IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 10 aprile 2026

VAL VIBRATA CAPITOZZATA


Abbiamo scoperto un Comune vibratiano dove non si pota... ma si capitozza.
Questa potatura vietata dalla Legge va avanti da parecchi anni. E' facile, sbrigativa e, soprattutto, remunerativa.
Per quest'anno il danno è fatto... però invitiamo il Sindaco ad intervenire. Non è possibile vedere alberi ridotti in queste condizioni.
Renderemo consapevole privatamente il sindaco di questo scempio.
Corropoli non capitozza più. 
Gli alberi, non più capitozzati e sopravvissuti, a Corropoli hanno già ricostituito la chioma. 


foto 2021

Nella foto due alberi capitozzati di viale Roma a Corropoli. Uno non è sopravvissuto alla potatura più drastica e l'altro ha sviluppato una chioma che tale non può chiamarsi (è una specie di cespuglio).
Si ricorda che la cura del verde pubblico deve avvenire secondo il nuovo CAM (criteri minimi ambientali - decreto ministeriale n. 63 del 10 marzo 2020). Riguardo alla manutenzione del verde pubblico - punto 11 - si dice testualmente: "In particolare l'aggiudicatario deve evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi..."
Per cui questo post è un invito ai committenti e agli addetti alla potatura a mettere in pratica quanto la Legge prescrive.


A buon intenditor poche parole!


AMERICANI A CORROPOLI


E' il 10 novembre 2025. Su una panchina di piazza Pie' di Corte (da sinistra) c'è Giovanni Natali, poi una signora, a seguire Enzo e Alessandro Natali.
Gli ultimi 3 fanno parte di un gruppo di 10 americani in visita a Corropoli. Vogliono conoscere i loro parenti e visitare i luoghi dove i loro genitori vissero la prima parte della loro vita, prima di affrontare l'emigrazione in America.
E' incredibile come da due chiacchiere, diciamo leggere, si possa scoprire qualcosa di storico: la denominazione di una casata.
Enzo, che ha lavorato in banca, racconta come suo padre, muratore, lo coinvolgesse in lavori edili. Toccava a lui fare da manovale, ma Enzo non era così veloce come il padre desiderava.
Insomma Enzo lavorava seguendo i suoi ritmi mentre il padre gridava: "Cement! Cement!".
Da qui il pensiero corre al nome della casata dei Natali: Posapian' (colui che posa i mattoni con tranquillità).
Probabilmente tra gli antenati c'era un muratore che amava lavorare con tranquillità e questo suo modo di agire ha determinato forse il nome della casata dei Natali.


ANEDDOTO. Mentre tutto il gruppo era in piazza, dal portone del Municipio esce l'assessora Roberta Grilli che, incuriosita, si avvicina. Viene informata della situazione e lei, gentilmente, invita tutti al bar.
Gli americani non accettano, ma si sentono molto onorati e grati dell'invito che era una prova concreta di far parte di una grande famiglia.

IL MERCATO E' FINITO


Questa immagine forse è ancora viva tra i ricordi di molti corropolesi... eravamo talmente abituati a vedere questa coppia, sotto la penultima arcata dei portici del Palazzo comunale, intenta a vendere i loro prodotti ortofrutticoli e, a fine mattinata, ricaricare tutta la bancarella sul piccolo camion.
Stiamo parlando dell'ultima coppia di venditori ambulanti di Corropoli: Mario Di Egidio e signora Dina, del casato dei C'c'(Di Egidio).

giovedì 9 aprile 2026

CONCEZIO ROSA


📌 Concezio Rosa (Castelli, 10 aprile 1824) - (Corropoli, 30 marzo 1876) è stato un medico e un paletnologo abruzzese.
Fu lui che nel 1865 in località Ripoli di Corropoli scoprì un intero villaggio di capanne risalenti al neolitico.
A Castelli una lapide è stata affissa sulla facciata della casa nativa; a Corropoli invece sulla facciata del palazzo comunale.
In ambedue le lapidi vengono 
sinteticamente evidenziate le peculiarità del grande umanista.
Se qualcuno dovesse chiedersi perché proprio sulla facciata del Comune diciamo che Concezio Rosa ha abitato in questo palazzo e la lapide è stata affissa sotto la finestra dove concluse il suo percorso esistenziale.
 



TESORI NASCOSTI

C'è una coppia a Corropoli che quando si sveglia al mattino, guardando in alto non vede un bianco solaio ma una volta affrescata.
E' una coppia purosangue del centro storico.



Non riveliamo il nome per questione di privacy... ma la casa è arredata con gusto e con una predilezione per lo stile liberty.
Osservate la testata del letto in ferro battuto.


DA SAPERE - 2


Questo blog in passato aveva messo in evidenza gli assurdi ritardi delle prestazioni sanitarie in Val Vibrata.
Ora un filmato comparso su Facebook ci spiega i nostri diritti.
Sulla richiesta della prestazione sanitaria ci deve essere un codice di priorità: U,B,D,P.
Con le prime 2 lettere la prestazione va garantita entro 10 giorni.
Con le ultime due al massimo entro 4 mesi.
Se si supera tale limite per il cittadino (grazie ad una legge approvata nel 2024) si aprono dei percorsi di garanzia che dovete far presente.
Buona visione del filmato che potete vedere anche cliccando sull'immagine.

LOTTERIE VIBRATIANE



La seconda lotteria dell'anno è quella della "Festa d' lu Casò", ovvero di Casasanta di Alba Adriatica che negli anni della ricostruzione del ponte di via Ascolana vide la sua stretta strada delimitata da cipressi invasa da un traffico insostenibile.
Rispetto a quella di Santa Scolastica il costo del biglietto lievita pesantemente, ma bisogna contribuire per non disperdere le tradizioni.
L'estrazione è prevista per il 7 aprile 2026.


💥



Che bella lotteria quella di Santa Scolastica!
Una lotteria particolare. Il Comitato, da qualche anno a questa parte, esaurisce i biglietti sia per il costo irrisorio (1 €) sia per il grosso numero di spettatori che riesce ad attrarre (più possibilità di vendita).


Nelle colonne gialle il numero del premio vinto, nelle colonne a lato il numero del biglietto fortunato.


Sul palco ci sono nomi che hanno fatto la storia della canzone italiana.
L'anno scorso Bobby Solo e quest'anno Iva Zanicchi. 



I premi sono tanti: 26. Ci sono orologi, cene per 2 persone, buoni pasto da 50 euro, buoni spesa. confezioni regalo di birra artigianale, abbonamento per 3 mesi al CrossFit Val Vibrata.
"Che vuoi di più dalla vita? Un Lucano!"
Un Lucano non c'è, ma c'è tanto vin brulé!

IL PAZIENTE PAZIENTE


E' un pensionato corropolese il "paziente" che per una visita presso l'Ospedale Civile di Sant'Omero deve aspettare il 13 dicembre 2028.
Ma stiamo scherzando? 
La soluzione (la Legge) è stata fatta, ma pochi ne sanno qualcosa.
Per saperne di più cliccate qui.


💥

Il 9 ottobre 2025 avevano pubblicato il post sottostante, invitando i lettori a raccontare il loro vissuto. La risposta è arrivata. L'avete appena letta!


"Le abbiamo riservato una prenotazione in SSN per mercoledì 30 settembre 2026." (Che gentili!)
Quante premure ha lo Stato Italiano. Prenoti oggi, e sarai visitato domani! ... dove domani equivale al 30 settembre 2026.
Se la prenotazione fosse stata per il 10 ottobre 2026, allora si poteva festeggiare anche il 1° compleanno.
Peccato, sarà per la prossima prenotazione.

Questa non è certamente la prenotazione più lunga... ma se anche voi avete una prenotazione che supera l'anno, mandateci  una copia, ci avvarremo della legge sulla Privacy e vi regaleremo un libro che potete leggere in attesa della visita.

LA VIA LATTEA



Qualcuno potrebbe chiamarlo "scempio ambientale", altri "obbrobrio viario", altri "Che robba è quesso!".
Noi preferiamo chiamarla "via lattea". E' più sentimentale, più reale!
La "via lattea" corropolese nasce in seguito ai lavori effettuati per la sistemazione dei cavi fibra.
Non ci si può opporre al futuro, però ci si può opporre a lavori non fatti "a regola d'arte".
Ci chiediamo: "Può essere che nessuno dei corropolesi (compresi sindaco, assessori e consiglieri) si sia accorto di questo disastro estetico?"
Bastava una telefonata alla Ditta esecutrice...
Il lavoro fatto col cemento scuro, inoltre, sarebbe stato meno impattante.


Come si vede da questa foto scattata di notte la fuga tra un sampietrino e l'altro si è allargata... di molto.

RICORDANDO ROSARIA


📌 Con questo post vogliamo ricordare Rosaria Cretone deceduta il 9 aprile 2020. La vogliamo ricordare in un giorno felice della sua vita: il giorno del matrimonio con Giovanni Pompeo.
In questa foto la coppia, raggiante di felicità, dopo il rito nuziale celebrato a Corropoli, si è recata a Nereto per una foto ricordo della giornata, scattata davanti al laboratorio del fotografo Asmerino Di Gaetano.
La location: il cofano di un'auto. Sullo sfondo un palazzo ottocentesco, non più visibile in quanto abbattuto per far posto ad un orribile edificio in cemento e vetro, sede di una banca.



mercoledì 8 aprile 2026

PER BENEFICENZA


📌 Una buona iniziativa che s'è persa per strada.
La foto è risale al 2010 quando la Pro Loco, nel periodo pasquale, si impegnava a vendere uova a beneficio dell'Associazione "Morgan Di Gianvittorio".
Nel gruppo, da sinistra, notiamo Marta Bernini, Ennio Bontà, Liviana Cacciatore, Mario Migliorati e Bruno Catini.
Sul tavolo c'è anche una pila di libri "Vita corropolese 1999". Una copia veniva allegata in omaggio all'uovo.
Questo accadeva il 9 aprile 2010.

MATRIMONI SCENOGRAFICI


📌 Una bella foto per ricordare mode perdute nel tempo.
Siamo negli anni '50. 
Cominciano a tramontare i matrimoni modesti e si prediligono, se non quelli lussuosi, quelli scenografici.
Per questa cerimonia, oltre ai regali, veniva esposta anche la biancheria della dote (immane); l'abito da sposa doveva colpire gli invitati e i vicini accorsi per l'evento; quando non c'era un amico che potesse metterla a disposizione, veniva noleggiata la macchina più bella ed elegante intorno alla quale gli sposi assumevano pose da divi, immortalati sulla pellicola da fotografi che cominciavano ad abbandonare i loro studi fotografici per affrontare le mutevoli prospettive delle "aie contadine".
Nella foto Orsola Cardelli e Angelo Mincarelli, sposi il 9 aprile 1956.

DA SAPERE

Più sai e meglio te le cavi!
Se ti succede un imprevisto e ci sono delle telecamere comunali che hanno ripreso la scena, hai il diritto di avere quelle immagini entro 30 giorni dalla presentazione di un'istanza-richiesta all'Ufficio preposto.
Non devi implorare, ma devi semplicemente richiedere, come ci spiega l'avvocato penalista Giuseppe Di Paolo.
Ascoltare i suoi consigli cliccando sull'immagine.
A Corropoli, a quanto pare, nonostante tutte le telecamere annunciate e sparse per il territorio, non sono riusciti a "incastrare" alcun incivile.

Dalla pagina FB di "Sei di Corropoli se..."

Questo blog ci tiene a sottolineare che la colpa non è da attribuire alle nuove attività commerciali, ma alla mancanza di educazione delle persone.
Il coltello è un utensile, ma in mano a persone incivili diventa un'arma. 

DOV'E' LA TERZA MAESTRA?


Come son cambiati i tempi. Una volta c'era un solo maestro/a a guidare una classe (o, anche, pluriclasse).
Oggi una classe ha almeno 3 maestre che ruotano anche su altre classi.
Partendo da sinistra nella fila in alto troviamo: Diana Dolente, Laura Felicioni, Marco Ripari, Fr
anca Tarquini, Jessica Di Biagio, Flavia Sileri, Rosenda Cacciatore, (nella fila centrale): Vanda Rossi Matteo D'Eugenio, Fabiola Tarquini, Francesco Galiffa, Alessia Carletta, Erica Tarquini, Franca Pantoli, Roberto Di Lorenzo, Luigina Foschi. (In basso): Andrea Petrini, Paride Scataglia, Chiara Spinosi, Alessio Tarquini, Giulia Di Ubaldo, Nadja Majdouli.

La maestra nascosta fra gli alunni è Franca Pantoli.

BELLE PAROLE SU RIPOLI


In un video televisivo del 5 gennaio 2018 si dice:

"1.200.000 euro per il  Museo della Val Vibrata. Sarà completato il Museo e Parco archeologico di Ripoli (...) L'ambizioso progetto si è qualificato 34° su 7.540 candidature (...) La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha riconosciuto la qualità e la credibilità della proposta progettuale capace di innescare un processo di innovazione culturale, sociale ed economica..."


Visto niente? Solo belle parole... o è stato realizzato qualcosa che non riusciamo a vedere?

Di seguito riassumiamo brevemente la storia di Ripoli, ma potete leggerla per intero consultando una pagina del Ministero della Cultura. CLICCA QUI.

La scoperta di Ripoli si deve all'intuizione di Concezio Rosa, medico condotto a Corropoli che, nel 1865 sentendo parlare dai contadini della zona di ritrovamenti di strani oggetti durante i lavori agricoli, decise di approfondire, iniziando gli scavi archeologici che proseguirono nel secolo successivo.
Fu durante la campagna di scavo del 1913 che fu ritrovato il famoso scheletro della donna con il cane, oggi conservato al Museo Civico Archeologico di Teramo.
Gli scavi si interruppero per mezzo secolo. Furono ripresi negli anni '60 dai prof. Mario Radmilli e Giuliano Cremonesi che trovarono tracce di 22 fondi di capanne e di un fossato che proteggeva il nucleo abitato. 
Dai reperti fu dedotto che l'economia di questo villaggio era basato sull'agricoltura e sull'allevamento. Ma numerosi reperti testimoniano che gli abitanti del preistorico villaggio sapevano produrre oggetti in argilla.
Gli scavi si interrompono nuovamente per riprendere nel secondo decennio dell'anno Duemila sotto la guida del dott. Andrea Pessina che, come abbiamo detto all'inizio, sposta la cultura neolitica di Ripoli verso il mesolitico sulla base del ritrovamento di un'intensa presenza di conchiglie tipo Helix.

Ricordiamo: c'è un finanziamento di 1.200.000 euro... viene sottoscritto un protocollo d'intesa tra di sindaco Dantino Vallese, il Presidente di Italico Onlus Maurilio Migliorati e la soprintendente alle Belle Arti Rosaria Mincarelli... ma di concreto?
Una cosa concreta che il cittadino più attento ha potuto constatare è la sparizione del cartello pubblicitario di Ripoli lungo la SS 259.