IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

mercoledì 9 settembre 2026

RICORDANDO CLAUDIO


📌  Nella foto 2 personaggi conosciuti ed apprezzati. La donna è Moira Orfei, regina del circo, domatrice di elefanti.
Il giovanottino è Claudio Fazzi che stava muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo.
La foto è stata scattata ad Alba Adriatica dove sostava il circo di Moira, alla ribalta della cronaca perché degli elefanti erano fuggiti e, in cerca di refrigerio, si erano immmersi nell'acqua del mare.
La storia finisce qui. Ognuno ha seguito la propria strada.
Ma i protagonisti di questa storia erano destinati a dolorosamente ritrovarsi nell'aldilà.
Il 10 settembre 2015 Claudio Fazzi, nel frattempo diventato giornalista (anche televisivo), muore mentre fa footing sul lungomare di Alba.
A due mesi di distanza, il 15 novembre 2015 muore anche Moira Orfei; muore a Brescia nel suo caravan in attesa dello spettacolo.


NON PIU' POESIA


📌 Il 10 settembre 2022 la Pro Loco corropolese portava a termine l'8° (ed ultimo) Concorso Internazionale di Poesia in lingua italiana "G. D'Annuntiis". 
Lo faceva accogliendo sul palco del Cineteatro locale Fabio Bacà, lo scrittore albense, uno dei 5 finalisti del premio Campiello 2022 col suo 2° romanzo "Nova".



La 1^ premiazione del Concorso di Poesia in Lingua Italiana avvenne il 10 agosto 2013 in piazza Pie' di Corte durante la sagra estiva. Una location inadatta, per cui l'anno seguente si optò per il Salone della Badia: location ideale.
Il terremoto del 2016/17, però, costrinse la Pro Loco a cercare un'altra sede. Fu la volta del Cineteatro...
L'arrivo della pandemia fece sì che la premiazione dei vincitori del 7° concorso avvenisse virtualmente.

Ricordiamo i vincitori delle varie edizioni:

2013 - Loriana Capecchi di Quarrata (Pistoia)
2014 - Umberto Vicaretti di Roma
2015 - Marcello Comitini di Roma
2016 - Giovanni Caso di Salerno
2017 - Floredana De Felicibus di Atri (Teramo)
2018 - Sandro Galantini di Giulianova (Teramo)
2020 - Roberto Ragazzi di Trecenta (Rovigo)
2022 - Angelo Taioli di Voghera (Pavia)


RICORDANDO CORRADO


📌 Il 10 settembre 2016 lasciava la comunità corropolese un uomo che aveva fatto del lavoro e della famiglia l'unico obiettivo della sua vita: Corrado Pandoli.
Da giovane aveva affrontato il lavoro in terra straniera (Venezuela). Ritornato in Italia non modifica il suo stile di vita. Continua a lavorare fin quando le sue forze glielo permetteranno.
Direi di più. Dedicato parte del suo tempo anche al sociale. Collabora con associazioni per l'organizzazione di feste religiose.

RICORDANDO VALENTINA


📌 Il 9 settembre 2019 ci lasciava Valentina Di Domenico, figlia di Ndò d' Givit'.
La ricordiamo in uno dei giorni felici della sua vita. Quello del matrimonio con Giuseppe Cardelli, un baldo giovane corropolese che abitava nei pressi.
Valentina trascorre la sua giovinezza in una casa molto affollata, non solo perché aveva 3 sorelle e un fratello, ma perché sua madre Addolorata gestiva un forno dove era possibile cuocere il pane. Non lo vendeva, ma lo cuoceva.
Le massaie di una volta ammassavano le filette in casa e poi, disposte su una lunga tavola (che spesso portavano sulla testa), si recavano al forno.
Giuseppe per la sua Valentina costruisce il suo nido d'amore a 2 passi dalla casa della sposa.
La sua vita sarà allietata dall'arrivo di 2 figli maschi: Pasquale e Gianni.
Nella foto in alto la vediamo nel giorno del suo matrimonio, circondata dall'affetto del marito Giuseppe, del padre Antonio, delle sorelle Domenica e Paola e del nipotino Emilio Zippilli.


FINISCE L'ESTATE 2026


Finisce l'estate 2026 e finisce al Bivio con uno spettacolo teatrale per ragazzi e per famiglie.


"Favole al telefono" è uno spettacolo teatrale per ragazzi  messo in scena dalla cooperativa Fantacadabra di Sulmona che ci conduce in un viaggio divertente tra le storie di Gianni Rodari. Il tutto concepito come un gioco per stimolare l'immaginazione dei bimbi.

NDO' D' DIJEME'


Ndò d' Dijemé (all'anagrafe Antonio Diomede: 1923-2008) nasce da una famiglia contadina nel Comune di Tortoreto (zona Terrabianca).
Alla fine degli anni '50 decide di trasferirsi al Bivio di Corropoli. Qui, contrariamente ai pareri di vicini e parenti, costruisce una casetta dove, insieme alla moglie Ida De Santis, alleva 2 figlie: Silvana e Amina. 
Antonio può essere annoverato fra le prime persone che hanno creduto alle potenzialità del Bivio. E come tanti biviesi, anche lui ha lavorato all'estero, in Svizzera a Berna.
Nei primi anni è stato un "emigrante stagionale", in quanto, lavorando per un'azienda che curava le strade, durante il periodo invernale era costretto a tornarsene in Italia in quanto il suo lavoro - causa neve - non si poteva svolgere.

LA STORIA INFINITA


Era il 24 dicembre 2015 e sotto i portici di Piazza Pie' di Corte, forse come regalo natalizio del Sindaco Umberto D'Annuntiis alla cittadinanza, viene installato un portale sul turismo del Comune di Corropoli, ovvero un monitor con cui il cittadino può cercare informazioni turistiche del territorio.
Per 5 anni nessun problema, ma a giugno 2020 il monitor viene tolto. Una stagione estiva senza informazioni e a settembre 2020 l'A
mministrazione affida ad una Ditta di Roseto, il ripristino della bacheca virtuale.
A gennaio 2021 ricompare il monitor ma è nero, ovvero spento.
Tornerà a funzionare a luglio 2021, ma non è stato aggiornato... ed
 Ã¨ così lento che dà l'impressione che non funzioni... inoltre offre informazioni "scadute", non rispondenti alla realtà.
Il monitor torna a funzionare, ma solo ad aprile 2026 ci
si accorge che c'è qualcosa di cambiato.
Le ante che servivano a coprire la vetrina dove c'era il monitor sono state chiuse. Come mai?


In una Corropoli notturna e deserta i piccioni della piazza avevano trovato un rifugio al riparo proprio sulla sommità di queste.
Anche i piccioni defecano e il "prodotto" restava sul pavimento dei portici.
Da qui la soluzione di chiudere le ante, ma non di riaprirle al mattino.
E così siamo tornati al passato quando le ante chiuse fungevano da bacheca.
Da sotto i portici è scomparsa la "panchina dei pensionati" con tutti i tavoli e le sedie del bar.

31 ANNI


Il 9 settembre di 31 anni fa nasceva "La Gardenia - Onoranze funebri" con un solido abbraccio tra Controguerra e Corropoli, tra Nino Di Leonardo e Andrea Prosperi.
Nino aveva già esperienza di onoranze funebri in quanto associato a Primo Giocondi che gestiva a Controguerra un'impresa simile.
30 anni di storia e di episodi strani come quello accaduto a Colonnella, quando il carro funebre si bloccò e non c'era verso di farlo ripartire. I portantini furono costretti a trasportare a spalle la bara percorrendo la bella e lunga scalinata del paese che conduce alla Chiesa.
La Gardenia, in occasione del suo trentennale, ringrazia ed esprime la sua gratitudine a tutti quelli che le hanno accordato fiducia.
"Le vostre parole di stima e di ringraziamento - dicono Nino e Andrea - costituiscono il premio più grande e ci motivano ad essere sempre al vostro servizio con la dedizione di sempre per offrire un servizio sempre più professionale."
Cogliamo l'occasione per ricordare che per 12 anni "La Gardenia" ha gestito la manutenzione del cimitero comunale corropolese che, grazie alla dedizione di Mauro De Annuntiis, in breve tempo acquistò un nuovo splendore che lo fece diventare il cimitero più curato e armonioso della vallata.


A LUCIO


📌 Il 9 settembre 1998 moriva Lucio Battisti... ma, in realtà, Lucio non è mai morto perché ci ha lasciato delle musiche immortali, tali solo per le vecchie generazioni.
Battisti non è stato ucciso dal tempo, ma da TIK TOK.

Vi proponiamo un'intervista fantasiosa e fantastica, realizzata più di 40 anni fa, negli studi di Radio Andromeda di Controguerra (ideata e registrata dal corropolese Umberto Pompilii).


E
' un modo bizzarro per riascoltare frammenti delle canzoni di Battisti che sembra rispondere alle domande dell'intervistatore. 
Per una migliore ricostruzione dell'epoca dell'intervista vi ricordiamo:
Luciano Lama: sindacalista-politico PCI
Tina Anselmi: prima donna Ministro d'Italia (DC)
Mariano Rumor: 5 volte primo ministro (DC)
Michele Sindona: faccendiere, banchiere... morto avvelenato in carcere.
Dalle risposte che dà Lucio Battisti... ci sembra che in 40 anni le cose non siano cambiate di molto.

ACQUA E SAPONE


💑 Era il 9 settembre 1967, Davide Lolli e Amalia Esposito, felici e radiosi, coronano il loro sogno d'amore.
Ormai negli anni '60 per la foto ricordo non si va a Nereto da Asmerino Di Gaetano... ma il fotografo viene a casa... E un semplice e banale angolo
 di casa, per il bravo fotografo, diventa un luogo esotico e misterioso.
Passa qualche anno, arrivano gli anni '70 e per le foto di nozze si cercano scenari particolari... magari facendo aspettare gli invitati per iniziare il pranzo.
Negli anni '80 arriva la telecamera in bianco e nero e poi quella a colori... oggi una intera troupe di fotografi e cameramen si muove intorno agli sposi... ma le foto spesso non restituiscono la spontaneità e la gioia di questo giorno che, invece, trasudano dalla foto di Amalia e Davide.
TANTI AUGURI

martedì 8 settembre 2026

CORROPOLI VIVA


🎯Il 9 settembre 2007 al Bivio di Corropoli si svolse il Festival della Decrescita e dei Comuni virtuosi, un festival per far riflettere su un'economia non basata sulla crescita della produzione di merci, ma sulla qualità della vita.


Il festival non fu solo un concerto bellissimo tenuto da Carlo Bonanni (eccezionale cantante-cover di Fabrizio De André), ma occasione di discussione su temi ambientali.


Ad ideare questo storico concerto fu l'Associazione "Corropoli Viva" che è stata attiva negli anni 2006 e 2007.
Si affacciò sulla scena della vita sociale corropolese con la pubblicazione di una piccola rivista su temi prettamente locali, ma - "come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose".


PICCOLI FRATI


Nella ricerca di antiche foto ogni tanto abbiamo incontrato immagini bambini vestiti con saio. Non era una foto di Carnevale. 
I bimbi indossavano il
saio per un motivo molto serio.
Il bimbo della foto è Antonio Ferrante (classe 1951).
In seguito ad un evento drammatico in cui aveva rischiato tanto ed era riuscito a salvarsi, sua nonna aveva fatto il voto di fare indossare il saio al nipotino per un periodo di tempo.
Il bimbo diventerà insegnante di matematica nella locale scuola media.
Purtroppo, dopo una lunga e dolorosa malattia, il 23 settembre 1999 lasciava nel dolore i familiari, gli amici, i suoi alunni e la comunità corropolese tutta.

In quest'altra foto di nozze si può vedere un altro bimbo indossare una specie di saio.

IL 18 SETTEMBRE



Viale Piane San Donato a Corropoli è stato riasfaltato (e ne aveva bisogno). Il viale era stato rovinato dall'installazione di tubi per deflusso delle acque bianche, dal passaggio dei cavi Fibra, dalle rotture delle tubature dell'acqua del Ruzzo, dal passaggio di fili elettrici sotterranei, dalla presenza di tombini affossati...
L'ultima asfaltatura risale al 2020 in occasione del passaggio del Giro d'Italia.


striscione dei Tortoretani a Terra Bianca nel 2020

In generale per i corropolesi opere pubbliche come l'asfaltatura sono legate a qualche grande evento sportivo. (Meno male che ci sono).
Combinazione: il 18 settembre a Controguerra si concluderà il Giro d'Abruzzo 2026 che, naturalmente, passerà per Corropoli. 
Il motto di questo Giro è "EmbRace the nature", ma vista la situazione ambientale corropolese a detta di molti doveva essere "EmbRace the photovoltaic".
A Corropoli si sta perpetrando uno scempio immane: ettari di terreni agricoli sacrificati per inserire nel verde della natura i neri pannelli fotovoltaici e antenne 5G.

GLI ZINGARI DI DON PEPPINO


L'8 settembre ricorre la Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione, istituita nel 1966.
Noi vorremmo ricordare un corropolese che si è prodigato concretamente per raggiungere questo obiettivo.
La persona in questione nella foto la trovate a destra e porta la tonaca. E' 
don Giuseppe D'Aristotile, per tutti don Peppino, la cui opera meritoria è caduta nell'oblio ma la cui coerenza è rimasta unica.
Ha dedicato una parte della sua breve vita (1933-1971) agli umili e ai poveri. 
E' vissuto a contatto con gli zingari, quando gli zingari erano veramente derelitti e nomadi, quando vivevano in ripari di fortuna insieme ai cavalli che li trasportavano da un paese all'altro.
Don Peppino, negli anni '60, aveva cercato di elevare gli zingari socialmente spingendoli a frequentare a Giulianova una classe a loro riservata. (vedi foto)
Un prete unico, corropolese.
Lui non predicava, faceva.

RICORDANDO TANIA

📌 L'8 settembre 2021 ci lasciava Tania Cretoni all'età di 62 anni.
Tania, un volto familiare per i corropolesi. Probabilmente aveva ereditato dal padre Adriano la passione di essere al servizio della gente. La ricordiamo piccolina mentre aiutava il genitore nella gestione di un bar sotto i portici del Palazzo Comunale.
Il matrimonio con Novello Torzolini, barista, non reprime questa sua disponibilità, anzi la esalta. Così la vediamo dietro al bancone di un piccolo bar in un angolo di Piazza Pie' di Corte, di un bar più grande in Largo Marconi, di una ricevitoria di scommesse nella curva a gomito di via San Giuseppe, di un lussuoso bar al Bivio.
Sempre disponibile, sempre col sorriso, pronta a salutare tutti (anche quando le cose non andavano per il verso giusto).
Tania è difficile dimenticare il tuo dolce sorriso.




Tra i messaggi inviati è doveroso inserire quello della nipote Francesca Pantoni.

Oggi se n'è andata una parte del mio cuore...Ciao cara zia, hai combattuto per diversi anni con tutte le tue forze, come una leonessa, per sconfiggere il maledetto "mostro". Sempre sorridente e piena di coraggio nel raccontare il tuo dolore, sicura che ce l’avresti fatta con tutta te stessa. Anche se oggi lui ha vinto, dentro il cuore di tutte le persone che ti hanno conosciuta hai lasciato un dolce ricordo che non potrà mai svanire! Ora fai buon viaggio. Ci hai voluto bene, lo hai dimostrato, e noi ne abbiamo voluto a te. Se non ci avessi riempito di amore adesso non sentiremmo questo grande vuoto. Mancherai tanto.... Ho perso il piacere della tua compagnia, la gratuità del tuo affetto, la serenità dei tuoi giudizi, ho perso la tua quiete e la tua comprensione. Solo le zie possono amarti come una madre, mantenere i segreti come una sorella, comportarsi come una vera amica e darti un calcio nel sedere quando serve.
Ciao cara zia