Una soluzione è già venuta fuori dai commenti su FB del precedente post.
Ci si chiede perché quelli che hanno elaborato il Progetto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) GABBIANO non hanno fatto alcun tentativo per attuare questi suggerimenti?
Ci si chiede perché quelli che hanno elaborato il Progetto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) GABBIANO non hanno fatto alcun tentativo per attuare questi suggerimenti?
La vignetta è un prodotto dell'intelligenza artificiale.
L’attivazione della CER "Gabbiano" in Val Vibrata viene celebrata come una vittoria della modernità e del risparmio. Ma, al di là dei comunicati entusiasti, la realtà è amara: una distesa di specchi che divora il verde e l'identità del nostro territorio.
Siamo sicuri che per salvare il pianeta si debba sacrificare la bellezza?
Gli impianti a terra stanno trasformando la Val Vibrata.
L'impatto visivo è brutale: ettari di silicio soffocano l'identità rurale della valle, creando un "effetto specchio" che ha poco a che fare con la vera tutela ambientale.
Il vero scandalo si consuma guardando la vicina zona industriale. Mentre si autorizzano "colate" di pannelli su terreni agricoli, migliaia di metri quadrati di coperture dei capannoni restano desolatamente vuoti.
Scegliere il suolo anziché i tetti è spesso una scorciatoia legata al profitto rapido, ma il prezzo sociale è altissimo.
Sfruttare i volumi esistenti permetterebbe di azzerare il consumo di suolo, di annullare l’impatto visivo e di riqualificare l'industria trasformando i capannoni in centrali elettriche urbane.
Una Comunità Energetica dovrebbe vivere in armonia con il paesaggio che la ospita. Se il progresso passa per lo sfregio del panorama vibratiano, la sfida è già persa.
È ora che amministratori e progettisti inizino a guardare il territorio con rispetto.
La Val Vibrata merita di essere alimentata dal sole, non sepolta dai suoi pannelli.
La Val Vibrata merita di essere alimentata dal sole, non sepolta dai suoi pannelli.
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