IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

martedì 15 settembre 2026

RICORDANDO PEPPE


📌 Conoscevamo tutti la sua passione per la politica e per la montagna. Dalla politica si era allontanato. Dalla montagna non c'era riuscito... e la montagna l'ha tradito.
La sua uscita "a funghi" domenicale del 15 settembre 2024 gli è stata fatale. E' stata sufficiente una probabile scivolata che l'ha fatto rotolare lungo un pendio.
Giuseppe Di Luca è uno dei vari amici che hanno generosamente aperto l'album dei suoi ricordi fornendo a questo blog varie foto: di quando era emigrato in Germania a Heilbron, dei suoi ritorni in Italia, delle gite con la sua famiglia e delle "mattità" coi suoi amici.
Al rientro in Italia la Tecnomatic l'ha subito assunto fino al raggiungimento della pensione.
Una bella casa costruita, come tanti emigranti, col duro lavoro.
In paese Giuseppe era Pepp' de Cioc', una persona con cui era piacevole parlare, discutere, confrontarsi... un amicone per tutti.
Quest'ultimo saluto nasce con un groppo in gola.
Ciao, Pe'.


RICORDANDO LUIGI


📌 Il 15 settembre 2015, dopo una vita laboriosa, ci lasciava Luigi Gatti.
Ha avuto un destino molto simile a quello di tanti altri corropolesi.
La mancanza di lavoro e, di conseguenza, di una prospettiva futura lo spinge ad emigrare. Non parte da solo. Gli fa compagnia il fratello minore Guerino.
Anni di duro lavoro, lontani dai compaesani e dagli amici, aspettano i 2 fratelli alla frontiera.
I sacrifici non durano in eterno, finalmente il ritorno in Italia e la realizzazione di un sogno: la costruzione di una moderna autocarrozzeria. Il lavoro non manca. Ora sono loro che offrono lavoro a giovani volenterosi.
Mentre gustava le gioie della famiglia e della meritata pensione, all'età di 75 anni la morte lo rapisce.


lunedì 14 settembre 2026

UN RICORDO DI DANTE


📌 Dante D'Alesio è il secondogenito di 2 splendidi e instancabili artigiani: Vittorio D'Alesio e Graziella Di Giacinto... sarti apprezzati e stimati in tutta la Vallata, sarti che non hanno un laboratorio in casa, ma girano per le campagne per eseguire lavori di cucito a domicilio.
Inizialmente Dante sembra deciso a voler seguire le orme dei genitori. Frequenta il laboratorio di Fernando Latini, un sarto formatosi in una scuola romana di alta sartoria.
Non sappiamo perché Dante ad un certo punto non ha più voglia di diventare un artigiano e preferisce diventare impiegato delle Poste Italiane, andando incontro alle necessità dei cittadini dietro gli sportelli dell'Ufficio Postale di Alba Adriatica.



QUALCOSA NON VA


C'è qualcosa che non va nella fontana di piazza Unità d'Italia del Bivio.
Ha appena 15 anni e già appare decrepita.
A marzo di quest'anno avevamo segnalato delle perdite, adesso segnaliamo la scomparsa delle piastrelle che ne ornavano il bordo esterno.
La scomparsa ci appare strana... ma qual è ol problema?
La piazza è videosorvegliata. Basta guardare i filmati...
Secondo le nostre ipotesi qui si tratta di dolo.
Normalmente delle piastrelle possono staccarsi, ma non si staccano contemporaneamente. Staccandosi dovrebbero restare sul pavimento della piazza. Non ci sono.
Ci troviamo di fronte ad un reato? 
Invitiamo le Autorità preposte ad indagare.

  
Il 17 marzo 2026 scrivevamo :


Dopo le riparazioni apportate qualche tempo fa, la fontana di piazza Unità d'Italia ha ricominciato a perdere acqua seppure in modiche quantità, acqua che ristagna sul lastricato con eventuale e possibile deterioramento dello stesso.
E' una bella fontana, anche istruttiva, fors'anche unica...
I biviesi sollecitano un intervento.
Gli antichi, tra cui i miei genitori, dicevano " Li cus' nn' costa tand' a fall', quand' a mant'nell' ".

TUTTE AL LAGO


Ai nostri giorni, per una passeggiata domenicale si preferisce il lungomare.
Qualche decennio fa, invece, si andava al Lago Verde di Sant'Omero... e prima del Lago Verde al lago di Cerulli a Corropoli
Nella foto sottostante, scattata sul pendio del lago corropolese, riconosciamo Ersilia Cretone, Bettina Cardelli, Fulvia D'Addezio, Delfina De Ascaniis, Concetta Cardelli, Ermita Cretone e Viviana Di Addezio.

RIAPRONO LE SCUOLE


Il 13 ottobre 2026 riaprono le scuole.
Colonnella inaugura il nuovo edificio scolastico ristrutturato e rinnovato nell'arco di 3 anni. I ragazzi colonnellesi, in questi 3 anni, erano stati accolti nel Palazzo Museale di Ripoli dove avevano potuto continuare con tranquillità il loro percorso scolastico.
Nella foto un momento della cerimonia d'inaugurazione.

A settembre 2023 avevamo scritto:

Il 13 settembre 2023 l'edificio di Ripoli (nella foto) riaprirà i cancelli per accogliere non gli studenti del Liceo aeronautico corropolese, ma quelli della scuola dell'obbligo di Colonnella, rimasta priva della sua struttura scolastica che dovrà essere abbattuta e ricostruita.
Corropoli accoglierà circa 300 alunni di 14 classi colonnellesi.
Il Comune di Corropoli cede l'edificio in comodato d'uso (fino a quando l'edificio colonnellese non verrà ricostruito "a norma").
Il Sindaco di Colonnella, dott. Biagio Massi, dice "verosimilmente per un paio di anni"... vari corropolesi sono piuttosto scettici riguardo a questo pronostico, confortati dai lunghi tempi per la ricostruzione del ponte di via Ascolana.
Lo scopriremo solo vivendo!



E i cittadini hanno avuto ragione.
Gli anni necessari non sono stati 2, ma 3.

INAUGURIAMO ?


In questo post non si parla della Badia, ma delle 2 opere pubbliche nei pressi, pronte per l'inaugurazione, ovvero il campetto di calcio con manto erboso sintetico e la palestra.
Dai rumori e dagli schiamazzi che provengono dalla sua area - come ci riferiscono - le opere sono state già "inaugurate".


Nella foto le 3 opere in via di realizzazione.

Il 14 settembre 2021 gli amministratori corropolesi sulla pagina Facebook comunale annunciavano:


A 5 anni di distanza queste opere sono quasi ultimate.
Per l'ultimazione della Badia bisogna attendere un po'. I lavori sono iniziati il 14 maggio 2025. 
La Ditta ha scritto nero su bianco che i lavori saranno ultimati per il 4 maggio 2027.

PRIMO GIORNO DI SCUOLA


Dopo le vacanze estive la scuola riapre i suoi battenti.
Le 4 bimbe col grembiule nero sono Mariachiara Rosati, Alessia Sciamanna, Cardelli Francesca e Chiara Palazzese.

Per questo appuntamento atteso e felice (a giudicare dal loro sorriso) sono accompagnate dai loro fratellini: Mariachiara dal fratello Danilo, fa eccezione Alessia Sciamanna, Francesca ha accanto la sorella Giorgia e Chiara la sorella Marzia. 
Una curiosità: 3 delle 4 scolarette (quelle più a destra) discuteranno la tesi di laurea laurea in Lingue straniere occidentali e orientali a Macerata, nello stesso giorno.

PRIMO GIORNO DI SCUOLA


📌 Fino al 1977 la scuola per tutti i bambini italiani iniziava il 1° ottobre.
Il 4 dello stesso mese c'era il primo giorno di vacanza per la festa di San Francesco, patrono d'Italia (da quest'anno la festa soppressa è stata reintegrata).
Abbiamo scelto questa foto con Tania Cretoni scomparsa nel 2021 e con la sorella Luana perché ci permette di fare delle considerazioni.
Anni '60. I bambini andavano a scuola con un mazzo di fiori per la maestra. Scuola sentimentale.
Ai nostri giorni i bambini vanno a scuola con il cellulare. Scuola digitale.


RICORDANDO FRANCESCO


📌 Il 14 settembre 2011 Francesco Di Lodovico (Francì d' C'risc'), lasciava impietriti i suoi compaesani per l'impensabile notizia.
Se n'era andato in silenzio, lui che, quando consegnava i prodotti ortofrutticoli a domicilio, riusciva a strappare agli astanti delle sonore risate con le sue battute.
Amava oltremisura lo sport (
ma non quello alla moda), amava il karate così tanto da diventarne un maestro.
Il tempo lenisce le ferite. Col passare degli anni forse i corropolesi si sono adattati alla mancanza dei suoi stentorei interventi... ma non l'hanno dimenticato.
Del resto come si fa a dimenticare l'inesauribile effervescenza di Francesco.
Questo blog l'ha filmata (CLICCA QUI) in occasione della inaugurazione della piazza Unità d'Italia al Bivio. Era il 25 giugno 2011. 
Non avremmo mai potuto lontanamente immaginare che 80 giorni dopo, il 14 settembre 2011, Francesco di 59 anni avrebbe abbandonato per sempre la sua Corropoli.


domenica 13 settembre 2026

1° GIORNO DI SCUOLA ?


📌 Il bimbo della foto è Annunzio Manucci.
Giuliano Ferrante ci suggerisce che la foto è stata scattata nella scuola elementare di Terrabianca. Suggerimento impeccabile perché i Manucci, ai tempi della foto, abitavano nella prima casa colonica che si vede sulla sinistra andando verso Tortoreto (oggi la casa è in fase di crollo). 

Però, cambiando contesto e fantasticando un po', potremmo strapparvi un sorriso dicendo: "Ecco cosa facevano i bambini di una volta per affrontare meglio l'anno scolastico".
Naturalmente questa ultima versione non è vera, perché la presenza di rose dentro dei vasetti di vetro fa cadere questa fantasiosa ipotesi.

60 ANNI SOTTO I PORTICI

Mercato domenicale inesistente, ma portici affollati. 
Per non disturbare, meglio passare sulla strada che gira intorno alla piazza... ma ti senti chiamare... "Umberto, mi riconosci?"
Un attimo di indecisione, un lampo: "Ma sei Nillo, Nillo Carli? Come mai a Corropoli? Ti facevo in Svizzera!"
La memoria vola sui campi di grano mietuto, utilizzati come campi di calcio per i vari tornei estivi dei ragazzi del Bivio che negli anni '60 non disponeva di alcuna struttura sportiva.
"Ti ricordi Elena, mia sorella, oggi festeggia il 60° anniversario di matrimonio. Ha voluto festeggiarlo a Corropoli, lasciato all'età di 19 anni per matrimonio."
Si scatena uno tsunami di ricordi, perché oltre a Nillo e Elena, ci sono altri fratelli, altre domande, altri ricordi.
La famiglia Carli ha abitato a Corropoli fino alla morte dei genitori: il padre, Bruno Carli (1923-2004) un uomo imponente d'origine veneta; la madre, Rosalia (per tutti Rosina) D'Eugenio (1928-2005) dolcissima donna; i 5 figli - chi per matrimonio chi per lavoro - non sono restati a Corropoli.
La famiglia Carli veniva indicata con la casata dei D'Eugenio: lu Carrajat', il cui significato non scaturisce dalla traduzione del suono dialettale, ma da ben altra storia che potete leggere QUI.
Tanti auguri e complimenti alla coppia che ha raggiunto un traguardo invidiato.

TEMPO DI ANNIVERSARI



Tra questa foto e il ricordo che mi ha sbloccato ci sono 50 anni.
50 anni fa al Santuario di San Gabriele per la celebrazione del sacro rito.
Io incaricato di girare un "filmino" dell'evento con la telecamera che utilizzava pellicole 8 millimetri che dovevano essere spedite in laboratori particolari e che, opportunamente sviluppate, permettevano di ricordare l'evento "senza sonoro".
Si riparte da San Gabriele, ma per arrivare a Corropoli era doveroso passare per il lungomare di Giulianova, cittadina dello sposo Luigi Chiodi.
Da lì, direzione Corropoli per il pranzo nuziale consumato in casa Pelliccioni che l'11 settembre 1976 festeggiava un duplice matrimonio.
A sposarsi quel giorno non c'era solo Marianna (per tutti Anna, la donna in bianco davanti alla torta), ma c'era anche la sorella gemella Lucia, sposa di Luigi Cioffi.
Mentre Lucia va a vivere in Calabria, Anna resta sulla costa adriatica.
I ritorni di Lucia a Corropoli sono rari, più frequenti quelli di Anna-Marianna. L'ultimo: la serata lirica de "Le nozze di Figaro" (23 agosto 2026).


Il ritorno a San Gabriele 50 anni dopo.
50 anni di "2 storie d'Amore che si intrecciano in un'unica storia, quella delle gemelle Lucia e Anna, quella dell'amicizia tra Luigi e Gigi: storia di amore, di amicizia, di rispetto, di famiglia..." (Monica Cioffi).

TANTI AUGURI


CORROPOLI STRANA

7 settembre 2020

A Corropoli quando le bacheche sono piene, i manifesti s'attaccano al muro, nonostante che il regolamento comunale per la tutela del decoro urbano del 30 settembre 2019, all'art. 7, avverta: "E' proibito danneggiare, deturpare, imbrattare con scritte, affissioni, disegni, ecc. gli edifici pubblici e privati..."
Per questa violazione la multa oscilla da 1.000 a 10.000 €. 
(FOTO SOTTO). Chi avrà affisso i 4 manifesti fuorilegge a sinistra su un muro privato?

foto dicembre 2025

Può capitare che qualche mese dopo il fondo metallico della bacheca scompaia.
Pensate che 5 anni siano sufficienti per il suo ripristino? 
Domanda retorica perché la risposta è "NO"!

foto del dicembre 2025

Per fortuna c'è il "Palio delle Botti" e la contrada del Centro Storico ha trovato uno scopo pittoresco per la struttura.


UN DISASTRO


E' una foto strana... ma a qualcuno ricorda un fatto di cronaca avvenuto durante gli anni del boom economico a Corropoli.
Qualcuno chiamò quegli strani tubi che fuoriescono dal suolo i "Cannoni di Navarone", in ricordo dell'omonimo film dell'epoca.
Era un periodo in cui le fabbriche nascevano come funghi... ma lontane dal centro storico. 
Qualcuno pensò di costruirne una vicino al paese; bisognava però spianare una parte di collina. Si pensò di impedire smottamenti di terra tramite una palificazione. Evidentemente l'opera ingegneristica non fu realizzata bene e lo smottamento fu parzialmente fermato.
Il capannone della fabbrica di cui stiamo parlando lo si vede ancor oggi, sulla sinistra venendo dal Bivio, prima di superare il ponte che ci conduce al Centro storico.
Inizialmente è stata una fabbrica di confezioni (Simonetta).