IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 31 maggio 2026

IN RICORDO DI IVANO


📌 Ivano Cappelletti risiedeva in territorio controguerrese ma a pochi metri dal confine corropolese (ai piedi del Colle Porcino). 
Ivano ha diviso la sua giovinezza tra Corropoli e il suo paese di residenza.
E' stato mio alunno alle medie. Già da piccolo evidenziava la sua gioia di vivere, la sua disponibilità, la sua partecipazione alla vita sociale, la sua allegria.
Aveva molti amici a Corropoli e io l'ho ritrovato tra i volontari della Croce Rossa locale. Mi ha fatto da maestro, insegnandomi come rendermi utile (come volontario della CRI) al Pronto Soccorso dell'Ospedale vibratiano.
Nell'ultimo incontro mi comunicava che si sarebbe trasferito per lavoro nella zona di Pescara o di Chieti.
Apprendere della sua morte prematura in montagna (il 1° giugno 2015) è stato sconvolgente.
Il tuo ricordo, Ivano, è ancora vivo.




2026 - I POST PIU' CLICCATI

 "Corropoli come vivevamo" segnala il post più cliccato del mese appena trascorso.

Questo potrebbe servire a ricordare, attraverso i post più cliccati, gli avvenimenti che hanno colpito di più i lettori.
Cliccate sull'immagine per leggere il post.
Il numero sotto la foto è riferito ai clic.

MAGGIO
2.290

APRILE
1.357

MARZO
1.490

FEBBRAIO
4.124

GENNAIO
1.087

Nel 2025 sono stati questi.

UN POSTO A SEDERE


31 maggio 2026, giornata della prima comunione. Tanta gente a Corropoli. Chiesa piena, grande caldo. Si cerca un po' di frescura... e anche un posto a sedere. Luogo ideale: il Monumento ai caduti.
La restaurata piazza Pie' di Corte è inabbordabile con le sue panchine in pieno sole e con le sue palme dalla chioma non ancora folta.



Delle persone cercano disperatamente un posto dove sedersi.
Per fortuna c'è il signor Ennio Bontà che mette a disposizione dei presenti a Corropoli 2 sue panchine.
Un'altra medaglia al valor civile.



CORROPOLESI VOLENTEROSI


Il fronte del monumento ai Caduti in piazza Pie' di Corte è transennato da due pesanti catene. Una di queste non assolve più la sua funzione e giace inerte sul pavé.
Oggi, 31 maggio 2026, il problema è stato provvisoriamente risolto da 2 volenterosi corropolesi senza attrezzi (usando le mani e il cervello).
Di conseguenza il lavoro, fatto in maniera non professionale, deve essere rivisto da qualche professionista munito di utensili.
Aldino Di Domenico, 90 anni compiuti, sta dando consigli al suo braccio Ennio Pantoni.
Avevamo segnalato questo problema il 15 dicembre 2025, quando Aldino di Domenico aveva cercato da solo di risistemarlo con esito mullo.


Ad Aldino e a Ennio 2 simboliche medaglie al valor civile per la loro disponibilità e l'amore per il loro Comune di residenza.

SI E' SPENTA UNA STELLA


Sembra un'anonima foto scattata ad una festa. Ma quest'immagine ha un valore particolare; il primo ragazzo a sinistra è Alfredo Impullitti, una personalità musicale a cui un crudele destino ha tolto la possibilità di inserirsi solidamente tra le stelle del panorama jazzistico mondiale.
Alfredo Impullitti (1968-2002) ha vissuto una parte della sua breve vita a Corropoli.


Dal 2012, in estate, in questo Comune si tiene un concerto jazz in sua memoria con la partecipazione di affermati e/o promettenti protagonisti del mondo jazzistico.
Negli ultimi anni le serate sono diventate 2.

Questa commemorazione viene brillantemente portata avanti da Gianmario Gasparroni, (il ragazzo al telefono) affezionatissimo amico di Alfredo. 
La ragazza è Fabiola Rosati.
La foto risale a metà degli anni '80.

IL PADRINO


Siano a cavallo degli anni '50/60. All'imbocco di un vicolo del Centro storico due persone posano: il più giovane è Franco Rotini, poco dopo la cresima-comunione, con tanto di scarpe, calzini e guanti bianchi.
Al suo fianco il padrino, Orlando Napoleone, il 1° presidente della Pro Loco corropolese, nonché il marito della "mammina" (ostetrica) del paese.
Prima degli anni '60 a Corropoli i figli nascevano ancora in casa. Poche persone potevano permettersi di far ricorso all'assistenza ospedaliera.


BEATO TRA LE DONNE


Soffermatevi sull'espressione soddisfatta del ragazzino, né poteva essere diversamente per via delle coccole che le "sue" donne gli avranno riservato nel giorno della prima comunione e cresima.
Abbiamo considerato questo ragazzino un figlio di Corropoli, ma ci siamo sbagliati perché è nato a Napoli in un giorno particolare: il 1° gennaio.
Ha trascorso la sua infanzia e giovinezza a Corropoli, poi è tornato nella sua città natìa, non dimenticando Corropoli. Durante le ferie estive lo si può incontrare in piazza Pie' di Corte.
A Corropoli ha costruito la sua dimora estiva e a Napoli ha il suo Studio legale.
Alfredo Flajani è un avvocato civilista con pluritrentennale esperienza in materia bancaria e assicurativa.
E' figlio di Giovanni Flajani, il primo sindaco del dopoguerra eletto dai corropolesi (donne e uomini).
I suoi genitori riposano nel cimitero di questo Comune.

La foto dovrebbe risalire ad uno dei primi anni'60. Ci sembra di riconoscere sua madre, Lorenza Dorsa, nella signora con l'abito a fiori dietro di lui, alla sua sinistra.


IN RICORDO DI SILVANO


Il 31 maggio 2022 se ne andava, sulla soglia degli 80 anni, il corropolese Silvano Clementoni,  uomo tranquillo, sereno, affabile.
Per una vita è stato un dipendente comunale con la mansione di autista di pulmino scolastico. Generazioni di bambini hanno viaggiato con lui.
Un anonimo ci ricorda che Silvano ha curato per diversi anni la manutenzione del cimitero di Corropoli, fino a quando i servizi cimiteriali furono affidati a La Gardenia (onoranze funebri) di Corropoli.
In seguito è subentrata la Ditta CEDI di Ciotti Emidio di Ascoli Piceno.
Come tanti giovani della sua generazione Silvano Clementoni era nato in una pinciaia (una casa di terra). La casata dei suoi genitori era quella dei M'rill'. Nei pressi di questa casa sgorgava una sorgente. La sua acqua (potabile) fu convogliata in un semplice fontanino che venne denominato come la fontana d' Mirill' che si trovava pressappoco dopo l'imbocco di quella che oggi è via Ruggeri.


sabato 30 maggio 2026

PERSONALITA' A CORROPOLI



📌 E' il 31 maggio 1973. Tutte queste persone si trovano sulla scalinata dell'ingresso principale dell'edificio scolastico del Centro storico. Hanno appena presenziato ad una manifestazione culturale in ricordo del corropolese Adolfo Borgognoni (1840-1893), poeta, scrittore e critico letterario.
In memoria di questo corropolese, amico di Giosuè Carducci, è stata anche scoperta una lapide onoraria nel corridoio della scuola.
Tra le persone della foto riconosciamo con sicurezza il dott. Gaetano D'Aristotile (in primo piano), all'estrema destra la maestra Maria Di Filippo. Inoltre Giuseppe Tonelli, Palmarino Di Pasquale, Adamo Zuccarini, Guido Rosati e il maestro Ricciotti di Nereto.
Ci segnalano anche la presenza di Ruggero Eugeni.

LA MADONNA E' RIENTRATA...


La Madonna rientra nella sua nicchia e Corropoli si realizza sparando 5 botti che squassano il silenzio e la tranquillità del Centro Storico, raggiungendo con la loro potenza le varie contrade.
Chi vive nella propria nicchia non si rende conto di quello che succede intorno.
Per omaggiare la Madonna sarebbe stato sufficiente un amorevole e sentito applauso di fedeli devoti all'interno della chiesa.
Questi botti sanno di esibizionismo. Chi ama la Madonna va in chiesa, e chi non l'ama non deve imprecarla infastidito dagli improvvisi botti.
Veniamo ai recenti fatti di cronaca odierni:



Si imputa la fuga dei cavalli all'accensione dei fuochi d'artificio.
4 feriti, di cui 2 gravi. Cure veterinarie per 15 cavalli, un cavallo abbattuto in quanto ferito mortalmente. Incidenti automobilistici sulla Cristoforo Colombo... E tutto questo perché qualche sconsiderato ha acceso dei fuochi d'artificio!

Cliccate sulle immagini (titoli compresi) per vedere diversi filmati.

Un abitante di Corropoli (che preferisce restare anonimo) ci scrive: "La mia cagnetta urla e si dispera con i botti devo mettere il volume alto per tutto il tempo per coprire i botti. Il cavallo si imbizzarrisce e devo stargli vicino per evitare il peggio. Passo tutti i capodanno nella stalla da quando vivo qui. Ho detto tutto.
Un microcefalo impotente pensi che capisca il danno che fa ? Per non parlare della fauna selvatica e degli uccelli che muoiono per infarto."

REPERTO STORICO


Tanti anni fa, Giannino Iustini, zappando il suo orticello rinviene tra le zolle un oggetto metallico: è una medaglia che su un lato reca lo stemma di Corropoli con la scritta "Società Operaia Corropoli"-
Sul retro, oltre al disegno di 2 mani che si stringono, c'è scritto "Mutuo Soccorso 1885"



Il che fa supporre che verso la fine dell'Ottocento anche a Corropoli esistesse una Società Operaia di Mutuo Soccorso che provvedeva a venire incontro ad esigenze economiche improvvise di famiglie locali per incidenti sul lavoro, disoccupazione, matrimonio, malattia, morte...

ECCO I VINCITORI

Sono nati come "Cultori della Barba", poi sono diventati "Cultori delle nonne" e infine "Cultori delle carte".
Sono partiti da Corropoli il 19 marzo 2026 dal Bar Essenza , il 30 aprile sono arrivati a Controguerra presso la Terrazza Eden e il 28 maggio a Colonnella presso il Bar Good Luck.
Un'Associazione da Esportazione.
Qui hanno incoronato come vincitori del 3° torneo di briscola amatoriale Maurizio Foschi e Riccardo Bizzarri. 


Nella tappa di Controguerra del 30 aprile hanno fatto salire sul podio dei vincitore la coppia formata da Lorenzo Cipolloni e Rebecca Scardozzi.


La tornée è cominciata dal Bar Essenza al Bivio di Corropoli il 19 marzo 2026.


In questa foto i vincitori del Torneo Amatoriale di Briscola corropolese: Marcello Ferretti e Nicola Cardelli (alle estremità). Al centro due dei 3 organizzatori. 32 le coppie sedute ai tavoli da gioco.
Apprezzata e ammirata la presenza di 2 donne.
I vincitori sono quelli col prosciutto in mano, ovvero Marcello Ferretti e Nicola Cardelli che si sono scontrati con Aurelio Rosati e Giuseppe De Ascaniis.
Al centro della foto in alto gli organizzatori: Corrado Di Pietro e Antonio Micozzi dell'Associazione Cultori della Barba. Allo scatto manca il terzo organizzatore: Franco Tomassoni, ma lo trovate nelle foto delle premiazioni successive.
Una serata trascorsa tra strategie, risate, battute e tanta cordialità, forse generata dal fatto che i perdenti in prima battuta potevano continuare a giocare nel girone di consolazione o "girone dei perdenti".
Una manifestazione che ha coinvolto ragazzi, signore e persone anziane come Gabriele Vitale, sulla soglia degli 88 anni.


ASPETTANDO GLI SPOSI


Il matrimonio è anche occasione d'incontro con parenti che non si vedono spesso.
E così aspettando che Alceo Carulli e Pia Tarquini (gli sposi) arrivino in piazza Pie' di Corte per le classiche foto con la fontana, qualche invitato coglie l'occasione per una foto ricordo. 
Da sinistra troviamo Vittorio Marsilii, Maria e Antonio Pinna, Ezia Carulli, Argentino e Amorino Carulli.

PREVISIONE DEI FUOCHI


"La statua della Madonna del Sabato Santo verrà risistemata nella sua nicchia la sera del 30 maggio 2026 dopo la messa vespertina delle 18,30.
Come da tradizione verranno sparati botti... sentite quello che mi è accaduto il 27 maggio 2018.
Ora sono nel Paradiso degli animali e qui nessuno spara... una vita celestiale."



"Mi chiamavano Nina. Nella mia vita terrena sono stata amata alla follia dai miei padroni, vivevo felice, tranquilla e serena.
Il 27 maggio 2018 sono sola nel giardino di casa. I miei padroni sono andati in chiesa per assistere al riposizionamento della statua della Madonna del Sabato Santo nella sua nicchia.
Ad un tratto, l'inferno. Inizia un fragoroso sparo. Potenti botti arrivano anche nella mia zona Frattari. Sono sola, ho paura, cerco una via di scampo, salto il recinto, arrivo alla SS 259 e vengo investita da un'auto.
Un giovane automobilista si ferma, mi raccoglie e mi consola in attesa del personale Asl che, una volta arrivato, constata che non ho - per fortuna - ferite gravi e vengo trasferita al canile di Castelbasso in attesa di adozione.
I miei padroni, dopo un giorno di disperate ricerche mettono un annuncio su Facebook. Casualmente qualcuno ricorda l'incidente del giorno prima e ai miei padroni viene consigliato di rivolgersi alla Asl.
Ho potuto così riabbracciarli e non conoscerne di nuovi.
Ringrazio il ragazzo che mi ha assistito, colui che ha messo l'annuncio su Facebook, il personale della Asl e del canile di Castelbasso...
Ma mi chiedo: "La Madonna del Sabato Santo è contenta dei fuochi d'artificio?"



DIPINGERE ALL'APERTO


Iscrizioni chiuse, ma si può partecipare all'evento per vedere i pittori all'opera presso la chiesetta di Santa Scolastica o presso la chiesetta-oratorio di Rosa di Maria Regina (ambedue in contrada Ravigliano).

Il 2 giugno 2026, con grande partecipazione, torna "DIPINGERE ALL'APERTO" - IV edizione : concorso di pittura proposto dalla Galleria A&A Pascal di Martinsicuro e dal Gruppo di preghiera "Rosa di Maria Regina".
Le chiese rurali di Ravigliano sono il tema del concorso.
Alcune sono pericolose (La chiesa della Mirella per la vetustà, San Giuseppe e La Cona perché poste sulla strada). Le postazioni sicure sono la Chiesetta di Santa Scolastica e quella di "Rosa di Maria Regina". Quest'ultima sarà il centro di accoglienza e raccordo di tutti i partecipanti.


Al termine della giornata tutti i lavori saranno esposti per una mostra ed un'asta di beneficenza.
Per maggiori delucidazioni vi consigliamo QUESTO LINK.