IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 30 agosto 2026

UNA FAMIGLIA LONGEVA


Una bella foto di una famiglia contadina vissuta per buona parte a Corropoli.
A sinistra i capostipiti: Donato Di Pietro (Sant'Omero 1877 - Corropoli 1962) e Agnese Frattari (Corropoli 1887-1969).
Di seguito i loro 4 figli tutti maschi: Guido, Vincenzo, Giacomo e Martino (i primi due con le consorti).
Mentre i genitori (Donato e Agnese) presumibilmente resteranno a Corropoli; i loro figli lasceranno il loro paese d'origine: 3 di loro si trasferiranno sulla costa a Villarosa, mentre Vincenzo a Roma.
Caratteristica di questa famiglia è la longevità: Donato è vissuto 85 anni, Agnese 82, Guido 99, Vincenzo 97, Giacomo 72 e Martino 88.


Alessandro Lillie

CORROPOLI ASSETATA

Una lettrice delo Centro Storico ci ha fatto notare che Corropoli da 2 chioschi d'acqua oggi ne ha "zero".


Gli abitanti del Centro Storico sono arrabbiati.
Sono stati privati del servizio del loro chioschetto dal 
settembre 2017 quando un camioncino della Poliservice sbatté contro il chiosco riducendolo nelle condizioni della foto sotto.


Essi hanno visto i corropolesi del Bivio come dei privilegiati, perché li vedevano godere di un servizio a loro negato.
A suo tempo un amministratrice chiarì :


Nel mese di agosto 2026 anche il distributore del Bivio è fuori uso per il seguente motivo:



Ci fanno notare che tra i vari comunicati del Comune non hanno trovato quello relativo al chioschetto d'acqua del Bivio...
Ma il Comune sa che anche questo chioschetto è stato danneggiato da ladri vandali?
Se sa, perché non ha informato i cittadini?
Anche per questo punto di rifornimento bisogna intonare il "De Profundiis" ?

Oggi, c'è qualche amministratore che vuole chiarire?

CHE COS'E' ?


E' un modo facile per sprecare soldi pubblici.
Alla fine di luglio un nuovo strato d'asfalto veniva steso sulla provinciale che dal Bivio porta a Corropoli.
Ad un mese esatto (fine agosto) scopriamo che lo strato di asfalto è stato rotto per ritrovare, in 2 punti diversi, i tombini che erano stati sepolti.
Vi sembra una cosa normale?
Oggi i progettisti sono tutti laureati, e progettano opere del genere?
Hanno la laurea, ma scarseggiano di buon senso: il tombino non va nascosto, ma va rialzato per un libero e facile accesso.
Ora il manto è stato rotto e chissà quanto tempo dovrà passare prima che torni ad essere livellato. 
Una di queste buche è particolarmente pericolosa. Me ne sono reso conto quando l'ho impattata la sera del 28 agosto 2026. 





ERAVAMO PRIMI
Un lettore ci invia un link.
Vi invitiamo a visionarlo!

Il 28 luglio 2026 avevamo pubblicato il post "LAVORI FINITI ?" in cui presentivamo questo problema nella seguente frase: "Si vedono pochi tombini e quelli che si vedono sono rasoterra."

28 luglio 2026 - "post LAVORI FINITI ?"

I lavori di bitumatura del manto stradale di Viale Piane San Donato sono stati ultimati nell'ultima settimana di luglio 2026.
La strada appare più bella e più larga. Si vedono pochi tombini e quelli che si vedono sono rasoterra.

L'inizio dei lavori (non annunciato) aveva sorpreso e fatto arrabbiare qualcuno che ha distanziato le transenne per passare ugualmente, magari per consegnare della merce nei negozi all'inizio della strada.
Prevedere la presenza di un vigile era auspicabile.
Hanno trovato difficoltà anche quegli automobilisti che, provenendo da Nereto, si sono trovati la strada sbarrata nel girare verso Corropoli.
Comunque i lavori non sono finiti. Manca la segnaletica orizzontale.
Si spera che non si ripeta quanto è accaduto dopo la ricostruzione del ponte di via Vomano
.


UN BAULE DI RICORDI


Apro un pesante baule e lo trovo pieno di rotoli di tessuto, ingiallito e macchiato.
La nostalgia mi assale e l'emozione mi prende... un salto indietro nel tempo di 70 anni circa (scorrevano gli anni 1950).
Io ero bambino e vedevo mia madre che si ritirava in cantina dove aveva sistemato un telaio a mano con cui tesseva, tesseva, tesseva... era stanca ma continuava a  tessere. 
Aveva 2 figlie da marito e bisognava preparare la dote.
Nei momenti di pausa io prendevo il posto di mia madre e tessevo, ma è meglio dire giocavo.
Facevo scorrere la truv'la che lasciava dietro di sé un filo che, a fine corsa, andava serrato con 2 rapidi colpi e intrecciato con gli altri fili del telaio.
Quanti mesi, mamma, seduta a tessere stoffe che non saranno utilizzate dalle destinatarie.
Quelle stoffe, di fronte alla modernità degli anni '60 e seguenti, avevano perso ogni valore.
L'industria ci riversava addosso lenzuola dai tessuti più vari, dai colori più impensabili.
Mamma, devi essere felice oggi dormo fra fresche lenzuola tessute da te. Mia moglie ne ha fatto tesoro.
Alle finestre tende realizzate coi tuoi tessuti e ricamate da abili artigiane offidane.
Ti ringrazio. 


UN TESTIMONE OCULARE


📌 Quanti disastri nel mondo! 
A Corropoli abita il testimone oculare di una tragedia dimenticata: quella di Mattmark avvenuta il 30 agosto 1965 in Svizzera con 88 morti, di cui 56 italiani: una valanga di ghiaccio investe il cantiere che ospitava le maestranze per la costruzione della diga di Mattmark in Svizzera.
Il testimone oculare di quel disastro è Guerino Papa (foto) che ha visto morire suo padre schiacciato dal ghiaccio senza poter fare nulla.
Nativo di Campli (Pagannoni), Guerino, da ragazzo, era solito passare le vacanze estive in Svizzera dove suo padre lavorava.
A 18 anni venne assunto come addetto alle betoniere e lavorava con il genitore nella stessa Ditta alla costruzione della diga di Mattmark.
Nessuno poteva immaginare che un pezzo di ghiacciaio sovrastante il cantiere potesse staccarsi e precipitare su di esso. (Qualcosa di simile si è verificato il 3 luglio 2022 con il ghiacciaio della Marmolada.)
Guerino si salvò perché era sulla betoniera che non si rovesciò, ma fu solamente trascinata in avanti. Suo padre fu ritrovato ancora vivo, ma il ghiaccio gli aveva sfondato la schiena. Non ce la fece.
Oggi Guerino vive insieme al figlio Andrea al Bivio (in zona G'vit'). Di suo padre Giovanni, morto sul lavoro, è rimasta una pergamena firmata Saragat.

PARTITO TROPPO PRESTO


🔘 Il 30 agosto 2002 Alfredo Impullitti abbandonava il mondo terreno per brillare lassù, nel mondo della musica.
Alfredo Impullitti: direttore d'orchestra, compositore e talentuoso arrangiatore, musicista colto, persona dolce, brillante e divertente. Un amicone.
Nel grande mondo web abbiamo rintracciato dei filmati. Ve li proponiamo.

In questo video possiamo rivedere Alfredo in brevi spezzoni di interviste rilasciate in occasione della presentazione del suo primo CD "Geometrie dell'abisso";

Se clicchi qui puoi vedere il filmato realizzato nel 2018 da Teleponte per annunciare l'esecuzione di "Missa", una composizione di Alfredo Impullitti diretta dal maestro neretese Luisella Chiarini;

Cliccando qui si può ascoltare il brano "Ada" di Alfredo Impullitti, eseguito dall'Orchestra Giovanile "A. Impullitti", insieme a Paolo Fresu ed altri artisti del mondo jazz.

In questo video è lo stesso Alfredo Impullitti a suonare (al piano) il brano "Ada" insieme a Paolo Fresu, Mauro Manzoni e Nicola Negrini.

CHE DELUSIONE


E' passato un anno e la festa in onore o in ricordo dei sacrifici degli emigranti non importa a nessuno.
Sembra che queste persone siano andate all'estero per divertirsi.
Corropoli, invece, deve tanto agli emigranti che, con le loro rimesse, hanno migliorato le condizioni di tutti, alimentando l'economia locale.
Nella foto in alto vedete la statua dedicata all'emigrante, voluta e inaugurata nel 1991 da Carino Di Addezio, Camillo, Gabriele e Mario Rosati, emigranti in Venezuela.
La statua doveva essere posizionata nella piazza del Bivio.
La piazza non c'era. Quando nel 2011 la piazza fu finalmente realizzata... 
la statua rimase dov'era.
Solo nel 2023 (dopo 32 anni) la statua fu spostata, non nella piazza, ma in una piazzola spartitraffico.
Posizionata, ma non curata.
Nel 2025, grazie all'incisiva azione dell'associazione "Il 22" di Giulianova, la sera del 30 agosto fu realizzata la prima festa dell'emigrante.
Fra le tantissime associazioni corropolesi nessuna ha raccolto l'input dell'associazione giuliese.


foto di Andrea Papa

Un grande grazie a Lara Micozzi e Rosita Braga dell'associazione di Giulianova che hanno ideato e curato nei minimi dettagli la riuscita dell'evento. 
Anche se faceva freddo, la Corale "Verdi" di Teramo ha scaldato i cuori con tanti canti abruzzesi. I presenti hanno preteso il bis di "Vola, vola, vola" con cui il direttore del coro, il M° Umberto De Baptistis, ha coinvolto il pubblico nel canto.
Non è mancato l'angolo della poesia splendidamente animato da Bernardino Dell'Aguzzo.
Un video-messaggio ci ha fatto conoscere lo scultore Romano Buffagni che ha realizzato il monumento all'emigrante.
La serata è stata aperta da un discorso del sindaco Dantino Vallese che aveva sistemato la bandiera italiana nella piazzola spartitraffico.
Un ringraziamento al fotografo Andrea Papa e al giovane Manuel Mazza che con il suo organetto ha ritmato il passo delle partecipanti dal monumento a piazza Unità d'Italia dove li aspettava il coro "Verdi".
Se osservate bene la foto il palco era elegantemente ornato da conche "fiorite" e dalle classiche valigie di cartone degli Emigranti.

le foto sono di Andrea Papa

Ha presentato la serata Elvezio Rosati.

sabato 29 agosto 2026

IO, MAMMETA E TU


"Io, mammeta, fratete, soreta" sono parole di una canzone di Renato Carosone e anche di Domenico Modugno, in cui si descriveva il periodo di fidanzamento di una figlia che, non potendo uscire da sola con il fidanzato, doveva essere sempre accompagnata da qualcuno di famiglia.
Nella foto il ragazzino sono io, Umberto Pompilii, alla mia destra c'era il fidanzato (che diverrà poi marito) di mia sorella Anna Maria. A volte mia madre ci mandava anche mia sorella Francesca.
Non riuscirete ad immaginate quanti film mi son visto io a sbafo!



UN ILLUSTRE NIPOTE


La persona ritratta in alto ha origini corropolesi.
Suo nonno è stato Sindaco di Corropoli dal 1951 al 1956.
Suo padre aveva lasciato Corropoli alla ricerca di orizzonti più larghi e sereni, portandolo con sé.
Questo signore è stato il 
Direttore del reparto di Chirurgia della Spalla e del Gomito presso l'Istituto Ortopedico "Rizzoli" di Bologna.
Oggi esercita la libera professione intramoenia presso spazi aziendali.
Stiamo parlando del Dr. Roberto Rotini, figlio di Mario e nipote dell'avvocato Ottavio Rotini, sindaco.
Casualmente nel 2004 il corropolese Dante D'Alesio scopre le origini di questo dottore e ce ne racconta, anzi ce ne descrive la modalità.


Il dottor Roberto Rotini, nella foto sottostante, è il quarto a destra. Dal 2022 è Consigliere della Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli.




RICORDANDO CARLO


Era il 29 agosto 2020 e Carlo D'Eugenio se ne andava anzitempo, all'età di 73 anni. Carlo... un corropolese allegro, gioviale, aperto, solare e molto generoso.
La sua passione giovanile è stata l'agricoltura, non quella tradizionale ma quella orientata verso il futuro. L'agricoltura meccanizzata è stata il suo sogno interrotto dall'espansione turistica che si stava realizzando nella vicina Alba Adriatica. 

Seguendo l'esempio dei cugini investe in una struttura ricettiva con ristorante. Il suo posto di lavoro è ad Alba Adriatica, ma la sua residenza è rimasta a Corropoli e il suo cuore in piazza Pie' di Corte dove è facile incontrarlo e fotografarlo.


Nella foto Carlo indossa un giaccone chiaro; di fronte a lui ci sono Marcello Di Matteo (con gli occhiali) e Maurizio Felicioni.
Sullo sfondo Gabriele Nepa.


TANTI AUGURI


💘 Un sorriso che è andato oltre le nozze d'oro ed oggi raggiunge quota 55. AUGURI. 


 IERI SPOSI :  29 agosto 1971
 Lelli Ivana (Corropoli) - Rosati Marcello (Corropoli)








venerdì 28 agosto 2026

ORMAI CI SIAMO



Ormai ci siamo.
Lunedì, 31 agosto 2026 nella nuova riunione del "Comitato per la tutela della salute pubblica e dell'amb
iente di Corropoli" dovrà scaturire il Direttivo che dovrà lottare (o collaborare) con l'Amministrazione che, da quanto registrato da questo blog, nel 2020 ha tenuto all'oscuro non solo i cittadini, ma gli stessi componenti del Consiglio Comunale sull'installazione dell'antenna 5G ubicata bella zona industriale di Santa Scolastica (Fratelli Branciaroli).
Nel 2020 il Sindaco scriveva che non ne sapeva niente, il vicesindaco accusava il blog di fare allarmismo e il consigliere delegato alla viabilità non interveniva al taglio del nastro per l'inaugurazione di un ponte nuovo.
Contestazione o impegni irrinunciabili?
E per rassicurare la popolazione "allarmata" il 17 giugno 2020 il Sindaco convocava un Consiglio comunale in seduta straordinaria ed urgente. In seguito al quale, a chiare lettere, si proclamava:



Da quanto sancito in Consiglio Comunale questo Comitato non aveva motivo di nascere.
Ma è nato! Collaborerà o lotterà?

Lo scopriremo lunedì 31 agosto 2026, all'ex cinema Italia, ore 21.


23 agosto 2026.

"Il Comitato per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente di Corropoli" è stato varato. Sono state raccolte le adesioni, da cui dovrà scaturire il Direttivo.
Introduce e modera Daniela Piotti che spiega come agiscono le onde elettromagnetiche.
Mirco Ricci riassume l'iter burocratico dell'antenna del Colle e Roberta Di Sabatino illustra le preoccupazioni di una madre di famiglia costretta a vivere a breve distanza dall'antenna 5G.
Tra i componenti del Consiglio Comunale presenti prende la parola il vicesindaco Massimo Micozzi che dice che l'amministrazione è disponibile a collaborare con il Comitato.
Tra il pubblico, che riempie a metà il cineteatro, ci sono alcuni componenti dell'omologo Comitato controguerrese che si dicono pronti anche loro a sollecitare la loro Amministrazione per l'adozione di un piano antenne.
La seduta si scioglie. Prossimamente verrà comunicata la data della prossima riunione.




Precedentemente avevamo scritto:

Di fronte ad antenne che spuntano come funghi sul territorio corropolese, di fronte a distese di pannelli fotovoltaici che stanno scempiando il paesaggio locale, di fronte a promesse mai mantenute e a bugie dette con una disinvoltura disarmante... sull'esempio di altri comitati civici di altre cittadine vibratiane, alcuni corropolesi hanno costituito un "Comitato per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente di Corropoli", con due obiettivi primari (per il momento) NO AD ANTENNE 5G e NO AD IMPIANTI DI PANNELLI FOTOVOLTAICI.
Il 22 agosto 2026, alle ore 21, presso il Cineteatro comunale di Corropoli ci sarà un'assemblea pubblica su questi temi.
Questo blog, che da anni è vicino a queste tematiche ambientali, invita i cittadini a partecipare.
Non riveliamo i nomi dei componenti del Comitato perché potete scoprirli o conoscerli sabato 22 agosto al Cineteatro Comunale di Corropoli, ore 21.

M.Z.


CORNUTO E MAZZIATO

Un abitante corropolese ci informa che la sua storia incredibile continua.
Ha ricevuto altre 25 raccomandate (per multe) rilevate da un automezzo con la sua targa in Ungheria.
C'è qualcuno che ha clonato la targa italiana e gira tranquillamente collezionando multe che arrivano a lui. In questa Europa senza frontiere a rimetterci sono le persone oneste.
Possibile che non si riesce a bloccare il disonesto di questa storia?  



Il 26 giugno 2026 avevamo evidenziato:

A un cittadino corropolese è capitata questa dis/avventura.
In Ungheria (a Budapest) hanno clonato la targa della sua auto e qualcuno gira per le autostrade senza pagare il pedaggio.
In Ungheria non ci sono caselli, ma le auto che vi circolano devono essere muniti di un bollino adesivo elettronico che verrà rilevato dalle telecamere scansionatrici e sanzionatrici.
Il cittadino corropolese si è visto recapitare 55 multe da una Ditta recupero crediti. Ma non è tutto: ci sono anche una decina di multe elevate tramite autovelox per superamento limiti di velocità. 



Il corropolese è andato dalla Polizia di Giulianova (due volte) per fare denuncia.
Ha reso informati i carabinieri locali di quanto gli stava succedendo (multe per 10.000 euro circa).
Ma le cose sembrano stagnare.
Il cittadino si è rivolto allora a questo blog visto che, nonostante le frontiere aperte in Europa, lui non riesce a trovare una porta aperta per risolvere il problema.
Questo blog lancia un appello: se c'è un TV locale che possa rilanciare l'assurdo caso verrà fornita l'identità del cittadino in questione.


CORROPOLI C'ERA


Ogni anno a L'Aquila, il 28 e 29 agosto si celebra la Perdonanza, un evento storico istituito nel 1294 dal Papa Celestino V.
Uno dei momenti della Perdonanaza aquilana è il corteo storico della Bolla (pontificia), a cui nel 2003 hanno partecipato vari figuranti del corteo storico corropolese della Pentecoste Celestiniana, che si svolge nell'ultima domenica di luglio, prima della disfida del palio delle Botti.

Le foto sono di Natale Di Sabatino e del Palio delle Botti




RICORDANDO BIANCHINA



Il 28 agosto 2023, all'età di 88 anni, ci lasciava Bianchina Pasquali, la classica donna corropolese con alle spalle una vita dedicata alla famiglia e al lavoro.
Sempre disponibile, umile, riservata, ma sempre pronta ad accoglierti con un largo sorriso, con bevande e pasticcini se entravi nella sua casa (esperienze da intervistatore Doxa).
La sua scomparsa ci porta a ricordare anche la prematura scomparsa della figlia Paola Di Fabio, fotocopia della madre nel carattere.
Che la terra ti sia lieve, Bianchina.


Cliccando sulla foto o QUI, potrai leggere il ricordo di Paola.