IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 10 maggio 2026

DOPO I BOTTI E' TORNATA



Sono appena rientrato dalla Festa di San Giuseppe di Ravigliano per assistere all'esibizione della Corale Folk corropolese, quando mi perviene un Whatsapp.
Molto presumibilmente gli spari post processione di San Giuseppe hanno spaventato Luna (il cane della foto), una cagna dolcissima, molto amica dei gatti.
E' scomparsa dalla vicina zona di Centurati.
E' un cane di grossa taglia. La sua mole incute paura, ma Luna non morde, né assale.
La proprietaria, Elena Di Monte, mi ha pregato di diramare un annuncio su Facebook.
Se viene avvistata, telefonare al numero 347 .......
I familiari della proprietaria sono partiti alla ricerca di Luna su due macchine con itinerari diversi.
La storia ha avuto un lieto fine. Luna è tornata la mattina quando è tornata la quiete.

Ancora una volta una dimostrazione pratica che gli animali hanno paura dei fuochi artificiali.
I Santi hanno bisogno di preghiere e di opere pie, non di sperpero di denaro per botti, mentre sempre più persone incontrano difficoltà per arrivare a fine mese.


L'estensore del post, riguardo l'offerta per la festa di maggio, ha agito così.

UN RICORDO DI SANTINA



📌 Oggi Santina Torzolini avrebbe festeggiato il suo 92° compleanno. Purtroppo ci ha lasciati il 26 febbraio scorso.

Santina Torzolini, classe 1934, ci ha lasciati la sera del 26 febbraio 2026.
L'abbiamo vista partecipare e divertirsi a molte manifestazioni.
L'estate scorsa (2025) era stata eletta "Miss nonna" alla Festa delle Barbe.
Né poteva essere diversamente: sempre elegante, sempre ben curata, sempre raffinata. Lei è quella con la fascia rossa.




Aveva avuto anche l'onore di comparire sulla copertina (fronte e retro) di un CD musicale.


Santina non mancava mai alle tombolate natalizie o in altri spettacoli dove c'era da divertirsi... e lei contribuiva con la sua solarità.
Ciao, Santina. Ci mancherai e ci mancherà il tuo sorriso gioioso.


LA SUPERMAMMA


📌 La coppia che vedete è la più prolifica di Corropoli che siamo riusciti ad individuare. E' formata da Iolanda Ciarpelli e Mariano De Sanctis (foto anni '60).
Lei, una vera "madre coraggio", lui il sacrista di Corropoli.
Hanno messo al mondo ben 15 figli... tutti bravi, rispettosi e lavoratori.
Il primo è Alessandro, chiamato da tutti Peppino (emigrato in Australia, ma morto a Corropoli), seguono poi Gino (poliziotto), Maria Concetta (suora), Rita (vive a Corropoli), Teresa e Laura (in Australia), Michele e Menichetta (in Canada)... poi ci sono stati vari neonati deceduti dopo la nascita ("diventavano gialli e morivano"); Laura Dina è riuscita a vivere fino ai 3 anni.

FESTA DEL 23 MAGGIO


L'8 maggio 2026 son passati "alla cerca" 2 membri del Comitato Feste del 21 maggio.
Nella foto quello che ho messo nelle loro mani: 5 euro + uno scontrino.
Sono convinto che chi lavora per trovare i soldi per finanziare la festa debba decidere cosa organizzare, magari tenendo conto dei desideri della gente.
Siccome il sottoscritto è contrario ai fuochi d'artificio (e per il 21 maggio ne sono previsti 2), mi sono limitato al contributo di 5 euro, ma ho accluso lo scontrino dell'acquisto di crocchette donate alla Colonia Felina "Mialloro" di Corropoli.
Piuttosto che contribuire a "bruciare" soldi, preferisco contribuire al mantenimento di gatti randagi o abbandonati. Colgo l'occasione per ringraziare Mirella che si sacrifica e si prodiga per questo nobile scopo.
Dovremmo chiede alla Madaonna se preferisce gli spari o il sostegno ad animali abbandonati dall'uomo.
Lascio a chi ama i botti la possibilità di contribuire a loro piacimento alla festa del 21 maggio.
A quelli che sostengono che gli spari sono "una tradizione" rispondo che "era anche una tradizione" dire la Messa in latino.
Che era una tradizione fare la Prima Comunione il 21 maggio.
Buon 21 maggio, anzi 23. Sul palco Maurizio Vandelli.


💥
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Evviva! Non sono più solo a mal sopportare gli spari.


sabato 9 maggio 2026

PROFESSIONE : MAMMA


📌 Per la festa della mamma, in un'Italia sempre più povera di italiani, proponiamo questa emblematica immagine.
E' quella di una famiglia corropolese che ha trovato un roseo futuro in America e in una dozzina di figli.
Questa bellissima foto, scovata tramite le ricerche di Alessandro Lillie, vede i corropolesi Domenico Di Giminiani e Concetta Di Diodoro, emigrati negli USA (all'inizio del 1900) ai bordi di un campo di mais insieme ai loro numerosi figli che si sono sistemati in vari Stati come New York (Albany), Pennsylvania (Philadelphia), New Jersey.

CIAO, ALCIDE - lutto


Il 9 maggio 2026 Alcide Faenza lascia il mondo terreno con la sua Colonnella che l'aveva visto nascere, con la sua Corropoli dove era vissuto fino al 1980 e con la sua Alba Adriatica dove conclude la sua esistenza.
Alcide della casata M'dor', sposato con Rita Ricci, resta a Corropoli in contrada Ravigliano fino al 1980 coltivando la terra.
Poi il trasferimento ad Alba Adriatica dove impara l'arte del manovale muratore.
Poi c'è un ritorno di fiamma per Corropoli. Entra a far parte delle maestranze della Geodilpali Pozzi di Domenico e Livio Boni.
Ma non lavora a Corropoli perché la Ditta lo manda in cantieri lontani e Alcide deve restare lontano dalla costa e dalla famiglia per settimane.
Alcide ama il lavoro e accetta con dignità e riconoscenza le occupazioni che gli vengono proposte. Così nell'ultima parte della sua vita lavorativa diventa anche stalliere e giardiniere.
Alcide è un grande lavoratore (non sa cosa siano le ferie e si adatta a tutto) circondato da numerosa famiglia: 2 figli (Domenico e Rosalia), 3 nipoti (Samuele, Vanessa e Eleonora) e l'ultima arrivata, la pronipotina Chloe.
Il collante di questo mondo semplice ma solido è la Chiesa. Era raro che Alcide mancasse una Messa domenicale.
Con la pensione il meritato riposo: pomeriggi allegri e spensierati trascorsi alla Bambinopoli a giocare a carte coi suoi coetanei.
Poi l'arrivo del Covid comincia a scombussolare la vita di Alcide che ha vissuto una vita serena, seppur impegnativa e faticosa.
Alcide, sei stato un grande.


ESTIRPIAMO TUTTO


Tutto quel verde arboreo della foto è in via d'estirpazione tra l'indifferenza generale della popolazione e sotto lo sguardo indifferente degli amministratori. 
E' sabato (9 maggio), tutti riposano, tranne gli operai della Ditta boscaiola che opera a Corropoli che sta disboscando la sommità della collina che sovrasta il lago di Cerulli.
Meno di un centinaio di ulivi sani sono stati estirpati (potete contarli dalla foto), poi toccherà ai secolari pini... FANNO OMBRA e l'ombra è il nemico n. 1 del fotovoltaico.
Non importa se siamo in periodo di nidificazione. La belva umana è assetata di denaro, non guarda a niente e calpesta tutto.
Gli Attila del terzo millennio oggi sono a Corropoli, e poi passeranno ad un altro Comune.
Il problema non è corropolese o vibratiano... è italiano.
In tutt'Italia, si sta procedendo all'abbattimento di alberi anche nelle grandi città in primavera.
VERGOGNA ITALIA, VERGOGNA ITALIANI.
Nel filmato sottostante motoseghe all'opera in quel di Corropoli - zona lago di Cerulli.




A TEMPO SCADUTO


Apprendiamo che ieri sera c'è stata la proiezione del filmato della Passione Corropolese presso l'ex Cinema.
A tempo scaduto apprendiamo la notizia che interessava in primis i cattolici: nessuna comunicazione sulla pagina parrocchiale. In secundis i corropolesi tutti: nessuna informazione sulla pagina comunale, né su quella di "Sei di Corropoli se...".
La rappresentazione meritava di essere meglio pubblicizzata.
A suo tempo avevamo intitolato il relativo post con gli aggettivi: "Avvincente e Commovente".



Grande successo ed apprezzamento per la rievocazione della Passione di Cristo che ha richiamato spettatori anche dai paesi vicini. 
Nonostante il freddo della serata (sabato, 4 aprile 2026), il pubblico è stato consistente.
La sacra rappresentazione, che doveva svolgersi il 3 aprile, è stata rinviata a causa del maltempo.
Un lungo applauso alla fine della rievocazione che si è rivelata commovente e avvincente.
Qualcuno batteva le mani con le lacrime agli occhi. Bravissimi tutti gli attori. Super l'interpretazione del corropolese Thomas Rosati nella parte di Gesù.




Ecco come si presenta lo scenario corropolese della "Passione 2026". I sassi ci richiamano Matera e il film di Mel Gibson "la Passione di Cristo". Per la cronaca diciamo che sempre a Matera da poco sono iniziate le riprese del sequel "La Resurrezione di Cristo".
A Corropoli, dopo 41 anni grazie "all'Associazione Amici di Corropoli" che si è assunta l'onere dell'iniziativa, viene riproposta in forma teatrale la Passione vivente.
L'azione scenica si svolge su piccoli palchi, disseminati qua e là, nel grande parcheggio alle porte del paese e praticamente in mezzo alla gente.
Lo scenario è più bello di quello del 1985. 


PASSIONE 1985


Nel 1985, durante la "settimana santa", Corropoli si presentava così.
I corropolesi erano tutti in fermento, tutti fibrillanti per la preparazione della sacra rappresentazione della crocefissione di Gesù Cristo del venerdì Santo.
E quella fu l'ultima volta.
Negli anni seguenti si tornò alla tradizionale processione notturna.
Nel 2020 e 21, causa pandemia, la processione del Venerdì Santo è stata sospesa. 
Nel 1985... l'ultimo respiro della rappresentazione della Passione di Gesù. Questo teatro popolare se n'è andato alla grande, con una rappresentazione memorabile. Osservate il mastodontico palco.
Ad organizzare il tutto è il Centro socio-culturale "Leonardo da Vinci".


La manifestazione, fin dalla 1^ edizione, riceve grandi consensi provenienti da tutta la vallata e, in seguito, verrà imitata anche in altri Comuni.


La particolarità di questa rappresentazione è che gli attori sono quasi tutti corropolesi e con nessuna esperienza teatrale.
Nella foto sottostante la comparsa Bruna Persiani nelle vesti di una popolana.


Il coinvolgimento delle persone, la fede, la spettacolarità e l'originalità della rievocazione fanno sì che si veda una piazza Pie' di Corte stracolma...


...fino all'inverosimile.


Per assistere alla rappresentazione ci si arrangia in tutti i modi.
Il monumento ai caduti offre un buon punto di vista.
Tra gli spettatori riconosciamo Anna Celii (la prima donna a sinistra in basso) con il figlio Enrico Rosati (dietro). Sul monumento ci sembra di riconoscere Ferdinando Fioretti (dietro al ragazzino con gli occhiali). A seguire Fiorindo Spinelli e Nino Di Renzo. L'uomo in primo piano è il padre di Giustino Danesi: padre e figlio presenti ogni settimana in largo Marconi per vendere la porchetta da loro cucinata.

BRUTTE STORIE


Foto emblematica: sullo sfondo la natura che vorrebbe fuggire, ma non può e deve assistere impotente alla distruzione di acacie in fiore e ulivi da parte di un mostro meccanico arancione.
Il Comune non lo comunica, evidentemenete non ha a cuore il paesaggio, il turismo e il mondo agricolo corropolese.
Il Sindaco lo sa e, penso, anche gli amministratori (sennò chi dovrebbe saperlo?)
Perché non si comunica ai cittadini che è iniziato lo scempio per un "futuro green"? Il futuro è nero come i pannelli solari.
Il Sindaco di Nereto lotta con cittadini per salvare l'ambiente, l'Amministrazione corropolese tace e china il capo perché "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole".
Per quelli che non conoscono il territorio siamo in zona lago di Cerulli, bellissimo e variato paesaggio verde che diventerà nero grazie agli specchi del fotovoltaico, nero come il futuro che state preparando per i vostri figli e nipoti.
Siamo lungo via Ennio Flaiano, la strada che dopo aver attraversato la campagna corropolese si spegne nella zona industriale di Santa Scolastica, dove si trovano in abbondanza capannoni con tetti a terrazzo che potrebbero sopportare senza impatti estetici l'installazione di pannelli.


Ieri erano alberi, oggi... tutti smembrati. Buona passeggiata tra i "cadaveri".
Se la Ditte chiamate dal Comune fossero così solerti e veloci... avremmo tanti edifici pubblici sistemati e accoglienti, ma a Corropoli si ama il "nero fotovoltaico".
Il Comune tace e non si vede alcun tentativo di evitare impatti ambientali.

RISCHIO CADUTE ?


Dei lettori ci inviano delle foto molto eloquenti sui recenti lavori del Centro Storico, non del tutto completati (mancano i cestini e i lampioni).
Per il momento la piazza è illuminata da riflettori attaccati ai palazzi d'epoca che la circondano.
La foto in alto è stata scattata in largo Marconi. E' un particolare della cornice che racchiude il mosaico dello stemma di Corropoli.
E' possibile che gli operai ad aprile 2025 abbiamo montato una cornice di travertino così degradata?



Il degrado lo riscontriamo in vari punti della piazza.


E' possibile che sia stato utilizzato del materiale scadente? 
O è una cosa forma artistica che i cittadini non riescono a capire?
In basso a sinistra si notano anche impronte di pneumatici.


In questa foto la piazza "s'à sgrugnata", ovvero comincia a perdere piccoli pezzi.

LA SQUADRA VIBRATIANA


Ecco la squadra vibratiana che rappresenterà l'Abruzzo al Campionato Italiano di freccette che si disputerà a Caorle (Venezia) dal 22 al 24 maggio 2026.
La 3 giorni  si svolgerà al Palaexpomar di questa città e accoglierà squadre provenienti da tutte le regioni d'Italia. L'evento è organizzato dalla FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali).
In che modo la squadra corropolese ha raggiunto questo obiettivo?
Arrivando seconda nel girone del Campionato in cui era inserita.
La squadra è composta da Davide Foschi (Corropoli), Annalisa Petrillo (Corropoli), Cristian Fioretti (Tortoreto), Pierluigi Di Benedetto (Tortoreto), dal capitano Daniel Di Teodoro (Corropoli), Andrea Graziaplena (Corropoli), Iacopo Lavalle (Corropoli) e Stefano Basile (Alba Adriatica).
Il gruppo si chiama One Piece Darts e ha come punto di ritrovo, di allenamento e sfida presso il Bar Golden di Viale Adriatico a Corropoli


Nel 2025 la One Piece Darts poteva contare sull'apporto (in piedi da sinistra) di Cristian Fioretti - Tortoreto; Daniel Di Teodoro (capitano) - Corropoli; Andrea Graziaplena - Corropoli; Jacopo Lavalle - Corropoli; Pierluigi Di Benedetto - Tortoreto; Jessica Cardelli - Sant'Omero e Annalisa Petrillo - Corropoli.
Il gioco delle freccette apparentemente è semplice, ma per i neofiti alquanto complicato e strano.
Per capire un po' i meccanismi vi consigliamo questo link.

venerdì 8 maggio 2026

STRANE STORIE


Che bel paesaggio. Una bellissima prateria. Sullo sfondo biancheggia un capannone del Cavallino Nero.
Ci troviamo in via Ennio Flaiano, zona lago di Cerulli.
L'anno scorso, di questi tempi, quella vasta prateria era un grandissimo vigneto.
Verso la fine di giugno 2025 iniziò la distruzione sistematica della vigna in fruttificazione. 
Dovevano costruire un grande impianto fotovoltaico.




Quel vigneto corropolese, in nome del progresso, fu sradicato. 


Il 22 settembre 2025 siamo passati di nuovo presso il lago di Cerulli (zona del vigneto abbattuto) e abbiamo trovato questo paesaggio:


buche non riempite, viti non innestate che stanno rivegetando e proliferazione di piante di acacia.
Tramite questo blog avevamo chiesto agli amministratori se fossero informati di ciò che stava accadendo sul territorio corropolese (sradicamento del vigneto).
Nessuna risposta!
Avevamo ricordato la Legge Regionale del 25 marzo 2025 n.8 all'art. 3 che inserisce tra le superfici non idonee per gli impianti fotovoltaici: "aree agricole con colture permanenti quali: vigneti ad esclusione di quelli destinati all'autoconsumo, frutteti, tartufaie e oliveti, questi ultimi con densita' superiore a 70 piante per ettaro e una superficie superiore a cinquemila metri quadrati".
Qui i lavori, a quanto pare, si sono fermati... ma nella zona di Gabbiano procedono tranquillamente... 

UNA CLASSE TUTTA MASCHILE


Fine anni '50. Una classe tutta maschile guidata dal maestro Ettore Fabbiani.
La televisione è già arrivata nelle scuole e l'educazione civica ha un grande rilievo su una parete della classe.
Pensiamo di aver riconosciuto a partire dall'alto a sinistra Umberto Di Saverio, Antonio Ricci, (?), il maestro, Camillo Ciabattoni, Marcello Camaioni di Pr'pò, Giuseppe Di Giminiani, Arduino Grilli, Mario Tarquini, Gino Giosia, Crognali Nino, Mauro Censori; seduti: Luigi Ciarpelli, Francesco D'Angelo d' Pucc', (?), Alessandro Cardelli e Dino Di Berardino.


Mancano 2 nomi. Chi può aiutarci?

BOH ?


E' normale che un Comune, che si fregia del titolo di "Comune PlasticFree", per recapitare un depliant-invito ai suoi cittadini rinunci alla classica busta di carta e opti per una busta trasparente che sembra di plastica?
Se fosse "cellophane vero" non sarebbe male perché in quel caso ci troviamo di fronte a un materiale biodegradabile e compostabile... ma il cittadino sa riconoscere di che materiale è la busta trasparente? 
Internet suggerisce:


Dunque "Corropoli plastic-free" utilizza un materiale da smaltire nella plastica per spedire un invito (inutile).
Sembra solo uno sfoggio di eleganza.
Nella missiva si illustra un evento, ma non si indica la data, l'ora e il luogo del suo svolgimento.

Boh?

SOLO CONFUSIONE



Abito in via Filippo Flaiani, l'energia elettrica - oggi 8 maggio c'è - non è mancata come preannunciato.
Probabilmente, lo ripetiamo per l'ennesima volta, siccome a Corropoli ci sono 3 vie "F. Flaiani"... è stata tolta in una di esse, ma non a quella che il cittadino aveva pensato leggendo.
Da anni questo blog invoca una revisione nella intitolazione delle vie.

A proposito di questa sospensione energetica avevamo scritto:

8 maggio 2026. Ancora un giorno senza luce e ancora un annuncio da cui è difficile intuire se la nostra casa sarà soggetta all'interruzione.
L'Enel prepara i suoi annunci in modo promiscuo: ora cita le vie (metodo più semplice), ora utilizza le contrade, l'Ufficio tecnico prepara le piantine e a noi corropolesi tocca consultarle al link proposto dal Comune. CLICCA QUI.


Orientativamente le zone interessate sono quelle che riguardano il circondario di piazza Unità d'Italia compresa la parte nord della zona (piazza Martiri delle Foibe e parte di Viale San Donato); infine una zona di campagna che parte dall'imbocco della pista ciclabile del Bivio e s'inoltra tra i campi di via Michetti fino a raggiungere via Barnabei.