IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 29 marzo 2026

LA PANCHINA GIALLA


Il 30 marzo 2023, con una grossa manifestazione che vide la presenza di forze militari, politiche e scolastiche, all'ingresso del parco vicino alla chiesa venne posizionata una panchina gialla contro il bullismo e il cyberbullismo.
La panchina corropolese porta il numero 58 fra tutte le panchine inaugurate in Italia.
Corropoli all'avanguardia.
Non ci sembra però che questo stratagemma abbia risolto granché.
A Corropoli se non ci sono casi eclatanti di bullismo contro le persone, si registrano atti vandalici contro le cose.
Il vandalismo è un atto di bullismo contro beni materiali, perpetrato solo per il gusto di farlo.
Recentemente il Bivio ha visto per 2 volte i pannelli della recinzione della chiesa abbattuti; piazza Unità d'Italia e le panchine sporcate con vernice; l'ovale rialzato di piazza Pie' di Corte utilizzato come parcheggio; grossi vasi dipinti in ceramica di Castelli rotti, ecc..  


Passata la festa, gabbato lo Santo!
Nel 2025
 la panchina gialla (inaugurata nel 2023) si presentava così.

Dopo la pubblicazione del relativo post, la panchina fu riverniciata... ma, dopo un anno mostra già delle pecche.
Andate al parco e constatate.

VANDALI FUORI DAL COMUNE



Ci troviamo sul ponte di legno che collega Tortoreto Lido a Giulianova.
Il ponte era sbarrato perché pericoloso.
Probabilmente dei baldi giovani hanno preso le transenne (che sbarravano il ponte perché ritenuto pericoloso), le hanno portate al centro del fiume e le hanno buttate in acqua.
Ecco, vorremmo congratularci con i loro genitori. Sono riusciti ad allevare dei figli dalla fervida fantasia, capaci di fare azioni impensabili. Per questo loro sforzo (trascinare le transenne al centro del ponte) non hanno chiesto compenso, lo hanno fatto completamente gratis. A loro è stato sufficiente la scarica di adrenalina avvertita nel sentire il rumore dell'impatto degli oggetti sull'acqua.
Che bravi ragazzi, che romantici... persone così se ne trovano poche.
Ora genitori, se potete, stimolate la fantasia dei vostri piccoli. Chissà cosa riusciranno ad inventarsi. Può darsi che, se la loro trovata sarà geniale, qualche regista la utilizzerà per qualche film di successo che trasmetterà agli spettatori quell'adrenalina tanto amata dai vostri pargoli.
Chissà se per qualcuno di loro non si apriranno le porte di Hollywood?


RIFLESSIONE


Giornata di riposo e di riflessione.
Le promesse fatte intravedere nel girone di andata sono state mantenute.
l goleador della Corropoli Calcio si riconfermano.


Esplode Lorenzo Neri che ha avuto l'onore di capeggiare la classica dei marcatori. Adesso è 2 reti sotto.
Si stacca dal gruppo dei secondi Christian Di Pietro che nelle ultime partite ci ha salvato da situazioni non piacevoli.
Gli altri sono stati stabili. Nel girone di ritorno hanno fatto come in quello di andata.
In questa giornata di riposo rischiamo di essere sbalzati fuori dall'area play-off. Un vero peccato!




💥

La stagione calcistica corropolese 2025-26 parte con delle grandi novità.


La carica di Presidente dell'Asd Corropoli Calcio passa nelle mani di Marino Graziaplena.
Corropoli Calcio viene ripescata e passa in 2^ categoria (Girone D).
Lo staff tecnico è così composto:


BELLISSIMO SCENARIO


Ecco come si presenta lo scenario corropolese della "Passione 2026". I sassi ci richiamano Matera e il film di Mel Gibson "la Passione di Cristo". Per la cronaca diciamo che sempre a Matera da poco sono iniziate le riprese del sequel "La Resurrezione di Cristo".
A Corropoli, dopo 41 anni grazie ad un'Associazione che si è assunta l'onere dell'iniziativa, viene riproposta in forma teatrale Passione vivente.
L'azione scenica si svolge su piccoli palchi, disseminati qua e là, nel grande parcheggio alle porte del paese e praticamente in mezzo alla gente.
Lo scenario è più bello di quello del 1985. 


PASSIONE 1985


Nel 1985, durante la "settimana santa", Corropoli si presentava così.
I corropolesi erano tutti in fermento, tutti fibrillanti per la preparazione della sacra rappresentazione della crocefissione di Gesù Cristo del venerdì Santo.
E quella fu l'ultima volta.
Negli anni seguenti si tornò alla tradizionale processione notturna.
Nel 2020 e 21, causa pandemia, la processione del Venerdì Santo è stata sospesa. 
Nel 1985... l'ultimo respiro della rappresentazione della Passione di Gesù. Questo teatro popolare se n'è andato alla grande, con una rappresentazione memorabile. Osservate il mastodontico palco.
Ad organizzare il tutto è il Centro socio-culturale "Leonardo da Vinci".


La manifestazione, fin dalla 1^ edizione, riceve grandi consensi provenienti da tutta la vallata e, in seguito, verrà imitata anche in altri Comuni.


La particolarità di questa rappresentazione è che gli attori sono quasi tutti corropolesi e con nessuna esperienza teatrale.
Nella foto sottostante la comparsa Bruna Persiani nelle vesti di una popolana.


Il coinvolgimento delle persone, la fede, la spettacolarità e l'originalità della rievocazione fanno sì che si veda una piazza Pie' di Corte stracolma...


...fino all'inverosimile.


Per assistere alla rappresentazione ci si arrangia in tutti i modi.
Il monumento ai caduti offre un buon punto di vista.
Tra gli spettatori riconosciamo Anna Celii (la prima donna a sinistra in basso) con il figlio Enrico Rosati (dietro). Sul monumento ci sembra di riconoscere Ferdinando Fioretti (dietro al ragazzino con gli occhiali). A seguire Fiorindo Spinelli e Nino Di Renzo. L'uomo in primo piano è il padre di Giustino Danesi: padre e figlio presenti ogni settimana in largo Marconi per vendere la porchetta da loro cucinata.

PASQUA SPECIALE


📌  E' il 29 marzo 1959. E' Pasqua, una Pasqua molto particolare.
Don Giuseppe D'Aristotile, chiamato familiarmente Peppino, dice la sua prima messa a Corropoli.
Tra la folla in prima fila notiamo una popolana con la classica collana di corallo per le grandi occasioni, Ermelinda Ciabattoni, don Ermanno D'Adiutorio, don Giuseppe D'Aristotile, Domenico Ciabattoni, un frate e Giannino Clementoni.


RICORDANDO EMILIO


📌 Nella foto una bella coppia corropolese che, però, è diventata albense, ma con il cuore a Corropoli. Lei Maria Gabriella Di Filippo, insegnante elementare, lui Emilio Tonelli, dottore.
I meno giovani li ricordano con affetto e simpatia. 

Il dottor Tonelli, di cui il 29 marzo ricorre l'anniversario di morte (2005), era una persona spontanea, alla mano, semplice, sempre disponibile, amante dello sport, dell'archeologia, delle tradizioni e della cultura popolare. 
Si è diviso tra due amori; Corropoli e Alba Adriatica. 
Di origini corropolesi, si è dato da fare per la nascita di Alba Adriatica, tanto che la seconda parte della sua vita l'ha trascorsa nel Comune costiero non tradendo o dimenticando Corropoli.
E' stato medico sportivo della squadra corropolese, prendeva iniziative per il Comune di Corropoli organizzando manifestazioni di spessore culturale, come il Ripolo d'Oro, o scrivendo libri.


HO UN ANNO DI PIU'


📌 Tanti auguri a Concetto (Ng'ttì) Ricci che oggi festeggia 90 primavere.
Alle sue spalle un'infanzia molto triste, ricompensata dall'amore di una famiglia fortemente unita.
Concetto nasce a Torano Nuovo. A 4 anni rimane orfano di padre a causa della guerra. Sua madre si risposa con un vedovo.
A 6 anni Concetto lavora nei campi e va a scuola fino alla quarta elementare.
Da Torano si trasferisce a Corropoli. Qui a 17 anni conosce Antonia Marinelli. A 18 si sposano e a 19 arriva la prima figlia Loriana. Poco tempo dopo arriva Marisa.
La famiglia è cresciuta, i tempi sono ancora difficili e Concetto decide di emigrare in Svizzera dove rimane parecchi anni. Qui lo raggiunge la moglie.
Con l'arrivo dell'estate inizia la stagione più bella. Appena finita la scuola Concetto con la sua auto torna in Italia per portare in Svizzera le figlie e riportarle in Italia con l'inizio del nuovo anno scolastico.
Con i soldi risparmiati costruisce una casetta in contrada Accattapane dove oggi vive circondato dall'affetto di 3 pronipoti. 
Tanti auguri, Concetto.



STORIA TRAGICA


📌 Era un 19enne corropolese che lasciava baldanzoso il suo Abruzzo, la sua Corropoli e la sua famiglia nella speranza di un futuro migliore.
Aveva scelto orgogliosamente di arruolarsi nella Guardia di Finanza.
La sera del 29 marzo 1985 si trovava a Passo Rolle (Trento) quando un lampo e uno sparo mettono fine ai suoi sogni, alle sue speranze, alla sua giovane vita (era nato l'11 giugno 1966). 
"Un incidente d'arma da fuoco" viene sentenziato e Luigi Tarquini torna nel suo Abruzzo, nella sua Corropoli, dalla sua straziata famiglia dentro una bara.

sabato 28 marzo 2026

TORNA LA PASSIONE


Dopo la morte di Cesarino Di Gennaro, la Pro Loco corropolese, presieduta da Stefano Di Renzo, ingrana la marcia volgendo lo sguardo al passato.
Il 5 aprile 2023, nel cineteatro corropolese, annuncia l'intenzione
 di riportare sulla scena la rappresentazione della Passione di Cristo... un'impresa ardua, ma l'assessore regionale Umberto D'Annuntiis garantisce il supporto della Regione Abruzzo.
La realizzazione del progetto era prevista per il Venerdì Santo 2024...
Le difficoltà sono state più grandi della volontà... e il progetto è naufragato.
Dalla deliberazione n. 92 del 29/10/2025 apprendiamo che il 3 aprile 2026 ci sarà la Rappresentazione della Passione di Cristo realizzata da un'altra associazione corropolese.
Nella stessa deliberazione si stanziano 5.000 euro a titolo di compartecipazione comunale.
Dopo 41 anni di intervallo torna la PASSIONE di Cristo.
La prof Stefania Pompeo ce ne dà l'annuncio.


LA CONTRADA DEI POLLI


Siamo alle porte degli anni '70.
In contrada Colle 4 giovani del luogo posano per una foto ricordo. Sono Antonio Ricci, Luciano Falò, Luciano Lolli e Attilio Baldini. Alle spalle di quest'ultimo si notano delle gabbie; servono per l'allevamento di polli curato da Attilio.
L'economia di questa contrada si regge prevalentemente sull'allevamento di questi animali e sono varie le famiglie che si dedicano a questa attività.


UN RICORDO DI DON IVO


📌 Il 28 marzo 2022 don Ivo Di Ottavio, ex parroco di Corropoli, ci lasciava in seguito ad una caduta con rottura di femore.
L'intervento chirurgico era riuscito bene e Don Ivo era stato trasferito a Pescara per delle cure riabilitative. Nonostante l'isolamento dovuto al Covid, il suo morale restava alto. 
Un fulmine a ciel sereno. Le sue condizioni peggiorano rapidamente e lo conducono inaspettatamente alla morte.


In ricordo di don Ivo vi riproponiamo un bel filmato (di 18 minuti) in cui parla della devozione dei corropolesi nei riguardi della Madonna del Sabato Santo, devozione che si può far risalire alla fine del 1400 dopo l'arrivo dei monaci Celestini presso la Badia di Mejulano.
Don Ivo spiega il perché la Madonna corropolese abbia questo particolare nome ed aggiunge che potrebbe essere anche chiamata la Madonna della Pasqua o della Speranza o della Pace.
Un interessante video che potete visionare cliccando sull'immagine o QUI.
Dalle argomentazioni si può dedurre che il filmato è stato girato in uno dei primi anni della seconda decade di questo millennio (2010-2013).



L'ORA DELLA TERRA


📌 Il 28 marzo 2026 torna l'evento EARTH HOUR (l'ora della Terra) che si concretizza nello spegnere l'illuminazione pubblica per un'ora (dalle 20,30 alle 21,30) di luoghi simbolo, di monumenti al fine di far riflettere sui cambiamenti climatici.


Ancora una volta siamo invitati dal Comune a spegnere le luci, quando poi dei fari posti su luoghi pubblici rimangono accesi tutta la giornata

UNA TRUFFA CHE FRUTTA


Una lettrice corropolese ci invia questa foto. Sul suo cellulare è apparso questo messaggio.
E' un messaggio-truffa diretto a persone impreparate, ma fiduciose.
Il messaggio sembra rassicurante ed invita a telefonare... però il numero non è quello del servizio Clienti Nexi. E' un numero falso dove un finto impiegato cercherà di carpire i dati personali con la motivazione di evitare una truffa.
Consiglio alla signora: non prenda in considerazione il messaggio, non risponda e non fornisca mai dati personali.
Abbiamo rintracciato la telefonato di uno che ha subodorato la truffa. Clicca qui.



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Se vi arriva una mail di questo tenore... non date alcun peso alla cosa, non allarmatevi.
E' un raggiro o meglio una truffa garantita al 100%. Chi l'ha ricevuta non ha un cloud (archivio esterno).
Non è la prima mail di questo tenore! ... e non sarà l'ultima. 
Gettano la rete e qualche pesciolino viene preso... perciò continuano.

E dopo questa mail, ne arriva un'altra. Insistono.
A disposizione hai 50 Giga gratis dove puoi archiviare le tue foto o documenti.


💥


Truffa o raggiro garantito al 100%.
E' una mail di Netflix che invita a regolarizzare il pagamento dell'abbonamento.
C'è qualcosa che non va nella carta di pagamento.
Se non si provvede l'abbonamento sarà cancellato e l'account eliminato.
TRUFFA AL 100%.
Il ricevente non ha l'abbonamento Netflix.
Però se l'avesse avuto qualche problemino sarebbe sorto.

FATE ATTENZIONE.

venerdì 27 marzo 2026

UN MOSTRO MECCANICO


Cos'è questo mostro meccanico?
C'è chi sostiene che sia una mietitrebbia. Chi invece che sono 2 mezzi meccanici separati, ma che diventano uno solo a causa della prospettiva fotografica. Essi, avanzando in sincronismo, forniscono gli insilati.
Il primo mezzo meccanico a sinistra taglia il foraggio e lo sminuzza; il secondo, un trattore con un rimorchio, raccoglie il foraggio sminuzzato e lo trasporta nei silos, dove la massa vegetale acidifica
. Servirà da cibo per gli animali.
Cos'è a vostro avviso? 
Da recenti testimonianze (Barbara Cardelli e Andrea Ripani) prendiamo atto che è una mietitrebbia.
Sul mezzo ci sono Nicola Cardelli e suo cognato Mario.
La foto è stata gentilmente concessa da Novello Pompeo.


PER ADESSO SOLO SCAVI


Era il 2005.
A Corropoli è presente don Marcelo Adriàn Cortes, sacerdote argentino che si diletta di pittura.
In occasione dell'Agosto corropolese don Marcelo espone i suoi quadri nella stanza di piazza Pie' di Corte che Pasquale Rasicci utilizzerà per ricostruire la classe scolastica di una volta.
I quadri di don Marcelo ci piacciono, per cui chiediamo se, per la copertina di Vita Corropolese, avesse voluto dipingere l'angolo del Monastero di Gabbiano con il pescheto in fiore in primo piano.

E' il 2026, 27 marzo.
Passando davanti l'ex pescheto di Gabbiano lo scoramento ci prende.
Là dove in questo periodo c'era un mare di fiori rosa, oggi c'è un prato verde con tanti mucchi di terra.
Stanno lavorando... per farci cosa?
Presto lo scopriremo. Speriamo che non sia un'altra distesa di pannelli fotovoltaici!