IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 6 novembre 2026

NOSTALGIA CANAGLIA


"Nostalgia, nostalgia canaglia di una strada, di un amico, di un bar..."
E quando, ciclisticamente parlando, i corropolesi sono presi da questa nostalgia il loro pensiero corre verso Ezio Falò.
La passione più grande di Ezio è stata il ciclismo (ne parliamo in fondo al post).
Ezio non ha disdegnato il calcio, dove si è dimostrato un giocatore più che valente.
Ora che il vigore giovanile si è attenuato, Ezio, classe 1946, ha abbracciato il gioco delle bocce. Una vita per lo sport.


Ma è nel ciclismo che Ezio ha raggiunto le vette più alte. Fra le innumerevoli vittorie ricordiamo i primo posto al "Giro del Cigno", gara ciclistica internazionale per dilettanti, organizzata a Casacalenda nel 1969 (23^ edizione).


Nella foto sovrastante lo vediamo - solo - al taglio del traguardo con le mani alzate dopo aver seminato gli avversari. 
L'auto ammiraglia a quei tempi è una ruspante 500. I marciapiedi sono stracolmi di spettatori. Il "giro del Cigno" nel corso delle varie edizioni ha visto la partecipazione di corridori che sono passati al professionismo come Vito Taccone, Palmiro Masciarelli, Ezio Casagrande....
Il "giro del Cigno" è una corsa estremamente dura per la sua ardua altimetria.





RICORDANDO MICHELINO


Il 5 novembre 2025 ci lasciava Michelino Cornacchia, una delle rare memorie storiche rimaste di Corropoli.
Questo blog deve tanto a questa persona che ci ha raccontato eventi, personaggi e modi di vivere corropolesi.
Ci ha raccontato di quando Corropoli non aveva il muraglione e lo spazio era occupato da una casa vicino all'altra, di quando i tempi erano miseri e sua madre Ester gestiva una cantina proprio all'imbocco del paese, di quando la sua famiglia tentò la via della produzione di gassose (era l'epoca delle bottiglie con la pallina di vetro all'interno), dei giochi dei ragazzi prima, durante e dopo la guerra, del primo cinema corropolese, di G'lò il vigile, terrore dei bambini.
Ci ha parlato della sua esperienza di emigrato in Venezuela, dell'accoglienza non certo calorosa, dell'acquisto dei giornali venezuelani per capire i tempi e il popolo di cui era ospite.
Tornato in Italia, ha formato una bella famiglia e si è dedicato al lavoro, non come manovale... ma come artista. Michelino amava le cose che faceva e realizzava. 
Si deve a lui l'accurato restauro della bella facciata del cosiddetto palazzo delle suore lungo via Nemesio Ricci.
Il rimpianto che, a volte, emergeva dai suoi discorsi era dovuto al fatto di non aver potuto proseguire negli studi. Il salotto di casa era una biblioteca.
Michelino, negli ultimi tempi, ci sei mancato e ci sono mancati i tuoi discorsi sul tempo che fu. Non ti dimenticheremo.
Ciao, Michele come preferivo chiamarti perché sei stato una grande e generosa persona.



giovedì 5 novembre 2026

NOMINE IN COMUNE


Da molti giorni si vociferava. Oggi è stato messo nero su bianco.
Attilio Ricci torna a sedere tra i banchi della Giunta.
E' facoltà anche del vicesindaco di nominare assessori e distribuire le deleghe.
E così il vicesindaco corropolese Massimo Micozzi gli affida la delega all'Urbanistica "comprendente le funzioni di indirizzo politico-amministrativo in materia di pianificazione urbanistica, governo e assetto del territorio e relativi procedimenti, ferme le competenze gestionali riservate ai responsabili degli uffici e dei servizi..."
Diciamo che se ne sentiva la necessità alla luce dei post che questo blog continua a pubblicare.
Ribadiamo che il territorio corropolese ci appare piuttosto trascurato.

Il defunto sindaco Dantino Vallese definiva il suo gruppo amministrativo come "attento, attivo e coeso". Ma è stato proprio lui, con una motivazione molto fumosa, a tirar fuori dal gruppo l'eletta più votata: Roberta Grilli.
Al suo posto, in base ai voti ricevuti dagli elettori, doveva entrare Attilio Ricci, ma per le "quote rosa" entra nella Giunta Laura Piccioni.
Con la morte del sindaco in carica si è aperto un varco... e adesso il Ricci rientra in Giunta e gli auguriamo un buon lavoro sul territorio.

ASSUNZIONI IN COMUNE

Il 30 ottobre 2026 questo blog pubblicava il post "Il Comune perde pezzi" in cui l'Amministrazione si affidava ad una Ditta milanese per trovare un'unità di personale cat. C per fronteggiare un'esuberante mole di lavoro tra ottobre e novembre.
Adesso nell'Albo Pretorio leggiamo di un'assunzione a tempo determinato di un'Unità lavorativa da utilizzare nell'Ufficio del Sindaco.
Ci sembra che sia la prima volta che questo accade. (Attendiamo eventuali precisazioni).
Se è così dobbiamo rivalutare il lavoro che il sindaco Vallese, nonostante i problemi di salute e il carico di deleghe (non affidate ai suoi collaboratori), ha espletato con stoica abnegazione senza alcun supporto.
Il compito di questo nuovo/a assunto/a a tempo pieno e determinato per la durata del mandato del Primo Cittadino (come da determinazione 929 del 3/11/2026) sarà quello di essere "alle dirette dipendenze del Sindaco con mansioni relative alla comunicazione, anche politica e con funzione di supporto all'esercizio delle funzioni dell'organo politico, alle attività di indirizzo, di controllo". 

Immagine AI

IL COMUNE PERDE PEZZI del 30 ottobre 2026

Nella determinazione del responsabile dell'Area amministrativa n. 887 del 20 ottobre 2026 si legge:
"l’Area Amministrativa/sociale di questo Ente risulta attualmente gravata da un notevole numero di procedimenti in corso e da attivare oltre al carico di lavoro ordinario riguardante i servizi amministrativi e sociali diretti alla cittadinanza; (...) la carenza di personale dell’Ente non consente di assicurare con continuità lo svolgimento delle mansioni di competenza dell’Area;" pertanto

SI DETERMINA

"di affidare alla ditta OPENJOBMETIS S.P.A., con sede legale in Milano, alla Via Assietta n. 19, P.I. e C.F. 13343690155, la fornitura di n. 1 unità di personale cat. C – contratto di somministrazione di lavoro - da assegnare alle mansioni dell’Area Amministrativa per n. 36 h/sett. dal 20/10/2026 al 13/11/2026; (...) di impegnare la somma complessiva pari a € 3.285,41, comprensiva di Iva sul margine di Agenzia e ulteriori altri oneri di legge inclusi al cap. 2459 del bilancio corrente;"
Che sta succedendo al Comune di Corropoli?
Una volta avevamo un Capo dei Vigili in pianta stabile... oggi lo condividiamo.
Una volta avevamo un Segretario Comunale a disposizione... oggi lo chiamiamo quando serve.
Corropoli sta progredendo o regredendo?

E' finita l'era Campitelli.
Il Comune ha fatto ambo
Non c'è due senza tre

Il cavaliere del lavoro 


UNA MESSA PER I DEFUNTI


Il Gruppo di Preghiera – Associazione Rosa di Maria Regina APS-ETS - invita di cuore tutti i soci, gli amici e l’intera comunità a riunirsi per un appuntamento speciale di fede e condivisione: la Santa Messa di Suffragio in memoria di tutti i defunti dell’Associazione e dei familiari dei soci.

​Sarà un’occasione preziosa per stringerci gli uni agli altri, custodire la memoria di chi ci ha preceduto e rinnovare insieme il senso profondo della nostra realtà l'8 novembre 2026, alle ore 19, presso la Chiesetta Oratorio di Ravigliano (Via Ravigliano 42, Corropoli – TE) vicino all'Agriturismo Gli Olmi 2 da Paola e Francesco.

​Al termine della funzione liturgica, saremo felici di trascorrere ancora del tempo insieme con un’agape fraterna, per scambiarci un sorriso, una parola buona e la gioia di stare insieme.

​La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano condividere questo momento.

VAL VIBRATA: 1 SECOLO FA

Nella foto il Vibrata oggi, ma per immaginare il Vibrata di un secolo fa dobbiamo leggere....


...il libro del Prof. B. De Berardinis "La valle del Vibrata nella storia e nell'arte", stampato a Teramo nel 1908.
Di questo testo riportiamo l'incipit del Capitolo I - Aspetto geografico della valle del Vibrata.

Dalla montagna dei Fiori che, simile ad una gigantesca piramide, s'innalza a breve distanza da Teramo e da Ascoli Piceno, scende con dolce pendio fino al mare Adriatico una splendida e feracissima valle percorsa da cima a fondo dalla Vibrata o Ubrata, come si dice volgarmente e come chiamavasi nei bassi tempi l'antico Helvinum di Plinio.
E' la Vibrata un fiumicello che scorre fra il Tronto e il Salino, e sbocca nel mare a nord di Giulianova, anticamente Castrum Novum. Scaturisce da varii punti della pendice del Monte Fiore, e precisamente dal colle Appeso, all'altitudine di metri 1350.
Si dirige verso nord-est con andamento piuttosto rettilineo, e dopo breve percorso, nella vicina provincia di Ascoli, cambia direzione e piega a levante, per raggiungere quasi subito S. Egidio alla Vibrata. Quivi assume un andamento piuttosto tortuoso, e dopo aver bagnato a destra il territorio di S. Egidio, Sant'Omero e Tortoreto, a sinistra quello di Ancarano, Torano Nuovo, Nereto, Corropoli e Colonnella, con direzione dominante in principio est-sud, poi est, infine nord-est, si getta nell'Adriatico a 6200 metri a mezzogiorno dalla foce del Tronto.

Corrediamo questa descrizione con una antica cartina che traccia il percorso di questo fiumicello. 


Questo post è dedicato a Giacinto Sterlacchini che ci ha procurato il libro. 

TRATTORI D'EPOCA


Siamo ad una festa della Vendemmia degli anni '80.
E' l'occasione buona per tirare fuori dai capannoni agricoli vecchi pezzi da museo non più usati, come in questo caso un vecchio trattore con le ruote metalliche e che fa vibrare lo stomaco quando è in moto.
Un profano direbbe che il funzionamento non è proprio perfetto... vista la grossa macchia d'olio sotto il motore, ma un nostro lettore ci fa notare che...


DIVENTERA' UN'INSEGNANTE


La bambina, che appare intimorita nello studio del fotografo Lelii di Nereto, è Santina Ciavattini, insegnante della scuola elementare oggi in pensione. 
Siamo nei primi anni '50. Erano tempi in cui per avere una foto ricordo si doveva far ricorso necessariamente ad un professionista.

CADUTO PER LA PATRIA


Abbiamo la foto di un soldato corropolese caduto durante la prima guerra mondiale: Antonio Di Girolamo, nato a Corropoli il 19 luglio 1892, soldato del 47° reggimento artiglieria da campagna, morto il 5 novembre 1918 nell'ospedaletto da campo n. 056 per malattia.
Questo soldato lo possiamo considerare "importante" non solo perché ha dato la vita per la patria, ma anche perché fratello di Michele Di Girolamo (1905-1966) sindaco di Corropoli negli anni 1965-66.



RITORNA LA CASTAGNATA

foto 2023

Anche quest'anno la tradizionale castagnata comunale si svolgerà presso l'Anfiteatro San Giuseppe, organizzata dall'Amministrazione Comunale e dall'associazione della Civiltà Contadina.


La castagnata in piazza nacque per opera della Pro Loco con Carmine Di Matteo (presidente) e Ennio Bontà (segretario). 
Nelle prime edizioni la castagnata iniziava il sabato pomeriggio. In piazza un braciere ardente e un cesto di caldarroste bollenti accoglievano i ragazzi che uscivano dal catechismo.
La festa poi continuava per gli adulti. Vino novello e castagne per tutti (gratis).
Quando nella Pro Loco subentra Cesarino Di Gennaro la tradizione non viene interrotta.
L'edizione più bella è quella del 2016 che registra un'affluenza straordinaria di persone. In quella serata vengono raccolti 1.114,50 euro, devoluti al Comune di Norcia in favore dei terremotati.


A quella castagnata parteciparono anche i bambini della scuola primaria organizzando una pesca di beneficenza che fruttò 180 euro, che finirono nel calderone dell'assegno della Pro Loco.


L'anno seguente (2017) si cambiò registro... non più gratis, ma 5 euro "a coccia".
L'affluenza crollò.



L'anno seguente non ci fu castagnata.
Il 26 ottobre 2019 la contrada del Centro Storico l'ha fatta rivivere presso una sala parrocchiale in via Manoia abbinandola alla degustazione di un panino con porchetta.
Poi è arrivata la pandemia.
Nel 2021 riprende l'iniziativa per la castagnata novembrina il bar Soul Caffé. Non c'è ressa, ma in piazza ci sono quei cittadini che hanno a cuore le sorti del centro storico.


Salta l'edizione del 2022.
Dal 2023 l'Amministrazione Comunale e l'associazione "Civiltà contadina" curano l'evento in zona anfiteatro che prosegue con continuità.

ASSEMBLEA : 6 NOVEMBRE


Sono 1.005 le firme raccolte dal Comitato corropolese contro l'installazione di antenne 5G in zone abitate e vicine a luoghi sensibili.
Le firme sono state già protocollate in Comune per chiedere lo spostamento dell'impianto di telefonia mobile di via Ruggieri prima che entri in funzione.
Alcune persone hanno lavorato sodo per raccogliere le firme e per superare tutti gli ostacoli burocratici e per incontrare degli amministratori affinché diano delle risposte chiare e concrete circa il futuro del nostro territorio.
Se il cinema non sarà affollato... è proprio il caso di non lamentarci più e di partecipare all'imminente castagnata.



Un po' di storia.

Il 23 agosto 2026 nasce il Comitato della Salute pubblica e dell'Ambiente.
Il 31 agosto 2026 viene annunciata la formazione del Direttivo. 
Il 16 settembre 2026 appare un manifesto che annuncia una raccolta firme (per il 19 e 20 settembre nelle piazze corropolesi) per dire NO ad Antenna 5G, vicino a scuole, asilo e abitazioni.

La presente raccolta firme, promossa dal Comitato per la Salute, l'Ambiente e il Territorio - Corropoli, chiede al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di mettere in atto, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto della normativa vigente, ogni iniziativa utile per favorire lo spostamento dell'impianto di telefonia mobile previsto in via Luigi Ruggieri, individuando, anche attraverso il confronto con il gestore, una diversa collocazione più lontana dal Polo scolastico, dalle abitazioni e dalle aree a maggiore concentrazione di servizi pubblici.
La richiesta nasce dall'esigenza di tutelare il più possibile la popolazione scolastica, la salute e la tranquillità dei residenti e la qualità del territorio, chiedendo all'Amministrazione di valutare ogni soluzione alternativa tecnicamente e giuridicamente possibile.

La raccolta firme viene chiusa il 10 ottobre.


L'antenna è già spuntata proprio dove c'è un avvallamento delle fronde degli alberi.
Gli alberi circostanti verranno abbattuti?


mercoledì 4 novembre 2026

BENVENUTI SU QUESTO BLOG



UNA BELLA CERIMONIA


4 novembre 2026. In piazza Pie' di Corte intensa e partecipata cerimonia per celebrare la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate e per consegnare l'Onorificenza di Cittadino Onorario della Città di Vittorio Veneto alla memoria del Soldato di Fanteria Michele Di Beradino.
Tra il pubblico, formato prevalentemente da classi scolastiche, ho avuto modo di salutare un ex corropolese (Paolo Rapali) e le sue 2 sorelle, presenti a Corropoli per onorare il loro nonno (Paolo Rapali) nel 110° anniversario della morte avvenuta il 2 novembre 1916.
Un appuntamento che i fratelli Rapali non potevano mancare. Paolo Rapali, oggi ultraottantenne, da Genova ha raggiunto Corropoli sulla sua auto e con le 2 sorelle ha partecipato alla commemorazione.
Questo blog assegna loro una medaglia al valor civile e familiare.



Probabilmente questa foto è stata scattata nel 1968, anno dell'istituzione dell'Ordine di Vittorio Veneto, un'onorificenza concessa ai tutti i soldati italiani che avevano combattuto almeno 6 mesi durante la prima guerra mondiale.
Il sindaco prof. Adamo Zuccarini (1937-2004), alla presenza di autorità militari e civili, consegna l'onorificenza consistente in due scudetti di stoffa tricolore, uno che regge una croce greca e l'altra una medaglia.
Nella foto abbiamo riconosciuto Enrico D'Eugenio (1890-1970); Antonio Cavatrunci (1894-1971), Fernando Carulli (1920-2001); ?, ?, la guardia Enrico Tonelli (1916-2006); il maresciallo maggiore dei Carabinieri Giuseppe Mastrorillo (1926-2011); il sindaco Adamo Zuccarini (1937-2004), 
Gioacchino Di Filippo (1894-1980), ?, Antonio Pinna (1890-1975), ?, il dott. Emilio Tonelli (1919-2005) e Germano Boni (1920-1986).
Ma che ci fa una bimba in mezzo a uomini di una certa età?
Abbiamo scoperto il mistero.
La bimba è Maria D'Eugenio che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza del nonno che era tornato dalla prima guerra mondiale con grossi problemi di deambulazione.

VORREI RINGRAZIARE...


Vorrei ringraziare il Sindaco di Controguerra, Franco Carletta, che nella ricorrenza del 4 novembre 2025 ha organizzato una giornata di commemorazione sobria e partecipata in cui sono state rievocate le figure di 13 controguerresi che durante la seconda guerra mondiale hanno subito delle ripercussioni per non aver condiviso l'adesione alla Repubblica Sociale di Salò e in qualche modo hanno continuato a servire la Patria e lottare per la libertà.
Ma il primo e più grande ringraziamento va a Matteo Di Natale che, grazie alle sue approfondite ricerche storiche, mi ha fatto conoscere aspetti sconosciuti di mio padre, Annibale Pompilii, nativo di Controguerra.


Mio padre era monarchico e non pensavo che si fosse battuto contro il fascismo e i tedeschi, meritando il titolo di "PATRIOTA". 
Se avesse militato in un altro gruppo di combattenti oggi sarebbe stato "PARTIGIANO".
Lode a questi 2 gruppi che hanno lottato per la libertà.
Perché mio padre non mi ha mai parlato di questo aspetto nobile della sua vita?
Suppongo per qualche delusione ricevuta.
In ogni caso grazie, papà!



CADUTO PER LA PATRIA


📌 Il Monumento ai Caduti di Corropoli riporta i nomi di quelli che hanno dato la vita per salvaguardare certi valori che oggi si stanno perdendo. 
Sono nomi. Noi, col vostro aiuto, vorremmo dare un volto a questi eroi, come ha fatto Paolo Rapali, omonimo (in quanto nipote) del soldato della foto.
Il soldato Paolo Rapali, o meglio il fante, nasce a Corropoli il 1° gennaio 1887. 
All'età di 28 anni, con due figli a carico, parte per il fronte nella zona del Carso.
Dai freddi registri del Ministero della Difesa apprendiamo che Paolo Rapali del 14° reggimento fanteria, il 2 novembre 1916, cade in combattimento sul Nad Logem, una modesta collina di 212 metri ad est di Gorizia.