IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 31 gennaio 2026

RICORDANDO DANIELA


📌 Daniela Giminiani, il 31 gennaio 2018, alzò le braccia e si arrese alla malattia che aveva combattuto con coraggio e forza.
Daniela non era corropolese, ma lo era diventata in seguito al matrimonio con Mauro Pantoni.
Donna superattiva e dinamica, aveva trovato nel lavoro e nella famiglia le sue principali occupazioni.
Era una fan appassionata del figlio Matteo (spingitore di botti del Palio corropolese) puntualmente seguito e supportato nelle dispute di qualificazione per il Palio Nazionale... senza nulla togliere all'altro figlio Christian.
E' stata un esempio di madre premurosa, purtroppo strappata alla famiglia all'età di 54 anni.

RICORDANDO MARIA

📌 Che strano, Maria. E' stato più facile rintracciare una foto di quando eri giovane, piuttosto che una recente.
Molti non ti riconosceranno, ma quando scopriranno la tua identità si renderanno conto d'averti conosciuta, di aver apprezzato la tua discrezione, gentilezza e cordialità, e di essere stati letteralmente ricoperti di fiori da te.
Eri nata a Montebello di Bertona nel 1935 ed eri arrivata a Corropoli nel 1964 per seguire tuo marito, Umberto Granchelli, chiamato da Levino Di Pentima, a dirigere la moderna azienda della nobile famiglia Cerulli-Sanità.
Ti sei adattata subito alla nuova vita corropolese. Ti sei concentrata sulla famiglia allevando Lorenzo e Giuliano e poi, nella casa appena ultimata, hai aperto un negozio di fiori, mentre tuo marito Umberto, abbandonato il lavoro di fattore, si appassionava a coltivarli in serra.
Te ne sei andata il 31 gennaio 2022, alla alla soglia dei tuoi 87 anni e ci piace immaginarti in Paradiso mentre vai alla ricerca del tuo Umberto, per ricongiungervi davanti a Dio in cui avete sempre confidato.
Ciao, Maria Valerio.


venerdì 30 gennaio 2026

FESTE A CONFRONTO

foto di Carmine Di Matteo

La chiesa è proprio piccola, ma la festa è grande.
Da parecchi anni a febbraio nella chiesetta di campagna di Santa Scolastica si celebra una festa di questa Santa.
Quante differenze tra le feste di una volta e quelle di oggi.
Una volta se il tempo era buono, si accorreva fin dal mattino portando con sé il desinare che veniva consumato sul prato che circonda la chiesetta. 
Oggi il cibo del pranzo viene comprato presso uno dei tanti furgoni presenti che offrono porchetta, pesce fritto, tacchino... e consumato a casa.
Una volta alla fiera di Santa Scolastica si compravano animali; oggi... trattori.
Una volta ci si accontentava di giochi popolari; oggi, oltre a questi, c'è la musica (e anche di qualità).
Nel 2016 c'è stata anche una giostrina - le cosiddette "catene" - per bambini. Nel 2024 l'autoscontro.
La lotteria di una volta prevedeva 3 premi. Oggi molti di più.
I mortaretti si sono trasformati in grandiosi e lunghi fuochi d'artificio.
Il programma della festa, una volta, era questo:



Oggi, questo:


SEMPRE PIU' GIU'


Era il 17 settembre 2017. Per "il Centro" Corropoli è tra i primi 10 Comuni in Abruzzo per i pagamenti ai fornitori (Premi qui per leggere articolo).
In questo Comune lo scuolabus è gratis, le opere pubbliche vengono finanziate tramite accordi di programma con i privati, le scuole sono ad un elevato livello di sicurezza, alle terme si va a costi ridotti...
Ma poi il 1° dicembre 2025...


sempre su "il Centro" compare un
articolo allarmante in cui si indica Corropoli come il 3° Comune abruzzese dove una famiglia su 10 non raggiunge il tenore di vita media.
Considerando che Corropoli ha quasi 2.000 famiglie, vuol dire che circa 200 famiglie stentano a chiudere i conti a fine mese.

NON E' PIU' SUSSIDIARIA

 
La chiesa dello Spirito Santo al Bivio di Corropoli nasce con un titolo ben preciso: "chiesa sussidiaria", cioè di aiuto alla Chiesa parrocchiale di Sant'Agnese. In altre parole la struttura religiosa del Bivio non poteva essere usata per matrimoni, funerali, battesimi, prime comunioni...
Ma dopo 3 quinquenni dalla inaugurazione (1999) questa chiesa - dovremmo dire "grazie al terremoto" - comincia a frantumare l'immagine di sussidiarietà. 


Noi fissiamo la data della finita "sussidiarietà" al 20 marzo 2016 quando un 2° funerale viene celebrato a breve distanza dal precedente. 
Poi la temporanea inagibilità della chiesa parrocchiale per il terremoto del 2016/17 fa si che la Chiesa si apra all'amministrazione di altri sacramenti.



STORIE D'EMIGRANTI


Sembra una foto felice... Un padre con il suo bimbo posa per una foto ricordo.
Ma non è una foto felice.  
L'uomo non è il padre del bimbo e la foto non è stata scattata in Italia, ma in Venezuela.
Il cuore dell'uomo (anche se non traspare) è pieno di nostalgia e di tristezza perché ha lasciato in Italia la sua famiglia e non vede l'ora di riabbracciarla.
E così, dopo neppure 3 anni in terra straniera, Michele Ciafré riprende la nave e ritorna in Italia, separandosi dal fratello Giovanni, che rimane là, in Venezuela a Maracay.

SPIKERS - GIRONE DI RITORNO


L'Asd Corropoli, alias Spikers, ha chiuso il girone di andata all'insegna del "in medio stat virtus".
Le squadre del girone sono 7... 3 la precedono e 3 la seguono.


Il prossimo avversario è lo Specola Volley di Teramo che nella partita d'andata espugnò con grande difficoltà il nostro campo (2-3). La partita si giocherà il 30 gennaio 2026.
Non sarebbe il caso di ricambiare, anche se la partita si prospetta molto dura?
Nella foto d'apertura potete notare una freccia giallo-rossa. Indica una ragazza che ha conquistato fama nazionale nel mondo musicale.
E' Linda Valori... ai più giovani questo nome dice poco, ma i meno giovani associano questo nome a Sanremo, perché nel 2004 Linda conquistò il 3° posto della classifica sanremese con "Aria sole terra e mare" che potete riascoltare cliccando anche sulla foto in alto.
Un nuovo coach guida il gruppo: Luigi Nepa di Sant'Omero.


LA DAMINA


Quest'anno il Carnevale arriva il 17 febbraio 2026.
In occasione di questa festa, particolarmente amata dai bambini, nel 2023 proponemmo, in maniera rimata, il riconoscimento di questa mascherina.


Carnevale s'avvicina
chi è questa damina?
Se hai la vista sopraffina
t'accorgi che è ....
Se hai la vista penetrante
riconosci che è una...

Dunque la mascherina è Lina Ferrante, psicologa e psicoterapeuta corropolese.

Ad indovinare il quiz fu Crocetta Iustini, corropolese residente a Mosciano Sant'Angelo, che vinse un libro sul Bivio di Corropoli.



PRANZI DI NOZZE


Siamo nella seconda metà degli anni '50 ad un pranzo di nozze nel ristorante più rinomato di Ancona, il "Passetto". 
Vincenzo Di Monte ed Emilia Pantoli si sono sposati da poco nel Santuario di Loreto.
Al centro della foto troviamo una coppia: il maestro Ermanno Tonelli (Manducc') con la moglie Laura Galdieri. Dal lato in primo piano c'è Oreste Di Monte (1916-1988); dall'altro opposto Livio De Berardinis (1921-2003); alle spalle Umberto Rosati (1912-1972).
Il ragazzo in piedi è Guido Rosati, figlio di Umberto.

CHI E' FRANCESCO SPECA ?


📌 Il 30 gennaio 1945 il corropolese Francesco Speca perdeva la vita per non collaborare con i nazisti che avevano invaso l'Italia.
Oggi, i resti di Francesco Speca sono ospitati nel cimitero di Corropoli in un loculo condominiale.
Non una scritta che ricordi il suo gesto eroico compiuto durante la 2^ guerra mondiale.
Morire, o meglio scegliere di morire a 23 anni per non tradire un ideale, non è cosa da poco.
Se Corropoli lo ricorda nell'intitolazione di una stretta via pedonale del Centro Storico, Cogoleto (in provincia di Savona) lo ricorda tutti gli anni e con tutti gli onori che merita un eroe.


Il cippo con la lapide si trova lungo la strada che da Cogoleto sale verso il Comune di Stella (Savona), il paese natale di Sandro Pertini, ex-presidente della Repubblica.
La lapide vuole ricordare il sacrificio
di Francesco (Franco) Speca che, catturato dai nazi-fascisti, si rifiutò di collaborare fornendo delle informazioni. Per questo fu fucilato.
Sul luogo dove Francesco trovò la morte i Comuni di Stella e di Cogoleto hanno eretto un cippo a perenne ricordo. Ogni anno, in occasione della festa della Liberazione, i Comuni depongono una corona d'alloro.

Il Comune di Corropoli da poco si è accorto dell'esistenza di questo eroe ed ha commissionato un busto di bronzo.


Nella foto sottostante vediamo Lido Speca (cugino di Francesco o Franco) mentre, il 25 aprile 1981, a Cogoleto armeggia intorno al palo che regge la targa del molo intitolata a Francesco Speca, per appendervi un fiore o un nastro tricolore. 


Insieme a Lido Speca c'erano anche il sindaco corropolese di allora Primo Viscioni, l'assessore Leo Esposito, Gianni Cimini e Mario Anastasi (dipendenti comunali).
C'era pure la sorella di Francesco Speca, Elvira, deceduta nel 2008.

giovedì 29 gennaio 2026

MIMETISMO... FASCISTA


Questo cippo stradale, che si mimetizza con il pavimento in viale Roma, risale al periodo fascista. Benito Mussolini, disseminò le principali strade d'Italia di pietre miliari, così come avevano fatto gli antichi Romani.
Durante il rifacimento dei marciapiedi di via Roma il cippo con il numero "2" inciso non è stato rimosso, ma "affossato"...
Checché ne dica Fiano, la pietra miliare della foto non è 
"pericolosa" per il ricordo che suscita, ma per la sua "mimetizzazione".
Qualche pedone, probabilmente distratto dall'uso del cellulare, potrebbe inciamparvi.


DA BERNA A CORROPOLI


La città svizzera che sembra raccogliere il maggior numero di emigranti italiani è Berna. I coniugi Attilio Traini e Carmesina Carusi sono rimasti in questa città svizzera per ben 41 anni. 
Questa coppia non è assolutamente corropolese, ma ha scelto Corropoli (zona San Donato) per continuare a godere delle bellezze della vita.

STORIA DI UNA FONTANA

Riproponiamo un vecchio post, già pubblicato il 6 settembre 2020.


Questo disegno della fontana di Piazza Pie' di Corte a Corropoli è estrapolato dal progetto presentato per la sua costruzione e dovrebbe risalire alla seconda metà degli anni '20 del 1800.
La fontana fu ultimata nel 1836 ed era alimentata da un grosso serbatoio realizzato nei pressi della sorgente Fonte a Ceppo (Font'a Cipp').
Per un secolo e qualche decennio è stata il punto di riferimento per l'approvvigionamento di acqua per i paesani.
Negli anni '70 del 1900 dei pesci nuotavano al suo interno... poi lentamente la sua acqua è diventata "Non potabile"
Domenica, 6 settembre 2020 era meglio non guardarla. 
Eppure a Corropoli la domenica è giorno di mercato, è il giorno in cui i turisti vanno alla scoperta di luoghi nuovi da cui restare incantati.

Quando gli affaticati ciclisti, raggiunta piazza Pie' di Corte, vedono la fontana, tirano un sospiro di sollievo... seguito da una profonda delusione. 
I due getti laterali sono chiusi e l'acqua che riempie la sua vasca è...


PER CUORI SOLITARI


La coppia di sposi della foto è di Alba Adriatica: Michelina e Augusto Rosati.
Se abbiamo scelto questa foto è perché vi compare Angelo Rosati, un corropolese, un uo
mo iperattivo: è stato gestore di bar e di botteghe alimentari e, nello stesso tempo, autista e conducente di studenti a Teramo, noleggiatore di pulmini, ed anche "selezionatore di cuori solitari".
Nei suoi numerosi viaggi aveva modo di conoscere uomini soli. A questi proponeva la ragazza giusta di Corropoli. 
Quanti matrimoni ha combinato Angelo Rosati! E sono stati matrimoni che hanno retto!
Nella foto Angelo compare insieme alla moglie Annunziata D'Antonio.
Attenzione: la coppia di sposi della foto non rientra nella categoria delle "coppie combinate".


RICORDANDO MARCELLA


📌 Il 29 gennaio 2020 Marcella Pantoni lasciava definitivamente Corropoli.
Quel paese natìo tanto amato che aveva dovuto lasciare per emigrare in Svizzera e per seguire suo marito che lavorava in questa nazione.
Estroversa, simpatica, ti conquistava col suo sorriso.
Noi vogliamo ricordarla anche con una foto del suo matrimonio.


E' il 28 luglio 1966. Lei, sottobraccio al padre Carino e seguita da un nugolo di parenti e di invitati, si appresta a raggiungere la chiesa di Sant'Agnese per sposare Gino Di Vincenzo di Civitella del Tronto (fraz. Palazzese).
In questa foto non ha il volto raggiante, forse era consapevole di dover lasciare il suo paese per tuffarsi in un mondo nuovo, lontana da amici e parenti con cui amava stare e parlare.
I bimbi della foto sono Dino Cicalé e Franco Di Vincenzo. Portano un cesto di fiori che, dopo il rito nuziale, verrà depositato dalla sposa sull'altare della Madonna del Sabato Santo.