La foto è stata scattata sulla strada che dal Bivio porta a Corropoli. Appena superato il Bivio per Accattapane sulla destra troviamo dei marciapiedi protetti da una ringhiera. Poco distante c'è una quercia che, crescendo, ha inglobato la ringhiera e sembra che la stia divorando.
sabato 4 luglio 2026
ALBERI MANGIAFERRO
La foto è stata scattata sulla strada che dal Bivio porta a Corropoli. Appena superato il Bivio per Accattapane sulla destra troviamo dei marciapiedi protetti da una ringhiera. Poco distante c'è una quercia che, crescendo, ha inglobato la ringhiera e sembra che la stia divorando.
LA PRIVACY
La foto testimonia la diffusione di corsi di taglio e cucito nella seconda metà degli anni '60. Essa mostra delle insegnanti neodiplomate mentre indossano i vestiti da loro disegnati e realizzati. I vestiti non erano di stoffa, ma di carta e, a guardare bene, non sono per niente brutti.
Il corso in questione venne tenuto a Giulianova dall'insegnante Nicola Di Domenico.
Avete riconosciuto la ragazza corropolese?
E' riconoscibilissima. E' al centro della foto con vestito monocromatico con fascia bianca e coccarda sul petto.
E' l'irrefrenabile Ivana Lelli che, però, non farà la sarta ma preferirà gestire attività commerciali o alberghiere.
venerdì 3 luglio 2026
DEBUTTO TEATRALE
Il debutto comincia bene, anzi benissimo. Tutte le sedie occupate e qualche biviese, rimasto senza, ne approfitta per andarla a prendere a casa.
Sul palco la compagnia teatrale "Il carrozzone" di Morro d'Oro che, con "Zà Eurape c'ha lasciate", trasporta gli spettatori in una storia surreale, improbabile quanto assurda, con frequenti spunti di riflessione sulle contraddizioni della politica attuale.
ATTENTI ALL'ANGURIA TAGLIATA
Quasi un anno dopo, il 3 luglio 2026, nello stesso supermercato abbiamo trovato il cocomero intero a 49 centesimi e invece quello tagliato a 1,29 €.
VICINI AL VENEZUELA
Il Venezuela ha dato a tanti italiani e corropolesi la possibilità di migliorare il loro futuro sopportando in molti casi grossi sacrifici, come quello di restare per anni lontani dalla famiglia come è successo nel caso di Camillo Cimini.
Dopo una settimana di duro e sudato lavoro cosa c'è di più bello che ritrovarsi e rilassarsi con una partita di bocce?
Notate l'abbigliamento dei 2 giocatori: sembrano fratelli vestiti a festa.
L'uomo a sinistra è Umberto Cianci di Giulianova; quello a destra è Camillo Cimini di Corropoli (zona Frattari), ambedue emigranti in Venezuela.
CINQUECENTO JAZZ 2026
AL CENTRO ANZIANI
E' una serata speciale non solo perché è presente il sindaco di Corropoli Paolo D'Aristotile, ma anche perché è presente Nduccio (Germano D'Aurelio), il cantante folk abruzzese che, partito da "Sotto la capanna", è arrivato al Bivio di Corropoli a rallegrare la serata degli arzilli associati.
Il Centro Anziani ha continuato a crescere fino al 2016. Ma il terremoto di Amatrice compromette la sede. Il Comune procura una nuova sede (non adeguata) e il Centro Anziani entra in una progressiva fase di deperimento.
Il Comune non paga più l'affitto e il Centro Anziani si dissolve.
Amen.
Nel 2026 rinasce nel centro storico. Il Comune offre la sede nell'ex palazzo scolastico delle elementari e la presidente è Marcella Figliola.
FOTO STORICA
Siamo sull'aia di Livje d' P'lènt' (Livio Falò, l'uomo col grande forcone di legno).
L'identità del 1° uomo a sinistra è in discussione. Qualcuno afferma che si tratta di Fjurucc' d' Picciafuch' (Fiore Torzolini), altri smentiscono.
Dietro all'uomo col forcone c'è F'rnand' d' Cacciabbèv', ovvero Fernando Amadio, segue Jannucc' d' la Tr'llona (Mario Cardelli). Sconosciuti l'uomo sul trattore e l'uomo col cappello sullo sfondo.
L'uomo elegante vicino al trattore è Gnor' Nannì (il proprietario dei terreni dove è stato coltivato il grano da trebbiare). L'ultimo uomo a sinistra è N'cola d' P'cciaré (Nicola Schiavi).
I contadini di una volta partecipavano al grande evento della trebbiatura, non per soldi, ma per lu d'scagn' (lo scambio di manodopera). Ci si aiutava reciprocamente.
In primo piano un bidone della nafta lasciato dagli americani nella seconda guerra mondiale.
RICORDANDO RIVO
Il 3 luglio 2022 però la sua vita terrena si interrompe, ma Rivo resta un esempio grandioso di uomo attaccato al lavoro e alla famiglia, di un uomo non fiaccato dalle avversità.
"Sei stato per tutti noi esempio di resilienza, coraggio e profonda dignità personale.
La tua saggezza ci ha guidato nelle scelte di tutti i giorni.
Chi vive nel cuore di chi resta non muore."
CORROPOLI ESPORTA
La data il 4 luglio 2026.
giovedì 2 luglio 2026
NOTTI MAGICHE... na vodda!
Nella foto un carico di belle signore pronte a partire per la sfilata di Alba Adriatica: da sinistra Iolanda Maria Di Giovanni, Norma Di Ubaldo, Rita Diomedi, Paola Giminiani e Adriana Laurenzi, che si accingono ad andare alla sfilata di Alba Adriatica.
CORROPOLI REPUBBLICANA
E' quanto, a seguito di studi storici, ci dice Mario Migliorati in un suo scritto pubblicato nel 1985 dall'Associazione "Radici Vibratiane".
Riproduciamo parte della Premessa.
"Siamo alla fine del 1700.
Il fascino dei princìpi libertari della Rivoluzione Francese si è diffuso dappertutto... anche a Corropoli.
Patrioti corropolesi (o "rei di Stato" per il Re di Napoli) guardano con ansia alla Francia di Napoleone, alla Francia liberatrice, alla Francia della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.
Essi sperano, con l'aiuto dei francesi, di liberarsi dalla tirannia borbonica di Ferdinando IV e di conquistare gli "immortali princìpi".... Libertà, Fraternità, Uguaglianza".
SOLDATI CORROPOLESI
E' il caso di Middje d' Franc'nì, Emidio Del Toro, in una foto scattata in Africa dov'era stato inviato per motivi colonialistici.
Catturato dagli inglesi riusci a ritornare in Italia, nella sua Corropoli dove è deceduto il 21 ottobre 2002.
IRRESPONSABILI
Oggi riceviamo una foto che dimostra l'accaduto.
E' andata bene. Risulta danneggiato un ulivo e, per fortuna, l'erba secca nei pressi non s'è incendiata.

Il 27 giugno avevamo scritto:
Non si è spenta l'eco di un incendio scoppiato alcuni giorni fa in zona San Giuseppe di Ravigliano e già ci sono pervenute segnalazioni di accensione di fuochi sempre nella stessa contrada.
Sembra che qualcuno, forse inesperto, (un vero contadino non l'avrebbe mai fatto), in contrada Ravigliano abbia bruciato potature tra i campi di grano. I raviglianesi sono allarmati.
In pieno giorno, nel cuore della stagione della mietitura, qualcuno ha pensato bene di accendere un falò per smaltire le potature di ulivo.
L'azione sconsiderata ha fatto scattare l'allarme tra i residenti e gli agricoltori della zona, temendo che qualche scintilla potesse investire i campi di grano circostanti, pronti per la raccolta e altamente infiammabili.
Bruciare sterpaglie è un'azione non solo pericolosa, ma severamente vietata dalla legge in questo periodo dell'anno.
Chi lo fa rischia sanzioni pecuniarie e penali
In questi giorni i nostri agricoltori stanno raccogliendo il frutto di un anno di duro lavoro. Al grano secco basta una piccola scintilla per creare un inferno di fuoco capace di distruggere raccolti, macchinari e mettere a rischio le abitazioni della contrada.
Le potature di ulivo vanno cippate, trinciate nel terreno o conferite nei centri di raccolta autorizzati, mai bruciate all'aperto d'estate.
La cittadinanza deve essere vigile e segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo sospetta ai Vigili del Fuoco (115) o al Numero Unico di Emergenza (112).
La sicurezza dipende dal buonsenso di tutti.
RICORDANDO TONINO
All'ospedale di Atri muore Antonio Boni (detto Tonì d' M'dd'jo).
L'unione veniva suggellata da un lauto pranzo, dove il piatto più atteso e gustoso erano li maccarù ngh' lu sugh' d' pap'ra.





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