IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

domenica 14 dicembre 2025


Oggi, 14 dicembre 2026, questa persona che tutti chiamano Aldino, ma che all'anagrafe risulta come Aldo Di Domenico, festeggia l'ambito traguardo dei 90 anni.
Ma il suo sguardo non è vivo o brillante, appare velato da una tristezza malcelata.
La sua famiglia è stata vittima di una tragedia e nello stesso tempo vittima della Giustizia italiana, o almeno così la recepiscono i corropolesi.
L'adorata figlia Monia, valente psicologa, viene "scannata" da una scheggia di vetro e colpita numerose volte con un corpo contundente. Rantolante viene trascinata dal suo affittuario che voleva nasconderne il corpo.
L'assassino viene condannato alla pena massima (30 anni); si appella e la sua condanna viene ridotta a 17 anni. La famiglia si appella adducendo l'aggravante della crudeltà che la Corte non riconosce... e la famiglia, dopo aver perso la figlia, deve pagare anche le spese di giudizio.
Eppure Aldo è stato un servitore dello Stato in quanto Guardia di Pubblica Sicurezza.
Inizialmente ha prestato servizio in Trentino, poi si è riavvicinato al suo paese natale, prestando servizio in provincia di Pescara.
E' a Francavilla al Mare, nel gennaio 2017, che la vita di papà Aldo e mamma Doretta viene sconvolta.

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