IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 12 aprile 2026

CIAO, TONINO - lutto


Ciao, Tonino, ho avuto la fortuna di conoscerti e di apprezzare le tue qualità di lavoratore, il tuo senso pratico, la tua umanità.
Difficile dimenticarti. Eravamo soliti ritrovarci alla festa di Santa Scolastica.
Anche se abitavi a Tortoreto, per te ritornare a Santa Scolastica significava ritrovare le tue radici.
Mi dicevi: "Io sono nato a Corropoli, poco sopra Santa Scolastica.
E per dimostrare che ciò che dicevi era vero, mi facevi vedere una foto scattata con la tua classe nella scuola di Ripoli con la maestra Pescina.
Le poche volte che son venuto a casa tua sono rimasto abbagliato dalla tua ospitalità, dalla tua gentilezza, dalla voglia di mostrare ciò che avevi realizzato con il tuo lavoro e dalla immensa cura per gli animali che allevavi.
Amore che hai trasmesso a tuo figlio Sandro, che ho incontrato la sera del 17 gennaio 2026 nella chiesetta di Santa Scolastica per la festa di Sant'Antonio.
Sandro aveva allestito un carrozzino espositivo con tanti particolari animali da cortile per farli benedire. In quella serata avevo naturalmente chiesto tue notizie. Non erano preoccupanti ma neanche buone. Io ero rimasto ai problemi di deambulazione.
Credo che, per tutti quelli che t'hanno conosciuto, sei stato e resterai un uomo da ammirare.
Ciao, Tonino.


sabato 11 aprile 2026

IN FIBRILLAZIONE


L'11 aprile 2026 nella sala consiliare sono stati "consegnati" (a chi?) 4 defibrillatori per la tutela della salute dei cittadini.


Una bella conquista, visto che a Corropoli ne esisteva solo uno: quello installato prima dell'ingresso del palazzo del Polo scolastico.


Qualcuno parla di un mitico defibrillatore presente negli spogliatoi del campo sportivo. Non abbiamo verificato. Qualche amministratore può confermare?

Ma dove verranno ubicati questi nuovi defibrillatori?
Di uno siamo certi. Sotto i portici: hanno già messo la cassetta e dovrebbe ospitare quello donato dal Lions Club.



E gli altri 3?
Altra domanda per qualche amministratore loquace.

CORALE FOLK 2026



Eccola qui, la nuova Corale Folk. 
Bella, elegante con i nuovi costumi di scena. Complimenti al costumista.
Il palco alle spalle sta aspettando i cantori per la loro prima esibizione ufficiale alla festa in onore di San Giuseppe di Ravigliano.
L'uomo sulla destra è il maestro Franco Costantini, il direttore nonché collante del gruppo.
Marina Di Fabio invece è "la sarta"  che ha saputo raccogliere, stimolare e rianimare gli elementi sparsi della prima corale,
Nella foto ci sono volti noti (quelli dei corropolesi) ed altri no (vengono da altri Comuni).
C'è posto per tutti!
Raccogliete l'invito.
Momentaneamente noi aspettiamo di avere l'elenco completo di tutti i componenti prima di pubblicarlo. 

 



Dobbiamo rendere merito a Marina Di Fabio se la Corale Folk corropolese è ancora viva e attiva.
Molto conosciuta e rinomata negli anni '80, la Corale Folk con lo scorrere del tempo s'è frantumata e dispersa.
Sembrava morta, ma la brace covava sotto la cenere ed è stato sufficiente il soffio vivificatore di Marina che è rinata non solo per il periodo natalizio.
Seppure in maniera ridotta l'abbiamo ritrovata alla festa di Sant'Antonio (17 gennaio 2026) e ora la corale torna sul palco l'11 aprile 2026 in occasione della Festa di San Giuseppe, in contrada Ravigliano, nella zona che porta il nome del Santo.


STORIA A LIETO FINE


Riproponiamo un post del 2018.
Racconta l'avventura conclusasi felicemente di Nina.
Nina (la cagnolina della foto) è morta per cause naturali, ma ha rischiato di brutto per colpa dei fuochi d'artificio.

"La mia disavventura inizia il 27 maggio 2018. Sono sola nel giardino di casa. I miei padroni sono andati in chiesa per assistere al riposizionamento della Madonna del 21 maggio nella sua nicchia.
Ad un tratto, l'inferno. Inizia un fragoroso sparo. Potenti botti arrivano anche nella mia zona Frattari. Sono sola, ho paura, cerco una via di scampo, salto il recinto, arrivo alla SS 259 e vengo investita da un'auto.
Un giovane automobilista si ferma, mi raccoglie e mi consola in attesa del personale Asl che, una volta arrivato, constata che non ho - per fortuna - ferite gravi e vengo trasferita al canile di Castelbasso in attesa di adozione.
I miei padroni, dopo un giorno di disperate ricerche mettono un annuncio su Facebook. Casualmente qualcuno ricorda l'incidente del giorno prima e ai miei padroni viene consigliato di rivolgersi alla Asl.
Ho potuto così riabbracciarli e non conoscerne di nuovi.
Ringrazio il ragazzo che mi ha assistito, colui che ha messo l'annuncio su Facebook, il personale della Asl e del canile di Castelbasso...
Ma mi chiedo: la Madonna del Sabato Santo è contenta dei fuochi d'artificio?"



E' FUGGITA LUNA



Sono appena rientrato dalla Festa di San Giuseppe di Ravigliano per assistere all'esibizione della Corale Folk corropolese, quando mi perviene un Whatsapp.
Molto presumibilmente gli spari post processione di San Giuseppe hanno spaventato Luna (il cane della foto), una cagna dolcissima, molto amica dei gatti.
E' scomparsa dalla vicina zona di Centurati.
E' un cane di grossa taglia. La sua mole incute paura, ma non morde, né assale.
La proprietaria, Elena Di Monte, mi ha pregato di diramare un annuncio su Facebook.
Se viene avvistata, telefonare al numero 347 8036211.
I familiari della proprietaria sono partiti alla ricerca di Luna su due macchine con itinerari diversi.

Ancora una volta una dimostrazione pratica che gli animali hanno paura dei fuochi artificiali.
A cosa servono questi botti?
I Santi hanno bisogno di preghiere e di opere pie.
I fuochi d'artificio sono uno sperpero di denaro, mentre sempre più persone incontrano difficoltà per arrivare a fine mese.



BREVE VITA DI UN'ASSOCIAZIONE


Era il 6 settembre 1987. A Corropoli, in contrada Colle, veniva inaugurata l'Associazione fotografica "Il diaframma". 
In due vani (mal tenuti) un gruppo di appassionati installa una camera oscura e arreda un salottino per le riunioni. Tutto è pronto. Si parte.
Ma come succede spesso in Italia... l'Associazione ha una vita molto breve.
La politica locale, se non può dominare, deve distruggere. Così sulla base di contestazioni banali, soci politicizzati minano la coesione del gruppo che, nel giro di pochi mesi, si... disintegra.

IL SERVIZIO MILITARE


Dopo la seconda guerra mondiale il servizio militare, in molti casi, non era visto come una "punizione" ma come una possibilità di vedere luoghi nuovi, di evadere dalla monotona vita di paese (in molti casi fatta di stenti e di insoddisfazioni) e di realizzare sogni, altrimenti impossibili.
Dentro quest'auto si vede il corropolese Alessandro De Sanctis alla guida di un'auto dell'epoca durante il suo servizio militare... un sogno realizzato quella di poterne guidare una.

FOTO ALL'APERTO


E' il 2003 e la classe 1^E della scuola media di Corropoli si presenta in questa formazione: (in alto da sinistra) Carlo Capretta, Daniele Grilli, Pierpaolo Cialini, Ilenia Papa, Irene Galantini, Pierpaolo Rosati. Davide Di Matteo, Karim Elmhajer, (in basso) Mattia Caniglia, Sara Dakraoui, Ramona Bizzarri, Sabrina Benizio, Matteo Compagnoni, Francisca Solis, Amina Elmhajer e Fabrizio Ranalli.

RITIRO INQUIETANTE



Questa foto è stata scattata il 3 aprile 2026, giornata del ritiro del secco... ma i rifiuti non vengono ritirati.
La stessa situazione si è ripetuta il 10 aprile 2026.
Mentre per gli altri numeri civici il servizio viene regolarmente effettuato, per il civico 14 di via Flaiani invece... nisba.
Presumibilmente la Poliservice ha assunto un netturbino distratto.


Oggi, 11 aprile 2026 i rifiuti dimenticati sono stati ritirati dal furgoncino che ha ritirato anche l'umido.
Però ci dicono di differenziare e qualche vibratiano è stato multato.
Il netturbino (giovane con testa pelata) mostrava una fretta incredibile nel fare il proprio lavoro.
Ma un lavoro svolto così non è usurante?

FOTO CURIOSA


Questa è una innocente foto ricordo della prima comunione di Gianni Tonelli, con la partecipazione dell'allora parroco don Ermanno D'Adiutorio. Però la foto si presta ad una lettura diversa.
Se si osserva bene... come sfondo c'è un decoro di foglie, e sembrano proprio quelle della cannabis... ( vedi foto sotto)
E non è tutto. Per un gioco di prospettiva sembra che il parroco ne stia offrendo al comunicando?



venerdì 10 aprile 2026

CHI SI RIVEDE


... e per una festa a volte ci si ritrova tra amici. 
Non sappiamo quando e per quale occasione sia stata scattata la foto, molto probabilmente è stato nel periodo in cui il maresciallo Ivo Angelini (il primo a sinistra) comandava la caserma dei Carabinieri di Corropoli.
Il 2° è Enzo Cacciatore arrivato a Corropoli da Castelli.
Il 3° è il geometra Giobbi Maurizio di Porto d'Ascoli.
Il 4° è Peppino Clementoni, il più corropolese di tutti. 

Ignoto il 5°.

IN PIENO GIORNO


Abbiamo trovato sul web questa foto insolita.
Sembrano ragazzi in procinto di fare qualcosa di strano.
Vogliono recuperare un pallone?
Tentano di allenarsi per scalare a mani nude dei monumenti importanti?
E' il padrone di casa che ha lasciato le chiavi all'interno?
Certo è che una cosa del genere è la prima volta che si vede.
Le persone che si vedono hanno l'aria tranquilla... ma l'insicurezza - vuoi o non vuoi - cresce negli abitanti del Bivio. Siamo in via Giovanni XXIII.

La persona "in scalata" ha un piede poggiato sulla staffa dell'insegna. 
Un eventuale cedimento dell'insegna avrebbe favorito la rovinosa caduta "dell'uomo Ragno".
Il responsabile in questo caso, come da precedenti sentenze emesse, sarebbe stato il gestore del locale.
Non ci sembra proprio giusto!

VAL VIBRATA CAPITOZZATA


Abbiamo scoperto un Comune vibratiano dove non si pota... ma si capitozza.
Questa potatura vietata dalla Legge va avanti da parecchi anni. E' facile, sbrigativa e, soprattutto, remunerativa.
Per quest'anno il danno è fatto... però invitiamo il Sindaco ad intervenire. Non è possibile vedere alberi ridotti in queste condizioni.
Renderemo consapevole privatamente il sindaco di questo scempio.
Corropoli non capitozza più. 
Gli alberi, non più capitozzati e sopravvissuti, a Corropoli hanno già ricostituito la chioma. 


foto 2021

Nella foto due alberi capitozzati di viale Roma a Corropoli. Uno non è sopravvissuto alla potatura più drastica e l'altro ha sviluppato una chioma che tale non può chiamarsi (è una specie di cespuglio).
Si ricorda che la cura del verde pubblico deve avvenire secondo il nuovo CAM (criteri minimi ambientali - decreto ministeriale n. 63 del 10 marzo 2020). Riguardo alla manutenzione del verde pubblico - punto 11 - si dice testualmente: "In particolare l'aggiudicatario deve evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi..."
Per cui questo post è un invito ai committenti e agli addetti alla potatura a mettere in pratica quanto la Legge prescrive.


A buon intenditor poche parole!


AMERICANI A CORROPOLI


E' il 10 novembre 2025. Su una panchina di piazza Pie' di Corte (da sinistra) c'è Giovanni Natali, poi una signora, a seguire Enzo e Alessandro Natali.
Gli ultimi 3 fanno parte di un gruppo di 10 americani in visita a Corropoli. Vogliono conoscere i loro parenti e visitare i luoghi dove i loro genitori vissero la prima parte della loro vita, prima di affrontare l'emigrazione in America.
E' incredibile come da due chiacchiere, diciamo leggere, si possa scoprire qualcosa di storico: la denominazione di una casata.
Enzo, che ha lavorato in banca, racconta come suo padre, muratore, lo coinvolgesse in lavori edili. Toccava a lui fare da manovale, ma Enzo non era così veloce come il padre desiderava.
Insomma Enzo lavorava seguendo i suoi ritmi mentre il padre gridava: "Cement! Cement!".
Da qui il pensiero corre al nome della casata dei Natali: Posapian' (colui che posa i mattoni con tranquillità).
Probabilmente tra gli antenati c'era un muratore che amava lavorare con tranquillità e questo suo modo di agire ha determinato forse il nome della casata dei Natali.


ANEDDOTO. Mentre tutto il gruppo era in piazza, dal portone del Municipio esce l'assessora Roberta Grilli che, incuriosita, si avvicina. Viene informata della situazione e lei, gentilmente, invita tutti al bar.
Gli americani non accettano, ma si sentono molto onorati e grati dell'invito che era una prova concreta di far parte di una grande famiglia.

IL MERCATO E' FINITO


Questa immagine forse è ancora viva tra i ricordi di molti corropolesi... eravamo talmente abituati a vedere questa coppia, sotto la penultima arcata dei portici del Palazzo comunale, intenta a vendere i loro prodotti ortofrutticoli e, a fine mattinata, ricaricare tutta la bancarella sul piccolo camion.
Stiamo parlando dell'ultima coppia di venditori ambulanti di Corropoli: Mario Di Egidio e signora Dina, del casato dei C'c'(Di Egidio).