IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 22 maggio 2026

TUTTI I BIG DEL 21 MAGGIO


2026: una pietra miliare della musica alla Festa di Maggio a Corropoli.
La sera del 23 maggio 2026 (sabato) a chiusura dei festeggiamenti salirà sul palco Maurizio Vandelli.
La sera del 22 il palco, a grande richiesta, accoglierà i Regina, il gruppo cover dei Queen.
Maurizio Vandelli sarà a Corropoli con i suoi 82 anni, portati da Principe.
Dei componenti dell'Equipe 84 lui è il solo sopravvissuto.
Cliccando sull'immagine sottostante li possiamo rivedere nella clip che ha consacrato il gruppo: "29 settembre" di Mogol-Battisti.


Si sono esibiti a Corropoli:

2026 - Maurizio Vandelli
2025 - Anna Tatangelo (dolce serata e vasto pubblico)
2024 - Gemelli di Guidonia (concerto divertentissimo)
2023 - Filippo Graziani
2022 - Lucio Dalla cover
2021 - Coronavirus/Covid19
2020 - Coronavirus/Covid19

2019 - Dodi Battaglia dei Pooh (serata freddina)
2018 - Cristina D'Avena (sotto la pioggia)
2017 - Fausto Leali (concerto interrotto)
2016 - Francesco Sàrcina (concerto breve)
2015 - Stadio (vincitori di Sanremo 2016)
2014 - Gabriele Cirilli
2013 - Fabrizio Moro
2012 - Matia Bazar
2011 - Marco Carta
2010 - Alexia
2009 - Luca Carboni
2008 - Ivana Spagna
2007 - Massimo Di Cataldo
2006 - Marco Masini
2005 - Edoardo Bennato
2004 - Enrico Ruggeri
2003 - Umberto Tozzi
2002 - Nomadi
2001 - Ricchi & Poveri
2000 - Pupo


CRONACHE CANORE

MAGGIO 2026

L'ospite canora doveva essere Dolcenera che pochi giorni prima del concerto disdice l'impegno.
I componenti del Comitato Festa modificano il programma e  invitano Anna Tatangelo, disponibile per il giorno 25 maggio (e non il 24).
Il gruppo cover di Vasco Rossi (che doveva esibirsi venerdì 23 maggio) salirà sul palco sabato 24.


RICORDANDO MARIA LUISA


📌 Il 22 maggio 2024, all'età di 81 anni è venuta a mancare Maria Luisa Summa, vedova Di Giannuario, una donna che nel suo piccolo ha reso grande il Bivio.
E' stata una grande madre di famiglia, un'ottima casalinga e una lavoratrice instancabile. 
Bastava una chiamata e lei accorreva per aiutare nei lavori dei campi.
Ci raccontano che non aveva esitato ad ospitare in affitto una famiglia nigeriana con un nugolo di bambini, facendo spesso loro da baby-sitter.
Aveva sposato Pepp' d' Balducc' da cui erano nati 2 figli, uno dei quali, Carlo Alberto, gestisce una rinomata officina meccanica al Bivio di Corropoli.
Negli ultimi tempi Maria Luisa aveva bisogno di essere assistita e si era trasferita a Sant'Egidio presso una nuora, ma per l'ultimo saluto ai corropolesi ha voluto che i suoi funerali fossero celebrati al Bivio.
L'immagine che rimane di lei è quella di una donna discreta, molto riservata e sempre gentile.


CROLLO VERTICALE


Nella mia vita non ho mai visto una processione del 21 maggio così "spopolata".
Piazza vuota, fedeli pochi, alcune autorità assenti...  commenti su Facebook sottolineano che il 21 maggio 2026  è un giorno lavorativo (giovedì).



Franco Di Filippo e altri lettori hanno anticipato una soluzione storica.
In un volantino del 1918, firmato - stranamente - "l'Amministrazione" si annuncia tra l'altro:
"La sera, circa le ore 6, muoverà la processione del miracoloso simulacro di MARIA SS. DEL SABATO SANTO, con l'intervento di tutte le confraternite..."




Pertanto, se il 21 maggio capita in un giorno lavorativo, si potrebbe trasformare la processione mattutina in serale, dando maggiori possibilità di partecipazione a quelli che lavorano, non contravvenendo assolutamente alla tradizione, ma rifacendosi alla 3^ processione storica del 21 maggio 1918.
Da sottolineare che il documento descrive la processione ricca di alati inni e di canti di litanie e non di fragorose batterie pirotecniche.
A quei tempi non c'era la possibilità. C'era la fame e c'era la guerra che per l'Italia si concluderà pochi mesi dopo, il 4 novembre dello stesso anno.


Non finiremo mai di ringraziare Giacinto Sterlacchini di Villa Rosa che, alcuni anni fa, ci inviò il documento fotoriprodotto.

RICORDANDO PRIMO


Il 22 maggio 2023 se ne andava un doppio amico, amico di persona e amico di Facebook: Primo Cardelli.
Nato a Corropoli, come tanti cittadini di questo Comune, negli anni '60 era emigrato in Germania.
Al definitivo rientro 
aveva preferito sistemarsi a Villa Rosa, ma non era riuscito a staccarsi da Corropoli. E' qui che aveva creato la sua autofficina facendo la spola tra la costa e l'entroterra.
Aveva scelto la SS 259 a 
pochi metri dall'edificio che era stato "lu spacc' di lu Sant'm'res'".
E' qui che incontrava i suoi vecchi amici, mentre ne faceva dei nuovi. Era un amicone, sempre pronto ad accoglierti col suo sorriso, la sua disponibilità, la sua gentilezza, il suo calore umano, la sua allegria, la sua gioia di vivere.


giovedì 21 maggio 2026

GIORNO DI FESTA


📌 Questa foto è stata scattata il 21 di maggio di uno degli anni '40 e mostra il passaggio in via San Giuseppe di un gruppo di ciclisti partecipanti alla gara sportiva, immancabile per la festa del 21 maggio, dedicata alla Madonna del Sabato Santo.
Con qualche difficoltà sulla sinistra della foto si nota un'insegna "BIRRA VINO GASSOSA". 
In via san Giuseppe non c'era una cantina vera e propria. Era un locale, preso in prestito e occasionalmente adibito a cantina per la festa di maggio. 
Era gestito da Pasquale Cornacchia (l'uomo in nero davanti al negozio). Poco distante il figlio Michelino.

PIU' BOTTI CHE FEDELI


Immagine impietosa di quella che è stata la processione del 21 maggio 2026.
Tanti botti, pochissimi fedeli. C'era il vescovo, il vicesindaco, mancavano.......
No, i botti non sono mancati.
Alle 22,30 del 20 maggio 5 grandi botti hanno rotto il placido silenzio che avvolgeva la vallata.
I botti mattutini del 21 maggio volevano forse ricordare che c'era la festa della Madonna seguita dalla processione.
Grandioso sparo durante la risalita della processione lungo viale della Vittoria.
Quest'anno lo sparo è sembrato più lungo forse perché il corteo processionale era corto.
Prossimi fuochi d'artificio su Corropoli sono previsti nella notte del 23/24 maggio dopo il concerto di Maurizio Vandelli e la sera del 24 maggio dopo la messa vespertina delle 18,30 quando la statua della Madonna verrà riposizionata nella sua nicchia.
Si sparava tanto anche negli anni '60, ma erano altri tempi.
C'era più fede, più partecipazione e lo sparo era qualcosa che spezzava la monotonia delle  giornate tutte uguali.
I tempi son cambiati, viviamo in tempi frenetici.


"Tutti in fila!" sembra dire il sagrestano Mariano De Sanctis alle ragazze in questa processione svoltasi nella seconda parte degli anni '60, ma siamo indecisi se in un 21 maggio o un martedì di Pasqua.
Una volta - durante questi eventi - la piazza si riempiva, si saliva sopra i bordi della fontana per assistere meglio alla processione o ci si faceva invitare da un amico che aveva la casa lungo il percorso del rito sacro.
Le finestre e i balconi erano bardati da drappi di colore celeste con la scritta "Viva Maria". Si faceva a gara a lanciare petali di rosa sulla statua della Madonna. L'assenza del Vescovo era una rarità.
Vi invito a leggere l'anonimo commento di un lettore.

STORIA D'AMORE


📌  Storie d'amore e di compleanni.
Durante la festa del 21 maggio 1961, in piazza Pie' di Corte, Maria conobbe Giuseppe che proprio quel giorno festeggiava il 31° anniversario.
Fu immediata simpatia, trasformatasi subito in amore che, 2 anni dopo (28 dicembre 1963), venne benedetto sotto lo sguardo della Madonna del Sabato Santo. 
Giuseppe Di Francesco, controguerrese, nella foto ha appena sposato la corropolese Maria Tarquini, una bella ragazza molto devota alla Madonna a cui aveva chiesto un marito mite e lavoratore. 
E Maria fu accontentata.


LA STORIA CONTINUA


La storia continua... e la guerra sembra inasprirsi.
Anche la testata web teramana I due punti scende in campo e pone interrogativi, tra cui "Chi pagherà i danni?"
Il Comune ha preferito lo scontro (succede molto spesso). 
Eventualmente a rimetterci sarà tutta la comunità corropolese.
Questo blog è per la "comunicazione" come ha già sottolineato in un commento sulla pagina del Comune.


Il problema degli schiamazzi o del disturbo della quiete pubblica non è d'origine recente. Affonda negli anni dopo la realizzazione della piazza.
E' un problema di educazione, problema sottovalutato.



La prima parte della storia la trovate QUI.
I cartelloni affissi sulle vetrina del distributore automatico H24 sito in via Giovanni XXIII al Bivio di Corropoli sono cambiati.
Questo blog invita i cittadini a recarsi sul posto, a leggerli e a riflettere.



PER LA FESTA DI MAGGIO


E' la festa del 21 maggio!
Tre donzelle, coi loro semplici ma eleganti vestiti a fiori, si mimetizzano tra le margherite e i fiori di camomilla dietro l'ex scuola elementare del centro storico.
Il suolo è coperto dalla breccia e, nonostante tutto le piante di camomilla abbondano.
Nel 2026 la zona è sede di un cantiere. Probabilmente l'area ci verrà restituita cementata.
La foto ha per soggetto le 3 figlie di Armando de lu Rré: la più piccola è Luciana Pantoni, segue Grazia, meglio conosciuta come Graziella e, infine, Ines chiamata più spesso Claudia.


VIDEO DI UNA LUNGA FESTA


📌 Rivedendo la parte del filmato della processione del 21 maggio 2005... quante persone sono andate via!
Quante parenti, amici, conoscenti ci hanno dato l'addio definitivo (clicca sull'immagine per vederlo).
La festa del 21 maggio 2025 fu una grande festa, ricca di inziative varie e nuove.
Dopo la pandemia per la festa del 21 maggio cominciano tempi magri.
E' finita l'epoca dei grandi fasti ed iniziative.
Non più visita in moto ai santuari mariani del teramano, non più sfilata di auto sportive e neanche la gara di briscola, sotto i portici.
Nel 2005 i festeggiamenti vengono chiusi dal concerto di Edoardo Bennato e dall'accensione dei fuochi musicali d'artificio al campo sportivo.
P
er vedere il video CLICCA QUI o sull'immagine.


RICORDANDO LIVIA


📌 Potremmo dire che Livia Dezi, la signora della foto che ci ha lasciati il 21 maggio 2025, non era molto conosciuta a Corropoli, sia perché abitava in territorio di Alba Adriatica (ma a qualche centinaio di metri dal Bivio), sia perché incarnava la classica figura della donna abruzzese, la cui vita era basata su tre cardini: la famiglia, la campagna e la chiesa.
Preferiva stare in casa perché quello era il suo regno. Qui la sua vita trascorreva serena grazie alla presenza dei suoi principini-nipoti (Marco, Martina, Germano e Giulia) e all'affetto dei figli (Giovanni e Lorena).
La sua casa era circondata dalla campagna che amava coltivare e che ha coltivato fin quando ha potuto.
Se accettava di uscire dal suo regno era quasi sempre per motivi religiosi. Livia Dezi era una persona molto devota.
Se lei era poco conosciuta, suo figlio Giovanni era conosciutissimo. Tuttora viene ricordato per aver aperto un autosalone nei locali dove oggi c'è il Roxy Bar.
Livia è seppellita nel cimitero corropolese.




mercoledì 20 maggio 2026

A CHI TOCCA ?



Questa è una foto della parte nuova e commerciale del Bivio: zona Wyn Bar.
Sembra che gli spazzini ci siano, ma che non vedano le condizioni in cui si trovano i marciapiedi che girano intorno al condominio.
C'è stato qualche condòmino volenteroso che ha pensato di mantenere pulita la zona.
Poi, come succede alle persone di buona volontà, ci si chiede: "Perché proprio a me? A chi tocca?"
Tocca agli spazzini?
Tocca al proprietario del parcheggio?
Tocca all'autista che ci parcheggia?
Tocca al condominio?
Tocca al passante (estratto a sorte) che ha utilizzato il marciapiede?
In attesa della decisione, l'erba cresce e il cavallo campa.

NOVITA' DALLA CHIESA


Da un annuncio della Chiesa parrocchiale leggiamo: "Mercoledì 20 maggio: ore 21 Fiaccolata dal muraglione con recita del Santo Rosario. A seguire Santa Messa al termine della quale la Madonna verrà scesa dalla sua nicchia."
E inoltre "La Madonna verrà riposta nella sua nicchia domenica 24 maggio al termine della Santa Messa delle ore 18.30."

Ci sembra che la Madonna quest'anno ritornerà molto prima nella sua nicchia.
Ci sarà il tradizionale sparo?
Non a tutti piace, forse perché ricorda un triste episodio accaduto ad una cagnolina il 27 maggio 2018.


Nina (la cagnolina della foto) è morta per cause naturali, ma ha rischiato di brutto per colpa dei fuochi d'artificio.

"La mia disavventura inizia il 27 maggio 2018. Sono sola nel giardino di casa. I miei padroni sono andati in chiesa per assistere al riposizionamento della Madonna del Sabato Santo nella sua nicchia.
Ad un tratto, l'inferno. Inizia un fragoroso sparo. Potenti botti arrivano anche nella mia zona Frattari. Sono sola, ho paura, cerco una via di scampo, salto il recinto, arrivo alla SS 259 e vengo investita da un'auto.
Un giovane automobilista si ferma, mi raccoglie e mi consola in attesa del personale Asl che, una volta arrivato, constata che non ho - per fortuna - ferite gravi e vengo trasferita al canile di Castelbasso in attesa di adozione.
I miei padroni, dopo un giorno di disperate ricerche mettono un annuncio su Facebook. Casualmente qualcuno ricorda l'incidente del giorno prima e ai miei padroni viene consigliato di rivolgersi alla Asl.
Ho potuto così riabbracciarli e non conoscerne di nuovi.
Ringrazio il ragazzo che mi ha assistito, colui che ha messo l'annuncio su Facebook, il personale della Asl e del canile di Castelbasso...
Ma mi chiedo: "La Madonna del Sabato Santo è contenta dei fuochi d'artificio?"




MIRACOLO


📌 E' il 20 maggio 1963. I corropolesi, presi dagli imminenti festeggiamenti per la festa della Madonna del Sabato Santo (il 21 maggio), vengono scossi da una angosciosa notizia.
Un pullman di linea, carico di studenti, finisce fuori strada, ma non precipita nella grande scarpata sottostante nei pressi del Muraglione della Madonna del Sabato Santo.
Tutti illesi, si grida al miracolo.




RICORDANDO ADAMO


📌 Il 20 maggio 2004 il prof Adamo Zuccarini ci lasciava.
Era nato a Corropoli nel 1937. Dopo la laurea in Farmacia nel 1963, sceglie di dedicare la sua vita alla scuola, prima come Professore nelle Medie corropolesi, poi come Preside e Dirigente Scolastico in altri Comuni.

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Partecipa attivamente alla vita pubblica ricoprendo la carica di Sindaco di Corropoli per ben due volte: 1965/70 e 1975/77.
Il suo paese natìo non ha mai dimenticato la sua opera e il suo impegno sociale e, dal 2011 lo ricorda più concretamente con l'intitolazione del Polo Scolastico corropolese.