IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 18 agosto 2026

NON C'E' PIU'


Questa casa, ubicata lungo la 259 in zona Frattari, non c'è più.
Fu iniziata a costruire nel 1939. Era ad un piano solo. Per la costruzione delle sue fondamenta si racconta che il proprietario Camillo Cimini girasse per le campagne a raccogliere i sassi più grossi per riempire le sue fondamenta.
La guerra e le difficoltà del dopoguerra spingono Camillo ad emigrare, nonostante la presenza di 2 figli. Sceglierà il Venezuela, dove resterà 8 anni.
Al ritorno amplierà la casa e la sopraeleverà. 
Lo spazio antistante verrà occupato dai suoi manufatti in cemento che sapeva magistralmente realizzare.


foto di Simone Pelliccioni

La casa è stata abbattuta nell'estate del 2021 per lasciar posto ad un mastodontico edificio condominiale, i cui lavori sono fermi da qualche anno.
Un'incompiuta corropolese.

INTEGRAZIONE A CORROPOLI


Sembra incredibile, ma questa bella foto è stata scattata all'interno della chiesa parrocchiale Sant'Agnese di Corropoli.
Queste persone non stanno pregando il nostro Dio, ma il loro. Non c'è rigetto o disdegno delle usanze o della cultura altrui.
La foto risale all'agosto 2002. A Corropoli c'è la 21^ Rassegna Folk Internazionale con gruppi folk provenienti da tutto il mondo: Messico, Bolivia, Argentina, Santo Domingo, Sri Lanka, Malaysia e Russia (con due gruppi: quello della Repubblica Chukchi e quello della Buryatia). Le persone della foto fanno parte di quest'ultimo gruppo.
Corropoli per 5 giorni diventa(va) il punto d'incontro di culture diverse.
Corropoli gestiva i gruppi e li smistava per spettacoli in altri Comuni.
Orchestratore di questo festival è Giovanni Di Addezio.

ATTENZIONE ALLE CHIUSURE


Domani, 19 agosto 2026, l'Ufficio Postale corropolese resterà chiuso.
E' il primo dei 3 giorni di chiusura estiva programmata.
Gli altri 2 sono: il 21 e il 24.

UN CAVALIERE


📌 Ci sono corropolesi che hanno cercato fortuna in Comuni vicini (piuttosto che andare all'estero) e che sono riusciti ad inserirsi facilmente nel tessuto sociale arrivando a ricoprire ruoli importanti.
E' il caso del corropolese Rivo Di Emidio che
 ha trovato a San Benedetto del Tronto l'ambiente ideale per mettere in pratica le sue capacità. 
Elemento di spicco dell'Associazione Albergatori "Riviera delle Palme" ha contribuito alla crescita turistica della cittadina marchigiana, anche con la collaborazione dei figli Bernardo (Hotel Bolivar) e Gabriele (Hotel la Pace).
Il 2 giugno 2011 è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. 
Il 18 agosto 2016 ci ha lasciati. 
Il suo corpo riposa nel cimitero di San Benedetto del Tronto.

PIACEVOLI RICORDI


Nel 1982 a Corropoli nasceva la Rassegna Internazionale Folk.
Iniziava appena dopo Ferragosto. I corropolesi ricordano l'ansia e la sofferenza per conquistare un posto a sedere (il più vicino al palco).
Le due foto di questo post risalgono al 1983 alla 2^ Rassegna Internazionale Folk, una passerella per gruppi folkloristici prevalentemente italiani.
A presentare la serata c'è il corropolese Luciano Falò. 

A fine esibizione, tra l'applauso entusiasta del pubblico, delle autorità comunali salgono sul palco per ringraziare il gruppo per la partecipazione.
Nella foto in alto c'è Giovanni Di Addezio, vicesindaco e ideatore, promotore nonché realizzatore della manifestazione, mentre in quella in basso il sindaco di allora, Primo Viscioni. 


lunedì 17 agosto 2026

LO STRANO HOBBY DEL BIMBO


Il bimbo della foto (siamo all'inizio degli anni '70) da grande avrà un hobby che a noi piace molto.
Nelle redazioni di giornali sarebbe stato un ottimo correttore di bozze; nei teatri un accorto suggeritore; con noi è un simpatico amico che non esita a farti garbatamente notare sviste e errori, a completare notizie, ad aggiungere precisazioni per una maggiore esattezza delle didascalie delle immagini. Di questo gliene siamo profondamente grati e lo vogliamo ringraziare pubblicamente.
Il bimbo è Enrico Spinelli, nella foto con il papà Fiorindo all'interno della vecchia tabaccheria ubicata lungo la strada che portava alla chiesa imboccando via Nemesio Ricci.
Oggi la tabaccheria paterna la trovate in via San Giuseppe.

LOTTERIA ISTANTANEA


In occasione della serata lirica del 23 agosto 2026 in piazza Pie' di Corte a Corropoli con "Le nozze di Figaro" di W. A. Mozart, sarà possibile partecipare ad una raccolta fondi a favore dell'Associazione Don Tommaso: una realtà benefica impegnata nella promozione di iniziative sociali, culturali e solidali, a sostegno della comunità e delle persone più fragili.
L'Associazione "Don Tommaso" è stata creata a Sant'Egidio alla Vibrata in memoria dell'amato parroco locale Don Tommaso Capriotti, scomparso il 1° luglio 2025.


Come partecipare: nella serata sarà possibile fare una donazione (anche piccola) per ricevere un biglietto numerato più un sacchetto di confetti.
A fine rappresentazione l'estrazione di 1 biglietto che farà vincere 2 ingressi per assistere a "Le nozze di Figaro" in scena a settembre al teatro dell'Opera di Roma.

IL PARCO DI VIA PALMA



In via Palma l'acqua c'è, e da una decina di giorni viene inutilmente sprecata.
Essa manca nel Parco delle Rose il cui prato non ha più traccia di verde e i giovani tigli piantati a novembre 2021 sono moribondi, se non trapassati.
Eppure avevano superato l'estate 2022, 2023, 2024 e 2025. 
Erano cresciuti poco, ma a primavera i piccoli rami si riempivano di foglie. Oggi, a metà agosto, ne conservano alcune gialle.



foto tratta dal sito comunale - 23 novembre 2021

UN RICORDO DI UMBERTO


Umberto Di Saverio (d' V'cchiarill'), un corropolese verace se n'è andato il 17 agosto 2022.
Nella foto porta la statua di San Giovanni (la statua che corre) durante la caratteristica processione del Martedì di Pasqua. E' il giovane portantino davanti al prete Ennio Di Giovanni.
Umberto era nato a Corropoli nel 1949 in una famiglia contadina, che gli trasmette l'amore per il lavoro. Fin da piccolo si appassiona alla coltivazione dei campi e all'allevamento degli animali.
Poche volte lo si vede in paese, ma se c'è una solennità religiosa o una tradizione da portare avanti lui non si tira indietro. 
Quando l'agricoltura comincia a perdere colpi, lui tranquillamente accetta di lavorare in fabbrica dove la sua manualità si rivela preziosa.
Dopo la pensione, dopo l'appesantimento corporale che l'età comporta, smette di essere portantino di San Giovanni nelle processioni pasquali e si trasforma in placido componente della Confraternita di San Giuseppe.
Umberto Di Saverio, una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e alla religione.



RICORDANDO GABRIELE


📌 Il 17 agosto 2022 Gabriele Rosati, giovane padre, lavoratore serio e fantasioso, persona brillante, affabile e disponibile, a 47 anni dopo dolorosa malattia, lasciava quanti lo conoscevano (tanti) senza parole e con una ferita nel cuore.
Gabriele Rosati, nonostante la sua giovane età, può considerarsi un pioniere del Bivio di  Corropoli. Pionere in quanto è stato il primo ad aprire un negozio di pasta fresca  che lui, appassionato lettore, aveva chiamato "Pantagruel".
Grazie alla bontà dei suoi prodotti, contrariamente alla previsione di molti, aveva portato la sua attività ad alti livelli, per cui aveva lasciato il negozio in affitto per costruirne uno nuovo, tutto suo, sempre al Bivio, pur risiedendo in altro Comune.
Un grande amore per la sua bella famiglia e una grande passione per il suo lavoro (doti sempre più rare) non hanno impedito l'infausto evento.
Ciao, Gabriele.  






RICORDANDO PINA


Il 17 agosto 2025 Pina (all'anagrafe Giuseppina) Potenza, maestra, ci ha lasciati.
E' stata la prima maestra dell'asilo parrocchiale del Bivio, assunta con uno stipendio mensile di 20.000 lire.
La maestra di una generazione di Biviesi. Era dolce, amabile, dotata di un grande senso materno.
Per alcuni anni, ha portato avanti - solo con l'aiuto della collaboratrice Quintina Di Monte - quest'asilo curando l'educazione, le conoscenze, i pasti e l'igiene dei piccoli. Erano tempi non facili.
Era nata in provincia di Potenza, poi aveva incontrato Mario Eugeni, ex poliziotto e impiegato comunale. Colpo di fulmine con successivo matrimonio (1961). Felicità alle stelle per l'arrivo di 2 figli: Marika ed Ivan.
Ma la mala sorte si annidava nell'ombra della felicità.
Nel 1980 Mario muore a 52 anni e lei si ritrova addosso la responsabilità del lavoro da maestra, della cura dei figli e dell'ultimazione della casa.
Da donna forte e risoluta Pina sa portare egregiamente a termine queste sue missioni.


domenica 16 agosto 2026

LO STRANO FURTO



Ormai anche a Corropoli si vive in un'atmosfera densa di insicurezza. I ladri sono più che mai sfrontati ed anche arroganti... tanto ormai sanno che per un furto bisogna passare dal giudice per essere liberati.
Ignti ladri hanno rubato l'artistico cancello di una villa a Corropoli in zona Ripoli.
Il cancello lo si poteva ammirare sulla destra venendo da Alba Adriatica, prima della rotondina di via Ascolana.
Può darsi che, non appena calmatesi le acque, i ladri ne approfitteranno per portare via anche l'artistico manufatto in pietra che troviamo proprio di fronte alla rotondina.
(foto sotto)



Il proprietario Lino Speca tra gli anni '50/'60 maturò l'idea di lasciare Corropoli per trasferirsi sulla costa vibratiana, dove cominciava a svilupparsi il turismo.
Si trasforma in un imprenditore alberghiero, puntando su un'accoglienza diretta e familiare per fidelizzare le famiglie in vacanza.
E' il successo. Il suo hotel Beach è apprezzato e i tortoretani lo vogliono come primo presidente della nascente squadra calcistica della cittadina.
Lino Speca non ha assistito allo scempio del cancello.
Lino ci ha lasciati il 22 maggio 2026 all'età di 93 anni.


EMIGRANTI CORROPOLESI


Questa bella coppia corropolese è vissuta con il refrain di due grandi successi canori dell'epoca: "La coppia più bella del mondo" e "L'amore non è bello se non è litigarello".
Vincenza Bonavita e Marcello Nepa sono stati emigranti in Lussemburgo e, una volta ritornati in Italia, hanno continuato ad avere una vita movimentata.
Lui ha lasciato Corropoli l'11 aprile 2001; lei il 3 luglio 2010.


DECORO... STORICO



Dobbiamo prendere atto che il decoro a Corropoli è sempre più raro.
Nella bacheca di fronte all'Ufficio Postale qualcuno ha staccato i manifesti mortuari "vecchi" e li ha lasciati lì, contro il muro, ad arricchire la pavimentazione del marciapiede.
Sarebbe il caso che le Autorità preposte comunali convocassero i responsabili delle onoranze funebri per invitarli ad abbandonare certi comportamenti indecorosi che danneggia tutta la categoria.

Altri cittadini ci fanno notare che le aiuole della Villa Comunale sono disseminate di grossi coriandoli di colore bianco utilizzati per qualche recente festa.

💥


Precedentemente una cittadina del Centro Storico ci aveva documentato sulle condizioni (veramente sconce) di via Manoja.
Le sconcezze, nonostante le segnalazioni presentate in Comune, rimanevano là.
La persona in questione, stanca ed esasperata, allora si è rivolta a questo blog per sollecitare un qualche intervento.
Quello della foto non era il solo disservizio.

Se il Centro Storico si lamenta per l'igiene e il decoro, il Bivio non è da meno.


Ci troviamo di fronte non ad un degrado del Centro Storico, ma di tutto il territorio.
Le 3 foto dell'immagine sopra sono state inviate da un cittadino la sera del 6 agosto 2026.
Luogo dello scatto il marciapiede che gira intorno a piazza Unità d'Italia, in via Giovanni XXIII.
 

PICCOLA STORIA... FOLK


In un articolo di Serafino Di Monte del 12 agosto 2004 si legge: "Sembra non esserci pace per la Pro Loco di Corropoli: dopo le dimissioni a catena del vertice registrate nei giorni scorsi si è verificata adesso una nuova sostituzione alla testa dell'organizzazione. La presidente Tiziana Zippilli si è dovuta infatti dimettere il giorno successivo alla nomina per motivi di salute.
Ha assunto nel frattempo la carica pro tempore Ennio Bontà allo scopo di consentire un sereno svolgimento delle manifestazioni già in calendario, come la prestigiosa Rassegna Folk Internazionale ormai alle porte."

Ennio Bontà è la persona nel quadratino rosso in alto a sinistra nella foto del gruppo boliviano "Tinkunaku", il gruppo etnico (dalle sonorità incredibili) più presente nelle varie edizioni della Rassegna, iniziata nel 1982 sotto la direzione artistica di Giovanni Di Addezio.
Con il cambio di amministrazione nel 1999 la Rassegna Folk cominciò a "soffrire". Per qualche anno fu organizzata come al solito: i gruppi etnici venivano ospitati a Corropoli in strutture pubbliche in attesa dell'esibizione serale.
Poi la Rassegna fu sospesa. Arrivarono numerose proteste e così l'Amministrazione in carica propose per alcuni anni una sola serata come tappa di una Serata folkloristica itinerante promossa dal gruppo "Li pistacoppi" di Macerata.
Oggi il folk è più che mai lontano da Corropoli.
I corropolesi sognano, ma non si rassegnano.
Corropoli aveva fatto una specie di gemellaggio folclorico con Apiro (MC) ricco di collaborazione.
Apiro continua...