📌 Il 21 agosto 1946 la placida vita corropolese viene squassata da una tragedia.
Forse per il troppo caldo, nella casamatta dove gli Zuccarini, abili artigiani dei fuochi d'artificio, lavorano avviene uno scoppio. Vari feriti e 2 morti (Carlo Zuccarini e suo zio Cesare).
Il lavoro riprende, ma il 3 aprile 1948... un altro scoppio e questa volta a perdere la vita è il capofamiglia Giuseppe.
Questa seconda tragedia scarica su Pasqua De Sanctis, moglie di Giuseppe, tutte le reponsabilità e i sacrifici per affrontare la vita, già di per se stessa difficile per via del dopoguerra.
Pasqua affronta la vita con coraggio e da intrepida madre di famiglia.
Questo suo coraggio viene riconosciuto e "ricompensato" il 16 giugno 1978, giorno della sua morte.
Forse per il troppo caldo, nella casamatta dove gli Zuccarini, abili artigiani dei fuochi d'artificio, lavorano avviene uno scoppio. Vari feriti e 2 morti (Carlo Zuccarini e suo zio Cesare).
Il lavoro riprende, ma il 3 aprile 1948... un altro scoppio e questa volta a perdere la vita è il capofamiglia Giuseppe.
Questa seconda tragedia scarica su Pasqua De Sanctis, moglie di Giuseppe, tutte le reponsabilità e i sacrifici per affrontare la vita, già di per se stessa difficile per via del dopoguerra.
Pasqua affronta la vita con coraggio e da intrepida madre di famiglia.
Questo suo coraggio viene riconosciuto e "ricompensato" il 16 giugno 1978, giorno della sua morte.
La stampa ricorda la morte di questa donna dalle modeste origini.
Nata nel 1911, Pasqua sposa Giuseppe Zuccarini, artificiere (nel senso di preparatore dei botti per occasioni solenni).
Dall'unione nascono 5 figli (Lina, Cesira, Carlo, Italo e Maria Teresa) tutti coinvolti nell'attività di famiglia che andava a gonfie vele. Apprezzamenti per l'artistico lavoro piovono da tutte le parti.
Dall'unione nascono 5 figli (Lina, Cesira, Carlo, Italo e Maria Teresa) tutti coinvolti nell'attività di famiglia che andava a gonfie vele. Apprezzamenti per l'artistico lavoro piovono da tutte le parti.
Poi... i 2 scoppi, le 2 tragedie.




















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