IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 19 aprile 2026

UN ARTIGIANO


Questo signore dall'abbigliamento particolare è nato a Corropoli nel 1882 ed ivi è morto nel 1958. Durante la vita ha svolto l'attività di calzolaio.
Menotti Giosia, sposato con Barbara Esposito ebbe 5 figli tutti maschi: Nado, Nadir, Amelio, Enea e Osvaldo.
Di questi solo Nadir e Osvaldo restarono legati al loro paese d'origine. Gli altri si dispersero per l'Italia: Nado finì a Roma, Amelio a Foggia e Enea a San Benedetto del Tronto.

MIDDJE D' CARDARILL'


Questa è la foto di Emidio Cardelli, nato a Corropoli il 26 novembre 1900.
Il suo destino era quello di coltivare la terra... ma la terra richiedeva tanto lavoro e rendeva poco, per cui a 18 anni emigrò in America (come tanti altri corropolesi).
Uomo amante del lavoro nessuna fatica lo spaventava. A Philadelphia (in Pennsylvania) diventò (grazie al suo fisico possente) lottatore.
La foto è del periodo americano.
Nel 1932, dopo 14 anni di emigrazione, decise di tornare in Italia e di mettere su famiglia.
Con i soldi messi da parte comprò la terra dove costruì la casa che condivise con la sua Rosina d' Bucc'.
Ma questo è argomento di un prossimo post.
Visse felicemente circondato dall'affetto della moglie Rosina (Rosalba Ferrovecchio), dei suoi 3 figli e dei vari nipoti, coltivando la campagna e vendendo i prodotti della terra nei mercati della zona.
Emidio Cardelli ha lasciato il mondo terreno il 20 luglio 1978.


4 AMICI MATTACCHIONI


4 ragazzi del Bivio nel pieno della loro gioventù.
Uno di loro, grosso talento musicale, abbandonerà presto il gruppo.
Un male incurabile la mattina del 30 agosto 2002 lo strapperà alla musica, alla famiglia, ai suoi amici, a Corropoli (suo paese adottivo). Era nato ad Atri.
Stiamo parlando di Alfredo Impullitti (il secondo in alto).
Era amico di tutti. Gli amici della foto sono Angelo Frezza, Agostino Marchegiani e Roberto Di Pietro.

UN'IDEA


Abbelliamo Corropoli.
A volte basta un'idea e il "quotidiano" diventa "straordinario". La nostra mente ne rimane colpita e l'ambiente abbellito.


Corropoli ha fatto qualcosa di simile con i testi delle canzoni su mattonelle maiolicate. Ma Corropoli ha vari grandi muraglioni in cemento (via Roma e via Foschi), che diventano - man mano che il tempo passa - sempre più sporchi.



A volte basta un'idea, un po' di colore per ravvivare il paese.
Prendiamo ad esempio Torano Nuovo. Tre piccole rampe di scale che  diventano motivo di ricordo di 3 grabdi artisti canori.





PON = Programma Operativo Nazionale del Ministero dell'Istruzione... finanziato da Fondi Strutturali Europei.

Tanto per essere chiari: lo scrivente del post non sta denigrando il paese (natìo), ma sta stimolando (da tempo) l'amministrazione ad intervenire per migliorare l'aspetto del paese. La foto sopra è presa da Google Map (novembre 2022).

NEMO PROFETA


Sulla pagina FB di "Sei di Corropoli se..." abbiamo trovato una locandina che annuncia la commemorazione di Francesco Speca, eroe partigiano corropolese.
Interviene all'incontro di studio la prof.ssa Stefania Pompeo, vissuta a Corropoli fino al matrimonio.
Finalmente si fa qualcosa per Francesco.
Il busto che il Comune ha commissionato è stato ultimato. - si pensa.
Ma guardando bene il manifesto ci si accorge che questa commemorazione non si svolgerà a Corropoli, ma a Mosciano Sant'Angelo.


Dalla documentazione trovata sul web bisogna sottolineare che Cogoleto, oltre al molo intestato a Francesco (Franco) Speca e al cippo elevato sul luogo dove venne ucciso dai tedeschi, gli ha dedicato anche una lapide:


La scuola poi mette il nome di Francesco (Franco) Speca accanto e prima di quello di Sandro Pertini, partigiano ed ex presidente della Repubblica.


Mah!

LA MADONNA DEL MURAGLIONE


💗 La Madonna del muraglione (come viene dal volgo indicata) è un'opera in marmo dello scultore Giuseppe Ricci di Carrara. E' alta un metro e 40 cm circa, incastonata in una nicchia a forma di tetto (realizzata da Romeo Alfonsi di San Benedetto del Tronto) e inserita nel muraglione che sembra sorreggere l'antico incasato del centro storico di Corropoli.
Vi fu collocata il 19 aprile 1949 a coronamento di un voto popolare fatto durante la 2^ guerra mondiale.
Dall'Araldo Abruzzese leggiamo: "Giunse a Corropoli nel pomeriggio di Domenica 17 aprile, Pasqua di Resurrezione. (...) Fu accolta da migliaia di fedeli, molti dei quali forestieri, davanti la Chiesa di San Benedetto di Gabbiano. (...) ebbe luogo un lungo corteo formata da un'immensa fila di biciclette, oltre duemila, da dieci autocarri, straboccanti di pellegrini..."
Fu benedetta dal Vescovo Gremigni nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria degli Angeli della Montagnola. Poi fu esposta per la venerazione dei fedeli nel Santuario fino al Martedì quando fu collocata nella nicchia del muraglione.

Potete vedere le condizioni della zona sacra nel 2025 semplicemente cliccando qui.

1927 : RECORD CORROPOLESE


📌 Il 19 aprile 2026 si celebra la 102^ giornata per l'Università Cattolica.


Questo evento forse neanche ci sfiorerà, ma abbiamo ritrovato dei documenti che provano la generosità dei Corropolesi relativamente all'anno 1927.


Abbiamo ritrovato questo piccolo biglietto (stampato dalla tipografia "La super" di Nereto) in cui il Vescovo di Teramo Settimio Quadraroli conferma al parroco don Carlo Vallese che Corropoli è al primo posto per le offerte della giornata a favore dell'Università Cattolica.

Oggi a Corropoli esistono varie associazioni e comitati che raccolgono denaro tra la gente e gli sponsor, ma delle somme raccolte non si conosce l'entità.
Eccezione: i Padri Trinitari che si sono esibiti in concerto il 12 aprile hanno raccolto circa 1700 euro da utilizzare per l'acquisto di banchi per una scuola del Madagascar.

sabato 18 aprile 2026

IERI SPOSI


📌 Era il 19 aprile 1975 e Adornino Rosati, in una splendida giornata di primavera, sposava Liliana Luzii.
Adornino è un figlio di Corropoli che, come tanti altri, ha passato vari anni in Canada come emigrante. Il desiderio di crearsi una famiglia lo fa rimpatriare e in Liliana, una ragazza di Alba Adriatica, trova la donna ideale.
Due figli e poi l'idea di mettere su un'ampia stazione di servizio.
Purtroppo la vita non è stata generosa con lui che, all'età di 62 anni, ci ha lasciati  nel 2003.
La foto è stata scattata ad Alba Adriatica, sulla rotonda Nilo, meta di tanti matrimoni vibratiani.

RITORNA LA FAVATA



Dopo il grosso consenso riscosso l'anno scorso torna la grande favata, iniziativa organizzata dall'Associazione Spirito Santo che si svolgerà il 29 aprile (mercoledì) nel seminterrato della Chiesa omonima al Bivio di Corropoli.
Piuttosto che lodare ancora una volta questo tipo di iniziative vi forniamo un link in cui parliamo di gita e favata, organizzata dall'Associazione Spirito Santi, presieduta da Cristian Graziaplena.

PROFUGHI TRENTINI


📌 Entrando nella chiesetta del Cimitero corropolese sul lato sinistro si nota una lapide-ricordo apposta il 18 aprile 2015 per commemorare i profughi di Telve di Sopra (TN), morti in territorio corropolese durante la 1^ guerra mondiale. 
Avevano abbandonato il loro Comune per sfuggire ai pericoli della guerra ed erano stati fraternamente accolti dai corropolesi. 
In un triennio ben 19 telvedesorati avevano trovato la morte a Corropoli, tra cui una bambina di 10 ore.


FOTO BELLA MA TRISTE


📌 In questa foto degli anni '60 vediamo 2 amiche e vicine di casa in una visione campestre (ma oggi diremmo idilliaca) della vita di quegli anni.
Sono Claudia Piccioni e Ivana Lelli.
Quest'ultima la ricordiamo tutti perché ha gestito negozi di generi alimentari in vari punti del paese ed è stata a stretto contatto con i corropolesi.
L'altra invece è uscita dalla memoria di molti perché ha trascorso buona parte della sua vita in Venezuela.
Ma un manifesto funebre ce la riporta alla memoria. Claudia, il 18 aprile 2021, ha lasciato il mondo terreno. 


Nella foto in alto è la ragazza con l'abito più scuro. Claudia aveva sposato un ancaranese e, con il marito, si era trasferita in Venezuela.


IL SOGNO DELLE RAGAZZE


Siamo a Corropoli negli anni '60.
In piazza Pie' di Corte c'è parcheggiata una Fiat 500, uno dei primi modelli con gli sportelli controvento. Si fa la fila per una foto ricordo.
La ragazza è Dina Di Monte. Dopo aver trascorso la prima parte della sua vita a Corropoli, per lavoro e per amore cambierà paese.

RINGRAZIAMENTI


"Padre Giuseppe, a nome della Comunità dei Padri Trinitari di Teramo e Corropoli, ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla Giornata missionaria della settimana scorsa, apprezza la vostra simpatia e l'affetto verso di noi frati. Siamo davvero riconoscenti della vostra generosità.
Abbiamo raccolto circa 1700 euro che saranno destinati per l'acquisto dei banchi di una nuova scuola in costruzione che fungerà da monumento della celebrazione del primo centenario dell'arrivo dei trinitari in Madagascar.
Dio Trinità, fonte di ogni bene vi renda al centuplo."

Questo blog ringrazia Padre Giuseppe per l'informazione e la trasparenza fornite.


Concerto bis per Frati Trinitari. Anche a Villa Mosca hanno tenuto un concerto fac-simile di quello di Corropoli.
Mentre in questo ultimo Comune è stato il coro parrocchiale a spezzare il lungo e gioioso concerto, a Villa Mosca sono state delle studentesse del Madagascar, iscritte all'Università di Teramo, a fare altrettanto.
Se cliccate sull'immagine sopra potete vedere i frati che cantano durante una danza malgascia.


Piazza Pie' di Corte deserta. Nel Centro storico non si trova un parcheggio. 
Chi arriva con un po' di ritardo in chiesa non trova un posto a seder se non a livello laterale.
Tutti i presenti stanno ascoltando con attenzione canti malgasci eseguiti da 17 Padri Trinitari. Presentazione agile dei canti che richiamano atmosfere africane, per intenderci quelle di Wimoweh o del Re Leone.
Il concerto non è solo musica, ma anche movimento che coinvolge tutti i presenti. E' semplice: basta seguire i movimenti dei coristi malgasci. Lo fa anche un porporato missionario presente al concerto (suddiviso in 3 tempi).
Tra un tempo e l'altro il Coro parrocchiale propone canti religiosi in italiano.


Tra un canto e l'altro viene narrata la  storia di 5 Missionari Trinitari che nel 1926 arrivarono in Madagascar per dedicarsi ad opere educative, assistenziali e di evangelizzazione.
L'ordine dei Padri Trinitari nasce ufficialmente nel 1198 grazie all'approvazione del Papa Innocenzo III.
Il principale obiettivo di quest'ordine era quello di liberare i prigionieri cristiani dalle carceri mussulmane all'epoca delle crociate.
Oggi i padri trinitari si dedicano alla liberazione dalle nuove schiavitù (povertà, dipendenze, persecuzioni). Gestiscono parrocchie, missioni ed istituti educativi.
I Padri Trinitari attualmente presenti a Corropoli sono padre Marcello, padre Giuseppe, padre Nicolas e padre Francesco.


UN MASTRO ARTIGIANO

📌 Questo corropolese, classe 1921, ci ha lasciati il 18 aprile 2009. E' il simbolo del coraggio e dell'intraprendenza.
Dalla nostra piccola comunità parte alla volta di Roma per imparare il mestiere di sarto. Rientrato a Corropoli, dopo aver appreso l'arte del taglia-e-cuci su misura, apre un laboratorio e avvia a questa attività vari giovani della zona.
Arriva l'industrializzazione e lui apre una piccola fabbrica di confezioni.
Nel 1984, quando gli viene prospettata l'iniziativa del pittore neretese Nando Perilli che voleva realizzare una serie di caricature di personaggi corropolesi, Fernando Latini non esita un attimo ad aderirvi... ed oggi possiamo ricordarlo "artisticamente" così.
Per ricordarlo com'era realmente si può CLICCARE QUI. Lo troviamo ad un pranzo di nozze mentre sta brindando. E' l'uomo seduto in primo piano senza occhiali.

venerdì 17 aprile 2026

LA BARA ROSSA


📌 La bara rossa della foto non è quella di papa Francesco ma quella di Ruben Di Monte. Due autorità religiose di origini italiane in Argentina.
Il rosso è il colore dei porporati.
Papa Bergoglio è stato arcivescovo di Buenos Aires, Ruben di Mercedes-Lujan.
Bergoglio ha origini piemontesi e Di Monte ha origini abruzzesi e, più approfonditamente, corropolesi. 
E' stato iscritto nella sezione n. 1 delle liste elettorali.
I due si conoscevano. Erano più che amici tanto che su internet troviamo:


Nella foto in alto siamo nella cattedrale di Buenos Aires ai funerali dell'arcivescovo Ruben Di Monte, deceduto il 18 aprile 2016.
Ruben era nato a Lujan il 12 aprile 1932 da genitori corropolesi.
Nel 1954 fu ordinato sacerdote e nel 1973 fu nominato Vicario Generale di Avellaneda. Nel 1980 divenne Vescovo e nel 2000 Giovanni Paolo II lo nominò Arcivescovo di Mercedes-Lujan.
Nonostante la sua carica Ruben è venuto più volte in Italia e a Corropoli, come un semplice cittadino o turista, ospite di sua cugina Elena Di Monte.
Vi invitiamo a guardare una foto scattata a Corropoli CLICCANDO QUI.