IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 19 luglio 2026

RICORDANDO PIETRO


Era il 19 luglio 2023 e Pietro Varanesi ci lasciava.
Un volto conosciuto e familiare in paese. Lo si poteva incontrare solo nei giorni di festa.
Era una persona schiva, riservata, tutta dedita al lavoro e alla famiglia. Una persona che istintivamente veniva apprezzata per la sua modestia e disponibilità.
La sua vita non è stata proprio rose e fiori.
Oltre al duro lavoro dei campi in quel di Accattapane, ha dovuto sopportare la morte della figlia Gabriella in un incidente stradale.



sabato 18 luglio 2026

FOTOVOLTAICO : INCENDI SPAVENTOSI


Un grandissimo impianto di pannelli fotovoltaici va a fuoco a Ottana (Nuoro).


Visto il paesaggio corropolese devastato, la natura stuprata, gli animali con l'habitat distrutto... dovremmo augurarci che la stessa tragedia di Ottana accada in quel di Corropoli che si sta ricoprendo di pannelli fotovoltaici? 
E' prevedibile che possa accadere visto che il 27 giugno 2026 "i due punti" titolava: BELLANTE. ANCORA A FUOCO L'IMPIANTO FOTOVOLTAICO...


17 giugno 2026 "Il Centro" scriveva: BELLANTE, A FUOCO CAMPO FOTOVOLTAICO: IN CORSO INTERVENTO DEI VDF


Se avete un po' di fantasia potete immaginare come diventerà la collina che sovrasta il lago di Cerulli una volta ricoperta di neri pannelli.
Forse allora ci renderemo conto che ci hanno fregato un'altra volta, così come è avvenuto con l'adesione all'Europa Unita (lavorerete di meno e guadagnerete di più)
A Corropoli è nata o, forse, è stata creata una super associazione fotovoltaica che "opera in modo totalmente democratico, partecipato ed indipendente e senza finalità di lucro al fine di portare benefici economici, ambientali e sociali alle comunità locali...."


I "benefici ambientali" finora visti sono stati l'abbattimento di tantissime acacie, di un uliveto di circa 70 piante, di pini e cipressi, e il deturpamento del paesaggio (bene di tutti)...
Dalla strage arborea - per adesso - si sono salvati 2 mastodontici pini marittimi.
Il nostro futuro sarà rosa? Sarà celeste? oppure avrà il colore della morte?


Precedentemente avevamo scritto:

La collina era piena di vita perché c'erano tante acacie, ulivi, pini, cipressi... e in mezzo alle loro fronde i volatili crescevano la loro famiglia.
Poi venne l'uomo bisognoso di energia e portò la morte facendo immaginare benefici economici e ambientali.
Il committente di questa distruzione arriva da Controguerra, il progettista da Corropoli e l'esecutore materiale da Tortoreto.
Un delitto tutto vibratiano.
Complimenti! 

I nostri politici si riempiono la bocca di frasi come la "salvaguardia dell'ambiente", ma non li vediamo mobilitare i cittadini a difesa dell'habitat (come ha fatto il sindaco di Nereto).
Avevamo un piccolo paradiso terrestre con un lago, con campi coltivati e produttivi, con una vista fantastica degli Appennini, con animali migratori che sostavano felici... e avremo ...
Provate ad immaginare!
Arriverà prima della fine del 2026!

MISS NONNA 2026



Corropoli ha la sua Miss Nonna 2026: Anna Mattiucci. Anna è corropolese, anche se è nata a Campli nel 1940. Oltre che nonna e anche bisnonna. E' stata giudicata da una giuria europea: tra cui 2 finlandesi, un tedesco e italiani provenienti da varie parti d'Italia.
Con i suoi 86 anni Anna Mattiucci ha contribuito ad animare uno spettacolo semplice, familiare che ha messo in risalto le varie sfaccettature del rapporto nonni-nipoti.
Formidabili i presentatori 
Aurora Barulli e Dino Iacovoni: sciolti, dinamici, divertenti e simpatici. 
Unico inconveniente ancora non risolto da anni: la sistemazione delle luci.
L'illuminazione pubblica (con fari da stadio) e quella del palco (sempre fari), invece di illuminare il proscenio erano puntati sul pubblico che assisteva alla sfilata in controluce.



Guardate la proiezione delle ombre.
Questa non è una critica, ma un invito a fare meglio.
L'anno scorso l'illuminazione, anche se laterale, era migliore.


Questa seconda sfilata delle nonne nasce nel ricordo di Santina Torzolini, purtroppo deceduta il 26 febbraio 2026 e vincitrice della prima edizione.

Ben 15 nonne salirono sul palco, orgogliose del loro ruolo e della loro età. Sfilarono con naturalezza. Qualcuna - per questo evento - trovò la motivazione per indossare l'abito più elegante.
La serata fu serena e divertente, senza pretese con una notevole rivalutazione del ruolo della nonna.
Non c'erano solo nonne corropolesi, ma anche di Torano Nuovo, Alba Adriatica, Sant'Omero e Nereto. Inoltre 2 di esse avevano origini calabresi e pugliesi, ma felicemente sposate in Val Vibrata.
Qualche difetto nella sistemazione delle luci, ma le battute di Donato (Dino) Iacovoni e l'immensa grazia di Aurora Barulli hanno fatto dimenticare gli inconvenienti che possono capitare in un debutto.
Per questi presentatori non è stato un debutto ma una reunion. 


Dino e Aurora nel 2018 avevano presentato insieme la Corrida. Lui era il salumiere del Centro Commerciale "Paradise", lei una spigliata bambina.
Aurora, qualche anno dopo, ha preso parte alla realizzazione del film di grande successo "L'arminuta" e in teatro è stata la protagonista di "Napoli Milionaria". Oggi è una splendida ragazza.


PERSONAGGI CORROPOLESI


Il dottor Emilio Tonelli, nel suo libro "la Madonna del Sabato Santo - 7° Ripolo d'oro", lo definisce così: "Unico vigile urbano di Corropoli, statura imponente, rispettoso delle leggi e regolamenti, che fa rispettare da tutti. Viaggia su di un calesse ed ha un bel cavallo, accudito da Riti Tommaso, detto "Tumasse de Cutte". 
Stiamo  parlando di Girolamo Foschi, detto G'lò.


CIAK, SI GIRA



I lettori più attenti, dalla foto, hanno individuato che il luogo corropolese scelto per girare un cortometraggio si trova in contrada Ravigliano ed è la chiesetta-oratorio di Rosa, curata e gestita dall'Associazione-Gruppo di Preghiera "Rosa di Maria Regina".
Gli operatori cinematografici non sono altro che studenti della NABA (Nuova Accademia Belle Arti) di Roma, un'Università che  offre corsi di moda, grafica, media e design. 
L'opera che stanno realizzando serve per la tesi di laurea del giovane studente-regista Alessandro Lazzarini.



Racconta il crollo del pregiudizio tra Simone, un ragazzo di 19 anni ed Ernesto, suo nonno marinaio, inizialmente bloccati in un rapporto di indifferenza e silenzio. 
Si ritroveranno a fare insieme un viaggio da soli in cui i due, conoscendosi man mano, abbandonano le etichette per scoprirsi realmente come persone oltre l'età.

AL LAVORO



Presso gli spazi esterni dell'Agriturismo "Gli olmi 2" sono già iniziati i lavori per la preparazione dell'occorrente per la IV Festa de lu Machenà (della trebbiatura).
Sul campo abbiamo trovato Giuseppe Tarquini che ci ricorda che la data dell'appuntamento è stata fissata al 30 agosto 2026. Giuseppe ha già cominciato a lavorare.
La festa, organizzata dal Gruppo di Preghiera "Rosa di Maria Regina", richiede grandi sforzi, come si può desumere da questa vecchia foto:



Guardate quante persone lavorano all'unisono, ben consapevoli che dovevano portare a termine il compito specifico assegnato ad ognuno di loro.
Nella foto siamo sull'aia
della famiglia Cardelli (la Tr'llona) in zona San Donato. E' l'estate del 1938.
Fabrizio Ippoliti ci segnala che il trattore, che fa girare la cinghia, è un Orsi a testa calda.
Giuseppe Tarquini vi ricorda che la festa è il 30 agosto.





CARTELLI SBA...DATI


Cosa aveva bevuto la commissione quando, nel primo decennio di questo millennio, approvò il progetto per l'intitolazione delle vie corropolesi?
Con un po' di buon senso si poteva fare meglio, molto meglio.
A Corropoli ci sono 2 vie intitolate ai fratelli Foschi, Italo e Vittorugo, nativi del luogo, che si sono affermati a Roma durante il fascismo.
Italo ha fondato la Roma Calcio; Vittorugo, ingegnere, è stato insegnante universitario ed altro.
Dovendo dare un nome alla strada che gira intorno al campo sportivo di Corropoli viene spontaneo dedicarla allo sportivo Italo Foschi.
No, la commissione l'ha intitolata a Vittorugo, sbagliando pure il nome; (dalla punteggiatura si capisce che Vittorugo è diventato Vittor Ugo).
La commissione comunale poteva facilmente accedere all'Ufficio anagrafe ed accertarsi, visto che l'ing. era nato a Corropoli.
Sbagliare è umano, non correggere è da ........... (completare a piacimento).

TANTI AUGURI


Negli anni '40-'50-'60 del Novecento le trecce non costituiscono una moda di massa, ma varie ragazze sono orgogliose di far allungare i loro capelli che poi vengono intrecciati.
Nella foto una bella ragazza corropolese che ha personalizzato la sua lunga chioma corvina, aggiungendovi anche un bòccolo, ovvero un ricciolo pendente.
La ragazza diventerà la moglie di Riv' d' Scinzije (Rivo Felicioni). Dunque, lei è Silvana Di Matteo e oggi, 18 luglio, è il suo compleanno.
Tanti auguri, Silvana.
Bellissima foto.

TIRATA D'ORECCHIE

📌 Cari Amministratori,
me ne sono andato il 16 ottobre 2019 lasciando tutto il materiale librario e fotografico collezionato durante la mia vita.
E' rimasto abbandonato nella mia vuota casa di piazza Pie' di Corte. Poi ha ricevuto delle visite.
Ora parte del mio materiale è rintracciabile e acquistabile sulle bancarelle di qualche mercatino.
Il 18 luglio 2021, tramite il Sindaco Vallese, viene annunciato che il Comune di Corropoli ha accettato la donazione (da parte dei miei figli Renato e Paolo) del materiale che resta. Questo è stato messo dentro dei cassoni di plastica usati per la raccolta delle olive e portato a Ripoli.


Sono già passati 5 anni. Il materiale è stato già catalogato?
Quando verrà messo a disposizione del pubblico?

Cordiali saluti.

Questo post si propone di sollecitare gli Amministratori a proteggere e a mettere a disposizione del pubblico il materiale bibliografico e fotografico di Pasquale Rasicci.
In 5 anni nessun riscontro alla sollecitazione.
Ci ha fatto immensamente piacere l'intervento del figlio, dott. Renato Rasicci che, avendo visto come viene conservato il materiale del padre, è propenso a chiederne la restituzione. 


venerdì 17 luglio 2026

L'AMABILE SFIDA


Tutto è pronto per la Sfilata delle Barbe 2026.
I colpevoli sono loro: Corrado Di Pietro, Antonio Micozzi e Franco Tomassoni, organizzatori inappuntabili che, per la riuscita della manifestazione, hanno superato ostacoli incredibili.
Quest'anno torneranno in Piazza Pie' di Corte e sotto i portici.
Per questa edizione è annunciato l'arrivo di un giudice europeo (dalla Finlandia).
Già che era in Italia ne ha approfittato per fare una sosta a Maranello.


Tutto è pronto. La macchina è perfettamente collaudata e rodata.
Rivedremo facce conosciute, divenute ormai familiari a Corropoli:


Cambia solamente la parte musicale. L'anno scorso abbiamo avuto sul palco gli Area 51. quest'anno  abbiamo un gruppo tutto al femminile: The Holograms.


La Sfilata delle Barbe, una manifestazione nata come "riempiticcio", è diventata una kermesse che richiama "persone appassionate" anche dall'estero.

Diamo uno sguardo al passato (2023):


Anche la stampa di altre Regioni (Corriere Adriatico - Marche) ha preso in considerazione il Festival corropolese delle Barbe. La manifestazione è riuscita grazie all'apporto organizzativo di numerose persone, alla partecipazione di tanti sfilanti e al gradimento riscontrato tra gli spettatori.
Ci sono stati partecipanti che sono arrivati dal Lazio, dalla Puglia, dalle Marche, dalla Toscana, dal Veneto, dall'Umbria, dalla Calabria e dalla Lombardia.
E' stata una bella festa che ha puntato non sulla consistenza del premio (una targa), ma sulla passione e sulle amicizie nascenti tra i partecipanti.
Ecco cosa scrive Giorgio Bellino:




SI LAVORA COSI'


Finalmente per viale Piane San Donato è venuta l'ora della riasfaltatura.
Un bobcat sta grattando l'asfalto, nessuno avverte gli automobilisti che ci sono mucchi di asfalto tritato sulla carreggiata. I guidatori si ritrovano a passare dentro un cantiere aperto senza indicazioni (è un'avventura).
La precedente asfaltatura risale al 2020, grazie al Giro d'Italia,
Poi, mentre lentamente inizia il degrado naturale, arrivano gli attraversamenti più vari (passaggi di cavi elettrici interrati, rotture delle condutture del Ruzzo e infine la fibra).


Poi un'asfaltatura a metà della fibra riduce notevolmente i rumori generati dal passaggio dell'auto sopra gli scavi.


Però tombini, ora affossati ora rialzati rispetto al piano stradale, li incontri anche dove non te li aspetti.
Oltre che fastidiosi potrebbero essere pericolosi. Ma non è così, altrimenti il Direttore dei Lavori avrebbe preso in considerazione la loro pericolosità.


NON SOLO DANNI


L'immagine che vedete è quella di un post pubblicato l'8 ottobre 2023 nel parco D'Annunzio che evidenziava segni di mancata cura, di giochi rotti, di lampioni vandalizzati e, soprattutto, mancanza di rispetto per la quiete pubblica.
Sono passati 3 anni, sono state messe delle telecamere ma niente è cambiato.
A luglio 2026 qualcuno scrive:



Nell'aprile 2024, in occasione della giornata della Terra, furono piantati 8 gelsi bianchi, ma non erano alberi... erano fuscelli. "Come può un fuscello arginare l'energia dei ragazzi di oggi?"
Infatti, nessun alberello è sopravvissuto.
Oltre ai danni all'ambiente si registra tanto disturbo.
La signora I.R. su Facebook si lamenta fortemente del parco di via G. d'Annunzio.


Decidiamo di fargli una visita.
Appena entrati veniamo colpiti dalle condizioni di uno dei piedi su cui poggia la struttura di 2 piccole altalene.
Potremmo parlare di giochi inutilizzabili, di giochi rotti con parti sporgenti o taglienti... ma torniamo al problema della signora I.R., madre di 2 figli (6 e 9 anni) che praticamente vede interdetto l'accesso al parco a causa della presenza di adolescenti che non solo vandalizzano il parco ma "urlano, bestemmiano e fumano mariuana a go go, tanto che l'odore arriva fino in casa... Tutto questo scempio dura fino alle 2/3 di notte (ma non vanno a scuola?)".
La signora ha provato a parlare con loro, ma è impossibile.



Il Comune annuncia l'acquisto di telecamere... 


Siamo arrivati a luglio 2026 e la segnalazione apparsa su Facebook ci fa capire che poco è stato fatto. 



SPOSI DEGLI ANNI '30


Grazie a Maria Pia Lupi possiamo dirvi che la sposa della foto si chiama Lucia Pantoli (praticamente è la sorella del padre di Nazzareno Pantoli).
Ignoriamo il nome dello sposo di origine santomerese. Il matrimonio risale agli anni '30. 



Degno di nota è l'atteggiamento baldanzoso dell'uomo che contrasta con quello remissivo della donna. Avrete senz'altro notato la collana di corallo che avrà più grande diffusione negli anni '40 e '50.
Alla luce della foto nella sua completezza possiamo dire che già negli anni '30 esisteva la figura della damigella di nozze.
La bimba della foto è Maria Lupi che, come la sposa, risiedeva nella zona Tosi.


RICORDANDO MARIO


La foto è del 1964 e ritrae la coppia formata da Pina Potenza (insegnante della scuola materna) e Mario Eugeni (impiegato comunale).
La vita sorride loro, circondati dall'affetto dei figli Marika e Ivan e dalla stima dei corropolesi tutti.
Mario è Presidente dell'ECA (Ente Comunale Assistenza); è Segretario dell'Orfanotrofio "S. Luisa" e del Preventorio Antitubercolare; è corrispondente de "Il Tempo" e, a tempo perso, si diverte a scrivere poesie.
Questa felicità non durerà molto. 
Il 17 luglio 1980, all'età di 52 anni, Mario lascerà i suoi concittadini a causa di un male violento e inaspettato.

giovedì 16 luglio 2026

CORROPOLI AL TOP


Dal 6 all'11 luglio 2026 al Rimini Fiera si sono svolti i Campionati Italiani di Danza Sportiva.


Corropoli è presente con la prestigiosa scuola New Club Dance Academy, guidata dalla maestra Fedra Ferrari e da un team di professionisti composto dalla coreografa (nonché artista di fama internazionale) Giorgia Pagliardini; dal ballerino professionista internazionale Matteo Di Matteo, e dalla talentuosa Alessandra Guida, Campionessa Italiana 2024/ 2025, oggi colonna portante dello staff.


​Il culmine delle emozioni è arrivato con la giovanissima Micol Tavoni, che a soli 9 anni, al suo primissimo anno nella massima categoria (Classe A, 8-11 anni), si è laureata Campionessa Italiana conquistando una spettacolare medaglia d'oro in uno straordinario ex aequo sul podio.


​I successi sono proseguiti con lo straordinario exploit di Stephanie De Felice nella categoria 12/15 Classe C. L'atleta ha letteralmente dominato la pista conquistando il titolo di Campionessa Italiana con ben due medaglie d'oro: 1° classificata in Salsa Showcase e 1° classificata in Bachata Showcase, sbaragliando i circa 70 competitori provenienti da tutta Italia.


​A coronare una spedizione indimenticabile sono arrivate le promozioni conquistate negli Showcase da Alessandra Guida


e da Sharon Norcini, che volano di diritto nella massima categoria d'élite della danza sportiva: la Classe Internazionale, le piste più alte e prestigiose in assoluto. ​

Note di grande merito anche per Ilaria Rasicci, capace di farsi valere con grandissima maturità tecnica, superando batterie complesse e competitive in una classe di altissimo livello e importanza.

A rendere ancora più prestigiosa la spedizione della scuola è stato il ruolo della stessa Fedra Ferrari.


Fedra è stata chiamata a ricoprire per tutte le giornate di gara il delicato e autorevole ruolo di ufficiale e giudice di gara ai massimi livelli, a testimonianza della stima di cui gode l'intera accademia a livello nazionale.
​"Il compito di un maestro non è solo insegnare a ballare, ma far splendere il tesoro che ogni allievo ha dentro", commenta la direttrice Fedra Ferrari.
E a Rimini, i tesori della New Club Dance Academy hanno brillato più che mai.