IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 14 maggio 2026

ATTORI CORROPOLESI


A quanto sembra si deve a Gaetano D'Aristotile la costituzione della prima compagnia teatrale corropolese. Il dott. D'Aristotile, per favorire l'incontro e la socializzazione di giovani corropolesi, li riunisce a casa sua; da questi incontri, sotto la sua regia, nasce la "Filodrammatica dei Ranocchi Verdi", una compagnia teatrale che riesce a portare le sue rappresentazioni ben oltre Corropoli, arrivando fino a Campli. Una compagnia piuttosto anomala in quanto manca l'elemento femminile.
In questa foto ricordo, partendo da sinistra tra le persone in piedi riconosciamo Marcello (Corrado) Ricci, ?, Guglielmo Di Dionisio, Sandro Binni detto "Sandrin' d' lu predd'" in quanto nipote del parroco Adolfo Binni, Sestino ........, Francesco Speca, Gaetano D'Aristotile, Carlo Foschi, Armando Ricci, Giuseppe Bellagamba e Orazio Foschi; (accosciati) Lino Speca, ?, Italo Ricci, Paolo D'Aristotile, Donato De Annuntiis (dietro a) Antonio Stupponi e Alfonso Ricci, Primo Viscioni (dietro a) Luigi (Lino) Tarquini. Gli ultimi due del gruppo sono Pasquale Cinì e Fausto Carapucci.

"21 MAGGIO 1968"


Abbiamo rintracciato nelle Marche questo manifesto per la festa del 21 maggio 1968. E' un manifesto di grande formato per cui, per renderlo più leggibile, lo abbiamo diviso in due parti.
Nel 1968 la festa del 21 maggio viene celebrata il 26.
Le giornate più ricche d'iniziative sono il 25 (sabato) e il 26.
La festa civile si apre con un concerto mattutino della banda "Città di Alife" in piazza Pie' di Corte. Nel pomeriggio una corsa ciclistica per dilettanti e - cosa straordinaria- nasce il "Ripolo d'oro", concorso di poesia in dialetto organizzato dalla Pro Loco.
A sera un concerto di musica lirica e, a chiusura, gli immancabili fuochi d'artificio.



La mattina del 26 maggio è dedicato tutto alla Madonna del Sabato Santo con processione e "bombardamento" di fuochi d'artificio.
Nel pomeriggio gara di pallavolo femminile e, a sera, concerto bandistico e concerto di Orietta Berti.
L'estrazione della lotteria e gli immancabili fuochi d'artificio chiudono la serata.
Curiosità: il 1° premio della lotteria è stato scritto con caratteri più grandi dell'ospite canoro, eppure nel 1968 Orietta Berti era già una grande star; aveva vinto parecchie manifestazioni musicali... l'ultima "Un disco per l'estate 1967" con "Tu sei quello".
I fuochi d'artificio erano preparati dalla Ditta corropolese Erminio Di Michele, nata dopo che le storiche famiglie di artificieri (Anastasi e Zuccarini) avevano chiuso le loro attività per la tragica scomparsa dei capifamiglia - mastri artificieri.
Erminio Di Michele perirà anche lui (nel 1969) per lo scoppio delle bombe mentre le stava confezionando per la festa del 21 maggio.

E' UN ANNO


E' il 14 maggio 2025, in questo giorno, Dal cartello della Ditta Cingoli di Teramo apprendiamo il lavori per la messa in sicurezza della Badia sono iniziati il 14 maggio 2025.
Nessuna notizia dal Comune. In compenso su
 Graffiti News il corropolese Serafino Di Monte ci informa che: "E' stata avviata la palificazione esterna lato nord-est. Durante la prossima settimana avrà inizio la sistemazione dei pali all'interno dell'ex chiesa. Seguirà l'installazione di ponteggi per rendere antisismica la Badia."
Io avrei aggiunto - a onor di cronaca - che, dopo il terremoto, la Badia è stata lasciata nelle mani dei vandali che hanno fatto cadere sul tetto del millenario edificio 3 merli della torre, arrecando ulteriori danni all'edificio.

Il 25 giugno 2025 avevamo scritto:

Sul cancello della Badia abbiamo trovato un grande cartello annuncia un "Intervento di miglioramento sismico edificio Badia. Sisma 2016".
Secondo il cartello l'inizio dei lavori è avvenuto il 14 maggio 2025 e che essi dureranno 720 giorni.
Dunque il 4 maggio 2027 dovremmo avere una Badia agibile...



Una Badia per farci cosa?
Cosa diventerà la Badia dopo questo investimento?
Una RSA, un albergo, un casinò, una casa chiusa, un convento, una sede scolastica?... 
Nessun amministratore ha voglia di rivelare l'arcano?

BRUTTE STORIE


La sera del 13 maggio 2026 i 2 pini che sorgono sulla punta della collinetta che sovrasta il lago di Cerulli erano ancora là.
Duole fortemente il cuore pensare che verranno probabilmente abbattuti per far posto ad un grande impianto fotovoltaico.
Intorno a loro è scomparso un consistente uliveto (una settantina di ulivi) e altre piante d'alto fusto che sembravano proteggere due costruzioni diroccate.
E' scomparso il boschetto di acacie nella parte bassa della collinetta.
E tutta questa distruzione arborea la chiamano Green Deal.
Vergogna Europa, Vergogna Italia.


Foto emblematica: sullo sfondo la natura che vorrebbe fuggire, ma non può e deve assistere impotente alla distruzione di acacie in fiore e ulivi da parte di un mostro meccanico arancione.
Il Comune non lo comunica ai cittadini, evidentemente non ha a cuore il paesaggio, il turismo e il mondo agricolo corropolese.
Il Sindaco e gli amministratori dovrebbero essere informati che è iniziato lo scempio di verdi alberi per un "futuro green"?
Il futuro è nero come i pannelli solari.
Il Sindaco di Nereto lotta con cittadini per salvare l'ambiente, l'Amministrazione corropolese tace e china il capo perché "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole".
Per quelli che non conoscono il territorio siamo in zona lago di Cerulli, bellissimo e variato paesaggio verde che diventerà nero grazie agli specchi del fotovoltaico, nero come il futuro che state preparando per i vostri figli e nipoti.
Siamo lungo via Ennio Flaiano, la strada che dopo aver attraversato la campagna corropolese si spegne nella zona industriale di Santa Scolastica, dove si trovano in abbondanza capannoni con tetti a terrazzo che potrebbero sopportare senza impatti estetici l'installazione di pannelli.


mercoledì 13 maggio 2026

CONSIGLIO STORICO


14 maggio 2020. Primo Consiglio Comunale corropolese in diretta Facebook: un disastro.
Audio pessimo e in alcuni momenti del tutto incomprensibile.
Rumori di sottofondo come tonfi, squilli, schiocchi, rimbombi... rendono ancora più difficile seguire il discorso... 
Nonostante i problemi esposti, ben 55 persone seguono la diretta.


Il Consiglio inizia puntuale alle 20.30 e termina alle 24.30 circa. 
Già al 1° punto si rilevano degli intoppi con delle sospensioni.
Ma al 2° e 3° punto si raggiunge il top. Sia la maggioranza che l'opposizione hanno presentato una proposta di regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Bisogna trovare un accordo fra le due proposte e ciò comporta sospensioni, correzioni, discussioni... che stimolano i commenti di quelli che seguono il Consiglio Comunale.


Per la cronaca anche il successivo Consiglio Comunale sarà in diretta Facebook. Lieve miglioramento nella ripresa, ma il risultato resta carente.
In seguito, il consigliere d'opposizione Massimo Piotti si dichiara disponibile a fare le riprese in diretta del Consiglio, ma il Sindaco si dice contrario.


1^ COLONNINA ELETTRICA


Il Comune informa che da oggi, 13 maggio 2026, al Bivio di Corropoli, zona piazza Unità d'Italia, è attiva la stazione di ricarica pubblica per auto full electric.


Si consiglia di fare rifornimento nelle ore serali o notturne e di portarsi una sedia (oppure ci si può sedere all'interno dell'auto).

💥

Su questo erogatore di energia per auto elettriche manca solo l'inaugurazione. Poiché lo schermo della colonnina è spento, si deduce che manca l'allaccio Enel.
Sul territorio corropolese i punti di rifornimento saranno due: uno al Bivio e uno nel Centro Storico.

Il 24 gennaio 2026 l'avevamo fotografato così...


In via di ultimazione la costruzione di 2 stalli per la ricarica di auto elettriche.
Le colonnine in costruzione sono ubicate in una via senza cartello di denominazione.
Molti pensano che sia via Pertini, ma non lo è... In seguito a ricerca scopriamo che è via V. Bindi, storico e umanista nato a Giulianova.



NASCE LA SCUOLA MEDIA


Nasce la scuola media a Corropoli. Nasce nell'anno scolastico 1961/62.
La sua prima sede è l'attuale palazzo comunale. Il suo primo preside un certo Polimeni. In prima fila a sinistra il segretario Davide Lolli, seguono (?), Anna D'Aristotile, il preside Giulio Belfiore, il prof Minora, don Ermanno D'Adiutorio e il prof. Chiarini. In piedi a sinistra la bidella Elisabetta Giosia. Seguono gli alunni: Cesare Felicioni, Gabriele Paolini, Marino Cichetti, Aldo Guercioni, Costantino Carapucci (con la cravatta), Domenico Pantoli e Remo Pantoli (in bianco); dietro don Ermanno, Giovannino Cardelli, Adalgiso Ferrante, Mauro Rupilli e Dorino Bellagamba. Sullo sfondo si trovano Valerio Iacovoni, Giovanni Natali e Enzo Lelio.
Grazie a Remo Pantoli abbiamo quasi del tutto ricostruita la classe. Manca il nome di un insegnante.

MALEDETTE MALELINGUE


Lei aveva 15 anni e veniva da Sant'Omero, lui qualche anno in più ed era corropolese.
Lei non aveva amici nel paese, ma c'era qualcuno che, casualmente, incontrava spesso nel negozio di Br'nà, quando andava a fare spesa.
Quel qualcuno un giorno la fermò nei pressi de la Cona e le dichiarò l'intenzione di mettere su famiglia con lei.
Lea, così si chiamava la ragazzina, aveva la giovinezza davanti e non diede alcuna importanza all'incontro che, invece, aveva invece colpito alcuni corropolesi che cominciarono a diffondere voci false, dicevano che l'uomo aveva 40 anni e non poteva sposare una ragazzina.
Amici di famiglia svelarono, come diremmo oggi, "la fakenews". Donato, il corteggiatore, aveva 29 anni e così Lea cominciò a maturare l'idea e, dopo 4 anni, il 4 settembre 1965 Lea divenne sua moglie. 
Nella foto è al pranzo di matrimonio consumato ai tavoli di un ristorante di Nereto.
In Donato Ricchioni, un sarto molto apprezzato, Lea Borghese aveva trovato una guida sicura e un uomo amabile con cui trascorrere i più belli anni della sua vita.
Donato ha lasciato la sua Lea e la sua Corropoli il 25 agosto 2023.

I FORNI DI CORROPOLI


Attualmente a Corropoli esistono 2 forni.
Uno per la grossa distribuzione (Forno Moderno) ed uno per una produzione di pani più caserecci (forno di Luca), produzione più vicina a quella che avveniva una volta nei forni di Pepp' lu mul'nar', d' Fernand' de Cacciabbev', d' N'cola d' lu Mor', d' R'cucc' de lu Mor' (centro storico), d' Ndò d' Truf' e di Rita Ciafré (al Bivio).

A Corropoli sono stati sempre prodotti pani di ottima qualità. La preferenza spesso dipendeva dalla vicinanza o dal servizio a domicilio. Una volta il fornaio forniva anche questo tipo di servizio.
Esistevano poi vari forni privati che non vendevano il pane, ma lo cuocevano.
Personalmente ricordo il forno di G'vit' e quello dei Cimini (zona Frattari) lungo la SS 259.
Poi ce ne saranno stati altri nelle varie contrade (aspettiamo testimonianze). Le case contadine provvedevano autonomamente: quasi tutte avevano un forno.

Oggi il pane è diventato una forma d'arte. Guardate la foto d'apertura del post. E' il pane di Luca Carrozzi.
Nel forno di Luca la meccanizzazione è ridotta al minimo e quel che ne esce fuori profuma di buono e rallegra la vista.


Beh! Luca è quello con la parnanza rossa.


In questo suo lavoro Luca non viene aiutato da Antonino Cannavacciuolo, ma dalla sua dolce metà Daniela, che cura la produzione dei dolciumi tradizionali dai sapori d'una volta.


UNA VOLTA ERA UN ONORE


In questa foto scattata a Corropoli a meta degli anni '70, il vescovo Abele Conigli visita la classe di Luigia Di Feliciantonio.
Nella foto abbiamo riconosciuto le bambine: (da sinistra) Rosita Foracappa, Teresa Palazzese, Enza Fanì, Domenica Pistilli e Annamaria Collina.
I maschietti sono: Roberto Baldini, Leo Di Sabatino e Franco Di Blasio.
L'aula non è altro che una stanza, presa in affitto, in un'abitazione del Colle. Era il tempo in cui non c'erano i pullmini, c'era una maestra sola ed in ogni contrada esisteva una piccola scuola. La bidella di solito era la moglie del proprietario della stanza adibita ad aula.




Il Vescovo Abele Conigli nella sua visita alla scuola elementare di Corropoli non trascura nessuna scuola e nessuna classe.
Qui è nella classe di Liliana Di Filippo e siamo nella seconda metà degli anni '70.
La terza ragazza in prima fila da sinistra è Marilena D'Annuntiis, l'ultima è Anna Rita Di Egidio. Il ragazzo a lei vicino è Riccardo Papa.
Riconoscete qualche altro scolaro?

UNA VOLTA ERA UN ONORE RICEVERE LA VISITA DI UN VESCOVO...
OGGI INVECE...


RICORDANDO PAOLO

 
📌 Paolo nasce nel 1937 a Corropoli da una nobile famiglia: quella dei D'Aristotile.
Il padre Gaetano è medico molto amato e stimato.
Altrettanto capita a Paolo: tanto amore e stima.
A fine secolo la svolta inaspettata.
Paolo abbraccia la politica e conduce alla vittoria la sua compagine di partito. Diventa Sindaco e viene riconfermato (il massimo consentito dalla Legge).
Dopo l'avventura politica torna alla vita privata e alla famiglia, alla sua Margherita e agli altri suoi fiori: Mariapaola, Raffaella e Gaetano.
Paolo D'Aristotile ci lascia il 13 maggio 2022.



martedì 12 maggio 2026

21 MAGGIO - PROGRAMMA


La Festa del 21 maggio 2026 comincia il 15 maggio con un torneo di bocce (da svolgere in 2 giorni) in memoria di Vittoriano Pompilii


La sera del 20 maggio (mercoledì) c'è la VEGLIA DI PREGHIERA


La sera del 21 maggio (giovedì) è il giorno della festa canonica.


La sera del 22 maggio (venerdì) il concerto dei Regina.


A chiusura della festa (23 maggio - sabato) doppio intrattenimento:
Nel pomeriggio...


A sera, il concerto di Maurizio VANDELLI (ingresso gratuito) seguito dall'estrazione della lotteria e dai fuochi d'artificio musicali... .


HANNO RICOMINCIATO


Hanno ricominciato con le segnalazioni farlocche... e Facebook obbedisce senza opportuna e riflessiva verifica.
Vuol dire che bisogna cambiare Social.
Profondamente deluso.


Facebook prende atto dei suoi errori, ma continua a bersagliarmi di minacce e sanzioni probabilmente dando seguito a segnalazioni farlocche.
Sono le 16,05 del 12 dicembre 2026. La farsa continua.


Facebook ti sanziona, poi ti reintegra.
Questo post dà fastidio a qualcuno che si diverte a segnalare senza motivo.
Facebook sanziona, ma poi su reclamo reintegra.
Sto prendendo in seria considerazione l'idea di abbandonare questo social.
E' ora che Facebook cominci a bloccare chi fa continue segnalazioni false.
Prima o poi chiuderanno INGIUSTAMENTE la mia pagina Facebook... 
ma forse si vive bene, anzi meglio, senza Facebook.

INFORMAZIONI DI-STORTE

Ci troviamo lungo la strada che dal Bivio di Corropoli porta a Tortoreto Alto e che per un tratto scorre parallela alla pista ciclabile Alba Adriatica - Bivio di Corropoli.
Un cartello stradale attira la nostra attenzione. E' un cartello-test. Chi sa leggere, legge il cartello anche in quelle condizioni.
Dopo aver immortalato il cartello proseguiamo la passeggiata sulla pista, la più tranquilla della Val Vibrata. Non s'incontra un'anima viva, né ciclista, né pedone. Via dalla pazza folla. Che bello!



Come non dire male dei vandali che hanno rovinato la staccionata di legno. Per fortuna è intervenuto qualcuno che ha messo un solido nastro bianco e rosso...

D'AMORE E DI GUERRA


Sembra impossibile che tanta eleganza e tanta bellezza abbiano avuto risvolti così difficili e dolorosi.
Siamo in un'estate del primi anni '40.
Lo sposo è Attilio Cardelli, 26 anni, soldato in Eritrea.
Attilio Cardelli torna dall'Africa a Corropoli per sposare la 20enne Giacomina Foracappa, chiamata da tutti Dorina.
La felicità non dura molto perchè Attilio deve ripartire. 

Torna presto in Italia perché malato di malaria.
Guarisce e nel 1943 nasce Rita Maria. La bimba però, a soli 2 anni di vita, morirà. Il dolore della perdita viene parzialmente colmato dall'arrivo di Rivo nel 1946 e di Francesco nel 1950.
La storia terrena dei due sposi si chiude per Attilio nel 1999 e per Dorina nel 2007.