IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 28 marzo 2026

LA CONTRADA DEI POLLI


Siamo alle porte degli anni '70.
In contrada Colle 4 giovani del luogo posano per una foto ricordo. Sono Antonio Ricci, Luciano Falò, Luciano Lolli e Attilio Baldini. Alle spalle di quest'ultimo si notano delle gabbie; servono per l'allevamento di polli curato da Attilio.
L'economia di questa contrada si regge prevalentemente sull'allevamento di questi animali e sono varie le famiglie che si dedicano a questa attività.


UN RICORDO DI DON IVO


📌 Il 28 marzo 2022 don Ivo Di Ottavio, ex parroco di Corropoli, ci lasciava in seguito ad una caduta con rottura di femore.
L'intervento chirurgico era riuscito bene e Don Ivo era stato trasferito a Pescara per delle cure riabilitative. Nonostante l'isolamento dovuto al Covid, il suo morale restava alto. 
Un fulmine a ciel sereno. Le sue condizioni peggiorano rapidamente e lo conducono inaspettatamente alla morte.


In ricordo di don Ivo vi riproponiamo un bel filmato (di 18 minuti) in cui parla della devozione dei corropolesi nei riguardi della Madonna del Sabato Santo, devozione che si può far risalire alla fine del 1400 dopo l'arrivo dei monaci Celestini presso la Badia di Mejulano.
Don Ivo spiega il perché la Madonna corropolese abbia questo particolare nome ed aggiunge che potrebbe essere anche chiamata la Madonna della Pasqua o della Speranza o della Pace.
Un interessante video che potete visionare cliccando sull'immagine o QUI.
Dalle argomentazioni si può dedurre che il filmato è stato girato in uno dei primi anni della seconda decade di questo millennio (2010-2013).



L'ORA DELLA TERRA


📌 Il 28 marzo 2026 torna l'evento EARTH HOUR (l'ora della Terra) che si concretizza nello spegnere l'illuminazione pubblica per un'ora (dalle 20,30 alle 21,30) di luoghi simbolo, di monumenti al fine di far riflettere sui cambiamenti climatici.


Ancora una volta siamo invitati dal Comune a spegnere le luci, quando poi dei fari posti su luoghi pubblici rimangono accesi tutta la giornata

UNA TRUFFA CHE FRUTTA


Una lettrice corropolese ci invia questa foto. Sul suo cellulare è apparso questo messaggio.
E' un messaggio-truffa diretto a persone impreparate, ma fiduciose.
Il messaggio sembra rassicurante ed invita a telefonare... però il numero non è quello del servizio Clienti Nexi. E' un numero falso dove un finto impiegato cercherà di carpire i dati personali con la motivazione di evitare una truffa.
Consiglio alla signora: non prenda in considerazione il messaggio, non risponda e non fornisca mai dati personali.
Abbiamo rintracciato la telefonato di uno che ha subodorato la truffa. Clicca qui.



💥


Se vi arriva una mail di questo tenore... non date alcun peso alla cosa, non allarmatevi.
E' un raggiro o meglio una truffa garantita al 100%. Chi l'ha ricevuta non ha un cloud (archivio esterno).
Non è la prima mail di questo tenore! ... e non sarà l'ultima. 
Gettano la rete e qualche pesciolino viene preso... perciò continuano.

E dopo questa mail, ne arriva un'altra. Insistono.
A disposizione hai 50 Giga gratis dove puoi archiviare le tue foto o documenti.


💥


Truffa o raggiro garantito al 100%.
E' una mail di Netflix che invita a regolarizzare il pagamento dell'abbonamento.
C'è qualcosa che non va nella carta di pagamento.
Se non si provvede l'abbonamento sarà cancellato e l'account eliminato.
TRUFFA AL 100%.
Il ricevente non ha l'abbonamento Netflix.
Però se l'avesse avuto qualche problemino sarebbe sorto.

FATE ATTENZIONE.

venerdì 27 marzo 2026

UN MOSTRO MECCANICO


Cos'è questo mostro meccanico?
C'è chi sostiene che sia una mietitrebbia. Chi invece che sono 2 mezzi meccanici separati, ma che diventano uno solo a causa della prospettiva fotografica. Essi, avanzando in sincronismo, forniscono gli insilati.
Il primo mezzo meccanico a sinistra taglia il foraggio e lo sminuzza; il secondo, un trattore con un rimorchio, raccoglie il foraggio sminuzzato e lo trasporta nei silos, dove la massa vegetale acidifica
. Servirà da cibo per gli animali.
Cos'è a vostro avviso? 
Da recenti testimonianze (Barbara Cardelli e Andrea Ripani) prendiamo atto che è una mietitrebbia.
Sul mezzo ci sono Nicola Cardelli e suo cognato Mario.
La foto è stata gentilmente concessa da Novello Pompeo.


PER ADESSO SOLO SCAVI


Era il 2005.
A Corropoli è presente don Marcelo Adriàn Cortes, sacerdote argentino che si diletta di pittura.
In occasione dell'Agosto corropolese don Marcelo espone i suoi quadri nella stanza di piazza Pie' di Corte che Pasquale Rasicci utilizzerà per ricostruire la classe scolastica di una volta.
I quadri di don Marcelo ci piacciono, per cui chiediamo se, per la copertina di Vita Corropolese, avesse voluto dipingere l'angolo del Monastero di Gabbiano con il pescheto in fiore in primo piano.

E' il 2026, 27 marzo.
Passando davanti l'ex pescheto di Gabbiano lo scoramento ci prende.
Là dove in questo periodo c'era un mare di fiori rosa, oggi c'è un prato verde con tanti mucchi di terra.
Stanno lavorando... per farci cosa?
Presto lo scopriremo. Speriamo che non sia un'altra distesa di pannelli fotovoltaici!

RICORDANDO MARIA GABRIELLA


📌 La signora della foto (scattata nel 1958) è la maestra Maria Gabriella Di Filippo.
Corropolese purosangue, sposata con il dottor Emilio Tonelli, ha vissuto fino agli anni '60 nel palazzo ottocentesco di fronte al Comune di Corropoli.
Poi, per seguire il marito, si è trasferita ad Alba Adriatica.
Il 27 marzo 2018, all'età di 89 anni è venuta meno.
Da buona corropolese ha voluto che la sua salma, dopo il funerale celebrato nella chiesa Santa Eufemia di Alba Adriatica, venisse tumulata nel cimitero di Corropoli.
Il bimbo che ha in braccio è il nipotino Renato Rasicci, noto professionista e politico.

RISO AMARO


📌 La donna della foto non sta mietendo il grano e non si trova a Corropoli, ma nelle campagne pavesi. E' una delle tante mondine corropolesi che lasciavano Corropoli ed in treno raggiungevano le campagne di Pavia.
E' Maria Falò, classe 1929. Maria ci ha lasciati il 27 marzo 2022.
La foto risale ad uno dei primi anni '60. Maria affronta la separazione dal resto della famiglia perché non c'erano soldi sufficienti per la casa da costruire.
I figli (Leda e Osvaldo Casalena) venivano accuditi dal padre che li sottoponeva a piatti monotematici settimanali, 
"ovvero si cucinava una volta a settimana - per esempio fagioli - e durante questi 7 giorni si mangiava solo questo tipo di legumi".
La vita della mondina, a detta di Maria, non era poi brutta. Il lavoro era duro, ma si svolgeva in armonia. Si cantava e ai lavori partecipavano anche i padroni. Il salario era buono e a fine stagione si rientrava con 200.000 lire in tasca per contribuire alla costruzione della casa.
Anche lass
ù a Pavia i pasti erano monotematici: si mangiava sempre riso.
Si aveva anche il tempo di scattare una foto-ricordo con altre mondine, come nel caso della foto sottostante: Maria Falò è insieme a un'altra mondina corropolese. C'è qualcuno che riconosce la ragazza a sinistra?


RICORDANDO GIGGINO


Il 27 marzo 2004 ci lasciava Luigi Rosati, ma per tutti quelli che lo conoscevano era Giggino, persona umile, riservata, rispettosa, gran lavoratore.
Era nato nella numerosa famiglia dei Sandò, in una delle prime case del Bivio.
L'agricoltura era stata la sua prima occupazione, ma quando i tempi cambiarono per l'avvento dell'industrializzazione, lo ritroviamo come operaio in una prestigiosa azienda: l'Euroflex.
E, dopo l'uscita dal lavoro in fabbrica, era facile vederlo aiutare i fratelli Ennio e Fulvio nel lavoro dei campi.
Ci ha lasciati all'età di 69 anni.


giovedì 26 marzo 2026

LA CASSETTA C'E'


Sotto i portici del Palazzo Comunale è comparsa questa candida cassetta.
A cosa servirà?
Ha uno scopo sanitario molto positivo.
L'11 aprile 2026 accoglierà un defibrillatore donato dal Lions Club Val Vibrata.
Ma non sarà il solo. Un altro è stato acquistato dal Comune e un altro dalla Pro Loco.
Dove verranno posti non lo sappiamo. Se c'è qualche amministratore che voglia informarci....
Una riflessione: se ci sono i defibrillatori e non ci sono le persone che sanno usarli... a cosa servono?
Si auspicano dei corsi di formazione e tanti volontari.
A nostro avviso sarebbe opportuna anche una mappa dell'ubicazione di questi presidi medici... in caso di necessità si saprebbe in quale direzione andare.

LAVORI IN CORSO


Ecco come si presenta lo scenario corropolese della "Passione 2026".
Torna dopo 41 anni grazie ad un'Associazione che si è assunta l'onere di un'iniziativa, inizialmente riproposta dalla Pro Loco.
Lo scenario forse è più bello (rispetto a quello del 1985). 
Sono in via d'allestimento vari piccoli palchi dove verranno ambientate le scene della Passione. Praticamente la Passione, seppure su piccoli palchi, si svolge in mezzo alla gente.
E simbolicamente questa cosa ci sembra positiva.

PASSIONE 1985


Nel 1985, durante la "settimana santa", Corropoli si presentava così.
I corropolesi erano tutti in fermento, tutti fibrillanti per la preparazione della sacra rappresentazione della crocefissione di Gesù Cristo del venerdì Santo.
E quella fu l'ultima volta.
Negli anni seguenti si tornò alla tradizionale processione notturna.
Nel 2020 e 21, causa pandemia, la processione del Venerdì Santo è stata sospesa. 
Nel 1985... l'ultimo respiro della rappresentazione della Passione di Gesù. Questo teatro popolare se n'è andato alla grande, con una rappresentazione memorabile. Osservate il mastodontico palco.
Ad organizzare il tutto è il Centro socio-culturale "Leonardo da Vinci".


La manifestazione, fin dalla 1^ edizione, riceve grandi consensi provenienti da tutta la vallata e, in seguito, verrà imitata anche in altri Comuni.


La particolarità di questa rappresentazione è che gli attori sono quasi tutti corropolesi e con nessuna esperienza teatrale.
Nella foto sottostante la comparsa Bruna Persiani nelle vesti di una popolana.


Il coinvolgimento delle persone, la fede, la spettacolarità e l'originalità della rievocazione fanno sì che si veda una piazza Pie' di Corte stracolma...


...fino all'inverosimile.


Per assistere alla rappresentazione ci si arrangia in tutti i modi.
Il monumento ai caduti offre un buon punto di vista.
Tra gli spettatori riconosciamo Anna Celii (la prima donna a sinistra in basso) con il figlio Enrico Rosati (dietro). Sul monumento ci sembra di riconoscere Ferdinando Fioretti (dietro al ragazzino con gli occhiali). A seguire Fiorindo Spinelli e Nino Di Renzo. L'uomo in primo piano è il padre di Giustino Danesi: padre e figlio presenti ogni settimana in largo Marconi per vendere la porchetta da loro cucinata.

DOPO DI NOI


Si chiamerà "Dopo di noi" il progetto di recupero dell'ex asilo infantile del Centro Storico di Corropoli, progetto presentato e illustrato a novembre 2025.
Sarà l'ASP1 (ex IPAB) ad attuare il progetto contando su 4.710.000 euro di fondi sisma.
Finalmente  abbiamo trovato qualcuno che, nero su bianco, ci fa sapere qualcosa su questo restauro.



Nell'annuncio del novembre 2025 si parla di "compimento" ma, a marzo 2026, i cittadini ancora non hanno visto niente, né un mezzo meccanico, né una gru, né un cartello di inizio lavori, né tantomeno operai intenti a lavori preliminari.
Forse "compimento" era riferito al progetto per la cui presentazione ci sono voluti 4 anni.
L'opera fu annunciata 
il 12 ottobre 2021 sulla pagina Facebook del Comune.



Abbiamo visto iniziare i lavori solo alla Badia.

LE VIGILESSE


Sulla base delle fotografie trovate avevamo creduto che le lezioni di educazione civica (oggi: educazione alla legalità) fossero riservate solo ai maschietti.
Ma abbiamo dovuto ricrederci quando abbiamo trovato questa foto. Sì, anche le ragazze partecipavano a questa attività scolastica.
Nella foto troviamo da sinistra: Attilia Persiani, Palma Consorti, Gabriella Simonetti e Patrizia Valentini.
Nella foto troviamo ancora una ulteriore testimonianza dell'incivile abitudine di affiggere i manifesti sulle facciate degli edifici pubblici. Questa abitudine persisterà ancora per vari anni.
Grazie alla sistemazione di bacheche sul territorio oggi il fenomeno si è notevolmente ridotto.

UN UOMO SFORTUNATO


Un uomo sfortunato e un grande lavoratore, questo è stato Armando Pantoli.
Come tanti altri giovani corropolesi degli anni '50 anche lui aveva scelto la via dell'emigrazione. In quegli anni il Venezuela offriva molte possibilità di lavoro. 
A 21 anni, nel 1957, parte e si stabilisce a Guarenas. Il lavoro va bene e a lui piace. Si sposa con Lilliana Di Giannuario, arriva Fabrizio. Anni felici e sereni.



Nel 2000 decide di tornare definitivamente in Italia. Ha ancora un decennio di felicità davanti, poi arriva la tragedia.
Il 3 gennaio 2010 Lilliana muore... e la vita insegna come  adattarsi alla perdita.
Contro ogni naturale pronostico, il 29 maggio 2013 a lasciare questa terra è il 46enne Fabrizio.
Armando segue a ruota: il 26 marzo 2017 anche lui 
ci lascia tra lo stupore e lo sbigottimento dei familiari rimasti (nuora e nipoti) e dei corropolesi tutti.
In meno di un decennio la sua famiglia è stata annientata.

mercoledì 25 marzo 2026

ATTENZIONE A MATTEO MARINI


Attenzione al sedicente Matteo Marino. Profilo falso!
Qualcuno ha rubato il profilo del Matteo vero e l'adopera presumibilmente per imbrogliare.
Ricevo un messaggio di Matteo Marini che non conosco. Apro il suo profilo. E' un ragazzo intorno ai 25 anni.
Decido di rispondere. L'interlocutore sostiene di conoscermi. E' sicuro!
Faccio delle domande circostanziate. Mi risponde con un messaggio vocale e con una voce da adulto.
Si accorge che l'ho sgamato. Non risponde più.
Decido di aprire di nuovo il suo profilo e appare questa schermata! Mi ha bloccato.
Chissà quale raggiro voleva mettere in atto?
ATTENZIONE. Se vi arriva un messaggio da parte di Matteo Marini non rispondete, segnalatelo e bloccatelo.


12 marzo 2026 ricevo a sera tarda il seguente messaggio "inquietante" su Messenger.


Scrollo lo storico di Messenger e mi accorgo che il messaggio non proviene da Meta, ma dal profilo rubato di un amico FB che mi aveva reso a colori delle foto in bianco e nero. Il suo profilo ora si chiamava "Meta Verrified".


Di conseguenza diventa certezza il furto del profilo dell'amico che, ora, veniva utilizzato per proporre qualche imbroglio.
Per evitare problemi segnalo e blocco.