IL BLOG DEL RICORDO... DALLA PARTE DEL CITTADINO

venerdì 30 ottobre 2026

LADRI DI TUTTO


Al cimitero di Corropoli si ruba di tutto.
Un lettore ci invia la foto dei loculi della sua cappella da cui sono state asportate le cornici di bronzo. Sono state risparmiate le cornici troppo in alto e quelle con la foto dei defunti.
Personalmente dalla tomba dei cari è scomparso un mazzo di rose rosse disidratate. E' stato lasciato il mazzo di rose vere di colore bianco in via di appassimento.
Ogni anno sempre peggio.


Speravamo di non pubblicare più questa foto scattata qualche anno fa nel cimitero di Corropoli.
Novembre si avvicina e i ladri sono già all'opera.
Riportiamo la testimonianza di una corropolese.


A questo punto sorge spontanea una domanda:
MA LE TELECAMERE CHE VEDIAMO AL CIMITERO, FUNZIONANO ?


Invitiamo i nostri lettori (che hanno subito un furto) a descrivere il fatto. Più siamo e più possiamo fare pressione sulle autorità preposte.

COMUNE PERDE PEZZI

Immagine AI

Nella determinazione del responsabile dell'Area amministrativa n. 887 del 20 ottobre 2026 si legge:
"l’Area Amministrativa/sociale di questo Ente risulta attualmente gravata da un notevole numero di procedimenti in corso e da attivare oltre al carico di lavoro ordinario riguardante i servizi amministrativi e sociali diretti alla cittadinanza; (...) la carenza di personale dell’Ente non consente di assicurare con continuità lo svolgimento delle mansioni di competenza dell’Area;" pertanto

SI DETERMINA

"di affidare alla ditta OPENJOBMETIS S.P.A., con sede legale in Milano, alla Via Assietta n. 19, P.I. e C.F. 13343690155, la fornitura di n. 1 unità di personale cat. C – contratto di somministrazione di lavoro - da assegnare alle mansioni dell’Area Amministrativa per n. 36 h/sett. dal 20/10/2026 al 13/11/2026; (...) di impegnare la somma complessiva pari a € 3.285,41, comprensiva di Iva sul margine di Agenzia e ulteriori altri oneri di legge inclusi al cap. 2459 del bilancio corrente;"
Che sta succedendo al Comune di Corropoli?
Una volta avevamo un Capo dei Vigili in pianta stabile... oggi lo condividiamo.
Una volta avevamo un Segretario Comunale a disposizione... oggi lo chiamiamo quando serve.
Corropoli sta progredendo o regredendo?

E' finita l'era Campitelli.
Il Comune ha fatto ambo
Non c'è due senza tre

Il cavaliere del lavoro 


PARADOSSALE



"E' stata firmata l'Ordinanza sindacale n. 96 del 27/10/2026, che vieta su tutto il territorio comunale di Bellante il rilascio deliberato in volo di palloncini (anche se biodegradabili), lanterne cinesi/volanti, nastri, coriandoli in plastica e qualsiasi altro dispositivo aerostatico o luminoso che possa disperdersi senza controllo nell’ambiente.

Il divieto vale per qualsiasi evento pubblico o privato (matrimoni, compleanni, comunioni, cresime, feste scolastiche, sagre, manifestazioni). Gli organizzatori e i promotori sono invitati a informare partecipanti e fornitori, scegliendo alternative sostenibili che non danneggino la natura."

Come al solito si vede la pagliuzza, ma non si vede la trave.
Ci dispiace che associazioni ecologistiche inneggino a questa ordinanza, ma non abbiano visto la distruzione dell'ambiente a Corropoli causata dall'installazione di antenne che emettono onde elettromagnetiche e di distese di pannelli fotovoltaici.
Per l'installazione di quest'ultimi sono state sacrificate zone agricole produttive. Sono abbattuti ulivi, cipressi, siepi, acacie in un paesaggio paradisiaco qual è la zona del lago di Cerulli e la zona industriale.
Come al solito è la panda del contadino che inquina il mondo, non le navi da crociera che entrano a Venezia.





RICORDANDO ALFONSO


📌 Il 30 ottobre 2023 ci lasciava Alfonso Tarquini, uomo tranquillo, sereno, riservato, grande lavoratore.
La sua famiglia, caratterizzata dalla grande laboriosità di tutti i suoi componenti, proveniva da Bellante.
La sua Casata (3 quatrì) è stata resa famosa soprattutto da 2 fratelli: Gino, per la produzione e vendita di mobili; Francesco, per le costruzioni edilizie.
Alfonso non si accontentava di coltivare la campagna, ma lavorava anche presso l'opificio del fratello Gino. 
Dopo una lunga malattia Alfonso ha abbandonato il suo regno terrestre: aveva costruito una casa in piena campagna al Bivio, lontana dal traffico e dalla confusione del mondo moderno.


FOTO DATATE


📌 E' il 30 ottobre 1957. Non siamo nella villa comunale di Corropoli, ma all'hotel Arlecchino di San Benedetto del Tronto per la comunione/cresima di Emidio Ciavattini. Si stringono intorno al ragazzo i genitori e la sorella Loretta. 
Tra gli invitati al pranzo riconosciamo Liborio Felice (il terzo da sinistra), Manlio e Franco Tarquini con la madre, Quinto Cinì, il parroco don Ermanno D'Adiutorio, il fornaio Nicola Carapucci con la figlia Franca, Angelo Mincarelli (padrino) con la moglie Orsolina Cardelli, penultima è Maria Mincarelli, sorella di Angelo, infine il sacrista Mariano De Sanctis.
L'uomo più in alto è Pasquale Rasicci e la ragazza vicina è Rita Giosia.



A NINO DI FIORE


Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi tutte queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia

Jacques Prévert

E questa foto per ricordare, o Nino, la tua vitalità
e che ci manchi dal 30 ottobre 2016.

La foto a Giovanni (Nino) Di Fiore è stata scattata nell'agosto 1990 in occasione della Rassegna Internazionale Folk.

giovedì 29 ottobre 2026

UNA VIA... CORROPOLESE



Ernesto Di Fiore nasce a Corropoli nel 1909. Qui trascorre la sua infanzia in contrada Colle.
A 13 anni si trasferisce a Cupramarittima, dove si sposa nel 1936.
Era un muratore... però creativo. Stanco dei consueti lavori di sistemazione o di riparazione, nel laboratorio sotto casa comincia a costruire botti in cemento, poi passa ai forni a legna.
Nel 1959 fonda la "Di Fiore forni" (forni a legna prefabbricati) che rapidamente si afferma. Sulla costa cominciano a fiorire come funghi le prime pizzerie.
La Ditta cresce rapidamente; la serietà le dà una fama mondiale. Le sue produzioni arrivano in tutte le parti del mondo. La Ditta coinvolge i 3 figli di Ernesto ed, oggi, anche i nipoti.
La morte ghermirà Ernesto nel 1998.
A Cupra era diventato un personaggio stimato ed amato, tanto che l'Amministrazione ha voluto dedicargli una strada: una traversa che dalla SS 16 porta al mare.



FORZA MATTEO


Domenica 1° novembre 2026 il corropolese Matteo Pantoni sarà a Padenghe sul Garda a disputare la mezza maratona, ultima prova del Campionato Italiano di Società Assoluto su strada.
Matteo corre per l'ASD Mistercamp di Castelfrentano.
Domenica, insieme a Domenico Campitelli e Silvio Di Crescenzo (atleti distintesi per impegno, risultati e spirito di squadra) correrà per l'Abruzzo e per la sua società sportiva, allenata da Camillo Campitelli.
Matteo, durante l'afosa estate 2025, ha contribuito alla vittoria della contrada Majulano, sia nel Palio delle Botti Corropolese sia nel Palio di Mosciano Sant'Angelo.
Il 19 settembre ha conquistato un secondo posto assoluto alla Corsa di San Gabriele 2026 ad Isola del Gran Sasso (a sinistra nella foto d'apertura).


Matteo mantiene sempre prestazioni alte che la stessa società gli riconosce. I fatti dimostrano la realtà.
La foto è stata scattata a Selinunte il 22 febbraio 2026 in occasione della disputa dei Campionati italiani di Società di corsa campestre.


Bravo Matteo! Facci sognare e volare!

TRADIZIONI MATRIMONIALI


📌 E' il 29 ottobre 1964. 
Il corropolese Mario Rosati si sposa con Letizia Di Paolo, una ragazza di Poggio Morello, comune di Sant'Omero. E come era consuetudine a quei tempi ci si sposava nel paese dell'amata.
La sposa seguirà lo sposo e Letizia diventerà corropolese e aiuterà il  marito di un Consorzio agrario.
L'uomo che sta stringendo la mano allo sposo è il corropolese Guglielmo Pompeo.

RICORDANDO ROLANDO


📌 Un altro figlio di Corropoli, Rolando Guercioni, ci lascia. Era nato in questo Comune nel 1946. 
Come tanti altri giovani del luogo decide di emigrare verso il Nord. Dapprima lavora a Biella e poi, negli anni del boom economico, a Torino nella mitica FIAT di Gianni Agnelli.
Nel 1987 il richiamo delle radici e il ritorno a Corropoli con tutta la famiglia.
Nel suo Comune si fa subito conoscere ed apprezzare (soprattutto dai più giovani) perché diviene il gestore di una sala giochi.
Quando le sale giochi perdono l'attrattiva per l'arrivo dei computer, Rolando raccoglie l'invito dell'amico Pietro e mette il suo tempo a disposizione per l'Associazione Sant'Agnese/Caritas che distribuiva viveri ed abiti nel piano interrato della Chiesa dello Spirito Santo che l'accoglierà per l'ultimo saluto.
E' mancato all'affetto dei suoi cari il 29 ottobre 2024.


CORROPOLESI A LORETO


📌 Era il 29 ottobre 1961.
Ezio Iustini si sposava a Loreto con Francesca Stellini (anche lei corropolese). 
Il loro amore era nato sui banchi di scuola, ma il matrimonio li aveva in un certo senso separati. Lui lavorava come rappresentante di cosmetici in Ancona. Francesca  invece a Mestre alle Poste.
Ma alla fine si sono ritrovati e più strettamente saldati con l'arrivo di Roberta e con il ritorno a Corropoli.
Se oggi possiamo ricordare Ezio (deceduto nel 2018) è perché con gentilezza e disponibilità mise a disposizione di questo blog i suoi ricordi fotografici.
Come possiamo dimenticare il suo sorriso bonario e la sua solarità?



mercoledì 28 ottobre 2026

IN ATTESA DELLA PROCESSIONE


Una volta in occasione di processioni sui balconi e alle finestre delle case lungo il percorso venivano esposti dei drappi prevalentemente di colore celeste. Ora questa tradizione si è persa quasi del tutto.
Nella foto ci troviamo in via Roma dove i fornai del tempo, ovvero Giuseppe Bellagamba e Lidia Cavatassi, rispettavano rigorosamente questa usanza.


STORIA TRISTE


Una volta, entrando nel salotto di una casa era facile vedere, appeso alla parete, un grosso quadro con 2 volti (quello di un uomo e di una donna), in molti casi frutto di un fotomontaggio. Erano antenati di quella famiglia, orgogliosa di avere una loro foto nella stanza più bella della casa.
Quelle foto ricordavano i sacrifici affrontati dai loro avi e davano sollievo ai vivi nell'affrontare con più serenità le difficoltà della vita.
Questa foto ci racconta una storia molto triste.
Lui, Francesco Nepa, muore all'età di 34 anni dopo un intervento chirurgico per un'ulcera allo stomaco e lascia la moglie, Addolorata Capretta, sola ad affrontare la sua 4^ gravidanza. 
Un colpo terribile tenendo conto delle difficoltà del tempo. Eppure si trovò un rimedio. 
Il figlio Marcello con l'ultima arrivata rimasero con la madre, mentre Carmela e Enrica furono messe in collegio: la prima a Corropoli, l'altra a Teramo.
Addolorata Capretta, nonostante i disagi e le sofferenze patiti, morirà nel 1990, alla soglia degli 86 anni.


PROFILI FALSI ?


Secondo Facebook a Corropoli è nata una nuova Pro Loco: la Prolo Loco Corropoli Aps.
Per adesso ha 2 soli amici-iscritti, ma vedrete che presto insidierà quella presieduta da Stefano Di Renzo.
Peccato che sulla pagina FB non ci sia scritto niente.
E' strano, però! 
Mica sarà un profilo falso?
Un profilo falso come quello creato a nome del Sindaco Dantino Vallese?


Qualcuno incorniciò la foto del sindaco dentro un'anello con la scritta "Pride 2022".
La falsità del profilo mi venne confermata dal sindaco stesso che, nella sua grande bontà e saggezza, non volle perseguire l'autore del profilo derisorio.
Come lo scrivente, anche il Sindaco è stato vittima di telefonate con stacchetto musicale tratto dalla V sinfonia di Beethoven.
L'autore dei profili falsi su Facebook sarà lo stesso che invia messaggi musicali? 

CIAO, AMALIA - lutto


All'età di 98 anni, il 27 ottobre 2026, ci lascia Amalia Pulcini, una corropolese esemplare, una lavoratrice instancabile.
La sua giornata cominciava molto presto la mattina per preparare il necessario per il marito Mario (che lavorava presso la fornace di Villa Rosa).
Pulita la  casa, d'estate di corsa al lavoro presso i 2 "magazzini" ortofrutticoli del Bivio e di Ripoli, dove delle operaie selezionavano e mettevano nelle cassette i prodotti agricoli conferiti dagli agricoltori locali.
Poi, con l'arrivo dell'industrializzazione, al lavoro nella mitica fabbrica di pelletteria Fapel di Alba Adriatica. Amalia chiudeva la giornata aiutando una famiglia amica nei lavori domestici.
In mezzo a questo lavoro esterno, a quello casalingo (la casa e la cura di 2 figli) c'era quello "di dare una mano" in campagna.
Nonostante questa vita di lavoro frenetica Amalia si presentava sempre elegante, molto curata.
Una donna, moglie e madre fantastica.