IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 9 settembre 2026

NDO' D' DIJEME'


Ndò d' Dijemé (all'anagrafe Antonio Diomede: 1923-2008) nasce da una famiglia contadina nel Comune di Tortoreto (zona Terrabianca).
Alla fine degli anni '50 decide di trasferirsi al Bivio di Corropoli. Qui, contrariamente ai pareri di vicini e parenti, costruisce una casetta dove, insieme alla moglie Ida De Santis, alleva 2 figlie: Silvana e Amina. 
Antonio può essere annoverato fra le prime persone che hanno creduto alle potenzialità del Bivio. E come tanti biviesi, anche lui ha lavorato all'estero, in Svizzera a Berna.
Nei primi anni è stato un "emigrante stagionale", in quanto, lavorando per un'azienda che curava le strade, durante il periodo invernale era costretto a tornarsene in Italia in quanto il suo lavoro - causa neve - non si poteva svolgere.

LA STORIA INFINITA


Era il 24 dicembre 2015 e sotto i portici di Piazza Pie' di Corte, forse come regalo natalizio del Sindaco Umberto D'Annuntiis alla cittadinanza, viene installato un portale sul turismo del Comune di Corropoli, ovvero un monitor con cui il cittadino può cercare informazioni turistiche del territorio.
Per 5 anni nessun problema, ma a giugno 2020 il monitor viene tolto. Una stagione estiva senza informazioni e a settembre 2020 l'A
mministrazione affida ad una Ditta di Roseto, il ripristino della bacheca virtuale.
A gennaio 2021 ricompare il monitor ma è nero, ovvero spento.
Tornerà a funzionare a luglio 2021, ma non è stato aggiornato... ed
 è così lento che dà l'impressione che non funzioni... inoltre offre informazioni "scadute", non rispondenti alla realtà.
Il monitor torna a funzionare, ma solo ad aprile 2026 ci
si accorge che c'è qualcosa di cambiato.
Le ante che servivano a coprire la vetrina dove c'era il monitor sono state chiuse. Come mai?


In una Corropoli notturna e deserta i piccioni della piazza avevano trovato un rifugio al riparo proprio sulla sommità di queste.
Anche i piccioni defecano e il "prodotto" restava sul pavimento dei portici.
Da qui la soluzione di chiudere le ante, ma non di riaprirle al mattino.
E così siamo tornati al passato quando le ante chiuse fungevano da bacheca.
Da sotto i portici è scomparsa la "panchina dei pensionati" con tutti i tavoli e le sedie del bar.

31 ANNI


Il 9 settembre di 31 anni fa nasceva "La Gardenia - Onoranze funebri" con un solido abbraccio tra Controguerra e Corropoli, tra Nino Di Leonardo e Andrea Prosperi.
Nino aveva già esperienza di onoranze funebri in quanto associato a Primo Giocondi che gestiva a Controguerra un'impresa simile.
30 anni di storia e di episodi strani come quello accaduto a Colonnella, quando il carro funebre si bloccò e non c'era verso di farlo ripartire. I portantini furono costretti a trasportare a spalle la bara percorrendo la bella e lunga scalinata del paese che conduce alla Chiesa.
La Gardenia, in occasione del suo trentennale, ringrazia ed esprime la sua gratitudine a tutti quelli che le hanno accordato fiducia.
"Le vostre parole di stima e di ringraziamento - dicono Nino e Andrea - costituiscono il premio più grande e ci motivano ad essere sempre al vostro servizio con la dedizione di sempre per offrire un servizio sempre più professionale."
Cogliamo l'occasione per ricordare che per 12 anni "La Gardenia" ha gestito la manutenzione del cimitero comunale corropolese che, grazie alla dedizione di Mauro De Annuntiis, in breve tempo acquistò un nuovo splendore che lo fece diventare il cimitero più curato e armonioso della vallata.


A LUCIO


📌 Il 9 settembre 1998 moriva Lucio Battisti... ma, in realtà, Lucio non è mai morto perché ci ha lasciato delle musiche immortali, tali solo per le vecchie generazioni.
Battisti non è stato ucciso dal tempo, ma da TIK TOK.

Vi proponiamo un'intervista fantasiosa e fantastica, realizzata più di 40 anni fa, negli studi di Radio Andromeda di Controguerra (ideata e registrata dal corropolese Umberto Pompilii).


E
' un modo bizzarro per riascoltare frammenti delle canzoni di Battisti che sembra rispondere alle domande dell'intervistatore. 
Per una migliore ricostruzione dell'epoca dell'intervista vi ricordiamo:
Luciano Lama: sindacalista-politico PCI
Tina Anselmi: prima donna Ministro d'Italia (DC)
Mariano Rumor: 5 volte primo ministro (DC)
Michele Sindona: faccendiere, banchiere... morto avvelenato in carcere.
Dalle risposte che dà Lucio Battisti... ci sembra che in 40 anni le cose non siano cambiate di molto.

ACQUA E SAPONE


💑 Era il 9 settembre 1967, Davide Lolli e Amalia Esposito, felici e radiosi, coronano il loro sogno d'amore.
Ormai negli anni '60 per la foto ricordo non si va a Nereto da Asmerino Di Gaetano... ma il fotografo viene a casa... E un semplice e banale angolo
 di casa, per il bravo fotografo, diventa un luogo esotico e misterioso.
Passa qualche anno, arrivano gli anni '70 e per le foto di nozze si cercano scenari particolari... magari facendo aspettare gli invitati per iniziare il pranzo.
Negli anni '80 arriva la telecamera in bianco e nero e poi quella a colori... oggi una intera troupe di fotografi e cameramen si muove intorno agli sposi... ma le foto spesso non restituiscono la spontaneità e la gioia di questo giorno che, invece, trasudano dalla foto di Amalia e Davide.
TANTI AUGURI

martedì 8 settembre 2026

CORROPOLI VIVA


🎯Il 9 settembre 2007 al Bivio di Corropoli si svolse il Festival della Decrescita e dei Comuni virtuosi, un festival per far riflettere su un'economia non basata sulla crescita della produzione di merci, ma sulla qualità della vita.


Il festival non fu solo un concerto bellissimo tenuto da Carlo Bonanni (eccezionale cantante-cover di Fabrizio De André), ma occasione di discussione su temi ambientali.


Ad ideare questo storico concerto fu l'Associazione "Corropoli Viva" che è stata attiva negli anni 2006 e 2007.
Si affacciò sulla scena della vita sociale corropolese con la pubblicazione di una piccola rivista su temi prettamente locali, ma - "come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose".


PICCOLI FRATI


Nella ricerca di antiche foto ogni tanto abbiamo incontrato immagini bambini vestiti con saio. Non era una foto di Carnevale. 
I bimbi indossavano il
saio per un motivo molto serio.
Il bimbo della foto è Antonio Ferrante (classe 1951).
In seguito ad un evento drammatico in cui aveva rischiato tanto ed era riuscito a salvarsi, sua nonna aveva fatto il voto di fare indossare il saio al nipotino per un periodo di tempo.
Il bimbo diventerà insegnante di matematica nella locale scuola media.
Purtroppo, dopo una lunga e dolorosa malattia, il 23 settembre 1999 lasciava nel dolore i familiari, gli amici, i suoi alunni e la comunità corropolese tutta.

In quest'altra foto di nozze si può vedere un altro bimbo indossare una specie di saio.

IL 18 SETTEMBRE



Viale Piane San Donato a Corropoli è stato riasfaltato (e ne aveva bisogno). Il viale era stato rovinato dall'installazione di tubi per deflusso delle acque bianche, dal passaggio dei cavi Fibra, dalle rotture delle tubature dell'acqua del Ruzzo, dal passaggio di fili elettrici sotterranei, dalla presenza di tombini affossati...
L'ultima asfaltatura risale al 2020 in occasione del passaggio del Giro d'Italia.


striscione dei Tortoretani a Terra Bianca nel 2020

In generale per i corropolesi opere pubbliche come l'asfaltatura sono legate a qualche grande evento sportivo. (Meno male che ci sono).
Combinazione: il 18 settembre a Controguerra si concluderà il Giro d'Abruzzo 2026 che, naturalmente, passerà per Corropoli. 
Il motto di questo Giro è "EmbRace the nature", ma vista la situazione ambientale corropolese a detta di molti doveva essere "EmbRace the photovoltaic".
A Corropoli si sta perpetrando uno scempio immane: ettari di terreni agricoli sacrificati per inserire nel verde della natura i neri pannelli fotovoltaici e antenne 5G.

GLI ZINGARI DI DON PEPPINO


L'8 settembre ricorre la Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione, istituita nel 1966.
Noi vorremmo ricordare un corropolese che si è prodigato concretamente per raggiungere questo obiettivo.
La persona in questione nella foto la trovate a destra e porta la tonaca. E' 
don Giuseppe D'Aristotile, per tutti don Peppino, la cui opera meritoria è caduta nell'oblio ma la cui coerenza è rimasta unica.
Ha dedicato una parte della sua breve vita (1933-1971) agli umili e ai poveri. 
E' vissuto a contatto con gli zingari, quando gli zingari erano veramente derelitti e nomadi, quando vivevano in ripari di fortuna insieme ai cavalli che li trasportavano da un paese all'altro.
Don Peppino, negli anni '60, aveva cercato di elevare gli zingari socialmente spingendoli a frequentare a Giulianova una classe a loro riservata. (vedi foto)
Un prete unico, corropolese.
Lui non predicava, faceva.

RICORDANDO TANIA

📌 L'8 settembre 2021 ci lasciava Tania Cretoni all'età di 62 anni.
Tania, un volto familiare per i corropolesi. Probabilmente aveva ereditato dal padre Adriano la passione di essere al servizio della gente. La ricordiamo piccolina mentre aiutava il genitore nella gestione di un bar sotto i portici del Palazzo Comunale.
Il matrimonio con Novello Torzolini, barista, non reprime questa sua disponibilità, anzi la esalta. Così la vediamo dietro al bancone di un piccolo bar in un angolo di Piazza Pie' di Corte, di un bar più grande in Largo Marconi, di una ricevitoria di scommesse nella curva a gomito di via San Giuseppe, di un lussuoso bar al Bivio.
Sempre disponibile, sempre col sorriso, pronta a salutare tutti (anche quando le cose non andavano per il verso giusto).
Tania è difficile dimenticare il tuo dolce sorriso.




Tra i messaggi inviati è doveroso inserire quello della nipote Francesca Pantoni.

Oggi se n'è andata una parte del mio cuore...Ciao cara zia, hai combattuto per diversi anni con tutte le tue forze, come una leonessa, per sconfiggere il maledetto "mostro". Sempre sorridente e piena di coraggio nel raccontare il tuo dolore, sicura che ce l’avresti fatta con tutta te stessa. Anche se oggi lui ha vinto, dentro il cuore di tutte le persone che ti hanno conosciuta hai lasciato un dolce ricordo che non potrà mai svanire! Ora fai buon viaggio. Ci hai voluto bene, lo hai dimostrato, e noi ne abbiamo voluto a te. Se non ci avessi riempito di amore adesso non sentiremmo questo grande vuoto. Mancherai tanto.... Ho perso il piacere della tua compagnia, la gratuità del tuo affetto, la serenità dei tuoi giudizi, ho perso la tua quiete e la tua comprensione. Solo le zie possono amarti come una madre, mantenere i segreti come una sorella, comportarsi come una vera amica e darti un calcio nel sedere quando serve.
Ciao cara zia

RICORDANDO VINCENZA


📌 Questa foto è stata scattata nel 1956 durante un pranzo di matrimonio. Oltre all'eleganza della famiglia ritratta, la foto mette in evidenza l'opulenza del convivio. 
Sulla tavola sono presenti bottiglie d'acqua minerale (un lusso), mentre normalmente i corropolesi bevevano l'acqua del Ruzzo o quella dei pozzi (senza filtri). 
L'acqua minerale sulla tavola proviene dalle fonti di San Giacomo di Sarnano. E non poteva essere diversamente visto che la foto è stata scattata al ristorante "Passetto" di Ancona.
Nella foto la famiglia Rosati: il padre Umberto, il figlio Guido, la madre Vincenza (M'ng'nzetta) Di Monte.
Vincenza ci ha lasciati l'8 settembre 2019.


lunedì 7 settembre 2026

AUGURI DOPPI


Stamattina... Auguri doppi... perché a Corropoli ci sono una madre e una figlia che festeggiano il loro compleanno nello stesso giorno: l'8 settembre.
Il loro nome: Matilda Mignini e Livia De Berardinis.
Di Matilda sappiamo che oggi festeggia il 13° compleanno e s'appresta a frequentare la 3^ Media.
Della madre Livia sappiamo che si è laureata con lode in Media, Arte e Cultura ed è abilitata per l'insegnamento di disegno e storia dell'arte nelle scuole medie e superiori.
Livia ha elaborato per l'Università teramana il progetto di una mostra fotografica sulla collana di corallo della civiltà contadina, da realizzarsi a Corropoli con foto fornite dagli stessi abitanti.
Il progetto non è stato mai realizzato.
Notizie  più ampie le trovate consultando questo post.

SULL'AIA


Questa bellissima e storica foto della spannocchiatura (lu scardezzà) ci arriva da Martinsicuro. (Grazie, Concetto Di Francesco).
Siamo alla fine degli anni '50 in contrada Ravigliano a Corropoli.
La casa è quella di Silvio Iustini.
Sull'aia uomini e donne, giovani e meno giovani sono a buon punto con l'asportazione del cartoccio che ricopre la pannocchia di granturco.
Tempi di duro e polveroso lavoro, ma tempi felici e sereni, tempi di collaborazione, tempi in cui potevi contare sull'aiuto di parenti e vicini.
La terza persona da sinistra è Maria Tarquini (Treqquatrì), una corropolese che ha sposato un controguerrese e che oggi vive a Martinsicuro.






PRIMA O POI PIOVERA'


scattata in viale Gran Sasso il 28 giugno 2024

Prima o poi pioverà!
Ma se non si fa niente per risolvere il problema continueremo solo a parlare di dissesto idrogeologico, di attesa di finanziamenti, di finanziamenti che sono arrivati...
...ma poi troviamo tombini in queste condizioni.



La foto del tombino è stata scattata sabato 5 settembre 2026 in viale Adriatico, lungo la SS 259, nei pressi della cartolibreria Tecno Ufficio al Bivio di Corropoli.

MONELLACCI


Il Bivio sempre più Far West.
All'esuberanza dei giovani (che rispettano poco le Leggi), si aggiunge l'insofferenza di persone - presumibilmente più adulte - che malsopportano azioni ritenute scorrette.
IL FATTO: un cittadino ci segnala d'aver parcheggiato da una settimana la sua macchina in una via del Bivio e d'averla ritrovata con la scritta "irrispettosi" sul fianco dell'auto grazie alla polvere accumulatasi.
Ingrandite la foto dell'auto per vederla.
La macchina, parcheggiata su suolo pubblico, senza alcun divieto di sosta, non ostacolava passaggi privati.
L'autore della scritta, nell'intento di evidenziare un disagio, è diventato lui "irrispettoso". 
Ha violato la proprietà privata quando, secondo noi, era più opportuno informare del problema i vigili o i carabinieri che avrebbero svolto le opportune indagini.
Probabilmente non sarebbero intervenuti perché hanno problemi più importanti.
Questo episodio dimostra che, soprattutto in questo periodo (a causa del caldo), abbiamo i nervi a fior di pelle, che il Far West è dietro l'angolo. Se è così abbiamo davanti un futuro fatto di scazzottate, di scontri all'arma bianca e, poi, con armi da fuoco.
Speriamo in una pioggia che rinfreschi l'atmosfera e che, di conseguenza, attenui l'intolleranza.

Il 12 luglio 2026 avevamo scritto:


E' da poco passata la mezzanotte e da lontano riecheggia il rimbombo di fuochi d'artificio.
Sarà per il matrimonio di qualche coppia!
Che strano, però.... oggi è venerdì.
Né di Venere né di Marte....

Dopo qualche minuto mi arriva questa segnalazione che trasmetto al Sindaco e Vicesindaco taggandoli su Facebook.


Cosa sta succedendo al Bivio?
Vandalismi a beni pubblici, motorini rumorosissimi, di notte monopattini sulla 259 senza luce, qualcuno parla anche di gare automobilistiche, fuochi d'artificio a qualunque ora della giornata... praticamente ciascuno fa quel che gli aggrada senza rispetto per gli altri!