IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 11 ottobre 2026

TUTTI IN PISTA


Anni '80. 
Guardate i ragazzi sullo sfondo della foto. Sono pronti a scendere in pista sia per divertirsi, sia per mostrare quanto avevano appreso da 2 maestri (di danza) corropolesi: Arnaldo Di Dionisio e Rita Giosia.
La pista non è certamente delle migliori. E' una pista in cemento (utilizzata per partite di pallavolo) ubicata nella parte posteriore del palazzo della scuola elementare del Centro Storico. Ma che importa!
I ballerini della foto sono Cristian Borghese e Debora D'Ascanio.

UNA FAMIGLIA PATRIARCALE


La scalinata esterna di una classica casa colonica diventa lo scenario naturale per una foto collettiva della grande famiglia Guercioni.
Il alto sulla scalinata c'è il capofamiglia Giuseppe Guercioni (1883-1967) con la moglie Carolina Di Paolo (1883-1971). Il loro atteggiamento richiama quello di uno che diceva: "Qui comando io!"
Giuseppe dava disposizioni sui lavori da fare nei campi e Carolina in casa.
Donna energica e volitiva, Carolina pensava ad amministrare la casa, ad allevare i figli e accudire gli animali domestici.
Carolina aveva tirato su ben 7 figli (di cui 6 maschi). L'unica figlia, Sestina, con il matrimonio abbandonerà la famiglia, mentre altri tre: Paolo, Attilio e Pasquale abbandoneranno l'Italia per emigrare in Argentina.
Con Carolina restarono 3 figli: Filippo, Giovanni e Mariano che si sposarono rispettivamente con Annina Antonini, Pierina Iachini e Gina Di Felice.
Carolina, nonostante la presenza di 3 nuore, non abbandona il suo ruolo di "regina" della casa: era lei che decideva ciò che bisognava fare e divideva i compiti da svolgere alle nuore.
La famiglia Guercioni (Urciò) restò sempre numerosa. Se alcuni dei figli lasciarono il nucleo familiare, altri Guercioni (nipoti) arrivarono: Suana, Leo, Silvana, Peppe e Franceschino (non presente nella foto).
Dunque, nella casa della foto convivevano e collaboravano fraternamente ben 13 persone.
La casa esiste ancora (ma non è più abitata) e si trova tra la villa di Cerulli-Sanità e il lago omonimo.

RICORDANDO FRANCO


L'11 ottobre 2026 si celebra la Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
Personalità politiche, sindacali e religiose faranno dei bei discorsi: un inutile bla, bla, bla che non cambierà nulla.
Mattarella ripeterà la solita litania con parole diverse: "
L'obiettivo sia quello di avere zero morti", un utopico augurio totalmente avulso dalla realtà.



In questa giornata questo blog vuole ricordare un giovane corropolese, Franco Fanì, pittore di interni che il 24 agosto 1977, durante il lavoro, morì folgorato a causa di un filo elettrico scoperto.
Aveva 25 anni ed era un ragazzo dolcissimo, pieno di voglia di fare e lavorare. La sua corsa verso il futuro s'interruppe in un caldo mercoledì d'agosto del 1977.
Tanto tempo è passato. Oggi siamo in pochi a ricordare la sua bontà, la sua laboriosità, la sua tenacia. 
Era nato da Eusania Cornacchia detta Siria e Pepp' d' Iacuvucc'. Risiedeva al Colle.

PARCHEGGI AL BIVIO


Ecco uno degli stalli per parcheggio, se non impossibile, difficilissimo da occupare.
La strada (Via Giovanni XXIII) è stretta per via della pista ciclabile che l'affianca e per il mastodontico divisorio che le divide.
La stessa situazione si ripete per il parcheggio riservato ai disabili.
Che paese strano Corropoli! Sistemano un ostacolo dove c'è uno stallo riservato al parcheggio... e lo tolgono dove è vietato. Facciamo riferimento a Piazza Pie' di Corte. L'ovale della piazza una volta non era accessibile per via del bordo rialzato. Ora, che hanno spianato il bordo ci parcheggiano anche le limousine.



sabato 10 ottobre 2026

DOPPIO RICORDO... TRISTE



"SICURAMENTE ORA LASSU' VI SIETI RITROVATI!!!♥♥♥♥...FATE SORRIDERE GLI ANGELI!!!!!!!!!!!!"

così Catia Puglia scriveva su FB per ricordare Ivano Cappelletti e Marilena Vitale, volontari della Croce Rossa, sez. di Corropoli, scomparsi prematuramente.
L'11 ottobre 2004, all'età di 28 anni inaspettatamente ci lasciava Marilena Vitale (la ragazza in primo piano), affettuosamente abbracciata a Ivano Cappelletti, anche lui vittima di un tragico destino il 1° giugno 2015.
Nella foto siamo negli anni  '90, all'interno della sede della Croce Rossa (attuale palazzo scolastico di via Ruggieri).
I volontari hanno lavorato alacremente per sistemare in maniera dignitosa i locali messi a disposizione del Comune, ... e dopo tanto lavoro, un po' di relax immortalato in questa foto.
La terza persona della foto (a sinistra) è Debora Lelii.

UNA MESSA PER MARILENA


2 DESTINI SIMILI


Nella foto due grandi protagonisti della storia corropolese, due indimenticate personalità.
Uno dottore e scrittore, l'altro maestro elementare.
Ambedue hanno svolto la loro professione a Corropoli, ambedue ad un certo punto della loro vita hanno scelto di trasferirsi ad Alba Adriatica e ambedue oggi riposano nel cimitero di Corropoli.
Il primo, quello con il cappotto chiaro, è il dottor Emilio Tonelli (1919-2005), l'altro è il maestro Giuseppe Cichetti (1921-2012).



LI RICONOSCETE ?


💑 Si sono sposati il 10 ottobre 2020 a Corropoli, in un periodo di stasi della pandemia.
Due ragazzi magnifici, due ex alunni eccezionali (come vari altri nella classe).  Non so se li avete riconosciuti... sono Mariangela Pantoli e Guido Mancinelli, immortalati in questo giorno memorabile da un altro ex alunno: Pierpaolo Cialini che, con le sue foto, ha affascinato noi ed ha conquistato ben 3 riconoscimenti da parte di My Wed Wedding Photographers, il portale che seleziona l'eccellenza della fotografia di matrimonio.











Oggi la coppia è diventata un trio con l'arrivo di Maria Lucia.

MATRIMONI SCENOGRAFICI


💑 E' il 10 ottobre 1955.  
Sull'aia e sulla scalinata del caseggiato Sandò si è radunata una piccola folla per il matrimonio di Albertina Rosati e Argetulio Cornacchia detto Marcello.
Le persone della foto sono gli invitati per il matrimonio più un infiltrato: il bimbo con le mani in tasca in primo piano. Quel bimbo è Umberto Pompilii, ovvero il principale curatore di questo blog. 
Dopo qualche anno di residenza sul territorio corropolese gli sposi preferiscono emigrare verso il mare e si trasferiscono a Villa Rosa di Martinsicuro che offriva più possibilità di lavoro.
Oggi sono ritornati nel loro paese d'origine e riposano nel cimitero di Corropoli

STORIA DI UN IMMIGRATO


📌 Il 10 ottobre 1958 Pablo Manuel Vastardo nasce in Venezuela. Si innamora di una ragazza italiana figlia di emigrati.
Con la sua donna atterra in Italia in cerca di una patria più tranquilla.
Il suo sogno si avvera. Un lavoro all'Eurocarbo c'è e questo lo accompagnerà fino alla pensione.
Il suo carattere aperto, gioioso, altruista lo porta ad essere amico di tutti. Non sapeva stare con le mani in mano.
Da pochi mesi aveva aperto un laboratorio da calzolaio nel centro di Nereto.

foto di Glauco Pirozzi

A Nereto aveva trovato una nuova compagna e tanti clienti che, grazie alla sua disponibilità, inevitabilmente diventavano suoi amici.

Si era realizzato lontano dalla caotica patria d'origine.
Purtroppo, nel mese di gennaio 2026 viene ricoverato all'ospedale di Sant'Omero. Gli diagnosticano una polmonite bilaterale. Le sue condizioni si aggravano.
E' la fine... è un gran dispiacere per tanti che avevano trovato in lui il ciabattino ideale.
Il suo corpo riposa nel cimitero di Corropoli.

LO SCIALO


💑 E' il 10 ottobre 1971. 
Un'altra figlia di Corropoli si appresta a lasciare il paese dove aveva vissuto l'infanzia e l'adolescenza per seguire lo sposo e per raggiungere Alba Adriatica, una cittadina che negli anni '70 si apprestava a vivere un boom economico e turistico veramente straordinario.
La sposa è Carla Fanì e lo sposo Luigi Pantoli. Per il loro matrimonio hanno voluto scialare. Non una, non due, ma ben quattro damigelle d'onore aprono il corteo nuziale.
La bimba in primo piano di sinistra è Enza Fanì. Ignota (finora) l'altra. 
Le ragazzine sono Maria D'Eugenio (a sinistra) e Clara Amadio.

PER PROCURA


💑 E' il 10 ottobre 1953. 
E' stato da poco celebrato un matrimonio "particolare", un matrimonio "per procura" che si celebra quando lo sposo non può essere presente (perché emigrato in Venezuela). 
Il matrimonio viene legalmente celebrato con la presenza di una persona che rappresenta lo sposo; nel nostro caso Giovanni Casavecchia sostituisce il figlio Domenico.
L'elegante sposa è Giovannina Tarquini.
I due bambini sono fratelli dello sposo: Gabriele (che in quel giorno riceve il sacramento della cresima) e Mario (che fa 
la prima Comunione).
La foto è stata scattata a Nereto nei pressi dello studio fotografico di Asmerino Di Gaetano.


venerdì 9 ottobre 2026

GIOCHI SENZA QUARTIERE


Il divertimento al Bivio scarseggia proprio e se qualcuno prende l'iniziativa di organizzare qualcosa il successo è memorabile. 
Negli anni '80 Umberto Pompilii e le sorelle Elsa e Iolanda Maria Di Giovanni provarono a coinvolgere i ragazzi del posto in attività ludiche, organizzando "Giochi senza quartiere" (anche perché al Bivio di quartieri non se ne parlava proprio).
I giochi si svolsero sui terreni di Flajani, momentaneamente incolti e nella zona pressappoco della piazza Unità d'Italia, con i ragazzi divisi in squadre. 
Nella foto troviamo Marco Ricci, Annunzio Manucci, Elvezio Rosati, Gabriella Ciavattini, Alessandra Petrini; (i più piccoli) Franco Ricci e Catia Graziaplena.

TECNICA DI UN RAGGIRO



Grazie all'intelligenza artificiale oggi ci sembra che personaggi famosi, raccontandoci della loro vita piena di successi, vogliono aiutarci a migliorare le nostre condizioni di vita.
ATTENZIONE E' UN RAGGIRO.
Dopo Briatore oggi abbiamo scoperto che è il turno di Giovanni Rana.
Un lungo filmato e poi un countdown di 10 minuti per approfittare della sua offerta (altrimenti si perde l'occasione riservata a 100 utenti).
In soldi investiti si moltiplicano a vista d'occhio... e i pesci abboccano.
Ad avvalorare  la sua tesi compare anche un articolo del Corriere della Sera.



Ricordiamo che con l'Intelligenza Artificiale oggi i malviventi riescono produrre filmati (falsi) in cui ci sembra che a proporci "l'affare" sia un personaggio famoso.
 

NON ACQUISTATE SUL WEB

Riproponiamo un raggiro in cui è caduto un corropolese.


E' un raggiro che ogni tanto ricompare tra le inserzioni (a pagamento) di Facebook.
Un piccolo accrocco per tenere sotto controllo la nostra salute, grazie alle 11 funzioni svolte. Prezzo più che onesto - si direbbe.
Un corropolese ci ha creduto e, a casa, gli è arrivato l'oggetto della foto sotto.
Un comune saturimetro che possiamo trovare intorno ai 10 euro, ma lui l'ha pagato 45. 
Nella foto sotto il saturimetro ricevuto che esplica una sola funzione, non quelle pubblicizzate.


Il corropolese - deluso - scrive una lettera di reclamo ai suoi truffatori, ma la lettera non la riceveranno mai, perché l'e-mail fornita è falsa.

Diffidate!

RAGGIRI NAZIONALI


Sulla pagina Facebook di un amico si legge la storia di un raggiro.
Un filmato con Flavio Briatore che promette grossi guadagni da piccoli investimenti.
Bastano 250 euro. Questi si moltiplicano come "pani e pesci".
Così si è incentivati a fare altri piccoli investimenti nella Banca indicata.
Ci si accorge del raggiro quando si richiedono indietro piccole somme... ma ormai è troppo tardi!
Lo stesso tipo di truffa precedentemente era stata proposta con l'immagine di Elon Musk.
Adesso è arrivata l'intelligenza artificiale e ti raggirano ancora più facilmente.


Il raggiro ha una valenza non locale, ma nazionale.
Il corropolese raggirato mi ha mandato questo messaggio: