📌 Oggi è la "Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro". Nel 2025 ci sono state 1.093 vittime sul lavoro, mentre le malattie professionali sono aumentate dell'11,3%.
I nomi "Marcinelle" o "Vajont" suscitano tristi ricordi in vari italiani.
Il termine "Mattmark" è quasi sconosciuto. Eppure è il nome di un'altra tragedia: il 30 agosto 1965 una valanga di ghiaccio si stacca dalla montagna e precipita in basso sopra un cantiere uccidendo 88 persone, tra cui il padre di 2 futuri corropolesi.
I nomi "Marcinelle" o "Vajont" suscitano tristi ricordi in vari italiani.
Il termine "Mattmark" è quasi sconosciuto. Eppure è il nome di un'altra tragedia: il 30 agosto 1965 una valanga di ghiaccio si stacca dalla montagna e precipita in basso sopra un cantiere uccidendo 88 persone, tra cui il padre di 2 futuri corropolesi.
La vittima in questione è Giovanni Papa di Campli che nel 1959 era emigrato in Svizzera e lavorava nel cantiere per la costruzione della diga di Mattmark.
La valanga di ghiaccio investì Giovanni, uccidendolo, ma risparmiò miracolosamente suo figlio Guerino che si trovava a pochi metri. Oggi Guerino risiede in zona G'vit', mentre l'altro figlio, Michele, al Bivio.
Ad aggravare il dolore di questa storia ci si mette anche la Giustizia.
Nel libro di Nicola Verna "Bruciati dal ghiaccio" pag. 8 leggiamo infatti "Le responsabilità : il mancato controllo del ghiacciaio, le baracche costruite in posizione di pericolo, l'assoluzione degli imputati e la beffa per i famigliari delle vittime condannate a sostenere metà delle spese processuali".
La Repubblica Italiana se l'è cavata con una pergamena (oggi conservata in una cornice d'argento) firmata dal Presidente Saragat.
Episodio avvilente e indegno.

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