IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 17 maggio 2026

LA BANDIERA NEL BOSCO


Maggio è il mese delle rose e dei rosari, della festa del 21 maggio e delle bandiere rosse.
Pensavamo che questa tradizione fosse sulla via del tramonto. Pensavamo che l'ultima bandiera rossa fosse quella del Bivio.
No, ne abbiamo trovata una nella campagna che circonda il centro storico. La foto è stata scattata dall'ex mattatoio.
A Corropoli, all'inizio di questo millennio, sotto l'amministrazione D'Aristotile, ci fu "la guerra delle bandiere".
Il Comune aveva messo a disposizione, nei pressi del monumento ai caduti, un palo di ferro per questa ricorrenza.
Qualcuno chiese un palo anche per i lavoratori di Forza Italia, poi arrivò una terza richiesta da parte dell'UGL.
Il Comune piantò 3 pali. Ma la voglia di sventolio di bandiere presto scomparve
 e i 3 pali furono tolti.


Nel 2020 ci fu un ritorno di fiamma. 
Qualcuno fece sventolare una bandiera rossa sulla sommità dell'imponente impalcatura che circondava il campanile in restauro.
Grande l'ira del Sindaco Vallese, ma il colpevole non è stato mai scoperto.



A quanto pare non è solo il Bivio che sventola e che ricorda le lotte dei lavoratori!


PRONTO INTERVENTO : si circola


A quanto pare, se il Comune vuole è capace di intervenire prontamente e con efficacia.
Stavolta non s'è fatto ricorso al solito nastro rosso e bianco di plastica che per anni ha segnalato la mancanza di un parapetto di un altro ponte della ciclabile.
Un grosso ramo era caduto sul ponticello di legno della pista ciclabile, fracassandolo.
Il danni sono prevalentemente su un lato e interessano il parapetto. Adesso una solida barriera metallica di colore giallo rende sicuro il passaggio.


Ieri, avevamo scritto:

Attenzione! Un grosso ramo è caduto sul ponticello della pista ciclabile corropolese prima di arrivare al mattatoio.
Il problema è stato segnalato. Il Comune fa sapere che interverrà il più presto possibile.
Se volete fare una passeggiata domenicale potete optare per la pista ciclabile vibratiana.
Anche qui qualcosa ci dice che le cose non vanno per il verso giusto.

La strada è diritta, ma il cartello è storto.
Non c'è problema. Chi sa leggere, legge anche con il cartello in quella posizione.
La pista ciclabile Corropoli-Alba è la più tranquilla della Val Vibrata. Non s'incontra un'anima viva, né ciclista, né pedone. Che bello!


Peccato per la staccionata.
Per fortuna qualcuno è intervenuto e ha messo un solido nastro bianco e rosso...

MERCATO DOMENICALE


Il mercato domenicale corropolese si rianima. 
Il 17 maggio 2026 erano presenti 2 bancarelle, tra cui quella dei F.lli De Luca da Martinsicuro (nuovo arrivo) che offre prodotti ortofrutticoli.
Prende il posto di Alberto Camilletti, comparso nell'estate 2025 e scomparso dal mercato nel corso della stessa stagione.



Il mercato corropolese il 15 marzo 2026 aveva fatto registrare la presenza di una nuova bancarella (di pesce e porchetta), scomparsa nel giro di una mesata.
 

Con la Ditta D'Isidoro Claudio è finita l'epoca dei polli arrosto e, forse, quella del mercato domenicale corropolese.
Una bancarella storica che, dopo 44 anni di onorato servizio in piazza Pie' di Corte, non ha trovato un'autorità locale che abbia ringraziato e salutato il commerciante.
Meno male che c'è stata Luigina Foschi!


Ecco come si presenta a volte il mercato domenicale corropolese che una volta si svolgeva in piazza Pie' di Corte. E' stato dislocato in largo Marconi che negli ultimi tempi a volte si presenta così (foto sopra e sotto): un bella area di parcheggio!


ERBE MURARIE



Se le erbe murarie scompaiono da sotto il balcone del palazzo comunale, magicamente riappaiono sul muraglione di mattoni di via Roma.
Il muraglione finalmente è stato liberato dal gigantesco telo bianco per coprire (parzialmente) i lavori sul piazzale retrostante l'edificio dell'ex scuola elementare.
Ma una volta tolto il telo - si chiedono alcuni cittadini - la Ditta non poteva eliminare le antiestetiche erbe murarie?
Secondo il parere di uno di essi, un operaio dotato di guanti, scala e cesoie, non avrebbe impiegato più di un'ora per presentare in maniera più decorosa il viale che conduce a piazza Pie' di Corte.



I festeggiamenti per il 21 maggio sono iniziati!

CI RISIAMO

E' domenica!
Sono in piazza a Corropoli. Getto uno sguardo al balcone del Palazzo Comunale... l'erba non c'è più.
Non ci sentiamo di ringraziare nessuno, perché quel lavoro doveva essere fatto senza la sollecitazione di alcuno.


Il paese che vorrei. Forse chiedo troppo.
Abbiamo un bel palazzo comunale e dobbiamo vederlo deturpato da delle erbe murarie che crescono indisturbate?
Eppure sotto quel balcone transitano quotidianamente Sindaco, Assessori, Consiglieri, impiegati, vigili, operai, cittadini... e nessuno di questi si è accorto di questa mancanza di decoro  che lo stesso Comune (nell'art. 5 del relativo regolamento) punisce con una sanzione da 200 a 1.500 euro?

La storia si ripete.
Anche l'anno scorso (30 marzo 2025) questo blog segnalò il problema con questa foto...



e il balcone fu subito pulito.


Siamo sicuri che presto sarà tutto risolto.
Considerazioni: meno segnalazioni ci sono, più l'amministrazione è valida.
Se poi le segnalazioni riguardano la casa comunale dove lavorano gli amministratori... allora i livelli raggiunti sono davvero bassi.

SONO STATO TRUFFATO


Un corropolese ci confida: "Sono stato truffato! Ci sono cascato!" e ci lascia la lettera di reclamo scritta ai suoi truffatori, lettera che non riceveranno mai, perché l'e-mail fornita è falsa.

In relazione all'ordine n° DPE 80224 (Misuratore di Glicemia multifunzione non invasivo Bayer - 11 funzioni in 1) contesto formalmente e integralmente la non conformità del prodotto ricevuto rispetto a quanto descritto e pubblicizzato in fase di vendita.


In pratica si pensa di acquistare un prodotto Bayer per 45 € e ci si ritrova un saturimetro dal valore commerciale di circa 10 €.

Diffidate!



CARTOLINA... STORICA


Si potrebbe supporre che questa cartolina possa risalire al 1934 (anno di affissione della lapide sulla facciata del palazzo comunale). Noi siamo propensi a datare la cartolina "1940" (anno di incoronazione della Madonna del Sabato Santo). 
Il 31 marzo 1940, la Chiesa di Sant'Agnese venne dichiarata Santuario Mariano; il che produsse un afflusso notevole di pellegrini provenienti non solo dalla vallata del Vibrata. Da qui l'esigenza di una cartolina, di un'immagine della Madonna dei miracoli.

TORNEO CONCLUSO



Presso il bocciodromo comunale si è concluso il torneo di bocce in ricordo di Vittoriano Pompilii.
Una bella e tranquilla serata organizzata e gestita dal dinamico Presidente Giuseppe Cichetti.
Bravissime tutte le coppie, sia quelle miste sia quella con il bocciofilo con più primavere: ovvero Quinto Foschi, di anni 92 che è arrivato sulla soglia della finale insieme a Emidio Mancinelli.
Siamo franchi: la coppia che ha vinto, Franco Cardelli e Franco Rupilli, francamente hanno meritato il titolo.



A competere con i vincitori sono stati Enzo Rosati e Mauro Cori.


E dopo la premiazione un lauto spuntino per tutti: giocatori e spettatori.
Era presente anche il vicesindaco Massimo Micozzi con i genitori di Vittoriano.
 

sabato 16 maggio 2026

IL FANTASMA DI PASQUALE


Siamo alla fine degli anni '70 e in via San Giuseppe, davanti la lavanderia di Valterina Pantoni, un gruppo di bambini di tenera età sosta davanti al negozio.
Sono alunni di 1^ o 2^ elementare che, guidati dal loro maestro, Pasquale Rasicci, vanno alla scoperta del paese in cui risiedono.
Anche Pasquale è presente nella foto; con un po' d'attenzione lo scoprirete nel riflesso della vetrina con un lungo cappotto e con un berretto mentre si accinge a scattare la foto.
Pasquale ha caratterizzato il suo insegnamento col coinvolgimento pratico dei ragazzi. Le loro conoscenze dovevano scaturire dall'esperienza. Ed ecco, in classe, far stampare in serie i disegni da loro realizzati su lastre di linoleum, oppure far allevare (sempre in classe) bachi da seta.
Per le gite le mete scelte per la sua classe non erano le città d'arte o i parchi di divertimento... ma i siti archeologici: a partire da Ripoli, Campovalano, Alba Fucens....
Un maestro diverso.

CUSTODE DELLA TERRA

Concetto Di Francesco, presidente dell'Associazione "Rosa di Maria Regina", ha dedicato un bell'articolo (da cui estrapoliamo dei passi e integriamo con dei filmati) a Giuseppe Lamona, grande collaboratore della citata Associazione.

La scomparsa di Giuseppe “Peppino” Lamona rappresenta per l’Associazione “Rosa di Maria Regina” APS-ETS una perdita immensa, un vuoto che tocca le corde più profonde della nostra storia. Peppino non è stato solo un collaboratore prezioso, ma il cuore pulsante e la mente lucida dietro le edizioni della “Festa de Lu Machenà”, la grande rievocazione capace di ridare vita e dignità all’epopea rurale della Val Vibrata.

Già nel settembre del 2024, Peppino era stato il grande regista culturale dello storico incontro “Arvé lu magnà d’ lu Machenà” tenutosi nella Chiesetta di Ravigliano.



Peppino era riuscito a trasformare la cucina della trebbiatura in un racconto mitico, celebrando il legame ancestrale tra l’uomo, la fatica e la terra di una contrada da sempre baciata dall’abbondanza, come ricorda il leggendario detto “Rav’jà tant uije e tant rà” (A Ravigliano tanto olio e tanto grano).

Nel 2025, la sua sete di futuro e la sua venerazione per le radici avevano trovato il culmine nella presentazione del libro di Vincenzina Cicconi, “Lu Bbellë Parlà”. Peppino aveva colto immediatamente l’importanza cruciale di quel momento: il dialetto non era solo lingua, ma l’eco immortale dei nostri antenati, un patrimonio da difendere. Con i suoi interventi illuminanti e la sua energia travolgente, aveva trasformato la benedizione delle antiche macchine agricole in un momento di pura commozione e orgoglio identitario.
-

​Per l’Associazione “Rosa di Maria Regina”, Peppino rimarrà per sempre una figura mitica, un uomo ricco di bontà che con il suo sorriso e la sua immensa cultura ha saputo far brillare l’anima contadina vibratiana. Oggi il nostro dolore è immenso, ma la sua instancabile passione rimarrà la nostra guida. Ogni volta che la terra di Ravigliano profumerà di grano, e ogni volta che i motori dei vecchi macchinari torneranno a ruggire, la voce, lo spirito e il mito di Peppino Lamona continueranno a vivere accanto a noi.

il bambino è Giuseppe Lamona

Tutti gli iscritti dell’associazione assorti in preghiera si uniscono al dolore della moglie Ivana, nipote della Benefattrice Rosa, e alla Sua famiglia.

CIAO, PEPPINO - lutto

Apprendiamo che il 16 maggio 2026 ha intrapreso l'ultimo suo viaggio Giuseppe (Peppino) Lamona, una persona superlativa e generosa, amabile e amica di tutti.


Era nato il 25 agosto 1953 in un ambiente agreste tortoretano da madre corropolese.

La campagna lo marchierà indelebilmente, ma la sua aspirazione non sarà quella di diventare un agricoltore moderno, ma quella di valorizzare i prodotti della terra. Fra i tanti sceglierà il vino.
N
el 1973, appena diplomato enologo, trova subito lavoro presso la Cantina e Distilleria Marozzi di Martinsicuro per passare poi alla Frontenac Spa dove per 38 anni ricopre la carica di Direttore tecnico commerciale, nonché quella di enologo di cantina con produzione di Acqueviti di vino.


Nel 1993 viene integrato nel Magazzino Invecchiamento Distillati di Corropoli.
Dal 2011 al 2014 è fondatore ed amministratore Cantina Aqa di Corropoli come socio del gruppo Zaccagnini.
Dal 2015 al 2018  è Direttore della Cantina sociale di Ortona.
Dal 2019 è Consulente tecnico commerciale per l'Italia e per l'Estero, nonché selezionatore di vini per 6 Stati esteri e Consulente per Marche e Abruzzo per il Monopolio Canadese del Quebec...
La sua vita è un inebriante e continuo viaggio per il mondo a illustrare le qualità dei vini italiani.
Il suo motto: "Va' dove ti porta... il vino".
Ciao, Peppino.



CHE FREGATURA !


Un nostro lettore ci dice: "Avendo saputo che al Bivio era stata aperta una colonnina per ricaricare le auto elettriche, mi son recato con la mia.
Ma non ho potuto fare niente.
Il connettore della colonnina è molto diverso da quello sulla mia auto che è ibrida.



E poi il prezzo indicato sulla colonnina (0,79 al Kwh) non è proprio conveniente, se confrontato con il prezzo della corrente di casa che, a seconda delle compagnie, oscilla tra lo 0,25 e lo 0,35 € al Kwh."

LA SCARPETTA RUBATA


Raccontiamo un episodio poco conosciuto che riguarda la statua della Madonna del Sabato Santo. L'accadimento è raccontato dal dott. Emilio Tonelli in un suo libro sulla Madonna, a cui era molto devoto. Era il 1963.
"... come ogni mattina mi recai in Chiesa per un saluto e un bacio al piede della Statua. Con terrore mi accorsi che sul petto non c'era più il cuore d'argento e dal piede sinistro era stata asportata la scarpetta d'argento. Di corsa avverto Don Ermanno.
Era avvenuto un furto sacrilego. Che dolore! Decisi. Feci asportare l'altra scarpetta ed inviai tutto ad Arezzo perché venisse rifatta una nuova scarpetta, così com'era l'altra. Girai per gli orefici e riuscii a scovare un cuore d'argento simile a quello rubato. Dopo pochi giorni tutto fu sistemato come prima. 
La "mia" scarpetta d'argento ora è lì sul piede della Madonna ed il "mio" cuore ogni giorno è sul cuore della Madonna. Com'è bello!"

venerdì 15 maggio 2026

MEJULANO o MAJULANO ?


Per rispetto del passato i due termini dovrebbero essere scritti con la "j" semivocalica.
Consultando i testi di Niccola Palma, lo storico più acclarato della provincia di Teramo, il Colle della Badia viene indicato col nome di MEJULANO.
Altri, facendo derivare il nome da Maius (maggio), tendono a chiamarlo Majulano.
Nel linguaggio comune si possono sentire i due termini, ma prevale "Mejulà".
Per curiosità diciamo che in alcuni documenti del 1200 il Colle veniva chiamato "Mugilanum"; più tardi si incontreranno termini quali "in domanio Mogilani" oppure "Universitatis Castri Curopuli et... S. Mariae ad Muylanum".


UN COGNOME... ESTINTO


La signora della foto è Maria Carmela Balboni, nata il 31 ottobre 1906 a Corropoli da Umberto Balboni (1878, cocchiere) in via Largo del Municipio, 97.
Si pensa che abbia trascorso la prima parte della sua vita a Corropoli e, con il matrimonio, sia emigrata a Civitanova Marche... infatti in una scheda consolare della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile del 1963 si firma 
Maria Carmela Balboni Gattafoni, residente in questa cittadina marchigiana.
In Brasile lei entra non come emigrante, ma come turista con un permesso di soggiorno di 90 giorni.
Chissà? Sarà andata come turista o per rivedere qualche parente che risiedeva in quella nazione?
Nel cimitero di Corropoli esiste una cappella della famiglia Balboni.

Alessandro Lillie