Una volta il 1° Maggio, come simbolo della festa dei lavoratori, veniva fatta sventolare una bandiera rossa nei luoghi pubblici del centro e delle varie contrade.
Con il passar del tempo questa tradizione lentamente si è affievolita, se non scomparsa.
A Corropoli, all'inizio di questo millennio, sotto l'amministrazione D'Aristotile, ci fu "la guerra delle bandiere".
Il Comune aveva messo a disposizione, nei pressi del monumento ai caduti, un palo di ferro per questa ricorrenza.
Qualcuno, per la "par condicio", chiese un palo anche per i lavoratori di Forza Italia, poi arrivò una terza richiesta da parte dell'UGL.
Il Comune piantò 3 pali. Ma la voglia di sventolio di bandiere presto scomparve e i 3 pali furono tolti.
A Corropoli, all'inizio di questo millennio, sotto l'amministrazione D'Aristotile, ci fu "la guerra delle bandiere".
Il Comune aveva messo a disposizione, nei pressi del monumento ai caduti, un palo di ferro per questa ricorrenza.
Qualcuno, per la "par condicio", chiese un palo anche per i lavoratori di Forza Italia, poi arrivò una terza richiesta da parte dell'UGL.
Il Comune piantò 3 pali. Ma la voglia di sventolio di bandiere presto scomparve e i 3 pali furono tolti.

Nel 2020 ci fu un ritorno di fiamma.
Qualcuno fece sventolare una bandiera rossa sulla sommità dell'imponente impalcatura che circondava il campanile in restauro.
Grande l'ira del Sindaco Vallese, ma il colpevole non fu mai scoperto.
Grande l'ira del Sindaco Vallese, ma il colpevole non fu mai scoperto.
A quanto pare solo al Bivio c'è qualcuno che ricorda le lotte dei lavoratori!

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