Immagine impietosa di quella che è stata la processione del 21 maggio 2026.
Tanti botti, pochissimi fedeli. C'era il vescovo, il vicesindaco, mancavano.......
No, i botti non sono mancati.
Alle 22,30 del 20 maggio 5 grandi botti hanno rotto il placido silenzio che avvolgeva la vallata.
I botti mattutini del 21 maggio volevano forse ricordare che c'era la festa della Madonna seguita dalla processione.
Grandioso sparo durante la risalita della processione lungo viale della Vittoria.
Quest'anno lo sparo è sembrato più lungo forse perché il corteo processionale era corto.
Prossimi fuochi d'artificio su Corropoli sono previsti nella notte del 23/24 maggio dopo il concerto di Maurizio Vandelli e la sera del 24 maggio dopo la messa vespertina delle 18,30 quando la statua della Madonna verrà riposizionata nella sua nicchia.
Si sparava tanto anche negli anni '60, ma erano altri tempi.
C'era più fede, più partecipazione e lo sparo era qualcosa che spezzava la monotonia delle giornate tutte uguali.
I tempi son cambiati, viviamo in tempi frenetici.
Tanti botti, pochissimi fedeli. C'era il vescovo, il vicesindaco, mancavano.......
No, i botti non sono mancati.
Alle 22,30 del 20 maggio 5 grandi botti hanno rotto il placido silenzio che avvolgeva la vallata.
I botti mattutini del 21 maggio volevano forse ricordare che c'era la festa della Madonna seguita dalla processione.
Grandioso sparo durante la risalita della processione lungo viale della Vittoria.
Quest'anno lo sparo è sembrato più lungo forse perché il corteo processionale era corto.
Prossimi fuochi d'artificio su Corropoli sono previsti nella notte del 23/24 maggio dopo il concerto di Maurizio Vandelli e la sera del 24 maggio dopo la messa vespertina delle 18,30 quando la statua della Madonna verrà riposizionata nella sua nicchia.
Si sparava tanto anche negli anni '60, ma erano altri tempi.
C'era più fede, più partecipazione e lo sparo era qualcosa che spezzava la monotonia delle giornate tutte uguali.
I tempi son cambiati, viviamo in tempi frenetici.

"Tutti in fila!" sembra dire il sagrestano Mariano De Sanctis alle ragazze in questa processione svoltasi nella seconda parte degli anni '60, ma siamo indecisi se in un 21 maggio o un martedì di Pasqua.
Una volta - durante questi eventi - la piazza si riempiva, si saliva sopra i bordi della fontana per assistere meglio alla processione o ci si faceva invitare da un amico che aveva la casa lungo il percorso del rito sacro.
Le finestre e i balconi erano bardati da drappi di colore celeste con la scritta "Viva Maria". Si faceva a gara a lanciare petali di rosa sulla statua della Madonna. L'assenza del Vescovo era una rarità.
Vi invito a leggere l'anonimo commento di un lettore.
Vi invito a leggere l'anonimo commento di un lettore.

Da notare che tutte le ragazze hanno il capo coperto da un foulard (la vlett) e nessuna indossa i pantaloni.
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