IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 11 marzo 2026

IN UNA CASA CONTADINA


Siamo negli anni '60 e quella che vedete è un particolare di una casa contadina. Siamo davanti la casa dei P't'nar', abitata da due famiglie contadine (due fratelli) che vivevano sotto lo stesso tetto e che rifornivano di latte (appena munto) tutta la piccola comunità del Bivio. 
Il baraccone che una volta serviva a riparare dalle intemperie gli attrezzi agricoli adesso serve a riparare l'auto.
Oggi la casa è stata quasi completamente fagocitata dalla vegetazione.
Nella foto, sulla cuccia del cane, Armando Cichetti. Nel garage una 1100.


STRUZZI A CORROPOLI


Questa foto racconta un aspetto della laboriosità dei Corropolesi.
Negli ultimi decenni del secolo scorso alcuni di essi, contando sull'apporto di familiari che non avevano un lavoro e, forse, allettati dalla promessa di lauti guadagni, si sono lanciati in attività nuove e particolari.
C'è stato qualcuno che si è dedicato all'allevamento dei visoni ed altri a quello degli struzzi.
Nella foro Marino Graziaplena dà da mangiare ai questi voraci uccelli.
Nella maggior parte dei casi questi allevamenti di animali particolari nel giro di pochi anni sono stati chiusi.
Marino Graziaplena, oggi, non alleva più struzzi.

VOLLEY & MUSIC


Per questa stagione sportiva Linda Valori ha militato nell'Asd Corropoli.
Chi è Linda Valori?
E' un'artista che nel 2004 conquistò il 3° posto a Sanremo con il brano "Aria sole terra e mare" che potete riascoltare cliccando anche sulla foto in alto.
Il 21 marzo 2023 Linda (Valori) sarà a Falerone per partecipare allo spettacolo "Arte in bilico", un omaggio alla indimenticata Gabriella Ferri.


L'Asd Corropoli si appresta a chiudere il girone di ritorno affrontando, il 12 marzo, la squadra più forte: il Playvolley Bellante.
Il risultato è scontato, ma bisogna uscire da questo scontro con Golia con la testa alta.
Corropoli è ai play-off.
Ha disputato un campionato equilibrato.
Il coach che ha guidato il gruppo è Luigi Nepa di Sant'Omero.




OLOCAUSTO SANITARIO CORROPOLESE


L'11 marzo ricorre il giorno della Memoria dell'Olocausto Sanitario.
Di questo evento nessun accenno sui giornali, i canali televisivi e i politici se ne guarderanno bene dal parlarne.
E' una brutta pagina che gli italiani vorrebbero, ma non dovrebbero, dimenticare.


Chi conosce il numero dei corropolesi morti per il Covid?
L'unico di cui si ha notizia è la persona a sinistra, Enzo Cacciatore, intubato e deceduto all'Ospedale di Atri.
L'altra persona, Umberto Pompilii, se l'è cavata per un pelo. Dopo 20 giorni d'ospedale è uscito in condizioni peggiori di quanto era entrato. 
QUESTO POST ne ricorda la disavventura.

Più di 1000 medici hanno firmato un documento con 50 domande che, dall'estate 2024, attendono una risposta dal Ministro della Sanità, dall'Ordine dei Medici, dall'AIFA...
Il dottor Massimo Citro Della Riva ci legge alcune delle domande poste che attendono una riposta.
Si prega di riflettere sul filmato.



CLICCANDO QUI potete vedere il filmato di una danneggiata da vaccino.

ORARI MEDICI


Il dottor Franco Sterpi lascia l'ambulatorio di via San Giuseppe e trasferisce tutta la sua attività sanitaria al Bivio di Corropoli, a lato della Farmacia Salvi.

Ecco il nuovo orario:

Lunedì        10.00 - 14.00

Martedì       12,30 - 16.00 NCP COLONNELLA
                  16.30 - 19.00

Mercoledì    10.00 - 14.00

Giovedì       15.00 - 19.00

Venerdì       10.00 - 14.00

Sabato e Domenica : CHIUSO




La dottoressa Lucrèce Biondi riceve in Viale Adriatico, 34 (Corropoli Bivio)

Lunedì - 10-13
             16-19

Martedì - 
10-13 
              16-19

Mercoledì - 10-15
                 17-19

Giovedì - 10-13

Venerdì - 8-10 UCCP Villa Rosa
              14-19



La dottoressa Laura Felicioni riceve in via San Giuseppe (Corropoli centro) su prenotazione.

Lunedì, Mercoledì, Venerdì  - 9-12

Martedì, Giovedì - 16-19

NCP - Colonnella
Lunedì - 16-19

UCCP - Villa Rosa
Mercoledì - 15-16

REGALO DI LAUREA


Chi è?
E' la caricatura, eseguita da Nando Perilli, di una persona che, l'11 marzo 2014, si è laureata in grafica d'arte e progettazione multimediale all'Accademia delle Belle Arti - L'Aquila.
Nel caso specifico è la caricatura di Elena Parisani che ha messo subito in pratica le conoscenze acquisite con la sua laurea, realizzando - in collaborazione con 2 amici - un "happy" filmato che è piaciuto molto ai corropolesi.


D'ARISTOTILE RECITATO


Sul ricordino stampato per commemorare la morte di questo grande poeta corropolese (avvenuta l'11 marzo 1986) è stato riportato un sonetto in dialetto che ci mostra un don Gaetano D'Aristotile in bilico tra il rimpianto di una vita terrena che non potrà continuare a gustare e l'accettazione cristiana della chiamata di Dio.
Per rendere più scorrevole la lettura di questa bella ed intima poesia in dialetto corropol-pennese ci siamo avvalsi della voce di Luca Di Pietro, corropolese residente in Thailandia.


E' NOTTE

l'ora de lassà la case,
lassà tutte sta care cumpagnie,
lacreme, cuntentezze, la fatije
e tutte la sumenta che so spase.

Manche na stella: chiù scure la vìe!
Ma mpett'a me na lume, sci, ci armase:
è la speranze che me fa pirsuase
a guardà nfacce chest'ora de Ddìe.

Immèce, st'ucchie, vò guardà lu prate
che mò haj da lassà, folde di fiure,
lu prate gnove che j'avé llevate

p'accarezzarle... che tante me piace
stu ddore che mi calme ogne paure!
Curagge, core mi, va 'n santa pace.


BUONA PENSIONE


E' ufficiale! Dal 1° luglio 2026 il Comune di Corropoli perde un altro dipendente di ruolo con la qualifica di "Operatore esperto", assunto a tempo indeterminato nell'agosto 1996.
Ora, Domenico Di Matteo, chiamato da tutti Paolo, potrà dedicare tutto il tempo alla bellissima nipotina Sofia e all'altra passione della sua vita: il cavallo.
Con questo suo amico ha animato e colorato la vita corropolese in tante occasioni...


ma Paolo ci tiene a precisare che...


Paolo Di Matteo, dipendente comunale e proprietario di un cavallo marrone con regolare tessera UISP che permette la libera circolazione per le strade del territorio, viene fermato da un consigliere comunale che gli intima di non poter circolare. 
Poco dopo interviene un vigile che fa altrettanto.
Alla fine della storia interviene anche il Sindaco Dantino Vallese:


Agli auguri di un felice pensionamento confermiamo che "Paolo non è un nomade".
I Nomadi sono stati visti ai mercatini mensili dell'usato al Bivio (vendevano televisori a 20 euro); ma non abbiamo visto forze dell'ordine o rappresentanti dei cittadini preoccuparsi del regolare svolgimento di esso.

martedì 10 marzo 2026

UN MESTIERE... PARTICOLARE


A prima vista sembra una foto agreste, di agricoltori che svolgono un lavoro di campagna.
Ma non è così. La coppia sta svolgendo un lavoro particolare: quello dei funai.
I protagonisti della foto sono Emidio Foschi (mastro funaio), la moglie Domenica Carapucci (aiutante) e Attilio Carapucci (il bimbo).
Siamo a metà degli anni '50 e ci troviamo nella parte più bassa vicino al ponte che introduce al Centro storico venendo dal Bivio.
Era il tempo in cui la vita scorreva placida e durante il lavoro si trovava il tempo di accudire anche i bimbi di vicini o di parenti.


DOPPIAMENTE INCIVILI


Nel 2020 vi avevamo segnalato uno strano accrocco sistemato lungo un marciapiede in zona semaforo del Bivio.
Era un rotolo di buste di plastica (a strisce azzurre e celesti) di cui i possessori di cani potevano servirsi 
per raccogliere le feci dei loro animali.
Le buste erano state sistemate da
 Stefano Di Renzo, stanco di vedere il cortile della propria abitazione trasformato nell'angolo più amato dai cani.
Sapete che fine ha fatto lo strano distributore?



E' finito dentro un vascone ubicato nei pressi.
Probabilmente qualcuno l'ha preso e buttato lì.
La mancanza di educazione di certi cittadini corropolesi non finirà mai di sorprenderci.
Se un cittadino raccoglie le feci, ma non trova un cestino dove depositarle, che deve fare?
Una soluzione è stata trovata.


PRESTATE ATTENZIONE



Ci segnalano che 1 cane è morto avvelenato in zona parchetto del Bivio di Corropoli.
Poiché l'animale, prima di morire ha emesso della bava, si presume che la causa sia stata il veleno per lumache.
Non si capisce se il presunto veleno sia stato sparso in maniera accidentale o su vasta scala.
Pertanto è consigliabile che i cani non vengano lasciati liberi, ma tenuti al guinzaglio sotto stretta sorveglianza.
L'anello ciclopedonale davanti alla chiesa è cosparso da numerose cacche. Evidentemente i padroni non le raccolgono come il "Regolamento sul Decoro Urbano corropolese"  impone.
Non abbiamo testimonianze di vigili intervenuti per contenere il fenomeno. 
Anche da questo la possibile esasperazione di qualche sconsiderato cittadino che, volendo punire il padrone menefreghista, finisce per punire un essere innocente.
In attesa che le forze preposte facciano i dovuti accertamenti, invitiamo le mamme a sorvegliare anche i bimbi (in particolare i più piccoli) negli spazi verdi del parco.
Il fenomeno delle cacche canine non è limitato alla zona chiesa, ma anche lungo i marciapiedi della SS 259.
Un padrone incivile ha lasciato ai biviesi questo bel ricordino (foto del 9 marzo 2026 nei pressi imbocco via Delfico).
Il Comune potrebbe impegnarsi a mettere dei cestini per la raccolta delle feci canine (suggerimenti dati precedentemente tante volte), ma mai messi in atto.


GIOCHIAMO A NASCONDINO ?


Pressappoco siamo a metà degli anni '50. Quattro ragazze sembrano nascondersi (quasi per giocare a nascondino) dietro una nuova e fiammante Topolino.
Le 4 ragazze sono: in primo piano Ninetta Tarquini, seguono Maria Antonietta (Netta) Di Giminiani (1933-2004), Giuseppina Scaramazza (1931-2006) e Carolina Foschi.
Qualcuno aveva riconosciuto nella quarta Nanda Di Giovanni, (sorella di don Ennio, parroco di Corropoli) ma ciò non corrisponde.


BAMBINI IN CAMPAGNA


Siamo negli anni '50. L'economia dei corropolesi è basata prevalentemente sull'agricoltura. I lavori campestri coinvolgono tutti: adulti, donne, vecchi ed anche bambini. A quei tempi però non si levava voce che sostenesse che si stesse facendo violenza sui minori.
Nella foto vediamo Franceschino e Giuseppe Guercioni che, con l'aiuto di mucche, rullano il terreno dopo la fresatura.


IL VECCHIO E IL BAMBINO


I big venuti a Corropoli a cantare sono stati tanti, ma il cantante della foto non c'è mai venuto e forse non si è mai esibito in Abruzzo.
La foto rievoca un successo del cantante: "Un vecchio e un bambino", seduti ad un tavolo di un'osteria fuori porta.

Il bambino è un corropolese, il vecchio è una locomotiva della musica d'autore ancora possente nonostante l'avvicendarsi delle stagioni.
Il bambino è Mariano Di Matteo, il vecchio è Francesco Guccini. Naturalmente la fotografia non è stata scattata a Corropoli, ma in una trattoria di Bologna dove Guccini a quei tempi era solito pranzare.

UN FUNERALE ANNI '60


E' il 10 marzo 1966. Dalla comunità corropolese viene a mancare Egidio Catini (1904-1966). 
Poiché il figlio Bruno, emigrato in Canada, non può tornare per i funerali chiede che vengano scattate delle foto del triste rito funebre e così, oggi, ci ritroviamo una fotocronaca di una cerimonia funebre degli anni '60.


Davanti alla casa, oltre a parenti ed amici addolorati, si nota la presenza del parroco don Ermanno D'Adiutorio con tanto di chierichetti.


In casa, donne addolorate piangono lo scomparso.


Inizia il mesto rito transitando a ridosso della parete posteriore del Comune.


Ad aprire il corteo ci sono delle donne che portano delle lunghe candele. Anche negli anni '60 c'è ancora l'usanza di pagare delle "comparse" per rendere più numeroso il corteo funebre.


La bara transita in piazza Pie' di Corte portata a spalla da amici e parenti.


Ad accogliere e a benedire l'estinto c'è anche don Peppino D'Aristotile.


Si entra in chiesa.



Inizia l'ultimo viaggio.


L'uscita dalla chiesa.


Passaggio in piazza Pie' di Corte


Passaggio in via Roma


Al cimitero