IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

sabato 17 gennaio 2026

L'ASILO PARROCCHIALE


Siamo all'inizio degli anni '70. La classe dell'asilo parocchiale, guidata da Anna Maria Palazzese, posa per una foto-ricordo. Accanto a lei c'è Quintina Di Monte, la factotum della scuola, in quanto locataria dei locali ed anche cuoca della mensa dei bimbi.
Alla rinfusa vi diamo i nomi dei pargoli: Angela Minora, Giuseppe Lucci, Nicolino Medori Angelo Monsignore, Loredana Tarquini, Tiziana Pantoni, Tiziana Micozzi, Luigina Bartolone, Ivo Mignini, Alberta Cardelli, Loredana Graziaplena, Agostino Schiavi, Riccardo Di Pasquale, Maurizio Di Renzo, Antonella Di Monte, Lorena Nocelli, .... Pulcini.

SCHERZO... DA PRETE


Abbiamo scherzosamente giocato un tiro "mancino" a don Ivo Di Ottavio, scomparso il 28 marzo 2022.
Vi siete accorti del nostro tiro birbone?
Abbiamo semplicemente rovesciato orizzontalmente l'immagine di 180°.
La foto originale è quella sotto.
Sapete perché si adopera l'espressione "Scherzo da prete"?
Per il clamoroso voltafaccia di papa Pio IX che, inizialmente favorevole all'Unità d'Italia, si dimostrò, con sorpresa del popolo, ostile al Risorgimento.


UNA FOTO "POSITIVA"

Giustamente, ci hanno rimproverato di proporre molto spesso foto tristi che ricordano persone scomparse. Questa foto, nonostante sia stata scattata nei primi anni '80, è un inno alla vita.
In quegli anni al Bivio non c'era niente e qualcuno (Umberto Pompilii con le sorelle Elsa e Iolanda "Maria" Di Giovanni) prende l'iniziativa e si inventa i "Giochi senza quartiere" (anche perché al Bivio di quartieri non se ne parlava proprio).
I giochi si svolgono sui terreni di Flajani, momentaneamente incolti e nella zona pressappoco della piazza Unità d'Italia, con i ragazzi divisi in squadre. 


La squadra della foto è capitanata da Angelantonio Cretone (l'adulto) ed è composta da Marcello Ferretti, Lorena Vallese, Donatella Cretone.
In prima fila Sabina Graziaplena, Alessandro Farinelli e Gianluca Tarquini.

LA TROMBOSI


📌 Oggi, 17 gennaio, è la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali.
E' stata istituita dall'UNPLI nel 2013 con lo scopo di tutelare e valorizzare questi patrimoni culturali unici.
Questo blog lo fa in maniera particolare: trasformare una foto storica corropolese in una "barzelletta", con lo scopo di strapparvi "'na r'sata"... 
Abbiamo immaginato il dialogo tra le 3 persone sedute in piazza Pie' di Corte a Corropoli.
Uno dice: "Intanto Emidio è morto a novant'anni!"
Il secondo: "con una trombosi".
Il terzo: "Diamine! A 90 anni ancora andava fr'chènn'?"
E' solo un dialogo di fantasia, IN DIALETTO.
Questo blog si trova in perfetta sintonia con
 l'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia): il dialetto non è una degradazione della lingua italiana.
Parlare in dialetto spesso significa parlare la lingua madre dei nonni o anche dei genitori. In ogni caso è un modo di restare in contatto con i luoghi d'origine, con le tradizioni, con un passato al quale, spesso, guardiamo con nostalgia.

Noi abbiamo già affrontato il tema del dialetto con questi post:
La voce di zia Mafalda

SPOSI ALLA MANO


In questa foto riconosciamo solo gli sposi, anche perché la foto è stata scattata a Mosciano Sant'Angelo e nella foto di corropolese c'è solo lo sposo: Marino Graziaplena. Giuliana Di Diodoro (la sposa) lo diventerà
Siamo sulla aia della casa della sposa.
I coniugi sono circondati da eleganti camerieri che si apprestano a servire il pranzo che verrà consumato in casa.
Ecco una delle rare foto matrimoniali in cui sposi si prestano a posare con gli addetti alla ristorazione degli invitati.

LA LOFFA



📌 Oggi, 17 gennaio, è la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali.
E' stata istituita dall'UNPLI nel 2013 con lo scopo di tutelare e valorizzare questi patrimoni culturali unici.
Questo blog lo fa in maniera particolare: trasformare una foto storica corropolese in una "barzelletta", con lo scopo di strapparvi "'na r'sata"... in dialetto.

"La loffa" in dialetto è una "scorreggia soffocata" (senza rumore).
I personaggi stanno dicendo:

Chi l'ha fatta?
Sento una puzza!
Non sono stato io!
Io, i fagioli non li mangio!
Io la sento vicina!


Chi è il presunto colpevole?
Guardate la sua faccia evasiva!


L'evento.
Si intuisce subito che sta per avvenire qualcosa di memorabile. Ci sono troppe autorità in giro. 
C'è il vescovo Abele Conigli, l'onorevole Remo Gaspari, il sindaco Gaetano D'Annuntiis e un colonnello del Distretto militare di Teramo.
E' il 22 dicembre 1974. Si sta per inaugurare il monumento ai caduti sistemato nei pressi di piazza Pie' di Corte (area della villa comunale). 
In fondo a sinistra con gli occhiali riconosciamo don Ermanno D'Adiutorio, parroco di Corropoli. La signora in grigio in primo piano è Elvira Speca, sorella di Francesco, medaglia d'oro al Valor Militare. La ragazza con trench bianco (a sinistra nella foto) è Simonetta Michetti.


venerdì 16 gennaio 2026

ARRIVANO I CONTRIBUTI


Nella foto la consegna del contributo nella sala consiliare il 10 marzo 2023 per l'insediamento e il sostegno delle attività economiche, imprenditoriali e commerciali nel Centro Storico di Corropoli.
1.200 euro per ogni attività per arginare lo spopolamento del nucleo antico.
L'iniziativa viene riproposta ogni anno e si ha l'impressione che non sia ben pubblicizzata.



Questo annuncio compare sul sito del Comune, ma non sulla pagina Facebook o sul Whatsapp comunale, di più facile fruibilità.
Può darsi che il Comune abbia informato "ad personam".
La domanda è scaduta il 31 dicembre 2025.
Eppure dal Comune vengono diffuse frasi come: "Il sociale ha continuato a essere al centro delle nostre politiche, con progetti concreti a sostegno delle persone più fragili.

CHI FATTURA DI PIU' ?


Sfogliando le pagine di "Fatturato Italia Corropoli" prendiamo atto che in questo Comune ci sono tantissime aziende. Il sito pubblica anche il loro fatturato.
A Corropoli c'è una sola azienda che realizza un grosso fatturato. Le altre seguono a grande distanza.

La più grande azienda corropolese è COSMO Spa che fattura 722.293.531 euro.
La sede legale di Cosmo S.p.A. (quella associata al marchio Globo e attiva nel settore calzature) si trova a Corropoli, in Via Santa Scolastica.

Al 2° posto si pone Johnson Controls Products Italia S.r.l. che fattura 34.973.144 €
La sua sede a Corropoli si trova in Via Gabbiano 22. L'azienda produce e commercializza prodotti per la sicurezza e l'automazione degli edifici, spesso associata al marchio Bentel Security.

Al 3° posto Foods Import dei F.lli Monti S.p.a. che fattura 34.165.874 €
Leader dal 1903 nell'importazione e lavorazione di prodotti ittici, l'azienda è specializzata in particolare nel baccalà e nello stoccafisso, operando attraverso il marchio Baccalà Monti.

ANNUNCIO COMUNALE


Quest'annuncio "vergognoso" risale a qualche anno fa, anche se l'omissione della data può far pensare a qualcosa di attuale.
In pratica non si accettano segnalazioni di disservizi se non tramite il centralino comunale...  come se il disservizio fosse qualcosa di secondario.
Il manifesto risale ad alcuni anni fa quando "Corropoli come vivevamo" segnalava (e segnala ancora) disservizi e cose che potevano (e possono) essere migliorate a beneficio del cittadino.
Dopo tanti anni non sembra che ci siano stati grossi cambiamenti.
Gli amministratori più che solerti risolutori di problemi appaiono come brillanti organizzatori di eventi.


ERA IL TEMPO DELLE SUORE


Negli anni a cavallo tra il 1960/70 le bambine che facevano la prima comunione dovevano indossare modelli di abiti religiosi ufficiali. 
Il più gettonato a Corropoli era quello delle suore francescane.
Nella foto vediamo Crocetta Iustini. Al suo fianco il fratellino Romano. Anche lui ha un abito ecclesiastico, quello da chierichetto, "lavoro" che svolgeva ufficialmente.


PEPP' D' CR'TO'


Siamo negli anni '60 e uno dei dominatori delle classifiche discografiche è Little Tony. E' a questo cantante che Giuseppe Cretone sembra ispirarsi per la cura del suo ciuffo.
Nella foto è con la moglie e la figlia Donatella. Si trovano in Svizzera non per una vacanza ma per lavoro.
Dal 1963 al 1970 Pepp' d' Cr'tò è stato un emigrante. 
Ritornato in Italia ha trovato subito lavoro come operaio, per diventare poi un imprenditore della pelletteria.

MUSICAL A CORROPOLI


Era il 28 dicembre 2000 e sul palcoscenico dell'ex cinema di Corropoli i ragazzi dei cori della Forania di Nereto portano in scena il musical "Un Natale coi fiocchi".
Corropoli è la seconda tappa di una tournée vibratiana iniziata il 26 dicembre a Sant'Omero, passata poi per Corropoli, Controguerra, Torano, Nereto, e conclusa il 18 gennaio a Garrufo.
Durante queste rappresentazioni furono raccolti dei soldi (7 milioni circa) che furono dati in beneficenza.
Questa è la cronaca spicciola, ma noi abbiamo sbirciato dietro le quinte ed abbiamo scoperto che l'artefice di questa iniziativa è stato Massimo Balloni che a quel tempo non era ancora parroco. Verrà ordinato il 15 luglio 2016 ad Atri.



Don Massimo aveva aspirazioni artistiche: aveva frequentato il Liceo artistico, frequentato l'Accademia delle Belle Arti e aveva fatto l'attore in teatro. In parrocchia aveva fatto il catechista e l'educatore per gli adolescenti e i giovani.
Massimo Balloni, splendidamente supportato dal suo angelo custore (Gian Luca Fanì), mischiò un racconto con le storie di paese e così nacque "Un Natale coi fiocchi".

😉
A don Massimo


Questa foto è stata scattata nei primi anni '80.
Probabilmente è la prima volta che Massimo Balloni (a sinistra) sale sul palco davanti ad un pubblico così numeroso.


dietro le quinte (per modo di dire)


UNA PERSONA SPECIALE


📌 Il 16 gennaio 2016, in silenzio (come per non disturbare nessuno), ci lasciava Adriana Gasparroni.
Nell'ultimo periodo della sua vita, il più doloroso, era lei a fare battute per tirare su il morale dei suoi cari.
Ad Adriana Gasparroni, sposata Tormenti, donna forte, decisa, tutta casa e lavoro, erano sufficienti la sua famiglia e la vista del mare per essere felice.
Ha collaborato fattivamente allo sviluppo dell'azienda creata dal marito al Bivio.
A testimonianza di quest'amore verso Corropoli (lei era tortoretana) il suo corpo è stato tumulato nel cimitero corropolese.

UN MATRIMONIO IMPORTANTE


Siamo ad un pranzo di matrimonio del settembre 1951.
Lo sposo lo trovate sullo sfondo (l'uomo con i baffi). E' il dottor Emilio Tonelli. Vicino a lui c'è la sposa (seduta e semicoperta): Maria Gabriella Di Filippo (insegnante).
La sorella della sposa, biancovestita, si trova quasi in primo piano al centro della foto. E' Liliana Di Filippo che sposerà Pasquale Rasicci.
La famigliola sulla parte destra è quella di Raffaele Distaso (farmacista), con la piccola Rita e la moglie Rosa Migliorati (con gli occhiali scuri).
Al tavolo degli sposi siede anche il dottor Gaetano D'Aristotile.

giovedì 15 gennaio 2026

ANTICHE VIE DEL BIVIO


La strada imbrecciata che vedete nella foto sembrerebbe proprio una strada di campagna (se non fosse per i pali della luce).
Le coltivazioni arrivano fino ai suoi bordi e tendono ad invaderla (sulla destra notate un campo di granoturco).
La strada che vedete oggi è diventata una strada di alleggerimento del traffico all'incrocio del Bivio. Corre per un tratto parallelamente alla strada provinciale che porta a Corropoli fino al grande caseggiato di Tarquini Gino (poi, se si è in macchina bisogna deviare a sinistra o a destra, perché l'ultimo tratto è in "divieto di accesso"). La strada porta il nome di A. Binni (vescovo).
Ci si chiede: come mai un centro, sorto su una campagna libera, abbia sensi unici, vicoli ciechi e strade strette?