IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 22 gennaio 2026

ERRORI... STRADALI


Al centro dell'incrocio semaforico del Bivio di Corropoli esistono 2 "colonne di cartelli" con una miriade di indicazioni (praticamente illeggibili per gli automobilisti in transito).


Prendiamo in considerazione i cartelli marroni (quelli che indicano punti turistici del Comune).
Uno di essi contiene un pacchiano errore, più volte segnalato da questo blog.
Il cartello è ancora là a fornire informazioni sbagliate a turisti e ai nuovi abitanti di Corropoli: in questo Comune non esiste una chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova.
La Chiesa, a cui fa riferimento il cartello, è quella di Santa Maria degli Angeli, indicata dal popolo come chiesa di Sant'Antonio Abate per via di una statua presente all'interno.
Stranamente la chiesa è diventata di Sant'Antonio da Padova.
Sarebbe ora di rimediare all'errore.
Quanto costa un cartello nuovo?

ONORANZE FUNEBRI


Corropoli 1951 : quasi 5.000 abitanti... un solo "casciamurtaro": Pasquale Serrani.
Corropoli 2023 : vengono superati di poco i 5.000 abitanti... 4 "casciamurtari".
Nell'arco di 70 anni le cose sono cambiate radicalmente.
Negli anni '50 si raggiungeva il cimitero a piedi formando una specie di processione. Oggi è impensabile.
Come è impensabile che in un mondo di nuove professioni, dopo varie generazioni, qualcuno torni al passato e svolga un lavoro esercitato da un lontano parente.
Questo è quanto capita alle 2 persone qui sotto.


L'uomo a destra, Pasquale Serrani, aveva un fratello (Giuseppe), marito di Anita Tavoletti, la cui nipote (Patrizia Tavoletti) genererà Davide Piotti, che oggi a Corropoli guida una delle 4 agenzie di "onoranze funebri".
Coincidenza? Richiamo del sangue? Non lo sappiamo... ma Davide oggi svolge l'attività del lontano parente Pasquale Serrani.
Il mondo evolve. E se Pasquale guidava un piccolo carro funebre Fiat oggi Davide può mettere a disposizione una Maserati, una Jaguar o un Mercedes.



SEMPRE PIU' IN ALTO

Sempre più in alto! Sempre più international!
I Cultori della Barba hanno annunciato che nel 2026 a giudicare la bellezza delle barbe dei concorrenti che parteciperanno all'8° Festival corropolese ci sarà un finlandese (il barbuto della foto).
E' il signor Perttu Mäkitalo di 54 anni, sposato con Katja. Ha un figlio dodicenne di nome Venne.
Ha cominciato a farsi crescere la barba 7 anni fa. La sua è una barba importante, ha partecipato a molti concorsi on line ottenendo apprezzabili e lusinghieri risultati, ma non ha mai partecipato ad un concorso all'estero.
Gli piace trascorrere il tempo libero in un cottage sul lago, stare all'aria aperta e pescare. Ha prestato servizio nelle forze ONU in Macedonia dal 1994 al 1995 e in Bosnia dal 1996 al 1997 nelle forze NATO. Attualmente lavora nel settore edile
.


Sottolineiamo che il signor Perttu Mäkitalo non partecipa come concorrente, ma come giudice internazionale, insieme a Patrizio Vagelli (Presidente di giuria) e Franz Pezzucchi (Vicepresidente), volti noti a Corropoli.

UNA BELLA STORIA



📌 Sebbene fosse corropolese, sono pochi gli abitanti di questo Comune che ricordano l'uomo della foto, perché a Corropoli c'è stato poco.
I suoi genitori abitavano una piccola casa proprio al centro del Bivio (sulla cui area oggi c'è il palazzo di Partycolandia).
Lui, Emidio Pulcini - detto Mimì d' Ribbatt' - tenta la carta dell'emigrazione in Venezuela e Corropoli diventa il suo punto di riferimento negli sporadici ritorni per rivedere i genitori.
Nella nuova patria trova l'amore: Angela. Lei è parrucchiera, lui è un agente pubblicitario a 360°: trova i clienti e cura la grande pubblicità, quella dei maxi manifesti.
Una volta in pensione Emidio e Angela tornano in Italia, ma non si fermano a Corropoli (dove la vita stagna), preferiscono Alba Adriatica (che è tutto un fermento).
Costruiscono una moderna villetta vicino alla SS 16 e si dedicano al commercio dei fiori.
Ad Alba è facile incontrarli sul lungomare dediti ad instancabili footing.
Il tempo passa... Angela se ne va... e il 22 gennaio 2022 se ne va anche lui, alla bella età di 91 anni.

La foto della bellissima coppia è stata scattata negli anni '60.


RICORDANDO FRANCO d' IAIO'


📌 Il 22 gennaio 2018 Franco Di Diodoro (il quinto in piedi da sinistra) scompare all'età di 67 anni facendo piombare l'intera comunità corropolese nello sbigottimento generale.
Franco (d' Iaiò) era molto conosciuto per la sua verve e per aver contribuito a portare la squadra corropolese ai vertici più alti.
Questo ritaglio di giornale "Il Mezzogiorno - Quotidiano dell'Abruzzo" del 30 giugno 1974, è dedicato alla squadra corropolese vincitrice del Campionato Regionale di II categoria.
Nella foto riconosciamo (in piedi) Giovanni Di Fiore, segretario, Gatti, Ricci, Riccardo Esposito, Franco Di Diodoro, Domenico Grilli, Paolo Sabini, Primo Rosati (presidente); (accosciati) Vittorio Barbetta, Enzo Di Sabatino, Fedele, Annunzio Manucci, Mazzagufo.
Il bimbo-mascotte è Stefano Ricci, figlio di Francesco Nino, a cui oggi è intitolato l'attuale campo sportivo corropolese.
Per completare abbiamo bisogno delle vostre conferme e dei nomi di battesimo di alcuni giocatori. Grazie.


104 E NON DIMOSTRARLI


Questa neretese, d'origine corropolese, il 22 gennaio 2026 compie 104 anni.
104 anni portati splendidamente, pieni di storia, di sacrifici, di lavoro, ma anche di gioie e di soddisfazioni.
Lei è Gina Di Berardino, nata a Corropoli in quel di Ravigliano dalla famiglia dei F'sar'.
La campagna è lo sfondo prevalente dei suoi primi 40 anni di vita. 
Se al duro lavoro dei campi aggiungiamo gli stenti e le difficoltà del periodo bellico e post bellico... Gina sfata una credenza di oggi: "vivere comodamente allunga la vita".
Sposatasi nell'anno di guerra 1942 con Emidio Galiffa di Nereto, nel 1943 Gina vede il suo uomo fatto prigioniero dagli inglesi in Sicilia.
Su di lei ricadono tutte le responsabilità del gruppo famigliare in cui era appena entrata (il marito non c'è e gli altri componenti sono anziani), ma Gina se la cava egregiamente. 
Nel 1946 può riabbracciare il suo uomo e, poco dopo, anche il suo primogenito Francesco. Nel suo grande abbraccio materno arriva anche Tiziana.
I tempi cambiano e, nel 1960, la famiglia Galiffa abbandona la campagna e Gina trova più tempo per la famiglia... che, come la campagna ben "coltivata", le dà tanti buoni frutti: 5 nipoti e 7 pronipoti.
Tanti auguri.

2 anni fa con il Sindaco di Nereto

mercoledì 21 gennaio 2026

RICORDANDO ANTONIO



📌 Antonio Marziale, come tanti altri figli di Corropoli, ha affrontato da giovane la dura esperienza della vita da emigrante. Nella foto lo vediamo in una foto scattata in Venezuela, in una fornace per la produzione di mattoni.
Dopo il ritorno in Italia fu costretto ad andare a lavorare di nuovo all'estero, questa volta in Europa... in Francia.
E' stato un uomo capace di adattarsi a lavori diversi. Una vita sempre attiva e, fino a quando le forze glielo hanno permesso, si è dilettato con il lavoro dei campi e nell'allevamento di polli.
Questo è stato, sinteticamente, 
Antonio Marziale, classe 1927, un grande lavoratore che ci ha lasciati un freddo 22 gennaio 2019.


UNDER 18 - COM'ERA PREVEDIBILE


21 gennaio 2026. Partita supertosta quella da disputare stasera contro il Supporter Volley di Nereto, una squadra accumula punti. Nessuna sconfitta.
Il Nereto apre la classifica. Corropoli sta nella parte medio-bassa... mai dire mai!
La partita s'è chiusa come previsto.
Mercoledì 28 gennaio si chiuderà invece la prima fase del Campionato.
Corropoli gioca fuori casa contro il Silvi.
Un'eventuale vittoria del Corropoli porrebbe il team corropolese al centro della classifica.


BLOCCHI EMOZIONALI


Nel 2024 veniva varato Chrysalis, centro di sviluppo e benessere che non ha niente a che fare con il corpo, ma piuttosto con la mente.
Avvalendosi di professionisti prevalentemente locali, Chrysalis mira a fornire strumenti pratici, suggerimenti ed input per meglio affrontare l'imprevedile e frenetico mondo moderno, dove spesso ci sentiamo estranei.


Chrysalis propone 6 incontri con il dott. Stefano Cristofori per conoscere e trasformare i nostri blocchi emozionali che possono impedirci di avere relazioni appaganti.
Il 1° incontro è fissato per giovedì 20 novembre 2025.


Chrysalis è un progetto che nasce proprio dalla volontà di offrire uno spazio sicuro e dinamico di cambiamento, crescita e promozione del benessere psichico fornendo le competenze e il sostegno di diverse figure professionali, quali psicologi, psicoterapeuti, musicoterapeuti che operano individualmente e in equipe.
Perché Chrysalis?
Perché nel ciclo vitale e trasformativo del bruco c'è una fase delicata, lenta e preziosa: la metamorfosi in Crisalide. Il bruco si racchiude in un bozzolo duro e coriaceo, all’interno del quale, protetto, si dispiegano energie tali da permettere la crescita e il rinnovamento in farfalla. 

L'ASILO PARROCCHIALE


Siamo all'inizio degli anni '70. La classe dell'asilo parocchiale, guidata da Anna Maria Palazzese, posa per una foto-ricordo. Accanto a lei c'è Quintina Di Monte, la factotum della scuola, in quanto locataria dei locali ed anche cuoca della mensa dei bimbi.
Alla rinfusa vi diamo i nomi dei pargoli: Angela Minora, Giuseppe Lucci, Nicolino Medori Angelo Monsignore, Loredana Tarquini, Tiziana Pantoni, Tiziana Micozzi, Luigina Bartolone, Ivo Mignini, Alberta Cardelli, Loredana Graziaplena, Agostino Schiavi, Riccardo Di Pasquale, Maurizio Di Renzo, Antonella Di Monte, Lorena Nocelli, .... Pulcini.

UNA CASATA - Ricc'


Grazie a questo corropolese (Vito Pantoli) siamo in grado di dirvi perché un ramo dei Pantoli oggi viene denominato d' Ricc'.
Vito ha raccolto la testimonianza verbale di Ercole Pantoli.
A cavallo del 1800-1900 la casa oggi abitata da Diego Iachini (che si affaccia sulla 259) era abitata dalla famiglia Pantoli: 5 fratelli con le rispettive mogli e figli.
Intorno a quella casa un nugolo di bambini si muoveva in continuazione. I bimbi entravano, uscivano, si nascondevano e ai passanti veniva spontaneo paragonare il movimento a quello dei ricci. 
Da qui la casata dei Ricc'.


ORARI MEDICI


Il dottor Franco Sterpi lascia l'ambulatorio di via San Giuseppe e trasferisce tutta la sua attività sanitaria al Bivio di Corropoli, a lato della Farmacia Salvi.

Ecco il nuovo orario:

Lunedì        10.00 - 14.00

Martedì       12,30 - 16.00 NCP COLONNELLA
                  16.30 - 19.00

Mercoledì    10.00 - 14.00

Giovedì       15.00 - 19.00

Venerdì       10.00 - 14.00

Sabato e Domenica : CHIUSO




La dottoressa Lucrèce Biondi riceve in Viale Adriatico, 34 (Corropoli Bivio)

Lunedì - 10-13
             16-19

Martedì - 
10-13 
              16-19

Mercoledì - 10-15
                 17-19

Giovedì - 10-13

Venerdì - 8-10 UCCP Villa Rosa
              14-19



La dottoressa Laura Felicioni riceve in via San Giuseppe (Corropoli centro) su prenotazione.

Lunedì, Mercoledì, Venerdì  - 9-12

Martedì, Giovedì - 16-19

NCP - Colonnella
Lunedì - 16-19

UCCP - Villa Rosa
Mercoledì - 15-16

ANNUNCIO COMUNALE


Quest'annuncio "vergognoso" risale a qualche anno fa, anche se l'omissione della data può far pensare a qualcosa di attuale.
In pratica non si accettano segnalazioni di disservizi se non tramite il centralino comunale...  come se il disservizio fosse qualcosa di secondario.
Il manifesto risale ad alcuni anni fa quando "Corropoli come vivevamo" segnalava (e segnala ancora) disservizi e cose che potevano (e possono) essere migliorate a beneficio del cittadino.
Dopo tanti anni non sembra che ci siano stati grossi cambiamenti.
Gli amministratori, più che solerti risolutori di problemi, appaiono come brillanti organizzatori di eventi.


SANT'AGNESE


Il 21 gennaio Corropoli festeggia Sant'Agnese, la Santa Patrona..
Agnese era una giovane romana che subì il martirio (21 gennaio 305) durante  la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano.
Agnese era un'adolescente (alcuni dicono 12enne). Fu condannata al rogo, ma le fiamme non la lambirono perché si divisero. Allora fu uccisa con un colpo di spada alla gola, così come venivano ammazzati gli agnelli.


Oggi a Corropoli Sant'Agnese viene iconograficamente rappresentata con una palma (simbolo dei martiri), con l'agnello e, come si vede dalla pala dell'altare maggiore della Chiesa a lei dedicata, ci sono anche le fiamme che si dividono.
Nella parte bassa della pala è stata dipinta una famiglia che prega. Sullo sfondo il panorama di Corropoli con il suo campanile. A dominare tutto il paesaggio c'è la Badia. 


La festa di Sant'Agnese negli anni '60 ha esercitato un forte richiamo per gli abitanti dei paesi vicini.
In questo giorno si svolgeva infatti una grande fiera-mercato di animali domestici ed altro. 
La chiesa, piazza Pie' di Corte e "lu camp' buarr'" pullulavano di fedeli e curiosi.
L'industrializzazione ha fatto lentamente decadere la festa. Tutti al lavoro nelle fabbriche... ed oggi la Santa Patrona viene festeggiata solo d
al punto di vista religioso.



martedì 20 gennaio 2026

CIAO, ITALO - lutto


Il 20 gennaio 2026 ci lascia Italo Falò, conosciuto come Italo d' P'lent'.
Nasce nel 1940 in una famiglia contadina a mezzadria sulle terre del Marchese Ottavio Flajani.
Il lavoro dei campi non l'entusiasma. A 20 anni preferisce emigrare. Va in Germania lavorando in una acciaieria. Poi si trasferisce in Svizzera. Qui lavora in una fabbrica di componenti meccanici per automobili. Vi resta fino al 1978 quando decide di tornare in Italia per stare vicino ai genitori.
Ormai, a quell'epoca, in Italia il lavoro si trova facilmente. L'Eurocarbo l'accoglie fino all'età pensionabile.
Adesso ha tutto il tempo per dedicarsi al giardinaggio e alla cura del suo orticello.
Per tutti è stato un uomo molto riservato, ma nel contempo altruista, dolcissimo e disponibile.
Ciao, Italo.