La prossima festa corropolese è quella di Sant'Antonio Abate che si celebra nella chiesetta di Santa Scolastica il 17 gennaio.
Il programma, ormai standardizzato, quest'anno presenta una novità: la presenza della Corale Folk corropolese con i suoi canti popolari.
La festa inizia alle ore 18 con l'accensione della fochera. Seguono la Messa con la processione, la benedizione degli animali e, tra un taralluccio e l'altro, l'ascolto del Coro.
Non è la prima volta che un'esibizione musicale fa calare il sipario sulla festa.
Nel 2020 il corropolese Luciano Falò cantò "Sant'Antonio allu disertu", accompagnato al ddu bott' da un albense.
Il programma, ormai standardizzato, quest'anno presenta una novità: la presenza della Corale Folk corropolese con i suoi canti popolari.
La festa inizia alle ore 18 con l'accensione della fochera. Seguono la Messa con la processione, la benedizione degli animali e, tra un taralluccio e l'altro, l'ascolto del Coro.
Non è la prima volta che un'esibizione musicale fa calare il sipario sulla festa.
Nel 2020 il corropolese Luciano Falò cantò "Sant'Antonio allu disertu", accompagnato al ddu bott' da un albense.
La festa di Sant'Antonio è la festa più breve (meno di 2 ore), ma è anche la festa più intensa, più coinvolgente e più socializzante.
Essa finisce puntualmente a tarallucci e vino (brulé).
Negli ultimi anni non ci sono stati fuochi d'artificio e nessuno ne ha sentito la mancanza.
Ancora complimenti al Comitato organizzatore.
Essa finisce puntualmente a tarallucci e vino (brulé).
Negli ultimi anni non ci sono stati fuochi d'artificio e nessuno ne ha sentito la mancanza.
Ancora complimenti al Comitato organizzatore.


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