IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 17 agosto 2026

IL PARCO DI VIA PALMA



In via Palma l'acqua c'è, e da una decina di giorni viene inutilmente sprecata.
Essa manca nel Parco delle Rose il cui prato non ha più traccia di verde e i giovani tigli piantati a novembre 2021 sono moribondi, se non trapassati.
Eppure avevano superato l'estate 2022, 2023, 2024 e 2025. 
Erano cresciuti poco, ma a primavera i piccoli rami si riempivano di foglie. Oggi, a metà agosto, ne conservano alcune gialle.



foto tratta dal sito comunale - 23 novembre 2021

UN RICORDO DI UMBERTO


Umberto Di Saverio (d' V'cchiarill'), un corropolese verace se n'è andato il 17 agosto 2022.
Nella foto porta la statua di San Giovanni (la statua che corre) durante la caratteristica processione del Martedì di Pasqua. E' il giovane portantino davanti al prete Ennio Di Giovanni.
Umberto era nato a Corropoli nel 1949 in una famiglia contadina, che gli trasmette l'amore per il lavoro. Fin da piccolo si appassiona alla coltivazione dei campi e all'allevamento degli animali.
Poche volte lo si vede in paese, ma se c'è una solennità religiosa o una tradizione da portare avanti lui non si tira indietro. 
Quando l'agricoltura comincia a perdere colpi, lui tranquillamente accetta di lavorare in fabbrica dove la sua manualità si rivela preziosa.
Dopo la pensione, dopo l'appesantimento corporale che l'età comporta, smette di essere portantino di San Giovanni nelle processioni pasquali e si trasforma in placido componente della Confraternita di San Giuseppe.
Umberto Di Saverio, una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e alla religione.



RICORDANDO GABRIELE


📌 Il 17 agosto 2022 Gabriele Rosati, giovane padre, lavoratore serio e fantasioso, persona brillante, affabile e disponibile, a 47 anni dopo dolorosa malattia, lasciava quanti lo conoscevano (tanti) senza parole e con una ferita nel cuore.
Gabriele Rosati, nonostante la sua giovane età, può considerarsi un pioniere del Bivio di  Corropoli. Pionere in quanto è stato il primo ad aprire un negozio di pasta fresca  che lui, appassionato lettore, aveva chiamato "Pantagruel".
Grazie alla bontà dei suoi prodotti, contrariamente alla previsione di molti, aveva portato la sua attività ad alti livelli, per cui aveva lasciato il negozio in affitto per costruirne uno nuovo, tutto suo, sempre al Bivio, pur risiedendo in altro Comune.
Un grande amore per la sua bella famiglia e una grande passione per il suo lavoro (doti sempre più rare) non hanno impedito l'infausto evento.
Ciao, Gabriele.  






RICORDANDO PINA


Il 17 agosto 2025 Pina (all'anagrafe Giuseppina) Potenza, maestra, ci ha lasciati.
E' stata la prima maestra dell'asilo parrocchiale del Bivio, assunta con uno stipendio mensile di 20.000 lire.
La maestra di una generazione di Biviesi. Era dolce, amabile, dotata di un grande senso materno.
Per alcuni anni, ha portato avanti - solo con l'aiuto della collaboratrice Quintina Di Monte - quest'asilo curando l'educazione, le conoscenze, i pasti e l'igiene dei piccoli. Erano tempi non facili.
Era nata in provincia di Potenza, poi aveva incontrato Mario Eugeni, ex poliziotto e impiegato comunale. Colpo di fulmine con successivo matrimonio (1961). Felicità alle stelle per l'arrivo di 2 figli: Marika ed Ivan.
Ma la mala sorte si annidava nell'ombra della felicità.
Nel 1980 Mario muore a 52 anni e lei si ritrova addosso la responsabilità del lavoro da maestra, della cura dei figli e dell'ultimazione della casa.
Da donna forte e risoluta Pina sa portare egregiamente a termine queste sue missioni.


domenica 16 agosto 2026

LO STRANO FURTO



Ormai anche a Corropoli si vive in un'atmosfera densa di insicurezza. I ladri sono più che mai sfrontati ed anche arroganti... tanto ormai sanno che per un furto bisogna passare dal giudice per essere liberati.
Ignti ladri hanno rubato l'artistico cancello di una villa a Corropoli in zona Ripoli.
Il cancello lo si poteva ammirare sulla destra venendo da Alba Adriatica, prima della rotondina di via Ascolana.
Può darsi che, non appena calmatesi le acque, i ladri ne approfitteranno per portare via anche l'artistico manufatto in pietra che troviamo proprio di fronte alla rotondina.
(foto sotto)



Il proprietario Lino Speca tra gli anni '50/'60 maturò l'idea di lasciare Corropoli per trasferirsi sulla costa vibratiana, dove cominciava a svilupparsi il turismo.
Si trasforma in un imprenditore alberghiero, puntando su un'accoglienza diretta e familiare per fidelizzare le famiglie in vacanza.
E' il successo. Il suo hotel Beach è apprezzato e i tortoretani lo vogliono come primo presidente della nascente squadra calcistica della cittadina.
Lino Speca non ha assistito allo scempio del cancello.
Lino ci ha lasciati il 22 maggio 2026 all'età di 93 anni.


EMIGRANTI CORROPOLESI


Questa bella coppia corropolese è vissuta con il refrain di due grandi successi canori dell'epoca: "La coppia più bella del mondo" e "L'amore non è bello se non è litigarello".
Vincenza Bonavita e Marcello Nepa sono stati emigranti in Lussemburgo e, una volta ritornati in Italia, hanno continuato ad avere una vita movimentata.
Lui ha lasciato Corropoli l'11 aprile 2001; lei il 3 luglio 2010.


DECORO... STORICO



Dobbiamo prendere atto che il decoro a Corropoli è sempre più raro.
Nella bacheca di fronte all'Ufficio Postale qualcuno ha staccato i manifesti mortuari "vecchi" e li ha lasciati lì, contro il muro, ad arricchire la pavimentazione del marciapiede.
Sarebbe il caso che le Autorità preposte comunali convocassero i responsabili delle onoranze funebri per invitarli ad abbandonare certi comportamenti indecorosi che danneggia tutta la categoria.

Altri cittadini ci fanno notare che le aiuole della Villa Comunale sono disseminate di grossi coriandoli di colore bianco utilizzati per qualche recente festa.

💥


Precedentemente una cittadina del Centro Storico ci aveva documentato sulle condizioni (veramente sconce) di via Manoja.
Le sconcezze, nonostante le segnalazioni presentate in Comune, rimanevano là.
La persona in questione, stanca ed esasperata, allora si è rivolta a questo blog per sollecitare un qualche intervento.
Quello della foto non era il solo disservizio.

Se il Centro Storico si lamenta per l'igiene e il decoro, il Bivio non è da meno.


Ci troviamo di fronte non ad un degrado del Centro Storico, ma di tutto il territorio.
Le 3 foto dell'immagine sopra sono state inviate da un cittadino la sera del 6 agosto 2026.
Luogo dello scatto il marciapiede che gira intorno a piazza Unità d'Italia, in via Giovanni XXIII.
 

PICCOLA STORIA... FOLK


In un articolo di Serafino Di Monte del 12 agosto 2004 si legge: "Sembra non esserci pace per la Pro Loco di Corropoli: dopo le dimissioni a catena del vertice registrate nei giorni scorsi si è verificata adesso una nuova sostituzione alla testa dell'organizzazione. La presidente Tiziana Zippilli si è dovuta infatti dimettere il giorno successivo alla nomina per motivi di salute.
Ha assunto nel frattempo la carica pro tempore Ennio Bontà allo scopo di consentire un sereno svolgimento delle manifestazioni già in calendario, come la prestigiosa Rassegna Folk Internazionale ormai alle porte."

Ennio Bontà è la persona nel quadratino rosso in alto a sinistra nella foto del gruppo boliviano "Tinkunaku", il gruppo etnico (dalle sonorità incredibili) più presente nelle varie edizioni della Rassegna, iniziata nel 1982 sotto la direzione artistica di Giovanni Di Addezio.
Con il cambio di amministrazione nel 1999 la Rassegna Folk cominciò a "soffrire". Per qualche anno fu organizzata come al solito: i gruppi etnici venivano ospitati a Corropoli in strutture pubbliche in attesa dell'esibizione serale.
Poi la Rassegna fu sospesa. Arrivarono numerose proteste e così l'Amministrazione in carica propose per alcuni anni una sola serata come tappa di una Serata folkloristica itinerante promossa dal gruppo "Li pistacoppi" di Macerata.
Oggi il folk è più che mai lontano da Corropoli.
I corropolesi sognano, ma non si rassegnano.
Corropoli aveva fatto una specie di gemellaggio folclorico con Apiro (MC) ricco di collaborazione.
Apiro continua...



ERA UNA CHIESA


Oggi è San Rocco.
A Corropoli, c'è l'oratorio di San Rocco ("La Cona") e c'è anche questo edificio, che fu dedicato a san Rocco, e che oggi
 risulta chiuso da serrande e ci si passa davanti prima di varcare l'arco che immette nel centro storico di Corropoli.
Rispetto alla cinta muraria (in cui è innestato) è stato costruito molto tempo dopo. Fu edificato a metà del XIX secolo per essere adibito a chiesa. A testimonianza di questa tesi rimane la nicchia angolare esterna che ospitava la statua di San Rocco, protettore dal terribile flagello del colera.
Fu durante questo tipo di epidemia (
che mieté numerose vittime, tra cui Beniamino Manoja, il medico del paese) che si pensò di costruire un luogo sacro fuori le mura per evitare che il contagio si propagasse all'interno del centro abitato.
I contadini, infatti, dalle campagne accorrevano numerosi nella chiesa del paese per invocare la grazia di essere preservati dalla pestilenza.

Il piccolo edificio sacro nel corso dei decenni ha perso la sua funzione originaria. Nella seconda metà del 1900 è stato adibito a negozio di tessuti (gestito dai fratelli Novello e Serafino Michetti prima e da Umberto Capasso poi).
In tempi recenti viene utilizzato come garage.


Testimonianza verbale di Michele Cornacchia.

RICORDANDO ANNA MARIA



Il 16 agosto 2025 ci ha lasciati all'età di 85 anni Anna Maria Pignotti.
Nata a Lucca, era arrivata a Corropoli circa mezzo secolo fa come consorte di Filippo Paci, un carabiniere che ha prestato servizio fino al congedo nella caserma corropolese.
Gentile, premurosa, affabile, si era ambientata con naturalezza nel tessuto sociale corropolese, aprendo un negozio di fiori e abbellendo la chiesa per le varie cerimonie religiose.
Molti ricordano la sua disponibilità e cordialità con i clienti quando lavorava presso il Centro commerciale Paradise.
Ciao, Anna Maria



sabato 15 agosto 2026

2026: PROCESSIONE DI FERRAGOSTO

Ferragosto 2026.


Continua la tradizione (seppure molto attenuata) di fare una processione di penitenza il giorno 15 agosto di ogni anno in seguito a un voto perpetuo fatto nel 1855. La mattina di ferragosto dopo la messa delle 8.30 la processione procede per le principali vie del centro storico con una riproduzione life-size della statua lignea della Madonnina di Mejulano che si fa risalire al 1300.
Il rito sacro si celebra ancora, ma non sono molti i fedeli che percorrono il tragitto a piedi nudi.


In un salone annesso alla chiesa parrocchiale, seminascosta da imponenti librerie e murata ad una parete, fa capolino una lapide che racconta un po' di storia corropolese.
La lapide risale all'agosto 1955 e fu incisa per il centenario della pestilenza del 1855 che a Corropoli mietè 138 vittime tra cui il medico condotto Beniamino Manoja, morto il 20 agosto dello stesso anno colpito dal virulento morbo.
Trascriviamo il testo per una più agevole lettura.

Il 15 agosto 1855
il popolo di Corropoli
atterrito dalla pestilenza che vittime
numerose mieteva tra i suoi figli
con fiduciosa preghiera e pronunciando
VOTO PERPETUO DI UNA PROCESSIONE DI PENITENZA
da effettuare in detto giorno
si rivolgeva al cuore materno di
MARIA S.S. DI MAJULANO
ottenendo dalla di lei potente intercessione
sollecita liberazione da tanta calamità.
A ricordo
del prodigioso avvenimento e del solenne impegno
nella ricorrenza giubilare

Santuario di Maria del Sabato Santo 15 - 8 - 1955

Curiosità: nel 2019 l'antica statua lignea della Madonna di Mejulano, di recente restaurata, per la prima volta non è "uscita" dalla chiesa per timore di un eventuale deterioramento... al suo posto una riproduzione fotografica a grandezza naturale.
Soluzione rispettabilissima... ma nel giorno dedicato a lei dovrebbe essere esposta e visibile al pubblico... nel giorno dedicato a lei.


LA POESIA DELLA TORRE


Era il febbraio 2018 e la torre campanaria di Corropoli, in seguito ai terremoti 2016-2017, venne circondata da un'impalcatura che serviva anche a sorreggere un telo bianco che nascondeva il procedimento dei lavori.


Alla fine di novembre 2023 il campanile tornò a far vedere la sua silhouette.
Il campanile corropolese ha ispirato pittori, poeti, musicisti e fotografi (foto: Pierpaolo Cialini).
Riproponiamo la poesia con cui Lucio Marà di Giulianova vinse il 6° Ripolo d'oro, svoltosi durante la sagra estiva, il 10 agosto 1992.
La poesia è in dialetto giuliese... ma è ugualmente comprensibile.


LA TORRE DE CURRUPIE

Sole d'Ahoste cucende, afe!
ddu culpe m'bacce a'nu bronze anteche

me fa'zza la cocce; ahuarde -
E m'ancande a 'sta vedite.

Miire scaggenate, cambane ussedate...
Lu rellogge nghe li nummere rumane!
Sta torre ca lu tembe ha cunzumate
me pare pruprje lu munumente a li trapassate.

Però mannagge, cchji la huarde cchji me fa 'mpressione
cchje sa quande vodde a sunate sti cambane,
a ffeste, a mmorte o a pasque de resurrezione,
mendre li sicule passeve; a mane a mane.

Certe ca lu tempe a na passate; tande!
e sta torre sembre ecche, a fasse ddu resate.
A haurdà la ggende de 'sta piazze
senza pace che vva, che vvè, sembre affaccennate.


Mo a ja remaste li segne...
e stu rellogge che sone.
Mentre de li crestejà d'allore,
manghe nu recurde.
                                                       
                                                    Lucio Marà

IL PEZZO MANCANTE


Avete notato lo spigolo mancante nel tetto di questo antico palazzo che si può ammirare transitando per Viale della Vittoria a Corropoli?
Lo spigolo manca da tanto tempo... dagli anni '40.
La nostra memoria storica, Michele Cornacchia, ci racconta che - a quei tempi - per la festa del 21 maggio non c'era un solo grandioso fuoco d'artificio... ma ce n'erano 2.
In questo giorno a Corropoli si svolgeva il "derby" dello sparo. A contendersi l'applauso dei fedeli partecipavano due Ditte locali di fuochi d'artificio: quella degli Anastasi e quella degli Zuccarini. Gli spari accompagnavano la processione sia quando scendeva da via Roma sia quando risaliva in Viale della Vittoria.
Una bomba però non esplose in cielo, ma - nella ricaduta - andò a colpire l'angolo del palazzo della foto, angolo che non è stato mai riparato.

VOGLIA DI TENEREZZA


Una tenerissima foto degli anni '70.
Tenerezza per il bimbo che tiene tra le braccia un tenero cagnolino.
Il bimbo è Corrado Tarquini, figlio di Francesco (Bob) il più grande legnaiolo del territorio corropolese di fine secolo.


PROCESSIONE DI FERRAGOSTO

                       
📌 Fino al 2018, a Corropoli, il giorno di Ferragosto, dopo la celebrazione della messa delle 8:30 si è svolta una particolare processione (di cui vari corropolesi ignorano tutt'oggi l'esistenza) in onore della statua lignea della Madonna di Mejulano.
Dal 2019, in seguito al restauro dell'artistica statua e dietro le raccomandazioni dei restauratori, il sacro simulacro non viene più portato in processione. Al suo posto una riproduzione fotografica a grandezza naturale.
Con l'arrivo della pandemia la processione viene sospesa.
Nel 2023 si terrà regolarmente. Questo rito sacro si rivolge particolarmente alle donne.
 A loro spetta di diritto il trasporto della portantina dove c'è l'immagine della Madonnina col bambino.
Nei tempi passati le donne, in segno di devozione, facevano il percorso addirittura scalze. Oggi ce n'è solo qualcuna.
Nel
 filmato sottostante la processione del 2011.