IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 24 gennaio 2026

ALLA FONTANA


Corropoli, una volta, sprizzava d'acqua da tutte le parti.
La più nota era Fonte a Cippo, le cui acque alimentavano la fontana di piazza Pie' di Corte, nel cui bacino vivevano tranquilli i pesci.

Quella della foto è la fontana d' M'rill', ubicata una volta proprio di fronte alla statua di Padre Pio.
Alla fontana ci si andava con la conca per attingere acqua da bere, per lavare i panni e, molto più piacevolmente, per incontrare il moroso.
Le due ragazze sono Teresa Pompeo e Santina Clementoni.
C'è una canzone popolare anonima Tutte le fundanelle che forse nasce da questa situazione. La puoi ascoltare cliccando qui nella versione della Corale Folk di Corropoli. 


RICORDANDO LUISA


📌 Il 24 gennaio 2023 un'altra tessera del mosaico umano si staccava dalla comunità corropolese: Luisa Balloni. 
L'abbiamo conosciuta e incontrata al Centro Anziani del Bivio di Corropoli. 
Luisa è stata uno dei pilastri di questa Associazione, il sostegno morale e pratico del fratello Mario, Presidente del gruppo.
La vogliamo ricordare con il filmato sottostante che evidenzia la sua solarità e generosità.
E' il 1° maggio 2010 e al Centro Anziani è festa. Luisa è una delle cuoche che prepara il pranzo rituale per questo giorno: "le virtù teramane".
Nello spezzone evidenzia una grande voglia di partecipare, di fare e di essere utile, e un intenso desiderio di mettersi a disposizione degli altri.
Grazie Luisa per quello che hai fatto per la tua famiglia e per gli altri. 



venerdì 23 gennaio 2026

C'ERA UNA VOLTA

C'era una volta al Bivio... anzi, una volta c'erano 2 banche.
La più antica portava il nome di Tercas (Cassa di Risparmio teramana)... poi, negli anni 90, arrivò la Banca dell'Adriatico.


L'ingresso in Europa  - ci era stato detto - avrebbe portato un ulteriore sviluppo... non l'abbiamo visto!
La Tercas s'accorpa con la Caripe di Pescara e diventa Banca Popolare di Bari.

Anche la Banca dell'Adriatico cambia nome e diventa una filiale di Intesa San Paolo.
Va bene pure così!
Ma ben presto gli impiegati vengono spostati in altri uffici. Per consolazione rimane un servizio automatico bancomat.
Ma arriva il 16 ottobre 2021..
. e la Banca dell'Adriatico delocalizza come si direbbe oggi.


E con lei se ne va anche il servizio bancomat provocando disagi agli operatori economici e ai cittadini del Bivio di Corropoli. 


Con un laconico messaggio, fissato con un po' di nastro adesivo, la banca dell'Adriatico o Banca Intesa San Paolo dà l'addio al Bivio.
Il foglietto indica dove rivolgersi in futuro... insomma la banca non ha lasciato i clienti in mezzo ad una strada.
Anche ai clienti della Tercas era stato indicato il posto dove continuare ad utilizzare la stessa banca: piazza Pie' di Corte.



CIAO, DOMENICO - lutto


All'età di 70 anni il 22 gennaio 2026 si è spento Domenico Grilli, un personaggio corropolese, una persona dinamica, un uomo sempre disponibile ad aiutare un amico in difficoltà.
Molti lo ricordano come il geometra che aveva l'ufficio proprio a lato dell'ingresso del Comune, ma Domenico non è stato solo quello. Per un periodo ha gestito la mitica Spelonca dancing corropolese, poi ha aperto una sala giochi, poi ha restaurato case per renderle abitabili da affittare o vendere, inoltre ha gestito una fabbrica di salotti. Per non dire poi che, insieme a Guido Rosati, ha messo le basi per la nascita di una scuola calcio; gli allenamenti avvenivano nell'area dell'attuale chiesa del Bivio. Giuseppe Sciamanna ha poi concretizzato il sogno di Domenico e Guido.
Domenico: una persona poliedrica, attiva, generosa, difficile da dimenticare.
Ciao, Domenico.
Ora sei di nuovo con Elisabetta che ci aveva lasciati il 12 maggio 2024.



CALCIO, CHE PASSIONE !


Erano gli anni '80 e a Corropoli, d'estate, esplodeva la voglia di andare alla Badia per il torneo cittadino di calcio. Ci andavano necessariamente i giocatori, ma ci andavano volentieri anche gli spettatori (numerosi) per sostenere la propria contrada... perché a quei tempi il calcio era passione e sport puro.
Appoggiati alla rete che delimitava il piccolo campo i tifosi incitavano i giocatori, qualche sfottò volava, non c'erano però ultrà e il torneo cittadino finiva nella gioia per i vincitori e nella speranza di fare meglio al prossimo torneo per gli altri.
Nella foto abbiamo la foto della squadra vincitrice del V edizione del torneo datata 1985. E' la squadra di Ravigliano.
Tra supporter e giocatori nella foto troviamo in piedi da sinistra: Andrea Clementoni, Vittorio Di Egidio, Giuseppe Pantoli, Luciano Bolis, Giulio Consorti, Gianni Foschi e Gabriele Scarpantonio. 
Accosciati: Angelo Pantoli, Cristian Borghese (davanti), Fabrizio Guercioni, Guido Di Francesco, Gianluigi Ricchioni, Cristian Cichetti, Valerio Iustini e Roberto Di Felice.

RICORDANDO MAFALDA


📌 E' normale. Molti avranno dimenticato il volto di questa grande donna vissuta in disparte dalla vita sociale, ma al centro della vita familiare: 4 figli, un marito e la campagna non sempre a portata di mano.
Pur abitando al Colle la famiglia era proprietaria di un pezzo di terreno al Bivio... e allora negli anni '50 e '60 a piedi si partiva dal Colle, si lavorava tutta la giornata al Bivio consumando il desinare portato con sé e a sera si risaliva in paese con un fascio d'erba per gli animali domestici e dei prodotti della terra.
La vita non era facile, quando ad attenderti c'erano anche 4 pargoletti.
Il nome di questa donna: Mafalda Del Toro, nata a Tortoreto nel 1926. Aveva sposato Luigi Tonelli d' Marcò.
Nonostante la fatica che riempiva la sua giornata era sempre pronta ad accoglierti festosamente con qualche dolcetto preparato in casa. Sempre gentile e premurosa. Ho avuto la fortuna di averla come zia e per ricordarla è stato dato il suo nome alla voce che racconta in dialetto corropolese scene di vita paesana come quella della Festa di San Donato.

RICORDANDO MIRELLA



📌 Avere un'amabile vicina di casa e, al momento della sua morte, accorgersi di sapere ben poco della sua vita!
I giovani coetanei la conoscevano tutti per la sua bellezza e per il suo portamento signorile.
Non era corropolese, ma da Terrabianca (Tortoreto) veniva spesso a Corropoli durante le giornate di festa.
Un giovane del luogo (Paolo Sabini) fece subito breccia nel suo cuore. Due figlie. Una vita tranquilla. Una casa immersa nel verde... un sogno che si sperava non dovesse finire mai.
Aveva rinunciato persino al suo lavoro di assistente educativa per dedicarsi alla famiglia e alla madre che risiedeva nel Comune di Tortoreto.
Purtroppo il sogno si è interrotto. Mirella Ferrovecchio all'età di 65 anni ci ha lasciati. 


RICORDANDO LODIA


📌 Lui è Giulio Cardinali, della casata Cannò, corropolese di nascita.
Lei è Lodia Di Ubaldo, originaria di Colonnella.
S'incontrano. Scoppia l'amore. Nel 1975 si sposano ed arriva Cristiano. Si tocca il cielo con un dito. Il lavoro non manca.
Lodia è una delle migliori sarte sul territorio; è modellista presso la Zadian di Zappacosta; la sua casa è un viavai di persone che le chiedono piccoli lavori di sartoria.
Lodia, gentile e generosa com'era, non ha mandato mai nessuno indietro; anzi, quando ha trovato persone in difficoltà le ha aiutate professionalmente ed anche economicamente.
Sul finire del millennio la vita felice, assaporata in tutte le sue forme, per questa famiglia si dissolve.
Lodia, all'età di 46 anni, scopre di essere malata di leucemia, una leucemia fulminante che la distrugge in 3 giorni, ma che non è riuscita a distruggere il suo ricordo e il ricordo della sua gentilezza e generosità.
E' il gennaio 1999, tutta Corropoli si unisce compatta ai suoi funerali, intorno allo strazio del marito Giulio e del figlio Cristiano. Quest'ultimo ci tiene a raccontare un indelebile ricordo d'infanzia: "Io e mia madre eravamo al cimitero di Corropoli. Io trovo 100mila lire. Mia madre mi dice: "Te li ha fatti trovare Dio! Compraci dei fiori per tutti i morti del cimitero che non li hanno..." E così feci!"

Oggi è facile incontrare in piazza a Corropoli sia Giulio (ultimo custode del Lago Verde)  sia Cristiano che, pur risiedendo a Nereto, lavora come ragioniere in una Ditta corropolese.


giovedì 22 gennaio 2026

MA CHI E'?


Non siamo riusciti a definire l'anno dello scatto fotografico, ma siamo certi che questa bimba, tenacemente attaccata alla maniglia di una Cinquecento Fiat con portiera controvento, è corropolese della zona Colle/Badia.
L'avete riconosciuta?
Ha trascorso la prima parte della sua vita a Corropoli, ma poi - per amore - ha accettato di trasferirsi nella vicina Controguerra.
Riconoscibilissima, è Katia Consorti.

ONORANZE FUNEBRI


Corropoli 1951 : quasi 5.000 abitanti... un solo "casciamurtaro": Pasquale Serrani.
Corropoli 2023 : vengono superati di poco i 5.000 abitanti... 4 "casciamurtari".
Nell'arco di 70 anni le cose sono cambiate radicalmente.
Negli anni '50 si raggiungeva il cimitero a piedi formando una specie di processione. Oggi è impensabile.
Come è impensabile che in un mondo di nuove professioni, dopo varie generazioni, qualcuno torni al passato e svolga un lavoro esercitato da un lontano parente.
Questo è quanto capita alle 2 persone qui sotto.


L'uomo a destra, Pasquale Serrani, aveva un fratello (Giuseppe), marito di Anita Tavoletti, la cui nipote (Patrizia Tavoletti) genererà Davide Piotti, che oggi a Corropoli guida una delle 4 agenzie di "onoranze funebri".
Coincidenza? Richiamo del sangue? Non lo sappiamo... ma Davide oggi svolge l'attività del lontano parente Pasquale Serrani.
Il mondo evolve. E se Pasquale guidava un piccolo carro funebre Fiat oggi Davide può mettere a disposizione una Maserati, una Jaguar o un Mercedes.



SEMPRE PIU' IN ALTO

Sempre più in alto! Sempre più international!
I Cultori della Barba hanno annunciato che nel 2026 a giudicare la bellezza delle barbe dei concorrenti che parteciperanno all'8° Festival corropolese ci sarà un finlandese (il barbuto della foto).
E' il signor Perttu Mäkitalo di 54 anni, sposato con Katja. Ha un figlio dodicenne di nome Venne.
Ha cominciato a farsi crescere la barba 7 anni fa. La sua è una barba importante, ha partecipato a molti concorsi on line ottenendo apprezzabili e lusinghieri risultati, ma non ha mai partecipato ad un concorso all'estero.
Gli piace trascorrere il tempo libero in un cottage sul lago, stare all'aria aperta e pescare. Ha prestato servizio nelle forze ONU in Macedonia dal 1994 al 1995 e in Bosnia dal 1996 al 1997 nelle forze NATO. Attualmente lavora nel settore edile
.


Sottolineiamo che il signor Perttu Mäkitalo non partecipa come concorrente, ma come giudice internazionale, insieme a Patrizio Vagelli (Presidente di giuria) e Franz Pezzucchi (Vicepresidente), volti noti a Corropoli.

UNA BELLA STORIA



📌 Sebbene fosse corropolese, sono pochi gli abitanti di questo Comune che ricordano l'uomo della foto, perché a Corropoli c'è stato poco.
I suoi genitori abitavano una piccola casa proprio al centro del Bivio (sulla cui area oggi c'è il palazzo di Partycolandia).
Lui, Emidio Pulcini - detto Mimì d' Ribbatt' - tenta la carta dell'emigrazione in Venezuela e Corropoli diventa il suo punto di riferimento negli sporadici ritorni per rivedere i genitori.
Nella nuova patria trova l'amore: Angela. Lei è parrucchiera, lui è un agente pubblicitario a 360°: trova i clienti e cura la grande pubblicità, quella dei maxi manifesti.
Una volta in pensione Emidio e Angela tornano in Italia, ma non si fermano a Corropoli (dove la vita stagna), preferiscono Alba Adriatica (che è tutto un fermento).
Costruiscono una moderna villetta vicino alla SS 16 e si dedicano al commercio dei fiori.
Ad Alba è facile incontrarli sul lungomare dediti ad instancabili footing.
Il tempo passa... Angela se ne va... e il 22 gennaio 2022 se ne va anche lui, alla bella età di 91 anni.

La foto della bellissima coppia è stata scattata negli anni '60.


RICORDANDO FRANCO d' IAIO'


📌 Il 22 gennaio 2018 Franco Di Diodoro (il quinto in piedi da sinistra) scompare all'età di 67 anni facendo piombare l'intera comunità corropolese nello sbigottimento generale.
Franco (d' Iaiò) era molto conosciuto per la sua verve e per aver contribuito a portare la squadra corropolese ai vertici più alti.
Questo ritaglio di giornale "Il Mezzogiorno - Quotidiano dell'Abruzzo" del 30 giugno 1974, è dedicato alla squadra corropolese vincitrice del Campionato Regionale di II categoria.
Nella foto riconosciamo (in piedi) Giovanni Di Fiore, segretario, Gatti, Ricci, Riccardo Esposito, Franco Di Diodoro, Domenico Grilli, Paolo Sabini, Primo Rosati (presidente); (accosciati) Vittorio Barbetta, Enzo Di Sabatino, Fedele, Annunzio Manucci, Mazzagufo.
Il bimbo-mascotte è Stefano Ricci, figlio di Francesco Nino, a cui oggi è intitolato l'attuale campo sportivo corropolese.
Per completare abbiamo bisogno delle vostre conferme e dei nomi di battesimo di alcuni giocatori. Grazie.


104 E NON DIMOSTRARLI


Questa neretese, d'origine corropolese, il 22 gennaio 2026 compie 104 anni.
104 anni portati splendidamente, pieni di storia, di sacrifici, di lavoro, ma anche di gioie e di soddisfazioni.
Lei è Gina Di Berardino, nata a Corropoli in quel di Ravigliano dalla famiglia dei F'sar'.
La campagna è lo sfondo prevalente dei suoi primi 40 anni di vita. 
Se al duro lavoro dei campi aggiungiamo gli stenti e le difficoltà del periodo bellico e post bellico... Gina sfata una credenza di oggi: "vivere comodamente allunga la vita".
Sposatasi nell'anno di guerra 1942 con Emidio Galiffa di Nereto, nel 1943 Gina vede il suo uomo fatto prigioniero dagli inglesi in Sicilia.
Su di lei ricadono tutte le responsabilità del gruppo famigliare in cui era appena entrata (il marito non c'è e gli altri componenti sono anziani), ma Gina se la cava egregiamente. 
Nel 1946 può riabbracciare il suo uomo e, poco dopo, anche il suo primogenito Francesco. Nel suo grande abbraccio materno arriva anche Tiziana.
I tempi cambiano e, nel 1960, la famiglia Galiffa abbandona la campagna e Gina trova più tempo per la famiglia... che, come la campagna ben "coltivata", le dà tanti buoni frutti: 5 nipoti e 7 pronipoti.
Tanti auguri.

2 anni fa con il Sindaco di Nereto

mercoledì 21 gennaio 2026

RICORDANDO ANTONIO



📌 Antonio Marziale, come tanti altri figli di Corropoli, ha affrontato da giovane la dura esperienza della vita da emigrante. Nella foto lo vediamo in una foto scattata in Venezuela, in una fornace per la produzione di mattoni.
Dopo il ritorno in Italia fu costretto ad andare a lavorare di nuovo all'estero, questa volta in Europa... in Francia.
E' stato un uomo capace di adattarsi a lavori diversi. Una vita sempre attiva e, fino a quando le forze glielo hanno permesso, si è dilettato con il lavoro dei campi e nell'allevamento di polli.
Questo è stato, sinteticamente, 
Antonio Marziale, classe 1927, un grande lavoratore che ci ha lasciati un freddo 22 gennaio 2019.