Sala insolitamente piena per il Consiglio Comunale del 23 aprile 2026. Degli 8 punti all'o.d.g. ce n'è uno che interessa particolarmente, quello che riguarda la "retrocessione" dell'ex assessora Roberta Grilli.
Il Consiglio è presieduto dal vicesindaco che legge una comunicazione.
All'assessora esautorata viene concessa la possibilità di leggere una sua comunicazione (sotto riprodotta in corsivo).
Dopodiché viene letta una comunicazione tecnica del Primo Cittadino che, più che fornire delucidazioni sul caso, ribadisce che la sua scelta "rientra nella piena autonomia del Sindaco".
Il Consiglio è presieduto dal vicesindaco che legge una comunicazione.
All'assessora esautorata viene concessa la possibilità di leggere una sua comunicazione (sotto riprodotta in corsivo).
Dopodiché viene letta una comunicazione tecnica del Primo Cittadino che, più che fornire delucidazioni sul caso, ribadisce che la sua scelta "rientra nella piena autonomia del Sindaco".
Per la "par condicio", qualora ci pervenisse il comunicato integrale del Primo Cittadino, il blog è pronto a divulgare affinché gli elettori possano farsi un'idea più obiettiva sul caso.
Ecco l'intervento di Roberta Grilli.
Ecco l'intervento di Roberta Grilli.
"Signor Sindaco — o chi ne fa le veci — colleghi Consiglieri,
Prendo la parola in questa Sede, cuore pulsante della democrazia corropolese, non per rispondere a un atto burocratico ma per un dovere di verità e per ristabilirne i fatti. Mi rivolgo a voi, e soprattutto a quel corpo elettorale che con 564 voti mi ha affidato un mandato che nessuna firma su un decreto potrà mai scalfire. I voti sono un patto d'onore con il popolo; i decreti di revoca sono, spesso, solo il riflesso di fragilità politiche.
Il 3 febbraio scorso è stata disposta la revoca delle mie deleghe e del mio incarico da assessore. Le motivazioni addotte nell'atto sindacale — si rifugiano dietro concetti come la necessità di un 'nuovo impulso' e/o un presunto 'indebolimento del rapporto fiduciario' — appaiono come motivazioni deboli, pretestuose ed evanescenti se contrapposte a sette anni di presenza costante, lealtà assoluta e condivisione quotidiana con il Primo Cittadino.
Anzi, i fatti dicono altro: per garantire il successo degli eventi e il bene della comunità, non ho mai risparmiato tempo e risorse, anteponendo sempre la riuscita dei progetti e il bene del bilancio.
Sorge spontaneo un interrogativo sulla natura di questo 'equilibrio'. Se l’obiettivo era davvero dare uno slancio nuovo all'azione amministrativa, allora questa Giunta avrebbe dovuto avere il coraggio di guardarsi dentro per intero. Se si cerca l'efficienza, bisogna colpire l'inerzia, non la dinamicità. Colpire chirurgicamente chi ha sempre operato alla luce del sole suggerisce che l'obiettivo non fosse il bene di Corropoli, ma la rimozione di una figura divenuta evidentemente ingombrante per la sua stessa indipendenza.
Eppure, oggi scopro che sette anni di impegno pesano meno di un semplice 'like' sui social. È imbarazzante, ma sembra che un’interazione virtuale
abbia urtato la sensibilità di qualche 'regista occulto'. Se la tenuta di una
Giunta dipende da un like e non dai risultati, siamo davanti a una gestione infantile del potere.
È evidente: la mia colpa, forse anche l’unica, è stata non piegarmi ai capricci di chi, dietro le quinte, ha tramato per mesi il mio siluramento.
Mi dispiace dirvelo, ma avete confuso la squadra con l’obbedienza cieca.
La modalità di questa scelta lasciano ai posteri una riflessione amara: Se
questo atto fosse il frutto di una volontà solitaria del Sindaco, ne dovremmo dedurre una preoccupante solitudine decisionale. Se invece, come il silenzio assordante di questa maggioranza suggerisce, si tratta di un'operazione condivisa.
Risponde al vero che il Sindaco sia stato messo ai margini e costretto a rimuovermi dietro pressioni esterne e malumori di chi, in questa maggioranza, si è lasciato abbindolare o ancor peggio si è meglio accomodato sulla propria poltrona.
Se il fatto sussiste, allora siamo di fronte a una strategia meticolosa, stu-
diata a tavolino per alterare gli equilibr:i usciti dalle urne.
In entrambi i casi, la politica ne esce sconfitta, lasciando il posto al calcolo.
Sia chiaro, Il mio impegno per Corropoli non subisce battute d'arresto. Rimango al mio posto, in questo Consiglio, libera dai vincoli di una Giunta che non ha saputo difendere la propria coerenza, ma legata indissolubilmente ai miei elettori.
Agli atti di questo Comune resti scritto che c’è chi sceglie la convenienza
del silenzio e chi, come me, sceglie il coraggio della coerenza.
Chiedo che questa dichiarazione venga integralmente acquisita agli atti e
verbalizzata."
Data: 23 Aprile 2026
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