Questa è una foto scattata ad una parte dell'impianto fotovoltaico già realizzato nei pressi del lago Cerulli.
Nel 2024 una Ditta milanese presenta alla Regione Abruzzo la domanda per la realizzazione di un altro impianto a confine per la produzione di energia elettrica. (Iniziano i lavori. Non si esita a distruggere un grande vigneto in fruttificazione).
Il Comune di Corropoli in sede di conferenza dei servizi si oppone.
La Regione rilascia un provvedimento con autorizzazione unica.
Il Comune presenta un ricorso al Tar che sentenzia che il ricorso è irricevibile in quanto decorsi i tempi.
Un avvocato prospetta al Comune di Corropoli che la sentenza del Tar non è condivisibile i quanto i termini decorrono dalla pubblicazione sul Bura (bollettino ufficiale) e non come sostiene il Tar Abruzzo (invio di una PEC).
Su questo "garbuglio" un avvocato professionista propone un Appello al Consiglio di Stato che il Comune accetta di portare avanti.
In tutta questa storia ciò che è deludente è che si parli solo di scadenze burocratiche, non di snaturamento del paesaggio, non della distruzione di un vigneto in fruttificazione.
Il "progresso" che avanza calpesta la natura, l'uomo e il mondo animale.



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