IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

lunedì 5 gennaio 2026

LA BEFANA


📌 Nel 1977 per decreto del Presidente della Repubblica (Giovanni Leone) venne soppressa la festa della Befana. Il presidente successivo (Sandro Pertini) si interessò alla sua reintroduzione... e nel 1986, in seguito al decreto presidenziale del neoeletto Francesco Cossiga, si tornò a festeggiare la Befana.
Il 5 gennaio 1982 (la data della foto) i bambini di Corropoli sono a scuola, ma il maestro Pasquale Rasicci assume il ruolo di "Befana" regalando ai suoi alunni spazzolini e dentifrici offerti da una Ditta produttrice per una campagna sanitaria dentale.
In piedi riconosciamo Gioviano Zuccarini, Cristiana De Fabritiis, Moira Celani, Antonello Moretti, Alfredo Rao, Gabriele Consorti, Marco Di Luca; in seconda fila ci sono Maria Tarquini, Vincenzina Cornacchia, Massimo Migliorati, Ugo Cornacchia, Marco Cornacchia, Luca Clementoni; seduti per terra Giuseppe Mauloni, Massimo Pelacà, Danilo Biancucci, Maurizio Ferretti, Marica Clementoni e Sonia Rosati.

Da vari anni, il 6 gennaio è vacanza, non c'è scuola e neanche alcuna manifestazione per festeggiare la Befana, personaggio mitico della tradizione italiana.
Nel 2026 la svolta.
Si torna a festeggiare la Befana con un grande apparato scenografico.


UN RICORDO DI VIOLANDA


📌 Il 5 gennaio 2018 Violanda Schiavi lasciava il mondo terreno per raggiungere il suo Gaetano Pompeo sposato il 19 settembre 1957 e deceduto nel 2004.


Vogliamo ricordare questa coppia con una foto del loro matrimonio agreste.
Su una tipica aia di una casa di campagna (con tanto di recinto di canne e mucchi di paglia) gli sposi posano con un gruppo di parenti, quasi esclusivamente fratelli e cugini.
Ma gli invitati non sono tutti quelli della foto. 
Negli anni '50 vigeva la regola che dovevano essere invitati gli zii con il loro primogenito... e in casa Schiavi c'erano ben 8 fratelli e 2 sorelle.

CORROPOLI E CAMPLI



Ancora una volta Campli si trova accomunata con Corropoli.
L'ultima affinità che unisce questi 2 Comuni è relativa all'arrivo della Befana che il 6 gennaio porta i doni a tutti i bambini, ormai senza discriminazione.
A Campli la Befana arriverà verso mezzogiorno, a Corropoli nel pomeriggio verso le ore 16.
Si dice che le befane arriveranno dal cielo.

Adesso illustriamo un'affinità che dura da secoli:


E' Corropoli o Campli?
Questa foto (se la vedete per la prima volta) ci lascia interdetti.
E quest'altra foto?
Lo stesso effetto!



Sino foto del campanile di Campli.
Questo accade perché a Campli e a Corropoli ci sono dei campanili somiglianti in quanto costruiti dalla stessa scuola: quella di mastro Antonio da Lodi.
Nel teramano ce ne sono 4 e sono stati definiti 
"fratelli". Gli altri si trovano a Teramo e ad Atri.
Nella foto sottostante potete notare meglio le differenze.


domenica 4 gennaio 2026

PRO LOCO E BENEFICENZA


La Pro Loco corropolese (presieduta da Stefano Di Renzo) si distigue sempre più per iniziative benefiche.
Il 14 dicembre 2025 ha organizzato la seconda edizione della corsa e passeggiata natalizia "Memorial Andrea Sammassimo".
Le quote di iscrizione e partecipazione (765 €) sono state devolute all'AIRC (fondazione per la Ricerca sul Cancro). 


Nella prima edizione la somma raccolta fu di 1.050 €.

La raccolta più abbondante fu realizzata dalla Pro Loco (presidenza Cesarino Di Gennaro) nel novembre 2016 con la castagnata. Furono raccolti e versati 1.114,50 €.
In questa somma erano compresi 180 € raccolti dagli alunni della scuola primaria con una pesca di beneficenza.


Tornando a ritroso nel passato arriviamo al 2010.


La Pro Loco (presieduta da Carmine di Matteo prima, e da Ennio Bontà poi) per alcuni anni collaborò alla vendita di uova pasquali in favore dell'Associazione "Morgan Di Gianvittorio" Onlus di Notaresco.



IL PRIMO CAMPO SPORTIVO


Siamo nella seconda metà degli anni '60. Finalmente Corropoli, dopo una lunga attesa, ha un campo sportivo e lo usa. Si organizzano tornei cittadini di calcio. Le contrade partecipano con le loro rappresentanze.
In questa foto la squadra del Centro Storico è formata da: (in piedi) Franco Rotini, Mario Migliorati, Egeo Carapucci, Gaetano D'Annuntiis, Lido Speca, Enzo Di Sabatino. (Accosciati): Cesare Ripani, Novello Cinì, Remo Falò, Riccardo Esposito e Francesco Anastasi.

Sulla sfondo, tra le fronde di ulivo, si intravede la Badia con la sua torre.


CIAO, CAMPIONE

Riceviamo e pubblichiamo:

Caro Osvaldo, amico e fratello nostro, aspettavi un mondo più bello e più giusto.
La tua scomparsa, dopo quella di Nino Di Fiore, ci colpisce nel profondo del cuore.
"Siamo sempre di meno" - hai scritto bene, caro Umberto, pubblicando quella foto del 1980 che ci vede tutti insieme per una felice occasione.
Ma chi era Osvaldo Viscioni?
Un buono. Una persona eccellente.
Un bravo anche nel mondo del calcio. Anzi, un campione. Una promessa del calcio italiano. Nel 1962, appena diciottenne, venne notato e acquistato dalla Fiorentina. Centrocampista fantasioso, stile Giancarlo Antonioni. Nello stesso anno esordì in serie A. Ma nello stesso anno, anomalia della sorte, subì un serio infortunio al crociato. Si rimise in sesto ma non fu più quello di prima. Fu ceduto alla Sambenedettese.
L'ultima volta che lo vidi in campo nel 1974 a Porto S. Elpidio contro la Fermana in serie D.
A San Benedetto del Tronto, dove viveva con la famiglia, era molto impegnato nel sociale e nelle attività con i giovani della sua parrocchia.
Ciao Osvaldo. Riposa in Pace.

Franco Di Filippo

Osvaldo Viscioni ci ha lasciati il 4 gennaio 2022.

RICORDANDO MARIA

Anche se questa persona ha vissuto a Nereto, il suo volto è diventato corropolese.
Alcuni dei suoi affetti più cari (la figlia Tiziana e i nipoti Andrea e Cristian Ferrante) vivono infatti a Corropoli.
Molto spesso la si vedeva al Bivio o a Corropoli per assistere alle funzioni religiose.
Nonostante l'età arrivava anche da sola sulla sua mitica Diana blu.
Maria Ricci, vedova Antonucci, in vita è stata una donna piena di energia, simpatica, socievole, una gran lavoratrice, insomma un tipo di persona che fa piacere avere come vicina, come amica o come conoscente.



RICORDANDO MAFALDA


Il 4 gennaio 2025 è venuta a mancare Mafalda Di Emidio (vedova Coccia), un volto popolare a Corropoli perché Mafalda ha lavorato per vari anni presso le suore di Corropoli come donna delle pulizie.
Faceva anche da bidella ai ragazzi dell'asilo.
I quarantenni/cinquantenni di oggi la ricorderanno con affetto perché, quando poteva (senza farsi notare dalle suore), distribuiva caramelle ai bimbi dell'asilo.
Prima di questo lavoro ha fatto la contadina e poi ha lavorato presso l'industria tessile Michetti di Corropoli.
Insomma Mafalda incarna il detto tipico della nostra Regione: una donna forte e gentile.



sabato 3 gennaio 2026

LE BOCCE... DI IERI


IERI un piccolo spazio libero, imbrecciato o in terra battuta, per i corropolesi diventava un campo di bocce.
OGGI i corropolesi possono contare su una bella struttura comunale che, ben gestita dal dinamico Circolo Bocciofilo "I due campanili", viene invidiata da molti Comuni vicini. 


Nella foto siamo quasi al centro del Bivio, dietro il palazzo che serviva da deposito per il Consorzio provinciale. Il palazzo oggi è stato abbattuto e il suo posto è stato preso da un grande condominio che al piano terra ha una macelleria e il market "Quadrifoglio". 

UN PORTONE PARTICOLARE


Lungo via Nemesio Ricci, a metà percorso circa, si incontra questo portone. Sembra quello di una casa privata, ma viene ricordato per la funzione particolare a cui erano stati adibiti i locali che vi stavano dietro.
Forse il particolare della foto successiva può fornirvi un importante indizio.


L'indizio è dato da quel "buco" quadrato che si apre nella porta e che non era altro che lo spioncino che i carabinieri aprivano per vedere chi avesse suonato alla porta.
Oggi la caserma, costruita ex novo negli anni '70, si trova in largo Zuccarini.
Dedichiamo questo post ad un nostro lettore che ne ha varcato la soglia molte volte, in quanto suo padre era il comandante della caserma: Ettore Mastrorillo, rimasto particolarmente legato al mondo corropolese.



MESSAGGI SEXY


I social sono invasi da tipi che fanno strane richieste o offerte.
Leggete come hanno risposto due lettori del blog.
Risposte troppo belle!



GOSSIP CORROPOLESE


Che succede? 
Siamo su uno dei canali di Mediaset dove un corropolese vuole dare un bacio ad ogni costo ad Iva Zanicchi, conduttrice del programma "Facciamo un affare".
Il corropolese è Carmine Di Matteo, insegnante in pensione e componente del Comitato Festa di Santa Scolastica.
Dopo aver ricordato la partecipazione di Iva alla Festa del 21 maggio corropolese, Carmine si dice incaricato da alcuni residenti di darle un bacio.
Iva sembra alquanto restìa, ma non può sfuggire alla tenace presa di Carmine.
I due si incontreranno di nuovo l'8 febbraio a Santa Scolastica.
Che ci sia sotto qualcosa?
Chi vivrà, vedrà. Ecco il programma delle Feste campestri di Sant'Antonio Abate e di Santa Scolastica. 


Una chiesa di campagna, pochi metri quadri coperti per i fedeli e tanta devozione... ma anche un formidabile Comitato che cura nei minimi dettagli la festa di Santa Scolastica (Corropoli).
Precedentemente la festa si chiudeva al calar del sole.
L'attuale Comitato l'ha resa più lunga introducendo l'ospite artistico di prestigio che va a sostituire l'
orchestrina locale.
Un tendone (sempre più grosso) ha cominciato ad accogliere spettatori e curiosi che crescono di anno in anno, confortati nella fredda serata da
 tarallucci e vin brulé, gentilmente offerti dal Comitato.
Nel 2026 Santa Scolastica verrà celebrata prima (8 febbraio) con la partecipazione di Iva Zanicchi.
Nel 2025 l'ospite canoro è stato Bobby Solo.
Nel 2024 l'ospite fu Adriano Pappalardo.
Nel 2023 la festa è stata solo religiosa.
Nel 2022 e 2021 la pandemia ha impedito la festa.
Nel 2020 l'ospite fu Wilma Goich.
Nel 2019 ad impedire la festa arrivò la Burocrazia.
Nel 2018 gli ospiti furono Nduccio e Stefano Tisi.
Nel 2017 Alvaro Vitali e la consorte Stefania Corona.
Nel 2016 il complesso Tequila e Montepulciano Band.
Nel 2015 aprì la serie degli artisti di prestigio 
Vincenzo Olivieri.

RICORDANDO PEPPINO


Il 3 gennaio 2020 ci ha salutato definitivamente Giuseppe Foschi che, dopo aver girato il mondo con la sua divisa da Tenente Colonnello dell'Aeronautica militare e dopo la pensione, aveva deciso di ritirarsi al Bivio di Corropoli.
Il suo carattere estroverso l'aveva portato a partecipare alle attività sociali del luogo. Aveva fatto parte del Coro Polifonico Vibratiano diretto da Pierpaolo Salvucci ed aveva collaborato alla pubblicazione "Vita Corropolese".
Sempre allegro, sempre scherzoso ma severo, aveva conquistato le simpatie dei corropolesi.
Da buon neretese che non dimentica le sue radici, Giuseppe Foschi, per gli amici "Peppino", è stato seppellito nel cimitero di Nereto.

RICORDANDO MARIO


Mario Pantoli, un agricoltore, un coltivatore diretto e qualcosa di più.
Una persona che ha accettato la modernizzazione dell'agricoltura con ponderazione.
Tra tutte le macchine messe a disposizione dal mondo moderno, lui - dopo lunga riflessione - si decide per l'acquisto di una svecciatrice 
(che vedete nella foto), macchina capace di separare grano, mais, farro, ceci, fagioli da corpi estranei.
Lui col suo trattore girava per tutta la Val Vibrata per fornire questo servizio agli agricoltori come lui.

Mario Pantoli (d' Ricc') è stata una persona che è vissuto della campagna, nella campagna e per la campagna.
Gli ortaggi che produceva li andava a vendere nei vari mercati della vallata. Al ritorno dal mercato era solito fermarsi nella tabaccheria del Bivio per acquistare "il Centro". Amava essere informato.
Mario, nato nel 1938, è morto il 3 gennaio 2016.



venerdì 2 gennaio 2026

VISTO DA PERILLI



Quest blog è solito ricordare il compleanno di quei corropolesi che nel 1984 accettarono di farsi "caricaturare" dal neretese Nando Perilli che espose le sue opere alla II Mostra-Mercato dei Piatti tipici, dell'Artigianato e dell'Hobby.
Questa edizione della sagra, grazie anche al grande contributo di Nando, superò il successo ottenuto l'anno precedente e decretò la sagra corropolese la migliore dopo quella toranese.
La caricatura ritrae Mario Boni (d' M'ddijò), un personaggio corropolese che, come si può desumere dalla vignetta, è stato un impiegato postale e, come quasi tutti gli impiegati di questo Ente, è volato lontano dal suo Abruzzo per lavorare in Uffici del Nord Italia.
Una volta rientrato nella Vallata, diviene Presidente dell'Associazione che aveva creato la sagra: il Circolo culturale ricreativo "Adolfo Borgognoni".