IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

giovedì 15 gennaio 2026

ANTICHE VIE DEL BIVIO


La strada imbrecciata che vedete nella foto sembrerebbe proprio una strada di campagna (se non fosse per i pali della luce).
Le coltivazioni arrivano fino ai suoi bordi e tendono ad invaderla (sulla destra notate un campo di granoturco).
La strada che vedete oggi è diventata una strada di alleggerimento del traffico all'incrocio del Bivio. Corre per un tratto parallelamente alla strada provinciale che porta a Corropoli fino al grande caseggiato di Tarquini Gino (poi, se si è in macchina bisogna deviare a sinistra o a destra, perché l'ultimo tratto è in "divieto di accesso"). La strada porta il nome di A. Binni (vescovo).
Ci si chiede: come mai un centro, sorto su una campagna libera, abbia sensi unici, vicoli ciechi e strade strette?


UN ANGOLO SCOMPARSO


Quello che vedete è il primo campo sportivo di Corropoli.
Non ha porte, non ha righe... i giocatori non hanno scarpette adatte... non importa. L'importante è che sia libero. E questo pezzo di terreno, chiamato camp' buarr (campo bovaro), una volta all'anno serviva ad ospitare gli animali domestici (buoi, asini, maiali, pecore, ecc.) per la grande fiera di Sant'Agnese del 21 gennaio.
Oggi, questo terreno ospita la caserma dei carabinieri, dei palazzi popolari e il parco dedicato ai caduti di Nassirya.
Tra i ragazzi che giocano ci sembra di riconoscere Elia Anastasi, Gianni e Piero Ricci.

Il palazzo sullo sfondo è stato abbattuto. Il suo posto è stato preso da un grande condominio.


IL PODOLOGO CORROPOLESE

Il corropolese Matteo Compagnoni, dopo gli studi superiori, si iscrive a Scienze Motorie all’università dell’Aquila.
Dopo la laurea triennale si specializza in Posturologia e Biomeccanica presso l’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

Successivamente diventa articolista scientifico per Training Lab Italia, dove pubblica articoli relativi a biomeccanica della corsa, prevenzione infortuni e analisi del gesto tecnico.

Nel frattempo è anche responsabile tecnico del settore élite mezzofondo veloce per la Federazione Italiana Atletica leggera sezione Abruzzo e Atletica Vomano pertanto, per acquisire competenze cliniche, accede al corso di laurea triennale in Podologia all’università degli studi di Roma Tor Vergata.

Terminati gli studi in Podologia viene invitato come relatore al 36° congresso nazionale di podologia riabilitativa, Ancona 2023.


Successivamente collabora con la rivista Italian Dermatology ed entra nel gruppo di studio in podologia PODOS con sede a Napoli. Qui collabora come coautore del libro “Sterilizzazione e microbiologia in Podologia” Edito da Microcampus nel 2023.

Vince una borsa di ricerca presso il Policlinico universitario Tor Vergata dove per 2 anni svolge attività di ricerca clinica del Piede Diabetico con il prof. Luigi Uccioli, coordinatore.

Matteo è relatore in congressi nazionali e internazionali. Nel 2024 espone il lavoro scientifico sulla biomeccanica del piede diabetico in pazienti diabetici al 20° Meeting internazionale di Praga.
Nello stesso anno al 44° congresso nazionale Fisiatria a Cagliari relaziona in materia di biomeccanica

Nel mese di aprile 2024, come esperto di Piede Diabetico partecipa al programma "Sky Dossier Sanità" di Paola Donnini.


Al termine del master universitario in Podopatia Diabetica la sua tesi viene premiata come la migliore e il dottor Compagnoni viene inserito tra i 10 ricercatori clinici italiani più influenti del 2025.


Attualmente è Docente di Biomeccanica clinica al Master universitario “Podopatia Diabetica” Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Corropoli è fortunata perché Matteo opera anche in questo Comune in viale Vibrata nel suo ambulatorio di Podologia generale e specialistica.
Inoltre è presente a Pescara presso l’UOC Diabetologia dell’ospedale civile come specialista podologo. Presso il policlinico romano di Tor Vergata è responsabile di ortesistica e piede diabetico presso il reparto di Endocrinologia.

Mensilmente visita presso il poliambulatorio Leonardo (AP).

RICORDANDO ALDO


📌 Il giovanotto della foto è Aldo Pantoni (d' lu Rré). Un corropolese che ha potuto godersi poco la sua Corropoli.
Al contrario di tanti suoi coetanei, all'emigrazione sceglie l'arruolamento.
Nel 1962 lascia Corropoli per frequentare un corso di formazione di 10 mesi a Portoferraio per poi entrare nella Guardia di Finanza. Al termine viene destinato in Sardegna. 

Nel 1969 lascia l'isola per la Capitale, ma vorrà avere nel cuore e accanto a sé un pezzo di Sardegna di nome Emilia.
Nel 2005 Aldo termina l'iter lavorativo, ma non tornerà a Corropoli (se non in rare occasioni). Resterà a Roma con la gioia e la soddisfazione di vedere uno dei suoi figli continuare la sua attività.
Il suo percorso terreno s'interromperà il 15 gennaio 2020 nella Capitale.

Cagliari - 1963

TANTI AUGURI


Tanti auguri a questa bella e sorridente signora che oggi, 15 gennaio 2026, compie gli anni.
Quanti anni le dareste?

foto 2026

Aggiungete una cifra al 9... la risposta la diamo alla fine.
E' una persona cha ha vissuto in campagna, che ha aiutato il marito nel lavoro dei campi, ma ha fatto dell'allevamento degli animali domestici un settore di sua esclusiva competenza.
Il figlio Mario ci dice: "Quando abbiamo dovuto togliere le pecore abbiamo vissuto una tragedia!"
Lidia non sa ritrovarsi senza lavoro e senza animali domestici. Per fortuna i suoi familiari riescono a distrarla.
La vita di campagna è senz'altro faticosa, ma presa per il verso giusto regala felicità e buona salute. Testimone ne è Lidia Capradossi, nata il 15 gennaio 1929 a Nereto.
Quindi, oggi Lidia al 9 aggiunge un 7. 
Tantissimi auguri.
Lidia ha sposato un personaggio mitico della vita corropolese del Bivio: Antonio Cardelli conosciuto col soprannome di Nd'ndù d' T'nnuzz'

La foto in alto è quella del 94° anniversario
Sotto, quella del 96°.


mercoledì 14 gennaio 2026

"TOPOLINO" IN STRADA


Siamo negli anni '50 sulla SS 259. 
Si circola con le Topolino. 
Nella macchina della foto c'è una famiglia di corropolesi che, per lavoro, si trasferirà a Villa Rosa. E' la famiglia Cornacchia. Alla guida c'e Marcello, all'anagrafe Argetulio, con al fianco la moglie Alberta Rosati e il piccolo Giovanni (Gianni). 
Appoggiata alla portiera c'è Antonia (Tonina) Iustini che qualche anno più tardi lascerà l'Italia per diventare cittadina americana. Ha vissuto la sua gioventù a Corropoli. 


MATRIMONIO ARISTOCRATICO


Il dottor Gaetano D'Aristotile nel giorno del suo matrimonio con Maria Tonelli.
Era il 9 settembre 1929. La sposa è sottobraccio al padre Francesco di professione farmacista. 
Lo sfondo non è corropolese ma tortoretano, ma oggi diremmo albense. Nel territorio della futura Alba Adriatica infatti la famiglia Tonelli possedeva una villa.


TRA UNA VITTORIA E L'ALTRA


Tra una vittoria e l'altra Matteo Pantoni (il primo a destra) cambia società di running: dall'Atletica di Potenza Picena (Macerata) passa a Mistercamp di Castelfrentano (Chieti).
Un abruzzese che corre con i colori di una Società abruzzese (la forza delle radici), una Società che gli ha offerto la possibilità di fare allenamenti domenicali, una società che Matteo conosceva da tempo guidata da Camillo Campitelli che, oltre ad essere il presidente della Società, è il suo attuale coach.




Il 14 dicembre 2025 a Corropoli. Matteo vince la corsa dei Babbi Natale, nel senso che i partecipanti indossavano il cappuccio rosso e bianco di Santa Claus.
Nella foto è con l'assessore regionale Umberto D'Annuntiis, il vice Sindaco Massimo Micozzi e Giuseppina Ricchioni, la vedova di Andrea Sammassimo (a cui era dedicata la gara podistica).


Per Matteo non è stata una gara ma un allenamento. Poiché deve conciliare sport e lavoro, la manifestazione sportiva corropolese è stata un'occasione per allenarsi.
Matteo attualmente è il più quotato podista corropolese. 
Nella "27^ Corsa di San Martino" disputata il 9 novembre 2025 a Controguerra, tra i 795 competitor Matteo è 14° assoluto; 2° per sua categoria.


Matteo Pantoni, un ragazzo con una grande voglia di correre e partecipare e, se possibile, vincere.
Questo ragazzo ci piace per la sua umiltà, disponibilità, gentilezza e sportività. 
Il 27 luglio l'abbiamo visto spingere la botte e vincere il Palio per la Contrada Colle Mejulano.

A IDUCCIA CON TITUCCIO


📌 E così Iduccia il 14 gennaio 2019 raggiunge il suo Tituccio. Per l'anagrafe Sestilia Viola ha raggiunto il suo Loreto Pantoli.
Nel dopoguerra i due s'incontrarono.
Loreto la rapì alla sua Sant'Egidio e nel 1948 unirono i loro destini.
Destini fatti di duri e molteplici lavori. A quello della campagna ben presto s'aggiunse l'impegno che comportava la gestione di un distributore di benzina, senza parlare poi della responsabilità di una famiglia.
Ma Iduccia riusciva a conciliare tutto in groppa al suo motorino.
Quando l'avanzare dell'età aveva stemperato il suo fermento operativo, Sestilia ha accettato la calma e il riposo... e per un periodo è stata la memoria storica di questo blog.
Molte notizie e curiosità, che trovate in questo blog, sono scaturite dai dialoghi avuti con lei nel negozio del figlio Paolo.
Grazie, Iduccia, pardon Sestilia!


RICORDANDO ROSA


📌 Il 14 gennaio 2021 ci lasciava Rosa Piccioni, una donna che aveva fatto della famiglia lo scopo principale della sua vita.
Dopo penosa malattia, la morte l'aveva strappata prematuramente ai suoi affetti.
Il suo amore e la sua dedizione hanno dato buoni frutti.
Un messaggio lasciato sulla tomba di Rosa ci commuove per lo straripante affetto che trasmette con parole semplici e spontanee.


TANTI AUGURI



Il 14 gennaio 2023, Maurizio Pellegrino, dopo vari anni di rodaggio e convivenza, sposa con rito civile Patrizia D'Eugenio.



Maurizio ha alle spalle un'esperienza matrimoniale conclusasi tristemente per la morte per malattia della consorte.
Patrizia continua a fronteggiare una situazione d'emergenza del fratello.
Patrizia e Maurizio, due cuori nobili, disposti al sacrificio, che hanno dato più di quanto hanno ricevuto.
A titolo di cronaca ricordiamo che Maurizio è stato anche una colonna portante della Croce Rossa italiana corropolese. E' tra i suoi fondatori.
Tanti auguri.



RICORDANDO QUINTO



📌 Un altro corropolese (anche se nato a Civitella del Tronto) se n'è andato. 
Quinto Settimi, un uomo buono, tranquillo, disponibile, riservato, innamorato del lavoro, della natura e degli animali, ci ha lasciati per sempre.
Come tanti abruzzesi ha affrontato l'estero scegliendo il Venezuela.
Dopo una vita di lavoro è tornato con la consorte e con il figlio Gabriel, che l'hanno amorevolmente assistito negli ultimi anni resi difficili dagli acciacchi che si amplificavano sempre più con il passare del tempo. 
Quinto se n'è andato all'età di 88 anni, compiuti il 14 gennaio 2023, nel giorno del suo compleanno.



martedì 13 gennaio 2026

CHI E' NEMESIO RICCI ?


Questa tomba, l'unica monumentale al cimitero di Corropoli, non ha niente a che fare col cittadino Nemesio Ricci a cui Corropoli ha intestato la vecchia scuola media e la via che da piazza Pie' di Corte - costeggiando la banca - scende verso l'arco. 
Nemesio Ricci (nato a Tossicia nel 1798 e morto a Corropoli nel 1852) è stato storico e "antropologo" della Val Vibrata.
La
 tomba della foto (visto che i dati anagrafici non coincidono) presumibilmente è quella di un omonimo nipote.
Nemesio abbracciò la carriera politica divenendo consigliere provinciale; sposò Vincenza Flajani ed ebbe un ruolo di rilievo nella vita sociale, economica ed amministrativa di Corropoli.
In qualità di consigliere provinciale, determinante fu il suo contributo circa l'ideazione di piazza Pie' di Corte, con la fontana e gli edifici che la chiudono.
Nemesio Ricci antropologo sollecitava le persone che avvicinava a raccogliere testimonianze sul dialetto, sulle tradizioni, sui canti, sulle leggende del passato...
Per perseguire questa passione e per restare legato alla Val Vibrata rinunciò alla nomina di Sottointendente in Penne (a quei tempi facente parte della provincia teramana).
Nel 1909 un suo discendente (Giovanni Ricci) pubblicò nel volume "Studi storici editi ed inediti" il meglio delle ricerche dell'avo paterno Nemesio.

ANNUNCIO COMUNALE


Quest'annuncio "vergognoso" risale a qualche anno fa, anche se l'omissione della data può far pensare a qualcosa di attuale.
In pratica non si accettano segnalazioni di disservizi se non tramite il centralino comunale...  come se il disservizio fosse qualcosa di secondario.
Il manifesto risale ad alcuni anni fa quando "Corropoli come vivevamo" segnalava (e segnala ancora) disservizi e cose che potevano (e possono) essere migliorate a beneficio del cittadino.
Dopo tanti anni non sembra che ci siano stati grossi cambiamenti.
Gli amministratori più che solerti risolutori di problemi appaiono come brillanti organizzatori di eventi.


UN EVENTO MANCATO


Anche a Corropoli, come a Campli, doveva esserci la presentazione del libro di Norberto Rozzi, "I quattro campanili fratelli di Teramo, Atri, Campli e Corropoli", ristampato da Artemia Nova Editrice.
A Campli l'evento si è svolto regolarmente.



ma a Corropoli no, perché è arrivata la pandemia (era il 2020).
Dopo la pandemia il "discorso" non è stato ripreso.
Si doveva parlare dell'autore del libro sui campanili fratelli, ovvero dell'ingegnere Norberto Rozzi, sindaco di Campli dal 1878 al 1905, consigliere e deputato provinciale, patriota e ingegnere, progettista della chiesa di San Giuseppe.
Due foto dell'ing Rozzi sono state riprodotte nella foto in alto ai lati della predetta chiesa.
Laureatosi ingegnere all'Università di Napoli, progetta la chiesa di San Giuseppe, la cui costruzione, iniziata nel 1877 non è stata mai ultimata.