Se ci fate caso o la cercate ad occhio nudo da piazza Pie' di Corte si può vedere una piccola lapide marmorea, fissata sotto l'orologio (parete nord), alta 35 cm e larga 22.
Come fanno oggi gli stilisti più quotati, Mussolini - fin dagli anni '20 - firmò le sue realizzazioni con un fascio littorio (mazzo di bastoni di legno, tenuti insieme da strisce di cuoio, con una scure).
Il logo molto spesso era accompagnato da scritte che indicavano l'anno della realizzazione dell'opera (sia quello dell'era cristiana, sia quello dell'era fascista).
Grazie a questa documentazione, acquisita durante la ristrutturazione del campanile, sappiamo che il 2° orologio della torre risale al 1928 (anno VI dell'era fascista).
Come fanno oggi gli stilisti più quotati, Mussolini - fin dagli anni '20 - firmò le sue realizzazioni con un fascio littorio (mazzo di bastoni di legno, tenuti insieme da strisce di cuoio, con una scure).
Il logo molto spesso era accompagnato da scritte che indicavano l'anno della realizzazione dell'opera (sia quello dell'era cristiana, sia quello dell'era fascista).
Grazie a questa documentazione, acquisita durante la ristrutturazione del campanile, sappiamo che il 2° orologio della torre risale al 1928 (anno VI dell'era fascista).
Dopo la caduta del fascismo qualcuno pensò di far scomparire i simboli o loghi della dittatura.
Evidentemente questo logo sul campanile è sfuggito allo zelo disinfestatore del dopoguerra.
Nella foto a sinistra la piccola lapide prima del restauro (2018); a destra dopo il restauro (2023).
Evidentemente questo logo sul campanile è sfuggito allo zelo disinfestatore del dopoguerra.
Nella foto a sinistra la piccola lapide prima del restauro (2018); a destra dopo il restauro (2023).



















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