IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 5 giugno 2026

RICICLO


📌 Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente: in questo giorno di tanti anni fa una scuola intera si mobilitò per tenere più pulito l'ambiente.
Il filmato che questo blog vi propone parte da Colonnella e finisce a Corropoli.

E' il 1991. Nella scuola media di Colonnella si apre una "caccia alla lattina" finalizzata alla raccolta e al riciclo di questo materiale ferroso.
Vengono raccolte circa 7000 lattine che una Ditta di Roma avrebbe dovuto ritirare. La Ditta non si presenta, i sotterranei della scuola sono quasi colmi... bisogna trovare una soluzione.
Corropoli, grazie alla ditta La.Mec.Ferro, ne offre una. Le lattine verranno compattate sotto gli occhi dei ragazzi della scuola media.
Dalla compattazione si ottengono due pesanti e colorati parallelepipedi. Uno fu lasciato alla Ditta e l'altro riportato a scuola in quanto poteva trasmettere un messaggio ecologico.
Il Dirigente scolastico non capisce il messaggio delle lattine compattate e non vuole più a scuola "quella monnezza".
Il secondo blocco di lattine viene riportato a La.Mec.Ferro.
Ecco un rapido filmato della giornata di compattazione.



NEI SECOLI FEDELE


📌 Bella foto d'epoca che testimonia la presenza di Carabinieri anche nei luoghi più disastrati e poveri d'Italia, vicini alla gente non per multarla ma per aiutarla.
Il carabiniere, pardon brigadiere della foto, è il corropolese Carlo Foschi (1923-2007).
Non sappiamo dove sia stata scattata questa foto, probabilmente in uno dei paesini in cui ha prestato servizio durante la sua vita da militare. A quei tempi i carabinieri non venivano mandati in Comuni vicini a quello di residenza. Venivano sovente trasferiti e non potevano esprimere le loro opinioni politiche.


SCENARIO PER UN MATRIMONIO


💘 E' il 5 giugno 1960. A Corropoli c'è una coppia di sposi che s'immortala con tutti gli invitati ai bordi della strada che porta a Corropoli davanti ad un muretto ubicato di fronte la casa della sposa.
Gli sposi sono Vanda Ricchioni e Francesco Benizio. Sono circondati da parenti ed amici. Riconosciamo da sinistra: Luigia Giosia (detta Giggetta d' la Tavona), Bianchina Benizi (moglie di "Nin' d' Scarduzz'"), Attilio Consorti, Velia e Giuseppina vicine al padre Gabriele Benizio.
Sul muretto ci sono (?), Vittorio Marsili (da Nereto), Marcello Di Domenico e Giannino Clementoni.
Sul lato destro della foto troviamo Giuseppina Di Giovanni, Antonio Carapucci, Costantino Carapucci, Nicola Carapucci e Antonietta Viscioni.
I bimbi sono: Palma Consorti e Costantino Carapucci.

UN CARABINIERE


📌 Oggi, 5 giugno, in Italia si celebra la festa dell'Arma dei Carabinieri e io non posso far a meno di pensare a mio padre che ha lasciato il mondo terreno nel 1986.
E' stato un reale Carabiniere, congedato col titolo di Vicebrigadiere. 
Ha fatto servizio in vari posti d'Italia. Nella foto lo vediamo a Zara che, a quei tempi, era ancora italiana. Il compito che stava svolgendo era quello di sorvegliare le frontiere di questa città.
L'uomo della foto è Annibale Pompilii (1905-1986).


giovedì 4 giugno 2026

IL NOSTRO AUGURIO ?

📌 Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente: in questo giorno... siamo tutti per il Pianeta!
Per difendere il nostro territorio naturale, dobbiamo auguraci una "tromba d'aria"?
La Val Vibrata è sempre più invasa da antenne radio base per il 5G, da impianti fotovoltaici che distruggono l'ambiente, la vita e l'economia delle campagne, da impianti industriali futuristici che ci purificano....



impianto fotovoltaico distrutto a Verretto (PV)

A Corropoli "il futuro" non ha esitato a sterminare un vigneto in fruttificazione per fare spazio ad un impianto fotovoltaico.
All'insaputa di tutti è stata piazzata un'antenna 5G nella zona industriale.
Ruspe si stanno muovendo per preparare il terreno per nuovi impianti fotovoltaici
Alle porte di Corropoli premono nuovi impianti tecnologici... e l'orrendo della storia è che esistono Leggi che (sulla carta) impediscono questi scempi... ma le grosse aziende trovano sempre qualcuno che concede loro l'autorizzazione.


CORPUS DOMINI 2025

Il Corpus Domini nel 2026 cade il 7 giugno.
Da circa un decennio questa tradizione religiosa ha alti e bassi di partecipazione con tendenza al calo.
Un'unione di forze contradaiole - come si augura Emma Piotti in fondo a questo post - sarebbe l'ideale.
Quest'anno la sera del 7 giugno ci sarà la "prova del nove".


Avevamo scritto e dimostrato che l'infiorata del Corpus Domini corropolese nell'ultimo decennio - a causa anche della pandemia - aveva subito un tracollo.
Ma nel 2024 rinasceva la speranza: il Corpus Domini risultò più partecipato.
Nel 2025 la speranza svanisce.

Le cause:
- il paese si sta spopolando e prima si era in tanti a infiorare;
- i nuovi abitanti del Centro storico o non conoscono le tradizioni corropolesi o non si lasciano coinvolgere;
- i corropolesi veri stanno invecchiando e non hanno più le forze per procurarsi i fiori e il verde;
- un Corpus Domini all'inizio dell'estate, a causa delle temperature alte, ha condizionato il reperimento dei fiori;
- i giovani non sono assolutamente disponibili (tranne i comunicati e i cresimati dell'anno in corso);
- quest'anno ci sono stati 2 eventi in contemporanea: il Corpus Domini e la finale del Torneo dei Tifosi chiusa da una porchettata.
Per la processione-infiorata si prospettano tempi difficili e la prova del nove avverrà l'anno prossimo.


Il 2025 ha registrato un impoverimento delle decorazioni o, meglio, una loro semplificazione affidando ai lumini il compito di indicare la direzione del percorso del Corpus Domini.



IL PAESE DELLE RANE


📌 Corropoli è anche detto lu paes' d' li ranucchiar'... e a ragion veduta. Durante la 2^ guerra mondiale e soprattutto nel periodo del dopoguerra era facile incontrare dei corropolesi che nottetempo erano andati a catturare rane lungo i corsi d'acqua e nei laghetti del territorio. Gli animali finivano in pentola... da qui l'elaborazione di piatti che oggi è possibile degustare nei ristoranti e agriturismi corropolesi (su prenotazione).
Quando negli anni '80 il Circolo Culturale "Borgognoni" ideò la sagra, venne ideata anche la corsa delle rane in carriola: bisognava fare un percorso cercando di non far saltare la rana dalla carriola su cui era trasportata.
Forse nei primi anni tutto si svolse regolarmente... ma al 5° anno della Sagra degli aderenti al WWF si accorsero che alle rane venivano spezzate le gambe (per impedire loro di saltare) o che esse venivano stordite mettendole in tasca a contatto di panni intrisi di alcol.
Fu sufficiente il manifesto in alto per impedire che la caratteristica manifestazione ludica venisse riproposta.
Un esponente WWF propose di sostituire la corsa delle rane, con una caccia al tesoro in auto. 
Tanto fu... gli organizzatori accolsero con entusiasmo la proposta.

W LA TARGA


Trovata in America da una Corropolese. 
Molto probabilmente sarà la macchina di un italo-americano.
E così, andando a spasso per una città americana, la corropolese Ivana Lelli (la prima a sinistra) si è imbattuta in una folkloristica targa.
Ivana Lelli, una corropolese in carriera: partita con l'idea di diventare una sarta, con il matrimonio si è trasformata in una abilissima commerciante creando il supermarket Big, diventato poi Tigre (chiuso nel 2026).
Oggi lavora nel mondo "dei servizi". E' nello staff dirigenziale dell'Aurea Hotel a Tortoreto Lido.


BELLE, MA FALSE



Belle, ma false sono le foto che Antonio Micozzi ha sottoposto all'Intelligenza Artificiale per il loro eventuale ripristino. Questo è l'interno senza tetto, perché negli anni '60 il tetto crollò.
La Soprintendenza alle Belle Arti non diede alcun peso al crollo.
Sotto l'effetto dei fenomeni atmosferici gli stucchi si consunsero, gli affreschi sbiadirono e l'organo non si sa che fine abbia fatto.
Si deve ad un privato (Camillo Montori) e al parroco don Ivo Di Ottavio se c'è stato un recupero (non certo originale) e un piccolo ampliamento della chiesa. Stravolto il campanile a vela che da barocco è diventato qualcosa di spartano con intonacatura arancione (in perfetto contrasto con l'interno).
Ringraziamo Antonio Micozzi per il suo lavoro di appassionato del bello.
Riproduciamo le sue fotografie che potete anche ammirare sulla sua pagina Facebook.





Ricordiamo: le foto sopra sono state elaborate con l'Intelligenza Artificiale.
Per vedere le condizioni dell'edificio negli anni '80 CLICCA QUI

ARTISTI CORROPOLESI


Quando la Pro Loco corropolese promuoveva estemporanee di pittura, gli artisti arrivavano da tutte le parti e spuntavano anche da Corropoli.
Una di questi artisti è Valentina Salvucci (nella foto).
Siamo nel 2004. Valentina, in piazza Pie' di Corte, mostra la sua opera a china che potete apprezzare meglio nella riproduzione sottostante.
Il tema della sua opera è il primo cimitero di Corropoli, ubicato dietro il monastero della Montagnola. 
Oggi, di quello che vedete nel disegno non c'è rimasto niente.


Le cappelle gentilizie del disegno erano state costruite nel terreno retrostante la chiesa dei Minori Osservanti in seguito all'entrata in vigore delle leggi napoleoniche che vietavano l'inumazione delle salme sotto il pavimento delle chiese.
L'acquisto del complesso conventuale da parte di Camillo Montori alla fine degli anni '90 non ha salvato dalla demolizione il bel porticato delle cappelle gentilizie.


FOTO DATATE


📌 Di questa foto, un po' sgualcita e custodita gelosamente nel portafoglio, grazie ad una scritta sul retro possiamo dire che è stata scattata il 4 giugno 1956 a Salandra, un Comune in provincia di Matera, meta di uno degli innumerevoli viaggi di lavoro del "cavaliere".
Il corropolese che è in groppa all'asino è un commerciante che ha creato il benessere della sua famiglia grazie all'allevamento e alla vendita di animali.
Questa persona, purtroppo, è scomparsa il 27 febbraio 2017, facendoci rimpiangere il suo buonumore e il suo attivismo (doti che, però, ha trasmesso alla figlia Stefania).
Il ritratto che abbiamo abbozzato è quello di Novello Pompeo.


mercoledì 3 giugno 2026

MISTERI AL BIVIO


Via Giovanni XXIII al Bivio. Probabilmente in seguito al temporale della serata cade un albero. Per fortuna senza danni né feriti.
Qualcuno ci segnala il fatto e ci manda una foto.
Più tardi usciamo per vedere l'albero abbattuto.
Che strano! Sono le 22,15 circa. Hanno fatto già sparire l'albero. Mai intervento fu così veloce.
Non sappiamo chi ha fatto a pezzi il tronco dell'albero e chi lo ha caricato su un camioncino dotato di lampeggianti e  parcheggiato contromano in mezzo alla strada
 in modo tale da impedire il passaggio delle auto. Non c'è un'anima in giro.
Per poter proseguire non resta che imboccare la pista ciclabile e con le ruote di sinistra salire sul marciapiedi.
Sul cassone del camioncino c'è poca roba. Probabilmente qualcuno ha fatto 2 viaggi per trasportare l'albero abbattuto.
Intorno è tutto pulito.
Questa esperienza ci lascia perplessi, attoniti e meravigliati. Troviamo il tutto molto strano.

BELLEZZE IN BICICLETTA


📌 Il 3 giugno di ogni anno è la Giornata Mondiale della bicicletta.
Istituita nel 2018 questa ricorrenza mira a promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile, ecologico ed economico.
Per questa Giornata abbiamo scelto questa foto che non è un 
fotogramma di un film neorealista, ma la bella foto di una ragazza in un angolo scomparso di Corropoli.
Siamo 
infatti sul piazzale delimitato dal muraglione che accoglie i viaggiatori che vengono dal Bivio. Una volta era bordato da pini (vedi foto) ed era ricoperto di ghiaia. 
Siamo negli anni '60. 
La ragazza è Rita Giosia che sposerà Arnaldo Di Dionisio. Insieme formeranno una formidabile coppia di ballerini professionisti.

ARTE E ARTIGIANATO

foto di Alessia Lupi

Dobbiamo ringraziare l'Associazione "Cultori della Barba" se a Corropoli, il 23 luglio 2023 in occasione del V Festival delle Barbe, ci sono state mostre d'arte e di artigianato.
Ci hanno colpito queste borse realizzate interamente a mano e all'uncinetto. Belle, veramente belle anche per un uomo.
Scopriamo poi che a realizzarle è una ragazza corropolese, Donatella De Santis, che viveva beata vicino al Centro storico, quando arrivò un Leone neretese che non l'assalì, né la sbranò, ma la corteggiò al Massimo e la convinse ad andare con lui.



Non possiamo dire se la ragazza fece bene o fece male...
ma a Nereto ha sviluppato il suo talento e passione nella realizzazione di borse particolari e di gusto.
La produzione continua.




CIAO, IDA - lutto

Il 2 giugno 2026, all'età di 88 anni ci lasciava Ida Iachini, il prototipo di una donna all'antica, forte, tenace, intraprendente, vitale.
Amava la vita all'aria aperta e, di conseguenza, la campagna che coltivava insieme al marito Sortino Schiavi.
Aveva lavorato per l'azienda agricola Cerulli.
Con il marito condivideva anche il progetto di una bella famiglia: due figlie e 2 nipoti, tutte col suo stesso carattere deciso, non arrendevole... come lei.
Recentemente aveva avuto la gioia di diventare bisnonna grazie a Nicolò.
La sua vita si può condensare in 3C: casa, campagna e chiesa
Ida era molto devota alla Madonna del Sabato Santo e, fin quando ha potuto, era facile incontrarla in chiesa o in una delle gite religiose, a cui partecipava molto volentieri, insieme a tanti corropolesi con i quali stringeva facile e solida amicizia.
Purtroppo con il passare degli anni si diventa fragili (nonostante la sua forte tempra).
Ha affrontato con spirito cristiano la malattia.
Ciao, Ida.