IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 12 ottobre 2026

TANTI AUGURI


Era il 12 ottobre 1988, due sposi coronano il loro sogno d'amore.
Lei, Ginevra Casareale, originaria di Gravina di Puglia e lui, Achille Tomio, di Borgo Valsugana (il paese trentino che bisogna attraversare per arrivare a Telve di Sopra, con cui Corropoli è gemellato).
L'Abruzzo vide nascere il loro amore. Lui girava per trovare lavoro nei mesi invernali, lei era venuta a trovare i fratelli che qui risiedevano.
Alla fine si sposarono... 2 volte (nel senso di 2 cerimonie matrimoniali).
Il matrimonio vero avvenne a Gravina di Puglia , a cui i parenti di lui non poterono partecipare per la distanza. Così, la cerimonia nuziale, con il vestito da sposa indossato da Ginevra per la 2^ volta, venne ripetuta dopo 2 settimane a Borgo Valsugana.
La coppia da quasi vent'anni risiede a Corropoli.
TANTI AUGURI.

LA CASA DEFINITIVA


La statua dall'emigrante, realizzata grazie alla volontaà e all'operosità di 4 emigranti, dopo 32 anni ha trovato una sistemazione più consona e più visibile, anche se non proprio il massimo.
E' stata sistemata in una piazzola spartitraffico al Bivio di Corropoli (punto rosso).


Alla fine degli anni '80, benché il Bivio non avesse una piazza dove sistemare il monumento, 4 emigranti presero l'iniziativa di ricordare i sacrifici di questi con una statua. 
In breve tempo riuscirono a trovare i fondi, così il 26 maggio 1991 il monumento fu inaugurato. La Regione Abruzzo contribuì concedendo un contributo per la sistemazione dell'area circostante.
Vent'anni dopo (giugno 2011) la piazza del Bivio fu realizzata, ma la statua non vi trovò posto nonostante gli accordi intercorsi.
Il 12 ottobre 2023 la statua è stata trasferita nella sua nuova casa.

Un po' di storia.

Non tutti i cittadini - nel 1991 - approvarono la realizzazione di questa statua (come rilevasi da una pagina de "il Centro" dell'8 febbraio 1991) perché questi volevano "in primis" una piazza.
Il tempo ha dimostrato che la statua non era una priorità, visto che la sua sistemazione definitiva è arrivata a 32 anni dalla sua inaugurazione.
Ciò non significa che si era contrari alla statua.




DOPO DI NOI


Si chiamerà "Dopo di noi" il progetto di recupero dell'ex asilo infantile del Centro Storico di Corropoli, progetto presentato e illustrato a novembre 2025.
Sarà l'ASP1 (ex IPAB) ad attuare il progetto contando su 4.710.000 euro di fondi sisma.
Finalmente  abbiamo trovato qualcuno che, nero su bianco, ci fa sapere qualcosa su questo restauro.



Nell'annuncio del novembre 2025 si parla di "compimento" ma ad ottobre 2026 i cittadini ancora non hanno visto niente, né un mezzo meccanico, né una gru, né un cartello di inizio lavori, né tantomeno operai intenti a lavori preliminari.
Forse "compimento" era riferito al progetto per la cui presentazione ci sono voluti 4 anni.
L'opera fu annunciata 
il 12 ottobre 2021 sulla pagina Facebook del Comune.



Abbiamo visto iniziare i lavori solo alla Badia.
Per l'ex asilo, dopo 5 anni, non s'è mossa una foglia.
Solo annunci: 12 ottobre 2021: il finanziamento!
Novembre 2025... il nome del progetto.

LA SERENATA


Auguri a questa bellissima coppia che il 12 ottobre 2025 ha ufficializzato nella chiesa di San Benedetto Abate di Controguerra il desiderio di condividere ciò che la vita offre.
Con la loro storia d'amore essi diventano i testimoni dei cambiamenti sociali del mondo d'oggi, senza lasciarsi travolgere.
Anni fa, Daniel Di Teodoro (di Corropoli) ed Elisa Core (di Controguerra) s'incontrano, simpatizzano, stanno bene insieme e decidono di stare insieme non in un appartamento nuovo (come la maggior parte delle giovani coppie desidera), ma nella casa dei genitori di lui. 
Tra un sorriso e un bacetto arrivano due splendidi fiori: Giulia e Siria.
Una bella e collaudata famiglia moderna! Moderna, ma senza esagerare.
Per questo matrimonio la sera del 9 ottobre è stata riesumata l'antica tradizione della serenata.
Una folla di amici, parenti e conoscenti si sono radunati di fronte casa con suonatori di fisarmonica e ddu bott e hanno atteso che la "sposa" uscisse e accogliesse tutti i presenti in casa.

filmato di Carmine Di Matteo

RICORDANDO GIUSEPPE


Il 12 ottobre 2024 è venuto a mancare Giuseppe Ricci, un altro nativo di Corropoli, un'altra persona dolce, rispettosa, umile, riservata, laboriosa.
Ha lavorato sempre nell'edilizia. Come tanti corropolesi anche lui è emigrato in Svizzera, in cui è rimasto parecchi anni. Le sue figlie sono nate là. 
Al ritorno dall'estero aprì un negozio di scarpe; se la memoria non m'inganna, proprio in un locale della curva a gomito che immette in via San Giuseppe.
Uomo sempre attivo, ma posato. In età da pensione divideva il suo tempo tra una partita al bar sotto i portici e la coltivazione del suo orto.


domenica 11 ottobre 2026

L'AVVENTURA DEL FAI

📌 Il 10 e 11 ottobre 2026 ci sono le giornate FAI d'autunno.
In Abruzzo vengono aperti 32 siti.
Nella provincia di Teramo solo 4 (tutti lontano): l'arte del rame a Chiarino; i murales di Azzinano; la casa dello scrittore Fedele Romani a Colledara e il palazzo Petrilli a Ornano Grande.
Optiamo per un sito marchigiano: il palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno.
Arriviamo e troviamo una coda lunghissima. Una corropolese, in fila da circa mezz'ora, è molto lontana dall'ingresso... per cui rinunciamo volentieri.
Un caffè in Piazza del Popolo e via verso casa. Notiamo però che in piazza Arringo il Battistero del Duomo è aperto... praticamente non c'è fila.
Entriamo.


Una guida  ci illustra i tesori archeologici e pittorici esposti nel vano ottagonale.

Nel 2018 nelle giornate del Fai Corropoli mise a disposizione dei visitatori ben 6 siti: la Badia, il Palazzo municipale, il Monastero della Montagnola,  il lago di Cerulli, la Villa di Cerulli-Sanità e Ripoli.
Non ci resta che ricordare.


Restiamo letteralmente senza parola davanti al denso programma della manifestazione (che si articola in 3 giornate).
Restiamo stupiti di fronte al coinvolgimento di così tante persone.
Non sappiamo se definire questa manifestazione l'evento culturale dell'anno (ci sembra decisamente poco) o l'evento culturale del secolo (ci sembra troppo, perché speriamo che ce ne siano altri...) tutto sommato è un grande evento da gustare secondo i propri interessi.
Questa non è la prima collaborazione di Corropoli con il FAI (Fondo Ambiente Italiano). Negli anni '90 ce n'è stata un'altra molto più piccola: riguardava solo la Badia. Fu gestita dall'Associazione "Il Guiscardo" e i ciceroni di allora furono gli studenti del Liceo Scientifico "Peano" di Nereto.

P R O G R A M M A




TUTTI IN PISTA


Anni '80. 
Guardate i ragazzi sullo sfondo della foto. Sono pronti a scendere in pista sia per divertirsi, sia per mostrare quanto avevano appreso da 2 maestri (di danza) corropolesi: Arnaldo Di Dionisio e Rita Giosia.
La pista non è certamente delle migliori. E' una pista in cemento (utilizzata per partite di pallavolo) ubicata nella parte posteriore del palazzo della scuola elementare del Centro Storico. Ma che importa!
I ballerini della foto sono Cristian Borghese e Debora D'Ascanio.

UNA FAMIGLIA PATRIARCALE


La scalinata esterna di una classica casa colonica diventa lo scenario naturale per una foto collettiva della grande famiglia Guercioni.
Il alto sulla scalinata c'è il capofamiglia Giuseppe Guercioni (1883-1967) con la moglie Carolina Di Paolo (1883-1971). Il loro atteggiamento richiama quello di uno che diceva: "Qui comando io!"
Giuseppe dava disposizioni sui lavori da fare nei campi e Carolina in casa.
Donna energica e volitiva, Carolina pensava ad amministrare la casa, ad allevare i figli e accudire gli animali domestici.
Carolina aveva tirato su ben 7 figli (di cui 6 maschi). L'unica figlia, Sestina, con il matrimonio abbandonerà la famiglia, mentre altri tre: Paolo, Attilio e Pasquale abbandoneranno l'Italia per emigrare in Argentina.
Con Carolina restarono 3 figli: Filippo, Giovanni e Mariano che si sposarono rispettivamente con Annina Antonini, Pierina Iachini e Gina Di Felice.
Carolina, nonostante la presenza di 3 nuore, non abbandona il suo ruolo di "regina" della casa: era lei che decideva ciò che bisognava fare e divideva i compiti da svolgere alle nuore.
La famiglia Guercioni (Urciò) restò sempre numerosa. Se alcuni dei figli lasciarono il nucleo familiare, altri Guercioni (nipoti) arrivarono: Suana, Leo, Silvana, Peppe e Franceschino (non presente nella foto).
Dunque, nella casa della foto convivevano e collaboravano fraternamente ben 13 persone.
La casa esiste ancora (ma non è più abitata) e si trova tra la villa di Cerulli-Sanità e il lago omonimo.

RICORDANDO FRANCO


L'11 ottobre 2026 si celebra la Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
Personalità politiche, sindacali e religiose faranno dei bei discorsi: un inutile bla, bla, bla che non cambierà nulla.
Mattarella ripeterà la solita litania con parole diverse: "
L'obiettivo sia quello di avere zero morti", un utopico augurio totalmente avulso dalla realtà.



In questa giornata questo blog vuole ricordare un giovane corropolese, Franco Fanì, pittore di interni che il 24 agosto 1977, durante il lavoro, morì folgorato a causa di un filo elettrico scoperto.
Aveva 25 anni ed era un ragazzo dolcissimo, pieno di voglia di fare e lavorare. La sua corsa verso il futuro s'interruppe in un caldo mercoledì d'agosto del 1977.
Tanto tempo è passato. Oggi siamo in pochi a ricordare la sua bontà, la sua laboriosità, la sua tenacia. 
Era nato da Eusania Cornacchia detta Siria e Pepp' d' Iacuvucc'. Risiedeva al Colle.

PARCHEGGI AL BIVIO


Ecco uno degli stalli per parcheggio, se non impossibile, difficilissimo da occupare.
La strada (Via Giovanni XXIII) è stretta per via della pista ciclabile che l'affianca e per il mastodontico divisorio che le divide.
La stessa situazione si ripete per il parcheggio riservato ai disabili.
Che paese strano Corropoli! Sistemano un ostacolo dove c'è uno stallo riservato al parcheggio... e lo tolgono dove è vietato. Facciamo riferimento a Piazza Pie' di Corte. L'ovale della piazza una volta non era accessibile per via del bordo rialzato. Ora, che hanno spianato il bordo ci parcheggiano anche le limousine.



sabato 10 ottobre 2026

DOPPIO RICORDO... TRISTE



"SICURAMENTE ORA LASSU' VI SIETI RITROVATI!!!♥♥♥♥...FATE SORRIDERE GLI ANGELI!!!!!!!!!!!!"

così Catia Puglia scriveva su FB per ricordare Ivano Cappelletti e Marilena Vitale, volontari della Croce Rossa, sez. di Corropoli, scomparsi prematuramente.
L'11 ottobre 2004, all'età di 28 anni inaspettatamente ci lasciava Marilena Vitale (la ragazza in primo piano), affettuosamente abbracciata a Ivano Cappelletti, anche lui vittima di un tragico destino il 1° giugno 2015.
Nella foto siamo negli anni  '90, all'interno della sede della Croce Rossa (attuale palazzo scolastico di via Ruggieri).
I volontari hanno lavorato alacremente per sistemare in maniera dignitosa i locali messi a disposizione del Comune, ... e dopo tanto lavoro, un po' di relax immortalato in questa foto.
La terza persona della foto (a sinistra) è Debora Lelii.

UNA MESSA PER MARILENA


2 DESTINI SIMILI


Nella foto due grandi protagonisti della storia corropolese, due indimenticate personalità.
Uno dottore e scrittore, l'altro maestro elementare.
Ambedue hanno svolto la loro professione a Corropoli, ambedue ad un certo punto della loro vita hanno scelto di trasferirsi ad Alba Adriatica e ambedue oggi riposano nel cimitero di Corropoli.
Il primo, quello con il cappotto chiaro, è il dottor Emilio Tonelli (1919-2005), l'altro è il maestro Giuseppe Cichetti (1921-2012).



LI RICONOSCETE ?


💑 Si sono sposati il 10 ottobre 2020 a Corropoli, in un periodo di stasi della pandemia.
Due ragazzi magnifici, due ex alunni eccezionali (come vari altri nella classe).  Non so se li avete riconosciuti... sono Mariangela Pantoli e Guido Mancinelli, immortalati in questo giorno memorabile da un altro ex alunno: Pierpaolo Cialini che, con le sue foto, ha affascinato noi ed ha conquistato ben 3 riconoscimenti da parte di My Wed Wedding Photographers, il portale che seleziona l'eccellenza della fotografia di matrimonio.











Oggi la coppia è diventata un trio con l'arrivo di Maria Lucia.

MATRIMONI SCENOGRAFICI


💑 E' il 10 ottobre 1955.  
Sull'aia e sulla scalinata del caseggiato Sandò si è radunata una piccola folla per il matrimonio di Albertina Rosati e Argetulio Cornacchia detto Marcello.
Le persone della foto sono gli invitati per il matrimonio più un infiltrato: il bimbo con le mani in tasca in primo piano. Quel bimbo è Umberto Pompilii, ovvero il principale curatore di questo blog. 
Dopo qualche anno di residenza sul territorio corropolese gli sposi preferiscono emigrare verso il mare e si trasferiscono a Villa Rosa di Martinsicuro che offriva più possibilità di lavoro.
Oggi sono ritornati nel loro paese d'origine e riposano nel cimitero di Corropoli

STORIA DI UN IMMIGRATO


📌 Il 10 ottobre 1958 Pablo Manuel Vastardo nasce in Venezuela. Si innamora di una ragazza italiana figlia di emigrati.
Con la sua donna atterra in Italia in cerca di una patria più tranquilla.
Il suo sogno si avvera. Un lavoro all'Eurocarbo c'è e questo lo accompagnerà fino alla pensione.
Il suo carattere aperto, gioioso, altruista lo porta ad essere amico di tutti. Non sapeva stare con le mani in mano.
Da pochi mesi aveva aperto un laboratorio da calzolaio nel centro di Nereto.

foto di Glauco Pirozzi

A Nereto aveva trovato una nuova compagna e tanti clienti che, grazie alla sua disponibilità, inevitabilmente diventavano suoi amici.

Si era realizzato lontano dalla caotica patria d'origine.
Purtroppo, nel mese di gennaio 2026 viene ricoverato all'ospedale di Sant'Omero. Gli diagnosticano una polmonite bilaterale. Le sue condizioni si aggravano.
E' la fine... è un gran dispiacere per tanti che avevano trovato in lui il ciabattino ideale.
Il suo corpo riposa nel cimitero di Corropoli.