Apprendiamo in ritardo della dipartita di Alfredo Felicioni, residente in contrada Accattapane.
Un uomo piuttosto riservato e rispettoso, sempre inappuntabile nella sua sobria eleganza, sempre pronto a salutarti con il sorriso sulle labbra.
Lo si incontrava tutte le domeniche in piazza per la rituale capatina al bar e all'edicola gestita dalla nuora.
Era un uomo colto e di lui rimane il ricordo indelebile della sua partecipazione ai quiz di Radio Andromeda insieme ai figli Massimo, Riccardo e altri ragazzini della Contrada.
Io ero il conduttore della trasmissione e lui partecipava dimostrando una sorprendente cultura. L'immagine che però circolava era quella di un agricoltore, sempre impegnato con la campagna e con le sue mucche. Ogni mattina, sempre puntuale e preciso, consegnava il latte appena munto.
Ma al di là di questi aneddoti, rimane la figura di un uomo solido, un uomo da ammirare per la sua calma e per la sua cultura, insolità per una persona nata nel 1931.
Un uomo piuttosto riservato e rispettoso, sempre inappuntabile nella sua sobria eleganza, sempre pronto a salutarti con il sorriso sulle labbra.
Lo si incontrava tutte le domeniche in piazza per la rituale capatina al bar e all'edicola gestita dalla nuora.
Era un uomo colto e di lui rimane il ricordo indelebile della sua partecipazione ai quiz di Radio Andromeda insieme ai figli Massimo, Riccardo e altri ragazzini della Contrada.
Io ero il conduttore della trasmissione e lui partecipava dimostrando una sorprendente cultura. L'immagine che però circolava era quella di un agricoltore, sempre impegnato con la campagna e con le sue mucche. Ogni mattina, sempre puntuale e preciso, consegnava il latte appena munto.
Ma al di là di questi aneddoti, rimane la figura di un uomo solido, un uomo da ammirare per la sua calma e per la sua cultura, insolità per una persona nata nel 1931.

























