E' passato un anno e la festa in onore o in ricordo dei sacrifici degli emigranti non importa a nessuno.
Sembra che queste persone siano andate all'estero per divertirsi.
Corropoli, invece, deve tanto agli emigranti che, con le loro rimesse, hanno migliorato le condizioni di tutti, alimentando l'economia locale.
Nella foto in alto vedete la statua dedicata all'emigrante, voluta e inaugurata nel 1991 da Carino Di Addezio, Camillo, Gabriele e Mario Rosati, emigranti in Venezuela.
La statua doveva essere posizionata nella piazza del Bivio.
La piazza non c'era. Quando nel 2011 la piazza fu finalmente realizzata... la statua rimase dov'era.
Sembra che queste persone siano andate all'estero per divertirsi.
Corropoli, invece, deve tanto agli emigranti che, con le loro rimesse, hanno migliorato le condizioni di tutti, alimentando l'economia locale.
Nella foto in alto vedete la statua dedicata all'emigrante, voluta e inaugurata nel 1991 da Carino Di Addezio, Camillo, Gabriele e Mario Rosati, emigranti in Venezuela.
La statua doveva essere posizionata nella piazza del Bivio.
La piazza non c'era. Quando nel 2011 la piazza fu finalmente realizzata... la statua rimase dov'era.
Solo nel 2023 (dopo 32 anni) la statua fu spostata, non nella piazza, ma in una piazzola spartitraffico.
Posizionata, ma non curata.
Nel 2025, grazie all'incisiva azione dell'associazione "Il 22" di Giulianova, la sera del 30 agosto fu realizzata la prima festa dell'emigrante.
Fra le tantissime associazioni corropolesi nessuna ha raccolto l'input dell'associazione giuliese.
Posizionata, ma non curata.
Nel 2025, grazie all'incisiva azione dell'associazione "Il 22" di Giulianova, la sera del 30 agosto fu realizzata la prima festa dell'emigrante.
Fra le tantissime associazioni corropolesi nessuna ha raccolto l'input dell'associazione giuliese.

foto di Andrea Papa
Un grande grazie a Lara Micozzi e Rosita Braga dell'associazione di Giulianova che hanno ideato e curato nei minimi dettagli la riuscita dell'evento.
Anche se faceva freddo, la Corale "Verdi" di Teramo ha scaldato i cuori con tanti canti abruzzesi. I presenti hanno preteso il bis di "Vola, vola, vola" con cui il direttore del coro, il M° Umberto De Baptistis, ha coinvolto il pubblico nel canto.
Non è mancato l'angolo della poesia splendidamente animato da Bernardino Dell'Aguzzo.
Un video-messaggio ci ha fatto conoscere lo scultore Romano Buffagni che ha realizzato il monumento all'emigrante.
La serata è stata aperta da un discorso del sindaco Dantino Vallese che aveva sistemato la bandiera italiana nella piazzola spartitraffico.
Non è mancato l'angolo della poesia splendidamente animato da Bernardino Dell'Aguzzo.
Un video-messaggio ci ha fatto conoscere lo scultore Romano Buffagni che ha realizzato il monumento all'emigrante.
La serata è stata aperta da un discorso del sindaco Dantino Vallese che aveva sistemato la bandiera italiana nella piazzola spartitraffico.
Un ringraziamento al fotografo Andrea Papa e al giovane Manuel Mazza che con il suo organetto ha ritmato il passo delle partecipanti dal monumento a piazza Unità d'Italia dove li aspettava il coro "Verdi".
Se osservate bene la foto il palco era elegantemente ornato da conche "fiorite" e dalle classiche valigie di cartone degli Emigranti.
le foto sono di Andrea Papa
Ha presentato la serata Elvezio Rosati.





































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