IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 20 febbraio 2026

BELLI DA RUBARE


Che belli che sono! Che belli che erano!
Tre di questi vasi che ornavano alcuni viottoli del Centro Storico corropolese non ci sono più.
Restano ancora intatti quelli che ornano un bordo di via IV Novembre e il Monumento ai Caduti.


Vandalismi o sbadataggini?
Dei 3 bellissimi vasi maiolicati di Castelli, sistemati lungo via IV Novembre, ne rimane solo uno.
Dalle telecamere sparse per il centro storico non si evince niente? 


Il primo vaso distrutto è stato quello in via Speca. Avevamo segnalato il danno il 20 dicembre 2025 chiedendo dei chiarimenti pubblici agli amministratori.
Non abbiamo ricevuto risposta.
I vasi di ceramica di Castelli, per evitare furti, erano fissati al suolo con una specie di gancio (oggi rimosso) indicato dalla freccia giallo rossa della foto sottostante.


Il vaso forse è stato rotto nel tentativo di rubarlo?
Ecco quello che è rimasto dell'artistico vaso.

CERTO CHE E' LUI


Considerando il suo carattere giocoso e impulsivo, il suo spirito libero e non imbrigliato da convenzioni, letteralmente stentiamo a riconoscerlo in divisa.
Lui è Enzo Cacciatore in veste di carabiniere ausiliario; si trova a Gemona, un paese del Friuli coinvolto nel terremoto del 1976.
Non ce lo saremmo mai aspettato da Enzo, orgoglioso di mostrare il Diploma di Benemerenza con medaglia firmato da Giuseppe Zamberletti, Commissario straordinario del Governo per il Friuli. 



RICOMINCIO DA TRE



Il primo e più grande Centro Anziani corropolese è stato quello creato da Ada Mattiucci e diretto, in seguito, da Mario Balloni.
C'era anche un Club dei Pensionati creato e animato da Livio Rosati presso il "palazzo delle suore".
Il terzo Centro nacque dalla spaccatura dell'Associazione di Ada Mattiucci.
Qualcuno del Centro Storico voleva appropriarsi di questa struttura che superava i 200 soci. Ma Ada era "tosta" e, non potendo riuscire in questa manovra, pensò bene di adoprarsi per spaccarlo.
Nacque un altro Centro per Anziani ospitato nei locali dell'ex Scuola elementare di via San Giuseppe.
Questa struttura ospiterà il nuovo Centro Ricreativo per Adulti che, come da comunicato, apre i battenti oggi 20 febbraio 2026.



giovedì 19 febbraio 2026

UFFICIALE E GENTILUOMO


L'ufficiale corropolese che nel 1958 a Falconara (Ancona) sta dando gli ordini alla sua truppa è Gaetano D'Annuntiis.
Sebbene morto improvvisamente nel 1996, sono tantissimi quelli che lo ricordano, sia per la sua carriera politica, sia perché suo figlio Umberto (decennale sindaco di Corropoli) ha superato la soglia del 91% dei consensi elettorali dei suoi compaesani. Poi è approdato in Regione ricoprendo la carica di Sottosegretario alla Presidenza e poi di Assessore.


L'UOMO COL COLBACCO


L'uomo col colbacco è Giovanni "Nino" Di Fiore, scomparso il 30 ottobre 2017.
Un uomo spesso in retroguardia, ma sempre attivo. 
Il mondo dello sport e quello della politica sono stati le sue passioni.
Insegnante di educazione fisica, amministratore comunale e da ultimo agricoltore alla Cincinnato.
In questa foto ha davanti a sé i fratelli Sesto e Giovanni D'Eugenio, e Giuseppe Consorti (che sta aprendo un panino).
Questa festa fu organizzata dagli amministratori per la metanizzazione del territorio comunale a gennaio del 1987.


IN PIAZZA



4 amici si divertono (con nulla) in piazza Pie' di Corte.
Se la foto non ci inganna dovremmo essere nel 1973 o anni successivi.
Mario Anastasi sembra emulare Tarzan, ben protetto e sostenuto da Gianfranco Ferrante (a sinistra) e da Ennio Pantoni (a destra).
Franco Cinì sembra presentare questo circo di  improbabili acrobati.
La piazza non ha più la breccia, ma è stata piastrellata in travertino.
Il palazzo sullo sfondo a destra verrà presto abbattuto per far posto al palazzo Tercas.
Sullo sfondo a sinistra si vede la saracinesca dell'oreficeria Rubini.

TANTI AUGURI in ritardo


Tanti auguri in ritardo ad Anastasio Maurizio Di Renzo, orgoglio di Corropoli.
Nella stagione calcistica 2024-2025 come preparatore atletico ha contribuito a riportare in serie C la Sambenedettese.

Piccola storia.
Preparatore atletico di squadre di serie A, era tornato alla sua Corropoli dotandola di strutture fisioterapiche e sostenendola recentemente nella fondazione di una nuova squadra calcistica.
Nel paesello dov'era cresciuto non aveva avuto un percorso facile.
Alla fine del secolo scorso aveva fondato l'Associazione "Vivere in" che, nella palestra dell'ex scuola elementare del Bivio di Corropoli, offriva corsi di ginnastica soft, medica, aerobica, step, ecc... ma non passava molto tempo che l'Amministrazione sfrattava letteralmente da questi locali l'Associazione, spostando all'aperto gli attrezzi ginnici e coprendoli a mala pena con un telo di plastica.


Maurizio non si arrende e, dopo qualche tempo, in via Giovanni XXIII e in collaborazione con Alessandro Baiocchi, affitta un locale e crea la palestra Motus Mente.
Nel frattempo aveva consolidato la sua immagine di ottimo preparatore atletico.
Dalle squadre di calcio teramane (Bellante, Sant'Egidio, Alba Adriatica, Giulianova) era passato ad altre abruzzesi (Celano e Pescara), per arrivare alle grandi squadre nazionali di serie A e B (Ascoli, Cagliari, Livorno, Palermo, Lecce, Brescia, Novara, Udinese, Crotone...) un giramondo che, però, non aveva dimenticato Corropoli. 
Negli stessi locali dove suo padre Nino aveva svolto l'attività di meccanico, trasferisce Motus Mente la struttura di riabilitazione, ginnica e fisioterapica da lui creata.


Quando se ne presenta l'occasione dà una mano a fondare una nuova squadra di Calcio corropolese che oggi milita in 2^ Categoria.
Amara, ma non vera, risulta la riflessione dell'allenatore della squadra della Corropoli Calcio.



E Maurizio spicca il volo verso le Marche e la serie C, ma non trascurerà Corropoli.

SPERPERARE


Questa foto di un angolo innevato di Corropoli degli anni '80 ci ricorda uno sperpero di denaro pubblico di quell'epoca.
Nell'angolo in basso a destra oggi sorge il campo sportivo corropolese in erba sintetica (vedi foto sotto).
Come vedete nell'immagine in bianco/nero si sta lavorando per colmare il dislivello che c'è tra la strada e il terreno sottostante.
Si notano mucchi di terra trasportata per costruire un campo di calcio a livello della strada... 
e quando l'opera stava per essere ultimata si cambiò idea e la terra venne portata via...
Beh, consoliamoci con la veduta dell'attuale campo sportivo.



RICORDANDO BRUNO


Il 19 febbraio 2023 ci lasciava Bruno Di Egidio.
Bruno nasce a Poggio Morello di Sant'Omero, figlio unico in una famiglia contadina.
La sua giovinezza la passa aiutando i genitori a coltivare la terra e a tagliare pellami in una fabbrica di borse della costa. Questo tipo di vita lo rende speciale: non c'è cosa che non sappia fare.
Da Poggio Morello si trasferisce a Corropoli (zona Frattari) per stare vicino a dei suoi parenti.
Qui costruisce la sua reggia, una grossa casa, in gran parte realizzata col suo saper fare.
Il lavoro e la famiglia costituiscono lo scopo principale della sua vita.
L'educazione ricevuta fa di lui un uomo umile, generoso, disponibile... 
Ma come nelle più belle storie qualcosa comincia ad andare storto dopo i 50 anni.
La malattia della società moderna si accanisce contro Bruno. Ma lui è forte, non si lamenta... combatte. Sa sopportare con dignità e fronteggiare il destino avverso, ma dopo una quindicina d'anni il male riesce ad abbatterlo, poco dopo aver appena festeggiato il suo 67° compleanno.
Ciao, Bruno, t'ho conosciuto poco... ma da ciò che testimoniano quelli che ti hanno frequentato si deduce che sei stato una grande persona, un grande lavoratore, un uomo sincero ed onesto.


mercoledì 18 febbraio 2026

UNA CASA CONTADINA


Riconoscere una casa contadina è facile perché la sua costruzione segue rigidi schemi.
E' una casa a due piani, con il piano terra adibito a stalla, fondaco, cantina e rimessa. Al piano superiore ci sono la cucina e le camere da letto; quest'ultime poste sopra i locali adibiti a stalla.
La casa veniva offerta gratuitamente ai contadini dal padrone delle terre. Gli agricoltori più fortunati avevano il pianerottolo del piano superiore coperto. Nella foto in alto (anni '50), la casa abitata dai Guercioni in qualità di coltivatori delle terre del proprietario Cerulli.


RICORDANDO DOMENICO


Se fosse ancora vivo avrebbe certamente continuato a sfilare fra i figuranti della Rievocazione della Pentecoste Celestiniana.


Il personaggio che preferiva interpretare era quello di un monaco della Badia.
Purtroppo, Domenico Iampieri non è nella foto. Il 18 febbraio 2013 ci ha lasciati.

Pur risiedendo in un altro comune (Tortoreto Lido) Domenico Iampieri è stato particolarmente legato a questa manifestazione. Il suo genero, Claudio Compagnoni, era ed è il presidente dell'Associazione "Il Palio delle Botti", organizzatrice della manifestazione.
Il corpo di Domenico riposa nel cimitero corropolese.

UMILTA'


All'anagrafe risulta come Maria Teresa Bontà, ma tutti la chiamavano Teresa.
Una persona umile, semplice, disponibile... pronta a fare amicizia con chiunque... immensa la sua apertura d'animo.
Nella sua vita ha svolto mansioni di inserviente presso l'abitazione del dottor Emilio Tonelli, dalla sua giovinezza fino alla pensione.
Era facile incontrarla per le vie del Centro storico. Amava rendersi utile agli altri, soprattutto alle persone anziane. 
Se qualcuno non la chiamava era lei che si offriva. Durante il giorno macinava chilometri su chilometri, ma lei era felice così.
Entrava nelle case e chiedeva se servisse qualcosa, senza pretendere nulla in cambio: "T' serv' caccus'? T' lu sagna hi a cumprà? Mò t' c' vaje!".
A Corropoli la conoscevano tutti ed io sono convinto che tutti la ricordano con affetto e simpatia.
Teresa è venuta a mancare il 18 febbraio 2009, all'età di 68 anni.



RICORDANDO UMBERTO


Il 18 febbraio 2019, quasi ottantenne, dopo una vita superattiva, ci lasciava Umberto Pandoli, per tutti "B'rtucc'".
Si è avvicinato al lavoro facendo il falegname, ma la sua vera strada l'ha trovata nell'artigiano e nel commercio, creando la Casa dell'Arredamento, specializzata nella produzione e vendita di tende su misura ed altro, con laboratorio a Corropoli e negozio ad Alba Adriatica.


Dopo un'intensa vita lavorativa dedica gli anni del pensionamento alla cura e alla funzionalità della chiesa di Sant'Agnese. E' il detentore delle chiavi dell'edificio sacro e, il 7 agosto 2016, in occasione della festa di San Donato, viene interpellato e ripreso in un video dalla mitica cantante Fiordaliso.

Se non avete tempo di vedere tutto il filmato andate al minuto 1'40".

UN UOMO COERENTE


Il 18 febbraio 1999 Carino Di Addezio si spegneva inaspettatamente all'ospedale di Sant'Omero.
Carino, un uomo che, con i suoi pregi e i suoi difetti, aveva ravvivato e dato una spinta propulsiva alla vita del Bivio in lentissima ripresa post-dopoguerra.
E' lui che crea la prima stazione di servizio al Bivio; è lui che (da ex emigrante) coordina il comitato per una statua bronzea all'emigrante; è lui che organizza la 1^ festa de L'Unità al Bivio; è lui che ricopre il ruolo di Peppone (fervente comunista) nella lotta, a volte aspra, contro i democristiani.
La sua più grande dote è stata la coerenza. E' rimasto idealmente fedele alle linee del Partito Comunista Sovietico e non si è lasciato risucchiare dai nascenti nuovi partiti della sinistra: PDS e Rifondazione...
Di coerenza, virtù quasi scomparsa nel mondo politico di oggi, Carino ne aveva in abbondanza.

martedì 17 febbraio 2026

MISTERO SVELATO


Inizialmente questa foto ci aveva lasciati perplessi e interdetti.
"Sarà stata scattata a Corropoli?" - ci chiedevamo.
Dev'essere stato un importante evento: sono presenti il ministro Remo Gaspari e il vescovo 
di Teramo, Stanislao Amilcare Battistelli. Ignota la persona che sta in mezzo.
Avendo, però, riconosciuto due delle persone che stanno dietro il vetro (Sergio Foschi, con a lato Giuseppe Cantagalli, con gli occhiali scuri), abbiamo messo a fuoco l'avvenimento e, in seguito, siamo riusciti a risalire al giorno dello scatto: il 14 aprile 1966 a Corropoli c'è stata l'inaugurazione della nuova sede dell'Ufficio postale.