Il 19 febbraio 2023 ci lasciava Bruno Di Egidio.
Bruno nasce a Poggio Morello di Sant'Omero, figlio unico in una famiglia contadina.
La sua giovinezza la passa aiutando i genitori a coltivare la terra e a tagliare pellami in una fabbrica di borse della costa. Questo tipo di vita lo rende speciale: non c'è cosa che non sappia fare.
Da Poggio Morello si trasferisce a Corropoli (zona Frattari) per stare vicino a dei suoi parenti.
Qui costruisce la sua reggia, una grossa casa, in gran parte realizzata col suo saper fare.
Il lavoro e la famiglia costituiscono lo scopo principale della sua vita.
L'educazione ricevuta fa di lui un uomo umile, generoso, disponibile...
Ma come nelle più belle storie qualcosa comincia ad andare storto dopo i 50 anni.
La malattia della società moderna si accanisce contro Bruno. Ma lui è forte, non si lamenta... combatte. Sa sopportare con dignità e fronteggiare il destino avverso, ma dopo una quindicina d'anni il male riesce ad abbatterlo, poco dopo aver appena festeggiato il suo 67° compleanno.
Ciao, Bruno, t'ho conosciuto poco... ma da ciò che testimoniano quelli che ti hanno frequentato si deduce che sei stato una grande persona, un grande lavoratore, un uomo sincero ed onesto.
Bruno nasce a Poggio Morello di Sant'Omero, figlio unico in una famiglia contadina.
La sua giovinezza la passa aiutando i genitori a coltivare la terra e a tagliare pellami in una fabbrica di borse della costa. Questo tipo di vita lo rende speciale: non c'è cosa che non sappia fare.
Da Poggio Morello si trasferisce a Corropoli (zona Frattari) per stare vicino a dei suoi parenti.
Qui costruisce la sua reggia, una grossa casa, in gran parte realizzata col suo saper fare.
Il lavoro e la famiglia costituiscono lo scopo principale della sua vita.
L'educazione ricevuta fa di lui un uomo umile, generoso, disponibile...
Ma come nelle più belle storie qualcosa comincia ad andare storto dopo i 50 anni.
La malattia della società moderna si accanisce contro Bruno. Ma lui è forte, non si lamenta... combatte. Sa sopportare con dignità e fronteggiare il destino avverso, ma dopo una quindicina d'anni il male riesce ad abbatterlo, poco dopo aver appena festeggiato il suo 67° compleanno.
Ciao, Bruno, t'ho conosciuto poco... ma da ciò che testimoniano quelli che ti hanno frequentato si deduce che sei stato una grande persona, un grande lavoratore, un uomo sincero ed onesto.

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