IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 25 giugno 2026

CIAO, GIOVANNI - lutto



Il 25 giugno 2026 ha lasciato il mondo terreno (a cui era tanto legato) Giovanni Amadio, una vita spesa per coltivare la terra, per amarla e per godere dei frutti che essa poteva offrire.
Da tutti era considerato il miglior potatore di ulivi del territorio. Aveva appreso questa sua arte da ragazzino. Suo padre lo aveva mandato ad imparare il mestiere presso l'azienda Cerulli. Era poco più che un ragazzino. Il suo maestro era Nicola Vallese.
Giovanni non s'è fermato agli ulivi. Il suo amore per la campagna lo ha portato a comprendere e migliorare le tecniche di tutte le coltivazioni agricole. 
Non contento allevava animali da cortile e mucche. Un agricoltore a 360°.
Una person altruista, seppur riservata.
Era pronto col suo trattore ad aiutare tutti quelli che si trovavano in difficoltà o in ritardo nei lavori.
Con la sua scomparsa, Corropoli perde un grande bagaglio culturale appreso non sui libri ma dall'esperienza.
Con grande stima.
Ciao, Giovanni.



PUBBLICAZIONI 2026


Il 27 giugno 2026, presso l'ex cinema corropolese verrà presentato il libro di Luca Frangioni "La presentosa: il gioiello dell'amore e della tradizione orafa d'Abruzzo".
La Presentosa è un ciondolo in oro o argento a forma di stella raggiata con lavorazione in filigrana. Il suo nome deriva da "presente" (dono), poiché veniva regalato dal promesso sposo o dalla suocera alla futura sposa come pegno d'amore e promessa di matrimonio.
Era il 2008 e al Bivio di Corropoli apriva un'attività commerciale "inaspettata": un'oreficeria.
A gestirla 2 figure amabili: Ladina e Luca, madre e figlio di ToranoNuovo. La loro gentilezza in breve conquistò tutti.
Non solo gentilezza, ma anche professionalità.
Quella stessa professionalità che Luca ha utilizzato nel suo lavoro di ricerca sulla "presentosa", ricostruendone le origini, documentandone la nascita e raccontandone la diffusione nei principali centri d'arte orafa abruzzese.

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Giovedì, 4 giugno 2026, alle ore 20,30 presso il cineteatro comunale di via San Giuseppe viene presentato il libro, scritto a 6 mani "A piedi da Ascoli al Ceppo. Diario di un territorio"
L'opera, edita da Edizioni Efesto, è scritta a sei mani dagli autori Domenico Cornacchia, Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni.
Il libro (di 444 pagine) è un racconto-guida che alle descrizioni dettagliate di un percorso escursionistico (da Ascoli Piceno al Ceppo di Rocca Santa Maria) aggiunge storie, aneddoti e testimonianze.

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Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 18 presso il cineteatro di Corropoli ci sarà la presentazione del libro "Pane meraviglioso" del corropolese Gabriele Rosati.

Recensione della Casa editrice Duende:
Le sessantasei poesie che compongono 'Pane meraviglioso' scandiscono le tappe di un viaggio interiore che nasce dalla percezione di una mancanza, di un'incolmabile distanza da tutto e da tutti, e dunque anche da sé stessi. La crisi investe chi non vuole soltanto vivere, ma comprendere, e si ritrova a brancolare in un vuoto dal quale rifugge per non morire. Il dolore dell'anima penetra nelle fibre del corpo, accende l'ansia delle notti che non sanno dormire, quando tutto tace e i pensieri vagano tra ricordi, riflessioni e il desiderio di udire "quella voce" che, come scrive Büchner, "si cerca sempre e le altre sono tutte diverse". Soffrire per rinascere, per affrancarsi dalla matrice familiare e aprirsi a una prospettiva nuova. È un'erranza, una perdizione, un viaggio incerto e disperato lungo la via dell'anima alla ricerca della conoscenza di sé, di un senso che dia sostanza alla vita. Il dolore, la malattia, la rabbia, l'amore, l'anelito alla consapevolezza sono i temi che si inseguono lungo questo percorso condotto senza filtri né cedimenti, e che culmina con la nascita di un figlio. La visione cupa, il timbro talora crudo e tagliente, cedono a un dettato tenero e intenso, segno di una luce nuova: tutto è come prima e al tempo stesso diverso, perché il mondo conosciuto si riscopre entro le coordinate della paternità. Un padre disposto ad accogliere il proprio figlio, a proteggerlo e ad ascoltarlo, ad assecondarne la voglia di gioco, cogliendo ogni occasione per mostrargli come afferrare la verità del desiderio, come vivere con slancio e vitalità su questa terra. 


Chiudono la raccolta alcune liriche in cui prevale il dialogo con le presenze interiorizzate degli affetti di una vita, la riflessione sullo strappo del tempo, sull'umanità e le sue asprezze nei confronti del mondo. A più di quindici anni dall'ultima delle precedenti raccolte, 'Pane meraviglioso' rappresenta il libro della maturità di Gabriele Rosati: uno dei suoi più belli, senz'altro il più commovente.

SPETTACOLO UNICO


L'appuntamento è per sabato 27 giugno, ore 21.
2 gruppi coreutici (quello di Corropoli e di Grottammare) per uno spettacolo unico.



Prima manifestazione estiva al Bivio ed è subito: "Dov'è una sedia?".
Tutto esaurito, anche i posti decentrati delle panchine ai lati.
Sul palco gli allievi della scuola di danza "Flex on Pointe" diretta da Bruna Cinì e da Anastasia Cianché.
Bruna Cinì è stata la prima a Corropoli ad avviare i giovani alla danza. Questo accadeva tanti anni fa in una stretta via del centro storico, in via Manoja.
Oggi non è più sola. Al suo fianco c'è la figlia Anastasia Cianché e insieme hanno potenziato l'antica scuola coreutica.   
Tantissimi gli allievi per un saggio che è andato oltre.
C'è stato un balletto che ha rubato i cuori degli spettatori per la tenerezza e la dolcezza espresse. E' stato quello che ha visto le piccole allieve ai primi passi danzare insieme al rispettivo genitore, dapprima sulle ginocchia e poi in volteggi vari.
La serata può considerarsi in ogni caso storica. Il 2025, dopo un'interruzione di una decina di anni, ha segnato il ritorno a Corropoli del saggio di fine anno degli allievi della scuola di Bruna e Anastasia.



IN ATTESA DELLA SENTENZA

Il 21 maggio 2026 avevamo pubblicato il seguente post.
La Diade Vending ha fatto ricorso al Tar contro l'ordinanza comunale.
A giorni la sentenza.
Il Bar Shop H24 resterà aperto nelle ore notturne o no?


La storia continua... e la guerra sembra inasprirsi.
Anche la testata web teramana I due punti scende in campo e pone interrogativi, tra cui "Chi pagherà i danni?"
Il Comune ha preferito lo scontro (succede molto spesso). 
Eventualmente a rimetterci sarà tutta la comunità corropolese.
Questo blog è per la "comunicazione" come ha già sottolineato in un commento sulla pagina del Comune.


Il problema degli schiamazzi o del disturbo della quiete pubblica non è d'origine recente. Affonda negli anni dopo la realizzazione della piazza.
E' un problema di educazione, problema sottovalutato.



La prima parte della storia la trovate QUI.
I cartelloni affissi sulle vetrina del distributore automatico H24 sito in via Giovanni XXIII al Bivio di Corropoli sono cambiati.
Questo blog invita i cittadini a recarsi sul posto, a leggerli e a riflettere.



VEDO NERO


foto2022

Vedete questo bel "mare verde" in contrada Ravigliano a due passi dalla chiesetta campestre di Santa Scolastica?
Da quello che si sente in giro, molto presto diventerà "nero" per il colore dei pannelli solari che lo ricopriranno completamente.
Nel giugno 2026 il caseggiato che vedete nella foto è stato abbattuto.
C'è qualche amministratore che può dirci che dell'impianto fotovoltaico, di cui si parla tanto in luoghi pubblici, non è vero niente?
Una nostra lettrice, Rosanna Di Pietro, invece ci dice che quella casa, negli anni 30/40 fu affidata dalla famiglia Cerulli ai suoi nonni provenienti da Bellante affinché, coinvolgendo tutti i famigliari, lavorassero la terra intorno.
La casata dei suoi nonni era quella dei Cannell'.
Lei è stata la prima bambina che è nata in quella casa. Poi i suoi genitori decisero di emigrare in Venezuela, mentre gli zii restarono in zona, ma abbandonarono la casa perché i Cerulli diedero in affitto i terreni per la coltivazione di ortaggi.
La sua famiglia, fin quando ha abitato quella casa, è stata la responsabile dell'integrità della chiesetta di Santa Scolastica.



La visione di una collina a Bellante. Presto anche a Corropoli.

PIEDICORTE CUP risultati di ieri


Il 22 giugno 2026 inizia la Pie' di Corte Cup 2026 - XI edizione.
Un'edizione nuova: non si gioca in piazza Pie' di Corte, non si gioca in zona Anfitetro San Giuseppe, ma si gioca in una zona decentrata, ovvero presso la struttura Campo da Tennis comunale nei pressi del Campo Sportivo.
Questa edizione vede la disputa di 2 tornei: quello dei gruppi amatoriali e quello del CSI misto.

Le squadre iscritte sono:
Asd Corropoli volley 
Asd Martinsicuro volley 
Fyt volley summer ( Castel di Lama)
Centodrink volley 
Spikers Corropoli csi
Schegge Alba Adriatica 
Boomer volley (Ascoli)

Organizza l'Asd Corropoli Volley


TEMPO DI SEMIFINALI :
Spikers Corropoli > Asd Corropoli
Asd Martinsicuro> Centodrink
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Nello schemino le squadre del Girone A (sfondo rosso) e del Girone B (sfondo giallo).




mercoledì 24 giugno 2026

VISTI DA PERILLI


📌 Quest'uomo, come tanti altri italiani, ha lavorato come emigrante in Svizzera.
E' Leopoldo (detto Leo) Gallieni. 
Seppure nato nel Comune di Tortoreto, ha frequentato più il mondo corropolese (del Bivio) che quello del paese nativo... Ha sposato una ragazza del Bivio ed ha costruito la sua dimora al Bivio. 
Il suo principale interesse, sia in Italia che all'estero, è stato quello che ruota intorno al mondo della falegnameria; per questo Nando Perilli ha voluto "caricaturarlo" accanto ad un comò appena ultimato.
Questa perilliana caricatura del 2003 ci permette di attualizzare il post perché oggi, 25 giugno, cade l'anniversario di nascita di Leo.
TANTI AUGURI.


PICCOLA GRANDE DONNA


Non albero maestoso proteso verso il sole,
ma cespuglio su un dirupo
montano vorrei essere.
Se dato mi fosse vivere altra vita
un cespuglio senza nome vorrei essere
nell'incantevole armonia della natura.


📌 Il 25 giugno 2018 Valterina Rosati lasciava questo mondo, lasciandoci un poetico regalo che porge ai frettolosi passanti del cimitero: un'intensa poesia di 6 versi che esprimono tutto il suo modo di essere, la sua coerente vita di insegnante e di poetessa.
Era nata a Corropoli nel 1936, in zona San Giuseppe di Ravigliano dove suo padre gestiva un negozio di alimentari. Aveva scelto di fare la maestra e l'ha fatto con abnegazione e con amore... fino a quando con il pensionamento ha scoperto il mondo della letteratura (componendo poesie e scrivendo racconti).
Minuta, esile, Valterina Rosati volteggiava leggera e felice in questo nuovo mondo. Le sue evoluzioni erano decisamente apprezzate e i premi collezionati riempivano di un orgoglio tutto interiore la sua anima.
"Interiore" perché il palcoscenico non era fatto per lei. Il mettersi in evidenza era lontano anni luce dal suo modo di essere. Il suo mondo era fatto di spontaneità, di disponibilità e di rispetto.



INAUGURAZIONI


📌 Il 25 giugno 2011, il Bivio veniva sorvolato da "frecce tricolori" nostrane per l'inaugurazione di piazza Unità d'Italia.
Grazie ad un accordo tra il Comune e la ditta Cosmo, i biviesi coronano un sogno.
La piazza, dopo 15 anni di vita si presenta ancora in buona forma e si presta brillantemente ad iniziative sociali. 



Qualche rughetta comincia, però, a intravvedersi: le palme originarie si son seccate ma son state sostituite da canfori, gli orologi dei vari fusi orari (sullo sfondo) da subito evidenziano problemi (sono fermi)... delle placche di travertino si sono staccate dal bacino della fontana... per il resto è tutto uno scroscio d'acqua.
Per l'ennesima volta vi riproponiamo il video della serata dell'inaugurazione, video che, nella gioia del momento, rimane pur sempre doloroso: tra le persone partecipanti non possiamo fare a meno di notarne alcune che ci hanno lasciato per sempre.



A CHE SERVE ?

A che serve il cartello blu.
A dare risposte precise a chi chiede: "Per andare dove devo andare, dove devo andare?"


Questo cartello che praticamente non indica niente... non sarebbe il caso di toglierlo o di rinnovarlo?
E qui inizia il rimpallo burocratico. Siamo su una strada provinciale, ma in  zona urbana del Bivio!
Tocca a me? No, tocca a te!
E passano i mesi, e passano gli anni, e fu cimitero.

TANTI AUGURI


📌 Il 24 giugno 1979 questa coppia veniva unita in matrimonio dal parroco di Corropoli, l'ultima benedetta da don Ermanno D'Adiutorio, prete amato e rimpianto da tutti. In giorno dopo, infatti, don Ermanno si sentirà male. Verrà ricoverato in ospedale e il 13 luglio lascerà definitivamente il mondo terreno. 
Lo sposo Michele Ciliberti, pugliese di Monte Sant'Angelo, in seguito a matrimonio con la sua Rita Distaso, diventa corropolese. Va ad abitare nella casa dei suoceri in via San Giuseppe.
Inizialmente insegna nella locale scuola media, poi passa al liceo neretese e, in seguito, diventa anche dirigente scolastico.
Oggi risiede in un altro Comune della Val Vibrata: Civitella del Tronto.
Peccato che nella foto don Ermanno abbia involontariamente coperto il volto della sposa... ma non per questo sono meno fervidi gli auguri che facciamo alla coppia.


PARCO PERICOLOSO



Ci segnalano e ci documentano che nel Parco Caduti di Nassiriya c'è un piccolo lago o una grossa pozzanghera che, in fondo, è anche la gioia dei bambini che vi sguazzano dentro.
Il problema è stato segnalato in Comune che è intervenuto recintando il "laghetto" (prodotto probabilmente da una perdita dell'acquedotto del Ruzzo) con bastoni, tondini di ferro e altro piantati verticalmente ed evidenziati da nastro rosso e bianco,
Il non rispetto della cosa pubblica, sempre più diffuso a Corropoli, ha portato qualcuno ad abbattere i paletti che sono stati sistemati sulla pozzanghera per impedire ai bambini di finirvi inconsapevolmente dentro.
Considerato che il parco Caduti di Nassiriya è frequentato dai bambini di 4 palazzi popolari ci si augura che le Autorità preposte intervengano per una rapida risoluzione del problema.
Ci informano che le Autorità comunali sono state più volte avvertite.

INAUGURAZIONI


📌 Era il 24 giugno 2018 (domenica) e a Corropoli veniva inaugurato il Giardino Pie' di Corte, nato dalla trasformazione della intricata Villa comunale in uno spazio ricco di fiori e di verde.
A tagliare il nastro c'era il sindaco Umberto D'Annuntiis, il sindaco più amato (e invidiato) di tutti i tempi.
Il Giardino negli anni si è rivelato un posto ideale per manifestazioni varie (quali "Nati per leggere", "Scrittori a corte", ecc.) o per accogliere e intrattenere ospiti in un ambiente fresco e gradevole.
Il Giardino, durante la sagra estiva si trasforma in una galleria d'arte. Lungo la sua "promenade" dei pittori espongono le loro realizzazioni su cavalletti e si ha l'impressione di essere in una pinacoteca all'aperto.
Nel frattempo qualcuno si chiede in tutti questi anni nessuno si è preoccupato di eliminare l'antiestetico filo che sembra tenere in piedi un lampione.


RICORDANDO LORENZO


Son passati 18 anni da quando te ne sei andato quel 24 giugno 2008. Tutti i corropolesi speravano in un esito positivo della tua triste storia. La casualità ha voluto che tu venissi investito mentre con la tua bicicletta ti immettevi sulla strada davanti la casa del tuo nonno paterno.
Sei stato alcuni giorni in coma, ma non ce l'hai fatta. Alcuni tuoi organi hanno ridato vita e speranza ad altre persone.
A tutti quelli che ti hanno conosciuto hai lasciato il ricordo del tuo sorriso, della tua giovinezza, della tua gioia...
Un'eredità che non lenisce il dolore che a volte riaffiora, ma che conserviamo nel cuore.
Ciao, Lorenzo (Di Giminiani).



LA FAMIGLIA IDEALE


Il 24 giugno 1984 Gabriella Di Monte si avvicinava per la prima volta al Sacramento della Comunione.
Intorno a lei non una famiglia patriarcale o matriarcale, ma una famiglia ideale.
Negli anni '80 il modello di famiglia non era più quello di avere tanti figli. La famiglia ideale era costituita dai genitori con 2 figli: preferibilmente un maschio e una femmina.
La famiglia Di Monte-Pantoli centra in pieno questo ideale. 

Nella foto la madre Emilia Pantoli che gestiva un negozio di alimentari al centro del Bivio, alle spalle di Gabriella il fratello Domenico, oggi avvocato e assessore, al suo fianco sinistro il papà Vincenzo, grande lavoratore e amministratore dei beni dell'antica famiglia dei V'cciandò.