Giovedì Grasso. Aria hippie all'interno della Lega del Filo d'Oro ad Osimo, dove tanti ragazzi sordociechi vivono in un ambiente che la società di oggi non avrebbe potuto riservare loro.
Potrebbero sembrare dei privilegiati, ma non lo sono. Sono ragazzi che la natura ha voluto così, ma che si accontentano della loro condizione e, a quanto pare, sembrano proprio felici.
Tra questi c'è Paola Rupilli, corropolese.
Che cosa ha offerto lo Stato a Paola quando frequentava le elementari?
Una scuola con barriere architettoniche (4 rampe di scale interne + 1 molto lunga esterna) che il genitore doveva superare caricandosi la piccola sulle spalle.
Ora Paola vive serena e seguita, con frequenti contatti con la madre che, per fortuna, abita a meno di 100 chilometri.
Potrebbero sembrare dei privilegiati, ma non lo sono. Sono ragazzi che la natura ha voluto così, ma che si accontentano della loro condizione e, a quanto pare, sembrano proprio felici.
Tra questi c'è Paola Rupilli, corropolese.
Che cosa ha offerto lo Stato a Paola quando frequentava le elementari?
Una scuola con barriere architettoniche (4 rampe di scale interne + 1 molto lunga esterna) che il genitore doveva superare caricandosi la piccola sulle spalle.
Ora Paola vive serena e seguita, con frequenti contatti con la madre che, per fortuna, abita a meno di 100 chilometri.

Paola è la ragazza in carrozzina ospite del Centro Nazionale "Lega del Filo d'oro" di Osimo.
Paola in questo Centro ha trovato l'ambiente ideale per superare alcune sue difficoltà.
E lei è contenta, anzi contentissima. La sua giornata è densa. Ora scrive email o racconti, ora fa fisioterapia, ora va in piscina, durante le ore di laboratorio ora lavora la lana, ora recita nella Compagnia teatrale.
Personaggi famosi, che visitano il Centro osimano, (come Renzo Arbore) si soffermano a parlare con lei e diventano suoi amici.
Il vulcano Paola, nei rari momenti di noia, era solita telefonare al gentilissimo Toto Cutugno che le aveva dato il suo numero di telefono durante un concerto a cui lei aveva assistito.
A luglio 2023 il grande dolore: il suo amico Toto muore. Ma Paola, abituata a superare tante altre prove, con l'aiuto e il sostegno di persone sensibili e disponibili, esce fuori da questa non piacevole situazione.
E' l'attività che la carica di voglia di vivere. Ogni occasione è buona... e Paola colleziona anche un record: per 2 anni consecutivi vede selezionati i suoi disegni che saranno riprodotti sui biglietti della Lotteria Italia.
A questo suo duplice successo avevamo dedicato questo post.
Puoi osservare Paola come lavora... cliccando qui.
Paola in questo Centro ha trovato l'ambiente ideale per superare alcune sue difficoltà.
E lei è contenta, anzi contentissima. La sua giornata è densa. Ora scrive email o racconti, ora fa fisioterapia, ora va in piscina, durante le ore di laboratorio ora lavora la lana, ora recita nella Compagnia teatrale.
Personaggi famosi, che visitano il Centro osimano, (come Renzo Arbore) si soffermano a parlare con lei e diventano suoi amici.
Il vulcano Paola, nei rari momenti di noia, era solita telefonare al gentilissimo Toto Cutugno che le aveva dato il suo numero di telefono durante un concerto a cui lei aveva assistito.
A luglio 2023 il grande dolore: il suo amico Toto muore. Ma Paola, abituata a superare tante altre prove, con l'aiuto e il sostegno di persone sensibili e disponibili, esce fuori da questa non piacevole situazione.
E' l'attività che la carica di voglia di vivere. Ogni occasione è buona... e Paola colleziona anche un record: per 2 anni consecutivi vede selezionati i suoi disegni che saranno riprodotti sui biglietti della Lotteria Italia.
A questo suo duplice successo avevamo dedicato questo post.
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