IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 6 ottobre 2026

L'ALBERO DI UMBERTO


Che bello! Ritornare nel piazzale della scuola dove hai lavorato per vari anni e ritrovare l'albero  che avevi fatto piantare cresciuto e fiorito (segui le frecce rosse).
Quest'albero ha una storia particolare.
La Preside aveva ricevuto in dono un vaso con una pianta di yucca.
Dopo qualche anno la pianta si era allungata in maniera spropositata. Il suo ciuffo si era piegato perché aveva raggiunto il soffitto.
La Preside voleva liberarsene. Il sottoscritto, ovvero Umberto Pompilii, si offrì di risolvere il problema.
Andò in Comune, si rivolse all'Ufficio Tecnico diretto da Giannino Cimini, spiegò dove mettere a dimora la pianta con una buca molto profonda. Due operai eseguirono gli ordini.
Nel giro di pochi mesi dal lungo ed esile tronco spuntarono gemme che diventarono rami e nel mese di ottobre 2026 ritrovarlo in fioritura... che gioiosa sensazione!

Ora, visto che nella Villa Comunale c'è un grossissimo ed ombrosissimo cedro indicato con l'albero di Davide (in quanto piantato da un abitante di Telve di Sopra nel 1919 per ringraziare i corropolesi dell'ospitalità ricevuta), non mi dispiacerebbe se l'albero venisse indicato con l'epiteto "l'albero di Umberto" in quanto Umberto lo ha salvato da una condanna a morte.
Certo è che se l'albero venisse curato nella parte bassa, togliendo il seccume, sarebbe più bello e la parte interna sarebbe più arieggiata.

TANTI AUGURI, PEPPE


Oggi, 6 ottobre, questo signore compie gli anni. Tanti auguri a Giuseppe Cretone. 
Può essere inserito tra i pionieri del Bivio più moderno perché lui lascia la campagna (coltivava la terra in zona Ripoli) e viene ad abitare al Bivio in cerca di nuovi sbocchi professionali.
Al Bivio però c'erano poche case e poco lavoro, per cui decide di imboccare la via che porta all'estero.
Quasi un decennio in Svizzera durante il quale il Bivio comincia a decollare economicamente.
Le fabbriche nascono come funghi (siamo negli anni 70). Giuseppe (per tutti Pepp' d' Cr'tò per non confonderlo con gli altri Pepp') trova subito lavoro come operaio e poco più tardi si trasforma in un imprenditore della pelletteria.
Giuseppe non sa stare con le mani in mano. E oggi in pensione collabora come sagrestano con i parroci di Corropoli.
Buon compleanno, Giuseppe.



In questa foto Giuseppe è in Svizzera con la moglie e la figlia Donatella.

INAUGURAZIONE COMUNE


📌 E' il 6 ottobre 2007... i corropolesi coronano un sogno tanto atteso...
Dopo vari anni è stata tolta l'antiestetica impalcatura al palazzo comunale che si presenta con rinnovata bellezza per l'inaugurazione.
I lavori di restauro e di recupero, affidati all'architetto Marco D'Annuntiis, entusiasmano i cittadini.
Una targa posta lungo la scalinata del palazzo comunale ricorda lo storico evento. 


Nella foto d'apertura in primo piano c'è l'ospite più importante: Remo Gaspari (1921-2011), deputato e ministro per ben 16 volte.
Al suo fianco il sindaco Paolo D'Aristotile. Sullo sfondo il capo dei vigili Remo Compagnoni.
La signora in primo piano è Lilia Zavarelli, moglie di Gaetano D'Annuntiis (1933-1996) a cui è stata intitolata l'elegante e funzionale sala consiliare.



L'onore di scoprire la targa che intitola la sala consiliare a Gaetano D'Annuntiis, politico corropolese, sono alcuni dei suoi nipoti. Da sinistra: Azzurra, Gae e Gianluca.

lunedì 5 ottobre 2026

OLTRE L'ORO


💑 Era il 6 ottobre 1973. Rosamaria Di Teodoro e Luciano Di Matteo convolavano a nozze e proseguivano, per motivi di lavoro, il loro sogno d'amore nelle Marche.
Nella foto c'è un'altra coppia corropolese al 100% che ha fatto lo stesso percorso: dall'Abruzzo alle Marche.
Tutti e 4 hanno trovato in quella confinante la loro regione adottiva.
Però nessuno avrebbe immaginato che il trasferimento degli sposi avrebbe prodotto un "ritorno". 
Fabio, il figlio (marchigiano) della coppia di sposi è venuto a lavorare in Val Vibrata - come dottore - al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Sant'Omero.

ANTICHE CURIOSITA'


Riproduciamo un particolare di un'antica cartina geografica del 1673 dell'Abruzzo Ulteriore ed in particolare della Vallata del Vibrata.
Possiamo cosi scoprire gli antichi nomi dei nostri Comuni e, in qualche caso, come siano cambiati nel tempo o addirittura scomparsi.
La linea rossa segna il confine con le Marche Anconitanae, provincia dello Stato Pontificio.
Naturalmente non trovate nomi come Martinsicuro, Alba Adriatica o Tortoreto Lido. Ma se volete ampliare la cartina dovete CLICCARE QUI.


CIAO, MIMI' - lutto


📌 Il 5 ottobre 2026 scompare una figura iconica legata alla gastronomia vibratiana: Domenico (detto Mimì) Felicioni.
Mimì nasce come autista, ma l'amicizia con Aldo Persiani lo spinge a creare a Controguerra un ristorante basato sulla valorizzazione di piatti tradizionali: il Baffo Rosso.
Il termine "rosso" allude al baffo sporco di pomodoro, inevitabile quando si mangiano con gusto cose buone, dense di sapore e qualità.
E' il successo e ben presto il ristorante diviene piccolo, per cui nasce l'dea di costruirne uno più grande a qualche centinaio di metri dal casello stradale in territorio di Corropoli.
I due amici (Mimì e Aldo) lavorano all'unisono; i familiari vengono coinvolti nell'attività.
Il loro nuovo locale non è solo ristorante, ma anche un Centro congressi, una sala Bingo e una piscina Baffo Rosso.
Insomma Mimì rappresenta la classica figura del "self-made man", ovvero un uomo che si è fatto da sé: di umili origini raggiunge il successo economico, professionale e sociale grazie al proprio impegno, talento e lavoro duro.
Ciao, Mimì.


CIAO DORINA - lutto


📌 Il 5 ottobre 2026 è venuta a mancare dalla comunità locale una corropolese purosangue: Dorina Graziaplena la cui vita è stata dedicata alla famiglia e alla chiesa.
In questa vecchia foto sgranata la vediamo al lago di Scanno in una delle tante gite organizzate da don Ermanno (senza la tonaca).
Dorina è la prima a sinistra. Al suo fianco Grazia Pantoni.


Dorina è stata una gran donna, dall'animo gentile e disponibile, ma molto riservata.
Praticamente è stata una casalinga, anche se ha lavorato negli alberghi per qualche stagione.
Ha curato la famiglia in modo ineccepibile. Sempre pronta a venire incontro alle esigenze dei figli. Ricordiamo quando aiutava la figlia Tiziana nell'attività della pasta all'uovo.
Dorina aveva 4 gioielli : Fausto, Primo, Tiziana e Franco. Tutti e 4 definiscono la loro amata mamma "un Angelo buono".
Ciao, Dorina.


RICORDANDO NATUCCIO


📌 Il 5 ottobre 2023 un altro corropolese (di nascita) ci lasciava.
Natuccio, Donato Ricci, dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia è stato invitato in Paradiso. 
In contrada Colle Natuccio si è realizzato coltivando la sua terra e formando una splendida famiglia con la sua Damiana che gli ha regalato 2 stupendi figli, Filippo e Patrizio.
Che dire poi della gentilissima nuora Emilia e della bravissima nipote Rita, quest'ultima conosciuta più da vicino in quanto ex-alunna?


QUANTI INSEGNANTI


📌 Il 5 ottobre nel mondo si celebra la Giornata mondiale degli Insegnanti (dal 1994).
Adesso non vi resta che ingrandire la foto per ricercare se fra i tanti c'è anche il vostro maestro/a.
Noi vi diciamo che la foto risale all'anno scolastico 1965/66 e fu scattata in occasione della nomina di Dino Camplese a Direttore Didattico di Nereto.
Per i corropolesi è facile riconoscere i maestri Ettore Fabbiani, Rosetta Migliorati, Palmarino Di Pasquale, Giannino Di Giminiani, Sabatino Valentini, Pasquale Rasicci, Maria Rasicci, Valterina Rosati, Liliana e Maria Gabriella Di Filippo, Gaetano D'Annuntiis, Pasquale Cinì, Antonietta Di Giminiani, Nunziatina Migliorati... Aspettiamo una conferma da parte vostra. Segnalate, segnalate!
Il festeggiato, Dino Camplese, è il signore in abito nero con qualcosa sotto il braccio, quasi al centro della foto.
Ringraziamo i neretesi che ci hanno segnalato: Alveo Monachese, Edda Marucci, Evelina Branella, Giuliana Tomei, Italo Di Giacobbe, Giuseppe Ricciotti, Italo Cocchini, Amalia Ramone ed inoltre Montauti, Madrigale, Menei, Triozzi, Francesco e Giuseppe Branella, la maestra Inessa....


RICORDANDO MARIA


📌 Il 5 ottobre 2024 ci ha lasciati Maria Di Marzio, vedova di Leopoldo Falò (Puldin' d' P'lent').
Donna molto riservata, gentile, umile, amante della casa e della famiglia.
L'avevo conosciuta negli anni '70, quando accompagnavo mio padre in 500 a Caramanico alle terme.
Con una timidezza indescrivibile, qualche volta mi ha chiesto se potevo darle un passaggio. Se ricordo bene la lasciavo nei pressi di Scafa e poi avrebbe proseguito per Pratola Peligna dove - penso - aveva dei parenti.
Come dirle di no!
Poi la vita, pur abitando non molto distante, non ci ha permesso di rincontrarci e, forse, rincontrandola non l'avrei riconosciuta.
Ciao, Maria, la tua dipartita mi ha scatenato dei ricordi belli ma anche tristi.


domenica 4 ottobre 2026

AMEN. Il mercato è morto.


4 ottobre 2026. Al mercato domenicale non c'era una bancarella. In piazza il gazebo dell'AISM.
Nemmeno una macchina parcheggiata davanti al palazzo comunale. Un deserto. Due donne sono sedute su una panchina della villa. Un gruppetto di uomini parlotta davanti al monumento ai caduti.
Il bar del centro è chiuso.
Quale futuro.
Ci viene riferito che 3 domeniche fa il gestore dell'unica bancarella presente, che ingannava il tempo cantando, viene raggiunto da un vigile  e viene invitato a smettere.
Ci chiediamo: può un centro storico risorgere se accadono episodi del genere?

Un lettore ci invia una foto scattata domenica 4 ottobre. Non c'è una macchina parcheggiata davanti al palazzo comunale.
Mica è una brutta cosa?!


GRAZIE LEONARDO


Corropoli nel primo tempo s'è lasciato sorprendere dal Tortoreto.
Nel secondo, grazie a Leonardo Croci, è riuscito a recuperare, ma non a portare a casa la vittoria.

Leonardo Croci è un debuttante che dopo un esordio strepitoso si rivela un giocatore determinante.
La Società lo definisce: "Attaccante completo che alla fame, alla dedizione e alla voglia di migliorarsi abbina muscoli e tecnica. Sposa il progetto del Corropoli ed è pronto a lottare su ogni pallone. Attaccante completo che alla fame, alla dedizione e alla voglia di migliorarsi abbina muscoli e tecnica. Sposa il progetto del Corropoli ed è pronto a lottare su ogni pallone. Non è arrivato per caso. È arrivato per lasciare il segno."



SOLO PER AUTOSUFFICIENTI

Oggi, 1^ domenica d'ottobre, in Italia si celebra la Giornata per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche. Non possiamo elogiare il Comune di Corropoli. Guardate quante scale devono salire gli anziani. 



Nel primo Centro Anziani corropolese, ubicato nell'ex palazzo scolastico del Bivio, c'era un solo gradino da superare.
Il terremoto del 2016 rese inagibile la struttura. Allora il Comune affittò un locale in via G. d'Annunzio.
Siccome per raggiungere l'ingresso c'erano 4 scalini, il proprietario per poter affittare dovette costruire uno scivolo per abbattere le barriere architettoniche.

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A quanto pare se il Comune offre un locale di sua proprietà sulle barriere si può chiudere un occhio.
Eppure 15 gradini sono tanti!

CIAO, FRANCESCO - lutto


Il 3 ottobre 2026 è venuto meno Francesco Rinaldi, una figura che ha animato la storia del Bivio.
Erano gli anni '60 quando Francesco, nativo di Roma, arriva in Val Vibrata, non proprio a Corropoli, ma a Nereto. E' carabiniere presso la compagnia di questo Comune.
E' un bel ragazzo. Porta con sé il fascino della divisa. I suoi occhi si posano sulla corropolese Viviana Di Addezio.
Nasce l'amore. Francesco è un compagnone, un amicone. Si inserisce subito nel tessuto sociale del piccolo borgo corropolese e contribuisce ad animarlo.
A cavallo degli anni 60-70 il grande piazzale privato della stazione di servizio Api di Carino d' Carnaval' (suo futuro suocero) diventa la piazza del Bivio.
Su questo piazzale si passano serate ad ascoltare i dischi del suo futuro cognato Giovanni (Nino), o ad assistere in TV a grandi eventi sportivi, o a consumare cene dove i partecipanti contribuiscono portando qualcosa.
Francesco però viene presto a trovarsi di fronte ad un grande dilemma: prendere o lasciare (la divisa che porta gli impedisce di sposarsi così giovane).
Lui lascia l'Arma e sposa Viviana. 
Francesco accetta un grande cambiamento di vita: ora collabora nell'attività del suocero, ora lavora presso qualche Ditta, ora collabora al lavoro della moglie magliaia. La famiglia cresce con l'arrivo di Cinzia e Alessio.
Ciao Francesco.



RICORDO DI FRANCESCO


📌 Oggi si festeggia San Francesco e il pensiero vola a Francesco Graziaplena che 18 giugno 1988 ci ha lasciati all'improvviso all'età di 20 anni appena compiuti.
Se il tempo ha lenito il dolore, non ne ha però appannato il ricordo.
E per riaccenderlo in chi ha conosciuto Francesco ci serviamo delle dolcissime parole della sorella Paola.

... Provo ad immaginare come saresti stato e come sarebbe stata la tua vita…forse un musicista provetto (lo eri già)… un papà perfetto come lo è stato il nostro.
Saresti stato sicuramente un uomo speciale perché in quei pochi anni insieme hai mostrato quanto fossi unico…
Pochi anni i tuoi con me, ma li hai vissuti intensamente… hai viaggiato, hai gioito e sofferto, hai posto nel tuo cuore tutte le emozioni liete e no che solo noi umani abbiamo la fortuna di provare.
C’era tanto spazio nel tuo cuore grande e chissà quali mille altri pensieri, sogni, ricordi avresti fatto dolcemente accomodare nella tua grande anima. Sai, sono in molti a ricordare com’eri, molti pensano ancora al grande gigante buono che aveva ritmo nelle mani, gioia nel cuore che in un batter d’ali è volato via.
L’unico modo per arrivare a te nel tuo universo infinito, è questo dolce pensiero.


Paola