IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 16 giugno 2026

CONTROSENSI


Abbattiamo i pini verdi e lasciamo i pini secchi... questa è la filosofia che regola il mondo.
Potete ancora ammirare l'albero della foto in viale Gran Sasso. L'albero non è stato abbattuto. Molti rami della sua chioma inaridita sono caduti spontaneamente.

Il 22 novembre 2024 pubblicavamo questo post:

Il Comune paga 610 € alla Res Agraria per un'analisi biostatica relativa a 3 pini in viale Gran Sasso.

Non crediamo che nella analisi biostatica rientri questo pino, secco da tantissimi mesi, che nessuno si è preoccupato di abbattere.


Qualche amministratore corropolese può informare i cittadini sulla determinazione 961 del 12/11/2024...
Il blog è a disposizione.

Appena i pini seccano perdono la loro pericolosità.
Anche per l'Anas! Documentiamo con 2 foto.





I pini secchi sono stati tagliati in concomitanza del taglio di tanti pini verdi.
L'Anas ha fatto strage di lecci a Sant'Omero, di tigli in via Risorgimento (statale 259), di pini in territorio corropolese e colonnellese. 
Si è fermata in seguito a proteste popolari.

LA CLASSE MISTERIOSA


Il cartello tenuto da una ragazza dice che la foto riguarda la scuola elementare di Ravigliano.
Considerata la differenza di età fra i ragazzi della scuola dovremmo essere in una pluriclasse. Dai sandali calzati da un ragazzo dovremmo pensare che siamo sul finire della scuola.

Un grazie a Carla Di Matteo e Arduino Cichetti che ci hanno aiutato a ricostruire la classe che appare nettamente divisa in femmine e maschi.
Le ragazze a sinistra sono: Anna Tarquini, Maria Pia Puccinotti, Donatina Di Diodoro, Lina Piccioni, Adele Guercioni, Sidonia Celi, Donatina De Sanctis, Carla Di Matteo e Carolina Foschi.
I maschietti; Umberto D'Annuntiis, Giuseppe Lupi, Giovannino Di Giampaolo, Piero Scarpantonio, Arduino Cichetti, Osvaldo Felicioni, Adriano Marconi, Mauro Cretone e Giancarlo Di Matteo. Mancano i nomi dei 2 ragazzi all'estremità destra (quello in piedi e quello in ginocchio).
Tutti i ragazzi hanno in mano un libretto di una banca, E' quello della Cassa di Risparmio dei Teramo, sede di Nereto, emesso il 4 febbraio 1965. Carla Di Matteo lo conserva ancora.
Il primo versamento è di 5.000 lire ed è relativo al premio che la Banca dava ai ragazzi più bravi.



La foto, presumiamo, può essere stata scattata il 31 ottobre in occasione della Giornata del Risparmio da Pasquale Rasicci che insegnava nella scuola di Ravigliano.


MARA BALLA IN PIAZZA


📌 Condividiamo pienamente quanto afferma il presentatore nel filmato: si va alla ricerca di gruppi e artisti chissà dove, quando questi artisti ce li abbiamo in casa e non vengono adeguatamente considerati.


Tra i vari artisti corropolesi vi proponiamo Mara Ippoliti e il suo "paso doble" insieme a Simone Di Lisio in piazza Pie' di Corte la sera del 6 luglio 2011.
Mara, a quei tempi, aveva fondato e dirigeva la scuola di danza "Dreaming dance" che oggi è diventata una solida realtà.
Il fiore all'occhiello sono le danze caraibiche, ma samba, cha-cha-cha, rumba e paso doble sono di casa.
Non mancano danze particolari come l'hip pop, la danza del ventre o la pizzica.
Il 19 giugno 2026 Mara Ippoliti presenta il saggio della sua scuola in piazza Unità d'Italia al Bivio di Corropoli.


SPOSA... IN CAMPAGNA


📌 E' il 16 giugno 1979, una bella ragazza di Corropoli - accompagnata dal padre - si appresta a raggiungere lo sposo che l'aspetta all'interno di Santa Maria a Vico, una chiesetta spersa nella campagna di Sant'Omero.
Lei è Rita Bontà con il padre Donato. Lo sposo è Maurizio Maramieri di Rivodutri, un bel giovanotto arrivato dalla provincia di Rieti per "rapire" una delle ragazze più belle di Corropoli.

RICORDANDO GIOVANNI


📌 In quel di Melegnano (Milano) è venuto a mancare all'età di 82 anni Giovanni Bontà, un corropolese che risiedeva al nord, ma che ritrovavi spesso a Corropoli. Faceva parte della Congrega di San Giuseppe e nonostante l'età e la lontananza, non mancava una processione (il 21 maggio, il Venerdì santo...).
Un corropolese che ha incarnato profondamente il suo cognome: disponibile, affabile, gentile, premuroso...
Ci eravamo conosciuti in casa di un amico comune e da lì era nato un reciproco rispetto, che esprimevamo scambiandoci saluti e reciproche informazioni sulla salute. Era un piacere ritrovarsi pur non sapendo nulla delle nostre vite private.
Dei lettori ci segnalano che Giovanni era figlio di Cijola (Lucia) d' C'nn'rò, di professione sarta. 
Suo padre si chiamava Fulvio detto Fufù.


Il volto di Giovanni è cerchiato di blu. La foto della congrega di San Giuseppe è stata scattata presso il Santuario di San Gabriele.
La salma di Giovanni sarà seppellita nel cimitero di Corropoli. Arriverà nella chiesa del Bivio domenica 18 giugno 2023. Alle 15,30 sarà celebrato il rito funebre.

lunedì 15 giugno 2026

LA COLLANA


Nel secolo passato in Val Vibrata era facile vedere donne anziane che indossavano una vistosa e pesante collana di corallo con "palle" che diventavano più piccole, man mano che si avvicinavano al collo.
La signora della foto si chiamava Paolina Liboni, nata nel 1877 aveva sposato Raffaele Sabini e aveva abitato una casa di mattoni nella campagna del Bivio di Corropoli (zona palazzo scolastico).
Dal matrimonio nacquero 5 figli: Antonio, Emidio, Francesco, Domenico e Giulia. Quest'ultima si sposerà con un Cardelli e resterà in zona San Donato. Emidio si sistemerà a Controguerra. Antonio in Ascoli per seguire la figlia che aveva sposato un ascolano; Francesco e Domenico restano nella casa paterna.
I primigeniti di questi 2 fratelli diventeranno dottori.
Il primo (Raffaele) a Controguerra, l'altro (Luciano) ad Ancarano... 
Il dottor Raffaele Sabini (per gli amici "Lino") prende il nome dal nonno Raffaele, mentre il fratello minore (Paolo, insegnante di educazione fisica) rinnova il nome dalla nonna Paolina.
La tradizione di "rinnovare" (dare il nome dei nonni) nel corso del tempo è quasi scomparsa. Oggi vanno di moda nomi stranieri.

ALL'INCONTRARIO


Tra sagre, eventi, concerti, feste patronali e bailamme convulsi la nostra estate è piena di sagre, di eventi di svago, di occasioni di socialità e e di divertimento.
C’è però chi ama andare controcorrente: sottrarsi alla confusione generale.
Un'occasione è possibile trovarla dal 25 giugno (tutti i giovedì) presso la Chiesetta-Oratorio di Ravigliano della Parrocchia di Sant’Agnese (Corropoli).
Il Gruppo di Preghiera – Associazione “Rosa di Maria Regina” propone il “Summer Pray”, un’oasi di silenzio e frescura, non solo per il corpo ma soprattutto per lo spirito.
Ogni giovedì alle ore 21:30 c'è "un'ora con Maria": un momento comunitario di autentico ristoro interiore, scandito dalla recita del Santo Rosario.


CIAO, GIOVANNI - lutto


Ciao, Giovanni,
non ci siamo mai incontrati, ma io sapevo della tua esistenza. La natura non è stata benevola con te e sembra perseguitare i tuoi genitori, due corropolesi nativi del centro storico: Franca Esposito e Gabriele Franceschini.


I genitori di Giovanni hanno lottato con tutte le loro  forze per ottenere da uno Stato cieco o distratto quell'assistenza che ogni cittadino merita. 
A questo punto ci sembra doveroso ricordare le lotte di tua madre per far riconoscere quei diritti non riconosciuti a te e ad altri in situazioni similari.


La protesta di Franca (e di altri genitori) del 6 maggio 2025 (visibile in questo filmato) ha raggiunto l'obiettivo.
Franca chiedeva alla Regione Marche 10 posti letto per persone con disabilità gravissime presso il Centro Biancazzurro di San Benedetto del Tronto.
Il 27 maggio 2025 con una velocità sorprendente il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, firma la delibera che concede quanto richiesto.
Brava Franca e bravo il Presidente.



Franca Esposito, corropolese del Centro Storico, ha sposato Gabriele Franceschini, un baldo giovane anche lui del Centro.
Si sono uniti in matrimonio a Corropoli, ma poi si sono trasferiti a San Benedetto del Tronto.
Sono rimasti molto legati e presenti a Corropoli in modo particolare fin quando erano vivi i loro familiari.
Poi la loro partecipazione alla vita sociale corropolese si è diradata, ma quando ci sono le feste tradizionali è facile incontrarli.
Oggi scopriamo una Franca protagonista e combattiva in difesa dei più deboli.
Nel filmato di una emittente marchigiana scopriamo tutto il suo coraggio che forse non appariva, perché celato sotto la sua grande dolcezza di mamma. 


RICORDANDO FRANCO


📌 Francesco (per tutti Franco) Nepa era nato a Corropoli nel 1953 e, come tanti altri corropolesi, aveva affrontato l'emigrazione. Aveva scelto il Lussemburgo, e c'è restato tantissimi anni.
Nell'ultimo periodo della sua vita aveva scelto di ritornare in Italia, nella sua Corropoli circondato dall'affetto dei suoi famigliari.
Il 15 giugno 2016 la sua vita si spezza. La malattia ha il sopravvento su di lui, 62enne. 
Vogliamo ricordarlo con una giovanile foto scolastica, scattata sul nuovo campo sportivo corropolese nelle vesti di tedoforo nei "Giochi della Gioventù": una emulazione dei giochi olimpici tra i ragazzi delle scuole medie.
Giochi poveri di un tempo che facevano sognare e sviluppare l'ingegno.
Osservate come il braciere della fiaccola olimpica poggia sull'attaccapanni della sala dei professori. 


domenica 14 giugno 2026

TANTI AUGURI, VITTORIANO


📌 Vittoriano Cornacchia nasce a Corropoli il 15 giugno 1944 in un giorno particolare della storia corropolese.
Corropoli è occupata dai tedeschi che si accingono a far saltare il ponte situato all'imbocco del paese, a 2 passi dalla casa paterna.
Ancor oggi, seppur nella memoria di pochi, è vivo il ricordo di una donna con neonato, trasportata a forza di braccia da 4 uomini in una casa più sicura in contrada Ravigliano.
Nonostante le numerose traversie che la vita gli ha riservato (lavoro all'estero in Belgio, morte del padre minatore per silicosi, morte di un amatissimo nipote. non ancora sedicenne...) Vittoriano vive organizzando tornei di bocce per tenere viva la memoria del nipote che portava il suo nome.
Tanti auguri, Vittoriano.

RICORDANDO GIACINTO


📌 Il 15 giugno 2025 ci lascia Giacinto Di Lorenzo, nativo di Campli, quinto di 7 fratelli.
Da bambino cresce abituato al lavoro e alla fatica. A soli 10 anni aiuta il padre nei campi, in un tempo segnato da grandi sacrifici e povertà.
Pur essendosi nutrito anche di “canija”, lo scarto del grano. Quando si stabilisce al Bivio tutti lo considerano un gigante buono. 

A 19 anni incontra Ginetta, che sarebbe poi diventata la sua compagna di vita. Si sposano nel settembre del 1961, uniti dal desiderio di costruire un futuro migliore. Nel 1964, con la figlia Elisabetta di appena due anni, partono per la Germania, come tanti italiani dell’epoca, spinti dalla speranza di nuove opportunità. Lì, nel 1968, nasce la loro seconda figlia, Marisa.
Dopo alcuni anni la famiglia ritorna in Italia. Giacinto riprende il suo vecchio lavoro di muratore e carpentiere.
Con le proprie mani e tanta tenacia costruisce al Bivio la casa in cui avrebbe vissuto con la sua famiglia.

La vita gli ha riservato anche grandi dolori, come la perdita prematura dell’amata figlia Marisa, scomparsa a soli 34 anni. Ma nonostante il dolore, ha sempre continuato a vivere con forza e dedizione, circondato dall’affetto dei nipoti e dei pronipoti, ai quali non ha mai fatto mancare amore e sostegno.

E' stato un uomo orgoglioso e testardo, ma dal cuore buono. Amava raccontare la sua storia, le sue esperienze, i momenti belli e quelli difficili. E nel farlo, trasmetteva i valori di una vita fatta di lavoro, sacrificio, onestà e profondo attaccamento alla famiglia.

Ciao, Giacinto.


IL TORNEO DEI TIFOSI


In arrivo la IV edizione del "Torneo dei Tifosi" 2026.
I giorni della disputa sono 3. La passione è sempre la stessa.
Torna il torneo "Mamma mia", riservato alle donne.
In fondo al post il programma completo.

🏆


La III edizione (2025) è stata vinta dalla squadra "Resto del mondo".
Grande successo anche per le mamme che sono scese per la prima volta su un campo di calcio.
Il Torneo dei Tifosi 2025 (terza edizione) si è svolto in 5 serate. Per la prima volta hanno partecipato bambini, ragazzi e MAMME.

🏆


Il Torneo dei Tifosi 2024 viene vinto dalla Juventus che batte l'Inter per 3-2.
Per la seconda volta la Juventus vince il Torneo dei tifosi.

🏆

Il Torneo dei Tifosi 2023 viene vinto dai tifosi juventini.


Con questa iniziativa ci sembra di tornare - per certi aspetti - al  passato, a quel passato
 fatto di tornei fra contrade, tra gruppi di tifosi diversi, tra squadre all'interno della stessa contrada.

Una volta, se non c'era il campo sportivo a disposizione, ci si arrangiava. Bastava un campo di grano mietuto.
Per chi voleva qualcosa di più organizzato doveva raggiungere il campetto di calcio adiacente la Badia.
Il lungo e polveroso viale che bisognava percorrere non era un ostacolo.
Oggi le cose son cambiate e i corropolesi hanno a disposizione un bel campo con la tribuna coperta.


COMPLIMENTI


Probabilmente sarà stata fatta con scienza e coscienza, ma la scelta ci sembra proprio da dilettanti.
In una presumibile serata calda d'estate l'Amministrazione Comunale offre 2 spettacoli di richiamo e di notevole livello artistico in contemporanea: uno al Bivio e uno nel Centro Storico.
Che c'è di male!
Di fronte a serate vuote, senza alcun evento, si arriva in un giorno in cui ce ne sono 3, di cui 2 in contemporanea.
Quale scegliere?
Il saggio finale di Flex on Pointe (al Bivio) richiama non solo i genitori, i parenti e gli amici della famiglia di bimbi che fanno il saggio, ma anche gli amanti della danza e della tenerezza, che solo i piccoli sanno spargere a piene mani.
Il concerto di Roppopò (nel Centro storico) ha una notevole valenza artistica, la sua presenza a "La notte dei serpenti" pescarese è stata apprezzatissima, ma a Corropoli, in una serata estiva, viene confinato in un piccolo teatro al chiuso.
Ma a che cosa serve la restaurata Piazza Pie' di Corte?
C'è qualcuno che può spiegarmelo?

CIAO, LIDO - lutto

Contrariamente al suo carattere allegro e giocoso, il 14 giugno 2026 se n'è andato nel più assoluto silenzio Lido Giosia.
Per tanti anni è stato uno dei protagonisti della vita sociale di Corropoli, con il suo spirito satirico e, a volte sarcastico, che esprimeva con vignette.
Di giorno tutti lo conoscevano come impiegato delle Poste ma, di notte, diventava un animatore della "citizen band", cioé era un radioamatore CB che aveva amici sparsi in tutto il mondo. 
Appassionato di fotografia per alcuni anni aveva realizzato delle apprezzate mostre fotografiche lungo i vicoli del centro storico. Aveva anche una buona vena poetica. 
Un personaggio poliedrico.
Ciao, Lido.




ABBATTUTA


Questa antica casa contadina, a due passi dalla chiesetta di Santa Scolastica e dalla zona industriale corropolese, è stata abbattuta.
Ora è un ammasso di mattoni e calcinacci, accuratamente separati dalle travi di legno che reggevano il suo tetto, da pneumatici e friscoli.
La casa da tanti anni era fatiscente e, prima o poi, doveva essere abbattuta.
Intorno c'è tanta bella campagna dove dei contadini coltivano la terra per soddisfare le proprie esigenze gastronomiche e quelle degli abitanti delle grandi città.
Su quella bella e assolata campagna verranno costruiti nuovi capannoni industriali?
Verrà recuperato il terreno della casa e quello dell'aia per coltivarlo?
Circolano delle voci.
Se sono vere "lo scopriremo solo vivendo".