IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 3 febbraio 2026

TANTI AUGURI AI BIAGIO


Il 3 febbraio è San Biagio, protettore della gola perché, come la tradizione racconta, salvò un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce rimasta in gola.
Il Santo vescovo, usando la mollica del pane, liberò le vie respiratorie,
Auguri a tutti i Biagio, in particolare a Biagio Clementoni che nella foto (1978) vediamo impegnato in una recita di fine anno all'asilo delle suore con Debora D'Ascanio.
Nella scenetta Debora interpreta la parte di una neopatentata che elenca all'amico Biagio i disastri che ha combinato con l'auto. Poi chiede a Biagio se vuole un passaggio per ritornare a casa e Biagio: "No, no, preferisco andare a piedi!"

RICORDANDO ROSANNA


Morire a 60 anni. Era il 3 febbraio 2014.
Rosanna per buona parte della sua vita è stata corropolese, poi si  è trasferita in un altro Comune... ma non ha mai lasciato Corropoli.
Pur risiedendo in un Comune della costa ha continuato a seguire la vita corropolese partecipandovi in qualche caso attivamente.
Noi vogliamo ricordarla nel ruolo di corista (e a volte di solista) all'interno della portentosa Corale Folk corropolese nel brano intitolato 
"La fija me". E' la seconda cantante solista del video.
Le sue spoglie oggi riposano nel cimitero di Corropoli.
Cliccando sull'immagine sottostante potete riascoltare la sua voce.


Il coro è magistralmente diretto da Dino Cocchini di Torano Nuovo.
La prima cantante è Monica D'Annuntiis, figlia del compianto Gaetano (politico) e sorella di Umberto, attualmente Assessore Regionale.

VINSE LEI


La festa di Carnevale, nel secolo scorso, veniva organizzata con discontinuità. Se c'era un'Associazione che si assumeva l'onere dell'organizzazione il Carnevale veniva fatto... altrimenti i bambini si accontentavano della festa fatta a scuola, in classe.
Verso il finire del secolo, il maestro Carmine Di Matteo pensò di rendere la festa più coinvolgente e l'organizzò nell'ex cinema che si rivelò troppo piccolo per ospitare tutti.
Da qui l'idea di organizzare il Carnevale in piazza con la collaborazione della Pro Loco.

Arriviamo al 2008. Il Carnevale dei bambini rischia di non farsi.
Di fronte a questa prospettiva due associazioni: "Non solo cultura" e "Nuovi orizzonti" si rimboccarono le maniche e Carnevale fu.
Era il 3 febbraio. Fu un carnevale diverso... non c'erano gonfiabili ma un lungo tappeto rosso sul quale le mascherine dovevano sfilare prima di essere intervistate dall'animatrice (nella foto sotto, insieme a Carmine Di Matteo e Michele Ciliberti). Le mascherine venivano poi votate da una giuria. Vinse Pippi Ilaria Tarquini.
Fu un carnevale placido, sereno, senza schiuma ma con tanti coriandoli.


L'anno dopo l'organizzazione passò nelle mani dell'Amministrazione che continua ad organizzarlo.


lunedì 2 febbraio 2026

BENEDETTO DAL SIGNORE


E' il 2 febbraio 2026.
L'albero di Natale 2025 non va smantellato!
Un raggio proveniente dall'alto sembra suggerire che quest'albero di Natale è stato prescelto dall'alto.
Sembra che questa sia una volontà divina.

Il 25 gennaio avevamo invece scritto: 

La foto, scattata in piazza Unità d'Italia al Bivio  evidenzia un danno inferto all'albero di Natale di plastica.
In questo mondo di vandali qualcuno ha cominciato a togliere alcuni rami del verde sintetico.
Sarebbe il caso di portare via il manufatto prima che i vandali continuino la loro opera di smantellamento.

Oggi, però, sorge il dilemma.
Lo smantelliamo per sottrarlo ai vandalismi, andando contro quello che appare un segno divino? (il raggio di sole).
Agli amministratori l'ardua scelta!



ET VOILA'


In questa foto scattata nel 1994 ci sono due bimbi corropolesi durante una recita per la festa della mamma alla Scuola materna gestita dalle suore nel Centro storico.
Sono riconoscibilissimi, ma per chi incontrasse qualche difficoltà diciamo che il cavaliere è Lorenzo Pantoli e la dama è Chiara Compagnoni.


PADRE E FIGLIO, EMIGRATI


Il controguerrese Sante Tribuiani (classe 1913), nasce da un colonnellese e da una corropolese, che abitava in zona Centurati: Grazia Ferrovecchio. 
Nel 1941 sposa una neretese: Albertina Leone.
Nel 1952, con i due figli (Francesco e Marcellino) e la moglie, s'imbarca sulla nave Bretagne alla volta del Brasile. Qui si stabilisce a Soracaba (stato di San Paolo).
La storia di questa famiglia italiana non si disperde però nelle sconfinate aree brasiliane. Infatti Marcellino, il figlio di Sante (nella foto), nel 1965 - come giovane studente - ritorna in Italia; nel 1986 - da commerciante - ripete il viaggio alla probabile ricerca dei suoi parenti.

Alessandro Lillie

UNA BELLA STORIA D'AMORE


Ma che bella compagnia teatrale!
Ma niente di professionale. Gli attori sono studenti dell'Istituto commerciale di Nereto. Stanno interpretando Piccola Olandese.
La foto è neretese, ma il primo attore (Ezio Iustini) è corropolese cosi come altri due attori della foto sotto Guido e Francesca Stellini.  
Se per Paolo e Francesca il grande Dante scrisse il famoso verso "galeotto fu il libro e chi lo scrisse", per i corropolesi Ezio e Francesca potremmo parafrasare "galeotta fu la commedia e chi l'interpretò."... visto che nella vita Ezio e Francesca poi sono diventati marito e moglie.


TANTI AUGURI


Tanti auguri di buon compleanno a Vincenzo Esposito.
Ringraziamo il maestro Nando Perilli per aver realizzato questa caricatura in occasione della insuperata Mostra-Mercato del 1984.
La caricatura coglie con precisione le caratteristiche del volto di questo giovanotto che nella vita è stato un insegnante (prima nella scuola elementare e poi alla ragioneria di Nereto).
L'artista neretese nel realizzare la caricatura di Vincenzo non ha tenuto conto della sua attività didattica.

Nando Perilli ha puntato invece sulla "capitolazione" di questo personaggio che, grazie alla signora Carla da Nereto, si è deciso di affrontare il matrimonio.
Ecco Vincenzo nella vita reale.

BUON COMPLEANNO

ACCADDE IL...

Nell'anno scolastico 1998-99 l'insegnante Umberto Pompilii prende servizio nella Scuola media di Corropoli.
Propone di attuare l'elezione del Sindaco dei Ragazzi. L'Amministrazione condivide il progetto e stanzia 3 milioni di lire da far utilizzare dai ragazzi per migliorare l'ambiente scolastico.
Tra le iniziative intraprese dal 1° Consiglio dei Ragazzi (con baby-Sindaco Fabio Di Diodoro) c'è quella della redazione di un annuario corropolese, con brevi cronache scritte dai ragazzi o integrate dall'insegnante.
Dai 7 annuari realizzati coi ragazzi estrapoliamo (se c'è) la cronaca del giorno.

TARSU

2 febbraio 1999. Martedì.
Al Bivio presso l'abitazione di Dario Sabini si svolge una riunione per discutere sulla TARSU.
Intervengono il sindaco Carmine Guercioni, Tonino Di Diodoro e Renata Ciavattini.
Gli abitanti della zona intervengono in discreto numero e ricevono dagli amministratori delle risposte più o meno esaurienti.
Consolatoria è la notizia che dal Duemila la tassa sui rifiuti sarà pagata non in base ai metri quadri delle abitazioni, ma in base al numero delle persone che vi vivono. (Daniel Di Teodoro)

pittura

2 febbraio 2000. Mercoledì.
Presso l'ex scuola materna del Bivio inizia un corso di pittura per bambini e ragazzi (dai 3 ai 13 anni) tenuto dalle insegnanti Patrizia Piccioni, Teresa e Luigina Luzii.
Le lezioni mirano a stimolare i giovani all'arte, a incuriosirli nel gioco dei colori e a far esprimere le loro emozioni.
Il corso è frequentato da 9 bambini e 5 ragazzi. Costo: 20.000 lire mensili.

Neve

2 febbraio 2001. Venerdì.
Corropoli si risveglia tutta imbiancata. E' la prima neve della stagione.
I bambini vanno a scuola sotto una tremenda bufera immaginando o sognando battaglie con le palle di neve e pupazzi da costruire.
Il loro sogno svanisce presto come la neve, infatti all'uscita della scuola il candido manto è completamente svanito. (Giovanni Pellegrino).

domenica 1 febbraio 2026

UNA COLLANA... DI LIBRI










CIAO, PIERO - lutto


Ciao, Piero... te ne sei andato pure tu.
Compagno d'adolescenza e di gioventù. Ti consideravo il mio fratello maggiore.
Abbiamo frequentato la stessa scuola: le Magistrali. Tu mi precedevi di un anno ed io acquistavo i libri usati da te. Bei tempi, quando anche i libri venivano usati per tanti anni.
Poi mi facevi vedere la foto della tua Franca e suscitavi in me un po' di benevola invidia.
Tu hai trovato subito lavoro al catasto di Teramo e formato presto una famiglia da cui son nati 3 bei fiori. Io ho continuato gli studi e fatto una lunga gavetta d'insegnamento nelle Marche.
Ci siamo per necessità allontanati, ma ci siamo presto ritrovati "imparentati": un mio nipote ha colto uno dei tuoi fiori e cosi ci siamo ritrovati di nuovo vicini in matrimoni e compleanni.
Ciao, Piero... non potrò dimenticarti, come non ho dimenticato tuo padre Sesto Di Pasquale (d' Culomb') che aprì un attrezzato laboratorio di fabbro e la prima rivendita di biciclette al Bivio.
Una brutta e rapida malattia ti ha strappato alla famiglia, agli amici e ai biviesi.
Ciao.



RICORDANDO GABRIELE


📌 Il 1° febbraio 2017 scompare a San Benedetto del Tronto un figlio di Corropoli: Gabriele Zippilli. Aveva 63 anni.


Gabriele ha goduto parzialmente della sua Corropoli, a causa dei suoi studi, prima a Teramo e poi a L'Aquila.
A pochi esami dalla laurea Isef decide di dedicarsi al lavoro manuale presso la Wampum di Nereto.
Il matrimonio lo porta di nuovo lontano perché si stabilisce a San Benedetto del Tronto. In questa città marchigiana oggi riposa la sua salma.

Vogliamo ricordarlo in questa foto del ricordino della Cresima e Prima Comunione. 


2026 - I POST PIU' CLICCATI

 "Corropoli come vivevamo" segnala il post più cliccato del mese appena trascorso.

Questo potrebbe servire a ricordare, attraverso i post più cliccati, gli avvenimenti che hanno colpito di più i lettori.
Cliccate sull'immagine per leggere il post.
Il numero sotto la foto è riferito ai clic.

GENNAIO
1.087

Nel 2025 sono stati questi.

RICORDANDO ROSINA


📌 Il 1° febbraio 2025 ci ha lasciati Rosina Antonini, 101 anni compiuti il 1° ottobre.
Rosina nasce a Case Alte di Sant'Omero, ma diventa corropolese sposando Antonio Cichetti sul finire degli anni Quaranta.
Nel 1949 arriva Emidio il suo primogenito. Il lavoro della casa e dei campi cresce, ma non la spaventa. Rosina è una donna forte e volitiva.
La vita non è benigna con lei. Il suo Emidio muore all'età di 6 anni (1955). Questo sarà il più grande dolore della sua vita.
Il destino avverso non la piega, ma la rende
 più forte e, poco tempo dopo, affronta una seconda maternità. Nel 1957 arriva Giuseppe.
La sua vita ancor oggi trascorre all'insegna del dinamismo.
Rosina ha i suoi tempi, le sue abitudini e le sue occupazioni... e guai a chi glieli tocca.
Ciao, Rosina.


RICORDANDO LUCIANO


📌 Il 1° febbraio 2022, all'età di 73 anni, moriva a Pineto un abile fornaio corropolese: Luciano Quinzi.
Per cercare un futuro migliore, nel 1970, come tanti altri giovani corropolesi, Luciano si trasferisce in Lussemburgo. Qui, insieme al fratello Lodino (pasticciere), si dedica alla produzione del pane.
Dopo una dozzina d'anni d'emigrazione torna in patria insieme alla sua famiglia diventata numerosa (con 3 figli maschi).
In Italia collabora con il forno Capecci del Centro Storico. Il ritorno in patria del fratello Lodino diventa uno stimolo per rendersi indipendente. Insieme decidono di rilevare il più antico Forno del Bivio: quello di Antonio Ciabattoni.
Nasce il forno Europa. E' il 1986.
Dopo 36 anni, sia per la morte di Luciano, sia per la crisi senza fine che caratterizza il mondo moderno, il forno chiude.