📌 Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, istituita dall'UNESCO nel 1995 per promuovere la lettura.
La data è stata scelta per ricordare il giorno della morte di William Shakespeare avvenuta nel 1616.
L'Amministrazione corropolese promuove varie iniziative per far amare la lettura.
Per i grandi solo presentazione di libri, presentazioni che appaiono sempre più come operazioni commerciali.
La data è stata scelta per ricordare il giorno della morte di William Shakespeare avvenuta nel 1616.
L'Amministrazione corropolese promuove varie iniziative per far amare la lettura.
Per i grandi solo presentazione di libri, presentazioni che appaiono sempre più come operazioni commerciali.
Corropoli non ha una biblioteca pubblica, né - a quanto pare - fa niente affinchè si possa creare.
Ogni tanto mi tornano in sogno 3 dotti corropolesi: Pasquale Rasicci, Benedetto Ricci e Gaetano D'Aristotile, accomunati dalla loro grande passione per i libri e dalla triste sorte di questi ultimi.
Ogni tanto mi tornano in sogno 3 dotti corropolesi: Pasquale Rasicci, Benedetto Ricci e Gaetano D'Aristotile, accomunati dalla loro grande passione per i libri e dalla triste sorte di questi ultimi.
Il primo a sinistra, Pasquale Rasicci ci racconta come, dopo la sua morte e dopo vari furti, i figli abbiano donato all'Amministrazione quello che rimaneva della sua biblioteca, saccheggiata dai ladri.
I libri, sistemati dentro cassettoni per le olive, sono stati portati a Ripoli e qui giacciono, come il suo corpo nel cimitero.
Il secondo, Benedetto Ricci, morto nel 1937, ci parla della sua biblioteca che, di generazione in generazione, è rimasta lì nel disabitato palazzo di piazza Pie' di Corte a prender polvere.
I libri, sistemati dentro cassettoni per le olive, sono stati portati a Ripoli e qui giacciono, come il suo corpo nel cimitero.
Il secondo, Benedetto Ricci, morto nel 1937, ci parla della sua biblioteca che, di generazione in generazione, è rimasta lì nel disabitato palazzo di piazza Pie' di Corte a prender polvere.
"Quasi la stessa cosa è successa a me", sembra aggiungere il terzo... il dottor Gaetano D'Aristotile. "Un libro vive se lo si legge, lo si sfoglia, lo si consulta!"
Un sussulto. Questo non è un sogno! E' un incubo!
Un sussulto. Questo non è un sogno! E' un incubo!

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