio che la nave trasportava.
Una volta sulla terra marchigiana non potendo contare sull'aiuto di nessuno, anzi col rischio di essere scoperti, s'incamminarono verso sud.
Dopo 3 giorni senza cibo Francesco arrivò a casa dove l'attendeva una vita contadina piena di sudore e di fatica alle dipendenze della famiglia Bruni.


(Testimonianza raccolta da un colloquio con Armando, figlio di Francesco Cichetti).

RICORDANDO ADAMO

Il 10 febbraio 2024 Adamo Cianci ci lasciava.
Prima del suo ritorno definitivo dall'estero, pochi biviesi l'avevano visto di persona, ma tutti lo chiamavano lo "svizzerese".
La sua casa veniva ultimata, ma lui non tornava.
I Biviesi ebbero modo di conoscerlo nel 2004, quando rimpatriato si iscrisse al Centro Anziani del Bivio. Qui la sua calma, la sua affabilità, la sua disponibilità conquistarono e placarono gli animi alquanto agitati degli iscritti... nell'aria si ventilava una spaccatura dell'Associazione.
La sua serenità contribuì certamente a rendere più vivibile l'atmosfera.
La scissione avvenne e Adamo continuò la sua missione di paciere entrando nel direttivo (è la 2° persona da sinistra).



C'è una cosa che forse pochi sanno.
Adamo accettò con entusiasmo ed operosità di entrare nel gruppo di pensionati che curava gratuitamente le rose del Parco delle Rose (potatura, concimatura, pulizia) e fu uno dei più attivi. Favorito dalla vicinanza lo si poteva sorprendere al lavoro anche da solo... tanta era la sua passione nel realizzare.
Dopo lo scioglimento del gruppetto di volontari, per le rose del parco è iniziato il tracollo.
Ciao, Adamo... questa rosa l'hai meritata: che possa farti compagnia e profumare il viaggio che hai appena intrapreso.




UNA DELUSIONE


Questa foto ci è stata spedita nientemeno da New York, da Laura Camaione alla scoperta delle sue radici italiane.
Avendo tra le mani questa foto ha creduto che la casa sullo sfondo fosse la casa dei bisnonni paterni: Tommaso Camaioni sposato con Cristina Palazzese.
Laura ha spedito la foto a questo blog... abbiamo rintracciato la casa, abbiamo identificato la donna e il bambino e, dalle informazioni reperite in giro, abbiamo dedotto che la costruzione sullo sfondo non è stata la casa dei suoi bisnonni.
Essa è stata la casa della famiglia Cardelli.
La donna della foto è Olga Pantoli ed ha in braccio suo figlio Emilio Cardelli. 
La foto, molto probabilmente, fu scattata da Primo Cardelli, vissuto a New York negli anni '50, genero di Grazia Camaioni (parente di Laura).



CIAO, CARINO - lutto


FOTO IN LUTTO
Siamo all'interno della barberia di un piccolo nucleo di case del Bivio. 
Nino Ciavattini (il barbiere del Bivio) abbandona l'attività di "barba e capelli" per esercitare l'attività di barista nel centro storico.
Leo Guercioni prenderà il suo posto, occupando inizialmente la stessa bottega (ubicata in una stanza della casa di Loreto Pantoli) che abbandonerà  nel 1983 per una nuova sede definitiva.
Il cliente è Carino Pantoli, un albense della zona Basciano, legato a Corropoli non solo perché aveva dei terreni al Bivio, ma anche perché aveva sposato una corropolese: Maria Casavecchia.



DOMANI E' SANTA SCOLASTICA


Ida Ambrosi, corropolese classe 1932, ci regala i suoi ricordi della festa di Santa Scolastica di quando era bambina.
Ringraziamo Matteo Di Natale che ha curato la realizzazione del filmato in cui Ida esterna i suoi ricordi.
Grazie Ida, grazie Matteo.
Cliccando sulla foto di Ida potete vedere il filmato.

POESIA PER SANTA SCOLASTICA


Son passati più di 40 anni dalla morte di Mario Eugeni (17 luglio 1980). 
Se son sempre meno i corropolesi che ricordano la sua figura, son sempre di più le persone che apprezzano i suoi versi.
Mario era molto legato alla sua Corropoli e la tradizionale festa di Santa Scolastica non poteva non essere il tema di una delle sue composizioni poetiche in dialetto locale.


SANTA SCULASTRA  MI

Quann'è la feste de Santa Sculastra
s'ariapre ne chjsette de campagne:
arrive tanta gente, anche furastra,
e li mamme a li fije s'accumpagne.

"Santa Sculastra mì, quanne me fije,
famme calà lu latte a catenelle:
la criatura t'offre nda nu gije,
fammela cresce nda ssa turturelle!
"

"Santa Sculastra mì, nda na surelle
j gire nche sta preta n'cocce e diche,
e pe tre vodde, j ca nen so' belle,
famme truvà nu cince de marite!"

'Ntante se beve e se magne li nucelle,
s'arsponne tutt'assime a li tanije,
cale lu sole e nda li picurelle
e patre, mamme e fije s'arivvije.

Tante vodde so' ditte tra me stesse:
"Ma proprie che vo' chiste da sta Sante?
Pe conte mi li pijarì pe fesse,
cuscì nda capetate a tante a tante!...
"


Traduzione in italiano

Quando è la festa di Santa Scolastica
si riapre una chiesetta di campagna,
arriva tanta gente, anche di fuori,
e le mamme alle figlie fanno compagnia.

"Santa Scolastica mia, quando partorisco
fammi produrre il latte a catinelle:
la creatura ti offro come un giglio,
fammela crescere come quella tortorella!
"

"Santa Scolastica mia, come una sorella,
io giro con questa pietra sulla testa e dico,
e per tre volte, io che non sono bella,
fammi trovare un cencio di marito!
"

Intanto si beve e si mangiano le noccioline,
si risponde insieme alle litanie!
Scende il sole e come le pecorelle
e padre, madre e figlia si riavviano.


Tante volte ho detto tra me stesso:
"Ma che vogliono costoro da questa Santa?
Da parte mia li farei fessi
così come è capitato a tanti"

UN ALTRO SUCCESSO

Il 7 febbraio 2026 è stata la giornata del ddù bott'.
Per la festa di Santa Scolastica alle ore 17 c'è stata la 2^ gara di Organetto - Memorial Carlo Scataglia.


Anche se il meteo non è stato molto propizio (pioggia insistente), la 2^ Gara di Organetto ha riscosso molto successo sotto la grande tensostruttura. Il gradimento del pubblico è stato alto e i concorrenti non erano solo teramani o ascolani. C'era anche un concorrente aquilano, uno da Pescara (Farindola) e, addirittura, uno proveniente dal Molise.
Lo spettacolo, curato da Massimo Lolli e Stefano Tisi (quest'ultimo ne è stato anche il brillante presentatore), si è protratto un po' troppo, ma non ha stancato... 
I concorrenti (divisi in 3 categorie) hanno accettato il verdetto di 3 giurati che hanno decretato i seguenti vincitori:
categoria - 0/10 anni - Manuel Di Menco
categoria - 11/15 anni - Ivan Savini
categoria - 16/oltre - Sante Ciampa

Nel video sottostante l'esibizione 2026 del corropolese Valerio Di Girolamo.


Nel 2025 i vincitori furono:
categoria - 0/10 anni - Manuel Di Menco
categoria - 11/15 anni - Federico Tullii
categoria  - 16/oltre - Riccardo Di Nenno

Coppe per i primi 3 classificati e medaglie per tutti.



Nel filmato l'esecuzione del 2025 del concorrente corropolese: Valerio Di Girolamo di cui abbiamo recuperato anche una foto con Iva Zanicchi.
Una curiosità: Valerio abita l'ultima casa in territorio corropolese in zona Salino.


L'AUTOGRAFO DELLA ZANICCHI - video


Iva Zanicchi è arrivata alla tensostruttura di Santa Scolastica tra due ali di folla, mentre si diffondevano voci di intasamenti del traffico alla vicina rotonda.
Iva è restia a rilasciare autografi, ma a Santa Scolastica rompe la regola firmando una foto.
Un autografo sentimentale rilasciato con piacere. Clicca sull'immagine sopra per vedere il filmato.


Ecco la foto autografata.
Un giovanotto, educatamente, si è avvicinato alla cantante porgendole una foto scattata 32 anni prima negli studi di Canale 5 nella trasmissione "OK, il prezzo è giusto" condotta da Iva.
Questo bagno sentimentale ha tenuto lontano la pioggia per quasi tutto il concerto.
L'esibizione di Iva ha entusiasmato tutti i fans che hanno riso alle sue barzellette e canticchiato le canzoni proposte.
Spettacolo bello, bella voce, belle canzoni e  inaspettate improvvisazioni.
Torniamo al bambino-giovanotto. E' corropolese. E' l'ingegnere Mariano Di Matteo, figlio del maestro Carmine e della prof Annita Tiziana Lamona.


Mariano fin da piccolo ha partecipato a varie e note trasmissioni televisive.
Nella foto sotto lo vediamo 
durante la selezione per la scelta dei partecipanti allo Zecchino d'Oro a Bologna.
Ha partecipato più volte alla trasmissione "OK il prezzo è giusto" condotto da Iva Zanicchi ed è riuscito a vincere il premio finale.