IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 23 giugno 2026

UNA STORIA TRISTE


Anni '60.
Una bella ragazza con sfondo corropolese. La via oggi porta il nome di via G. D'Aristotile.
La ragazza in posa vicino all'albero è Rita Nepa. 
La sorte non sarà benigna con lei. Rita lascerà presto Corropoli per raggiungere i suoi genitori emigrati in Lussemburgo. Qui, a 16 anni, è apprendista parrucchiera. A 20 apre a Corropoli il suo primo salone in via Roma.
L'amore la porterà via dal suo paese natale e, dopo una tappa a Milano, ritornerà in Lussemburgo, dove continuerà la sua attività di parrucchiera. Però il marito non gradisce questa attività e Rina s'adatterà a fare la guardarobiera in un casinò.
Nel 1998 un male incurabile ai reni porrà fine alla sua vita. Aveva 48 anni.
Gli alberi che vedete nella foto alla fine del 2018 sono stati abbattuti.


A MARINA E...


Questo post è dedicato a Marina Di Fabio, a tutti i coristi, al maestro Costantini e a Rocco Ronca (fisarmonicista).
E' dedicato in primis a Marina perché con fatica, pazienza e tenacia è riuscita a ridare vita ad un nucleo solido e affiatato che si propone di continuare la tradizione della mitica Corale Folk degli anni '80.
Scorrendo il programma estivo delle manifestazioni controguerresi con sorpresa ed enorme piacere apprendiamo che il coro corropolese riempirà la serata del


Nel corso del 2026 abbiamo ritrovato la Corale, seppure in formazione ridotta, il 17 gennaio alla Festa di Sant'Antonio.
L'11 aprile è alla Festa di San Giuseppe in contrada Ravigliano.
Il 14 giugno alla presentazione del libro "Gira & Rigira", un libro scritto dalla corista Cinzia Minora Bianconi.
Non so se ho omesso qualcosa.
Quella di Controguerra sarebbe la prima uscita ufficiale.
In bocca al lupo e tanti, tanti... lupi.


PIEDICORTE CUP risultati di ieri


Il 22 giugno 2026 inizia la Pie' di Corte Cup 2026 - XI edizione.
Un'edizione nuova: non si gioca in piazza Pie' di Corte, non si gioca in zona Anfitetro San Giuseppe, ma si gioca in una zona decentrata, ovvero presso la struttura Campo da Tennis comunale nei pressi del Campo Sportivo.
Questa edizione vede la disputa di 2 tornei: quello dei gruppi amatoriali e quello del CSI misto.

Le squadre iscritte sono:
Asd Corropoli volley 
Asd Martinsicuro volley 
Fyt volley summer ( Castel di Lama)
Centodrink volley 
Spikers Corropoli csi
Schegge Alba Adriatica 
Boomer volley (Ascoli)

Organizza l'Asd Corropoli Volley


Nello schemino le squadre del Girone A (sfondo rosso) e del Girone B (sfondo giallo).


VINCA IL MIGLIORE


lunedì 22 giugno 2026

ORARI MEDICI


Il dottor Franco Sterpi lascia l'ambulatorio di via San Giuseppe e trasferisce tutta la sua attività sanitaria al Bivio di Corropoli, a lato della Farmacia Salvi.

Ecco il nuovo orario:

Lunedì        10.00 - 14.00

Martedì       12,30 - 16.00 NCP COLONNELLA
                  16.30 - 19.00

Mercoledì    10.00 - 14.00

Giovedì       15.00 - 19.00

Venerdì       10.00 - 14.00

Sabato e Domenica : CHIUSO




La dottoressa Lucrèce Biondi riceve in Viale Adriatico, 34 (Corropoli Bivio)

Lunedì - 10-13
             16-19

Martedì - 
10-13 
              16-19

Mercoledì - 10-15
                 17-19

Giovedì - 10-13

Venerdì - 8-10 UCCP Villa Rosa
              14-19



La dottoressa Laura Felicioni riceve in via San Giuseppe (Corropoli centro) su prenotazione.

Lunedì, Mercoledì, Venerdì  - 9-12

Martedì, Giovedì - 16-19

NCP - Colonnella
Lunedì - 16-19

UCCP - Villa Rosa
Mercoledì - 15-16

STORIA DI UN ARTISTA


Storia di un siciliano, poi milanese, poi neretese e poi corropolese.
Siciliano d'origine, Michele Sagona (l'uomo con la sciarpa) si trasferisce per lavoro a Milano. Qui incontra Maria Grazia Tonelli, una ragazza vibratiana con solide radici corropolesi.
Dopo il matrimonio Michele e Maria Grazia tornano in Val Vibrata.
La serenità, che questa Vallata emana, sarà l'ispiratrice della vena pittorica di Michele che realizza una serie di quadri che hanno per protagonisti i cavalli, gli ulivi e degli scorci panoramici vibratiani (vedi filmato realizzato per la mostra).
La poliedricità di Michele esploderà con il passar del tempo: in collaborazione con l'associazione corropolese "Panta rei" avvia all'arte pittorica vari allievi, fa ricerche storiche su capolavori d'arte nascosti nelle chiese locali, scrive un ponderoso volume sull'arte, sulle tradizioni, sulla cucina, sui luoghi vibratiani, collabora con il Circolo anziani di Nereto presieduto da Vincenzo Di Giacobbe (l'uomo a sinistra nella foto), ecc..
La morte inaspettata, arrivata il 2 gennaio 2018, ha impedito la realizzazione di altri progetti, ma non potrà mai cancellare quello che Michele ci ha lasciato.
Le sue ceneri riposano nel cimitero di Corropoli.



CARI RICORDI


Era il 1982. Tutti a casa a vedere il mondiale e, poi, se l'Italia vinceva tutti a sfilare sul lungomare di Alba.
E l'Italia vinceva e i corropolesi sfilavano.
E' arrivato il 3° millennio e i corropolesi tutti a casa. E basta!
Nella foto alla guida dell'auto Bruno Catini. A sventolare la bandiera italiana c'è Lido Giosia.
Il passeggero visibile è Stefano Ricci.

IL TORNEO DEI TIFOSI


Si è concluso il Torneo dei Tifosi 2026.
Ad alzare la coppa stavolta è la squadra del Milan.
Per il torneo "mamma mia" (riservato alle donne) vince la squadra di Colonnella.



In fondo al post il programma completo.

🏆


La III edizione (2025) è stata vinta dalla squadra "Resto del mondo".
Grande successo anche per le mamme che sono scese per la prima volta su un campo di calcio.
Il Torneo dei Tifosi 2025 (terza edizione) si è svolto in 5 serate. Per la prima volta hanno partecipato bambini, ragazzi e MAMME.

🏆


Il Torneo dei Tifosi 2024 viene vinto dalla Juventus che batte l'Inter per 3-2.
Per la seconda volta la Juventus vince il Torneo dei tifosi.

🏆

Il Torneo dei Tifosi 2023 viene vinto dai tifosi juventini.


Con questa iniziativa ci sembra di tornare - per certi aspetti - al  passato, a quel passato
 fatto di tornei fra contrade, tra gruppi di tifosi diversi, tra squadre all'interno della stessa contrada.

Una volta, se non c'era il campo sportivo a disposizione, ci si arrangiava. Bastava un campo di grano mietuto.
Per chi voleva qualcosa di più organizzato doveva raggiungere il campetto di calcio adiacente la Badia.
Il lungo e polveroso viale che bisognava percorrere non era un ostacolo.
Oggi le cose son cambiate e i corropolesi hanno a disposizione un bel campo con la tribuna coperta.


UNA FAMIGLIA DA RECORD ?


Questa numerosa famiglia ha forse conquistato un record o, forse, è vicina al record. Il capofamiglia Asmerino Di Domenico è stato in Venezuela dal 1956 al 2005. Quasi mezzo secolo, durante il quale ha sposato una compaesana (Francesca Pompilii) ed ha generato 4 figli: Johny, Mirta, Aurelio e Asmerino junior.
Purtroppo, dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, e dopo 2 anni dal rientro in patria... nel 2007 l'infausto evento.
Asmerino ha esercitato l'attività di meccanico in Caracas. 

RICORDANDO SANDRA


📌 Il 22 giugno 2025 lasciava il mondo terreno Sandra Consorti, una bella signora corropolese che, in seguito a matrimonio, era diventata giuliese. Aveva 57 anni.
I corropolesi la ricordano per la sua aria sbarazzina, sempre allegra, sempre sorridente come già si poteva notare in tutta la sua evidenza in questa foto scolastica degli anni '70, quando ancora a scuola si usava il grembiule con tanto di fiocco e colletto.


Sandra Consorti è la ragazzina al centro.
La maestra è Maria Rasicci.
Grazie alla vostra collaborazione siamo riusciti a ricostruire quasi del tutto la classe. 
In piedi, fila coperta da sinistra: Miranda Falò, Luciana Varanesi, Roberto ..............., Marco Ricchioni, ?, Massimiliano Michetti, Enrico Spinelli, Sonia Lelii.
In piedi in primo piano: Cristiano Cornacchia, Gianluigi Ricchioni, Antonella Sciamanna, Sandra Consorti, Renata Di Berardino, Valerio Iustini.
Accosciati: Attilio D'Annuntiis, Gabriele Rosati, Mario Rosati e Cristian Cichetti. 


domenica 21 giugno 2026

LA MADONNA RESTAURATA


📌 Il 22 giugno 2019 la statua lignea della Madonna di Mejulano (che viene portata in processione la mattina del 15 agosto), è stata riconsegnata alla comunità corropolese. Era stata affidata alle cure del FAI per un suo restauro.
In quell'occasione è stato diffuso un dépliant che riproduciamo integralmente.


LA MADONNA DI MEJULANO

La Madonna di Mejulano è una scultura lignea policroma e dorata, il cui nome maiuma è riferito a feste romane dedicate alla dea Flora: secondo un rito antico in uso per la Pentecoste dai Benedettini, si facevano scendere sui presenti petali di rosa e si consegnavano doni votivi. La statua è stata realizzata per l'abbazia di Mejulano e nel 1807, dopo la soppressione del convento, fu trasferita nella Chiesa di S. Agnese.
L'opera si colloca nel XIV sec. ed è attribuibile ad un artista locale: raffigura una Madonna con Bambino, dai manti decorati con foglia d'oro zecchino; i soggetti sono stati inseriti alla fine del '700, in un ricco tronetto di stile rococò, con volute e cherubini, decorato con foglia d'argento meccato.
La statua ha la rigida frontalità e ieraticità romaniche, tuttavia l'eleganza formale sembra appartenere al gotico. Il Bambino, nella mano sinistra, ha un globo, attributo al Redemptor mundi, mentre con la mano destra benedice.
La Madonna e il Bambino hanno corone in rame argentato e sbalzato, aggiunte nel XIX sec.
L'opera ha da sempre un grande valore pastorale per la comunità corropolese, che la festeggia ogni 15 agosto.

Com'era la statua prima del restauro

LE INDAGINI DIAGNOSTICHE

Per conoscere meglio tecnica e materiali utilizzati dall'artista, prima di iniziare l'intervento di restauro sono state eseguite sull'opera diverse indagini diagnostiche quali:
- fotografia in luce ultravioletta
- spettrofotometria XRF (fluorescenzadi raggi X)
- spettroscopia infrarossa (FTIR)
- radiografia


L'INTERVENTO DI RESTAURO

Il restauro è stato di tipo conservativo, mirato quindi alla preservazione essenziale dell'opera e all'arresto del degrado in atto, con riproposizione estetica, senza intervenire con operazioni più invasive e profonde, in virtù dell'alto valore devozionale che il manufatto riveste per la comunità corropolese, e del fatto che esso non è musealizzato.
L'opera, nel corso dei secoli, è stata oggetto di numerose modifiche e rifacimenti, strutturali ed estetici, che, sebbene abbiano notevolmente alterato l'assetto originario del pezzo, sono, allo stesso tempo, emblematica testimonianza delle attenzioni e devozione che la statua ha da sempre avuto da parte dei fedeli di ogni epoca storica. Ragion per cui, in fase di restauro, si è deciso di conservare tali modifiche, segno del passaggio dell'opera nel tempo, evitando così di riportare il manufatto all'origine e riproporlo alla Parrocchia con sembianze decisamente diverse e con ampie porzioni mutile, anche in virtù del fatto che le parti originali superstiti, contano minimi lacerti di decorazione.
L'opera ha quindi subìto un intervento di pulitura meccanica, fisica e chimica, seguito da un accurato consolidamento degli strati pittorici decoesi e tendenti al distacco. Infine, è stato eseguito il restauro pittorico, consistente nella stuccatura delle lacune maggiori, e successiva reintegrazione cromatica, in tecnica mimetica e riconoscibile (puntinato). Le lacune minori sono state lasciate a vista, quando in armonia con l'insieme, sempre in virtù del "minimo intervento", filo conduttore che ha guidato dall'inizio questo progetto.
L'intervento è stato eseguito dallo Studio di Restauro di Valentina Muzii di Teramo e diretto da Antonella Leopardi e Gabriella D'Ippolito, funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo.
Eccedendo il prestigio indiscutibile dell'antichità, la Mejulana trova pienezza di senso nell'essere stata (e nell'essere ancora) immagine sacra, un'immagine cioè destinata ad interagire con l'esperienza religiosa di una comunità. Pertanto, interventi come quello compiuto per la conservazione del venerabile Simulacro e la sua riconsegna alla città di Corropoli, hanno buona probabilità di restare nella memoria collettiva perché il sentimento di pietà suscitato è condiviso ed è espanso nel tempo di generazioni che ancora si trovano solidali in un gesto religioso, che è ancora culturale ed identitario.
Da tanto emerge la portata reale di questo momento, voluto fortemente e sostenuto dalla Delegazione FAI Teramo, alla quale esprimo i più sinceri ringraziamenti.
Filippo Lanci
Direttore Ufficio Diocesano
per i Beni Culturali Ecclesiastici


La Delegazione FAI di Teramo è impegnata da tempo nella conservazione e nel recupero di opere d'arte del territorio, svolgendo una costante azione di sensibilizzazione presso potenziali sponsor privati e promuovendo raccolte fondi presso i cittadini. In particolare l'attenzione del FAI è andata a quelle opere che, in cattivo stato di conservazione, sono legate alla devozione e alla memoria delle comunità cui appartengono: la Madonna di Mejulano di Corropoli ne è l'ultimo e più importante esempio. Il restauro conservativo consentirà di salvaguardarne l'integrità e di restituirla alla sua funzione pastorale.
Il FAI ringrazia per il sostegno Giuseppe Olivieri di NOGs, Eurocarbo, i cittadini di Corropoli che hanno dato il loro contributo, il parroco don Ennio, e l'Amministrazione Comunale che in occasione delle GPF18 hanno condiviso l'iniziativa. Un grazie particolare va al Sac. Filippo Lanci, Direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi Teramo-Atri e alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo che ci hanno accompagnato con preziosi consigli e assistenza nel percorso di recupero; al Prof. Lucio Petrizzi, Facoltà di veterinaria UNITE, per le radiografie sull'opera.
Giovanna Marinelli
Capodelegazione FAI Teramo

CLICCANDO QUI il filmato del restauro.

RICORDANDO LEDA


📌 Ricordate questa bella donna?
E' la corropolese Leda Esposito che ci ha lasciati il 22 giugno 2015.
Figlia unica di Savé (lu murator') e di V'ruccia Minora (cuoca sopraffina), Leda (donna molto bella) aveva un carattere dolce, ma austero e riservato.
La sua austerità si dissolveva e diventava affetto a contatto con i genitori e con le cugine Iva e Nunziatina, figlie di Adelina, sorella di suo padre.
Leda scelse il suo lavoro nel mondo di Poste Italiane, girando vari uffici tra cui Bologna... e concluse la sua carriera come Direttrice dell'Ufficio Postale di Alba Adriatica.
Il suo sogno era quello di comprare una nuova casa dove allestire, al pianterreno, un ristorante. Il suo sogno si è avverato a metà e solo relativamente alla casa.
La bella Leda era molto corteggiata, ma non si è mai sposata.
In molti corropolesi è ancora vivo il ricordo della sua generosità, della sua bravura nel preparare le "virtù" del 1° maggio e della sua passione sia per i presepi (di quelli mastodontici) e sia per la musica (grandi collezioni di dischi).
Nella foto sotto una parte del mondo di Leda: lei, i suoi genitori, la cugina Nunziatina Migliorati con i 3 figli: Mariagrazia, Giovanna (con i capelli a caschetto) e in piccolo Angelo.

 

CERTO CHE E' LUI

Il 21 giugno 2026 a Gemona del Friuli c'è stato il grande Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto, un evento storico che ha visto la partecipazione di migliaia di penne nere.
Per l'occasione, alla giornata ha partecipato a sorpresa il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha reso omaggio alla città in concomitanza con il 50° anniversario del terremoto del Friuli.


📌 50 anni fa, dunque, un corropolese era a Gemona con la divisa da carabiniere.
Conoscendo il suo carattere giocoso e impulsivo, il suo spirito libero e non imbrigliato da convenzioni, letteralmente stentiamo a riconoscerlo in divisa.
Lui è Enzo Cacciatore in veste di carabiniere ausiliario; si trova a Gemona, un paese del Friuli coinvolto nel terremoto del 1976.
Non ce lo saremmo mai aspettato da Enzo, orgoglioso di mostrare il Diploma di Benemerenza con medaglia firmato da Giuseppe Zamberletti, Commissario straordinario del Governo per il Friuli. 



SEMPRE PIU' IN ALTO


Anni '70. Consolidamento del boom economico.
Questo diffuso benessere coinvolge la maggior parte delle persone. Ora ci si può permettere di uscire dal solito tran tran della vita di paese per vedere posti nuovi, grazie a gite organizzate.
Così 3 corropolesi si ritrovano sul tetto del Duomo di Milano. Sono da sinistra Natale Di Luca, Sesto D'Eugenio e Giuseppe Di Luca.
Per quest'ultimo la gita (di 8 giorni) avrà un risvolto inaspettato. E' in questa occasione, infatti, che Giuseppe conoscerà quella che diventerà sua moglie e madre delle sue 3 figlie: Gabriella Passatempo.

CHE BELLA COPPIA!


Questa coppia è made in Corropoli. Non sono certo sposati, ma legati da una grande sintonia ed empatia.
Nel 2018 debuttarono sul palco dell'ex cinema Italia come presentatori de "La Corrida". Lei una bambina apparentemente timida, ma già professionale.



Perfettamente calata nel suo ruolo, in seguito ad una gaffe del suo co-conduttore "osò" evidenziarla. Il pubblico apprezzò la sua spontaneità e applaudì con affetto e stupore.
Lei è Aurora Barulli che ha partecipato al film "L'arminuta" calandosi nei panni dell'amica della protagonista, poi in teatro ha brillantemente interpretato Rituccia, il ruolo principale di "Napoli milionaria" di Eduardo De Filippo.
Lui è Donato Iacovoni (ma tutti lo chiamano Dino). Lo ricordiamo come giocoso intervistatore dei turisti, ospiti e partecipanti al Festival delle Barbe.
Ad Aurora e Dino è stato ancora una volta affidato il compito di presentare la 2^ Sfilata di Miss Nonna.




ANDIAMO A MIETERE IL GRANO


📌 Arriva l'estate.
"Andiamo a mietere il grano" sembra dire con aria soddisfatta e serena Elda.
Oggi quel mondo, duro e faticoso, è quasi estinto. Mezzi meccanici si sono sostituiti all'uomo. Gli alberi sono stati sradicati per favorire il passaggio di mostri di ferro.
Nella foto, però, questo nuovo mondo non è ancora arrivato. La mietitura è ancora fatta a mano. Le spighe tagliate raggruppate in covoni (li vedete sullo sfondo e uno sottobraccio alla signora).
I covoni disposti a croce e sovrapposti andavano a formare le cavallette che per alcuni giorni restavano sul campo per permettere una migliore asciugatura dei chicchi di grano.
Dopodiché con un carro o con un trattore venivano portati sull'aia dove venivano trebbiati.
Il paesaggio della foto è quello delle colline tortoretane, ma la signora è corropolese. E' Elda Cardelli (d' la Tr'llona), classe 1928, che, in seguito al matrimonio con Enrico Lamona, lascia Corropoli e diventa cittadina di Tortoreto.