IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 8 ottobre 2026

CHE SIGNIFICA ?



Che significa questo comunicato della e-distribuzione, pubblicato sull'albo pretorio comunale, in cui rende noto che verrà realizzata "una nuova linea elettrica MT 20kV in doppio cavo aereo ed interrato su terreni privati nei pressi di Via dei Pini nel COMUNE DI CORROPOLI (Te) per l’allaccio dell’impianto FTV “Agri Innova S.r.l.” ID 546249623. Prolav:DJ2H260188."
FTV è l'abbreviazione di fotovoltaico.
Dobbiamo pensare che in via dei Pini verrà realizzato un impianto fotovoltaico?
"Meno male" - ci viene ironicamente da dire. Via dei Pini è una strada senza sbocco e l'impianto sarà visibile a pochi.
Molti abitanti di Accattapane avranno il privilegio di ammirarlo da lontano.



Nel documento sopra riprodotto il numero delle particelle (6) dove sorgerà l'impianto "Agri Innova". Che strano al posto di fotovoltaico si preferisce l'abbreviazione FTV.

IL POLO SCOLASTICO


📌 Il polo scolastico corropolese l'8 ottobre 2011 viene intitolato ad Adamo Zuccarini, docente, dirigente scolastico ed ex sindaco di Corropoli.
Trova la sua sede in via Ruggieri nell'edificio costruito per la scuola media. Poi la struttura, opportunamente ampliata, ha accolto anche i ragazzi della scuola primaria.
Ha 27 aule, uffici di segreteria e presidenza, archivio, sale per insegnanti e locali per personale ATA, ecc. ecc.. E' una scuola moderna e ben dotata.
Sul lato destro a pochi metri dall'edificio principale c'è la palestra.
Il Polo accoglie alunni dai 6 ai 14 anni.
Per quelli che frequentano il tempo pieno, nell'anno scolastico 2024/25, la mensa è stata riaperta l'11 settembre, primo giorno di scuola. Roba da record.

UN NUOVO POETA


Il nuovo poeta si chiama Stefano De Luca.
Non è corropolese, infatti abita a Faraone di Sant'Egidio alla Vibrata. Ma ha a che fare con Corropoli perchè i suoi suoceri abitano in questo Comune.
Ha sposato infatti Elisa Di Filippo, la curatrice dei costumi medioevali della sfilata della Pentecoste Celestiniana (ultima domenica di luglio).
Stefano pubblica la sua prima opera di poesia dal titolo "Indelebili" presso la Masciulli Edizioni, una casa editrice non a pagamento, nata nel 2016 con sede attuale a Giulianova.
La Masciulli Edizioni investe e punta molto sulle giovani promesse.
Stefano è una di queste.
Nella quarta di copertina di "Indelebili" scrive:
"Non rinnegare i tuoi dolori, li puoi trasformare in capolavori.
Desidero fare la differenza in mezzo a tanta indifferenza.
Il fine delle mie poesie è che siano senza fine."

RICORDANDO ERMERINDO


📌 L'8 ottobre 2017 un malore improvviso e implacabile stroncò la vitalità di Ermerindo Di Monte a pochi giorni dalla festa dell'80° compleanno.
Ermerindo è stato una delle colonne portanti della storia del Bivio quando era tutta campagna con poche case sparse. 
Per un periodo della sua vita ha rappresentato il progresso del Bivio. Proprio al centro di esso aveva aperto un negozio di elettrodomestici; ti vendeva il progresso in bianco e nero e ti installava il televisore a casa, e se non adoperavi più il fuoco del camino ti portava a casa il gas in bombole...
Ad un certo punto Ermerindo ha scelto una vita più tranquilla, quella di un Ufficio Postale.
Tranquilla sì, ma sempre in movimento.
Fino all'ultimo è stato un componente attivo (raccoglitore di offerte) del Comitato per la festa di San Donato.


Una santa Messa in ricordo sarà celebrata nella Chiesa dello Spirito Santo al Bivio, domenica 11 ottobre alle ore 10.


2 SACRAMENTI


💑 E' l'8 ottobre 1961. I corropolesi si accingono a vivere un evento eccezionale. Di lì a poco, durante la Messa, sarebbero stati amministrati 2 sacramenti.
Il 1° salta subito agli occhi: Elsa Bontà, accompagnata dal padre Donato. si accinge a sposare Salvatore Mastropietro.
Il 2° riguarda Novello Bontà. il ragazzo che precede la sposa che si appresta a ricevere la 1^ Comunione. 
Le risorse delle famiglie italiane, all'inizio degli anni '60, non sono molte floride e, quando si può, si tende ad economizzare.
Apre il corteo nuziale un altro fratello della sposa: Mauro Bontà che, insieme a Luigina Catini, reca il cestino di fiori che verrà poi lasciato sull'altare della Madonna del Sabato Santo.
Mezzo paese è accorso per vedere "la sposa".
Tra gli astanti e i parenti abbiamo riconosciuto Rita Distaso, Ivana Carulli, Liborio Felice, Vincenzo Bontà, Valter Catini, Adriano Tarquini, Attilio Carapucci, Adele D'Eugenio e Gn'succia che gestiva un negozio di alimentari nella parte bassa del paese di fronte all'arco.
Quando un'attività commerciale veniva bloccata per "vedere la sposa".

mercoledì 7 ottobre 2026

LA GENEROSITA' DI ANNA MARIA


📌 L'8 ottobre 2024 è venuta a mancare Anna Maria Graziaplena, una figura di donna incantevole, elegante, gentile, riservata, disponibile, devota... fino all'ultimo.
Quanto è stato raccolto in ricordo e per affetto di Anna Maria è stato devoluto all'Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia.
Anna Maria era molto devota e non mancava di partecipare alle manifestazioni religiose insieme a suo marito Raffaele Di Eusebio (l'uomo con la camicia a righe in primo piano nella foto sottostante).


Anna Maria, in questa foto scattata durante la processione del 15 agosto, c'è ma non è nell'inquadratura.
Al fianco di Raffaele ha affrontato la vita di emigrante in Francia.
Al rientro in Italia si è stabilita in contrada Accattapane ed ha continuato a dedicarsi alla propria famiglia e ai nipoti. Un amore straordinario ricambiato.


RACCOLTA FIRME



La raccolta firme, promossa dal Comitato per la tutela della Salute e dell'Ambiente, sta arrivando alla fine.
Venerdì 16 ottobre 2026 esse verranno consegnate presumibilmente nelle mani degli Amministratori.
Il numero di coloro che hanno firmato sembra soddisfare le aspettative dei componenti del Comitato.
I cittadini si sono espressi. Adesso tocca agli amministratori cercare una soluzione. 
Ricordiamo che a breve distanza dall'antenna c'è l'Asilo Pollicino e il Polo Scolastico (scuola elementare e media).


Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo.
Il 16 settembre 2026 ci perviene un manifesto di una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.

E' iniziata la raccolta firme per chiedere lo spostamento dell'antenna che sovrasta le scuole corropolesi in contrada Colle.
La raccolta delle firme continua ancora.

La presente raccolta firme, promossa dal Comitato per la salute, l'Ambiente e il Territorio - Corropoli, chiede al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di mettere in atto, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto della normativa vigente, ogni iniziativa utile per favorire lo spostamento dell'impianto di telefonia mobile previsto in via Luigi Ruggieri, individuando, anche attraverso il confronto con il gestore, una diversa collocazione più lontana dal Polo scolastico, dalle abitazioni e dalle aree a maggiore concentrazione di servizi pubblici.
La richiesta nasce dall'esigenza di tutelare il più possibile la popolazione scolastica, la salute e la tranquillità dei residenti e la qualità del territorio, chiedendo all'Amministrazione di valutare ogni soluzione alternativa tecnicamente e giuridicamente possibile.



L'antenna dovrà spuntare proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi.
Molto probabilmente gli alberi circostanti verranno abbattuti.


GITA FAMILIARE


La vita degli agricoltori non è stata certo tra le più allettanti. Alla dura fatica si aggiungeva il poco tempo libero che questa attività comportava. Gli agricoltori praticamente spesso vedevano il loro giorno di festa settimanale (la domenica) annullato dal lavoro. Per fortuna si presentavano delle occasioni in cui si passava sopra a questa rigida regola, come accade nella foto sopra, scattata nella seconda metà degli anni '60.
De Luca Natale (detto Gjuann' d' Cioc'), in seguito al ritorno per le ferie del figlio Giuseppe emigrato in Germania, lascia per un giorno le incombenze di lavoro e insieme al figlio si gode una gita a Cascia e Assisi, accompagnato dalla moglie Nicolina Montani, dalla sorella di lei Anna e dal nipote Luciano Cistola.

UN RAMBO CORROPOLESE


Quale dei due è il Rambo corropolese?
Potete risalire alla sua identità se l'immaginate con la barba bianca.
Il Rambo corropolese si trova alla destra di chi guarda. E' quello più pericoloso e minaccioso.
Lui non prende le persone per la gola ma per i capelli: maschi e femmine indistintamente. E se non reagisci ti marchia pure con un bel tatuaggio. Il disegno del tatuaggio, però, lo fa scegliere alla vittima.
La foto è stata scattata nel 1987, a Codroipo (Udine) dove i due Rambo prestavano il servizio militare.
Dopo aver servito la patria, il Rambo corropolese si è stabilito al Bivio dove esercita la sua attività di parrucchiere. Lo chiamano Corrado Di Pietro.

ARTE o INDECENZA ?

foto 19 settembre 2026

I lavori di restauro di piazza Pie' di Corte iniziarono il 3 febbraio 2024.
La piazza è stata restituita ai cittadini con varie carenze che denotano che i lavori ancora non sono finiti.
Come si può, dopo 2 anni e mezzo di lavori, realizzare l'obbrobrio della foto in alto?
Intreccio incredibile di fili alla vista dei corropolesi e dei turisti, turisti a cui il Comune tiene tanto.


Questa frase sovente è riportata sulle deliberazioni di Giunta.
Chiediamo agli amministratori: "Ma siete sicuri che questo sia il metodo più adatto per attirare turisti?"
Eppure prima dei lavori l'angolo di palazzo Ricci era molto più dignitoso:


foto Google 2022

Se volgiamo gli occhi al cielo non troviamo fili, ma matasse di filo. 
A che servono?



Se giriamo l'angolo Palazzo Ricci ci offre un'altra opera d'arte o indecenza.


Dopo la sagra 2023 è stato notato questo danno al cassonetto dei contatori. 
Ebbene anche invece di "sistemare" l'indecenza... la si peggiora.
Rispetto al 2023 (foto sopra) è comparso un tubo volante nero.

foto 15 settembre 2026

I MIEI ULTIMI 50 ANNI


La Badia, 50 anni fa, funzionava come fiorente Preventorio antitubercolare.
Numerosi erano gli ospiti-bambini curati da delle suore coadiuvate da un personale assistente della zona.
Nel 1980 il Preventorio venne chiuso, le suore andarono via e la Badia, in integra forma, rimase abbandonata a se stessa e preda dei vandali e dei ladri che la ridussero in uno stato pietoso... sotto lo sguardo indifferente degli Enti preposti alla sua tutela.
La Badia, bene provinciale, era diventata una "figliastra" e la Provincia sosteneva che i costi di gestione e di risanamento spettassero al Comune che avrebbe dovuto usarla come struttura sanitaria. 
In pratica, tra un rimpallo e l'altro non si fece niente e lo stato dell'edificio peggiorò sempre più. 
Nel 1984 intervenne il Circolo Culturale "A. Borgognoni" che organizzò un convegno a cui partecipano numerose autorità.
Varie furono le soluzioni proposte... ma la sostanza, ovvero i contributi statali arrivarono alla fine degli anni '80 e per la Badia iniziò una lenta resurrezione.
Nel 1° decennio degli anni 2000 diventa la sede di una scuola superiore (Liceo Aeronautico) che parte alla grande: la scuola arriva ad avere ben 11 classi... ma poi gli alunni cominciano a diminuire... Nel 2016 arriva il terremoto... la scuola viene spostata nel palazzo di Ripoli e la Badia ritorna ad essere preda dell'abbandono e dell'incuria.
I politici annunciano milioni di euro per il suo restauro... ma le erbacce continuano a crescere...
Il Comune dice la Badia è di sua proprietà, ma il tribunale dice che è della ASL. Intanto il tempo passa.



Attualmente la Badia è un cantiere e, in quanto tale, è inaccessibile.
Nel frattempo è stata costruita e ultimata una palestra, già frequentata da un'associazione ginnica.
Il campetto di calcio è stato risistemato.
Si prevede che tra una ventina d'anni queste ultime due nuove costruzioni, oggi utilizzate dal Comune, diventeranno proprietà della Asl.

martedì 6 ottobre 2026

CHE STRANO !

 

Un'abitante di via F. Flaiani (dove la F. sta per Filippo) nella cassetta delle lettere si ritrova 3 grosse buste contenenti richieste di denaro per l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, per l'Associazione Vitadacani Odv e per MetaCometa.
Tutte e 3 le buste contengono dei regalini diversi: una penna, una piccola agenda personalizzata, delle cartoline di auguri e un piattino-ciotola con il disegno di un cane.
Non si mette in dubbio l'integrità morale delle 3 associazioni citate, quello che sorprende è che le buste sono arrivate in contemporanea, è che tutte e 3 richiedano denaro, è che tutte e 3 contengono regalini.
Inoltre tutte e 3 contengono un errore nell'indirizzo. Tutte e 3 "battezzano" la via come "Francesco Flaiani", quando il vero nome del Flaiani è "Filippo".
Non diciamo niente, ma ogni dubbio è lecito. 


Naturalmente abbiamo cancellato il nome della signora e una parte del codice.

SPOSI CON FOTOGRAFO


💑 Era il 7 ottobre 1972 (sabato), due corropolesi purosangue del Centro Storico coronano il loro sogno d'amore... però per motivi di lavoro lasceranno Corropoli e andranno a risiedere a una ventina di chilometri di distanza.
Gli sposi sono Franca Esposito e Gabriele Franceschini (in gessato). 
Ai loro lati un'altra solida coppia: Arnaldo Di Dionisio e Rita Giosia.
L'uomo a lato è una figura storica corropolese. E' Fernando Carulli che, grazie alla sua passione per la fotografia, ci ha lasciato parecchio materiale che ci riporta alla mente il passato corropolese... soprattutto dal punto di vista sportivo.

FRANTOI D'UNA VOLTA


Siamo nel 1948 e ci troviamo in zona Cona all'interno del frantoio di Alfredo Migliorati, padre di Nicola (nella foto).
Ci sono due macine. Il frantoio ancora non si avvaleva di macchine per dosare la pasta ed impilare i diaframmi sui carrelli, per cui la pasta delle olive frantumate veniva raccolta dentro grossi catini metallici e poi disposta a mano sui diaframmi che venivano pressati sotto il torchio  su cui poggia la mano sinistra di Nicola.

L'ALBERO DI UMBERTO


Che bello! Ritornare nel piazzale della scuola dove hai lavorato per vari anni e ritrovare l'albero  che avevi fatto piantare cresciuto e fiorito (segui le frecce rosse).
Quest'albero ha una storia particolare.
La Preside aveva ricevuto in dono un vaso con una pianta di yucca.
Dopo qualche anno la pianta si era allungata in maniera spropositata. Il suo ciuffo si era piegato perché aveva raggiunto il soffitto.
La Preside voleva liberarsene. Il sottoscritto, ovvero Umberto Pompilii, si offrì di risolvere il problema.
Andò in Comune, si rivolse all'Ufficio Tecnico diretto da Giannino Cimini, spiegò dove mettere a dimora la pianta con una buca molto profonda. Due operai eseguirono gli ordini.
Nel giro di pochi mesi dal lungo ed esile tronco spuntarono gemme che diventarono rami e nel mese di ottobre 2026 ritrovarlo in fioritura... che gioiosa sensazione!

Ora, visto che nella Villa Comunale c'è un grossissimo ed ombrosissimo cedro indicato con l'albero di Davide (in quanto piantato da un abitante di Telve di Sopra nel 1919 per ringraziare i corropolesi dell'ospitalità ricevuta), non mi dispiacerebbe se l'albero venisse indicato con l'epiteto "l'albero di Umberto" in quanto Umberto lo ha salvato da una condanna a morte.
Certo è che se l'albero venisse curato nella parte bassa, togliendo il seccume, sarebbe più bello e la parte interna sarebbe più arieggiata.