IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 29 maggio 2026

LA MAMMA DEL PARROCO


E' il 26 luglio 1971. Corrado Carapucci fa la prima Comunione. La foto ricordo ci permette di riportare alla mente volti che sono stati fortemente corropolesi e che per motivi vari si sono allontanati da questa comunità.
Oggi non abbiamo più possibilità di vedere Italia Colli (la mamma del prete), scomparsa nel 1989 che lasciò la vita paesana corropolese per seguire il figlio diventato parroco di Macchia da Sole.
Raramente abbiamo avuto la possibilità di rivedere Nanda Di Giovanni, sorella del parroco, che ha lasciato Corropoli in seguito al matrimonio.
Molto più spesso abbiamo rincontrato Corrado Carapucci, tornato a Corropoli dopo vari anni di lontananza per lavoro.
Don Ennio Di Giovanni, dopo la sua fuga-missione a Macchia da Sole, a Torano e a Mosciano Sant'Angelo, l'abbiamo avuto tra di noi per qualche anno in qualità di parroco di Corropoli.
Don Ennio è morto il 24 dicembre 2024. E' sepolto a Corropoli.



SUGGERIMENTO 2


Recentemente tra viale Vibrata e via Ungaretti, di fronte alla rotonda che porta al ponte sul Vibrata, è stata realizzata una piazzola di sosta per ciclisti (rettangolo rosso).


In questo spazio sono stati sistemati una panchina e un cestino per i rifiuti senza busta raccoglitrice.
A nostro avviso, insieme alla panchina e al cestino, era opportuno sistemare anche un albero ombroso in maniera tale che i ciclisti stanchi della pedalata, potessero trovare anche un po' di frescura.
La zona è molto assolata... in quanto volge a mezzogiorno.
I cittadini possono solo suggerire, chi decide sta in Comune.
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CORROPOLI E PERILLI


Vari studiosi hanno espresso il loro parere sulla derivazione del nome di Corropoli.
C'è chi ha pensato a corrùpium = confluenza di burroni, di calanchi e di ruscelli;
chi a collemrapulum = colline coltivate a ravanelli;
altri hanno pensato a Collis Ruppuli = colle di Ripoli (villaggio neolitico);
altri, scomodando il greco, a Kore polis = città della ragazza;
altri ancora a Cor polis = città a forma di cuore... e quest'ultima interpretazione sembra condivisa da Nando Perilli, vignettista, pittore, disegnatore e caricaturista neretese che, abbastanza frequentemente, ci delizia con i suoi disegni su Corropoli.



foto web

Da sottolineare che il disegno del Perilli è stato fatto quando i droni non c'erano e nel disegno è stata inserita anche la Badia.

RICORDANDO FABRIZIO


📌 Fabrizio Pantoli nasce nel 1966 in Venezuela, figlio di una coppia italiana di emigranti: Armando e Lilliana Di Giannuario.
Ritornato in Italia, Fabrizio incontra subito la sua donna, Anna.
Con lei e con l'arrivo di 2 figlie forma una solida famiglia, compattata dall'amore, dalla collaborazione e dal lavoro.
Fabrizio accetta con gioia e passione l'attività della moglie e del suocero (commercio di scarpe e borse): non trascura i mercati e mette su un ampio e fornito negozio.
La vita familiare è al top: il lavoro c'è, le figlie crescono e la serenità è di casa.
Nulla faceva presagire che Fabrizio avrebbe interrotto il suo percorso terreno all'età di 46 anni il 29 maggio 2013.  
Di lui, indelebile, rimane il ricordo della sua gentilezza, della sua calma, della sua disponibilità...

CINEMA SUPERPIENO


📌 Sono davvero rare le occasioni in cui si è visto il cinema Italia di Corropoli così affollato.
L'occasione della foto risale al 29 maggio 1976 in occasione dello Zibaldone: uno spettacolo creato dagli alunni della scuola elementare di Corropoli e di Alba Adriatica, durante il quale essi potevano recitare, declamare, cantare, ballare... insomma erano liberi di esprimersi e di animare la scena.
Il promotore di questa socializzazione scolastica è il Circolo Culturale "A.Borgognoni" che aveva varato la prima edizione della manifestazione nel 1974.
Le prime due bimbe in prima fila sono Marika Eugeni, Donatella Pirozzi, Stefania Camplese e Alessandra Pagano.
Riconosciamo invece gli uomini della fila seguente: Palmarino Di Pasquale (semicoperto), il prof Adamo Zuccarini, il direttore didattico Mario Ranalli di Nereto e il maestro Ettore Fabbiani.
Nella fila seguente tra i volti di questi ultimi s'inserisce quello del dottor Gaetano D'Aristotile. In piedi il maestro (futuro direttore didattico di Nereto) Gabriele Zarroli.
Tra i bimbi corropolesi riconosciamo Paolo Rasicci, Luca Di Domenico e Enrico Spinelli. Dietro Paolo Rasicci, parzialmente coperta si intravede la maestra Luigia Di Feliciantonio.


RITORNO A CASA


📌 Il 29 maggio 2009, inaspettatamente, varcata la soglia dei 60 anni, Anna Maria Quinzi ci lasciava. 
Molti ricorderanno questa signora corropolese per il suo sorriso e la sua gentilezza che ci accoglievano entrando nel forno Europa al Bivio.
Pur vivendo (in seguito al matrimonio) a Martinsicuro, veniva a Corropoli per lavorare nel forno gestito dai fratelli. 
Per l'estrema dimora ha scelto di ritornare al paese della sua infanzia.


giovedì 28 maggio 2026

LEI SA


Oggi si tende a buttare ciò che non serve, il futuro avanza velocemente e non c'è tempo per pensare al passato... e così rischiamo di non sapere da dove veniamo.
Questo non accade a Emanuela Di Silvestre che tra le vecchie cose ha ritrovato un attestato che racconta qualcosa della vita del suo bisnonno Francesco Di Silvestre.



La famiglia del bisnonno Francesco (classe 1901) viveva a Mosciano Sant'Angelo e coltivava la terra del signor Manrico Tattoni, ricco possidente che all'epoca era proprietario di una Cisitalia, un'auto che al tempo di oggi corrisponderebbe ad una Ferrari. Veniva fatta su ordinazione.
Nel dicembre 1956 la Camera di Commercio, Industria ed Agricoltura di Teramo rilascia al signor Francesco Di Silvestre un attestato di benemerenza con tanto di medaglia d'oro per Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico, per aver coltivato per 53 anni lo stesso podere.
Un bel record che, oltre che moscianese, possiamo definire anche corropolese, infatti i discendenti di Francesco, possessori dell'attestato, vivono a Corropoli: Emanuela in contrada Centurati e i suoi genitori al Bivio.

UN PERSONAGGIO STORICO


Bella ed emblematica foto di un personaggio storico di Corropoli.
L'uomo della foto è Angelo Di Monte (1884-1948), l'uomo che nel 1912 comprò la Badia e nel 1919 permise all'industria bacologica della Foppa Pedretti di impiantarvi un Istituto Bacologico, dove si studiava la vita del baco da seta soprattutto nella fase della riproduzione. Tutto questo al fine di selezionare le diverse specie in modo da poter ottenere un prodotto più facile da commercializzare. 
Dunque alla Badia non si allevavano bachi da seta se non per studiarli. Ad allevare i bachi erano le famiglie contadine dei dintorni; testimonianza di questa diffusa attività sono le varie piante di gelso (che ancora oggi si possono vedere in territorio corropolese) le cui foglie costituivano l'alimento primario per la sopravvivenza dei bachi.


FRATELLINI ?



Sembrano fratellini ma in realtà siamo di fronte ad uno zio e sua nipote.
Lui è Gallieni Franco, un accurato artigiano (pittore edile) che ha amato follemente il ciclismo tanto da diventare un atleta pluripremiato.
Lui non può fregiarsi del titolo di Corropolese, anche se la sua vita sociale la svolge prevalentemente in territorio corropolese.
Abita in territorio di Alba Adriatica, ma è molto vicino al Bivio.
La ragazzina è Simona Gallieni, figlia di Antonio. Anche se nata in Svizzera (figlia di emigranti temporanei), a tutti gli effetti è una corropolese o, meglio, una biviese.
E' cresciuta al Bivio (arrèt' a lu cunzorzije ch' ng' sta cchiù).
Seppure sposata con un neretese, abita a Corropoli, al Bivio.
I 2 "presunti fratellini" nella foto sono in gita al lago di Sbraccia di Valle Castellana. 

UN SALUTO DALLA SVIZZERA


Con gli anni '60 gli emigranti corropolesi cominciano a preferire la più vicina Europa alla lontana America.
Lo Stato europeo più gettonato è la Svizzera.
In questa foto riconosciamo i coniugi Franceschino Guercioni e Mariolita Di Remigio che lavoreranno a Zurigo dal 1963 al 1982.
Oggi abitano al Bivio.


COLGO L'OCCASIONE



Colgo l'occasione per ringraziare quelli che la sera del 25 maggio 2026 mi hanno mandato messaggi scritti e vocali, whatsappate e telefonate per invitarmi a vedere la trasmissione "la Ruota della Fortuna" su Canale 5.
Siete stati tanti, vi ringrazio e mi complimento con voi perché avete capito lo spirito di questo blog.
La concorrente vestita di bianco viene da Corropoli, "la Città del Cuore".
Una telefonata mi dice: "Guarda, Monia! Che brava!"
Rispondo: "Chi è Monia? Non la conosco!"
"Mi stai prendendo per i fondelli? Se abita davanti a casa tua?"
"Ora sei tu che mi prendi per i fondelli! Non abita nessuna Monia nel palazzo davanti casa!"
"Ma è la moglie di Corrado!"
INCREDIBILE, MA VERO  o COINCIDENZE DELLA VITA
conosco la mia vicina di casa grazie alla Ruota della Fortuna... eppure sono quasi 4 anni (dal matrimonio) che mi abita di fronte!


mercoledì 27 maggio 2026

CITTADINI EDUCATI


Miracolo! Dopo quasi un anno sorprendo un altro cittadino che, dopo aver fatto fare la pupù al suo cane, tira fuori una busta di platica e la raccoglie.
Lo raggiungo, gli chiedo se posso scattare una foto. Risimuliamo l'atto e clic!
Ci troviamo vicino all'imbocco di via Giovanni XXIII.
Visto che per una passeggiata bisogna fare uno slaslom tra le cacche, visto che non si possono fotografare i cattivi cittadini... da tempo risottolineo il problema fotografando quelli corretti.



A Corropoli sembra che chi raccoglie le feci del proprio cane debba vergognarsi.


Chi lo fa non vuole apparire... ovvero non vuole essere fotografato.
Forse per non offendere "chi non lo fa"?



Rispolveriamo un vecchio post in cui elogiavamo una signora del Centro Storico corropolese che raccoglieva la pupù del proprio cane. 
Continuiamo a ricevere foto e messaggi. 



Forse, installando degli appositi cestini per la raccolta feci la situazione potrebbe migliorare.
Altrimenti i cittadini sono costretti a fare questo:


Il Comune di Corropoli ha approvato un Regolamento del Decoro urbano... ma è come se non l'avesse mai approvato.
Nonostante l'annunciata installazione di telecamere... sembra che nessun zozzone sia stato scoperto.

Vi invitiamo a leggere anche questo post.

CORISTI A RIPOSO


Siamo a Monaco di Baviera, 3 coristi della "Corale Folk" corropolese in tournée sono in relax in attesa che arrivi qualcosa da mangiare.
I corropolesi da sinistra sono: Leo Di Santo, Novello Bontà e Lina De Sanctis.
Purtroppo la persona a sinistra non c'è più. Leo se n'è andato il 1° ottobre 2020.
Lo ricordiamo come persona volenterosa e disponibile. Finché ha potuto, non si è mai tirato indietro e si è impegnato in varie attività sociali.
E' stato componente del coro fin dal momento della sua fondazione. Ricordiamo anche il suo impegno religioso; lo rivediamo sovrintendere e armonizzare il corteo dei fedeli nelle varie processioni corropolesi.

Lo ricordiamo anche come autore di composizioni poetiche semplici, dettate ed ispirate da avvenimenti della sua vita.


GRAZIE CORROPOLI


Campli, 1976. 
Fernando Di Angelo viene proclamato vincitore della XIII edizione della sagra della porchetta a Campli.
Cosa c'entra tutto questo con Corropoli?
La donna che vedete sullo sfondo è Claudia Ines Pantoni, la moglie di Fernando, una bella ragazza che per amore ha lasciato la sua natia Corropoli.
La passione per corropolese Claudia Ines, anche dopo la morte del marito, vede il figlio Salvatore continuare il lavoro del padre: quello della preparazione di ottime porchette.



DIPINGERE ALL'APERTO

Il 2 giugno 2026 torna "DIPINGERE ALL'APERTO" - IV edizione : concorso di pittura proposto dalla Galleria A&A Pascal di Martinsicuro e dal Gruppo di preghiera "Rosa di Maria Regina".
Le chiese rurali di Ravigliano sono il tema del concorso.
Alcune sono pericolose (La chiesa della Mirella per la vetustà, San Giuseppe e La Cona perché poste sulla strada). Le postazioni sicure sono la Chiesetta di Santa Scolastica e quella di "Rosa di Maria Regina". Quest'ultima sarà il centro di accoglienza e raccordo di tutti i partecipanti.
Possono partecipare tutti (per quanto riguarda l'età), ma non tutti per quanto riguarda il numero. Gli organizzatori sono vicini alla chiusura delle iscrizioni. 


Al termine della giornata tutti i lavori saranno esposti per una mostra ed un'asta di beneficenza.
Per maggiori delucidazioni vi consigliamo QUESTO LINK.